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29° CONGRESSO DI CHIRURGIA DELL’APPARATO DIGERENTE VIDEOFORUM SALA AZZURRA Mini-invasive approach to a liver abscess following fish bone ingestion: Case report R. Sebastiani, S. Lafranceschina, F. P. Valentini, L. Vincenti
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Dottor Sebastiani, si vede che è arrivato dopo ma l'avono dato assente.
Sono dimagrito ma non tanto.
Buonasera, dottor Sebastiani, lavoro al Policlinico di Bari.
Dopo tanti giovani, io sono un chirurgo diversamente giovane,
anche se non ho i capelli bianchi ma non per colpa mia,
la barba dimostra questo dato di fatto.
E quando pensi di averle viste tutte, poi la nostra professione ti dimostra
che c'è sempre qualcosa da imparare. Abbiamo avuto un caso di una persona con un ascesso
epatico da spina di pesce. Ci siamo chiesti quante possibilità, quanti casi ci fossero
di questo genere e in letteratura ne abbiamo trovate soltanto una sessantina, che sono
pochi se consideriamo che il primo caso è di 120 anni fa e che la maggior parte di questi
Questi casi sono degli ultimi dieci anni, probabilmente il miglioramento tecnologico, probabilmente il fatto di sottostimare questa condizione perché alcuni di questi casi sono stati, alcuni di questi diagnosi sono autoptiche, quindi forse sarebbe il caso di tenerlo a mente.
E' per questo che ci siamo decisi a presentare questa curiosità.
Nella nostra chirurgia capita di vedere urgenze di tutti i tipi e è venuta alla nostra attenzione una signora di circa 59 anni
che non ricordava di aver ingerito corpi estranei di nessun tipo, però presentava febbre, leucocitosi e dolore addominale.
Normalmente un corpo estraneo quando entra nell'organismo fa il suo passaggio e solo raramente nell'1% può dare una perforazione,
Ma perché si abbia una migrazione all'interno di un organo come il fegato è necessario che i due organi aderiscano per un processo di flogosi.
In questo caso noi abbiamo visto in questa signora che aveva questa storia di episodi ricorrenti di febbre, nausea e perdita di appetito, cosa strana perché la signora era una consumatrice seriale di cibo, aveva un BMI di 32-33
e abbiamo fatto degli accertamenti fra cui un attack
che ha dimostrato la presenza di un ascesso nel lobo sinistro del fegato
con questo corpo estraneo che solo per telefono il radiologo ci ha detto essere
non se ne sentite di metterlo per iscritto, secondo lui una spina di pesce
evidentemente ne aveva vestiti altri perché aveva ragione, è stato preciso
Quindi abbiamo fatto un approccio laparoscopico come per una colicistia, abbiamo deciso di fare una ecografia intraoperatoria, prima abbiamo fatto una viscerolissia, abbiamo esposto la parte inferiore del fegato dove si vedono gli effetti del disastro creato da quello che poi vedremo.
essere un corpo esterno di 4 cm circa, lineare, esattamente come descritto dall'attacco.
Si vede del pus che viene dall'alto, poi abbiamo trovato e drenato una raccolta che arrivava
fino alla milza, questo è il drenaggio, ma questa non è la parte principale della raccolta
che è intraepatica. Questi sono residui di una peritonite circoscritta che ha preceduto evidentemente
il passaggio del corpo estraneo nel fegato. Questo è ancora l'ascesso, la raccolta che viene drenata
esterna al fegato e fra un poco ci dedicheremo alla parte inferiore del lobo sinistro, ovviamente
i tessuti infiammatori determinano un certo sanguinamento e qui c'era la lesione ascessuale
che abbiamo inciso, vedete il pus che è trattato con un po' di corrente bipolare per fermare
il sanguinamento che c'è, ad un certo punto si presenta questo corpo estraneo che ha dato
ragione al radiologo. Di fatto questa è tutta la particolarità, non è che ci fosse
che ci sia altro da vedere. Lo tiriamo fuori, perfezioniamo le mostre, facciamo un altro po' di pulizia.
Vi volevo far vedere il finale. La signora non ricordava di aver assunto cibo, cioè pesce, negli ultimi giorni.
Aveva paura di, ecco qui c'è la milza che sanguina un po', ma si può fermare con un po' di emostatico.
Credeva di avere un'epatite, vista la sua passione per i frutti di mare
La Puglia è nota per questa tendenza alimentare
Ed è rimasta sconcertata quando ha saputo la verità
Non è riuscita però a partecipare alla nostra meraviglia
Quando gli abbiamo detto che cosa era successo
Vabbè, ma la si può capire
Un drenaggio finale, un tea drain
La signora ha avuto solo un versamento pleurico a sinistra ed è uscita dopo sette giorni in quasi perfetta salute.
Questo è il corpo estraneo.
Direi se l'origine della perforazione è stata individuata, duodeno, colon, non so.
No, noi abbiamo trovato molte aderenze fra lo stomaco e la parte inferiore del fegato, abbiamo supposto che fosse quella.
normalmente se c'è una fistula la si può anche riconoscere, non tanto radiologicamente l'attacco quanto durante una gastroscopia, che però noi non abbiamo effettuato.
Il tratto più adeso alla faccia del figlio?
Era lo stomaco, la piccola curva dello stomaco.
D'altronde il piloro comunque costituisce uno dei primi blocchi che vengono posti all'avanzamento di queste strutture,
che questa volta sono
era una spina di pesce
però altre volte sono
abbiamo supposto
a posteriori che fosse un baccalà
perché la signora è l'unico pesce
che gradiva il baccalà
evidentemente
quindi non è così
infrequente come è sembrato a noi
fa piacere
si si riescono a passare
ma la signora non ricordava
nemmeno di aver avuto
questa condizione alimentare
abbiamo dovuto
ricostruire a posteriori
prego
le ossa di pollo possono fare
questo
sul rosmarino
tutta la pianta
prego c'è un'altra domanda
visto che
stiamo raccontando cose strane
Posso dirvi una mia personale esperienza. Massa retroperitoneale bassa, operata, diagnosi anatomopatologica desmoide. Al centro del desmoide c'era una setola di spazzolino da denti.
Come sia arrivata là noi non ce lo siamo mai spiegati, però l'abbiamo fatto anche esaminare chimicamente, era una setola dello spazzolino da denti, al centro del desmoide.
Nel desmoide stanno i denti, si saranno portati avanti con il lavoro, metto anche lo spazzolino.
Non c'entra niente con questo, ma casi stranissimi, rarissimi, quello che mi ricorda a me, vi ricordate molti anni fa, dieci anni fa, che ci fu quelle localizzazioni Anisakis, come si chiamava?
Quello che veniva dal Giappone con le alici marinate eccetera eccetera. Tant'è che a Pesaro e a Pescara ce ne hanno avuto diversi casi. Ho parlato con il primario chirurgo dell'ospedale di Pescara che aveva operato molte gastrittomie, sembrava fossero dei cancri dello stomaco, viceversa erano queste localizzazioni di Anisakis.
A me mi è capitato un ragazzo giovane che ancora adesso vedo, sono passati tanti anni all'epoca, aveva nemmeno vent'anni, con una localizzazione nella Colicisti. Nella Colicisti, strano come ci è arrivato, però nella Colicisti. Che invece normalmente dava localizzazioni in addome oppure se si perforava in peritoneo. Io nella Colicisti.
però siccome era un periodo
in cui ce n'erano molti casi
cominciavano ad arrivare anche a Roma
il radiologo l'aveva sospettato
pensate, che fosse una localizzazione
no, da vermi lui diceva
non diceva ovviamente Anisakis
e la madre, con cui so ancora il rapporto
che ti puoi immaginare dopo 15 anni
faceva le alici marinate
in casa e ovviamente non aveva
l'abbattitore all'epoca, però lei dice
ma come mai, l'abbiamo mangiato tutti
Tutti abbiamo mangiato, perché solo lui, questo non lo so, di casi strani comunque, come questo, è raro anche questo.
In realtà l'anisakis fa male anche da morto, perché la nostra è una zona di endemia, quindi conosco l'argomento.
Perché determina delle allergie, anche le proteine della cuticola esterna dell'anisakis producono delle allergie che determinano una infiammazione granulomatosa più frequentemente nell'intestino tenue.
Infatti alcune perforazioni spontanee dalle nostre parti pongono il sospetto di una granulomatosi d'anisakis.
Una domanda allora, siccome una delle zone interessate come lo era Pesaro, Pescara, io perché parlavo con colleghi ovviamente sto a Roma, ne vedete ancora o no? Perché qui sono scomparsi, non se ne vedono più.
No, anche perché c'è una campagna di informazione per cui non si mangia più, però adesso per esempio con la presenza di ristoranti giapponesi che fanno un largo uso di tonno e salmone crudo,
che sono due pesci nei quali l'anisakis ha alcune fasi del suo ciclo e allora credo che alcuni casi li continueremo a vedere.
Per il momento io non ho l'epidemiologia speciale, però non se ne sente più parlare da parecchi anni.
Va bene, grazie. Possiamo proseguire?
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