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36° Congresso di Chirurgia dell’Apparato Digerente Roma, 27 e 28 novembre 2025 Massimo CARLINI Emicolectomia Destra VLS Ospedale Sant'Eugenio, UOC Chirurgia Generale ASL Roma 2
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Buon pomeriggio, il terzo caso di oggi è quello di un paziente di 82 anni, maschio,
normopeso, in anamnesi, ipertensione, BPCO e diabete mellito di tipo 2 con ipertrofia
prostatica benigna. La patologica prossima ci parla di un pregresso
di ricovero presso alto nosocomio per polmonite di anemia con emoglobina pari a 6-8, eseguiva
una tactoracea d'ome che documentava un irregolare spessimento parietale del ceco con enhancement
di somogeneo esteso per circa 85 mm longitudinalmente di tipo eteroplasico, nel cui contesto correllamente
si andavano a evidenziare multiple formazioni linfonodali con dimensioni massime di 20 mm.
centimetri. Veniva descritta anche un'eteroplasia esofitica renale destra del diametro di 5
centimetri. Eseguiva quindi una colonoscopia a ottobre scorso in cui veniva documentata
a livello del trasverso prossimale flessura epatica una lesione plurirebata ulcerata
maggiore di 2 centimetri. A mente di tale lesione era presente un'altra neoformazione
steno-ulcerata che interessava circonferenzialmente il lume del fiscere, creando una substenosi.
Venivano pertanto eseguiti prelieri bioptici multipli e veniva eseguita una marcatura endoscopica
distale, a livello distale della prima lesione descritta. L'esame istologico deponeva per
adenocarcinoma del colon. Il paziente dunque rientrava a domicilio in attesa di intervento
chirurgico. A novembre eseguiva un accesso al DEA di questo nosocomio per astenia, veniva
ripetuta un'attacca addome che mostrava questa netta irregolarità dell'ispessimento varietale
patologico del tratto cecale del colon, coesistevano quote gassose libere per i cecali laterali,
quindi questo quadro di microperforazioni della lesione cecalenota
che si associava ad un spessimento della fascia lateroconale renale destra.
Vi era ovviamente una diffusa imbibizione del tessuto adiposo pericolico a destra
con linfadenopatie ileocoliche di cui appunto il diametro è di 18x11 mm.
Stabile la neoformazione renale destra.
Il riscontro di anemia, emoglobina 8,5, veniva pertanto trasfuso.
L'intervento chirurgico programmato è quello di enicolectomia destra.
Ovviamente il paziente ha eseguito il protocollo Myrogol ad eccezione della preparazione intestinale.
Lascio la parola al professore.
Allora, lasciamo l'accesso, mi mettete un pezzo di cerotto dietro la schiena?
Me lo fanno i miei dentro, tranquilla, tranquilla, tranquilla.
Grazie.
No, mi tira troppo così però.
No, mannaggia.
Sì, grazie.
Grazie.
Spenso di sì.
Allora, mi sentite?
Sì, sì, tutto bene
Avete sentito che è un paziente
veramente brutto
è un novantenne con un'insufficienza respiratoria
con problemi cardiologici
metabolici
circolatori
però purtroppo non abbiamo potuto non operarle
è arrivato
a pronto soccorso con uno stato di
occlusione e di anemizzazione
non severa ma nemmeno
lieve diciamo
e poi nel corso dello studio abbiamo visto che c'era anche una perforazione posteriore sul tumore, per fortuna posteriore quindi nel meso con la quota aerea libera, in sostanza le complicanze le avevo tutte e tre, l'occlusione, l'emorragia e la perforazione.
È un malato obeso, ha un addome davvero non favorevole, una pancia enorme ed è un uomo e non è quindi una adiposità extra viscerale, è un'obesità viscerale e ha un cancro enorme, l'avete visto dall'attack, che è del colon destra a livello della flessura.
Non possiamo non operarlo, l'anestesista ci dice che riesce a controllarlo e proviamo a fare un intervento laparoscopico invece che aprirgli l'addome che poi nel post-operatorio sarebbe un elemento che gli condizionerebbe ancora di più l'attività respiratoria.
ovviamente se tutto va bene
andrà in terapia intensiva
post operatoria
anche localmente
sembra non messo benissimo
da quello che ho letto
da quello che dice la TAC
che immagine stiamo dando?
vedete la broma esterna?
adesso c'è l'esterna
se la zoomate sulla mia mano
se la centrate un po', si sente la massa? Allora io sto in questo momento alla destra del paziente,
questa è la destra del paziente, fianco destra, sta lì, le gambe stanno di qua e questa è la sinistra
del paziente, quindi qui nel tenuto con la mano c'è la massa tumorale che io sento, che ha una
qualche mobilità, quindi confidiamo sul fatto che alla fine riusciremo. Allora appoggiamo
due o tre dita trasverse sull'ombelico, sull'ombelicale trasversa, mettiamo un'ago di Verres, test
testa dis, siamo in addome, insufflazione.
Allora, induciamo uno premo peritoneo lento,
a pressione un po' più bassa di quello di esercizio corrente,
che torna a 14
staremo un po' più bassi
e vediamo
che cosa si riesce
a fare
non avevamo evidenza
di una estensione
peritoneale di malattia che certamente
sarebbe stata una controindicazione
assoluta, la dobbiamo verificare
laparoscopicamente perché ogni tanto
qualche brutta sorpresa con questi tumori
così avanzati si ha
quindi vediamo in quel caso
certamente in un malato così se dovesse avere una estensione peritoneale ci
asterremo da un intervento resettivo in queste condizioni ma soltanto di una
derivazione eventualmente ora vediamo ora vediamo contiamo di fare il massimo
Aspetta. Allora facciamo salire molto lentamente la pressione, l'anestesista ci ha tolto il monitor
dei parametri così ci fa vedere che non ci preoccupiamo, se preoccupa lui. Abbiamo avuto
un cambio di anestesia, adesso abbiamo il dottor Spinelli che ci dice che la situazione è terribile,
non ce lo fa vedere il monitor, pressione bassa, frequenza però non alta dai. Vediamo, vediamo che
che succede? Il malato che avete sentito è stato politrasfuso, che è stato messo a digiuno
assoluto con una nutrizione parenterale con olimel, che ha un problema respiratorio importante,
insomma un caso davvero di quelli che non vorremmo mai avere e che invece più spesso
speriamo bene dai
allora
il tumore è questo
in parte è accessualizzato
è adeso alla parete
ma mi auguro che non sia infiltrante
Francesca serve l'acqua bollente
non quella tiepida
non sono ancora le 5
alle 5 quella tiepida per il tè
adesso serve bollente per scaldare l'ottica
è bollente?
non sembrava
scovolino un'altra volta
lo sapete ogni volta che usciamo
si sporca il canale del trocar
dai torniamo ok allora questo è nulla è inutile stare a guardare non ci cambia la strategia fegato
c'è un po di liquido poca roba non vedo c'è un po di siero ma non c'è carcinosi e quindi questa
è la massa accessualizzata che palpavamo che vi dicevo tumore enorme va bene allora aspettiamo
Vediamo gli altri trocar, vediamo se come gli altri due interventi e come praticamente sempre lo facciamo con tre trocar, se ne servirà un quarto. Non lo so ancora.
Probabilmente il fatto che sia estrinsecato anteriormente potrebbe essere una fortuna per lui, diciamo.
Non dici male, non dici male, vediamo, vediamo. Allora, adesso poi vi faccio vedere i trogar, li posiziono e poi vi dico. Trogar da 10, ok, questo è il trogar da 10 mm per la mano destra dell'operatore e poi mettiamo quello da 5 per la mano sinistra e vi faccio vedere, uscendo un attimo con l'ottica, come li mettiamo.
5 mm
allora
facciamo un attimo con l'ottica
credo vedete l'addome del paziente
va bene?
mi sentite?
allora la testa del paziente è qui
dietro il telino
salutiamo il nostro anestesista
allora la testa è qui e quindi
gli arti inferiori sono di qua
vedete che l'ottica non è esattamente
all'ombelico è appena appena laterale
in questo caso perché è troppo grande l'addome
altrimenti si può andare ancora più lateralmente
quando è magro, va bene? Questo è il trocar per l'ottica. Poi abbiamo la linea xifo ombelicale,
il punto di mezzo della xifo ombelicale, sulla pararettale destra c'è il trocar per la mano
destra dell'operatore. Poi sulla linea ombelico pubblica, nel punto di mezzo, c'è un trocar
da 5 mm per la mano sinistra dell'operatore. Questa è la posizione standard che noi
Noi mettiamo, credo, nel 90% delle micolettomie a testa.
Su, puliamo qua dentro.
Ok.
Non so se ho sporcato l'ottica.
E invece l'alternativa, prof?
Qual è l'alternativa?
Diciamo, quando non c'è quella, si ha detto il 90%.
Nell'altro 10% sono...
Un quarto trocar, un quarto trocar qui, in ipocondrio di destra, per un...
Per l'aiuto.
...fa manovre di sospensione.
Di sospensione, sì, sì.
Va bene? Però devo dire che forse è anche meno del 10%.
Allora, non tocchiamo affatto il tumore, non scolliamo nulla per adesso,
diamo tanta ruota verso la sinistra del paziente, però l'ottica non è pulita.
Tanto datemi ruota verso sinistra.
Una cosa a volte.
Mi date ruota verso sinistra?
Non va puntato, è quella cosa.
basta premere il pulsante giusto dai ancora su perfetto basta così basta così guarda in basso
nel monitor c'è il lumento che è andato a sbarrare e adesso lo staccheremo ancora ruota un pochino
poco poco guarda qui va bene qua lasciamolo com'è ho il lumento che è andato a mettersi
fammelo vedere allora faremo così va bene questo si stacca subito non c'è nessun problema quindi
si porta al di sopra del colon trasverso sempre qua dovremmo sganciare va bene allora prego dite
come tattica ricominciamo dai vasi chiaramente sempre in ogni caso e comunque a meno che non
non ci sia un'infiltrazione, quindi debba essere, ma insomma, boh, secondo me,
sempre iniziamo dai vasi, non abbiamo un motivo per non farlo.
Questo andrà sganciato, è banale però, qui c'è il trasverso,
il londoscopista fa un tatuaggio, in genere, in tutta prossimità del tumore,
ripeto, in questi casi fare un tatuaggio è veramente, però, per principio,
per evitare che poi a volte non si faccia, fai vedere sopra,
C'è flogosi, ci sta niente di importante, solo un po' di liquido che poi aspiriamo.
Allora, puliamo bene l'ottica per piacere, scovolino nel trocar per l'ottica, forza, basta, via.
Dai, riapri il microfono. Mi sentite? Sì, sì, tranquilli.
Abbiamo avuto un attimo un problema di posizione, il paziente è un iperobeso, c'è stato da migliorare l'ancoraggio degli arti inferiori.
Allora, andiamo a cercare, bene, allora solleviamo qui e identifichiamo, in questo grasso non sarà facile, il punto in cui dovrebbero esserci i vasi.
Purtroppo non abbiamo un repere, posso supporre che siano qui, vediamo se c'è un edema importante dei mesi, proviamo ad aprire e poi a orizzontarci perché tra l'obesità e la condizione patologica non abbiamo nemmeno un punto di riferimento, vedremo.
potremmo essere un poco più distanti dall'asse mesenterio superiore che potrebbe stare qui
ma certo che in questo malato non mi preoccupo di una CME o di altro di simile ovviamente
questo li rende già il peso semplicemente dei mesi per muoverli li rende fragili
poi vediamo di trovare un amico abbiamo trovato essi c'è l'amico l'amico
d'orena
livello il piano è questo e quindi qua dentro avremo i vasi gli alcolici che
adesso in qualche modo prepariamo all'attacco e l'ho osservata attentamente
l'anatomia vascolare
prima di operarlo
dicevamo di una discreta
non frequentissima ma una discreta
variabilità dei vasi liocolici
che sono
per la stragrande maggioranza dei casi
due un'arteria e una vena
ma non di rato sono tre o anche quattro
e hanno una ampia
variabilità nel decorso
perché in genere
l'arteria
liocolica trovandosi
l'arteria mesenterica superiore
a sinistra dell'avena
in genere
l'arteria gliocolica
passa dietro
all'avena gliocolica
ma non è sempre così
soprattutto quando è duplice
allora una volta gli passa davanti
una davanti e una dietro
però non è poi così
frequente questa
variabilità anatomica
che non è una
anomalia, è semplicemente una variante
però bisogna saperla
per muoversi senza dover andare
qui c'ho l'infonotino
ci preoccupa fino a un certo punto
a 90 anni
e in queste condizioni
è occluso
per cui
l'infonotino
lo toglieremo
non è che non lo togliamo
non è proprio in cima ai miei
pensieri
chiedo all'anestesista come va
che dice che avrebbe bevuto
ho stato in un'altra parte, anche io, oggi è Black Friday, che vuol dire? Ah vuoi andare a comprare le cose
invece di stare qua, guarda, dai lavoriamo che poi vedrai che saremo premiati nella fatica,
tu vai e dici guarda ho operato quel malato, regalatemi qualche cosa, non so una borsa di
Allora, va bene, va bene, poi andremo lì, rimaniamo un attimo qua, continuiamo a fare
una dissezione posteriore smussa, abbassando il duodeno, l'edema alla fine un po' ci favorisce
e poi vedrete che alla fine il diavolo non è così brutto come lo si dipinge.
Io allora immagino che qua ci sia da dividere l'arteria e l'avena e allora mi metto longitudinalmente
e non è proprio easy easy, allora facciamo una cosa, mettiamoci così, vedete come tento
di fare una trazione un po' più efficace questa fragilità, più che assolutamente
si fa queste microlacerazioni che poi fanno tutto brutto a vedersi.
Ecco, adesso vedo la vena al di là dello strumento,
proviamo a passarci e quella che ho invece davanti allo strumento è l'arteria.
Vediamo se riusciamo a prepararla, se no le chiudiamo con un colpo unico.
Francesca, qui useremo ogni tanto un po' l'aspiratore,
perché vedi quest'edema, mi fa questo siero che non mi piace vederlo.
Un attimo di pazienza, proviamo a passare tra arterie e vena e a chiuderle separatamente.
Chi ha qualche anno come me ricorderà i nostri maestri che ad addome aperto non ci pensavano
manco a prepararle, mettevano un unico crail lungo, un cistico, a chiudere tutte e due
forbice, quindi richiudevano assieme. Quando gli dicevamo separiamo avena e arteria, diceva
chi ha mai visto? Ok, allora questa è l'avena che chiudo per prima perché se lasciassi,
chiudessi prima l'arteria poi dopo la trazione potrebbe lacerarla, quindi chiudiamo prima
l'avena e poi chiuderemo e sezioneremo l'arteria. Ok, l'avena è chiusa, non completamente,
avete visto che ora è anche sezionata adesso e adesso mettiamo una lunghetta e poi aspiriamo
un pochino trassiero e questa goccetta di sangue ok perfetto strutture fragili ed ematose ricoperte
da uno strato di adiposità fragile anche lei ok possiamo completare un po' di mostrasi qui
su questo tessuto adiposo e poi chiudiamo l'arteria ok allora prima applicazione senza
chiudere tutto seconda applicazione senza chiudere lo strumento terza applicazione di
nuovo torniamo sempre più chiusa ma ancora le branche non sono completamente chiuse per
per approssimare l'elastina dei vasi e fonderla in una struttura riarrangiata da quella fascicolata,
che è quella anatomica, a quella compatta che l'energia bipolare determina.
Ma gli dà una consistenza altissima.
Eccoci qua. Sto chiudendo lo strumento fino in fondo e qui posso ora, fra un attimo, sezionare.
Ok, posso sezionare.
Fatto, chiusi i vasi gliocolici, adesso li guardiamo, va bene, tutto è pulito, queste due gocce che abbiamo perso erano qua dietro, ci lasciamo una lunghetta, qua, appoggiata così.
Andiamo avanti, andiamo verso il mese intero, dietro con l'ottica, dietro con l'ottica, perfetto, brava, allora, lo guaguletto non ci piace, così, fammi vedere il mese, il mese, ok, benissimo, allora dobbiamo proseguire in questa direzione, verso Lilio, esattamente, seguiamo questo piano di clivaggio,
prof quindi clip non ne usa per chiudere i vasi? no no mai più di 20 anni ormai fa
tutta l'energia radiofrequenza né clip né hemlock né lacci né strutturatrici
niente ne ho fatto oltre 1400 negli ultimi anni colon così e non abbiamo mai
chiuso un vaso e se calcoli che ci stanno almeno due tre vasi maggiori da
a chiudere per ogni presezione sia destro che sinistro che retto, abbiamo chiuso oltre
3000 lasi con questo sistema. Andiamo avanti, non voglio scendere nel retroperitoneo ora
perché la linea ancora non è ben disegnata, qui c'è un vaso ileale che dobbiamo portare
via che veniva dai vasi liocolici ovviamente ed è forse il ramo terminale della mesenterica
superiore arterioso e venoso quest'etema insomma non mi disturba però se non ci fosse sarebbe
meglio a quel punto è chiaro che una chiusura con la radiofrequenza è importante dividere i
due vasi se è possibile chiaramente a volte li chiude assieme fonde tutto sigilla tutto non
è una cosa anche abbastanza bellina da fare non è per niente male c'è un po' di mostresi su questo
meso e anche qui sono vasetti qui è tutto amplificato sembra chissà che stiamo chiudendo
roba di 3 mm che ne so se pensate alle branche dello strumento pensate a quel vaso capite che
siamo su micro vasetti che ci sembrano chissà che e non lo sono affatto è come un sanguinamento che
che sa che ti sembra a volte
e poi sono 10 cc
ok allora
andiamo un attimo qui
verso l'ileo
che è coinvolto dalla flogosi
non certo dal tumore
e andiamo avanti un poco
vediamo dove ci porta
questa linea, eh si ci porta bene
ci porta bene
ci porta nella direzione giusta
voglio dire qui ancora un po'
po' dimostrasi sul bordo di sezione mesentere. Ok, allora andiamo posteriormente che sento
che il tumore si solleva e tutto sommato quella micro perforazione documentata all'attack
che c'era non ha fatto danno più di tanto. Siamo su un piano di dissezione corretto,
vedete che la fascia di gerote è integra
assolutamente
e allora andiamo un po'
verso una zona un po' più laboriosa
vediamo un po' cosa ci presenta
alla zona del ramo destro della colica media
offriamo questa zona tatuata
e qui apriamo
non faremo certo una CME
ma un'emi destra standard
però ramo destro della colica media
dobbiamo chiuderlo, andiamo su, dobbiamo metterci meglio, devo spostare un attimo queste frange
piploviche, facciamo subito, però un po' rompono le palle, in realtà dovrebbero scendere,
allora facciamo così, prendiamo il meso e lo portiamo su anteriormente così le frange
non ci sono più davanti, ok, e la linea di sezione del colon sarà subito a valle del
tatuaggio che sarebbe la che indica la fine della neoplasia
in realtà la neoplasia è un bel po a valle siamo distanti quindi però io rispetto perché hai visto mai che
endoscopicamente c'è una propagine non credo ma insomma e allora andiamo
decisamente a valle del tatuaggio allora qui incontreremo tra poco il ramo
destro della collica medica dovrebbe essere lui ora vediamo dietro vedo il tessuto adiposo e la
superficie pancreatica che è qui quindi siamo su un piano corretto che qui non c'è patologia
c'è soltanto questo edema importante e adesso chiuderemo ok poi ce ne andremo qui verso la
parete colica più tardi ma ci siamo vicini abbiamo ancora un pochino modo che cade queste frange non
ci danno fastidio la diffusione del nero di china a volte nelle mani dei nostri endoscopisti un po
troppo generosa devo dire qualche volta fanno sembra che ci hanno quando bucano la parete
del colon schizzano inchiostro in tutto
invece la carcinosi
si si si è vero
la prima volta che ti capita
stai male poi
la carcinosi
chimica
qui sono sulla pericolica
come vedete quindi questo è il punto
che sezioneremo ma abbiamo
ancora un po' di lavoro da fare
posteriormente quindi senza strappare
con una trazione
giusta
che è sempre difficile in questi casi
perché se si tira poco
non lavori
se si tira troppo
strappi
ok
allora
il ramo destro della colica media
è leggermente in periferia
non è esattamente all'origine
ma bastrà bene così
in questo caso intendo dire
vedete è bastata una trazione
un pochino più
efficace per spostare
poi però paghi
con questo
che brutta bidet
come si può fare
si mette la joan dentro
invece che tirare
però l'esposizione
è peggiore
adesso
torniamo ad afferrarlo
vediamo un poco
si può anche tirare al ridosso del vaso
vediamo un momento
ok ci siamo
quasi
non schicciare mai chiudere questo vaso
se no sono costretto
a squagliarlo tutto e non mi piace. Dai, chiudiamolo. Ora sto solo sollevando quella
Joanne, non sto afferrando, è chiusa sotto al mesocolon trasverso prossimale. Ecco,
il vaso è cotto al punto giusto, tanto che possiamo sezionarlo. Ora, ok, bene. Allora...
a dedormente ci siamo
qui si sono d'accordo
assolutamente
dobbiamo soltanto scendere un pochino
perché altrimenti ci portiamo via
fai vedere un attimo
aspetta non vorrei
lo facciamo dopo
non voglio sbagliare piano
allora torniamo
la lunghetta dov'è?
vediamo un po'
in basso al monitor
eccola qui
lasciamola qua un istante
è più imbevuta di siero che di altro
come sta il malato?
quando l'anestesista comincia allontanarsi, prima dal testa del malato, poi dal testa della sala,
il malato va bene, quando non vedo va tutto bene, grazie, va bene, allora abbiamo fatto
una dissezione buona, non abbiamo avuto incidenti, siamo sul piano anatomico corretto e io penso
che in intervento riusciamo a fare la paroscopia, allora andiamo un attimino posteriormente,
vediamo se lateralmente si sento la parete addominale
allora di qua vediamo un po'
forse un po' di mesentere ancora
già si è demarcato, lo vedete?
si vede bene la demarcazione?
si, si, si
molto buono e qua già invece è devascularizzato
e quindi questa potrà essere tranquillamente la linea di sezione
e allora non faccio altro e adesso prendiamo il toro per le corna
Andiamo, potrà servire l'aspiratore, qui è solo flocosi, non è infiltrazione neoplastica, però potrebbe uscire un po' di pussacchio, vediamo, un po' di pusse potrebbe esserci.
ha avuto febbre ovviamente
ha fatto una terapia antibiotica
importante
questo esce da tutti
da tutti i protocolli
siamo in un'urgenza di ferita
questa bestia
di tumore
qua c'è un po' di
forse di fibrine pusse
ma insomma è banalis
allora
se ha l'appendice e un ottimo punto
di trazione
se non ce l'ha
basterà sollevare
portando il tenue verso di noi
il peritoneo
apriamo qui
doccia pretopovica
dietro abbiamo già fatto
si è già preparato
si come ripeto all'infinito
la noia prima
in coriogia colorettale
il tempo è sempre prima
posteriore in direzione
medio laterale
e solo poi è anteriore
in direzione latero mediale
assolutamente d'accordo prof grazie caro e allora vediamo bene il piano posteriore eccolo qui vai
perfetto qui è dove abbiamo visto c'era aria c'è stata perforazione infatti vedo un tessuto sento
un tessuto duro
un tessuto più spesso
esatto
esiti di una flogosi cronica
che si è acutizzata con la perforazione
ed è carino
quando uno fa la meta laterale
poi mette una pezzetta
all'inciso del peritoneo della doccia
vedi la pezzetta
allora dici ho fatto un buon lavoro
si signore
allora qui stiamo nel punto di massima
massimo coinvolgimento
retroperitoneale del tumore
ma vedo tutta flocosi, non vedo estensione enoplastica.
Da dove viene questo? Da qua.
Vabbè, non ci frega niente.
Poi dopo lo asciughiamo.
Allora, rimaniamo dove eravamo.
Andiamo avanti qui.
Andiamo in maniera delicata, ma decisa.
Non c'è estensione enoplastica, ma solo flogistica,
che tra poco dovrebbe finire.
Finendo il tumore.
facciamo un po' di emostasi su questa linea di sezione del peritoneo parietale
ok allora andiamo sì dal senso medio laterale qua da dietro
vediamo un po'
il tumore è grande che per sollevarlo bisogna far fatica
allora indietro con l'ottica
fra un attimo andiamo sotto
aspetta un attimo
ok andiamo sotto vai
abbiamo detto che avremmo raggiunto un punto dove il tumore non c'era più, infatti già ci siamo e
qui finiamo di staccare il ginocchio duodenale, lascio cadere tutto, riafferro e porto su per
vedere solo il duodeno, vai vicino, vai dentro, vai dentro, va bene, va bene, non devo fare altro,
andiamo da sopra un momento, vediamo, uccidenti che bestia, mi riesco a spostare, mi guardi dove
sono ok perfetto allora torniamo in questo modo è l'unico modo per
scavalcare la montagna ok credo che con quattro cinque colpi ne avremo ragione
bene è bellissima la strada medio laterale perché ti consenti di arrivare
all'origine del meso di saggezza ok allora qui ci siamo perché l'avevamo
fatto da sotto si intravediamo ma è sufficiente ci fermiamo fra un attimo per andare da sopra
allora un attimo l'aspiratore togliamo sto siero così intanto riflesso sul da farsi e vediamo un
campo operatorio pulito a proposito a proposito degli anestesisti c'è quella stadellina che dice
dice che mentre alla fine dell'intervento sulle scalpe del chirurgo c'è sangue.
E' più completa di come la dici, lo specialista si può riconoscere dagli zoccoli perché
il chirurgo colorettale ha la cacca, l'urologo ha la pipì, il vascolare ha il sangue, il
il ginecologo c'ha la pipì, il vascolare fa il sangue, il ginecologo c'ha il liquido amniotico
e l'anestesista c'ha il caffè.
C'ha il caffè.
No, ma non è vero, vai avanti, vai vicino, vai vicino.
No, ma rispetto a quello che lei ha detto prima è comportante che l'anestesista c'ha il caffè,
che vuol dire che ha già problemi.
E poi non ci lascia mai, senti come dice, no, no.
Massimo questa battuta in casa me la fai mai immaginare?
sempre
ah si?
in cattaria?
eh
eri evitato
ma a voi pubblico a bravo
ero in cattaria
a bravo?
si
si
si
esatto
ti scattavo fuori casa ovviamente
adesso non si parla più
che sospende il colon nella flessura destra è distaccato e quindi di fatto
allora la lunghetta dov'è? che qui c'è da fare un poco di emostasi
guardiamola un attimo questo punto di emostasi ma insomma è veramente
arrobietta ok ok allora la lunghetta lassù la mettiamo che bestia ragazze ok
Ok, ma ci siamo. Mettiamo la lunghetta un po' più su, se ci riesco, se no per me può stare pure dove sta. Aspiratore?
Fai citologico? Fai citologico? Massimo? No.
E se fosse Enrico a 90 anni con insufficienza grave, con una cardiopatia, diabetico, obeso, vascolopatico?
perché non ha 40 anni
50 anni, 60 anni
in buone condizioni
anche 70
anche 70
e non vuole escludere
alcune categorie
ha 90 condizioni
che respira
direi di nuova
allora per piacere
la suturatrice
boom
fammi finire bene dietro il meso però che mica è finito poi dopo allora afferriamo bene dietro
il mesocolon trasverso lo ribaltiamo verso noi sulla parte che va via e quindi così possiamo
fare quei vasettini posteriori che a volte se non fai quando metti la suturatrice poi ti
sanguinicchiano per carità sposa e fa le mostre sì però insomma se è possibile non avvicinarti
non c'è bisogno perché dovrei spostare questo ok ma non ci starà non vuole starci o invece
si è no va bene sono io che lo riporto giù ok va bene lo facciamo da sopra semmai va ma insomma
che vedevo di abbiamo finito qui fai vedere un attimo c'è questo grassettino che facevo da sotto
ma lo facciamo da qui dai ok va bene allora questo filo perché strumento sembra da mettere
la sua guarda che strano chissà perché fa una corda guarda una briglia che guarda e buffo via
ok allora vediamo se è vero che possiamo sezionare viscere secondo me sì però scusa fammi vedere
un po' ah si è proprio bello il colon allora facciamo così portiamo un po' in basso
sta frangia epiploica spariamo leggermente più a sinistra
il verde non lo uso in questo caso guarda che in questo caso lo userei lo sai
ci stavo molto pensando stiamo in perfetta sintonia
Ora vediamo, allora, fammi aprire, poi articoliamo al massimo e andiamo, ci mettiamo bene a sinistra il più possibile, fai vedere la punta, sembrerebbe bene, abilitiamo lo sparo e fuoco, ok, indietro, fino a completa apertura, ok, rettilinezziamo, ancora un poco, chiudiamo,
E fuori. Allora, torniamo con l'Igashure e vediamo un po' qui se c'è un sanguinamento che dopo verrà sicuramente perché per adesso sembra di no. Che c'è sto, desufflazione? Ah, ok.
Allora, di nuovo l'aspiratore, vedete quanto siero fa questo paziente, però ci siamo arrivati facilmente fin qui senza incidenti, andando dove abbiamo voluto andare.
questo è la linea di sezione
e qua sotto c'è la mesenterica
che non abbiamo completamente scoperto
ma voglio dire
va stra bene così
mi preoccupo del posto operatorio
di questo paziente
che con insufficienza respiratoria
si era anemizzato
tutto il quadro
speriamo che l'anastomosi non faccia storie
questi sono quelli
che le fanno le storie
però
lo sorveglieremo
attentamente al primo
lo vedete un po' qui?
siamo andati un po' vicinati con le cisti
però no no
no è solo peritoneo
è integra
però per staccare la zona del tumore
vedi ho dato un po'
è edema questo ma è peritoneo
sono d'accordo
va bene
Però un po' l'ho scotticchiata, non me ne ero accorto prima, però niente di che.
Allora, lasciamo la lunghetta un attimo qua, qua su, così.
Vediamo se è rifatto liquido sul fegato, vai.
Un po' che niente.
Va bene, allora, rimaniamo così un istante.
Bene, spostiamo tutta la massa verso l'ipocondrio destro, prepariamo l'ilio e sezioniamo anche quello.
così il tempo demolitivo per l'anestesista è finito allora qui il
verde endocianina direi proprio che insomma se uno vuole giocare ma si vede
che è evidente vai suturatrice non mi date botte se potete grazie apriamo un po' obliqua
come sempre liberiamo il pulsante di sparo e fuoco
queste suturatecce elettriche sono una risorsa? guarda io devo dire che ormai non se ne può più
fare a meno allora ora mettiamo chiudiamo questo mettiamo il pezzo in un endo bag poi
voi continuate a vedere in 2d ma noi ci mettiamo in 3d e facciamo una sutura lo dicevo stamattina
su queste linee di struttura meccanica
con un fill block
ecco qua
la bestia è dentro
ascolta uno statico
beh, guarda, raccontavo stamattina
che ci abbiamo avuto
nelle centinaia di casi
due o tre casi, forse tre
in cui in mezzo alle linee di agraf
della sezione del leader
abbiamo avuto
due o tre piccolissimi leak
che in seconda giornata abbiamo riportato e riguardato e messo un puntino in un caso fatto anche in gliostomia
e allora da quella volta non serve, può darsi, facciamo questa sutura che adesso faremo
mettiamo questo in pelvi, vediamo venire fuori l'ansa anastomotica, eccola lì
sono impigliato con questo
che è una massa enorme
no, è dentro
la Joanna sbatte contro la massa
allora portiamo su questa
ribaltiamola, mettiamola orientata per bene
questa sarà
l'anastomosi
a vedere se c'è qualcosa che la trattiene
no, devo solo disporla bene
ok
allora
questa poi sarà
fra non molto l'anastomosi
vediamo un po'
ok va bene
è orientata per bene poi dopo toglieremo la ruota il trasverso tornerà un po più
verso le mie addome destro ok allora benissimo mettiamoci del di
pulsante qua e sporca su puliamo canale sinistro e sporco via
dammi per piacere scovolino rapido
Adesso si è forse aumentato un po'.
Noi sentiamo.
Noi ci sentiamo.
Buon pomeriggio professor Carò, visto che c'è il segnale.
Sempre sporco il canale sinistro, ma pulita bene l'ottica.
Che allarme era?
Vai vicino, su.
Una pompa siringa, che vuol dire?
Ah, dei diffusori.
Senti, riusciamo a fare questa scemenza?
Ok.
Presidente Massimo, mi senti?
Ti saluto per il rilassare un'altra sala.
Congratulazioni e complimenti sempre.
E complimenti sempre.
Ci sentiamo presto.
Grazie a te per la notizia, la stima e i preziosi consigli e contributi che ci dai.
Non sai quanta nostalgia c'è in questo periodo nostro.
tutto passa
ma tu sai che
non vogliamo
dire che ha ingraciato
che come passano le cose belle anche le cose brutte
quindi
un abbraccio a te
un abbraccio
ciao
a volte aprono il microfono molto vicino
ad altri e quindi entrano
le voci di altri e quindi si sente
un casino
allora tra un attimo le forbici
grazie
Sì, forbici e facciamo la stessa cosa anche sul moncone colico, ago fuori, Joan, dai un attimo l'aspiratore visto che questo siero continuerà a uscire, questo farà una reazione ascitica post-operatoria che vedrete voi quanto liquido ci sarà.
Allora, vediamo bene se il mese è ben orientato, sì assolutamente, fra poco.
Allora, togliete un poco della ruota verso sinistra.
Massimo sono sinistro.
Un po' di rumori di fondo.
Sì, purtroppo qui siamo un po' all'estretto. Sono sinistro, sono tornato.
Ho seguito l'intervento.
Non ti ho capito.
Ok, no ti dicevo che ho seguito l'intervento e l'ho sostituito verso Fiori che ha dovuto passare all'altra strada e quindi ti seguo nell'ultimo tratto insomma.
Grazie, abbiamo fatto una resezione.
L'ho visto, l'ho visto molto bene.
Sì, l'ho visto, l'ho visto.
...la linea di sezione che non riesco a vedere. Vai avanti, vai avanti, eccola qua. Perfetto.
portiamola anteriormente
eccoci qua
oggi ci ha fatto vedere
solo dei tumoretti, piccoli tumori
ci ha fatto vedere oggi
come dici Silvio?
oggi ci ha fatto vedere dei piccoli tumori
delle bestie vere
insomma
i giudestri, questo è il peggiore di tutti
non solo per
patologia oncologica ma anche
per condizioni di malato
tutti i malati al limite in cui l'indicazione di chirurgia purtroppo non si potevano dare
due 90 anni, un 84enne, ormai la chirurgia è così, salvo trovare cancri del retto in ragazze
di 25-28 anni
non so se si capita
anche
quindi c'è di medicina generale
che non ci pensano
che ci possono vedere
e danno la pomata
a quelli omorroidi
e arrivano poi dopo
altri avanzati
e mostruosi
che facciamo, dammi un attimo il ligascio che liberiamo il cono che è trattenuto poco,
Allora, in generale, vorrei che mi spiegassi perché, prima di iniziare il prossimo video,
vorrei che mi spiegassi perché ti avvicinassi prima di iniziare l'astronomia.
Perché non lo usiamo, è un problema.
Ho un segmento abbastanza buono di colon.
Allora, io vorrei aprire l'occhio per bene, perché se c'è una chiazza a destra e una a sinistra,
la 3D diventa...
Dai, andiamo, su, dentro, veloce.
Forza!
Allora Francesca, per piacere, la forbice elettrificata e la fornitura.
Le due piccole aperture su ilio e su colon.
Orizzonte, siamo ruotati così, lo vedi? Ok.
Ferma così, eh? Perfetto.
aspetta un attimo
ah no no va bene sono quasi dentro
aspetta no no Franci non l'ho fatto
ecco qua siamo dentro bene
ancora un attimo
di pazienza
a muoverti
ok
sudoratrice
diamo un po' di stretching a questo
lo ampliamo un po'
ok
Ora apriamo con la pedranca sottile e guardiamo se c'è un sanguinamento, se non c'è, finiamo di chiudere e usciamo.
Aspira un attimo, la buchetta l'abbiamo tolta?
Mettiamo la lunghetta qua sotto, per quello che può... Dove stava? Sotto il fegato, dice Francesco.
Non vi fate andare con questo stilatore che non è pulito.
Ah, Francesco. Ah, Francesco. Dai.
Allora, dicevamo, la lunghetta dov'è?
Vediamo
non la vedo, andiamo a guardare di qua
guarda, non mi fai vedere il bordo del troco
se no mi fai vomitare
ma che dite?
ma dove?
Ma cosa dite? Ma cosa dici? Ma che dici? Ma cosa? Ma che stai dicendo? Ma dov'è? Ma che dite?
Allucinazione. Francesca, sei sicura che non l'ho tolta, vero? Non l'ho tolta. Ok.
Allora, andiamo bene. Tu dici che non l'ho tolta. Io dico che sì. Va bene.
No, no, avete ragione voi. Se dici che non l'ho tolta, non l'ho tolta.
ma qui non c'è, andiamo qua dietro, sta qua dietro, adesso mi ricordo, adesso mi ricordo,
l'ho spinta io qua dietro, dietro questa salienza, grazie, scusate, quando ho visto la salienza
mi sono ricordato, scusate, grazie, andate, grazie, ok, mettiamola qua, no, lo metto,
no, che palle queste cose, se vuole venire anche lei, allora dai, il punto per chiudere
purtroppo non è stato possibile prepararlo perché ero occludente vai vicino e quindi
abbiamo questa situazione aspettiamoci a chiudere poi ad aspirare se possibile ok
ok, passo ancora un passaggio e poi aspiriamo
monostrato o duplice il strato?
duplice, duplice
dicevo stamattina che abbiamo cominciato facendo
prima punti staccati di seta
poi continua monostrato di seta
poi continua doppio strato di seta
e alla fine continua doppio strato di questo autobloccante riassorbibile
mi serve ancora il portachi
Ma fai, vai lì oppure arrivi su e incominci da capo?
No, no, arrivo in fondo e torno indietro.
Torno indietro.
Francesca, c'è ancora almeno uno o due passaggi.
Enza, un po' più lontana.
Grazie, sennò spara, capito?
Perché quando ti avvicini rifletti un po' e mi spara e mi dà un po' di fastidio.
Ok.
Allora, siamo pronti per il probiotico.
Vai.
Tienimi questa, così.
Non farla aprire.
Allora ogni volta adesso di spiegarla è terribile, fa parte della preparazione intestinale con preparazione meccanica, antibiotici solorali e probiotico perioperatorio e anche intranastomotico.
Allo scopo dimostrato di spiazzare batteri patogeni sono saprofiti, sono 900 miliardi di saprofiti in 20 cc di soluzione fisiologica
che spiazzano i batteri patogeni che producono le collagenasi già nelle prime ore del trauma intestinale.
Per esempio lo pseudomano ha uno shift fenotipico dal P1 che non è con la genasi produttore al P2, dimostrato sperimentalmente clinicamente, ma anche così l'enterobacteriace e tanti altri batteri.
Questi sono otto classi di batteri buoni che spiazzano e danno un equilibrio alla flora batterica al microbiota e abbiamo ridotto in questo modo per la quota parte che ovviamente non è l'unica ma è molto importante, l'abbiamo sempre trascurata.
ma ormai c'è una messa di dati sperimentali e clinici che il microbiota è responsabile e del buon esito dell'anastomosi e anche del cattivo esito.
L'anastomosi consolida perché la sierosa tiene, la sottomucosa produce il collagene e la mucosa, con quello che c'è dentro, i batteri buoni, proteggono l'aggressione delle pareti dai patogeni.
Ci abbiamo tutti, basta fare uno studio fecale per accorgersene, ci sono studi fecali importantissimi che dimostrano come con la sola resezione di colon, ma questo sia nei dati sperimentali e negli umani, c'è uno shift di batteri che predominano di 500, di 200 volte le enterobacteriacee rispetto ai batteri buoni,
cosa che invece non c'è in un intestino normale per una persona che ha un'alimentazione, un ambiente in cui vive normale, eccetera, eccetera, eccetera.
Noi abbiamo preso 500 casi di resezioni ileocoliche, colocoliche, colorettali, senza la preparazione meccanica, con l'antibiotico endovina e senza probiotico,
l'incidenza di fisto di decenza era al 6,4%.
Con la preparazione meccanica, con il solo antibiotico orale e non endovena,
e con questo probiotico 5 giorni prima, 4 giorni dopo e durante l'intervento dell'anastomosi,
abbiamo abbassato l'incidenza di fisto di decenza all'1,7% dal 6,4%.
si sta muovendo un mondo su questa cosa
e insomma noi siamo stati un po'
pionieri in questo senso
non è l'unica cosa che conta
ma è un pezzo che ci eravamo
scordati
le evidenze cliniche sono anche
antiche, sono roba anche di 50
60 anni fa che
una flora batterica inadeguata
fa guarire
peggio un intervento sul colon
allora abbiamo finito
l'intervento è finito
non mettiamo drenaggio
non mettiamo sondino
forbice per piacere
diamo un'aspiratina
una toilette
posizioniamo dell'umento in questa finestra
di meso intero e meso colon
e abbiamo finito
prof mi scusi ma
il problema che potrebbe sviluppare
una cirrosite importante
come l'ho capito
col discorso che potrebbe sviluppare
una cirrosite importante
tanti anzi lo svilupperà quasi sicuramente, anche in questo caso non metti il drenaggio?
Guarda che dici delle cose che ti vorrei qui, bravo, grazie, sì mi sta pensando ma io questo
mi suderà una quantità di siero impressionante che io non drenerò, che rimarrà in addome,
non hai torto, ci stavo riflettendo, che vogliamo fare, vogliamo mettere un drenaggio per tenerlo
48-72 e porta via
un po' di siero, che dite?
facciamo una cosa democratica
sento un po' di sì qua in sala
dammi un po' lì
ma io siccome
la nozze ormai si è buttata
non ho capito
siccome la causa
della situazione ormai
non so quanto
sia necessario
siccome
ci può mettere Massimo, lo sappiamo bene
non è un peccato metterlo però si può anche non mettere diciamo così faccio quello che dico
mettetevi d'accordo e ditemi
no il malato è tuo e se vuoi pensare ci tu devi decidere tu
e invece togli una curiosità non chiudi mai la voce anche tu o mai
in questo momento
figuriamoci
un oggetto 21
iniziamo qua
doccia laterofolica
dove c'è stata questa porcheria
no no
non è la sua
è la sua pezzo
è la sua pezzo
la lucchetta non la togliamo
togliamola subito
riguardiamo dove l'ha
eccola qui la lunghetta
allora lunghetta fuori
abbassiamo bene questa anastomosi
dietro
c'è un po' d'omento da metterci in no
dai
allora si mettiamo un drenaggetto
e lo mettiamo
però da qua, da destra
prof complimenti per l'intervento
veramente e per la tattica
operatone utilizzata
al di là
della tecnica che è spettacolare
mi sono piaciute quelle cosine
che spero di riproporre
quando sarò io
a un saluto da tutti
grazie
grazie a te, grazie a te, grazie a voi
per l'amicizia
anche diciamo
la benevolenza
ora però per nelle manovre
di estrarlo questo drenaggio
si dislocherà quindi
potremmo rimettere un attimo
l'ottica alla fine
e rivedere se si è
disposizionato, taglia per cortesia
ok, allora
io estraggo il pezzo, ringrazio tutti
per la pazienza, i consigli
e ripeto la benevolenza
e spero di non avervi annoiato
come dicevano quelli della commedia
dell'arte
Grazie a te Massimo, è un piacere a te di cercare, alla prossima volta e complimenti all'equipe, un abbraccio, grazie a tutti.
il filo così estraiamo, c'è una piccola incisione e tiriamo fuori, se mi spendete
il microfono tanto abbiamo finito.
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