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34° Congresso di Chirurgia dell' Apparato Digerente, Roma 2023 Prof. E. ERDAS Plastica IPOM Plus Equipe: Prof. Enrico Erdas, Dott. Francesco Casti, Dott. Federico Cappellacci Università degli Studi di Cagliari Dipartimento di Scienze Chirurgiche Direttore: Prof. Pietro Giorgio Calò
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ma sono già in collegamento
si vi sentiamo
buonasera
buonasera sono la dottoressa Girardello da Roma
aspetta che il volume è un po' basso
e sono
siamo felici di avervi con voi
mi potete raccontare qualcosa?
intanto vi do il benvenuto da parte del dottor Palazzini
poi
intanto se mi raccontate
se ci raccontate qualche cosa
Ok, perfetto. Intanto scusate per la presentazione inquadrata un po' così, avevo avuto problemi di connessione, però credo si veda comunque.
Allora, intanto l'intervento previsto è una plastica Ipon Plus. Il paziente è un uomo di 45 anni, 192 cm di altezza, per 133 kg, un BMI di 36.07.
È un forte fumatore, ha circa 40 sigarette al giorno, come remota, ha solo un'obesità di secondo grado, ha fatto renioplastica sinistra nel 2014, in orchiectomia sinistra per seminoma.
Viene alla nostra attenzione perché la mente è un'atomefazione di legione umbilicale presente in realtà da tutta la vita, evidente maggiormente durante gli sforzi fisici.
Questa atomefazione inizialmente sarebbe stata riducibile in addome, ma da circa 3 anni apparentemente risulta irriducibile.
comunque in assenza di episodi di strozzamento
ha quindi eseguito una visita chirurgica con diagnosi di ernia umbilicale irriducibile
queste sono le immagini TAC
vedete che il difetto si presenta di 32x30 mm
come classificazione del ventral ernia working group risulta un grado 2
quindi per l'obesità e per essere il forte fumatore
quindi come dicevo prevediamo di fare un IPOM plus con mesh composite a sinecore
Il paziente è stato preparato, intanto ha sospeso il fumo almeno un mese prima dell'intervento, ha fatto una profilassia antibiotica con cefazolina e farà poi la profilassia antitrombotica con adroparina 03 e ha indosso ovviamente le calze elastocompressive.
Vedete il calcolo delle complicanze del surgical site occurrence secondo il SEDAR che è del 38% quindi anche abbastanza alto.
Adesso passo il microfono al professor Erdas e anche l'inquadratura al campo operatorio. Grazie.
Grazie a voi.
buongiorno benvenuto a Roma
grazie
secondo quello devo sistemare
adesso si sente
andiamo in un cino
mi sentite?
si la sento benissimo
benissimo con chi ho il piacere di parlare
mi chiamo
Girodello Donatella
faccio l'anestesista
sono stata per anni
anestesista del dottor Croce e poi caposezione della chirurgia laparoscopica in Humanitas.
Perfetto, allora intanto mi scuso anch'io per l'inizio in ritardo ma c'erano dei problemi di
connessione. La presentazione è stata molto esauriente, diciamo abbiamo scelto un caso
In realtà potrebbe sembrare un caso semplice, in realtà lo è anche, ma è più o meno l'indicazione che noi mettiamo per la laparoscopica attualmente, cioè pazienti obesi, quindi con un rischio di infezione abbastanza alto.
E' un difetto erniario che in genere non deve superare i 5-6 cm, anche perché chiaramente noi usiamo una metodica iPhone Plus, quindi chiaramente un diametro superiore comporterebbe una maggiore tensione della sottura.
anche se poi secondo le linee guida
fammi vedere giù adesso
dammi un bipolare
secondo le linee guida diciamo fino a 10 cm
una riparazione laparoscopica
potrebbe essere fatta ma probabilmente
con tecnica
ipon classica cioè abridging
qui c'è un pochettino di sangue
il problema è probabilmente
anche il fatto che il paziente è un paziente
forte fumatore
quindi probabilmente sarà anche
una buona parte bronchitico
con il pitico cronico
quindi avrà
problemi di respiro
molto meglio fare
mi dispiace
dover contraddire
il dottor Capellacci
che ha presentato il caso
ma abbiamo scoperto poco fa
che il paziente in realtà non ha smesso
di fumare
ma questo è normale
lo dice una anestesista
mi raccontano tutti che ha smesso di fumare
ma nessuno smette
nonostante insomma abbiamo cercato di convincerlo nella fase preoperatoria che i risultati insomma
sarebbero stati sicuramente migliori la professore dicono sempre una cosa diversa l'ernia era
irriducibile ma non ha mai avuto problemi di diciamo di strozzamento insomma di
è stato abbastanza fortunato
sì, no no no
perché effettivamente
lui non ha una parete così
diciamo rilassata
ha una parete abbastanza muscolosa
l'orifizio è stretto
è fibroso
quindi chiaramente
tra l'altro lui è
uno che fa un lavoro pesante
per certi versi
nel senso che fa pesca d'altura
e tira su anche pesci come tonni o roba del genere quindi fa sforzi sicuramente importanti
in certi momenti che possono chiaramente comportare soprattutto se improvvisi situazioni
non piacevoli. Va bene vediamo un attimino noi diciamo in base al diametro del difetto
Abbiamo già pensato alle misure della protesi che dovremmo mettere, che dovrebbero essere sufficienti 15x20, anzi secondo alcuni potrebbe essere anche eccessiva.
In realtà il paziente è un paziente obeso, quindi con delle pressioni intradominali abbastanza importanti e poi sappiamo bene che oggi non c'è una misura standard di overlap,
l'app ma ci si basa in base al diametro del difetto più ampio il difetto più c'è il rischio
di recidiva più la protesi deve essere ampia no dammi adesso diciamo che tanto misuriamo il
difetto così perché il difetto in genere per quanto sia stato bene. E poi lui continuerà a fare un lavoro pesante
quindi a fare sforzi
esatto
adesso noi misuriamo
generalmente per abitudine il difetto
dall'interno
dell'addome
anche per non sovrastimarlo
perché chiaramente i diametri esterni
sono diciamo
superiori a quelli interni
ma diciamo che l'attacco in genere
è abbastanza preciso
in questi casi
allora fammi vedere
Allora siamo, sì, 3 cm, sì, 3 cm per 3 più o meno, 3 per 3, la TAC mette bene in evidenza 3,5, qualcosa del genere.
Ok, adesso una volta ridotta l'ermia, dovremo pulire dal grasso della parete addominale per un tanto necessario al posizionare la protesi,
ovviamente perché poi la protesi verrà fissata con delle tac e oltre che con dei fili con dei
punti trasfissi e bisogna cercare di ridurre ovviamente lo spessore della parete cioè del
grasso ecco l'imitrofo per evitare o meglio per facilitare ovviamente il fissaggio da parte delle
però non mi sembra molto grasso no diciamo che è grasso pulisci bene questo è grasso dalla ci
sono dei pazienti che sono grassi dentro e magri fuori questo invece è sempre sporco
Devo andare a chiamare... Mi sono sparite le immagini.
Ah, ho solo fatto questi...
Senti che ti dico...
Sì, sì, io vi dico che io le ho fatte.
Ah, ok.
Cosa c'è qui?
Allora sono tornata in collegamento, adesso vedo questo.
Allora, a me sente?
Sì, adesso sì.
Ok, va bene.
Sì, non ho capito, forse mi è sembrato di capire che ci fosse una domanda da parte del collega.
No, no, io ti dicevo che partecipavo alla moderazione.
È il dottor Freschi.
Ok.
Lui è un chirurgo.
ok fammi vedere un po' come siamo
beh insomma un po' di spazio
ce lo siamo guadagnati
dovrebbe essere sufficiente
forse qualcosina di lato
ci siamo
allora su credo che la preparazione sia sufficiente
perché complessivamente
in altezza la protesi dovrebbe essere
intorno ai 20 cm
comunque poi verifichiamo
se c'è da fare qualcosina in più
la faremo
allora fai vedere
andiamo verso il basso fammi vedere bene tutta la zona più o meno dovremmo scendere fino a qui
che è una parte un po' noiosa, però è necessaria perché bisogna sgrassare bene perché sennò la
protesi chiaramente rischia di essere fissata male quindi è essenziale. Altra cosa importante è
cercare di essere il più esangui possibile perché poi chiaramente il campo diventa sporco e quindi
difficili da gestire. Non sta coagulando benissimo il lincino o meglio coagula ma
di Douglas, ok, fammi vedere, è più che sufficiente, tieni un po', sì, dove è Luca?
Devo chiamarlo un attimo perché ci servono delle immagini anche dall'esterno qui probabilmente,
sì, probabilmente tra un po' ci servono delle immagini dall'esterno, metti tempo
un attimo, sì, sì, no, no, prego, prego, ci mancherebbe, allora, allora, poi mi servirà
anche la luce. Noi ormai da qualche anno, ci sentite dalla sala? Dicevo che da qualche
anno, anzi già da diversi anni, non facciamo più la classica tecnica bridging, cioè l'iPhone
classica, ma l'iPhone Plus, cioè la chiusura del difetto come è stato preconizzato da
da chi l'ha ideata, cioè da Kelala nel 2003, poi da lì ci sono stati tanti altri lavori,
anche se non ci sono delle evidenze definitive, ma sembra che comunque la sutura del difetto
quando possibile riduca i sieromi, ma soprattutto i bulging, cioè l'estrusione parziale della protesi
che anche se non rappresenta una vera e propria recidiva, il paziente spesso ha dei sintomi
e la considera come tale, quindi diciamo che io personalmente da quando uso questo
artificio, serumini ho visto pochissimi e soprattutto non ho più visto bulging,
quindi con una soddisfazione maggiore da parte del paziente. Questo quindi lo facciamo
sistematicamente, sia per i difetti diciamo di piccole dimensioni come questo, ma anche per
difetti più ampi. Poi su come suturarla ognuno lo fa come come meglio crede, noi mettiamo dei punti
trasfissi che avevano, non so se è possibile inquadrare dall'esterno, vorrei
avere anche un po' di luce eventualmente, mi dai un bisturino, ok, ok, dammi il, da dentro a fuori come sempre, si ma tanto inquadrando dovrebbe vedersi, praticamente adesso mi devi dare, allora questo non mi serve, mi serve il rubber dam e poi che mi
tieni cucchierina attento che non cade dammi la pinza adesso lo devo riprendere capito mi
serve di nuovo il reverdent e poi la pinza senza filo ok e devo riprenderlo dall'altra parte
ok, dai il bisturino ancora
tieni, il cucchierino
cucchierino
dammi di nuovo il rubber, dai
no dai, il bisturino mi serve
cucchierino
ancora il bisturino
adesso vediamo un po'
dai, filo
cerchiamolo così questo, ok abbiamo abbassato la pressione intradominale in maniera tale da ridurre al minimo
la tensione
diciamo mentre facciamo
la sutura, diciamo mentre
striggiamo il nodo
stiamo utilizzando
dei fili non riassorbibili
in polietilene
Tychron 2
sono fili intrecciati
ma qui possiamo anche tagliare i fili
dammi le forbici
e poi mi dai delle pinze da acuta
Dammi un attimo la pinza. Mi sembra a posto. Questo è entrato troppo dentro.
Ok. Allora, adesso ci accingiamo a posizionare la protesi.
Allora, la protesi, come ho detto prima, è una protesi 15x20 come dimensioni
ed è una protesi ibrida che presenta una parte in PTFE
e una parte invece in materiali del tutto simile alle BioAid, alla Gore,
cioè in acido poliglattico, se non ricordo male,
che ha dei tempi piuttosto lunghi di riassorbimento,
si riassorbe completamente in sei mesi.
In realtà la parte in PTFE è a maglia larga, quindi con pori superiori a un millimetro e quindi questo rispetto alle classiche protesi in PTFE permette una buona integrazione della protesi riducendo il fenomeno dello shrinkage, cioè della cicatrizzazione a ponte tra i vari monofilamenti che costituiscono la protesi.
E sembra che abbia anche una buona resistenza alle infezioni. Poi questo strato in PTFE è avvolto come in un sandwich da altri due strati, sempre di quel materiale del tutto simile alla protesi BOE della Gore.
La parte che va a contatto con la parete addominale è una sorta di scaffold che viene poi vascolarizzato in tempi molto rapidi, circa 7 giorni, e nel giro di un mese risulta ben integrato nella parete addominale.
Dopo 5-6 mesi questa struttura risulta completamente sostituita da un collagene ben ordinato e quindi anche questo dà delle garanzie di perfetta integrazione.
La parte invece che ha contatto con i visceri è una parte invece non porosa, è una sorta di film, sempre nello stesso materiale, ma questa struttura così conformata evita o riduce il rischio che si possa avere delle strette aderenze tra i visceri sottostanti e la protesi stessa.
L'abbiamo già preparata, io normalmente metto dei punti di ancoraggio nella protesi che mi servono poi per tirarla su e per avere la garanzia di un corretto posizionamento.
Poi questi punti li annodo alla parete in maniera tale da darmi un'ulteriore garanzia di tenuta evitando che la protesi magari nei giorni successivi si possa sposizionare per la scarsa tenuta delle tacche.
Le TAC che uso sono riassorbibili, cerco di usarne il meno possibile anche perché ogni TAC dà ovviamente più probabilità di dolore post-operatorio.
La protesi dove mi cambio i guanti?
non mi date un po di luce
forse sì ok poi me ne dai una corta e possiamo ritirare su un po la pressione almeno a 10 se
ruvida che è questa, quella che forma poi lo scaffold diciamo in cui andranno a infiltrarsi
i fibroblasti e le cellule della guarigione e poi il film invece più lucido che rappresenta
la parte antiaderente, si riconoscono abbastanza facilmente, io comunque prima di posizionarlo
mi segno comunque le coordinate con un pennarello termografico allora unica cosa è che abbiamo
sbagliato nel posizionare il punto quindi purtroppo abbiamo fatto questa piccola sbadattaggine questo
doveva essere messo su un problema questo abbiamo fatto un piccolo errore vediamo se riusciamo a
tirarla fuori, la protesi, abbiamo anche l'altra eventualmente, aspetta che la trovo così, scusa, è abbassare la pressione, no purtroppo c'è stato, scusa un attimo, tieni così, dammi una Kelly, abbiamo fatto un piccolo errore, questo credo chiede Ovenia, nella preparazione dei punti di ancoraggio perché per un pura distrazione praticamente li abbiamo posizionati sul versante sbagliato, quindi adesso dobbiamo perdere un po' di tempo per riposizionare,
questo chiedo scusa, prendiamo direttamente un'altra, si si si si apre, dammi di nuovo il trocar, carico, poi mi fai coagulare che c'è qualcosina che non va bene lì, fammi vedere, dai bipolare, ma forse questa è roba che è caduta da su, coagula, coagula, ok, fatemi rivedere un attimino sta protesi,
Sennò mi devi dare una mano tu qui. Mettetemi il... No, vabbè anche... Mi serve questa cosa? No, anzi è peggio. Ok. Dammi il pennarello di nuovo. Ma si vede da fuori?
abbiamo il monitor
adesso mi devi mettere un dito qui
ok
perfetto
la mola quella
quella con la mano giusta
Mettimi il dito così, così posso legare, ok, ancora, no, no, no, no, buonissimo, è lunghissimo, dito, taglia.
Ecco, io sfrutterei questa frase per farvi una domanda, perché avete chiuso solo il TAC, perché hai esperienze di quelli che non riescono a venire, cioè le ProTAC.
scusa non ho sentito
l'ultima parte della domanda
perché non uso le protac
ho capito bene
no no
all'inizio facevo tutto con le protac
poi devo dirti la verità
anche se poi
diciamo non è che ci siano
delle evidenze così schiaccianti
sembra comunque che
utilizzare meno tac
e soprattutto utilizzarle
riassorbibili possa ridurre
il dolore postoperatore
e soprattutto quello cronico perché comunque quelle riassorbibili alla fine dopo 3-6 mesi non le ritroviamo più
ma ripeto soprattutto i punti trasfissimi evitano di dover mettere troppe tac e quindi chiaramente di accentuare il rischio di dolore post operatorio
infatti invece
anche io non uso mai
non ho usato le protacche
perché
in altri contesti
cioè in esigenza mi è capitato di operare
pazienti che avevano una protesi
fissata con le protacche
di trovare le anessere
esatto sì sì ma anche
è un'esperienza abbastanza comune
anche la mia devo dirti la verità
anche a me è capitato di rioperare
alcuni pazienti
c'erano proprio i tatuaggi delle tac
sulle anse diciamo che quello fa capire anche i rischi che si possono diciamo avere utilizzando
queste questi dispositivi anche se poi in realtà vengono riportati in letteratura spesso in maniera
anedotica ma a mio avviso sentendo anche molti colleghi nei congressi eccetera così anedotica
non è, magari non viene riportata.
esatto lì c'è meno rischio perché comunque c'è il peritoneo il grasso preperitoneale
pneumo che abbiamo un po poca camera allora adesso dammi il reverden dammi intanto una
pinza dammi il reverden scusami il suture passer dammi vedere un attimino qui suture
passer quindi attraverso uno dei buchetti che abbiamo già fatto inserisco il suture passer
e mi prendo dammi una pinza il filo che ho messo nel centro della protesi dammi una
questo è troppo dentro questo proprio ok mettiti dritto dritto allora vediamo se qui siamo al
centro guardami verso l'alto questo deve andare appena appena più in qui ci dai le protac scusa
le protac no non le circustrap le sorbafix forse ti conviene venire qui adesso adesso guarda anche
il resto della protesi dammi una pinza ok ok ok mettiti dritto tieni si può sollevare un
guardami, sfila, mi ha appena appena il troca, guardami dall'altra parte, voglio vedere se
i punti trasfissi. Allora, andiamo prima a quello vicino a noi. Ce l'hai un ago? Una siringa, quella che vuoi.
Non è sufficiente questo. No, vabbè, dammi direttamente il sottopasse. Mi fate vedere un attimino, mi date un po' di luce?
Quanti ne abbiamo? Questa era una suturatrice da 30, ma ne abbiamo messo di meno, adesso
contarli è un... vabbè noi avremmo finito praticamente, non so se dalla platea siete d'accordo.
Forse dobbiamo vedere un attimino di mettere il piplon sotto, fammi vedere giù, forse non c'è più nessuno collegato.
Non è vero, io ci sono ancora.
Hai resistito?
L'altro moderatore è andato a moderare un'altra cosa, ma io ci sono ancora.
Dicevo che mi sembra che il numero di TAC abbiamo messo è sufficiente perché abbiamo messo anche i punti trasfissi.
una buona abitudine è quello comunque di mettere sempre, perché insomma il discorso dei film
antiaderenziali che ricoprono e proteggono le protesi è un vecchio discorso, poi nel senso
alla fine queste protesi aderiscono sempre ai visceri, quindi è buona norma, almeno noi lo
facciamo sempre e questo viene bene soprattutto in questi pazienti un po' obesi, mettere l'epiplon
a protezione dei visceri. Sembra che va bene qui, facciamo vedere qui, dai un attimo un colpettino
di bipolare, questo è anche amico di un collega, quindi ha più fattori di rischio di complicanze
post operatorie. Non bisogna mai dire di essere amici di colleghi o colleghi. Esatto, è un fattore
di rischio che non viene riferito negli articoli scientifici, però c'è, vedete qui, anche
anche di sofflare, c'è un'immagine dall'esterno che si può mettere, così vediamo, tra l'altro
ecco una cosa che tutto sommato è un vantaggio, si può vedere dall'esterno, è un vantaggio
con la tecnica ipomplase che poi una volta fissati, cioè legati i punti, la cicatrice
umbilicale rientra praticamente dentro e riassume una forma normale, ecco.
Finalmente avrà un ombelico.
Finalmente avrà un ombelico.
Speriamo sia contento.
Possiamo anche spegnere il pneumo?
Sì, no, no, no, adesso magari togliamo prima questo.
Ok.
Tieni un po', sì.
Dammi una pinza anatomica.
È spento il pneumo?
Lo sgonfiate un po'.
Eh sì.
Dammi l'introduttore.
Come facciamo sempre.
io avrei concluso
ti ringrazio
siamo noi che vi ringraziamo
abbiamo iniziato anche in ritardo
un po' colpevoli siamo
ma può capitare
è una cosa normale
in questo tipo di congressi
dove ci sono tutti
magari quello prima finisce tardi per cui succede così oppure ci sono delle problematiche per cui non c'è problema, noi siamo abbastanza larghi, la ringrazio comunque anche da parte del dottor Palazzini e spero di rivederla presto, arrivederci.
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