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34° Congresso di Chirurgia dell' Apparato Digerente, Roma 2023 Dr. A. GATTOLIN Gastrectomia subtotale laparoscopica con Linfoadenectomia D2 A.S.L. CN1 Ospedale Regina Montis Regalis, Mondovì
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Esatto, esatto, esatto, no no, che è sempre uguale, negli anni non cambia niente, quindi
si sta bene, si sta bene.
Anche se sono a Roma, sono nato a Torino, ho vissuto 18 anni a Torino, quindi il Carducci
l'ho imparato a memoria nelle scuole elementari torinese.
Bene, bene, bene, quindi sei un po' piemontese anche, alla fine.
Un po' piemontese.
Bene, bene.
Bene, comunque la sala si sta riempendo, se volete aspettare, come ho sentito che dicevi 5 minuti non è sbagliato, però insomma già c'è parecchia gente in sala.
Ma allora se volete noi possiamo cominciare con la presentazione del caso clinico che farà Fabrizio Alisiardi, mio collaboratore, che secondo me diamo spazio anche leggermente di più alla presentazione perché secondo me questo caso è interessante proprio per alcuni aspetti oncologici e anche magari da discutere sul discorso della neoadjuvante in questi pazienti.
assolutamente assolutamente allora la parola a Fabrizio mentre noi iniziamo a fare l'open
buongiorno allora inizio con la presentazione del nostro primo caso clinico è un uomo di 75
anni con un BMI di 22 storia patologica remota sostanzialmente di norma è un ex fumatore ma
ma ha interrotto da oltre 40 anni l'assunzione di fumo di sigaretta, non ha allergie, non assume farmaci,
l'unico antecedente chirurgico è un'arnioplastica inguinale sinistra.
La storia invece patologica prossima inizia a giugno con la comparsa di epigastralgia
associata a un caloponderale di circa 6 kg nel giro di pochi mesi e animizzazione.
Il paziente esegue quindi una prima gastroscopia che evidenzia una grossolana neoformazione a livello dell'antro, ulcerata, circonferenziale, associata a una piccola arnigliata di 3 cm e il bulbo e il piloro risultano indenni.
L'esame istologico conferma un adenocarcinoma ulcerato scarsamente differenziato, tipo indeterminato secondo Loren, R2 negativo.
Esegue quindi l'attacca stadiativa, torace e addome, che conferma la lesione, evidenza inoltre anche pluribene linfodenopatie perigastriche, del piccolo mento e del legamento gastrocolico.
non c'è evidenza di metastasi a distanza
e viene
stadiato come un T4B
N2, N3, M0
fa una PET
che dà come
captazione della lesione primitiva
un sub alto di 13
mentre l'infadenopatia è intorno
a 2,9
i marker sono negativi
abbiamo qui
indicato l'attacca pre
e post neadjuvante
perché è stato discusso collegialmente
è stata data indicazione a fare
iniziare una neodiuvante
ha fatto i primi 6 cicli di Folfox
terminati ad inizio novembre
spero che si vedano le immagini
abbiamo fatto anche un fermo immagine
che è abbastanza esemplificativo
della risposta
c'è stata una netta risposta
è stato discusso di nuovo collegialmente
il caso ed è stata data indicazione
a fare una laparoscopia esplorativa
si vede
la lesione
che è retraente ma non affiorante, si vede l'aumento retratto, non ci sono segni di carcinosi,
non ci sono segni di disseminazione extra organo, la lesione appare mobile rispetto ai piani profondi,
è stato fatto quindi un washing dei quadranti addominali che è risultato negativo.
Nella giornata di ieri è stata fatta una gastroscopia preparatoria che dimostra una netta riduzione
della lesione all'immagine endoscopica ed inoltre è stata fatta una infiltrazione sotto
mucosa con del verde di indoscianina per il lesionale. L'equipe operatoria è composta
dal dottor Gattodin, dal dottor Rimondo e dalla dottoressa Travaglio, abbiamo la dottoressa
Rangetti come anestesista e la Manuela Panetta come strumentista. Passo la parola al dottor
Gattodin. Perfetto, hai delle considerazioni da fare sulla gestione del caso, sull'indicazione?
possiamo iniziare a commentare un po' il percorso che ha fatto questo paziente se vuoi mentre
Va meglio? Ok, perfetto. Allora, prima considerazione entrando adesso, a parte un po' ancora disteso lo stomaco che adesso vedremo di sgonfiare, vedete che si vede già che c'è, dove è stata fatta l'infiltrazione ieri del verde, si vede leggermente già verde.
Infatti volevo vedere adesso con il discorso dell'indocianina, iniziamo a vedere già, vedete, che c'è tutto il discorso della sottomucosa, adesso vediamo se è troppa o meno per poi seguirla nell'infectomia.
ok
eccola qua
benissimo grazie che mi avete svuotato bene lo stomaco
confermiamo quello
che avevamo visto già la laposcopia
preoperatoria diagnostica
c'è il vantaggio che il fegato
non so per quale motivo
è completamente adeso
è fatta
è pratica
l'autologia è darvi la risposta
di assenza di cellule neoplastiche
nel lavaggio
è bravo
L'abbiamo fatto dieci giorni fa perché in realtà l'ideale sarebbe fare la laparoscopia diagnostica e se poi effettivamente è lavaggio negativo procedere con l'intervento.
Purtroppo noi non riusciamo ad avere la risposta immediata, ci vuole qualche giorno per averla e quindi in questi casi preferiamo farla prima di tutto.
Perché anche qua si può discutere sul concetto della laparoscopia diagnostica quando effettivamente conviene farla, nel senso che se è meglio farla come sta di azione prima di iniziare la neoadjuvante o effettivamente per l'indicazione poi al trattamento chirurgico successivo.
Non so tu come fai, però noi facciamo che se nel dubbio della stadiazione preoperatoria,
appunto liquido o sospette lesioni a livello peritoneali,
facciamo la proscopia diagnostica prima di iniziare la neodiuvante.
Se invece, come in questo caso, non c'erano grossi sospetti a livello diagnostico preoperatorio,
la posticipiamo al momento prima dell'intervento
per escludere che ci siano poi sorprese al momento dell'intervento chirurgico
e avere tutti i dati che ci servono per impostare poi l'intervento
non so se tu sei d'accordo su questi ragionamenti o se fai diversamente
no sono assolutamente d'accordo anche se effettivamente è un discorso molto interessante
Il fatto che voi lo discutiate a livello multidisciplinare è incomiabile, come bisogna fare assolutamente deve essere fatto, quindi con una collaborazione con oncologi, radioterapisti, laddove ci sono anche radioterapisti di mezzo, ma non per lo stomaco, eccetera.
Sì, è corretto, è assolutamente corretto la cosa a mio parere. Devo dire che le immagini sono molto buone.
Bene, bene, mi fa piacere. Allora, adesso inizio e poi ti lascio finire il discorso. Inizio sempre, in questo caso, con lo scollamento colo-epiploico.
Qua possiamo anche poi discutere già subito indicazione all'omentectomia oppure no.
Però voglio che tu finissi il tuo discorso precedente e poi affrontiamo questo successivo.
Questo, il bisturi, usi sempre il caiman oppure vari?
Allora, in base al tipo di intervento io uso energie diverse, appunto ultrasuono, radiofrequenza, dipende un po' dalle situazioni.
Il Cayman lo uso molto spesso perché secondo me è uno strumento assolutamente valido da un discorso di sintesi e soprattutto poi il fatto delle caratteristiche del morso in questo tipo di intervento mi permette delle prese sia nello stesso tempo dolci ma anche sicure per poter procedere nelle varie distezioni.
lo trovo molto delicato da un lato
ma dall'altro
molto efficace
nella coagulazione
la pizza devo dire che è molto
è molto
bella
ed è delicata come deve essere
su questi
su questi tipi di interventi
esatto, ecco qua
sul discorso
omentectomia non omentectomia
e allora
Allora, parlando con diversi chirurghi robotici che fanno questi interventi in robotica, preferiscono, se non c'è proprio indicazione, non eseguire l'omentectomia,
perché l'omentectomia in chirurgia robotica effettivamente è un passaggio non così agevole, così facile per un discorso di ergonomia, anche di visione di bracci e tutto.
Quindi se non c'è indicazione proprio a fare l'omentectomia per le zone avanzate coinvolgenti l'omento, preferiscono fare l'approccio gastrocolico.
Ecco, io per abitudine nel fare lo scollamento con l'epiproloico continuo a farlo anche in laparoscopia,
anche se è un momento abbastanza che prende tempo, ma che mi consente l'approccio ai piani corretti.
si
buongiorno
si benissimo
si mi sentite voi
io vi sento bene
io la sento bene
si si
ma c'era già
ah ok
si
c'era già
pronto?
si
sono silvio ciao silvio ciao ma bene bene silvio bene sì allora sono il comodellatore insieme a te
paolo urcioni silvio senti abbiamo parlato fino adesso con con andrea sulla sulla a parte della
della strategia nel fare una laparoscopia stadiattiva con washing ed esame citologico
dopo la neoadjuvante, quindi non ai fini stadiattivi pre terapia neoadjuvante, ma per evitare di
di trovarsi davanti a una situazione imprevista durante l'intervento chirurgico e Andrea giustamente chiedeva cosa ne pensassimo su questo atteggiamento
Poi adesso proprio come lo vedi impegnato in questo tempo operatorio stava dicendo che si discuteva con dei colleghi che effettuano la chirurgia robotica sulla necessità assoluta o meno di effettuare l'ometetomia
in quanto diceva Andrea che effettivamente il chirurgo robotico ha un po' più di difficoltà a effettuare l'omentetomia per una situazione di assemblaggio dell'apparecchio.
il ecco cosa ne pensi tu a proposito perché arrivato quindi non ho non so neanche di che
cosa stiamo parlando se mi puoi fare un regime perché mi hanno preso per veloce
No, no, dicevo, sull'omentettomia. Ah, scusa, hai ragione.
Andrea, abbi pazienza, ma mi hanno dato il gelato e poi ti metto, mettiti anche tu con una gattolina, anzi no, devo dire che io avevo il piacere di salutarti e di ascoltarti e di vederti e quindi ho detto, guarda, io ascolterevo e c'è già il commentatore, ma aggiungiamo anche te quest'anno, facciamo questa cosa con due commentatori.
Però io mi sono appena seduto e sono appena davanti allo schermo.
Allora ti riassumo, faccio io così, facciamo operare in faccia un attimo.
Paziente di 75 anni senza comorbidità che rileva una neoplasia scassamente differenziata dello stomaco dell'altro
con una senza diffusione metastatica agli organi ma con un n più agli esami per i matching preoperatori.
Quando veniva previo discussione multidisciplinare veniva avviato una terapia neoadjuvante che sortiva un effetto molto buono con una riduzione rilevata anche endoscopicamente della diminuzione importante della massa neoplastica.
endoscopia effettuata anche perché ieri è stato infiltrato del verde endocyanina, mi senti?
Sì, ti ascolto.
montettomia in quanto alcuni chirurghi robotici considerandola un po' troppo faticosa e non
così rilevante evitano di effettuarla, tu cosa ne pensi a riguardo?
Probabilmente i robotici avranno ragione dal loro punto di vista, io personalmente ritengo
che le regole fino a che non vengono cambiate dovrebbero essere quasi rispettate, poi sull'opportunità
di farla sul fatto che veramente l'omentectomia influisca più o meno sull'evoluzione di malattia è possibile, però personalmente sia in laparoscopia che in open io ho sempre fatto l'omentectomia e quindi ho continuato a fare così e mi sono sempre trovato bene, quindi credo che non valga la pena di fare i cambiamenti.
Poi per il robotico può avere delle necessità tecniche in cui facendo una valutazione anche assolutamente onesta dei vantaggi da dimostrare o mai dimostrati completamente e degli svantaggi tecnici può anche rinunciare e fare un'entectomia parziale.
io ormai ero abituato a farla così
e ho continuato a farla così
sia in lapro che in open
perché la mia esperienza con Pinuccio Spinoglio
in robotica
è stata proprio quando
eravamo quasi i primordi
della robotica
poi ho lasciato Alessandria e sono andato
a dirigere a Vercelli
lì il robot non l'avevo
e la paroscopia ho sempre fatto così
perché io sono ritengo che poi
come tempo chirurgico
per un chirurgo laparoscopista come Andrea che ha esperienza l'omentectomia non costituisce un problema
se lo costituisce bisogna discuterne con qualcuno che ci ascolta la robotica anche tra i giovani, tra gli uditori
non necessariamente tra noi che siamo qua chiamati a commentare potrebbe dirci qualche cosa appunto sulle difficoltà tecniche
sull'opportunità io ritengo che così ha da fare così va fatta insomma
Se posso fare una considerazione, in questo caso la stadiazione pre-operatoria radiologica me lo dava come un T4, come se fosse affiorante.
e in questo caso a maggior ragione secondo me l'omentectomia, poi ha avuto una buona risposta al Folfox, va benissimo, però la sadiazione iniziale era un avanzato decisamente importante, quindi secondo me l'omentectomia in questi casi va fatta di necessità.
Sono d'accordo, sono d'accordo.
E vedete che è comunque un tempo che effettivamente porta via tempi operatori abbastanza importanti, però secondo me è un momento che va fatto, soprattutto in questo caso.
Ma allora questa tua affermazione mi fa un po' sorridere perché tornando indietro nel tempo io forse sono sicuramente il più maturo di tutti quelli che in questo momento ti seguono, non è bello che il tempo sia vincolante o venga preso come spunto per discutere di una tecnica.
Io ricordo quando noi facciamo le microlectomie a destra e credo che ci sia ancora qualcuno che la pensa così, che ci dicevano che in 45 minuti faccio una microlectomia a destra, però che razza di microlectomia a destra, quella fatta con un taglietto in 45 minuti a un anziano per carità, il tempo è un valore ovviamente assoluto ma è anche un valore relativo.
Quindi credo che oggi con l'assistenza anestesiologica che abbiamo, con tutto quello che possiamo fare, il tempo possa essere considerato relativamente, poi ovviamente ci vuole un po' di equilibrio in tutte le cose.
E' ovvio che questo è un tempo anche magari per te non particolarmente, come posso dire, emozionante, è un tempo che ti lascia, è una rottura, stando attenti per esempio a non bruciare come stai guardando tu con molta attenzione la parete colica, facendo una cosa ben fatta, ci vuole il suo tempo e lo dobbiamo dedicare, la fretta.
e poi soprattutto
un tempo sì, i nostri maestri
i miei maestri avevano l'ossessione dei tempi
perché in realtà
più l'intervento era lungo
e l'ammalato pagava anestesie
poco probabili di allora
ma insomma, oggi non è più questo
e poi
credo che sia tecnico, se tu hai esperienza
con il robot, allora il discorso può essere
diverso, se tecnicamente con il robot
diventa veramente
difficile da fare e dispone
a risultati non
non consoni
allora è anche giusto cambiare
visioni
poi il concetto secondo me
è quello che volevo poi cercare di
vedere dopo
la chirurgia gastrica rimane
una chirurgia di piani
e l'infonodio oncologica
quindi secondo me
rispettare i piani
per trovare i corretti piani
per iniziare
con l'infectomia e tutto
fare l'omentectomia in maniera corretta
ci aiuta a ritrovare
quei piani embriologici
iniziali che effettivamente ci aiutano
poi nella corretta
l'infectomia
e quindi
di fatti quello che vorrei
riuscire a fare
se riusciamo oggi
è proprio cercare di riscoprire
questi piani
partendo
un po' anche dall'embriologia
vedete
Secondo me l'immagine qua è molto bella, si vede chiaramente l'accollamento fra omento e mesocolon, che è quello che ci servirà inizialmente per andare a reperire l'origine dei vasi gastropiploici di destra,
alla loro origine in maniera da fare una linfectomia completa.
Considerando che questa lesione è una lesione antrale,
il drenaggio sicuramente dei pylorici inferiori e dei sovrapylorici
è molto importante da fare in maniera corretta,
perché anche all'attacco di stadiazione preoperatoria
avevamo sia linfono di infra che sovrapylorici,
ma anche del piccolo aumento che erano leggermente ingranditi
con una captazione di una SUV bassa, è vero, che però facevano già presupporre che quelli fossero il primo livello di drenaggio della lesione gastrica antrale.
Quindi in questo momento mi concentrerò poi molto sulla linfectomia di questa regione.
È assolutamente corretto, certo.
Ecco qua, qua vediamo che affiora la colecisti.
Cisti, sì.
qua abbiamo il piano corretto ok giorno da roma andrea marco matteo era un saluto ciao marco ciao
ciao come stai bene saluto anche tutto bene grazie un saluto anche in sala tutti i due
collaboratori no è fa molto piacere operare con degli amici no che si conoscono da tempo
da tranquillità questo, molto appunto Siglio, Marco, Paolo, è un bell'operare, è un bell'operare.
E questo bisogna anche ringraziare il professor Palazzini che ha reso questo possibile,
perché comunque con questa tipologia di congressuale c'è la possibilità di conoscersi anche in tutta Italia,
e non solo più persone
esatto
questo lo dico
sinceramente
toglie quest'ansia
da prestazione di dover fare
sapere di
operare in tranquillità
con
amici che si conoscono da anni
con cui si può discutere serenamente
delle situazioni
di quello che si va a fare
Questa è una piccola considerazione, un inciso che finisce qua e andiamo avanti con l'intervento.
Qua vediamo che dovrei essere quasi arrivato a fine dell'ometectomia a livello della flessura epatica colica.
Vediamo un po' com'è la situazione.
Ok, c'è ancora questa parte qua.
qua, ok. Quello che normalmente faccio è libero completamente la flessura colica di destra in
maniera da potermi ribaltare poi l'omento superiormente, ecco qua, in maniera che non
questa parte come dicevo prima è una parte abbastanza noiosetta per chi vede ma secondo
me è molto importante per chi opera per partire sui piani giusti e fare le cose nel modo più
corretto possibile vedete che devo dire che nonostante il t avanzato sei riuscito a ottenere
un piano anatotico veramente buono, quindi la strategia dell'omentettomia era assolutamente,
ecco, mi sembra che sia arrivato alla fine della faccenda.
Sì, una considerazione che volevo fare anche sul discorso della neo-adiovante, quello che
Io ho notato comunque pazienti neodiuvati, soprattutto anche col FLOT, quelli con una adenopatia veramente importante alla sediazione iniziale, effettivamente anche all'intervento, se hanno risposto, molte volte hanno dei piani ancora linfangitici,
magari duri, difficili da dissecare, che hanno risposto effettivamente, ma si vede che c'è stata e che probabilmente c'è ancora malattia localmente.
La mia speranza di questo caso è che, valutando l'attacca pre-operatoria, è vero che questi linfonodini avevano una risposta di una SUV e tutto,
Ma l'aspetto radiologico di questi linfonodali a me non faceva presupporre masse linfonodali metastatiche, quindi adesso voglio scoprire con voi se effettivamente la dissezione linfonodale è una dissezione come se fosse quasi un tessuto vergine oppure no.
Non so se mi sono spiegato.
C'è la considerazione giustissima, questa è...
Ok, mi dà una garzina che puliamo un po' il campo.
Spermiamo il microfono perché ci siamo parecchi commentatori nella stanza.
Ecco la garzina, magari la lasciamo dentro che ci aiuta a pulire un po' il campo.
Ok, adesso.
Posite pure lì Roberto, Caiman.
adesso la ricerca è quella del piano di accollamento del mesocolon trasverso ok
mi dà la bipolare per favore guarda qua elisabetta che è un linfonodino questo
proviamo allora a fare una cosa a darmi il verde un attimo vediamo se si vede il verde
ormai con anche con le telecamere giochiamo no mentre mentre il cayman
finisce di coagulare cambiamo visione ormai siamo diventati un po eccessivi su
queste cose comunque ok dia pure cayman no non so cosa ne pensate però è
Insomma, la tecnologia di queste cose è molto interessante, anche le evoluzioni che ci sono e tutto, ok, va bene, voilà, fini pure su Roberto, e qua adesso cerchiamo, vedete, questi sono vasi del mesocolon, quindi io sto al di sopra, e qua vediamo, cerchiamo di capire effettivamente qual è la fine del, ok,
Complimenti perché il piano non era poi così facilmente individuabile come sembrava.
Vedendo il malato all'inizio sembrava molto più semplice.
Sembrava più vergine se invece si vede che la terapia ha lavorato.
Esatto, è una cosa molto giusta, è la terapia che ha lavorato, comunque gli effetti collaterali ci sono anche dal punto di vista anatomico, oltre che biologico.
Esatto, e qua però direi che adesso?
Adesso sì, il piano è evidente.
Mi da poi la bipolare, togliamo con le due gocce bipolare, ok, allora adesso vedete che qua iniziamo a intravedere il duodeno sopra, nella sua porzione, seconda, terza porzione, quindi a questo punto dobbiamo ancora allargarselo leggermente per favore, ho l'alcooleciste che mi aiuta a tenere su.
Sì, ci sono ancora un po' di aderenze con la colecistica.
Però a questo punto direi che ok.
Prepariamoci a pulire l'ottica che ho visto che è partito uno schizzetto proprio in centro.
E' un ottimo regista che nonostante la telecamera, l'ottica sporca, riesce a farti vedere il microfono.
No, ecco, ecco, adesso no, non diciamo queste cose perché adesso vi racconto il perché della mia risata.
L'aviamo l'ottica, mentre l'aviamo l'ottica vi racconto che all'ottica c'è la dottoressa Travaglio che è molto brava,
però se gli si dice che è molto brava si monta la testa e quindi è qua che scuote la testa.
Ma in realtà è così. Quindi non bisogna dirgli che è molto brava, perché se no poi lei comincia, ecco dottore, devo operare di più allora, devo fare di più, è qua, è là, è su, è giù.
no e poi è una donna che se la prende poco se uno fa commenti negativi no devo dire la verità
che devo essere io sono molto soddisfatto del dei miei collaboratori perché negli anni comunque
abbiamo affinato anche durante gli interventi strategie movimenti e tutto e devo dire che
effettivamente la collaborazione, soprattutto in certi tipi di intervento, se non è ottimale
diventa magari difficile anche poi andare avanti negli interventi con loro, invece devo
dire che mi sento molto tranquillo e confidente anche nell'andare avanti negli interventi.
L'oroscopia comunque ha obbligato ad affinare il senso dell'equipo rispetto al passato.
rispetto al passato
hai detto una cosa assolutamente
il senso dell'equip
perché tu guardi con i loro occhi
loro guardano te
esatto bisogna che
non si va da nessuna parte
senza l'equip in laparoscopia
non si va da nessuna parte
se chi ti aiuta è svogliato
ha la testa altrove eccetera
non ti aiuta
secondo me si vede che loro
l'intervento sanno
cosa si sta facendo
Certo, esattamente.
Ci vogliono anni però per raggiungere, non è che lo improvvisi, lo fai in un attimo,
c'è lo proprio tempo.
Poi sono queste prese che ogni tanto saltano perché i tessuti bipo.
Sai Andrea, quello è il problema, è che un tempo qui a Roma c'era un famosissimo chirurgo
clinico universitario
che parlava pochissimo in sala operatoria
ma in realtà
percuoteva i suoi collaboratori
con gli strumenti sulle mani
dava delle zecche sulle mani
quando loro non stavano abbastanza attenti
ecco il problema è la laparoscopia
che tu questo non lo puoi fare
con la dottoressa non puoi dargli una bacchettata sulle mani
no, no, no
infatti è il limite della laparoscopia
la dottoressa quindi comprende
i vantaggi che ha acquisito rispetto al passato
insomma che noi invece abbiamo ancora
Ora io, se perlomeno, abbiamo ancora vissuto, insomma, quando ti davano le bacchettate sulle mani.
E Caiman, ovviamente si scherza per sorridere, però...
Anche perché si può parlare di persone che...
Esatto.
Sinceramente adesso non so ancora se il professore da cui mi riferisco io sia tuttora in vita, perché insomma si parla di molti, molti anni fa.
Bipo.
Ed era famoso appunto per le bacchettate.
con gli strumenti anche piuttosto energiche, non solo una carezza.
Ok, torniamo sui nostri passi, vediamo anche di qua com'è la situazione.
Qua vedete Dudeno e qua compare già il pancreas anche.
Sì, si vede benissimo.
bene, dia pure il caiman, fermo così Roberto
questo passaggio dovrebbe abbassare un po'
esatto
ulteriormente
perché secondo me qua c'erano già i vasi colici
e qua dovremmo trovare
il piano quello lì
esatto, perché io ho il piano che ho fatto precedentemente
l'accarale destro e abbassare completamente
i vasi colici medi
Ok, adesso mi da la bipolare, leggermente, ok, e cerchiamo il piano corretto dei gatti epiploici.
Mi sembra già di intravedere qua la vena, qua è pancreas, ogni tanto quello che mi succede è di pensare di stare all'origine ma poi finire troppo basso.
la distezione secondo me deve essere fatta a questa altezza
per essere all'origine
perché qua non è poi parte già una pancreatica o duodenale
che si intravede
e da l'aspiratore un attimo
e noi dobbiamo stare al di sopra
del bordo del pancreas
mi sembra che qua ci sia anche l'arteria dietro
magari lo faremo leggermente meglio qua
io direi
che è una piccola
Kaiman
come prima
intanto mi da il Kaiman
molto delicatamente procediamo
verso i vasi
io ho sempre il bordo del pancreas
sottovista
in maniera di essere sicuro
però vedete che qua si apre il piano
secondo me
corretto della
distensione
sì probabilmente la vena è questa qua
che si vede adesso
e dietro c'è l'arteria
Secondo me questo è il piano corretto per essere veramente all'origine dei vasi
ed essere in sicurezza rispetto sia ai vasi colici che al pancreas.
Mi dà ancora un attimo?
Assolutamente, senti ma il prisma per il verde non lo usi.
Adesso volevo pulire l'ottica, mi hai letto nel pensiero perché puliamo bene l'ottica e proviamo a vedere se il verde si vede.
e rimane qualcosa
al di sotto della mia linea di distezione
perché
questo è un altro tema interessante
che ci sono dei lavori cinesi
del 2020
2021 usciti
in cui vogliono verificare
vai un po' avanti
però qua
io vedo molto verde qua
che dove c'è secondo me la lesione
è poi dietro
ma quando si va all'origine come sei andato te serve solo per per la platea perché perché
non facciamo però insomma non è che però mi sembra che sul pancreas però mi sembra che al
di sotto non ci sia segno di verde ma non ci sono proprio linfatici non fatici rinforodi certo ok
Ok, possiamo tornare in visione?
Ok, ecco quello che è bipolare che in questo caso faccio,
non avendo percezione di dov'è la gastro-ododenale adesso,
cerco di risalire leggermente come l'infettomia sull'arteria
in maniera di essere sicuro di legare la gastro-piploica
e di non legare la gastro-ododenale.
Aspiratore, qualcosa che sanguina ancora lì,
bipolare pronta
bipolare
vuol dire che ti hanno promesso
che ti comprano il robot evidentemente
no
no
no no
magari
per farsi comprare il robot
sarebbe il paese del bengoni
insomma
magari
ottima battuta
no se forse quelle piccole aderenze ancora con la bricisti ti danno un po' fastidio ma
Ma di fatti adesso aspettavo, perché poi vorrei fare in blocco
con le cisti e peduncolo anteriore.
Ok, ok, ho capito.
Se riusciamo a bipolare qua, a non fare danni sul pancreas, tipo.
Ok, va bene.
Ok, tira il suo roberto lì.
E qua si è visto il piano.
Si è intravisto, sì.
Mi preparo un emoxicel che mettiamo sul pancreas
in maniera da non coagularci troppo.
questo è pancreas
mi da l'emox
che lo mettiamo lì
ma direi che
si direi che era
è dominato
ok
anche qua secondo me c'è un linfonodino
proprio lì sopra
vogliamo vedere se si vede per caso
sopra lo strumento ma in realtà secondo me non è venuto benissimo l'aspetto macroscopico è quello
dovremmo già essere praticamente sulla faccia inferiore del duodeno e si qua adesso ci apriamo
non vedo bene allarga un po di più così bene quello che vorrei riuscire a fare e fare il
più possibile a passare mantenendo la stessa posizione dal aprendo il piccolo mento anche
ok per continuare la linfectomia cercandomi l'epatica per poi ritrovare la pylorica adesso
vediamo se di qua è fattibile allora aspiratore un attimo e poi mi dà la bipolare allora così
Roberto più così la tira proprio su il blocco così perfetto bravo perché il mio repere il
bordo superiore del pancreas che scavalco e vado a cercarmi l'arteria
questo aspiratore poi che facciamo un po' di discezione con l'aspiratore aspetta
magari ci liberiamo ancora un po' qua che così ci da spazio col caiman
Allora, il concetto è questo, se vogliamo fare, mi dà la bipolare, una bursectomia vera, il piano da seguire è questo, in cui il foglietto anteriore del mesocolon trasverso che si riflette sul pancreas viene,
Bene, secondo me non c'è bisogno, probabilmente in questo caso della bursettomia vera, ma a me questo piano serve per essere sicuro di arrivare sui vasi avendo completamente asportato i linfonodi.
andrea se in un momento così delicato ti chiediamo di darci una una immagine col verde che potrebbe
essere interessante possiamo darla sì sì ma no ma forse no adesso sei su un piano che è un peccato
vivere ma perché no più che altro c'è un linfomodo secondo me che sanguina qua quindi o nodo sì sì ma
un linfonodo bruciato come si vede col verde
prova
linfonodo cotto
barbecue
barbecue di linfonodo
prova a vedere
però è interessante
si vedono tutti
tutti i linfatici
vedete?
al di sopra dell'epatica
guarda che bello
si si
le diagrammazioni linfatiche
che se qualche tutto il sistema linfatico proprio se si vede ok torna
pure normale avrà fa vedere ecco così a questa un'altra visione che a me piace
molto è vero è molto bello si vede a volte anche di più se se se se se
allora facciamo una cosa torna normale
diamo una pulita all'ottica e così si ha fatto un film molto bello in bianco e
nero lo fai anche tu insomma no no è difatti tra l'altro l'ho visto il film devo dire molto
molto carino è sporca interessante molto ben fatto però non spoileriamo niente per chi non
Non l'ho ancora visto. Ok, ok. Direi che adesso l'anatomia inizia a essere abbastanza comprensibile.
Beh, insomma, più che comprensibile.
Allora, se è corretto...
Allora, dall'epatica dovremmo avere prima la gastroduodenale,
ok, viene un po' indietro, che vuole vedere solo la visione di insieme, ok, mi dà l'aspiratore
che togliamo quel po' di sangue là dietro, diamo una pulita al campo, sì, non mi sembra sporco.
direi di no
non eccessivamente almeno
ok, adesso prendi su bene
lì, ok
bipo
qua dovremmo avere
allora dicevamo
esatto
qua dovrebbe partire la pylorica
anche dal
addirittura
cosa ci siamo portati dietro
possibile che abbiamo legato la gastro-bipoloica qua
tieni su così non chiudermi ma è quasi scheletrizzato insomma mi dà un emolock
mettiamo l'emolock qua sopra dab l'emolock ancora ne metto due per evitare perché poi
di solito ne metto una e coagula poi nelle prese mi sanguina e dà fastidio ok
Ok, mettete pure qua, allora faccio una cosa, ti tiro su io qua e tu ti infili, benissimo, aspiratore, ok, va bene, allora lascia venire, qua mi sembra che lascia venire pure giù, il blocco è mobilizzato, mi dà una pinza ancora, ok, tieni su così Roberto lì, va bene, ok, va bene.
Gattolin, Mondovici, sentite Mondovici?
Sì, sì.
Mondovici, Gattolin, mi sentite?
Bene, forte e chiaro.
No.
Forte e chiaro?
Bene, molto bene, sì.
Buongiorno, sono Dugo, come stai?
Ciao, ciao, ciao Dugo.
Bene, bene, grazie.
Mi fa piacere sentirti.
Tutto bene, stavamo commentando un collega cinese
e adesso ci hanno chiesto di interagire con te
se ti distruggiamo troppo mentre stai operando.
No, no, no, ma va benissimo, anzi, mi fa piacere.
Fa piacere anche sentire il tuo commento e le tue impressioni, assolutamente.
C'è come anche per Pesica, ho sentito che siamo collegati con Gattolinda Mondovì
che sta facendo una D2 per un CA antrale e abbiamo visto la presentazione del caso
prima quando non eravamo collegati.
Adesso abbiamo sentito dire qualcosa prima, nel momento in cui abbiamo risolto
i problemi tecnici riguardo il tuo approccio alla cosiddetta bursettomia, ci sono tantissime
discussioni su questo, sul valore reale, sui traders e sull'utilità e inutilità, ciao
buongiorno, ciao buongiorno Giuseppe, Fica, da Roma, sì ciao, ciao ciao, buon lavoro,
buon calore, grazie, ci vuoi riassumere a che punto sei, perché adesso vediamo che
stai un po' liberando due demo da Cistipeglie, ma non abbiamo visto bene la parte precedente,
Ho visto che entravi nella retrocalità, probabilmente hai già fatto ragazzo di poiga di testa e sei andato a vedere l'epatica da sotto, ho capito bene.
Esatto, perfetto.
Abbiamo visto che hai usato anche l'idrotidina per un trucchetto, perché mi rimane se il tuo sanguinario intera che mi sembrava da sbannare l'infarto, era qualcosa di più preoccupante, ho visto che hai usato il verde anche per quello scopo.
Sì, corretto. Adesso quello che vorrei fare è andare, approcciare superiormente dal peduncolo e andare a legare la pilorica in maniera da sezionare il duodeno. Con la sezione del duodeno verifico effettivamente...
La pilorica la sezioni da sopra, giusto?
Sì, perché questo mi aiuta già, mi preparo anche già l'approccio all'infectomia anteriore del peduncolo in maniera da avere i reperi corretti, da poter approcciare poi l'infectomia.
L'idea è quella almeno di andare a identificare l'origine vera della gastrica di destra,
da dietro, quando scorriamo lungo la doccia per la ragazza genale, frazioniamo il diodema verso l'alto,
come lui ha fatto vedere poco prima, si identifica il dorso dell'arteria epatica.
seguendo la telematica puoi poi scorrere sulla sua avventizia e vedere proprio l'origine della
castra di Vespa. Si parla da sotto, puoi scorrere qualche rischio, non hai bisogno di fare questione,
ma intanto se è arrivato alla vera unità del vaso, se l'obiettivo è quello di pulire il
mio tattico senza metterlo sui rischi miei, ma facendo una appropriata disezione della
stazione 8, quindi poi come sta facendo lui? Tornando da davanti, a momento in cui tu semplicemente
vedi, vedi la via biliare e apri questo pad, ti trovi praticamente appeso il peduncolo della
classica di destra che è totalmente intoccato e che va verso la genitologica. Questo anche
per rispettare i principi difficilissimi, non sono proprio da rispettare che sono quelli
che utilizzano la chirurgia basata sui segretari mesi, cioè di andare a tenere chiuse le borse
che contengono i virus sintomatici che vengono dalla malattia, andando direttamente allungi
nel vaso e senza fare una discezione che rompa questo contenitore. Nella chirurgia del corno
questo specialmente per il resto è più logico ed è più ora dimostrato, quanto più andiamo
verso l'alto, quanto più è una chirurgia basata sul rispetto dell'integrità dei mesi
è un obiettivo ma non è sempre così facilmente realizzato.
E noi di fatto facciamo questa stessa opzione che sta atteguendo lui
quando preparato all'oggetto il dorso dell'arteria ipatica,
posizione verso l'alto, obbliga l'istituzione del chiamamento di sale
solo del foglietto anteriore perché sotto l'hai già fatto per dietro.
Ecco, lo dico, sta dimostrando molto te.
Senti Cattolino, siccome noi abbiamo perduto un pochettino all'inizio,
Non sappiamo se tu hai già, diciamo, avrai detto sicuramente tutto del caso, ma dunque tu dove sei? Sei tra le gambe del paziente? Sei alla tua sinistra?
Io sono in mezzo alle gambe del paziente, il paziente è supino, gambe divaricate, in lieve posizione di anti-trendelenburg. I miei aiuti, chi tiene l'ottica è alla mia sinistra, il mio aiuto è alla mia destra.
Alla tua sinistra chi tiene l'ottica sta quindi un pochino scomodo, giusto?
Sì, esatto, esatto, esatto.
Difatti si lamentano sempre.
Questa posizione è una posizione molto scomoda e dopo un po' di tempo a tenere la telecamera così c'è anche un po' di tremore e di altre.
Ma hai provato a stare alla destra?
Alla sinistra, scusa, ritieni che questo possa in qualche maniera cambiare il modo di operare?
Sì, Taiman assolutamente sì, di fatti il discorso è che avendo per il momento solo quattro trocar, nei momenti di difficoltà l'ottica viene mantenuta anche dal mio aiuto alla mia destra.
Adesso lo diciamo, perché se no è probabile che chi ascolta in aula non senta esotato Andrea e non sente le domande di lui, quindi si perde il vantaggio.
Adesso vediamo perfettamente la posizione, grazie all'operatore, grazie mille, vediamo perfettamente, state lavorando in 3D.
Esatto, esatto.
entrare in conflitto
se non entrare in conflitto
no, si scherza
a volte ci mettiamo
tutte e due tra le gambe
per questa ragione
perché diventa veramente
veramente
rispettante quella posizione lì
e forse adesso
quindi hai iniziato l'intervento chirurgico
scusa se ritorniamo perché noi purtroppo
abbiamo avuto un problema tecnico
quindi scusami tanto
E' possibile che tra l'altro Bertolini non ci senta più, se ci può dire due parole, perché noi siamo arrivati soltanto...
Allora, primo tempo dell'intervento è lo scollamento colo epiploico in maniera da poter mobilizzare completamente la flessura colica di destra e arrivare sul duodeno da destra.
A questo punto, una volta identificato il corretto piano di scollamento fra colon e retrocavità degli epiploni, accedo al foglietto superiore del pancreas per identificare i gas epiploici di destra e da lì il mio piano per la bursectomia comincia dal foglietto anteriore del pancreas.
messi male, non va bene. Ti ascolto, ti volevo dire brevemente qual è in qualche modo la
tecnica che poi noi abbiamo anni fa imparato un po' in Oriente, un po' in Corea, un po'
in Giappone, che adesso poi insegniamo nei corsi sia a livello locale che nei corsi esso,
cioè fatta il piano operatorio che è quello nel tuo caso di una gastrottomia di sale
La prima manovra, la primissima, la prima cosa dell'intervento è la parte finale della diagnosi, la stagiazione e poi seguire il piano operatorio, stick to the plan.
seguire il piano operatore significa che noi innanzitutto
vediamo subito se ci sono aderenze
tra un punto e un'inizio, perché tutte queste
trazioni con un aiuto che non controlla bene
poi abbiamo
tutti hanno avuto degli spiaceri su banalissime
trazioni capsulare della misura
la prima cosa è andiamo a pulire le aderenze
spleno
e non ci sono
mi senti?
c'è anche
l'altro operatore
fatti vedere
scusate ma io delle interferenze non sento dugo non lo sento ma noi ci sentiamo se sento
di due risposte soltanto le risposte chi quindi era in sala sentiva solo te così
E non sentivo le domande di tutto.
Così senti meglio?
Adesso sì.
Guarda, mi interessava se puoi ripetermi quello che hai detto,
che secondo me è interessante, appunto, se ci ascoltano,
è molto interessante per tutti come discorso dell'approccio.
Sì, assolutamente.
Quindi, restaging, la prima cosa che facciamo è l'eliminazione delle evidenze esplenamentali,
che più o meno ci sono sempre che danno dei terribili dispiaceri se non sai che ci sono
delle trazioni e congiurazioni che ce ne sono quante nuove durante l'intervento e quasi
sempre, specialmente nelle casse torrentali facciamo una sospensione patica, sono tanti
modi per farla, ma vedi questa manovra con l'aspiratore lì può a volte essere fastidiosa
e invece avere un fegato ben trazionato verso l'alto. Dopodiché, il trazionato verso l'alto
è entrato nel legamento, diciamo così, gastrocolico, l'unica volta che abbiamo un senso anti-orario
e andiamo subito verso la testa dell'operatore a regare l'origine della gastroinfluenza
di sinistra e abbiamo praticamente raggiunto il margine di watershed point sul grande curva
che è il limite della nostra gastroresezione con la solidarietà venibile.
A questo punto tutto si svolge per via oraria, cioè proseguiamo l'ascolamento gastrocolico
come sei già fatto vedere tu, arriviamo a preparare l'origine della stazione 6,
andiamo a fare un verso da dietro nella temporalità del libro, eccetera, eccetera, eccetera.
Si prosegue, no, avendo visto l'origine della gasica di resta da sotto,
solo l'origine, poi si ribalta come hai fatto tu,
andiamo a cercare di andarla a prendere all'origine dall'epatica in questa regione,
insieme all'asportazione in blocco del tessuto linfodiposo di questa porzione anteriore dell'epidopatica.
Mi fermo qui perché poi il resto lo dobbiamo ancora vedere insomma e ti sto seguendo con interesse.
Il discorso è che non ero così sicuro da sotto di procedere lungo l'epatica,
quindi quello che in realtà sto cercando di fare è recuperare l'epatica dal peduncolo
in maniera da identificare correttamente la pylorica alla sua origine esatto bravo
difatti c'era il mio aiuto che in questo momento mi diceva è sporca andrea poi
mica ribadire qual è il quesito che ti è posto perché noi continuiamo a non
sentirlo chi è in aula non sente le domande e le parole duro immagino siano
Allora sì, il discorso sulla bursectomia era sull'approccio alla pylorica, praticamente non dall'alto come stiamo facendo noi, ma mantenendo il margine dell'epatica e andando a legare praticamente senza aprire la borsa da sotto anche la pylorica,
in maniera che rimanga un unico comparto che non viene aperto un po' il concetto della complete mesocolonica in qualche modo, cioè che non c'è apertura dei foglietti mantenendo i foglietti originali, embriologici, in blocco, asportati con la lesione e con tutti i linfonodi.
Quello che io dicevo è che io ho preferito adesso passare da sopra, perché da sotto non mi sentivo completamente sicuro del passaggio e quindi ho preferito fare una cosa più in sicurezza.
Assolutamente, è un ottimo messaggio, non c'è nessun di-tac, assolutamente.
perché come appunto si diceva c'è il discorso, secondo me è importante e anche avere molto ben chiari i concetti di cosa bisogna fare,
ma secondo me è un messaggio anche, credo, da trasmettere, e non sono interventi semplici e, come dicevi anche prima Dugo,
ogni tanto può dare dei dispiaceri su qualche lato di tutto, quindi secondo me la cosa importante,
quello che mi dico sempre c'è eseguirlo comunque in sicurezza facendo le cose
come vanno fatte ma senza ogni tanto esasperare soprattutto adesso in questo
momento di diretta e tutto io preferisco in qualche modo essere sicuro di quello
che andiamo alle gare andiamo a fare. Certo. Un'altra domanda che ti vorrei fare che ti colleghi a quello che diceva prima Domenico in questa
parte per esempio di dissezione del pedunculo una attrazione spiegato non si renderebbe diciamo
questa manovra che tu stai facendo meravigliosamente che quindi voglio dire d'esperienza nel nome di
tutti o che ti consente di farlo pure così ma un pochino più semplice perché avresti un po' più
di tensione sui vatti stessi sì trazione contro trazione perché tu hai una trazione che stai
e ti manca
diciamo quella dall'altro lato
e ti rende questo
ecco bravo così
eccola lì
ecco ci piace di più
è più anche
bello da vedere
questo facilita un po'
tu Domenico dicevi che invece
inizi direttamente
facendo una strada
ripeto poi una cosa
è il piano
una cosa è il piano operatorio
è una cosa che poi in pratica succede
e questa è una regione molto delicata e complessa da trattare
ma mi sono appena tornato
come ti raccontavo da Wuhan
dove c'è proprio
la casa madre del concetto
total mesogastric excision
e l'idea è quella
di rispettare il fatto
che all'interno della borsa embriologica
che contiene i vasi
che hanno origine in una delle sue dinamazioni
esiste la possibilità non solo di avere dentro
tutte le vie linfatiche e le matiche
che portano la prima metastasizzazione della malattia finché chirurgicamente curabile.
Ma esiste anche quella che si chiama la route number five of metastasization,
cioè la borsa stessa può contenere cellule libere all'interno di questo pantalone alla zuava
che si conclude all'origine del vaso.
E l'idea è quella, come una borsa d'acqua, di non rompere la borsa d'acqua,
perché questa è probabilmente la causa principale di quelle carcinose peritoneali
che noi a volte non riusciamo nemmeno a spiegarsi ma che affliggono proprio la prognosi dei pazienti con un carcinoma gastrico
specialmente con le forme scarsamente coesive.
Quindi per rispettare il principio ideologico della borsettomia in questi vasi
l'idea è quella di andare ad aprire proprio alla radice, a zampa di elefante
l'impianto del vaso gastrico che interessa dal meso principale.
Quindi nella fase in cui lui posteriormente sollevando il budeno è andato fino a vedere l'arteria epatica
Noi proviamo ad incidere tutta la riflessione del meso, del mesotelio, del peritoneo, lungo il decorso della telepatica fino all'origine della dinagastrica sinistra, in modo di avere già rialzato quel margine posteriore che ci consente di scollare dai vasi principali da non toccare, dall'effetto via in blocco.
Poi ribaltato come sta facendo lui lo stomaco, la stessa manovra è innanzitutto un'apertura del primo foglietto peritoneale dall'ido epatico fino a vedere il filastro diaframmatico di destra.
Adesso con i due mesi incisi sopra e sotto la dissezione e contrazione verso l'alto di solito risulta ben più agevole e riesci spesso a vedere l'origine pura della classica di destra dalla telepatica.
Qualora non la vedi da sotto, infalti e la vedi da sotto.
Questo è quello che cerchiamo di fare, questa è la teoria.
Un'altra domanda che è questa, diciamo, l'inserzione che adesso stai facendo tu, mi senti?
Sì, sì, ti sento bene. Dimmi pure, dimmi.
No, non solo, da un po' di tempo sto provando, molto criticato da chi mi accompagna al tavolo operatorio, sto provando a fare, proprio per seguire il concetto di Vito Pallavillina, anche l'approccio ai vasi gas di sinistra prima di fare la sezione druderale.
cioè tenere lo stomaco come fosse un tavolo
trazionato piatto verso l'alto
come se il budeno fosse la tua zampa di sinistra
e tenendo il tavolo verso l'alto
tendi fatto anche il peccato
spostato dal tuo campo di interesse
e lavori per rispettare l'integrità dei mesi
da sotto
trazionando in alto tutto lo stomaco
e la picca di usche che contiene
il peduncolo gastrico di sinistra
addirittura quella di sezione del meso
la si continua anche verso destra dell'operatore
cioè sulla splenica
il primo terzo dell'arteria asplenica e si circonda il mesocassio posteriore per raggiungere
l'origine della gastrica posteriore che nel cassetto medistale si lascia, si preserva,
in modo anche lì di vedere l'origine del mesocassio posteriore dal classico asplenico
di sinistra. Quindi con tutta questa dissezione della sola linea di riflessione peritoneale
che è il nostro margine unblock cominciamo a sollevare, sollevare, sollevare, finché
coprire la vena classica di sinistra
e la tele classica di sinistra
e poi alla fine questo duodendro che ti è servito
da attrazione del solato
viene sezionato quando anche
quella parte è fatta
ho capito, invece
ci dici qualche cosa
adesso di quello che stai
facendo, perché abbiamo visto la preparazione
della propria e sei andato
allora
quello che ho cercato
di identificare adesso
è la pylorica
che secondo me potrebbe essere l'origine proprio dall'epatica a questo livello.
Adesso però verifico ancora dalla parte superiore, questa è epatica,
in realtà noi avevamo fatto da sotto la bursectomia ed eravamo arrivati qua.
Lo vediamo?
fin grossa la giovane addirittura
ecco qua
divido questa parte di linfonodi
che queste le lascio poi
per continuare verso la gastrica
di sinistra
e queste invece me le porto verso il pedunculo
in maniera da riunirmi
alla linfectomia fatta lì sopra
in maniera che mi venga esposta
alla pylorica
no un attimo
bipo
e lì compare
esatto
a quello che era stato fatto prima
anteriormente
e a scheletrizzazione del peduncolo
esatto
aspiratore a me un attimo
la metto in una pinza
per contrazionare bene il fegato
soprattutto il destro
ok
perfetto
ok vai
qua io ho due referi
Uno è questo linfatico al di sopra dell'epatica, che mi dice che sono corretto sul piano linfatico, e l'altro è l'origine, che secondo me è questa, della filorica dall'epatica, che ha già diviso, si divise precocemente.
Tirato un attimo.
Girati bene. Finisci con l'infegato verso. Così. Così abbiamo il trattuolo superiore. Va bene.
Ok. E questo poi ci servirà dopo per continuare l'infectomia.
Sì, sul piano da tutele.
dell'arteria per arrivare
mettiamoli come epatica comune
epatica sinistra, certo
ok diamo la pulita al campo
io adesso procederei
con la sessione del
Duden
anche se
Domenico Dugo diceva appunto
che completava la cosa
mi dispiace non aver sentito anche le sue parole
perché noi qui in aula
non le sentivamo
e continuiamo a non sentirle
se Dugo è ancora in linea con te
io no
non è più in linea con me
perché l'hanno portato
da un altro commento
ah ho capito perché se no qui
non si sentiva ed è un peccato
perché è anche la sua esperienza
è interessantissimo quello che dici
ecco allora visto che hai un attimo così
di toilette
raccontaci qualcosa sulla sezione del duodeno
come la fai
se l'hai sempre fatta la stessa maniera, se usi qualche accortezza, se hai avuto anche qualche mal di pancia,
perché qualche volta non bisogna dimenticarsi, anche per quelli che hanno meno esperienza, che i mal di pancia comunque ci sono sempre.
Nel corso degli anni i mal di pancia non mancano mai.
Esatto.
hai ragione e poi con l'esperienza uno cerca a quel punto di limitare al massimo
Il mal di pancia.
dietro dal caimano
ok può darmi signa
Sì, un pezzettino, sì, un po' di grasso che è rimasto intrappolato, perfetto, sì, rassicurante.
No, lo dice, secondo me dà una buona sensazione di chiusura, c'è sempre il problema delle pistole gludenali che possono essere difficili da attaccare, mi dà ancora una pinza per favore?
Sì, sono un bel mal di pancia le pistole gludenali, uno dei peggiori.
Ok, magari. Mentre io faccio la coletistectomia, che è un tempo che va fatto, io chiederei alla mia anestesista se può spiegarci il tipo di anestesia, perché in realtà il malato ha messo un potere peridurale, quindi un'anestesia che cerchiamo di fare proprio peridurale,
con certi tipi di fabbrici particolari che adesso lei vi spiegherà.
Molto interessante, con piacere ascolteremo.
Vai pure l'aria.
Mi sentite? Buongiorno a tutti.
Sì, buongiorno dottoressa.
Buongiorno, buongiorno. Io sono il direttore dell'anestesia qua di Mondovì.
Ci tenevo, visto che qualcuno di voi infatti ha citato anche noi,
giustamente nell'equipe multidisciplinare, questo mi ha fatto molto piacere,
e anche farvi un po' vedere come gestivamo qua a Mondovì, immagino nello stesso modo che li gestiate voi questi pazienti.
Come ha detto Andrea sono comunque interventi lunghi per cui il paziente viene ovviamente mantenuto in anestesia generale
e vengono prese tutte le precauzioni quelle tipiche dell'ERAS anche se nello specifico proprio cose specifiche
che sulla tipologia di anestesia nella gastrointomia laparoscopica in realtà a partire dalle sleeve non ne abbiamo.
Utilizziamo in pratica gli stessi principi, per cui dal punto di vista ventilatorio manteniamo basso stress sui polmoni
con dei volumi molto piccoli e spesso manovre di reclutamento, ma limitate al fatto di non andare a disturbare il campo chirurgico.
dal punto di vista invece emodinamico non mettiamo presidi invasivi
ma utilizziamo questo sistema che è un sistema di monitoraggio completamente non invasivo
credo che in alcuni centri ci sia, mettiamo delle cuffiette alle dita del paziente
queste cuffiette con un fenomeno di finger clamp, con un meccanismo di finger clamp
clampano e sclampano e si tarano con la pressione non invasiva
E vedete che ci danno una curva di pressione come se fosse incanulata un'arteria. È un sistema che dà anche valori emodinamici, quindi seguiamo nel tempo l'indice cardiaco, gli indici di riempimento del paziente, tutto in modo completamente non invasivo.
performa molto bene nei pazienti buoni nel senso nei pazienti non vasculopatici tanto per capirci
perché ovviamente c'è un limite di performance se il paziente è fortemente vasocostretto o ha dei
vasi forsemente calcifici a livello della periferia però ci troviamo molto bene con questo sistema qua
il monitoraggio è un monitoraggio multimodale come vedete dal punto di vista sia emodinamico
la temperatura, il paziente viene scaldato e tutti i monitoraggi che abbiamo là su in cima, c'è un monitoraggio della profondità dell'anestesia che anche lì è una cosa fondamentale per tarare bene la quantità dei farmici in modo che il paziente comunque abbia un pronto risveglio.
Il catetere peridurale generalmente lo posizioniamo o la mattina stessa dell'intervento, se l'intervento è già messo per secondo, o il giorno precedente.
Anche lì, come sapete, l'utilizzo è un po' controverso, l'indicazione al posizionamento.
Diciamo che l'abbiamo mantenuto, ci consente di fare una anestesia spesso blended, diciamo io inizio con una anestesia sicura che la questione sanguinamento sia ben controllata perché diversamente chiaramente si ha un calo di resistenza importante quindi poi andiamo a rincorrere il paziente successivamente magari con amine e quindi con necessità poi nel posto operatorio magari di una terapia intensiva.
inizio invece con un'anestesia endovenosa attraverso il remifentanil ma fatto in un particolare modo
che è la pompa target control cerebrale di questo farmaco
nel momento in cui ha stabilità del paziente invece questo farmaco viene escluso e si parte con la blended
Quindi questo è un po' tutto quello che facciamo, il paziente verrà se tutto va bene poi svegliato direttamente in sala operatoria e in questo modo mandato in reparto assolutamente in sicurezza.
C'è anche un monitoraggio della curarizzazione, ecco che mi sono dimenticata di dirvi, che è questo qua, questo anche ci consente di dosare il curaro in modo da permettere al chirurgo di operare nelle condizioni più consone ma anche al paziente di non accumulare troppo curaro anche se ormai abbiamo gli antagonisti, però insomma tutti i farmaci devono essere fatti tailorati sulla tipologia di paziente.
Noi discutiamo sempre, la settimana precedente anche di tutti i casi che abbiamo, facciamo una programmazione e lì decidiamo insieme cosa fare, in che modalità e qual è il percorso migliore del paziente dopo l'intervento in base alle sue comorbidità, in base al tipo di intervento a cui deve essere sottoposto.
Bene.
fortissimo, forse anche di più per certi versi, dell'assistenza anestesiologica che è fondamentale.
Ecco, questo è vero, noi siamo sempre stati un po' in ritardo rispetto a voi, se devo essere sincera.
Ammetto questa cosa, abbiamo sempre un po' rincorso la questione.
Adesso abbiamo tutti dei sistemi di monitoraggio che ci permettono davvero di avere una monitorizzazione completa senza aumentare l'invasività, per cui è un po' la raccomandazione, io mi sono sempre occupata di monitoraggio emodinamico, comunque di usarli, di utilizzarli se ci sono, perché danno davvero una condotta anestesiologica diversa.
Bene. Grazie, molto chiaro il suo discorso e anche il messaggio che lei ha inviato a tutti quelli che fanno. Poi d'altronde il lavoro è ormai diventato assolutamente multidisciplinare, quindi la vostra presenza non è necessaria solo perché l'ammalato dorma, ma perché l'ammalato si svegli, che venga addormentato bene e che si sveglia altrettanto bene.
Allora Andrea, dove sei finito?
allora
ti sei tolto la colecisti
neanche per l'apporto ho tolto la colecisti
con il'aria che ha finito la cosa
quindi perfetto
siete ben
siconizzati quindi un'ottima echipa
anche in questo senso
allora adesso
Caimano
adesso aiuti mi sta tenendo
il fegato
teso verso l'alto
in maniera che io abbia l'esposizione
Buona del peduncolo che mi sembra che sia.
Penso che l'hai prezzato.
Penso che l'hai prezzato. Il discorso è se andare anche dietro, se posso vedere dove è la porta, è qua.
Allora, quello che adesso vediamo, il problema ed è quello che mi dicono sempre i chirurghi robotici,
è che questa parte dell'inspezione bipolare viene sicuramente fatta meglio con la chirurgia robotica che non in laparoscopia.
E gli do ragione perché noi abbiamo una pinza che è fissa con un angolo fisso e le prese sono sempre di trazione verso l'alto ma su un angolo ben fisso. In robotica effettivamente la possibilità di viaggiare sui 360 gradi di angolazione della pinza favorisce decisamente questa parte dell'infettomia dell'arteria epatica comune.
Certamente.
Io cercherò oggi, come faccio di solito, a vedere se riesco a fare una linfettomia corretta o in certi casi se vedo che ho difficoltà quello che faccio è carico l'arteria epatica su fettuccia, su lupo, in maniera da poter avere l'accesso posteriormente anche all'arteria epatica stessa.
Adesso vediamo qua come si sviluppa la situazione, Bipo, tessuto molto fragile anche qua, ispiratore, perché tutto questo tessuto effettivamente è da asportare.
bene, questo è, ma è pure ben vicino a me, cerchiamo solo di stare sulla superficie dell'arteria
com'è la situazione qua, dico ancora, aspiratore.
Per sottendere l'asteria?
E' l'altro, perché non ho la visione.
mi sembra che però l'hai fatto bene
no
sei convinto
no
ha un passafilo di qua
per avere il massimo controllo
del tessuto linfatico
però vorrei ricordare a quelli che hanno
meno esperienza che è una manovra
delicata e che va fatta con
molta prudenza
sembra anche molto facile
fatta da Andrea però non è proprio così
effettivamente se ci fosse un sanguinamento in certo settore riesco a vedere meglio perché
avete visto prima mi partiva di stagionamenti nei che devo andare a recuperare bipolare
bipo. Ecco tutto quell'asso linfatico del sanguinolento è assolutamente normale diciamo
adesso che ci sono strutture meno stresso gene volevo chiedere andrea se avevi mai provato a
prepararti per il regalo che ti faranno lì a mondo di tra poco e cioè a usare di polare a sinistra e
le fornice dell'elettrificato per fare come è fatto, non è un fatto che ha voluto.
Ci siamo, sentite? Pronto? Sì, tu ci senti? Sì, sì.
Bene, no ma era andata via, purtroppo la comunicazione non ti sentivamo più, adesso sì, per fortuna ti abbiamo sempre visto
Mi intermetto anche io, anche io ho perso completamente il segnale, l'audio, sì c'è un fluscio di fondo, adesso comincio di nuovo a sentirti, non so se Andrea ci sente
Vediamo, forse no
infatti ci sentiamo io e te
ma non lui
io l'ho fatto presente però non so
anch'io
Andrea
direi che è preparata
la gattica sinistra
non ci sono tutti
abbastanza preparata
quante?
uno o due?
vediamo
sei ritornato
e qua c'è il pilastro di destra
Per un po' non sei stato in linea, è ricoperto da un fruscio di fondo, mi senti adesso?
Adesso sì, bene, e vedete che a questo punto bipolare, ho portato su tutti gli inforodi che erano dietro l'arteria, vedete qua, sono venuti su in blocco qua, adesso spero di non romperli proprio all'ultimo,
ci siamo allora quelle mo se c'è una moto molto me lo dà ancora un altro mettiamo qua un attimo
e poi procediamo
i diti
con un po' di mosse
via il permano
adesso facciamo solo più
la splenica prossimale
che mi sembra a posto. Possiamo procedere quindi all'infettomia paracardiale di destra.
quando pulisci me lo ridà
eppure
la parte qua anche
è una parte
non interessantissima
ma importante
da fare bene
io arrivo praticamente sul
cardias da destra
faccio un po' di
ernie e tale anche. Come era segnalata già la meccostopia del centinaio, non so se ricordo bene.
Vediamo, anche ridotto il sacco delle ernie.
Ok, tutti gli infolodi sono di qua, qua siamo già a sinistra quindi dobbiamo stare a destra quindi qua, Roberto mi apre così, e qua sul bordo del cardia si iniziò l'infettomia paracardiale.
in questo caso
il fegato sinistro
praticamente che sia autosospeso non so come mai va già questo accollamento alla
laparoscopia diagnostica, qualmente è il risultato, di fatti voleva aiutarmi in qualche modo
la regna in realtà.
Adesso l'avevo anche
bello aperto
completiamo solo la paracardia
il cardio è qua
quindi la sezione cadrà
a questo livello sottocardiale
un po' di sottocardio qua
e qua direi che
ok, l'infantomia
paracardiale è strafatta
Perfetto, a questo punto torniamo a completare la parte di sinistra dello scollamento colletico-ecologico
per trovarci il punto di sezione dello stomaco.
Certo, certo.
Ok, pian piano adesso.
Ok, mi dà un aspiratore un attimo.
Grazie.
Andrea mi senti?
Sì, ti sento adesso, sì.
Abbiamo avuto non pochi problemi di audio, per cui il silenzio che ti ha attorniato non è perché non c'era più interesse,
ma semplicemente perché non ti sentivamo o ti sentivamo molto male.
Adesso come mi sentite?
Adesso ti sentiamo abbastanza.
Ok.
C'è sempre un buon fondo, vedete, per un fatto di trasmissione, però ti ascoltiamo.
Ok, Kaiman.
Io sto andando avanti, adesso qua, esatto, speravo fosse leggermente più agevole, ma in realtà non lo è così tanto.
Ma no, è che quando si arriva a questo punto, per la mia esperienza, uno ha la sensazione di aver finito l'intervento.
Bravo, bravo, bravissimo, è proprio così.
Allora, vediamo un po' com'è. Mamma mia, sì. Allora, però direi che qua, tieni pure così Roberto, ci siamo abbastanza.
E qua è mesocolon, è lì tutto il momento ormai.
Hola. Funziona così. Bipo. Non è tanto buono. Bipo.
Ma va a momenti, va a momenti, adesso prima ti sentivo molto bene, adesso un po' meno.
Ecco adesso sì, adesso sì.
Ok.
Siamo verso la parte gastrica adesso.
Per ipotizzare la sezione.
ancora un po' indietro
prepariamoci alla sezione
fa vedere
dove era qua
perfetto
io ci dico libero
un attimo
Un attimo, vediamo di qua.
Ma direi che è completato, assolutamente.
Ancora qualcosina qua.
Sì, forse sì.
Puoi vedere da sotto, li smetto qui sotto.
No, no, no, basta qui.
ok, così direi che è proprio bello libero adesso
assolutamente
ok
mi dà signa nera rinforzata
anche per la tancia gastrica
si, si
perché una volta facevo il sopraggitto
adesso se
se ovviamente costano un po' di più, ma in certe situazioni preferisco usare già la rinforzata
che mi dà una bella sicurezza.
Si deve comandare il giudizio.
Esatto.
Allora, aspettami, devo essere giusto, non credere troppo alti, non credere troppo bassi.
Chiareno, siete d'accordo?
Sì.
Sì, qua siamo proprio sotto il fondo, cioè direi che non è il caso di...
Sì, perché poi ogni tanto esagero e mi rimane una tasca piccolissima.
Adesso vediamo quanto ne è rimasto.
Una, sì, forse.
Esatto.
Se ne dà ancora una, devo dire che la tasca è rimasta proprio solina, giusta.
Può dire la persona sotto il campionato.
Esatto.
E il nostro consiglio.
Esatto.
C'è il problema con la traccia.
Ok.
No.
Faccio così così.
Ok.
Ancora
1.060 normale
1.060 normale
ok
1.000 ancora
1.000
bravo
bravo
Ok, molto bene. Allora portiamo di là lo stomaco, perché io estrarrei dopo il pezzo, perché sennò non so quanto ho di collegamento ancora, però vorrei farvi vedere la parte ricostruttiva, aspiratore.
Interessante seguire la tua parte ricostruttiva.
E poi il pezzo lo tireremo, magari quando finisce il collegamento lo tireremo fuori dopo nel sacchetto classico, con un fan nel stile.
Ma adesso mi direi che magari l'infettomia, meglio di così, come sarà l'infettomia cornetta?
La parte anteriore del peduncolo?
Sì.
Non è il caso di farla posteriore? Qua direi che...
assolutamente
adesso andiamo a prenderci l'ansia
questo è un punto interessante da vedere
ci dai anche qualche
esatto
informazione sugli espedienti
per scegliere il punto quanto come questo qua è l'angolo di price assolutamente cioè mi porto
su lanza bigliare da questa parte senza alimentare da questa parte certo in maniera che faccio la
la rete posteriore gastrica
disettore
crochet
disettore
è una sottomucosa bestiale
entrare nella cavetta gastrica
è meno facile di quanto non sembra
che spessore che aveva
si ho visto
riprendiamo l'ansia
pazienza
mi dà pazienza
verifico sempre
Riverifichiamo che l'abbigliare sia quella.
Certo.
Ok, direi che sì.
Suturatrice.
Riverifichiamo l'ansia.
Ok.
Perfetto.
Lipolare.
Bene.
Molto bene.
molto attento alle mostrici, soprattutto nello stomaco, perché per evitare sanguinamenti
perché in realtà, anche se la tasca qui non è grandissima, ma secondo me ci sta una continua.
Nel caso invece che faccio il bypass per l'obesità, preferisco farla manuale a punti staccati,
che trovo che di più elasticità la nascono di stessa, il fatto di dare i punti staccati e non farlo col bulosso.
Le costruzioni su Hansa Maru le facevi, le hai fatte, non le fai più?
Sempre fatte, sempre fatte e continuo a farle.
Io nelle persone giovani rispetto alla B2 preferisco assolutamente la B2.
Abbiamo del verde in docenina per caso, ancora.
che magari dopo facciamo anche solo il discorso sulla vascularizzazione nei monconi così li
secondo strato di quattro zeri proprio solo siro siro uso per consolidare i due organi
Assolutamente tento di mantenere la distanza dal colpo di strutturatrice in un bordino che mi permetta poi di fare questo secondo strato quando lo faccio in continua.
il fatto di portare sulle ansie con la tecnica del dual loop garantisce il fatto che sulla vascularizzazione dell'ansia
i dubbi non ce ne sono mai assolutamente e evita di creare possibili ernie interne o queste cose qua per la divisione dei mesi
10, 20, 30 e la porto a destra. 40, 50 e la porto a destra. 60 e la lascio lì. Crochet, crochet, crochet.
per ora sia la stoma l'androcianina per vedere le anastomosi, ne iniettiamo 0,5 cc, proprio
meno di 1 cc se non c'è questo verde, quello di qui è quando, allora direi che va bene,
il verbo, ok, come si vede già, è precedente, vai vai vai vai vai, proviamo ad aggiungerne 0,5 cc, vada pura, vediamo se cambia qualcosa, mettendo in alto lo stomaco si vede, bene, allora adesso torniamo in luce normale, mettiamo leggermente giù il soldino e andiamo con il giù di metilena ad amplificare la gastronosi,
in realtà potremmo addirittura, esatto, chiudiamo qua, ok, va bene, quando siete pronte con il look facciamo la cosa, vai, vai, muoviti, vai, vai ancora, ok ci sei, stoppati, stoppi lì, perfetto, cosa,
Mentre mi faccio una garza, che così la mettiamo sotto per vedere.
Ok. Dimmi quando vai pure, metti nel 60 cc. 60.
Ok, vai.
Sei lì? Ti vedo, eh? Vai ancora un po' giù. Spingi ancora un po' giù.
vai
ok
vai
vai vai vai
ok ok
si si guarda si gonfia
ma no non è
non è un'acqua per favore
allora mentre
Ok, lì.
Bipolare.
E a questo punto interrompo.
Qui c'è la strutturatrice.
Aspira, aspera, aspera, aspera, aspera.
Questa è l'anastomosi col piede, che è a circa 60 cm, vedete?
Sì, sì, perfettamente.
E lascio cadere tutto a parte.
Alla fine mi è rimasto meno stomaco, come sempre.
Sì.
Cioè, pensavo di lasciarne molto di più, invece...
Invece poi dai...
Mi pare proprio sempre un monconcino, mi dà un paio di forbici,
mi dà ancora un punto in
Viper
la regione sottocardiale
e voi direte
dal mio punto di vista
rinverificiamo
fare a togliere il soldino
alla conclusione dell'intervento
o ho sentito male?
lo togliamo
tolgo il soldino e non metto neanche il drenaggio
non metti il drenaggio
scusa non ti sento molto bene
No, no, il vernaggio non lo metto.
Non lo metti.
Il controllo radiologico, quando?
No.
Se lo fai?
No.
Cioè nel senso che...
E l'abbrato quando riprende da alimentarsi?
Seconda giornata, se va bene.
Cioè se non ci sono proprio segnali di nessun tipo, riprende una dieta,
prendete confetti biscottati in seconda giornata,
e il terzo giorno inizia una dieta morbida.
Questo fa parte del discorso del Pazzalacca anche sul discorso gastrico.
So che alcuni preferiscono all'aspiratore mantenere il sondino per almeno 48 ore.
Vedete la cava che è molto matto, bello, non è caldo.
Almeno 48 ore per un discorso di possibile rallentato svuotamento del residuo gastrico.
In realtà quello che si vede qua è il residuo gastrico è talmente piccolo che secondo me
dovrebbe almeno i pazienti vedo che dopo due giorni svuotano benissimo magari dandogli
un po' di procinetico
di lepovai
però lo sbottamento gastrico
avviene assolutamente a regolare
la balanza deve atteggiarsi
così
ok
adesso la linfectomia
mi dà l'aspiratore
ultima verifica
adesso lo sbottiamo
anche la linfectomia
è una linfectomia di due
la vera bipolare
Non drenato, sono un maniaco nel finale dell'emostasi e in qualsiasi piccolo particolare.
Certo.
Vedete che praticamente siamo arrivati con l'enfettomia alla cava, no?
Sì.
Vediamo qua, aspiratore.
Qua c'è la garza, che l'avevo lasciata prima, vero?
Facciamo anche qua, facciamo qua.
Togliamo la garza e il loop e poi...
facciamo un attimo
sembra che si muova bene
aspiratore
però io non ho capito
questa cosa
perché
va giù
va bene
qua vedete che manca
il tritoneo
in realtà non è una bussetta
perché dovrebbe arrivare
qui
Ma direi che è un ottimo risultato considerando anche il tipo di lesione che hai trattato.
Io direi che non c'è sanguinamento, avrei dovuto lasciare più stomaco secondo me, è proprio una caschina più piccola.
l'ultimo gesto che facciamo qua
prendiamo ancora questo
e quello che faccio di solito
l'ultima cosa
do un punto di vai
sul piede dell'alza
sulla parete posteriore
in maniera che non vada
ecco lasciatelo fuori
così va
Un sacchetto che lo sacchettiamo.
l'ultimo atto
lo facciamo
in chirurgia bariatrica
alla fine dell'intervento
nebulizziamo dell'anestetico
all'interno della cavità addominale
sembra possa ridurre
il dolore, in realtà
lui ha il pericolore
nebulizzato
forse è eccessivo
ma in effetti
ok
e l'atto finale
ce l'è il tuo Roberto
da Fannestil
estraiamo il pezzo
carotorio
credo che possiamo lasciarvi
a concludere
complimenti Andrea
hai fatto vedere
qual era l'infadrectomia di 2
in maniera
classica, corretta
e ti ringraziamo
e un complimenti
alla LIP
chirurgica e alla
KIP, all'essere geologica
e grazie ancora
perfetto, grazie a te
è sempre un piacere
non poter dialogare
per parlare di chirurgia
ringrazio tutti quelli che hanno partecipato
in qualche modo all'intervento
che sono stati anche solo per un attimo
un grazie di cuore a tutti
spero che sia stato interessante
e che abbia forzato alcuni elementi utili
anche per i giovani chirurghi
che magari sono in sala
e che si approcciano a questo tipo di chirurgia
grazie a tutti
grazie e buona giornata
ci vediamo presto
ci vediamo stasera, sì io credo
ok
ciao, arrivederci
grazie mille
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