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13° CORSO PER INFERMIERI DI SALA OPERATORIA 3° SESSIONE L'INGEGNERIA CLINICA AL SERVIZIO DELLA SALA OPERATORIA Moderatore F. Deplano (Cagliari) Tecnologie in aiuto nelle competenze di Team G. Camilli (Arezzo)
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Allora possiamo dare la parola a Camilli.
Scusate di nuovo per l'impiccio.
Allora buonasera, mi presento, mi chiamo Giovanni Camilli e sono un infermiere del comparto operatorio dell'ospedale San Giuseppe di Empoli.
Oggi vi parlerò di un programma che abbiamo strutturato, io e il mio collega che è qui presente Dimitri Gaetani, per migliorare la gestione multimediale dell'intervento chirurgico in sala operatoria e per cercare di migliorare la qualità dell'assistenza durante tutto l'atto chirurgico.
Proprio per questo motivo vorrei, mi tocca un attimino annoiarvi per cercare di capire una definizione di qualità.
Fra le mille disponibili in rete io ho preso quella che mi piaceva di più.
Quindi la qualità è la capacità di migliorare lo stato di salute e di soddisfazione dei pazienti
nei limiti concessi dalle conoscenze, dalle tecnologie e dalle risorse disponibili
e dalle caratteristiche proprie dell'utenza.
Negli ultimi anni il tema della ricerca della qualità ha assunto sempre maggiore importanza
nei settori dei servizi sanitari e è divenuto il fulcro dei sistemi messi in atto
per compiere un certo cambiamento proprio in tema di sanità.
In estrema sintesi si potrebbe dire che la ricerca di questo cambiamento va monitorata attraverso dei fenomeni. Quali sono questi fenomeni da ricercare? Sono le risorse fornite, quindi l'input che consiste nell'insieme delle risorse che rendano possibile l'erogazione del servizio.
Le prestazioni erogate, il processo, che consiste invece nell'insieme di realizzati che sono da comparare con delle caratteristiche che noi abbiamo antecedentemente ritenuto idonee.
Il risultato ottenuto a favore di ogni assistito, chiamato output o outcome, che può essere evidenziato come l'elenco dell'insieme delle variazioni che abbiamo poi osservato e non ultimo la qualità percepita dall'utente.
Si deve venire a creare così un processo dinamico che attraverso la valutazione del risultato, della qualità percepita, possa in qualche modo modificare le prestazioni ed eventualmente perfino la struttura, come evidenziato da questo diagramma.
Per effettuare questo processo è necessario però modificare principalmente le nostre abitudini e tutti i retaggi che ci vengano dal passato, in quanto il concetto di qualità e sicurezza non deve essere sviluppato attraverso una fredda e sterile attività procedurale,
né può essere affidato alla cultura o all'abilità del singolo, ma dovrebbe divenire una questione di sviluppo collettivo di tutta l'organizzazione della struttura sanitaria.
Oggi vediamo come, attraverso un'analisi di risultato, noi abbiamo modificato nel nostro piccolo il processo assistenziale.
Per quanto riguarda il nostro comparto operatorio, come sicuramente non sapete, questo è nato dall'unione di tre strutture preesistenti, Castelfiorentino, Fucecchio e Empoli.
Queste strutture erano caratterizzate da abitudini e specialistiche completamente diverse fra loro.
Quindi immaginate quando ci siamo riuniti in un unico comparto di otto sale il momento di impasse che abbiamo avuto.
Per risolvere questo problema, per prima cosa, i vari operatori si sono messi disponibili a effettuare una sorta di condivisione del know-how, cioè attraverso lezioni frontali ogni operatore specializzato condivideva con il resto del gruppo quali erano le sue capacità, le sue abitudini lavorative.
questo sistema ha avuto subito un buon impatto
però è andato bene solo per il primo periodo
perché la lezione frontale poi non ti lascia uno strascico
cioè è difficile poi con il tempo mantenere il ricordo
quindi ci siamo resi conto che per sopperire alle nostre necessità
era necessario creare qualcosa di diverso
su uno strumento gestionale che ottimizzasse tutti gli aspetti tecnici e procedurali del
nostro lavoro. Da questo la necessità di creare un contenitore che potesse riunire
in un unico spazio tutte le funzioni svolte nel comparto operatorio e che potesse divenire
uno strumento pratico e dinamico per la gestione delle attività di sala. Questo strumento
oltre ad essere d'aiuto per delimere qualsiasi dubbio che possa presentare su qualsiasi tipo
può essere anche di sostegno per il neoassunto o per lo studente che per la prima volta entra in un comparto operatorio.
Ma è ben più importante, una volta che è stato ultimato, questo è stato mandato ad ogni singolo direttore di unità operativa
che l'ha visionato, l'ha accettato e l'ha avvidimato ed è divenuto a tutti gli effetti una procedura aziendale.
Un'altra caratteristica di questo programma è la sua flessibilità. Questo è stato concepito per adeguarsi ai cambiamenti che sono imposti dal mutare delle metodologie e dalle tecniche lavorative ed è sottoposto a una verifica semestrale.
Per ogni specialistica è stata evidenziata una coppia di operatori che sono specializzati e che avranno il compito di controllare ogni singola modifica che è a corsa in quel determinato periodo di tempo e apportare le relative correzioni sul programma.
Ora vi faccio vedere un po' l'architettura di questo programma. Il programma è strutturato con un frame laterale e uno centrale. Nel frame laterale sono elencate tutte le sale e le specialistiche trattate.
All'interno invece abbiamo messo l'immagine dell'uomo vitruviano in onore della vicinanza della cittadina che ha dato poi i Natali al maestro.
Sia attraverso il frame che attraverso la figura centrale si può accedere ai vari sottomenu.
Il programma poi è stato caricato sul nostro server aziendale attraverso StorageLog
ed è stata successivamente aggiunta un'icona su tutte le postazioni PC
che sono poi presenti nel comparto operatorio
e attraverso la quale una volta loggati si accede poi alla home del sito intranet.
Andiamo a vedere un po' l'architettura del programma.
Allora, se clicchiamo su una delle sale, si aprono i vari sottomenù.
Allora, in questi sottomenù, per esempio qui siamo nella sala di chirurgia, si vedono le specialistiche che vengono trattate nella sala di chirurgia.
Da qui se noi scegliamo una specialistica accediamo ad un ambiente virtuale dove ogni elemento grafico è cliccabile.
In fondo abbiamo sempre due collegamenti di emergenza, uno per le vie aeree difficili e uno per il recupero di sangue intraoperatorio.
Io se clicco su uno dei due mi si apre la procedura della cosa che mi interessa e riesco attraverso questa a derivermi qualsiasi dubbio.
Come vi dicevo ogni elemento grafico è cliccabile, quindi se io vado sul carrello di anestesia si apre la procedura del carrello con il contenuto dei cassetti e la sua gestione.
Ma come questo qualsiasi altra cosa, quindi per esempio, scusatemi, il mouse qui non funziona un granché bene, come vi dicevo ogni elemento grafico è cliccabile, quindi i carrelli, questi sono i carrelli degli strumentisti per esempio, oppure anche il ventilatore, il respiratore proprio, qualsiasi cosa.
Allora, come vi dicevo, ora vi faccio vedere come funziona proprio una sala, per esempio, torniamo sulla sala di chirurgia.
Se io vado su zona sterile, si apre il vero cuore del programma, ci clicco sopra e si aprono tutti gli interventi che vengano fatti in questa sala.
Se io vado su un intervento semplice, un intervento di appendicectomia che può avere una doppia valenza, quindi si può fare sia in modo open che in modo laparoscopio, mi si apre l'intervento di appendicectomia.
Quindi con una breve descrizione, che cosa mi serve, dove è il materiale, come vedete c'è colonna alla paroscopia, se io clicco su colonna alla paroscopia mi si apre una delle nostre colonne scendendo l'elenco di tutti i materiali elettromedicali e i tasti funzioni più semplici da usare.
Quindi scendendo abbiamo i set procedurali e la descrizione dei tavoli con la foto, che anche qui è cliccabile.
Quello era un tavolo open, se vado sul tavolo VL, lo stesso discorso, si apre, poi scendendo abbiamo il posizionamento,
Una breve descrizione, abbiamo prima il posizionamento open e poi quello in VL. Questo è stato fatto per tutti gli interventi, quindi io posso attraverso il frame laterale cambiare sala, per esempio andare in sala 2 oppure per esempio,
Per esempio, voglio farvi vedere una cosa un po' più importante, chirurgia vascolare.
Vado in chirurgia vascolare, un intervento un po' più grosso, quindi devo sempre tornare su zona sterile.
Vado magari, non lo so, sulla neurisma della orta.
Qui c'è una breve descrizione dell'intervento, sempre come collegamento per testuale.
Poi mi dice predisporre il recupero intraoperatorio.
Vado sul recupero intraoperatorio e si apre la procedura con la descrizione di come si monta la macchina per il recupero intraoperatorio.
Poi ovviamente i tavoli, tutte le foto sono cliccabili, i presidi monouso e l'apposizionamento dei pazienti.
Vi posso far vedere per esempio, cambiamo completamente genere, andiamo sulla sala 4,
in sala 4 è una sala in cui vengono fatti gli interventi di otorino e di urologia,
Se andiamo sulla specialistica di Otorino, andiamo sempre su zona sterile, prendiamo per esempio un intervento di adenotransillectomia, un intervento in cui vengono sottoposti principalmente i bimbi.
se io vado per esempio, qui è sempre uguale, è sempre standard, quindi la descrizione, il tavolo come viene fatto, il posizionamento, vado su carrello pediatrico e mi si apre il carrello pediatrico, vado su farmaci e mi si fa vedere quali sono i farmaci di uso pediatrico con le relative diluzioni.
Bene. Allora, magari vi faccio vedere ancora una cosa più carina. Torniamo sull'uomo vitruviano, perché questa è stata una gestazione parecchio lunga di questo lavoro,
che ha dato anche poi addito a tante storie cioè il mio collega ha avuto questa illuminazione dell'uomo vitruviano e ha fatto una cosa che è molto carina perché come vi dicevo anche la parte centrale è cliccabile quindi se io vado per esempio sul femore rotto mi si apre la sala di traumatologia
Se vado su zona sterile ho il mio femore rotto e mi si apre per esempio tutti i vari tipi di fratture del femore, se vado su una peltrocanterica ho lo strumentario base come vedete e poi uno dei nostri strumentari che vengono usati, ne abbiamo preso uno a casa, in questo caso il chiodo gamma.
programma con come è composto la telleria monouso che mi serve, quindi dal letto di
trazione, i vari posizionamenti, quello che mi serve, quindi i vari ausili da mettere
sul letto e passo passo come deve essere preparato il paziente per metterlo su un letto di trazione
con il risultato ultimo e poi è questo. Come vi dicevo tutti gli interventi sono stati
in questo modo elaborati. Quindi anche noi abbiamo una sala di open space dove vengono gestite le urgenze e emergenze
di tutte le varie specialistiche e anche questa è stata codificata. Quindi è la sala numero 3, abbiamo le urgenze,
io vi posso far vedere che ne so, un'urgenza ginecologica, come può essere una gravidanza estroterina,
Anche qui abbiamo la descrizione, lo strumentario, dove è lo strumentario, come devono essere fatti i tavoli, quindi il tavolo della conversione, il tavolo laparoscopico e il posizionamento del paziente.
Noi gestiamo anche un'attività di prelievo d'organi e quindi anche questa è stata codificata.
Questa è la parte del prelievo d'organi con una parte iniziale in cui vengono trattati i vari argomenti che accompagnano questa cosa così delicata, quindi la premessa, il trattamento, il monitoraggio del donatore.
Poi abbiamo invece, come sempre, la descrizione, i tavoli, il posizionamento, per questa cosa abbiamo messo anche come per esempio si fa il carrello, come viene preparato il ghiaccio sterile,
con il macchinario
abbiamo
no, scusate, ho sbagliato
questo è il macchinario del ghiaccio non sterile
mi scusi, ho sbagliato
ok, che vi dicevo
scendendo
il materiale
eccolo qua, scusate
come si monta la macchina di ghiaccio sterile
quindi parte un filmino
in cui si fa vedere
passo passo come viene montata
la macchina
Allora, questo, come vi dicevo, è stato un lavoro lungo e piano piano siamo riusciti a codificare tutte le attività svolte, non solo quelle strettamente legate alla fase intraoperatoria, ma abbiamo fatto anche la parte di preparazione e risveglio.
Noi siamo fortunati, abbiamo la possibilità di avere due locali di preparazione di risveglio e anche questo piccolo schema, questa piccola figura è una figura costituita da elementi grafici cliccabili.
Cioè, vi spiego, ogni paziente viene preparato in una postazione specifica per la specialistica.
Se io vado per esempio sulla sala numero 4, è la dei sargeri, mi fa vedere come si preparano, quali sono gli interventi fatti in dei sargeri.
Oppure se io vado per esempio in sala 1, interventi di senologia, vengono fatti tutti gli interventi e se io ne apro uno a caso, mi fa vedere passo passo quali sono le manovre dall'accettazione del paziente al comparto operatorio,
Come deve essere monitorizzato, quale cosa bisogna fare, dove va messo l'accesso venoso, i più accessi venosi, se c'è la necessità, se è un intervento, vi posso far vedere un intervento per esempio di traumatologia.
è molto più semplice
se si lavora con un computer
mi dicevo
torniamo alla preparazione
di risveglio
ogni box
ha i suoi interventi
per esempio questa è l'ortopedia
come si prepara un paziente per una protesi di ginocchio
viene fatto un collegamento
poi anche all'attività di blocco, quindi blocchi come possano essere ascellari oppure qualsiasi tipo.
Ci sono i collegamenti e riconduce magari anche all'ecografo stesso come viene incandulata una vena venosa ecoguidata.
Questo poi siamo andati ancora un po' avanti perché ormai noi siamo diventati,
Siamo diventati schiavi di questa cosa, quindi siamo riusciti a caricarlo anche su uno smartphone, quindi uno non ha neanche bisogno di andare a un terminale, uno lo fa partire sullo smartphone e si derime qualsiasi dubbio che può avvenire.
Poi stiamo lavorando, siccome come sapete la USL di Empoli fa parte dell'area vasta, l'area Toscana centro, quindi con i colleghi che hanno visto come voi il lavoro che abbiamo presentato le prime volte sono rimasti entusiasti e hanno detto che lo vogliamo anche noi.
cioè magari noi lavoriamo a modo nostro, poi ci uniamo, ok, allora stiamo cercando e siamo riusciti ad avere uno spazio virtuale dove i nostri programmi si possano unire e questo non è utile e indispensabile solo per vedere le abitudini lavorative di chi sta magari al di là del monte o di chi sta a Firenze,
Ma perché come ben sapete quando da un USL piccola si diventa un USL grande abbiamo anche l'interscambio dei vari operatori, cioè i chirurghi di Pistoia vengano a lavorare a Empoli e io allora se io ho la possibilità di vedere come lavora un chirurgo a Pistoia quando lui arriva potrò fare in modo di fargli trovare un ambiente che con i limiti strutturali del caso rassomiglia il più possibile a quello in cui è abituato a lavorare.
Lui avrà i suoi fili, avrà la sala disposta nel modo che lui predilige. Poi, non lo so, noi abbiamo lavorato alla macchina recupero sangue, bene, perché stare a rimpazzire per rifarlo? Ce l'hanno quei colleghi di Empoli, prendo il suo programma e lo metto nel mio programma di gestione di sala.
Ora, se volete vedere qualcos'altro e siete curiosi, io con i limiti del mouse ve li faccio vedere.
Bene, quindi lavorare, vuoi fare subito qualche domanda? Ok, ok, diamo il microfono.
Allora, il collega Camilli si trova qui, come mai?
Perché sono stato invitato da Dottor Casarano.
Siccome non ci siamo conosciuti mi sto presentando.
Il collega è qui perché è su indicazione di una collega che conosciamo molto bene,
fatevi mostrare questa esperienza
ne rimarrete entusiasti
come hai ben detto
il problema reale è che vorremmo riuscire
non solo a vederlo
e ad applaudirlo
ma una implementazione
del genere è un vasso di Pandora
tutti sogniamo di entrare in un sistema
dove da quando entra
quando esce un paziente
partecipa il chirurgo, l'infermiere
il tecnico
ma penso che sia un lavoro che avete fatto
Come si dice empiricamente voi, dal punto di vista della software ci hanno lavorato loro ma si vede che è un prodotto loro e come tutti i prodotti artigianali hanno di bello il fatto di aver messo dentro tutto quello che è un sogno di tutti, vedere, trovare e implementare.
Noi speriamo come AICO di vedervi protagonisti in un articolo scritto dove potete aiutare la comunità infermieristica, invece di rimanere solo un'eccellenza locale e portare un'esperienza nazionale.
Come ho detto precedentemente, la prima volta che abbiamo presentato questo lavoro i colleghi di Pistoia sono rimasti piacevolmente stupefatti
e quindi anche loro hanno lavorato sotto le nostre, gli abbiamo dato il là, poi hanno fatto tutto da loro e hanno fatto un programma simile,
non è come il nostro ma simile
ovviamente un programma come questo
ha bisogno
di una mole di lavoro immensa
perché
sono stati codificati
tutti gli interventi
non è un open source
esatto
però le istruzioni per l'uso sono importanti
per montare qualcosa che funzioni
siccome voi avete le istruzioni
per l'uso noi vorremmo
vedervi un po' più partecipativi
all'interno della comunità infermieristica
questo è valore
ben volentieri
grazie
arrivederci
complimenti ancora
e andiamo avanti
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