Get 20% off your first order with code EARLY at checkout. View plans
Get 20% off your first order with code EARLY at checkout. View plans
Get 20% off your first order with code EARLY at checkout. View plans
27° CONGRESSO DI CHIRURGIA DELL’APPARATO DIGERENTE VIDEOFORUM Presidenti: L. Casciola (Spoleto) P. IACOVONI (Alessandria) S. COLIZZA (Roma) Moderatori: M. ANTONIUTTI (Bassano) A. BIONDI (Catania) A. CRUCITTI (Roma) A. ELIO (San Bonifacio, VR) V. MORICI (Catania) A. PEZZOLLA (Bari) A. TRICARICO (Napoli) "Slim-Mesh": nuova tecnica di onfalo-laparoplastica videolaparoscopica S. A. Canton
This video hasn't been analyzed yet
Sign in to run AI analysis or transcription.
Buongiorno a tutti, benvenuti a questo meeting che ormai è diventato una istituzione, il 27° congresso di chirurgia dell'apparato digerente.
Questo è il video forum, abbiamo in lista 13 video della durata, mi dicono i tecnici, media tra i 7 e i 10 minuti al massimo.
Gli argomenti sono un po' variegati anche se molto è riportato alla parete addominale, ernia inguinale e non.
e abbiamo deciso con il co-presidente di presentare video per video e fare subito dopo la proiezione del video una discussione.
Abbiamo tempo per farlo in modo tale da incontrare opinioni diverse su quello che andremo a vedere.
Quindi cominciamo con il primo video, Slim Mesh, nuova tecnica di Onfalo Laparoplastica Videolaparoscopica, Canton.
Buongiorno a voi, un ringraziamento al presidente di questo evento per l'opportunità concessa di presentarvi SlimMesh, ossia un nuovo modo di guardare all'intervento di onfalo e laparoplastica videolaparoscopica senza l'uso di punti transperietali di fissaggio.
Una tecnica che si articola in quattro fasi, questo è il caso di un trattamento dell'ernia ventrale, steppola parascopico iniziale, previa di esiolisi e liberazione del contenuto della cavità ernearia si pratica la marcatura peritoneale di quattro punti cartinali previa piccola incisione peritoneo con blu di metileneo oppure con elettrocuzione come in questo caso, punto sud, punto nord e devono essere distanti da immagini dell'ernia ventrale da 3 a 5 cm.
centimetri in accordo con i tali allaparoscopiche ventral hernia guidelines. Seconda fase,
segnatura cutanea dei punti cardinali cutani, misurazione dell'area di applicazione di
slim mesh. Ecco qui, sulla guida dei punti cardinali peritoneali noi riportiamo per
controspinta, segniamo i quattro punti cardinali cutani e misuriamo il diametro o i diametri
dell'area di applicazione di slim mesh in base alla forma dell'ernia che può essere
di forma circolare o ellissoidale. Con i diametri che conosciamo disegniamo in sostanza l'area di applicazione di slim mesh su una rete composita, può essere anche una mesh non composita e questa area di applicazione deve essere uguale a quella cutanea e quindi per definizione alla misurazione interna, quella peritoneale.
Questo per esercitare poi una corretta applicazione della mesh che deve essere di misura esatta a coprire il difetto erniario.
In questo caso è una mesh composita in cui noi dobbiamo controllare anche il verso di applicazione della stessa.
Si possono utilizzare anche mesh non composite.
Adesso disegniamo sulla mesh l'area di applicazione di SlimMesh che in questo caso è di forma circolare.
segniamo i quattro punti cardinali sulla mesh che sono corrispettivi a quelli cutanei e a quelli peritoneali
completiamo questo piccolo lavoro di sartoria con il taglio della mesh
rimarchiamo i punti cardinali, i quattro punti cardinali sulla mesh
e soprattutto sul versante liscio che è quello che affronterà le ansie intestinali
a questo punto inizia il trattamento della mesh, cioè un arrotolamento stretto molto compatto
Ogni due o tre arrotolamenti fissiamo la mesh con un punto transfisso
L'aiuto operatore aiuta a tenere la mesh che non si srotoli
In realtà noi stiamo caricando questa mesh, la trattiamo come fosse una molla
La stiamo caricando di una forza elastica che poi lei ci aiuterà in memoria della sua memoria di forma
Vedete i punti cardinali, continuo all'arrotolamento compatto
stessa manovra, ancora un punto trasfisso. Nel trattamento delle grandi ernie
ventrali e dei laparoceli permagni si possono usare fino a un set di sticce
cioè di punti di fissaggio fino a 4-5 manipolando mesh anche fino a 30
centimetri. Possiamo notare il primo punto di applicazione della mesh che
resta libero e si può vedere. Lasciamo un free margin, un margine
libero della mesh di 35 mm nel trattamento delle ernie standard da 3 a
10 centimetri, ernie medie. Per le ernie giganti questo free margin deve misurare almeno 45
millimetri. Ultimo punto di fissaggio. Nella quarta fase è lo step laparoscopico finale.
Controlliamo la corretta posizione di Slim Mesh nella introduzione del trocar, l'unico
trocar da 12 millimetri, facendo riferimento al punto cardinale della mesh che dobbiamo
ritrovare poi internamente. Come vedete occupa poco spazio, è facilmente manovrabile. Adesso
si passa all'orientamento e l'affrontamento di slim mesh verso il punto cardinale peritoneale
prescelto, in genere il punto ovest o il punto est. Questo è un punto ovest. Sovrapposizione
e fissaggio del primo punto cardinale della mesh con quello peritoneale ovest. Due strappe
destra del punto cardinale primo e due strappe a sinistra nel caso di trattamento di ernie
medie. A questo punto la mesh si autosostiene agevolando le manovre del chirurgo fino alla
fine dell'intervento. Sezione dell'ultimo punto che avevamo messo e facciamo la strada
in pratica a ritroso. Ancora fissaggio, continuo il fissaggio perimetrale con doppia corona
di strappe della mesh, siamo lontani dagli organi, siamo sulla volta della parete addominale.
Vediamo la cavità erinaria che viene completamente coperta.
Ancora continua l'ancoraggio.
Tra poco vedremo il fissaggio del secondo punto cardinale che in questo caso è punto sud.
Vedremo la linea.
Eccolo, si può vedere all'estrema destra.
Sovrapposizione del secondo punto cardinale della mesh con quello peritoneale.
Quando due punti sono stati correttamente fissati, gli altri due si sovrapporranno, quelli della mesh con quelli peritoneali, obbligatoriamente, col corretto posizionamento della stessa.
Sezione, altro punto centrale.
Nel caso del trattamento grandi mesh abbiamo più punti da sezionare, 3, 4.
Vedete come la mesh aiuta il chirurgo e resta, ancora prima del fissaggio, attaccata al peritoneo.
Gli organi non si vedono generalmente.
Con questa tecnica Slim Mesh solleva il campo operatorio sulla volta della parete addominale dando anche al chirurgo ampi spazi di manovra con riduzione del rischio di lesioni degli organi parenchematosi e relative conversioni.
Una tecnica veloce perché elimina gli aghi trasfissi, è abbastanza sicura rispetto alla tecnica laparoscopica tradizionale per le complicanze intraoperatorie collegate agli aghi, cioè puntura di vasi epigastici o vasi di parete,
complicanze post-operatorie tipo precoce e tardive come il dolore cronico presente dal 3 al 30% dei casi,
infezione a sede dei punti degli aghi trasfici, guadagno estetico togliendo le microincisioni da aghi.
Ancora è stato dimostrato che dove si tira l'asola ci possono essere rotture dell'armesh con rischio recidive.
Quindi una tecnica agevole, veloce, si riducono i tempi operatori dai 20 ai 30 minuti per il trattamento dell'ernia standard da 3 a 10 cm
e anche per le ernie giganti che solo pochi laparoscopisti affrontano.
Soprattutto questo è l'aspetto fondamentale, cioè incentivare il trattamento dei laparoceli permagni
e delle ernie ventrali giganti.
I nuovi orizzonti di applicazione potrebbero essere il trattamento dell'ernia iatale,
delle ernie diaframmatiche congenite post-traumatiche e dell'ernia inguinale bilaterale.
Grazie.
Un commento da parte dei moderatori.
ricarico, Pezzolla, Elio
chi fa una domanda
un commento sul video
prego
prima è se
ho visto che c'era del grasso di parete
tipo il ligamento, se lo pulisci o meno
perché mi sembrava che fosse rimasto in sede
mentre secondo noi
sarebbe una buona cosa pulire bene
la parete dal grasso perché la parete
possa integrarsi
come ho detto all'inizio del video
si pratica la desiolisi e la liberazione
generalmente del contenuto dell'ernia
La seconda era se i suoi difetti medio-piccoli, come mi sembrava comunque questo, fai un affrontamento o non lo fai mai dei margini con una tecnica di struttura trasfisse?
Questa è una tecnica che è in collaudo a Padova con uno studio prospettico, vagliato al commentato etico. La mia obiezione a questa domanda che mi hanno fatto in tanti è che io vi chiedo, nelle ernie con riparazione diretta il tasso di recidiva si aggira intorno al 20%.
Noi dobbiamo pensare che nella sua ipotesi di un trattamento combinato misto, cioè plastica diretta di un difetto erniario e applicazione poi di una mesh,
alla lunga 5 anni noi sappiamo che le plastiche dirette recidivano intorno al 20%.
Il mio quesito che vi pongo è, abbiamo considerato quando molleranno quei punti che influenza avranno sulla mesh sottostante?
Allora io faccio la struttura del difetto per i difetti medio piccoli con un filo riassorbibile a lunga distanza quindi il filo non mi resta là e ripercorro quello che è poi l'esperienza della chirurgia tradizionale open dove nei difetti medio piccoli posizionerete e cerchi di chiudere il difetto sopra.
Però non ci sono ancora studi adesso, questo trattamento combinato non ci sono, ma c'è che noi sappiamo che la plastica diretta recidiva è più o oltre il 20%.
Questo non ci sono dubbi.
Quindi noi ci troveremo un domani nella recidiva del vostro primo trattamento di plastica diretta, 20% dei casi, che va ad esercitare una pressione su una rete la quale molto probabilmente si romperà.
mi sono espresso bene sulla domanda
non è che non devi mettere
la rete perché fai la sutura solamente
è se combini le due tecniche
no no
e l'ultima ti chiedo come mai metti il drenaggio
come?
metti il drenaggio
genere non lo metto
è che il nostro direttore ha questa preferenza
quindi vuole il drenaggio
tante volte lo metto
però non va messo perché è fonte di infezioni
però mi rimetto un po' alle direttive
E' corretto quello che è stato detto, l'imprenaggio comporta un aumento teorico dell'infezione.
Abbiamo già un corpo estraneo che di suo fa il suo mestiere.
Sicuramente, ma devo rimettermi alla volontà del professore.
Complimenti per la meticolosità con la quale è stata preparata geometricamente, eccezionale, mi complimento.
Volevo sapere la posizione dei trocar e il razionale di usare dei trocar da 12, visto che qua parliamo di difetti di parete, poi questi trocar, questi orifizi di trocar vengono chiusi, come vengono trattati?
Questo è un dettaglio di tecnica.
In teoria noi possiamo generare con questo intervento, anche con la tecnica laparoscopica tradizionale, quello che è l'ernia incisionale da trocar che ha una sua incidenza.
Per cui è sempre bene riparare tutti e due i difetti, sia quello dell'open per l'asson che quello da 12, che poi è unico, quello del trocca da 12.
In 40 casi nel nostro studio c'è stato un caso di ernia incisionale trocca.
La posizione di troccar.
Allora nel trattamento come ho detto lì noi dobbiamo fare conto che generalmente partiamo da punto ovest o punto est, cioè a meno che non abbiamo un'ernia epigastrica ma generalmente è un'ernia del centro d'addome, quindi ci poniamo alla destra o alla sinistra del paziente.
Presidente, se non vi sono aderenze il chirurgo sceglie preferibilmente l'accesso che può essere destro o sinistro se l'ernia è centrale, parliamo di ernia incisionale o ernia ventrale, se invece l'ernia è a sinistra si parte da destra.
questo per il trattamento
delle ernie medie
da 3 a 10 cm
quando noi decidiamo di affrontare un'ernia per magna
cioè superiore a 10 cm
si può riuscire solo
con una posizione di trocar
da un lato a gestirla
fino al fissaggio completo
della mesh
in caso di grandi ernie
considerare con questa tecnica
anche la possibilità di un trattamento
contralaterale cioè telecamera
dall'altra parte e trocar da 5
per ultimare il fissaggio
una domanda flash
ritieni, ti senti tranquillo
col fissare la rete con le clip
riassorbibili, tu sai che non esiste
ancora oggi un fissaggio ideale
quindi ritieni di essere tranquillo
con quel fissaggio con riassorbibile
dai dati dell'alteratore alle clip in titanio
danno maggiore sicurezza
come tenuta, come
forza esercitata sulla mesh
però nei casi
rari di complicanze
cioè tipo perforazione e aderenze
danno più problemi
quindi credo in più sulle strap
sulle clip riassorbibili
però ricordarsi doppia corona
doppia corona di strap
secondo linee guida
grazie, dobbiamo andare avanti
perché abbiamo già
scusa, volevo solo fare
una domanda
complimenti per questo
artificio di gestione
della rete che
soprattutto quando è molto grossa ti sbandiera
davanti all'ottica
però mi rimane una perplessità
sul fissaggio
mi pare della parte inferiore
in cui c'era ancora il residuo dell'uraco
molto grasso
e lì secondo me ti è già stata chiesta
da Elio mi sembra
perché le clip non fanno presa
il grasso, se tu non liberi bene
lì, poi queste clip
mordono sul grasso
lì era stato liberato ma dobbiamo considerare
che ci sono anche clip per obesi
che sono più lunghe del normale
per cui possiamo utilizzare anche quelli
in questo caso
non ci vuole tanto liberarlo
nella parte inferiore se l'aveva visto
c'erano delle clipe, era stato liberato
la parte della desiolisi ve l'avevo tolta
per lasciare priorità alla tecnica
grazie
grazie
AI Chat
Sign in to chat with this video using AI.