Get 20% off your first order with code EARLY at checkout. View plans
Get 20% off your first order with code EARLY at checkout. View plans
Get 20% off your first order with code EARLY at checkout. View plans
33° Congresso di Chirurgia dell'Apparato Digerente 24 - 25 novembre 2022 F. CORCIONE Laparoscopic left Hemicolectomy with IMA preservation Dott. Francesco Corcione Chirurgia Generale e Oncologica Mininvasiva Clinica Mediterranea (Napoli) Full Professor of Surgery Emiritus President of the Italian Society of Surgery
This video hasn't been analyzed yet
Sign in to run AI analysis or transcription.
Buongiorno a tutti, rieccoci collegati con il terzo intervento della giornata, sono sempre
Gennaro Giovine, avanti. Questo è il caso clinico di una paziente di 67 anni con un
BMI di 20 e un rischio anestesiologico ASA2. In anamnesi la paziente riferisce storia di
ipertensione arteriosa, mentre per quanto concerne i precedenti interventi chirurgici
la paziente riferisce una anessectomia
ok
si aspetto il suo ok
allora
Alessandro Corrado
e come mai
i tecnici non sono quelli di Corrado
si
e allora
e va bene
e la voce
la voce
e che faccio mi fermo che non dicevano le nostre immagini ai ai ai ai
e io che faccio si ferma il treno
Allora, adesso però prima perderemo perché i tecnici non sono buoni, come devo fare, ho pure il Cayman quindi dovrebbero rinunciare, togliamo il Trendelenburg, togliamo, ma che Gaetano, sempre Gaetano in mezzo,
Gaetano, Gaetano, Gaetano, Palazzini, ok togliamolo ancora, va bene così, poi dopo lo mettiamo poi, che facciamo, andiamo avanti se no si ferma il treno.
No, no, dicevo c'è quella immagine che ho mandato col mio cellulare, quella è l'immagine, la stiamo scaricando, quella è l'immagine, non è un'operazione chirurgica, no, no, la devono vedere gli altri, ma perché ci sono le cose complicate per Alessandro Corrado?
E allora? Da mezzogiorno, terza intervento?
Ok, dimmi tutto a giornale!
Non ne capite niente allora?
E allora noi andiamo avanti però?
Che dici? Il punto della situazione?
Una telefonata a Palazzini per sapere?
No. Va bene, allora.
E allora va bene.
Teniamo un programma intenso.
Tira di giallo qua.
Peccato perché questo è un bel caso. Tira.
Tira verso di te. Tira, tira, tira. Ok.
Non mi ricordavo più Berlusconi.
vedete come si vede bene il passaggio della retoralità, eccolo qua, che peccato.
Allora, ci risiamo? Siamo più veloci del Palazzini noi, non ci viene dietro Palazzini.
Allora, presentazione del caso, via.
Buongiorno a tutti, rieccoci collegati con il terzo caso clinico di oggi che è una paziente di 67 anni con un BMI di 20 e un rischio anestesiologico ASA2.
In anamnesi la paziente riferisce storia di ipertensione arteriosa mentre per quanto riguarda i precedenti interventi chirurgici riferisce una istranestectomia sinistra e un'addominoplastica con mastopessi e posizionamento di protesi.
La storia clinica della paziente inizia a febbraio di quest'anno quando la stessa inizia a riferire intenso dolore addominale ricorrente associato ad alterazioni dell'alvo.
Per questo la paziente eseguiva un ATAC che repertava la presenza di una diverticolosi del sigma con un ispessimento concentrico del viscere per un'estensione di circa 10 cm.
Eseguiva inoltre una colonoscopia che confermava la presenza di multipli diverticoli a medio e largo colletto con iperemia della mucosa e una infiammazione del sigma stesso che appariva appunto substenotico e rigido.
Avanti si poneva pertanto diagnosi di diverticolite complicata e l'intervento proposto è una emicolectomia sinistra videolaboroscopica per patologia benigna, quindi con preservazione dell'arteria mesenterica inferiore.
Grazie a tutti.
Grazie a te. Andiamo alle immagini intraoperatorie. Le immagini extra vi fanno vedere che il posizionamento del trocar è esattamente lo stesso del caso precedente, è un caso oncologico, quindi non cambia la disposizione del trocar, l'accesso alla cavità addominale.
Andiamo a ispezionare il sigma, il discendente e qui ovviamente voi non lo potete percepire c'è un ispessimento, grossi diverticoli qui e andiamo, a differenza dell'intervento oncologico, a delineare quello che è il discendente rispetto al sigma dove teoricamente dovrebbe cadere la nostra anastomosi.
e quindi la andiamo a marcare perché quando andiamo fuori molte volte, quando teniamo il colon fuori dall'addome, non riusciamo a identificare bene questo passaggio.
L'intervento inizia quindi con l'escollamento con l'epiproito, piglia il giallo, ecco, stira verso il basso e allora prima di iniziare, scusate, chiedevo al nostro regista di mandare l'immagine se si può oppure la sta preparando.
Alessandro me lo fate sapere?
me lo fate sapere?
ok allora continuiamo
l'intervento che inizia come
abbiamo fatto prima
con lo scolamento coloepiproico
la prima cosa che noterete
è che abbiamo cambiato strumento
perché l'intervento è diverso
non è un intervento
che richiede una preparazione
vascolare, è un intervento
che richiede uno strumento che ci dia
una buona affidabilità
nell'emostasi
in quanto entreremo nel meso e quindi occorre uno strumento che a mio avviso sia più congeniale anche se più grossolano dell'altro ma ci dà una sicurezza nelle mostre sicuramente più efficace.
Come? Mi senti Corcione? Sì, eccomi. Chi è? Buongiorno, sono Domenico Mascagni, sono entrato
in questo momento sul tuo video per vederti. Ciao Domenico. Pieghi un attimo, buongiorno,
ciao a te. Buongiorno a te. Buon lavoro. Grazie. Che stiamo facendo? Perché sono entrato in questo
istante. Ah ok, un intervento per diverticolite complicata. Prima abbiamo fatto un intervento
di emicolettomia sinistra per cancro
e stavo spiegando la differenza
del tipo di approccio
tra i due tipi
e perciò ho voluto mettere uno
dietro l'altro
intanto iniziamo sempre con lo scolamento
con l'epiproico
che ci permetterà l'accesso
alla retrocavità, vedete si è aperto qui
la retrocavità
e quindi
è il primo passaggio come
questo è uguale all'intervento
che abbiamo fatto prima
di emicolettomia sinistra per cancro, questo passaggio è esattamente sovrapponibile,
abbiamo aperto la retrocavità, si intravede il pancreas e andiamo in senso medio laterale
come primo step di questa mobilizzazione della fressura.
Ti ringrazio per come sei didattico e per come fai vedere anche la differenza fra i due interventi, giustissimo.
Sì, perché racconto agli altri, ma serve da memoria storica anche per me, che è interessante anche per i giovani capire come è stata l'evoluzione di questa chirurgia.
ovviamente quando io ho iniziato la mia attività chirurgica
il mio maestro
si eseguirono pochissimi interventi
per diverticolite perché
era una patologia
non dico sconosciuta ma molto meno
importante rispetto a oggi
oggi è una malattia sociale
e quindi gli interventi si effettuavano solo
veramente per complicanze importanti
finivano quasi sempre a stomia
e il sigma veniva preparato
diceva il mio maestro sotto sotto
sotto sotto perché in modo da non avere danni vascolari e poi è nata la chirurgia paroscopica
dove è magnificata l'approccio embrionario. Ecco vedete bene il pancreas, il primo step è quello
dell'apertura della retrocavità che abbiamo ottenuto con la mobilizzazione dell'epipron
dal colon trasverso, poi ci sarà da preparare la mobilizzazione del mesocolon dal bordo inferiore
De Pancras qui, che potremmo fare in questo caso anche attraverso questa via, ma io fedele ai miei principi ci arrivo in modo diverso esattamente come abbiamo fatto prima. Lascia un po' qua, rispinge a fa. Quando il regista è pronto vi faccio vedere la diapositiva che spiega tutto e nel frattempo vi racconto la mia storia sulla diverticolite.
Molti anni fa Jacques Marescaut mi invitò all'IRCAD. Tu passi a sinistra, adesso come abbiamo fatto prima, il cavo luce gira intorno al corpo del paziente in modo da non interferire con l'operatore,
diamo lateralità massima a destra, per piacere, riconosciamo l'anatomia, il traizio è il nostro landmark come abbiamo fatto prima,
quindi e mentre vedete queste cose che più o meno abbiamo fatto in modo uguale anche prima
vi racconto questa storia quindi c'è stata un'eforia ovviamente per l'approccio laparoscopico
del colon all'inizio dell'esperienza di tutti quanti noi e pensavamo sempre al colon oncologico
Poi è nata la necessità di effettuare questi interventi anche per le patologie diverticolari e ricordo che all'epoca la discussione non si poneva proprio, perché mostri sacri della chirurgia colorettale italiana, parlo di Sartori prevalentemente,
mi date una Sartorio, lo stesso Mario Murino, De Manzini, insomma il confronto che avveniva con tutti quanti loro
portava alla stessa conclusione, cioè o per la patologia benigna o per la patologia manigna
quando approcci il colono in laparoscopia, se mi date una calzina, è preferibile andare sui piani embrionari
e quindi andare a legare la mesenterica all'origine.
la foto è pronta, aspetta aspetta a mettere la foto, racconto prima la
storia e per cui dice noi lo facciamo in laparoscopia non è come la chirurgia di
una volta, piglia qua, piglia la vena e quindi tutti quanti felici e contenti
poi maresco mi invitò, prendi la vena, più superficiale, più superficiale, ok mi
invitò una volta a fare un intervento in diretta e io feci un tumore del colon
Da allora ho operato tutti i corsi colorettali in diretta perché Maria Scusa era appassionata alla mia chirurgia embrionaria, se non che una volta, due volte dopo, adesso non ricordo, mi affidò un paziente per un problema di verticolare e io tutto spavaldo e tutto contento feci lo stesso intervento che avevo fatto a tempo dietro per l'oncologia, legatura dei vasi all'origine, mobilizzazione, quello che avete visto prima.
Conclusione, applausi, intervento perfetto, non una goccia di sangue, i tempi rapidi, io contentissimo.
In sala c'era un certo Patrick Ambrosetti, un chirurgo svizzero, il guru della chirurgia diverticolare,
quello che ha pubblicato di più nel mondo, il quale si alza, prende il microfono e mi fa i complimenti.
caro Francesco hai fatto un intervento bellissimo, io mi compiaccio, non veramente una dimostrazione anatomica stupefacente, insomma io tutto contento, dopodiché arriva il gelo, il gelo legato al fatto che lui mi dice c'è un solo neo in questa tecnica e che il paziente non aveva il tumore, per cui non avendo il tumore tu hai abusato dei suoi vasi e hai fatto un intervento che non va fatto.
Capirete che in diretta all'Ircad di Strasbourg se dissi fare questo commento non è piacevole, mi giustificai in qualche modo dicendo che nella chirurgia il sigma era sempre lo stesso, che tutto sommato noi non dovevamo per chissà cercare che cosa.
E poi però sia questo messaggio molto importante, sia il fatto che ho incominciato a studiarmi i miei pazienti, perché a quel punto ho incominciato a vedere il ricorso postoperatorio di questi pazienti, non era come quello degli oncologici,
i quali ovviamente non si interessano molto agli aspetti funzionali, per loro è importante la soluzione della malattia neoplastica, mentre quelli diverticolari si operano per stare meglio.
Per cui tutto il corredo sintomatologico descritto già più di 50 anni fa da un chirurgo egiziano, Shafik, inerente a tutti i disturbi dell'albo dei pazienti in cui viene eseguita una sezione della mesenterica, andava evitato in questi casi.
Come? E ho studiato il problema. E devo dire, in questo mi ha aiutato molto Francesco Ruotolo, che saluto ancora, spero che sia da qualche parte ascoltandomi, e questa immagine che adesso...
Oggi non l'ho vista, ma l'ho sentita qualche giorno fa.
Ah, non sta lì quindi. Il regista Alessandro Corrado ha recuperato questa immagine che è di ruotolo e che vi spiega quello che io non avevo capito. Perché io dicevo, ma se io preparo l'arteria come la prepariamo per i tumori, preservando i plessi come avete visto prima, fino addirittura quasi al pavimento pelvico,
Perché nei pazienti di particolare devo avere dei problemi che nei pazienti oncologici non ho? E la spiegazione mi viene da questa immagine di Francesco Rotolo che vi fa capire la differenza.
La differenza qual è? Vedete, è ben segnato il plesso del mesenterico che circonda l'arteria mesenterica all'origine e poi va a distribuirsi su tutti i rami dell'arteria mesenterica, quindi sulla rettale, sulla collega di sinistra e quant'altro.
Se noi leghiamo la mesenterica all'origine, tutti quei proliferari di rami che voi vedete proprietari lì vanno chiaramente a essere sezionati, denervati. Quel tratto di discendente va a essere denervato. La denervazione quindi non è quella relativa alle attività genitorinarie, ma quelle della mutilità del colon.
Per cui i pazienti che hanno l'arrivatura della mesenterica lamentano il post-operatore in incoordinazione dell'evacuazione, una diarrea alternata a una stipsi violenta, molte addirittura incontinenza. La famosa sintrome del pavimento medico post-colettomia, descritta, ripeto, da Shafik più di 50 anni fa.
E allora qual è il segreto? Il segreto è preparare i piani come nell'intervento oncologico, i piani embrionari che state vedendo, l'insezione fratol de Gerota perché noi comunque dobbiamo mobilizzare il colon e cambiare l'approccio vascolare come adesso possiamo entrare in diretta e ne discutiamo man mano che procediamo.
Quindi, primo step, come state vedendo, è esattamente sovrapponibile.
Datemi la calzina da quest'altro lato.
All'altro, Francesco, passando in questo piano, il rischio di danni sul plesso del simpatico,
poi il plesso ipogastico superiore, è praticamente nullo, perché sta tutto al di sotto del tuo piano.
Esattamente, però quello che volevo chiarire era quello che io pensavo,
ma non è l'unico aspetto del problema, perché quei nervi motori
sono tutti splattici per il colon
esatto
l'uotolo ce l'ha insegnato a tutti
e quell'immagine
altre volte poi sono stato a Strasburgo
a operare di verticolite
e quell'immagine
perché non tutti
io ho confesso il mio peccato
io ho dovuto lavorare per capire qual era il meccanismo
se non avessi avuto quelle immagini
credetemi
io stavo ancora a chiedermi perché
qual è la differenza
visto che dei nervi motori non ne parliamo mai
ma non ne possiamo parlare perché
che nei pazienti oncologici prevale ovviamente l'aspetto della rinfettomia che è uno dei
key points di un buon intervento. Allora, questa manovra che state vedendo sono, per
chi mi ha seguito prima, esattamente le stesse dell'intervento oncologico. La differenza
viene qui. Se io continuo a questo livello, il ponte che unisce l'iliaca di destra con
con la corda che abbiamo preparato,
vi fa identificare il piano dell'arteria mesenterica,
che quindi è qui.
Se io continuo qui, vado a determinare la lesione di quei nervi che avete visto.
Allora, il mio obiettivo è preparare il più possibile il tol di gerota
verso il basso, qui,
sempre blunt dissection.
Il tuo figlio letto forse la conosce,
questa storia della diverticolina, perché mi pare che l'ho raccontata a Strasburgo.
Sì, sì, l'ho sentita anche io a Strasburgo quando c'eri.
ti ricordi siamo stati poi a cena insieme
eh sì come no
ecco qua
e devo dire che la sera stessa
ti ricordi c'era anche Billy Hilde
sì c'è sempre
e io anche a lui gli ho ricordato
la guaina fibrosa di Ionesco
che lui poi ha citato nei lavori
che non è di Valdair
ma prima di lui è stata
descritta tre anni prima da Ionesco
e quello è uno dei cavalli di battaglia
di Ruotolo, ecco perché lo dico
E quindi Bild è stato interessantissimo a sapere di questa scoperta rumena di quella di Valdeira.
Bild è uno che ancora oggi si interessa di tutto. Allora abbiamo preparato il piano. A questo punto come lasciare questo piano e prendere il piano della sezione vascolare?
Per fare questa, qui iniziano le differenze con la tecnica oncologica. Per prima cosa andiamo a completare la mobilizzazione e andiamo a legare la vena. La vena che noi possiamo legare senza problemi vascolari e senza problemi di innervazione.
Eccoci qua, la prepariamo un attimo, siamo sul bordo pancreatico, con questo strumento ci possiamo permettere di sezionarcela come vogliamo, ok, adesso solleva bene la tua, solleva al massimo, ecco.
adesso andiamo a raggiungere la retrocavità che abbiamo aperto prima dall'alto
tenendo presente che sotto qui c'è il pancreas
quindi una volta iniziato questo percorso
ci portiamo dal basso in alto verso la retrocavità
questo è il pancreas, questo è il passaggio sul meso
ecco qua, adesso mi sollevo meglio il mesocolo
prendo un po' più vicino
e completiamo chiaramente la mobilizzazione della fessura, sentirete bene il profilo del pancreas qui
pancreas preparato
si vede benissimo Francesco
eccoci qua
adesso come prima per l'abbattimento
della flessura
andiamo a proteggere il nostro pancreas
con la calzina
vedete come cade giù
ecco qua
quindi la calzina ci fa da landmark
per la mobilizzazione finale
cresci, battene
che faccio esattamente le stesse cose
quindi adesso
cambio posizione del mio strumento perché allora cambio la posizione del mio trocar del mio
strumento e nel senso che entra nel trocar laterale e in modo che vedete arriva tirate
un po il trocar tuo arriva perpendicolarmente a quella che deve essere la linea di incisione e
E questo è il passaggio che noi abbiamo predeterminato con lo scollamento posteriore.
Si intravede questa ecchimosi che mi indica la strada da percorrere senza rischi verso la completa mobilizzazione della flessura.
Dico sempre che l'ideale sarebbe avere due strumenti in questo intervento, uno più veloce in questo step di dissezione
e quello che c'è in mano invece per lo step successivo però ovviamente non
possiamo permetterci il lusso di avere due strumenti che hanno un costo e
quindi dobbiamo decidere e anche se in questa fase soffriamo un po' poi giocheremo
dopo quando avremo necessità di una mossa importante entriamo nel mezzo
allora vedete la nostra calzina mi fa da landmark significa che il pancreas è
completamente al mesocolo, la flessura è abbattuta. Adesso ritorno sui miei passi, mi date la
calzina, la calzina dov'è? Aspetta, stacchiamo pure questo poco qua, la calzina, eccola
questo piano e quello del mese. Allora, sollevami il colon, sollevami il colon, e torniamo a
quella dissezione che abbiamo fatto prima. No, qua, sembra il giallo. Puoi passare di
di là a sinistra. Se mi date una garzina, una garzina, vai qua, ecco qua, una garzina
a me. Adesso entra qua, prenditi il collo, non lo sollevi, metti un po' il monitor sul
basso, sei contro me, e metti il monitor sul basso e ti metti un po' più in alto. Solleva
qua, qua, così. Questo è il nostro punto di arrivo. Devi spingere, devi spingere in
in alto, stai andando in alto così, verso la parete, in alto, ok, tieni così, ce la fai, ok, quindi un po' verso il basso è meglio.
Allora noi abbiamo preparato tutti il piano posteriore, vedete si vede l'echimosi qua, e quindi il passaggio al di sopra dei vasi,
Fai vedere i vasi. Qua abbiamo i vasi, la vena preparata, l'arteria completamente nascosta. Andiamo al di sopra di queste strutture che individuiamo qui, perché la signora è magra, e andiamo a incidere qui il mesocolone in uno spazio avascolare.
Vedete che l'ecchimosi precedente, determinata dalla preparazione del Gerota, mi aiuta non poco a riconoscere il percorso che devo fare per congiungere quel piano di dissezione.
e a questo punto io ho i vasi in basso che sono conservati e vado al di sopra
dell'avena mesenterica quindi del meso a prepararmi a salire verso il colon dove
avevo deciso di fare l'anastomosi qui ci sono le clip dove stanno le clip dove sta la pinza
perfetto quindi in modo quasi perpendicolare e adesso questo
identificare il punto di partenza per la dissezione. Andiamo adesso a mobilizzare lateralmente il colon
può essere fatta nei grossi pseudotumori accessualizzati o perlomeno diventa molto
più complicato. Io suggerisco, vedete qui, qui è l'essito di verticolite, un po' di
aderenze, è stata ottimale la tempistica, abbiamo fatto passare almeno sei mesi dall'evento
acuto nella decisione di operare questi pazienti. Questo è importante per il timing, dopo l'evento
acuto aspetti sei mesi. Preferibile, sì. E poi diciamo che questi pazienti, il timing
per me di sei mesi è perfetto. Qualche volta i pazienti che hanno avuto diverticolite,
Ecco, sono le aderenze post-infiammazione di verticolite, pretendono, desiderano un approccio più rapido, ma io lo sconsiglio sempre perché non c'è una, non dico una restituzione d'integro, ma quasi come in questo caso.
E un po' di aderenze forse di verticolari, anche un po' la monca aderenza naturale con cui, no?
Esatto, esatto.
che a me è capitato di dover ricostruire la vescica, è capitato di dover fare le sezioni
dell'ilio che era incarcerato nel processo di verticolare, ovviamente spesso gli ureteri
nella preparazione poi in basso
perdiamo un po' di CO2
quindi a differenza dell'altra tech
non vediamo proprio l'uretere
che rimane giù
però vedete comunque quanto abbiamo
mobilizzato lateralmente qui
ok, questo ci servirà
soprattutto per
la discesa agli inferi
lateralità massima, me la avete data
e il trendelbuc massimo
trendelbuc massimo
grazie agli annessi
come è stata operata
No, no, ha avuto un'addominoplastica.
Agli annessi sì, ha avuto un intervento di anessectomia.
E queste sono le aderenze.
Ok, adesso se me le alzate un po'.
È il massimo del trendelenburg?
È il massimo del trendelenburg?
Ok, adesso alzatemi un po'.
Queste sono le aderenze di anessectomia, secondo me.
Ancora, ancora, alziamo.
Per questo ho chiesto.
C'è l'occhio clinico, eh?
No, è che tu ci prevede tutto benissimo.
Adesso l'ultimo colpettino qui, vediamo se è sufficiente. La calzina dov'è? Allora come intervento è bruttissimo questo, il fatto che non andiamo sui piani embrionari significa che l'intervento tra virgolette non è laparoscopico, è esattamente sovrapposibile a quello che faceva il mio maestro sotto sotto, a coppa a coppa.
e quando l'ho fatto la prima volta sempre a Salzburgo, solleva, c'erano sempre Hilde e Ambrosetti
e io dissi mi dispiace farvi vedere questo intervento che non è laparoscopico, non è una chirurgia embrionaria
vedete com'è rigida questa parete del colon
e Hild
prese il microfono e disse
Francesco, l'intervento non laparoscopico
non è un intervento anatomicamente bello
ma è il migliore che puoi fare al tuo presidente
e quindi confortato anche da queste parole
sono andato avanti per la mia strada
e a proporlo in tutte le salse
in tutte le occasioni
ecco, qui ho aperto il mio spazio
sollevo la tua pinza
andiamo qua, puliamoci lo strumento, invece di fare questo suono un po' monotono potreste inventarvi di fare una musica degli anni 70,
che ne so, rende il più gradevole questo intervento, vedete che è rigidissimo la parete qui, ecco qua,
e dicevo il tempo che abbiamo perso prima con questo strumento apparentemente lento lo
recuperiamo adesso perché entra nel messo mi va a coagulare e fa sezionare tutti i vasi di
qualsiasi calibro che noi incontriamo all'interno del messo. Andiamo giù, piglia qua e adesso lo
facciamo in out, piglia qua. La mia calzina dov'è? Datemi la calzina. La mia calzina dov'è? L'abbiamo
cacciata fuori? No. Sta dentro? Sì. E dove sta? No, vedi qua, vedi qua al lato mio, vedi qua al lato mio, vedi qua al lato mio, non c'è al lato mio, vedi qua, non c'è qua, sopra dove? Stiamo cercando la calzina, vediamo qua sotto, qua sotto, qua sotto, qua sotto, qua sotto, non vi ricordate, non vi ricordate niente, mamma mia, mamma mia, non vi ricordate niente, datemi da lavare là dentro, questi giovani di oggi
Oggi non si ricordano neanche il colore degli occhi della loro fidanzata.
Figuratevi come possono andare avanti.
Che colore ha gli occhi? Ah no, ma io non la guardo negli occhi.
Eh, vedi? Bello, ma anche il colore degli occhi.
Esce, esce.
Prendi qua, solleva, solleva lì.
Solleva lì.
Allora, io devo entrare qui, vedi?
E continuare la discesa lì.
Andando a questo punto il più vicino possibile alla parete del colonne stesso.
quasi costeggiando la parete del collo e mettere le clip a ogni passaggio qui è estremamente
difficile bisognerebbe teoricamente preparare tutti i vasi del meso arteria vena circondarli
bene mettere clip per cui c'è un altro indice di perdere il tempo di complicanze e quant'altro
lascia prendi sempre giù un po più giù qua qua qua qua qua sempre ragione più in alto possibile
ok in modo che vedo bene come avvicinarmi al collo e devo dire i risultati di questa
nostra esperienza che fra poco spero di pubblicare sono molto molto soddisfacenti
per la quality of life dei pazienti nel post operatorio, vedete che man mano che scendo mi
avvicino sempre di più alla parete perché si riduce lo spazio del meso spazio di sicurezza
Quindi per essere più tranquillo sulla preservazione dei nervi, mi porto proprio a stretto contatto con la parete viscerale.
Senti, prendilo qua così non mi... prendilo qua. Vedete com'è rigido proprio, eh?
Solleva, solleva bene, solleva. No. Qua, via qua. Qua, qua, qua, qua.
Vai, vai, vai, vai, vai sotto. Esatto, bravo. Stringi e solleva e tira verso di te.
Solleva e stringi e tira verso di te. In alto, in alto.
ok adesso il nostro obiettivo è non venire con cui sembra più sembra più
morbido quindi un intervento completamente diverso a quello che ti
sei perso prima che si immagino questa è proprio sul mercato del ramus proprio a
ridosso del vis esatto quindi intervento veramente brutto mi vergogno a volte di
fa monotono
diciamo che tu fai un intervento brutto
non si può proprio dire
no no ma veramente
perché è poco elegante come devo dire
anche l'occhio vuole la sua parte
però tu lo porti bene
anche se è poco elegante
ti ringrazio sei affettuoso
ma ecco mentre quello di prima
mi ha soddisfatto per
il tipo di dissezione
che abbiamo fatto per quello che abbiamo
fatto per il modo con cui l'abbiamo fatto
questo devo dire
nonostante i tuoi complimenti non posso dire che un intervento elegante e monotono... fammi vedere
il passaggio qui qui qui qui eccolo qua ok questo è importante questo è il nostro passaggio
Francesco per questo studio che state facendo avete fatto anche uno studio della motilità
accolica diversa oppure vi basate soltanto sul riscontro clinico? Allora manometria rettale
ovviamente il test e il questionario aspetta qua altro ancora sul test che abbiamo fatto c'era
anche allora manometria rettale sicuro Michelina qual'era il terzo test? Sarà interessante fare
era una defecografia nell'uno e nell'altro
defecografia, bravo, non mi veniva
bravo, no no no
defecografia
i test che abbiamo fatto fare ai pazienti
di vesticolari
per lo studio
lascia un po', fammi vedere
e la colite
e questo come
allora i test validati
per la funzionalità
genitourinaria e sessuale
e quando lo pubblichiamo
il lavoro?
Sì, ma quando pubblichiamo il lavoro mi chiedono, adesso mi dice Michelina, adesso.
E se Michelina dice adesso vuol dire che per il 2030 voi vedrete questo lavoro pubblicato
sul gazzettino padovano Sant'Antonio, Sant'Antonio, adesso veramente è pronto.
Ma pure a te capita, noi i tuoi collaboratori, è pronto, è pronto, è pronto, è pronto.
Sì, è prontissimo.
Lo stiamo facendo, lo stiamo facendo.
Sì, sì, stiamo solo aspettando l'ok di, non so di, la firma di, eh che vuoi fare, bisogna portare la croce.
Come avete visto me la sono andata un po' a preparare la parete anteriore in basso e poi andiamo a rettilinizzarla.
Vasi e nervi simpatici, qualcosa di bucastico, nemmeno li vedi perché li tieni molto sotto il piano.
E infatti, vedete pure un po' di bipolare? Sì, bipolare. Dov'è? Tira qua. Tiratelo, scusami, tiratelo. Come ti vuoi liberare? Tira qua. Qua, qua, qua, qua, qua, qua. Ok. Stringi qua e solleva, adesso di te.
Vedo che c'è anche il professor Guido Battisti che saluto.
Eh, l'ho salutato prima, Guido.
Eccomi, sono tornato qui, ero sparito un po' perché Giorgio Palazzini che è geloso, mi cambia i canali e non mi fa stare insieme a te.
È geloso, è geloso.
Buongiorno.
Allora, Guido tu sei stato sul primo intervento, hai visto, puoi valutare la differenza con questo?
Intervento bruttissimo, l'ho detto prima.
paradossalmente vi dico che questo è l'intervento che è bruttissimo a parte che più efficace come
ha detto il ma prima scherzavo dicevo intervento che è facile perché si introduce lo strumento fa
tutto lo strumento no per me devendo ancora più complesso rispetto alle microlettomia sinistra
per cancro
possiamo fare un paragone
proprio con il
è come quando facevamo le resezioni
intramesorettali e le resezioni
sottomesorettali
cioè
c'è la stessa difficoltà aggiuntiva
quando fai una
parziale asportazione
del mesoretto, quando fai intramesorettale
fai così come stai andando adesso
bravissimo
e quindi paradossalmente ci vuole
più esperienza
oltre che
vedete come sto proprio
nella parete
adesso faccio saltare
quest'ultimo ponte e poi
scendiamo verso il letto
ok, tieni ferma
Franco lasciami fare
una modestissima
considerazione
perché tu continui a dire
un'importanza
continuo a dire, aspetta non ti sento Guido
ti senti?
adesso si
diciamo è meno elegante
da un intervento regolato
per motivi oncologici e vascolari
però
per quello in maniera
disinvolta a mio parere
è richiesta molta esperienza
perché
è vero che tu stai andando
dentro la parete del colon e quindi
ha meno problematiche
e sono più importanti
però
che possono fare gli spiritualizzanti del primo anno, ecco questo intendo.
No, no, no, prima scherzavo, paradossalmente io incomincerai con la colectomia oncologica,
questo è veramente uno step in più, dici ma fai meno danni, non vedi gli ureteri,
no, i danni li puoi fare così, allora l'approccio al retto avviene ovviamente dall'alto
e deve avvenire a cono, nel senso che io parto dall'alto e scendo lasciando quando più possibile la quota di grasso intorno al retto, però chiaramente per posizionare la suturatrice devo per forza mobilizzare il meso intorno al colon.
L'obiettivo è lasciare quando più possibile grasso intorno al colon, separandolo dall'alto, quindi non andando come abbiamo fatto prima in questo senso, ma scendendo dall'alto in basso. E anche questo sicuramente è più difficile.
Scusa Franco, siccome sono arrivato a intervento iniziato, immagino che la metafisica inferiore non l'abbia visto proprio.
Esatto, quindi diciamo il roncone rettale a quel livello tu pensi di preparartelo, è abbastanza alto immagini?
Beh, non altissima, sempre al di sotto della... il repere anatomico è la tenia, diciamo che dove finiscono le tenie, teoricamente a questo livello dovrebbe venire il posizionamento della stappola.
Vedete come io sto scendendo dall'alto, non sto andando così come ho fatto prima, in modo da preservare i nervi che sono compresi in questo distretto adiposo.
scivoli praticamente sulla parete del viscere qua no? esattamente il mio repero è quello però
questo significa perdere ancora più tempo perché devo mobilizzare questo grasso per qualche
centimetro prima di posizionare la stapler bipolare la vascolizzazione ovviamente è
noioso. Dopo ci divertiamo, però dopo abbiamo un bel colon d'estero, non vi preoccupate.
Professore Mascagna, capito? Scorpacciata di colo. Quattro. Poi abbiamo fatto un'enea
di atale stamattina. Voluminosa, correte su via Franco. Palazzini merita, no? Per avere
una variazione di menù. Quindi vedete tutto il grasso viene abbassato, io sto andando
a determinare una sorta di cono, sto mobilizzando il grasso dall'alto in basso. Allora avete
Avete notato che io la parte superiore del colo non l'ho preparata completamente,
mi sono lasciato un margine di valutazione extracorporea, diciamo così,
quando uscirà fuori il colo.
Prepariamoci una blu.
Sei quasi arrivato praticamente, no?
Quasi arrivato, quasi.
Scusate, viola, la stessa cosa.
Qua sono precise, alla Mediterranea.
Ci sono degli strumentisti che mi correggono qualunque errore faccio.
Sono pignoli.
Allora io credo che, vedi qui c'è proprio il riflesso con la vagina, io qua mi fermo, qua mi fermo, siete d'accordo?
Qua mi fermo e vedete che ho conservato tutto il grasso.
Sei poco più in su della riflessione peritoneale mi sembra, no?
Sono quasi sulla riflessione, il mio punto di rete sono le tegne, qua mi finiscono le tegne e qua viene la mia sezione, ecco qua.
Poi più giù andiamo sul letto e non...
Ok, pronti con la strutturatrice?
Siamo pronti?
Ecco, entra chiuso, chiudiamola.
Ok, oppla.
Adesso la ruotiamo un po', tirate un po' fuori.
La ruotiamo di qua, ruota, ruota, ruota, entra dentro, nel massimo della ruota.
Ecco, ok, lascia la tua pinza, perché dobbiamo cercare di essere perpendicolari all'asse del colon, il più possibile.
questa è la 60, vedere bene quanto ci manca da qui, ok, da qui ok, troppo giù, fammi vedere, no no va bene, va bene, va bene, va bene, che dici?
Sì sì, anche qui non vi descrivo questa sudoratrice, avete visto come andava piano prima e come va veloce adesso?
e voilà tutto automatico, penso che noi dobbiamo mettere un'altra perché cambia,
un'altra anche da quello che volete, dopodiché il porcellino dove sta?
Are you ready?
Allora, vedete come il moncone dei reti è completamente ricoperto da grasso perirettale,
esce un po', esce un po', mobilizziamo appena appena, giusto, mobilizzarlo appena appena in più per farlo
ripetiamo con la Gioana, via, adesso offriamo, Marco, fammi dire una cosa, andiamo su questa ferita qua, eh sì,
ci facciamo la stessa ferita
un po' più alta questa
sull'addominoplastica
oppure ce ne andiamo più giù
che è proprio alta questa
forse è meglio andare più giù
oddio
già c'è una ferita però
esteticamente verrebbe meglio qua
abbassate un po' il tavolo
che dici?
io penso che esteticamente
noi l'avremmo fatta qui
però ci avrà due incisioni
Visto che è una signora che si è fatto tutto
Vediamo se ci tiene all'estetica
Si fa l'addominoplastica
E già ne viene
Eh ti pare?
L'addominoplastica non ha interessato i muscoli
Per cui
Mi sa che ha fatto un'addominoplastica
Tu te la faresti lì sopra
Come come?
Non ho capito
Stavo con Guido
Dicendo anche lui
L'addominoplastica se la farebbe
Sulla stessa cicatrice
Eh si infatti
Asciuga
che ha detto guido non ti sento era guido che parlava
ancora crescere un po quindi spesso
Ok, i caricatori ce li hai?
Ce li ho a te?
Sì, sì, non è la solita.
No, no, è il 31 qua.
No?
E' questo?
Ce l'hai il 31?
Ah, allora è il 29, dai.
Vieni qua.
asciuga
ok
dai
ah c'è qualcosa che
asciuga
occhio clinico di Porcelli
l'occhio clinico di Porcelli
lo scappellotto in mezzo
ok
Ok, divaricatori, qua dentro, aspetta, vai, sempre come suggerimento di prima, cerchiamo di andare sulla linea gialla e soprattutto individuare, vai in alto, un passaggio, eccolo qua, sicuro verso il peritoneo, individuando questo, vai, ok, datemi, no ma un po' di trendelbu, datemi ragazzi, perché me lo avete tolto tutto quanto?
forza
caccia fuori
metti il dito qua
c'è il divaricatore col dito su
questo si chiama
come ti chiami?
Boccia
metti il divaricatore e poi metti il dito davanti al divaricatore
io non lo so guardate
ma dove l'hai imparato?
forza
mettete il trendelenburg
una pinza occhiello
mettete il divaricatore
trendelenburg
pinza occhiello a me
ecco qua vedete la scheletrizzazione del sigma si divertì questa era tutta la parte rigida ok
c'era quella parte che io ho determinato con le clip eccola qua lascia un po' qua si è girato
ecco qua e insomma non c'è male ecco qua questo mi ero riservato di farlo saltare o meno e di
determinare dove fare l'anastomosi che sono pieni di diverticoli ma pure qua ok allora
ragionevolmente la prova al verde indagocianino dovrebbe essere assolutamente inutile no no gira
lascia quella coca, grossi diverticoli pure qua, questo non lo possiamo lasciare,
entriamo proprio nella linea di sezione, quindi togli questo, ce ne andiamo un po' più giù,
ecco perché mi ero riservato prima di stabilire esattamente, dobbiamo andare più giù,
Ok, calmer, retto, bisturi.
La colonna a monte non è così dilatata, non è così grande?
No, la signora è piccolina, ecco qua, medadine.
C'è ancora di verticola a monte, ma i grossi erano tutti compresi in quel tratto.
Datemi Ellis, mi avverto.
Se ci date il trender, spinto adesso tra due minuti.
Vedete com'è diversa la vascularizzazione rispetto a quello di prima.
Abbiamo sangue che viene da tutta la rima.
sì, tamponcino ancora e vedatine, perfetto, le lateralità verso di me fra poco, dai, sì sì sì,
sì sì, testina, ok, senza senza il, lo devi togliere tu questo, eh? No no che qua non ci
serve, tolto? Perfetto, bravissimo Luigi, vai, mantieni questo, chiaramente ci sono messaggio
vari tipi di possibilità
di diverticolite
e capita
di avere diverticoli
su tutta la rima
del discendente
e quindi in qualche caso
bisogna fare
una regolazione
del diverticolo all'interno
della sutura
scusa lascia lì
quando trovi il diverticolo
te lo riappendi dentro la sutura
no bravo oppure quando ci sono molti divertiti ma questo i grossi li ho tolti sono salito un
po hai visto ce n'erano due grossi ho preferito circondarli e portarli via nel pezzo laddove si
dovesse determinare invece una situazione di di veramente importante diverticolosi che sale con
con grossi diverticoli sul discendente,
li consiglio e faccio un'anastomosi latero-terminale,
che non è la panacea per tutti i mali,
nel senso che c'è un più alto indice di complicanze post-operatorie,
di leak post-operatori anche nella mia esperienza,
e quindi me la riservo solo se è indispensabile.
Una calzina a me,
vedete come rispetto a prima è molto più vascolarizzata,
tutto pulito no?
sì, tutto pulito
ecco qua, questo va così
questo conviene che me lo mobilizza ancora un po'
viene questo qua, questa è la rima di sottolo
qua forse appena appena bisogna prepararlo meglio
lo mantieni così
eh sì, questo era il grasso che non mi convinceva
se parete però
qui c'è un diverticolo allora
un pentenziale mi sembra
eh sì
qua c'è il diverticolo, eccolo qua
prepariamo un punto in bagno
adesso adesso lo dico in regia
andiamo in insufflazione
insufflazione
strumento a me
da lavare a me
dammi l'aspiratore
no non si sente
sento degli stroni metallici
Dottor ce l'hai chiuso il microfono?
io io
parli con me
se hai chiuso il microfono e parla con la barra spaziatrice
io parlo solo
con la barra spaziatrice
perfetto allora pure io così
i nostri microfoni sono chiusi
quindi la regia
dicono che ce l'hanno tutti chiusi
grazie per aver portato il problema che viene da Roma
grazie comunque
noi stiamo ogni tanto smutandovi
per poter fare i vari disturbi in sala
i problemi vengono sempre da Roma
mi date il 30° spinto per piacere?
stai stagio al massimo
lavati come troga
fammi prendere la testina vediamo come scende la testina da sola scende bene
facciamo a lavare va bene così dai pulisciti acqua calda
Acqua calda.
E di là?
Basta, basta, basta.
Di qua?
Di qua facciamo...
Sì, c'è una cazzatina.
Dove?
Qua, c'è un diretto.
Però...
Sì, sì.
Proprio sul canzionistologico, come vuole che scrivo?
Niente, mi collettivi a sinistra
per diverticolite.
Ok, allora fammi togliere la calzina, solleva l'utero con la tua pinza, una giovanna a me,
afferra sempre la tuba e ti togli dal lato tuo, dal lato tuo, così non interferisci.
Togliamo la calzina sporca, per dare una pulita. Ok, allora scende morbida,
datemi una giovanna meno lo strumento dai forza dopo dopo dopo introduciamo lo strumento tuo entra
perpendicolare metti di appena passa la manina e non riusciamo a vedere bene perché c'è il
promontorio qui no di abbassa la mano no di entrare entra perfetto e bassa la mano e però
mi diceva di entra con l'ottica scusa sì perché sono entrato all'alti capito se la prepariamo
così o vai in laterale, vai, vai in laterale, eh? E' meglio, facciami in laterale, stoppa la proponevo in laterale, così, vai, la sai sta storia? Vai, vai, questa è la tecnica di stoppa per il cancro del letto, parliamo di 50 anni fa,
Imponevo l'anastomosi, termino laterale su retto.
Datemi una gioia.
Funzionalmente è una termina terminale praticamente.
Funzionalmente è una termina terminale.
Ma lo sai che sei più bravo di ruotolo?
Voglio diciamo a franchi.
Sono uno dei meno bravi allievi di ruotolo.
Allievi di ruotolo.
Mi caccio sempre via dalla classe.
Dammi la... vai a chiudere e dammi la calzina.
Vieni là con l'angolo.
No, vai, vai, chiudi tutto.
Poi vediamo la tenia, qui il rischio di rotazione è inferiore, ok vai sopra, vediamo la tenia, datemi il punto, ok, esci, no vabbè se no dammi il punto e facciamo via, punto, un punto in Vicryl, PDS, quello che volete.
Qui abbiamo anche la corda dell'avena che è più consistente, giusto per chiudere quest'angolo.
Ok, no più corto, corto, 15 centimetri.
Dicevo prima l'importanza di chiudere quest'angolo per evitare la migrazione dell'intestino
al di dietro del mesocolon con occlusione post-operatoria,
soprattutto nei pazienti operati in laparoscopia
perché ci sono poche
aderenze, come ben sappiamo
ricostruiamo quindi
il traiz
mettiamo la vena qui
sì, sì, è l'angolo che bisogna chiudere
dicano sempre in quell'angolo
con questo peritonezzi tutto praticamente
perché si appiccica tutto
perché qui, capito?
è difficile che il destino possa fare così
invece da qui entra
e l'arco sì io ne ho avute due dicevo prima in entrambi i casi ho cercato di ridurre l'intestino
era proprio migrato qui nella traiz non ci sono riuscito ho dovuto aprire fallo in open perché
quasi se tu vuoi puoi anche continuare all'infinito qui a chiudere ma a volte metto la colla quando
Quando sono ampie su qua c'è anche la corda.
Così si è già addossato.
Se non lo faceva mettendo questo punto si è addossato tutto.
Esatto.
Una calzina dentro.
Ah ce l'ho, ce l'ho, ce l'ho.
Via.
Allora.
Spara.
Fire.
Spari tu la cosa elettrica, non la spara nessuno.
Vai.
Prepariamo il blu.
Prepariamo il blu.
Siamo quasi pronti per il quarto intervento della mattinata dopo questo.
E poi abbiamo anche una sorpresa.
abbiamo un quinto e un sesto intervento
e quindi è una sorpresa
ci siamo come sono le rotelline
vedete la nastromo
alla fine come è arrivata
è vista abbastanza giù
non so proprio in alto
sono buone le testine
si? no no no
ho imparato a non drenarla
sai perché?
una lezione che
arriva sempre dai corsi
dai congressi
Una volta un chirurgo americano, Barry Sulky, disse una frase che rimane per me una delle leggi della chirurgia.
Se un paziente dopo operare la paroscopia, dopo due giorni, non ti sorride, non ti stringe la mano,
operare qualsiasi cosa e non ti chiede quando vada a casa, vuol dire che c'è un problema.
Se c'è dei dubbi fagli fare l'attacco. Se c'è il drenaggio, il drenaggio ti può portare fuori strada perché, e questo succede spesso, è un falso problema il drenaggio, nel senso che se c'è il problema non è il drenaggio che te lo risolve.
molte volte è muto
e ti tranquillizzi
ma non c'è la peritonite, il drenaggio è muto
e rimandi al giorno dopo
quello che potresti fare il giorno stesso
alla fine comunque lo dovete fare
vai grazie
fai anche dei controlli di PCL
post operatoria o no?
di? si si si
PCL? si si
è uno dei nostri
diciamo markers
più, democromo e PCL
sono i due nostri
poi la calcitonina
laviamo ancora
lasciamo Porcellino a fare il suo lavaggio
a togliere sotto controllo
i trocar e a chiudere
questa miglia
speriamo che ci rimettano
dipende, un po' Palazzini se ti mette con me o no
adesso passiamo al colo
con Guido
torniamo in Cina
comunque grazie
grazie della compagnia
grazie dei commenti e dei suggerimenti
più tardi grazie grazie grazie guido ciao ciao domenico ciao
AI Chat
Sign in to chat with this video using AI.