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34° Congresso di Chirurgia dell' Apparato Digerente, Roma 2023 Dott.ssa S. NERI Emicolectomia sinistra laparoscopica Ospedale di Sassuolo Struttura Complessa di Chirurgia Generale Nuovo Ospedale di Sassuolo e Area Sud
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Benvenuti a Roma con noi. Grazie, buongiorno a voi, bentrovati.
Allora, il prossimo intervento presentato dalla chirurgia dell'ospedale di Sassuolo e Area Sud
sarà una nemicolectomia sinistra laparoscopica.
A eseguire l'intervento sarà la dottoressa Silvia Neri, coadiuvata dal dottor Sala.
Si sente? Pronto?
Allora, come dicevo, l'intervento che verrà ora eseguito dall'equip dell'ospedale di Sassuolo e Area Sud
è una nemicolectomia sinistra laparoscopica.
eseguirà l'intervento la dottoressa Silvia Neri coadiuvata dal dottor Stefano Sala e dalla
dottoressa Maria Cudemo. Il paziente BF è un uomo di 78 anni con un BMI di 26,99. In anamnesi
abbiamo un'ipertensione arteriosa, un'emorroidectomia eseguita circa 35 anni fa e un'alloplastica per
via anteriore di un'erninguinale destra eseguita in urgenza per erninguinale strozzata nel 2018.
18. Il paziente come terapia domiciliare assume soltanto del parvati e dell'alcion e nega
allergopatie. In data 3 novembre del 2023 il paziente eseguiva una colonoscopia su indicazione
del medico curante per delle addominalgie specifiche e persistenti. Questo esame veniva
interrotto a circa 53 centimetri dall'orifizio anale per presenza di una neoformazione
circonferenziale stenosante in lume e non valicabile dallo strumento in uso. Venivano
eseguite delle multiple biopsie e veniva eseguita una duplice marcatura con carbon spot 3 cm a
valle della lesione, con posizionamento di una clip metallica per marcatura radiologica,
sempre a valle della lesione ovviamente. L'esame istologico mostrava dei frammenti
disgregati in parte ulcerata di mucosa colica con della displasia di grado moderato lieve ad
alto grado e architettura tubulo villosa. Le caratteristiche del campionamento non
non consentiva di escludere una componente infiltrante.
In data 14 novembre il paziente veniva sottoposto ad un'attacca di stadiazione.
L'attacca torace non rilevava nessuno a secondarismo a livello del punto toracico,
mentre quell'addome confermava, a carico del passaggio discendente sigma del colon,
in prossimità del repere metallico, un ispessimento parietale con modesta riduzione del lume colico
e un ispessimento del tessuto mesenteriale circostante con millimetrici linfonodi locoregionali.
Le immagini venivano discusse in sede di gruppo multidisciplinare
e alla revisione di queste immagini TAC si evidenziava un ulteriore sospetto
di spessimento del colon discendente a monte della neoformazione precedentemente rilevata
ed è scritta in colonoscopia all'incirca all'altezza del rene sinistro.
Veniva comunque posta indicazione all'esecuzione di un'emicolettomia sinistra.
Perfetto.
Pronto? Possiamo?
Pronto, sono qui.
Silvia Nere, piacere, con chi ho l'onore di parlare.
Mi senti? Io non sento più niente ragazzi
Allora, mi chiamo Donatella Girardello
Sono un anestesista di vecchia data
E ho sempre fatto chirurgia laparoscopica
Nonostante forse la prima anestesista di chirurgia laparoscopica con croce
Bene, mi chiamo Silvia Neri, piacere di conoscerti
Non avevo sentito il tuo nome prima e volevo sapere appunto con chi avrei avuto l'onore di fare questo intervento. Mi fa piacere che sia un anestesista perché io ho cominciato questa chirurgia quando mi sono specializzata, quindi nel lontano 1995 la chirurgia laparoscopica era osteggiata inizialmente dagli anestesisti.
Lo so, infatti è questa la ragione per cui sono stata invitata 34 anni fa a questo congresso.
Invece dopo, quando anche loro hanno scoperto i vantaggi anche intraoperatori e postoperatori, allora dopo chiaramente adesso è diventata una routine, anzi la parotomia è diventata proprio un'eccezione, diciamo così.
Nello scende e nello specifico noi l'emicolectomia sinistra utilizziamo la tecnica a 5 trocar, mettiamo il primo a metà via tra l'oxifoide e il pube da 10 mm per l'ottica, poi sulla mano destra 12 mm e sulla sinistra 5 mm a formare un triangolo equilatero.
5 mm utilizziamo questa tecnica che prevede due pinze da esposizione
una sotto xifoidea e una a metà via tra l'arcata costale e l'aliliaca
diciamo un po' medialmente
su questo vedremo dall'interno poi la posizione migliore
mi dai il bisturi che incido per piacere
questo signore sembra che abbia una seconda localizzazione
Adesso vedremo come gestire questa seconda localizzazione un pochino alta. Dalla TAC sembra di vedere un trasverso lungo, per cui vedremo come fare.
scusate mi sono mossa rimetto a fuoco ok perfetto ecco fatto sì ci scaldiamo ok togli pure adesso
metto a fuoco c'è un po di distensione però dopo guardiamo le marcature è disteso è stenosante
anche per cui ecco tieni pure questo mi dai il 12 anche un bel po di briglie sì adesso a queste
aderenze diciamo
mentali che poi vedremo, quelle lì sono a destra
dopo vediamo nello specifico
sembra l'appendice quella lì
adesso può essere che si è stata tirata su
non può essere dal fatto che ha avuto
quella arneoplastica
così complicata
esatto, adesso guardiamo lì, tieni pure così
per piacere, ok
adesso qua mettiamo da 5, facciamo subito
dammi pure il trocar
li mettiamo tutti così, facciamo meglio
ok, dammi pure questo
Dopo ci puliamo anche perché...
Ok, va bene.
Ok, e pulisci te perché non si vede mica bene.
Il letto, ragazzi, va su tutto.
Benissimo, allora mi servirebbero le...
Ok, metti pure dentro.
Ecco, va bene, questo lo metto qua, dammi.
Buonasera.
Sì?
Pronto, mi intrufolo, sono Marco Freschi.
Sono qua di fianco a Donatella.
Ciao, ciao.
Ciao, ciao.
mi intruffolo in questa
sono libero e quindi
partecipo volentieri
va benissimo
anzi
io e Marco Freschi siamo una coppia
che oggi tanto ci troviamo a moderare
la marcatura
spegniamo la luce grazie
ecco allora la marcatura
la prima marcatura di cui parlavamo è qua
quindi qui ci sarebbe
qua dove c'è questa
distensione qui c'è il tumore stenosante
dove non sono riusciti
che non sono riusciti a valicare. Poi qua più in alto, adesso giriamo il letto, allora la prima parte noi cominciamo a fare le legature vascolari, cominciamo a fare il piano dalla vena mesenterica inferiore, per cui giriamo il letto tutto da questa parte,
Grazie, puoi girare, giriamo, grazie, che così magari questa cosa ci permette di vedere anche quella sospetta seconda, l'ispessimento che si era visto ad una revisione delle immagini, gira, gira pure, gira pure così perché non riesco mica, ok, da aspettiamo un attimo, ecco ci siamo quasi, scusate, lì, allora, ecco qua,
Qui ci sono delle aderenze fra l'omento e questo ileo, questo è il trite, ci sono un po' di aderenze qua, questo è il colon trasverso, va là sopra, quindi se non altro è lungo, siamo un po' distesi, questo è il colon trasverso.
Adesso qui non so se riusciamo a vedere il secondo dispessimento, lo vedremo dopo quando faremo un po' la dissezione perché adesso in questo momento non riesco a vedere, è tutto molto coperto.
Possiamo girare ancora per favore un pochino, tu vai sopra Maria.
Allora facciamo, benissimo.
Allora tienimi su così, questo qui, questo qua, che intanto faccio queste aderenze per liberare un po' il traiz, tieni, mi dai l'ultracision.
ecco una curiosità
il paziente è sul lettino
mantenuto in posizione con qualche device
tipo materassina di pressione
e cose del genere visto che spesso si usano
anche nel colon sinistro
dei trendelenburg spinti
noi abbiamo i respingenti
abbiamo i respingenti
abbiamo il deltoide di sinistra
di destra
e abbiamo la spalla
quindi la spalla
di sinistra
Quindi come device utilizziamo questa cosa qua. Poi c'è lo scaldotto per evitare l'ipotermia.
Allora, facciamo prima questo. Questo non è mica trite, è un'aderenza, non c'entra niente.
Per un attimo, ecco, andiamo anche qua sopra, ecco vai un po' più vicino che vediamo qui, ecco qui abbiamo fatto queste aderenze, adesso tu molla lì e tienimi il trice perché devo finire quelle aderenze qua, queste qua giù in fondo, dopo spostiamo anche questa qua perché ce ne sono delle altre qui, vediamo questo, ok va bene, questo è il trice, ecco questo, vedi volevo fare proprio queste qua,
in modo da vedere meglio la vena mesenterica inferiore
perché in questo momento
allora le volte è capitato
anche di cominciare a fare la dissezione
senza vederla la vena proprio
anche se, perché bene o male
la posizione è abbastanza standard
sembra quella là giù in fondo
sembra quella lì
sì, sì, eccola
sì, mi sembra anche a me
adesso si sta manifestando
direi che sia questa qua la vena
Però comunque si individua la posizione dove potrebbe essere più o meno, perché magari alle volte è un po' immersa nel grasso.
Ecco, ci fermiamo. Adesso diamo la nostra vena da cui cominceremo a fare lo scollamento della fascia di told in modo da liberare la gerota.
E adesso mettiamo l'altra pinza d'esposizione, quindi lo aiuto alla mia sinistra, che poi mi tiene la telecamera, ecco provo a prendere qua Maria, qui, lì, tiene anche il legamento di traiz, qui per favore, va bene, tieni così, tieni così perché vedo che si sfalda, quindi lasciamo così, ci accontentiamo.
Se puoi girare ancora un pochino di più il letto e l'aiuto che ha la pinza d'esposizione, quella al fianco di sinistra, tiene sottesa la presunta sede della mesenterica inferiore.
in modo da avere l'asse vascolare lì vicino.
Ok, adesso cominciamo, dammi l'ultracision.
Cominciamo a scollare il piano qua sotto.
Aspetta che faccio un po' di queste aderenze prima.
Tu stai fermo lì che va bene, perché lui ha delle aderenze fra i mesi,
che rende l'anatomia un pochino più nascosta.
Ma comunque, adesso intanto facciamo così, poi dopo toglieremo anche quel pezzo lì.
Ok, questa è la fascia digerota, si vede molto bene, questa qui, quindi qui il piano. Quando abbiamo cominciato questa chirurgia c'era anche, forse ci sarà anche adesso, qualcuno che comincia a trovare questo piano sotto l'arteria.
Allora sotto l'arteria è più difficile perché l'arteria mesenterica inferiore buca la fascia di gerota per cui automaticamente quando si va sotto l'arteria si va sotto, poi bisogna stare attenti a risalire.
Per cui risulta più semplice, parlo anche per coloro più giovani che vogliono cominciare questa chirurgia, è sicuramente più semplice trovare questo piano sotto la vena dove la fascia di gerota è più evidente e anche un pochino più spessita.
Ecco, qui cerco di portarmi più lontano che posso, adesso tra un po' darò la vena al mio aiuto.
Assolutamente d'accordo con te e specialmente nei pazienti che vengono a una chirurgia resettiva per malattia di verticolare, i mesi e le strutture sono sempre un po' retratte dalla flogosi lungo l'asse, prevalentemente l'asse arterioso, quindi partire dall'arteria lì può essere molto più complicato.
Ok allora Stefano per piacere prendi questo, prendi la vena, proviamo ad andare un pochino più avanti qua, perfetto, qui mi tolgo queste aderenze, continuiamo un attimo da qui, vai vicino, grazie, che continuo qui dalla vena.
Ecco, adesso che abbiamo un pochino più di spazio posso avanzare. Questo spazio è molto importante per due motivi, sia per tirare via tutto il mesocolon, perché vale la stessa cosa nel discorso della CME e della TME, tutto il mesocolon per ridurre al minimo il rischio delle recidive va asportato,
e inoltre se noi rispettiamo i piani è chiaro che tutte le strutture che ci sono al di sotto
non abbiamo bisogno di isolarle, vedi per esempio l'uretere o i vasi gonadici
perché sappiamo comunque che il piano è giusto e quindi sappiamo che l'uretere è lì al di sotto
perché quando andremo sotto l'arteria uno dei rischi più grossi è quello di fare delle lesioni sull'uretere
Però se noi abbiamo questo piano che stiamo facendo qui dall'alto, giusto, questo rischio si evita, si riduce tantissimo. Poi bisogna sempre stare attenti però.
Se la dottoressa vuole fare qualche domanda alla nostra anestesista, dottoressa Gilda Cavaliere, lei è disponibile a rispondere.
Ormai diciamo che i sistemi di preparazione dei pazienti per i colon sono abbastanza standardizzati,
Quasi tutti usano gli stessi sistemi. Oggi io sentivo più o meno chi diceva che parti di cose che sono più chirurgiche che anestesiologiche come la preparazione dell'intestino più o meno, ma poi per il resto direi che è tutto standardizzato.
certo infatti per fortuna
è così, piano
così, perfetto
ecco, adesso qui abbiamo un pollilio
nei piedi perché è disteso
però dammi, mi dai
mi dai per favore
quello che cambia da paziente a paziente
è praticamente
il tipo di paziente
l'età che ha
il fatto se è obeso oppure no
e queste cose insomma
che però non dipendono tanto
L'anestesista può metterci una pezza, come si suol dire, ma nient'altro.
Ovviamente abbiamo condotto un'anestesia generale bilanciata e il paziente è normopeso, BMI 26, insomma, nulla di particolare.
e ho fatto un esp block bilaterale a livello T8 e T12 prima di addormentarlo
perché abbiamo constatato che con i blocchi di parete
riusciamo a coprire il dolore post-operatorio bene
per la ripresa del paziente molto più rapida nei primi giorni.
ho visto che ormai è diventato
un po' uno standard
i blocchi di parete
noi li applichiamo sempre
nella chirurgia addominale
la paroscopica
poi a seconda del tipo di intervento
però abbiamo riscontrato
un migliore outcome
sui nostri pazienti
e questo
è l'unica cosa
perché essendo la chirurgia meno invasiva
anche noi siamo tenuti
ovviamente ad essere meno invasivi e questo è l'unica cosa, come insomma, di prassi.
Per quello che parlavamo prima del posizionamento del paziente, gli ultimi anni che sono stata in Humanitas avevamo un device,
chiamiamolo così, che era una specie di letto di materassino che poteva, una volta messo il patente in posizione, irrigidirsi e tenere il patente in posizione.
Io lo conosco bene perché lo usavamo in altre esperienze perché vengo da insomma lavoravo a Bologna al Sant'Orsola prima di qua e lo usavamo però sinceramente qui non è in uso e ci troviamo bene anche con questi sistemi di respingenti.
ovviamente il materassino è più si costruisce proprio ergonomico sul paziente una volta
irrigidito bisogna fare un pochino più di attenzione respingente e agli anti decubito
però siamo sempre trovati bene allora nel frattempo ho deciso di cambiare la posizione
perché queste aderenze mi impediscono di vedere bene il piano per sacrale per cui non ero sicura
di essere temo temo che ho temuto di essere troppo superficiale perché ho visto la posizione della
vena mesenterica inferiore che passa accanto alla collica alla collica superiore sinistra diciamo
quindi questo è il colon a valle c'è un colon lunghissimo ma purtroppo è a valle quindi e
quando ci c'è il colon molto lungo direi che vada bene così ok purtroppo diciamo che non è facile
E' difficile neanche tendere i mesi per trovare, vedete questo qui, ecco questo è lo spazio per sacrale, mettiti qua per favore Maria, e quindi a questo punto poi si rischia di andare in un piano sbagliato.
Ecco, tieni. Perfetto. Per cui noi chiaramente siamo abituati a partire dalla vena, però se poi dopo la situazione anatomica, vuoi perché il malato è grasso, vuoi perché non ci troviamo con l'anatomia, bisogna essere sempre pronti a cambiare strategia.
perché insistere su un punto magari, perché quello su cui noi puntiamo nella nostra tecnica è la standardizzazione, scusami fammi vedere perché ho bisogno di stare così, ecco grazie, perché anche la rotazione della telecamera è un po' soggettivo, perfetto, grazie ragazzi.
Grazie, allora vedete che siamo arrivati prima, qui abbiamo la nostra vena, ho messo, adesso la gardina lì è andata su, ma la vena è questa, qua sotto, questa, qui c'è la vena mesenterica inferiore, vedete il mio dubbio è questo, che questa qua è la vena mesenterica inferiore, per cui se questa è la vena mesenterica inferiore che passa da lì, la mesenterica è più giù.
e quindi io stavo andando in un piano troppo superficiale, per cui ho preferito cambiare decubito.
Adesso vediamo così. Tu dove sei Stefano con la pinza?
Ecco, prova a tenermi su la vena, visto che comunque tutto sommato ti sta abbastanza.
Tienimi su lì. Scusa, è un po' più sotto. Aspetta che ti aiuto. Perfetto, così. Tienimi su lì.
Molto bene. Ok, adesso per favore mi dai la bipolare.
Vedete, quello là è l'arteria, è l'arteria. Questa è l'arteria iliaca.
di sinistra quindi lì sono andata leggermente questa secondo me è l'emorroidaria adesso
guardiamo magari andiamo qui a vedere un po più avanti speriamo che funzioni oggi con le bipolari
ecco questo è il piano giusto vedete qua questo potrebbe essere o l'ureterio i vasi quindi bisogna
cercare di stare attenti perché come dicevamo prima a questo livello la fascia di gerota diventa
più sottile per cui il rischio è quello di andare di andare troppo sotto ma bisogna solo saperlo
fare delle manovre delicate e cercare di mettersi poi nel piano giusto qui siamo sicuramente sotto
perché abbiamo scoperto l'arteria questo può essere l'uretere guardate ecco l'uretere e quindi
questa e questa qua è l'emoridaria ecco se mi dai su qui così perché il piano è questo piano
Il piano è questo qua, sembra questo qua, c'è questa aderenza del cavolo lì, diciamo così, il piano è quello lì, ok?
Bisogna solo stare attenti, là, l'ultracison che taglio quei pezzi lì, quindi in pratica ho detto prima che in effetti è più facile cominciare sopra, poi sono stata costretta ad andare in basso.
Ecco, vedete, questo è il piano, è una gerota sottile, comunque qui ci sono le strutture che devono stare sotto.
a mollare accedere un po maria scusa ecco esatto brava così perché eri molto eravamo molto in tiro
no vabbè certo ma è normale però facciamo quello che faremo tutti i giorni si sta tenendo ecco
Ecco, dammi l'ultracision, perché secondo me questo si può togliere.
Adesso cerchiamo l'artella, questa qua, dammi la bipolare, seguiamo l'emoroidaria e andiamo a cercare l'artella mesenterica,
perché quelle aderenze che avevamo prima ci hanno impedito di, diciamo, vedere bene l'anatomia.
Ok, così e così.
Dammi l'ultracision, ok, sono qua.
Ancora mi vedevo qua sotto, se mi dai di nuovo la bipolare.
Ok, ecco dammi pure l'ultraciso, questa è la mesenterica inferiore, questa qua, questa che si intravede, adesso vediamo dove tagliarla, in genere la tagliamo a un centimetro dalla orta, questa andiamo lì, ok dammi di nuovo la bipolare, questa qui, poi c'è quella collica superiore, scusami, c'è la collica superiore sinistra che praticamente parte subito mi sembra.
Vediamo qua, ecco dammi di nuovo l'ultraciso, ecco bipolare ancora, ecco se mi dai il passafili, ecco se mi dai un emolock gold per piacere, potrei assottigliarlo un pochino di più lì ma tira un po' più su, ecco dammene un'altra, sì sì mi serve anche la terza.
se mi dai un'atmola bipolare perché semmai come una mesenterica corta faccio così, aspetta ecco
dammi questa, questa è la collica superiore sinistra, aspetta che faccio così, qui c'è
l'emorroidaria io le leggo così sopra in modo da avere più perché non so come fare se no dammi il
me la dai gold però per favore perché non riesco aspetta che tiro su lì questa è roba che va via
quindi prima questa è roba che si ecco dammi l'ultracision ho fatto così perché non avevo
spazio per poter tagliare mettere un'altra clip noi mettiamo il re per per l'anatomo patologo per
cui non lo so chiediamo al tecnico ci sentite sì sì sì assolutamente sì no scusate che non
viene sempre il dubbio questa io continuo poi si sono le immagini voglio dire noi siamo affascinati
stiamo seguendo con attenzione grazie sì sì l'ho aperto io prima quindi adesso facciamo
approfittiamo di questa posizione cerchiamo di andare un pochino stai così va bene andiamo un
pochino avanti ad andare diciamo a scoprire la faccia inferiore del colon e poi andremo a fare
fare la flessura ok lì c'è il sono i vasi gonadici fatta che faccio così adesso questo tira parecchio
perché andremo a legare la vena e a fare il resto qua ok adesso per favore ci torniamo questo lascio
qui torniamo è la sopra ormai te la do dopo torniamo a fare lo zero adesso torno nella
posizione iniziale in modo da tagliare la vena mesenterica inferiore e poi fare la flessura
La flessura che noi facciamo sempre, salvo rarissime eccezioni, consta in tre tempi. Il primo è quello della liberazione del mesocolon trasverso dal corpo coda pancreas, il secondo è quello dello scolamento colo parietale e lo scolamento colo epiploico.
Ecco, perfetto, gira in qua adesso, se poi ci puoi girare anche lo schermo, sì, aspetta che ci penso io, sono già qua, guarda lì, pinza d'anelli, ci puliamo anche Stefano, sì, e questi tre tempi vengono fatti in genere, basta così grazie, in successione come io ve li ho elencati, ciò non toglie che se ci sono delle difficoltà si può fare prima una parte, poi l'altra, poi tornare indietro, un po' di qua, in sostanza, un po' di qua e un po' di là, ecco.
Per cui adesso, questa è la garza grande che ho dentro, vediamo di rigirare tutto l'intestino di nuovo come era prima. La Maria Cudemo che era in alto adesso viene in mezzo alle gambe perché sarà quella che mi aiuterà poi quando arriveremo vicini alla milza.
sicuramente
bisogna avere l'abitudine
di adattarsi alle situazioni
e anche un po' acquisire
l'esperienza di seguire diversi via
a me una volta è capitato
di un paziente
che era grassissimo dentro
da fuori sembrava
di non trovare
l'arteria mesenterica
e di riuscire a farla solo perché
poi sono dovuto fare il contrario
cioè scollare tutto il colon e ripaltare, poi finalmente ci sono arrivati, ma se non si ha un po' di sottibilità ci si può perdere.
Sì, assolutamente, infatti è proprio questo, cioè noi facciamo sempre le stesse cose, abbiamo una tecnica ormai standardizzata, ma chiaramente se non si riescono a trovare i punti di riferimento in una via, se ne prova un'altra, perché altrimenti se si insiste su quella via lì si rischia anche di avere delle complicazioni.
Ecco, prova a girarlo ancora di più verso di me, per favore, il malato, perché questo non sembrava particolarmente grasso, perché come BMI però ha un ileo un pochino disteso, quindi dà un po' da fare.
Poggiati così, ecco vicino qua, nel colon sinistro i malati grassi sono terribili perché l'ileo non sta mica a posto, mentre nel colon destro si riesce comunque a spostare le ansi leali, nel colon sinistro si fa molta più fatica, tanto che delle volte le pinze da esposizione servono proprio per tenere le ansi intestinali un po' fuori dalle scatole.
Ecco, ecco, dammi per favore due, dammi questa, sì, sì, togli, togli, togli, certo, togli, scusami, ok, ecco un'altra, qua ne mettiamo soltanto due, ok, ecco, dammi l'ultracision, toglie un po' di luminosità questa qui, faccio così, ok, vai un po' più vicino, via mette dei punti qua, dopo ci guardiamo, ok, benissimo.
Adesso qui, ecco, tieni un attimo il traiz così, perfetto.
Allora, questa è la vena mesenterica inferiore, adesso faccio così, qui, poi andiamo a cercare il pancreas, perché il pancreas è un pochino più in qua.
Dunque, adesso tu Stefano, adesso la pinza d'esposizione del mio aiuto che mi sta alla sinistra, prende la radice del mesocolon qua, ecco, prova a prenderla lì, esatto, lì,
che tieni tirato su in modo che possiamo fare
quello che abbiamo detto
tu tieni tirato su lì
qui forse siamo
perché questo è un vaso
se è la collica superiore sinistra che non è escluso
l'abbiamo già tagliata
se è un'arcata marginale, un'arcata di riolano
andrà risparmiata
prendi per favore
ecco perfetto, tienimi sulla tenda
ecco benissimo, così
questo potrebbe essere il pancreas
mi allargo un po' di qua
Sì, è il pancreas.
Sì, qui c'è un'anatomia un po'...
Si vede che c'è un colon lunghissimo, perché c'è un'anatomia un po'...
Perché lui ha un relaxatio del diaframma, per cui ha il colon che va molto su la flessura,
che da un lato ci è utile, perché se dobbiamo fare una restrizione più ampia
a causa di quel sospetto, di spessimento che vede l'attack, sicuramente ci agevola.
Però questo chiaramente probabilmente altera un pochino le condizioni anatomiche solite, ma comunque i punti di riferimento quelli sono.
ok adesso faccio un attimo così completo qua e però un buon piano tra le fasce se non altro
sì e almeno altra cosa altra cosa si ricerca sempre come ideale al paziente magro realtà
mi è capitata una magrissima che invece è un disastro perché non hai la tessuta di poso tra
le fasce sono un velo assoluto i troppo
magri bisogna stare molto attenti perché
un attimo si va di sotto e poi si le
fasce proprio non ci sono i piani si
fatica a scollare i piani proprio quindi
occorre insomma il malato magro è vero
ma anche troppo grasso non va bene ma
anche magro magro bisogna stare molto
attenti ok quindi andiamo su di qua
io sono considerato magro magro ma non
ho intenzione di farmi operare di colore
quindi sono un po' tranquillo
mi fa piacere
che tu sia magro magro però
io sono d'accordo con te
per l'amor di Dio
io non sono magra magra
ma
questo è sempre il solito il nostro pancreas
adesso taglio anche un po' qua
perché questo è poi meso
devo solo cercare di non esagerare
adesso andiamo più in qua
ecco normalmente
seguendo il pancreas
si entra nella retrocavità degli epiplon adesso qui qui non lo so se riusciremo là c'è il colon
adesso proviamo a far così allora vediamo un attimo da questa parte ok allora vediamo qui
prova a metterti qua per piacere che mi tieni in qua questa cosa qui che vedo lì è pieno di
aderenze per cui aspetta ok qui c'è il nostro colon ok così adesso tu provi a tenermi su qua
ok questa è una aderenza questa qui questo è il pancreas quindi qua dovremo arrivare a questa
forse qui forse qui a vedere qua vediamo se queste sono sempre aderenze secondo me queste
qua non sembrava libera adesso vai mettiti la piacere che mi aiuti perché vai dove sono io
un po' più su, lì, ecco, perfetto, così, ottimo, se no ci metto una garda e poi vado, allora il pancreas è qua, quindi la retrocavità deve essere per forza qui,
ok, allora visto che qui non riusciamo ad entrare nella retrocavità, che sarà qua, ci sarà un pelo, due peli, appunto, e qua c'è un legamento probabilmente gastrocolico un pochino lungo,
Io ci metto una garzina, dammela, che poi ci arriviamo da un'altra parte, adesso pian pianino, tieni, qua arrivo, ecco, adesso andiamo così, questo è il nostro pancreas, questo lo metto qua perché proteggo la coda pancreatica là, dallo scollamento colo parietale.
ora andiamo di qua mettiamo la garzina sotto questa qua dopo te la do adesso non riesco mi dai un'altra garzina piccola che vado a mettere è qua guarda è qua metto questa qui allora aspetta vai vicino ecco va bene stai così vado a finire questo pezzo qui raggiungo il colon e poi faccio lo scollamento collo parietale poi vediamo dove mi porta questo mi sembra colon e andiamo là ecco mettiamo lì
lì, così, ecco, molliamo, grazie, ora Stefano mi aiuti, andiamo a tirar giù queste aderenze qua, queste sono appendice piploiche attaccate all'anello inguinale, direi, mi sembra, adesso, buh, attaccate alla parete, ah, allora aspetta che faccio un po' così, signor Felice si chiama, questo paziente, oh si chiama così, qui c'è il sigma, possiamo farlo anche dopo,
è il sigma che va giù che probabilmente è un po' attaccato qua. Allora qui facciamo questo,
li, tieni tirato quelle li, perfetto così ottimo. Allora vado di qua, questo è il peritoneo parietale,
qui abbiamo un po' di aderenze che rendono un po' rompente questa parte, quindi questo
è molto più rapida questo detto che lo facciamo dopo posso fare anche questo
pazzo questo questo questo quello lì legamento umbilicale un po ridondante
però questi sono appendici epiploiche non finisce più le petta qua forte
coraggio qui possiamo siamo andati fuori forse lì non l'ho capito
Adesso guardiamo. Ok, adesso vediamo. Eh, ma infatti è tutto... Oh, là! Adesso qualcosa si è aperto qua, lì.
Vediamo qui. No, perché è così simpatico questo signore. No, no, no, è peritoneo, è peritoneo parietale.
E qui si fa molto presto ad andare fuori, non conviene, perché dopo comunque bisogna rientrare.
questo è dove c'è il tumore perché sento lo spessimento adesso aspetta che facciamo un po
così fai vedere qua aspetta che faccio così questo è sono appendici piploiche aumento
quello che si dopo Maria dopo dopo vedrai che sarai occupata mi sento allora qui qui c'è allora
Allora fammi vedere come sei messo tu perché allora qui facciamo così, qui c'è il tumore quindi devo stare, tu prendi oltre, prendi, aspetta tienimi su che faccio questo pezzo, tienimi oltre perché qua c'è il tumore e voglio stare larga, un tumore senosante, ecco così perfetto, qui benissimo, tu vai a prenderla sopra, vai a prenderla, ok, benissimo così, ottimo.
adesso qui esco un po'
qui retrae il peritoneo parietale laterale
per cui esco da qua
non sto adesa al tumore
per ovvi motivi
quindi faccio così
poi rientrerò
sicuramente questo signore sarà felice
ma non è compiacente
no non lo è
l'hai selezionato proprio bene
ma se tu l'avessi visitato da fuori
sembrava
tanto che il BMI non è mica alto
però
però alle volte...
Ma è una legge precisa quella di Marfi, no?
Eh sì, purtroppo sì, è sempre così, ma va bene, cosa vuoi, ho pensato, dico beh, facciamo quello che facciamo tutti i giorni, cosa facciamo?
forse è stato un miraggio tu stai tenendo il colon quindi ecco qui siamo là qui siamo fuori
queste sono aderenze diciamo quindi queste sono delle aderenze colo parietali diciamo così
hai visto la garza che faccio questi qui intanto faccio così faccio questo questo momento tanto lo
libero da qua perché mi sa che sia troppo ok adesso mi fermo e torniamo sotto qui ecco questa
è la gardina che abbiamo messo prima che ci dà appunto la via quella che abbiamo messo da sotto
Ecco fai un attimo indietro qui che faccio un pezzettino qua che poi dopo andiamo poi dopo ci mettiamo poi dopo qua ecco andiamo di qua ecco fammi vedere la visione un po' più panoramica ok allora vediamo qui fammi vedere un attimo indietro visione panoramica allora quello va là questo devo toglierlo che questo altrimenti fammi vedere scusa Stefano aspetta un attimo allora aspetta un attimo dunque questo è colon appendice pibloi che non credo che sia aumento
perché l'aumento è là e che c'è questo aspetto che sembra aumento ma l'aumento è là quindi questo lo devo
esatto fammi tornare indietro qua anche che c'è ancora il sigma purtroppo attaccato là ecco qui
così si vede che c'è un colon disteso quindi avevamo visto il colon però qui c'era lì ok
qua ecco allora aspetta fammi vedere adesso ecco facciamo un attimo il mente locale ok
molla un attimo Stefano questo fa parte sempre del colon quindi lo tiro giù c'è un colon lunghissimo
ecco grazie perfetto ok bene aspetta che faccio se riesco da qua aspetta un secondo ok così non
vedo maria maria non ci vedo scusami ecco ecco qui c'è la seconda garzina mi è sembrato se non
è un miraggio anche questo normalmente questa parte la facciamo dal lato oggi viene comoda
da così. Dipolare, grazie. Allora qui, ok, allora torniamo indietro così, perfetto, ecco vedete
l'altra garzina, questa è quella che protegge la coda pancreatica. Questa è importantissima perché
una delle complicazioni che si possono avere facendo la flessura dal lato è quella di fare
una lesione sulla coda del pancreas, per cui il poterci mettere una garzina sopra sicuramente si
Si va più tranquilli, ecco.
Ecco Stefano, provatemi giù lì, per favore.
È un po' disteso questo colon, per cui tieni lì.
Aspetta che ti aiuta.
Ok.
E anche piuttosto spesso lì.
A me sembra che questo qua possa essere invece aumento.
Proviamo a guardare.
Aspetta un attimo.
Ecco.
Sì, fatti un attimo indietro.
Molla un secondo, dopo riprendi.
Ok, questo è aumento, che va di qua.
Ok, ecco, c'è anche una bella flessura attaccata lì.
ma va bene, non ci sono problemi
lì, allora proviamo a tirar su lì
che provo a fare un po' di scollamento
se viene, ecco, perfetto
così, adesso tu Maria
aspetta un attimo che magari prendi
l'aumento là, prendi lì
ecco, perfetto, provo a fare così
perché secondo me adesso questo qui è aumento
quindi è ora di fare
lo scollamento, non più
lo scollamento collo epiploico
non più quello collo parietale
prendi qua Stefano
e te prendi lì, che poi lì ci vado dopo
troppo perché qua è rompente anche perché forse devo venire al tuo posto.
Quando ci sono le flessure così attaccate
adesso qua medialmente ci sarà bisogno di stare attenti al meso.
Qui no, dove faccio adesso no però qua
medialmente ci sarà bisognerà stare attenti al mesocolon.
Insomma adesso intanto andiamo avanti così.
Aspetta un secondo che arrivo qui.
Ora vediamo un attimo qua.
questo fa parte del colon questo è l'omento aspetta un attimo prendi qua Stefano prendi
questo che capisco così perché questo qua è quello che va scollato questo qui probabilmente
possiamo lasciarlo anche lì ecco così aspetta qua e qua è vicino ecco qui che si rischia secondo me
sul mesocolon quindi bisogna fare attenzione ve lo dico da sola adesso non abbiamo ancora visto la
milza adesso da qualche parte ci sarà comunque speriamo sia lassù ecco ok vai vicino no no stai
lì stai lì stai lì che meno ci spostiamo meglio eh perché qua allora questo è il nostro colon
però poi mi sembra che il mesocolon sia più in profondità adesso intanto provo a far così poi
andrò dal lato ancora allora state fermi così eh che faccio così faccio indietro ecco vicino
a prendere lì l'inter attenta a non tirare troppo su perché qui ci avviciniamo alla milza che sarà
la ok così per far tira su senza tirare verso di te così benissimo ok andiamo avanti un po vicino
per favore stefano anche vai vicino adesso dunque state fermi così un attimo che mi giro così guardo
come si ammessi poi andiamo dal centro eventualmente c'è anche questa garza qui che
da noi ecco perfetto bene così qua il pancreas ragazzi guardate come appoggiato il colon al
pancreas aspetta la perché il meso di là perché questo è trasverso forse comunque questo qui
questo siamo d'accordo che il pancreas perché sia questo è grasso comunque così
andiamo avanti così poi andiamo dal centro andiamo a vedere cosa
intanto seguo un po il colon qui ecco andiamo avanti di qua vai vicino tu
state fuori così che va bene tanto questo questo qui va fatto così per cui
va bene va bene adesso ci fermiamo un attimo aspetta che faccio questo pezzo
mi sento che si può fare questo questo è sempre colon andiamo un pochino dal centro adesso dammi
la pinza d'anelli cerchiamo di trovare un pezzo di colon libero che non sembra è ma adesso non
sembra che è su questo qua ok qui è pieno di ponti io li odio i ponti quindi allora questo
va così questo è tutto coperto questo coperto partendo da qua sembra la cosa migliore ecco
Maria, tienimo su lì, lì, lì, qui, così, guarda, dietro, dietro, ancora meglio, lì, perfetto, lì così, dammi l'ultracision, che cominciamo da lì, cominciamo da, eh, tieni la telecamera, ecco, ok,
Ora questo è un ponte e facciamo così qua, ok? Così, così, ti prego, lì, più in qua, più in qua, lì, ecco, ok, così, là, allora andiamo di qua, ho voluto la bicicletta, ora pedalo, allora petta qua, ecco vai più in là, prendi qua per piacere, così, sì, lì, perfetto, così, qua e qua, ok?
Stefano prova a prendere qui adesso, per favore, lì, che c'è un colon enorme, allora vedi anche questo, vedi qua, siamo ancora, prova a prendere qua, che voglio seguire il colon, tu stai ferma lì, prendi questo qua che voglio seguire quel colon qui, che va su là, ecco, perfetto, e qui, ecco, così faccio così, questo lascio lì, esatto, vedi,
Queste sono delle appendici piploiche, sembrano, perlomeno.
Quindi faccio così.
Possiamo alzare leggermente il letto, scusate, che così mi piego meno con la schiena.
Ecco, grazie, perfetto, va benissimo così.
Adesso prendi qua, Maria, per piacere, qui.
Esatto, così.
Bene, e qui faccio così.
Ok, là.
Allora, andiamo a vedere qua.
Aspetta, qui.
Adesso aspetta che torno un po' indietro, che vado qua.
fa vedere, qui è sempre colon, questo qua vedi che è sempre colon, però mettiti qua, così,
così che vado qui, che vado a seguo la parete anteriore del colon, perché qui questa è la
parete anteriore del colon, sennò se vedi che io pensavo di essere, cioè non sono già oltre,
ancora con questo qui come parete anteriore diciamo vedi qua sotto tutto coperto quindi
grazie per piacere esatto così molla prendi qua di polare grazie arrivo ecco dammi mi allunghi
il pedale per piacere un po di più che ecco grazie perfetto ok adesso la aspetta qui che
lì siamo fuori di sicuro perché ecco qua ok qui così ecco dammi pure la bps l'ultra season che
arrivo sono quanti eni dammi arriveremo prima o poi perché da qualche parte vedi che ancora
Ora colo questo qua, adesso tu Stefano aspetta un minuto che faccio così, adesso tu prova, perché qua siamo fuori, vedi, ok perfetto, adesso tu prova a prendere questo, qui, questo qui, prendi quello lì in modo che io possa seguire il colon, perché prima o poi arriveremo, non tirare eccessivamente, qui e qui.
Guarda, sai che, posso darti del tuo?
Non ho capito, scusami, non t'ho sentito.
No, no, no, stavo pensando la stessa cosa, posso darti il punto? Ho detto, mi chiedevo, ma tra poco comparirà la tiroide?
Eh, infatti, perché c'è una flessura altissima, un cuore lunghissimo, imbustato nell'aumento, proprio in confezione regalo.
Eh, certo, apposta. Prova a tenere qua, perfetto, così. Adesso pian pianino arriveremo.
Sì, vabbè, però dimmi Stefano.
Sì, su questo non c'è dubbio, qualsiasi spessimento ci sia, viene giù, perché c'è questo pezzo qui che forse è da tirare giù, ok, qui e qui, lì, eh?
no qui però siamo nel trasverso se c'è è la però su vediamo poi vediamo poi come
poi un certo punto è che l'abbiamo scritto cioè o se non lo sentiamo non
possiamo mica togliere qualcosa che non sentiamo allora qua questo io farei così
tu prova a prendere lì stefano aspetta che ti aiuto stai su e stai avanti
Allora, aspetta, tu spingi verso la minza, ecco, benissimo, io tiro giù, ecco, ok, dai, lì, prendi quel pezzo lì, perfetto, così, ok, qua, qua, sei stufato anche l'aspirafumi?
No, in teoria no, ecco, no, se sarà un po' sfiancato anche lui, là, ok, qui, qui, ok, dopo guardiamo questo.
Intanto seguo la parete anteriore del colon, intanto, avere un punto di riferimento, poi guarderemo di lato.
Qui vado sempre fuori, non riesco mai... tu dovresti tenermi, Stefano prova, qui, aspetta, vai verso la milta,
ecco, tenermi qua dove sono io, ma non tenermi in là, tenermi in qua, come sono io praticamente, così, così, così, perfetto.
Fai vedere qua dietro, scusa, un po' indietro, in modo che, perché questo qui è messo, c'ha il colon messo diverso da come siamo abituati, vedi?
Questo qui devo far così, se io faccio così arrivo nella retrocavità, forse, a questo punto, chissà, ma aspettiamo, dai, aspetta, qui, ma, non venire in qua, non venire in qua, non venire in qua con l'omento, ecco, stai in là, ecco, stai in là, niente,
stiamo così, continuiamo così
è l'unica, questa è la retrocavità
yeh, mi hai visto lo stomaco
adesso tu, questo è lo stomaco
wow, sono emozionata
tieni qui
è un orgasmo
ecco
la qua, provo ad andarci sotto
Stefano, per piacere
ok, bene
qua, avvicinati qua
ok, quindi adesso continuo qui
provo a prendere qui
provo a spostarti verso la milza
devi un po meno un po più su ecco nel senso che così non sei dove io proprio devo andare
a tagliare si fa quello che si può lo stesso riprendi mollo un po così tira lì tira su questa
volta tira su non andare troppo in là ecco così ok arrivo lì se stai parlando con me non ti sento
a tratti ah sono delle interferenze ok no perché sento ok qui e qui mettiti sotto lo stomaco grazie
mettiti sotto lo stomaco un po' ecco esatto ok così così benissimo qua la adesso se poi non ci
arrivo mi metto dove sei tu maria ok allora vediamo questo qui dopo vedremo come fare
seguiamo qua vedrai che poi da qualche parte arriviamo prendi adesso questo lì lì apri apri
poi ha un colon lunghissimo
proprio
veramente
una volta liberato tutto
guarda la nostra
si può andare a fare la bignola
se arrivi tranquilla
sono d'accordo
qui c'è l'altro colon
che è il discendente
perché poi c'è un metro e mezzo
anche a valle del tumore
di cui non sappiamo cosa farcene
perché ovviamente faccio così, poi se ci rimane un po' di grasso attaccato al meso ce ne faremo una ragione, ecco, ok, fermi tutti così, spingi verso la milza, ecco qui, perfetto, qua gira, ok, benissimo, ora provo ad andare da questa parte,
Guardate, vediamo un attimo di qua, ok? Dammi una garzina per favore e la bipolare, adesso che vediamo dove sangue, la tieni così mi riposo anche un attimo, eh, tieni, ok, là, là, forse era la roba colata giù, adesso dopo te le do tutte Barbara, quando cambieremo posizione te le do, te le do tutte, qui, qui, ok?
ok, dammi pure, dammi l'ultracision, ferma lì, ferma lì, che va bene, provo a prendere lì tu adesso, che lì non mi aiuti, ecco, perfetto, così, perfetto, ottimo, questo è colon, questo è tutto colon, questo va ancora su,
Adesso guardiamo dall'altra parte. Tu Maria stai ferma lì, tu Stefano mi prendi la flessura,
che è questa qui, lì, sembra mica, gira lì. È solo un po' grande, è che c'ha un colon gigantesco
anche, oltre ad essere lungo. Ecco, perfetto, benissimo. Così, qui, ecco vai vicino. Questo
qui bisogna che faccia così. Questa qui è il grasso perisplendico. Fatti indietro un secondo,
dammi la pinza d'anelli per favore, fammi vedere qua, indietro perché devo fare così,
perché purtroppo c'è dell'aderente là e non riesco, ecco, benissimo, adesso vai vicino qua,
vicino qua, devo fare così, dammi l'ultracision, quello lì è il pancreas, ok, stai in alto,
ecco stai su così, tu adesso Maria molla lì e tienimi giù qua, per favore, così, lì, esatto,
stai ferma lì, va bene, ok vai vicino Stefano, vabbè Stefania, esatto, il meso dovrebbe essere sotto perché questo è, forse qua c'è un problema, qui c'è un tirante, ecco andiamo da sopra,
guarda faccio intanto così tira via molla lì adesso fammi vedere qua molla qui esatto e vai
a prendermi quel grasso lì pianino ecco tiralo su che devo fare così lì perché se no non ci
capisco qua tu dove sei stefano lo stai facendo sei qua molla no tieni tieni tieni scusa ecco
esatto così magari prendi un po' più su prendi un po' più in là che mi tieni giù lì ok ok
Ok, benissimo, dimmi, adesso dopo ci guardiamo, intanto faccio qua, intanto qualcosa si è staccato, attenzione, vai piano, questo è un vaso, pianino, perché quello lì è un vaso splenico, questa è la coda pancreatica, cioè perlomeno il grasso, ok, molla, molla pure, adesso tienimi giù qui, guarda, il colon, perfetto, così, che vado di qua e devo fare così, perché quello là era un vaso ilare, un vaso splenico, ecco, adesso stai ferma così, che faccio qui, tienimi giù lì, ok, così, sì, così,
Aspetta un attimo, ok, molliamo un attimo, torniamo a guardare un attimino da questa parte, tienimi la fessura Stefano che ci siamo quasi, dobbiamo solo capire quell'espessimento là, io qui non lo vedo, comunque lì, ok, ecco, benissimo, ecco, perfetto, ecco vai vicino che abbiamo finito, qua, tu mettiti lì sotto, ecco va bene, sì sì così così così, benissimo,
Ecco, questo qui è la parte che non abbiamo fatto da sopra, del legamento gastrocolico che non abbiamo fatto da sopra. Adesso faccio questo pezzo qua, poi guardi, poi secondo me possiamo anche considerarci, possiamo anche accontentarci perché questo è il mesocolon che è sopra il pancreas.
ma ecco, benissimo, adesso mi dai la pinza d'anelli che ti do, ecco la flessura è adesso immobilizzata, forse c'è ancora un pochino qui attaccato ma adesso vediamo che cosa dobbiamo fare, molla Maria grazie, ti do questa qua piccola e poi quella grande la metto là, fa vedere che è pulita questa qui praticamente, per cui là, e dove sono?
sono sotto qua, aspetta che gliele do, esatto qui una e l'altra dov'è? Beh dopo la troveremo, sarà qua sotto, allora andiamo qua, andiamo qua, andiamo qua, adesso dopo ci puliamo, qui volendo possiamo ancora fare se ce n'è bisogno questo pezzo qua, allora questa è la flessura che è lì, l'ispessimento che dicono all'attacca, io qua probabilmente c'è un colon un po' espessito, forse lo vedo qui,
però potrebbe essere anche fiammatorio
è spessito poi anche qui
mi sembra un po' difficile
adesso noi faremo la nostra resezione
poi dopo farà una colonoscopia
anche perché col colon ridotto di rughezza
magari ce la fanno
esattamente, proprio così
adesso cambiamo la posizione
L'hai vista? Fa vedere? Fa vedere? No. Qua, qua, qua. Ah, ecco, perfetto. Così ti do queste qua, lasciamo quella grossa là. Mettiamo per piacere in, mettiamo pari e poi mettiamo il trendellenburg. Io per scherzare avevo detto a Luca, non ti muovere dalla sala fino a quando non è finito. Ecco, poi possiamo abbassare il letto, grazie.
Grazie. Ecco, poi mettiamo il monitor per piacere un po'. Questo va messo di qua. Ah no, è già di qua. Ok. Il monitor un po' più girato verso i piedi, così. Ecco, dammi le pinze d'anelli. Sì? Dall'altro senso. Ecco, attenzione lì che c'è il cavo. Beh, va bene così, guarda, così è perfetto.
questi inglobamenti dell'omento rendono l'intervento più rompente per chi lo
fa e forse anche per chi lo guarda. Guarderemo dopo quando andiamo sotto.
tieni qua, tieni Maria
adesso tu dammi la pinza d'anelli
adesso in tutta sincerità
e con tutta la simpatia
posso dirvi che a me
francamente dividere il colon
che hop hop ding ding ding
fai la flessura, fai tutto eccetera
mi interessa relativamente
e credo che per tutti sia interessante
vedere come si affrontano i problemi
giusto
infatti è giustissimo
penso anch'io
vi voglio bene lo stesso
il mio commento non era riferito era in generale ecco perché sono momenti è una parte quella dello
scollamento di queste aderenze o mentali che è un po noiosa ed è un po noiosa per chi la fa e ho
detto anche forse per chi la guarda ma indipendentemente da chi da chi commenta ecco
non era
allora aspetta
era proprio una roba
in questo senso
perché per me è una parte noiosa
poi
adesso qui andiamo a finire
la nostra
qua, dammi la pinza
l'ultracision
lì abbiamo preso forse un pochino
aspetta che faccio così
ecco facciamo così
però chiaramente posso dire
ai giovani
che di sicuro quando ci sono cose di questo tipo non bisogna lasciarsi prendere dalla fregola perché bisogna con pazienza seguire l'intestino anche se alle volte verrebbe proprio da andare più veloce o comunque e cercare di avere sempre sotto controllo la parete anteriore del colon.
colon pian pianino con la parete anteriore del colon si arriva a qui siamo fuori ok e lì siamo
così molliamo andiamo dalla parte opposta faccio questo pezzo che mi è rimasto questo qua e qui
dovrebbe essere finito qua benissimo perfetto facciamo solo un pochino da questa parte se no
sei te quello lì ecco che mi confondo ecco tienimi là qui tienimi giù lì guarda che questo qui avete
avete visto il bretere?
qui, questo qua
si è visto benissimo
è stato gentile anche lui
è stato gentile anche lui
si è mosso nel momento giusto
è vero
il premesso è che ovviamente uno
deve sapere cosa sta facendo
cosa deve fare
io credo che in laparoscopia
uno deve avere anche
pazienza e la scuola di
pazienza secondo me sono
quei belli laparoccedi
dove c'è tutto attaccato
sì, è vero
quelli sono proprio
se non hai la pazienza
non li porterai mai a casa
esatto, concordo
ecco, un po' mediale
ecco, adesso questa è la posizione
il mio aiuto tiene
l'arteria in verticale
un po' medialmente in modo da avere
il mesocolon dritto così
che poi è lo stesso piano che si utilizza anche per fare il retto
il mesocolon
e poi il mesoretto messi in verticale
Qui bisogna non andare troppo sotto, questo è un colon talmente lungo che rompe anche quello lì, ecco, ok, così, così, ecco, adesso lascia a me questo, tu tienimi questo qua, così, vai più avanti con la pinza e mi tieni in lato da quella roba lì, che è la roba che casca giù.
allora qui abbiamo il promontorio quindi direi che siamo quasi arrivati faccio questa parte solo
per mobilizzare meglio ecco ok ora ci mettiamo dammi la pinta d'anelli di nuovo allora qui adesso
il col fa vedere qui fa vedere questo questo è il promontorio quindi lo taglierò qui mi sembra
che qua sia la posizione giusta allora maria prendi qua aspetta ecco prendi qui che guardiamo
perché va un po giulì così perfetto tu aiutami col meso prendi questo lì così perfetto allora
vediamo qua questo andiamo su così andrei su lì cosa dici stefano qua e taglierei qua siete
d'accordo se taglio qui qui assolutamente sì sì sì sì si guadagna in effetti poi liberandoti
adesso ancora un po guadagna il centimetro due centimetri che si fa cadere perfettamente ecco
Adesso mi dai la pinza d'anelli? Non capisco Stefano. Ah, ok, tieni. No, quella una. Dopo guardiamo se abbiamo fatto anche bene il coso dalla parte opposta. Non t'ho mica sentito. Ah, ecco, sì, sì, concordo.
Ecco, questa pinza ci serve per isolare il colon, il retto in questo caso, il retto superiore dal meso.
Bisognerà stare attenti, questa posizione, la migliore tracision, porta gli strumenti ad andare verso il basso,
quindi si rischia sempre che il meso sia tagliato dispari.
Ok, fate indietro un secondo, faccio ancora un po' qua perché secondo me di là è un po' più mobile, qui e qui.
ok torniamoci a girare faccio qui qui qua vedere indietro per montare mi sembrava qui
ora state fermi così che faccio questo pezzo è questa la parete sì sì ecco se mi dai di
mi sembra che quello lì sia il petto, questo qua, ok ridammi, sì adesso lo prendo, bipolare, sanguina sopra, allungami questa qui per favore, ok, ecco dammi pure l'ultracison che faccio con l'ultimo tratto lì, è un po' sporco ma mi sembra parete quella lì, adesso ci guardiamo bene, andiamo un po' vicino, grazie,
questo grasso qui attaccato ok allora storniamo dove eravamo ecco da mi vede che c'era ancora un
pezzo da me la pizza anelli che guardiamo c'è ancora un pezzo di nicola dammi indietro che
mi faccio più su così c'è una domanda di pure no no io non ho fiatato è una domanda sul sito
diciamo dalla sala
e io non riesco
a vederle
grazie
una domanda dalla sala
usate la stessa tecnica chirurgica anche per le malattie
benigne del sigma tipo diverticoli
grazie
bipolare no
allora nelle diverticoliti
nelle resezioni per diverticoliti
tendiamo a fare
delle resezioni segmentarie
cioè vuol dire che si mobilizza
Il colon si taglia al meso, non raso colon, ma comunque non si fanno le legature vascolari come si fa nell'emicolettomia sinistra, almeno che non sia uno pseudotumor, quindi una diverticolite grossa, attaccata, dura, che allora il piano sotto l'emorroidaria può essere utile per avere la visione giusta dell'uretere, perché poi lateralmente è lì che si possono fare dei guai sull'uretere.
Ma se non c'è uno pseudotumor facciamo delle resezioni segmentarie.
e decidere poi
si fa il piano sotto almeno
il piano al di sotto dell'emorroidaria
almeno quello è certo
perché alle volte ci sono delle diverticoliti
che sono molto difficili
perché
fanno delle infiammazioni croniche
dure che non si scollano
per cui possono essere anche molto complesse
se mi dai la pinza d'anelli
faccio quel pezzettino qua
poi direi che abbiamo finito
siamo arrivati
facciamo una TME
molto bene e direi che non è il caso ma per chi inizia o chi non ha esperienza in questa
fase qua il rischio è quello che dicevi tu cioè di fare il meso come dire a becco di flauto perché
perché in realtà sbagli, in questa fase è sbagliare e scendere più da una parte.
Sì, andare così, quindi bisogna stare attenti e cercare di andare il più orizzontale possibile.
Poi mi dai l'Ecelon?
C'è quel pezzo lì, dici?
Vabbè, dammi la bipolare, dammi la bipolare, faccio quella bipolare, qua, questo pezzo qui.
Ecco, dammi l'Ecelon.
Noi utilizziamo la carica Gold, che è un intermedio tra la blu e la verde.
Guarda, ecco, aspetta che, aspetta che, ok, così, adesso Stefano, tu Maria, scusa, spingi verso la forza iliaca di destra, esatto, e tu mi aiuti con il meso, sì, ecco, tieni così, perfetto, andiamo lì, secondo me così va bene, non abbiamo preso niente dalla parte opposta, aspetta che vado leggermente più avanti, aspetta che me lo tiro un po' di più qua, ma, ecco, probabilmente ce ne vorrà un'altra, eh, perché, tienila pronta,
che ho visto là in fondo
vedi che c'è quel pezzo lì
aspetta, indietro
aspetta, ho sbagliato
lì, ho visto, aspetta che faccio così
arrivo, ce l'ho
15 ppl che d'altronde hanno rotto tutto l'intervento
fai vedere
così, benissimo, ecco, dammela
d'altronde
vai vicino
ecco, tu hai mai usato le
strutturatrici elettroniche, elettriche
insomma, chiamale come vuoi
sì, questa è così
questa è c'è la se tu intendi motorizzata con la legge motorizzata si è legge motorizzata si
aveva la serie cazzo ma è una volta una volta che le hai provate dopo non si torna più indietro è
sì perché anche se sono un po pesantine come come manipolo in realtà poi però la sparata
immobile, lo stelo resta fermo. Sì assolutamente. Invece nelle altre, giocando con le leve...
Questo qui è meso, è brutto da vedere ma mi sembra che sia tutto grasso questo qua,
quindi non è il massimo da vedere ma... dammi una carta grande... ok qui e qui. Ecco adesso
Adesso prendiamo il pezzo, se mi dai questo qua, me lo tieni un attimo, ecco così, là, ce l'ho, benissimo, mettiamo il letto pari, grazie, mi cambi gli occhiali qua, dopo, dopo, intanto mettiamo il letto pari, accendiamo tutte le luci, sono qua sopra, come al solito le metto sempre comodi.
infatti l'ho chiesto a te apposta
lo tiro fuori, adesso vediamo
farò così
allora scusate
riesco a passare da qua?
accendete le luci di sala, grazie
passo dall'altra parte
sgonfiamo per favore, attenzione
ok, allora lo facciamo un po' alto qua
che così cerchiamo di tirar fuori
e andiamo a tastare
mi dai la matita termografica?
si, si vede, ecco ok
allora noi facciamo per abitudine un pararettale sinistro tieni perché così vengono fuori bene le
il farabe ok vai pure grazie ecco esatto prendi questo qui al centro in modo che è antipatico
un attimo questo qua. Ok benissimo. Allora aspetta che facciamo un po'. Tieni questo qua un po' così.
meno o meno vedi che sei fuori qua mi piacere lì ecco ok lì ora aspetta aspetta faccio così
prendo meglio rompe anche in questa fase lì ecco aspetta ecco aspetta ok ecco tienila così che
faccio un po di accidenti ecco ci siamo vai ok aspetta aspetta adesso cerco di fare un po così
così ragazzi, ecco, vai con la, c'è la bipolare anche, bipolare a me, per piacere, un attimo, aspetta Stefano, vai, vai, ok, ecco, al gancio ancora questo, ecco, pinze, un'altra pinza anche a me, ok, qua, dai le forbici, vabbè che posso fare anche con questo, aspetta, direi che qui siamo relativamente tranquilli, ecco qua, ok, metti pure, metti la Lexis, fa vedere se ho aperto abbastanza, sì, tieni,
dai questo perfetto ecco mola pure ce l'ho questo non viene più di così non
viene forse perché c'è il meso non lo so qui c'è un collo lunghissimo non capisco
perché vedi che non riesco a tirarlo fuori di più questo è il tumore perché c'è il tumore dobbiamo
cosare per piacere allargare un po non riesco a tirar fuori bene il tumore per cui piuttosto
che rischiare di spremere preferisco allargare ok ok dammi questo vacca boia questo qui rischia
sempre di cadere scusami Maria ecco qua scusa ok sì stai fermo lì che va bene ok andiamo a vedere
se riesco a tirarlo fuori, cazzo questo l'altro è qui, allora c'è il primo il primo tumore che
questo qua il secondo tumore che questo qua quindi adesso questo sentite io direi che ci
siano pochi dubbi senti anche te quindi adesso lo taglieremo e poi dopo andremo a mobilizzare
un pochino di più, allora tienimi tirato così per piacere, adesso mi dai l'ultracision, questa è la vena, adesso qua si vede poco, non so se vedete, vedete da fuori, attento, comunque questa è quella che ho in mano, quella che ho in mano è la vena mesenterica inferiore, questa qui sono le due, quelle che ho messo sulla collica superiore sinistra e le moroidare, quindi qui c'è la mesenterica inferiore in pratica
e l'altro tumore che era descritto per me è questo qua
perché si sente proprio bene insomma
per cui adesso farò così
va bene anche così, ok aspetta
sì bravo grazie, così
non dovremo avere problemi di lunghezza di colon
va solo forse, poi vediamo come mobilizzarlo
o come se magari la flessura è rimasta un po' attaccata
però quello lì non lo posso ignorare questo qui
Ok, ora fammi vedere, scusa un attimo qua, allora questo viene su poi dopo, allora tu tienimi un dito lì, qui dove ce l'ho io, ecco che tu hai il limite del tumore 5 cm a monte, devo tagliarlo qua, quindi tu tienimi su così, dai adesso un passafili, aspetta che prima faccio così, aspetta, scusate, faccio questo pezzo,
allora dammi questo sì tienimi tirato un po questo qui 5 anche di più poi perché è esatto
perché se lo tagliamo qua e poi dopo ecco tieni aspetta ecco dammi il passafili qui qui così
garza lì che c'è quella ansa lì che tirare non tirare ok ecco ok benissimo adesso mi dai il
rastrello adesso dai a lui questo tieni così guarda che pezzo tu tienimi sempre la mano sul
margine inferiore ecco così aspetta che metto un po' fin qua così ok devi vedere dietro mi sembra
che vada bene lì ok dammi il mettiamo una cosa anche di qua per piacere ci dai i fili ok la
attenzione attenzione sì vai tira pur via tira pure tira pure fino in fondo ok benissimo dacci
il flemmerone vabbè cocherone a lui e a me dai il bisturi da qua provo io da qua Stefano perché
perché secondo me, esatto, perché siamo molto in alto,
non tienemelo, ecco, più così, perfetto,
ok, adesso, fermi tutti un attimo, per favore,
ecco, prendi le chapeau, chapeau, prendi Stefano,
ecco un'altra lì, dammi la testina,
testina, tieni questa, via le chapeau,
tieni, tieni su così, tieni su,
ecco, se mi dai una garda, una garda, per favore,
ok, tieni, adesso sicuramente,
attaccato al legamento ancora il legamento gastrocolico poi magari le due flessure sono
ancora un po sono diciamo accollate sai che per quello che non viene fuori magari poi
magari dentro ho capito è un pochino più lungo ok facciamo questo passaggio di ritorno sulla
borsa per fissare ancora meglio mi dai la bipolare scusami così si è sempre il nostro telefono ecco
tieni su per favore così mi dai la pinza d'anelli vai per piacere bipolare stefano
la pinza la pinza scusa ti fa vedere questo qui lo lascerei così per questo lo tira questo lo
tira questo lo tira sì perché così ok anche qui dammi un attimo qua se vuoi possiamo fare così
vai basta allora mettiamo dentro tappo allora mi dai un paio di guanti grazie ok grazie perfetto
sento più non mi sento più ecco ok perfetto benissimo grazie che mi sentivo un po mettiamo
il trend ellenburg per favore e spegniamo le luci aspetta un attimo stai lì prima ci stava
adesso non ci sta ok ecco questo qui mettiamolo qua ok ecco fermati un attimo che guardiamo ok
Ok, così, aspetta, brava, così, ecco dammi, lì, ecco, tieni, beh adesso ho messo il trendello ma ho sbagliato, tornate a metterlo pari, mi sono confusa perché adesso non è ora di fare l'anostomosi, mettilo pure pari, portate pazienza, pinza ad anelli, grazie, e gira il paziente verso di me, che andiamo a vedere com'è la situazione, ok?
Ok, dateci un panchetto, scaldiamoci.
Forse si è raffreddata l'acqua, no?
Ok, gratta.
Ecco, ok, qui c'è la testina.
Ok, allora qui, va bene, lascia così.
Allora, andiamo a vedere come si è ammessi l'acqua.
Qua, allora abbiamo questo, ok, che deve venire più giù, perché la testina è qua, ok?
Quindi andiamo qui, per favore.
Ecco, andiamo a fare quello che stavo dicendo prima.
Nonostante tutto purtroppo allora facciamo prima la parte superiore qui Maria vieni dentro prendi questo vai un po' più vicino qua più vicino con l'ottica ecco lì ok adesso fammi vedere qua qua allora ecco dammi l'ultracision per piacere ok adesso tu esatto tienimi su lì che va bene intanto faccio questo pezzo questo questo è fuori ok e quindi questo qui faccio così.
fermi così che comincio a girarmi perché se andiamo attaccati allo stomaco
ecco qua qui l'unica cosa pericolosa sono i gastri piploici di cui non è che
anche un po la parte di sotto diciamo ecco così dammi la bipolare che faccio
quel pezzettino qua ricordiamoci il puntino sul duodeno sul traiz diciamo ecco tieni qui ecco
dammi ancora ok allora adesso continuiamo un attimo così poi dopo andremo a vedere un attimo
come siamo messi di sotto perché ci manca la parte di sotto diciamo del meso ok allora aspetta
vuoi vedere questo qui sembra che ci arrivi ah va bene adesso dopo ci ci puliamo perché il problema
la parte di sotto ecco aspetta aspetta aspetta prendi lì maria a bene guarda facciamo presto
ecco prendi pur lì ok ok benissimo che adesso la retro cavità tutta aperta ora guardiamo il
meso perché questo quello che tira ok adesso vai vicino questa è la venas e l'arteria splenica il
pancreas qui ovviamente non si vede perché andiamo di qua facciamo sotto un attimino le
mi dai la pinta d'anelli per favore ok allora qua allora qui vai vicino grazie qua vediamo questo
ok questo direi che siamo messi poi anche abbastanza bene però facciamo così facciamo
così ecco fammi vedere qua adesso tu maria mi tieni ci puliamo che si vede la bestia quindi
Quindi guardiamo un attimo lì perché devo capire.
Ok, vai.
Ok.
Questo è il traiz.
Allora, tu mi tieni.
Il traiz pigiato in là, per piacere.
Qua, così.
Lì.
Ok.
E devo guardare questo.
Questo è meso.
Questo.
Questo.
Ok, adesso facciamo così.
Allora, fammi vedere qui che adesso mettiamo il puntino.
Molla, molla.
Va, te la di qua.
Era qua.
Indietro, indietro.
Era lì.
Mi dai un 3 zeri per...
Sì, no, lo metto, lo metto.
indietro allora mettiti qui tu ti metti lì lei si mette là e tu ti metti qua Stefano qui così
qua ok mettiamo questo qua qui poi dopo mobilizziamo il trite da lì e poi dopo cercando
di mobilizzare di più il meso perché temo che così faccia fatica ad arrivare fin laggiù eh sì
secondo me sì se voglio essere sicura allora ce lo metto e basta ci metto un punticino sì questo
ecco se mi dai ultracision così taglio e le taglio e tieni e ti tiro e ti do questo così
Così, ho mollato, devo prendere questo, ok, tieni e tieni, lago c'è, ok, molliamo, grazie, ora pinta d'anelli per favore, tieni, allora, molliamo qui, vediamo qua, dunque, questo è il nostro colon trasverso, questo è il nostro meso, lo mettiamo là, facciamo così, facciamo così, queste sono tutte delle aderenze, Stefano adesso tienimi così, per favore,
Vai vicino con l'ottica che non ci vedo, beh perché, ecco dammi l'ultracision, allora qua, qua, perché vedi come è messo il colon, viene verso di me, cioè quindi si è messo così, dobbiamo fare un pezzo di questo qua, ecco tirami il traiz, Maria per piacere, lì, esatto tiramelo, pianino, perfetto così, ottimo, vanni a vedere qui vicino, ok adesso devo tirare su il mesocolon che è questo qui, ecco vai vicino, vicino per piacere,
tira fate fermi così bene adesso facciamo per vedere questo vedi che questo qui è il meso
colon che ha allora fammi vedere qua che ha vedi queste aderenze qua fa vedere dietro indietro
indietro ecco prendi questo com'è vabbè quindi facciamo così e andiamo a mobilizzare tutto ciò
che possiamo perché ho dovuto tagliare il colon molto su quindi vedete che tutta la lunghezza
che avevamo prima adesso facciamo fatica ecco se puoi prendere lì brava così lontano e quelle
lì sono poi aderenza ok fa vedere qua adesso dietro voglio solo vedere come è questo perché
adesso tutto girato in qua ok quindi proviamo a vedere qua va bene proviamo a vedere cosa
riusciamo a fare allora vediamo un attimo dammi la pinzetta anelli molla stefano grazie perché
se no vedere non c'è male vedere la pelle la pelle la pelle non c'è male vedere qua allora
questo ecco qui guarda andiamo a fare ancora un po qua è la parte questa qui quella questa
quella retrocavità aperta abbiamo abbiamo la retrocavità aperta per cui c'è il meso colo
attaccato al acqua allora aspetta però tirare sulle tirami su lì quindi devo stare attenti
che questo è il mesocolo
figlio del dottor Palazzini
sono il figlio del dottor Palazzini
buongiorno a tutti
buongiorno
ciao
buongiorno
mi chiamo Lorenzo
piacere
un attimo
ciao ti ho fatto parlare
col figlio del presidente
grazie
mi dai la bipolare per favore
mi serve il pedale ragazzi
l'ho perso
assomiglia al suo papà
davvero?
a 15 anni alto 1,80 m
ecco, mamma mia
dammi la garzina
grazie
e poi guardiamo, perché qui non c'è male come meso
il meso tira ancora un po', a me piacerebbe
che venisse un pochino di più
quindi adesso
faccio queste mostasi, poi cerchiamo di capire
un po' che c'è una retrocavità
che non è ancora aperta del tutto
e solo che in mezzo
a tutte queste cose qua faccio un po fatica ecco a queste aderenze faccio un po fatica a vedi che
siamo questa cosa qui vedi tutte queste cose qua non fanno parte del del meso capito però ecco
andiamo a vedere un pochino qua devi stare avanti di stare avanti perché vedi qua allora qui adesso
proprio prova a fare così allora tu maria adesso mi tieni il legamento gastrocolico che è questo
Prova a infilartici sotto, qui, così, ok, così, perfetto, fammi vedere indietro, aspetta, qua, vedi, questo qui, allora intanto faccio questo pezzo, ok, dammi l'ultracision perché questo lo posso fare, eh, non c'entra questo qua col meso, eh, anche secondo me, vedi, questo qua, allora proviamo a far così a vedere se riusciamo a recuperare un po'.
Allora, aspetta, provo a mollare Maria, scusa, aspetta che faccio qui, così, vedi questo qua fa tutto parte, questi forse sono i gasti piploici, fa tutto parte del legamento, quindi bisogna stare attenti al meso qua, intanto, adesso guardiamo subito dov'è, legamento gastrocolico, sì, secondo me sì, però, eh sì, infatti anche secondo me il meso è quello sotto.
per cui vedi qua ecco vedi quello che volevo fare prima ecco vedi la retrocavità vera e questa qua
sotto questo ecco questo qui facciamo così vedi adesso quello lì lo stomaco ok facciamo così
poi andiamo a vedere cosa possiamo fare sul meso anche se qui che poi è il motivo per cui non sono
riuscita a prendere la retrocavità da sotto questo è lo stomaco scusate mi sono confusa
comincio ad essere un po lì tirami su lì tirami su lì qui perfetto vediamo dai la bipolare ok
tieni e dammi allora qua ti ringrazio dammi l'ultracision che continuo qua tieni pur tirato
maria grazie aspetta che faccio così ecco tieni su ok qua ecco qui bisogna poi adesso qui forse
Forse siamo ancora lontani dalla chiusura della retrocavità bipolare.
Qui l'unica cosa pericolosa sono i soliti gastri piploici.
Adesso qui, ok, ecco dammi l'ultracision, vedi che la retrocavità vera è questa qui,
tutte ste pelli, questo qua, prova a tirare qui, Maria, tira qua, lì, per favore, ecco,
fa lo stesso, fermi così un minuto, poi guardiamo, ecco, tira su, ok, questo è il pancreas,
Oh, finalmente, lì, là, questo è il pancreas, benissimo, allora adesso qua, molla, grazie, qui finisce il mesocolon, qua, c'è una garzina dentro, dice la Barbara giustamente, guardiamo dov'è, no, piccola è fra qua, ecco, là, qui, adesso facciamo la coagulazione, qua, lì, allora,
Allora, ecco, vai vicino, per favore, vicino.
Adesso tu, dimmi Stefano.
Eh, qui c'è il pancreas.
Eh, pochino qui, sì, qualcosina qui posso fare.
Allora dicevo, tu tienimi giù lì.
Lì c'è, tu mi tieni su lì, tu mi tieni su lì, ok?
E io cerco lo spazio, vedi, qua, qua.
Fra, ecco, questo.
Mi dai l'ultracision, per piacere.
Sto cercando di capire perché questo è il mesocolon, questo qui.
però eccola dammi questo è il passaggio tra il mesocolon e il pancreas Stefano dovrebbe
avere il pancreas ecco benissimo così adesso qua dammi la bipolare di nuovo pianino pianino
non l'ho presa male tienla ok ecco qui ecco tieni pur su lì anche questo questa è la trasparenza
secondo voi se dammi l'utracision posso guadagnare ancora un po qua dammi poi guardiamo perché se no
ecco qui ecco questo fa ancora parte del legamento ok allora qua adesso molliamo grazie questo è il
mesocolon quello là è il traiz dammi qui adesso ti do la garzina che così me la tolgo dai piedi
lì tieni ok fa vedere qua ecco adesso direi che ci siamo fa vedere dov'è dov'è la pelvi scusate
che non capisco
ecco poi qua lo so hai ragione
secondo me adesso andiamo meglio
andiamo bene poi considerato che c'è tutto
questo meso
questo meso diciamo
l'ileo c'è tutto l'ileo
adesso per piacere
cambiamo il decubito
mettiamo pari il letto
ciao Neri sono Barbieri di Reggio Emilia
ciao ciao
buonasera
tanto complimenti per l'intervento
buonasera a te buon lavoro
scusa se ti interrompo
No, anzi, anzi, mi fa piacere
Avevo una domanda prima
ma ti ho lasciato tranquilla a fare questa cosa
che non era proprio facilissima
ma il paziente entra in Dellenburg adesso?
Era girato verso di me
Ah, solo girato verso di me
perché poteva contribuire al fatto che non arrivasse
con estrema facilità
L'altra cosa è
fate sempre un pararetale
e fannestil mai
Fannestil mai perché
non vengono fuori
le legature vascolari
bisogna fare
se si fa
facendo un fine steel
occorrerebbe tagliare il meso da dentro
diciamo
in questo caso mi è tornato anche utile
fare il pararetale che ho fatto
leggermente più alto perché dovevo tastare
quella zona che
infatti sono arrivata
al limite
esatto per cui
mettiamo il trendelenburg ragazzi
chiedo scusa se ne approfitto
chiedo scusa a tutti
ciao Marco
professore Rigamonti
Marco mi senti?
ciao Marco
come stai?
molto meglio grazie Marco
un grosso abbraccio da tutta Roma
grazie grazie
tu stai bene?
sto benissimo
saluti anche da Roberto
grazie anche da te l'ho visto
tra i moderatori
adesso non c'è più
questo lo lasciamo qui
mancate
ti è mancato
chiedo scusa all'operatrice
mi dispiace
era un'occasione
troppo ghiotta
per parlare con Marco
no no ma
fate pure dice
non ci sono problemi
ecco esatto così
metti un po' più a fuoco
siamo tutti una grande squadra
ok benissimo
allora la testina è qua
no io preferisco perdere tempo ma cercare di far sì che il colon arrivi bene perché se tira poi
mi dispiace poi c'erano già due moderatori mi sono tirato un pochino indietro ho visto tutto
Tutto l'intervento mi complimento.
Grazie.
Il bagaglio qua che non mi piace, ma lo lascio lì.
No, anche secondo me è tutto...
Sì, stai pulendo?
Ok.
No, dopo, dopo, dopo.
Perché poi finché lui fa così, dopo se no io coagulo e dopo sangue.
Quindi conviene aspettare.
Stiamo facendo un po' di opera di pulizia.
Noi anche nel colon sinistro come nel colon destro non facciamo preparazione intestinale, diamo una dieta 5 giorni prima in cui degli integratori vengono a sostituire i pasti, questo serve per rendere le feci, oltre che sono immunostimolanti, per calorici eccetera, oltre che per il nutrimento servono per rendere le feci spostabili.
ecco non si attacca non si appiccicano alla mucosa ok aspetta che faccio prima così perfetto
Stefano allora fa vedere ah ok se spingi un po' più avanti ok niente spingi un po' più avanti
perché ecco perfetto benissimo spingi spingi perché io farei così non non farei niente di
di coagulazione. Tieni, dammi col tracisio, vai con la punta, usiamo la circolare motorizzata,
anche questa è stata veramente la, dammi la pinza d'anelli che vado a cercare la testina,
è stata veramente la rivoluzione perché la circolare, quando il chirurgo in mezzo alle gambe
doveva spingere tantissimo per chiudere, per sparare con la strutturatrice meccanica e poi si sentivano
quei crack adesso invece con le suturatici motorizzate insomma la mano sta ferma e fa
tutto lei aspetta ma è molto più vantaggioso addirittura della lineare sì sì sì non c'è
dubbio sono d'accordo quindi qua devo controllare che sia dritto il meso è dritto il colon pure
vedete che il colon viene quello che tira un po di più è il meso va bene allora Stefano vai
anche la posizione adesso faccio così lì se sei c'è la tua pinza che facci vedere ok quando vuoi
c'è dopo i cinque secondi vedere poi c'è l'ilio sotto che dopo tireremo via lì ok molto bene non
c'è male adesso poi quando togliamo il trendellemur perché qua comunque viene giù è il colon viene
giù poi devo togliere tutto l'ilio che c'è sotto esatto quindi direi che faccio così subito mentre
controlla stefano le rondelle sicuramente mordere ce la facciamo tira fuori tutto secondo me sì
adesso sì ecco dopo guardiamo guardiamo il trade che deve essere qua dopo ci guardiamo ok mi dai
il drenaggio per favore vanno bene le rondelle perfetto e quindi mi ha detto che fate un
protocollo eras ho capito bene noi sì sì sì facciamo il counseling preoperatorio diamo una
dieta povera senza scorie gli ultimi cinque giorni che poi viene diciamo sostituita mano
mano a mano che ci avviciniamo all'intervento con degli integratori iperproteici, eravamo
partiti anche con le maltodestrine il giorno stesso dell'intervento chirurgico, due ore
prima, ricominceremo, aspetta tira al limite, mettiamo il letto pari, grazie, poi dopo metto
un drenaggio, domani tiriamo via tutto, drenaggio, cateteria vescicale, liquidi e gli diamo
da mangiare cominciamo con una minestrina il giorno dopo ok gira il paziente verso di me
grazie ecco andiamo a vedere il traiz se è a posto attenzione solo al drain mettiamo il
drenaggio perché mi ha fatto sorridere scatizzi prima che stavo seguendo quello di firenze e ha
E ha citato un mio vecchio amico, si chiama Marco Catarci, che si è sempre occupato di Eras e che è tantissimo che non vede.
E l'ha citato dicendo, Marco dice che l'Eras è come il sesso, tutti ne parlano e nessuno la fa.
È molto bella come citazione.
Beh sì, adesso noi per esempio, adesso io non so, noi da che parte stiamo secondo te?
Noi il protocollo ERAS non lo seguiamo proprio in tutti i suoi punti perché ci sono delle cose che non riusciamo a fare, però noi ci abbiamo sempre creduto e dal 2006 che noi applichiamo, che all'epoca si chiamava protocollo fast track, cioè quello della chirurgia veloce diciamo,
Per cui perché ci crediamo veramente perché il paziente in seconda giornata anzi in prima al pomeriggio è lì che gira per il corridoio che non fa più non fa più niente ecco quindi ed è lui stesso che chiede di andare a casa noi le mandiamo a casa in quarta giornata adesso per cui mettiamo la garza tiran via la garza quindi noi ci abbiamo sempre creduto poi è chiaro che ci sono dei punti che non non non non applichiamo non abbiamo delle certificazioni.
eras diciamo così come come come gruppo però insomma quello che facciamo è questo ecco la
allora guardiamo per avere un vantaggio evidente basta avere qui 70 80 per cento su tutti i punti
dell'eras i pazienti vanno veramente meglio mi dai la colla tieni questo per piacere così abbiamo
Le garzi sono tutte fuori, vero? Poi è chiaro che se hai una problematica è un colon pieno, però poi se fai la preparazione intestinale, dopo un giorno o due è già pieno lo stesso.
però comunque se ti viene bisogno di fare un'iliostomia perché ti capita un problema alla sutura ecco questo è un problema perché sicuramente l'iliostomia in un colon pieno serve a poco ecco e quindi vuol dire che bisogna dirigersi verso le colostomie.
Non è che tu l'abbia presa come una provocazione, era solo per così, una cosa carina che non era assolutamente intenzionale.
No, no, no, è per discutere, ecco, diciamo perché ci sono alcuni che insistono a vorre fare la preparazione intestinale, ecco, però era per così discutere.
Era tutto finalizzato per fare la battuta.
Sì, ma c'è… beh sì, è vero.
Sì, sì, perché mi era piaciuto, è solo per questo.
Lo conosciamo molto Marco, no?
noi abbiamo finito
ragazzi, se avete delle domande
se ci sono delle domande
dalla sala
l'unica domanda che posso fare è se è stanca
un pochino
un po' perché
sinceramente quando ho visto
che faceva fatica ad arrivare
è lì che mi sono un po' stancata
perché prima ero
lì ho capito, ho detto porca miseria se non arriva
cosa facciamo
poi dopo bisogna crederci fino in fondo
no ammiro ammiro tutto quello che hai fatto grazie grazie grazie grazie veramente possiamo
accendere scusa per la battuta no ma non preoccuparti ringrazio di essere intervenuto
volevo ringraziare tutta la mia equip se li vedete adesso direi che siamo qua vi salutiamo
Sono stati bravissimi tutti, li salutiamo e li ringrazio veramente perché sono stati troppo bravi. Grazie a tutti, buona serata.
Grazie, ciao, arrivederci.
Ciao Marco.
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