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25° CONGRESSO DI CHIRURGIA DELL’APPARATO DIGERENTE VIDEOFORUM Presidenti: A. BRESCIA (ROMA) F. PRETE (BARI) Moderatori: A. BESOZZI (BARI) G. PERNAZZA(ROMA) M. ROSSI (ROMA) A. TRICARICO(NAPOLI) M. MONTI (ROMA) A. PEZZOLLA(BARI) A. SAGGIO (CATANIA) Procedura di Hartmann laparoscopica per diverticolite HINCHEY III G. Urso, M. Muzio, V. Di Paola, D. Nobile, P. Ruggirello, G. Ribaudo
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Procedura di alto in laparoscopio per divertigo in C3.
Ringrazio intanto Presidente e Moderatore, nonché il Dottore Ribaudo, Direttore dell'Unità Operativa del reparto.
Quindi questo video da noi presentato riguarda una signora di 69 anni che si ricovera per una diverticolite complicata da peritonite purulenta.
Abbiamo approcciato direttamente in videolaparoscopia, abbiamo introdotto il primo trocar con tecnica di asson a livello umbilicale
e successivamente dopo primo peritoneo a 12 mm di mercurio, l'altro trocar da 12 mm in fianco destro e un trocar da 5 mm in ipocondrio sinistro.
Oltre ad un quarto trocar introdotto sull'umbilicale trasversa a sinistra.
L'intervento inizia con un'esplorazione della cavità addominale, si mette in evidenza una diverticolite del colon sinistra, in urgenza troviamo un espessimento dei tessuti, dei mesi, per cui l'intervento è più complicato rispetto ad una resezione colica sinistra per malattia neoplastica in un intervento in elezione.
Quindi ci avvaliamo in questo caso del bisturi a radiofrequenza che in questi casi essendo più emostatico ci garantisce una dissezione più sicura dei tessuti.
L'intervento inizia con uno scollamento parietocolico che viene condotto dal basso verso l'alto in modo tale da mobilizzare il colon sinistro che poi dovrà essere resegato dallo sfintere sigmoido rettale sino al discendente sul tessuto sano.
E' interessante inoltre notare come in questi casi noi non facciamo l'approccio vascolare come prima cosa, cosa che facciamo chiaramente in caso di neoplasia, ma ci limitiamo ad una resezione segmentaria, quindi facendo un approccio vascolare periferico utilizzando il ligasur con una sezione del meso.
con il digashore, proprio perché non ha senso mobilizzare eccessivamente il colono sinistro
visto che ci interessa fare una semplice colostomia terminale andando a ridurre così i tempi operatori
proprio in questo caso i tempi operatori sono stati sovrapponibili con la tecnica open
nell'intervento è durato meno di due ore. Inoltre con questo approccio si hanno tutti i vantaggi tipici della laparoscopia, quindi riduzione del dolore postoperatorio, una rapida ripresa funzionale, una riduzione delle complicanze di parete e mi riferisco soprattutto ai laparoceli che sono molto frequenti soprattutto con gli interventi in urgenza,
si arriva addirittura al 30% dei casi. In questo caso anche il pezzo chirurgico viene estratto da una mini laparotomia
che poi è la sede del trocar T4 dove verrà confezionata la stessa stomia.
Inoltre uno dei vantaggi non trascurabili di questa tecnica è proprio la possibilità di riconvertire l'intervento
Dopo due o tre mesi di ricanalizzare la paziente con tecnica laparoscopica, piuttosto che trovare aderenze, siccome nel primo tempo è stata condotta la laparoscopia, nel secondo intervento troveremo sicuramente meno aderenze e quindi la ricanalizzazione sarà molto più agevole.
In questo caso non c'era una vera perforazione, c'erano alle attacche segnalate delle microbolle aeree in corrispondenza del colon sinistro.
questo ci conduce da un lato a sconsigliare l'esecuzione del lavaggio peritoneale
che in caso di diverticolite in G3 è ormai una tecnica che viene prevista in parecchi casi
e abbiamo preferito effettuare l'intervento di Artiman
proprio per evitare possibili complicanze post operatorie
Quindi vediamo in questo momento la dissezione e la sezione del mesocolon con il ligature e poi utilizzeremo una suturatrice lineare, quindi un'endogia da 60 mm per la sezione del colon discendente.
Successivamente dopo sezione del colon discendente andremo con l'ausilio del ligature sulla radice del mesocolon sino all'aggiunzione del retto sigma.
In questo modo si ha una toilette peritoneale abbastanza efficace grazie a ripetuti levaggi con soluzione fisiologica in modo tale da andare a ripulire tutti i recessi di materiale purulento.
Inoltre preventivamente facciamo sempre l'aspirazione del materiale purulento per esame culturale e microbiologico
dove puoi fare un'antibioticoterapia mirata che è fondamentale in questi casi.
Questa paziente è stata dimessa in quarta giornata post-operatoria in buone condizioni generali,
La canalizzazione è avvenuta già dopo 24 ore, quindi si è alzata, quindi ha avuto un decorso operatorio non paragonabile alla procedura di Artiman condotta in open con tecnica tradizionale.
inoltre preferiamo quando è possibile sezionare il retto non troppo in basso
poiché poi c'è un po' di retrazione e quindi anche prevedendo una ricanalizzazione
eventualmente si può performare meglio l'anastomosi in maniera più agevole
questo intervento condotto in un ospedale periferico in urgenza ci ha dato ottimi risultati
quindi è un intervento sicuro che non è gravato da complicante
vediamo in questo caso la sezione del retto superiore con una endogia da 60
che è abbastanza emostatica, quindi anche se non è completamente scheletrizzato
ci consente anche un'emostasi di una parte del meso che magari può rimanere, come in questo caso.
Successivamente il pezzo viene estratto sempre da una piccola mini laparotomia
quindi sull'ombelicale trasversa nella sede del trocar T4
così che non ci sono ulteriori tagli aggiuntivi
inoltre è nostra abitudine lasciare un drenaggio tubulare a livello pelvico nel Douglas
che però toglieremo già in seconda giornata post operatoria
essendoci una diverticolite quindi lo mettiamo di routine
vediamo come in questo caso
quindi
abbiamo un commento
se è finito
io
mi comprimento
comunque ho qualche
problema nel senso che
è stata una recessione un po' atipica
nel senso che io non ho visto che
un rispetto diciamo
se vogliamo dei vasi
non ho visto l'uretere
è considerato che stiamo parlando
Non è così complicato perché non mi pare che ci sia perforazione o accessi importanti, però si è vista poca una dissezione vascolare, nel senso che il criterio vascolare mi è sembrato un po' borderline, anche non ho visto l'uretere di sinistra.
mi è sembrata una resezione
un po' atipica
perché hai sezionato
diciamo sul sigma alto
praticamente
sì, la sezione è stata effettivamente in questo caso
un po' alta
come dicevo però la sezione
vascolare è stata atipica perché è stata fatta
periferica quindi con
il ligature non andando
rispetto chiaramente
ai vasi mesoesperici inferiori
mi è sembrata un po'
po non ha rispettato i criteri standard
sì in questo caso è stato un po di
dubbio per quanto riguarda invece
l'uretere e questo è solo un diciamo
una clip del video però l'uretere è
stato identificato e quindi è stato
assicurato in basso una domanda
il problema del se si fa un quarto d'ora
per tutti finiamo alle due
certamente non ti viene impedito nulla
Allora, su questo hanno già fatto i commenti loro, non unince i tre sicuramente, unince i due avoli, avete esperienze di trattamenti conservativi, di posizionamenti di drenaggi per via laparoscopica, che esperienze avete, che risultati, poi questi pazienti vanno aperti, vanno trattati perché qualcosa di un trattamento conservativo, perché questo argomento poi non viene più ripreso.
Ripeto che siamo in un ospedale periferico e quindi tendiamo quando è possibile ad andare sul sicuro, però abbiamo avuto anche qualche caso che abbiamo trattato con il lavaggio peritoneale, con posizionamento di drenaggio laparoscopico
Un caso è andato male, nel postoperatorio ho avuto una complicanza perforazione, la malattia di verticolare è andata avanti e poi il paziente è stato rioperato.
I pazienti accettano male il reintervento, quindi probabilmente non avendo grossi numeri siamo un pochettino titubanti sul lavaggio peritoneale,
sulla possibilità di mettere drenaggi e quindi magari dove ci sono più numeri è più facile fare diversi tipi di trattamento
che poi potrebbero anche avere un insuccesso come nel caso...
Quindi è questo il trattamento standard che voi prevedete per questo grado di patologia, di complicanza di patologia?
Sì, un'artman, una resezione di artman.
Io volevo completare un attimo e stressare quello che il Presidente aveva detto prima.
In effetti in questo caso che ci avete presentato voi avevate anatomicamente l'esposizione quasi perfetta per fare un approccio mediale non sulla doccia parietocolica perché l'approccio mediale vi avrebbe consentito di vedere il piano giusto e di essere sicuri di non poter ledere eventualmente l'uretere.
Questo è un suggerimento perché naturalmente l'approccio in senso mediale con la finestra, la famosa finestra che ti porta nel piano giusto fino a scendere nella linea giusta verso la fascia presacrale poi ti comporta una sicurezza nella dissezione.
Sì, infatti noi quando facciamo l'emicolettomia sinistra in elezione la paroscopica facciamo proprio dalla vena, ci creiamo questa finestra con scollamento tra fascia di gerota e told in senso medio laterale in modo tale da lasciare giù l'uretere, i vasi posteriori del retroperitoneo.
In questo caso abbiamo fatto un intervento di minima proprio perché deve essere ricanalizzato senza mobilizzazione della flessura, proprio per ridurre al minimo i tempi operatori. Solo questo è stato il motivo.
però normalmente facciamo così
tu hai stressato questo concetto
non c'è la possibilità
di avere determinati device
però quando si fa fuoriuscire
quel tratto di colon
che è un colon
un floggo
sporco sporco sporco
magari ci si inventa qualcosa
si mette un copritelecamera
anche nell'ospedale
dobbiamo cercare di
io mi invento queste cose
bene grazie
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