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22° CAD anno 2011 VIDEOFORUM Presidenti: A. MORALDI (Roma) A. D’ANNIBALE (Roma) Moderatori: M. CARLINI (Roma) G. CONZO (Roma) M. SCATIZZI (Prato) Discussant: P. MASCAGNI (Roma) F. RULLI (Roma) Antrum gastric cancer: laparoscopic sub-total gastric resection M. Carlini, C. Giovannini, S. Ferretti, D. Spoletini
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Rinovo i saluti, ringraziando la regia possiamo anche far partire subito il film così ci sbrighiamo.
In questo caso vi presento una gastectomia subtotale laparoscopica per un piccolo tumore dell'antro gastrico in una donna di 78 anni,
In disposizione trocar classica, i due strumenti operatori sono il T2 e il T4, con il T3 in alcuni casi può essere comodo da utilizzare.
Esplorazione della cavità addominale, perito neolibero, fegato indenne, qualche linfoadenopatia sulla piccola curva.
Il tumore è un tumore piccolo a livello dell'antro, piccola curvatura, non affiorante alla sierosa.
La fase resettiva dell'intervento inizia con lo scollamento collo epiploico con il bisturi a radiofrequenza.
Lo scollamento collo epiploico lo facciamo sempre molto ampio fino alle due flessure colica di destra e colico sinistra
per eseguire un'adeguata omentectomia e poi con la sezione del legamento gastrocolico.
Rispetto allo strumento che avete visto in precedenza, questo è di 5 mm, quindi è la metà di quello precedentemente usato.
Viene quindi scoperto, come vedete, il complesso duodeno pancreatico.
La manovra di Coker, incendio del peridoneo parietale a livello della parte laterale della C duodenale,
che mobilizza ovviamente il complesso duodeno pancreatico e che è importante per eseguire la linfectomia
dei linfonodi retropancreatici, quindi della stazione 13, che in realtà però in questo caso non è stata eseguita.
Questa è l'apertura del legamento per andare nella retrocapità dell'epiplon e con una dissezione medio-laterale verso destra andiamo nella zona infrapilorica per eseguire la rinfettomia della stazione 6 e la sezione della gastroepiproica di destra.
Poi passiamo sul margine superiore del duodeno e quindi sezioniamo la gastrica di destra, eseguiamo l'infectomia della stazione 5 e poi proseguiamo nella dissezione del legamento epatogastrico fino alla prica di Ruschka, là dove la piega peritoneale è determinata dalla presenza dei fasi gastrici sinistri.
Quindi la dissezione prosegue fondamentalmente preparando il duodeno 2-3 cm a valle del piloro, nel momento in cui la preparazione è soddisfacente inseriamo questa suturatrice lineare che vedete essendo flex può essere introdotta anche dal trocar di sinistra, quindi manovrata con la mano destra dell'operatore e può comunque fare una sezione perpendicolare all'asse maggiore del duodeno o parallela al piloro come preferite.
iniziamo quindi l'infettomia a livello del tripo di celiaco
la Joan sostiene in maniera delicata ma nello stesso tempo efficace il linfograsso della stazione 9
e con una pinza monopolare andiamo a effettuare una dissezione ovviamente accurata
ma nello stesso tempo cauta per la presenza di importanti vasi ovviamente
I piccoli gemizi di sangue di questi vasellini afferenti al linfograsso possono essere tranquillamente coagulati con la forbice stessa.
Con manovra smussa ovviamente abbassiamo il tripode mantenendo sempre la stessa tensione con la joanne.
Le linfodene patie macroscopicamente sembravano sospette, in realtà noi questi linfonodi li abbiamo mandati per esame istrologico estemporaneo
che ha mostrato l'assenza di compromissione neoplastica dei linfonodi stessi.
Poi per brevità non è stato mostrato, però poi si scende lateralmente anche verso la epatica comune e verso la splenica.
Abbiamo indugiato un pochino di più su questo tempo perché lo riteniamo innanzitutto importante,
bello anche dal punto di vista tecnico da eseguire e poi per mostrare come in realtà può essere fatto anche con una semplice forbice monopolare.
Quindi completata l'infectomia del tripode celiaco, vediamo già la preparazione come sia molto accurata con i vasi liberi.
Passiamo alla preparazione dei vasi gastrici sinistri, quindi con l'infectomia della stazione 7.
Anche questo linfonodo della stazione 7 è abbastanza megalico, un pochino sospetto, in realtà anche questo è stato mandato per esame estemporaneo ed è risultato negativo per compromissione neoplastica.
In questo caso l'infectomia è eseguita con il 5, che è sempre questo strumento a radiofrequenza di 5 mm a differenza di quello usato nella MILSA che permette comunque delle dissezioni più precise e più accurate.
L'infectomia è completa sia sul versante anteriore che su quello posteriore dei vasi gastrici sinistri.
La Joanne mantiene in tensione facendo però attenzione a non aumentare troppo la tensione in particolare per la vena
infatti anche in questo caso subisce una piccola lacerazione proprio nel momento di apposizione della clip senza però alcun tipo di problema.
Quindi una volta scheletrizzata viene, previo posizionamento di due clip distali e due clip prossimali, sezionata e dopodiché lo stesso destino lo corre anche l'arteria, quindi con la sezione previo posizionamento di clip, sempre due distali e due prossimali.
Completata quindi la sezione dei vasi e la reinfectomia della stazione 7 andiamo verso la grande curvatura e precisamente in questo caso la dissezione volta a preparare il punto dove abbiamo deciso di passare la suturatrice
e che è il punto di Van Geten sulla grande curvatura in modo da eseguire la reinfectomia dell'infonodi 4S e la preparazione del moncone dello stomaco a livello della grande curva.
Qui esatto, è perfettamente preparato.
Non è preparato invece il versante della piccola curva e quindi lo facciamo in questo momento
con la linfectomia dei linfonodi della stazione 3, quindi della piccola curva,
e la pulizia della piccola curva laddove cadrà la resezione.
Ecco il tripode tutto pulito, purtroppo mi dispiace ma lo vedete per un attimo solamente,
però si intravede l'infectomia sul tripode. Usiamo una carica per tessuti spessi di solito
sullo stomaco come in questo caso, quindi una suturatrice lineare viene introdotta dal trocar
più laterale a sinistra e in genere con tre colpi di suturatrice la sezione è completa. Anche in
questo caso infatti abbiamo fatto tre colpi di suturatrice, questo è il secondo. Stando attenti
a rimanere sempre sullo stesso asse e questo è invece l'ultimo posizionamento della suturatrice
che quindi completa la sezione. In questo caso abbiamo messo anche un peristrip come in genere
facciamo nelle sezioni polmonari per l'aerostasi. Viene introdotto quindi un endobag a livello del
trocar laterale di sinistra e delle dimensioni adeguate e ovviamente il pezzo completamente
viene introdotto nel sacchetto che verrà fatto uscire poi da una piccola incisione di servizio in ipocondrio sinistro
dove confezioniamo anche all'esterno l'anastomose pededanza, la brown.
Stando attenti a non far fare twisting viene portata la seconda ansia digiunale per via antimesocolica in prossimità del moncone gastrico.
Vengono fissati due brecce di sezione per l'introduzione delle branche della suturatrice lineare.
Queste sono le più piccole possibili perché verranno allargati dall'azione a cuneo delle branche della suturatrice.
Quindi viene confezionata l'anastomosi, se ne valuta l'adeguatezza e l'assenza di sanguinamento e l'anastomosi quindi gastro digiunale anisoperistaltica viene conclusa con la chiusura della breccia di passaggio della sotturatrice che viene eseguita in punti di seta 2.0, quindi materiali non riassorbibili, staccati con nodo intracorporeo.
In genere tre punti sono sufficienti per la chiusura della breccia, questo infatti è il terzo ed ultimo punto.
Quindi l'anastomosi è completa, facciamo una revisione posteriore più che altro per vedere se bisogna fare un pochino di emostasi,
ecco quindi controlliamo la parte posteriore, questa è l'anastomosi alla brown che vi ho accennato che viene confezionata all'esterno,
Questa è la visione anteriore del pezzo, quella posteriore dei quattro quinti di stomaco con l'aumento asportato e questo è il risultato dopo otto giorni dell'intervento.
Grazie.
Lo stomaco molto bello, non ho lasciato che eri bravo, lo trovo bravissimo adesso.
Carlini, ti ho lasciato che eri bravo, adesso è parecchio che non ti vedo, sei bravo.
Paolo, mi vuole bene, siamo cresciuti assieme e te ne voglio anch'io, grazie.
Molto bello, soprattutto un ottimo campo, un'ottima esposizione, quindi chiaramente quando si vede bene, quando si ha un buon campo si riesce a lavorare sicuramente bene.
Dal punto di vista tecnico ho trovato delle buone soluzioni, ho visto che per la preparazione per esempio dell'infonodi avete utilizzato una forbice bipolare?
monopolare
una forbice monopolare
però avevate comunque anche un altro strumento
da 5 mm pronto
quindi la soluzione era perché vi trovate più comodi
usare quei, perché avevate già aperto l'altro
esatto
in realtà è stata semplicemente
una scelta
dell'operatore
che tra l'altro ve l'ho precisato che l'ho fatto io l'intervento
non l'ha fatto il professor Carlini
ovviamente è uno scherzo
ottimo maestro
meglio ancora
no ecco voglio dire
vi trovate più comodi
a utilizzare quello strumento
comunque per una linfenetomia
perché ha magari
un miglior approccio sul linfonodo
e più
lavori come dissettore
più che altro
esatto ci sembrava un pochino più delicato
rispetto al controllo dei vasi
tutto qui
Paolo, abbiamo già aperto
quello strumento da 5 che non avevamo
ancora mai usato
non avevamo ancora confidenza con lo strumento
dovevamo aprire anche l'ultracision
c'eravamo la forbi, c'eravamo il monopolo a costo zero
che usavamo in passato
mini mostrasi ma più
di sezione
vorrei fare una domanda anch'io a Massimo
invece riguarda la ricostruzione
la Brown a piede d'asta sono perfettamente
d'accordo, se uno fa la scelta della B2
perché la scelta della B2
e non una RU transmesocolica
anche, no no, in questo caso c'è una B2
altrimenti facciamo
con la suturatrice sull'anza digiunale
portiamo transmesocolica e si fa la stessa anastomosi
gastro digiunale laterale
e poi il piede d'anza
facendo la brava a piede d'anza non risparmiamo
neanche l'anastomosi
questa è una B2
non è una scelta fatta in questo caso
in questo caso
da quello che ho notato il professore opta
per la B2 soprattutto nei pazienti un pochino più anziani
questa c'è la 70
78 anni
abbiamo saluto
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