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7° Corso Infermieri di Sala Operatoria Roma 13-14 maggio 2010 SESSIONE 3 LA TECNOLOGIA APPLICATA ALL'ASSISTENZA Presidenti: P. Iacovoni, I. Lamera Moderatori: S. Iuorio, A. Magini D. BASSOTTI L'uso dei dispositivi di protezione individuale in sala operatoria
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Allora, buongiorno a tutti, siamo mai prossima a conclusione di queste due giornate di lavori.
Vi parlerò ancora, come già abbiamo affrontato più volte in queste tematiche, anche ieri
dal decreto legislativo 81-2008, nonché dei dispositivi di protezione individuali.
Quindi all'interno delle sale operatorie, delle centrali di sterilizzazione, sono presenti
dei rischi, dei pericoli. Quando non è possibile eliminarli tutti completamente, dobbiamo utilizzare
In anteparole i dispositivi di protezione individuali. La normativa attuale avviene dopo un percorso iniziato negli anni 30, proseguito poi negli anni 40, per esempio con l'articolo 35 della Costituzione, fino a poi passare agli anni 90 come tutti ben ricordate, per esempio il decreto legislativo del 19 settembre 1994 numero 626.
Come ben ricordate è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il sabato 12 novembre 1994.
Fino al più recente, nel 2008, decreto legislativo a 9 aprile numero 81.
Quindi dalla vecchia 626 del 1994, abborgato dal decreto legislativo 81 del 2008, siamo passati ad un test unico.
Esso è composto da 306 articoli, da 51 legati ed è entrato in vigore il 15 maggio del 2008.
Andiamo nel vivo della norma finora citata, è stata già parlata abbondantemente ieri da un altro mio collega, vi ricordo solo alcuni aspetti importanti, per esempio dell'articolo 2 dove dà la definizione di lavoratore, di datore di lavoro, di azienda, di dirigente.
Gli attori presenti all'interno di questa norma, datore di lavoro, lavoratori, dirigenti, in particolare vorrei soffermarmi sul datore di lavoro, sui dirigenti, sui preposti e in ultimo sul lavoratore.
In primis il datore di lavoro deve fornire i DPI più idoni, deve fornire i DPI con marcatura CE, fissare le condizioni di uso e manutenzione, verificare le use e le istruzioni, verificare il corretto utilizzo, aggiornare la scelta dei DPI.
Quindi sia il dirigente che il preposto scelgono in base al rischio e alla tipologia dell'attività lavorativa
quale e quando il DP deve essere utilizzato.
Quindi la funzione principale del preposto è quella di vigilare, di controllare.
Andiamo sul lavoratore.
Dalla norma inizia con l'articolo 20, obblighe dei lavoratori.
Ogni lavoratore deve prendersi cura della propria salute e sicurezza
e di quelle delle altre persone presenti sul luogo di lavoro.
Quindi abbiamo il lavoratore, che è il soggetto attivo del sistema di prevenzione,
in particolare come riportato dall'attuale decreto legislativo, da una parte maggiore responsabilizzazione, dall'altra destinataria di sanzioni penali.
Fra gli obblighi del lavoratore compaiono più volte le parole di contribuire, osservare, utilizzare, ancora utilizzare, segnalare, astenersi, partecipare e sottoporsi.
Questa è una caricatura un po' dell'uso non corretto di DPI, in altre parole il lavoratore può essere sanzionato se non rispetta quanto rito al proprio datore di lavoro, quindi le sanzioni vengono descritte dall'articolo 59 del decreto legislativo.
Il lavoratore chiaramente ha anche dei diritti, quindi deve ricevere, deve avere un'adeguata formazione, deve essere sottoposto ad un controllo, ad un test di controllo che ha capito come vengono utilizzati in modo corretto i DPI.
Quindi diventano fondamentali le parole formazione ed istruzione.
L'articolo 36 e 37 si occupano di informazione e di formazione dei lavoratori.
La formazione e l'addestramento rivestono ancora una volta un ruolo fondamentale nella riuscita di un programma di prevenzione. L'addestramento comprenderà l'illustrazione delle caratteristiche dei DPI e l'effettuazione di una prova pratica sulle modalità di indossare lo stesso.
Quindi tra l'altro abbiamo il datore di lavoro che fornisce ai lavoratori DPI conformi, dall'altro avremo il lavoratore che utilizza i DPI messi a sua disposizione. Quindi abbiamo il datore di lavoro che assicura una formazione adeguata e abbiamo il lavoratore che si sottopone a un programma di formazione adeguato.
Quindi entriamo nel vivo di DPI. L'articolo 74 del suddito norma dà una definizione. Qualsiasi attrezzatura destinata ad essere indossata e tenuta dal lavoratore ha lo scopo di proteggerlo contro uno più rischio suscettibile di minacciare la sicurezza o la salute durante il lavoro.
L'articolo 75, gli obblighi d'uso, in altre parole quando noi abbiamo un rischio, quando questo non è completamente eliminabile, devono essere utilizzati i dpi. Abbiamo un percorso lavorativo, andiamo ad analizzare il rischio, cerchiamo di eliminare il rischio, se il rischio non è eliminabile completamente è obbligatorio l'utilizzo dei dpi.
L'articolo 76, requisiti. In esso sono contenuti il decreto legislativo 4 dicembre 1992, numero 475, nonché le successive modifiche e integrazioni del decreto legislativo 2 gennaio 1997, numero 10.
Sinteticamente possiamo dire che i DPI vengono divisi in tre categorie
Nella prima, rischi di danni fisici di lieve entità
Nella seconda, tutti i rischi non coperti da altre categorie
Nella terza ed ultima, rischi di morte o di lesioni grave
In sintesi, rischi minimi, rischi medi e rischi elevati
I DPI devono aspettare anche indicazioni obbligatorie
Queste le prenderemo poi in seguito
I DPI vengono divisi in funzione delle parti del corpo che devono proteggere
protezione della testa, degli occhi del viso, dell'udito, delle vie respiratorie, negli arti superiori eccetera.
Adesso andiamo a vedere i campi di applicazioni della norma, l'articolo 167, movimentazione manuale di carichi,
180 per agenti fisici, per radiazioni ionizzanti, articolo 221, agenti chimici,
articolo 267, agente biologico, principali di P, in modo generale riportati con i principali riferimenti normativi,
quindi come già detto
l'utilizzo di DPI non proteggono
completamente l'operatore sanitario
tuttavia abbassa notevolmente il rischio di contagio
quindi se andiamo a vedere
le indicazioni obbligatorie
prendendo un classico DPI presente in sala operatoria
ovvero i guanti di protezione
possiamo vedere nella scheda tecnica del produttore
la categoria, la marchiatura CE
nonché le normative di riferimento
il campo di applicazione
la definizione, i requisiti
e in ultimo anche le sessioni per uso
In sala operatoria sono presenti anche i DPI come è stato precedentemente illustrato, per esempio le protezioni delle vie respiratorie, per esempio le mascherine chirurgiche in TNT, le quali lo scopre primario una mascherina chirurgica è di contribuire a impedire le particelle biologiche espulse dall'industriatore che finiscono nell'ambiente.
Ma di più riguardano anche l'abbigliamento, le calzature, devono essere previste calzature particolari
nello svolgimento o assistenza al paziente e le protezioni degli occhi.
Vi ricordo che gli occhiali da vista pur essendo ad uso personale non garantiscono una protezione adeguata
perché non coprono sufficientemente l'occhio.
Quindi vi ricordo la mascherina chirurgica con visiera o la visiera antischizia con calotta di protezione totale del viso.
un esempio è il tipo di rischio o di caratteristica
schizzi frontali, schizzi laterali
e il livello di protezione fornito dagli occhiali
gli occhiali con schermi, da maschere e da schermi facciali
le protezioni del capo, la cuffia serve a racchiudere i capelli
soprattutto quelli lunghi, sia per motivi igienici
sia per evitare una serie di pericoli al lavoratore
la radioprotezione che è stata abbondantemente parlata prima
e in ultimo vi porterò tre esempi di prodotti utilizzati all'interno della sala lavoratoria
la scheda del produttore
e nonché i dispositivi da utilizzare come prevenzione delle vie respiratorie, delle mani, degli occhi, del corpo,
un altro classico prodotto in sala operatoria e quindi protezione delle vie respiratorie, delle mani, degli occhi.
In ultimo la gluteradea del 2%, la quale vi ricordo è una sostanza molto pericolosa,
infatti classificata tossica per inalazioni e ingestioni e corrosiva per contatto cutaneo,
la quale riporta protezione nelle vie respiratorie, degli occhi e del corpo.
Grazie per l'ascolto.
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