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26° CAD anno 2015
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Il caso clinico adesso lo presenta Roberto Limonda che è uno dei miei aiuti.
Noi siamo già entrati e poi ti dirò il perché e ti facciamo vedere poi la situazione.
Ma adesso ti presenta il caso clinico Roberto.
Buongiorno, sentite?
Sì, sentiamo e vediamo perfettamente.
Bene, vi presenterò a 4 anni, quindi persona magra. In anamnesi patologica remota non presenta comorbidità particolari, si scoprirà solo nel preoperatorio una fibrillazione atriale.
invece per quanto riguarda l'anamnesi patologica prossima
il paziente mesi fa ha iniziato a riferire un dolore epigastrico
una progressiva disfagia ai cibi solidi
per questo motivo veniva sottoposto a gastroscopia
che riscontrava un'ulcerazione a manicotto in area prepilorica
substenosante e non superabile
il resto del stomaco era indenne
le biopsie riferirono ad enocarcinoma
Per cui viene sottoposto a un ATC torace addome che dimostra e conferma l'esplosimento della parete gastrica antrale senza apparenti invasioni del pancreas, delle strutture vascolari, senza linfadenopatie patologiche e le restanti organi indenni da malattia.
Per cui fa uno screening preoperatorio, si dimostra una lieve anemia e si riscontra una fibrillazione atriale non databile per cui viene posta indicazione al trattamento anticoagulante che però in vista dell'intervento viene posticipato e il paziente è tuttora in terapia coneparina a basso peso molecolare.
Viene sottoposto a valutazione interdisciplinare in cui c'è l'indicazione di un trattamento neodiovac via chirurgia, per cui si tratta di un paziente di 84 anni affetto da un adenocarcinoma substenosante dell'antrogastrico, stadiabile preoperatoriamente T2-T3-N0, candidato per questo a una laparoscopia esplorativa e a resezione gastrica laparoscopica.
Questo è il caso clinico. Noi abbiamo già un rotto trocar all'interno della cavità addominale. Se vogliamo fare solo una ripresa dall'esterno della posizione dei trocar così vediamo come siamo messi.
il paziente è posizionato in posizione di anti-trendelenburg a gambe divaricate e vediamo
adesso, appena abbiamo l'immagine dall'esterno, eccoci qua, ottica che è posizionata subito
al di sotto dell'ombelico, vedete un paziente molto magro, un BMI molto basso, procar operativo
da 12 mm, praticamente un po' al di sopra della fosse iliaca sinistra, e poi due trocar
da 3 mm per le trazioni, uno apposto, uno leggermente al di sopra della fosse iliaca
destra e l'altro in regione sotto xifoidea. Abbiamo già fatto anche una marcatura del
del possibile funnel steel per l'estrazione poi del pezzo operatorio.
Questa è la posizione dei trocker.
Se dovesse essere necessario, poi vediamo nel proseguo dell'intervento,
quello che facciamo di solito è dal funnel steel per le anastomosi,
se esserano delle trazioni particolari o una visione diversa,
usando un divaricatore con la possibilità di chiusura,
introduciamo eventualmente un ulteriore trocker da 10,
poi dal funnel steel
ok
possiamo tornare alla visione
interna
e la situazione che
abbiamo trovato
a basta di pure Luca
è questa, in cui
effettivamente c'è la lesione
che però è affiorante
alla sierosa
e abbiamo
dei piccoli nodini
secondo me
ok
potete vederli qua, a livello peritoneale, peri lesionali.
Adesso ne preleveremo uno e lo mandiamo a un congelatore
per avere una conferma diagnostica,
però quello che io temo è che ci sia una carcinosi peri lesionale
a livello peritoneale.
La tua impressione Marco?
Ti senti?
sì, ti sento bene
sono d'accordo con quello che hai detto
è quello
che a me preoccupa sempre in questi casi
mandiamolo pure
al congelatore
è questo
che anche nelle sadiazioni preoperatorie
l'attacco avete visto
anche le immagini dell'attacco
e tutto
non c'era segno di versamento
peritoneale, non c'era no
segni di adenopatia, non c'era nulla
è quello che noi troviamo molte volte
è questa situazione qua
c'è comunque una sottostadiazione pre-operatoria
Alla base dei mesi anche dell'ilio non si vede
No, non c'è nulla
quello che io ho già fatto
mentre non eravamo collegati
è un'esplorazione della cavità addominale
non ci sono lesioni
ho già fatto uno scollamento
con l'epiploico completo
e a livello dell'omento
Non c'è assolutamente nessun segno di malattia. Ho fatto già un washing periconeale, che però mandiamo come definitivo, non come congelatore perché ha un'attendibilità molto relativa, ha molto più significato secondo me il definitivo.
e non ci sono segni di malattia
da altre parti
se non peri lesionali
tu cosa faresti
come intervento
in considerazione del fatto che
sicuramente è un T4
l'N non lo sappiamo
però ha questi nodini di carcinosi
vicino alla lesione
di cui siamo ragionevolmente
sicuri a vedere macroscopicamente
almeno
ma credo una resezione
perché
Perché il discorso è un paziente di 84 anni con una lesione estenosante, lui l'abbiamo ricoverato addirittura qualche giorno prima perché in realtà in questi due mesi lui ha perso 4 kg, che 4 kg non possono sembrare non molti ma in realtà per il peso che lui ha equivale quasi all'8% del suo peso corporeo.
Quindi in realtà c'è un calo ponderale significativo. Quindi dobbiamo in qualche modo rialimentarlo o le possibilità come sono due, o fare una gastroentero puramente palliativa per dare il transito alimentare,
o, secondo me, togliere la malattia locale
facendo una linfectomia non particolarmente estesa
per non aumentare la morbilità post-operatoria
ma almeno non c'è più lesione
considerando che in giro, fai vedere pure in giro
che non c'è assolutamente segno di malattia
da altre parti, questo è il lavaggio
anche qua il piano posteriore mi sembra
adesso andremo a vedere, ma mi sembra abbastanza libero
Sì, io sono d'accordo con la seconda ipotesi che avevo, quella della resezione, chiaramente oncologicamente non completa.
Ok, anch'io ero di quell'idea, assolutamente.
L'altra considerazione secondo me da fare è, facciamo la resezione, che tipo di linfettomia facciamo a questo paziente a questo punto, considerando comunque la resezione palliativa?
Io sarei per fare di base una D1 plus, nel senso che stiamo sui piani anatomici classici, quindi andiamo a legarci all'origine la gastrica sinistra, facciamo l'anteriore dell'epatica comune,
in maniera da rispettare i piani anatomici senza esagerare con l'infettomia per evitare
le comorbidità legate a quelle descritte. Non lo so se sei d'accordo.
Assolutamente sì.
Ok, perché così partiamo e iniziamo a vedere un po' la situazione.
Allora, io parlerò, descrivo presente tutto quello che faccio e quello che penso mentre
mentre lo sto facendo, tu fermami in qualsiasi momento, mi dici se sei d'accordo, se hai considerazioni da fare, qualsiasi cosa che la discutiamo insieme, perché secondo me è utile in questi casi discutere di queste cose, perché in realtà quello che io trovo è che non ci sia ancora una grossa uniformità di pensiero,
questo è un caso particolare
ma anche nei casi in cui
effettivamente si vuole ottenere
una radicalità oncologica
sul trattamento
da fare più corretto
comunque poi magari
poi discutiamo anche
il tipo di linfettomie da fare
queste cose qua e tutto
allora io vi ho detto ho fatto lo scolamento col bipolito
quindi ho tutto l'omento adesso da questa parte
corpo e fondo gastrico
di qua
Ho intravisto prima il pancreas, Roberto se riesci, eccolo lì, che quindi ha questo decorso. Qua vedete l'accollamento che secondo me c'è fra parete posteriore gastrica e pancreas.
Allora, partiamo dagli albori della restrizione gastrica con l'infectomia e tutto.
Quello che diceva Maruyama e poi anche Sasako è che la chirurgia gastrica è la chirurgia dei foglietti e dei linfonodi.
Quindi quello che io faccio di solito è cercarmi sempre sul mesocolon a questo livello qua,
L'inserzione del mesocolon a livello della media col tronco di Henle, ipotizzare che sia qua, da cui qua possa nascere la gastroepiploica di destra e se vogliamo in questo caso, non lo faccio perché secondo me non è necessario, ma se vogliamo portare via il foglietto anteriore del mesocolon per poi ribaltarci sul pancreas e portare via il foglietto anteriore del pancreas,
il piano da seguire secondo me è questo, in cui si asporta completamente il foglietto anteriore del mesocolon che poi si ribalta e diventa foglietto anteriore della parete anteriore del pancreas.
In questo caso passerò in mezzo e non lo asporto completamente, avessi dovuto fare una D2 vera avrei seguito il piano che vi ho mostrato precedentemente, ecco qua, lo strumento che sto usando per la disfezione lo conoscete che è il Cayman,
questa è la versione recente del Cayman
perché è un Cayman articolato anche
che si può articolare in certe situazioni
in cui può essere utile avere un'articolazione
facciamo vedere magari un attimo come si articola
in caso di doversi andare in questa direzione
per esempio prima per fare lo scollamento
l'ho usato in questo modo
oppure si può articolare nell'altro senso
se è necessario andare ad esempio in questa direzione
mettiamolo pure dritto
il tipo di energia è una bipolare avanzata
in questo caso il rumore è un po' diverso
perché usiamo una modalità nuova
che è la modalità plus
in cui fa una maggiore emostasi
è leggermente più lungo il tempo
però effettivamente si tiene una buona emostasi
una migliore mostosi tendenzialmente quello che io faccio durante l'intervento come anche negli
altri tipi di interventi laparoscopie e cercare di utilizzare meno strumenti possibili per non
dover cambiare per seguire continuamente gli strumenti e secondo me questo tipo di strumento
per dissezione e coagulazione effettivamente è efficace lo trovo molto efficace eccoci qua
Ecco qua, vedete che l'altra cosa che a me premeva era valutare posteriormente anche la lesione che non avesse infiltrazione col pancreas, ma mi sembra assolutamente tutto libero.
Vedete quello che vi dicevo prima, che se io avessi tenuto questo foglietto sarebbe diventato il foglietto anteriore del rivestimento pancreatico.
E solitamente il piano che seguo nella D2 è questo qua. In questo caso lo risparmio perché comunque la pelatura del pancreas anteriore risponde anche a dei rischi di irritazioni pancreatiche, magari minime, o comunque irritazioni pancreatiche con possibili pancreatite post-operatorie regate proprio al maneggiamento della capsula pancreatica.
ok, valutiamo che tutto sia
ah, c'è un nodino anche
là dietro che poi andremo a togliere
ok
è sempre comunque per lesionare
adesso
stavo ragionando con Maurizio Papanello
prima che sta operando da Castelfranco
è lo stesso tuo strumento
che ha più la tendenza alla sintesi
questo Cayman rispetto
ad altri strumenti
più che di...
sì, sì
il tipo di coagulazione trovo appunto che
sia molto più volto
alla sintesi
e secondo me
è utile
nella dissezione
perché ha una punta fine
e riesco, vedete, a passare
bene nei vari strati
e mi dà una grossa sicurezza
effettivamente
sull'emostasi, quello sì
secondo me più di altri strumenti
ecco qua, quello che io faccio
sempre, poi
Poi faccio una cosa molto didattica, ma è quello che penso mentre sto lavorando.
Quello che succede molte volte è di pensare di essere molto alti sempre
per quando si va a legare all'origine la gastroepiploica rispetto al pancreas.
In realtà la legatura all'origine della gastroepiploica, secondo me,
avviene inferiormente al pancreas, la vera origine della gastroepiploica,
quindi la vicinanza col pancreas è sempre estrema.
e bisogna sempre fare molta attenzione perché io penso sempre di essere molto alto
e poi in realtà vado sempre a cadere molto molto vicino al pancreas
vedete, ah un'altra cosa che non vi ho detto
è che io sto operando, forse avete visto in 3D
purtroppo voi avete la visione solo in 2D dell'intervento
e credo che la visione in 3D in questi casi
sia molto utile per vedere appunto correttamente i piani.
Cioè io ho una percezione molto, molto buona
di quello che sto facendo, vedete?
Ok, perfetto.
Credo che il piano corretto per la legatura
all'origine della gastroepipoica sia a questo livello qua.
Vi faccio continuare la mia dissezione qua.
A vedere... è lì.
Aspettate un attimo solo che... ok.
Tendo molto a usare
per tamponare le garzine, più che il lavaggio aspirazione.
Continuo la dissezione lateralmente.
Vedete che in realtà l'aiuto in questo momento ha una posizione fissa
che mi permette comunque una buona visione su tutta questa regione.
Allora, fa vedere sempre il pancreas, che è qua.
E lì sotto il vasolino che sanguina.
Perfetto.
E vedete che al terno ogni tanto coagulate con la bipolare all'utilizzo delle camere,
ma fondamentalmente sono i due strumenti che utilizzo.
Ok.
Bene, questo sono rami del...
Dobbiamo di capire un po' bene l'anatomia.
Ok.
Ok.
Va bene.
Tu Marco cosa ne pensi?
Come anatomia?
come vascularizzazione
perché io sto interpretando
che qua siamo a livello del tronco di Enle
assolutamente sì
questi sono i vasi
del colon
da cui credo che da qua
parta
la gastropiploica di destra
quindi io come altezza starei
un filo più alto perché se non cadiamo
nei vasi colici
starei qua
a ricercarmi la gastropiploica
No, stavo pensando se quel nodulo che si vede là sotto può cambiare un pochino l'atteggiamento sulla D1 Plus o no, quello che abbiamo visto nel retro gas.
Sì, quello posteriore. Se secondo te potrebbe aver senso fare proprio solo una D1 classica, secondo me puoi aver ragione, nel senso che effettivamente è una malattia abbastanza estesa, è vero che è locale, però è vero che è peritoneale. Ecco qua, vedete il pancreas che sembra sempre lontanissimo e invece è proprio qua.
si vede molto molto bene bellissime immagini devo dire al sistema è effettivamente non è
molto performante siamo sporcati adesso difatti in 3d appena è una gocciolina su uno dei due
canali puliamo da puliamo subito veloci appena è una gocciolina su uno dei due canali si vede
subito magnificati in 3d e da un fastidio pazzesco ok ecco qua in questa fase io vado sempre molto
Molto, vedete, molto lento, però ritengo che sia importante perché trovato poi questo piano correttamente per fare l'infectomia poi più estesa, che purtroppo oggi non possiamo fare, è fondamentale secondo me appunto ritrovare questo piano, vedete, sul pancreas per poi buttarsi posteriormente e da qua poi solitamente, adesso lo vedrete, quello che faccio è cercare di mantenere sempre la solita posizione,
bisogna cercare di andare più in su possibile in maniera che quando poi passo e faccio tutti gli spostamenti dello stomaco
sul versante del piccolo mento ho già gran parte dell'approccio preparato, soprattutto a livello dell'artiera epatica comune.
Magari quello che posso provare a fare, visto che c'era quel nodino posteriore,
provare qua a seguire il piano sulla faccia pancreatica in maniera da portarglielo via
a quello di un blocco con il resto dello stomaco, quello secondo me vale la pena farlo. Comunque
vediamo anche recentemente ancora in letteratura sul discorso dell'infectomia estesa, quella
Sì, scusa, ti ho perso e sono dovuto andare in regia un attimo perché avevamo perso audio e video. Adesso è ritornato. Stai facendo discorso sull'ultima meta-analisi? Scusa, se puoi riprendere il discorso mi dispiace disturbarti, ma abbiamo veramente perso il collegamento.
No, che in realtà, che si discuta ancora sul tipo di linfettomia, D2 che appunto in Oriente ormai viene considerata eticamente da eseguirsi in maniera standard,
che in realtà però dati ancora a livello di meta-analisi certi della superiorità della D2 rispetto a una D1 non vengono ancora mostrati, non ci sono ancora, non lo so, cosa ne pensi?
assolutamente quello che hai detto
gli asiatici
sembra come sempre che siano
vabbè
non voglio dire biologicamente diversi
però da quello che si
legge, poi casomai se parli
con qualcuno di loro che fa
che hanno un volume veramente importante
ti accorgi che
ci sono
Ci sono numerosi discorsi da fare, tu sai meglio di me, intanto che il loro approccio è su un paziente che ha in genere un T1 rispetto al nostro che più spesso è un T3, che il loro BMA in genere è molto inferiore rispetto al nostro e che hanno un volume, data la prevalenza del tumore dello stomaco, a loro livello che è nettamente superiore rispetto alla nostra.
E quindi hanno un volume anche di interventi all'anno molto più ampio rispetto al nostro.
E questo li porta, secondo me, anche, tutti questi discorsi li portano a fare, ad ampliare loro l'infectomia.
Che questo, come tu mi insegni, in Europa non abbia portato dei vantaggi evidenti di sopravvivenza è noto a tutti.
Per cui è un discorso, secondo me, che è ancora aperto.
c'è un lavoro
dalla fine dell'anno scorso
giapponese
in cui effettivamente
su 600 casi
operati
come early loro
e trattati
con una di 1 plus
rispetto a una di 2
che poi alla stadiazione finale
sono risultati essere degli advanced
e non degli early
in realtà
loro stessi dicono che la sopravvivenza
non si è modificata pur avendoli trattati come degli early e questo a me
continua a far pensare penso che emergono anche poi da parte loro dei
dati ogni tanto un po contrastanti non so appunto cosa ne pensi tu però la mia
La mia sensazione è che dopo 15 anni in cui si parla di linfectomie, si parla di questo e di quell'altro, dati certi sul trattamento ideale o sulla cosa migliore per il paziente da eseguirsi attualmente non c'è ancora.
Cioè nel senso che se moralmente io non faccio una vera D2 a un paziente operabile, non come questo caso e tutto, io non so poi effettivamente se, perché comunque anche in quest'ultima metanalisi la cosa che emergeva è che comunque a livello mondiale una D2 aumenta comunque il rischio di complicanze post-operatorie e di mortalità.
ha dei vantaggi
sul periodo di malattia magari libera
è vero
ma non ha poi aumentando
in maniera...
esatto
sono tutte domande che
sono interessanti
da sviluppare
però è anche vero che
se voglio trattare un malato
oncologicamente in maniera corretta
però gli aumento poi
la morbilità o la mortalità
effettivamente non gli faccio un grosso favore
e poi biologicamente anche questa lesione qua
è vero che il paziente ha 84 anni
è vero che molto probabilmente
non è solo un mese o due che ha disturbi
ma molto probabilmente da più tempo
però ad esempio questo tipo di tumore
secondo me è caratteristico
cioè è proprio che magari non ha
diffusione a livello linfonodale massiccia
invece ha uno sviluppo proprio a livello
locale, peritoneale
quindi anche
effettivamente esiste questa differenza
biologica nei diversi
tumori dello stomaco
cioè io ci credo
come ad esempio ieri
l'altro ieri abbiamo operato
un'altra donna invece
che aveva fatto una terapia neo
adiuvante perché aveva dei linfolodacci
enormi
a livello del tripode, a livello
intraortocavale, destro-sinistro
queste cose qua
fatto tre cicli di chemioterapia
aveva avuto una risposta
buona
poi ha avuto delle complicanze legate alla chemioterapia
fatto sta che però poi è operata
però era una malattia
chiaramente
linfonodale
a differenza di questo caso qua
certo
mi hanno comunicato adesso
l'istologico
l'istologico della cosa
che è una cosa
positivo ma mi dicevano cos'è che è scassamente differenziato quando dice non si esclude la
possibile origine neuro endocrina che non so bene cosa voglia dire ma sarà un po comunque
lo consideriamo come un carcinoma scarsamente differenziato vediamo se esce ok va bene vedete
Vedete che adesso legata l'avena gastroepipoloica di destra all'origine dell'enle, legata all'origine l'arteria gastroepipoloica di destra, si libera praticamente tutto il blocco duodenale.
A questo punto quello che io faccio è proseguo su questo piano abbassando dolcemente il pancreas della bipolare, facciamo quel pezzo con la bipolare.
tipo carcinoide
era l'ipotesi
che non si può escludere
un'origine neuroendocrina
quindi
l'aspetto secondo me
non lo so anche
dalle immagini
della gastroscopia e tutto
a me dava l'impressione di un
carcinoma gastrico
classico
ok allontanati leggermente Roberto
se riusciamo a portare via
a questo nodo passando di qua. Non so, l'aspetto così biancastro, così, mi dà proprio l'impressione
però di un... Ecco, qua è un altro mio punto di recere, nel senso che bordo superiore del
pancreas, qua corre l'arteria epatica, quindi quello che di solito faccio è cerco di aprirmi
Il foglietto superiore, quando non lo porto via in blocco col foglietto del mesocolon, come vi dicevo prima, automaticamente il foglietto è questo e quindi portando via il foglietto automaticamente uno arriva ad aprire dal di sotto questa regione qua.
E questo mi permette di evidenziare poi l'arteria epatica e nel caso dell'infettomia D2 posso avere l'approccio inferiore all'arteria epatica, isolandomi poi la porta posteriormente per completare l'infettomia anche posteriore dell'arteria epatica.
o come in questo caso invece facciamo, non è una di due, passeremo solo al di sopra dell'arteria epatica portando via questo tessuto e abbassandoci il pancreas verso il basso in maniera che ci dia spazio poi per la legatura all'origine anche poi della gastrica sinistra e così via, vedete?
mi ruotate leggermente il time
verso così
perfetto
mi spiace Marco che voi non possiate avere
la visione 3D
in questo momento perché secondo me
comunque ti dico
comunque ha un'altra risoluzione
così
bellezza delle immagini, veramente complimenti
si vede molto bene
a parte che io in questo momento ho un pessimo monitor
ma è il mio monitor che è pessimo
però si vede veramente perfettamente
l'anatomia, aiuta anche il 21
di BMI, devo dire
perché quello sicuramente
sì
questa però è una scelta tattica
dell'operatore
però secondo me
è interessante in queste occasioni
anche l'aspetto
anatomico, se si vede bene
può essere utile
quello che dico sempre, i casi facili
sono propedeutici poi a quelli magari più complessi
perché io vedo che come facevamo in aperto
se rispetti i piani anche in laparoscopia
e qua apriamo poi un altro discorso
laparoscopia versus open magari
però se rispetti i piani come si è sempre fatto
nella chirurgia gastrica anche in laparoscopia
il risultato secondo me per il malato
è sicuramente migliore in laparoscopia
che non in open
Merzina
non so cosa ne pensi tu però
fino adesso
trauma al malato
ultimamente
sono comparsi
un annetto sono passi gli editoriali
sulla chirurgia laparoscopica nell'anziano
e non solo
sono cose che sappiamo già
da diversi anni però è proprio
un momento di editoriali
tutti dicono ma
facciamo un'analisi di
appendicectomia, colicistectomia
chirurgia del colon che adesso sono quelle più diffuse
e alla fine tutti dicono
sì in realtà l'età da sola
non è
anzi all'età avanzata
deve essere offerta l'opzione laparoscopica
perché è quella che
dà una migliore qualità di vita
perché lo status
funzionale del paziente che è fondamentale
ancora di più nell'anziano viene più rispettato
ed è più facile che il paziente
ritorni a casa sua
a fare le sue cose prima
ed è meglio
va offerta all'anziano questa opzione
non so se hai notato anche tu questa
inversione di tendenza rispetto all'inizio in cui
addirittura la chiusura peroscopica
era controindicata nell'anziano
mi ricordo quando abbiamo cominciato
l'anziano per i problemi legati alla modifiche
dovute a pneumoperitoneo
con CO2
era un po' escluso dalle procedure maggiori
oggi si dice invece che
in realtà sono quelle che vanno fatte
nell'anziano più che no
non so se sei d'accordo
sono d'accordissimo
anche secondo me questo caso
è abbastanza didattico
c'è un paziente che ha 84 anni
è vero
che però non ha mai avuto
patologie particolari
nella sua vita
il fatto di non farlo
in laparoscopia
secondo me era
a parte che la laparoscopia
diagnostica all'inizio
secondo me va sempre fatto ormai
perché le sorprese ci sono
quindi l'approccio che abbia 60
80
non cambia
il discorso però appunto
è questo
il vantaggio
hai visto?
cioè voglio dire anche da voi
l'approccio è anche
a parte quello con le comorbidità
che precludono l'impiego
è l'apparoscopico comunque anche nell'anziano
d'amblè
Sì, sì, sì, sì, sì, assolutamente sì.
Qui non so...
È proprio duro, eh?
Sì, sì, sembra proprio localmente infiltrato.
Eh, esatto, sì, sì, sì.
Vediamo se possiamo staccarlo con calma.
Però vedi, cioè, è pazzesco, eh?
Cioè, queste cose...
Il tacchista che ci ha fatto la tacchia è bravissima, è molto, molto brava,
però queste cose effettivamente, come fai a definirle, a vederle, no?
Non so, tu usi altre strategie, anche come diagnostica preoperatoria?
No, no, no, tutt'altro.
Tipo risonanza?
No, no, no, assolutamente no.
Ok.
Niente, stiamo sul piano avventiziale dell'epatica, vediamo se riusciamo a scollarla così, va?
Aspiratore un attimo.
Non so se va, come me, il fegato come mi viene addosso adesso.
Vediamo un attimo, allora, aspiratore.
No, perché ci siamo piantati molto lì. Va bene, perché qua è già il piccolo mento che ci stiamo tirando praticamente dietro.
E questo ci ostacola un po' l'approccio.
Io direi che per avere anche un controllo migliore sull'epatica poi io passerei sul versante del piccolo mento.
Molliamo pure giù questo.
Stavo pensando la stessa cosa, sì, sì, certo.
Ok, andiamo.
No, piano, piano, cos'è qua?
Bipo? Bipolare? Va bene.
Mi senti pure Roberto adesso?
Ah, c'è ovviamente un'epatica che nasce da gastrica.
Sì, un'epatica accessorio probabilmente.
Esatto.
Che io in ogni caso magari conserverei.
Se riusciamo a risparmiare l'arcata, fa vedere un attimo.
Sì, stando lì secondo me riusciamo.
attenzione al fegato, ok, qua, si apreva ancora qua, adesso voglio capire troppo bene la vascolarizzazione di questa parte, ok, allora Luca, mettiti bene sul fegato così dai, fermo, così, perfetto.
Allora, interpretiamo, qua è la gastrica sinistra che dà la sua cosa qua, quindi quello che io farei è una linfettomia qua all'origine della gastrica sinistra portando via il tessuto ma lasciando i vasi per lasciare l'arcata dell'epatica probabilmente di sinistra che nasce da gastrica.
visto che avevamo deciso anche di non fare una roba estese tutto cercare di
essere conservativo in questo senso ecco qua dove c'è il problema
la pylorica. Sezioniamo la pylorica che così ci dà spazio. Ah no, invece cadiamo già sul
bravo. Allora, mi dà solo la bipolare che facciamo quelle mostre sul segato che non
ok qua il duodeno
siamo già, il pancreas è rimasto qua
io sezionerei il duodeno a questo livello qua
sul
dove ho staccato adesso
dove c'è questa lesione qua
io tenterei una volta
che mi sono sezionato lo stomaco
ribaltato lo stomaco che ho un po' più di spazio
proverei a toglierla
di fare proprio un po' di pulizia
regionale
molto delicata
però avendo sotto visione
le cose per evitare
di fare
danni sull'arteria epatica
che non mi sembrerà
corretto in questo caso
mai, ma ok
benissimo, qua ci siamo
vediamo com'è la situazione
si, allora
lavati, puliti bene così, diamo il colpo
in sezione del duodeno
ok
aspetta, non buttarmi tutto su perché se no
allora, vediamo se c'è ancora
da liberare qua, si
Sulla chiusura del moncone duodenale, adesso userò una strutturatrice con triplice coppia di file di punti che a me personalmente dà abbastanza garanzia sulla tenuta del moncone.
e non faccio
il sopraggitto
non fai il sopraggitto
no, adesso voglio vedere con te
appunto la sensazione che
orientiamola leggermente
faccio io
vai
aspetta, io farei così ancora
per essere più
così
siete d'accordo?
sulla linea di sezione più alta, più bassa?
No, così, sì, sì, assolutamente.
Così?
Sì.
Ok, e questa è la nostra linea bipolare,
con la valgestirazione che prendiamo con il sangue polare.
Mi dà una pinza, Manuela.
Non ho ancora presentato la strumentista di stamattina,
e Manuela è una delle nostre strumentiste
che si occupa proprio di la paroscopia
ed è una fedele di questo tipo di interventi.
Vedete?
Secondo me qua, tronco di Enle,
Gastro epiploica vena, gastro epiploica arteria, pancreas che è rimasto indenne, per fortuna almeno, e secondo me qua gastro duodenale che viene giù dall'epatica, epatica che qua effettivamente c'è questo nodino ancora di infiltrazione sulla ventizia dell'arteria.
Io quello che farei adesso, mi preparo leggermente l'arteria in maniera da averla sotto controllo e poi tenterò di togliere il nodino per non lasciare più di malattia.
mi sembra
andiamo un'aspirata
la bipo qua
ok
vediamo se riusciamo
l'aspiratore un attimo
forbicina
è proprio molto molto adeso
c'è proprio
dispiace
un casino
avvicinati bene a Roberto
utilizziamo al massimo
la Disney 3D
e mettiamo all'istologico come
come lesione aerea ventriziale, arteria epatica comune o è già la propria?
Ha già girato, ma però è il primo dell'epoca.
Ok, pulisca bene la pinza.
Va bene.
Dimmi se per te ha senso quello che sto facendo oppure no, fai pure i tuoi commenti.
Sì, assolutamente sì.
Scusa, non volevo disturbarti perché avevo un momento delicato.
probabilmente tu vedi molto meglio
di quello che vedo io
anzi sicuramente
vedi molto meglio
e credo che la 3D in questo caso
possa proprio aiutare
io credo che se non avessi la visione 3D
in questo momento
questa manovra non la farei
perché effettivamente
io riesco a vedere
distintamente la profondità
dei piani
non è aiuta in queste fasi qua
così delicate
è un aiuto in più sicuramente
alla 3D
ho l'impressione che sia una consistenza
veramente per il tessuto lì
si si si
infatti sono proprio delicato delicato
come se
ci fosse quasi proprio un'infiltrazione
avventiziale
cioè non
eppure l'attacca era completamente
negativa al riguardo
abbiamo fatto vedere anche le immagini prima
effettivamente non si
Si vedeva, cioè...
E l'attacca quando risale
a pochissimo tempo fa.
Ah, si vedeva la sposta, dieci giorni fa.
Questo qua
me lo pulisce un attimo.
Adesso facciamo la parte superiore
senza di nuovo le forbicine.
Adesso quello che io cercherei di fare...
Ho visto che non riesce a scoprire
la ventizia proprio.
Siccome è un'interattore
linfangitica proprio qua.
Perché non si riesce a evidenziare
la ventizia per cui...
Esatto, esatto. Cioè proprio qua l'eduncolo è morbido, qua tutto lungo l'epatica invece è proprio tessuto aspiratore, come se ci fosse un'infiltrazione proprio infangitica, degli infattici peri arteriosi.
e di qua cambia di nuovo
qua diventa morbido
qua torna a essere morbido
bipolare un attimo
so che io ogni volta mi chiedo davvero come si potrebbe
preoperatoriamente
vedere queste cose
ma non credo sia
e poi anche nella laparoscopia
diagnostica
se non arrivi poi a certi punti dell'intervento
comunque una
situazione completa, perfetta
non ce l'hai
Cioè, finché non arriva a toccarlo questo tessuto, cioè anche a vederlo sembrava normale all'inizio, pensa che roba.
Ok, aspiratore un attimo, bipolare.
Io provo ancora a vedere cosa riesco a ottenere, se riesco a mobilizzare l'arteria oppure no.
Se poi arrivo a un certo punto che vedo che è completamente presa, io credo sia corretto lasciarla al suo destino.
Vedi? Adesso qua l'epatica l'ho sganciata dalla porta e va bene, tutto libero, però questo guarda, vedi l'arteria è un blocco rigido, guarda, e i linfonodi anche qua a posteriore effettivamente, qua è meglio, ma la parete posteriore, guarda qua,
quelli posteriori dell'arteria
sono
il tessuto linfonodale e l'infangitico
c'è uno molto grande lì ho visto
ecco quello
visto qua?
mi sembra di vedere
sicuramente meglio come ho detto
allora io farei ancora un ultimo tentativo
e poi perché abbiamo dei tempi
limitati anche quindi non possiamo andare avanti
all'infinito però un ultimo tentativo
così lo farei
pulire la pinza per favore
che consenta
mi da ancora la pinza di questa parte
di provare a tirarmi fuori da sotto
tessuto
sempre con gli altri con l'arteria epatica
faccio sto lavoro
perché temo che poi
dall'arteria
ci sia la risalita sul peduncolo
come complicanza possibile e futura
no ma cosa ho fatto?
ho sezionato l'arteria?
eh? No, direi di no. Io direi di sì. Sì. E però guarda, è trombizzata? Si vede pulsare
è quella sotto. Eh? Cioè, esatto. È questa qua sotto? Sì, sì. Ah, bene. Perfetto. Mi
mi è venuto caldo
puliamo un attimo il caiman
eccola qua
eccola qua
bene bene bene
è tutto un unico blocco
così va molto meglio
allora qua io posso anche stare qua a questo punto
e togliere via
che è sottosotto qua
allora facciamo così
quello che farei è proseguire di qua
per fare poi
Poi gli anteriori del peduncolo, il 12A, e poi passare ai posteriori del peduncolo.
Ecco qua, adesso sì che è un altro viver, così.
Sono molto contento, perché lasciargli malattie a residuo mi sarebbe dispiaciuto.
Adesso lo lasciamo qua e poi lo mettiamo nel sacchettino col pezzo.
Facciamoli un attimo e poi ci ricordiamo dopo.
Allora, adesso qua direi che ci siamo.
queste qua erano poi per gli anteriori del peduncolo
e da questa parte qua
tutta la parte posteriore del peduncolo
ok Luca spostati un po' qua adesso
allora diamo una pulita sull'arteria
direi che adesso il tessuto è tutto a posto
ok
qua la situazione cambia completamente
perché effettivamente è tutto libero
allora io farei così
andrei a legarmi la vena gastrica
dovrebbe essere qua
adesso voglio tentare di fare come dicevamo prima cioè risparmiare niente cercare di spargare
l'origine della gastrica facendo un po di l'infettomia come ce la facciamo
tutto interessante ma questo in particolare ci spieghi cosa hai fatto
che abbia preso audio e video ma per fortuna adesso le aveva un attimo
l'ottica c'è stato sto cercando di risparmiare l'epatica di sinistra del
da gastrica
e adesso mi sono isolato
praticamente alla gastrica sinistra
facendo l'infettomia dell'arteria
lungo il suo decorso
facciamo vedere
un attimo di defiance
via, ok vedi che
ho cercato di preservare
la gastrica sinistra
ho legato la vena
a questo livello
qua siamo all'origine della gastrica
e adesso mi ero
pulito facendo l'infettomia dell'arteria per arrivare fin qua dove origina
praticamente l'epatica e quindi farei a questo livello qua a completare
l'infettomia risparmiando l'arteria lasciando solo proprio l'arteria
solo che voglio vedere dove gira per non evitare così ok perché mi aspetto
E direi che così sono anche soddisfatto che abbiamo risparmiato il vaso.
Adesso lo guardiamo bene com'è l'anatomia vascolare di questo paziente.
Allora, pancreas, mi dai un aspiratore che togliamo via un attimo solo questo coagulino qua?
Bene, allora allarga un po' Roberto, metti più dritto che osserviamo le cose.
Allora, pancreas, tripode, da cui nasce un vaso che secondo me addirittura nasce proprio come epatica di destra, da cui nasce la gastrica sinistra, credo.
di qua adesso andiamo a farci
l'origine
ma anche se
la splenica prossimale è qua
mi dà il Kaiman
siete d'accordo con l'interpretazione?
sei d'accordo Marco?
sì assolutamente
l'unica cosa è la splenica
probabilmente tu la vedi e di qua
non l'ho vista
l'ho intuita ma
la scopro così facciamo anche proprio solo
la parte
prossimale
Eccola, sì, sì, sì, ecco qua, ecco qua, ok, ok, ok, qua ci siamo, adesso il blocco, io mi fermerei sulla splenica o andresti oltre?
No, assolutamente no, abbiamo fatto più di quanto avevi programmato, mi sembra.
Sì, esatto, alla fine per non lasciare malattia, mi sembra però che di aver fatto un buon servizio.
Adesso vediamo, adesso l'altra parte, facciamo i paracardiali di Deistra.
qui siamo già al pilastro
esatto
la vecchia stazione limbo nodale
numero 1
ecco io ho l'abitudine sempre di aprirmi leggermente
e di avere almeno la bisogno dell'esofago
nella sua porzione addominale
ok
adesso dalla parte anteriore
il cane fastidio
perché non c'è la linea di decatto
quindi se c'è un problema va giù
perché non ci richiamano via
si me lo dica solo quando
ok
Ok, mi avevano chiuso un attimo il microfono perché hanno detto che dicevo troppe sciocchezze.
E chi si è permesso?
Così mi hanno detto.
E qua io sto lungo il margine paracardiale destro e portiamo via in blocco tutto questo tessuto.
Quello che dico sempre, foglietto anteriore, foglietto posteriore,
per portare via completamente i linfonodi.
Ho visto che c'è un momento di tranquillità
e ti racconto uno dei pochi studi pubblicati,
fatte da me, era all'inizio dell'esperienza della chirurgia gastrica.
Hanno fatto uno studio embriologico
sullo sviluppo dello stomaco, sulla rotazione dello stomaco,
per interpretare e capire un po' bene il perché di alcune situazioni di accollamento, di cose particolari.
In realtà questi due foglietti nascono, secondo la nostra teoria, come il primitivo mesogastro posteriore
in cui il tubo digestivo, essendo un tubo unico, lungo, rettilineo, ha un foglietto davanti e uno dietro
che rimangono tali nella parte alta dello stomaco
mentre dalla gastrica in giù in cui c'è la rotazione vera dello stomaco
gli accollamenti cambiano e non si ha più questa originalità del foglietto anteriore e foglietto posteriore
ma come abbiamo visto prima i rapporti con l'arteria epatica e così via
e quindi ogni volta che rivedo questi piani mi fa piacere ripensare a quello che erano
pubblicazione del 99
cioè
di qualche anno fa
e beh all'inizio, quando inizia a fare le cose
inizia a studiare il per sé, il per come
ha fatto un danno un pochino
sulla muscolare ma
è solo proprio muscolare
ecco
io direi che qua potrebbe
già essere, allora
esofogo, cardias
qua dove arriveremo poi con la nostra sezione
sulla piccola curva
mi da un aspiratore, chiediamo un'aspiratina
poi ci spostiamo sulla grande curva
ok, va bene
perfetto, adesso
la linea in sezione io pensavo
allora, rivediamo lo stomaco bene
decidiamo dove fare
qua è già tutto mobilizzato
va bene
va a vedere qua, ok
allora la lesione fa vedere dov'è
Roberto
qua usiamo la nera, più spessa
possiamo togliere il cinghino anche, tirarlo indietro, ritirarlo
Ok, fammi vedere solo la sezione qua come cadrà, questo sangue non importa, non ha niente di particolare, qua, qua e qua, va bene, è retratto, vedere qua, no che cadeva, ok, tengo un attimo compresso perché lo stomaco è sempre, ok direi che va bene no, abbiamo anche spazio per fare una buona anastomosi, bene, altra carica, poi mi da subito il sacchetto,
e va sul fegato
cerco di mettermela dritta
ok
siamo oltre
benissimo
al sacchetto poi che mettiamo subito nel sacchetto
una forbicina un attimo
cioè alla fine sembra sempre
che abbia, ho sporcato tutto
puliamo l'ottica
sembra sempre di avere chilometri di stomaco
e poi
sacchetto che così mettiamo
Ok, andiamo a vedere gli interrodini dove sono, questi qua, ok, va bene, no, ok, va bene, ok, adesso qua chiudiamo, ok, ok, prendi le forbicine, c'hai, benissimo, ok, allora, un'altra pinza a me che mettiamo il sacchetto di là, voilà, lavaggio e aspirazione, chiediamo una lavata, sì, la sacca, la tasca è buona, ok, lavaggio e aspirazione,
cercarci l'ansa da portare su per fare la roux dietro il trocar che sennò poi successe per
in mezzo sul colon prendi bene su ok ok aspiremo anche qua che mi da un po fastidio il sanguetto li
che in realtà sia è vero è una stoma in più da fare però come svuotamento anche io trovo
che vadano molto meglio
le RU rispetto alle
B2 o queste cose qua
è vero che appunto anche
in laparoscopia alla fine magari non hai più tanta
voglia di metterti a fare
anche l'altra anarcomosi al piede
cioè una rottura, io trovo che sia la parte
più noiosa dell'intervento
però
la fai anticolica?
la fai transmesocolica
me lo girate
un pochino
ok, così
Vediamo, nei casi in cui il mesocolon non è favorevole e avessi dei dubbi di fare dei danni di vascularizzazione a livello del colon, va bene l'antecolica.
Se riesco però preferisco fare la transmesocolica se mi sembra più diretta, in qualche modo, cioè io non ho mai avuto problemi, mentre su un'antecolica ho avuto dei problemi, un po' di svuotamento, non so se ho sbagliato qualcosa.
via pure
la sudoratrice
ok
andiamo qua
perfetto
io la prossimale
e andiamo avanti
caiman
ok
adesso apri bene
ecco un altro che io sono assolutamente imbranato
mi succede sempre
ma sempre non è vero
però ogni tanto
di avere dei problemi di devascularizzazione
di uno dei due moncone
e trovo che questa sia una parte
abbastanza impegnativa e non facilita
magari appunto i bariatri
cioè chi ha
più dimestichezza con
questa mobilizzazione fa meglio
io penso qua di essere veramente
un po' una chiavica
noi facciamo tanto anche
i bariatri, ti dirò che però
le anastomosi
bypass gastric sono
noi le facciamo sembrare tecoliche
e questa parte non la facciamo
perché in genere l'ansa
arriva senza problemi
scegliamo quella che arriva
per cui non abbiamo
quindi non la fate voi
diciamo l'apertura così
tanto il cerco le grano
perché di solito arrivano comunque
non vedo che anche lì arriva perfettamente
infatti vediamo
se arriva la facciamo un po' di tecolica
vedo ancora la pinza
io credo in variate che si faccia
l'antecolica soprattutto per
la qualità, forse come dici tu
è corretto fare la trasvercolica
arrivare ci arriva
tranquillissima
aspetta guarda
vediamo se
il buco c'è già
io lo farei passare di qua
va così, ok perfetto bravo
va bene va bene va bene
ed era questa che va su per verificare questa traiz questa è quella che va su
ok vediamo di qua e giù il colon perfetto su lanza giù questa va bene
tu cosa ne dici marco cioè secondo te è ben
mascolinato? che con questo monitor non riesco a valutarlo stavo pensando la stessa cosa
in effetti si vede che
perché c'è un cambio
mi dia un'altra carica
stiamo parlando anche con Marco Vitellaro
che ha dato un'occhiata
ciao ciao Marco
ti sto salutando
ciao Marco
ciao
ok via
ciao
ciao mi senti?
siamo qua che preferisco
portare via questo piccolo tratto
perché va cambiato leggermente
si mi senti?
pronto?
si mi senti adesso Marco?
ciao
stavo seguendo nello schermo accanto
ho buttato l'occhio e l'ho qua accanto
non mi piace quella
vero questa parte qua
infatti adesso la portiamo poi via
con il sacchetto
mi dia il sacchetto che la portiamo subito via
così non ce la dimentichiamo ok dovrebbe uscire no non esce o esce ok rimettiamo il tropper voilà va
bene si entra appunto abbiamo perso il pneumo ok rimettiti bene puliamo l'ottica adesso facciamo
l'anastomosi io solitamente la faccio verticale posteriore con un colpo di 60 il sudoratrice 60
e chiusura della breccia in monostrato con V-lock. Questo è quello che faccio solitamente.
Adesso mi sembra proprio bella rosea. Ok, prendiamo via questo pezzo di cicciolo che
non serve. Allora, di solito l'aiuto me lo prende dalla punta di dove si incontrano le
due suture, ok
do un punto di appoggio
posteriore
sul
a tenermi l'angolo
ditemi pure se siete
d'accordo oppure no sulla tecnica
se fate diversamente
se... no no no, assolutamente
d'accordo, nel senso che
è esatto
si
ok, ecco quello che
cerco di ottenere questo
cioè parete posteriore
parete anteriore
e la strutturatrice sparata
in questa direzione qua
e a 20 il coagulo
e ormai io vedo che
in laparoscopia
praticamente tutte le anastomosi
intracorpore le faccio così
nel senso che
credo che poi se uno standardizza
dei meccanismi, delle procedure
e tutto effettivamente
In chirurgia aperta, anche lì per scuola, sempre fatto una parziale, quella che si dice una volta a borale, nel senso che...
Meccaniche, sì.
Ah, manuale, in aperto manuale, questo è cambiato rispetto all'open, di solito è un manuale in doppio strato, questo è quello che è cambiato rispetto a quello che si faceva in aperto.
però il resto della procedura
io trovo che sia molto
io lo facevo così in aperto
e faccio così in laparoscopia
cioè il risultato è proprio
molto simile
adesso che non sanzioni
vuol dire che abbiamo scolarizzato
e va bene ma
bipolare
tu in aperto come le facevi?
manuale
manuale
certo
lavaggi un attimo
ma che stai togliendo tutto
ma le parziali sì
ma
per esempio
Ad esempio, io sono stato un anno a Bruxelles da mesiammaricolar e lui, ad esempio, tutte le totali le faceva manuali, le anastomogi.
Ah sì? L'esofago di giuno manuale?
Sì, sì, l'esofago di giuno manuale, rigorosamente manuale.
Ah però, e in monostrato?
Che secondo me era in monostrato con un rinforzo anteriore poi, di polare.
e anche i suoi aiuti facevano così
poi lui che
ma poi in Belgio
in realtà aiuti
non ne aveva perché
è tutta una cosa
era lui
esatto
ok, ha una sottomucosa che sangina
adesso siamo entrati bene
c'era ancora del liquido, pazzesco
aspiratore, il malato
lo lascia al presente
da due giorni, visto che era stenosante
che era a digiuno col sondino
in cui abbiamo eseguito lavaggi
dal sondino per pulire bene lo stomaco
abbiamo tolto il
sondino
l'aviamo ritirato adesso praticamente
e in stomaco aveva ancora del liquido
sto solo, ok, bipolare
facendo questo manovra
perché poi, queste robe che sanguinano
così, subito poi
qualche problema di sanguinamento possono
averlo, quindi preferisco
essere un po' maniacale adesso, aspiratore, ma non aver problemi poi dopo. Ok, mi dia pure il sottorino un attimo
davo due punti di appoggio, adesso ne do solo più uno perché vedo che è tutto sommato, però va bene,
anzi quella superiore
può anche risultare
di intralcio
un po' di intralcio
io trovo che così sia
è meno mobile la parte dove dura
esatto
mi sembra che
ci siamo
bene, dentro
allontaniamo leggermente Roberto
direi che ci siamo
via pure il V-Lock
recentemente in questo
quest'ultimo anno diciamo, la mia tendenza di chiudere queste brecce è latero-laterale,
cioè non fare l'anteriore e posteriore, ma cercare di prendere così, è una manovra
magari non facilissima, però secondo me da garanzia mi si è girato l'ago adesso, l'ideale
non ci voleva questa, perché non voglio riuscire, vorrei rimanere in questo buco se ci riesce.
e li trovo
magari il primo punto è un po' più complesso
però poi mi si retinizza
abbastanza
vai, benissimo
fermo un attimo
io tiro, tu prendi, io spingo
e io spingo
ok, molto bene
ok, tu prendi
lascia bene
due punti di 4-0 di vitrine negli angoli, per sostenere un po' gli angoli e basta, se sei d'accordo
Marco
solo proprio
di appoggio
di scarico
esatto
di scarico e un po' di copertura
perché in realtà la nostromosi
la bocca è chiusa davanti
la nostromosi però è tutta parecchia posteriore
però due punti secondo me
di scarico negli angoli
questo fa parte un po' dell'idea che uno ha
aiutano
senza fare un sopragito completo
forbice
ecco
e nei malati di voi usate
già il protocollo fast track
sulle restazioni gastriche
oppure no?
scusa si si usiamo il protocollo fast track
in particolare
nella bariatrica
che è quella diciamo
il gastro donale più frequente che facciamo
stiamo cercando di arrivare
a quello che fanno gli olandesi
in cui l'alimentazione
è in prima giornata
l'alimentazione, non dico
l'assunzione di liquidi
per ora facciamo l'assunzione di liquidi
non mettiamo più il sondino
neanche
ancora il drenaggio
non lo lasciamo
col nuovo protocollo
che abbiamo messo in piedi
da poco tempo
l'idea è quella di
non utilizzare
curari dal punto di vista
anestesiologico
c'è stata un'idea
modifica della posizione dei trocar
che vengono messi un po' più
superiormente
e con questa
tecnica estesiologica senza curaro
l'intubazione con un
cuscino particolare triangolare
viene fatta con un paziente
il paziente si sveglia in sala operatoria
quindi non viene più portato
a reanimazione
come soprattutto nei BMI
sopra i 50 facevamo prima
e in effetti c'è un grande
paziente che si sveglia e parla
proprio in sala operatoria
noi non abbiamo una sezione risveglio in sala operatoria
per cui il problema era quello
ti dicevo scusa
poi mi sono fatto prendere
dalle cose
comunque si, la risposta è
applichiamo il fastrax
mi sembra la nostromosi buona
assolutamente
di fatti a questo malato non mettiamo il sondino
adesso, lo lasciamo così
e basta aspiratore chiediamo una lavata qua se poi lo compriamo ancora alla fine della
trance dovrebbe all'inizio ha fatto un po di genizio adesso dovrebbe essere a vedere
come ha fatto già e fermo adesso ma noi gli abbiamo la bipolarata ok va bene ancora una
pinza che voglio vedere come si atteggia come la situazione qua direi che rimane
proprio, incontra bene Roberto
una piccola porzione di stomaco
e verrà bene
molto bene
mi da un puntino che fissiamo solo l'ansa qua
al mesocolon
e poi facciamo l'anastomosi al piede
ecco una domanda
non mettete il sondino e fate del procinetico
subito nel postoperatorio
o no?
no, l'idea di non mettere
il sondino deriva dal fatto che
nelle pariatriche
ormai sono 500 procedure
l'aspirato medio
con variazione standard
veramente poco significativa
era
in prima giornata erano 100 cc
per cui
anche questo ci ha motivato
a non metterlo più
perché in effetti lo toglievamo
praticamente sempre in prima giornata
dalla mattina dopo l'intervento
neanche prima
però senza procinetico
perché tu fai procinetici
si solito
e Andrea?
pronto?
ok vai
pronto Andrea?
si Marco ci sei?
adesso è tornato
ma mi hanno detto che c'è un problema proprio di collegamento
non lo so se
ok io ho questo colon
che mi
mi stanno facendo la nostromosi
il piede è già sparato
mi sto cercando di chiudere
ho solo questo colon
il colon mi dà una pinza, ho il colon che non ho capito perché adesso mi cade, ho la, che stia così e via.
Avevo paura di non poterti fare i complimenti per la procedura.
Secondo me alla fine in considerazione della condizione del malato, dello stato di malattia e tutto sommato
è stata fatta
una cosa positiva per lui
credo
probabilmente
non si è esagerato
nella procedura
forse
alcuni credo avrebbero magari
non fatto
la recezione
o magari fatto
su una gas rentro
però
c'è un po' di casino
si anche qua da me
ma non dipende da me purtroppo
c'è stato un ingresso di qualche microfono
che non c'entra
io sono assolutamente d'accordo
con quello che hai detto
tanto la possibilità di rielementare i pazienti
che in genere gastroenterano
fanno peggio
esatto
ha un problema di svuotamento
svuotano in maniera
Pioffri a prezzo
diciamo modesto dal punto di vista
dell'impegno chirurgico
anche la
oncologicamente locale
l'asportazione della neoplasia
io credo che tu abbia fatto quello che si doveva fare
assolutamente
poi complimenti a parte per la procedura
che è stata veramente molto anatomica
molto bella
poi anche per la visione
e poi anche per i tuoi collaboratori
perché intanto è stata
l'immagine è assolutamente ferma
e chi ti aiuto
visto che arrivano i ferri anche prima che tu li pensi
non so
ma di fatti
i complimenti veri
secondo me vanno fatti
alla strumentista Manuela
e i due miei aiuti
a fine intervento poi ne riparliamo
di cosa hanno fatto
non troppi complimenti
perché
devo dire che
effettivamente è quello che si dice sempre
che comunque lavorare in equip
laparoscopica è importante
importante, anche chi aiuta, chi segue, i tempi, i movimenti, la gestualità, sono cose
molto importanti e sia Roberto che Luca…
No, ma veramente ti do dei complimenti che sono sempre convenzionali in queste occasioni
qui, per cui si fa… no, veramente ho visto un grande affiatamento, devo fare i complimenti
veramente a tutti, per quello che possono valere i miei, ovviamente.
Non ti dico solitamente, appunto anche al palesino degli anni scorsi, è colgo l'occasione
Per salutarlo, che di solito c'era Claudio Dezzani che è il mio aiuto anziano che ha avuto dei problemi di salute recentemente e che io lo saluto perché mi ha aiutato in tantissime occasioni, è una persona squisita e quindi mi spiace che oggi non ci sia.
Lì bisogna far boccare. Però devo dire nello stesso tempo che Roberto e Luca sono due giovani che si impegnano moltissimo e secondo me i risultati si vedono anche.
A loro non faccio mai complimenti, però mi do un puntino qua che non mi piace, perché sennò poi mollano, si addormentano, pensano di essere arrivati, di essere bravi.
però devo dire effettivamente fare complimenti
a tutta la sala
che collabora in questa occasione
che c'è sempre un po' di stress, un po' di
tensione, un po' di paure
queste cose qua
che però in realtà poi si comportano sempre
da un punto di vista professionale in maniera
io direi proprio impeccabile
infatti sono molto
contento di questo
e sono d'accordo con te comunque che avere una buona
tecnologia in sala
aiuta tantissimo
soprattutto io credo in certi momenti
degli interventi, i momenti più delicati
il fatto di vedere molto bene
ti fa prendersi
anche delle lezioni diverse
da quelle che potresti prendere
se sei in difficoltà, non vedi
c'è sangue, non capisci
e dici ma no, allora questo non lo faccio
per non rischiare
se hai la possibilità di vedere bene
come prima anche sull'arteria epatica
io ero convinto fosse l'arteria all'inizio
era una pulsazione
pur avendo una visione praticamente quasi perfetta
mi do ancora un punto
quindi immagino il fatto che se non dovessi vedere bene
effettivamente diventa tutto molto più complesso, molto più difficile
ok, diamo ancora un punto e poi basta
hai in programma qualcos'altro per dopo?
Ma alla mezza dovrei avere una plastica antireflux per un Barrett in un ragazzo giovane di 44 anni, che è un caso secondo me interessante, lui è un BMI significativo, un ragazzone grosso che da pochi mesi, sono 8 mesi,
che ha iniziato ad avere un episodio acutissimo di disfagia, queste cose qua, dolore,
fatta la gastroscopia, fatto tutto, esofagite di quarto grado, Los Angeles, di queste robe qua,
biopsie, dopo un mese di terapia in cui si riusciva a vedere qualcosa,
ha passato un po' l'esofagite, esofago di Barrett.
Dubbio fra un'errazzazio diaframmatica e un'ernia di Bob Dalek,
che alla fine
potrebbe essere solo
una relaxazione diaframmatica
mi fate vedere solo dove è il punto
vai a prenderlo tu
ok così va bene
e quindi alla fine farò
una plastica antireflusso
oggi, però è un caso abbastanza
intrigante
su certe cose
perché all'inizio a me non sembrava una renazione
diaframmatica ma sembrava un bocchedale che è vero
invece poi
fatta la risonanza, fatto tutto
era effettivamente una relaxatio solo, va bene, mi da un'altra pinza, togliamo l'ago e controlliamo bene la nostra, non so se sei a posto, ci senti un po', Roberto, ok, perfetto,
la maggior aspirazione, ok, possiamo rimettere il zincolone adesso, voilà, andiamo a controllare qua,
fai vedere qua che ho visto circolare del sangue non so se era la mia acqua sì ok andiamo a rivedere
qua ok mi dà una garzina ok allora vediamo sopra che la garzina attenzione con un drenaggio lo
mettiamo facciamo la manovra che si faceva una volta in chirurgia aperta col tirare giù il pancreas
direi che è tutto a posto ok andiamo ad aspirare sopra il fegato se c'è qualcosa da pulire
controlliamo il duodeno che è a posto ok benissimo va bene mi dà il drenaggio allora il drenaggio
da qua si e mi dà accendiamo un attimo le luci solo mi dà il bisturi che è solo 3 mm
il drenaggio non entra, lo allarghiamo leggermente
il buco
del drenaggio
e in realtà anche io vedo
quei ferri da 3 mm
una volta che uno si abitua a utilizzarli
è come avere un 5 mm
cioè credo che anche
poi in realtà dalla platea
uno non si sia accorto se erano da 3 o da 5
no assolutamente
non c'è niente
allora mi ridà un attimo
un 3 mm
il trocar
te ok abbiamo rimesso adesso risuori chiudi ok mi dà un camerino che divarichiamo leggermente
qua mentre il drenaggio apri pure ok teniamo pure la luce in grado di che altro lo lascio
che passi a ponte
ok, anche qua sul duodeno
ok, ok, ok
ok
e direi che siamo a posto così
va bene?
ok, siamo perfettamente in orario
11 e mezza
la chiusura delle cose
direi che
adesso c'è un po' l'estrazione
del sacchetto dal funnestil
e noi ci risentiamo
alla mezza per il prossimo intervento
se sei d'accordo Marco
se ci sei tu o se c'è qualcun altro
perché tanto adesso fa solo
loro l'eccezione del fan
è fine della cosa, niente di interessante
va bene, grazie
grazie a voi per la
procedura, belle immagini, complimenti
ancora, veramente tutto
perfetto, allora
risentirci e riposati
a presto
mezz'oretta di riposo e poi si ripartono
è stato un piacere davvero
per me, parlo anche a nome dei collaboratori
e tutto, operare in questo
qua è stato veramente piacevole
poi trovo delle considerazioni
sempre puntuali
che per me è un piacere
veramente
grazie, grazie mille
salutamelo e ci sentiamo dopo
allora, grazie
ciao, arrivederci, ciao Marco
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