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24° CONGRESSO DI CHIRURGIA DELL’APPARATO DIGERENTE LA PREVENZIONE E LA REPRESSIONE DELLA CORRUZIONE E DELL’ILLEGALITA' NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE ( LEGGE 190/2012) IL PARADOSSO DELL’INAZIONE Applicazione e implicazione nel rapporto impresa-pubblico dipendente Carlo Nordio, Procuratore della Repubblica Aggiunto presso la Procura di Venezia (Venezia)
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Passerei subito ringraziandolo davvero ancora una volta la parola al giudice Nordio.
Grazie a voi e agli amici che ci ascoltano in screaming. Generalmente nei congressi di questo tipo io parlo di responsabilità penale del medico
ed è un argomento che interessa e coinvolge molto la classe medico-chirurgica.
Parlare di corruzione e di concussione della legge Severino può sembrare meno coinvolgente
e in effetti, per fortuna, per quanto riguarda la classe medica,
questa problematica è più attenuata rispetto alla problematica della responsabilità civile e penale di cui si continua sempre più a parlare.
Però la riforma della cosiddetta legge Severino e tutta una serie di evoluzioni anche giurisprudenziali, per evoluzioni giurisprudenziali intendo l'interpretazione che i giudici, le corti danno delle leggi,
ecco, hanno reso utile esporre anche alla classe medica e alla classe imprenditoriale che intrattiene, diciamo così, rapporti economici e contrattuali con i medici,
esporre e chiarire questa difficile materia.
Per questa ragione io chiedo scusa agli amici che ci ascoltano anche in streaming
se userò un linguaggio a tecnico, non un linguaggio formalistico, giuridico, magistratuale.
L'userò un linguaggio più semplice perché preferisco farmi capire piuttosto che impancarmi a dottore del diritto.
Io credo che la gran parte delle persone che non sono laureate in giurisprudenza non conoscano la differenza che c'è tra la corruzione, la concussione e l'induzione.
Ed è una differenza molto importante, importante in termini anche di anni di prigione che si rischiano se si commette uno di questi reati, è importante anche per altre ragioni che magari dopo vedremo.
Quindi io, proprio perché parlo a persone che non sono tecniche del diritto, preferirei fare alcuni esempi proprio per darvi la dimostrazione concreta di quelli che possono essere i casi tipici della concussione, della corruzione e dell'induzione.
Però con una premessa, una premessa che posso mutuare con un esempio proprio dall'esperienza dei medici.
Tra il bianco e il nero esistono mille sfumature, tra un polipo del colon e un adenocarcinoma che si è sviluppato e ha invaso tutti i tessuti,
come si diceva prima col professor Norberto. Esistono tutte e varie fasi di evoluzione e così è nei comportamenti umani
quando si parla di corruzione, di concussione e di induzione. Perché? Facciamo il caso della concussione
che è una vera e propria estorsione qualificata. Nella concussione che cosa avviene? Avviene che il pubblico ufficiale,
cioè chi ha in mano il potere, pubblico ufficiale può essere un magistrato, può essere un sindaco, può anche essere un chirurgo, a fronte di una richiesta di un cittadino, battendo il pugno sul tavolo, dice o mi paghi o io questa licenza non te la do, o mi paghi o io ti condanno, o mi paghi o io non ti do la fornitura.
Questa è una vera e propria minaccia, una estorsione qualificata e è punita con parecchi anni di prigione soltanto, come è giusto che sia, riguardo a chi commette questa estorsione, cioè al pubblico ufficiale che batte il pugno sul tavolo e dice o mi paghi o io non ti do l'appalto.
Questa è la conclusione. Al caso opposto o simmetrico sta la corruzione. La corruzione si può qualificare così, facendo un esempio, l'imprenditore che aspira ad avere un appalto si presenta al sindaco, al ministro, al medico, al pubblico ufficiale e gli dice se mi dai l'appalto io ti do la tangente.
Quindi mentre nel primo caso vi è una minaccia da parte del pubblico ufficiale che quasi costringe, anzi che costringe veramente il cittadino a pagare per avere la prestazione, nel secondo caso i due si trovano su una sorta di piano di parità.
È il cittadino che dice se mi dai l'appalto ti pago. In questo caso il reato è meno grave però sono puniti tutti e due. È punito chi offre la tangente e chi la riceve. Questa è la corruzione.
La legge Severino ha introdotto un terzo tipo di reato che esisteva anche prima ma che limitava la sua punizione al pubblico ufficiale e questa è la novità in me più drammatica, adesso coinvolge anche quella che fino a ieri era la vittima.
cioè la persona che viene indotta a una determinata prestazione e qui parliamo allora dell'induzione, tra la concussione, cioè tra l'esempio che ho fatto del pubblico ufficiale che batte il pugno sul tavolo e dice o mi paghi o non ti do l'appalto
E la corruzione, quando il cittadino che dice se mi dai l'appalto ti offro un milione, c'è una zona grigia, quella zona grigia che sta magari tra l'evoluzione del polipo fino a diventare adenocarcinoma, in cui si colloca la induzione.
Che cosa vuol dire? Vuol dire che ci troviamo in tutto quel settore fumoso, strano, grigio in cui il pubblico ufficiale, il ministro, il sindaco, il magistrato non batte il pugno sul tavolo e non attende che magari sia il cittadino a offrirgli la tangente per avere quel provvedimento.
Ma adotta tutta una serie di sistemi ambigui in cui però fa valere il suo potere, quindi tiene atteggiamenti ostruzionistici, tiene un silenzio ambiguo, fa delle allusioni che per certe persone hanno un significato univoco e ti fa capire che se tu non ungi le ruote la porta non si apre.
Fino a ieri questo atteggiamento strano, che si chiama appunto per induzione, era assimilato alla minaccia, cioè a quella che prima ho chiamato la conclusione per minaccia, cioè era assimilato al fatto che il pubblico amministratore battesse il pugno sul tavolo e dicesse o mi dai la tangente o io non ti do la tangente.
E fino a ieri veniva punito soltanto il pubblico ufficiale che costringeva o induceva il cittadino a dargli questa tangente.
Con la legge Severino che cosa è accaduto? È accaduto che viene punito anche l'indotto, cioè quello che viene indotto a pagare la tangente e che anche se non è costretto, proprio perché ha un margine di scelta tra pagare e non pagare, accettando di pagare anche lui si caccia nei guai, cioè anche lui viene associato al processo.
Questa è una differenza, è una innovazione importantissima per varie ragioni, soprattutto dal punto di vista processuale perché quando si incrimina una persona, quando si indaga una persona, quella persona ha il diritto di valersi di un avvocato ma soprattutto ha il diritto di tacere, di non rispondere alle domande che gli vengono fatte.
Per cui essendo molto difficile ricostruire il passaggio di una mazzetta da un cittadino a un pubblico ufficiale perché non ci sono in genere tracce, non ci sono bonifici bancari, non ci sono soprattutto testimoni e quindi l'unica o la fondamentale fonte di prova per ricostruire il passaggio di questa mazzetta era data dalla testimonianza di chi la mazzetta l'aveva versata.
nel momento in cui tu incrimini anche quello che versa la tangente, quella persona si avvale della facoltà di non rispondere, tace e quindi l'indagine si affossa.
Questa è una delle regioni per le quali la legge Severino secondo me non sarà di grande utilità nella lotta contro la corruzione.
Veniamo alla situazione che può interessare voi.
Credo di aver detto, poi eventualmente, anzi sicuramente l'avvocato Colosella entrerà più nello specifico ma se qualcuno di voi avrà la cortesia di fare delle domande sarò ben lieto di rispondere,
da quello che ho detto emerge chiaramente qual è la situazione in cui può trovarsi per esempio un medico sia nella situazione di eventuale autore del reato sia nella situazione di eventuale vittima del reato,
Così come può trovarsi l'imprenditore, il quale può per esempio essere indotto da un dirigente sanitario,
usiamo una parola abbastanza anodina, può essere indotto a versare una utilità, un supplemento di prezzo,
una tangente, chiamiamolo come vogliamo, per poter ottenere l'appalto di una determinata fornitura.
teniamo presente
e qui ritorno a quello che ho detto prima
che nella realtà della vita
questo l'abbiamo appreso
io l'ho preso sulla mia pelle vent'anni fa
facendo tutta la tangentopoli veneta
più il
diciamo il malloppo è grosso
più l'affare è importante
più le persone sono altolocate
e più
evanescente è
lo strumento di dialogo
che si instaura tra il
concussore e il concusso, tra il corruttore
E' un po' come quando si va a un'asta pubblica o si va a comprare un chilo di carciofi, il chilo di carciofi si va dal fruttivendolo e si dice voglio quel chilo di carciofi e magari si batte sul prezzo.
Se vai a un'asta di un Rembrandt basta un cenno e il prezzo schizza di 10.000 dollari di battuta in battuta. Non lo so, per fare un altro esempio è difficile che un innamorato si dichiari apertamente inginocchiandosi con un mazzo di fiori e con una dichiarazione ufficiale, però un'occhiata, una pressione mentre si balla, un sorriso possono essere molto ma molto più significativi
come quando magari un medico guardando una lastra vi fa un'espressione che suona molto
peggio di una condanna a morte. Voglio dire che nell'esperienza della vita è difficile
che ci sia realmente la situazione del pubblico ufficiale che batte il pugno sul tavolo e
dice se non mi paghi non ti do l'appalto, è anche difficile che ci sia il cittadino
che va dal pubblico ufficiale e gli dice se mi dai l'appalto ti do un milione, ecco qui
Per farvi un esempio, durante la tangentopoli veneta, ma credo in tutte le tangentopoli più importanti d'Italia, si è scoperto che quando c'era un grosso appalto per la viabilità, per esempio per le autostrade, per i ponti, erano in ballo cifre enormi,
i politici e imprenditori si trovavano attorno a un tavolo magari a pranzo o a cena
e discutevano realmente dell'appalto, discutevano delle distribuzioni, dei lotti eccetera eccetera
e poi alla fine qualcuno diceva e per il resto? E per il resto diceva facciamo come al solito.
Ecco questa frase per il resto facciamo come al solito
significava che venivano distribuite le mazzette sugli appalti a seconda
dei referenti politici che stavano alle spalle delle aziende che avevano acquisito l'appalto.
Come vedete è molto difficile in questo caso anche per noi magistrati definire se si tratti di concussione,
se si tratti di corruzione, se si tratti di induzione.
Sembravano tutti d'accordo, però in realtà l'imprenditore poi ci diceva che se non avessero fatto così
non si sarebbero più trovati a tavola e non avrebbero più avuto l'appalto.
E' stata quindi creata questa formula, a quell'epoca si chiamava di concussione ambientale, per cui si sapeva fin dall'inizio che se tu non consentivi a questa sorta di pedaggio, di tangente pagata, non entravi neanche nell'ennovero delle ditte fornitrici.
Questo accade ancora oggi purtroppo, ma lo cito per farvi capire quanto sia difficile per noi
e un domani anche per chi si trovasse coinvolto, speriamo mai, in una situazione di indagine,
fare proprio la distinzione tra questi tre tipi che ho indicato prima, la concussione, la corruzione e l'induzione.
Salvo il fatto, e lo ripeto, di estrema importanza che nella conclusione è punito soltanto il pubblico ufficiale che prende la mazzetta, negli altri due casi è punito anche chi è indotto a darla.
Chi è indotto a darla? Un'ultima considerazione, sempre generale, che riguarda di più le aziende, più che i professionisti e i medici, voi sapete, le aziende sanno, parlo anche ai rappresentanti che mi ascoltano in streaming,
che esiste una legge, la famosa 231, che fonda la responsabilità amministrativa delle aziende per reati che vengono commessi nell'interesse o avvantaggio di queste.
E tra questi reati che si chiamano appunto presupposti campeggiano proprio i reati contro la pubblica amministrazione, concussione e corruzione.
Che cosa significa questo? Significa che nel momento in cui un'impresa dovesse pagare una mazzetta per ottenere un appalto, io istruisco due processi, uno nei confronti dell'amministratore della società che rischia la prigione e l'altro nei confronti della stessa società, cioè dell'azienda, che rischia la chiusura, l'interdizione o la sospensione dei lavori.
Ecco questa questione estremamente complessa è un ambito del tutto nuovo anche per il diritto però è bene fare un accenno perché le sanzioni per le aziende che commettono questi reati cosiddetti presupposti sono delle sanzioni pecuniarie e anche interdittive estremamente gravi, estremamente importanti, estremamente punitive.
E quindi per certi aspetti sono anche più gravi della sanzione penale in senso stretto, molto spesso chi viene condannato alla prigione ha la pena cosiddetta sospesa quindi non finisce direttamente dietro alle sbarre mentre le sanzioni che gravano su queste aziende per la legge 231 sono applicate immediatamente e l'azienda deve sborsare spesso milioni e milioni di euro, non sto sbagliando le cifre, qualche volta anche decine di milioni di euro
per poter riprendere l'attività. Questo è un aspetto che riguarda le aziende ma anche questo è sempre bene tenerlo presente perché è una novità che fa sedere tutte le aziende italiane, non per questi reati ma anche per altri, su una sorta di barile di polvere.
Io credo di aver dato una panoramica, sicuramente non esauriente, ma spero almeno chiara su quella che è la struttura dei reatti contro la pubblica amministrazione.
Poi ciascuno pensando al suo ruolo, pensando alla sua funzione che sia di medico, che sia di imprenditore, che sia di cittadino tenendo a mente questi concetti elementari che ho esposto potrà capire anche un domani dovesse trovarsi speriamo mai in una situazione di soggezione, di debolezza o anche semplicemente di tentazione,
quali sono i rischi che corre anche se apparentemente potrebbe sembrare la vittima di una induzione.
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