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34° Congresso Chirurgia dell'Apparato Digerente, anno 2023 SIMPOSIO SIPAD 1° SESSIONE Litiasi Colecisto-coledocica Trattamento: Sequenziale - Rendez vouz - Laparoscopico A. Maurano (Mercato San Severino, SA)
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Ora chiamiamo il professor Maurano, grazie.
Io devo dissentire come diceva il mio amico Rilvici con tutto quello che stavo a dire, se no sto scherzando.
Sicuramente, noi siamo centro di riferimento regionale della Campania per la patologia biopancreatica
e facciamo circa 500 viabiliari all'anno e 400 EOS operativa.
Per cui nel nostro ospedale dove c'è il professor Bragale che è allievo di Franco Corcione
che credo sia conosciuta da tutti quanti
che si occupa di laboroscopia
penso in maniera abbastanza giusta
facciamo o uno o due
randevù all'anno
perché le nostre
procedure, ringraziatevi, hanno un tasso
di riuscita abbastanza
buono
dai miei cinque collaboratori che fanno
EUS e RCP perché ci sono
un gruppo di giovani dai 28 ai 35
anni che sono due
con un expertise ormai autonoma
altri tre che invece
stanno a un buon grado e quindi ogni esame che necessita di EUS o RCP
abbiamo l'EUS nella sala operatoria del nostro centro che ha sei sale di endoscopia
che è una rarità al sud per amor di Dio che ho messo 20 anni per realizzare
ma oggi possiamo dire che abbiamo una struttura che non ci fa invidiare
da altri centri italiani. Capisco che non si può fare questo tipo di discorso
in tutti gli ospedali periferici però il sistema del randevù che è un qualche cosa
di opportuno deve essere fatto laddove c'è la necessità di diciamo superare
degli ostacoli quindi capita anche a noi per amor di dio non stiamo dicendo che
il randevuno è inutile o che non bisogna farlo però avendo la disponibilità di
tutte le metodiche compreso lo spyglass compreso addirittura lo spy discovery
c'è un accesso alla via binaria in anatomia alterata e guidata dal
radiologo interventista, noi veramente ci poniamo pochi limiti, siamo un gruppo che ha fatto
la chiusura di un leakage pancreatico con il cianacrilato transvirsum, ovviamente facciamo
una endoscopia di terzo livello, non è la stessa cosa che si può fare dappertutto,
ci vuole l'esperienza, ma il trattamento della litiasi, vado velocemente qua, tutte le altre cose
sono state già dette anche perché ho avuto indicazioni io non molto buone di dover parlare
anche di altro e non solo della parte endoscopica, sicuramente noi dobbiamo fare l'RCP e la facciamo ovviamente
ogni volta che abbiamo la dimostrazione che ci sta una calcolosi sintomatica.
Le calcolosi asintomatiche, abbiamo visto tutti, presentano soprattutto con presenza di calcoli piccoli
un alto indice di passaggio del calcolo in duodeno senza necessità che si faccia una RCP
e quindi assolutamente no intervento, no RCP perché no sindomi non coliche recidivanti,
non c'è nessuna motivazione.
Scusate mi sono fatto prendere la foca e ho dimenticato di dare il mio inchino,
bacia mai al Presidente e ai moderatori, a cui mi lega un grandissimo sentimento di amicizia
e se non fosse per l'amicizia con il Segretario, con la SIPAD in generale,
non sarei qui oggi perché faccio una bella corsa a venire e tornare indietro,
ma merita questa occasione
la presenza e il contributo
anche di noi poveri periferici
allora tornando avanti
il sequenziale classico è stato detto
perché è un sequenziale?
perché ovviamente quando si tratta di una calcolosi
collecistocoletocica non basta quello che fa
l'endoscopista, però se il nostro
tasso di bonifica della via biliare
supera il 90%
e ti posso assicurare collega che non
dipende soltanto dall'ingannolazione
del viso con la pancreatite
perché ci stanno pancreas e pancreas
In letteratura è descritto che semplicemente col passaggio del duodenoscopio si può essere alterazione degli enzimi pancreatici con pancreatite, pancreatite lieve ma quindi passaggio senza toccare la papilla.
figura di poi l'utilizzazione delle correnti per fare una qualsiasi tipo di sfiderotomia
non è detto che facendo l'incandulazione selettiva della via biniare
non si possa aprire a distanza una pancreatite acuta necrotica emorragica
perché la lateral burning syndrome, il passaggio della corrente in tutte le direzioni
può determinare un danno delle cellule pancreatiche e quindi di conseguenza
una pancreatite indotta dalla pratica dell'RCP
anche se essa è fatta in maniera perfetta
con ingannulamento selettivo della via biliare
come avviene nel passaggio del filo per il rendezvous.
Quindi noi in genere facciamo così
non è detto che sia la strada migliore
ma è quella sulla quale abbiamo esperienza
diciamo che di casi di colegisti calcoloti
che ne vediamo 3-4 alla settimana
e che affidiamo al nostro chirurgo
e in genere quando c'è la calcolosi
facciamo sempre prima
ma nello stesso ricovero
possibilmente. L'unico disagio
credo che sia il fatto per il paziente
di doversi sottoporre nel tempo
abbastanza breve a due sedazioni
la RCP si fa
comunque in sedazione profonda
con il propofol
però nelle sedute
che noi abbiamo settimanalmente
con l'assistenza anestesiologica
poi l'intervento ovviamente si fa in sala operatoria
con la lavaroscopia a distanza
di poco tempo
indicato
Per ciò che attiene le tecniche di svuotamento della via biliare ovviamente si fa la sfiderotomia, poi si può usare il pallone per rimuovere i calcoli, il pallone per fare la dilatazione del tratto terminale che è quello della dase.
quel tipo di pallone che è uguale al CRF che si usa per la dilatazione dell'esofago
dà l'opportunità spesso, una volta che sono passati i 60 secondi di dilatazione
della via abbinata dopo che si è fatta la sfiderotomia di minima
di avere la fuoriuscita dei calcoli spontanea
cioè tu hai la soddisfazione che hai dei due o tre calcoli
che hai dimostrato radiologicamente, gonfi il palloncino della laser
lo vai a arretrare e i calcoli se ne scendono da soli
al massimo può essere utile e indicato utilizzare un pallone per rimozione dei calcoli
ma sicuramente è meno traumatico che dover fare una rimozione con dormia che è sicuramente un po' più traumatica.
Per quello che attiene invece alla necessità di utilizzazione dei device come ha fatto vedere il professor Rodella
dello Spy Class e dello Spy Discovery noi abbiamo una vasta esperienza di questi casi, ne abbiamo fatto oltre 150
abbiamo fatto 7 lavori con John Hopkins come unico gruppo italiano nella dimostrazione della sicurezza dell'utilizzazione del coletocoscopio in viabiliare nel pancreas, nella donna in gravidanza, nei bambini e stiamo facendo un lavoro sempre con John Hopkins sulla learning machine, una macchina elettronica che possa dare ausilio all'operatore della coletocoscopia
dicendo in tempo reale se è una struttura di tipo neoplastico o non
neoplastico. Quindi la nostra procedura serve a esaminare i dotti biliari o
pancreatici. La possibilità di avere lo spyglass è un'arma in più perché tutti
quei calcoli, i 4 centimetri di calcoli, un mostro che prima veniva tolto solo
dalla chirurgia e forse neanche dalla paroscopica, mi diranno i miei maestri
chirurghi, ma un calcolo di 4 centimetri era un approccio complesso anche per il
chirurgo. Oggi lo frammentiamo con la corrente elettroidraulica in 30 minuti.
Non si usa più il laser. Perché non si usa più il laser? Perché tutti hanno detto
che il calcolo ha una base di colesterolo che è un materiale morbido.
C'ha anche la parte dura che è il deposito del cristallo. Ma il laser nel
calcolo gigante fa una serie di buchi e quindi bisogna completare tutti i buchi
per spaccarlo. La corrente elettroidraulica invece che si fa in
in ambiente idrico
una volta rotta la coccia del calcolo
la sonda viene messa all'interno
e il calcolo esplode
è una cosa bellissima da vedere
per noi ci divertiamo tantissimo
con queste cose
perché hai la realizzazione immediata
di una litotrisia
che prima ci volevano ore
per poter ottenere
il pericolo non ci sa ovviamente
nelle giuste mani
anche tutte queste metodiche
sono metodiche di secondo livello
Io quando sento parlare il mio amico Massimiliano Mutignani che parla di cose esagerate che si possono fare in endoscopia biliare, poi dopo quando lo modulo dico sempre a tutti gli altri che queste cose devono essere fatte nelle giuste mani perché le può fare Mutignani o le possono fare tutti.
Sulla endoscopia del viabiliare con l'elettroidraulica e il laser noi ci sentiamo di poter parlare perché abbiamo i numeri.
Quindi andando velocemente, il fatto di incandulare il Wilson, il fatto che ci possa essere un rischio, vi faccio un cenno di aneddotica.
Una volta il sottoscritto era agli albori della sua carriera endoscopica, quindi parliamo di oltre 30 anni fa, molto più giovane,
ha messo una protesi di 12 cm
10 French nel pancreas
perché non avevo la radiologia che mi faceva vedere bene
me ne sono accorto solo quando questa protesi
è andata a finire verso la colonna vertebrale
vi posso assicurare
che io ero morto di paura
la notte non ho addormito
il vecchietto ultranovantenne
non ha avuto neanche un rialzo delle amilase
per cui per dire
pancreas e pancreas
no non era legge
ti posso assicurare
Noi abbiamo fatto negli ultimi due anni circa 60 casi di pazienti di oltre 90 anni, quelli che hanno avuto le problematiche sono state le donne al di sotto dei 60, perché per statistica la persona anziana è appartenente ad un'altra generazione, sono più forti di noi, sono più bravi, resistono sicuramente meglio, di oltre 90 anni.
Quindi purtroppo l'età media è aumentata, quindi noi abbiamo proposto al professore Puzziello che è nella società di chirurgia geriatrica di pubblicare questi dati insieme a noi perché li abbiamo fatti, sono là, ci sono le cartelle.
Quindi tutte queste cose la colangioscopia diceva ma che cosa serve? Per le ostruzioni, i calcoli viabiliari del pancreas, l'asportazione della neoformazione.
Anche la coletocoscopia ci consente di togliere anche neoformazioni nella fase iniziale dal coletoco.
Cioè abbiamo fatto coletocoscopia, abbiamo trovato un polipo che era in via di trasformazione, l'abbiamo tolto con un'anza non elettrificata e recuperato nella sua totalità.
era purtroppo però con il peduncolo parzialmente invaso da neoplasia
l'abbiamo affidato al chirurgo del fegato
perché non è che pensiamo di poter fare tutto
oggi però siamo di fronte a una nuova frontiera
perché guardiamo dentro il fegato
guardiamo dentro il pancreas
e la medicina non si può fermare
l'intelligenza artificiale non è alle porte
e già oggi noi abbiamo nel reparto
l'intelligenza artificiale collegata alla colonoscopia
si sta facendo quello per l'esofago di Barrett
tra poco sarà pronta quella per le vie biliari
allora non è che l'intelligenza artificiale
sostituisce l'endoscopista
il medico che deve fare determinate cose
però è sicuramente un'arma in più
così come un'arma in più
sono tutte le nuove tecnologie
esiste la possibilità che ci siano
gli eventi avversi ma questi non sono
solo dovuti all'attivo di procedura
che si fa ma pure all'individuo
quindi purtroppo noi operiamo
materiale umano e il materiale umano è sempre diverso
ci possono essere memorragine
ma questo in generale noi lo gestiamo facilmente, le infezioni avvengono quando?
O perché non si segue un percorso idoneo o perché si usa in un paziente debole un endoscopio
che nonostante sia pulito perché lavato non è un endoscopio completamente pulito,
sapete che stanno i film batterici, che cosa sono? Sono del materiale biologico
che all'interno degli endoscopi anche ben lavati fa sì che si possano spargere infezioni
anche da batteri multiresistenti. Che cosa facciamo noi? A tutti i pazienti facciamo il tampone
per i multiresistenti. Se un paziente è positivo al multiresistente usiamo il duodenoscopio monouso
così quel paziente non usa l'apparecchio che potrebbe dargli fastidio così come facciamo
in tutti i pazienti oncologici complessi e circa il 5% delle RCP che noi facciamo vengono fatte
con duodenoscopio monouso. Oggi c'è un device a disposizione e lo utilizziamo
quando ci sono le giuste indicazioni. I costi, sicuramente il costo di un duodenoscopio monouso
che è di circa 2.500 euro rispetto a una colangite mortale credo che valga la pena
di spendere 2.500 euro, nel nostro sistema ancora è così.
Quindi le valutazioni del successo sicuramente come è stato già detto
sono metodiche oramai nelle giuste mani sicure che danno soddisfazione eccetera.
La necessità di fare la procedura accoppiata c'è in alcuni casi, è capitato ieri il nostro chirurgo, salterò tutte le altre depositive, stava di fronte a una calcolosi difficile da viabinare, ha chiamato l'endoscopista, lui ha fatto la sua parte e noi abbiamo fatto la nostra senza fare il rendezvous e abbiamo trattato contemporaneamente una calcolosi con l'ecistocoletogico.
vi faccio proprio esagerare
non parlo più, tolgo via tutte le altre
diciamo
vado solo alla finale in cui
voglio ringraziarvi se ci riesco
per la vostra pazienza
e per le chiacchiere che ho fatto
lo so, vabbè
grazie per l'attenzione
se ci sono domande
sono qua
grazie carissimo
allora
è giusto
anche se io
Io vorrei impegnare la SIPAD ad avervi in una sessione uno contro l'altro, per capire quali sono i punti di contatto fra la chirurgia e l'endoscopia, perché questo dobbiamo ragionare, quali sono i punti su cui ci possiamo trovare?
Intanto faccio fatte della SIPAD e quindi devo difendere la SIPAD essendo consigliere nazionale, lui credo che sia ISSE, quindi endoscopia chirurgica, noi abbiamo a Palermo il neoletto presidente della ISSE, il professore Gerardi.
Al di là di questo mi è stato chiesto di parlare del randevù. Chi ti parla è chirurgo ed endoscopista, ho 54 anni quindi non conosco la...
Infatti non litigarei mai con te.
E dico, noi abbiamo cambiato completamente atteggiamento, credo che anche il gruppo del professore Pellegrino faccia tanti randevù.
Non tantissimi, non quanto è, però ne ho fatti. Sono un pochino più critico io.
Io ti dico, tecnica sicura, tecnica efficace, fattibile. Ci vuole l'affiatamento con il chirurgo laparoscopista che è mio fratello e lavoriamo assieme da vent'anni.
Quindi ti dico, se io insufflo un po' di aria mentre sono davanti la papilla, lui comincia a bestemmiare, quindi ti dico, ci vuole affiatamento, abbiamo notato in questi, ancora non abbiamo fatto lavori e altro, minore degenza ospedaliera, escono in quarta giornata, minore incidenza di pancreatiti, è vero, hai ragione, la stragrande maggioranza delle pancreatiti post-RCP sono tutte pancreatite asintomatiche.
Questo è vero, però ti dico che è una tecnica nuova, noi ci siamo spinti e ti devo dire che siamo soddisfatti e non tornerei indietro. Mi stupisco com'è che il professore Bracale, che è amico mio, io sono stato dieci anni da Corcione a fare i corsi, faccia soltanto due rendezvous in questa gara.
va bene insomma
promettiamo di tornare
sull'argomento con un tempo
maggiore perché è estremamente interessante
quindi
solo su questo argomento
e soprattutto non ho litigato
scusa se ho sembrato
va bene ringraziamo anche
il professor Maurano che è un grande comunicatore
questo lo sapevamo già
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