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22° CAD anno 2011 P. PROSPERI - A. VALERI Appendicicectomia laparoroscopica
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Sì?
Umberto Grandi, Ravenna, buongiorno a voi.
Buongiorno, buonasera anzi.
Buonasera.
Sono Paolo Prosperi, siamo quasi pronti per l'appendicetto mela paroscopica, vi presento
il caso, è una signora di 68 anni, giunta in pronto soccorso con un dolore addominale
infosseliaca destra ma che è insorto in epiguastrio con febbre e una leucocitosi di 14.000 globuli
bianchi. La signora in anamnesi remota non ha niente di particolare a parte un intervento
di safanettomia interna destra, è in terapia per una sindrome depressiva in forma lieve
e nient'altro praticamente.
Diciamo la cosa al di là del quadro clinico suggestivo per appendicite nonostante l'età della paziente,
c'è un dato strumentale ben preciso rappresentato dall'ecografia.
L'ecografista si è sbilanciato dicendo che vede un'ansa a fondo cieco in continuità con l'intestino
con segni di flogosi e versamento circostante, modesto versamento liquido circostante
e si sbilancia dicendo che è compatibile con un quadro di appendicite acuta.
Quindi come facciamo sempre a maggior ragione in questo caso, iniziamo, facciamo un approccio laparoscopico
per la conferma della diagnosi e successivamente anche il trattamento.
Ora posizioniamo i trocar, non so se ci state vedendo.
Sì, stiamo vedendo l'immagine ovviamente esterna.
Esterna, sì.
Allora, si inizia con il trocar riservato all'ottica umbilicale, facciamo una open laparoscopy come d'abitudine.
Ho inciso l'ombelico a sinistra per avere un pochino più di camera, di campo operatorio, lavorando poi a destra sul ceco.
Bisturi?
Kelly?
Forbis?
Sì, sì, sì.
Una pinza?
Sì, sono presente.
Punto.
Tiri con la pinza.
Approcciate laboroscopicamente anche pazienti maschi?
Sì, sì, sì, sì.
Sono d'accordo.
Sì, anche se nei maschi ovviamente il rischio di sbagliare o comunque di candidare all'intervento di appendicettomia a un paziente con patologia di tipo ginecologico ovviamente non c'è.
quindi siamo più sicuri della diagnosi preoperatoria, però credo che debba essere un'abitudine mentale.
Il paziente in urgenza, soprattutto per patologie di questo tipo, con la laparoscopia, qualunque cosa ci troviamo di fronte,
siamo in tempo ad aggiustare il tiro
anche semplicemente per l'incisione
si rischia di partire con un back
Barney e poi trovare una cosa diversa
è vero che più spesso succede
nella donna e trova una cosa diversa
ma insomma si riesce a fare perlomeno
una diagnosi di certezza
scusami
sono Marco Freschi, mi inserisco
di prepotenza
nella discussione, neanche tanto
perché sono qua con Umberto
che io prima con Valeri
ho fatto appunto un riferimento
all'appendicite
e quindi al trattamento laparoscopico
io invece
lo propongo
quando riesco a vincere
la battaglia con i miei colleghi
anche nel maschio
ma non per la logica
dell'esplorativa
perché sono fermamente convinto che è meglio
specialmente
nelle appendiciti
quelle più complesse
io non ho mai capito nella donna come si possa infilare da un McBurn il ditino e dire sì lo vai a posto
perché io sono un pessimo chirurgo, non l'ho mai sentito nella mia vita
e non ho mai capito come si possa essere sicuri di una accurata toilette addominale da un McBurn
In secondo luogo, la logica del facciamo un tagliettino che diventa 3 cm e poi però è sottossirosa e diventa 4, la trovo ormai sorpassata. La laparoscopia ci consente di dominare perfettamente la regione e di risolvere quasi la totalità dei casi. Io non ho mai convertito un'appendicectomia da laparoscopica in aperta, mai.
Sì sì ma sono d'accordo comunque, anche soltanto uno dei motivi è valido e sufficiente a porre l'indicazione di farla in laparoscopia, di approcciarla in laparoscopia.
Senza considerare che non avere assolutamente più infezioni di ferita è un problema che appartiene al passato, io non ho mai visto un'infezione di ferita in un approccio laparoscopico, oltre a riuscire come dicevi tu ad aggiustare il tiro in case in cui ci sia una diagnosi non perfetta.
sicuramente l'ecografia è molto importante
bisogna avere dei buoni ecografisti
perché non so perché
ma i radiologi fanno molta fatica
spesso a vedere l'appendice
io ero fortunato perché avevo
un mio collega, un chirurgo
che credo sia uno dei migliori
ecografisti di Milano
quando lui ti diceva
a parte che poi condivideva
con me all'intervento, diceva
all'appendicite aveva l'appendicite
mi rendo conto
che è una grossa fortuna, io ho cercato di rubare indegnamente un po' il mestiere e io
personalmente le guardo sempre in ecografia ai pazienti.
Pronto, sono Valeri, ciao.
Oh, bene, dici cosa ne pensi, quante stupidate abbiamo detto.
Non ho lasciato, no, avete detto una verità, parola di verità, come diceva Manuel a esempi
di quella trasmissione fantastica che era a alto gradimento, parola di verità, io la
penso esattamente come voi, tanto è vero che nel mio gruppo il più del 90%, 95%, l'anno scorso addirittura
tutte le appendicectomie che abbiamo fatto sono state fatte in laparoscopia.
Quindi noi ne siamo profondamente convinti e se ne parlava stamattina quando c'era il professor Di Matteo
che commentava l'intervento che ha fatto qui da noi il nostro amico ginecologo,
era un'endometriosi con un endometrioma e placchettine localizzate nel peritoneo.
Si diceva, ecco, se un chirurgo generale approccia il problema in urgenza
e poi si trova non l'appendicite acuta ma una situazione di una cisti endometriale che si è rotta e delle localizzazioni peritoneali, in laparoscopia può dare una soluzione razionale al problema.
Se fa un approccio invece classico, non ci riuscirà mai, ma spesso non capirà nemmeno bene.
Io mi ricordo, e glielo diceva il professor Di Matteo, quei tagli, come dicevi te, che partivano da due centimetri,
venivano tra tre e poi si allargavano in maniera ignominosa se la ciste ovarica che si era rotta era dell'ovaio di sinistra.
Quindi, guarda, siamo perfettamente d'accordo.
Nel frattempo ho posizionato il trocar iliaco sinistro da 10-12 e prima di posizionare il trocar sovrapubico da 5 mm vado a vedere se effettivamente quello che ci ha detto l'ecografista corrisponde al vero e mi sembra che possa essere.
che avete un ottimo ecografista
potremmo dire
e che ha fatto una diagnosi assolutamente
una bella appendicite acuta
una bella appendicite
oltretutto
io citerei anche a sottolineare
il valore
scusate anche didattico
perché l'appendicectomia
si presenta come un intervento magari di primo
su step
laparoscopico
può obbligare a fare delle manovre già
molto complesse
quindi ha anche una valenza di tutt'oraggio importante.
Assolutamente d'accordo, infatti guarda, da noi ci sono i ragazzi, gli specializzanti del terzo anno di specializzazione
che per fortuna con una certa apertura mentale che in altre realtà italiane non c'è,
Il nostro direttore della scuola di specializzazione di Firenze, Paolo Bechi, gli affida di far circolare nell'ambito di una rete formativa che prevede i reparti ospedalieri, senza i quali a mio avviso la formazione, se uno si vuole attenere alle normative che l'Europa ha messo in campo, non può essere fatta.
E questi ragazzi al terzo o quarto anno fanno le loro appendicectomie laparoscopiche con il tutoraggio dei colleghi strutturati.
E ho visto proprio quello che stai dicendo tu, che loro acquisiscono grazie all'appendicectomia, alla paroscopia e anche alle colecistectomie più semplici una manualità chirurgica mini-invasiva che poi li prepara a essere i chirurghi del futuro. Sono assolutamente d'accordo con te.
Certo, è proprio sull'aspetto che dicevi tu di ginecologico, io ti riferisco a una mia diretta esperienza
nell'ospedale dove sono adesso, mi è capitato malauguratamente di rispondere a una richiesta precisa
dei nostri ginecologi e di aiutarli a fare un'esplorazione in un paziente con un dolore non ben chiaro
la paziente aveva una piosalpinge, gli ho fatto io la salpingectomia e da allora non ho più pace
Perché tutti i corpi ruti, tutte le volte che c'è qualcosa, mi chiamano e io desideroso di rendere indipendenti non riesco mai perché questi non si fidano e mi mollano sempre tutte queste magagne.
Ecco Paolo, spiegagli un po' quello che stai utilizzando.
Sto utilizzando una pinza bipolare, combi, che oltre ad essere una pinza, tramite una leva si può azionare la forbice, quindi consente di coagulare e poi di tagliare via via che abbiamo coagulato.
Si usa praticamente sempre la pinza bipolare e di solito si preferisce iniziare a coagulare i vasi perifericamente perché sono più piccoli, cioè dove si sfioccano e quindi la pinza bipolare ci dà un margine di sicurezza maggiore, di efficacia maggiore.
Ora, una cosa che dicevi prima e che voglio sottolineare è il fatto che proprio per quanto riguarda l'appendice anche nel maschio e la valenza che ha questo tipo di intervento nella formazione è che spesso per la posizione, e questo è uno dei casi in cui si viene a trovare il mesenteriolo, impone in pratica per lavorare meglio di utilizzare la pinza.
e quindi il braccio operativo diventa al sinistro
e quindi diventa un'ottima palestra questa qui
perché si lavora con la sinistra di fatto
scusate c'ho il pedale mi è andato fuori
se stiamo utilizzando un'ottica da 30
praticamente lo utilizziamo sempre
ci siamo convertiti ormai da qualche anno
a utilizzare in tutti gli interventi l'ottica da 30
Prima sull'appendice l'abbiamo sempre utilizzata a 30 gradi perché consente una miglior visione della pelvi
Anche se poi probabilmente il dottor Mattei Stamani, il ginecologo, ha utilizzato una 0 gradi
Ma lui è abituato a lavorare con la 0 gradi e si trova bene così
Ma piano piano si è iniziato a utilizzarla anche sulla colecisti
Utilizziamo sempre una 30 gradi
E anche quello è un ottimo metodo per prendere confidenza con l'ottica angolare
e poi per riutilizzarla anche sugli altri interventi.
Sì, anch'io uso solo l'ottica da 30° per qualsiasi cosa,
perché non solo ti consente di vedere bene,
magari appunto verso il calò e quindi con la visione dall'alto al basso,
ma ruotando l'aparoscopio puoi guardare un po' di sguincio.
Voi che cosa usate per fare mostasi sul mesenteriolo e sull'appendice e per chiudere poi l'appendice?
Ciao Andrea, buongiorno, Umberto Grandi, Ravenna, fa piacere risentirvi.
Ciao Umberto, come stai?
Bene, bene, tu? Tutto bene?
Beh sì, sembra ieri che veniva Ravenna a imparare da Stancanelli l'ernioplastica laparoscopica.
Tira sereno, sono passati i due primari, da Vincenzo Stancanelli, adesso c'è Paolo Solliani da noi.
Questo vuol dire che siamo un po' invecchiati, ma insomma via.
No, no, anzi mi sembrate assolutamente in forma, spero di essere uguale io.
Io personalmente uso una bipolare come state utilizzando voi e sulla base appendicolare la maggior parte delle volte uso un endolup.
Esatto, noi facciamo così. Io non sono molto d'accordo con chi usa la stapler per chiudere il mesenteriolo perché abbiamo avuto un paio di sanguinamenti anche con la stapler vascolare.
soprattutto in mesenterioli tipo questo o anche quelli ancor più edematosi, flemmonosi,
perché chiudendo la stapler c'è proprio un crashing del mesenterio lo stesso
e poi c'è un sanguinamento, spesso tardivo, che ci ha creato un paio di problemi in passato.
noi abbiamo usato
e Paolo ve lo può dire
la stapler
in altri casi
abbiamo utilizzato la stapler
quando abbiamo appendici
brutte
molto spesse dove il laccio
può effettivamente tranciare il tessuto
in questo caso però si fa
non l'appendicettomia
quanto più la resezione della base
appendicolare sul cerchio
si fa la resezione
Si va a sparare con la strutturatrice sul tessuto sano, proprio per evitare che l'eccessivo spessore del tessuto infiammato comporti una deiscenza, magari perché non ha tranciato il tessuto.
E' capitato però, chiedo l'esperienza della sala, è capitato di fare una delle tante appendici in una persona anziana. Era francamente un appendicite. Ci è tornato poi la risposta di carcinoma appendicolare.
L'abbiamo rioperata facendo una chirurgia di salvataggio, tra virgolette, dopo 25 giorni, un mese circa, considerati i tempi della risposta, forse anche un mese, appena più di un mese, abbiamo trovato però dei rimpianti peritoneali.
Allora mi chiedo, nell'anziano tutti fanno la... cioè questo potrebbe rappresentare un'indicazione come in questa donna, che a me francamente sembra flogistica, non ha aspetti particolari, non è espessita in nessuna parte in particolare dell'appendice, né al terzo medio, né distale, che possa far sospettare un qualcosa di diverso da una flogosi.
tutti avrebbero usato il loop
o in virtù di quello che ho detto io
ammesso che abbia un valore
avresti usato di principio la stapler
sempre Umberto Grandi
io in questo caso specifico
visto così come la stai vedendo tu
avrei senz'altro messo un paio di loop
non mi sarebbe venuto in mente
per un altro motivo di mettere una stapler
sul fondo del ceco
devo dire di no
ne metti due o uno solo
cioè ne lasci due o uno solo
e tagli in mezzo e via
Ne metto due quando non mi sento molto sereno, devo dire la verità, succede spesso di non metterne due, ma questa forse per un'insicurezza di base, da come hai tirato il primo mi sembra perfetto.
una cosa che volevo dire
circa i trocker
io spesso metto il primo trocker
ridotto da 5 mm
magari un bellicale
e se è veramente un appendice
poco infiammata
posso anche accontentarmi
di 3 trocker da 5
si
mi devo allargare questi due fili
perché ho paura di tagliare uno dei fili
ecco
vedi per arricchire un po' la varietà
e sono di nuovo Marco Freschi
io invece non metto
non uso
solo trocar da 5 per semplice motivo
non ho la proscopio da 5
l'ho chiesto
forse due anni fa
però mi hanno detto che arriva
io metto
sempre due in dueloop
e la
strutturatrice l'ho usata
una volta sola perché
c'era una gagrena molto importante
e non mi fidavo a mettere
il lupus giustamente come dicevi tu. Credo che il caso che tu hai riferito sia così
episodico o c'è un'evidenza macroscopica per cui l'appendice presenta un carattere
molto sospetto, se no credo che sia difficile in una flogosi magari un po' importante avere
un ragionevole sospetto, allora lì il discorso può farsi molto più importante perché allora
vuol dire pensare già di trattare
la malattia in maniera diversa
quindi avere
magari anche un conforto
di un'estemporanea per dire
e sai magari
pronto
io penso
che quello che hai detto
tu è
a valore
l'utilizzo della stapler
è riservata
a casi particolari
E ripeto, il fatto degli impianti che abbiamo avuto dopo poco tempo, io credo che si sarebbero avuti anche se avessimo usato qualsiasi altra attenzione,
cioè probabilmente era una forma neoplastica accessualizzata di quelle che gli impianti peritoneali te li dà molto rapidamente, indipendentemente dal fatto che tu approcci in laparoscopia o in laparotomia.
se no torniamo a crearci quei falsi fantasmi di quando veniva detto che la chirurgia laparoscopica del colon nei fissi erosizzati
già doveva essere vista con preoccupazione perché se no l'effetto camino dei trocar ti dava gli impianti.
penso invece che la sottolineatura che ha fatto Paolo
e che avete fatto voi
di avere a disposizione la stapler in sala
e di utilizzarla soprattutto a livello della resezione del fondo cecale
nei casi più flogosati o sospetti
deve essere tenuta presente
ecco io vorrei che passasse questo messaggio
L'appendicectomia laparoscopica come gold standard soprattutto nelle donne in età fertile. L'appendicectomia laparoscopica è cifra se uno la fa con la bifolare e un paio di lacci.
Le stapler utilizziamole quando ci sono le indicazioni per utilizzarle, anche perché nell'esperienza mia e di altri possono aumentare, soprattutto se usate sul mesenterio, i sanguinamenti, mentre la bipolare, grazie a Dio, questi problemi non ce li ha dati.
Questo strumentino che sta usando Paolo ci è sembrato uno strumentino comodo perché si riduce il cambio degli strumenti bifolare e forbice, non lo cambi mai, velocizzi sicuramente l'intervento e il costo è anche se disposable è relativo.
Quindi potrebbe facilitare e incentivare la realizzazione della colicistectomia in via laparoscopica.
Voi che ne pensate?
Della appendicettomia?
Come dicevo prima a Valeria, io non sono d'accordo, sono convintissimo, sono quasi un talebano.
Secondo me la lapendicettomia va fatta ormai solo, la laparoscopica non ha senso, farà la protomia.
Non riesco a capire il perché, qual è il motivo irrazionale di fare la laparotomica. Mi rendo conto che sia molto difficile perché io non riesco a capire, per esempio quando vedo altri colleghi che la fanno per via laparotomica, io ho provato un paio di volte magari aiutandoli a buttare dentro il ceco e loro mi dicono no no la borsa, ma che differenza c'è?
Noi la paroscopia non la facciamo mai, la borsa in vicina aperta si fa, perché?
Quella è irrazionale, la borsa di tabacco è l'affondamento del mondo, cosa che peraltro si può fare volendo,
perché rispondendo a una provocazione di un mio collega in un altro ospedale,
io ho preso un bel punticino e l'ho affondata in tre minuti, non è mica una gran roba,
ma noi viviamo in un ambiente dove ci sono certi retaggi che è difficile abbattere,
difficile far capire
ma specialmente nessuno
mi fa capire il razionale della scelta
laparotomica, mentre secondo me
l'alaposcopia è un bel motivo
se questa paziente avesse avuto
una peritonite purulenta, diffusa
e tu mi devi dire sopra il
fegato come la pulivi
non so
infatti, infatti, no no, ma è vantaggioso
ora io mi ostino
ma cambio la posizione
torno con la telecamera sul trocar
umbilicale di modo che la
la pelvi si esplora con ancora maggior facilità, effettivamente anche se in letteratura non esistono evidenze di un reale vantaggio dell'una tecnica sull'altra,
però effettivamente a me sembra che il vantaggio ci sia, anche se l'evidenza è quella che conta modernamente, però io la penso assolutamente come te.
il lavaggio si fa molto meglio
perché dal bank barney si riesce a pulire la pelvi
si può aumentare il trenderemo per favore
si riesce a pulire giusto solo la pelvi
con quella manovra che mi ricordo
mi hanno insegnato da specializzando
di prendere una lunghetta per una cocca
e poi spingerla giù scivolando sulla parete
e avere la sensazione di raggiungere
una sensazione del tutto
tattile di aver raggiunto
il Douglas come si fa ora
invece sotto visione dove comunque materiale
corpuscolato c'è
ora
non è una quantità ma insomma
con assoluta facilità si riesce
a prelevare un campione se vogliamo per un
colturale insomma mi sembra che sia
una tecnica assolutamente
che ha solo vantaggi
in termini di tempo
ora non ho preso il tempo
di quanti minuti sono
quante decine di minuti sono trascorsi
dall'inizio dell'intervento ma mi sembra che
se un intervento fatto in tutta tranquillità
in tempi decisamente
accettabili anche di notte
con l'equipe d'urgenza che
è a fretta, è stanca
insomma credo che
si possa, sia accettabile
credo ci sia messo di più
è passata a mezz'ora
no, scusa ma tu continui
allora mi provo
che vuoi che mi esponga
con l'aula, io francamente
ho certi rimetti
di decenza, di intelligenza
io francamente del tempo me ne frego
anche ipoteticamente
se ci mettessi
20 minuti di più
cosa che io sono convinto
non accade
io sono convinto di dare
di fare un lavoro
migliore per il paziente
assolutamente ma anche
l'ultimo degli appigli
di chi la contesta che può essere anche
Anche il tempo magari e l'utilizzo della sala durante la notte, perché spesso ci si trova a farle durante la notte.
Ecco, ma a me sembra che anche questo non sia un valido motivo per ostacolarla.
Insomma, non c'è assolutamente nessuna... Vabbè, tanto si esce con i troppi.
Ti assicuro che anche i colleghi più giovani della specializzazione, cui faceva riferimento all'inizio Andrea Valeri,
hanno tempi operatori di qualche minuto maggiori dei miei, con un pochino più di esperienza, quindi voglio dire non c'è assolutamente una perdita né in termini economici né di tempo, quindi insomma credo siano solo vantaggi nella laparoscopia.
Il drenaggio lo mettete oppure mai? O dipende? Cioè lo mettete di principio, non lo mettete mai oppure dipende?
Io personalmente, poi sentiamo cosa ne pensa Umberto, io personalmente il drenaggio non lo metto quasi mai, lo metto solo nelle gangrene.
Perfetto, sì anche noi quasi mai effettivamente.
Io ugualmente praticamente quasi mai, mi è capitato recentemente di operare un bimbo molto molto piccolo che aveva del pus nella pancia, mi sono preso tanto tanto tanto tempo per lavare in maniera assolutamente estensiva.
e non ho messo drenaggio
devo dire che dai colleghi più vecchi
ho ricevuto le invettive mica da ridere
e hanno detto ma tu sei matto
ma chi ti dà ragione
ma sarò stato fortunato
oppure la letteratura che avevo letto
in tal proposito
mi ha portato fortuna
e il bibino è andato a casa
senza un problema
per fortuna
No, ma tendo veramente a non metterlo, viceversa è una questione di abitudine, così come ci sono persone che non approcciano l'appendicectomia per la paroscopia, le stesse persone probabilmente il drenaggio lo metterebbero anche se trovano un pochino di pus che pure hai potuto lavare.
Bene, abbiamo finito, ho ricontrollato anche facendo scendere un po' la pressione l'ingresso dei trocar per verificare che non ci fossero sanguinamenti, questo trocar essendo un 10-12, ecco l'ho appena nominato, il sanguinamento due gocce arrivano, ma credo sia la derma, lo chiudiamo sempre con un punto, il 10-12, mentre il 5 è sovrapubblico ovviamente no.
No. Finito. Grazie. È tornato un attimo il dottor Valeri. Vuole dire qualcosa?
Grazie, grazie. Spero che anche questo intervento sia servito a diffondere quello che abbiamo detto fino adesso, cioè l'utilità della mini-invasiva anche nella chirurgia d'urgenza, anche nella chirurgia dell'appendice.
Un caro saluto a tutti voi e grazie ancora.
Grazie a voi e a presto.
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