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35° Congresso di Chirurgia dell'Apparato Digerente 2024 Dr. P. Delrio Emicolectomia Destra Robotica IRCCS - Fondazione Pascale Chirurgia Oncologica Colon-Rettale Direttore Dr. P. Delrio
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Buongiorno a tutti, scusate il ritardo, ma a Napoli quando piove c'è un ritardo generalizzato.
Allora, noi abbiamo cominciato la fase del docking, non so se è inquadrata, noi utilizziamo un approccio laterale,
abbiamo provato qualche volta il bottom up, che credo che vada sicuramente implementato,
ma da tempo la tecnica che utilizziamo è questa dell'approccio laterale destro.
Possiamo inquadrare l'addome del paziente, sono quattro trocar, tre da 8 mm e uno da 12 mm in cui utilizzeremo la suturatrice robotica
e poi c'è il trocar accessorio che è quello dell'air seal per l'assistente al tavolo.
Entriamo così vediamo bene se si è...
Scusate, mi disturbo.
Quando li facevi in laparoscopia facevi bottom up o questo era già il tuo approccio?
Devo dire che abbiamo sempre utilizzato l'approccio da sinistra e in realtà non l'abbiamo modificato, abbiamo adattato piano piano anche l'esperienza laparoscopica con quella robotica.
Questo è un paziente con un BMI di 32, credo si veda abbastanza.
Il paziente ideale per un congresso.
Paziente perfetto, selezionato in maniera specifica. Adesso la dottoressa Picotto vi presenterà il caso clinico, nel frattempo che completiamo il docking.
Solleviamo un po' il tavolo, per favore.
Perfetto, si tratta di un uomo di 54 anni con un BMI, come abbiamo detto, di 32.8, senza particolari comorbidità e con una forte familiarità per sindrome di Lynch.
Ha eseguito una colonoscopia di screening nel quale è stato rilevato appunto una lesione a valle della valvola ileocecale che all'esame estologico risulta essere un adenocarcinoma con aspetto mucinoso e cellule ad anello con castone.
Ha quindi eseguito un attack total body che è risultata negativa per secondarietà e un controllo dei marker e una seconda endoscopia per tatuare la lesione.
È stato valutato il caso in una riunione multidisciplinare dove si è deciso per l'intervento chirurgico e per il proseguo delle indagini genetiche l'intervento come dicevamo con l'emicolectomia destra robotica.
Scusa Silvia, mi senti?
Andrea mi senti?
Sì, perfettamente.
Abbiamo completato il posizionamento del paziente con una lateralità e una leggera trendele.
ovviamente anche avendo la possibilità del movimento del tavolo robotico associato
preferiamo spendere un attimo in più nella fase di preparazione
in modo da avere la finestra duodenale libera
e l'esposizione almeno parziale dei vasi liocolici come repere anatomico
e poi comincia la fase del docking vero e proprio
Il carrello robotico arriva dalla destra del paziente, viene posizionato nel setting
di addominale inferiore, noi utilizziamo l'ottica nel secondo trocar, quello più vicino all'ombelico,
quindi abbiamo una pinza bipolare sulla mano sinistra, una pinza alle forbici sulla mano
mano destra e poi abbiamo una pinza di trazione nel trocar che viene utilizzato poi per la
sudoratrice come braccio di supporto in modo da poter esporre correttamente soprattutto
nella fase superiore l'omento e il colon trasverso laddove deve essere mobilizzato. Esistono
anche approcci diversi, c'è chi utilizza due pinze a sinistra e una a destra ma in realtà
Questa è la tecnica che abbiamo standardizzato e ci ritroviamo bene anche per la fase di anastomosi intracorpore.
Devo dire che uno dei vantaggi che abbiamo ottenuto nella fase di standardizzazione dell'emicolettomia destra robotica è stato l'incremento dell'anastomosi intracorpore che peraltro ci ha portato anche a migliorare la performance sull'approccio laparoscopico.
quindi ormai la maggioranza dei nostri pazienti fa una procedura totalmente mini-invasiva
con l'estrazione del campione in sovrapubblico, tranne in situazioni particolari in cui usavamo un tempo
anche l'incisione per i ombelicali, ma mediamente l'approccio è totalmente mini-invasivo.
Il robot ha facilitato l'acquisizione della manualità per la sutura intracorporea, traslando il risultato anche sulla laparoscopia, perché impari a gestire correttamente gli strumenti per la sutura.
c'è l'ottica sul lato destro che è un po' sporca
è un paziente che ha una familiarità positiva
è un probando per la sindrome di Lynch
non ha ancora completato la fase di test genetico
ma in ogni caso l'indicazione è stata posta alla luce del fatto
che l'LST gigante del...
complimenti anche da parte di me di Palazzo
io vorrei salutare
sente male
andiamo a pulire un attimo l'ottica per ora
si Andrea mi senti adesso?
si ti sento perfetto
ti faccio una domanda
sul campione bioptico fate rutinariamente
l'instabilità microsatellitare?
si allora è diventata una routine
per i tumori del retto
ovviamente adesso stiamo implementando
anche la valutazione standard
per tutte quante le neoplasie colorettali
proprio allo scopo di
identificare precocemente
le sindrome
genetiche
ovviamente c'è un problema organizzativo
c'è un problema anche di costi
ma nell'ambito della rete
questa cosa ormai è stata standardizzata
e codificata per cui
ipoteticamente tutti quanti i pazienti hanno
la possibilità
di lo studiare
mi date le braccia per favore
sono disconnesso
quindi vedete io ho la mano sinistra
qui ho una pinza bipolare
mi date le forbici per favore
ciao scusa il ritardo ma ero bloccato su un altro canale
sono Sarro ciao buon lavoro
ciao ciao buongiorno
e dicevo che questo è un paziente nel quale
la lesione è stata codificata in endoscopia come un LST
in realtà poi all'attacco si è identificata una lesione
di 8 cm
probabilmente interessa
tutto quanto il complesso
il leucecale
e ha
una istologia peraltro
a cellule con castone
che configura un quadro di rischio
superiore più che per le metastasi
a distanza per la malattia
peritoneale
infatti io devo dire
ero un po' preoccupato rispetto alla scelta
di questo paziente per la possibilità
che avesse carcinosi peritoneali
non mi sembra affiorare alla sirosa se non questo piccolo oggettone
di tessuto che sembra mucinoso
però non mi pare che ci siano condizioni di particolare rischio
sul momento c'erano un paio di lesioni
tipo questa che sicuramente porteremo via
però non mi sembra avere caratteristiche di malattia peritoneale
Buongiorno, mi sentite?
Ciao Giuliano
Ciao Andrea, come stai?
Molto bene, molto bene
Non avevo dubbi
Io ogni tanto sti progredendo all'età, ma comunque
Lascia perdere, non ne parliamo, guarda
Per favore non parliamo di età
Lasciamo perdere
Concentriamoci sulle gesti
Una cosa velocissima, sono partiti, hai visto?
Buongiorno mi sentite? Sì. Sono Misitano, Pasquale Misitano. Ciao Paolo, buongiorno. Ciao, buongiorno a te. Ciao. Buongiorno a voi. Ciao, ciao.
Io ho lisato in parte questa aderenza, non lo farò in maniera completa perché comunque mi permette di sostenere il cieco a parete in modo da averlo in una buona posizione rispetto alla dissezione.
Qui c'è la finestra duodenale, i nostri reperi. Parlando di età devo dire che uno dei vantaggi del robot è sicuramente il fatto di operare in una posizione ergonomica adeguata.
Prima mi sono collegato con il gruppo di chirurghi cinesi che operano in laparoscopia da seduto
e quindi pensavo come tante cose che noi abbiamo imparato a fare poi si possono modificare.
Tradizionalmente la laparoscopia si fa in piedi ma tutto si può cambiare.
Guarda, a chi lo dici ho un problema al ginocchio che infatti devo fare un intervento di protesi
e devo dirti che non è facile parlare da seduto abituato, parlato di laparoscopia, ovviamente in modo di robotica.
Ma perché credo che il nostro cervello si abitua a un setting, a una posizione.
Certo. Scusa, tornando alla tua, da un punto di vista robotico, cosa prediligi di solito come tipologia di intervento?
Dove lo utilizzi di più?
Allora noi abbiamo fatto un focus negli ultimi anni prevalentemente sulla chirurgia del retto e questo diciamo è in parte legato al fatto che non abbiamo una disponibilità costante del robot,
Abbiamo una disponibilità di quattro sedute robotiche al mese e quindi abbiamo concentrato prevalentemente l'utilizzo del robot sulla chirurgia pelvica, quindi sulla malattia rettale.
E poi abbiamo cominciato a fare un'esperienza anche per permettere a tutti di avere una buona competenza sulla chirurgia colorettale e anche sulla emicolectomia destra, in particolare ne parlavamo prima, abbiamo implementato l'emicolectomia destra con l'utilizzo sistematico dell'anastomosi intracorporea
ed è stato un importante sviluppo rispetto all'utilizzo comunque elevato
che abbiamo di procedure laparoscopiche.
Ovviamente c'è un ritorno di fondo di molti rumori.
l'esperienza sul colon destro
che ovviamente è un po' più complesso
ci ha permesso comunque di far raggiungere
a quasi tutti i chirurghi dell'equip
una buona competenza
sulla procedura robotica
e quindi la utilizziamo qualche volta
anche per le giunzioni rettosigma
per il colon sinistro, ma ovviamente con un limitato accesso all'utilizzo del robot bisogna
selezionare i casi in maniera appropriata. Tendenzialmente riusciamo a fare due retti
robotici in una seduta 8-18 e poi quando abbiamo un po' più di disponibilità utilizziamo il robot
anche per la chirurgia con l'odestano.
Non so qual è la vostra esperienza, ma il problema principale è diventato l'accesso alla seduta robotica.
Noi qui abbiamo un'ampia partecipazione dell'approccio robotico da parte di tutte le specialità,
in particolare l'urologia, la chirurgia epatopiliare, la ginecologia, la chirurgia toracica,
quindi diciamo che tutti quanti si sono organizzati per avere una buona competenza in chirurgia robotica
e quindi è diventato un meccanismo competitivo.
peraltro noi abbiamo tre robot in questo momento
abbiamo un X, abbiamo l'XI e abbiamo anche da poco l'SP
che abbiamo cominciato a utilizzare
noi abbiamo fatto un'esperienza con l'SP per l'emicolettomia destra
devo dire con grande soddisfazione
e la speranza appunto è che l'ampliamento delle piattaforme robotiche possa permettere a tutti di avere un maggior numero di accessi.
L'obiettivo sarebbe quello ovviamente di essere pur robotico, cioè di poter utilizzare il robot in maniera sistematica per tutte e quante le procedure,
dure questo ovviamente non è diciamo ipotizzabile nell'immediato ok
volevo farti una domanda perché c'è qualcuno che c'è un microfono con dei rumori sotto che
nasconde un po il tutto io mi sento bene perfetto volevo farti una domanda visto che ci sono anche
molti giovani che si collegano perché il palazzini è proprio una scuola chirurgica ma tu hai sempre
una domanda banale però per chi si approccia alla chirurgia robotica secondo me è importante
sappia il tipo di strumenti che ha in
mano e che sta utilizzando perché
mi ho perso, non mi vedo più
vedo solo l'immagine esterna
comunque continua la mia domanda
tu utilizzi le forbici ho visto
quando hai iniziato? Hai utilizzato subito
le forbici o avevi iniziato con l'uncino?
Allora io ho iniziato subito
ho iniziato con l'uncino ma
l'ho abbandonato quasi
Quasi immediatamente, tu considera che noi abbiamo iniziato l'esperienza robotica nel 2012 con la SI, devo dire che quasi da subito per la patologia rettale, anche grazie ai mentori che ho avuto, Paolo Bianchi, Andrea Corazzi, sono uguali, sono universalmente riconosciuti.
Al di là del fatto che loro suggerivano di utilizzare lo strumento che ognuno riteneva più opportuno e più consono alla propria condizione, io devo dire che le forbici mi hanno entusiasmato quasi da subito.
per cui l'uncino l'ho abbandonato così come io ho fatto un limitatissimo utilizzo degli strumenti di sintesi, quindi della radiofrequenza, perché trovo l'utilizzo delle forbici estremamente funzionale,
soprattutto ampliando quella che è la funzione principale che è questa del wrist
e la possibilità di utilizzarne il dorso per la coagulazione
con una superficie un po' più ampia quindi magari riesce a fare coagulazione
su una superficie maggiore
qualche volta utilizzo ancora l'uncino ma se non ci sono le forbici
di necessità
esatto
di necessità
di virtù
ti volevo fare un'altra domanda
visto che hai nominato Paolo Bianchi
tu sai che lui fa
l'emicolettomia destra con l'approccio
bottom to up
quindi quattro trocar sovra pubblici
mi sembra che
tu li hai disposti su una diagonale destra
giusto? classica diciamo
io sono in diagonale destra, devo dire che di recente
Paolo ha presentato questo approccio universale alla patologia colorettale con l'approccio
trasversale sopra o sotto ombelicale, è molto interessante, è una prospettiva bellissima,
chiaramente ci vuole un po' di tempo per riprendere piani e visione e la trovo sicuramente
una prospettiva molto utile
nell'ottica della standardizzazione
devo dire che vedete
io parto direttamente dalla finestra
duodenale e lavoro
moltissimo per preparare
il duodeno quindi in parte
mi mando quello che si fa
con
scollegate le forbici per favore
che si fa con l'abbraccio
in realtà è come se
io fossi arrivato da qua sotto
per fare questa finestra
completa di dissezione
che trovo utile soprattutto perché riesce a studiare, non funziona nessuna delle due, adesso non funziona il veicolare.
ti dico io avendo lavorato con Paolo quindi ho imparato proprio l'approccio sovra pubblico da
quando abbiamo avuto l'XI perché con l'SI era molto complicato fare un approccio sovra pubblico
per le dimensioni della macchina ho sempre fatto sovra pubblico e per me è stato abbastanza
semplice perché proprio noi quando abbiamo partito a Grosseto nel 2015, anzi 16, con l'approccio
sovra pubblico è diventato poi routine, mentre mi rendo conto che poi per gli altri colleghi
che si approcciano non sono più abituati a questa visione latero-mediale piuttosto che
medio-lateriale che ci ha insegnato la laparoscopia, però è interessante soprattutto per la
linfodentomia e questa visione l'accesso all'area alfred è io la trovo più
semplice con l'approccio latero mediale sovra pubblico anche perché vedo usi
l'ottica troppo per due e quello permette appunto l'approccio sovra
pubblico lo shift 23 con la cadi e al posto della bipolare o tu lo chissà
è una T-PAP o una KD, forse è una KD se non sbaglio, con la trazione del trasverso verso l'alto
oppure del ceco in trazione verso l'alto quando fai la doccia paritocolica destra.
Questo era un po' per animare la discussione.
No, ma io ripeto, peraltro forse prima tu non eri collegato, io ho detto che abbiamo fatto un paio di casi
Devo dire che l'ho trovato interessante, ma non mi sento ancora pronto a renderlo una procedura standardizzata, però credo che sia molto interessante.
Peraltro, come sempre succede, lo dicevamo prima per l'anastomosi intracorporea, per esempio l'altro giorno un tumore del trasverso abbiamo utilizzato di fatto in laparoscopia lo stesso posizionamento dei trocar dell'approccio bolt-on-up e anche in laparoscopia è risultato, come dire, agevole la discezione.
quello che dico sempre io quando facciamo
questo accesso sovra pubblico
è che
forse anche alcuni giovani
io mi sento giovane, penso anche voi
vi sentite ancora giovani
comunque
io ho 44 anni quindi
tu sei giovane veramente
un ragazzino
un ragazzino, un sbarmatello
però
però
mi ricordo, io ho fatto la scuola di specialità
all'OIEO, l'emicolettomia destra open aveva l'accesso latero mediale, quindi è un po'
tornare a quella che ho detto lì, il primo tempo.
Queste sono delle evoluzioni che secondo me sono determinate dal fatto che l'utilizzo
di alcune tecnologie ti ha permesso di ristandardizzare procedure che in passato si facevano, io
Io per esempio il colon destro in aperto l'ho sempre fatto dalla sinistra del malato,
utilizzando la mano di supporto come trazione e diciamo lo strumento di sintesi piuttosto che di insettore.
Questa cosa me la sono ritrovata poi nella...
Concordo anch'io, stessa cosa, la sinistra poi la paroscopia era l'ideale.
Esatto.
anche perché poi molte volte è rindue
per cui necessita virtù
come stavamo dicendo
anche perché se vai di chirurgia
non ce n'è più in giro molti, meno male ci sono i robot
adesso sei solo tu e i robot
il passo successivo è solo i robot
secondo me
impossible, nonostante tutte le intelligenze
artificiali di sto mondo
c'è troppa variabilità
poi se parliamo di colon destro
andiamo
parlando di chirurghi
in realtà la questione è che
il lavoro che abbiamo cercato di fare
in questi anni bisogna formarne
abbastanza, uno per un motivo
egoistico perché poi
ci tocca subire qualcuno
o si crea il suo aiuto
Colgo l'occasione per dirvi che al tavolo c'è il dottore Di Marzo e la dottoressa De Francisci
che ormai hanno una competenza adeguata sulla chirurgia robotica
e quindi se io dovessi avere un coccolone in questo momento l'intervento lo completano loro.
E questo è sicuramente un grande pregio, è un tuo pregio, certo.
Assolutamente.
Ma anche perché è bello del nostro lavoro.
insegnare, fare, vedere che
riescono a fare, a volte quando tu hai già fatto
500 colon, dico per dire
100 colon, se il tuo aiuto
comincia a farne e i tuoi giovani
cominciano a farle, secondo me questo
è una delle cose
che ci dà più soddisfazione, ovviamente
oltre al fatto che il paziente vada bene
ecco però
una cosa che
è importante per tutta la chirurgia
ma in robotica penso che anche il ruolo
dell'assistente al tavolo sia
fondamentale
io ricordo, adesso è più facile
ma quando c'era l'SI
il posizionamento di trocar era
veramente un'invenzione giornaliera
e quindi
l'aiuto al tavolo che
preparava il robot, posizionava il trocar
faceva il docking, evitava i conflitti
dalle braccia
diventava veramente prezioso
io ho fatto
questo tipo di percorsi di scuola
e poi
non so
Ho sempre pensato che l'aiuto al tavolo e robotica imparassero di più sui passaggi dell'intervento, sulla tipologia, perché partecipa di più.
Io ho sempre avuto, noi abbiamo sempre l'aiuto con una Joanne presente dentro il campo, qui non vedo...
Sì, sì, c'è un aspiratore in questo momento, quindi...
E questa attenzione continua, che è l'aiuto, non porta a distrazioni, ecco ora, non so se mi hanno spiegato.
Però questo è un concetto un po' difficile, vai un po' più sotto, vai sotto a quella.
è un concetto un po' difficile
da applicare perché se noi vediamo
altri sistemi sanitari, vedi gli Stati Uniti
ormai al tavolo
c'è uno
scrub technician, non c'è più
il chirurgo, questo
per Caetà è un'evoluzione
si va verso
la chirurgia da remoto
quello che vuoi, però il problema è che
secondo me noi non siamo
pronti a questo, abbiamo bisogno
in ogni caso di considerare
quelli che sono gli effetti del nostro atto sul paziente e allora io penso sempre al fatto
che se io mi sento male, se ho un problema o addirittura posso avere una difficoltà
chirurgica, una sezione errata di un vaso piuttosto, l'esperienza del chirurgo al tavolo
è fondamentale, questa ormai viene presentata come una solo sargeri in tutti i casi, ma
Ma non è così, è una chirurgia che comunque resta un lavoro di equip, al di là della manualità chirurgica,
la necessità di una buona competenza al tavolo, la possibilità che ci sia una complicanza importante
che ti porta fortunatamente raramente, sto cercando in qualche modo di fare un gesto apotropaico,
però la questione è che noi abbiamo necessità di avere persone formate al
tavolo operatorio. Sono d'accordissimo in tutto.
Paolo ti faccio una domanda, tu farai una di due oggi?
Ma sì, se volete apriamo la discussione tra te e me però...
no ma sai che noi facciamo la D3
rutinariamente per cui
portiamo molto all'estremo la dissezione
dell'area di fredè
ritieni che possa aver senso
faciliti comunque anche una D2
entrare un po' più nell'area di fredè
quindi esporre un po' di più non solo il duodeno
ma anche il pancreas
ma guarda io ti dico che in una situazione
di questo tipo io non sono contrario
alla D3
bisogna selezionare il paziente
come dicevamo questo è un paziente che ha
con un tumore a cellule con castore
il suo sviluppo
di impossibile malattia
è prevalentemente peritoneale
e non di metastasi linfonodale
quindi questo è un paziente
nel quale la spinta
di una chirurgia estrema
questo non significa che uno fa
un'infectomia peritubo come si faceva una volta
ma secondo me ha portato
dopo dobbiamo recuperare questo po' di garzina che è rimasto
Non so come, tu lo fai sistematicamente l'AD3 in tutti i tumori?
Fondamentalmente sì, facciamo dai T2 in su, facciamo l'AD3 con ampia distezione dell'area di fredde, ma devo dire che poi diventa anche per i giovani standardizzando,
E' chiaro che l'AD3 concettualmente può avere senso nei tumori localmente avanzati
che hanno già linfodinopatia a livello della prima o seconda stazione
perché sono quelli che hanno un maggior rischio di poi avere linfonovi al terzo livello.
E' anche vero che per noi...
Ma anche qui per esempio, questo è un LST gigante.
No, ma tu hai perfettamente ragione.
La mia era più una domanda sulla discezione dell'area di Fredel.
non volevo far entrare nel ginebraio
D2, D3, CME
però ti dico, dovendo standardizzare
un po' come te
sull'anastomosi o altro
cerchiamo dai T2 in su
di fare sempre una D3
con alcune manovre
che area di fredde
e poi lavorare anche per i giovani
sulla vena, la dissezione
di tutta quell'area di giro
dal punto di vista
laposcopico è più impegnativo ma indubbiamente
permette una crescita professionale
importante
sicuramente
usi molto l'HDE
vicino
alla zona
dove stai
diciamo facendo la dissezione
piuttosto che posizionarla sul trasverso
e mantenerlo
verso l'alto e fare una trazione
costante
cerco di andare
diciamo più
per revisione
e questo secondo me soprattutto chi all'inizio inizia a fare robotica è importante
perché non avere nel campo la visione di un ferro robotico
alle volte può creare dei problemi perché non è il movimento di un ferro raparoscopico
come forza, come trazione
no, peraltro adesso che abbiamo cominciato l'ESP
La questione dell'ESP è che tu hai tutti e tre gli strumenti appunto in una palla da tennis, in un cerchio, e allora avere questo tipo di visione secondo me facilita soprattutto per quelli non bravi come me la progressione più lenta della dissezione.
Poi, per esempio, quando facciamo la CME, avere la trazione alta sicuramente da qui, ma avere tutta la visione dell'avena, questo lo puoi ottenere anche andando per gradi su questa direzione.
Io ritengo che… però, ripeto, questa è l'esperienza che abbiamo cominciato a fare noi.
Scusa Paolo, forse lei già ha detto cosa avete fatto con l'ESP?
abbiamo fatto due emicolectomie destre, con un buon risultato ovviamente estetico sicuramente perché abbiamo utilizzato l'approccio sovrapubblico, in quel caso è stato facilitato sicuramente il fatto di avere fatto qualche caso di approccio bottom up
abbiamo utilizzato un trocar accessorio perché anche in quel caso abbiamo portato avanti l'idea
che bisognasse fare l'anastomosi intracorporea e quindi il trocar accessorio serve per
l'introduzione di uno strumento che assiste piuttosto che l'energia nel caso in cui devi
devi utilizzarla e poi per la suturatrice la paroscopica per fare l'anastomosi intracorporeo.
Un tempo di docking sicuramente più ridotto, un risultato estetico brillante, un tempo
di console nel primo caso che abbiamo fatto di circa 40 minuti superiore, ma devi adattarti
certo diciamo una dinamica degli strumenti diversa però sostanzialmente interessante
come possibilità anche quasi è scatenata la guerra interna nel senso che tutti vogliono
utilizzare l'espi e quindi litigavamo per l'X, litigavamo per l'XI e adesso litighiamo
anche per l'espi.
Ecco solo per chi non lo conoscesse l'espi, visto che è l'ultima piattaforma arrivata
del da vinci è una chiusa un trocar mono operatore che se non sbaglio è da da 15
ma il trocar mono operatore si entra in una di fatto l'incisione può essere di due centimetri
e mezzo nel quale poi utilizzi poi una un artificio di un palloncino che distanzia trocar
dalla superficie corporea
è sicuramente un approccio interessante
in Lombardia credo che
sia soltanto
che al momento abbia
c'era Ferrari
che hanno fatto dei colon destri
anche loro sono partiti con delle
micolettomia destra
credo che siano andati anche un po' più avanti
io mi sono fermato a Luglio
hanno avuto
la prima procedura diretta
hanno fatto
una sprenopancreasectomia
sicuramente
è un'ennesima evoluzione
di questa tecnologia
hai parlato prima di anastomosi
suturatrice
la fate meccanica tutta l'anastomosi?
si, la facciamo meccanica
utilizzando la Sureform
da 60
che all'inizio è un po' difficile
da articolare se sei abituato a utilizzare la 45 perché è più lunga un po più lunga un po più
mobile però è una volta che hai imparato a utilizzarla devo dire molto funzionale
che poi per carità si può usare anche la 45 io preferisco avere un volume anastomotico un po
po più ampio anch'io non io normalmente però io ovviamente in laparoscopia non in robotica
anche io uso una 60 sì anche io uso la 60 assolutamente le immagini sono intanto sì sì
si vede benissimo dal punto di vista didattico ovviamente la robotica con una conoscenza ti
fa vedere veramente un'anatomia spettacolare è bellissimo poi vabbè in mani tue ovviamente
è un po' come quando Andrea fa
ho sentito un bugugno
ho sentito
contento che siate qui
perché mi sembra
la panchina della Davis
la panchina
vabbè grazie
però abbiamo anche i giovani
tra lui che ha 44 anni
l'altro che ne ha
io mi riferisco a quello
in realtà poi per carità
Sinner e Berrettini sono
sono giovani
secondo me lo spirito deve essere
quello di collaborazione
di supporto
di equip fondamentale
guarda non andiamo da nessuna parte
da soli anche se gli americani
vogliono operare da soli guarda lasciamo perdere
però vedi
Moratori ti aveva detto del Frede
allora tu hai un pochino fatto vedere
il Frede
come se mi avessi detto
che non so fare il rovescio
a una mano
è andato a stimolarti
io sono come dire
tennista in pensione
e come diceva Stordi
mi hai sfidato in Motte Magno
però questo
al di là del fatto
infatti si nota
voglio dire la mia carenza linguistica
scusate
la questione è proprio
L'approccio che noi abbiamo sempre fatto anche in laparoscopia è di spingere questa dissezione in senso medio laterale più in alto possibile, questo facilita poi la progressione degli interventi e soprattutto il fatto che ti ritrovi una volta che poi vai a fare la dissezione latero mediale con facilità appunto il completamento della mobilizzazione del colon.
che resta comunque
in alto
questo deve essere un messaggio
che dobbiamo dare anche a quelli più giovani
più la spingi in alto
è meglio
poi è un po' più facile
anche nel colon sinistro
la disazione
è fondamentale
ti ritrovi tutto dopo
non è un tempo
poi se posso permettermi
se poi un paziente è obeso
questa è una cosa fondamentale
sennò ti cominci a perderti, invece di qua riesci a arrivare veramente alla soluzione del problema.
Peraltro, questo è un messaggio per i più giovani, ma anche per noi un po' più anziani,
il principio è che io ho l'integrità completa con un controllo di tutto del mesocolmo,
quindi il fatto che non ci sia interruzione della fascia mesorettale,
tranne quella che sto cercando di fare qui in alto
è il principio della complete mesocolic excision
poi vuoi associarci alla D2
vuoi fare la D3
però credo che questo sia il principio di base
per ridurre quelle seppur poche recidive
che ci sono nel colon destro
anche in un caso come questo
in cui il rischio di metastasi peritoneali
maggiori le frazioni della fascia mesopolica e comunque poi magari le farà lo stesso però
secondo me è un altro metaggio che è il vantaggio della robotica ma si può anche fare in labroscopia
che quello che facciamo noi è di cambiare il meno possibile ferri perché soprattutto in pazienti
obesi cambiare ferri cambi posizioni piani quindi usare sempre gli stessi ferri questo ti aiuta
a mantenere la stessa
visione perché ci si rischia
di perdersi
quindi avere un campo pulito
e sangue
per esempio noi non abbiamo l'abitudine di mettere
garze dentro, usiamo sempre
lo strumento di sezione anche come presa
e quindi cerchiamo proprio di
tu ci hai visto insomma
ma più o meno
ma tu sei più bravo
ma non è vero
io la garza la devo mettere
anch'io la metto
il vantaggio per esempio del robot
io adesso sono in una posizione
con l'ottica non so se si riesce a inquadrare
la console ma sostanzialmente
io sono con una visione laterale
a 30 gradi
e sono arrivato di fatto
in fossili a cadestra
certo
è sicuramente un vantaggio
poi
scusa Paolo
è anche proprio il concetto che dicevamo prima
dell'ottica messa sul trocar 2
perché d'abitudine si mette sul 3
cioè questa è un po'
l'abitudine, quello che ti insegnano
che ti dicono all'inizio
ottica sul 3, avere due braccia sulla sinistra
operative e una a destra
tu con questa visione qui
effettivamente riesci ad arrivare
andare molto verso destra
e poi riesci
ad approcciarti al fredè
al blocco duodenopancreatico
bene perché è una visione diversa
dalla laparoscopia secondo me qui
il posizionamento dell'ottica
è per questo che
a me piace molto
il sovrappubblico con l'approccio
lateral mediale proprio perché
quello che tu stavi dissecando
andando verso
il gerota
io lo trovo già tutto fatto poi
perché facendo l'approccio lateral mediale
lo fai come primo tempo
lasciando soltanto magari un filo di doccia paritocolica attaccato.
Adesso, questa è una cosa che peraltro abbiamo sviluppato appunto con la laparoscopia,
questo è un tumore del cieco, io penso che noi potremo fermare la nostra dissezione qui alla flessura,
un poco oltre la flessura, nei tumori della flessura chiaramente facciamo anche i gastroepiploici
e lo facciamo di routine
l'anastomosi intracorporea ti permette
di evitare di fare
mobilizzazioni
estreme del colon trasverso
perché ci arriva comunque meglio
a differenza di quello
che facevamo con l'extracorporea
in cui dovevi portare la dissezione
almeno fino alla
metà del trasverso per permettere
l'estrazione
del campione
voi avete esperienza
dell'utilizzo dell'indocianina per i linfonodi? No, io ce l'ho solo per l'anastomosi, non per i linfonodi.
Anche noi, questa è una cosa che io ho visto fare, Gianluca Baiocchi la sta portando avanti,
anche con l'edizione intracorforia, intraoperatoria dell'indocianina nella sede della malattia,
credo che sia interessante soprattutto in maniera prospettica per lo studio delle stazioni infonodali
una volta che hai codificato l'intervento con la dissezione dei peduncoli principali
quindi il ramo destro della colica media
per esempio in un caso di questo tipo voi fareste una sezione del ramo destro della colica media?
oppure no? Lo fareste sistematicamente? Ramo destro alcolica media, la alcolica media invece la resecchiamo solo nei tumori
flessura epatica, trasverso prossimale, vabbè poi dal medio in poi. Quindi qua fareste una destra standard con destra e i polici?
Sì, sì. Mi sento meno solo. Facciamo una squadra, no? Ci seguiamo dappertutto, vai!
è solo così
visto che stavi parlando del verde indocianina
per i rinfononi
quando ero ancora più giovane
ricordo ero studente
andavo all'Oieo
e noi eravamo affascinati
da Umberto Veronesi
ed era il periodo
dell'infonono sentinella
che era esploso
e lui diceva sempre
sul colon non funzionerà
mai, perché noi facevamo il journal club, mi ricordo ogni lunedì alle ore 7, journal
club amato dal dottor Pace che Paolo conosce molto bene, che lavorava i tempi all'Oieo
e lui diceva che non funzionava mai perché il colon è un organo cavo, non è la mammella.
Lui diceva che la distribuzione dei linfatici non sarà mai standard come può essere quella
in un organo come la mammella che è un drenaggio linfatico che è prevalente su una determinata
area di drenaggio linfatico ascellare, infatti avevano fatto anche uno studio ai tempi sulla
catena della mammaria interna, l'avevano provato a vedere quell'infono di lì e l'avevano
subito abbandonato perché il denagio linfatico non apparteneva ai tumori della mammella,
non avevamo trovato neanche un linfonodo positivo su quei quadranti qua, almeno che non avesse
una situazione metastatica già molto avanzata e questa cosa mi aveva sempre colpito, mi
ricordo che con Paolo Bianchi facevamo all'inizio all'Oievo e avevamo fatto molti studi con
il blu di metilene sul linfonodo del colon, sui tumori piccoli, penso Paolo che sei stato
coinvolto anche tu in tutti questi studi, però alla fine non eravamo mai riusciti a
dimostrare niente di veramente efficace, anche perché se il tumore è troppo grosso il
drenaggio linfatico è completamente alterato, se il tumore è piccolo sei sicuro che è
quello il linfonodo sentinella e quindi poi è stata sempre un po' abbandonata, quindi
Quindi forse ti puoi dire che qua c'è un linfonodo che stai lasciando, ma puoi dirti che quello è un linfonodo metastatico,
secondo me anche la letteratura ha dimostrato, perché non è poi il secondo me, ha sempre trovato il poco riscontro scientifico.
C'è stato di recente questo congresso a Londra sulla florescenza, devo dire che è un campo in grande evoluzione,
La storia si sta ampliando perché oltre al corante vitale c'è la possibilità di marcare con il CEA e anche con una proteina derivata da RAS, quindi il futuro molto probabilmente sarà accompagnato da una visione non solo real time dinamica del passaggio della vascularizzazione,
Non so questo dal punto di vista dei tumori del colon, tranne che non siano proprio ieri, se porterà delle modifiche ai nostri interventi, perché comunque non penso che cambierà la procedura di emicolectomia destra e di sinistra piuttosto che un risparmio dell'arteria nel caso di resezione del sigma, ma in effetti saranno informazioni utili soprattutto per le patologie iniziali.
non tanto per i tumori conclamati e di grosse dimensioni.
Allora, io mi sono spostato in fossile a cadestra per la mobilizzazione dell'ultima ansa.
Con questo approccio io comunque riesco a trazionare verso destra l'ansa ideale
e completare la dissezione in basso nella pelvi con un orientamento dell'ottica non estremo
e credo che questo sia molto utile
passeremo anche noi alla bottom up
forse siamo pronti
per fare
chi non ha il robot e vuole fare l'aproscopia
trovo che fare la bottom up
è molto comodo
con il primo operatore in mezzo alle gambe
soprattutto per fare tutto l'asse vascolare
la mobilitazione
caudocraniale
il signore ha fatto abuso di mozzarella
Il colon trasverso lo sezioni dopo, noi per esempio lo facciamo prima di fare la parte della mobilizzazione del colon destro, cioè fatti i vasi ci facciamo il colon trasverso, apriamo il gastrocolico, sezioniamo il trasverso in maniera da poi approcciare la mobilizzazione del colon rimanente sia da mediana letterale che da latero mediana.
Io in questo caso volevo capire quanto colon c'era ancora da resecare, qui la visione, l'utilizzo del robot amplifica il fatto che non hai necessità di cambiare le posizioni, il quarto braccio resta sempre al di fuori dell'attività dei due strumenti principali,
la trazione viene fatta dall'operatore alla console, controllata, in questo caso l'abbassamento della flessura è fatto con una visione frontale con 30 gradi leggermente orientato e come dicevamo prima, maggiore l'approccio medio-laterale, più semplice questa fase di completamento della dissezione.
la garzina di noi pavidi
sta qua
è più questione di vecchia abitudine
perché quando
essendo anziano
ho iniziato la laparoscopia
tanti anni fa
i trocar non erano così performanti
per mettere e far entrare e uscire una garza
per cui abbiamo preso l'abitudine
a non usarla
perché ogni volta era un incubo
farlo entrare e farlo uscire
almeno nella nostra esperienza
per cui poi ci siamo abituati a non usarla ma effettivamente è utile.
Io dico ai più giovani mettetela perché comunque è un riferimento per i piani che hai dissecato in maniera corretta
e ti fa ritrovare sul piano, poi magari uno l'abbandona nel tempo.
E questo è facilitato dall'articolazione del braccio, quindi ti puoi poggiare senza prendere, sempre nell'ottica di mantenere l'integrità della fascia misurettaria.
parlando di indicazioni se posso
disturbarti
voi siete un centro di ferimento anche per
le carcinosi da conorretto
nel caso
analogo però
un tumore del ceco sintomatico
corrispondo a un intraoperatorio
di carcinosi diffusa
cosa fate?
riscate ugualmente?
no, no, ci saremo fermati
in base allo stato di canalizzazione
avremmo fatto
Un'idiostomia e poi avviare.
O un ilio trasverso, no?
No, in realtà non dovresti proprio toccarlo, quello è il problema.
E questo è un messaggio importante, perché se non sbaglio, perché contamini i piani e rischi di peggiorare poi il quadro successivo.
Alla fine l'organo da preservare è il peritoneo.
Quindi sostanzialmente io devo avere la possibilità di mantenerlo integro, di non fare cicatrici e quindi in generale un tumore che affiora la sirosa con localizzazioni accessorie all'interno del peritoneo io mi fermerei derivandolo nel caso in cui ci sia la necessità legata a uno stato subocclusivo,
grossa per poi avviarlo a uno studio più accurato si fa il PSI il PCI e poi si
una cappellata come questa il robot è fantastico perché ti permette di mantenere la visione
stabile in realtà l'hai fatta apposta per farci vedere no ma io lo faccio sempre quello sto ancora
imparando no però questa è legata appunto alla mancata valutazione dei vasi per esempio questa
In questa case può essere utile il Vessersiller, è molto più rapido, più grossolano, però nell'ottica di non cambiare gli strumenti e anche un minimo di attenzione ai costi che comunque dobbiamo considerare, io non sostituisco lo strumento e vado avanti bipolare e forbici, però qui col Vessersiller è più semplice.
Sempre un po' noiosa questa parte, devo dire, quando si fa, soprattutto in questi pazienti robusti, diciamo.
C'ha due o tre pieghette.
Vabbè, fammi vedere se usciamo da questa gangla fibrosa qua.
questo per esempio è un tempo
che in console è lunghissimo
sono pochi secondi
ma in realtà quando sei in console
ti senti
dell'operatorio, ci sono?
risolto?
si si si
sta già qua
sta già qua, scusami mi ero dimenticato
grazie
aspetta ci arrivo io
verde ce l'avete?
possiamo iniettare?
ok
aspetta che andiamo a controllare
anche dietro
ok
allora togliamo il vessersile
per favore
togliamo la prograspe
mettiamo la prograspe sul 3
e la strutturatrice sul 4
aspetta dai facciamo un attimo l'iglio
così facciamo un'unica sostituzione
fine vita in che senso? è morta?
va bene
ma serve poco
la blu no ma non la mettere la progress quanto qua tanto adesso facciamo sostituzione anastomica
Un attimo le forbici sul 3 per favore. Perché? Mi sembrava totalmente tranquillo. Va bene. E allora faccio qualche cosa di meno. Mi date? Mi collegate lo strumento?
però
adesso vediamo
del compasso
l'AIDO 11 coorganizzatore
a te?
ah si, guarda il partito
siamo tornati
siamo tornati
Paolo ci senti?
eh
si vede malissimo comunque
eh, almeno si vede
cos'è che ha tolto?
forse ha fatto un recoup
col Bernardo Cianina
mi vengo a pensare
eccolo, qualche si vede bene
pronto Paolo?
Paolo ti senti?
mi sentite adesso?
adesso si siamo stati
anche 20 minuti
ma pare che sia saltato il
collegamento all'auditorio
si tutto, è saltato tutto
non solo da voi
abbiamo intrattenuto l'auditorio
in maniera devo dire secondo me
fenomenale
tu hai cantato?
no no no
ci mancava quello
ci mancava quello esattamente
già sono costretti a sentirmi
se mi ancora canto
voglio dire un disastro
ci racconti dove sei arrivato?
nel frattempo abbiamo fatto la sezione
del colon
sezione del colon e sezione dell'ilio
adesso ci prepariamo
all'anastomosi
volevo fare una lavatina qui
per togliere questa garzina
hai già fatto il verde per vedere la vascularizzazione
adesso lo rifacciamo così lo facciamo rivedere
grazie
tu il verde lo usi sempre solo sul colon destro
no no lo uso in tutto ormai
è diventato una sorta di
infatti abbiamo avuto un problema
è due settimane di approvvigionamento
ma è vero anche noi
e ci sembrava di avere capito che ti mancava una poi per carità
devo dirvi che anche noi lo usiamo ormai ordinariamente è diventato come un secondo braccio
fino a qualche anno fa chi ci pensava no come dire era certo era tutto
perché c'è ancora qualcuno che per esempio per le microelettriche medeste non lo usa
secondo me ti dico io lo uso abbiamo avuto qualche caso raro ma magari piccole aree del
il moncone ideale che comunque non erano
vascularizzati in maniera ottimale
che abbiamo dovuto fare un piccolo recoup
è vero che sul piccolo intestino
si vede di più
però voglio dire
infatti è un campo diverso
per esempio nel bypass io lo uso sempre
in tutti gli interventi
in cui c'è lì di mezzo
no ma io non so se sei d'accordo
penso che per la semplicità comunque del gesto
ma certo
si è assolutamente
Ok, questo mi sembra buono, è passato un po' da quando abbiamo iniettato, però...
Sì, c'è la permeazione tessutale.
Noi guardiamo sempre a 30 secondi la parte arteriosa sul meso.
Sì, sì, esatto.
Anche voi, no?
Noi abbiamo ancora un po' di verde, vogliamo riniettarlo così vediamo?
3cc, grazie.
anche se devo dire
che a vedere il meso e quant'altro
il pedunculo sembra veramente
ottimale
che colonna hai?
utilizzi?
per cosa? per la paroscopia?
noi abbiamo una striker
dove è montata di fatto la novadac
quindi
ci troviamo bene
però devo dire che anche le altre
sì sì sì
ormai adesso direi che
l'importante rispetto agli inizi
è la velocità con cui riesci anche a passare
da una parte
da una visione all'altra
io trovo quella in sovrapposizione
molto utile
anche quella monocromatica
non è male per vedere casi dubbi
avete iniettato?
c'è uno studio
recente che dice che
però la monocromatica è quella forse un po' più
di difficile interpretazione
direi che qua siamo abbastanza bene
puoi stare tranquillo direi di sì
assolutamente
bella
ok
e allora prepariamoci per fare la
struttura robotica
l'altro messaggio per i giovani
penso che
il colon e l'ilio devono arrivare
devono stare in sede senza che uno
senza fare grandi sforzi
esatto
e qui infatti devo dire
complimenti perfetto arriva benissimo
che è uno dei momenti fondamentali
per fare una stomosi floppy
è fondamentale
per cui se il collo non arriva
che lo tieni in sede solo con la pinza
secondo me conviene sempre
perdere quei 10 minuti, quarto d'ora
a mobilizzare ulteriormente
aprire ancora un po' il legamento gastropolico
fare lo sfondamento
anche se di più è quando ti sposti
più verso sinistra
più vai a sinistra è più difficile
infatti domani uno dei problemi sarà
sarà l'anastomosi perché se va tutto come deve andare verrà fatto sul trasverso distale
che è più complesso.
E sono contento che anche Paolo, alcuni danno ancora i punti di fissaggio dell'ansia del
piccolo intestino al colon, ma secondo me non sono assolutamente necessari.
No, io non l'ho mai usato, ce l'ho provato.
Anche il risultato di fare più danni che l'andare.
Esatto, perché poi non hai l'intestino nel colon mobile per cui ti blocca, tira, sinistra, secondo me va dentro bene così sempre.
Cosa ne pensi tu Paolo?
Sì, allora io l'avevo visto da te per esempio che mettevi il punto con fissazione alla parete addirittura, ti ricordi che si faceva all'inizio?
Eh dai, ma non è vero!
Io no, io mai.
nel senso che è una cosa utile
soprattutto nella fase di apprendimento
poi della manualità
sì, devo dire che poi
non lo facciamo più da una vita
ma infatti non si fa più perché poi alla fine riesci a
con il robot
ok, sostituiamo per favore
mettiamo la
strutturatrice robotica
alla fine soprattutto se hai
i monconi ben mobilizzati
se il lance è leale
sicuramente è quella più importante
da questo punto di vista perché
deve salire su
in genere non ha problemi
non mi ascoltano
chi ti fornisce
la strutturatrice robotica
ma utilizzi anche a volte la strutturatrice
laparoscopica
o solo quella robotica
quando finisce il contratto
ci sono molte alternative
anche perché c'è l'accesso
se mi cambiate per favore le forbici in uno strumento di presa cartuccia bianca bianca
si bianca sull'ileo bianca blu sul colon e bianca sulla citro devi lateralizzare un
sei riuscito a entrare forse non ho fatto un accesso proprio largo mi sono messo da solo
in difficoltà quindi il principio questo per i più giovani è di fare di vestire la sotturatrice
quindi sostanzialmente il colon che scorre sulle branche sì anche perché se spingi con il troppo
se spingi troppo
e invece non le vesti
rischi che la enterotomia
si allarghi enormemente
o buchi dall'altra parte
questo è il nightmare
penso di ogni chirurgo
adesso tolgo la trazione
da qua perché questa mi serve
relativamente
la metto comoda qua
continuo a procedere con
ottimo prepariamoci per la sutura buon lavoro io cerco di sfruttare tutta la lunghezza della
da un'altra bottarella di verde mentre la faccio ma ha un valore come affidarsi a san gennaro un
Un po' di aspirazione qui, sotto estraiamo la suturatrice, mettete i portaghi su questa qua, io poi in genere ci lascio l'aumento sopra così, ma giusto per...
Beh è lì e quindi è comodo, è sempre qualcosa in più.
Allora prima noi facevamo l'angolo con una sutura a parte, mettevamo un Vicryl e adesso invece facciamo un avanti indietro con la sutura barbuta 15 centimetri, in questo caso mi pulite la fenestra?
Magari per i più giovani io metto un punto sull'altra estremità che poi lo chiudo e tieni in sospensione, così la struttura rimane aperta.
E parto anch'io sempre da sotto.
Anche tu parti da sotto.
Anch'io.
noi mettevamo un punto qui
e poi lo lasciavamo fissato
questo sia in laparoscopia
che in robotica
con il quarto braccio che teneva il punto
e poi facevamo la sutura
adesso facciamo un'unica sutura
con
andate e ritorno
mi allungo leggermente anche qui
in modo da avere una copertura
completa
della sutura
Questo chiaramente riduce un po' i tempi, ovviamente questa cosa è facilitata dalla piattaforma robotica.
certo
questa è artigianale?
no, no, lo so
noi abbiamo anche qui
capitano momenti di difficoltà
di fornitura
e quindi
si sono specializzati
nel ricreare
i fili con l'occhiello
asole
sì, sì, sì, è capitato anche da noi
una volta
però io ho coniato adesso una cosa
di recente su una procedura in cui l'asola non era perfetta mi hai dato l'asola o mi hai dato la sola
siccome non ci fidiamo comunque della sutura facciamo un doppio passaggio per bloccarla e
adesso lascio l'angolo perché ormai l'abbiamo gestito e tengo invece questa cosa per avere
avere la possibilità di suturare con una visione frontale, mentre in laparoscopia in genere sei sempre un po' più laterale,
quando fai una stomosi in laparoscopia da sinistra, questo è il vantaggio della piattaforma perché ti porta a controllare perfettamente
la linea di sutura con la visione frontale, puoi guardare dentro se sanguina o no.
Sicuramente la struttura è nettamente più favorevole alla piattaforma, è agevole.
Noi spesso la chiudiamo meccanica con un colpo di stapler.
Ma voi siete bravi, quello è il problema.
Cioè la struttura, l'enterotomia, la porta di servizio.
Sì, la tecnica di Bergamaschi, la mia ragazza pubblicata su disco l'ho retta nel 2010.
10, però devi avere
un'enterotomia piccola
con l'enterotomia magari
perché hai spinto un po' di più con le
branche dell'endogia
non riesci a farlo
io uso lo stesso
cioè non uguale
ma sempre un filo
è comunque un 3-0
autobloccante
3-0 autobloccante
uguale
ne uso due io, non faccio un avanti
indietro, finisco e poi riparto
con uno nuovo, spreco
sono un po' sprecone
perché sei ricco
eh, dillo lo mio presidente
non fartemi sentire
no ma il problema
per esempio il mio personale
è che Andrea lo sa
con l'età io dopo due ore l'intervento
deve finire
per cui cerco tutte le
soluzioni
noi giovani facciamo sempre così
cerchiamo di finirlo in fretta
cominci a bere il giorno dopo
o già la sera?
parliamo di Eras
a bere il paziente
la sera stessa
l'intervento della mattina sicuramente
quello del pomeriggio
lasci drenaggio?
no no
tu Andrea?
Andrea?
no no sono qui scusami
mi hanno chiamato un attimino
Andrea tu lasci drenaggio?
no si è assentato un momento
d'accordo ho capito
infatti non c'è risposta
eccomi scusatemi
ma figurati
non mettiamo mai un drenaggio
mai dire mai ma fondamentalmente
no
di regola no
ok sono d'accordo
in tutta la chiesa colore tale
non la mettiamo
in elezione praticamente mai
anche perché
Perché se va male te la porgi clinicamente, è la clinica che conta questi qua.
Sì, anche se soprattutto dopo il microlectomia destra a volte è quei pazienti che io dico
che galleggiano clinicamente, che non vanno né bene né male, dove comunque noi facciamo
il dosaggio rutinare in prima, terza e quinta di PCR.
Anch'io, anche noi.
E però c'è la citolina e devo dire che insomma è piuttosto utile.
però è la clinica
spesso i drenaggi
si spostano
si tappano
poi nel colon destro
l'unico problema maggiore che può succedere
è quello dei scienze
per cui te ne accorgi clinicamente
in laparoscopia
quindi anche maggior ragione in robotica
hanno un andamento non tipico
esatto
cominciano l'addome un po' disteso
meteorico
si canalizzano poi si bloccano
che non stanno né bene né male
certo
è spesso indicativo di qualche problema
che poi spesso sono
piccole microperforazioni
però no
quello che io faccio per esempio è dare un punto
fra il duodeno e l'ilio
tra il duodeno e l'ilio?
no, tra il duodeno e l'ilio
tra il monconecolico e l'ilio
ok, tra il monconecolico
ah, per evitare che l'anostomo si tira
sì
che tiri sull'angolo
sì, che l'angolo
le garzine le abbiamo tolte tutte
qualche volta lo faccio anch'io
anche in altri casi
quando c'è un entero anche sullo stomaco
ad esempio
sì perché quello è l'angolo dove poi l'ansileale si distende
e può tirare un po'
diamo un punto tra il colon
e l'ilio
in maniera da
che il peso non sia sopportato
solo dalle graffe
grazie
forse ce lo siamo persi prima
Prima non l'hai tolto ancora il pezzo, giusto?
No, è ancora lì su.
L'ha messo sopra il fegato.
Ah, ho visto l'intravisto adesso, sì.
E anche noi facciamo l'anastomosi e poi tiriamo via.
Uguale.
Una funnesty?
Funnesty, sì.
Noi in genere ampliamo l'aston e mettiamo un protettore di parete.
Però, per esempio, se le donne hanno già un funnesty, riprendiamo il funnesty, per esempio.
noi per esempio abbiamo
il trocar 1
quello più in basso che è praticamente
immediatamente sopra
quindi usiamo quello
quindi usate quello
va bene
complimenti
eccezionale
grazie del supporto
è stato un piacere nostro
con un BMI molto alto
sembrava che fosse
un paziente
magrissimo, complimenti davvero
l'avevo trattato io prima
senza grosso successo
oserei dire però
non è vero
guarda che bel figato che ha
puoi capire
voglio cogliere l'occasione
non so se ci tolgono il collegamento
per ringraziare
tutto il personale di sala operatoria
l'anestesista e il dottor Germano
di nuovo Silvia
Picotto che ha presentato il caso
Massimiliano Di Marzo
e Silvia De Francisces che
erano al tavolo con me
e io mi sento sempre molto rassicurato
dalla loro presenza
e un ringraziamento
anche al professore Palazzini
e all'organizzazione
per averci dato
quest'opportunità
un grazie speciale a voi
un ringraziamento di tutti
non potremmo fare nulla
siete una panchina fantastica
domani
domani tu che fai Andrea?
cosa fai?
domani faccio una donna con un
tumore del flessore
epatica trasverso prossimale
quindi dovrebbe essere una destra
allargata attraverso medio con legatura
all'origine acolica media
speriamo
speriamo
grazie
buon lavoro e complimenti veramente tutti
a saluti a chi conosco della sala
ormai sono anni che sono venuti
tanti anni fa ma insomma
ricordo sempre con piacere
devi tornare
grazie
grazie Paolo
ciao ciao ciao Paolo
a presto
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