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11° CORSO PER INFERMIERI DI SALA OPERATORIA 1° SESSIONE LA TECNOLOGIA AL SERVIZIO DEI CITTADINI E DEL PROFESSIONISTA Moderatore: C. Cicala(Roma) L. Lamera (Pedrengo, BG) Allergia al lattice – stato dell’arte S. Falconi (Foggia)
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Buongiorno a tutti, ringrazio soprattutto la dottoressa Caputo, Maria Caputo che mi ha dato l'opportunità di essere qui questa mattina e tutti quanti voi per l'ascolto.
In questa relazione voglio farvi vedere un progetto che noi abbiamo realizzato presso l'azienda ospedaliera universitaria di Foggia.
ed è un progetto che riguarda l'allergia al lattice, come vengono trattati i pazienti che sono allergici al lattice o che si sono sensibilizzati al lattice.
E' una patologia questa relativamente recente, un po' perché non se ne parla spesso, ma anche non solo in Europa ma anche in Italia, nonostante il problema sia ancora sottovalutato, è in continua crescita e in particolare in ambito nostro sanitario.
Questo perché? Innanzitutto, siccome abbiamo avuto nei mesi passati, anzi direi 3-4 anni fa, dei pazienti che avevano bisogno di assistenza e di cure cliniche e chirurgiche,
e venivano ricoverati da noi e quindi durante l'anamnesi sia clinica che infermieristica
veniva fuori poi che questi pazienti erano allergici al lattice.
A quel punto bisognava fermarsi perché non eravamo strutturati con delle procedure,
delle linee guida per poter assistere questi pazienti.
e quindi dobbiamo invitare i pazienti ad andare in strutture che avessero questi percorsi già attivi.
Per quanto mi risulta so che in Italia non ci sono molti ospedali che trattano questi pazienti,
per cui ci siamo posti questo problema e quindi l'azienda ospedaliera universitaria di Foggia
cioè rendendosi conto di questa problematica che diventava sempre più presente, ha voluto creare un gruppo di lavoro per poter quindi poi affrontare la problematica
e vedere se era possibile arruolare poi questi pazienti da noi e quindi assisterli clinicamente e chirurgicamente.
E quindi si è costituito un gruppo di coordinamento latex free rappresentato da diverse figure professionali sanitarie, soprattutto quindi da medici allergologi, anestesisti, rianimatori, coordinatori di sale operatorie e infermieri di sale operatorie, soprattutto di sale operatorie di chirurgia d'urgenza, di ginecologia ostetricia e di chirurgia generale.
Questo gruppo di lavoro ha collaborato vivamente per diversi mesi per poter poi mettere in atto delle procedure e delle linee guida per assistere questi pazienti affetti da questa patologia.
Due parole sull'allergia al lattice proprio per non annoiarci, è un'emulsione, questo lattice ha un aspetto appunto lattiginoso di colore biancastro raramente quindi giallastro rossastro e viene estratto, viene fuori appunto da alcune piante e da particolari funghi soprattutto da alberi presenti nelle foreste tropicali.
Possiede delle caratteristiche straordinarie, innanzitutto antibatteriche e poi è un composto che si distende facilmente e ritorna nella sua forma naturale.
Per queste ragioni, per queste considerazioni viene usato e viene sfruttato per produrre guanti soprattutto ad uso medico e quindi materassi ergo anatomici.
Ma non solo per questo, viene utilizzato in combinazione con altre materie per poter produrre diversi articoli che noi utilizziamo sia sotto l'aspetto igienico che sanitario.
Quindi articoli come guanti sterili, materassi, giocattoli, preservativi, imbottiture pneumatici, guarnizioni, tappeti.
Quindi capiamo bene come questo lattice invade un po' tutto ciò che ci circonda.
In alcuni soggetti predisposti si possono avere dei casi di allergia al lattice dovuti proprio alla ipersensibilità specifica all'albumina presente nel lattice naturale.
naturale. Tale ipersensibilità è responsabile di shock anafilattici, quindi ci rendiamo
conto come è importante fare attenzione e quindi assistere con le dovute precauzioni
a questi pazienti. Distinguiamo i pazienti allergici al lattice e i pazienti sensibilizzati
al lattice. Chiaramente i primi sono coloro che hanno manifestato una reazione allergica
venendo a contatto con il lattice mentre i secondi risultano positivi ai test allergologici per il lattice in vitro
e quindi vediamo che le percentuali sono anche abbastanza presenti sia per gli allergici al lattice che per i sensibilizzati.
Tra i soggetti ad alto rischio del lattice ricordiamo i bambini multioperati perché vengono sottoposti
a diversi interventi chirurgici, quindi sempre a contatto con guanti, cateteri e quant'altro.
Poi abbiamo il personale sanitario, ovunque sia nei reparti che nei servizi, negli ambulatori e soprattutto nelle saloperatorie
si fa un uso abbondante di guanti.
Soggetti atopici, soggetti con allergia alimentare anche, soggetti con polinosi e soggetti con dermatite atopica.
Poi bisogna considerare il rischio di sviluppare allergia, quindi anche le casalinghe, i cuochi, i parrucchieri, i giardinieri, gli atleti, i vigili del fuoco, i pazienti in emodialisi, i pazienti con ulcere alle gambe e i lavoratori dell'industria della gomma.
Vediamo che sono tutti soggetti che usano anche qui i guanti e altro materiale contenente il lattice.
I fattori di rischio quali sono? L'atopia, l'allergia ai cibi perché si possono creare delle reazioni crociate, lattici alimenti, quali sono questi cibi? Ne sono un bel po', quindi l'avogado, il finocchio, l'ananas, la banana, le carote, le castagne, il fico, il grano saraceno, il kiwi, il mango, la melanzana, l'origano, patate, peperoni dolci, pesca, pomodoro, salvia e aneto.
Quindi ce n'è abbondantemente di alimenti di cui dobbiamo fare molta attenzione.
E poi abbiamo la dermatite delle mani già preesistente relativamente a un danno della barriera cutanea.
Quindi come può avvenire questo contatto con il lattice?
L'esposizione può essere per contatto cutaneo, per contatto delle mucose, per via aerea e per via vaginale,
quindi delle mucose, mucosa rettale, tettarelle per quanto riguarda i bambini, palloncini in lattice per via aerea, quindi inalatoria e anche per via generale.
Durante un intervento chirurgico ho immissione appunto di questo allergene a contatto con i guanti del chirurgo o altri strumenti di gomma che si usano sempre durante l'attività chirurgica.
Questa diapositiva, due secondi giusto per poter introdurre la seconda parte della relazione, ci riguarda molto da vicino come dobbiamo coordinarci quando viene ricoverato un paziente allergico al lattice e quindi dobbiamo creare un percorso latex safe.
Perché? Perché è stato visto da esperienze condotte in altre realtà anche che chiaramente queste particelle di lattice in un ambiente che possa essere un percorso di un corridoio di ospedale, una sala operatoria, in un reparto, in un servizio, in un ambulatorio, non possono essere completamente azzerate.
Per cui dobbiamo comunque abbassare di molto la presenza di queste particelle di lattice e quando ci troviamo di fronte ad apparecchiature che contengono probabilmente del lattice e non possono essere tolte dall'ambiente in cui arruoliamo il paziente,
Dobbiamo quindi coprire queste apparecchiature, strumentari e quant'altro con cotone o con plastica trasparente oppure con plastica d'alluminio.
E quindi in questo momento noi creiamo un percorso latex safe, cioè un percorso in cui è stata ridotta di molto la presenza di particelle di lattice che chiaramente non può venire a contatto con il paziente.
Le norme procedurali quali sono? Il personale sanitario deve innanzitutto indossare mascherine e cappellini non contenenti lattice,
chiaramente deve poi provvedere ad un accurato lavaggio delle mani, se ci troviamo in ambiente chirurgico quindi facciamo un lavaggio chirurgico delle mani,
utilizziamo presidi in latex free quindi guanti latex free e utilizziamo anche mascherine senza elastico
poi si indossano chiaramente camici monouso, utilizziamo copriscarpe per quegli zoccoli
dove noi non sappiamo effettivamente se la gomma contiene particelle di lattice
quindi usiamo anche in questo caso una buona prevenzione e utilizziamo siringhe ed con aghi latex free.
Da premettere che oggi i dispositivi sanitari che sono presenti sono, non dico tutti, ma la maggior parte sono tutti presidi latex free,
proprio perché si è capito che questa patologia si sta estendendo sempre di più.
Le modalità operative da adottare a tutela dei pazienti con accertata allergia e sensibilizzazione allattice si distinguono in modalità operative specifiche per prestazioni programmabili e modalità operative specifiche per prestazioni non programmabili.
Le prestazioni non programmabili sappiamo tutti che sono rivolte alle prestazioni in urgenza ed emergenza e in questo caso dobbiamo premunirci prima, dobbiamo quindi organizzarci a creare in ogni ambiente degli ospedali dove noi lavoriamo un armario, un carrello che contenga solo e soltanto presidi latex free, questo per poter intervenire nell'urgenza.
Quando la prestazione è programmabile diventa molto più semplice programmare un intervento di un paziente allergico al lattice e quindi in che cosa consiste questa programmazione.
Il percorso latex safe è rivolto a tutte le zone ospedaliere, quindi in qualsiasi parte il paziente debba allocarsi, quindi ambulatorio, reparto, sale operatorie, sala parto, servizi e quant'altro.
e distinguiamo tre momenti, prima del ricovero, durante la degenza e alla dimissione.
Questi sono i tre momenti fondamentali che dobbiamo tenere sempre presenti e quindi iniziamo a creare il percorso latex safe
certamente prima che facciamo il paziente e lo facciamo entrare in reparto o in sala.
Quindi prima del ricovero è necessario procedere a una pulizia e sanificazione ambientale, preparazione della camera di diligenza o allestimento della sala operatoria se si tratta di un intervento chirurgico.
La sanificazione ambientale è molto semplice e consiste in un'abbondante sanificazione con materiale nuovo soprattutto e che non contenga lattice e quindi con panno umido su tutte le pareti, pavimento e tutto ciò che è presente nella camera dove chiaramente soggiornerà il paziente.
La preparazione della camera, in questo caso si richiede una camera con un posto letto e un bagno in camera, sempre se è possibile, altrimenti se non abbiamo a disposizione una camera con un posto letto e abbiamo il reparto pieno dobbiamo allocare comunque questo paziente in una camera dove è presente un altro degente o altri due degenti,
quindi che cosa faremo? Tratteremo anche i pazienti presenti in quella camera come potenziali pazienti allergici al lattice e se si tratta di un intervento chirurgico procederemo anche all'allestimento della sala operatoria, previa anche un'abbondante sanificazione.
La preparazione della stanza di leggenza, due secondi giusto per chiarire anche questi concetti, il caposala deve istruire il personale addetto alla pulizia per poter fare questa sanificazione perché da lì la sanificazione è la parte fondamentale,
è quella parte che veramente ci salva dall'approccio di particelle di lattice al paziente
quindi è compito del caposala istruire chi deve fare le pulizie della stanza e controllare
inoltre bisogna avvisare anche la cucina perché non soltanto la catena degli elementi viene trattata con l'utilizzo dei guanti
ma è proprio per questo che bisogna avvisare la cucina che nel reparto X al posto letto Y c'è ricoverato un paziente allergico al lattice.
Questo non soltanto per la manipolazione degli alimenti ma anche per evitare che ci siano gli alimenti che abbiamo visto, oltre agli alimenti, la frutta che può essere, quindi creare reazioni crociate di cui abbiamo visto nelle diapositive precedenti.
Al fine di evitare esposizioni accidentali al lattice dobbiamo quindi anche spiegare al paziente o alla paziente che deve comunque restare nell'ambito della sua stanza il più possibile dove lì verranno fatte anche le prestazioni sullo stesso paziente, quindi rilevi ematici e altre prestazioni che è possibile fare nella stanza.
e quindi porre attenzione poi alle piante ornamentali perché anche le piante possono creare reazioni crociate
soprattutto le piante ornamentali che noi troviamo un po' nei corridoi, nei reparti
sono quelle belle piante tipo ficus benjamin, sono molto belle da vedere però bisogna fare attenzione
e quindi allontanarle quando siamo in presenza di un paziente allergico al lattice.
Ecco due diapositive giusto per vedere proprio concretamente come viene allestita la sala
la stanza di deteggenza, in questa stanza c'è un letto con un comodino e un armadio
e vediamo che vicino alle ruote del letto e del comodino è stata messa la carta stagnola
proprio perché non eravamo sicuri se quella gomma fosse esente da lattice.
Il letto viene chiaramente fatto tranquillamente con le lenzuola in cotone
e alla testata del letto abbiamo messo un cartello attenzione paziente allergico al lattice, questo per ricordarci continuamente e costantemente che in quella stanza abbiamo un paziente allergico al lattice, ma il cartello viene messo anche sulla porta che dà sul corridoio del reparto, è un segnale per dire attenzione quando entriamo in quella camera dobbiamo fare molta attenzione e dobbiamo usare delle misure cautelative.
E quali sono? Ecco qui c'è una collega che dimostra proprio che abbiamo avvolto la ruota con la carta stagnola, la collega che indossa un camice monouso e i copriscarpe.
questo perché non è che abbiamo a disposizione durante l'adeggenza del paziente
possiamo avere a disposizione tante divise per ogni volta che entriamo usciamo da quella stanza
anche perché non è possibile ricoverare un paziente in un reparto e avere la stanza solo per lui
dobbiamo anche dar conto e prestare attività agli altri pazienti ricoverati in quella adeggenza
E allora ogni qualvolta venendo a contatto con gli altri pazienti, magari facendo un prelievo, usando dei guanti, anche la divisa può venire a contatto con queste particelle di lattice.
Per cui quando entriamo nella stanza del paziente allergico a lattice non possiamo cambiarci ogni volta che entriamo in quella stanza le divise, ma quindi salvaguardiamo i pazienti indossando un camice monuso, lavandoci prima le mani, indossando un camice monuso, mettendo i copriscarpe e quindi entriamo in camera e facciamo la terapia.
E' importante allestire nella stanza del paziente un carrello che contenga tutti i presidi che bisogna quindi utilizzare su questo paziente per evitare che entriamo e usciamo di continuo dalla stanza.
e non solo ma è importante anche allestire un carrello al di fuori della stanza con camici monouso, copriscarpe, mascherine e cappellini che servono sia per eseguire visite mediche e visite infermieristiche e prestazioni terapeutiche
ma anche quando questi pazienti vengono negli orari di vista e vengono visitati dai parenti
dobbiamo pregare che il paziente dire ai parenti di non affollare le visite
e comunque anche i parenti devono indossare camici monouso e copriscarpe.
Questa è la piana di cui vi parlavo quindi fare molta attenzione a allontanarla
quando c'è un paziente allergico al lattice e in più la preparazione dell'equip della sala operatoria.
Prima dell'intervento chirurgico bisogna eseguire come da prescrizione medica una profilassi come premedicazione, quindi 13 ore prima, 7 ore prima, 1 ora prima dell'intervento.
Da noi usiamo questo protocollo, è chiaro che è un protocollo che viene studiato e stabilito dall'anestesista, quindi nella nostra realtà usiamo questo protocollo.
Tutto il personale di sala deve fare un ottimo lavaggio delle mani, indossare mascherina e cappellino latex free, copriscarpe, camici monouso e guanti latex free.
Le informazioni sulla sala operatoria quali possono essere? La sala operatoria che noi abbiamo utilizzato e che continuiamo ad utilizzare è una sala di rianimazione che si trova nel plesso ex pediatrico.
Abbiamo individuato quella sala per fare questi interventi chirurgici perché abbiamo investito l'ingegneria clinica che ha fatto il sopralluogo e controllando tutto ciò che è presente in questa sala facendo una ricognizione del materiale ha reso idonea questa sala per questi interventi di pazienti allergici al lattice.
Gli interventi programmati sono interventi che devono essere effettuati il lunedì mattina possibilmente e deve essere effettuato questo intervento come primo, se per forza di cosa ci sono delle urgenze e non può essere fatto come primo intervento, l'intervento del paziente allergico al lattice verrà fatto dopo 6-7 ore dall'ultimo intervento.
Questo per consentire il ricambio dell'aria nella sala operatoria e quindi l'abbattimento delle particelle di lattice e per effettuare un'ottima sanificazione e quindi tutte le procedure.
Tutti i dispositivi elencati in una ciclista sono scelti chiaramente dal chirurgo che si avvale dell'ausilio del caposala e la ciclista deve essere intestata con il nome del paziente datata e firmata dall'operatore che l'ha stilata.
Il personale deve utilizzare solo dispositivi, farmaci e apparecchiature certificati latex free.
Questa è un esempio di lista di checklist che viene utilizzata soprattutto in pronto soccorso e anche un po' in tutte le strutture e quindi materiale completamente privo di lattice quindi latex free.
L'esempio di simbolo che certifica il prodotto latex free è questo, quindi la scritta lattice con la barra, abbiamo questo simbolo oppure il triangolo che è scritto uguale quindi barrato.
Per ogni intervento in elezione bisogna allertare quindi la rianimazione perché non tutti gli interventi chirurgici vengono fatti in anestesia generale quindi anche in anestesia locale si può verificare qualcosa che non va al paziente e quindi bisogna essere sempre tempestivi, l'anestesista interviene con le prime manovre di emergenza e poi chiaramente se lo ritiene opportuno il paziente lo si trasferisce in rianimazione.
Se la reanimazione è posta distante dalla sala operatoria bisogna in questo caso allertare anche l'ambulanza 24 ore prima perché anche l'ambulanza ha bisogno di una sanificazione.
Sono tutte misure preventive, di solito a noi non è mai successo, grazie a Dio, che abbiamo operato diversi pazienti in diverse specialistiche, pazienti allergici al lattice e quindi i risultati sono stati tutti quanti a buon fine.
All'ingresso e all'interno del percorso pulito e della sala operatoria devono essere posti cartelli indicanti percorso latex safe attivo.
Questo per un'indicazione generale, tutti gli operatori che attraversano quel percorso devono sapere che in quella zona non possono accedere perché c'è un paziente allergico al lattice e nell'ambito della sala operatoria devono accedere solo ed esclusivamente i chirurghi e il personale strettamente necessario per l'intervento.
Questo è l'allestimento della sala operatoria, ecco anche qui vediamo della carta stagnola posta intorno al vetro, probabilmente le guarnizioni contenevano particelle di lattice.
Questo è l'equipo operatoria, vedete un po' il letto operatorio rivestito con materiale con teli latex free e questo è l'elettrobisturi che ha qualcosa che potrebbe contenere lattice e lo abbiamo rivestito anche con materiale latex free.
Questo è uno strumentario laparoscopico, strumentario latex free, queste sono altre sale operatorie così disposte, preparazione dell'equip, questo è un paziente che è già sul lettino operatorio e quindi stiamo già iniziando la procedura chirurgica.
un intervento laparoscopico con attrezzature latex free, nei locali adiacenti la sala operatoria anche distante
il percorso latex free deve essere ben individuato e quindi anche visivo e il trasferimento del paziente
deve avvenire in modo veloce per evitare che durante il percorso ci possano essere particelle di lattice
che possono contaminare per via aerea il paziente. Invitare alla dimissione il nostro compito
quindi finisce quando il paziente è dimesso e allora che cosa dobbiamo fare? Dobbiamo
invitare il paziente a portare con sé un segno di riconoscimento o una dichiarazione
che è allergico al lattice e portare con sé sempre qualche farmaco tra virgolette
salvavita che potrebbe aiutarlo se in caso accidentale possa venire a contatto con delle
le particelle di lattice. In tutte le nostre strutture degli ospedali riuniti di Foggia
abbiamo attrezzato dei carrelli o degli armari in acciaio con materiale latex free e questa
è una cosa molto importante perché in qualsiasi momento, purtroppo le disgrazie capitano sempre
nei giorni festivi di domenica, di Pasqua, Pasquetta, per cui quando la farmacia è chiusa
non ci possiamo andare a fornire di materiale latex free, quindi è necessario che in ogni
come noi ci siamo comportati così. In ogni struttura abbiamo creato degli armari o dei carrelli con materiale latex free che serve proprio per intervenire nelle urgenze e per essere sempre pronti e tempestivi come lo è il nostro lavoro.
Voglio in questa sede una parentesi, voglio ringraziare il personale infermieristico che veramente ci mette il cuore e ci mette l'animo per il lavoro che noi svolgiamo e per l'attenzione.
e innanzitutto il nostro lavoro comincia dall'aspetto psicologico, quindi dall'arruolamento del paziente
dove dobbiamo capire un po' prima di tutto il suo aspetto, la sua tensione, la sua agitazione
e poi tutto il nostro percorso è abbastanza carico di lavoro fisico e di molte responsabilità.
Grazie.
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