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35° Congresso di Chirurgia dell'Apparato Digerente 2024 Prof. E.Asti Esofagectomia Totalmente Mininvasiva U.O.C. Chirurgia Generale e d'Urgenza Prof. Emanuele Asti I.R.C.C.S. Policlinico San Donato
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Mi sentite?
Dammi a sperare.
Non c'è nessun ricordo dallo Stato.
Dammi la gazzina pediatrica.
Non tocco niente, non tocco niente.
Poi ti vedo l'altra.
Ci sono i tecnici, scusate.
Noi vi sentiamo.
Perfetto, vi passo il dottor Russo per commentare la vostra operazione.
Grazie mille, buon lavoro.
Scusi, scusate.
Scusate.
Emanuele ti senti? Io ti sento la grande, caro prof.
Sono io. Ok, grazie mille della vostra...
Adesso sento anche io, abbiamo le immagini ma non abbiamo l'ambito.
Allora, noi abbiamo...
Sì, allora noi abbiamo, ci siamo permessi di iniziare un pochettino prima perché adesso
il nostro specializzando vi presenterà il caso e capirete che non è un caso, ahimè,
è un caso della real life
come siete abituati anche voi a operare tutti i giorni
quindi non è un caso
tra virgolette selezionato, è quello che
per il timing ci è appunto
capitato in questa fase
allora lui è un signore
poi rappresentato che ha una precedente
chirurgia piuttosto pesante
perché ha fatto in giovane età
un intervento
di fondo plicazio, almeno così
è stato descritto, ma non c'era documentazione
per un reflusso, a 20 anni
poi un'inicolectomia
un'emicolectomia per una denoma con degenerazione, displasia ad alto grado, quindi è fatto un'emidestra, poi una colicistectomia e infine accidente, le è prevenuto un tumore, un sivertuno, un tumore esofageo, del esofago distale.
Quindi questo è un caso in cui abbiamo avviato chiaramente, poi vi daremo i dettagli, abbiamo avviato chiaramente a NeoGiovante con FLOT e che poi chiaramente alla ristagliazione abbiamo rivalutato e alla rivalutazione ha avuto una buona risposta, devo dire.
Gli abbiamo fatto alcune settimane fa una laparoscopia esplorativa semplicemente per andare a verificare uno gli effetti del trattamento ma soprattutto la possibilità, perché alla TAC si vedeva comunque l'arcata gastroepiploica,
la possibilità effettiva di andare a fare un intervento, un high world use,
quindi avere la possibilità di essere sicuro che lo stomaco fosse in buone condizioni
e devo dire che all'epoca quando lo abbiamo visto c'erano molte aderenze,
non così tante come quelle che state vedendo ora,
quindi stiamo dissecando adesso lo stomaco,
qui era tutto completamente pieno di aderenze,
come potete immaginare, ho dovuto fare tantissima attenzione all'arcata, che adesso vi facciamo vedere,
l'arcata gastroploiica che era rimasta incastrata qua sotto ed era tutto attaccato alla parete,
qui c'è uno spazio tra legamento gastroecolico, qua vedete la parete posteriore dello stomaco e qui l'arcata,
qui c'è l'arcata, che poi andremo a verificare sostanzialmente con il verde endocianina che si è rimasta completamente integra, quindi possiamo poi procedere.
Quindi un intervento sicuramente non ordinario, un intervento delicato già di per sé, avvalorato oltretutto nella sua complessità dal fatto di questa precedente chirurgia.
Non so se avete la possibilità di vedere il nostro setup di trocar.
Abitualmente noi mettiamo 5 trocar, uno sotto xifoideo, uno mediano che è quello più o meno posto all'altezza della regione umbilicale,
la cicatrice ombelicale dove mettiamo appunto l'ottica, un 12 sotto costale sinistro, un 12 sotto costale destro,
leggermente più basso, leggermente più allargato, poi vedremo il perché, e un 5 in fianco, forse l'IH di sinistra,
un 5 più o meno una posizione intermedia ai due 12, il centrale e il laterale sinistro.
In questo caso ho avuto bisogno di aggiungere un altro 12 come vedete qua sotto, perché tutta la regione centrale,
centro-abdominale, mesogastrica sostanzialmente, era completamente piena di aderenze dovute, come vedete, alla laparotomia che si individua
e poi lui ha avuto un ulteriore piccolo intervento con posizionamento di rete protesica per un intervento di un laparoccele sovra-sotto-ombelicale.
Quindi c'era oltretutto questa rete che incastrava, che dava aderenze omento parietali, intestino parietali.
Quindi questo è il nostro abituale con 5 trocker setup per l'Upper GI, in questo caso ho dovuto aggiungere un altro trocker come dicevo 12 sotto per avere una visione più da lontano con l'ottica e poter vedere.
vedere. Io direi se volete vi passo adesso passo la parola allo specializzando a Simone che vi
introdurrà il caso clinico e poi intanto io come vedete mi sto avvicinando alla regione Iatale che
è un punto come vediamo dopo è il primo passaggio che io applico in questi interventi perché vado
a verificare, speratore, sostanzialmente in questi pazienti con grosse lesioni la resecabilità
della neoplasia, logicamente. Tachigraficamente, dal punto di vista strumentale, non c'erano
controindicazioni, insomma, si vedeva che di fatto la lesione sembrava essere appunto
asportabile, però lo andiamo chiaramente a verificare, verificando appunto i clivaggi
più vicino, i clivaggi chirurgici. Quindi lascio adesso la parola a Simone che vi introdurrà
il caso. Prego, Simone.
Buongiorno a tutti. Il caso che presentiamo è quello di un paziente, come diceva il professor Asti, un uomo di 59 anni, peso attuale 60 kg con un BMI di 23.
In anamnesi patologica remota il paziente aveva effettuato una plastica di ernia iatale, la parotomica, nel 1985, un'appendicectomia, sempre la parotomica, nell'86, un'emicolettomia destra, la parotomica, su una denoma di alto grado nel 2016 e poi una focoemulsione bilaterale e una colecistectomia laparoscopica negli ultimi anni, nel 2023.
appunto come diceva il professor Asti
in relazione ai primi interventi
la plastica di annegatale e l'appendicectomia
non ha prodotto documentazione
il paziente quindi non abbiamo
chiari dati sulla procedura che è stata fatta
era un ex fumatore
da circa un mese quando si è presentato
la nostra valutazione e presentava
già di suo una sua familiarità
per neoplasia mammaria ovarica
accertata poi con una valutazione
genetica per mutazione di
BRCA2
Esegue quindi a seguito di una sintomatologia per disfagia ai solidi da un calo ponderale progressivo una gastroscopia che presenta uno sfintere esofageo superiore repertato a 22 cm dall'arcata dentaria e una lesione in oggetto che si presenta a 40 cm dall'arcata dentaria superiore
che coinvolge l'aggiunzione esofagogastrica e da un andamento semicirconferenziale substenosante
si presenta già ulcerata e sanguinante alla valutazione biottica.
È una lesione già disomogenea che quindi già a livello endoscopico era sospetta per un quadro di etroplasia.
Alla retroversione durante la manovra endoscopica si vede come la lesione si stendeva anche in regione sottocardiale fino a 2 cm.
L'anatomia endoscopica dello stomaco per il resto era sana apparentemente. L'esame istiologico ha confermato un adenocarcinoma ulcerato moderatamente differenziato.
Queste sono le immagini endoscopiche che siamo riusciti a mostrarvi, questa è la visione dall'alto, la visione sovracardiale, queste sono le immagini che riportano alla retroversione dello strumento l'interessamento della lesione a livello anche sottocardiale per 2 cm appunto come veniva repertato alla gastroscopia.
TAC di stadiazione che sostanzialmente non individua, non reperta una malattia a distanza
rilievo appunto di questa lesione eteroplastica a livello della regione cardiale con estinzione fino al fondo gastrico
si repertava anche un interessamento con malattia linfonodale appunto a livello perisofageo
Non ripetizioni, non secondarismi a livello dei tratti linfonodali più distali e non c'erano versamenti liberi in addome.
L'ecoendoscopia, altrettanto dirimente, conferma la presenza della lesione a 45 cm dall'arcata dentale superiore
e una lesione substenosante che fa sì che lo strumento endoscopico classico abbia un passaggio a scatto
presenta a livello econdoscopico una perdita della stratificazione e un'iniziale invasione del pilastro diaframmatico con un'ulcerazione associata.
Si confermano bene le lesioni linfodenopatiche per i lesionali che sono maggiori di 7 per quanto veniva repartato l'econdoscopia e fino al centimetro, quindi erano già delle lesioni centimetriche.
In questo quadro la lesione veniva classificata come un T4AN+, in considerazione delle linfadenopatie evidenti all'ecoendoscopia e all'interessamento del diaframma.
Abbiamo fatto dunque una valutazione multidisciplinare, per cui il paziente veniva candidato a un iniziale schema FLOT di 4 cicli, fatto da agosto a ottobre 2024,
quindi ha fatto un trattamento chemioterapico nel dio di Uvanti iniziale e abbiamo eseguito una ristadiazione successiva.
La broncoscopia, che è una prova di valutazione che facciamo nel contesto dell'APERGI, non ha dato riscontri di malattia, di interessamento, di coinvolgimento a livello bronchiale,
non ha dato rilievi in questo senso e la gastroscopia che è stata fatta appunto a seguito della terapia nella diuvante
è reperta appunto una riduzione della lesione anche sul fronte sottocardiale.
Quindi la rivalutazione appunto ha permesso di vedere come ci sia stata una buona risposta a livello endoscopico e a livello appunto di malattia.
L'attacco in cefalo addome di ristadiazione successiva non reperta ancora secondarismo a livello toracico e reperta una marcata riduzione in termini di estensione di spessore della lesione e una riduzione volumetrica delle adenopatie.
Quindi a seguito della terapia non adiuvante abbiamo potuto concludere come il paziente aveva risposto bene sia in termini di T che in termini di N e l'attacco appunto di stadiazione che è stata fatta non ha manifestato ancora secondarismo.
fa una PET total body di rivalutazione dove gli viene repertata una minima attività con un massimo di 4
a livello dell'esofago distale a carico di alcune strutture e a livello sovraclaveare di sinistra
però con un indice di captazione del radiofarmaco che non era significativo in termini di ripetizione di malattia
Nulla altro da segnalare da questo punto di vista, l'ultima rivalutazione che abbiamo fatto in termini funzionali è stata un'Rx del digerente che ha manifestato come il transito sia regolare e non ci sono stati riscontri di alterazioni della motilità esofagea
e la funzionalità cardiopilorica era conservata
senza dilatazioni a monte a seguito della presenza della lesione.
Il paziente dunque è stato rivalutato collegialmente
ed è stata posta l'indicazione all'esofagittomia totalmente mini-invasiva
per via laparoscopica con un tempo di toracoscopia destra in decubito semiprono.
Grazie.
Eccoci. Simone vi ha introdotto il caso.
Noi siamo andati avanti, stiamo cercando di individuare la ragione appunto dello iato, non avevo capito neanche al primo intervento esattamente cosa avessero fatto, anche se la dissezione che abbiamo praticato la volta precedente era minima, giusto per avere dei dati di vitalità e di bontà dello stomaco, scusate per l'idea appunto di andare a confezionare il tubulo gastrico.
l'impressione che avessero fatto un'appezzia del fondo gastrico sul diaframma
e probabilmente qualcosa, qualche punto o anteriore sul diaframma
ma adesso andremo a vederlo
intanto chiederei al dottor Siboni
che è il mio validissimo aiuto
che adesso è dall'altra parte
ci farà appunto un'endoscopia
per andare a verificare le caratteristiche appunto della lesione
se Stefano è pronto
potremmo possiamo anche avere ai scalpel le immagini endoscopiche
allora come avete visto abbiamo aperto il piccolo momento e adesso c'è proprio
un chiamo dietro ancora un pochino c'è proprio un chiamo all'apertura
all'isolamento sul pilastro diaframmatico di destra che è la sede
dove abitualmente si inizia a fare dissezione ok certo
Avete ipotizzato che questa anestesia possa essere conseguente a un reflusso?
di 20 anni quando ha fatto l'intervento, quindi anche dalle caratteristiche istologiche della
neoplasia è vero che assolutamente c'è una relazione, come si può vedere anche dalle
immagini il fondo gastrico, adesso il dottor Siboni sta già gonfiando, vedete che il fondo
gastrico di fatto era semplicemente fissato, non ci sono segni di fondoplicatura anteriore,
posteriore o quant'altro, era semplicemente appoggiato, devo dire che lo sfintello inferiore
il cardia sarà sicuramente, mi sembra che sia intratoracico qui, vedo Stefano, dottor
Siboni che è in questa sede, si sta gettando, tu cosa vedi Stefano, questo punto che io
vedo lì? Esatto, a partenza adesso io ripeto quello che dice dottor Siboni, lui è in sede
sovracarbiale, vede l'inizio, avete visto qua la luce dell'endoscopia, qui inizia la
lesione Stefano, ok la lesione inizia quindi qualche centimetro al di sopra del cardias,
poi si apropinqua per 5 cm fino al cardio stesso e poi, aspetta che gli lasciamo la tensione,
in retroversione si vede appunto questa erniazione o comunque un'invaginazione gastrica,
anche se noi qui di fatto vediamo l'angolo dis che sembra essere regolare,
probabilmente c'è un impegno posteriore dello stomaco, sì, probabilmente è posteriore perché io qua schiaccio e sono anteriore,
e quindi c'è probabilmente un impegno, quello che si vede là nell'immagine sotto, è un impegno posteriore dello stomaco.
E c'è un interessamento anche del fondo Stefano? Ok, quindi c'è un coinvolgimento anche di questa ragione come tipicamente è,
queste neoplasie hanno quasi sempre un cordone neoplastico e tende a scendere un po' verso, solitamente verso il fondo,
qualche volta anche verso la piccola curvatura. Lui ha avuto subito dopo l'inizio della terapia del FLOT un beneficio sintomatologico
dal punto di vista della disfagia dell'aspiratore e questa cosa di sicuro è un fattore importante
perché c'è tutta la questione delle caratteristiche di questi pazienti.
Più frequentemente questi pazienti sono pazienti in realtà sovrappeso,
però quando questa malattia esordisce di solito mediamente noi li vediamo dopo 3-4 mesi che la disfagia ha preso piede.
Quindi di fatto sono pazienti che partivano sovrappeso ma che poi si sono ritrovati con un calo di peso, magari il peso finale è ancora accettabile ma di fatto sono sarcopenici.
Quindi abbiamo necessità molto spesso di gestirli, noi abitualmente li gestiamo con un sondino naso digiunale, in alcuni casi andiamo a collocare anche una digiunostomia se pensiamo che il sondino sia poco tollerato o ci siano altri tipi di difficoltà.
È molto importante in tutta questa chirurgia avere un performance stato del paziente sia all'inizio del trattamento chemioterapico, sia chiaramente durante e anche quando poi devono essere sottoposti all'intervento chirurgico, è importantissimo che siano in condizioni eccellenti, migliori possibili dal punto di vista fisico, respiratorio e nutrizionale.
questo è un paziente con una storia di fumo molto importante
la prima cosa che gli ho detto quando l'ho visto è stato
se vuole che noi la operiamo e che noi iniziamo a curarla
deve immediatamente interrompere l'abitudine al fumo
chiedo a Stefano se ci può sgonfiare bene lo stomaco
che per noi è un fattore molto importante
va indietro un po' Dani
è importantissimo
allora questo come vi dicevo e come vedete chiaramente anche voi
non è il caso perfetto
indietro un attimo
Però devo dire che è un caso della vita quotidiana, ci capitano anche più frequentemente pazienti con queste patologie, quindi tumori dell'esofago distale, in pazienti precedentemente magari trattati di chirurgia antireflusso o anche chirurgia bariatrica ad esempio.
Quindi abbiamo alcune volte delle alterazioni proprio anatomiche, chirurgiche, che sono anche importanti e che in alcuni casi ci complicano tantissimo il trattamento dal punto di vista ricostruttivo.
Adesso qui, come vedete, mi avvicino al pilastro diaframmatico destro e andiamo a controllare la bontà resettiva.
Sì certo, nei casi in cui trovassimo un intervistamento infiltrativo dopo aver fatto un trattamento come in questo caso, come in questo paziente, se vedessimo un'infiltrazione logicamente andiamo a resecare anche parzialmente o in modo più importante il pilastro diaframmatico.
Devo dire che percentualmente tutte le volte che anche i radiologi ci dicono c'è un'infiltrazione eccetera eccetera, meno del 30% dei casi questa situazione poi effettivamente si verifica anche dopo la fase ristagliativa.
Vedete che qua in effetti c'è un po' di stomaco che è risalito, è quello che vedeva, qui c'è un vaso che non appartiene all'esofago, quindi probabilmente c'è un po' di impegno anche gastrico, adesso lo stiamo trazionando bene verso il basso, vedete già qui il pilastro di sinistra, non mi sembra di scorgere oggettivamente bene vicino dei punti, quindi non mi sembra che qui abbiano lavorato, probabilmente avranno lavorato con dei punti irassorbibili, non lo so, non possiamo saperlo, però tendenzialmente c'è una diastasi modesta
e non c'è, non mi sembra che ci siano segni chirurgici, anche se è passato veramente tanto tempo.
A questo punto, per quanto possibile, come dicevo non è questo il caso in cui si può fare troppa tecnica
nel suo stato più puro, però noi abitudinariamente lo stomaco andiamo a manipolarlo,
chi mi sta aiutando lo sa benissimo, manipolarlo il meno possibile, ovvero pinzate, tirature, compressioni con batuffole, eccetera,
cerchiamo di manipolarlo il meno possibile. Quello che facciamo è chiaramente appena si arriva a questo livello, cioè iatale, si va a circondare come vedete l'esofago in questa porzione in modo tale da utilizzare una fettuccia che adesso andremo ad applicare come strumento di retrazione.
Bene vicino qua, scusa. Vedete qua c'è il fondo gastrico che stiamo trazionando verso il basso. Mi faccio un po', aspetta che, ok, proviamo a vedere se riusciamo a circondarlo qua. Mi fa espirare.
o insomma un qualcosa che ci possa aiutare per un'attrazione comunque gentile.
Metto solito una clip, una hemolock, la clip cerchiamo di non metterla troppo stretta
in modo che se abbiamo necessità di scendere poi con l'endoscopio, ed è un'altra,
se abbiamo necessità di scendere con l'endoscopio, l'endoscopio non fa fatica.
Ne metto di solito due, se poi c'è necessità andiamo eventualmente anche a stringere e questa la filo alla dottoressa Minito. Mi sembra già di intravedere, mi dai un po' di crochet per piacere?
Si vede bene lo spazio, diciamo che tendenzialmente non faccio granché a questo punto, anzi sappiamo, il dottor Siboni ci ha fatto vedere magistralmente che la lesione inizia a 5 cm di sopra il cardias e quindi sostanzialmente la lesione è tutta contenuta in questo spazio che abbiamo già ampiamente dissecato per lo meno del piano posteriore aortico che è in questa sede.
Qua si vede molto bene il vago posteriore, qui sotto c'è il piano ortico, eccola qua la orta, quindi devo dire che sostanzialmente è tutto completamente clivato.
Adesso la vado chiaramente a circondare in questa dissezione, qua c'è il muscolo, qua cerco sempre di andare, chiaramente rispetto a una chirurgia antireflusso, qua andiamo molto più pesanti, quindi mi porto molto vicino al muscolo senza avere paura magari anche di bruciare, di andare a cauterizzare un po' il muscolo stesso, potente vedere bene tutto il tessuto.
E' importante in questa fase, secondo me, evitare di praticare delle aperture, delle involontarie logicamente, aperture e violazioni dello spazio pleurico per quanto possibile dai scalpel, perché chiaramente anche se si fa una piccola violazione dello spazio pleurico,
chiaramente poi ci si ritrova a dover condurre tutto l'intervento addominale con, anche se gli anestesisti qua sono bravissimi,
devo dire oggi abbiamo l'ottoressa Sabia che è una delle nostre leader per quanto riguarda la parte di chirurgia appunto del torace ed esofago
e sostanzialmente noi che cosa facciamo? Quindi andiamo semplicemente in questa fase a verificare la resecabilità.
la pleura cerchiamo di non aprirla per evitare delle alterazioni emodinamiche e respiratorie al paziente stesso
quindi semplicemente ci atteniamo a quella che è in buona sostanza
vedete qua c'è il pilastro, ci atteniamo a una dissezione nuda e cruda senza andare a interessare
ecco qua ci insegnano già che c'è un po' di pleura
in queste fasi dissettive, soprattutto mediastino, poi vedremo anche nel torace, mi avvalgo di
uno strumento d'ultrasuoni che ci garantisce quindi una buona dissezione, un'ottima dissezione
e sostanzialmente una chiusura, una sintesi di tutti i vasi che possiamo incontrare di questi diametri, poi al di là dei 3, 4, 5 mm, sostanzialmente tutti i vasi più importanti li andiamo comunque a legare, non ci fidiamo soltanto di uno strumento a energia, ma andiamo chiaramente a legarli.
Dammi ancora, ok? Poi se me lo pulisci, grazie.
Abbiamo qui anche Elena, anche lei è una delle strumentiste più esperte e storiche del nostro gruppo,
che ringraziamo per la sua presenza.
Utilizziamo anche una colonna con l'aspirazione dei fumi,
che devo dire però in alcune situazioni, quando magari l'allottica non è perfettamente calda,
quando magari ci si fa tanto fumo, si viveva troppo vicino, eccetera,
comunque un po' non so come siete abituati voi se avete altre idee o avete altre esperienze
ecco vedete qua siamo sul piano pericardico, qua si vede qua davanti il pericardio
che si vede bene qua anteriormente, direi che adesso facciamo un check finale
e poi passiamo alla parte inferiore che è quella che ci preoccupa un pochino di più
proprio per i precedenti chirurgici del paziente e anche per la sua conformazione, la sua comorbidità, eccetera.
Eviterei di andare troppo vicino alla pleura, tanto siamo... vediamo... io mi accontenterei.
Allora, nel caso si facesse un'effrazione pleurica, diciamo che solitamente io provvedo il più rapidamente possibile
è possibile metterci un aspiratore, aspirare, riportarlo nel vuoto per il mantice pleurico e poi chiudere con una clip.
Questo è un sistema, se il buco è piccolino, la pleura è resistente, si può fare così.
Tendenzialmente è un sistema che ti permette di andare avanti con l'intervento evitando chiaramente di...
Quindi, ok, io qua poi mi fermo perché tutta questa parte di tessuto poi nella seconda fase della parte laparoscopica dovremmo chiaramente andarla a rimuovere, questa che è la zona grigia quando si fa l'intervento laparotoracotomico o si faceva laparotomico e toracotomico, quella è una zona grigia in cui difficilmente spesso i linfonodi sono raggiungibili
e devo dire che con la laparoscopia e con la toracoscopia invece si riesce ad avere un buon guadagno visivo
e con un buon effetto finale nella dissezione.
Tendenzialmente noi facciamo una resezione in bloc per quanto riguarda l'esofago con i suoi linfonodi
in alcune sedie, alcune stazioni, chiaramente facciamo liberiamo qua per piacere,
il pilastro sinistro
alcune sedili le mandiamo
le mandiamo invece separatamente
vediamo che c'è ancora un po' di adesione
tra il pilastro sinistro e
l'esofago, quindi andiamo
sostanzialmente a dividerle
non so se vedete le immagini
dietro un attimo
si, perfettamente
le immagini sono molto buone
anche la qualità delle immagini è buona?
la colonna è una 4
sia l'audio che le immagini
Io purtroppo ho una cattiva qualità di immagine, però non credo sia la mia connessione perché altri canali ho provato e li vedo bene. Ho delle immagini a scatto.
Se potete gentilmente verificare per il professor D'Anelli, vedete questo è il pilastro di sinistra,
ce lo scostiamo un pochettino e poi questa parte, come dicevo, andremo a vederla successivamente,
evitando di adesso andare ad aprire da me un attimo ancora lo scalpel.
Hai scalpel? Ok.
Allora qua si vede la visione posteriore, quindi due pilastri decisamente ipotrofici di astasati,
la orta qui, l'esofago qua sopra con il suo nervo vago che abbiamo visto, vediamo Daniele, eccolo qua il nervo vago posteriore, direi che l'esofago si cliva ampiamente senza grosse problematiche, quindi proseguiamo nella dissezione, vediamo qua Daniele, questa è la parte dell'imidiaframma di sinistra, per quanto è possibile qua si cerca sempre di andare a dissecare portandosi verso il polo splenico superiore,
Ok, fammi aspirare, fare eccessivamente, dammi di nuovo le scalpe, faccio ancora un po' di dissezione qua posteriormente e poi passiamo all'isolamento dei vasi di sinistra, che è diciamo il secondo step.
non metterne mai più di tre in modo anche da non complicare troppo la vita degli strumentisti
che comunque sono bravissimi, vediamo un attimo lo stomaco, lo stomaco purtroppo nella parte
Una volta adeso al fegato è rimasto un po' ok. Qui chiaramente una volta fatta questa parte, una volta legata sostanzialmente alla gastrica di sinistra andremo a fare del verde in doccianina perché l'obiettivo è quello di andare a verificare la bontà dell'arcata.
Quindi prima di fare gesti che poi possono essere, che sono senza, diciamo, ritorno, facciamo un controllo, soprattutto in un caso come questo, facciamo un controllo della vascularizzazione del viscere e poi quindi procediamo.
Una lesione di dailon scalpel.
Nell'intervento come questo, dove c'è comunque l'idea di fare la parte torace completamente mini-invasiva,
l'obiettivo è comunque quello di cercare di fare, come si fa sempre, un tubolo slim,
quindi un tubulo molto piccolo, intorno ai 4 cm di larghezza, di diametro,
e per quanto possibile anche con una quantità di tessuto che lo circonda più modesta possibile.
Questo di fatto ci garantisce che sia il transito del tubulo stesso,
sia l'allocamento in sede mediastinica sia la più fisiologica possibile, questo è molto importante poi nei pazienti che sono long term survival, quindi che hanno delle sopravvivenze molto prolungate, è fondamentale avere un tubulo che non solo vada bene nella prima fase post operatoria,
ma abbia un buon effetto anche di funzionamento, di svuotamento dopo un anno, due anni, dopo tanti anni.
Vediamo bene qua, scusami, qui è tutto abbastanza impaccato, vediamo un secondo dietro,
qua sì, penso che sia qua, qui noi in realtà non avevamo guardato nella precedente laparoscopia,
così, andiamo un po' più in su, vediamo, tieni così, fammi aspirare, tu hai anche la bipolare eventualmente,
dammi mano a questo, dammi mano allo strumento, ok vediamo un attimo, andiamo un po' più in alto perché non è questo il piano corretto,
Ok, fammi aspirare, segui un attimo, lascia un attimo la bipoca, non serve, segui un attimo tu, andiamo qua, sangue ancora, vediamo un po' più su, un po' più in alto, dietro un po', vediamo, dietro un pochino, eh miseria, dietro, non tocca, vediamo, vediamo qui, tu hai la bipolare già pronta, ok prepara,
sono stato probabilmente un po' troppo basso
non è qua il punto
però devo dire che qua è tutto veramente molto saldato
fatemi vedere
un secondo
tieni, puoi prenderlo un po' più in alto
così
ok, vediamo un attimo qua
se è solito cercarla sempre dall'alto
no, solitamente la cerco dal basso
la cerco da qua sotto
e risalgo, devo dire che qua c'è un piano molto
molto fuso, qua c'è la piccola curvatura, è un piano molto fuso, molto adeso, mi sembra
che il clivaggio sia qua, adesso uso il crochet, quindi solitamente la faccio dal basso, solitamente
fuso, ok, quindi direi che questo deve essere un po' più chiaro, è più vicino qua, mi
Mi sembra di intravedere il bordo dell'arteria epatica comune.
Mi devo pulire.
Sì, adesso ci puliamo.
Pulisci pure così miglioriamo l'immagine.
Ok, mi dai intanto lo scalpel.
Vediamo dentro.
Vediamo da me.
Vediamo.
Fammi aspirare un attimo.
Ok, dammi pure lo scalpel.
Non toccatemi perché c'è l'aspiratore.
Daniele è più vicino, più vicino, piano, piano, che mi hai modificato tutto, piano,
esci mi sposto il braccio, ok, adesso stiamo appunto facendo questa linfo di enertomia
come vedete sull'arteria epatica, a scalpe, solitamente in questa parte posteriore qualche
vaso, qualche linfatico lo troviamo sempre, ti fa ispirare e poi da qui, dall'arteria
così un attimo. Seguo poi questa linea, diciamo, dal bordo superiore dell'arteria epatica,
mi porto, vedete qua, fino alla radice del pilastro, fa l'andare quello, del pilastro
diaframmatico di destra. Vai vicino, vai vicino, vai vicino intanto. Vediamo, dietro un po',
un po' più dritto, pulisci. Purtroppo qui c'è molto grasso, c'è molto tessuto linfatico,
e quindi tutti gli strumenti comunque producono una vaporizzazione,
ci sporcano, ahimè, più frequentemente l'ottica.
Ok, mi spiace, cacchio.
Dai, crochet, anzi dammi crochet, sì, per aspirare.
Dammelo in mano sempre, dammelo in mano.
Vediamo, c'è la lena.
Non far rumore per quanto è possibile.
Ok, sollevati un secondo,
vado con questo qua più dritto, se puoi.
Un po' più dritto, non riesci, aspetta,
un po', così.
Ok, vediamo, vicino, è un caso abbastanza, devo dire, anche in questa sede, che solitamente è una sede, è una pinza in cui si va, pinza, molto rapidamente, passamela sempre in mano, un po' complesso, un po' più impaccato come tessuti, per lavorare un po' più di dissezione.
Devo dire che grosse infodinopatie francamente non ne vedo, non erano di fatto descritte, non tirate troppo.
Dammi lo scalpel, poi mi dai un passafidi e leghiamo.
Passami la scatola in mano.
Complimenti per la disezione che non è assolutamente facile.
Non potrebbe essere già utile l'utilizzo del verde?
Sì, sicuramente sì, come sapete c'è anche una carenza ai medi verde a livello nazionale, quindi siamo diventati più oculati già di quanto non lo siamo.
Sicuramente è molto utile, a noi piace tantissimo, lo facciamo molto spesso, abbiamo affinato un po' come tutti anche i dosaggi e l'utilizzo.
Devo dire che io sul tubulo francamente vado sostanzialmente a vedere lo stomaco con il verde dopo aver legato la gastrica di sinistra.
Il pure passa fili, vedete che si vede bene davanti la vena, posteriormente si vede l'arteria.
scappate la pinza, tieni bene così, grazie. Passa i fili di nuovo, tu hai già l'emolock,
mettiti sullo stomaco, va bene sullo stomaco. Visione comunque un po' eh? Va bene qua nei
volanti. Va bene qui c'è l'arteria, questo lo andiamo. Datemi le scarpe, poi dammi
le clip oro per cortesia dietro un attimo così vicino fai andare un po l'aspirazione daniele
perché vedi che c'è un sacco di fumo ok vediamo queste sono delle emoloc oro solitamente la
vediamo con delle emoloc o se il tessuto è molto impaccato andiamo addirittura con aspetta che mi
Sì, scusa, la splenica dovrebbe essere più giù, no? Ok, dammene un'altra. Di solito siamo abituati a tenere un campo un pochino più pulito, mi scuso di questo, ma come vi dicevo, ahimè, il caso è un po' così.
dammi pure le shears poi in questi casi in cui facciamo la mini invasiva io
solitamente gli infonodi come in questo caso il pacchetto lo vado di
fatto ad asportare lo divido subito e lo mando se mi prepari poi il classico dito
di guanto dammi pure la scalpel così evito che
malauguratamente qualche volta ci è capitato che appunto il tessuto fosse
fosse molto debole e rischiasse di staccarsi, quindi preferisco comunque, diciamo, asportarlo
e mandarlo adesso, tipo questo, vedete? Questo lo mandiamo come componente, diciamo lateralmente
rispetto alla clip lo mando come tessuto dell'arteria epatica. Ok, dammi. Uso anche qua per risparmiare
un pochettino il dito di guanto, siamo incastrati, scusa non far andare qualcosa per cortesia,
questo è tuo, mandalo via, dammi l'aspiratore, tuo aspiratore, grazie, vediamo qua sotto
e adesso da questo piano mi porto lambendo per quanto possibile l'arteria splenica, mi
Mi porto verso appunto la milza, la scalpe.
Non sentiamo il professor Banelli, ahimè.
Le immagini assolutamente non dissipabili, per cui non posso commentare.
Mi spiace tanto perché capisco che è un caso molto interessante, stai facendo un'ottima dissenzione, ma purtroppo non riesco, ho delle immagini a scarto.
Io invece sono collegato a un computer da Milano, ho la linea universitaria, è oltre i 700 metri, quindi dovrebbe essere sufficiente.
chiedo magari se si può abbassare
mi dicono che il problema dovrebbe essere il prodotto vostro
dall'operatore
in un secondo
non esagerare Paolo
non esagerare che sale tutto
se si può abbassare
Daniele guarda qua
non sono lì, sono qui Daniele
qua il passaggio posteriore
aspetta un secondo
Dani seguimi
dietro un po' Dario
mamma mia
sporca tanto
questo non si può mettere
non ce l'abbiamo
vai sotto
aspetta
vediamo un attimo qua
si
questa è la splenica
Qua siamo appunto sull'arteria splenica, la stiamo, come vedete qua, siamo praticamente molto adesi
e cerchiamo di togliere tutto il tessuto in questa regione, retrogastrica.
Qui spesso c'è un'arteria gastrica posteriore che origina dall'arteria splenica stessa.
dietro un attimo
prof abbiamo detto che c'è un problema
sullo streaming da Roma
e lo stanno risolvendo
non è un problema nostro
ok grazie mille
mi dicono che c'è un problema
ma è un problema non nostro qui all'interno
della console
ma è un problema di streaming
di Roma
a cui stanno lavorando
allacremente
grazie
speriamo che essano a risolvere
Adesso sto provando su un'altra linea a vedere se c'è qualcosa di pulito, ma non credo.
Mannaggia. Vediamo.
Anche perché mi spiaceva non farvi vedere la parte del...
Aspiratore.
...del... la dendocyanina.
Dietro, Daniele. Seguimi, Daniele. Seguimi.
Adesso ti ridò questa garza e ti chiederei...
Ti ridò questa garza e te ne chiedo un'altra, non così, ma una mezza.
Ok, asciughiamo un po' lo stomaco e intanto aspettiamo di avere notizie che
i nostri commentatori vedessero. Vediamo bene qua Dani? Adesso fammi vedere qua un attimo che
voglio, la stamina la mettiamo, vorrei metterla qui che mi solleva in questo piano e qua adesso
Adesso io vado a dividere, adesso a questo punto dammi l'ultimo scalpel, voglio andare a dividere la piccola coronaria dello stomaco, dietro un attimo, mi controllate il microfono per cortesia, dietro Agnere, dietro, ok, si non so come fosse prima, ok questo qui è il piano posteriore, vediamo se si vede meglio da qua,
Adesso stiamo sganciando, stiamo facendo una dissezione sul piano posteriore dello stomaco verso la regione pancreatica dove in effetti c'è...
Mi dai una grazia da lasciare là verso la minza, gentilmente, che c'è un po' di sangue.
Prima spiro, prima spiro e poi grazia.
No, viene da là.
Vediamo, dietro, dietro.
Sono te, anch'io, anch'io.
Da qua?
No, no.
Provo ad andare in sala regia, mi stacco un attimo.
Grazie.
Vediamo.
Ecco, mi sono mosso e sono tornato nelle immagini.
Dammi un'altra Emoloc.
Sì, sono tornati anche a me.
Fino a meglio di prima, ma non proprio fantasia.
Sì, è vero.
Perfetto.
Ok.
Dietro un attimo, dietro un attimo.
Dammi un altro clip.
Sì, poi vediamo.
Dietro un attimo, Dani.
Vediamo, vediamo Daniele, vai, fammi aspirare, metto la, questa la lasciamo, ok, dietro un po', dietro un attimo, proseguiamo qua con la dissezione, quindi immagino che adesso, dammi pure lo scalpe, avete delle immagini un pochino migliori?
si confermo
ok
ok
meglio
grazie
meglio
ok
si capisce dove siamo
bene
vediamo
grazie
qui siamo sulla parte posteriore dello stomaco
E solitamente qui facciamo un po' di dissezione, quanto più si riesce senza fare chiaramente danni sull'arcata. Ci siamo già portati qui un po', c'è un po' di sangue verso la minza, adesso andiamo a vederlo.
andiamo a controllare
vai su Daniele, aspiratore
vieni così, vediamo
non mi sembra niente di drammatico
poi lo andiamo a verificare meglio
ok, lasciamo la garzina qui
io direi che siamo praticamente
quasi pronti per fare
anzi siamo pronti per fare
una divisione qui della
piccola coronaria dello stomaco
quindi andiamo a dividere la piccola arcata
e poi ci portiamo
ci prepariamo per fare il verde endocelina
Quindi chiedo anche all'anestesista già di preparare il dosaggio. Dose che noi utilizziamo per fare una parte, quindi per fare un'analisi vascolare di 5 mg di prodotto di verde endocianina.
qui siamo vedete sul bordo di fatto gastrico ci sono ancora i sopra i vasi brevi ma noi
quello che vogliamo vedere adesso è come la nostra arcata della gastroploi che appunto
vascolarizza si visualizza appunto l'arcata e come vascolarizza questa parte quindi la
parte verso la grande curvatura dello stomaco quindi ci prepariamo per fare il verde
L'arcata adesso la vediamo, dietro un secondo Dani, la vedevamo da qua, quindi ci mettiamo anche in posizione indietro un attimo, qui c'è la nostra gazzina che avevamo lasciato, dietro, dietro un pochino, dietro, dietro Daniele, eccolo qua, qua c'è lo stomaco con l'arcata, quindi che è qua sotto, sì, magari mettiti qua, mettiti qua, siamo pronti?
shiftiamo, voi siete pronti per shiftare?
si, poi io racconto
perfetto, vediamo Daniele, vai vicino
ok, prova un secondo adesso a shiftare
per farci vedere che tutto sia negativo
ti do questa garzina, te la ridò che è sporca
ok, diamo un'occhiata quindi con il verde
ok, ci dite quando avete finito l'infusione?
5 ml, va bene?
5 ml, sì, confermato.
C'è quella con il colore, Daniele.
Metti quella col colore.
Diteci quando è andata.
Dammi una pinza qua.
Fatto?
Diamo uno stomaco, Daniele.
Dietro un po'.
Ok, sta arrivandosi nel fegato.
Dietro un po', dietro un po', Daniele.
Finito ora.
Di solito si impiega circa 30 secondi dall'infusione alla visualizzazione dell'arcata.
Vai dentro meglio, Daniele.
Vieni indietro un po', vieni indietro un po', vieni indietro un pochino, ok, eccola qua, eccola, vedete l'arcata, dammi una pinza, vediamo qua, vedete che si vede molto bene, si è vista molto bene, qui sotto, ok, vediamo lo stomaco, come si contrasta, vediamolo, molto verde, molto molto, ok, vedete, vi faccio vedere, dietro un attimo Daniele, dietro un attimo, dietro, dietro, dietro un attimo, no, usa l'altro, usa l'altro, usa il colore.
Questa è una zona, vedete, devoscolarizzata, che faceva parte del legamento falciforme che abbiamo appunto asportato, invece qui vedete lo stomaco che è perfettamente devoscolarizzato, questa è una colonna che in effetti dà un segnale molto molto potente.
molto molto potente
lo stomaco ha una presa
veramente eccellente
ok adesso torniamo un attimo indietro
ok volevo dare una controllata qua sotto
dietro un pochino
qui chiaramente essendoci
vedete qua c'è già piccolo intestino
perché il paziente
ha fatto un'emidestra
quindi
Quindi c'è ancora questo punto, a questo punto verso poi il piloro che dovremo andare a dissecare con grande attenzione e allora a questo punto io direi che lo stomaco è giudicabile buono e completiamo la divisione qui dove c'è questa aderenza dello stomaco e ci allestiamo sulla piccola curvatura poi per andare a, per poi andare in un secondo tempo a staplerare.
Fammi vedere meglio da vicino, tiene così, questa è la parete anteriore, vediamo qua, devo sganciarlo, ok, noi non facciamo diciamo di principio delle cocarizzazioni rudenali, ma siamo molto attenti nella divisione sostanzialmente dell'isolamento dello stomaco e dell'isolamento della regione fino oltre il piloro,
buona sostanza, adesso in questo caso spero che si possa vedere bene. Quello è importante perché
lo stomaco deve arrivare il più dritto possibile sulla regione iatale, in modo che noi riusciamo
a garantire uno scarico, uno svuotamento nell'area pylorica, riusciamo a garantire uno svuotamento
che sia il più fluido e il più regolare possibile. Qua ci sono chiaramente anche le aderenze per non
non farci mancare nulla della colicistectomia.
Andiamo qua Daniele, fammi vedere più di taglio.
Se vi è proposto di piloro, piloro plastica oppure no?
Francamente noi non l'abbiamo mai fatta, non l'abbiamo mai fatta per questi interventi,
ci basiamo molto, come dicevamo, sull'aspetto morfologico tridimensionale,
Quindi cerchiamo proprio di andare a posizionare il più correttamente possibile lo stomaco e il duodeno. Qualora ci fosse un problema nel posto operatorio di svuotamento andiamo eventualmente a fare un'endoscopia con una dilatazione del piloro stesso, ma non la facciamo contestualmente a questo intervento.
Di fatto è vero che ci sono molti studi che fanno vedere che la dilatazione può ridurre l'incidenza di fistole esofago gastriche, appunto dell'anastomosi, questo devo dire dipende molto se il tubo, noi siamo molto attenti se il tubolo non si dilata nella fase post operatoria, ok?
Quindi siamo molto attenti, facciamo comunque delle lastre, facciamo comunque un tubo digerente,
l'abitudine in quinta giornata, in quarta-quinta giornata, a seconda del paziente e delle caratteristiche del paziente
e poi a quel punto decidiamo se vediamo che il tubulo si è conformato bene, si è collocato bene, non ci sono problemi,
sostanzialmente dovrebbe essere tutto ok.
Se invece vediamo che il tubulo si dilata, magari è un atteggiamento un po' sigmoideo, che non ci piace tanto, lo teniamo molto sotto controllo e poi eventualmente lo rivediamo a distanza di qualche mese, un mese o due, e qualora ci fosse la necessità andiamo di fatto a fare una dilatazione del pilore.
Se vuoi metterti anche in quello in alto, Daniele, in questa fase, perché volevo farmi vedere meglio qua.
Sì, mettiti sopra, quello centrale.
Suoni va bene, Pam?
Sì, sempre sotto, sotto, la pinza.
Piano, piano, piano, un attimo, facciamo prendere lei, così, Pam.
Dammi il crochet, dietro un pochino.
Siamo stati un po' perplessi su questo caso, vi dico la verità,
però sapevamo che sarebbe stato un po' complesso, però ahimè tutti gli altri che abbiamo studiato in questi, o avevano delle condizioni che chiaramente necessitavano un trattamento neodiuvante, quindi chiaramente non si può sottrarre, oppure non erano ancora arrivati a una ristagliazione completa.
Però penso che tutto sommato, dietro vediamo poi come sarà, come si confeziona il tubulo e cosa ci, mi auguro che almeno la parte toracica sia un pochino più agevole.
Ma io direi che adesso che le immagini si vedono un attimo meglio, è comunque molto distruttivo anche per chi ci guarda da casa, perché tante volte si trovano delle aderenti così dopo una colicistectomia, qui dopo altri incidenti sono ancora più importanti.
E mi fa molto piacere vedere che usi il crochet, cioè una corrente monopolare per fare questo tipo di visi.
È la stessa cosa che faccio anch'io. Non credo che la visi delle aderenze vada fatta con alta energia, piuttosto che con una cortice tipolare, ma nulla di... è d'accordo?
Assolutamente sì, categoricamente sì. Devo dire che io abitualmente uso anche tanto la forbice, come stavi dicendo tu, però questo strumento mi aiuta tanto perché è un strumento aspiratore, vedete, aspiratore e anche crochet e con questo sistema io, diciamo, velocizzo un po' che abbiamo adesso un piccolo problema con il sistema di aspirazione e con questo sistema io velocizzo veramente tanto le manovre dissettive, quindi mi trovo, devo dire, bene complessivamente.
ce la fa qualcosa di più fine, chiaramente passo con la forbice, sì.
D'accordissimo, d'accordissimo, anche perché con l'aspirazione contemporanea hai anche
meno fumo, quindi tenendo chiusi il coca hai un neopelito neo più stabile, proprio genio,
e stabile, certo.
Vedete, questa è la parete posteriore dello stomaco, io adesso solitamente completo, quando
Quando ho la piccola curvatura più o meno in mano, come vedete ora, vediamo Daniele, farò vedere se riesci più frontale, vediamo qua, faccio anche qua, fammi aspirare un attimo, vediamo qua Daniele, fammi aspirare questo sangue, erano tutte aderenze purtroppo.
ok, adesso andiamo a cercarci un attimo
il piloro
per avere un'idea
che è in questa sede
farlo vedere bene Daniele, qui c'è il piloro
andiamo un secondo qua
se ne va bene
si è qua, posso seguermi
dammi una pinza gentilmente
ecco stai così
questo non è niente
stai su bene col fegato
stai stabile
Senti, in questo caso è già stata fatta una colicistectomia, ma in condizioni normali fai la colicistectomia di routine o la lasci in sede?
Solitamente, dico la verità, la lascio in sede.
Se c'è una litiasi anche asintomatica, chiaramente la vado a togliere,
perché qualora malauguratamente, accidentalmente, tutto quello che volete,
capita una fistola o quant'altro, avere comunque una colicisti litiasica,
come sapete benissimo, in un paziente che poi magari non ha immediatamente
la possibilità di cominciare e ricominciare una nutrizione enterale va comunque a rischio
di una colicistite da mancata alimentazione enterale quindi preferisco sempre in questi
questi casi asportarla.
trazione verso il basso e queste erano tutte aderenze sul letto non voglio esagerare vediamo
ci siamo ok adesso dedichiamoci un secondo la piccola ci dedichiamo adesso un attimo
la piccola curvatura
voglio vedere bene qua
vediamo bene qua, qua dove abbiamo diviso
l'arcata, dietro un attimo
dietro un attimo, vieni
dietro, dietro, dietro
adesso addirittura qua è il caso che tu
quasi quasi la farei dopo
non so perché questa divisione qua
la farei, di solito io qua divido
pulisco bene la piccola curvatura
però in questo caso non so come mai mi viene
mi verrebbe più spontaneo proseguire
con la dissezione della grande
quindi dividere bene tutta la grande
prende la curvatura dello stomaco, portarlo bene in su e poi valutarlo da dietro, perché vedo delle aderenze posteriori molto tenaci, mi mettete il paziente in piano gentilmente? Vedete questo tessuto che abbiamo visto prima che era ischemico, questo, che poi andremo chiaramente a togliere.
si prego
dai la pinza sotto
adesso te lo metto sotto
ok
solitamente lavoriamo con un 30°
e in questa fase
nella fase quindi
in cui andiamo a fare
l'analisi del legamento gastroecolico
ci portiamo
vedete ci portiamo in piano con il letto
in modo da avere
maggior agio su questa sede
no qui non riesco purtroppo
devo entrare qua
quindi lascio a te eventualmente questo e aspetta aspettate aspettate aspetta da
mio introduttore ok scusate è uscito un trocar ok lasciamolo così pulisce un attimo il trocar
gentilmente tutta la tecnologia che c'è a disposizione robot eccetera però ancora il
problema della pulizia dei trocar della pulizia delle ottiche non so se voi avete qualche segreto
No, niente, non c'è alternativa che fermarsi e pulire.
Ok, trazione bene in su.
Lo stomaco, come vedete, noi cerchiamo sempre di manipolare,
qua dammi una pinza, lei è un batuffolo qua sotto,
cerchiamo sempre di manipolare, come dicevamo prima,
lo stomaco sulla porzione mediale, quindi sulla piccola curvatura.
La parte della grande curvatura la teniamo, io dico sempre,
Bisogna assolutamente cercare di evitare di manipolare, perché si va inevitabilmente a danneggiare quello che è tutto il microcircolo dello stomaco, su cui noi nei casi, chiaramente, i pazienti anziani, i vascolopatici, eccetera, facciamo un grande affidamento.
Quindi tendenzialmente, ahimè, bisogna cercare di avere, dammi una pinza qua sopra, qua sotto uso la scalpel. Molta attenzione, io ci credo molto in questa cosa, quindi cerco sempre di stare il più attento possibile, poi, ok, pure così.
Adesso noi andiamo, vedete, questa è la porzione di legamento gastrocolico che è rimasta ancora adesa.
Aspetta un attimo così. Dammi un'altra gialla o un'altra pinza autostatica.
Non capisco se c'è colo. Mi serve trazione sul colo.
Dammi la pinza. Vediamo dentro, dentro, dentro.
dentro, tieni così perché c'è, tieni così, vediamo, qua c'è stomaco, ancora, hai visto?
Purtroppo faccio fatica a realizzare quello che ho detto prima, ovvero di stare vicino all'arcata, che è uno dei punti importantissimi, fondamentali in questo tipo di chirurgia se si vuole fare l'intervento completamente mini-invasivo.
Perché poi portarsi in torace a uno stomaco con tanto tessuto è un qualcosa di, a parte difficile, ma è un qualcosa anche di poco gestibile, quindi è importante adesso magari in questa fase se riusciamo a fare un po' di trimming su questo tessuto gastrico.
Emanuele, scusa, intendi poco gestibile anche poi dal punto di vista funzionale?
esatto, esattamente
funzionale perché comunque
quello è il problema
farlo passare
quando ci sono questi grossi
tessuti omentali logicamente
poi hanno anche dei problemi dal punto di vista
proprio
di
come dire, sterico
un'occupazione di volume
vedete questo è lo stomaco
che viene sollevato
da sotto
ok questo è tutto il suo componente e adesso ce lo tiriamo per quanto possibile verso il fegato
vediamo come lo prende non c'è modo perché oggettivamente qua è molto tosto va tirato
va tirato così mettiti dritto Daniele dritto dritto dritto ok tieni così andiamo a sapere
se può passare da sopra vediamo se ci stiamo dietro con quella pinza e qua vediamo indietro
un po' aspetta aspetta aspetta venire Daniele così questo è il colon che sale ok qua vediamo
se lei riesce ad aiutarmi così e io mi metto nel trocro in alto vediamo l'avvento gastrocolico
è più vicino Daniele piacere di casa tua Elena piacere abbiamo un problema con l'aspiratore
dei fumi ok fatemi vedere indietro un attimo esci con quella mi prendo lo stamaco più vicino scusa
lo trazioniamo un po' in giù vai indietro Daniele indietro vieni così vediamo se riusciamo sollevarlo
vai dentro questo adesso lascialo un attimo lascialo un secondo no no non pulirti aspetta
Un attimo, tieni, stacchiamoci la parte alta, che è meglio passare da qua a questo punto, tieni così, passiamo lateralmente e poi ci pensiamo un attimo a questo tessuto, vediamo, guardami là, ok, stai così, stai così, per me è piacerevole.
Uno dei momenti in cui eventualmente si può fare un po' di trimming è nella fase dell'elomento, è nella fase in cui in toracoscopia a un certo punto bisogna fare entrare la testina,
la suturatrice circolare
dentro al remnant gastrico
e a quel punto
bisogna far uscire dalla mini-toracotomia
il pezzo
e lì di fatto un po' di pulitura
un po' di ripulitura
appunto mentale
la si può eventualmente effettuare
la faccio esterna
esatto
facciamo una mini di servizio
che ci servirà poi
poi per chiaramente togliere la parte neoplastica della lesione e per inserire la circolare dentro il tubulo
e poi il tubulo di fatto viene riportato nel torace e chiaramente completata l'anassomisi.
Certo, e così hai il massimo rispetto possibile dell'arcata.
Esatto, sì.
Il batuffolo, si pulisciti intanto, vediamo, si vai, ok, vediamo se riusciamo col batuffolo a sollevare lo stomaco e farlo, e lussarlo verso il fegato, dietro con questo, vediamo un attimo, quindi così, un secondo, vediamolo posteriormente, si è agganciato posteriormente, fammi vedere posteriormente, qua è molto molto adeso, solitamente qua si libera facilmente molto adeso, e sganciamolo,
scarpe di tenerlo con la mano perché un autostatico se diamo dopo quando ok questa
è la parte della piccola curvatura quindi l'altra e l'altro versante vengo lì adesso
adesso vengo lì, no lo so, va bene, tieni così, vediamo se riesci a metterti Daniele,
se riesci a metterti tipo qua, così, ok lascia pure, trovi sotto, questa è la piccola curvatura
quindi andiamo a inserirci qua e a dividere questa parte, se no lo stomaco non ci ruota
abbastanza verso la regione gastrica e la regione epatica vedere qui sopra
vi fa ispirare qui un pochino aspetta facciamo questa si vede
pur ancora lo strumento ultrasuoni qui a me per il giorgio mi devo avvalere di
uno strumento ultrasuoni che anche se spesso si fa con la monopolare è vicino
Ecco, io in questa situazione preferisco usare la radiofrequenza, ma ovviamente è una questione di abitudine, non è preferibile l'uno o l'altro, è come l'uno è abituato a fare.
Certo.
Sei d'accordo?
Sì, sì, no, no, assolutamente. Sempre l'utilizzo che se ne fa. Adesso qua però dobbiamo ribaltarci perché abbiamo poca visione. Vediamo di ribaltare se si riesce adesso un po' di più lo stomaco. Dietro, dietro.
andiamo a portarlo un po' verso il fegato
come dicevamo prima
forse è ancora adeso
dietro la linea è ancora adeso qua
è ancora adeso qua
molto
dammi una pinza sotto
un secondo solo
abitudinariamente questa parte
questa parte laparoscopica
su un paziente diciamo
aspetta che mi stai spingendo la mano
la parte su un paziente vergine
porta via da un'ora e mezza
a due ore indicativamente
viene così?
qui purtroppo si anche vedi i tessuti sono proprio molto imbibiti molto tenaci non sono
piani chiaramente dietro indietro un po da non tirare troppo mi vede il quale niente vi fosse
per giorgio tu questa parte non l'avevi vista e dove aveva fatto l'infodinatomia su batteria
epatica. Abbiamo fatto tutta l'infodinatomia sul tripode, sull'arteria epatica, ci siamo
spinti il più possibile. Abbiamo qualche problemino perché purtroppo non funziona
il sistema, penso che sia un problema di filtro. Ok, adesso che lo stomaco è bello mobilizzato,
vedete qua si vede bene questo piano, quindi lo faccio subito, anche se è fuori tema,
Diciamo che stiamo facendo un'altra cosa, però da microchè qua, andrei a sganciare questa zona anatomica, sfruttarlo, anche se mi piace, ed è quello che diciamo sempre anche gli specializzanti un po' più indietro, di cercare di svolgere, tieni così, passo dopo passo, come anche tu hai insegnato,
insomma passo dopo passo
tutti i passaggi, gli orientamenti
le belle chiavi in testa
qua non vedo bene il piano
certo però è facile
ruotare e scorrere
quando è in favore
quando è in favore vale la pena
esatto che non è saltare
di palo in frasca
ma approfittare della posizione
per completare il lavoro
anche qui siamo forse molto vicini
aspetta, vediamo di collocarci
dietro un po', dietro un po', si si
l'arcata è lontana
possiamo tenerci un po' più alti
così
questa è la parte
che voi forse non avevate, non l'avete vista
perché noi non l'avevamo ancora collegati
è una parte di tessuto
che era adeso alla
alla parete addominale, c'è una rete
sulla parete addominale
questa parte qui era tutta adesa in quella sede
dietro la nera
molto molto il tuo occhio esperto anche tramite un monitor malfunzionante
se se se se moltissimo piano piano col batuffolo super piano sei instabile perché
Perché sai, il timore, chiaramente, avendo fatto l'emicorectomia destra,
il timore che potessero aver fatto dei danni, dietro un po', Daniele,
dei danni sull'arcata, eccetera, eccetera.
Certo che alla fine è una cosa più delicata,
con la cura con cui cerchi di conservarla, di non fare lesioni,
per la vitalità del tubo, no?
Esattamente.
Andiamo qua, Daniele.
Tu dove sei col batuffo?
tieni, aspetta che ti spostiamo un po', dietro un po' Daniele, fai vedere, mettiamo Pamela su, ecco, senza esagerare con questa tensione, cerchiamo di capire qui anatomicamente come siamo messi, un secondo, tieni così, vediamo, mettiti più dritto Daniele, ok, più qua, dimmi, vediamo, più vicino Daniele, dove, qui, qui no,
un secondo un secondo ok tieni così qui entriamo già in una zona calda dietro dietro un attimo anche
perché io francamente non vado mai a esagerare nella dissezione intorno alla vena perché poi
quando andiamo in torace fai sempre un po' di trazione, vediamo qua, si fa sempre un po' di
trazione, esatto, è un bel problemino, provo a fare un colpo di verde se riesci, shiftare,
adesso qua abbiamo shiftato ancora il verde
andando su quello che c'era
ma qui apparentemente
si vede nulla
anche perché questo va direttamente sotto
quindi qua si può dissecare
shift pure Daniele
tu stai sollevando bene Pam
vediamo, tieni
ti faccio vedere
vediamo
sembrava che ci fosse l'avena
in realtà l'avena è un po' più su
questo è un po' di veletta, dietro un attimo, si è qua dentro in questa area, qui vedete che c'è il duodeno che ruota, gira, quindi io, vedete che qua c'è la C duodenale, quindi io sostanzialmente qui mi fermo, non vado a esagerare e comunque magari se c'è necessità faccio qualcosa dopo.
adesso ritorniamo si pulisci ti pure torniamo un attimo a rivedere sulla regione sulla regione del
punto della della milza si ci potete dare un pochino di anti trend per cortesia l'ideale
sarebbe che esatto che ne riuscisse allora fra una mano di questo genere si gira partiamo così
di solito lo tengo non spinto come fanno i bariatrici ma a 30 gradi più o meno va bene
così, c'è tanto mento. Vai su, vai su Daniele, per piacere. Tieni così, dammi lo scalpel. Vediamo,
fondogastico, lo trazioniamo il più possibile verso lo iato, tieni così Pamela, e poi con una
Una pinza, posteriormente cerchiamo di fare una contropressione sul piano pancreatico, in questo modo.
Una pinza qua, questo via così.
Ok, dammi porre lo...
Ok, sì, sì, stai a porre così.
Perfetto, si vede bene.
Si vede bene, ecco, questo è un piano, è l'incrocio, dove poi di fatto c'è, si ritrova abitualmente anche la gastro-piploica di sinistra, che rientra.
rientra, viene sacrificata.
Diciamo che il verde endocianina che abbiamo fatto prima ci serve esclusivamente per vedere la bontà dei vasi,
la sede magari in qualche zona, altrimenti noi lo facciamo appunto quando abbiamo finito la dissezione
per andare anche a idealmente identificare un punto di anastomosi,
Perché poi una delle difficoltà di questo intervento è quella di, diciamo così, immaginarsi il punto.
Vai vicino, Daniele, non vedo.
Dammi una garza, veloce.
Elena, tienimi il troppo.
Elena, tienimi il troppo.
No, Pam, tu devi tenere sotto.
Tieni sotto la pinza, tieni sotto.
Tira un po' il troppo.
Ok, vediamo.
Ok, vediamo sotto, Daniele.
Questo tienilo così, tienilo così, aspiratore, aspiratore, lascialo, vai aspiratore, vediamo qua, tieni subito lo stabile, dammi lo scalpel, dammi lo scalpel, grazie.
Lo devi pulire.
Piano, piano, piano, piano, piano.
Ispiratore.
È la bipolare.
Vediamo.
Vediamo, vedi che sta sembrando qua.
Era il suggerimento della tua notizia, vuoi la bipolare?
No, mi dai...
Perché è antico.
Sì, sì, no, è la...
Vai, bipo.
di polare di polare e beh ascoltiamo la vip o questo sfiatate andiamo a fare un po di mostrasi
anche qua sotto che in effetti sta lavorando bene c'è un vaso da lì dammi questo lo vedremo
aspiriamo l'aspiratore,
adesso, fatemi vedere, vediamo, vediamo Daniele, così, dammi una pinza qua sotto, agile,
andiamo a passare sotto con questa
ok
vediamo, vai sotto Daniele, vai sotto
stai in piano, stai in piano
questa è la garza che abbiamo messo
ok, dammi pure se è in alto, sì
andiamo sopra
vedi se riesci a mettere l'aspiratore sotto
così ci aspiri, grazie
sì, ti ripeto che riprendo qua in alto
Daniele
la garza che vedete in alto è quella che abbiamo messo precedentemente
durante la dissezione del fondo gastrico
e ora andiamo
il fatto di recuperarla
disturbati adesso
certo
io non avevo visto
all'inizio la situazione anatomica
ma dato che
frequentemente la liberazione
superiore
la parte superiore
diciamo che il gastroplenico
è una parte
dedicata e diventa
difficile quando è tutto mobilizzato
fai sempre così
No, in realtà è in parte come dici, ovvero di base nei pazienti proprio vergini
la parte posteriore dello stomaco è più agevole e quindi prepariamo quando facciamo i vasi
poi ci portiamo verso il fondo gastrico posteriormente allo stomaco
e lì liberiamo i primi 3-4 vasi brevi, non di più in realtà.
e poi andiamo, quando facciamo la liberazione del gastrocolico, risaliamo e ci ricolleghiamo ai vasi precedentemente sezionati, vai qui in alto, quindi non faccio tanto durante la parte alta, non faccio tanto ma mi limito a isolare i primi 3-4 vasi brevi, tieni così, vai sotto, vai sotto, vai così, dammi lui, scalpe.
Grazie per la scelta del caso, già di per sé è difficoltoso, è una patologia più complicata, è molto importante, grazie per l'intervento.
Grazie, tirate un po' meno, tirate un po' meno, occhio, occhio, qua siamo attaccatissimi, buonasera completamente.
Ok, fammi togliere una garza con una pinza, togliamo un po', facciamo un po' di pulizia per piacere, anche perché a noi di base piace molto tenere il campo il più pulito possibile, però vedo che avete pienamente capito il caso, che è un caso, ahimè, quello che il piatto del giorno potevamo appunto presentare.
Ok, facciamo una semplice ispirazione. Adesso vi diciamo, poi facciamo un check e bostosi là dietro.
Fammi togliere questa garza, fammela togliere, se riesco a toglierla.
Tienete il trocker, tenete, brava, ok, tua.
Adesso controlliamo, adesso facciamo un check sulla mobilizzazione completa dello stomaco nella parte posteriore.
Questo è tutto un momento che poi dovremo sicuramente andare a togliere.
Allora questa vedete che la parte posteriore dello stomaco è bella, ha un buon colorito, come sempre prendo lo stomaco verso la piccola curvatura, trazioniamo, questo è un momento che shiftiamo in avanti, questo è il nostro stomacchino, è bello voluminoso devo dire e vedete che è completamente sganciato.
Ok, quindi a questo punto lo riabbandoniamo in quella sede, sulla grande curvatura, questo vediamo se riusciamo a toglierlo, sulla grande curvatura siamo arrivati sostanzialmente fino al piloro nella mobilizzazione.
Tieni un attimo qua, dammi la pinzola gialla, indietro un po', Daniele segui qua. Facciamo un cambio di bombola, cambio tecnico, indietro Daniele, vediamo qua sulla piccola.
Qua per le aderenze sul fegato vedete come purtroppo è rimasta anche un po' di glissoniana, il tessuto è un po' scabroso, ma qui noi cercheremo, questo era adeso alla parete, alla parete addominale, quindi noi qui cercheremo di tenerci magari un pochino più verso la piccola curvatura e poi andremo a chiudere.
Io come dicevo prima, noi facciamo sempre dei tubuli molto piccoli, o tendenzialmente, dammi pure lo scalpel, non più di 4 cm, andiamo a liberare quest'altro vaso, lo sfiatiamo, ok, vediamo dove è la piccola curvatura qua, non si vede neanche là, poi dovevamo diviso prima, no Pam?
Qui dovevamo diviso prima i vasi, andiamo un altro colpo qui, avrò poi bisogno, prima di andare a tubulizzare, una delle cose fondamentali è quella di svuotare chiaramente molto bene lo stomaco in modo che non sia troppo disteso.
perché questo ci compromette chiaramente il confezionamento del tubulo.
Il tubulo, come sapete, lo dico per i neofiti su questo tipo di chirurgia,
il tubulo è importante che venga confezionato nel modo più simmetrico possibile,
quindi deve essere il più possibile anche simmetrico parete anteriore e parete posteriore
e questo di fatto è una delle cose più difficili da realizzare,
Bisogna cercare di stare molto attenti perché si arriva di solito a questo momento in cui si allenta un po' la tensione, scende un po' anche la tensione, si rischia di magari tubulizzare ma non tubulizzare bene.
Quindi secondo me, una cosa veramente molto importante è cercare quanto è possibile tubulizzare in modo più simmetrico possibile.
Così, vediamo qua, vediamo se posso già anche fermarmi.
Allora, a seconda del caso, questo è chiaramente un SIDAT1, una lesione che si spinge a un epicentro di fatto sovracardiale, quindi contiamo che non dobbiamo sicuramente andare a livello sopra l'Azigos, ma non dobbiamo andare in altissimo.
Di fatto negli ultimi anni il numero di pazienti che si presenta con uno spino cellulare è ormai crollato, di fatto, piccola curvatura, è di fatto crollato, sono pazienti che hanno, dammi un batuffolino, hanno un'ottima risposta con la chemioradio, quindi raramente arrivano al chirurgo, quando arrivano comunque sono casi molto particolari.
Tendenzialmente in quelle situazioni noi chiaramente abbiamo la necessità di andare o molto molto molto in alto nel torace, che è quello che io preferisco, o raramente anche nel collo.
Diciamo che tendenzialmente su un intervento come questo per un adenocarcinoma è sufficiente stare sopra alla azigos.
Qua vediamo molto bene il duodeno, qua c'è il piloro e la nostra cosa è di fatto che il piloro sia propinqui verso, vai subito bene Daniele, allogliato.
Vedete questo qui è il pilastro diaframmatico di destra, qui forse c'è un po' di adesione, però tendenzialmente sia propinqua.
E noi a seconda di dove dobbiamo arrivare possiamo decidere di stare più o meno vicini alla regione pilorica.
Chiaramente più stiamo vicini al piloro, più sacrifichiamo anche dei vasi, eventualmente, della piccola curvatura, più riusciamo a fare un tubulo slim, a fare un tubulo che riesce ad andare effettivamente in alto.
Quindi questi sono un po' i principi che vanno seguiti.
Ecco, dammi un secondo scalpel, questo lo possiamo sganciare.
Vediamo qua, la carta è di lato, questa è la parte anteriore dello stomaco, vediamo, la carta è qua, questo si può togliere, ok, ok, dammi la pinza, il guanto, ok, vai, ok, c'è il cambio della strumentista, quindi la Elena adesso lascia e entra un'altra senior che è la Giusy, ok,
Ok, questo è il tessuto di grande curvatura, poi lo vediamo.
Ok, vediamo la piccola curvatura che è qua.
Qua c'è il nostro tessuto, che poi andiamo a eliminarlo adesso,
vado a toglierlo proprio per agevolare poi anche il passaggio a livello dell'oiato.
Mi dai l'ultraciso per piacere?
Vediamo se riusciamo a prenderlo bene nel punto giusto, è molto raccemoso, è un po' pieno di vasi in effetti.
Lasciamo pulirlo un po' meglio perché questo è molto molto quartato in un certo senso.
Vi fate aspirare?
Sì, in quantitativo di tessuto anche vi è per portare lì.
Sì, questa cosa in realtà la faccio quando facciamo le mini invasive, preferisco toglierlo o comunque mobilizzarlo in modo da agevolare poi il passaggio sullo iato e la mobilizzazione poi entra. La scolazione è molto buona, vedete che sanguina anche generosamente.
Dammi ancora lo scalpel.
Se ti perdonami, ma questa parte viene via poi, una volta che prendi il tubulo.
Sì, sì, sì.
Perché preferisci ugualmente mettere un tessuto così?
No, ma infatti adesso ti do pienamente ragione.
Allora, quando è agevole lo faccio.
Questo in effetti è abbastanza ostico e mi fermo.
Ti do pienamente ragione perché mi rendo conto che è molto, molto tenace e anche spesso.
Mi aiuta a toglierlo nel confezionamento del tubulo.
Mi dai ancora l'ultra?
Se riesco a farlo in modo che non entro nel tessuto,
perché oncologicamente è un passaggio che anche qua diventa discutibile,
cerco di non entrare mai nel tessuto, ma di stare molto adeso allo stomaco,
cosa che in questo caso, devo dire, è difficile.
E quindi desisto da questa cosa.
Fai aspirare.
Stai più alta così.
Mi abbiamo fatto sanguinare.
in effetti, vediamo, ha un apporto ematico, è molto spesso, quindi questa cosa mi avrebbe aiutato, però chiudiamo qua, fammi aspirare.
Adesso andiamo a identificare bene il punto in cui entriamo con la suturatrice per la tubulizzazione, chiedo all'anestesista gentilmente di scendere con il sondino,
o al dottor Siboni
che lo vedo qua
in modo che andiamo a detendere bene lo stomaco
prego vieni
si, se riuscite a scendere con il sondino
si, c'è l'endoscopio
forse è meglio se ci mette mano
il dottor Siboni
abbiamo fatto sanguinare, abbiamo sporcato
abbiamo fatto un gesto inutile
il coppio oltretutto si guida
ancora di più
nel sezionamento del duolo
in realtà io
non lo tengo dentro
non tengo dentro niente, andiamo a mano libera, non abbiamo una guida, non mettiamo un tubo, poi vedrai la pinza e cerco di seguire le dimensioni della pinza che mi guidano un po' sulla dimensione di confezionamento del tubo lo stesso.
e facciamo così non andiamo a darmi una clip va anche metto una clip qua nemmeno coro esatto uso
la pinza e vicino non calibriamo mettendo una pinza e utilizzo quella come indicatore di
dimensioni un aspiratore di pulirti poi andiamo sgonfiare bene lo stomaco che è una cosa molto
Molto importante, sapevamo che la lesione scendeva di un paio di centimetri al di sotto del cardias, vediamo un po' di tessuto, un po' di plicatura, la valva, il tessuto qua non è un gran che ma è tutta la zona di adesione sullo stomaco, la calcata la teniamo, dammi una pinza.
La cosa importante in questa fase che ci siamo mossi, anche un po' di più del solito, è di essere sicuri quando ci va a tubulizzare che l'arcata e tutto il tessuto sia esterno, non vada a finire sotto lo stomaco, ma sia esteriorizzato, quindi sia fuori.
Anche qua sotto, Daniele, controlliamo, è tutto fuori e bene esteriorizzato.
Mi dai una garza bagnata, strezzata, che asciughiamo lo stomaco così magari si vede un po' meglio.
Io mi marco la piccola curvatura con due punti di prurlene 2.0 che adesso andiamo a mettere, che mi servono per fare una trazione sullo stomaco, come dicevamo prima, per cercare di rendere più semplice la tubulizzazione e anche il più regolare geometricamente possibile.
Vediamo, dietro un po', dietro un po', dietro un po', dietro un po'.
Sei sceso con lo sondino? Sei già aspirato?
Ok.
Il dottor Siboni ha aspirato lo stomaco, adesso verifichiamo un secondo la posizione, vediamo, quindi abbiamo detto piloro qua, noi ci siamo interrotti, abbiamo interrotto qui l'arcata, qui è un po' espessito per la lesione sulla glissoniana,
dammi pure un punto di prolene
quindi questo sarà il punto di ingresso
metto un punto di prolene a monte
e un punto di prolene a valle
per velocità faccio un nodo extracorporeo
un nodo di roido è modificato
un po' di fisiologica
se si può
vediamo
dammi pure la forbice
e ne mettiamo un altro a valle
la sottratrice è già pronta
vediamo Daniele più vicino
Solitamente quando andiamo ad utilizzare delle cariche colore blu, viola, io preferisco mettere delle 45-46 come in questo caso, con una carica che non fa scivolare il tessuto sotto la carica.
una pinza che stringe tanto, deve stringere tanto il tessuto, deve andare chiaramente a dargli una buona compressione.
Qualche volta è necessario mettere una carica nera o una verde come prima di apertura appunto dello stomaco.
Questo è uno stomaco abbastanza, devo dire, spesso.
Vediamo come si comporta la blu e poi vediamo, esce pure, forbici.
Come dicevamo prima il trocar di destra lo teniamo abitudinariamente in ipocondrio destro, lo teniamo un po' più laterale e un po' più basso rispetto a quello che si fa abitudinariamente perché con queste strutturatrici elettriche di fatto hanno un ingombro leggermente superiore e quindi sostanzialmente mi serve un po' più di agio per poterla articolare, per poterla entrare.
Comunque idealmente noi entreremmo qui, per vedere bene Daniele, facciamo prima un colpo di divisione della piccola curvatura, cerchiamo di portarci su quello che poi è l'arco, qui purtroppo rimarrà un po' di tasca ma è così conformato lo stomaco ahimè, io andrò ad aprire la piccola curvatura in questa direzione, quindi mi cerco di portarmi su quello che poi diventerà l'angolo cui io vado a confezionare la mia curva.
di staplerata, di tubulizzazione, quindi prima mi porto verso la grande curvatura a circa 45 gradi, più o meno, mi porto verso la grande curvatura e una volta raggiunto a più o meno 4-5 centimetri del primo punto, poi vado ad avvicinarmi intorno ai 4 centimetri e completo la tubulizzazione.
E quella tasca non ha nessuna influenza sul suo pavimento?
No, questa devo dire alla fine, vedrai che non saremo in modo di farvi vedere il digerente nei prossimi giorni, ve lo condivido volentieri.
Se lo stomaco sale dritto, quella tasca di fatto rimane in piccolo reservoir, ma sostanzialmente non determina nessuna alterazione, come dire, meccanica allo svuotamento.
Vedete questa è una sottratrice, la devida articolabile, elettronicamente mi permette il fatto di orientarmi, questa è sotto Pamela, la pensa sotto, io vado sopra, il primo colpo può essere un po' indaginoso, fammi entrare, portati dentro, ok, adesso io mi abbasso, adesso si articola a 60 gradi, esatto,
Abbiamo ritirato un po' il trocker, molto spesso, molto spesso, molto spesso, indietro un attimo, vediamo, vediamo Daniele, devo capire bene dove è qua lo stomaco, vediamo Daniele, vediamo, vediamo qua Daniele,
Lo stomaco è più lontano, perché uno degli incidenti che possono capitare è chiaramente di andare a chiudere troppo lo stomaco, ma lo vedo più lontano, la soccuratrice arriva a staplerare fino qua, più angolato di così, ahimè, non riesco.
Vediamo se riesco a recuperare un po' di parete anteriore, perché un pochino mi è sfuggita, forse molto spesso.
molto spesso, cominciamo così, vediamo Daniele, aspettiamo i canonici 30 secondi,
fammi vedere qua lo spazio esterno, poco, un pochino, il sondino è fuori, grazie,
lo chiediamo sempre, va bene così, anche se apparentemente è poco, pulisci sempre la
Ok, dammi la pinza sotto, Pamela, vieni qua, vieni qua, ok, prendi il nostro angolo inferiore, ok, così.
Adesso andiamo a cercare di stendere il più possibile il tubulo verso il basso, in modo da raddrizzarlo,
e qui questi prossimi passaggi saranno veramente fondamentali.
Qui c'è tutta questa zona notevolmente spessita che un po' di fastidio ce lo darà di sicuro.
grazie Giusy
grazie
ok
adesso ci orientiamo già un pochino
verso l'alto
e andiamo ad inforcarci
trazione bene Pamela verso il basso
più che poi
vediamo
entriamo bene tutto
purtroppo mi sarei
forse tenuto un pochino più marginale
ma devo dire qua mi tengo
aspetta che forse mi giro ancora un po'
vediamo
Vediamo Daniele, fammi vedere sopra. Sì, direi che va bene. Molto spesso.
Posso disturbarti? Certo, certo.
Ma perlomeno per quel che so io il problema qua spesso è quello della parete posteriore che può risultare ridondante e quindi un tubulo un po' troppo...
abbondante
sì
abbondante
hai degli escamotage
tuoi particolari appunto
per cercare di diminuire
questo rischio? In realtà
l'unico sistema è proprio quello di
guardarlo perché noi di fatto come abbiamo
fatto adesso, vedi io purtroppo qua sono un po'
costretto da questa parte anteriore
ma gli escamotage sono quelli
di controllarlo, di verificarlo
continuativamente, di verificare che
l'asse con cui si entra
è quello regolare ed eventualmente utilizzare, dietro un po' con la pinza, utilizzare se è necessario anche una visione quindi regolata anteriore e posteriore come facciamo adesso in modo che cerchiamo di capire effettivamente se posteriormente siamo troppo abbondanti.
Qua, devo dire, forse siamo un po' più abbondanti del solito, ma io qui ho una cotenna veramente molto molto dura che non mi fa quasi mordere la sotturatrice, quindi mi devo tenere oggettivamente, questi sono 3,6 cm, il tubulo finisce qui e cerco quindi poi di tenermi su questo asse.
Facciamo questo colpo che in effetti è un po' complicato e poi vediamo sulla parete posteriore come siamo messi.
Anche con questo tessuto più spesso usi la stessa carica?
in funzione del tessuto stesso, quindi, dietro un attimo, devo dire che fino ad adesso ho avuto dei buoni risultati, quindi così, mi dai un attimo l'aspiratore, controlliamo come diceva prima la parete posteriore, vediamo Daniele per prendere qua,
cerchiamo di andare a recuperare il più possibile, ecco, non avere questo tessuto, ad esempio, è una di quelle cose che in effetti aiuta anche a vedere meglio, avrebbe aiutato a vedere meglio, avrebbe aiutato anche a essere il più precisi possibile.
Un po' di sangue, poi andiamo a vedere.
Ok, dammi ancora la sottolatrice.
Io solitamente faccio 4-5 colpi, poi mi fermo, facciamo un'altra dose di verde endocianina
per verificare la bontà della vasculizzazione del tubo.
E di cerchiamo già di avere un'idea di dove andare a confezionare almeno un'area, la zona della stomosi.
A quel punto eventualmente sulla parte più craniale mettiamo un punto di repere che ci aiuta, vediamo Daniele, stai più simmetrico, spediamo un attimo, un attimo, aspetta un attimo, ancora un po', ancora un po', fammi vedere, Daniele fammi vedere, stai bene attrazionato, devi stare attrazionato verso il basso, vediamo.
Come dicevamo questa pinza è 3.6, quindi indicativamente il tubulo andrà e continuerà su questo asse, controlliamo come dicevamo prima la parete posteriore, vai sul lato mio sinistro Daniele, dai un controllo, ma direi che va bene, siamo adeguati.
Ok, lasciamo lavorare un po' la macchina, ci consigliano tutti i 30 secondi, più o meno ci siamo, ci siamo? Francesca, ci siamo? Francesca tiene i denti, ok.
Ok, poi io sono abituato a mettere dei punti di prolene nelle intersezioni, questo perché nel tempo toracico ci aiuta a capire quanti ne recuperiamo e a capire effettivamente quanto tubulo c'è ancora in addome, quanto tubulo invece è già stato recuperato.
ed è anche un punto
diciamo
sicuro, abbastanza sicuro
ci sono dei casi in cui la risalita
dello stomaco può essere veramente
complessa
quindi
e quindi di fatto
avere qualche aiuto in più di trazionamento
può essere molto
dobbiamo chiuderci un po'
dobbiamo chiuderci un po' perché un po' di plica
certo, diventa una trazione
e una misura al tempo
sì, esatto
esatto porcare ok adesso il tubo si vede molto meglio cerco di te cerchiamo di incastrarci anche
da niente bene sull'inserzione precedente non fare fare meno possibile in un secondo
Secondo, lei ce lo traziona un po' troppo così, ok, secondo me così va bene.
Ok, chiudiamo, vedete che te lo sposto, Daniela aspetta.
Ok, bravissimo, direi che ci siamo.
La cosa migliore in questi casi, ahimè, è guardare.
Questa è la nostra pinza 3.6, la sottratrice ha una buona presa,
sento che morde bene il tessuto, ma si chiude senza difficoltà, quindi ritengo che questa carica sia adeguata.
Adesso ne diamo un'altra, magari non completa o si completa e poi facciamo il verde.
Ok, aziona bene così, adesso il basso, se è ancora la strutturatrice, sciacqua bene sempre, prima sì.
È uno stomaco, devo dire, bello un pochino martoriato, però devo dire che la parte sulla grande curvatura
mi sembra buona
ahimè sì
ahimè sì
dietro un attimo
dietro un attimo
dietro un attimo
ok
traziona bene verso il basso
vedete che in questo modo si fa proprio uno stretching
dello stomaco che
è un organo da questo punto di vista eccezionale
vai su Daniele, vediamo se sono dritto
abbastanza
sì, ci allarghiamo magari un perino
aspetta che la chiudo
andiamo a fare un check, forse leggermente chiusi qui, aspetta che mi allargo un pelino, ok, mi piace di più, toglila pure, adesso vediamo dietro Daniele, ok direi che va bene, direi che va bene e facciamo quest'altro colpo,
Siamo pronti noi per il verde, se ci date un minuto e vi diciamo quando partire, se voi preparate la chiala, perché è facile fare degli errori di valutazione in addome, non si riesce mai bene a capire se lo stomaco c'è ancora a fondo, quanto fondo c'è ancora, quindi bisogna ogni tanto fermarsi.
Dare un'occhiatina nei casi meno standard, vai su Daniele, vai su un attimo, ok secondo me potremmo anche quasi esserci con un altro colpo, verifichiamo qui perché consideriamo che il cardio sia a questa altezza e scendeva 2 cm, quindi comunque dobbiamo tenerci anche a una distanza adeguata.
E secondo me ci potremmo anche essere, poi si completa comunque come dicevamo nella mini-torco dove andiamo a fare il training eventualmente o mentale e anche gastrico.
Se potete faccio il verde gentilmente, 4 ml, dietro un attimo, poi se tu hai già qua c'è un po' di tessuto a vitale, dici quando è finito di iniettare?
Shifta pure sul verde, come dicevamo ci vogliono sempre circa 30 secondi, ok meglio così, sta arrivando, ecco questo che avete visto prima era lessivo, vedete qua l'arcata, adesso prenderà il verde tutto il tubulo, vai su bene, devo dire che ha una buona presa, dietro un attimo, vedete che ha una presa completa.
Una volta, pensate, è capitato che noi siamo dovuti interrompere un intervento per un problema cardiaco serio e praticamente eravamo come in questa situazione identica.
Non c'era ancora il verde e abbiamo, il paziente ha fatto la procedura cardiaca e dopo una settimana l'abbiamo rioperato e questa parte di stomaco era vitale, era perfettamente vitale.
Questo per dire comunque quando lo stomaco ha un buon microcircolo, io mi fermerei così, shift pure, mi fermerei così, mettiamo dei punti sulle intersezioni, si possiamo, il tecnico ci consiglia, prego, si la mono, questa è mono, e questa qua invece, vabbè però, vediamo.
Rimango sul colore? Ah ok, quindi sì, questo è il tecnico della colonna in sala.
Ok, perfetto, torniamo alla colorazione standard, quindi i colori naturali, gentilmente, e metto come dicevamo sulle intersezioni i punti di problema.
Noi in passato quando c'era stato un momento in cui allargavamo tantissimo l'oiato per far passare il tubulo,
poi diciamo è andato un po' più di moda quello di stare molto tight, quindi molto stretti,
quindi non allargarlo, poi in certe fasi abbiamo messo anche dei punti sull'oiato per andare effettivamente a chiuderlo.
in un caso come questo in realtà non lo tocco, non metto punti né in addome né in torace.
Mi dai un altro punto?
Ci limitiamo sostanzialmente a valutare che il tubulo passi e poi eventualmente in toracoscopia
togliete se puoi la memoria, no non tirare, vabbè, in toracoscopia eventualmente apponiamo
un punto sull'oiato per andare a renderlo e magari solidarizzare anche il tubo lo stesso all'oiato.
Questa è una cosa che ultimamente faccio più frequentemente in qualche caso in cui la lesione è molto piccola
faccio anche un'incisione a monobinario sulla pleura in modo da andare a ripleurizzare completamente lo stomaco
a ripleurizzare lo stomaco, cioè proprio cercare di riallocarlo completamente nella sua sede mediastinica.
Tant'è vero che quando si fa poi il tubo digerente, si fa una lastra banalmente,
nel posto operatorio quasi il tubulo non si vede, tanto scende medializzato,
quasi non sembra neanche, è indistinguibile da un soggetto normale.
Questa è una cosa che garantisce ai pazienti sicuramente uno svuotamento migliore,
e una qualità quindi di vita nettamente superiore.
Anche nei casi in cui si debba andare molto in alto,
non so quali sia anche la vostra esperienza,
ma anche nei casi in cui si debba andare quasi al collo,
la mia preferenza è sempre quella di fare l'anastomosi
oggettivamente intratoracica,
nel senso che comunque l'anastomosi veramente alta in torace
risulta confezionata praticamente nel collo,
Poi la si ritrova veramente 3-4 centimetri sotto la sfintereoesofagia superiore.
Bisogna chiaramente avere qualche accorgimento.
Tieni così, mi piacere.
Anzi, si, mettiamo sotto.
Noi facciamo anastomosi in torace, o comunque anastomosi esofagogastriche circolari.
A me personalmente non piacciono molto le laterolaterali, questa è una cosa che vedremo poi nel torace.
Sia per il discorso degli anelli, la questione di avere degli anelli da mandare da un punto di vista proprio oncologico, sia per un discorso funzionale, quindi la stomosi circolare chiaramente è quella che dal punto di vista meccanico è esattamente più fisiologica.
e poi c'è un aspetto non secondario che è sempre il nostro cruccio, è quello cioè del caso in cui ci fosse una fistola.
Il caso in cui ci fosse una fistola, chiaramente avere da trattare una anastomosi più simmetrica come un'anastomosi circolare
rende chiaramente il posizionamento di uno stent o di un endosponge o quant'altro molto più semplice,
molto meno indaginoso, molto più fisiologico.
Su una latero-latero è un pochino più complesso, qualche volta la protesi aderisce meno,
lo sponge può dare dei problemi, quindi la preferenza è sulla circolare.
Soltanto d'accordo, perché in una latero-laterale la protesi funziona?
No, no, no, perché poi come sapete benissimo c'è la questione più importante,
proprio l'endolick, evitare l'endolick
e se è un laterolatero
l'endolick è un qualcosa che
esiste
eh sì
altri due
poi ci fermiamo
di un controllo della vascularizzazione
questo punto
è evidente
sì, scusate se ci siamo
un po' allungati su questa fase
Che ahimè è stata un po' più anche indiginosa del previsto.
Grazie Pier Giorgio.
La difficoltà è stata decisamente rapida. È chiaro che in un caso di CER il tempo sarà minore, ma non è che ti sei tanto allungato sulla dissezione, assolutamente no.
Mi fai aspirare, vedete che l'oiato è bello ampio, io adesso tieni così per me, anzi no, tieni da sotto, questo è il mio posto, facciamo un check e noi d'abitudine lasciamo un drenaggio per via trans-addominale, quindi mettiamo, lascerei anche un drenaggio, visto che c'è un po' di sangue qui, adesso andiamo a controllare.
questa cosa non mi piace tanto, c'è un po' di colorazione un po' brunastra della minza che spesso vediamo, però solitamente sono cose o temporanee o parcellari, come in questo caso vedete sul polo superiore, però non mi sentirei dire di dover fare nient'altro, dietro, mi dai una grazzina?
nella fase iniziale
cioè nella fase
quella che abbiamo fatto prima
adesso ci andiamo
diciamo che non la faccio prima
non la facciamo prima
perché farla prima
ma nei casi in cui c'è capitato qualche caso in cui abbiamo poi dovuto fermare lo pleuro, perché tante volte i pazienti anziani
dei picchi ipotensivi hanno problemi proprio emodinamici se si apre involontariamente la pleura.
Quindi una volta verificata di fatto la resecabilità mi fermo e sostanzialmente completo la parte addominale,
cioè cerco di far soffrire meno il paziente durante tutto l'intervento.
Adesso invece l'anestesista, ma è bravissima, ci maledirà perché andiamo chiaramente a violentare le pleure e ahimè le apriamo e quindi lei è già pronta.
C'è il dottor Di Palma, che è anche lui un senior e lo ringraziamo. Mi dai una garzina? Mi sembra che sia a posto. Allora lasciamo una garza lì, voglio abbandonarla e poi facciamo il mediastino. Mi dai una garzina gentilmente? Quante ne abbiamo dentro Giuseppe? Solo mezza.
Ok, dammela, dammi questa, un attimo qui per vedere, volevo farvi vedere una cosa, vediamo come si atteggia, mi piace capire come si atteggia, vediamo Daniele dietro un po', dietro un pelino.
Questo è il secondo punto, vediamo come sale, vediamo, vedete che, fai vedere Daniele, fai vedere il duodeno qua, fai vedere il su, fai vedere il su, vicino, vicino, qui c'è il pilastro, vedete che io con questo mio punto, col primo punto che ho messo io arrivo di fatto, vai su bene Daniele, arriviamo al pilastro destro e questo è l'obiettivo, in questo modo lo stomaco poi sarà bello dritto e quindi tendenzialmente ci aspettiamo che tutto venga di conseguenza.
Vediamo su qua, e adesso cerchiamo di completare il più possibile.
Tieni pure così, questo lascialo pure a me, vai dentro nel diaframma, ok.
Adesso dammi pure lo scalpel, adesso controlliamo, vediamo, questo è il piano ortico, devo dire che siamo già belli attaccati.
Ecco qui abbiamo già aperto la pleura, andiamo a farle a qualcuno che tiene sotto un aspiratore.
Vediamo qua di lato, vediamo qua di lato, vediamo qua, vediamo Daniele, vediamo dentro Daniele,
anche questo voglio toglierlo, riuscite a sfiatare un po', mettete dentro, non muovemi questo Josy,
Per piacere. Vediamo. Lavora bene con quella. Non muovetevi questo. Mettete... qualcuno si dava che tiene qua giù. L'aspiratore qua sotto. Vai, dammi l'ultra scarpe. Vai, vai su Daniele, vai su. Dai, vai su Daniele. Lascialo stare adesso quello, quello prendiamo. Vediamo qua Daniele, fammi vedere qua. Dai, fatemi vedere. Occhio, occhio. Batuffolo, lavora meglio col batuffolo.
Prepara un dito di guanto.
Fammi vedere davanti.
Adesso arriva una persona, arriva.
Guarda che siamo con poco pneumo, siamo con poco pneumo, siamo con poco pneumo.
Così, vieni così.
ok, questo lo stacchiamo
esatto
adesso controlliamo
diciamo che la parte che faccio in addome è questa
poi magari faccio un po' di disegno
sì, perché di fatto poi quando sei
è proprio quella zona grigia
che dicevamo prima, una zona di difficile
magari raggiungimento sia dall'alto che dal basso
e quando si è più comodi
la si fa, tendenzialmente dall'addome
come veniva suggerito prima, in questa fase secondo me è un momento buono.
Io poi lavoro con un'esclusione polmonare destra, però ho sempre lo pneumo torace,
quindi di fatto anche in torace poi insomma cerchiamo di lavorare con un campo abbastanza favorevole,
speriamo che sia favorevole, però tendenzialmente favorevole.
Ecco, qui vediamo bene il pericardio, vai dentro un po' di più. Stiamo schiacciando un pochino sul cuore, non so se riesci a tollerarlo bene. Per ora sì, grazie.
Ecco, sulla questione di prima stiamo anche lavorando con un paio di gruppi a livello internazionale per il discorso delle ernie, non so quali sia la vostra, le ernie diaframmatiche post-esofagiotomia.
perché in effetti
sui pazienti che sono dei long time
survivor, quindi sono quei pazienti che vivono
più di 5 anni
di fatto è una situazione
che si può verificare
che noi abbiamo visto, abbiamo trattato tante volte
che non c'è ancora una perfetta
come dire
linea guida sulla gestione
e trattamento, quello che stiamo
facendo adesso ultimamente, stiamo cercando
di, con questo gruppo di lavoro
di capire sulle nostre casistiche
in letteratura e tecnicamente
quali possono essere i fattori
in un certo senso che favoriscono
l'insorgenza
di queste ernie e soprattutto
quali sono i fattori che possono in qualche modo
prevenirle
si vede bene la pleura
schiattate please
tieni dietro
adesso ci fermiamo
vediamo su
come dicevamo mi verrebbe voglia di mettere
un punticino di problema però
è una cosa che
mettere un puntino aperto
di prolene qua che poi andiamo a chiudere
in torace, adesso vediamo
se no glielo mettiamo direttamente
dopo dal torace
se ci fosse bisogno
qui bisogna stare attenti, bisogna vedere bene perché si può
arrivare anche in alcuni casi
inadvertitamente alla vena polmonare
inferiore che secondo me
è un po' più su, devo dire che la visione
è un po' così così
ok io qua mi fermerei
mi fermerei e completiamo
poi dopo ok allora controlliamo sottoepatico controlliamo sottoepatico e controlliamo sulla
Questo che è sotto il letto, qua, sotto il letto, direi che è a posto, la tiriamo fuori, controlliamo che non ci siano, occhio, colori strani.
Vediamo, Dani, vediamo, voglio vedere un secondo qua.
Se vedete qualcosa, osservazioni o quant'altro, ditemi.
Sì, dammi pure una garza, dammi pure una garza se vuoi.
C'è un piccolo problema con l'aspiratore che adesso andiamo a ripristinare per velocizzare questo.
Poi se siamo pronti mi raccomando con tutto per girare il paziente il più velocemente possibile.
La posizione del paziente durante il tempo toracico, noi abitualmente mettiamo il paziente in posizione semiprona,
quella che viene definita in gergo superman position, quindi posizione comoda perché è a 45 gradi, ci permette di tiltare il paziente e passare da una posizione di fatto laterale, da un decubito laterale in caso di emergenza, a una posizione prona, che è quella che in alcuni centri si usa ancora.
Ancora, ok, questa è la ridossi, ho spiegato noi siamo da lei che siamo a posto, con la sua minza direi che tutto sommato non mi sembra che ci siamo sangue.
E per la bianca, per l'Ondreo.
Sì, tutto sommato, sì. Io comunque lascio, di solito non lo lasciamo, ma in questo caso se siete d'accordo lo lascio comunque con l'Ondreo Maggino intorno alla minza.
Lo lascio.
Ok, bravo, buona idea.
Grazie. Ok, quindi mettiamo in primis, mettiamo questo drenaggio che passa, se si vede l'esterna, vedete, io retraggo il mio battuffolo, lascio il mio trocarino e mettiamo un drenaggio spirale 15, questo è la parte aspirante?
Vedete? Dammi una pinza, please.
Vedete? E adesso lo facciamo entrare nel mediastino.
Lo mettiamo qua.
Diciamo che se non ci sono effrazioni polmonari o altre problematiche in torace,
non ci sono perdite, esce pure quel trocar,
questo poi rimane l'unico drenaggio toracico.
Fammi vedere il pallino.
Rimane l'unico. Aspetta che siamo incastrati.
Sposta bene la pinza.
sposta bene la pinza Pamela
ok
fatemi vedere, vedete questo è il punto
la punta poi torna indietro ma
va su, la cosa importante
è avere più o meno qui il pallino
e adesso Pamela andrà a fissarlo
esternamente, così
lascio pure questo Pam
date un po' di luce per cortesia
intanto io poi lascio
questa pinza che tiene
l'esofago abbassato, datemi gentilmente
l'altro drenaggino
non vedo Danielei davanti al tuo braccio
da niente
dammi un drenaggino qua
questo è fisto
lo sto tenendo io comunque
grazie che lo clampi
potete fare un po' di vidocaino
drenaggino qua sotto
sempre del 15 direi
ci segue in mente
chiaramente il 15 è poco
come tutti sappiamo
se lo serve il 19 però oggettivamente
lo metto più che altro come spia
per altri motivi dammi pure un altro 15
gentilmente Giuse e poi un Indu Loop. Metto un Indu Loop sulla parte di
tubulo gastrico, sulla parte di stomaco che viene rimossa perché ci può essere
utile poi anche questo in certi casi in addome, in torace per recuperare appunto
lo stomaco. Poi anche darmi, vedete lo metto su questa parte qui che è
per otto sanguinicchia, paccatemelo please, ok, tieni, grazie Daniele, vediamo centramela,
centramela, ok, taglia pure, questa la lascio, alcuni di voi penseranno che sia uno spreco,
non lo so, però qualche volta mi è stata utile, volevo tagliarla, ok, va bene, così,
così. Dammi una pinza ancora. Allora adesso questo lo andiamo ad alloggiare, andiamo a
spingere un po' in su, gli infonodi in su e il nostro monconcino lo invitiamo, lo invitiamo
verso l'alto, con questo filo lo invito verso l'alto. Lo invitiamo così, facciamo farla
spaccata praticamente. Ok, dammi l'aspiratore e poi dammi il drenaggino. Ok, dammi il drenaggino,
tagli la metà, bravissima
vai giù sì, ok
ok, l'ho puntato così in alto
ok
dammi un'altra pinza, please
esci pure con questo troca, grazie
date per me l'altro punto, di modo che lo fissi
questo lo alloggiamo
in loggia
splenica
con il sanguetto
niente di che, ma certo
fammi aspirare
questo fissano
qualcosa che si accumula dietro
Ok, dammi ancora la pinza. Mi dai gentilmente un endoclose per chiudere questi pazienti che hanno magari delle porte un po' spesse, un po' voluminose, porte degli accessi, intendo con una parete un po' spessa, un po' voluminosa.
Io di solito utilizzo l'endoclose per chiudere almeno le due porte principali, più che altro perché in questo modo sono un po' più sicuro e è una chiusura economica.
Un filo da 40 cm contro le porte, bravissimo, questa è a posto, mi dai un endoclose qua, queste due laterali le chiudiamo così, non so se avete qualche osservazione.
Dami l'endoclosi intanto. Come sta andando il paziente? Giorgio? Grazie. Ha desaturato adesso che abbiamo si è ipoteso? Una cosa importante che noi facevamo e che adesso non facciamo più è il cateterino peridurale.
In passato per la gestione del dolore mettevamo il cateterino peridurale, però adesso oggettivamente è una cosa che abbiamo abbandonato, un po' perché abbiamo avuto probabilmente un po' di ipotensioni, siamo resi conto che alla fine il controllo del dolore si è buono ma non è così buono come uno può pensare.
Vediamo l'altro, e quindi l'abbiamo un po' abbandonato, qualche volta abbiamo messo dei cateteri intrafasciali, se c'è bisogno di toracotomie o mini-toracotomie, se no ci avvaliamo semplicemente di un'anestesia, un altro filo, una pre-emptive,
quindi facciamo un blocco sia nella fase pre-inserimento dei trocar, quindi andiamo a evitare che il paziente abbia il trigger doloroso che poi scatena una cascata anche di mediatori del dolore, quindi evitiamo che il paziente abbia un esordio doloroso e facciamo la stessa cosa anche nel torace.
quindi con questo sistema devo dire che tutto sommato siamo riusciti a contenere molto il dolore e comunque a gestirlo anche soltanto con dei farmaci, con dei fans.
Ok, penso che abbiamo bisogno di un quarto d'ora, non so se volete per Giorgio approfittare per prendere un caffè, noi intanto sistemiamo velocissimamente in un quarto d'ora, poi vi facciamo vedere se vi interessa il posizionamento del paziente e l'allestimento dei trocar.
Perfetto, alle 15 quindi ci ricolleghiamo.
Gentilissimo, grazie, a dopo.
a chiamare lei roma ciao carissimo allora il tubo il tubo bilume era già stato posizionato
dall'anestesista quindi il carnes e nasce ho già posizionato con esclusione selettiva del
destro la posizione non so se avete una buona immagine la posizione come dicevamo i semi
Quindi 45 gradi, si vede dall'anteriore che il paziente ha 45 gradi, questa cosa ci permette in caso di necessità, di urgenza, di tiltarlo a tilt laterale, quindi portarlo in decubito laterale oppure passare addirittura in una posizione prona a seconda delle caratteristiche del soggetto.
Diciamo lui non mi sembra apparentemente avere una colonna così brutta, così cifotica, spero di non sbagliarmi. La posizione molto importante è proteggere il braccio sinistro con un filet, fissiamo da questo lato, quindi da parte degli operatori, evitando ogni forma di fissaggio di qui, ma mettiamo questi autogrippanti che si usano tipicamente nella chirurgia robotica, quando si fa ad esempio il retto, la prosata eccetera, perché bloccano il paziente e non lo fanno muovere.
e spezziamo le gambe di 10-15 gradi inferiormente in modo da cercare di andare a aprire il più possibile l'angolo tra la cresta iliaca e l'arcata costale
in modo da avere più manovrabilità.
La cosa importante, come dicevamo, che stanno sistemando adesso è il braccio destro, ovvero è abbastanza importante,
è importante che la scapola
shifti il più possibile anteriormente
ovvero mi scopra uno spazio intercostale
tra il terzo spazio e il quarto spazio
qui dove io andrò a posizionare un trocar
questo è il margine scapolare
vedete
qui c'è l'ultima costa
e qui c'è la cresta iliaca
noi andremo a posizionare i nostri trocar
metteremo un 12 diciamo in questo spazio che più o meno il quinto spazio intercostale poi andremo a
mettere un 5 un 5 in terzo spazio intercostale qui un 5 che mi serve per manovrare più possibilmente
l'esofago della parte alta poi andiamo a mettere un 12 anteriormente diciamo alla scapola nel cavo
oscellare sulla linea posteriore e questo 12 è molto importante perché è quello che
ci servirà poi nei casi in cui decidiamo di utilizzare la pinza pull string per arrivare
a retti sull'esofago e l'ultimo trocar che è il quarto lo mettiamo in ottavo nono spazio
ovvero qua, che poi diventerà preferibilmente una mini toracotomia eventualmente per portare
fuori il pezzo, ovvero noi da qui poi faremo uscire lo stomaco, resecheremo la parte che
dobbiamo resecare e poi entriamo con la circolare per andare a fare l'anastomosi. In alcuni
casi se si vede che c'è difficoltà a far uscire il pezzo da qui si può decidere eventualmente
di allargare o l'incisione sul quinto spazio e far uscire il pezzo da quella sede, insomma
si deve valutare un po' in base a quello che si ha. Qui ci sono i processi spinosi, hanno
già fatto il blocco e quindi noi possiamo partire.
Bene, eccoci, ci sono anche io da Roma, ho seguito la presentazione.
Esatto, vedete il bloccaggio come dicevamo è tutto sulla parte contralaterale in modo
In modo che il paziente se viene tiltato il decubito laterale rimane comunque stabile, abbiamo già verificato. Adesso l'anestesista controlla in fibrobroncoscopia che l'esclusore sia nella porzione corretta, iniziamo a fare il campo e un minuto e ci siamo.
Grazie.
Grazie.
si è fincato il tubo
l'hai tirato un po' magari?
no, ma non è il problema
che è proprio fincato
o il collo è troppo girato
poi per i condizioni
non sono aperte
mi sembra male
C'è solo quello piccolino?
No, ma questo è l'unico che mi ha recuperato la coppia.
Una, no?
Ok.
L'unico che mi ha recuperato la coppia è il mio, che è quello che lei ha.
Ok.
Allora, la clip da 10, la clip da 10 la devo tenere qua o la devo aprire?
noi stiamo da questo lato
vi ricordate che c'è la camera
questa volta lo fate in maniera
ok
niente
Grazie a tutti.
Sì, vi sentiamo a forte chiaro.
Posso fare una domanda al collega Nezzedita?
Certo.
Se lo posizionate sempre con il fibrosopio, preferiscono avere una visione diretta.
preferiscono avere una visione diretta
si
diciamo che nei casi in cui ci sono
dei casi in cui anatomicamente il carne
può essere molto difficile
se non quasi impossibile in certi casi da posizionare
si può ovviare
mettendo un oro tracheale
standard e un bloccatore
eventualmente che è un'alternativa
diciamo non perfetta
perché il bloccatore è comunque
un strumento molto utile ma non dà
un'esclusione completa. Allora in realtà noi come dicevamo prima, come adesso vedrete, io comunque rifaccio
uno pneumo torace con l'argo diverso perché sostanzialmente preferisco avere comunque una camera
il più ampia possibile. Mettiamo solitamente uno pneumo tra gli 8 e i 10 a seconda delle condizioni
del paziente, però chiaramente c'è un momento in cui portiamo fuori lo stomaco dalla mini-torco
in cui di fatto lavoriamo e soprattutto poi rientriamo con la sottratrice circolare
in cui facciamo fatica ad avere una camera stagna.
In quella condizione o prendo banalmente un guanto, un guanto dell'otto
e taglio uno delle dita e faccio passare dentro la circolare
quindi questo è un sistema che ci permette di fatto di mantenere la continuità
poi lo ancoriamo al divaricatore di parete, questo ci permette di avere un po' di contenimento appunto dell'opneumo,
o se no dobbiamo lavorare con il polmone completamente escluso, quindi questo è un aspetto importante.
Altre cose direi importanti sono ahimè i trocar, perché a seconda delle caratteristiche anche fisiche del paziente,
gli spazi intercostali, le caratteristiche proprio antropometriche del paziente stesso, la presenza di cifosi, gli osteofiti anteriori dei corpi vertebrali, piuttosto che non anche l'atteggiamento del paziente stesso, possono compromettere talvolta in modo importante l'angolazione con cui gli strumenti accedono allo spazio esofageo.
quindi chiaramente qui dovendo
confezionare una stomosi
abbiamo bisogno di
inevitabilmente dividere poi
l'isofago e avere una borsa di tabacco
o un sistema alternativo
nei casi in cui c'è
un'estrema difficoltà, io so che qui
voi adesso
non sarete d'accordo, io purtroppo
qualche volta lo dico, faccio
la Lorville, quindi faccio
una stomosi con Lorville
diciamo che ho qualche cura aggiuntiva
mi dai una forbice o qualche cura aggiuntiva quando faccio passare la testina dall'esofago
nella poi far sì che la sutura dell'esofago quindi la divisione dell'esofago meccanica
cada il più possibile diciamo all'interno della suturatrice circolare quindi non faccio evito
che possa andare una sutura lineare su una sutura circolare non so quali siano le vostre esperienze
o cosa ne pensate dell'Orville, anche ad esempio nel tumore dello stomaco,
quindi nei casi di gastrectomia, dove io però non la utilizzo.
Non so quale sia la vostra esperienza.
Io non la utilizzo, faccio sempre quello che parlo, nello stomaco.
Nello stomaco, certo.
Non sono circolare.
Però ritengo che l'Orville qualche volta mi ha, soprattutto sull'esofago,
una stomosi molto molto alta, di cui parlavo prima,
una stomosi che cadono poi nel collo.
L'Orville, devo dire, mi ha aiutato tanto, spesso.
Si può metterli là?
Qua mettiamo una striscia, se si può metterli là.
Una striscia.
Aspetta un secondo.
Ti accorgo, Manuel, però io ho parlato dell'argastritomia perché, come sai, non faccio...
No, no, certo.
...nei limiti.
Certo, fai già tante cose, quindi mi dati una striscia, gentilmente.
purtroppo anche lavorando con l'equipe super diciamo addestrata super questo tempo è un tempo
che si fa veramente tanta fatica a ridurre si fa sempre tanta tanta fatica ok come dicevamo cerco
di far vedere io mi dai un visto di scapola io mi tengo più o meno qui dove questo piccolo spinto
spazio, io entro in questa sede
con il Verles
dammi pure il Verles
tu puoi staccare un attimo Giorgio
gentilmente, puoi staccare dalla ventilazione
il paziente, faccio staccare il paziente
dalla ventilazione
dimmi quando sei staccato
staccato, entro
datemi il gas
facciamo partire il gas per favore
fate partire il gas, si partiamo
8 che va bene
lascia pure il gas, scusa
dimmi se chiediamo all'anestesista
se ha riassorbimento di CO2 anomalo
lo chiedo sempre perché qualche volta è capitato
che delle adesioni del polmone sulla parete
vera e senta nel polmone
adesso devo dire è entrato
molto agevolmente, bisogna avere qualche cura
però è un dispositivo
secondo me
anche in questa accezione
ci ha sempre aiutato molto
ok, se mi dai il distro, come dicevamo
il trocker lo metto leggermente più
avanzato
rispetto all'ingresso
no, deve tenere lui
se vuoi riventilarne, riventila pure. Entro sempre, e lo dico sempre anche agli specializzanti
questo per Giorgio, lo faccio sempre, fare massima attenzione all'inserimento di qualsiasi tecnica
si utilizzi, del primo trocar, so che c'è chi lo mette alla cieca eccetera eccetera, sempre il
trocar in visione, in modo che con un gesto lento, preciso, in modo che si vada direi una garza
Poi mi abbassate un po' il letto, vediamo i muscoli intercostali, sotto si scorge la pleura e siamo dentro.
Ci abbassate un po' il letto gentilmente, ti dai una gazzetta per la telecamera, mi pulisci poi il trocker.
Questa posizione ci permette anche in funzione del paziente di andare a giocare un po' sulla posizione,
quindi di inclinarlo un po' verso di me oppure un po' verso la strumentista
E questo in certe situazioni mi può essere d'aiuto per creare degli angoli più...
Ecco, c'è qualche osteofita, vedete il nostro brenaggino che abbiamo fatto passare prima dall'addome.
Non so se la telecamera è calda.
È difficile dire se il polmone è escluso o no perché...
Bombo, va bene, va bene, grazie.
Adesso ve le passiamo.
Adesso dobbiamo passare un po' di volte dall'esterno all'interno per far vedere i trocar.
Questo trocar però è sporco, eh, Giosì?
Scusi, è sporco di infiltrato un po'.
Adesso vediamo.
C'è qualche osteofita, qua vedete che c'è la nostra dissezione,
e questo qui è il nostro monconcino dello stomaco.
Adesso ditemi quando ci siete.
Adesso vedete, questo è il nostro ingresso,
questi sono i corpi vertebrali,
qui c'è il diaframma, qua sotto c'è qualche deposito antracotico,
il diaframma è bello, regolare,
E qua si vede il nostro drenaggio che abbiamo fatto passare per via addominale, e si vede anche il moncone di stomaco, vedete qua, che abbiamo fatto passare attraverso lo iato.
Ok, un po' più indietro, leggermente, e se mi mettete un tiro a terra, gentilmente, ci girate il paziente verso di me, lo vado a pronare un pochino, girate il paziente gentilmente verso di me, grazie.
Grazie Roby. Ok, entriamo, andiamo a posizionare gli altri procar, mettiamo prima il 5, dammi la selinga, 5 abbiamo detto che lo mettiamo circa a terzo spazio intercostale, ci servirà per manovrare, per lavorare sulla parte più alta dell'esofago.
andiamo poi a mettere un altro crocker, aspettiamo di metterlo dopo questo, vediamo come è l'esofago,
mettiamo prima l'inferiore, andiamo a mettere in ottavo o nono spazio, questo lo metto un po' più avanzato,
quindi un po' più verso lo sterno per intenderci, perché qui gli spazi intercostali sono leggermente più larghi
e questo mi aiuta, mi facilita un po' poi per divaricare e quindi far passare il tubulo.
Mi toglie la possibilità di avere la mano sinistra, di muoverla quando metterò la circolare,
però conto tanto che l'angolazione della circolare, la curvatura che è la circolare, mi aiuti a spingere il tubulo verso l'alto.
Adesso voglio valutare una cosa, vedete che con le mie pinze arrivo direttamente sull'esofago abbastanza diretto, questa pinza alta è quella con cui andrò a lavorare sull'azione disettiva,
C'è un po' di leggerissimo infarcimento sottopleurico, qui c'è il polmone, ma forse probabilmente sono un po' di manipolazione, nulla di più.
Ok, adesso prendo il drenaggio, me lo porto in questa porzione sotto al polmone in modo che non ci dia fastidio.
Qui vedete che abbiamo già dall'addome, abbiamo già iniziato sul legamento polmonare inferiore, adesso lo continueremo.
Facciamo un check, ancora Daniele, sopra.
Qui vedete molto bene la azigos, che è regolare, il lobo superiore, vedete, qua si vede bene il frenico, si vede bene la trachea e qua davanti c'è l'esofago.
Allora devo dire che in questa sede mi sento abbastanza confidente, mi dai la seringa?
Faccio questa prova, ovvero, fammi chiedere il polmone e il lobo superiore così, passa sotto Dani, o lascia lei.
Questo è il trocar che andiamo a mettere a livello dello spazio scellare e quindi proprio anteriormente rispetto all'esofago.
Adesso vedete, spruzzo, questo è teoricamente quello che chiamo sperimentalmente, vedete, io so che utilizzando la mia pinza se vado in linea retta vado sull'esofago.
E quindi capisco che questa cosa qua mi può essere utile come posizione, mi va bene,
per raggiungere con la pinza a borse di tabacco, mi dai l'incisione, per andare sull'esofago più craniale.
Mi date un 12 ancora? Questo è il quarto trocker? Ok.
Questo è un po' basso, secondo me, da utilizzare per la dissezione, quindi tendenzialmente io lavoro con quello alto.
Sono scomodo, mi sluogo un po' la spalla, ma complessivamente posso dare il crochet.
L'ultimo posizionato, se ho capito bene, fondamentalmente è un quinto spazio oscellare anteriore.
Esatto, esattamente.
Esperienza di allargare subito questa porta, facendo un oraco di 2-3 cm, dalla quale utilizzare anche un'intera chirurgia tradizionale.
io solitamente quando allargo
allargo
non so se si può vedere l'esterna
allargo questo, allargo dove c'è l'ottica
cioè allargo questo trocar qua
quando ho avuto dei problemi
e devo magari fare una
faccio un'ibrida, quindi faccio una
disezione toracoscopica e poi ho bisogno di confezionare
a mano la borsa di tabacco
allargo questo
lo allargo qui, quindi che è un quinto spazio
subito sotto lo allargo qua
e da qui cerco di confezionare
la borsa manualmente con aiuto diciamo in bus quindi video assistita e questo anteriore
francamente farò vedere daniele questo quante gli ori francamente no lo uso eminentemente per
o trazione dell'esofago anche se poi la trazione esofago vedete che la faccio solitamente con un
endo loop e un river den che con cui recupero l'endoloop e trazioni su fettuccia l'esofago
da qui, ma questo è solitamente l'uso per la pull string, quindi la pinza pull string per andare a
confezionare la borsa di tabacco sull'esofago, quindi in altri casi la borsa di tabacco l'ho
fatta manualmente, anche se devo dire manualmente è sicuramente meno precisa, proprio un po' per gli
angoli che gli strumenti hanno quando raggiungono l'esofago, in altre situazioni ho fatto con un
un sistema push-pull, attaccando alla testina un filo con circa 10 centimetri, quindi faccio
un'atomia sull'esofago, spingo dentro la testina, faccio uscire un filo attaccato al
pin della testina, faccio uscire lateralmente sull'esofago e poi gli chiudo intorno un endolup
a borsa di tabacco, in modo tale da far uscire la testina su un esofago completamente chiuso
intorno al perno della testina stessa.
Ok, adesso io comincio sempre dal legamento polmonare inferiore,
quindi proseguiamo la dissezione da qui.
Se mi abbassate ancora un po' il letto, gentilmente.
Vediamo Daniele.
Qui spesso c'è un infonodo,
che forse l'abbiamo già tolto nel tessuto che abbiamo dato precedentemente.
Ditemi quando muovete il letto.
Ok, grazie.
Ok, qui vedete...
Fatti vedere Daniele.
Qui vedete che c'è l'esofago in questa sede, ribaltati un attimo, in questo caso io farei comunque un'incisione a binario sull'esofago stesso e saliamo, vedete qui c'è l'esofago, saliamo, tutto bene?
Tutto bene Giorgio? Qui cerco chiaramente di tenermi, qua c'è già la horta, mi tengo
vicino alla horta togliendo tutto il tessuto linfocelulare che circonda
l'esofago stesso. Questi vasi sono un po' cattivelli, quindi qualche volta
sanguinicchiano se non si fa un'emostasi adeguata, quindi bisogna
andarci piano e eventualmente utilizzare un'energia un po' più potente, più
omostatica. Scusate, per i tecnici, possiamo cercare di stabilizzare le immagini come prima,
perché tendono a saltare un po', andare a scatti. Grazie.
la visione, Pier Giorgio? Vediamo Daniele. Non è ancora ottimale. Potete far qualcosa
cosa gentilmente, vediamo Daniele, cerca di stare il più stabile possibile con questa
pesa tantissimo, devi anche mettere qualche cosa in più, vediamo Daniele, cerca di darmi
una visione più stabile possibile. Abbiamo tutto questo sfiato che vediamo
devi inclinarti più dentro, Daniele. No, dammi i crochet, dammi i crochet, giù, sì.
Allora qui adesso, anatomicamente è un pochino tosto, quindi cerco di
circondarlo. Fammi entrare da qua, così. Vediamo, sì, qui è meglio, guarda, dentro è meglio.
Aspetta, aspetta, adesso cerco di... fatemi vedere. Giussi, scusami, non vuoi che sono sulla oltre, vedi che sono un millimetro dalla oltre.
Vediamo l'ottica. Adesso cerchiamo appena è possibile di circondare, quindi chiedo a Giussi di preparare già la mia umbilical tape per circondare l'esofago.
Quindi vai Daniele, vai, va bene, va bene, va bene, ok, fuoco please, fuoco, vediamo, ok qui c'è il pericardio, vedete, adesso ribaltati Daniele, mi dai una gazzina pediatrica, adesso io metto una gazzina pediatrica interna, vedete qua si vede bene il clivaggio, scusate, silenzio, scusate, vedete qua c'è il pericardio, noi andiamo a schianciarlo.
Qui secondo me è importante, salvo non ci siano chiaramente linfodinopatie, ma non è questo il caso, evitiamo di andare a fare grosse dissezioni.
L'apertura della pleura controlaterale, se è piccola l'apertura, devo dire, è poca cosa e non succede niente.
Se invece la frattura è grande, devo dire che un paio di casi, un paio di problemini li ho avuti, del tipo proprio che in un paio di casi si è generata una sorta di ernia diaframmatica e addirittura ha risucchiato nel compartimento sinistro una grossa quota di piccolo intestino.
E chiaramente ho dovuto rioperare il paziente, poi è andato tutto bene, però oggettivamente poi ho ascritto la problematica a sostanzialmente il fatto che avessi aperto troppo per una questione sicuramente oncologica, adesso non ricordo ma ne esumo quella.
e questo ha comportato che, ahimè, diciamo l'agnazione sarebbe dovuta avvenire ugualmente
per probabilmente a livello diaframmatico troppo spazio, eccetera, eccetera.
E l'altro problema è stato chiaramente che una volta agniato l'intestino si è catapultato a sinistra,
vediamo Daniele, complicando anche ulteriormente poi il quadro, eccetera, eccetera.
Ok, qui siamo arrivati. Per agevolarmi un po' con tutte queste manovre, adesso io faccio questa cosa in cui vado di fatto a trazionarmi l'esofago, facciamolo subito, dammi una pinza gentilmente Giusy, poi passiamo anche da qua perché entro dal 12.
Questo qua metti degli distri strip, fai garzina, poi mi dai subito l'umbilical tape, vediamo, ok, ok, vediamo Daniela, ok, dammi, seguiamo questo asse, dammi pure, l'hai tagliata?
Sì, sì.
Troppo lunga, troppo lunga, più corta, metà, metà, anche di meno, devo circondare, anche di meno, devo circondare, ok, sì, sì, solo l'esofago, ok, fammi prendere la garza, scusa.
Ora ce la trazioniamo un po', anche il mio piede, vediamo Daniele, passo sotto e la faccio passare, poi in realtà tolgo la grazzina perché la grazzina occupa troppo spazio e la mettiamo sopra, magari ci servirà, mi dai l'endoloop e poi mi dai l'endoclose.
quindi vado a fissarmi la mia fettuccia con un bel endoloop e me la porto fuori con l'endoclose
in modo da avere un po' di trazione. Vai, endoloop, mi serviranno quindi procurateli
altri. Spaccami sempre il dietro. Ok, tenemelo così. Forbici. Ok, forbici, grazie. Via questo.
questo, vai dammi l'endoclose, adesso fagli vedere Daniele per piacere, vedete, adesso
questa esce dal trocar, adesso io cercherò di farlo uscire da uno spazio intercostale,
no aspetta con la pinza, aspetta un attimo, ok tieni qua, non vedere l'esofago, tieni
il clemerino, tieni, posso mettere, via la mano un secondo, posso mettere un clemerino
a parete come autostatico, visto che abbiamo anche un terzo operatore, ok aspetta un attimo
questo tutto torcigliato vediamo come la tensione ma questo non lo voglio voglio il crochet vediamo
Daniele facci vedere ok dai un po' di tensione vediamo vediamo qua completiamo vediamo ok
questo dobbiamo asportarlo mi pulisci si si questo è bravo andiamo a asportarlo mi pulisci poi questo
Abbiamo ancora l'immagine bloccata.
Riuscite per piacere a far vedere ai colleghi. Mi pulisci? Bloccalo pure, Paolo, così non stai con la mano.
vediamo la parte alta
andiamo verso l'azigos
adesso chiaramente
come sempre
in questa parte
andiamo a
dividere l'azigos
gli anelli della trachea
quindi io faccio una mini incisione qui
che è l'uscita del mio
per appunto andare a legare
l'azigos ci sono diversi modi
per legarla o con un punto interno
o con delle clip
o eventualmente con una strutturatrice
mi sentirei di dire
che vabbè si dipende molto dalle caratteristiche
un po' anatomiche del paziente
dietro un po' da niente ci scontriamo
qua forse se Giussi mi prepara
delle clip oro
ma si allora dammi la strutturatrice
carica con la carica vascolare
e allora dammi quella
ha già preparato una carica vascolare quindi la usiamo
non la sprechiamo
la cosa importante
Allora devo dire che la strutturatrice ha un grosso vantaggio qua, al di là delle mostri eccetera, il vantaggio è proprio di ingombro, la clip qua sulla vena, un po' di fastidio ogni tanto la dà, soprattutto l'emolock eccetera, quindi se c'è possibilità la strutturatrice di sicuro aiuta.
Dammi una pinza, tipo Joan qui, facciamo sotto l'azico, come sapete c'è l'arteria bronchiale destra,
l'arteria bronchiale destra che si vede qua sotto, dovrebbe essere questa, può regalare delle volte dispiacevoli sanguinamenti,
quindi dietro un po' da niente, quindi bisogna starci sopra, bisogna stare attaccati alla vena, uscire, farsi un po' di spazio,
Poi la cosa importante è quella di non lasciare per quanto possibile un moncone troppo lungo sul moncone verso la cava superiore perché il rischio di trombosi può comportare la formazione di un trombo che può generare grosse problematiche.
Quindi bisogna cercare di andare il più raso possibile alla cava che è qua sotto.
Vediamo qui.
Dovremo preparare un pochino meglio che scollo il polmone qui.
Adesso vedete, Pier Giorgio, avete un po' di visione o no?
Non si può fare niente, ragazzi.
Mannaggia, siamo...
Dopo non riesco a seguire i movimenti.
2024, caspita.
Ma voi li avete già sentiti?
sul monitor che ho a rete dove sono tutti gli altri l'immagine è buona
anch'io ho l'immagine frisata però
io vedo solo dal computer non dal monitor
e ho l'immagine frisata
a termine tecnico
vai
si, fai il bravo
tira un po' indietro
trocca
ci penso io spesso
vediamo Daniele
vediamo
hai il campo da davanti
è molto alta
è molto alta
E' molto alta l'Azigos, siamo quasi in basso, vediamo, vedete io mi tiro bene l'Azigos,
l'ho incastrato dietro di me, l'ho girato, si può togliere un po' di rosso, mi dai lo scalpel,
togliere un po', prepara ragazzi, vediamo Dani, vediamo, si abbassa perché è molto forte,
Vedete così, mi spiace che non vediate, adesso abbiamo diviso l'Azigos sulla sua componente da 1133 ancora, visto che ce l'abbiamo, sulla componente verso i corpi vertebrali, adesso mi porto verso la cava e quindi l'ho isolata, ho proprio un moncone che arriva direttamente dalla cava, quindi a questo punto la vado a resecare proprio sulla radice.
Di solito la mandiamo, c'è chi dice che ha trovato degli infonodi, francamente in questo tessuto noi non abbiamo mai trovato nulla, però vediamo, aspetta indietro, adesso ti do l'azigos, che è questa, questa è tua, tu hai l'azigos, qua, grazie, dammi ancora il crochet.
Ok, adesso proseguiamo nella dissezione verso l'alto del nostro esofago, stando sempre rasenti all'orta, nella porzione, vediamo bene, questo punto, in questa porzione, cioè poco sotto l'arco aortico, questo è un punto in cui nei pazienti magri, nei pazienti in cui ci si spinge tante volte,
Per fare dissezioni, per togliere i linfonodi, eccetera, si può fare lo spiacevole incontro del dotto toracico.
Quindi bisogna, io poi vedrete che lo andremo a legare, aspetta non tirare troppo, ok vediamo qua, è viola, qualcosa è caduto a terra, non so che cosa,
Allora, noi dobbiamo stare sempre, tira un po' di meno adesso il palm, anzi lascialo libero, noi adesso dobbiamo chiaramente andare a preparare anche la porzione verso il polmone stando ben attenti all'ingresso del bronco di destra.
Quindi a questo livello mi apro, vediamo, c'è troppo rosso in questa colonna, Daniele centrati, andiamo di su, di qua Daniele, anche non così tanto vicino, dammi l'uscita di là, vedi che devo andare di là, vediamo, c'è un bosettino qua, vediamo, dammi la gazzina ce l'ho, aspetta che la metto, pulisci questo, dammi la pinza, c'è troppo rosso su questo monitor, si può togliere un po' di rosso gentilmente?
è proprio quasi viola, vai dentro, vai dentro Daniele, vai, grazie, aspetta a tirare, aspetta, ok, no, vediamo, ma così è meglio, lascia così,
Così, mettiti più a fuoco, vediamo qua Daniele, vediamo qua, vediamo qua, dammi i tusce, se ne male.
Com'è l'immagine? Ancora non buona?
No, purtroppo è completamente toccata.
Mannaggia.
Io adesso vedo l'immagine esterna completamente ferma.
Qui stiamo sezionando il vago e preservando la branca che dal vago si porta verso il bronco di destra.
Questo è molto utile nella fase post-operatoria perché facciamo rimanere al paziente il più possibile un riflesso bronchiale della tosse, come sapete le complicanze poi di fatto quelle polmonari, respiratorie sono quelle un pochino più temute perché molto spesso questi pazienti sono anche pazienti forti fumatori.
Questo è il piano di fatto tracheale, qui sotto noi abbiamo la trachea, quindi andiamo a dissociarlo e poi vedete che tipicamente sullo spazio tracheo-esofageo ci sono delle piccole, il cosiddetto legamento esofageo dove di fatto l'esofago si aggancia alla pastmembranacea.
Qua si vede già sotto il palloncino del nostro amico anestesista.
Mannaggia, mi spiace tantissimo.
Dicono di riavviare il computer, il sistema che avete.
Fiorgio, non so se tu puoi riavviare il tuo computer, il tuo processore.
Certo, esco, lo riavvio e rientro.
secondo me possiamo andare qua, vediamo da lì, però poi non mi scomodo per l'abbraccio, qua si vede molto bene,
vediamo, qua c'è la, questa è sotto, si è sotto, pleura ancora, non voglio prenderlo, se lo tiro più sotto si vede male,
Mi dai una pinza?
Non mi compro se puoi.
Sono rientrato ma purtroppo non è cambiato nulla,
ha sempre un'immagine utilizzata.
Possiamo, come possiamo fare?
Gli diamo un monitor, gli mandiamo un'immagine con un altro sistema?
Si può? Con Google Meet? Si può?
Mettiamo i dati in fine di forma.
Dietro un po', dietro un pochino.
Tira un po' meno, pinza, sì.
si rilascia un po'
si rilascia un pochino
vediamo
non ritieni sufficientemente alto
avete parlato con noi?
si ditemi
mi sentite ancora?
adesso si
no no ma io l'immagine sul monitor
ce l'ho per cui riesco a seguire
Volevo dire, non ti sembra sufficiente la dissezione? È abbastanza alto per...
Ma secondo me sì, considerando che stiamo parlando di un adenocarcinoma, oggettivamente,
e francamente mi sembra che l'Azigos sia leggermente più alta rispetto allo standard,
la cross dell'Azigos è leggermente più alta.
Quindi adesso, diciamo, come dissezione mi accontento, vediamo un secondo controllo,
però penso che ci siamo
adesso Daniele ci farà vedere un pochino più
anche perché quando si fa questa cosa
per chi fa esofago sa bene
che si ha sempre la tendenza a trazionarlo
l'esofago, quindi poi alla fine
dice ma siamo lì, siamo giù, siamo su
poi alla fine quando uno lascia l'esofago
schizza verso l'alto
un po' per la sua conformazione muscolare
un po' perché lo si traziona verso il basso
e quindi poi ci si ritrova
di fatto in una posizione più alta
rispetto a quello che si credeva
secondo me una volta che si è all'altezza del come dire del poco sopra azigos dove
stiamo solitamente è adeguato diciamo che le nostre anastomosi mediamente siccome noi
facciamo anche l'endoscopia di follow up tendenzialmente le nostre le nostre anastomosi
così cadono tra i 25 e i 28 centimetri dalla cata dentaria.
Sì, sì, sicuramente è una buona idea.
Se vuoi, Pier Giorgio, possiamo impaginare per te una videochiamata.
Così purtroppo non riesco a seguire niente, però siccome io alle 5 devo lasciarvi.
Mi avevi detto, sì, purtroppo.
Mi perdo questo tempo, continuo a seguire la voce perché la trovo molto interessante,
Ma purtroppo le immagini sono completamente fettate, sia con le due cartusce esterne sia all'interno.
Adesso stiamo praticamente completando la dissezione dell'esofago sulla parte alta, quindi sulla parte tracheale.
Prova a trazionare l'esofago. Adesso trazioniamo l'esofago e andiamo a fare la legatura del dotto toracico.
Nel trazzo inferiore del torace abbiamo fatto un po' di tutto, dall'iniezione del verde endocianina nell'arto,
nell'infono di inguinali per andare poi a identificare il verde, alla dissezione del dotto per andarlo a legare,
abitudinariamente nella chirurgia diciamo così un po' di tutti i giorni andiamo a legarlo alla ceca
ovvero ci portiamo dal corpo vertebrale che è qua sopra, andiamo ad aprire chiaramente la pleura
nella pleura nell'angolo posteriore tra il corpo vertebrale e la orta toracica
A quel punto con una pinza andiamo a caricare tutto il tessuto compreso tra il corpo vertebrale e fino alla parete aortica latero anteriore.
Tutto il tessuto cellulare che lì è compreso, diciamo statisticamente, ci ha la garanzia, non muovetemi la mano, che all'interno sia contenuto il dotto toracico.
se ci sono invece dei dubbi chiaramente si va a fare un'apertura e si va a fare
una dissezione. Mi dai una pinza Giusy, gentilmente? Io faccio così, uso questo
piccolo sistema per caricare il tessuto, mi dai un filo di vitril lungo una
decina di centimetri Giusy, entro con questa pinza molto comoda, croceolmi,
faccio questa dissezione, sotto si vede l'azigos che si può includere o escludere
nella legatura, io se riesco la escludo e poi vediamo, vai sotto, vediamo Daniele,
vediamo, sulla parte devo vedere l'uscita qua, mi dai il filo, un filo di vitril e poi
mi dai delle emolock oro, quindi passo questo filetto che mi serve esclusivamente come,
passami il filo, per piacere, che lo uso come trazione, vai, dai Giuseppe, ma io lì non vedo, è tutto buio, chiuso? Ok, quindi passo questo filo in questo tessuto cellulare,
Ok, adesso mi dai una bella Emoloc, io da qua lo tiro, dammi Emoloc, ok, le ho un po' di attrazione e andiamo ad includere, vediamo Daniele, vediamo Daniele, ecco la lì che esce, dammene un'altra e siamo a posto.
Adesso una volta legato il dotto andiamo a controllare i linfonodi sottocarrenali, anche questo è un oggetto di discussione perché devo dire che è molto rara la presenza di positività linfonodale nei sottocarrenali,
nelle lesioni, anche SIRT1, quindi esofago distale, adenocarcinomi.
Adesso controlliamo i linfonodi sottocarinali, diamo un'occhiata, aspiratore, please.
Le immagini sono tornate in movimento.
Fantastico, fantastico.
Ti affuoco più che puoi.
No, no, va bene, un po' più... esatto.
Adesso aspetta, vediamo se riusciamo, indietro un attimo, indietro un attimo.
Lascia un attimo morbido, dammi una pinza, lo portiamo un po' più su.
Adesso, come vedi abbiamo fatto dissezione per Giorgio di tutto l'esofago fino alla parte più croniale, questa è la mia fettuccia che abbiamo messo prima, che adesso ho bisogno di una trazione un po' più alta, quindi vado a incastrarmelo un po' più in alto qui, adesso chiedo di fare trazione dall'esterno, prova a trazionare un po' di più.
ok in modo da scoprire questa regione danno l'aspiratore in stabile ok qua si vede bene
quasi vede bene è un po sporco e daniele si vede bene la trachea il palloncino dei
degli anestesisti sul bronco di sinistra vai entro venire vediamo se c'è qualche linfo nodo
sottocanale devo dire qualcosina c'è sempre abbiamo abbiamo preservato qui la branca del
nago vago per il bronco di destra visione non è ottimale questa che vedete che scatta sotto lo
dico per gli specializzanti che scatta sotto il mio dito sotto la mia sotto il mio aspiratore
questi sono gli anelli cartilaginei del bronco quindi quello lì dammi una pinza ok vediamo un
del crochet, quant'è che è? 60? 70 me la porti a 40, qui abbasso sempre un po' la potenza
del crochet, siamo in uno spazio delicato, vediamo bene Daniele, quindi preferisco che
che anche la dispersione, l'energia sia ridotta al minimo.
Esatto, sì, sì, questi sono i fonodi sottocarrenali.
Come dicevamo, non c'è necessità di esagerare in questa dissezione,
perché tutte le volte che li abbiamo mandati,
soprattutto nelle lesioni, diciamo, distali,
sulle adenocracinomi, questi sono quelli che vanno tolti per bene,
chiaramente, nei tumori polmonari o negli spinocellulari.
e compagnia, diciamo che su questo tipo di chirurgia, sull'adenocarcinoma, francamente non serve chissà che, qui si deve stare molto attenti, questa è una zona tra l'altro super vascolarizzata, ci sono spesso, più gli infonodi sono grandi, più sono vascolarizzati, dicevano la vascolarizzazione,
Sì, dammi pure lo scalpel qua. Quindi bisogna stare abbastanza attenti. Non bisogna mai fare trazioni eccessive, pena, anche qua, sanguinamento, eccetera.
Quindi, ok, come sappiamo il numero, aspetta che mi stai spingendo, il numero di linfonodi necessari per una buona stagiazione è 22. Vediamo, vediamo, vediamo, vediamo Daniele, vediamo, cazzo aspiratore, purtroppo ci si è rotto il filtro dell'aspiratore di gas, dai, e quindi non abbiamo ricambio.
Vai, questa è un po' la diretta, ha funzionato per anni e adesso invece non funziona.
Vediamo, non vedo Daniele.
Qui se mi puoi preparare gentilmente, si è fatto il dito, un po' direttina.
Questo è il bronco di sinistra, si vede qua il palloncino, questa è tutta la conglomerata ninfonodale,
Questo è il bordo mediale del bronco di sinistra, questo è il bordo mediale del bronco di destra, questa è la carena e questo qua è il pacchetto di nifonodi che adesso andiamo ad asportare. Mi sarebbe piaciuto averti qua, Giorgio, so che vi è degli impegni, ti ringrazio per la tua presenza.
Io ti ringrazio, mi piace non aver potuto vedere questa prima parte, rimango qua ancora un quarto d'ora e alle 5 mi devo lasciare.
Mi dai un dito di guanto? Purtroppo questa è una chirurgia che richiede un po' di tempo, potremmo andare tutti un po' più veloci, ma francamente, soprattutto sul torace, preferisco prendermi un po' di tempo in più eventualmente, fare una dissezione in cui siamo più sereni, anche come manipolazione dell'esofago, eccetera.
Adesso ci sono i due momenti più delicati, mi dai gentilmente un quadratino di mostatico che lasciamo temporaneamente sotto carinale, mi dai la grazina, vabbè che l'abbiamo lasciata, facciamo vedere un attimo magari,
aspetta che mi stai tirando la mano
vabbè che l'abbiamo lasciata
no ok
asperiamo un po'
adesso facciamo un check
che così vede anche il pro che non ha visto prima
facciamo un check anatomico
e poi andiamo a lavorare
in questo caso
devo dire la verità
in questi casi di adenocarcinomi
se non ho evidenza
lui ha fatto anche un'appetito
un'evidenza di problematiche linfonodali
mettiti dritto Daniele
di problematiche linfonodali
a livello di infonodi in sede recorrenziale non vado ad aprire, che poi di fatto è questa regione adiacente, toglie un po' di tensione, è la regione qua che sta di fatto tra la cava superiore e la trachea, questa regione che è questa regione qua,
è una regione in cui ci possono essere degli infonodi,
ci possono essere infonodi soprattutto nel caso di lesioni, spinocellulari,
e in questo caso francamente non mi sembra il caso di andare a manipolare quella sede.
Pulisciti un secondo Daniele, facciamo un check visivo,
così lo vede anche, aspetta un attimo con questa, prima facciamo vedere,
poi mettiamo questa, poi prepara la borsa di tabacco.
Voi avete il sondino dentro? A quanti centimetri?
facciamo un cerchio da sotto
quindi qua vediamo la parte del diaframma
il nostro drenaggio che esce
la legatura del dotto toracico
qua sotto c'è ancora l'azigus
che abbiamo preservato
qua c'è la fettuccia che abbiamo messo in addome
fagli vedere Daniele
sull'esofago intra-abdominale
per il cardio qua dietro
per il cardio qui
cuore, fagli vedere l'orta
l'orta è pulita nel senso che non è rimasto
del tessuto
abbiamo tolto o in blocco
Questa è proprio il piano ortico, non c'è niente e sotto di là, la comprimo un attimino, c'è già la pleura controlaterale, il sosto, risalendo qui c'è la legatura dell'azigos, abbiamo visto prima i due bronchi, destro e sinistro, questo il destro e questo il sinistro con dentro il palloncino,
qui sotto c'è il piano tracheale
fagli vedere che mi metto sotto
così non facciamo attrazioni strane
piano tracheale, io sollevo
questa è ancora un po' di pleura
siamo arrivati fino a questa altezza
nella discezione
allora qui io vado con la borsa di tabacco
e procedo con il confezionamento
qui della borsa
ok
metto un emostatico
questo lo faccio per abitudine
una garzina di emostatico
sulla sede dei linfonodi
sottocarrenali
la lascio lì e poi la vado a togliere
un po' per protezione
un po' per migliorare l'emostasi
perché qui chiaramente calore
non se ne può utilizzare
quindi emostasi più possibilmente
in diretta
ok
adesso
voi avete il sondino, siete scesi
a quanto sei?
vediamo
qua facciamo ancora un pelino di dissezione
quanti centimetri sei Bea?
è uscito?
dammi il crochet
un attimo
ok, questo è un momento abbastanza delicato
mettiamo la pull string
qui si, aprite la 25
solitamente come sai
noi facciamo
alla stomasi come penso anche voi
sull'esofago tendenzialmente 25
qualora ci fosse un esofago
particolarmente dilatato, vediamo qua davanti, andiamo a utilizzare eventualmente una 29 ma solitamente uso una 25.
Diciamo che vale molto nell'esofago il principio che bisogna utilizzare, se siete d'accordo anche voi, la testina più grande possibile,
Cioè non va lasciato floppy esofago e quindi anche lì bisogna andare sostanzialmente a usare la testina che calza meglio. Quindi in open di solito siamo abituati, facciamo uso di Eger, di latatori per calibrare un po' l'esofago e capire.
Qui chiaramente per l'artroscopia è un po' più complicato, quindi di fatto a meno che non vediamo un esofago super dilatato, ma come ti aveva spiegato Simone, il tuo specializzando, imprestato da me adesso, facciamo un tubo digerente in cui ci rendiamo conto di fatto dell'eventuale dilatazione esofagea e in base a quello poi noi ragioniamo di conseguenza.
Se è molto dilatato mettiamo una 29, ok, fatemi adesso, esatto, dammi pure la, questo è uno strumento malefico, come sapete, adesso lo introduciamo, ok, il momento qui delicato è logicamente quello del passaggio degli aghi, ora lo andiamo ad aprire, vediamo se i fori sono da questo lato, Dani, da questo lato, da questo, da questo, ok, va messo chiaramente nel punto giusto,
più ortogonale possibile, vediamo Daniele, lascia un secondo, fammelo prendere, fammelo
alzare, ok vai dentro, Daniele vai sottirando, ok, adesso lo chiudiamo, vediamo, leggermente,
ok, vediamo Daniele, sotto, sotto, ok, si va bene perché poi c'è la borsa di tabacco
che un po' ce lo mangia
aspetta, aspetta
la punta deve essere esatta
non deve essere troppo fuori
troppo dentro
direi che va bene
ora dietro un attimo
la grazzina la facciamo scivolare leggermente in alto
a scopo anche
semplicemente di protezione
qui c'è l'arco ortico, c'è l'orta che gira
vedete lì sotto
adesso mi dovete dare gli aghi
mi devi passare da su
qui mi devi dare il portaghi
e mi passi questo qua, me lo puoi togliere
qui portagli
ok, vai dammi pure l'ago qua sotto
l'ago retto
non vedo Giuseppe di passarmelo
ragazzi io così non vedo niente
no non passatemelo così
passatemi il filo
fatemi vedere il lago
ok
tira un po' il filo esterno, Giuseppe adesso dobbiamo
muoverci massimo coordinamento
tira indietro un pochino
il filo è quello giusto
Sì, l'etilo 2.0 è assorbibile.
Sono questo lato o l'altra?
Aspetta che non vedo l'asse che ho.
Non vedo l'asse.
Dietro un attimo.
E lo so, aspetta.
È il lato giusto.
Non riesci a prenderlo.
Il problema è che non lo so.
Un attimo.
Lascia un attimo.
Fini.
Fini un secondo.
Forse mi portavi da sotto, scusami.
Dammi la pinza da qua sopra, cambiamoci come posizione.
L'ago è quello giusto, Giosì?
Sì, è come un pastrello.
Pinza un altro portagli.
Siete sicuri che resti questo?
Daniele, devi farmi vedere.
Fammelo prendere un po' più indietro, aspettate un secondo.
Non muovetevi tutti, se no è un casino.
Ok, vediamo, vediamo.
Devo tenerlo io questo, perché non ho...
Devo vedere, vediamo, vediamo vicino, Daniele.
Tieni un secondo questo.
Dammi un altro portagli a me.
Vai indietro un po', Daniele.
mi si gira largo, forse non lo chiudo abbastanza, e quando arrivo con la, vediamo indietro,
quando arrivo con portati, prima lo prendo più vicino sulla punta, devi fammi vedere
che devo prenderlo vicino sulla punta, un po' tratto all'esterno, capito?
Sì, però non vedo niente io, ok, adesso lo vedo meglio, tieni questo, fammi vedere
sono indietro vedi, devo prenderlo il più avanti possibile, un po' inclinato verso l'esterno
vedi che gira cacchio, hai visto che girata che ha fatto?
tieni questo dentro e lasciami questo, vediamo, si si lo metto dentro fino così
dammi l'altro filo, dammi l'altro, si qua non ci vedo
però è sulla punta
è sulla punta
allora va messo
il portaghi, c'è questo piccolo trucchettino
trucchettino tra pareti
bisogna prenderlo in punta
molto in punta
obliquo, cioè tipo così
vedi che si gira
non vedo il portaghi
va preso in punta
così, non è proprio perfetto
perché non è abbastanza aperto, proviamo, tieni questo Pam, riproviamo sotto, lascialo a me, lascialo a me, lascialo a me, lascialo a me, tieni, vediamo da lì, vediamo da lì, tieni questo Pam, lascialo un secondo, una cosa,
tiriamo fuori l'altro prima, tieni così, no, tieni così, tieni, lascia così, tieni così, così, dietro, fammelo passare tutto e lo tiriamo fuori, fammi vedere di là, passare perché non c'è spazio per tutti, dietro un po', fammi vedere la punta dai,
Hai molta fatica a entrare, ferma lì, fammi entrare con il mio laterale, ok, vediamo, vediamo, adesso fammi prendere la punta, fammi prendere la punta con questo, fammi prendere la punta, Daniele devi fammi prendere, non vedo la punta, ok, la devo proteggere meglio, vedi?
e passami, tiriamo fuori un po' di più
non vedo, vediamo
non so se riesco a farlo uscire
lasciamolo un secondo qua sul polmone
non so se
andiamo a lasciare un attimo qui
lo tiriamo fuori tra un'altra, tanto qua non fa niente
fammi tirare fuori un po' di più il filo
e passiamo l'altro ago
fammi tirare fuori un po' di più il filo
l'altro ago
solo, solo, sposto
Fanno due tiri strani, no?
Non penso.
Controlla, controlla.
Fallo vedere come lo metto.
Fammi vedere l'ago come lo metto.
Tieni.
Aspetta, aspetta.
È quasi tutto che entra.
Poi esce.
Ok.
Non è ancora forte.
Fammi uscire ancora un pelino.
Tieni così.
Tieni indietro.
Tieni questo un attimo, vieni indietro Dani, vieni indietro, guarda che sei incastrato qua, grazie, sei incastrato qua, giratelo perché sei sulla mia mano, vediamolo, vediamolo, vediamolo, non mi vedo, no, non muovere la pinza, non muovere la pinza, devo prenderlo perché la sicurezza ce l'ho quando lo prendo, tieni qua.
Vieni così, vieni così, e a me.
Mi è scappata la pinza.
Dammi la forbice, poi dammi due portaghi, devo raddrizzare gli aghi.
Dammi l'altro portaghi.
Bravo, grazie.
Questa era la mossa più difficile, bravo.
Grazie.
E con questo ti saluto.
ti ringrazio moltissimo
non mi vedo Daniele
mi ringrazio moltissimo per la tua partecipazione
e complimenti vivissimi
perché era tutto tranne che facile
grazie, grazie mille Pier Giorgio
grazie mille
grazie a te e a tutti i collaboratori
grazie, grazie anche ai tuoi specializzanti
grazie
grazie
fammi prendere la coda
adesso mi devi forbici elettrificate
questo è bello curvo
Devo tagliare l'esofago, fammi tagliare l'esofago così tolgo la pinza va, tieni, fammi tagliare l'esofago.
raddrizzare l'ago
adesso raddrizziamo l'ago
dammi due portaghi
a questo punto
scogliamo l'ago
adesso prepara
dobbiamo fare una mini
torco
e dobbiamo mettere dentro la testina
questo è l'altro passaggio
anche qua un po' delicato
abbiamo la pinza porta testina
qui c'è l'altro ago giù
Tieni qua, la facciamo qua, un po' di scialitica, non so se si può passare all'esterno, datemi un bisturi, dai dammi questa, vai bisturi.
il tubo di quello sterile, dell'aspirazione, l'elettrico ce l'hai qua, vieni, due farabef, pinza chirurgica,
ok, completiamo quindi
la mini torco
va bene
si dà già l'Alexis
voi siete esclusi però
facciamo un colpettino anche qua
dammi pure l'Alexis
lui è ben curarezzato scusate vedo che non sento che si un pochino questione forse questo è quello
gigantesco adesso mi devi dare la testina che la buttiamo dentro e poi mi devi dare la pinza
porta testina vai dammi pure il coperchio dell'alexis ma questa no non è questa no
è la pinza ma non è scurata no non mi serve dammi una pinza please una pinza anatomica
normale cosa dammene un altro che devo adesso vedere i fili aspetta un secondo vediamo i
fino sbagliamo vediamo di niente come questo dammi campo un secondo questo lo tengo sotto
questo lo tengo sopra questo qua ok fammelo accostare fammeli accorciare fammeli accorciare
un secondo forbice si vede male si vede offuscato stai dentro che devo tagliare dammi pure le mini
Adesso Giusy andiamo a metterla, vai, vieni dentro Daniele, andiamo a metterla, c'hai la pinza porta testina?
Sì.
Dammi la vedere scusa, vediamo Daniele, sono qua io, via, l'altro, sotto il filo davanti, ti spingi dentro un po' il trocchio Daniele, è questo, vediamo, è questo, ok, fammi tagliare qua, sì, adesso mi dai la pinza porta testina, Giusy?
allora
fammela prendere
si poi dobbiamo chiudere con l'endolup
l'esopago
mi vedi se c'è della passo
aspetta un secondo solo
vediamo perché
dovrei prenderla più dietro
ok
ok vediamo se è così
movimento giusto
allora tu adesso metterai il bordo superiore
fammela vedere
mi spingi dentro il trocar
ok vediamo
Voi avete il sondino, me lo fate scendere, please?
Devi spostarti un po' da là, ok.
Ok, direi che siamo belli.
Lo dovete far scendere, così facciamo abitudinariamente scendere il...
Tieni questo, pam, delicato, chiudilo, non tirare troppo in giù.
Mi fate scendere il sondino gentilmente.
Bravissimo, adesso torna, è piegato?
Sì.
Allora, aspetta, aspetta, aspetta.
è una cosa bruttissima, ok vieni indietro, indietro, indietro, indietro, dammi una garza
betadinata, questa è la cosa che succede praticamente, indietro, indietro, indietro
ancora un po', ancora due centimetri, dammi una garza betadinata, che succede sempre dopo aver
fatto l'anastomosi, succede questa cosa, dammi una betadinata qua sotto e lasciamo qui a protezione
il bronco, ok, now, fammi entrare, vediamo come entra, ok, adesso tieni questa, fammi due portaghi,
tienila un po' spinta dentro se riesci, aspetta, sto tirando entrambi, vediamo, vediamo, no Daniele,
non sto vedendo niente, no, no, no, no, tieni qua, tieni qua, tieni qua, lasciamela, così deve stare,
Adesso è giusto non muoverla così.
Dammi la portaghi.
Non muovetevi.
Poi tu hai già pronto anche il loop, vero?
Dammi le forbici, please.
Sono troppo lunghe ancora.
Passami, fammi vedere la portaghi.
Qual è quello che viene via, questo qua?
Tieni, fammelo togliere.
Questo, giusto?
Vieni un secondo.
Aspetta, aspetta.
Voglio vedere i due portaghi.
Fammi vedere che scende questo nodo.
Avvicinati.
Pds?
Adesso dammi le...
Dammi le fobici
Così, così
Così
Così
Fobici
Dammi le pinze qua sotto
Fammi tagliare Daniele
Preparo l'endolup
Uno taglio corto
E l'altro taglio lungo
L'altro lo lascio un po' più lungo
per tirarlo
devi andare un pochino indietro
così vedi che sono molto basso
non uscire
fammi togliere il filo
no no ci rimane una pinza
fammi vedere il filo
adesso questa la lascio a me
dammi la pinza
dopo da sopra
vediamo
questa
tieni un secondo così
tieni questa
non tirarla troppo
non tirarla troppo dovete aiutare con questo giuse aiutami con il aspetto
aspettate aspettate teni questa pinza please stai tirando troppo la testina non puoi tenerla
tu Pamela non puoi tenerla tu così tira il filo in giù guarda sotto vabbè va bene no
forbici
aspetta
vediamo vicino
adesso dobbiamo
quella curva è questa
quello lo puoi aprire
togliamo le cose inutili
aprilo
va bene
vedi che va sempre in alto
prendi la pinza e non buttarla
allora adesso dobbiamo
Dobbiamo fare la traslazione del tubulo, fammi passare sopra qua, fammi chiudere con un altro, dietro Dani, fammi aspirare, fammi aspirare qua, è uscito un po' di materiale, non aspira questo coso, non aspira.
Dovete darmi un endo loop, capito?
Un endo loop qualsiasi.
Spaccami sempre la coda, Giuse, tieni questa, Dani, tieni questa, vai, chiudi, basta, lascia, lascia, lascia.
Il filo ce l'hai fuori, Pami, tiralo lì, toglialo, grazie.
Allora, adesso questo lo togliamo, togliamo tutto ciò che è inutile, dammi una pinza,
vediamo la fettuccia, questo punto
ancora
andiamo indietro, vediamo
fammi vedere se si incasta la seconda
forse in qualche modo
adesso proviamo a traslare
l'ingresso, aspetta un attimo
vediamo, vediamo un attimo
fettuccia, tutto ciò che non serve
vediamo, guarda che siamo incastrati sul cavo
vediamo, vediamo sotto il tubulo
vediamo sotto
Adesso facciamo chiaramente una prova di traslazione. Mi dai qua una clinch per piacere sulla mia pinza, questa pinza, qui dammi una clinch, vediamo da lì. Adesso devi cercare di farmi vedere il più possibile, esatto, in modo che puoi capire.
mi tieni questa tesa da sopra
mi dai un'altra pinza per piacere
cerco di farla passare da sotto
si è impegnato un po' tutto
quindi bisogna fare questi movimenti
un po' bilaterali
vediamo
giù si tieni questa così
passami un attimo
aspetta
questo è
questa è la piccola
questo è il grasso che dicevamo
ovvero quello che
e se lo togli ti aiuta un pochino e va il tessuto, però non sembra che si sia staccato.
Aspetta un secondo, va lussato da questo lato, tieni così, dammi un batuffolino, tieni così, teso così,
qua giù sì, adesso bisogna andare dentro, pescarlo un po' e trazionarlo, aspetta, fammi dietro un po',
per recupero di fare sta manovra, vedi?
Lascia, fammi aspettare, vediamo, vediamo, dietro, dietro, eh no, dietro col batuffolino, no, no, no,
dietro un po', va fatto un movimento a bascula, anteriore-posteriore, anteriore-posteriore,
tieni così Pan, questo, tieni così, lascia così, vediamo, esatto, adesso facciamo passare questo,
tieni un secondo, indietro, tieni così, si, anzi lei adesso deve tenere dall'alto,
Esci da lì, esci da lì, vediamo Daniele, il concino è questo, tieni così, dammi l'aspiratore da sotto, non vedo, aspetta, no no, devo farlo io, dietro un attimo, dietro, esci da qua, vediamo indietro Daniele, dammi una visione un pochino più, questo lo portiamo in alto, che ci ingombra, aspetta, aspetta, dietro, dietro, dietro, dietro un attimo, passa sopra ora, passa sopra.
ci dà fastidio, ok, passo sopra, io passo sotto, vediamo, fammi una joan qua, fammi una joan, vediamo, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, non fa quella manovra, voglio vedere qua, dietro,
ci vuole un po' di pazienza perché ha una quantità di aumento consistente
esci con quel coso, fammelo vedere, fammelo vedere, fammelo vedere lo stomaco, vediamo,
fammelo prendere qua, sono sporchissimi, ok, questo qua è il nostro punto,
Il tubulo è bello, bello vedete, bello trofico, sale bene, adesso vediamo se riusciamo poi a fargli un po' di trimming, la nostra testina è là, quindi noi possiamo identificare come punto di uscita.
Facciamo un verde, ci puliamo, facciamo un verde, a questo punto facciamo un giro di coso, poi facciamo fuori da là il mitorico.
vai pulisci il trocar un secondo
adesso facciamo un bel verde indolcianino
andiamo a verificare la
bontà
della vascularizzazione del tubulo
identifichiamo il punto
adesso identifichiamo
vai dentro
ci fate lo shift per piacere
mi dai una pinza
bisogna fare un po' di
un po' di stretching del tubulo, vediamo, vediamo, vediamo Dani, vediamo, ok, la testina lì, possiamo uscire anche, vediamo, possiamo uscire praticamente, vediamo, vediamo, vedete che sta arrivando il sangue, vedete che bello, bello, vediamo, vediamo sotto, sì, perfetto, dammi sempre la curva Giuse, è tutto vascularizzato,
Vediamo, vai su, vai su Dani, chi si ricorda, qua mettiamo una clip, hai una clippettina?
È una metallica, è una metallica, va bene la luna, se vuoi c'è una metallica.
Va bene, va bene, vediamo, vediamo, diciamo questo è il tezzo, questo è il tezzo qua, la testina dov'è?
Pelo sopra, sì, vediamo la testina, è là, questa comunque un pochino scende.
vai, shiftate pure
adesso portiamo fuori il tubulo
da me la pinza gialla
dal nostro mini accesso
e facciamo un pelino sterile
qua in tempo sporco
passa pure sotto Dani
prendiamo l'esofago
adesso la cosa importante è non fare torsioni
non fare torsioni del
vediamo, del tubulo
vediamo
prendiamo la pinza qua sotto
vediamo dove è l'esofago
giù di qua, giù di qua, destra, destra
destra destra ok questo è già facile di qua ok ci fate aprire ci dai anche il mini finocchietto
oropediatrico questo attacca questo attacca no ma senza attacchino un pelino di quelli
ok finocchietto finocchietto finocchietto
questo è più lungo e questo è più corto
ce ne sono quattro
questa piegata
posso dare qualcosa sotto un telino
dammi una pinza anatomica
intanto
pinza anatomica
grazie
prendiamo le luci di stala
no no ma lasciate stare
una pezza
una pezza qua sotto
si quello che abbiamo chiesto
no no sotto
Dammi una pinza d'anelli, tocchiamo il meno possibile, dammi una pezza chiusa, questa è sporca, dammi un'altra pinza, anche una pinza normale.
Ok, gli dai anche la pinza normale? Una garza? Ok, qua c'è la nostra garza. Ok, qui ce l'avevo, andiamo qua. Ok, andiamo qua.
Ok, dagli una... questo è sanguinicchia, dove è sanguinicchia?
Dammi un pochino di qua.
Dammi una pinza qui.
Dammi lo scalpel.
Occhio Daniele.
Questo è niente.
Solo togliamo.
E andiamo qua.
Mi dai per piacere lo schieno qua, Pampini, questo?
Questi sono tanto divisi.
Dai scalpel.
non tiratemi gentilmente
la luce si sta
adesso devi ricaricare già la sua
criccia, per piacere
adesso lo togliamo
questo lo voglio togliere
è una pinza anche per me
non mi sembra neanche particolarmente, devo dire, grande
la componente omentale
non è accettabile
forse è un po'
questo dia
allora adesso
ok
è una pinza
quello dai come aumento esplenico
quello che ti abbiamo dato
quello che ti abbiamo dato
fatemi vedere posteriormente
scusate
mi dai una garza
ok, deve che va bene
lascialo pure
vediamo come
ah no, lo togliamo qua
dammi
dammi
il coso
mi togliete questo filo da davanti
gentilmente
una garza per me
dai il barattolo di prima
dai una garza
uguale insieme insieme coagulatore elettrico
ok ok questo è finito adesso per me latini mi gentilmente lo stomaco lo
Lo stiamo occupando di quello che è l'uscita nostra.
Allora, tieni qua dove andiamo a uscire con la nostra...
Tieni così, tieni così.
Dammi l'elettrico, elettrico.
Andiamo qua e usciremo io.
Sì, sì, mi dai subito la linea, gentilmente.
Perché noi andremo a uscire qua nella sede del...
Si vede?
Della nostra circolare.
adesso mi dai gentilmente prima la circolare facciamo questa questa cosa circolare da far
vedere da far vedere perché chiaramente dall'interno aspetta uscirà in questa sede
quindi questa è la zona di interessamento noi quindi ci teniamo di fatto circa un
Adesso andiamo a metterla da sotto, tenete su quello l'esofago, dai tutto di qui Daniele, metti da tu Daniele, metti tutto.
C'ho l'esofago?
Sì, sì, lascia di giù.
Cazzo.
Ok, vieni qua, tiralo bene, ok, gira là verso di noi, entra qua, stai bene in asse, stai bene in asse, gira più verso di noi, gira più verso di noi.
Da mamma, da mamma.
Fatti guidare, fatti guidare.
Sì, sì, un po' più indietro, quindi adesso ci mettiamo come asse, vedi?
vieni un po' più indietro
dobbiamo passare con la circolare
vieni un po' più indietro
stai più contro di là
stai più contro possibile
lasciamo uscire gli scalini
così
chiudi così
vai
adesso dammi delle forbici
e ti do il pezzo
vai Dani
no lo buste
lo buste
dai togli la sicura
e vai
e aziona
apri
e adesso lo vediamo
ho visto che sei un minichiello
di sotto
facciamo il monstrosi prima
tieni così
non mi piace mettere sotto questo perché poi si vede tutto, l'avevo chiesto prima, non si mettono le comprese, grazie,
ok, il termine elettrico
adesso andiamo a completare
l'emostasi, non so bene dove era il punto
c'è una grazia bagnata
forse più posteriore
forse qua
devo dire che sulla vascularizzazione
sicuramente siamo contenti
di dover fare l'emostasi
aspetta un secondo
ok
mi sembra che vada
forse qualcosina qua
inizia ancora
come è elettrico
prende la miele
qui c'è un vaso sotto
adesso mettiamo una clip
qui c'è qualcos'altro
qui si mette una clip
dammi una clip
quelle metalliche
però quelle multi file
non quelle che devo stare lì
devo clippare quelle che avevo chiesto
quelle che sparavo
e carica giù bordo ok adesso ok tu adesso mi dai delle forbici robuste ci sta ancora
forse una carica qua no si era bene un po più dal tuo lato
prepara la circolare caricata
sempre aumento il flenco
elettrico giù
no no
non scherzare
non scherzare
Giuse
dove sei?
vieni qua un secondo
Giuse
no non mi serve questa
ah devi ascoltare me
elettrico
toglietemi il filo dagli occhi
scusate
scusate
taglio
taglio
ok
aspetta
aspetta
via la mano
si si
dammi un ultracision, dammi lo scalpel, una luce ragazzi, non tirare Daniele, un telino per terra, un telo di stoffa per terra, un telino elettrico, dammi l'elettrico, dammi l'elettrico, dammi l'elettrico, dammi la, guarda qua un secondo, non taglia, adesso mi dai una grasa vetta di nata, forbici,
Dagli il pezzo, via, dammi a me questo, non strizzarlo così.
Posso dare il pezzo?
Questo togliamolo.
Non lo voglio analizzarlo?
Al solito, Giusy, analizzarlo, sì.
No, nel senso lo volete vedere sul tavolo?
Certo, come sempre.
Un altro telino?
Un altro telino bianco?
Un attimo, un attimo, non lasciate stare il pezzo, lo vediamo dopo noi.
Aspetta, dammi una pinza.
ci sto più seguendo
lascia stare quelle cose
Giussi
lascialo un attimo lì
siamo qua noi
con una cosa viva
staccati un attimo
come era
dammi una pinza
staccati un attimo
come era
che amava
pinza
ok
elettrico
dammi l'ultra qui
dammi il
scalper
che base
grazie
vedi che questo filo
è sulla mano
tieni
una pezza pulita
per favore
lascia
lascia un secondo
ma niente
testo, voglio fare un'altra cosa. Adesso dammi la garza betadinata, di solito non sanguina
così tanto, dammi una dualina, una duale, una ellis, un attimo così, dammi una pinza,
un lavaggino con della fisiologica
un'altra
un'altra duvalina
e poi la circolare
aspetta
vai a prendere la luce di là
hai dentro la garga
vai qua
non va
devi usare
devi usare l'elettrico
ora di polare
un po' più indietro, va bene, va bene, basta, mon dieu, non tirare, tieni così, via, dammi uno schizzettone, non tirare il braccio, ok, va bene, adesso dammi una compressa, lo asciugo un secondo, dammi la circolare che entriamo, va bene, va bene, va bene, ferma, ferma,
Entriamo da qua o entriamo da dentro? Lascia, lascia. Aspettate un secondo. Entriamo da qua o entriamo da dentro?
Possiamo entrare anche da dentro. Entriamo da dentro. Entriamo da dentro, dai, facciamo la tecnica da dentro.
Entriamo da dentro. Tieni qua. Lasciate. Lascia, dai. Sganciate. Ok. Va bene.
Ok, questo lo possiamo chiudere, sì. No, deve lasciarlo così. Via le sciaritiche un attimo.
Grazie, vi riuscirete un attimo?
Cambiamoci i guanti, please.
Abbiamo maneggiato troppo il tumore.
Adesso andiamo a fare la stomosi.
Entriamo direttamente quindi con la circolare in torace.
L'acqua è calda, giù sì?
E devi andare di sopra perché io devo la circolare, quindi faccio molta fatica.
Mi dai una pinza da sotto?
Ok, dammi la circolare.
un pochino più indietro
è possibile avere il campo
tolacoscopico?
si
grazie
mi sta girando un po'
aspetta
aspetta che
tieni un secondo questa
dammi una pinza da sotto Giusi
adesso
la cosa che mi preme di più era
adrizzare proprio il tubulo e esser sicuri che il tubulo sia dritto ok
mettiti in posizione Daniele come lo vedete da sotto come sale
andiamo dietro un po' dietro un po' e questo è un po' in eccesso
andiamo di qua non so se puoi stare sopra un po' di aspirazione questo deve
girare, Daniele indietro un po', ok, indietro un po', Daniele indietro un po', ok, il tubulo tutto di là, vediamo così,
devo aspirare qua, qua sopra, cosa che sai, vediamo, ok adesso dammi pure la circolare, andiamo qua, rientriamo
nell'accesso, fammi vedere bene, aspetta, aspetta, fammi vedere bene dove dobbiamo uscire, sai che forse conviene
vediamo vediamo non sono lento perché non riesco a muovermi faccio molta fatica ok fammi vedere
lo storm aspetta con questa ispirazione devi farmi una dammi esci con questo esci un attimo
dammi una pinza dobbiamo fare questa manovra dammi la gialla e devi prendere il filo blu qua
aspetta, ferma, un po' di contrattrazione, così, Daniele fammi vedere, Giuse, ho la tua testa davanti, scusa, così, dammi una pinza sopra, sì, fammi, non si può che sono dentro ancora, ok, prima, ti lascio, no, no, non mi serve la clinch,
qui lo facciamo da fuori, aspetta, diamo un attimo, fammi vedere che sto entrando con la pinza coassiale, vai, devi pulire, devi pulire, e se no il tubulo in effetti è bello lungo, faccio un po' fatica, solitamente entro con la circolare nel tubulo direttamente nel torace, però sto facendo un po' fatica perché ho poca attrazione,
se ne tenete ci penso io
sì facciamo una cosa
fammi fare ancora un tentativo
se no usciamo
dammi la pinza
veloce giù sì
scusa
fammi vedere che voglio entrare
al collassiale
vedi
se riesco
vieni un po' indietro
Daniele
vedi che fanno riprendere qua
ok
tieni questa sotto
tieni questa
lascia quella
ok
vediamo sopra
vediamo sopra Daniele
aspettate
vediamo
devo essere simmetrico
vediamo Daniele
penso di esserlo
ok, prova a aprire
apri, Daniele, scusa che
vai su, fammi vedere
fammi vedere
open e di là
piano, ok, vai
vai, vai, vai
vai tutto, vai tutto, vai tutto
vai tutto, vai tutto
la curva adesso
dammi il portatestina
con questo adesso tu lo lasci, dalle un batuffolino
un aspiratore a lei
Ok, adesso non aspirare, spostami questo, dammi il portatestino, poi prepara già la sottratrice lineare, ok, facciamo uscire dallo spazio, guarda che si è dritto il tubulo, ok, lasciate questa, lasciate, lascia, lascia, ci siete molto forti.
vediamo comunque vediamo chi si è dritto qua un secondo vieni dietro un attimo seguimi ok
questo deve andare giù così ok adesso facciamo l'anastomosi tieni qua ok fatemi vedere e andiamo
a chiudere aspetta vediamo un attimo la linea dietro aspetta tieni questa qua delicata così
senza tirare, e adesso lasciala, lasciala, lasciala, vai su Daniele, guarda che ho il capo in mezzo alle mani,
tutta chiusa, ok, attendiamo i nostri secondi, fai un'occhiata indietro Daniele, poi prepara già la lineare,
dammi il coperchio e poi lineare, sale molto bene il tubulo, devo dire morbido, qua addirittura un po' quasi ridondante,
e poi cerchiamo di spingerlo un po' giù
in modo che... vai su Daniele, vai su
vai su, vai su, vai su
ok, lascia
diamo un'occhiata agli anelli
vediamo
vediamo Daniele se si vedono
quello esofageo
e questo è quello gastrico e interno
anzi no, sono tutti e due
penso qua, uno è sopra e uno è incastrato
dentro, sì
adesso ce li facciamo controllare
dammi la lineare, dammi il coperchio
prima tieni
ok
dammi il crocker e dammi la lineare
dammi una pinza sopra
lineare qua, lineare sotto
andiamo Daniele
aspetta
fammi vedere se siamo giusti
vediamo sopra dove usciamo
qua Daniele
si dobbiamo uscire
senza andare a stringere
l'angolino nostro era questo
così, quindi questa che sta cadendo
Marco, se ti metti i guanti
ti do gli anelli
provo a lasciare, lascia
fammela
vediamo com'è qua
vediamo dov'è l'incrocio, vai su Daniele
vai su, vai su
vediamo
sì, va bene, giro sotto
Dani
vediamo
ti serve una pinza da sopra
sì, ecco, vediamo
Allora, tieni questo su un attimo, no, non così, tieni questa, non vedo, tira un po' indietro, pinza qua,
prendo il bordo inferiore, tutto chiuso, chiuso qua, andiamo, ok, indietro, indietro Dani?
Siamo qua e poi ci siamo anche sparati, vediamo, non vedo la struttura, ok,
ok, nemmeno un'altra, lascia, lascia da qua, no no, pulisci, adesso per piacere quando ve lo dico, ho bisogno che facciate scendere il sonnino, facciate procedere il sonnino, quando ve lo dico, tra poco, vediamoci sopra, spingetemi dentro il troca, spingetemi dentro il troca, ok, vediamo, vediamo, vedo, vediamo Daniele, vediamo,
vai dentro
Daniele devi entrare con le tue ottiche
girarti
lascia
ok, vediamo
facciamo quelle mostre
vediamo sopra Daniele
sì, siamo a posto
forse ne serve un'altra
tieni questo
vediamo sopra
ok, sì ne serve un'altra
posso disturbarti?
certo
ormai che sei verso la fine
volevo chiederti, fai una prova pneumatica a blu di metilene o qualche cosa?
Facciamo una prova pneumatica, sì, facciamo una prova pneumatica adesso,
facciamo procedere il sondino e ti dico io, se ci sono altri dubbi o quant'altro
facciamo chiaramente una prova endoscopica, però devo dire che al momento
Questa è una parte un po' indaginosa perché si va a rincorrere poi, vediamo Daniele qua, a rincorrere un po' i lembi, alcune volte la faccio così, altre volte la facciamo invece che portiamo dentro tutto il pezzo,
Devo dire che quella è una tecnica che mi da più... lascio attaccato il pezzo, lo ribalto e quindi mi lascio adeso tutto, è un po' più indaginoso quando il pezzo è grosso e grosso, però di fatto hai più regolarità forse nella sezione del...
dammi le forbici
adesso facciamo procedere
poi mi dai un V-lock
che facciamo un gitto
dammi un NendoBag
no, quello piccolino, quello a mano
adesso ti dico
come va il paziente innanzitutto
il paziente si è comportato bene
quindi anche ha sopportato bene
la monopulmonare per tuo giudizio noi abitudinariamente questi pazienti
diciamo li mandiamo una notte in terapia intensiva in certe situazioni pazienti
giovani o quant'altro li facciamo da un aspiratore li facciamo una fast e quindi
mandiamo direttamente al reparto e con è una stanza monitorizzata quindi una
una stanza, dammi una pinza, in cui c'è una specie di telemetria su cui c'è possibilità
di avere tutta una serie di parametri e di solito lasciamo un chirurgo specializzandosi
che rimane di notte a vegliare. Questo è un po' voluminoso, devo dire, ci dà un po'
di... questa adesso lo rimandiamo un po' giù. Dammi un batuffolo, please. Lo mandiamo giù
e lo fissiamo
il sondino lo lasci?
il sondino lo lascio
sicuramente
lo lasciamo per le prime
due o tre giornate
in cui di fatto
il paziente
comunque lo teniamo
prima giornata in aspirazione
e poi lo lasciamo a caduta
in seconda giornata se è tutto a posto
quindi PCR a posto, è tutto a posto
poi lo andiamo a togliere
in fine seconda giornata
si, adesso se ci faccio procedere
un secondo il sandino
fate pure passare piano piano
indietro, indietro Daniele, indietro
a quanti centimetri siete?
ok, 38
prova ad aspirare un po'
mi dai un V-lock?
facciamo, si
il controllo radiologico con un gastografino
si, lo facciamo solitamente
In quinta giornata facciamo un controllo radiologico con un gastrografin, giusto per vedere sia l'anastomosi, ma di solito i segnali, se c'è un problema, si vedono prima.
e sostanzialmente per controllare lo svuotamento dello stomaco e per controllare anche bene che lo
sono conosci a dilatato non ci siano ernie non ci siano problemi di vario genere comunque sì
lo facciamo quindi in quinta giornata quindi iniziate un'alimentazione idrica in quinta
In quinta, in quarta, quinta, sì, solitamente dopo.
Dopo il gastrofino comunque.
Esatto, dopo il gastrofino inizia ad alimentarsi, fa una dieta, un profilo esofago e quindi fa un'alimentazione assolutamente tipo frullato semiliquido e poi viene dimesso di solito un'ottava, non aggiornata, se non ci sono problemi, con tutte le indicazioni e con un ambulatorio specifico a cui riferirsi se ci fossero dei problemi.
adesso vi chiedo gentilmente
se potete mandare
quando ve lo diciamo
non ho più lavaggio
un 50 di aria
ho bisogno di più lavaggio ragazzi
vediamo qua sotto Dani
mi serve poi un V-Lock
così
voi ci siete?
ok mando un po' di acqua
facciamo questa prova
dietro Daniele
dietro un po'
ce lo metti magari un filino testa in giù
se vuoi
un filino
leggermente
sì leggermente testa in giù
Sei pronto Giorgio? Sì, un 50. Stai tenendo chiuso? Ok, così. Ok, vai pure Giorgio. Manda ancora un po' se puoi. Vai ancora? Ok, va bene. Adesso aspira pure.
Sì, sì, però si è gonfiato. Prova ad aspirare, Giorgio, ti esce? Ok, dammi pure il V-Lock. Adesso faccio un passaggio di V-Lock, qui c'è un po' tanto mento, ammetto, e adesso vediamo se riusciamo a ritogliere qualcosina.
Partiamo da qui, andiamo su col V-Lock da questo punto, tieni. Ok, quindi poi riposizioniamo il drenaggio e chiudiamo la mini-torco. Lascia pure, Pam, parto da qua.
metti un drenaggio toracico
quello che c'è già, quello che abbiamo messo dall'addome
utilizzo quello e lo vado
a sostanzialmente a portare
verso l'apice
polmonare, verso l'apice
toracico, lo porto su
e faccio in modo quindi vado a drenarmi
nella regione adiacente
all'anastomosi
non so se avete altre
osservazioni, non faccio di solito
delle ripleurizzazioni
alte sotto l'anastomosi
Non mi accontento di quello che già c'è, non vado a fare altre cose.
Non so se volete che c'è possibilità di fare, se c'è ancora un mezzo verde endocianino lo facciamo, il colorito comunque è molto bello.
Penso che il problema vascolare sia proprio inesistente.
volete farmi fare ancora gli ultimi punti
giustamente
se devo dire qualche critica
mi sembra un po' troppo mento
però purtroppo
c'è stato un po' il problema
intra-abdominale
la difficoltà un po' anatomica
se no avrei potuto lasciare
un pochino meno di aumento
di tessuto adeso appunto
al tubulo
il tubulo leggermente più lungo
di quello che forse mi serviva
queste sono le due
perché si è girato
secondo me le due critiche
non so se ne avete delle altre
e poi sono le cose che ci interessano
un po' di più per migliorarci
no, non certo da parte mia
anzi
complimenti, duplici complimenti
il primo per il coraggio
nella scelta del paziente da portare
in una diretta al congresso
e la seconda
complimenti per
per l'intervento eseguito e complimenti anche a tutta l'equipe perché è un intervento che comporta vari passaggi di mobilizzazione del paziente,
cioè campi diversi, strumentazione, quindi difficoltà maggiori, diciamola così.
Adesso tu riperitonezzi soltanto l'ultima staplerata.
Sì, finisco qua di fatto, finisco qui, non faccio altro. Sono qua trepidanti con il verde, vogliono farvelo vedere, quindi lo facciamo. Ti ringrazio per le tue parole che sono veramente per noi preziosissime.
No, no, grazie a te, complimenti ancora, grazie a tutta l'equip, un saluto e un ringraziamento anche da parte di Giorgio Palazzini per aver partecipato a questo 35° congresso, è stato veramente molto interessante il poter stare con voi oggi in sala operatorio.
Grazie mille, veramente.
chiaramente guarderò ancora il verde e poi vi abbandonerò e buon riposo soprattutto perché io
perlomeno ero seduto complimenti ancora grazie mille grazie all'equipe grazie a tutti adesso
facciamo il verde e vai pure no no fanno solito beh il colore va bene va bene ok questo che
l'abbiamo visto prima così fatto riesce andare sull'anastomosi certo andiamo su
una mezza ok sta arrivando sta arrivando sta
arrivando eccolo qua eccolo qua eccolo qua eccolo qua eccolo qua
direi che è molto buono complimenti ancora a voi grazie mille gentilissimo
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