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28° CAD anno 2017 Sistema Sanitario Regione Lombardia Azienda Ospedaliera Ospedale Civile di Legnano Azienda Ospedaliera ASST OVEST Ospedale di Magenta - Abbiategrasso U.O. di Chirurgia Generale Direttore: Dott. G. Sarro
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Buongiorno a tutti, quest'oggi vi presentiamo il caso di una nostra paziente, una ragazza di 28 anni affetta da obesità patologica con un BMI di 40,5.
In anamnesi, come comorbidità, presenta un'ipertensione arteriosa borderline, una dislipidemia in terapia e un iniziale gonartrosi.
Non ha nessun precedente chirurgico e come anamnesi da diversi anni riferisce un eccesso ponderale.
Si è sottoposta in passato a diversi regimi dietetico-comportamentali senza mai conseguire una stabile diminuzione del peso corporeo.
Si è presentata la visita chirurgica ed è stata valutata nel contesto multidisciplinare dell'equipe di chirurgia bariatrica
e ha quindi eseguito gli accertamenti per operatori di routine, la visita dietistico-nutrizionale, la visita endocrinologica,
il colloquio psicologico che sono risultati nella norma e quindi idonei per un possibile intervento di chirurgia bariatrica.
Successivamente è eseguito un EGDS con una diagnosi di arnia natale da scivolamento del diametro di 39 mm, non ulteriori lesioni, un RX del tubo digerente con mezzo di contrasto che è risultato nei limiti, un'ecografia dell'addome completo che ha dimostrato un fegato ad impronta levemente stiatosica in assenza di colilitiasi.
La paziente è stata sottoposta anche al GERDQ, che è un questionario autosomministrato per la sintomatologia relativa al reflusso gastroesofageo, a cui la paziente ha totalizzato un punteggio di 0, quindi negativo. La paziente non ha sintomi da riferirsi all'ernia diatale.
Al termine degli accertamenti la paziente è risultata quindi idonea all'intervento chirurgico proposto che è una sleeve gastrectomy. Grazie.
Intanto il primo commento è che solo l'incadramento super specialistico del genere porta a indicare il giusto intervento in questi pazienti che sono molto complessi dal punto di vista multidisciplinare.
Pronto? Pronto? Pronto? Pronto? Mi sentite? Pronto? Pronto? Allora iniziamo.
due
abbiate grasso
sentiamo un pronto noi che non sappiamo chi è
ragazzi ci avete infilato qualcuno
che non c'entra
c'è un pronto in più che non ci serve
allora noi
posizioniamo, stiamo posizionando il primo
trocar, utilizziamo questo trocar
che è un Kifios
Fios con
introduzione direttamente
del gas
e quindi dissocia ed entra direttamente
Esattamente, noi facciamo sempre anestesia locale su tutte le sedi di ingresso dei trocar, direttamente in fase pre-incisionale, il primo trocar è sempre posizionato in ipocondrio di sinistra e poi facciamo una tecnica 5 trocar.
Adesso vedete gli altri come li posizioniamo. Questo è il primo trocker entrato, un'esplorazione, facciamo sempre la paroscopia di tutti gli organi, un fegato direi leggermente estiatosico però niente eclatante.
Teniamo presente che la paziente è giovane, ha meno di 30 anni e adesso posizioniamo gli altri trocker, in particolar modo posizioniamo uno in epigastrio che è un trocker da 5 che ci servirà per il fegato, la locale è già stata fatta, poi vengono posizionati altri 3 trocker, sempre 5 e 12, quindi praticamente abbiamo 4 trocker da 5 e 12 e un trocker da 5.
Hai visto dei vantaggi nella istituzione locale dell'anestetico?
Sì, noi lo mettiamo solo nel colon o generalmente nei pazienti anziani più che altro,
negli obesi praticamente, visto che abbiamo qui il dottor Sergio Mora che è il nostro anestesista di fiducia,
ti faccio parlare un po' con lui su questo argomento.
Gli date il microfono per favore?
Intanto noi mettiamo gli attitrotti e poi ve li facciamo vedere come sono posizionati.
Sì, posso già parlare?
Grazie, per favore.
Sì, buongiorno, sono Sergio Morra.
Per quanto riguarda l'analgesia nel postoperatorio, questo tipo di intervento su paziente che non presenta particolari difficoltà,
ha particolari problematiche con morbidità, in genere è sufficientemente ottenuta con farmaci in vena tipo paracetamolo a tempo stabilito nel postoperatorio.
Solo in alcuni casi abbiamo provato a fare delle subaracnoidee antalgiche con un basso dosaggio di morfina, al massimo 150-200 gamma,
però direi che globalmente grandi problematiche del controllo del dolore postoperatorio non ci sono.
A volte utilizziamo elastomeri però l'aneggesia locale che viene fatta e la durata veramente ridotta dell'intervento
generalmente non rendono necessario poi una copertura così importante.
Noi alterniamo, abbiamo una procedura aziendale di controllo del dolore postoperatorio che utilizza del paracetamolo e degli altri fans alternati a ore stabilite.
La problematica essenziale nella paroscopia è quella dell'aumento della pressione intradominale che si ripercuota a livello respiratorio in maniera significativa sul diaframma,
nelle zone dei crivi con delle ateliettasie che sono state documentate, che da un punto di vista clinico hanno una rilevanza ridotta,
nel senso che il paziente in buone condizioni non ha nel posto operatorio delle sequele significative,
però il paziente che invece potrebbe avere qualche conseguenza, è quello che magari ha già una situazione respiratoria un po' compromessa, queste atletesie devono essere prevenute in maniera adeguata, quindi dal punto di vista ventilatorio noi dobbiamo avere una ventilazione meccanica con una protezione delle atletesie per cui l'utilizzo di pipe intraoperatoria e ovviamente questo deve essere tarato sulle pressioni endodominali,
Se c'è una maggior stabilità delle pressioni addominali e non un eccesso, questo sicuramente va a favore della nostra ventilazione.
Altra problematica è quella dell'accesso delle vie aeree, come ben sapete da un punto di vista proprio dell'accesso, le dimensioni dei pazienti, il peso del paziente sottoposto a queste procedure impatta in maniera significativa, però esistono tutta una serie di procedure che abbiamo standardizzato e che sono quelle poi in linea con le linee guida internazionali di gestione della via aerea difficile.
difficile, però direi che la collaborazione sostanzialmente è quella di capire reciprocamente
che le necessità tecniche devono essere sempre valutate in relazione alla sicurezza
del paziente e direi che una volta che però ci si parla e ci si comprende questa problematica
poi si supera facilmente.
Perfetto, credo che dal nostro punto di vista, credo che anche Giulio ne abbia parlato diverse volte, bisogna stare attenti dal nostro punto di vista all'introduzione corretta dei trocas perché a volte l'installazione del CO2 e delle sottocutaniche non troca il ventre e rientra a provare delle problematiche, anche l'anestesismo.
Sì, ovviamente, questo sicuramente, però grazie al cielo non è una problematica che abbiamo visto frequentemente, anzi sostanzialmente non l'abbiamo mai verificato.
Anche il discorso dell'eccesso di CO2, di riassorbimento, insomma con una metodica ventilatoria adeguata e con le strumentazioni di cui disponiamo adesso non crea una grande problematica questa.
No, questo invece è un argomento diverso ed importante perché comunque la videolaparo
impatta in maniera emodinamica, questo è un dato significativo, cioè tutto quello che
dà di vantaggio, ed è tanto perché effettivamente dal punto di vista dell'outcome c'è un grosso
vantaggio, però viene in qualche modo, non limitato no, ma deve essere considerato alla
luce dell'impatto emodinamico significativo.
Io mi ricordo che, forse sono un po' vecchio, 25 anni fa circa qualcuno aveva pensato anche
alle video gasless perché questo impattasse meno sull'emodinamica, ci sono stati degli
studi che hanno visto che effettivamente l'emodinamica ne risente, per cui le posizioni estreme devono
sempre a essere valutate in base al tipo di paziente adesso passo la parola chirurgo volevo
farvi vedere abbiamo preso questa misura dal piloro noi facciamo la tecnica standard 6 centimetri dal
piloro il primo punto che viene marcato e arriveremo con la sliver fino a questo punto
a questo punto introdotto c'è già una sonda introdotta da 36 france noi utilizziamo questa
questa sonda, sai che si dibatte sempre su questo argomento. Ok, tira indietro la sonda,
portala in esofago. Per quanto riguarda il tipo, il posizionamento della sonda, hai cambiato
il tuo modo di agire nel tempo o hai mantenuto le tue abitudini? Potete aumentare la velocità
per favore del Plus. Utilizziamo il Cayman come strumento. Allora, ci stavo dicendo,
per quanto riguarda la sonda, direi che noi siamo partiti sempre con sonde abbastanza
piccole. Sai che in letteratura si era partito prima addirittura Michel Gagné utilizzava
sonde da 60 French. Noi siamo sempre utilizzati una 32-34 che era quella che usavamo nei vendaggi.
Poi adesso i dati dell'alteratura si sono spostati più che altro per la prevenzione delle complicanze in cui quella più importante lo sai, quella più seria è quella della fistola, sono passati tutti a dire che l'utilizzo di sonde intorno a 36-40 è il valore ideale, quindi mantenendo un po' quello che sono le recenti anche consensus conference che c'è stata a Londra quest'anno.
il primo passaggio
avete visto
abbiamo sospeso con una semplice
Joan, una volta utilizzavamo la manina
per spostare il fegato ma anche in quelli
grossi, particolarmente
anche nell'ipertrofia dell'ovoepatico sinistro
anche se adesso con la storia della dieta
chetogenica preoperatoria
questi pazienti sicuramente hanno
hanno una netta riduzione di queste dimensioni del fegato e abbiamo visto che è sufficiente una pinta da 5 con un trocker da 5 in epigastrio,
ci permette la corretta sospensione di quello che ci serve del lobo epatico sinistro.
Quindi l'altra manovra è il riperimento del piloro e a 5-6 cm dal piloro facciamo una marcatura,
Dopodiché affrontiamo a livello del punto di Van Goethe sulla grande curvatura gastrica, andiamo ad aprire praticamente la retrocavità. Una volta aperta la retrocavità cominciamo la scheletrizzazione della grande curvatura stando molto attaccati allo stomaco, tanto viene via, quindi risparmiando generalmente la gastroepiploica.
a presentare in questo passaggio?
In questo passaggio, talvolta, soprattutto se non hai una grossissima esperienza,
soprattutto nel paziente ancora più, con un maggior quadro di obesità,
ma soprattutto nel maschio, il problema a volte può essere riuscire a reperire,
a riuscire ad entrare senza avere un episodio di sanguinamento.
ok poi una volta dentro e già fatto gran parte della del fatto della difficoltà tecnica e poi
agire con calma gradatamente piano piano ci possono essere come in questo caso ci sono
delle aderenze posteriori che adesso andiamo andremo a valutare bene come vedi è molto
Molto importante perché ti tiene in trazione, adesso lo sto aiutando io non benissimo perché vedi che adesso mi sposterò anch'io, lui mi aiuta in modo da caricare perché probabilmente abbiamo, ecco qua, hai visto c'è una bendarella dietro, un'aderenza che spesso è presente, il meccanismo è questo, quello di fare una trazione che poi è quello che usiamo poi in chirurgia normale per la preparazione nella gastroesenzione.
In questi ultimi anni noi stiamo utilizzando una radiofrequenza che è appunto questo qui della Esculap, il Cayman e devo dire che, adesso poi oggi magari saremo smentiti, sicuramente abbiamo un buon controllo dell'emostasi, abbastanza rapido anche da un punto di vista della velocità chirurgica, ci dà un buon controllo.
ma ci permette anche la dissociazione
all'inizio noi siamo partiti
con le diversioni bilopancratiche negli anni 90
poi piano piano
in open, poi siamo passati
all'associazione
anche con il bendaggio gastrico
e devo dirti che agli inizi
quando trovavamo
la grande curvatura
molto attaccata alla milza
dicevamo
non si può operare
Non si riusciva, la paura. Adesso ovviamente l'esperienza, i volumi nettamente superiori ci hanno portato a una gestione anche di quelli fondi gastrici, magari vediamo questa sarà una di queste, particolarmente attaccati alla milza senza avere delle grosse problematiche.
allora io comincio a preparare questo esatto che così rimane già bella pronta non ci pensiamo più
non ci torniamo più sopra adesso vediamo manca ancora un pezzettino bella vascolarizzata giovane
no direi di no per il momento sono e oggi ormai abbiamo fatti più di 2000 2005 di sliv e devo
dirti che in questa situazione no conversione di slive ne era capitata una al nostro uno dei
nostri maestri ma era legata al primo trocar che aveva preso lago diverse aveva beccato la
horta esatto per cui era stata convertita l'unico caso di conversione che io abbia in mente su base
Quindi su un problema vascolare, però di altro no. Abbiamo avuto forse un paio di conversioni, sicuramente sì, in bypass per miglior controllo dell'anastomosi.
delle anastomosi
sono stati problemi legati ai grandi obesi
abbiamo avuto un paio nella nostra storia
di conversione perché non ci fidavamo
guarda, riguarda, alla fine abbiamo fatto
un piccolo taglietto, abbiamo guardato questa anastomosi
andava bene, chiuso, rinforzata
abbiamo fatto recentemente
un mini bypass
in una con 68 dbmi
devo dirti che
è plurioperata
devo dirti che
avevamo provato l'ansia, sembrava andasse su
e in realtà poi quando siamo arrivati al punto clou non mi saliva l'ansa, allora abbiamo tagliato
aperto il grande omento e poi pian pianino siamo riusciti a portarla su. Ecco quello lì potrebbe
essere uno dei casi in cui alla fine passi trasmisocolica, passi le stravitute, ma se non
ci riesci devi aiutarti a volte con la conversione, anche se convertire un paziente super obeso a
a volte ti mette in difficoltà.
Nonostante l'ottimo strumento,
la pinza bipolare la fai sempre tenere aperta?
Sì, sì, sì.
Non recentemente in una diretta,
in un vaso breve mi è saltato,
e devo dire che quella volta ero io l'operatore,
ma era lui che faceva d'aiuto la presa al volo
e con una pinza bipolare abbiamo sistemato.
Ci serve sempre averla,
tanto sono poliuso,
quindi non influenza sui costi.
Ecco, nella preparazione,
se tu vedi, ti faccio vedere,
qui è la marcatura,
stiamo sempre un centimetro
poi alla fine più sotto
per entrare in maniera armonica
con la stapler
perché poi se qui fai un angolo acuto
diventa poi un problema
adesso lui cambia mano
praticamente il caiman passa sulla mano sinistra
possiamo fargli vedere dall'esterno un secondo?
ti facciamo vedere?
il trocker, sì
il paziente sul tavolo
il paziente ha le gambe aperte
tutta la chirurgia bariatica noi le facciamo a gambe aperte
sono fuori?
C'è? Ok, vedi che normalmente il caiman sta nella mano destra, per questo tre o quattro passaggi, perché ci sembra più armonico, sta sulla mano sinistra, poi ricambia.
I trocker sono, come vedi, epigastrico il 5, sottocostale sinistro, fianco sinistro e due paramediani, la cui posizione si sposta, questa è una malata molto corta e cade a livello umbilicale,
ma nella maggior parte dei casi sono molto alti
quindi non guardare mai l'ombelico
se dobbiamo dare un insegnamento
come punto di repere perché
ma bisogna partire sempre dall'oxifoide
perché poi se hanno un grembiulone
e super obeso può essere un problema
ok?
questo è importante
abbiamo lo stomaco e facciamo fatica
nonostante la sonda
probabilmente la sonda si va a incastrare nel fondo gastrico
grazie
vedi che la sonda l'abbiamo mandata giù
ma non è arrivata
per cui l'abbiamo ritirata indietro
perché adesso ci darebbe fastidio
però lo stomaco è un po' gonfio
perché probabilmente si incastra nel fondo
adesso liberiamo un po' la grande curvatura
e poi proviamo a rimandare giù la sonda
secondo me è molto più semplice
adesso cambiamo
abbiamo anche il colon
che ovviamente è caso scelto
che si mette lì in mezzo
però vabbè
che è un pianino
lo vedi il colon
non è mai un caso scelto
no no no
beh guarda
io ho fatto
tre anni fa
abbiamo fatto un colon destro
ho preso uno magrissimo
opposto
era un macello
sai che
vedi che ha un legamento
abbastanza stretto
io direi di
cambiare a sto punto
ando sempre
sulla grande curvatura
adesso
se riusciamo a sgonfiarlo
è sicuramente
molto meglio
hai abitudine
a cercare sempre
dove posiziona
la pizza
per non far sorprese
no no
andiamo avanti piano piano
Allora proviamo con la sonda adesso, provi a muovermi la sonda per favore, chiediamo aiuto all'anestesista, vediamo se si vede puntare, come sei? Tutta giù? Vai a incastrarsi qua dietro, prova un attimino ancora, tiro giù, muovi, aspetta che siamo arrivati, siamo arrivati, ok, adesso provo ad aspirarla un po', aspirare.
si, ma perché si incastra nel fondo
il fondo sono sempre legati
stai aspirando?
adesso vieni indietro leggermente
vieni indietro un pezzo, aspira
vieni indietro un pezzetto, aspira
un po' alla volta, stacca
bene, bene
molto bene
portalo pure in esofago adesso
e adesso abbiamo ricambiato la mano
il camera è passato sulla mano di destra
lascialo in esofago
E proseguiamo nella schelterizzazione. Come vedi a differenza dell'applicatura, a parte che i casi sono nettamente diminuiti perché i risultati a distanza sono scarsi, in cui devi stare attento a preservargli, a non creare queste lesioni sullo stomaco perché poi potrebbero dare luogo a spiacevoli inconvenienze nel post-operatorio come necrosi eccetera, nella slive tu stai molto attaccato.
proprio perché tanto quello viene via
questa è una paziente che
pur non essendo grossa
a volte il paziente super obeso
è quello che ti dà poi meno problemi
una volta che tu ci hai preso la mano
nel posizionamento fondamentalmente dei trocar
questa vedi ha uno stomaco tutto incartocciato
e poi l'obeso gigantesco
ha un bello spazione dentro
la difficoltà se dobbiamo fare sempre come centro
come insegnamento ai giovani
se dovete iniziare
cercate di non prendere mai gli uomini all'inizio
perché sono nettamente più difficili
perché il grasso viscerale
nell'uomo è molto più rappresentato
che non nella donna
e quindi soprattutto
questo è secondo me molto importante
prima possibile
sempre con un tutor pian pianino
noi ad esempio abbiamo la nostra specializzanda
che c'è qua che sta aiutando in questo momento
ovviamente ha aiutato
ha fatto una sleeve al primo anno
però
hai visto come è tutto
abbastanza
la sonda l'ha portata in esofago
vedi che è abbastanza
piano piano
avere a che fare con tutto questo grasso
che ci si trova
poi se tu riesci
secondo me rappresenta
un giovane che impara a fare la chirurgia bariatrica
che praticamente se tu fai la chirurgia bariatrica
in toto
fai anastomosi, fai tutto
impari a maneggiare
gli organi in maniera delicata
molto fragile
e in difficoltà
sempre
ci capita di fare
essendo centro di eccellenza in chirurgia bariatrica
facciamo anche spesso
patologie tumorali, colon
e devo dirti che
è sicuramente per il paziente
un vantaggio enorme
un paziente obeso che gli fai
un'emicolettomia sinistra o destra
e la paroscopia ti riprende
in una maniera, cioè non c'è paragone
però secondo me
ed è un po' snobbata
secondo me anche, devo dire che noi
con la scuola di specialità
professor Foschia di Milano
questo problema l'ha ben evidente
infatti ha inserito dei corsi all'interno
delle lezioni su questo argomento di chirurgia
bariatrica e ci tiene
molto perché secondo me veramente
diventa una palestra
importante, se uno sa fare
un'emicolettomia destra in un obeso
basta, è a posto
secondo me
se non la vogliamo proprio centralizzare
al 100% però
come in molte altre
patologie come quella del pancreas
eccetera, secondo me
il rapporto di volume è importante
quindi
Quindi infatti il problema più importante è che cosa, dove ce l'abbiamo?
Ce l'abbiamo sulla gestione dell'urgenza, delle complicanze di questi pazienti che magari poi...
Tutte le patologie, la centralizzazione è una cosa, ma la centralizzazione è l'ambiente.
Certo, esatto. Quindi secondo me, se parliamo di centralizzazione, secondo me, ma secondo come sicco,
ma proprio dobbiamo fare, stiamo impostando il discorso di una rete organizzativa per cui ti capita il paziente in pronto soccorso, ci si chiama, ci si parla, nel 2017 esistono tutte le tecnologie per trasmettere i dati, discutere, cercare di non inventare insomma, perché un paziente che se sbagli la strada poi diventano veramente complicato.
Se va bene è un paziente, chiamiamolo tra virgolette, scusa che mi sposto un attimo, tra virgolette, si gonfia sempre sto stomaco, però meglio così.
Questi sono i vantaggi della diretta.
Là cominciamo ad avere l'amica Fritz, che tu hai nominato, eccola lì.
Non c'è ricostruzione.
Tutto. Va liberato fino al pilastro sinistro del diaframma.
Sì.
E anche qui, quali sono le tensioni?
e ha questa caratteristica
si questa qui è una paziente così
adesso il vantaggio di aver messo
una
si poi abbiamo una cosa
c'è questo angolo colico sinistro
che veramente oggi è abbastanza
complicato però
allora adesso
il trucco è la dottoressa prenderà
che è in mano
la valvettina dello stomaco
la gion dello stomaco prenderà
lo stomaco, il fondo
adesso ve la fa vedere se ci riesce
perché ogni tanto dorme, però vabbè.
Non tirar molto.
Ok, adesso noi facciamo...
No, sto scherzando, infatti.
No, poi
tieni presente che è romana, eh.
Beh, anche l'altra del quinto anno è brava.
Oggi l'abbiamo messa
al computer.
Gli abbiamo dato questo compito.
Anzi, dov'è?
È fuggita. Però vedi,
la milza è lì, eh. Questo era il caso.
Il dottor Rivolta che sta operando sta sudando,
però vabbè, la bipolare è pronta
le clip sono pronte
e ridiscila da sotto
ecco uno dei trucchi, adesso te lo facciamo
vedere, come in questo caso
è quello di
partire sempre da sotto, capito?
dal basso, ripartire
perché se no
ti va a infognare
nell'angolino e rischi di ledere la milza
già
esatto, bravo
non so se hai sentito
gli ho detto, fai una terza coagulata che è meglio
spostandoci sai che bravissimo bravo chi se ne frega no no non gira ancora adesso lui ripartirà
da sotto dopo questo passaggio ok torna indietro lì è proprio questo è uno dei motivi per cui anche
la sonda faceva fatica perché al fondo abbastanza incastrato però ecco il trucco è proprio di
ripartire sempre più verso il basso e ritornare su strato dopo straterello vedi che c'è ancora
questo eccolo lì non so se ha avuto delle proprio dei fatti infiammatori come vedi c'è l'arteria che
pulsa sotto che ci fa ciao la vedi vedete lasciamola lì ok eccola qua però non è ancora
staccata adesso partiamo da qui cambia la presa sicuramente la il fatto che lo stomaco sia un
quando lo metti
non è bellissimo
lo sappiamo
adesso con questo passaggio
o con quello successivo
dovremmo riuscire a staccarci questa milza qua
e comparire quindi
il trucco è liberare benissimo
il fondo gastrico
perché sennò fai di quelle slive scusa facciamo delle slive che sono incomplete e non va bene
perché poi allora non è ancora ora ancora giù tiri indietro ancora un po la sonda per favore
tirami da quella roba di tirare meglio no no stendi bene stendiamo bene allora riparti da
più sotto
ok, adesso partiamo da qua
vedi, ha avuto qualche cosa
non so dirti che cosa
adesso puliamo l'ottica che è un po' sporca
pronta Betty?
dimenticavo di
non ho evidenziato la nostra strumentista
la signora Betty che è veramente
fondamentale in questa gestione
guarda, io dico
se prima le strumentiste
dovevano essere brave
adesso non devono essere brave
eppure lavorano al buio
e sopportarci
che è la cosa più difficile
perché poi
quello anche prima dice
oggi
incordiamo bene la scritta
Esculap così si vede di chi è il Kaiman
eccolo lì, hai visto il pilastro?
siamo arrivati al pilastro
questo devo dire che voi avete grande esperienza
andate lì in città
anche lì, posteriormente
sempre attenzione alla parete posteriore dello stomaco
perché poi si vedono i piani sbagliati
e quindi non si può vedere
Certo, adesso ci spostiamo un attimino, Elisa torna a riprendere il fegato, apri Elisa, brava, e ce ne ha sollevato il fegato, bene, l'ancora, prova a tirare indietro che c'è la sonda dentro ancora un po', 10 centimetri, vai, vai, vai, ok, ok, torniamo su,
allora vediamo
aspetta un secondo che pulisco
abbiamo staccato
completamente adesso c'è da solo
fare un passaggino in alto
per staccarlo
esatto
no no
quello è ormai dietro
solo da là vedi il pilastro
che si vede bene ok va bene
direi basta è sufficiente
ottimo adesso controlliamo
che anche la valle sia tutto libero, controlliamo dietro se c'è qualche plica, di solito c'è
il gasso pancreatica che ci può dare fastidio nell'introduzione della strumentazione della
stapler. In questo caso facciamo anche la prova poi con il verde indocianina, dobbiamo
sempre ringraziare Storz che sta sempre con noi, devo dire la verità, basta. Adesso il
Il trucco è stendere bene lo stomaco, deve essere proprio steso,
perché poi puoi avere due modalità, vedete, proprio metterlo giù bene,
adesso l'anestesista fa scendere la sonda e il dottor rivolta l'accompagnerà giù.
Ecco, la vedi che sta...
Piano Sergio, vedete che la sonda è già qua,
e adesso lui l'accompagna praticamente nel piloro.
molto spesso non si riesce a mandare nel piloro però il primo colpo è fondamentale che è questo
noi come scuola generalmente tendiamo a non allora possiamo fare diverse modalità entri
da sinistra con la stapler dalla sinistra delle operatori quindi alla destra del paziente e fai
tutto da lì inclinando la suturatrice noi per come scuola di solito facciamo il primo colpo
è un colpo, parliamo del paziente
vergine, cioè che non è una
reduced surgery, una sleeve primitiva
per cui, primo colpo
è un colpo
di sottoratrice
verde, cioè a maggiore spessore
perché la regione, come ben sai
come tutti sanno, dell'antro
è più spessa come parete
è vero che potrebbe
sanguinare un po' di più, ma poi vi facciamo vedere cosa facciamo
noi di solito, anzi molti lo sanno già
allora, questo primo colpo è importante
perché se lo angoli troppo ti steno tizza steste notizza la sutura monte va in tensione ed è uno
dei fattori favorenti la famosa fistola ok ottimo quindi anche se allora poi alla fine abbiamo visto
che non è che sia importantissimo stringerla tantissimo noi avendo una sonda abbastanza
piccola c'è una 36 stringe un po lì si una sonda 36 stiamo anche un po più larghi di solito non
Non siamo mai attaccatissimi.
I risultati abbiamo visto nella nostra casistica,
ma anche in generale, poi sono buoni.
E viene a trattarsi, una volta che tu hai messo il primo colpo,
si forma già una riga, la vedi?
Si intravede qua, che è quella.
Che è quella che poi ci...
Esatto.
Aspettiamo i classici 20 secondi come da protocollo.
E a questo punto la sottorotrice è una Echelon Flex,
automatica.
Vedete Lady, ma che c'è, è pazzesco.
Guarda quanto...
Andiamo avanti a colpettini leggeri, ok, fatto questo cambiamo la carica e facciamo di solito tutte oro, se vedi, questo è il trocker della mia telecamera, diventa praticamente perfetto come posizione,
Per cui io cambio il mio, lui passerà a questo punto con la strutturatrice nel parombelicale, chiamiamolo in questo momento parombelicale, di destra, alla sinistra del paziente e destra del chirurgo operatore.
Spiega perché usi.
Sì, uso la oro e non la verde perché qui lo spessore è più sottile, attenzione non c'è rinforzo, perché se usassimo rinforzo, che qualche volta utilizziamo in alcuni casi, nel paziente a rischio di emorragia, quindi quell'interapia scoagulante, eccetera, allora utilizziamo tutte delle verdi con il rinforzo.
Credi che la tecnologia a riguardo debba ancora migliorare?
ma direi che va bene
nella nostra casistica
direi che attualmente
nella nostra esperienza
vogliamo dire
siamo soddisfatti sia nel controllo emorragico
che per quell'altro problema
che non cito
proprio ad occhio
la stringerei un po' sulla punta
questa la stringiamo un po' sulla punta
qualcuno
quando fa questa suturatrice
quando fa questi passaggi
tiene una pinza
che dilata
noi personalmente, questo non sta un po' brutto
da gestire, perché vedi che gli è scappato
così, basta
va bene così, perfetto
perché si accartoccia
non sta bello steso
l'altro accorgimento è
tirarlo verso il basso, perché se no
continua ad avere delle pieghe in avanti
le facciamo tutte oro
adesso qualche volta l'ultimo colpo se è molto sottile vediamo a livello del fondo lo facciamo
con una carica blu cioè del più per il controllo dell'emorragia che non per il resto va bene si è
certo perché eviti di avere di dargli quei colpi quelle che poi certo certo adesso è diverso però
anche io non so se anche tu però utilizzandola quando lo utilizzi da un po ti rendi anche conto
dal rumore che fa se lo spessore
ti rendi conto e dici
aia
è certo
puoi sotto vedere
a questo punto andiamo a controllare
sempre sotto
per vedere
anche se in questo paziente è abbastanza difficile
siamo un po' larghi infatti
adesso vediamo di
perché il problema è quello di portare via bene
il fondo gastrico
si può essere utile
direi di si
Sì, certo, tieni giù, tieni giù, va bene, tu devi andare avanti così, dietro a posto, sì.
Se tu dovessi dare un messaggio, secondo te è meglio una staplerata in più per essere certi della direzione o comunque bisogna fare dei passi lunghi?
No, no, meglio una staplerata in più, allora normalmente la regola dice che tu per fare una buona sleeve, qualunque sia il paziente, non devi dare più di sei colpi,
poi ci può capitare il paziente alto 2 metri e 10
oppure con uno stomaco particolare
però di solito
la regola è quella lì
se cominci a dare più colpi
vuol dire che
la sutura non è lineare
ed è questo il problema
perché se ti diventa poi un cavaturaccio
è un fattore
vedi che questa rimane lineare
per il momento
certo
credo che sia anche conseguenza
dell'ultima precauzione che avete fatto
perché là sotto abbiamo
proprio la milzetta che è lì
che rompe le scatole
quindi bisogna stare attenti anche in questo
ma introdurre gli strumenti alla cieca
è lì un po' la sensibilità che dicevi tu prima
cioè rendersi conto
che può esserci
ok, bene, stop
e che numero hai di cartuccia?
quindi è la quarta cartuccia
in questo caso
esatto
È un po' particolare, poi è molto giovane, vedi che l'abbiamo il diaframma, quindi tutto il fondo è rispetto alla suturatrice a destra, se non controlli questa cosa puoi passare in mezzo al fondo e trovarti metà fondo di qui, metà fondo di là e per il discorso ormonale, per il discorso anche della glerina sai che il fondo devi portarlo via.
un'altra oro io sono sempre dell'idea meglio un colpo in più che un colpo in meno diventeranno
ricchi i nostri fornitori di suturatrici ma la notte dormo più tranquillo perfetto bene
certo
è bravo
è sempre quello
poi tu risparmi tanto
risparmi tanto
e ti trovi
poi dici io ho risparmiato
ma perché poi alla fine dove vanno?
no?
tanto non cambia nulla
certo, certo
non dobbiamo buttare via
però io so sempre dell'idea che se ci dicessero
ok, la staplera
al di là
se ci dicessero i soldi che hai risparmiato
ti compriamo una colonna nuova
sarebbe un po' meglio
o li utilizziamo per un assistente in più
dovresti darti un budget
non lo utilizzi bene
e sono fatti i tuoi
Cioè nel senso che non hai raggiunto i tuoi obiettivi.
Ok, a questo punto spostiamo lo stomaco, lo portiamo praticamente sotto al piloro, alla regione pylorica,
che così sarà comodo poi da prendere nella seconda fase, cioè nella rimozione del pezzo.
Adesso noi facciamo, io l'ho imparato negli Stati Uniti e da allora lo facciamo sempre,
anche se è la prima volta che l'ho visto fare
ho detto che è schifo
passiamo tutta la sutura con delle clip
utilizziamo
adesso ce la preparano
questa suturatrice
della Challenger
della Esculap
guarda
si è scritto tanto
e si è pubblicato anche abbastanza
in realtà è stato dimostrato
in realtà
è stato dimostrato che
nonostante le diverse metodiche noi abbiamo fatto anche noi abbiamo fatto allora facevamo prima il
punto introflettente su tutta la linea di struttura ok poi no non va bene siamo incastrati su tutta
la linea di struttura poi abbiamo cominciato a farlo solo sulla parte alta esatto poi abbiamo
cominciato a non farla più facendone 50 casi per cui abbiamo un problema di clippatrice
adesso lo risolviamo rapidamente la bombola era scarica e poi abbiamo cominciato a farla invece
non fare nulla e avevamo un po di problemi di qualche sanguinamento in più adesso abbiamo
fatto da ormai ne abbiamo fatte forse mille in questo modo e devo dire che la percentuale di
di reintervento per omorragia è praticamente scesa allo 0,2-0,3%.
Nei pazienti a rischio utilizziamo anche eventualmente,
oltre a questo facciamo un passaggio con l'ensil.
Lascia stare, fa la propria.
Ma ti cambiano anche te sempre più i pazienti che ci vedi a rischio scopo?
Certo, certo.
Oppure con l'aspirina che non possono sospendere, che magari hanno lo stenta.
Scusate ma è colpa mia.
sembrano che stanno facendo apposta
per cui
la facciamo tutta
perché in realtà
poi ci sono le regole
i nostri anestesisti sono bravissimi
per cui ci portano la pressione
intorno ai 130
120 sempre
in questa fase
che poi anche durante
i colpi di suturatrice
c'è scritto in letteratura
che sarebbe opportuno avere sempre una pressione
decente su questi valori
proprio per evitare anche
il discorso dell'ischemia
è quello che diciamo sempre
in questo momento
in questo primo tratto
è presente
la sonda
adesso tra due secondi la togliamo
ecco
si
si
e cerchi di schivare
tra virgolette l'inserzione del vaso breve
si certo
questa qui è una malata molto caratteristica
da un punto di vista
abbiamo scelto, vedi è sempre così
scegli quella più magra, scegli quella più magra
tra virgolette e poi invece ti trovi
adesso togliamo la sonda
via la sonda, via il sondone
ok, intanto lui
prosegue già con il posizionamento
del sondino che mettiamo
solo per fare il
aspetta che è un po' fuori fuoco
e mettendo in questo momento
la clippatrice
nella mano sinistra del chirurgo
facciamola all'ultimo pezzo
si la facciamo
il sondino lo mettiamo per quello perché poi
il sondino non lo lasciamo più
viene tolto a meno che il paziente
non rimanga in rianimazione intubato
su ventilazione meccanica
e allora in quel caso per evitare
torna indietro col sondino
troppo bravi, sono già arrivati
senti, in quanti casi devi rimettere
lo sondino perché
no, non ho capito, cosa?
in quanti casi devi mettere
lo sondino nel posto operatorio?
mai, attualmente mai
noi abbiamo avuto
parecchi pazienti
con il sondino per i primi due giorni
noi come regola facciamo
un gastrografin, un controllo col transito
in seconda giornata
e una volta tenevamo il sondino fino al controllo
vedendoli adesso non c'è paragone
voglio dire, se non ha complicanze
quindi il malato va bene, è ovvio
sembra neanche operati
anche il grande obeso
adesso facciamo
un enterostato
tiriamo indietro leggermente il sondino
per favore, lo muovi un attimo prima
no, aspetta un secondo
torna indietro
ok, fermati lì
mettiamo una garzina sotto per vedere bene
ok, molto bene
In questo momento la pressione della paziente è ottima, proprio per ridurre il rischio.
A questo punto, poi riesco a farvi vedere io perché sono l'handicapato, oggi sono io.
Vai con il bulimetilene, vai.
L'aiuto anestesista è la signora Lorena.
Vai giù lentamente, ma è velocissimo.
Vai, vai, vai.
Vabbè, niente, apposta.
No, perché è andato sotto, vedi?
Potremmo attenuare un po' indietro questo sondino?
Sì, sì, sì, sì, infatti.
Va bene, ok, basta.
Adesso facciamo la prova invece con l'indocianina, fate l'iniezione.
Dov'è il...
Sì, sì.
Ma è un di più, ce l'abbiamo e lo utilizziamo.
È vero che il suo clou è probabilmente nella...
È uno studio che stiamo facendo...
No, è presto, un secondo.
L'hai già fatto?
Ci vuole un momentino, vedete, bello, secondo me il verino d'oceanina l'ideale è sulla via biliare, giusto? Perché, guardalo qua, guarda che bello blu, va bene, direi che va bene, va che bello, ok?
In realtà invece a volte degli scherzi ce l'hai, infatti ce l'hai, è un problema di ritorno venoso.
Certo, va bene, possiamo spegnere, grazie.
A questo punto posizioniamo un drenaggio e ti stavo dicendo, due giorni,
tanto per la fistola precoce e per eventualmente l'emorragia fondamentalmente, lo teniamo, poi basta, poi lo togliamo.
Siamo aggressivi, se il paziente comincia ad avere febbre, tachicardia, leucocitosi, prima o seconda giornata si becca l'attacca subito.
Noi facciamo seconda giornata, come dicevo, gastrografine e se va bene togliamo il drenaggio.
maggio, poi il paziente va a casa in quarta giornata di solito, terza, quarta, ma quarta
direi, e viene al controllo da noi ai dieci giorni per togliere i punti, così ne approfittiamo
e parliamo, alla dimissione lui parla con la dietologa, con la dietista, che gli dà
la terapia, la dieta da seguire, gli integratori e poi facciamo i controlli a un mese solo
clinico e esami di laboratorio, a due mesi, a tre mesi fa clinico e tubo digerente, quando
fa i controlli da noi viene visto in contemporanea dallo psicologo e dalla nutrizionista.
Mi ha risolto qualche drenato un po' di sanguaccio, qualche caso che ha sanguinato nel postoperatorio
che non abbiamo riportato in sala, trattato con terapia conservativa, per le fistole se dovesse comparire ci torno sopra, non tanto per mettere il punto ma per dannarla meglio, mettere magari un altro drenaggio o due drenaggi e vedere un po', il problema della fistola è che il malato non deve diventare settico e basta, e poi protesi, tutto quello che vuoi, alla fine si sistema, ma l'importante è che non sia settico, questo è il problema,
quindi non bisogna fare cose stravolgenti
perché poi più fai peggio è
quindi intervenire, lavare, drenare
e va bene
poi gli fai mettere una bella protesi
e poi si va
qual è la percentuale di scolene?
in letteratura
varia tra lo 0 e il 2%
adesso
direi che siamo passati
migliorata nettamente
siamo passati dal 2
c'erano delle casistiche
che arrivavano anche al 13%.
Adesso la letteratura è su questi valori.
Ci sono differenze come nella coloratale
di incidenza di fistula?
Sulla carta sì,
però poi andiamo a vedere il nostro registro
SICOB.
Qualche volta noi chirurghi
non siamo così corretti.
Però secondo me le differenze...
Noi, soprattutto essendo un centro,
pur non essendo a volume,
perché sono dei centri che fanno solo quello,
quindi hanno anche dei volumi sui 1000-1500 all'anno, però vediamo anche delle problematiche che ci arrivano e devo dire che arrivano quasi sempre da centri che come dicevi prima ne fanno 10 all'anno, capito?
non ha senso
come io non faccio il pancras
perché non ne faccio 10 all'anno
perché mi sembra assurdo con gente come Zerbi
qui vicino a me che ne fa 120
così ritengo
che bisognerebbe avere almeno un minimo
che poi è il minimo
che è stabilito anche a livello della scuola
di almeno 50 casi all'anno
proprio per la gestione
non tanto l'atto chirurgico
ma anche l'atto chirurgico stesso
perché questa che tra virgolette tra virgolette era stata scelta come una paziente più semplice
tra virgolette vedi che poi alla fine le sue problematiche ce le ha anche lei ma io direi
almeno almeno una cinquantina di casi però seguito bene con un tutto noi adesso facciamo questi
Questi centri di tutoraggio proprio per quest'ottica e disponibili ad andare cioè vengono da noi vedono se non addirittura partecipano e dopodiché si va nel loro centro e gli si accompagna negli interventi la prima volta la seconda volta seguendo quelle caratteristiche inizialmente un paziente vergine meglio la donna meglio con un BMI sotto il 50 queste sono le indicazioni.
Poi le problematiche possono esistere sempre. Poi esiste questa bellissima tecnologia che tutti vantiamo per i social, quello che vuoi, ma potrebbe essere utilizzata anche a livello proprio nostro.
per cui è un caso difficile, fai una foto, telefoni a un referente e gli dici cosa faccio, vado avanti, mi fermo, consiglio, ad esempio noi abbiamo purtroppo gestito, per l'amor di Dio, magari qualche complicanza nostra che noi non sappiamo nemmeno è stata gestita da altri, abbiamo gestito fistole in pazienti in cui ad esempio c'è un paziente che dalla nascita per cranio faringeoma fa cortisone, non gli fai una sleeve, è sbagliato, perché ti esponi a rischio, tanto è vero che ha avuto la fistola,
gli fai un bypass
queste sono conseguenze
di vedere tanti malati
certo
perché abbiamo detto che sui casi particolari
ci fanno differenze
l'estrazione
l'abbiamo fatta semplicemente
da un trocar, togliendo il trocar
e estraendo il pezzo senza protezione
non abbiamo mai avuto
quali sono i risultati funzionali?
allora direi che i risultati sono
diciamo che il malato deve essere seguito
Nonostante abbia fatto una sleeve, non deve essere seguito con l'assistenza, con l'assiduità di un vendaggio, ma deve essere seguito perché se questi malati cominciano a mangiare tanto, è ovvio che a distanza di 4, che è il momento clou, anni, si può avere una dilattazione dello stomaco e quindi una ripresa del peso.
Si fanno servire o è difficile?
No, devo dire che noi che abbiamo un volume medio, cioè di 150-160 interventi l'anno, direi che si fanno seguire abbastanza, anche proprio alla fine del controllo una volta l'anno se hanno problemi si fanno vedere prima.
direi che siamo intorno a un follow up
del 75-80%
quelli che ci scappano
ultimamente
se noi prendiamo 100 pazienti
noi attualmente la casistica
100 pazienti sono in questo momento
70 sleeve
e 20
75
tra bypass e mini bypass
quindi reduce surgery o quello che vuoi
e 5 forse anche 4
bendaggi, quindi è cambiato nettamente
il bendaggio
Lo riserviamo proprio al giovanissimo che però lo psicologo ci dà veramente una grande possibilità di cambiare, se no altrimenti diventa difficile e allora in quel caso può essere utile fare un passaggio intermedio con il pallone intragastrico, però ecco uno spazio, già noi l'abbiamo sempre abbastanza limitato al bendaggio come indicazioni, ovviamente giovane e non con un BMI sopra il 45, sicuramente mai.
questi malati
possono andare incontro
fondamentalmente oltre a una ripresa di peso
da un punto di vista proprio clinico
anemia raramente
possono avere
anche se la percentuale
è intorno al 4-5%
una stenosi del terzo medio
e basta
direi che è un intervento che
come diceva il dottor Romagnoli
che è uno dei miei maestri in chirurgia bariatrica
è versatilissimo
perché in caso di recidiva ti permette di fargli un bypass, un mini bypass, puoi fare quello che vuoi e nello stesso tempo è un intervento che soprattutto non ti dà alterazioni metaboliche, per cui anche il paziente con malattia infiammatoria cronica dell'intestino, che ha fatto un intervento per cancro, cioè lo puoi fare perché tanto non ti dà problemi sull'assorbimento, quindi è sicuramente una notea versatilità e questo è un po' quello che è stato la chiave di volta che ha permesso la sua esplosione nel mondo.
Se tenete presente che negli Stati Uniti è diventato anche lì il primo intervento che era patria del bypass, ha dei risultati ottimi anche sul controllo del diabete, quindi direi che sulla sindrome metabolica ottimi risultati a distanza, però il paziente va rieducato, va sempre rieducato.
perché se gli fai l'intervento lo abbandoni
i risultati alla fine
ma qualunque intervento
noi abbiamo delle diversioni bilopancretiche
che per eccesso è l'intervento clou
da un punto di vista funzionale
che però a distanza di 15-20 anni
tu sei in Liguria quindi magari ne vedi anche tu
riprendono peso
perché non sono educati, intervento basta, finito
convinto che faccia tutto lui
e che non è vero purtroppo
io dico sempre
che è un malato cronico
è un malato cronico l'obeso
complimenti alla dottoressa
soprattutto complimenti perché ci sono dovuti accontentare
un telecamerista
però mi hanno sopportato
e non ho tirato parolacce oggi
complimenti alla squadra che stai portando
e intanto noi ci vediamo
domenica
grazie mille
buona giornata
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