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30° CAD anno 2019 VIDEOFORUM Presidenti S. COLIZZA (Roma) A. LICATA (Catania) G. PANTUSO (Palermo) Moderatori L. BERTULESSI (Seriate, BG) A. BESOZZI (Bari) C. MOLINO (Napoli) V. MORICI (Catania)A. PAGANINI (Roma) Discussant D. FRENO M. CUOGHI, R. PATRONE D. FUSARIO, L. COBUCCIO, A. SALAJ M. BONALDI, G. DAL MONTE, G. DI FRANCO, N. FURBETTA, D. PAGLIONE, M. PALMERI P. PAPINI, L. FREGOLI, L. ROSSI L. COVOTTA, M. MILAZZO, M. C. SCOLLICA S. TESTA, R. SEBASTIANI, S. GUADAGNI, G. STEFANINI, P. PELLEGRINI Utilizzo della colla chirurgica Glubran 2 in forma nebulizzata durante intervento di nefrectomia radicale laparoscopica P. Pellegrini, L. Silvestri, C. Di Emma, D. Ricci, D. Longeri, A.D. Macrì
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Utilizzo della colla chirurgica Glubran 2, Pellegrini.
Questa è la tesi che si vuole dimostrare, che come delle anomalie morfologiche,
in questo caso una tibia vascolare, possa condizionare poi la clinica chirurgica terapeutica.
Eravamo partiti per dover fare una nefrectomia subtotale, una nefrectomia parziale,
un po' spinta perché la massa, come avete visto la TAC, era totalmente endofitica.
abbiamo poi optato per una neflectomia invece di tipo radicale, questo spinti però solamente da delle anomalie vascolari molto atipiche per quanto riguarda la vascolizzazione renale, oggi intervento ordinario in videolaparoscopia e non usiamo robotica come scelta, almeno per il rene.
Qui vedete lo sviluppo della mobilizzazione dell'usamento del rene, siamo giunti a sviluppare le solite coordinate anatomiche e giungiamo fino ad individuare l'approccio transperitoneale non transmesocolico.
come vedete subito cogliamo la presenza inferiormente di un'arteria polare inferiore
che ci sembra essere l'unica, dato che l'attacca comunque sottostimava la situazione vascolare
forse un'attacca poco attenta che non ci dicevamo molto
una volta individuato bene l'ilo renale, qui vediamo l'isolamento sia della vena che dell'arteria
ancora siamo in grado, perché l'efectomia parziale noi la facciamo non off-clamp
e quindi quando ci troviamo in situazioni particolari anatomiche
tentiamo prima comunque per prudenza di isolare l'inorenale
e tenercelo in una situazione di sicurezza.
Procediamo quindi alla sezione, come abbiamo visto, della prima arteria polare inferiore
consce ancora di poter fare un'efectomia di tipo subtotale, di un'efectomia parziale
Ma andando avanti e sviluppando il piano posteriore, sempre vicino lì, ci accorgiamo di una nuova, qui subito si vede, di un nuovo peduncolo vascolare completamente autonomo che costava di un vaso venoso e di due arterie affastellate tra loro.
Questo condiziona il risultato terapeutico, questo è l'elemento che ci ha condizionato per poi optare per un'efectomia di tipo radicale.
Se vedete andando avanti vediamo sviluppato questo piano e crampate seconda e terza arteria renale, polare, quindi anomala, tipica in quella posizione perché una va bene, altre due un po' più posteriori, generalmente è veramente raro.
consci così di andare direttamente ad affrontare l'ilo renale principale
come vedete campiamo l'arteria principale con il tronco comune che poi si sfiocca e si biforca
e la vena renale satellite
pensavamo a questo punto una volta sezionato completamente l'ilo
di aver mai finito l'intervento
per completare l'intervento ormai la riflettomia era fatta
occorreva solo mobilizzare
successivamente
il restante varenchi marenale
invece andando avanti
per l'aggressione
dell'arteria nera che si era sfocchiata
ma già era crampata sul tronco comune
troviamo un'ennesima arteria bolare
subito dietro che non era prevista in nessun modo
questa è la difficoltà
un po' più marcata
ma già avevamo optato per una riflettomia
subtotale e non più radicale
qui la riprendiamo l'arteria
riprendiamo quest'altra ennesima arteria indipendente dal tronco principale e la ricampiamo ulteriormente.
Dopodiché la situazione è ormai tutta sotto controllo, c'è solamente la mobilizzazione e l'isolamento,
lo sviluppo della mobilizzazione del rene, però quello che si voleva sottolineare,
la tesi era come un intervento di enetectomia ormai ordinario e rutinario,
che noi anche nella parziale
generalmente lo facciamo non off-camp
e isoliamo solo il pedunculo vascolare
o lo clampiamo momentaneamente
con particolari masse
ecco in questo caso
c'è stato impossibile effettuare
una neflectomia parziale
non tanto per la massa
e per la situazione legata al tumore stesso
quanto a una situazione vascolare
a cui non eravamo preparati
ma che neanche l'attacca così sofisticata che aveva fatto
aveva comunque messo in evidenza
e questo è uno degli aspetti che va valutato
anche quando si decide per un intervento di questo tipo
seppur ormai che viene eseguito senza crampaggio
e spesso anche senza preparazione dell'idrorenale
andando direttamente sulla massa e asportandola
grazie
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