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35° Congresso di Chirurgia dell'Apparato Digerente 2024 Dr. A. Patriti Laparocele ast Pesaro-Urbino
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Allora, buongiorno. Adesso vi troviamo anche a un motoratore. Sì, vado? Via. Allora, grazie, il primo caso di stamattina è una ragazza giovane con un laparocello ipogastrico, noi siamo già andati un po' avanti con l'intervento, abbiamo fatto un'ampia viscerolisi, vedete qua tutti gli esiti della viscerolisi che abbiamo fatto in quest'oretta mentre aspettavamo il collegamento.
La storia clinica ve la illustra la dottoressa Maria Antonietta, la nostra anestesista.
Si tratta di una paziente, una giovane donna di 32 anni che nel 2020 ha subito un politrauma stradale
riportando una serie di esiti, quindi fratture del massiccio facciale, dell'omero, del femore, del gomito
con delle limitazioni funzionali e dei deficit sensitivo motori.
ovviamente oggi si sottopone a questo intervento perché è eseguito anche una splenectomia
con successivo poi ricovero in terapia intensiva ed esiti anche neurologici e crisi epilettiche
attualmente la paziente presenta solo questi deficit e questo è importante la parocele
quindi il dottor Patriti oggi la sottoporrà all'intervento chirurgico
per curiosità vi faccio vedere dei nuclei di splenosi conseguenti al trauma splenico
allora
grazie Maria Antonietta
l'equip al tavolo
a parte me c'è la dottoressa Marcella Ricci
grazie
c'è la Veronica Baldi
e fuori abbiamo
il nostro DJ
Arianna Ridolfi
e basta tu sei con noi oggi?
grande Andrea
aiuto anestesista
allora la parocelle
guarda siamo stati un po' fregati
perché ha fatto
La ragazza ha fatto un attacco e non imponzamento, non l'ha fatta in ospedale, l'ha fatta in autonomia fuori, quindi non abbiamo potuto dare indicazioni a riguardo.
Sembrava un piccolo laparocele ipogastico, che è questo qua, che è l'unico che si vedeva bene, poi veniva descritta una certa diastasi dei muscoli retti, che in realtà ovviamente non è una diastasi perché siamo sull'incisione chirurgica, ma è un vero e proprio laparocele che arriva fino all'ombelico che si trova qui.
Ok? Abbiamo già preparato, fatta la viscerolisi, abbiamo abbattuto i legamenti vescicali e la vescica,
in modo da prepararci l'osso pubico, vedete sotto la vescica, osso pubico che sarà uno dei nostri più importanti mezzi di fissazione della rete.
Allora, qua abbiamo fatto una prova per vedere quanto i margini muscolari fossero in tensione,
Quindi abbiamo abbassato lo pneumoperitoneo da 12 a 9 mmHg e abbiamo cominciato a mettere un paio di punti in continua di VLOC per testare la resistenza dei muscoli e abbiamo visto che potrebbe essere fattibile un'approssimazione dei margini,
Cosa che in genere facciamo più che altro per limitare la formazione del seroma post-operatorio, che come sapete è una conseguenza abbastanza frequente nella riparazione laparoscopica e anche per motivi estetici, per evitare il bulging che può rimanere posizionando la rete su questi muscoli retti diastasati.
se avete domande
non è escluso che nella parte più craniale
dovremmo mettere anche dei punti traspissi
per approssimare i muscoli
però via via quando ci arriviamo
vediamo
mi sentite? Ciao Alberto
sono Manuel Santoro
mi sono collegato adesso
ero su un'altra sala
mi sono collegato adesso
vedo che
hai fatto un ottimo lavoro
non so se avevi qualche altro commentatore
o hai fatto tutto da solo
No, siamo andati avanti perché non eravamo collegati e visto che non sapevo che viscerolisi mi sarei aspettato, non sapevo, sono andato avanti perché effettivamente è stata una viscerolisi un po' noiosa, perché di aderenze ce n'aveva tante.
Scusa brevemente, è un paziente con una diastasi importante, un lavarocele?
Sì, è una ragazza di 32 anni che circa 8 anni fa ha avuto un trauma della strada
con frattura di milza e di diverse ossa e ha sviluppato questo laparocele.
Sì, infatti, come dicevo, alla TAC si vedeva solo questo.
In realtà sì, è una bella diastasi dei muscoli retti che è in vero e proprio la parocele, questo è il sottocute, cosa che su un'attacca e non imponzamento non si vedeva molto bene.
e un trauma
ha fatto la parotomia mediana
completa mi sembra
esatto, la parotomia mediana
xifopubica, forbici
tanto che durante la viscerolisi
abbiamo anche ritrovato
dei nuclei di splenosi
conseguenti alla frattura splenica
te li faccio vedere
in giro
si trovano queste pallette
più scure
questi sono nuclei di splenosi
la ragazza è stata
una ricoverata lungo
in terapia intensiva
un brutto trauma
se riusciamo a fare la paroscopia
penso tutto di guadagnato
anche perché è giovane
ha 32 anni
tu avresti fatto approcci differenti
sulla paroscopia di questo tipo
adesso sono tante tecniche
anche robotiche
noi ancora rimasti fedeli
all'approccio laparoscopico
se non altro per l'agilità e la velocità con cui può essere fatto.
Nel preoperatorio c'era solo un difetto perionbelicale?
Esatto, si vedeva quel difetto perionbelicale e poi si vedeva un bulging sul ipogastrico,
effettivamente esteticamente
non bello
che la ragazza ha chiesto di poter risolvere
insomma
oltre all'aspetto puramente medico
insomma
hai preparato tutto fino molto più giù del difetto
si
praticamente sei andato fino giù
quasi
fino a Rezzis
si si
ho preparato sia Rezzis che il Bogros
ho visto i vasi
ti faccio vedere gli epigastri
si aspetta, faccio prendere questo coso, allora, quindi abbiamo la simfisi pubica, e qua gli epigastrici, e anche di qua, qua un po' di meno, però, eccoli qua.
Senti, e sopra hai tolto il rotondo?
Il legamento rotondo tolto, sì, abbiamo abbassato tutto quanto, anche per verificare se c'erano altri laparoceli non visti, no?
Solo che la fascia sopraombelicale mi sembra integra, quindi non ho contato difetti né diastasi rilevanti,
quindi noi ci limitiamo alla plastica sottoombelicale, che l'abbiamo misurata e è di circa 15 cm dall'ombelico al pube.
Quindi abbiamo già selezionato una rete di 20x25.
Ok, sei entrato lateralmente a sinistra con un trocar, diciamo, sicuramente quello dell'ottica
sulla linea umbilicale e due trocar uno sotto e uno sopra, giusto?
Allora, noi per abitudine usiamo sempre l'accesso con il Verres, quindi il primo accesso l'ha
fatto il Verres, l'ipocondrio di sinistra, e è stato abbastanza agevole, lo pneumo si
è fatto senza resistenze, dopodiché abbiamo messo il primo trocar ottico, che questi sono
i trocar X1 che utilizziamo ormai da 8 anni, e lo mettiamo al fianco di sinistra, e dopodiché
abbiamo trovato uno spazio libero qua in fosseleca sinistra, questo qua, nel mio braccio sinistro,
e da qua abbiamo fatto tutta la viscerolisi fino ad arrivare qua in ipocondrio di destra
dove abbiamo messo il trocar da 10 che poi utilizzeremo per l'inserimento della rete
quindi siamo andati a gradi, abbiamo fatto un po' di viscerolisi solo con una mano
fino a poter mettere il trocar in ipocondrio di destra
dove c'erano aderenze omentali con la parete che però sono state lisate senza grossi problemi
qua continuiamo l'approssimazione graduale dei muscoli
danno un Emolock
qua bisogna essere molto delicati
perché comunque se è V-Lock
ha una forte tensione e si rompono
che dimensioni ha il V-Lock?
che è uno zero?
no, no, è più piccolo
è un 3-0
usiamo un 3-0
addirittura 3-0
sì, sì, andiamo molto delicati
premo, hai detto, l'hai ridotto a quanto?
a 9
9 mm
ma te dico la verità che potremmo arrivare anche a 8
portatemela a 8
faticheremo un po' di più per mettere a rete
però è tutto di guadagnato anche per lei
perché così aumentiamo l'overlap
dai un altro buloc
qua sulla
guarda fa vedere l'addome
non ci sono bulging
attualmente non si vede proprio la sutura
non dà ripercussioni a livello cutaneo
una bella diastasi questa
non da poco
sinceramente
Sicuramente non avrei approcciato in maniera diversa, però visto che comunque sia le tecniche che sono nate sono ormai tantissime, ora questa non è una vera e propria diastasi, è visto che la fascia non è integra, quindi anche un approccio preperitoneale secondo me avrebbe rischiato di bucare la fascia trasversale, la fascia posteriore dei retti comunque,
comunque sia sarebbe stata impraticabile secondo me.
Questa è una tecnica che per carità, per quanto vecchia, è ancora molto utile.
Poi tutti questi problemi che si dicono della protesi intraperitoneale,
io alla fine sono, da quando faccio questo lavoro,
sono circa 20 anni che la utilizziamo e grossi problemi di aderenza non si sono avuti,
raramente si succede ma sono casi sporadici, te che ne pensi delle tecniche nuove bellissime che sono state iniziate adesso, anche l'approccio contrafasciale, robotico, io penso che ancora questa tecnica c'è.
Secondo me le protesi che facevano danni erano quelle vecchie, di anni fa, quindi adesso le protesi attuali sono molto più compatibili all'interno dell'addome, insomma, io pure non vedo questo terrore, questo terrorismo sulle protesi intra-addominali.
Poi mi è capitato di rientrare in addomi con protesi e trovare aderenze e in altre volte a trovare la rete lì bella appesa senza manco un'aderenza.
Credo che il problema dell'aderenza sia un problema proprio personale legato al paziente.
Guarda, la penso esattamente come te.
Poi sicuramente prima le spiralette quelle metalliche di una volta non rivestite, forse quelle anche potevano fare dei danni.
su un caso del genere
io pure concordo che
prima di tutto l'approccio laparoscopico
gli evita
un intervento
che comunque anche in open è un interventone
perché bisogna
preparare tutte le fasce
è un intervento forse
addirittura più impegnativo della laparoscopia
ah si hai ragione
e poi insomma per il paziente
è impegnativo
per il paziente e per
il chirurgo questa mi sembra un'ottima soluzione insomma non trovo assolutamente nessuna controindicazione tutte le altre tecniche sono molto belle però insomma ancora lì c'è molto da capire capire i limiti e capire l'efficacia anche lì le complicanze esistono anche lì perché ci sono anche lì raccolte
Quindi secondo me è tutta una chirurgia in itinere, finché non ci sono dei veri risultati delle altre tecniche, questa rimane una buona soluzione.
Ecco qua, secondo me, bisogna scegliere la protesi giusta perché le protesi migliorano ogni giorno
e qui è difficile scegliere il tipo di protesi e le dimensioni della protesi.
Bravissimo.
Non bisogna metterla né troppo grande perché poi troppo grande hai difficoltà,
neanche troppo piccola perché comunque devi avere un overlap sufficiente.
Insomma, questa è una chirurgia mini-invasiva per un problema che in alternativa alla chirurgia open è veramente una chirurgia invasiva.
Le altre tecniche, ripeto, hanno ancora bisogno di validazione, soprattutto in casi come questi dove non sai che cosa trovi dentro, non sai dove stanno le fasce, insomma se fai una tecnica intrafasciale e poi c'hai molta tensione sulle fasce, insomma non è poi così semplice.
Oppure non c'è la fascia.
eh appunto
o hai la fascia molto lontana
o hai troppa tensione
ecco per esempio
la sutura quella con
con le suturatrici
anche lì è tutto da vedere
insomma
si si richiedono ancora
anche secondo te ne pensi
una validazione insomma
però belle eh tecnicamente molto belle
passa qua con l'ottica
abbiamo introdotto questa area lì
mesh di 20x25
vedete c'è un disegno
nella parte viscerale
che è molto utile
visto che questa protesi è abbastanza grande
è molto utile
per orientarci e capire
il suo posizionamento
quindi ci dà un'idea
di quali sono
i suoi diametri maggiori e minori
ok ritorniamo con l'ottica
aspetta aspetta
poi una rete che ha il grosso vantaggio
è di avere una grande memoria
quindi l'ho piegata tutta per introdurla, come vedete una volta messa dentro ha preso subito la sua forma originale.
La rete mi sembra grande, però comunque anche la paziente mi sembra robusta, giusto?
È una ragazza molto alta, quasi con i piedi fuori.
Vediamo un attimo come posizionarla al meglio in modo da coprire tutto.
Ok, orientiamo quell'asse maggiore lungo la linea alba, vediamo sotto dove arriviamo, casomai la spostiamo più in alto.
No, no, non è giusta. Arriviamo al pube, vedi la linea dell'asse maggiore è proprio sulla simfisi pubica.
L'altezza mi sembra perfetta, forse la larghezza, insomma, l'hai fatta bella abbondante, però queste credo siano preformate, no?
si
può essere anche tagliata
e i due
strati non si separano
quando si taglia
allora però
è meglio in eccesso che in difetto
si dammi
l'ho fissata al periostio
qua ci deve essere il cooper
spiralette
questi iodini che sono
rivestiti mi sembra
si si li siamo rivestiti ormai da anni
per i problemi di cui hai parlato prima
Prima te, perché anche a me mi è successo di riaprire pazienti che avevano subito una chirurgia di questo tipo
e come dici te le aderenze erano tutte sulle protac non rivestite, è vero?
La maggior parte dei casi.
Quindi queste sono titanio rivestito?
Titanio rivestito, esatto.
Abbiamo fissato i punti cardinali.
Questi casi li approcci sempre dal lato sinistro come si fa di regola?
Sempre dal lato sinistro.
Guarda, pensavo di non arrivarci
Sì, sempre dal lato sinistro
Pinze e forbici
E raramente dal lato destro
Ovviamente per i laparoceli parastomali
Da destra
Sempre da destra
Però sono veramente pochi i casi in cui
Andiamo a destra
O nei casi in cui ci aspettiamo
Veramente grosse aderenze a destra
A sinistra, scusa
Pedale
Non pensavo di arrivarci qua giù
Eh sì, è abbastanza larga quindi
In genere facciamo una doppia corona.
Quante clip ha questo strumento?
Aspetta, questo lo sanno loro.
Quante ce n'ha?
Lo sanno perché sono abituati a contarle, perché me ne dimentico sempre.
allora allora loro sono mi fanno da balia e contano le contano le protag di modo che ho
un'idea di quando sto finendo di quando sto finendo allora questo trocarlo tirano indietro
e come vedi qua stiamo chiudendo l'accesso ipo gas si fosse la casinista mettiamo una
back house temporanea questo è il lato sinistro vedete sempre 9 di primo vedo sempre 8 adesso 8
qua c'è un ipocondrio sinistro, sto finendo tutto il lato sinistro che è il lato più difficile
si si ne serve un'altra che è una rete grossa
dietro dietro dietro
punti traspissi non li utilizzi vero?
visto che hai fatto passare il c-pass solo per tirare sulla rete mi sembra
guarda sto sincero, a volte li utilizzo come
come? Sì, sì, come no? Se c'è necessità, specialmente per chiudere il difetto erniario,
se è un bel difetto grosso e la sutura interna non è efficace, certo, sì, sì, li uso,
li uso. Poi, insomma, alla fine, se gli anestesisti fanno il tap block, il dolore è ben controllato,
non è che c'è tutto questo dolore aumentato dovuto al punto traspisso. E ti devo dire
Vedi che qua abbiamo un'ottima collaborazione col gruppo anestesiologico, quindi...
Sono finite, scusate.
Il punto traspisso ti dà una sicurezza in più perché quello non la ritiene per poco.
Especialmente per approssimare i margini della parocele.
A volte lo utilizziamo sul margine sinistro, quando i trocar vengono tolti tutti.
in quel caso attraverso il foro del trocar facciamo entrare un punto trasfisso
di modo che fissiamo la rete anche col punto trasfisso a sinistra
utilizzando il foro del trocar
io penso... basta tolgo... che è questa roba?
tolgo questi fili, ne metteresti più dei protac?
no no mi sembrava benissimo
quanto è necessario
e basta per evitare
poi anche dolori
si troppe poi
c'è sempre il rischio di prendere un nervetto
cosa?
dicevo troppe poi rischi di prendere un nervetto
e poi magari
e dare un dolore cronico
esatto
quindi penso che
questa piega
non le posso vedere le pieghe
mi dai un altro attacco per favore
quindi mi sembra che l'hai messa più verso giù
non sei arrivato in alto a coprire
perché probabilmente non c'era
non c'era effetto in alto
la parocele finiva
praticamente sotto l'ombelico
quindi l'ombelico l'abbiamo ampiamente
superato
però non c'era necessità di andare più in alto
in effetti a fare quel filaccio
io sono
vedi sopra la fascia è integra
ma anche
anche alla visita all'esame obiettivo
non c'aveva un bulging
o qualcosa
o la parocele
visibile o palpabile
neanche fastidi a livello
dell'epigastro
quindi penso siamo soddisfatti
così
se sei d'accordo poi andremo avanti con gli altri casi
allora va bene?
Sì sì allora io avviso la regia
complimenti
ben fatto
non so quanto ci hai messo perché mi sono
sono collegato tardi, però mi sembra che sia stato raggio.
Alle 8 abbiamo iniziato, Arianna?
8.55, siamo stati un po' fermi per aspettare il collegamento.
Ok, va bene, complimenti. Che altri casi hai dopo?
Allora, abbiamo altre due ernie ventrali, poi abbiamo un'ernia bilaterale, la paroscopica,
e poi abbiamo sull'altra sala
un nepatocarcinoma
su fegato sano
robotico
un terzo segmento
ti faccio un'ultima domanda
quanto vi costa
a voi una rete di queste dimensioni?
bella domanda
lo sai che non lo so
non lo so
guarda però aspetta
becco la caposala e giuro che te lo dico
va bene?
Va bene, va bene. Ciao a tutti.
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