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31°CAD anno 2020 Sistema Socio Sanitario Regione Lombardia ASST Mantova Chirurghi: Dr. LUIGI BOCCIA, Dr. FRANCESCO DI LECCE, Dr.ssa SIMONA MACINA Anestesista: Dr.ssa ANELA XANGOLLI Strumentista: MARIA TORRE Infermiere di sala: CARMELA MIANO
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Buongiorno, il paziente che operiamo in questo momento è un uomo di 47 anni, un ormopeso, un BMI di 23,
una anamnesi patologica remota pressoché assilente, a parte una tonsillectomia, una adenidectomia in età pediatrica e una nota malattia diverticolare.
Dal 2012 riferisce episodi ricorrenti di diverticolite acuta, trattate tutte in modo conservativo al domicilio o con ricovero ospedaliero.
L'ultima colonoscopia è stata eseguita a giugno del 2019, in cui si evidenziavano dei moltiplici di verticoli con la presenza di una stenosi a livello del sigma.
L'ultimo episodio che ha richiesto un ricovero ospedaliero è stato a settembre di quest'anno.
All'ingresso in pronto soccorso gli uvuli bianchi erano negativi, ma c'era un rialzo della PCR.
Per cui è stata eseguita un'attacca addome con mezzo di contrasto che ha messo in evidenza di verticoli già noti, a cui era associata un espessimento della parete del sigma e un'imbibizione del tessuto periviscerale, quadro radiologico compatibile con una malattia in C1.
uno, che si può vedere anche nell'immaginità che in entrambe le scansioni questo appunto
è spessimento della parete e l'imbibizione del grasso periviscerale, per cui eseguiremo
una sigmoidectomia laparoscopica e faremo anche una angiografia con fluorescenza prima
del confezionamento dell'anastomosi.
Buongiorno a tutti e benvenuti al 31° congresso di chirurgia laparoscopica.
Sono Moreno Vairani di Melliche e presento in questo momento il Melliche Procedure Trace.
L'efficienza in sala operatoria dei Melliche Procedure Trace consente un risparmio del 40% sul tempo di preparazione e allestimento della sala, consentendo tra le altre cose la possibilità di eseguire un maggior numero di interventi chirurgici.
Inoltre, l'approccio procedurale permette di ridurre gli sprechi di materiali
grazie all'identificazione dei componenti e degli strumenti necessari durante l'intervento.
I set personalizzati sono personalizzati sulla base delle esigenze dell'operatore e dell'intervento specifico.
Per consentire un numero illimitato di combinazioni,
all'interno dei set esiste una lista di oltre 5.000 componenti
per rispondere alle esigenze cliniche dei vari interventi.
Inoltre, per gli interventi di laparoscopia, il portafoglio prevede un assortimento di componenti specifici,
come tubi per insufflazione, copritelecamere, filtri antifumo e prodotti melliche dedicati.
Si tratta di uno strumentario chirurgico completo per l'accesso, la presa, la manipolazione, la dissezione e il taglio,
Tutti gli strumenti necessari per gli step clinici degli interventi in chirurgia laparoscopica.
L'offerta per la laparoscopia moelliche offre trocar con una gamma completa di tipologie di punte, misure e lunghezze, trocar di assona, palloncino con lama e a punta dilatante nelle varie misure, pinze anatomiche a doppia articolazione con un'offerta di nuove tipologie di punte autraumatiche.
maryland joanne clinch becco e con due diverse impugnature una manouso e una che riproduce
esattamente l'impugnatura poliuso ed inoltre forbici monopolari uncino e sacchetti estraibili
per la rimozione dei tessuti degli organi oggi vedrete in questo intervento di la paroscopia
sul colon, l'utilizzo dei nostri trocar ottici e trocar da 5, forbici, pinze da presa e irrigatore
aspiratore. Per garantire la sicura copertura del sito chirurgico senza incorrere nella
rottura della barriera sterile, Mellic ha brevettato la tecnologia Flex. Lo scopo è
quello di offrire il miglior livello di conformabilità e facilitare il drappeggio, qualunque sia
il posizionamento del paziente o l'anatomia del sito chirurgico. Drappeggiare un telo
specialistico Möllich è tre volte più veloce rispetto all'allestimento standard. Möllich
offre la possibilità di assegnare un codice colore e identificazione dell'intervento per
differenziare i set procedurali afferenti alle diverse specialità chirurgiche. A validazione
del processo di efficienza dei Möllich Procedure Trace vi è lo studio multicentrico di Griding.
Lo studio di Grailin si pone come obiettivi quelli di valutare in che misura è possibile ottenere un risparmio di tempo e di conseguenza di denaro,
utilizzando i Mollic e Porsidio Trace e fornire risposte ai quesiti specifici relativi al miglioramento dei processi,
con particolare focus su aumentare l'efficienza in sala operatoria, migliorare il patient journey e l'outcome clinico,
assicurare qualità e affidabilità, migliorare il working environment, ottimizzare la logistica e lo
presentazione del caso stiamo operando un signore giovane che ha avuto diversi attacchi di diverticolite
con complicazione quindi in c3 in c2 adesso è resistente alla terapia medica c'ha segno di
stenosi nel tratto sigmoideo del colon e quindi adesso attaccate il gas non va e quindi la visione
tac l'hai fatta vedere allora a livello della tac si vede questo tratto del sigma completamente
sovvertito estenotico e però c'è il problema metti l'ottica vediamo se quindi adesso la
nostra topografia sarà quella di valutare che tipo di resezione seguire anche in virtù delle
nuove linee guida dove si tende dove si tende più volte a conservare quella che è la vascolarizzazione
dell'emorroidare superiore legando solo le vene, le arterie sigmoidei. Allora ruotiamo il paziente
verso di noi, quindi il nostro scopo adesso è quello di valutare se l'immagine TAC è sovrapponibile
all'obiettività addominale e facciamo una strategia di resezione, quindi emicolectomia
sinistra oppure resezione colica. Valutiamo in base anche al viscere come si presenta. Allora
ruotiamo il Signore verso di noi. Posizione dei trocar sono 3 più un quarto di servizio. Ecco
qua. Giriamo, abbassiamo leggermente il letto e giriamo il Signore verso di me. Quindi posizione,
basta posizione del trocar bisettrice ombelico spine lieve superiore destra quindi posizione
trocar da 5 parallelo in modo che ci permette di esplorare tutta la parte sinistra dell'addome.
Ecco un altro trocar lo mettiamo trasversalmente alla regione ombelicale che ci permette di dare
maggiore distensione dei ventagli mesenteriali lì dove servono. Ok allora dammi due pinze.
iniziamo queste sono diverse ci dobbiamo fare la mano si può togliere il fermo vero ok questo
come si fa a togliere il fermo allora andiamo a vedere l'obiettività fammi vedere un attimo
metti un po a fuoco per favore ok è come si fa a lasciarla così ok alza un po l'ottica
impara ecco così allora vediamo un po allora vediamo il viscere mi sembra un organo molto
buono quindi al di là di tutto non ci sono alterazioni strutturali sul discendente andiamo
a vedere giù e pure giù ancora ecco questo è il periodo appunto della stenosi quindi noi potremmo
tranquillamente fare una recessione parziale. Francesco puoi andare in mezzo alle gambe che
da lì sollevi un po' la tenda. Allora il segreto almeno dalle esperienze che noi stiamo vivendo è
quello comunque di scollare il piano della told gerota che ci permetterà a sua volta comunque di
avere, che ci permetterà una mobilizzazione di un certo tipo, senza dover legare i vasi,
perché essendo un signore vero che la vascolarizzazione comunque viene dalle
emorroidarie medie inferiori del moncone rettale, però resta pure il fatto che comunque i leak
allora fa vedere pure a me scusa che non riesco un attimo qua, faccio fatica, allora così
possibile. Quindi cerchiamo un attimino, se riusciamo, di conservare quella che è la
un attimino di scollare anche la flessura. Ecco qua guarda un po più su per favore.
Ecco spingi verso l'alto in modo craniale. Alza sempre l'ottica. L'ottica va messa sempre in piedi.
Così ci mobilizziamo soltanto sul livello pancreatico in modo da poterla poi farla
ecco il nostro scopo è quello di liberare tutta la tenda in modo che poi il colon possa venire
giù bene anche perché per quanto uno possa tirar via il sigmo e quant'altro c'è spazio a volte non
c'è abbastanza tessuto per dover andare a fare un'anastomosi floppy in tension free e con una
buona vascolarizzazione. Quindi il nostro obiettivo praticamente è quello.
Dammi una garzina per favore. Ok andiamo a vedere l'immagine pancreatica.
Andiamo nello spazio per poi farci la flessura. Se puoi sempre prendere il meso
un attimo Francesco. Ecco dopo ci andiamo a fare. Adesso andiamo sul piano arterioso. Come vedete
fino adesso non abbiamo assolutamente legato nulla perché valutiamo punto di vista poi vedere la
garzina dov'è quella di prima qua qua qua non ce n'è una qui in basso no no tira devi alzare
l'ottica. Fai vedere di qua. No vedi qua. Eccola qua. Tira un po indietro per favore questo troca.
Vediamo se riusciamo a salvare quella che è l'emorroidaria superiore che è quella che ci
potrebbe comunque salvaguardare anche per una ripresa post operatoria di canalizzazione migliore.
e gli ultimi studi sulle interventi di diverticolite hanno proprio visto questo.
Non riesco a... forse mi dai quella Francesco?
Se no faccio un po' fatica.
Dobbiamo prendere un po' di abitudine. Ok.
Il nostro obiettivo è di andare, dammi la bipolare,
andare a scheletrizzare quella che è comunque l'arteria emorridaria,
dalle vene emorroidarie, dall'arteria emorroidaria superiore, dalle arterie sigmoidee con le relative vene di scarico
e poter praticamente conservare quelle che sono le vascolarizzazioni per quanto riguarda il retto superiore.
Anche se più delle volte la vascolarizzazione del retto è conservata dalle medie inferiori
le prime nascono dalle ipogastriche, le seconde dal pavimento pelvico.
Questa ovviamente è una situazione che è un po' più indaginosa, però ci permette di avere
un decorso postoperatorio sicuramente migliore, una riduzione dei leak.
Passafili un attimo, fa un po' fatica entrare in questo trogar.
puoi metterci per favore un po... allora questo qua dovrebbe essere il tronco, questo è un altro
sto strumento, lo conoscevi? eh? non l'hai mai usato? no, noi prima lo usavamo molto, nebbia in
Val Padana anche fuori c'è la nebbia. Allora andiamo a vedere un po' l'anatomia, dai mettiamo l'acqua
andiamo a scoprire quello che è il tronco comune poi andiamo a fare la scheletrizzazione e la
legatura delle sigmoidee conservando quelle che sono le emorroidari superiori e se la colica
sinistra. Sarebbe molto più semplice mettere una clip alla base del coso però insomma visto
che i risultati post operatori li abbiamo visti anche noi sono molto molto belli e sicuramente
anche la ripresa post operatoria e anche la riduzione dei leak quindi il nostro obiettivo
è quello praticamente di andare pian piano con un po di pazienza richiede ok adesso qua
vediamo un po' adesso se riusciamo a scheletrizzare questa cosa. Allora,
questa qui Francesco dovrebbe essere. Questa è l'avena. Questa sono le, le, le. Ok. Questa,
ok un passafese aspetta vediamo se no deve mettere un po di acqua calda lei mi dai poi
roma non riesce a darci c'è gente lì a roma o è tutto in streaming tutto in streaming vero
colica sinistra. Andiamo giù a vedere. Vedete che qua c'è sempre un ramo della sigmoidea che si
si stacca con la sua vina di riferimento, cos'è che sangue qua sotto scusa, ok allora un
po' Francesco a stendere quel meso lì, così facciamo vedere, aspetta che te lo prendo io
conservare quella che è l'emorroidaria con lo scopo proprio. Ok. Prova a darmi un emolock e
però abbiamo gli altri che ci ascoltano
faresti in modo diverso
è molto più semplice andare a legare il tronco comune
quindi alla fine della fiera
è molto più facile
un intervento di un'ora senza problematiche
però il percorso post-operatorio
lo vediamo
è un grande strumento la radiofrequenza
Certo perché la radiofrequenza non ha la differenza della radiofrequenza dell'ultracision
e degli ultrasuoni che hanno un cut and seal. Qui hai una sigillatura e poi tagliare la rama
perché con questo puoi veramente chiudere i vasi fino a 7 8 mm. Con l'ultrasuono anche se tu li
doccia peritocolica per poi vedere la resezione come farla. Allora vediamo un po' qua.
dei vantaggi veramente importanti non so se ci puoi un po' dire un po' la situazione perché dal
Dal punto di vista nostro pratico, oltre alla correttezza, cioè praticamente noi al mattino si apre un set ed è già tutto pronto, al di là della velocità è tutto, ma credo che i fini sono sia dal punto di vista infettivo, sia dal punto di vista anche, diciamo, di sterilità totale.
Il risparmio di tempo dovuto al cambio tra un intervento e l'altro, quindi al ripristino della sala, al fatto che la strumentista possa aprire autonomamente il set e quindi non abbia bisogno di un assistente che le apra tutti i vari imballaggi singolarmente.
Questo è anche un risparmio dei materiali che vengono poi buttati, quindi di carta, plastica, anche un'attenzione al rispetto dell'ambiente.
Questo fa sì che anche avere un set procedurale fa sì anche che girino molte meno persone all'interno della sala operatoria.
continuamente andare a prendere
e a fare
anche con le nuove linee previste
dalla COI
non è assolutamente
una bella cosa sostanzialmente
no, non è una bella cosa
e soprattutto
diciamo che
il maggior risultato
si ottiene sull'efficienza
e sul controllo delle infezioni
per quanto riguarda
la tipologia dei set
perché vedo che questo è completissimo
I set sono totalmente personalizzabili, ogni chirurgo può personalizzarlo a seconda della sua tecnica chirurgica e dei materiali che utilizza e mettere all'interno sia la copertura sterile per il paziente,
quindi usando i monoteli, anche i monoteli melliche hanno oltretutto una tecnologia flex,
che è una tecnologia tipica dei monoteli melliche per la paroscopia,
che permettono un adattamento e una chiusura totale del campo sterile,
anche dopo l'insufflazione del CO2 all'interno dell'addome.
Ho capito. E se uno, per esempio, il collega ginecologo piuttosto che il collega urologo, comunque anche su di loro si può perfezionare questo telo?
Certo, certo. Su ogni specialità chirurgica ci sono vari monoteli per i vari interventi.
Io ho visto, siccome noi facciamo anche tanta chirurgia colorettale, proctologica eccetera, ho visto che voi avete già predisposto la parte bassa con dei teli che vanno a circostanziare la zona dove dobbiamo andare a intervenire.
Quindi questo ovviamente è per il colon, ma nel caso dovessimo fare solo un intervento proctologico ci sono quelli specifici?
Ci sono anche monoteli specifici, esatto, con anche solo l'apertura perineale, sia adesiva che non, sempre sotto forma di monotelo, in modo che la preparazione del campo sia efficace e veloce e rispetti completamente l'assetticità.
Diciamo che Möllich nella sua gamma ha più di 5.000 prodotti da poter inserire all'interno dei Möllich Procedure Trace.
Per quanto riguarda nello specifico la laparoscopia, ha tutto lo strumentario laparoscopico, dai trocar, i vari tipi di trocar, dagli asson, i trocar ottici, i trocar con lama, i trocar con punta dilatante, nelle varie misure da 5, da 12.
e anche tutto lo strumentario per il taglio, per la presa, quindi le pinze da presa, le forbici, le Joanne, le Maryland, i dissettori.
Poi ho visto che ci sono delle sacche laterali già predisposte, mentre negli altri teli noi ogni volta dobbiamo aggiungere delle ate,
Si staccano in continuazione e si fa fatica. Comunque credo che la sterilità sia la cosa principe. Si riesce sicuramente a ottenere la particolarità del telo che sta utilizzando oggi,
e oggi anche quella di avere la parte esterna dei gambali incorporati, trasparente,
in modo tale da poter sempre avere sotto controllo le gambe che sono posizionate sui gambali.
Allora, vediamo, Francesco, se vai su per favore, che così facciamo un po' la zona bassa della giunzione sigmaretto.
Se potete spingere un po' la colonna un po' più giù, così il dottor Di Lecce tiene su il retto.
Preparate una carica azzurra 60. Aspetta, fai vedere dov'è la pinza del dottor Di Lecce,
se no non riesce. Tiralo verso di te Francesco, per favore. Questo è il nostro intestino. Questa
In Lombardia è stata giudicata una gara, l'8-2 di una gara per set procedurali, dove vi è la possibilità di andare ad acquistare un set procedurale
per la paroscopia, personalizzabile da parte del chirurgo che andrà ad utilizzarlo.
Sì, che strumento il caiman, eh? Molto, molto. Perché guarda che l'ultrasuono ti dà la velocità,
Allora questo è da far fuori, vediamo il promontorio dov'è, che dobbiamo stare sempre al di sotto
ci viene il mal di testa, fare questa tecnica poi è il sanguinamento post operatorio quindi
essere prudenti io preferisco sempre ette varela la mia bipolare fammi prendere la garzina ok ok
ecco qua ottimo buono allora facciamo così stamattina che triste c'era la nebbia che
dammi una cartina pulita e poi mi dai la clip metallica, almeno qui dobbiamo dire al nostro
amico Luigi Boni che a Milano la rebbia è più brutta, è perché tu in città hai praticamente
tutti i cosi, i palazzi. Altro che amore, sesso e spensieratezza, vero? Ah no, scusi, un po' buono.
Allora questa, andiamo avanti per la nostra strada, è un intervento un po' più brigoso,
però ci permette comunque di dare possibilità ai nostri vasi emorroidari di avere un afflusso
del retto. Come dicevi c'è uno studio molto bello che ha fatto il professor Wexner e poi
Poi anche Luigi Binda dove noi abbiamo partecipato, abbiamo fatto un numero di pazienti dove abbiamo visto che c'è questa riduzione dei leak a livello.
Anche il professor Corcione ha fatto uno studio simile due anni fa e vedo che la stanno pian piano avvicinando tutti a questo tipo di tecnica.
Anche perché abbiamo visto proprio il decorso postoperatorio veramente molto più rapido e quindi questo permette sia ai pazienti giovani e soprattutto quelli anziani di avere una migliore peristasia, anche perché attorno alle vene emorroidarie, vediamo il promontorio dove è, andiamo a andare più giù, questa è la nostra.
Accanto alla vena, all'arteria, c'è sempre la parte nervosa del simpatico e parasimpatico che comunque vanno a influire sul blocco del retto basso che ci permette poi a sua volta di avere un rallentamento dello scarico e quindi della canalizzazione.
Non so, qui la nostra giovane dottoressa Marcina se è d'accordo perché poi dobbiamo fare i conti.
ma buono allora andiamo un po più giù perché così siamo più sicuri cosa dici francesco qui
possiamo sezionare scusami adesso la guardiamo così perché abbiamo quelle ansie sotto che clip
garzine. Allora vediamo la riflessione dove siamo. Vai avanti con la macchina, con la ottica.
Siamo Francesco a 5-6 cm. Io credo che qui possiamo sparare. Tu cosa dici? Allora intanto
poi ci liberiamo tutto. No scusa dammi un attimo il caima. Assolutamente assolutamente infatti la
stanno praticamente rivalutando tutti perché poi Valdone è stato un grande e quindi alla fine della
si infatti, mi pare che non ci sia, che bello, allora molla pure Francesco così vediamo un
stacco prima qua e poi risaliamo dietro ancora perché c'è la garzina ancora su ok fammi vedere
via Tini, questa la tiriamo via, allora questa intanto vediamo se va giù bene, vediamo se tira qua sui
basi qua. Questa è la colica. Ok, andiamo a vedere un attimo lì, che c'è questo festone qua che ci potrebbe,
Francesco se vai un attimo giù che così tiriamo via e stacchiamo quella trancia di aumento e così
ci permette, se tieni il mesocolon lo tieni verso di te così si stacchiamo un po' il gastrocolico.
Ok, tira verso di te, no, no, no, verso l'alto, verso il basso, ecco, sì.
Puoi mettere dentro adesso qua, Franco. Ok. Allora? Bene. No, no, no, no, su quella precedente,
perché bisogna lavare sotto il diaframma e poi andare a vedere il piede d'ansia,
Allora per quanto riguarda la flessura di solito la abbassiamo sempre nel retto e nel caso di
chirurgia oncologica. Qui la facciamo per dare maggiore floppy alla cosa però anche se secondo
me non ce ne sarebbe tanto bisogno perché vedo che scende molto bene però insomma poi alla
fine quando siamo visto che viene molto bene isolarla ci dà maggiore rispetto prenderà un
Controlliamo. Non mi sembra. Questo va bene. Andiamo a vedere il meso. Qua alza l'ottica.
Questa vedete la scheletrizzazione, la colica. Questo viene giù bene. Viene giù bene. Vedete
se si smonta bene anche la flessura. Ne abbiamo di colon da portare giù. Il problema è solo il
qui non vedo dei diverticoli che possono farci sospettare quindi facciamola
facciamola mi pare sia buono vediamo qua cosa dici francesco ok vediamo qua se sanguina
qualcosa pancreas mi pare di no poi ribalteremo l'aumento giù bene dai allora se la nostra maria
pronta. Iniziamo a fare la mini laparotomia. Avete dei commenti? Qualcosa da fare? Allora,
l'altra cosa buona sarebbe quella di interrompere già il colon prima di portarlo fuori. Ah sì,
facciamo dopo. Possiamo fare il verde dopo, vero? Ok. Allora, vediamo la vascolarizzazione. Fammi
vedere dove la colica per favore questa è la colica qui siamo sull'arcata andiamo giù questa
è il nostro tratto da da asportare quindi noi possiamo queste sono le vene sigmoidee ok allora
facciamo la sezione ecco l'altra abitudine importante è quella di sezionare sempre il
meso fino, anche perché quando si fa la mini laparotomia che ne facciamo sempre più piccole,
a volte tiriamo sui mesi e non abbiamo, dammi un emolock, si tira un po indietro quello lì,
ma buono era posteriore infatti la tac l'ha visto bene è un discendente sigma ecco perché
ecco vedete noi abbiamo fatto in questo caso bene la liberazione perché altrimenti non ci
saremmo arrivati che la tac l'aveva descritto bene questo di verticolo posteriore infatti
lui continuava ad aver male. Va bene direi che ci siamo. Allora mettete tutto in stand by.
Accendiamo le scialitiche. Adesso facciamo la nostra incisione sovra pubblica.
operatorio. Un altro clammer. Ecco, lasci due laccettini.
una pinza d'anella
della stenosi e questo è l'altro di verticolo perforato quindi ce ne sono due quindi non mi
Guarda, fai il verde di indocenina, colgola, dai, non so chi ha il pedale, prima forse c'era lei, c'era lei?
Si vede sempre blu. Come blu?
Si dovrebbe vedere verde. Perché si vede verde?
E' tutto vascolarizzato. Aspetta un attimo che vada in circolo.
Qui c'è il diverticolo, l'altro diverticolo perforato. Noi stiamo qua. Bene, allora dammi
lasciamo cadere, tira un po' verso l'alto la testina, ok. Stamattina sono molto giù perché
un mio carissimo amico di infanzia è stato ricoverato, che è un collega, è stato ricoverato
ritorniamo in visione laparoscopica gas luce spari tuo vuoi che si lava paolo no perché
perché se tu stai lì per allora paolo ti puoi lavare che fai la sparata così lui mi tiene
aspirato un attimo potete leggermente mettere la colonna verso il basso il gas non va bisogna
attivare il gas ok torre sanee l'abbiamo quasi finito qua adesso c'è l'anastomosi ok un po di
così vediamo se dobbiamo sollevare un po' le ali laterali. Vediamo se sanguino qua. Aspetta così.
pare che non sanguiano l'arteria. Fai vedere qua che è dalla dove nasce la mesenterica. Allora
qui vedete che è tutta scoperta. La nostra colica sinistra e vena sono state preservate. Si vede
molto bene la scheletrizzazione. Adesso c'è bisogno di tirare giù altro tessuto. Però mi
pare che cade molto bene. Allora adesso vediamo se c'è da incidere un po' le ali laterali. C'è
roba. Provo a lavare un po' Franco. Vediamo su questa struttura qua. Bene Paolo allora entriamo
Vediamo se incidere un po' il peritoneo laterale, perché a volte ci permette anche di avere mobilità dell'anastomosi.
Siamo sotto al promontorio, come ovviamente la tecnica vuole.
L'arteria, la vena emorroidaria è qui, conservata.
Il plesso ipogastrico è stato conservato, l'uretele non l'abbiamo sezionato.
bene. Adesso, vai pure Paolino, abbassa un po' la coda che così, ok, ok, questo qua adesso,
tieni un po' giù che voglio liberare un po' il peritoneo laterale e questo ci permette di far
cadere l'anastomosi al centro della sutura, altrimenti tira un po' ai lati, permesso. Questa
arteria è sotto prova ad uscire adesso dammi una pinza vai pure spingi un po la macchina in
avanti Paolo, fermo così, vai, vieni avanti col pignoncino, ok, allora, that's alright, do you want, aspetta qua, ecco, ecco Paolo prova a chiuderla, vediamo qua laterale se l'arteria è sempre libera, ok, adesso vediamo se il verso è giusto, ecco, andiamo giù,
Paolo puoi chiuderla se vuoi. Aspetta 10 secondi prima di chiuderla e poi dopo. Ecco facciamo la
prova idropneumatica che la facciamo sempre con acqua, aria e un po' di betadine. Ok. Non mi pare
che sangue no? Ok. Drenaggio sì, drenaggio no. Lo mettiamo sempre almeno per 48 ore e poi lo
tiriamo via, facciamo nel colon sinistro e nel retto sempre una preparazione meccanica con una
terapia antibiotica rifaximina e questo ci sta dando degli ottimi risultati, anche se scientificamente
non è ancora provato che la terapia antibiotica possa dare dei risultati, però insomma noi ci
cruentata. Alza sempre l'ottica. Ecco qua mi pare che non sanguini. Non mettiamo colle,
non mettiamo nulla. L'importante è conservare il verso e metterci su l'omento che per noi
è fondamentale senza rompere la milza si sono qua sì grazie sì più tardi noi verso le 15 facciamo
il retto poi adesso abbiamo anche una abbiamo abbiamo una milza no perché abbiamo anche la
milza dopo la paroscopica che va bene grazie va bene vediamo un po non so se
volete mandare a prendere l'altro grazie grazie a tutti
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