Get 20% off your first order with code EARLY at checkout. View plans
Get 20% off your first order with code EARLY at checkout. View plans
Get 20% off your first order with code EARLY at checkout. View plans
25° CAD anno 2014 Università degli studi di Milano Istituto Clinico Humanitas
This video hasn't been analyzed yet
Sign in to run AI analysis or transcription.
Allora, il dottor Claudio Bacchelli, che lavora con me, presenterà il caso di oggi.
Va bene.
Buongiorno a tutti.
Buongiorno, qui a Roma. Benvenuti da parte del dottor Palazzini.
È la prima volta di Humanitas, al nostro venticinquesimo congresso.
Quindi vi diamo il nostro più caloroso benvenuto.
Ecco, grazie, grazie veramente tanto al professor Palazzini per l'invito, che ci fa veramente piacere.
e siamo contenti di questa prima esperienza insieme.
Allora, dottor Bacchelli.
Buongiorno a tutti.
Il caso di oggi è quello di un ragazzo di 27 anni con malattia di Crohn,
stenosante sintomatica dell'illo terminale.
In analisi patologica remota, una correzione di craniostenosi in periodo non natale,
tonsillectomia, adenoidectomia, multiple fratture per trauma.
Un'importante anamnesi psichiatrica, una personalità schizzoide borderline, una sindrome ansioso-depressiva con disturbi ossessivi compulsivi, un progresso abuso di sostanze stupefacenti e un progresso TSO.
La sua storia clinica inizia nel 2009, seguito una terapia con infliximab, poi azatoprina fino a circa un anno fa e poi adalimubab.
I sintomi attuali sono episodi suboclusivi presenti da mesi, gonfio raddominale, borbole intensi, un alvo alterno con diversi episodi di diarrea paradossa.
Fattori di rischio sono un calo ponderale importante di 10 kg negli ultimi mesi e un fumo da oltre 10 anni.
Tutti i pazienti di questo tipo che portiamo all'intervento chirurgico eseguono nel preoperatorio una colonoscopia.
Nel caso di oggi è presente un vasto processo ulcerativo a carico della valvola iliocecale che non risulta valicabile dallo strumento.
L'ilio, visto solamente per via transvalvolare, presenta una mucosa con intense ulcere.
A livello del colon ascendente, circa 5 cm a monte della valvola ileocecale, è presente un ulcere a stampo di 6 mm a fondo fibrinoso ed inoltre lungo tutto il colon sono presenti piccole diffuse ulcere aftoidi.
Alcune immagini, qui vediamo nella prima immagine la valvola ileocecale con il processo ulcerativo e sotto l'ilio terminale visionato per via transvalvolare.
La successiva immagine è una delle numerose ulcere aftoidi presenti, questa è a carico del retto, ed infine l'ulcera stampo presente 5 cm distalmente alla valvola ileocecale.
Ovviamente tra i tracertamenti preparatori c'è anche l'enterolisonanza magnetica, qui è ben rappresentato il rispessimento concentrico delle pareti dell'ultima ansa ileale con origine a livello della valvola ilocecale di un'estensione di circa 16 cm, quindi un'ansa estremamente stenotica con una parete spessa oltre un centimetro.
Si conferma l'ispessimento dell'ansa che è estremamente stenotica, la componente è prevalentemente fibrotica con un modesto enhancement sottomucoso, con anche segni di periviserite.
Ed inoltre è presente a monte di questa stenosi un ulteriore tratto stenotico esteso per circa 10 cm, ancora con pareti ispessiti a circa 1 cm.
Volevo chiederti se ci fai vedere la posizione del paziente, ci dite qualcosa come la preparazione, che tipo di protocolli usate, lo potrei dire io ma insomma preferirei che lo diceste voi.
Ecco ti ringrazio infatti Donatella sai bene che potresti farlo tu, comunque il paziente noi lo posizioniamo in questo tipo di patologia sempre sui gambali di Allen perché frequentemente almeno nel 25% dei casi si trova una fistola tra l'ileo terminale e il sigma molto spesso,
Quindi molto frequentemente si devono fare delle resezioni in blocco tra ilio e sigma e quindi la posizione naturalmente sui gambali ci viene comoda e quindi lo facciamo standard in modo da non dovere poi riposizionare il malato durante l'intervento.
Per quanto riguarda il posizionamento, non utilizziamo per questo intervento dei trendelenburg molto spinti, ma utilizziamo delle posizioni, normalmente a meno di una patologia pelvica estremamente importante, delle posizioni molto più moderate rispetto a quelle della chirurgia laparoscopica convenzionale per patologia oncologica.
Per quanto riguarda la preparazione generale del malato, questo è un caso di una malattia, come avete sentito, di una malattia ileale terminale, a componente stenosante prevalentemente, sintomatica e con probabilmente una breve area di dilatazione interposta fra i segmenti stenotici.
vedremo intraoperatoriamente quanto sarà estesa questa stenosi
e così anche quanto sarà esteso il tratto fra le due stenosi
e naturalmente in che condizioni sarà l'intestino
perché questo deciderà il tipo di resezione che potremo fare
oppure nel caso in cui il segmento interposto sia molto ampio
eventualmente anche di strittura plastica
per quanto riguarda il resto
noi abbiamo un protocollo di gestione perioperatoria
anche per i malati con malattia infiammatoria cronica intestinale di Enhanced Recovery.
Quindi questi pazienti che hanno una malattia prevalentemente stenosante ma non hanno un'indicazione
all'intervento di ascesso di fistola enteroenterica, interocutanea o enteromesiale
possono seguire tranquillamente i protocolli di gestione avanzata per un recupero il più rapido possibile.
Io adesso mi vado a lavare rapidamente in modo che fra due minuti possiamo cominciare.
Va bene, ci sono.
Ciao Spinelli, Sgroi sono.
Ciao, ciao.
Purtroppo non siamo riusciti a sentire bene la presentazione, almeno io personalmente perché ancora non mi avevano bucchiato.
Mi sembra di aver capito che farai un intervento su una malattia infiammatoria intestinale.
Rapidissimamente in 50 parole riesci a ricapitolarmi un attimo, se no non riesco a seguirti.
Benissimo, ti ringrazio, lo faccio volentieri. Tempi di Twitter 140 caratteri. Ragazzo di 27 anni con una malattia di Crohn ileale terminale, con una probabile duplice localizzazione verosimilmente adiacente di due lesioni
e con una storia di immunosoppressione con tutti i farmaci biologici attualmente in commercio per la malattia di Crohn, quindi ha fatto prima l'infliximab e poi l'adalimumab con un breve percorso anche con la zatioprina.
Quindi è un malato che ha una grossa comorbidità psichiatrica, ma questo va al di là del nostro intervento.
E' una delle tante comorbidità.
La cosa importante che volevo sottolineare, che prima Donatella giustamente ha accennato, è che questi pazienti quando hanno una componente prevalentemente stenosante, fibrosante della malattia,
possono essere quasi sempre trattati con protocolli di gestione molto rapida
e la limitazione all'utilizzo della laparoscopia è prevalentemente legata quasi sempre
all'entità della massa flogistica o fibrotica, perché ovviamente questo può essere la limitante principale
o la, no il 15 per favore, oppure naturalmente lo spessore dei mesi, lo spessore dei mesi è uno dei principali problemi nella gestione chirurgica, la paroscopica di questi pazienti.
Perfetto, grazie, ti seguiremo, poi mi intenziono nell'arco della giornata di far vedere qualcos'altro che programmi hai.
Allora noi abbiamo una diretta fino all'una, vediamo questo caso come sarà, abbiamo un altro caso in cui abbiamo una malattia di Crohn recidiva, quindi già operata e in cui prevediamo di fare lo stesso identico approccio single port come questo che stiamo per iniziare.
Anche perché noi abbiamo un'esperienza in questo settore di quasi 50 casi consecutivi di...
Vedete?
Sì, sì, vediamo benissimo.
Ok.
Cosa c'è?
Per il momento abbiamo la tua testa davanti, ma...
Adesso arriviamo.
Grazie.
Appena possibile la tolgo.
Cocker?
Meno, meno, meno per favore, tirati meno.
Noi utilizziamo molto questo approccio single port adesso, oltre che per i tumori anche moltissimo per le malattie infiammatorie e ci troviamo molto bene, abbiamo in questo momento diciamo che quasi tutti i pazienti li approcciamo per malattie di Crohn quasi sempre in questa maniera,
anche casi di recidiva come quello che andremo a trattare più tardi nel corso della mattinata
se saremo ancora insieme
ma anche... ok
ok stop, un attimo solo
ok noi utilizziamo come device il gel point
adesso vi faccio vedere come...
per chi non avesse dimestichezza con questo
vedete che l'incisione è di meno di 2 cm
è solo dell'ombelico
Mi sposto, ricordatemelo tranquillamente nel corso dell'intervento se do fastidio.
Forse siamo stati un po' strettini.
Ok, prima di iniziare, aspetta.
Ok, vai.
Ok, prima di girare tutto, mi passi per favore la parte di sopra con il gel.
Allora, questo è il gel che utilizziamo per la procedura.
Mi dai per favore gli introduttori.
Noi normalmente utilizziamo, sia che utilizziamo questo sistema, sia altri sistemi per single port, ma noi utilizziamo sempre tre strumenti, due strumenti e un'ottica normalmente per questo intervento.
credo che debba fare
modificare la posizione
della telecamera fissa perché
praticamente se tu
lavori
la tua testa è per il campo
d'accordo
provo provo ma qui la logistica
non è banale
va bene mi sposto comunque io cerco di far vedere
ecco così cerco di mettere
alla luce
questo è il posizionamento
dei trocar ci sono come vedete
dei trocar corti che sono di circa 5 cm di lunghezza che vengono introdotti e in cui
la parte interna è di circa 1,5 cm, non di più, per togliere il meno spazio possibile
alla manovra che noi facciamo con strumenti retti, perché un'altra cosa importante è
che noi utilizziamo, a parte questo device, utilizziamo dei strumenti dalla paroscopia
assolutamente assolutamente convenzionali ok quindi non strumenti curvi dedicati ecco
per la stragrande maggioranza ok mettiamo il gas per favore al cerchietto abbiamo messo
lasciami lasciami anche cerchietto ha dimenticato il protettore qua eccoci non ho sentito che non
sono le altre sale ok noi adesso stiamo inducendo il pneumo peritoneo giriamo
intanto leggermente il malato verso di me passiamo allora per favore con la camera
interna aumentiamo il gas è preso dentro l'aumento aspetta che ha preso dentro l'aumento
nella device vediamo a tutto schermo l'ecografia ok riparti per favore col gas alto giriamo il
malato verso di me e due spegniamo le luci in sala cambiamo per favore la torna sulle
intraoperatorio per favore sull'intra addominale e spegniamo le luci in sala carlo ci siete
Allora, questo è il caratteristico aspetto di una lunga astenosi di Crohn, vedete che si può
apprezzare molto bene quello che si chiama il cosiddetto fat wrapping, cioè il fatto che il
tessuto adiposo completamente ricopre l'intestino nella parte flogistica, vedete, quasi interamente.
Questo è proprio uno dei segni dell'interessamento anche macroscopico che ci permette di orientare i margini della resezione.
Vedete l'aspetto, mi dai due pinze per favore? L'aspetto molto edematoso dell'ansa, adesso entriamo con gli strumenti, vediamo se riusciamo a twistarli, ok, e l'ansa giù in pelvia, adesso vedremo quanto, lì ci dovrebbe essere la seconda lesione.
Allora, giriamoci e tiriamo sull'omento.
trasverso ok andiamo di per favore qua vediamo se c'è per favore qua ok ok
andiamo verso laterali verso la parieto alcolica vedete come il ceco è molto
molto retratto e craniale rispetto alla flessura epatica ok questa è la valvola
questo è il ceco e questa è la flessura epatica
vediamo vediamo io sono meno ottimista andiamo verso il basso per favore giriamo per favore
datemi un po' di trend adesso un po' di trend Ellenburg facciamoci aiutare un po' e un po' più
di lateralità sì è un po' più di lateralità è una lunga è un lungo cioè un segmento piuttosto
lungo interessato proviamo a vedete ecco qui si vede molto bene aspetta torniamo indietro
Ributto un attimo giù il tenue e vediamo che l'ultima ansa, questo è il segno del coinvolgimento macroscopico di patologia, vedete che poi c'è un breve tratto in cui l'ansa ha delle caratteristiche completamente quelle che noi chiamiamo di ileo da lotta, cioè di sfiancamento per il tentativo di superare la stenosi e appena prossimamente, giriamo per favore, c'è il secondo segmento patologico.
Poi vedremo nell'esplorazione a quel punto a cielo aperto che faremo di tutto il tenue, comunque oltre a questa ne facciamo una in cui palpiamo tutte le anse, vediamo se ci sono delle ulteriori lesioni, cosa che potrebbe sembrare a vedere così una prima, a dare una prima occhiata.
Quindi potrebbero esserci anche delle strutture plastiche aggiuntive. Questo lo vedremo soprattutto poi dopo al momento della palpazione manuale. Quello che volevo dire è che quello che possiamo dire già adesso è che il sigma sembra essere completamente libero, mentre vedete che c'è del versamento libero in pelvi, versamento che sembra essere infiammatorio.
Allora, giriamo ulteriormente per favore verso di me il paziente, tu dammi campo per favore che siamo messi male con i cosi, ok, ok, vorrei girare, la manovra che facciamo normalmente in questi casi è di cercare di ruotare per quanto possibile l'ansa dell'ileo terminale cranialmente, quindi ho bisogno ancora di un po' di Trendelenburg per favore.
cerco di prendere il meno possibile
per non avere poi sangue
Trendelenburg
no stop
Trendelenburg
quello va bene
Trendelenburg adesso
ecco dicevo che cerco di toccare
come sempre il meno possibile
perché vedete che
questo è uno di
diciamo di quei casi
in cui comunque anche
anche per la terapia
immunosoppressiva
che lui ha fatto
per l'osteroide
e per il farmaco biologico
ha sicuramente
una grossa fragilità dei mesi, quindi per evitarci complicazioni nel corso dell'intervento
preferisco toccare proprio poco poco e prendere ancora meno. Di qua adesso giriamo, ancora
un po' di trend cortesemente, ancora? Ancora? Dai non mostrare, dico io stop, capito? Ok
grazie, perfetto, giriamo di qua, allora adesso proprio per lo stesso ragionamento che facevamo
prima cerchiamo di prendere di partire nella dissezione latero mediale con prendendo insomma
una parte sana cioè l'appendice mi date per l'elettrico cortesemente sì e passatemi il
pedale che non lo vedo il paziente è ruotato verso sinistra corretto il paziente è ruotato
verso sinistra ce l'ho grazie ok il paziente è ruotato verso sinistra allora ricordiamoci che
noi abbiamo due strumenti, quindi non abbiamo il terzo strumento per la retrazione, però
facciamo tutto normalmente con questa tecnica perché in questo campo così stretto, garantito
dal single port, riusciamo a muoverci meglio con solo due strumenti che con più e sono
di solito più che sufficienti.
è interessante credo fondamentalmente dal punto di vista di risorsa tecnologica
la possibilità di usare strumenti non dedicati
assolutamente
possibilità di usare strumenti assolutamente non dedicati
adesso utilizzerò, passatemi per favore il Lensil
noi utilizziamo per questo tipo di interventi spesso
questo strumento che abbastanza
che molti di voi sicuramente già conosceranno e avranno provato, che ci permette di avere l'angolazione che ci permette di superare molto spesso i limiti legati al single port.
Riusciamo naturalmente, si può fare tranquillamente anche con l'uncino.
Questo è eccezionale per quando il meso non è in queste condizioni come oggi dove lo vedete, cioè in cui il meso, avete visto, sicuramente non è passibile di un trattamento sicuro intracorporeo dal punto di vista delle mostasi, vedrete poi quando arriveremo a vederlo chiaramente che tipo di caratteristiche ha,
ma questo strumento invece ci permette di fare una cosa completamente laparoscopica
in casi un po' meno compiacenti.
Esattamente, un po' più compiacenti.
Ok, giriamo di qua.
La cosa che apprezzo molto, oltre alla possibilità di articolare,
è la possibilità di poter modulare la durata del coagulo
in base diciamo a quello che sono le esigenze di quel singolo tessuto e di non dover necessariamente aspettare sempre lo stesso tempo.
Allora, non è presente quel modesto edema perilesionale che tante volte facilita lo scollamento, questa sensazione non la riceviamo a video.
Hai perfettamente ragione ma questo è dato dal fatto che il paziente è effettivamente, a parte adesso stiamo andando nella regione un po' meno interessata dalla patologia, poi dopo probabilmente un po' ci aiuterà quello che dici tu, ma hai perfettamente ragione, è così.
Andiamo qua, allora un attimo di pazienza, torniamo un attimo indietro, andiamo a prendere l'appendice, cosa c'è qua?
ti saluta il professor Croce che era particolarmente interessato alla metodologia che stai usando
salutalo con affetto
ricambia e complimenti fino a quello che hai fatto vedere adesso
grazie
ok torna indietro
tu sei posizionato alla sinistra del paziente?
sì, io sono posizionato in maniera standard alla sinistra del paziente
come faremmo su un colon destro normale
hai mai provato la posizione tipica, quella di maresco con operatore tra le gambe?
Tra le gambe, assolutamente sì, l'abbiamo utilizzata diverse volte per una variante che abbiamo cominciato a fare sia per il Crohn che anche per il tumore del colon destro,
che consiste nell'utilizzare il single port dalla via sovrapubica, e che permette di utilizzare lo stesso accesso, quindi lo stesso che avete visto qua,
che però, come sapete, lascia ad alcuni l'arma di critica della possibilità di la paroceria a lungo termine
in sede perionbelicale, anche se noi seguiamo i pazienti e abbiamo una buona serie di oltre una cinquantina
di questi pazienti per malattia di Crohn, più pazienti trattati per malattia oncologica e di verticolare
con il single port e non abbiamo questo riscontro se non in una percentuale veramente bassa, abbiamo mi sembra tre casi di laparocele periombelicale, cioè di ernia incisionale, invece l'accesso single port sovrapubico permette di avere un'ottima esposizione, un ottimo approccio diverso, ma senza, praticamente virtualmente, senza la possibilità di avere il laparocele.
Perché utilizzando una mini funnestil fatta bene, la parruccere è un'evenienza praticamente scongiurabile.
Scusami che è storto lo strumento, ok, devo riadrezzarlo, grazie.
E' la posizione che sinceramente preferisco, faccio sempre il colon destro in quella posizione perché così ho una mia convinzione di avere un maggior e più facile controllo nella linfadenectomia del terzo livello sottopancreatico, è un'abitudine, però vedo che non è così diffusa.
Ti ringrazio della visualizzazione.
Però è veramente un'ottima prospettiva, noi l'abbiamo utilizzata e pensiamo che, soprattutto la utilizziamo per quei casi dove c'è una massa pelvica o una fistola nota, per esempio nel caso di diverticoliti, una nota fistola con la vescica.
Allora usiamo questo single port sovra pubblico che ci permette di dominare da una parte direttamente la fistola con grande facilità e poi di effettuare una dissezione fino alla flessura, in quel caso utilizziamo strumenti da obesità e arriviamo a mobilizzare dal single port sovra pubblico tranquillamente la flessura splenica in quel caso oppure la flessura epatica nel caso di un cron magari con una massa pelvica.
Bene, è una tecnica nuova effettivamente, però è una prospettiva differente.
Per il tuo conforto c'è una splendida visione sul video, sei posizionato in maniera anche ottimale per quanto riguarda la visione in sala.
Bene, comunque se avete necessità di quel riguardo basta che me lo diciate e mi oriento.
Allora, dammi riprendere un attimo il colon.
Allora, non sarà una resezione ileocecale classica questa, perché come, non so se questo messaggio è arrivato, datemi per favore anti-trend adesso, mantenendo la lateralità verso di me, dicevo che non sarà una resezione ileocecale classica, dovremmo andare un pochettino più avanti, ed è per questo che sto facendo, sto tirando giù la flessura, perché esiste una ulcera profonda a circa 5 cm dal, ancora per favore, ancora.
Esattamente, 5-6 cm dalla valvola che abbiamo visto in endoscopia ieri.
Alziamo per favore il letto, alziamo ancora un po' il letto e poi andiamo per favore ancora in anti-trend.
Ok, campo, verso il basso.
Per favore, un pochino di... attenzione, devo raddrizzare un po' lo strumento, ok?
Inverto la curva dello strumento, ok?
La mancanza di una contrazione certamente non ti facilita e comprendiamo perfettamente.
Questa manovra con la contrazione di un aiuto ti verrebbe sicuramente più semplice, però purtroppo...
po si può utilizzare possiamo mettere però credo che si tratti semplicemente di avere un pochino
più di pazienza e tu vedo che mi sembra molta lavori in maniera molto tranquilla pulita bravo
diffuso all'epiplono per cui hai uno spazio virtuale praticamente assente, anche questo
c'è da tenere in considerazione.
Sì, ma penso che... campo.
Eccoci qua.
Allora, cominciamo così, poi prendiamo il...
Giralo verso di me per favore.
Ok, perfetto.
Ok, torna sulla flessura.
torna pure sulla flessura da qua per favore dall'alto andiamo a prendere da
lì vieni davanti se riesci a dare un pochino più di luminosità
raddrizziamo lo strumento fammi vedere lo strumento la curvatura grazie
è un trollo, controllo laterale
ho la sensazione che questo tira
ecco, adesso aspetta
aspetta, ok
perché questo strumento
è sensibile a questa
sì, che altrimenti si staccherebbe
preventivamente
è un ottimo
strumento comunque
di qua
per favore fammi vedere dove è questo sanguetto
allora un secondo solo facciamo un po di ok qua aspetta riprendo riprendo bene ecco è un
un pochino scuro adesso facciamo oggi facciamo subito via togli subito dammi
una pinza per favore una pinza laparoscopica grazie apria apria chiudi
per favore allora il coso chiudi quello ok abbiamo un trocar utilizziamo un
trocar solo da 10 per cui utilizziamo no al contrario scusami
si ho visto la manovra
si ho visto bene
perché c'è una ripresa esterna
aspetta aspetta
raddrizziamo un attimo
no si è bloccato
ok questo qua
posto dentro
togliamo quel goccio di rosso
che toglie la luminosità
ok adesso si dovrebbe vedere meglio
andiamo avanti
proprio per evidenziare per far vedere meglio possibile
torna indietro per favore
devo riprendere
io non so se c'è la sensazione ma è veramente
molto molto molto delicato
vieni qua
molto molto delicato
si apprezza
ok
manca questo piccolo velo
ma se faccio la
se devo fare la sezione del
del meso come credo
all'esterno perché mi sembra
che non sia sicuro
fare una sezione del meso intracorporea
vista la
lo spessore che vi ho fatto vedere
all'inizio, credo che farò una stomosi
extracorporea, comunque adesso
vediamo, anche vediamo
certo
anche magari per avere spazio
per il secondo intervento
eh, vediamo, sì
qui lascio una garza, non faccio l'emostasi
andiamo avanti
andiamo di qua per favore
allora, fammi andare qua
dietro dietro dietro dietro ok un attimo che poi arriviamo a fare un po di dissezione vedere gli
elementi vedete qua comincia ad essere completamente diverso il tessuto adiposo
comincia ad essere molto ma molto più fragile vedete questa questa consistenza qua è quella
che se io prendo mi fa sanguinare tanto andiamo di qua dimmi senti ho visto che tecnicamente dopo
dopo aver mobilizzato la flessura tu stai scendendo sulla fascia praticamente dall'alto.
Fai così sempre anche nella tipica emicolettomia destra o è un'alternativa che preferisci solo in questi casi?
Questa è una tecnica che uso solo per il Crohn, nel senso che normalmente faccio un approccio
i vasi in maniera classica è una dissezione medio laterale per le colon
destro diciamo normale però per questi siccome tante volte la parte la parte
inferiore c'è questa parte su cui andiamo adesso è quella che mi dà più
difficoltà allora allora io mi trovo il piano dall'alto dove normalmente la
flogosi inferiore da parte nei casi con un interessamento importante e dove la
bipo il pedale della bipo grazie da parte nei casi in cui c'è il un
un interessamento importante del colon di destra, dall'alto il piano lo trovo molto più facilmente
e poi scendo in modo da essere sereno sul piano degli ureteri.
No, per favore l'elettrico.
Di qua.
Ecco, vedete?
Sì, perfettamente.
Mi senti?
Vai su, vai avanti, passami.
Pronto?
Perfetto.
Sì, perché ogni tanto vai...
Sì, perfetto.
Lo volevo dire, condivido totalmente.
è una logica qui preferisco l'uncino perché riesco a ad angolarlo più facilmente dello
strumento perché siamo proprio sopra cioè siamo molto vicini al punto in cui è stato inserito
l'unico tra l'unico accesso no per cui per me da qua è più facile con l'uncino solo per questo ok
un attimo solo facciamo il peritoneo adesso proviamo a girare tutto allora mettiamo la
la garza dove deve stare per le mostre sul duodeno, dove preferisco non coagulare, poi
mettiamo la seconda pinza e giriamo tutta la matassa che abbiamo mobilizzato fino adesso,
facciamo un overview su qua, vediamo bene, vediamo se le strutture sono giuste, mi sembra
che si veda bene, il duodeno e il pancreas qua, fai vedere, qua mettiamo quella radice
del mese del mese intere il lasciamo quella gazzina dove vi ho detto che per adesso vorrei
vedere se si fa le mostre da sola il piano è sicuramente quello possiamo provare a vedere
se c'è ancora qualcosa da tirare giù ma lo facciamo dal basso questa parte qua comunque
il piano e questo qui adesso arriveremo a vedere anche in faccia alurettere ok giriamo tutto gira
ecco questo
chiederti perfettamente
mi hai anticipato
sull'identificazione
dell'uretere certo
non ci muoviamo senza quello
quindi questo qui è il
facciamo vedere bene verso l'alto Teo
ecco questo è, vedete quanto è già mobilizzato
in realtà io, ecco di qua ho già
praticamente
verso l'alto è già praticamente buona
la mobilizzazione, sufficiente diciamo
giriamo verso destra e mettiamo il paziente
in trendere
Antonino, scusa, anche in funzione del fatto che lo fai all'esterno ti basta questa mobilizzazione del trasverso?
Mi sembra di sì, ma adesso controlliamo prima di finire. Adesso la parte più tosta sarà questa e io vedrò se il meso è corto, cioè se il meso è retratto, allora naturalmente sul trasverso mi aiuterò un po' di più.
A vederlo così mi sembra di sì, contando che non dovrò andare proprio sul trasverso,
mi basterà fare una retezione ilia e ascendente, questa sarebbe la mia intenzione.
Vedete, cerco di non...
Si vede, si vede...
È molto difficile da prendere perché...
Si percepisce la difficoltà di presa.
Questa è la parte che vi dicevo sfiancata da lotta, atonica, dilatata.
Giriamo verso l'alto.
fammi per favore per favore più trend ellenburg e abbassiamo il letto cortesemente molto più
trend ellenburg e abbassiamo il letto aspettiamo un attimo che il posizionamento sia fatto andiamo
giriamo il monitor verso di me grazie il monitor adesso stiamo andando verso il basso grazie torna
dentro teo ok allora no ancora per favore e più lateralità se è possibile e giriamo verso verso
sotto completamente noi ci stiamo spostando in sala operatoria cioè ci stiamo un po se ci
fermiamo non ti preoccupare dammi solo lateralità allora ok va bene basta così dai quindi tu hai
basta così trendele un po più spinto una bella adesso non prendere più spinto di quello che
uso di solito ma certo perché effettivamente qui le più di quello che veramente la briga
dell'ultima esatto elettrico è piano che si sfalda certo elettrico ecco facciamo piano
Piano piano una trazione qua, cerchiamo di mobilizzarla.
Praticamente cerchi di identificare un piano di gerota di dissezione inferiore.
Eh sì, l'unica cosa qua, esatto, è anche per poterti far vedere poi l'urettere che sarà qua dietro e qua, sarà da qualche parte qua.
Però anche a noi piace di vederlo in faccia, quindi.
No, però vedo che sei molto anatomico, tranquillo.
questo ti fa piacere
anche perché sei un giovane
ma che mostri grande sicurezza
e grande esperienza
grazie, sei troppo gentile
tu gli altri due
a parte l'ottica evidentemente
gli altri due accessi sono da 5
vero Antonino?
sì, due da 5
perché quindi sicuramente hai clippatrici
così tutto quanto da 5
però effettivamente con questo accesso che sto utilizzando
cioè con l'applied gel point
io potrei usare anche da 10 senza problemi gli strumenti
li uso da 5 solo perché so di non averne necessità
ma potrei utilizzarli da 10
certamente, non cambia niente
l'unica cosa è che perdi leggermente di angolazione
di effetto sterico proprio di conflitto fra gli strumenti teoricamente è un pochino più di
problema ecco siccome io utilizzo come ti ho detto strumenti come hai visto insomma strumenti a parte
adesso l'ensile articolabile ma strumenti completamente norma cioè della peroscopia
standard reti non non appositi il conflitto è uno dei problemi perché come giocare con le
bacchette al ristorante cinese insomma cioè il conflitto è facile andare sopra ma siamo
molto appassionati di ristoranti cinesi e giapponesi e lo sa lo sa che voi siete
appassionati e quindi manovriamo bene anche io anche io lo so vedo alla mia aspiratore va che
facciamo un po di te andando qui cauto per sto andando apposta solano apposta più prossimale
Hai ragione, l'ho visto, però sto andando nel meso se vuoi e non sul piano del...
Vabbè, è per scelta.
Sì, è per scelta, lo faccio, nei cron lo faccio sempre perché, semplicemente perché questa è la zona, siccome è proprio la zona dove poggia l'ultima ansa, dove tante volte c'è una dislocazione, però mi rendo conto benissimo che potrei andare anche più...
Sì, no, sicuramente lo dovrei andare più in basso.
Sicuramente sì.
la riflessione però se vieni qua penso che comunque alla fine i tempi saranno giusti
vieni qua sotto sotto per favore sotto no no no no teo teo ok ancora per favore elettrico aspetta
scherzo che l'affetto che c'è non mi permetterebbe di richiamare io scherzo e
sono felicissimo veramente ti ringrazio sono felice di avere te come
commentatore commentatore perché comunque per me una tranquillità ho però
più tranquillo allora andiamo avanti vediamo qua di avere me come
commentatrice esatto esatto quello sarebbe stato più problematico avere
avuto la dottoressa giordello ma vedi che c'è un filo ruggi che ci venga tutti
tutti e tre, perché la Gerardelli l'anno scorso ha commentato la mia gastritomia totale.
Ah sì, siamo arrivati qua al Duodeno.
Torniamo di qua.
Ah sì?
Eh sì, l'anno scorso.
E l'anzianità della cabina regia è qui.
Vieni, vieni qua, vieni sopra, sopra.
Dopo 23 anni di questo congresso...
Non ti farebbero fare una ripetizione se non fossi adeguata.
Invece siccome probabilmente e certamente hai un livello alto di gestione della trasmissione, ti rinnovano annualmente e per noi è un piacere.
Ti ringrazio.
L'approccio è effettivamente molto diverso da quello a cui siete abituati, però vedete che si vede bene tutti gli elementi.
Adesso arriviamo a salutare anche Lorete.
però il paziente è totalmente diverso quindi ok tiriamo verso di qua corretto allora andiamo a
cercarci anche dammi l'aspiratore un attimo che togliamo questo po di puccia siamo ancora
problemi troppo laterali qua io non l'ho visto tu l'hai vista hai visto adesso andiamo a vederlo
con calma ok dammi qua una pinza a me dammi campo ok pinza di qua giriamo di nuovo per favore non
non so se ci riusciamo da qua
proviamo a fare semplicemente da qui
bisogna anche vedere da dove si muove
perché è una massa grossa
penso che l'abbiate percepito
è una massa veramente grossa questa stanza qua
eccoci qua
adesso mi dai per favore di nuovo l'ensil
guardiamo bene
fai vedere bene il piatto Teo
in modo che capiscano
i rapporti
campo perché devo entrare di là dallo strumento
devo andare verso l'alto e vedere di là dallo strumento
ecco qua
c'è sempre l'entrata che critica
perché se entri a destra o a sinistra
dell'altro strumento cambia
non arriverai mai al punto dove devi
con questa tecnica
sotto sotto sotto
mi sembra di percepire almeno visivamente
che ci sono ancora effetti di retrazione
sulla fascia
anteriore pre-dotenale
no o è solo
qua si adesso facciamo qua qua
dici?
la tua sensazione
non è un tessuto fibroso
no no
No, però è vero che ancora non è libero completamente, certamente sì, hai perfettamente ragione.
Stiamo facendo proprio adesso un po' di completamento di questa...
No, ma si vede bene.
Campo, io cambio spesso la trazione, faccio trazioni più possibili piccole.
Ok, entra qua.
Qui accorcio un po' i tempi per via del spread termico che pur se è limitato potrebbe darmi problemi.
campo
vedo che lavori
abbastanza in sicurezza rispetto
all'odeno per cui
cerco di farlo
adesso potrei usare l'uncino che è un po' mi agevole
in questo però adesso finisco con l'ensil
ok campo un attimo solo
torna indietro
Antonino se permetti
magari invece
ti faccio qualche domanda
per chiacchierare
riguardo
All'attrattamento di questi pazienti, così per chi ci sente in sala, ci sono anche giovani eccetera eccetera, e quale indicazione tu mantieni per la chirurgia? Nel senso, qual è lo spazio reale che in questi pazienti ha la chirurgia?
nei pazienti con questa identica configurazione di patologia
che è una delle più frequenti
cioè la malattia di Crohn ileale terminale
adesso al di là del fatto che lui abbia una piccola area interposta fra due lesioni
ma è comunque una manifestazione tipica
con una piccola duplice localizzazione
ma niente di particolare
allora per questi ci sono sostanzialmente
a parte le indicazioni in urgenza
che sono rarissime e praticamente nulle in questi pazienti, perché anche il paziente occluso per malattia di Crohn
non deve mai essere trattato in urgenza, deve essere sempre ricoverato, compensato, tenuto a digiuno
e solo alla fine di questo riequilibrio, se non ci sono altre possibilità terapeutiche, deve venire operato.
Quindi le indicazioni sono malattia stenosante non responsiva alla terapia antinfiammatoria.
Consideriamo che le stenosi nella malattia di Crohn sono date da una componente fibrotica
ma anche possono essere date da una componente infiammatoria.
La componente fibrotica è per definizione un processo non reversibile,
Quindi quei pazienti sono quelli che principalmente dovrebbero andare incontro a chirurgia perché è inutile accanirsi con una terapia antinfiammatoria che pur sia antinfiammatoria non ha nessun effetto sull'astenosi che è un processo irreversibile.
Quindi i pazienti vanno avanti come questo paziente che per diversi anni ha avuto sintomatologia subocclusiva e finalmente è arrivato all'intervento chirurgico.
Fra l'altro io non vi ho detto una cosa importante di questo, ma ve la dirò alla fine per un po' di scaramanzia.
Oltre a questo, le altre indicazioni sono naturalmente quelle per una patologia infiammatoria, una malattia di tipo infiammatorio che però non è responsiva alla terapia, quelle che si chiamano le forme farmacorefrattarie, quindi o cronicamente attive.
Ecco, quel tipo di malati, anche loro sono un'ottima indicazione per la chirurgia, perché spesso, soprattutto nei casi di malattia limitata, questi pazienti possono beneficiare di un piccolo intervento chirurgico a bassa morbidità, come può essere quello che stiamo facendo, risolvendo una sintomatologia clinica pesante che dura magari da anni.
E quindi una qualità di vita che cambia improvvisamente dopo tanto penare di questi pazienti.
Quindi il discorso della qualità di vita e della chirurgia come miglioramento della qualità di vita,
che era un concetto antico nella chirurgia delle malattie infiammatorie,
ma in realtà adesso si sta riproponendo in maniera pesante,
perché è l'unico strumento che permette, l'unico tool che permette ai pazienti di riequilibrare in tempi molto molto molto rapidi la propria qualità di vita e di fare quella che si chiama in termine medico induzione della remissione.
Bene, grazie perché si è stato veramente preciso e desaustivo, chiarissimo.
Verso il basso Teo, devo fare questo pezzo qua. Vedete che ci sono ancora dei sottili?
Però questi ci permetteranno di raggiungere dove vogliamo per poi il momento dell'extracorporea.
Ok, basta così, giriamo di qua.
Io sul colon trasverso penso di aver fatto a sufficienza,
penso che dovremmo uscire abbastanza agevolmente.
Giriamo di qua, andiamo verso il cieco.
Il cieco abbiamo rovinato un po' l'appendice, ma tanto quella viene via, lo sapevamo.
Qui abbiamo, seguiamo l'ansa?
Allora, la rigiriamo, il malloppone arriva di qua, vedete le dimensioni del meso, questo non è un meso che si domina in sicurezza, non tanto per l'intraoperatorio ma perché nel postoperatorio può sanguinare con grande facilità se viene trattato con strumenti di vessel sealing.
Andiamo verso il basso, con una energia e basta, senza un rinforzo di punti. Quindi in questo caso io non mi sentirei, con un tipo di meso di questo tipo, andiamo verso il basso ancora, non mi sentirei per niente tranquillo a fare l'anastomosi intracorporea, soprattutto la sezione del meso intracorporea, non tanto l'anastomosi in sé che non cambia niente.
di qua
adesso andiamo a vedere se troviamo l'uretere
facciamo lateralità massima
verso di me e non c'è bisogno
possiamo togliere anche un filo di trend
e comunque assolutamente
sei abbondantemente
sopra il piano
certo, volevo solo farlo per
perché tra l'altro non si sono
visti neanche
gli spermatici
i gonadici, sì, gli spermatici
è molto probabile
che sei quindi al di sopra
Sì, ma non stare lì a dissecare per...
Farvelo vedere, va qua forse, provo a vedere vicino.
Cominciamo a fare, questo piccola tendina la facciamo e vediamo se riusciamo a vedere.
L'aspirazione va malissimo, non va.
Il piano è sicuramente questo, volevo farvelo vedere in faccia.
...con due sale in alto, possiamo continuare.
Sì, lo spazio è quello, però ti ripeto che...
Sì, siamo bene al di sopra di sicuro, assolutamente.
Sì, a 100%, però non capisco che sarebbe stato così bello, didattico...
Adesso lo vediamo, allora poi lo faccio vedere in qualche modo.
Eccolo qui forse, aspetta che mi è sembrato di entrare a vedere...
Eh? L'avete visto?
Un formicolio, no, sinceramente no.
Aspetta, aspetta, aspetta.
No, no, chiedevo ai miei in sala perché loro hanno urlato eccolo.
torna indietro per favore
se no non riesco a mettere
vieni qua
il paziente ovviamente è magro
quindi vieni più vicino
sì credo che sia
la posizione anatomica è quella
assolutamente
va bene
sì però stai tranquillo Antonio
va bene
ok
noi siamo più che certi che
l'uretere è lì
sì grazie
ok
dammi per favore l'elettrico un secondo
facciamo queste due cose di emostasi
poi controlliamo tutto
e vediamo se riusciamo a
mantenere un
allora io ho avuto tante preoccupazioni
per questo paziente perché è un paziente
quello che stiamo vedendo
che non più di due settimane
fa
è scappato la sera prima dell'intervento
allora
diciamo che mi ha lasciato un po'
in apprezzione, la dottoressa Girardello
lo sa ma ha chiesto se non potevo selezionare un po' meglio
ma questo abbiamo trovato
ok a posto
più che altro avevo paura
che scappasse anche questa volta
eh no, quello era il fatto
ci trovassimo senza paziente
adesso proviamo a fare una prova
della mobilizzazione
non voglio dire che il dottor Spinelli
non ha altri pazienti
però mi ha detto che erano molto brutti
con interventi molto lunghi
molto più grossi
quello dopo sarà interessante
perché è simile
ma già operato, cioè recidivo
e quindi ovviamente
un po' più indaginoso diciamo però se facciamo in tempo adesso vediamo un pochino qua forse c'è da
fare qualcosa allora dammi pure vieni vicino lo faccio qua un filo di emostasi e poi vengo via
ancora un po' di campo perché qui l'esposizione dammi pure avvicinatemi il pedale cortese ok ce
un filo di adesso andiamo sulla testa del pancreas ci facciamo anche questa parte così abbiamo
mobilizzato proprio tutto si vale la pena sì perché proprio qua poi mi permette di fare anche
di controllare perfettamente le mostre preferisco avete visto la vena no aspetta sono una presa in
una posizione un po scomodo di raddrizzati di qua di quattro ok la quanta elettrica nostro ok di
qua non vedo benissimo per questo non ho una visione ottimale perché sto tirando il colon
verso di me capisci e quindi vado un pochino più prudente per questo motivo qua perché scusa mi
fai vedere per vedere scusami non riesco a vedere qua ok aspetta che arriva ok adesso ha mollato
tutto andiamo di qua adesso puliamo l'uncina tieni pulisci l'uncina grazie martin ecco io
Io vi colgo l'occasione per presentarvi chi è in sala operatoria con me e c'è come infermiere strumentista Martin Delia e mi sta aiutando Matteo Sacchi e Michele Carvello e l'anestetista è il dottor Forastieri che gentilmente ci sta aiutando.
di qua di qua aspetta che io non ho presa ecco per esempio giusto per riprendere il discorso
della trazione di qualche mezz'oretta fa con l'accesso tra le gambe e con la medializzazione
completa del colon destro questa è una posizione che viene veramente egevra perché tu la vedi in
una prospettiva diversa. Certo, hai ragione, di qua. Stai andando bene, tranquillo, questo
è significativo. Puliamo l'uncino, grazie. Che liberare bene questa parte ti permette
poi di mobilizzare molto e anche, esatto. Sì, sì, sono strati sottili, ma ci sono
tutti verso il basso io non riesco purtroppo tieni pulci a vedere molto bene perché è ecco bravo ok
allora siamo qua un attimo fammi riprendere un pochino di anti trend di nuovo cortesemente
vieni qua eccoci qua vai pure anti trend anti trend di qua proviamo a vedere campo no non riesco
vedere, aspetta, giramelo leggermente, aspetta un secondo, dammi la pinza a me, seconda pinza e
giriamo il pezzo direttamente e vediamo se riusciamo, la massa, sì grazie mille, perfetto,
andiamo qua, verso il basso, anche Carlo ovviamente che non ho menzionato, vieni qua, ci sta aiutando
molto, ok, vieni qua, più in qua, più a sinistra, segui me, segui me a sinistra, benissimo, io quello
estendere ancora medialmente, penso di no sinceramente, adesso guardiamo se devo mobilizzare
ancora dal… Probabilmente non è che ti serva per la mobilizzazione, però ti toglie
un po' di epiplon… Sì, per l'uscita esatto, antitrend e tavolo più in alto per favore
e togliamo la lateralità verso di me, grazie
ok
soprattutto per
le colectomie totali
perché lì è veramente
qua è molto utile ma lì è proprio
veramente un vantaggio
competitivo
tu dici l'ensile articolabile
lì è veramente un vantaggio
pazzesco perché
soprattutto sugli angoli, sulle colectomie
fatte single port
con gli angoli e le flessure con questo strumento riesce a seguire gli assi giusti e senza dovere, vedi che qua ci stiamo tirando sempre per il discorso della trazione solo per gravità, ci stiamo tirando il colon che ormai è completamente mobile quasi verso, ok, va bene, si siamo già, ok, aspiriamo lì, togliamo la garza dai, ok,
Ok, penso che possiamo fare il nostro tentativo di estrazione.
Non lo mobilizzi ulteriormente, quindi tu ritieni che...
Credo che sia...
Non parlavo del colono, parlavo della radice dell'ultima ansa ileale.
Tu pensi che sia completato?
Adesso controlliamo ancora.
Mi dai per favore l'introduttore?
adesso per tirare fuori la garza ho fatto uscire il trocare per questo che sto rimettendolo
ok guardiamo come diceva il professor Sgrovi guardiamo verso il basso per favore
datemi adesso di nuovo il trend che ricontrolliamo secondo me ci siamo
gira gira pure adesso vedi questo qui è la flessura siamo qua in pelvi siamo
siamo in pelvico per favore dammi trend qui è ancora cieco secondo me è sufficiente è
sufficiente verso il basso si è buono va bene dai dammi per favore prepara una duval per fuori
e io me la tiro fuori dall'appendice o in prossimità di questa è la valvola prendo
qua mettiamo la luce in sala facciamo partire la telecamera sull'esterno giriamo il malato
sullo zero e la dual gross a me ci siete sì sì tira indietro matteo spegne il gas sblocca questa
tiraria abbassiamo il tavolo grazie mi dai una botta di cura realizzazione che non è che io di
solito faccio l'intervento con questa cosa con questo mini accesso poi dipende ovviamente dal
tipo di di massa e di meso perché adesso vediamo com'è la situazione ci sei basta per favore il
letto vediamo se esce sono curioso esattamente penso che dovremmo fare un piccolo allargamento
ma è comunque nell'ordine delle cose ok togli e toglimi via tutto adesso se giriamo questo qua
Diamo il massimo della stretch sulla ferita per guadagnare quello che possiamo guadagnare e cerchiamo di capire con il dito se è una cosa che potrà mai uscire o se dobbiamo direttamente aprire.
Allora vai dall'altra parte per favore, il vantaggio anche di questi retrattori è che permettono di,
Matteo la testa, ancora una dual per favore, questi retrattori permettono di, vedrete poi alla fine quando facciamo la sutura,
ma qualunque, anche se dovremo allargare abbastanza l'incisione alla fine dell'intervento,
dovremo comunque, cioè sarà comunque una ferita veramente molto molto ridotta.
Allora, mi sembra che di qua, aspetta un attimo, no no no no no no, calma, riguardiamo.
Dobbiamo fare sempre un po' di manovre in questa fase.
Io prendo adesso il grosso della massa, voi non potete vederlo, ma vi faccio vedere,
forse riuscire a vedere quanto la duval quanto sono larghe quanto sono larghe la guardate quanto
sono larghe le due si vede ok questo è lo spessore dell'ansa adesso andiamo più in basso vorrei andare
a prendere il pezzo di mezzo quello dove c'è un po meno di malattia cioè dove dove c'è quell'idea
da lotta che dicevamo prima perché quella potrebbe essere un buon punto per farlo uscire e poi vediamo
cosa succede è dura effettivamente lanza e facciamo un altro tentativo sì sì sì assolutamente è un
problema solo sterico di dimensioni della questa è la e quel pezzo e questo è il pezzo di questo
è il pezzo che viva che vi ho detto che è un po da lotta e quindi questo è più sottile e
ovviamente esce subito quindi la mobilizzazione c'è adesso arriviamo a vedere se riesco da qua
piano piano a guadagnare il ceco mi dai un po' di glissen tu mi hai dato il massimo di curaro
mezzo centimetro lo tagliamo dai Antonino che dici tra un minuto lo taglio voglio fare solo
un'ultima tante volte veramente escono fuori delle cose che uno non si può immaginare sappiamo lo so
Lo so bene, lo so bene che sapete, scusatemi se io lo dico, ma so che voi siete...
No, ma è relativamente al fatto che dai buchi possono uscire delle cose quasi impensate.
Non mi fare commentare.
No, ti esimo.
Sì, io penso che sia saggio, per non rovinare il meso soprattutto, perché è veramente grossissimo.
ok dammi per favore sì di rovinare il meso poi far sanguinare non mi sembra una buona idea
giriamo facciamo mezzo centimetro da una parte adesso vedrete quant'è ecco noi abbiamo segnato
come avete visto le due stomie da entrambe le parti le due possibili stomie questo è
margine superiore inferiore dell'ombelico da mille elettrico ecco di cute facciamo il
minimo indispensabile facciamo un po di fascia almeno mi asciughi per favore chiedi all'operatore
l'esterno di fare una zoomata allora si riesce a fare una zoomata faccio mezzo centimetro anche
di qua perché ok basta neanche mezzo centimetro molto bene io penso che potremmo farcela vediamo
un pochino adesso poi vi farò vedere reinseriamo la protezione della parete che serve contemporaneamente
anche la fascia anche la fascia anche la fascia si poco ma vorrei fare veramente il minimo adesso
Adesso se sarà necessario può darsi che debba riaggiustarlo dopo, ma vorrei fare veramente una cosa...
Pinza?
Però già si vede la differenza, sì sì sì.
Eh sì, eccoci qua.
Vedrai come tutto diventerà adesso, adesso arriva, tranquilli.
Togli, forse non si riesce da qua.
Mi abbassi il letto per favore.
Scusami, ma il... questo è veramente duro.
Soprattutto verso l'avanti dovevamo farlo.
visto che questa è la parte di maggiore difficoltà
non ti conviene reinserire totalmente in addome l'altro
in maniera che hai una minore occupazione
della ferita dici?
della ferita
beh adesso io e noi parliamo per magari
ti lasciamo tranquillo 30 secondi
grazie
spero che mi basti
si
cioè è dura e tutta insieme
non riesco neanche a piegarla a metà non è che posso tirarne fuori in metà non si piega viene
fuori come se fosse un pezzo di legno è certo questo è il fatto ma non importa adesso piano
pianino ne veniamo a capo sempre questo punto qua mi abbassi un filo ancora qui è meso tutto
meso il problema brava basta il letto questo è l'appendice quindi siamo quasi al cieco ok
riproviamo dal ceco si strappa subito e il problema è vedete il ceco esce tranquillamente
l'ileo era uscito il problema è il meso sulla valvola iliocecale che è larghissimo io con le
mie dita in questo momento ce l'ho fra le dita e non riesco a prenderlo ancora neanche tutto
Duval adesso quando sarà fuori vedrete bene vedete il ceco e il colon usciranno fino a qua farà tutto
così non ci sarà problema la parte da valle l'abbiamo già fatta uscire il problema è solo
questo meso che c'è fra i due all'altezza della valvola che è enorme allora io faccio un altro
tentativo sennò devo veramente aprire ancora di mezzo centimetro mi spiacerebbe ma lo farò ok
non avremo nessun problema ok allora come vedete adesso ci siamo lo
vedete sì sì sì ok allora qui è l'altezza dove c'è l'ulcera
noi staremo in questo intervento più avanti normalmente saremmo stati
esattamente qua cioè esattamente nel ceco post valvolare ci lasciamo 10
centimetri di ceco di ascendente scusate per fare l'anastomosi un po più in alto
in virtù del referto endoscopico. Passafili grossi GA80. Ecco l'anastomosi la fai sempre
meccanica? Sempre meccanica, terminale funzionale GA80. Allora come vedete il segmento interposto
fra le due stenosi non è sano, ha fatto wrapping e ha come vedete questa ectasia dei vasi che
che non permette di poter fare un'anastomosi qua resecando o facendo una strittura plastica qua attaccata,
quindi dobbiamo fare una resezione unica.
Adesso controlleremo dopo aver resecato, perché questa è una resezione obbligatoria,
dopo aver resecato su questo ilio, che vedete anche questo quanto è ispessito e dilatato dai tentativi di superamento delle due stenosi che ha a valle,
vedremo se ci sono altre localizzazioni.
Qua c'è il sospetto di un'altra, che però potrebbe essere passibile di una strittura plastica e ce lo svolgeremo tutto, probabilmente avremo tante stritture plastiche da fare perché non erano note preoperatoriamente queste lesioni.
Quindi questo potrebbe essere una cosa che cambia un po' i nostri piani.
Chiudi pure?
Franco, adesso io ti sento bene, tu mi senti?
Preparami il lenzile, dammi di nuovo un'altra carica per favore intanto.
ci sono stenosi multiple più in alto
vedete i linfonodi?
sì sì
tutti i bozzi sono tutti linfonodi questi
ovviamente andremo rasi al viscere
questa è sicuramente una stenosi da plasticare
questa lo è molto probabilmente
ma lo vedremo fra poco
prima i passafili
ok
Gia di qua
vai
bene partiamo da qua
e lì il lenzile
bella mossa
qui si potranno fare solo i segmenti più più complianti insomma sul meso perché il resto
dovrà essere fatto con dei con delle prese dei lacci come vi ho spiegato come avevi già detto
prima si prepariamo noi usiamo per le legature dei clammer ampi e utilizziamo delle delle suture
in monofilamento in maxon dello 0 dell'uno quindi grossi a grossi aghi e grosse grosse suture insomma
per questo per questo tipo di mesi io ovviamente vado con questo mese nel punto dove mi sembra un
po più risparmiato a sezionare quindi potrei andare più vicino ma qua è più spesso quindi
vado leggermente più mediale come vedete l'emostasi appunto se nei punti giusti si
può fare anche con questi strumenti riesce a fare zoomare ancora un pochino possiamo zoomare
per cortesia togliamo faccio più più prese come avete visto lasciando a valle le prese
senza taglio in maniera da garantirmi un po più sicurezza sull'emostasi qui c'è lascia giù
Attenzione con un ferro, eccoci qua, subito, asciuga.
Applichi un protocollo di tipo ERAS anche in questi pazienti?
Sì, noi abbiamo pubblicato due anni fa la prima serie di applicazione del protocollo ERAS nei pazienti con malattia di Crohn trattati con resezione laparoscopica
e abbiamo comparato praticamente 40 casi fatti con la paroscopia e trattati perioperatoriamente con un protocollo tradizionale,
quindi prima che entrasse, è uno studio case matched, quindi ovviamente non prospettico ma case matched,
quindi pazienti matchati per caratteristiche di malattia e per terapia preoperatoria
e li abbiamo comparati con 40 consecutivi fatti in laparoscopia
e trattati però con un protocollo di gestione perioperatoria avanzato, ERAS.
L'unica differenza era la gestione perioperatoria, questo è il concetto.
E veniva fuori nessuna differenza dal punto di vista delle complicanze
ma un vantaggio in termini di ripresa. Adesso stiamo facendo invece uno studio, abbiamo
appunto come vi ho detto quasi 50 case single port di Crohn e stiamo facendo uno studio
prospettico collaborativo con Amsterdam e con Lovagno sulla comparazione con la laparoscopia
per questi pazienti. Il vantaggio vero, se posso, è che questo tipo di pazienti hanno un caso di complicanze intraoperatorie come questa che vedete,
cioè il fatto che troviamo delle lesioni in più rispetto a quelle che sapevamo, noi possiamo trattarle contestualmente molto bene con un approccio single port e anche se dovessimo convertire non facciamo fatica a farlo semplicemente allungando la nostra incisione che è già mediana e unica.
anche dal punto di vista psicologico non è un grosso passo
però possiamo beneficiare almeno in tanti casi
possiamo far beneficiare in tanti casi almeno di un trauma di parete minore
quando non di una laparoscopia vera e propria
volevo far notare a chi ci segue e ci ascolta
l'accuratezza con cui chiudi il meso
che è un momento molto importante per prevenire le emorragie post operatorie
come avevi detto
Sì, questo è il momento più difficile e più importante dell'intervento perché è quello dove ci possono essere più problemi. Tante volte se si perde il controllo su questi vasi con mesi spessi 4-5 cm, sempre nuovi fili, andiamo molto facilmente a cadere sulla mesenterica perché cerchiamo delle prese successive e si possono avere dei problemi veramente grossi.
non importa andiamo avanti così quindi è fondamentale che avere una tecnica standard
pure questo è molto spesso adesso un altro uguale poi ti ridò quell'altro non ti preoccupare a non
chiudere utilizzate dei metodi simili per chiudere i mesi così ok vai pure
per togliere quello brunito
in modo che lo possiamo riutilizzare
ok vai via
noi ti stiamo seguendo
per un attimo di silenzio
grazie
ancora punto
togliamo quest'altro ferro
abbiamo i ferri contati
spending review
ma noi la spending review
in Humanism l'abbiamo sempre avuta
non sono così
Così, al contrario di quello che si pensa, che il privato sia estremamente compliante, sono un pochino controllati.
Beh, come dire, la razionalizzazione fa parte dell'efficienza.
E' quello che vogliono da noi al massimo.
Però i nostri chirurghi sono bravissimi, se la cavano sempre.
Assolutamente.
Non tutti.
si scrocchia scrocchia scrocchia proprio ok punto ancora
Ecco la trasmissione, quindi video è buona e anche audio.
Sì, sì, ottima.
Anche noi vi sentiamo molto bene.
Ogni tanto c'è una voce femminile sottofondo di disturbo.
Gira di là?
Non sappiamo.
Intendi dire la mia?
Ah, eccola lì.
Ma io ne approfitterei e chiederei alcune informazioni, come lo chiedo sempre a tutti i chirurghi,
sistemi di riscaldamento
sistemi di monitoraggio
terapie antidolorifiche
a questi pazienti
mettete il peridurale
punto di domanda
Antonino tu lo sai
dottoressa lo sai che la voce
la frase che ha detto
è partita ma non si è sentita
poi tutto il completamento
per interruzione audio
aveva chiesto ai chirurghi
Volevo sapere, come chiedo a tutti i chirurghi, quando facciamo, lei lo sa bene, chiedo tutto quello che è perioperatorio per il miglioramento delle condizioni del paziente, cioè riscaldamento, terapie antidolorifiche per i durali, controlli, monitoraggi.
Sì, rimontiamola per questo avanzo che va bene, per il retro.
Penso che la situazione attuale almeno nei centri con una buona proprietezza, la joint venture che si è stabilita tra i chirurghi,
nel senso proprio della multidisciplinarità con gli anestesisti e con tutta l'area infermeristica
per la gestione specialmente del post-operatorio oltre che del pre-operatorio
è quello che veramente fa la differenza.
Infatti io ho visto che aveva il riscaldatore al paziente, ieri ne abbiamo parlato
del riscaldamento del paziente intraoperatorio, parlavamo sulle resezioni epatiche, ho visto
che questo paziente ha un riscaldatore, avrà probabilmente i liquidi riscaldati perché
questo ci sono in tutte le sale, quindi non ho dubbi, volevo solo sapere se ad esempio
è stato messo un piede d'orale.
In questo caso non è stato messo perché il paziente non l'ha voluto, il paziente
Un paziente, ve l'ho detto, è un po' strano, è un po' particolare, diciamo, ha una forte personalità, lo definirei un paziente con una forte personalità.
No, l'ho preso il punevole, ho paura che scappasse sul perito.
No, è questo il motivo, normalmente come sai, quasi sempre lo mettiamo.
Lo mettiamo, certo.
Passa Fili.
Qui c'è un pezzo, siccome cambia improvvisamente la consistenza del meso, adesso torno dalla parte del colon,
dove non c'è una flogosi importante sul meso e mi posso permettere di andare avanti con l'ensila
anche per non far durare troppo questa fase.
Quando esistono delle forme completamente stenosanti, in cui la componente infiammatoria è veramente minima,
in quelle forme l'intervento viene fatto completamente in maniera diversa,
cioè si possono tranquillamente andare a fare i vasi per primi, lo scollamento medio-laterale,
i vasi naturalmente senza andare proprio all'origine, ma comunque il concetto è di arrivare in maniera
molto molto simile a come facciamo per il tumore e il vantaggio reale sta nel fatto di poter fare
tutto intracorporeo ovviamente. Questi sono casi un pochino diversi e questi sono comunque i casi migliori,
si sono i casi migliori che ci sono comunque dalla allora qui è tutt'uno io
non so se voi vedete questo è un linfonodo unico lo vedete questo cordone
di linfonodi qui siamo sull'arteria sull'arcata ileocolica è quella che
adesso vogliamo fare allora normalmente si riesce ecco forse qua c'è un passaggio
ma provo a farlo ma se no entrerò con un passaggio unico perché è troppo
è una massa unica
vediamo se riesco almeno a fare due passaggi
differenti
no, non ci sono riuscito, quindi blocco
e passo con uno solo
dammi pure quello con il cocker
grosso, me lo aspettavo in realtà
ma alza leggermente
sopra uguale
questo è il punto più delicato, nel senso che se qua
noi perdiamo l'arcata
dobbiamo scendere, scendere, scendere
e arriviamo in un punto
in cui, soprattutto in un paziente
in cui noi vogliamo
non sprecare dell'intestino buono ecco arrivare a doverlo sprecare per ischemia è proprio da da
mangiarsi le mani ecco forbici e così veniamo anche via col pezzo bene al gatto ok basta punto
dell'uno per favore 1 ecco il problema insorge quando questi ferri così grossi questo è un
cockeraccio di quelli proprio brutta diciamo alla vecchia maniera ecco e il
problema è che insorge quando questo meso è cortisonato e quindi è più
cortisonato di così e quindi in pratica non non tiene la presa del cocker si
continua a sfaldare e così può succedere anche sul punto quindi quelli sono un
po più delicati questo per fortuna tiene e grosso molto
di radici corretta corretta ma è il sangue venoso dalla rima di struttura adesso capito sì sì una
a vedere le altre lesioni facciamo il bilancio di malattia prima di fare l'anastomosi vedete
Guardate la differenza tra un pezzettino del suo ilio normale e questo ilio che ha da lotta, completamente differente, riesci a farlo vedere bene?
Si si, si vede, è più muscoloso, è più sfiancato, è spessito, è ingrandito, è dilatato, questo è sottile come deve essere normalmente.
Quindi diciamo la sua è proprio una differenza enorme, ha un intestino per adesso a monte sano, però attenzione, altra localizzazione, questa è una stenosi breve anulare da plasticare con una miculiz e siamo nell'ilio prossimale, quindi diventerà un pochino più complesso, dovremo fare un po' di suture.
Lo palpiamo tutto fino al trite con questa tecnica perché è fondamentale, come vedete anche l'esplorazione laparoscopica che noi possiamo anche completamente fare in tracorpore ma non ci fornisce la stessa informazione.
perché questa è facile da vedere ma come avete visto quelle prima sull'ilio da lotta
ci avrebbero portato a resecare tutto il pezzo, invece in questo modo noi abbiamo resecato
solo la parte proprio non altrimenti utilizzabile e abbiamo risparmiato quel segmento che adesso
vi farò vedere dove c'è sicuramente malattia perché noi non abbiamo la pretesa di essere
radicali in questa malattia ma abbiamo la pretesa di togliere la complicanza.
l'obbligo anche di farlo qui siamo al digiuno vedete che è cambiata la
consistenza completamente stiamo arrivando al digiuno più prossimale
siamo arrivati al traiz lo vediamo non so se riuscite a vederlo ma
l'incisione è buona in questa situazione perché ci permette di
vedere vedete qua riesce a far inquadrare bene questo è il traiz
ok si vede si ributta dentro ok ributta dentro in questo modo in modo da non non
trazionare tra un audio un po disturbato non so se voi ci sentite bene noi benissimo noi
un po frittura di sottofondo è un qualcosa per tenersene allora adesso con dei punti
mano a mano che li buttiamo dentro facciamo una seconda controllata tiene così grazie
di tutto l'ileo, di tutto il digiuno, di tutto il tenue e segniamo direttamente le lesioni
da trattare, da unire i punti di 3-0, faremo le strutture plastiche con i 3-0 di monocril
e 4-0 per alcuni punti particolari, grazie.
Ecco quando fai l'amiculizia fai fare proprio una inquadratura macro, d'accordo, fai vedere bene la tecnica, il testo didattico, è molto teso, ok quindi tutta la parte del tenue prossimale è indenne, la sua è una malattia ideale, multifocale ideale terminale o comunque distale, non terminale ma distale
e allora adesso viene il tecnico ecco cerchiamo noi di togliere le nostre teste qui ce n'è questa
è una lesione dammi per favore il 3 qualcosa per marcarla arrivo butto dentro ancora questo
pezzettino e poi la ok eccoci dov'è deve girare così tutta girata ok partiamo a farlo adesso
perché così possiamo buttare da distale approssimare non perdiamo niente allora
partiamo subito con con line che miculiz allora l'indicazione ovviamente
una stenosi breve come questa annulare quasi possiamo farne fino a dimensioni
di 6 centimetri circa possiamo plasticare in questa maniera ovviamente
dipende anche dalle dimensioni del dell'intestino no perché adesso è stato
pubblicato scusate è stato pubblicato qualche settimana fa un lavoro del gruppo di michelassi
che un lavoro sperimentale che fa vedere come in realtà line che miculis come come struttura
plastica abbia un problema intrinseco nella sua costruzione come modello geometrico pinza nella
nella nel punto di entrata e di uscita della struttura plastica infatti c'è una stessa viene
a creare un'area ristretta antonino eccomi ti fermo un attimo perché stai dicendo delle cose
interessantissime ma noi abbiamo adesso cercherò un tecnico abbiamo una ricezione video pessima
dal punto di entriamo più vicino e riesce a far vedere molto più vicino perché vorrei far vedere
l'ulcera nella struttura nella stenosi nella stenosi che stiamo trattando si vede molto bene
un'ulcera che adesso vi facciamo vedere, che adesso indicherò con la punta dell'elettrico,
che è la causa della stenosi anulare.
Questa che io vengo a toccare, non so se riuscite a vederla, è come un anello.
È una stenosi anulare tipica con un'ulcera fibrinosa.
Vedete il pus? Lo vedete? La fibrina?
Sì, sì.
Perché non riesco a vedere se le immagini sono...
Ok, quindi questa qui è tipica...
Antonio, fatti posizionare meglio il microfono,
perché credo che sia o troppo
mi aiutate?
non sentiamo bene il ritorno
vogliamo provare?
io benissimo
3-0
dicono che il tecnico mi fa sapere
che è un problema di trasmissione e non nostro
perché loro sentono perfettamente
deve essere un problema nella trasmissione
mi spiace tanto
allora bisogna andare
scusate
bisogna andare 2 cm
oltre nell'incisione due centimetri oltre il punto stenotico altrimenti non si ha nessun
nessun beneficio nessun beneficio un altro punto uguale quello che teniamo perché per
primo metto il punto di mezzo per poter dosare meglio la larghezza dell'ampiezza diciamo della
la struttura plastica che voglio fare
è un peccato che non ti riusciamo a sentire
stai dicendo delle cose
che didatticamente sono di una
grandissima importanza
e purtroppo
non ti sentiamo
invece
proviamo ancora?
eccomi io ti sento
adesso ti sento bene
era a base del volume
a volte le cose
Ok, allora ti dicevo che l'ampiezza della struttura plastica, giusto per ricordarlo, deve essere di due centimetri,
L'ampiezza dell'incisione longitudinale sul viscere nella Heineken-Mikulitz deve essere di 2 cm a monte e 2 cm a valle della parte macroscopicamente malata estenotica.
Questa è la cosa più importante, altrimenti facciamo una sutura che non ha un effetto di allargamento e quindi il paziente esce dalla sala operatoria e dopo pochissimo ha gli stessi sintomi subocclusivi.
poi l'altra cosa importante è che per misurare esattamente il centro si dà all'inizio un punto
quello che avete visto fra l'estremo diciamo craniale l'estremo l'estremo prossimale l'estremo
distale della sutura in maniera tale da far sì che si trovino tirando trazionando quel punto
come avete visto fare questo qui è il punto si trovino automaticamente le due i due punti
di estremità più larghi ok poi fa i punti staccati solo punti staccati il primo punto per angolo il
primo punto per ogni angolo viene dato sono tutti i punti a tutto spessore nella prima passata la
seconda se c'è bisogno si prende solo siero muscolare come vedete per per accostare in
maniera il più possibile precisa i margini. E quindi fai un monostrato. E quindi faccio
un monostrato, dopodiché con il 4 zeri se c'è bisogno faccio sempre gli angoli, adesso
lo vedremo, sempre sempre i due angoli che sono i punti più delicati e molto spesso
aggiungo qualche puntino di 4 zeri su lungo la linea di, tra un punto e l'altro di quelli
tre zeri questo questo adesso il punto centrale quello che avevo piazzato per prima che non avevo
legato che mi serviva solo per prendere le misure vai però visto che era passato lo uso appunto
ancora si dammi tutti già ok se vuoi puoi darmi già pinza me allora adesso abbiamo fatto facciamo
l'ultima la parte l'altro angolo sostanzialmente ok vedete bene punto staccato parete completa
ok a muso di tinca bocca di squalo come si vuole chiamare ma sempre come facciamo vertebra di
marmotta di moffetta di moffetta si di moffetta era un altro organo quello della moffetta quello
forse almeno un'altra o due o tre anche. Mi spiace che allunga molto i tempi dell'intervento,
per cui credo che non faremo, vabbè vediamo.
Però questo ci fa vedere la completezza, la difficoltà non soltanto tecnica ma anche
concettuale nella gestione di questi pazienti e se non gestiti in maniera appropriata poi
fanno la chirurgia molte volte inutili perché tu non fai un ben intervento completo e poi magari lo lasci
oppure fai sbagli a fare una struttura plastica o anche un'altra piccola bruciatura per questo
dico invece complimenti per l'accuratezza che stai gestendo non soltanto dal punto di vista tecnico
ma di conoscenza della patologia e quindi di know how e di skill culturali che metti in campo
Un po' complimenti ancora.
Grazie.
Voi cosa avete? Un centro combinato interdisciplinare con i gastroenterologi?
Sì, noi abbiamo la fortuna di avere dei gastroenterologi di livello soprattutto su questo argomento.
per cui abbiamo un centro che ha circa 2.000 pazienti
dal punto di vista di quelli che seguiamo regolarmente
dal punto di vista gastroenterologico
e l'anno scorso abbiamo fatto circa 110 procedure maggiori addominali per IBD
quindi coliti, pouch e cron, 4-0
è un bel volume
sì, siamo contenti
ecco questo questo punto lo facciamo sempre ed è per abbassare per affondare
il l'angolo che essendo proprio nel punto di dove vedete che c'è proprio
malattia si vede posso far vedere qua che si vede che c'è il grasso che arriva
proprio dentro alla sutura ecco quando questo atteggiamento qua del grasso è
l'atteggiamento quello che si chiama che dicevamo prima come si come fat wrapping
il fat wrapping è uno dei segni della maggiore intensità dell'infiammazione e quindi puoi
tagliare tutti e due e quindi è particolarmente delicato perché ha la tendenza a riaprirsi no
giriamo mettiamo intanto facciamo l'altro angolo e poi vediamo cosa c'è di mezzo incidenza le
strutture plastiche di dcd di lic allora strutture plastiche strutture plastiche convenzionali cioè
cioè Heineken, Mikulic e Finney hanno un'incidenza molto bassa perché sono nei centri che hanno pubblicato le casistiche,
che sono tutti centri che ne fanno tante, ma hanno un'incidenza molto più bassa di quello che si può pensare
perché in realtà permettono di non sezionare il meso, quindi se la tecnica è corretta
e soprattutto non ci sono fistole che sono la principale, fistole entero-enteriche o entero-cutane
o accessi addominali al momento della chirurgia, l'incidenza è molto minore di quello che ci si aspetta di LIC
e quindi è sul 2-3% perché il meso non è sezionato e quindi la vascularizzazione, almeno quella, è buona
e magari il tessuto non è buono ma la vascolarizzazione si
invece nelle strutture plastiche non convenzionali
cioè quella per esempio di Michelassi
dove si va a interrompere il meso e a fare una side to side
shiftando una parte di meso su un'altra
in quella ovviamente è molto più alta ma il motivo è proprio
quella è proprio una nastomosi completa
si una lunga nastomosi completa, corretto
su tessuto non buono
su tessuto non buono
possibili sofferenze ischemiche
derivate dall'interruzione del meso
dall'interruzione del meso
che deve essere fino
al livello della mesenterica
perché per permettere uno shift
di 30 cm di ilio
con il meso che abbiamo visto prima
su un altro segmento del genere
bisogna fare un difetto mesenterico
molto ampio
ai punti di maggiore trazione
vengono tutti rivisti in 4-0
quindi il punto di mezzo, i due angoli
questi sono quelli che abbiamo fatto fino adesso
taglia pure
e poi se tra un punto e l'altro ho lasciato un po' troppo spazio
lo correggo in questo momento
esattamente
e un 4.0 in monofilamento
si
lo uso in monofilamento 4.0
per non dirlo
ormai penso che sia
così tanto veramente
consolidato l'uso
di questo filo nella chirurgia
intestinali vediamo un po tagliamo gli altri tagliamo tutti tranne i due angoli vediamo se
se danni pure un altro punto e 4 0 di sicurezza e adesso vediamo tempo più corto è un po più corti
per favore qua vediamo un pochino qui forse so se voi avete se riuscite a vedere comunque ci
sono dei punti in cui magari non serve ma si è incastrato il filo è tutta la appiccicosa adesso
tagliamelo per favore ormai lo nodo in qualche modo però mi rimane attaccato al dito
correggi quella cosa lì per favore è la seconda volta cazzo che mi capita ok taglia toglimelo
toglimelo Antonino ti chiedo scusa ti lascio solo qualche attimo perché voglio fare un commento su
un altro fai fai fai ok taglia pure andiamo avanti tieni sì mi sembrano buoni dopo gliela
la facciamo vedere bene questa. Qui vicino a me ha detto Bacca, adesso Bacca voglio parlare
un attimo, chiediamo la linea. Perché questa è una localizzazione di malattia molto ampia.
vedete il tessuto?
sembra peggiore di quella precedente
molto peggiore
molto più estesa
queste sono almeno 7 cm
quindi siamo ai limiti
dell'Aenechemiculis
ed è proprio brutta
questa è piena di fibrina
ulcerata
qui vedete
sono più stenosi
una è qua
e probabilmente ce n'è una terza
no, questa qui è un'ulcera
Quindi adesso faremo una struttura plastica che si chiama Combined, che combina in un'unica sutura la plastica di due stenosi.
Vuoi farci vedere tutto in un solo paziente?
Sì, non l'ho fatto apposta, purtroppo.
Giovanni, a Giovanni di là.
Dammene un altro, un 3-0.
Siamo abituati un po' ai pazienti tuoi che sono spesso più complessi di quello che uno si aspetterebbe.
Certo, c'è una...
Giovanni volevo farti vedere, aprili un attimo, volevo far vedere anche a te, questa è una zona di malattia con una doppia stenosi causata da due...
Dammi una garza.
Se pensate di esservi liberati di me, sono liberati.
Abbiamo sbagliato di grosso.
Di grosso.
Guarda, vedi quanta malattia c'è qua.
Questa è più brutta.
Fai insumare bene.
Apri bene?
Sì, prendi di meno.
Questa è veramente molto importante.
Però noi non vogliamo resecare.
Noi qua vogliamo fare una struttura plastica che combini la stenosi qua,
quest'ulcera fibrinosa stenosante che vedi qua con questa qui ce n'è un'altra annullare e qua
c'è un'altra ulcera profonda qua sulla base della ok dammi da visto almente essere sufficientemente
guarda dalla seconda ulcera di qua dici di qua da questo lato si penso di sì guarda
dammi per favore
qualcosa per revertere
dopo ti dico anche
questo è il
l'ulcere è qua
vedo vedo
e io sono in tessuto sano
non so se riesci a inquadrarglielo
si vede
è tessuto sano e abbiamo un buon 2 cm
fra qua e qua
la lama dell'elettrico
fagli vedere
la lama dell'elettrico sono circa 2 cm
e ci sono
questo questo ci ha aiutato molto nella comprensione perché adesso rifacciamo rifacciamo vedi che
tiriamo i due estremi sopra e sotto e automaticamente i due angoli vengono a formarsi da soli ok qui è
molto importante fare i punti a tutto spessore perché il grosso problema di questa struttura
plastica sarà o potrebbe essere il sanguinamento endoluminale dall'ulcera il sanguinamento
indoluminare se si presenta nel posto operatorio è un vero casino primo perché noi non sappiamo
se abbiamo fatto tante strutture plastiche anastomosi non sappiamo da quale di queste
sta sanguinando e quindi tagliamo e quindi se non smette di sanguinare insomma sono fatti amari
uccelli esatta esattamente per dirla in maniera pulita allora questa come dimensioni e circa 7
centimetri la stenosi la struttura plastica verrà almeno di 9 ma la stenosi 6-7 centimetri quindi
io penso che siamo ai limiti della lunghezza che è plasticabile con una Heineken Miculitz
di tipo combined questa si chiama combined perché combina più stenosi insieme quindi al di sopra di
di questa misura farei una finney in questo senso farei una finney adesso vediamo magari
più sopra c'è da farla se arriviamo a 10 12 centimetri fino a 20 posso fare la finney sopra
i 20 ne dovrei fare una non convenzionale oppure di resecare diciamo che normalmente
essendo un primo intervento non dovrei farmi così tanti problemi sul resecare anche se ci
ci fosse un 10 cm in più piuttosto di fare una sutura molto rischiosa perché un eventuale
problema di tenuta di anastomosi mi porterebbe a resecare sicuramente di più, in un rischio
e beneficio mi porterebbe a resecare sicuramente di più dei 10 cm, quindi il ragionamento
che bisogna fare è anche un po' questo per un paziente che è al primo intervento con
una malattia limitata, è chiaro che se al primo intervento già gli dobbiamo resecare
un metro, cosa che non è il nostro caso, ma a quel punto staremmo attenti a ogni punto.
E anche all'età del paziente, questo ha 27 anni, come vi ho detto, quindi ha tutta
la vita davanti, non possiamo permetterci di sacrificare qualcosa che non è proprio
obbligatorio di fare.
La terapia post-operatoria?
Questo è uno dei punti dolenti, nel senso che tu dici dal punto di vista della prevenzione
della recidiva del cron, dunque questo è uno dei punti più dolenti nel senso che adesso
come adesso un paziente del genere con il fattore di rischio del fumo che per la malattia
di cron per un paziente operato è in assoluto il fattore di rischio più elevato che esista
per una recidiva perché tanto nella colite ulcerosa protegge dagli attacchi severi quanto
nel cron favorisce il fumo la precoce comparsa di una recidiva endoscopica che poi diventa
una recidiva sintomatica e chirurgica. Tradizionalmente si utilizzava una terapia piuttosto blande
per la prevenzione del rischio di recidiva, tuttavia adesso si propende per terapie molto
molto aggressive, con immunosopressione massiva, tante volte pazienti che vengono definiti
ad alto rischio, come questo ragazzo che ha una multiple localizzazione di malattia e
che ha un pattern di malattia considerato ad alto rischio, questo dovrebbe fare, secondo
secondo le ultime teorie, dovrebbe fare una doppia immunosopressione, quindi un anticorpo monoclonale biologico,
un farmaco biologico tipo infliximab, tipo adalimumab, associato ad un immunosoppressore classico tipo azatioprina.
Questo perché è un paziente ad alto rischio.
Tuttavia in realtà adesso è uscito, cioè non è ancora uscito, ma sappiamo già in via preliminare i risultati di uno studio randomizzato
che è appena concluso, a cui noi abbiamo partecipato, che si chiama Prevent, che è
proprio sulla prevenzione della recidiva e pare che i risultati dell'utilizzo di questa
terapia super aggressiva siano in realtà uno studio negativo, quindi pare che i risultati
preliminari indichino che purtroppo non c'è un grosso vantaggio anche a selezionare i
i pazienti ad alto rischio e dargli la terapia più forte per prevenire l'insorgenza della recidiva
non è efficace, almeno non come pensavamo, però questi sono voci, lo studio non è ancora uscito.
Bene, quanto è durato lo studio?
L'outcome è una recidiva a 18 mesi, conta che l'80% dei pazienti con malattia di Crohn
non recidiva e la recidiva cosiddetta early, cioè a 6-12 mesi, è superiore al 50%.
I farmaci erano farmacobiologico, quindi infliximab, contro terapia convenzionale,
quindi come si dice, meselazina, no, l'azetioprina no, perché l'azetioprina è un altro tipo di terapia
che è quella che si chiama combo-terapia, cioè immunosoppressore più biologico.
Quindi la standard è con il cronico biologico, e per testare probabilmente soltanto il biologico in questo caso.
Esattamente, questo è lo scopo, proprio quello.
E il problema è ovviamente che vi potete immaginare gli effetti collaterali di una doppia immunosopressione, soprattutto in quei pazienti che poi vanno anche a chirurgia precoce, perché l'immunosopressione anche senza lo steroide ma con il farmaco biologico non è proprio come questo paziente, aumenta ovviamente il rischio di complicanze settiche, anche se i dati sono dibattuti dagli astroenterologi.
però i grossi studi chirurgici delle grosse istituzioni
mettono un forte caveat su questa cosa
come tutta la sperimentazione su biologici
c'è una grande aspettativa
che viene più delle volte poi sfruttata anche dalle industrie
per stimolare l'aspettativa stessa
però c'è molta aspettativa in tutti i campi
E sai cosa? Se tu vai a vedere, sono usciti pochi mesi fa i risultati dei farmaci più remunerativi in assoluto nella medicina e ai primi tre posti due sono occupati da farmaci biologici che vengono utilizzati nelle artriti e sono anche i due che utilizziamo nelle malattie infiammatorie.
perché questi per l'industria sono il top perché sono pazienti che vanno avanti tutta la vita
con farmaci che costano minimo 35 mila euro all'anno
quindi moltiplichiamolo per un'incidenza che è in aumento
è certo, quindi uno studio randomizzato che dimostra una non utilità assoluta
troverà parecchi contrasti
questo è sponsorizzato
da loro
come tutti i trials randomizzati
multicentrici della gastroenterologia
quasi tutti insomma
sono molto pochi
quelli che sono indipendenti
3-0
quasi tutti e quindi questo risultato
per adesso come ti ho detto non è ufficiale
quindi lo dico
come risultato preliminare
però diciamo che
ho fonti molto attendibili
che sarà così quando uscirà perché hanno già fatto l'analisi e questo è per tutti una grossa
è una grossa delusione 40 adesso l'abbiamo finita facciamo come prima adesso vi faccio vedere quanto
è grosso il lume due dita piene ok chiudiamo i due facciamo la stessa cosa vedete sugli angoli
anche quello di matte ok poi mi bagno un po le dita per vedere da un altro qua
perché troppo in tensione quindi diamo un secondo perché è talmente duro che ha
tale memoria questo tessuto che se che se tutto su un punto 4 0 paura che lo
strappa tra poco allora vediamo mettere l'altro l'altro angolo bassa per favore
tra i tre punti che ho dato prima per vedere se c'è un po' di... puoi tagliare tutto
e vediamo se c'è qualcosa che hai lasciato un po' largo
ai margini io non avrò paura di, agli angoli, di stenosare, tra virgolette, o di stringere quello che ho allargato
perché lì anzi sono più contento che non ristagni del materiale se eventualmente posso ridurre un po' il lume
perché appunto come dicevamo prima
questi studi hanno fatto vedere
che il problema in questa plastica
è l'inlet e l'outlet
cioè il punto di entrata e di uscita
ma non
ma quella parte di mezzo
è completamente
è completamente
molto larga
esatto
le orecchie di cani
che sono sempre
ok andiamo avanti
non si è stretto questo taglialo
dammelo ancora uno e mezzo lì vabbè hanno visto un punto che mi sembrava largo questo sei molto
pericoloso evidentemente sono serve credo almeno io non lo so però a me sembra che serva andiamo
avanti martin ha perso la k ecco io vedi due due ampi cose ancora un 4-0 poi abbiamo finito poi ti
ho detto che questo signore ha delle frequentazioni molto molto pericolose quindi è per proteggere la
mia famiglia che lo sto facendo ne abbiamo tante di stenosi è un'altra mi dispiace per due tre e
poi l'anastomosi vabbè abbiamo il nostro tempo abbiamo il nostro tempo da prenderci elettrico
metti dritto pinza si è bruttissimo tessuto lo vedete ok garza che bravo si ok punto lo
vedete di nuovo sempre come prima pieno di malattia riesce a inquadrare vicino anche
stavolta si si si riesce a fare una macro si vede bene questa è più corta sempre uguale la
tecnica 3-0 mettiamela per favore dritto in modo che non puoi fare un copia e incolla eh guarda
certe volte ce ne sono 17-18 da plasticare
anche di più
ci sono delle forme
quelle proprio
diciamo a corona di rosario
in cui o una rese che ha un metro di intestino
oppure ti metti così tranquillo
e vai avanti per tante
per tante ore
con grossi rischi
quelle sono con grossi rischi
sì certo ma voglio dire
però è l'unica maniera di avere poi soddisfazione
sì sì
non mi dispiace perché ovviamente è un caso un po più complesso ecco volevo una resezione
idrocecale normale ma è capitato lui ci stai facendo vedere che la chirurgia perché se avessi
fatto soltanto la resezione ileocolica passava l'idea che la chirurgia delle malattie infiammatorie
intestinali sia sì vabbè comunque non c'è necessità che venga fatta proprio in alcuni
si no, la possiamo fare tutti, invece come vedi, dimostri qual è la complessità biologica di questa malattia.
Comunque vi dicevo il problema dell'emostasi è fondamentale perché veramente dall'altra parte,
in questo caso l'emostasi è principalmente, cioè il sanguinamento è principalmente sulla linea di sutura,
Il problema invece è vero, è quando il sanguinamento è sul fondo dell'ulcera, perché se voi andate a fare l'emostasi con diatermocoagulazione è un disastro, perché si buca, esatto, e si buca sul versante mesenterico, quindi non su quello magari di cui vi accorgete subito, e invece, poi bisogna mettere dei punti, ma anche i punti sul fondo dell'ulcera non è che tengano proprio benissimo, giusto?
Cos'è successo qua? Perché è già così? Perché è già così? Era corta.
Si deve considerare che c'è il rischio di passare dei punti full thickness che siano ischiamizzati sul tratto.
Esatto.
Matteo.
Esatto, ormai si è fatto una brutta fama.
E' molto. No, più che altro per la sua testa è una brutta fama.
Scherzo.
Poi veramente questo signore ci tiene in maniera sconsiderata al discorso estetico, nel senso che noi abbiamo fatto un'anamnesi molto generosa nei suoi confronti all'inizio,
ma è una persona con dei grossi grossi problemi
e la sua maggiore paura
prima di essere scappato da questo ospedale
qualche settimana fa era scappato da diversi altri ospedali
e poi era in comunità
per cui non è che è in carcere anche diverse volte
volte, ma il suo problema era principalmente legato alla non accettazione di ogni modifica
della sua immagine corporea, quindi non accettava l'intervento per questo motivo, abbiamo fatto
un lavoro con gli psicologi e con la mamma, soprattutto che insieme ai carabinieri e compagnia
per poter arrivare a questo, per voi.
ti sei sacrificato sull'altare della scienza, abbiamo amici, 4-0, esatto, abbassiamo, facciamo 4-0, mi piace, non l'accenderemo, ecco non l'accenderemo direi,
Hai visto quello giallo? No, no, volevo dire non giallo di bile, dicevo giallo di grasso.
Avete visto come va giù? Deve stare giù. Vai, via anche questo.
Altro angolo.
Comunque, ecco, per dire, noi abbiamo studiato questo malato con quello che oggi è il gold standard dello studio,
che non è più il crisma del tenue, ma è l'intera risonanza magnetica, no?
e noi abbiamo fatto su questa cosa diversi studi e praticamente abbiamo sottoposto in maniera rutinaria
quanti erano, non mi ricordo quanti erano quelli che abbiamo, quello del studio nostro
75, 75 pazienti vai, a prospettico 75 pazienti a una risonanza magnetica entro un mese dall'intervento chirurgico
a tutti, indipendentemente dalla complessità del cron, per vedere quant'era la quota di
nuovi riscontri di intraoperatori, di lesioni e soprattutto avevamo fatto compilare una
scheda in cui scrivevamo, prima di iniziare l'intervento sulla base dell'imaging, l'intervento
che ci immaginavamo che avremmo fatto, o meglio che programmavamo di fare, e poi vedevamo
quello che avevamo fatto, correllevamo con quello che effettivamente era stato fatto e alla fine
diciamo che c'era un 10% di variabilità dal punto di vista del tipo di intervento, vuol dire cambio
di strategia radicale, 10% è tantissimo e invece procedure aggiuntive molto frequenti nell'ordine
soprattutto per quanto riguardava le stenosi, venivano perse, come in questo caso, alla risonanza magnetica nel 30% dei casi.
Quindi le stenosi sono ancora oggi, stenosi brevi come queste, possono essere veramente difficili da identificare preoperatoriamente.
E quindi l'obbligatorietà di un'attentissima curata, meticolosa esplorazione intraoperatoria.
esatto e questo era perché noi trattando i pazienti con la laparoscopia uno dei grossi
diciamo svantaggi o come delle grosse critiche che venivano fatte appunto al trattamento
laparoscopico o video assistito di queste di queste patologie è sempre stato quello di
togliere qualcosa nell'accuratezza della però come vedete nel momento in cui la palpazione
e il trattamento del meso, quindi la safety e l'accuratezza vengono rispettate, perché
qua abbiamo fatto la stessa palpazione che avremmo fatto in aperto e di fatto non cambia
niente, quindi è soltanto una questione di trauma di parete che possiamo minimizzare
e quindi minimizziamo, senza togliere in sicurezza.
La procedura che è una video assistita dà la garanzia dell'open per quanto riguarda la gestione dei momenti critici e dà i vantaggi della laboroscopia specialmente nella mobilizzazione e preparazione di tutto l'intervento perché tu fai un grande taglio in una chirurgia open e hai necessità di mobilizzazione e necessità di identificare i landmark.
E poi adesso vedrai che c'è anche un solo accesso, quindi rispetto alla paroscopia standard abbiamo anche il fatto che c'è un solo accesso e vedrai che alla fine quando vedremo l'esito finale non sembrerà lo stesso di prima, di quando abbiamo inciso.
perché questo retrattore ci regala veramente una grossa cioè ci dà un valore aggiuntivo di
stretching della ferita che nel momento in cui chiediamo non si vedrà più vedrete che sarà
impressionante cioè chi lo usa lo conosce insomma ecco uso un altro device ma devo
essere sincero non lo diciamo a voce alta mi ha affascinato non ho sentito giovanni
No, ho detto io uso un altro device come single port, però questo device che hai usato tu stamattina mi sembra molto, ma molto, ma molto interessante.
Facilita molto.
Beh, fatti dare le royalty al distributore perché hai fatto un ottimo lavoro.
Non hanno nemmeno il biglietto del tram, guarda.
Scherzo, scherzo.
Di questi tempi a Milano bisogna puntualizzare.
No, infatti l'ho detto subito.
Maresciallo non registra niente, lasci stare.
Esatto, era uno scherzo.
Beh, lui poi guarirà sicuramente di Crohn, morirà da intossicazione da filo, ecco.
la prendo volentieri hai ragione svilupperà un tolleranza al mono vedrai adesso quante alla
fine sarà veramente una roba un collage però appunto è un lavoro veramente un po di nervi
insomma togli questa perché è molto lungo però e deve rimanere accurato come è stato perché
sennò veramente si fanno danni togli togli non riesco appoggiare io sì ma andiamo a fare
l'altro angolo dai angolo di qua gira di qua gira di qua vedete proprio la forma vabbè che ormai
l'avete vista talmente tante volte che non ne potrete più provate ad asciugare poi all'interno
perché aspetta aspetta prima no gira su dobbiamo asciugare all'interno perché sanguina un po' e
non vorrei senti che preparazione intestinale gli fai a questi allora normalmente non fanno
mai preparazione intestinale questi malati secondo me quindi se non devo a meno che aspetta
aspetta ti racconto cosa facciamo proprio come policy
noi facciamo la preparazione
a quelli in cui sospettiamo una fistola
con il sigma
quelli fanno la pulizia del colon
ma quelli che hanno
una malattia prevalentemente ideale come questo
non fanno preparazione
questo paziente è particolarmente pulito per un motivo
che doveva fare la colonoscopia
che non aveva mai fatto e quindi l'ha fatta ieri sera
è l'unico
hai capito?
c'è un motivo
che quella colonoscopia che avete visto stamattina l'ha fatta ieri sera
per lo stesso motivo per cui non voleva sottoporsi all'intervento
non voleva nemmeno, non ha mai accettato di fare la colonoscopia
ma a me serviva per vedere il margine di estensione sul colon
perché se no normalmente sto raso al cieco
faccio proprio un illo ciecale pura
invece qua siamo stati leggermente più
cioè siamo stati di 10 cm in più sull'ascendente
cosa che sapevo dalla colonoscopia che avevamo visto che c'era una grossa ulcera
e non volevo farci l'anastoma di sopra, ecco. Però se avessimo un po'
ceduto diciamo le sue insistenze non l'avremmo saputo.
Di la verità in realtà te l'avete anestetizzato ieri.
Ce l'ha? L'abbiamo anestetizzato? Beh se devo dire proprio la verità abbiamo
fatto un dosaggio dissediativo negli ultimi, l'abbiamo fatto entrare un giorno
prima e abbiamo fatto un buon in accordo col paziente ovviamente ma gli abbiamo
proposto diciamo una sediazione aggiuntiva serale in modo che non
scappasse per cui vabbè si la sediazione con n questa si si inderoga alla eras in
realtà dovete aver fatto una sediazione molto profonda se li avete fatto anche
la conosco esatto ho guardato dall'interno per vedere se c'era del
del sanguinamento attivo ma era tutto colato dall'alto quindi per adesso far so good dove
poco perché deve fare ancora un tonino siamo praticamente lavoriamo su più fronti certo nel
senso che ho finito tu vado in collegamento con luciano de carlis salutano sicuramente
con tanto affetto ciao ciao sono enrico croce senti io sento benissimo anche io non credo
4-0
la Madonna
e quindi la canalizzazione
di questi pazienti come la stimolatice
perché vuol dire
un eras puro
prevederebbe che incominci
in prima giornata
Vi comportate proprio come un Erasmus puro o è un po' più modulato?
Allora, resezione iliocecale pura, semplice, Erasmus puro.
Resizione con tante suture aggiuntive come questa, che è obiettivamente tutto un altro impegno.
se il paziente qui ha una grossa possibilità anche di avere un ilio più protratto
perché abbiamo manipolato molto ma molto ma molto di più
abbiamo fatto tutta una serie di enterotomie
e le enterotomie interrompono ovviamente il plesso mioenterico
sulla versante antimesenterico
quindi diciamo che ci aspettiamo che un paziente così
così abbia una canalizzazione post-operatoria molto più tardiva.
Quindi non insistiamo sulla quantità di liquidi, siamo molto più tailorizzati.
Quindi bere quando ha voglia.
Perfetto, perfetto.
Non glielo impediamo ma non glielo forziamo.
Dipende da quanto veloce va.
Quello che facciamo è cercare di ottimizzarlo dal punto di vista elettrolitico.
Su questo veramente ci teniamo tanto, al fatto di non forzare questo tipo di pazienti.
perché penso che sia
che si imballonino, che sia controproducente
ok via
tagliamo tutto, 4-0
forza Antonino ancora un piccolo sforzo
e poi ce la facciamo
una maratona
stiamo soffrendo tutti con te
noi chiamiamo
il festival
il festival della struttura plastica
in cui si comincia
e veramente si va avanti
quando si finisce
ok
ok vai
mi sembra anche questa buona
è andata
mi dicono di dare un punto qua
e diamo un punto qua
noi facciamoli contenti
così anche loro pensano di essere stati utili
nella mattinata
sono sono
ma che Matteo è sparito
è caduto perché non vedo
Matteo e Michele sono
MM
MM sono
forza vai andiamo avanti
e ci siamo
forse
ok
noi facciamo anastomosi
latero laterale
terminale funzionale
quindi meccanica
ecco che
cosa dice la letteratura sulla
meccanica versus la manuale
è indifferente?
allora è assolutamente
indifferente
nella maggior parte degli studi
C'è uno studio che dice che meccanica è superiore, è una meta-analisi ovviamente, non è uno studio che dice che, però sai benissimo che le meta-analisi non sempre sono basate, dipende dalla qualità degli studi su cui sono basate.
In questo caso io penso che la maggior parte degli studi siano di qualità non eccelsa su questo argomento perché sono troppe le variabili e quindi come tutti negli altri campi anche credo che siano completamente equivalenti e basate sull'esperienza personale, noi le facciamo normalmente sempre in quel modo e la facciamo in quel modo anche adesso.
io mi sposto di là perché sono più comodo immagino attenzione allora intero stato appena appena qua ok
di Michele stavolta
ah Michele
ok uno
e qua
un po' più
togli qua
ok stop
ok dammi la Gia
carica bianca
no è carica azzurra purtroppo in realtà
però usiamo le Gia 80
per fare delle anastomosi
molto ampie
perché non è dimostrata
questa cosa ma crediamo che la lunghezza dell'anastomosi comunque contribuisca a ritardare la larghezza
e la lunghezza dell'anastomosi, contribuisca a ritardare la recidiva clinica e chirurgica
insomma, non è dimostrata, non ci sono, ok aspettiamo un attimo, poi ci faremo un'emostasi
diciamo molto molto attenta e molto prolungata sulla parte interna perché purtroppo abbiamo
Abbiamo imparato che può purtroppo in questa malattia, vista l'ipervascolarizzazione della parete,
può sanguinare con maggiore frequenza rispetto al tumore.
Questo giustifica ancora di più l'uso della Blue, perché è un pochino più emostatica.
Sì, io scusami, intendevo la bianca come vascolare, perché la rossa sarebbe...
perché lo spessore è un pochino più ampio
è restato un mio lapsus
ok, allora
un secondo solo
tampone e garza
adesso facciamo una pulizia dell'interno
con una garzetta
in modo da guardarcela proprio bene
tutta la rima di sutura fino alla fine
con un po' con...
esattamente in contemporanea al tuo trapianto
allora
Allora, io stavo commentando Iovine e eravate tra l'altro su due schermi vicini l'uno all'altro
e dall'altra parte c'era il trapianto che stavi facendo.
Sì, sei ben certo.
Tutto a punti staccati la faccio.
Non dammi ricordi.
Lo vedo.
Perché non facciamo emostasi con diatermoclobulazione.
Tieni punti?
Tutto promontato.
lo dai alla demanda
o lo dai
allora cerco
cerco tutti
ovviamente i punti di sanguinamento attivo
però se non ne trovo
che però non capita praticamente mai
devo dire perché purtroppo è molto molto
fastidiosa
questa fase un po' noiosa
però veramente
se non trovo aspetto perché prima o poi qualcosa esce sì sempre ed è talmente noioso perché questi
poi per nonna ripetiamo come dicevamo prima non è il momento in cui tu sangue vedi che cominciano a
canalizzarsi sanguiano si animizzano tu sei fatto 10 strutture plastiche a monte più un'anastomosi
non sai da dove viene e allora parti con l'utilizzo off label della della glipressina oppure con con
con altre soluzioni, cerchi di ottimizzare ovviamente quello che puoi ottimizzare, ma
se a me sinceramente non è capitato, ma dover riaprire un malato senza sapere da quale
dell'anastomosi sanguina e dovergli smontare magari, non credo che sia una bella cosa,
vorrei…
Approccio angiografi?
Angiografia è una delle cose che si fanno, certamente quando dovresti rioperare ma non
sai da dove, si può fare l'angiografia, anche se non sempre in questi è risolutiva,
c'è uno studio, io non ho esperienza perché non l'abbiamo fatta, però ho letto una volta
di uno studio che fa vedere, anche chi mette il colorante, mettono anche un colorante per
poi trovarlo in sedia intraoperata con la preparazione e l'intervento, non tanto per
ma la mucosa non è sana, ma questo non deve assolutamente indurre a fare una resezione più ampia,
perché noi non dobbiamo guarire la malattia, noi dobbiamo assolutamente, ma anzi il contrario del nostro obiettivo
è solo di aver risolto la complicanza stenosante e di evitare che lui abbia una complicanza settica,
ma non di dover togliere un tessuto aflogistico che non determina nessun tipo di stenosi o di fistola, perché altrimenti andiamo a farlo arrivare magari in due o tre interventi all'intestino corto, senza motivo.
un abbraccio
complimenti tantissimi
da parte di tutti noi
se ci sarà occasione
ci vediamo ancora più tardi
nel pomeriggio
ci sentiamo
quando è finito vi mando almeno
l'addome con la cute chiusa
noi ti vediamo
fantastico
saluti a tutti
grazie mille
grazie a tutti non pensare di esserti liberato di me io sono ancora qua ok allora tengo il microfono
certamente perfetto grazie comunque Donatella di avermi avvertito perché stavo già per cominciare
a dire delle cose di cui mi sarei vergognato se non mi avessi sentito sei veramente avanti
che è successa questa cosa ieri con gente però meno sgamata meno sgamata in quale era
Era straconvinto di non essere in diretta, in realtà io non riuscivo a parlare, mi si era bloccato il microfono, ma sentivamo tutti benissimo.
Mamma che figura, vorrei evitarla, grazie, veramente grazie, guarda, passafili, passafili e Encil.
Anzi, vorrei invitarti di continuare a dire quello che stai facendo e perché lo fai.
assolutamente, volentieri
io non sono così ferrata
no no no, assolutamente
però alcune cose le so
ad esempio che non abbiamo avuto
molte recidive tue
e io lo so
perché bene o male
in urgenza
no no, ti ringrazio
e so che non abbiamo
tante recidive tue
non li riapriamo tanto per
intenderci come diciamo noi
Ti ringrazio, ti dico che ho tutte e due, sto smettendo di operare un secondo per toccare quello che è, però ti ringrazio perché comunque, vabbè.
No, l'ho detto perché chi vede tutte queste suture intestinali magari può pensare che ogni sutura porta un rischio in più, in realtà non ci è successo per il momento,
No, infatti, ti ringrazio ancora. So che è positivo, ma è anche un po' di scaramanzia.
Io l'ho affermato, qualcuno avrebbe potuto chiederti.
Hai ragione. Allora, vediamoci un po' come siamo messi.
Tieni qua, si, mettiamo ancora qua.
Allora, sto preparando, quello che sto facendo è, siccome mi preparo ad utilizzare una TA90,
voglio che i margini siano completamente liberi
voglio togliere e fare un'eccezione
delle due linee di sutura
in modo da averne solo due
e non averne tre che aumentano i rischi
allora
tieni così per favore
anche questa
anche questa per favore
tieni questo per favore anche
qua è perfetto
mi dai la TA?
adesso la mettiamo lì
ok, bisturi
via
Visto Ricchio qua, tira su, 3-0, 4-0, 3-0, ok ci siamo ragazzi, dopo un po' di fatica, grazie.
Ecco anche qua non faccio le mostre, vedete che c'è uno vaso che zampilla, ma ci passiamo adesso, non c'è nessun bisogno di andare a bruciarlo.
Intanto che stai facendo questa sutura che è abbastanza lunga, volevo chiederti o tu puoi chiedere anche all'anestesista qual è la politica di terapia antidolorifica per un paziente di questo genere che hai accennato prima è comunque uno che fa uso di stupefacenti.
Sì, esatto, questa secondo me è la chiave, nel senso che come vedrete alla fine lui avrà veramente un trauma di parete nulla, però è un paziente come giustamente hai sottolineato che fa uso tuttora di stupefacenti,
cioè noi diciamo che ha un sistema enzimatico leggermente indotto dall utilizzo cronico da
anni di ogni tipo di sostanza quindi sicuramente darà qualche tipo di problema dov'è il dottor
eccolo il dottor forastieri e con noi andrea che ti chiede la donatella che cosa che cosa
Cosa pensi di fare? Vuoi prendere il mio microfono? Ti saluta.
Lo saluto anch'io. Lui ti sente?
Lui deve parlare un po' forte, perché probabilmente sentiamo anche i rumori di fuoco.
Ma gli posso passare il mio microfono? Adesso gli danno il microfono, aspetta.
Lo torniamo indietro.
Donatella, mi senti?
Sì, benissimo.
Ok, diceva, come ha detto benissimo Antonino, il paziente è un paziente abbastanza particolare,
Per cui sulla gestione del dolore rispetto al paziente standard richiederà sicuramente l'utilizzo di morfina, verosimilmente per l'accesso chirurgico che come diceva Antonino è minimo, spesso e volte non utilizziamo il morfinico nel post operatorio, non c'è necessità, invece questo paziente ho visto anche sull'utilizzo dei farmaci per l'induzione nell'anestesia, verosimilmente è un sistema decisamente indotto.
Quindi lo sveglierò con un bollo di morfinico sicuramente e visto che l'ha chiesto esplicitamente farà anche un elastomero con 30 mg al giorno di morfina.
Sì, lui l'ha chiesto anche a me. Lui ha paura di due cose, del catetere vescicale, del drenaggio addominale, dell'astomia e del...
Diciamo che è terrorizzato da tante cose fra cui il dolore post-operatorio, diciamo così.
Non era, non era, senti più facile.
No, però intanto non è scappato.
Non è perché l'hai addormentato ieri sera.
Certo, però era molto motivato questa volta, ma non sai veramente, a parte scherzi,
che lavoro incredibile che c'è di fine psicologia veramente dietro queste cose.
Io per fortuna ho un bravissimo psicologo clinico che si occupa di malattie infiammatorie
e lui mi ha dato una serie di consigli su come motivarlo che sono andati veramente bene,
ha funzionato, me l'ha fatto prendere diciamo nel modo giusto, perché lui era ai limiti
dell'occlusione, come avete visto dalle condizioni dell'ileo, era veramente suboccluso in maniera
era pesante, vomitava, perdeva peso. Avete sentito? 10 kg di calo ponderale sono una
roba folle su un malato del genere, cioè vuol dire il 20%, più il 20%, 25% del peso
corporeo, cioè una roba proprio molto significativa dal punto di vista anche del rischio a cui
automaticamente lui va incontro, perché il calo ponderale per noi è la cosa peggiore,
oltre alla diciamo la crasi proteica non c'è giù non ha fatto uscire il coso e dentro e fuori molto
bisogna fargli veramente plasma questo secondo me allora vi faccio vedere il quadro conclusivo
mettiamo un punto qua sul 4.0 un 4.0 qua non mi piace mollissimo eh il tessuto del colon guarda
come ci spieghi il punto si il punto allora un'anastomosi latero laterale come questa aniso
peristaltica a un punto di in cui adesso vi faccio vedere molto chiaramente tieni
tieni così se io metto due organi appoggiati in questo modo avranno un
punto di trazione che sarà qua nel punto in cui tendono a divergere quindi qua
quello che si chiama il punto del cavallo sul cavallo come il cavallo dei
pantaloni deve essere fissato ovviamente non è che deve però noi ci sentiamo più
sicuri a farlo ecco come vedete tutte le strutture plastiche che abbiamo fatto tutte qua tutte belle
ampie tante in un segmento breve ovvio che noi avremmo potuto fare una resezione unica ma visto
che abbiamo già tolto una trentina di centimetri togliere questo sarebbe stato almeno altri 60
centimetri e mi sembra veramente tanto mettiamo un punto qua sul meso 3 zeri se ce l'hai e poi
abbiamo finito ributtiamo dentro infatti ti chiederò di dargli un ammorbidimento massimale
perché non so come vuoi tu beh quello sì noi chiamiamo il prossimo malato e io ti faccio
sapere adesso volevo farvi vedere quanto ti volevo far vedere se io non credo che ce l'avrò perché
come sai insomma i tempi sono quelli che conosci e il noi qui abbiamo finito ma sei mezzogiorno e
qui a quasi mezzogiorno e quindi e quindi però proviamo ovviamente ci proviamo vediamo cosa
viene fuori tieni dovevi farti dare un'altra sala che incominciavano a dormentare di là hai ragione
hai ragione quante ne sai io provo a buttare dentro adesso sarà una roba non da ridere buttare dentro
tutta sta roba ma perché veramente è minimale l'accesso vedrete adesso siamo tutti conti è
è provato a rallentarlo, adesso aspettiamo un attimo che ci ha aiutato il dottor Forastieri
meno, meno, meno, perché basta proprio poco in modo solo da sollevarlo
ma se no lo fai diventare rettilinea, non esce, non entra assolutamente
hai fatto il massimo? Allora una è entrata, aspettiamo poco alla volta
ci dobbiamo provare perché veramente, non ci fa così, guarda
Allora strapparlo adesso capisci
Tanto sono che questi due vanno insieme
Che non strappi l'anastomodi
Ce la facciamo tranquilli
Ci metterà un po' ma ce la faremo
Credo in tre e anche in forestieri molinari
Soprattutto in forestieri molinari
Perché lui ha detto mettere il curaro
Se fa finta
Spero proprio di no
Almeno questa volta
Per lui?
Forse con l'anastomodi è diventata più grossa
L'ansia non si dice
ma vengo di qua, aspetta, no ma già, adesso ci siamo quasi, la parte grossa è andata, vengo dall'altra parte, poi la controlliamo ovviamente, è un po' livido la strazzatura come dice lui però, conterrà anche un po' di liquido, quindi sarà un po' rigido, la madonna, ok e via, allora un secondo solo, senti ridami il cotone, ridiamo un'occhiata in laparoscopia, ok rimettiamo un attimo il tappetto, intanto ci mettiamo un picco secondo,
e guardo bene
metti il gas per favore partiamo di nuovo
guarda a me
vai in avanti
ma voglio soltanto vedere
come si mette se sangue nel meso
che sto guardando così bene
capisci tutte queste centinaia
centinaia di punti che abbiamo dato
dobbiamo essere
anche sul meso che era così
edematoso vorrei essere un po' più tranquillo
vorrei guardare più che altro
tieni così
come sai gira verso di me il malato che ritorni indietro che stai a baggiare verso di me ok
dammi da aspirare ce l'hai da spiare indecino l'avete visto uretere per il dottor sgroi che
non so dove siamo andati allora io diremo dopo che l'abbiamo visto lo chiamo dopo è tutto così
Mamma, come si mettono queste ansie, come cazzo si mettono, bruttissima la consistenza di questo segmento, è una brutta consistenza l'intestino proprio, è proprio un tessuto brutto, no va bene, non per quello, ma no, no, no, volevo dire che è molto demattoso quello che si vede, che si percepisce, vedete che lo vedete che non si muove quasi, questo è dovuto al fatto del meso, lo vedete che il meso,
è super flogistico
aspiratore, aspiro il liquido e poi usciamo
si vede tutto gonfio
esatto, tutto gonfio
questo
edema di parete, quindi per questo che dico
che dobbiamo agire molto
adesso agiremo molto nel post-operatorio
sulla pressione osmotica, oncotica
cosa fate?
plasma, lumina
adesso guardiamo la crasi proteica sua
non me la ricordo
mi pare che, com'era Andrea?
ti ricordi?
mi sembra che l'essere nr un po mosso e la e l'albumina bassa insomma come quasi
tutti questi malati ma non mi ricordo i valori adesso beh in questi forse vale
la pena di fare noi facciamo quasi sempre facciamo quasi sempre il plasma
albumina dc si dipende insomma da come da quanto è di sport idemico ma se
avesse il solito due e mezzo li farei tre tre flaconi al giorno per i primi
giorni, perché se comincia a fare edema della parete dell'ansa, poi la canalizzazione arriva
dopo, ci sono un bel po' di problemi e anche per le suture non è proprio favorevole.
Si è parlato di quantità di liquidi in troperatoria, un sacco di interventi più o meno, per questi
restrittivi restrittivi restrittivi tende restrittivi se non sono molto se non sono
molto se non sono molto impegnativi restrittivi ovvio ieri ha fatto una colite se un altro ieri
ha fatto una colite severa di una ragazzina che era messa in condizioni drammatiche e lei
ovviamente si usciamo noi abbiamo finito e lì ovviamente ha dovuto ha dovuto l'anestesista
dovuto reidratarla in maniera massiva ma ma ma lei partiva ovviamente da una situazione di
compromissione già preesistente allora garza facci vedere adesso facciamo chiudiamo la chiudiamo la
la cosa chiudiamo la la ferita e prendiamo e alla fine prepariamo il righello cocker cocker
tieni, parete, c'è sangue da parete, tieni così, elettrico per favore, infiltriamo poi la ferita, va bene
una chirurgica per favore, non l'ho presa, niente, aspetta scusami hai ragione, tutti e due avete ragione
sarebbe anche difficile da quel buco, no, certo, potremmo farlo ovviamente, è un altro
buco, ma ovviamente diventa molto più impassivo, però lo faremmo se ce ne fosse una reale
necessità, lo faremmo, ma questi casi normalmente non li dreniamo, quindi se non c'è un accesso,
non c'è una fistula interenterica o non c'è una contaminazione settica intraoperatoria
noi non dreniamo normalmente, diciamo che non è per non rovinargli l'estetica ma è
proprio perché diciamo che in questa situazione non abbiamo necessità, non ha perso niente.
Tu trovi spesso le fistole con il sigma?
Sì, con il sigma guarda uno su quattro, togli, uno su quattro di malattia long standing
per questo che mettiamo sempre i gambali
perché così se dobbiamo andare per via transanare a fare una struttura
quando noi facciamo una resezione in blocco
no no no ancora punti
una resezione in blocco ilio sigma
noi facciamo la resezione ilio e sigma insieme
e poi facciamo l'anastomosi direttamente per via con una net griff normale
normale, per cui almeno abbiamo il malato già in posizione, se l'avessimo posizionato
come noi facciamo normalmente i colon destri oncologici, cioè senza i gambali avremmo
difficoltà, dovremmo poi cambiare di posizione, invece noi per principio tutti segnate l'estomia
e tutti, proprio perché possiamo trovare intraoperatoriamente dei processi settici, sia perché pensiamo
diciamo che abbiamo la possibilità di avere le fistole anche molto frequentemente
ieri c'è stato un chirurgo, che è M. Giovanni, più decimo
che ci ha fatto vedere una colecisti con un one port robotica
un one port robotica perché?
Perché? Perché non è per la conoscenza in realtà, anche lui ha ammesso che i costi sono folli, ma perché stanno facendo una sperimentazione per il one port robotico, cioè per usare il robot sul one port, ha ammesso che stanno studiando i ferri perché i ferri attualmente in uso non sono adatti.
e infatti fanno interventi di minima in cui riescono ancora a muoversi, in cui non hanno grandi problemi, ma in futuro sarebbe bello poi di fare i colon una volta trovati dei ferri e studiati dei ferri adatti.
Guarda in realtà sono molto favorevole e devo dirti che in realtà ci sono già un sacco di esperienze, ci sono almeno due centri che stanno facendo in maniera regolare e continuativa il colon col robot single port
e sono Orlando e Oxford, con cui tra l'altro noi lavoriamo tanto con Oxford
e loro stanno utilizzando non soltanto il robot per fare col single port il colon
ma stanno facendo anche il robot per il single port per il retto transanale
su cui in realtà, secondo me sarà una grossa innovazione e una grossa rivoluzione
C'è una certa difficoltà con i ferri normali da robot.
Sì hai ragione, però hai detto un'altra cosa importante che sono gli strumenti con articolazione intracorporea che sono il vero vantaggio per quel tipo di chirurgia.
Sì, che per il momento non sono ancora definitivi per cui li stanno ancora studiando. Mi diceva che ci sono 12 centri in Italia che stanno cercando di studiare il sistema migliore per fare dei ferri di tipo più manovrabili.
Sì, sì, è tutto. Comunque secondo me è una tecnologia che avrà molto futuro. A me piace molto il robot single port, tanto quanto non sono convinto del robot multiport, così sono convinto invece del robot single port che credo che rappresenterà un'innovazione che ha futuro.
perché cambia tutto perché il robot multiport funziona benissimo per il per i campi ovviamente
statici no ma nel momento in cui tu hai un robot con un unico accesso in realtà puoi puoi fare
tutto il tutti gli interventi anche che vanno in quadranti multipli dell'addome adesso mettiamo
qualche puntino e poi facciamo, mettiamo puntini dai, mettiamo 5 puntini, in effetti anche i bracci del robot sono diversi, sono diversi, cambia tutto guarda, punti staccati grazie, mi era mettere insieme il robot e tu che fai l'uniport, guarda che quelli che lo stanno facendo sono veramente, ah infiltriamo scusami infiltriamo la fascia, però è teso il malato,
Non ti sembra teso, scusami Andrea, adesso te lo lascio, devo mettere solo la cute, te lo lascio, no no Andrea, Andrea, ho finito, te devo mettere solo la cute, però tieni, sai cosa mi devi dare, un franco bollo, non quell'altro, franco bollo proprio.
Poi ci misuri.
Sì, alla fine.
5 centimetri direi 4 centimetri e mezzo 5 la vedete lo vedete siete collegati
allarga per favore il campo allarga allarga il campo allarga molto molto
Molto, molto, molto, molto, molto, ok.
Lo vedete?
No, perché se...
Va beh.
Mettiamo il cerottino.
AI Chat
Sign in to chat with this video using AI.