Get 20% off your first order with code EARLY at checkout. View plans
Get 20% off your first order with code EARLY at checkout. View plans
Get 20% off your first order with code EARLY at checkout. View plans
29° CAD anno 2018 Pozzuoli
This video hasn't been analyzed yet
Sign in to run AI analysis or transcription.
Buongiorno, eccomi qua.
Buongiorno a voi.
Sì, sì, buongiorno.
Umberto Grandi, Ravenna.
Sono stato a Giorgio Palazzini
qua a Roma.
È diventata ormai una piacevole abitudine
che tutti gli anni ci concediamo.
Buongiorno a voi, buon lavoro.
Quindi, colon destro,
potete dirci qualcosa del paziente?
Allora, mettiamo le dispositive.
Allora, una donna di 68 anni con un BMI di 26,2. Ovviamente ha iniziato tutto l'iter diagnostico partendo da un'anemizzazione, quindi ha fatto una colonoscopia che ha messo in evidenza una lesione del ceco.
e all'attacco c'è un po' di spessimento
del mesocolon
con qualche linfonodo pericolico
l'attacco parlava di un nodulo indeterminato
del fegato
ma di 3 mm
quindi non caratterizzabile
se vedete le immagini esterne
Vedete la posizione dei trocar, sono quattro trocar, tre da 10-12 ed uno da 5, li deve dare chiuse.
E' uno da 5, posizionati il primo, a sinistra, accendete le luci, posizionato un po' lateralmente sulla sinistra dell'ombilico, subito al di sopra,
ma è a metà strada fra la simfesi pubblica e il processo crosticoideo, mano destra, mano sinistra, ipocondrio sinistro e fossiliere sinistra,
quindi da 5 in basso e da 10-12 in alto e poi c'è uno sovrapubblico da 10-12 che ci servirà, uno attraverso cui agirà l'aiuto
e ci servirà anche per la sezione del colon trasverso, nel punto che andremo a definire.
il paziente è ovviamente in decubito supino
ha gambe divaricate
l'operatore ci tiene l'ottica
stanno alla sinistra del paziente
l'aiuto è posizionato fra le gambe
e la strumentista
è sul lato opposto
agli operatori
la paziente viene messa
in decubito laterale sinistro
e manterrà questo decubito
come unico
decubito preso
giusto per sfruttare
la forza di gravità
per portare giù le anze e quindi
liberare il campo operatorio. Lateralità per forno
Quindi d'abitudine tenete
il trocar per l'ottica
perionbilicale ma leseramente spostato
verso sinistra
normalmente lo tengo immediatamente
sovronbilicale
usiamo una posizione di
tre trocar, quelli due operativi per
mano destra e mano sinistra e quella dell'ottica
per la triangolazione, un po' come facciamo
maniera speculare alla emicolectomia sinistra. Se avete le immagini interne vediamo, il primo
step è quello dell'esplorazione, vediamo il fegato, è un fegato osteotosico, ovviamente
per quanto è esplorabile, dai, salviamo un po' il tavolo, un poco, poco, appena un po' di trendelema,
Poco poco, giusto per addrizzare.
Un'altra domanda per favore, ancora un altro po' di lateralità per favore.
La lesione si vede, eccola qua, ok?
Vedete, deforma il viscere, spostiamo l'epipelon verso l'alto,
lo mettiamo in sede un po' sottoepatica, in modo che lo tagliamo dal campo operatorio, ok?
Siete qui, dodeno.
Questo è l'ultimanza. Il primo nostro punto di repere è la corda dei vasi leocolici che vedete qui disegnata. Possiamo spegnere le luci.
Immagine molto buone, la corda dell'iliocecolica si vede particolarmente bene, il duodeno è stato individuato poco prima, deve essere immediatamente superiormente all'immagine che abbiamo adesso.
Sì, partiamo con la preparazione della corda dei vasi ideocolici, in modo da trovarci il piano di scollamento fra i told e il gerota, in modo che andiamo a individuare un attimo il duodeno e manteniamo verso l'alto la corda degli ideocolici.
Si vede ovviamente la mesenterica superiore.
e poi affrontare tutta la parte della componente vascolare che andremo a legare come primo step della nostra procedura.
Ovviamente andremo dal basso verso l'alto, andremo a individuare i vasi gliocolici,
quindi laddove ci sono i codici di destra quindi gli gliocolici e i codici medi in modo da poterli
poi legare mi devi dare sempre l'emolocca posso vedere una gazzina per favore vedere come è un
piano di accollamento embriologico quindi una volta ritrovato il piano lo scollamento non
necessita di nessuno strumento di sintesi particolare ma giusto per eliminare alcune
i piccoli vasellini. Ok, Antonio, cambia la tua posizione, prendi un po' più avanti. Faccio
spostare la presa dell'aiuto in modo che tieni un po' più sollevato, più vicino ai vasi e quindi
più prossimo ai vasi idrocolici. Ci prepariamo verso l'alto nel nostro mesocolo. Diamo un po' di
Asilio Colici all'origine, il pedale ce l'ho, recupero un attimo il pedale del bipolare,
dammi sempre l'armonica, ovviamente l'utilizzo di strumenti di sintesi sono fondamentali
in questa chirurgia, ma ovviamente la chirurgia laparoscopica in genere, perché permette
di rendere più semplice e al tempo stesso più rapida tutta la procedura.
Passa filo per favore.
Basilio, c'è il codice decisamente all'origine?
Sì, preferisco mettere sempre delle Emolock che mi danno un po' più di sicurezza sulla tenuta, sulle mostre, visto che ne metto una sola di clip.
Anche a me piace prendermi il tempo del passafilo, trovo uno strumento fondamentale sia in open che in chirurgia laparoscopica.
Mi piace molto cercare di essere così preciso come siete voi in questo momento, con una dissezione veramente precisissima e perfetta.
Grazie anche di questo, grazie anche a nome dei più giovani che continuano a seguirci.
Vi do informazioni che l'aula è pienissima, però è stata veramente piena, con persone sedute nei gradini.
adesso ci faremo dare da Giorgio
dai tecnici i numeri esatti
ma di solito sono
impressionanti e sono in crescita
anno per anno
ho visto delle immagini
delle foto
quello che posso dirvi è che in questo momento
siamo in regia
siamo dietro quindi stiamo tenendo
i contatti con voi
ci sono 16 schermi in regia
di cui 12 in questo momento
nell'aula
nell'aula principale
e voi siete su uno di questi ovviamente
scheletrizzata il vaso
lo andiamo a chiudere
sempre con l'emolock
io vigliacamente ne metto due
quelle che rimangono ovviamente
si si
ne ho sempre messo una
anche quando
utilizzo soltanto quelle metalliche
al titanio
però penso che
questi ci diano una maggiore
garanzia
ecco qui il duodeno, comincia ad apparire, prepariamo giusto un po' ancora qui e poi
più ovviamente il nostro secondo step in questa preparazione pre vascolare è
quello poi di andare a liberare il pancreas in modo da mantenerci a
contatto con la fascia di fredet e quindi portare via tutto ciò che è
un po' più vicino da sopra da sopra solleva più verso qua non tira verso di te
Ovviamente, come dicevo anche stamattina, nella dissezione colica, oltre ai niponoti all'origine,
è importante anche la distanza del margine di sezione rispetto alla neoplasia.
ovviamente essendo una neoplasia del cieco
la distanza di sezione
sul trasverso è più che
sufficiente
in genere bisogna mantenere una distanza
tra gli 8 e i 10 cm
si è visto che la neoplasia
è immediatamente sovraciecale
sul cieco praticamente
sì sì perfetto
ripolare per favore
allora dove sta la garzina?
fammi vedere la garzina
bene, ci laviamo un attimo
perché l'immagine è un po' sporca
il nostro primo obiettivo
è quello di fare tutta una legatura
all'origine dei vasi
sia lo sbocco venoso
che all'origine arteriosa
ovviamente gli gliocolici
e l'alcolica media
sono sempre presenti
mentre invece
l'alcolica di destra
è ovviamente variabile
nella sua presenza
però noi sappiamo che tutto quello che va a destra
deve essere legato quindi indipendentemente dal nome che gli andiamo ad affibbiare
Ok, ancora non l'abbiamo preparato in maniera adeguata.
Mentre voi state lavorando così precisamente, vi dico che siamo verso la fine del congresso,
in questo momento in regia dove ci sono 16 schermi, è comparso anche Giorgio, Giorgio Palazzini ovviamente,
per festeggiare con una bella bottiglia, un'ottima bottiglia di spumanti di Brut.
e abbiamo orsato il calice anche per voi
in questo momento
è qui che vi sta guardando
ammirato come me devo dire
complimenti davvero
grazie
clip
harmonic
dipolare
abbassiamo sempre il duodeno
si intravede c'è il colon
dal basso
continuiamo in questa nostra
liberazione verso l'alto
avvicinati un po' per favore
e quindi ci portiamo
verso il bordo
dell'anza
colica
che hai già raggiunto
peraltro
ovviamente
per queste
queste sezioni nel meso, utilizziamo la componente 7 del device che ci permette di avere una
qui il ramo destro della colica media e adesso andiamo nella parte sovramesocolica, mi prende l'epiplon in modo che andiamo a sezionare il legamento gastrocolico
e andremo ad asportare la parte di epiplon se c'è apparente a questa parte di colon.
E quindi ci portiamo nel legamento gastrocolico.
Ovviamente, essendo una neoplasia del cieco, non necessita l'asportazione dei gas epiproici.
Se era un tumore di trasversa, avremmo asportato anche la parte di corda dell'arcata dei gas epiproici perigastrica.
Quindi saremo andati all'interno dei gas epiproici e li avremo asportati in blocco con tutta la parte di mesocolon afferente.
colica. Sino a raggiungere la doccia parietocolica destra, eccola. Si vede, perché mi hanno fatto un
tatuaggio, ma penso anche inutile, è un eccesso di zelo dell'endoscopista, che vedete qui rappresentato,
questo è il tatuaggio che aveva fatto giusto a valle della lesione. A questo punto ci fermiamo
di qua e proseguiamo in quella che era stata inizialmente la preparazione della corda al
ferro a fuori, la corda dei vasi glucolici al fine di preparare l'anzi leale da sezionare,
non tirare di qua, sposto un po' di qua, porto via un po' più di ilio in virtù dell'espessimento
descritto dei mesi. Il mesentere lo dividete tutto con l'armonico, non mettete mai clip in questo punto esatto?
Se non ci sono vasi grandicelli, no. Penso che con la funzione 7 di questo strumento si possa fare benissimo.
Abbiamo aperto il mesentere, quindi il punto di fusione tra mesentere e mesocolon.
mi porto vicino all'ansia ileale ovviamente l'obiettivo è quello di
scheletrizzarla cercando di non lesionarla
eccoci qua ok se mi date la strutturatrice per favore vedete questo è
sempre il gerota ok dai datemi la strutturatrice incominciamo a sezionare
l'ultima anziale, appena un po' più in basso del solito. Utilizzo una carica vascolare perché ci
preserva meglio per quanto riguarda l'emostasi. Ovviamente aspetto sempre qualche secondo prima
di azionare la strutturatrice affinché i tessuti si comprimano nel modo migliore per eliminare
quella componente ovviamente liquida presente nei tessuti ok li prendi lanza adesso lo puoi
pigliare anche lì spingiti qua a questo punto continuiamo nella nostra azione questa volta dal
basso verso l'alto sempre nel punto di accollamento fra tolta e gerota andiamo ad impegnare dal basso
togli un attimo la tua pinza per fuori, togli, togli, in modo andiamo ad impegnare la doccia
gelota sono sicuro che le strutture nobili retroperitoneali sono preservate e quindi
Quindi questo mi fa stare tranquillo e quindi mi fa procedere anche abbastanza speditamente.
Ecco qua, è rimasto questi ultimi attacchi che noi andremo a fare un po' più lateralmente a scanso di equivoci su quello che può essere un eventuale interessamento peritoneale.
adesso dobbiamo andare a sezionare il colon
tolgo un attimo la garzina, garzina fuori
andiamo a verificare che il nostro punto di transizione sia ben pulito
non ancora, mantieni qua Antonio per fuori
Vedete che adesso non sarò io a sezionare i colon, ma è l'aiuto che introduce la strutturatrice attraverso il trogar sovra pubbico.
Questo ci consente di avere una sezione perpendicolare all'asse del colon trasverso.
E' per questo che hai l'aiuto a sezionare ortogonale rispetto all'asse del colon?
Certo, certo. Aspettiamo sempre i nostri fatidici 10 secondi. Ok, andiamo. Tenete pronta la bipolare. Il pezzo operatorio per adesso lo posizioniamo sul fegato in modo che non ci sia nel campo.
Qui possiamo vedere bene la C2 adenale, il pancreas, la vena mesenterica che va sotto, a fianco al processo uncinato, quindi sotto al pancreas, e questo è il ramo destro delle coliche medie.
due codici. Penso che possiamo considerare una linfotenectomia adeguata facendo questa
allegatura all'origine oltre all'estensione poi laterale, il rapporto alla neoplasia sul viscere
della sezione. Ok, allora bipolar per fore, curiamo un po' le mosse sia adesso. Questo
un po' di sanguinamento ci fa anche un po' piacere perché ci documenta la bontà della vascolarizzazione
nel moncone ma a destra è difficile tant'è che pure utilizzando
abitualmente la colorazione con il verde indocenino per verificare la
vascolarizzazione dei capi da affrontare nell'anastomosi noi per il colon
destro non lo facciamo mentre lo facciamo soltanto per il sinistro e il
retto e ovviamente la chirurgia gas per valutare il moncone duodenale che pure
subisce, quando si va a preparare per la sua sezione, una sua scheletrizzazione,
quindi per avere una maggiore sicurezza. Una calzina ancora. Allora togliamo, adesso
togliamo, però aspetta ancora, devo preparare ancora l'anza, fra poco
toglieremo parte della lateralità perché non ci servirà più, in modo che il colon
trasverso si mantiene meglio nella posizione che noi gli daremo.
io di prassi mi libero sempre un po' la radice del mesentere
perché penso che i due capi, il colico e quelle leale
si debbano affrontare nel modo più morbido possibile
perché penso sia sempre alla base di una corretta anastomosi
vediamo come si affrontano penso che si tiene da sola quindi non c'è problema se mi togliete un
po di lateralità per favore ancora un poco ok ci prepariamo un po la superficie del colon
lo liberiamo da queste appendici piploiche perché altrimenti possono un po dare fastidio poi quando
quando andremo a chiudere la breccia di servizio attraverso cui andremo a introdurre poi la sottorrettrice.
Utilizzo una carica 60 blu per l'anastomosi, controlliamo un attimo la lunghezza.
D'abitudine non lasciate un punto di appoggio sul moncone colico e sull'idea?
All'inizio della nostra esperienza di anastomosi intracorporea lo facevamo,
però poi abbiamo visto che mettendo il punto poi quando si vanno ad avvicinare i due capi
si può vedere torsione su uno dei due capi e allora l'importante è che venga morbido,
alle volte quello serviva quando si cercava di evitare di liberare ovviamente la radice
del messa intera e quindi l'anza ideale tendeva a cadere verso il basso mentre invece come potete
vedere qui si tiene senza problemi, quindi non dovrebbe darci fastidi
nell'affrontamento. In questo modo però abbiamo il vantaggio che i due capi si
affronteranno nel modo migliore, quindi troveranno la loro modalità di
accollamento in maniera naturale. Ovviamente quando si vuole bucare un'anza
non si riesce mai a bucarla, quando non la si vuole bucare la si buca subito.
quindi preferite lasciarli liberi
di disporsi come meglio cadono
sì sì sì
in modo che quando metto la strutturatrice
poi si affronteranno in migliore dei modi
ok
datemi la strutturatrice
aspettate un attimo
potete un attimo
il troga
ok vabbè ecco qua
forse la breccia è un po' piccolina
lascia lascia
è bagnata
non andare avanti e indietro non ballare diciamo che non abbiamo potuto sfruttare un po tutta la
lunghezza della strutturatrice che abbiamo fatto un po più corta rispetto a darmi adesso attraverso
la briccia andiamo a verificare che non ci siano sanguinamenti. Ok, dammi un punto di
che mi servirà sia della trazione nella chiusura della briccia di servizio,
ma mi servirà anche come repere per sapere che lì finisce la mia sutura.
ok
dai dammi la strada fix
utilizziamo
la strada fix
mi devi dare
utilizziamo
un duplice strato per chiudere questa breccia di servizio
il primo
con un punto spighettato
il secondo
è un punto
monofilamento sempre
riassorbibile. Il vantaggio di questo punto spighettato è che ha un'asola posteriore
questo filo spighettato
molto più maneggevole
di altri
sarà forse per l'altezza
delle alette
mi sembra
più facile da gestire
quasi come
un monofilamento
normale, non spighettato
però ovviamente con un enorme vantaggio
che è autoregente
prendi il coperforo Antonio
Radio 5
Ehi, ehi
Ogni passaggio aiuto lascia la sua presa, in modo che mi permette di far scorrere il filo.
hai anticipato una domanda
che mi hanno appena fatto
non si potrebbero passare due o più punti
e poi dopo tirare il filo
forse si risparmierebbe qualche manovra
invece la spiegazione è quella che hai dato adesso
è perché poi
può bloccarsi
poi diventa difficile
di ritrazionare
poi potresti creare delle lesioni
sul viscere
Allora preferisco passare. Cosa invece, che giustamente è una domanda giusta, faccio invece con il secondo strato, in cui ho monofilamento puro, non spighettate, quindi faccio più di un passaggio e ogni paio di passaggi faccio trazione sul filo.
Diciamo per chi guarda è ovviamente un tempo un po' noioso, a differenza di chi invece esegue la sutura.
Fate normalmente andata e ritorno?
Allora, abitualmente faccio due strutture diverse, sempre nella stessa direzione,
ma per abitudine, si può fare benissimo anche andata e ritorno con lo stesso filo,
però è un'abitudine, preferisco utilizzare due fili per ripartire da qua,
forse con il pensiero che essendo due cose diverse
se succede qualcosa a uno dei due fili
l'altro può sopperire
a differenza invece del fatto che essendo un unico filo
se succede qualcosa in un punto
poi dopo si riverbera su tutta la sutura
almeno questo è il mio pensiero
poi ovviamente può essere più o meno condivisibile
ecco qui siamo arrivati all'ultimo punto
mi date un po' l'aspiratore per favore?
a recuperare il bistro elettrico, pulisco un po' il bordo, poi dopo pulite un po' di betadine, questa punta.
Ok, dammi portachi per favore, portachi prima.
Io a nodo, con questo filo che ho lasciato un po' più lungo, ci si può obiettare che essendo materiali diversi si potrebbe avere problemi,
però nella mia esperienza non mi ha mai dato problemi questo modo di fare.
Mi serve a bloccare il filo spighettato perché non mi fido a lasciarlo non fissato.
Ok, pronto, posso? Posso intromettermi?
Come? Certo, certo.
Il professore mi sente?
Sì, sì, sì.
E lo sa chi sono io?
È una voce che riconosco.
Felice, bravo, non volevo intromettere, intanto voglio farti i complimenti, poi le anastomose saldano dalla quarta alla sesta, i fili durano di più, quindi li puoi mischiare.
No, noti che nel senso si spezza perché ho fatto una maggiore trazione, è un fatto più psicologico che reale, non ha nessuna scientificità, è solo un fatto di abitudini.
E quindi il fatto di mettere un'altra struttura, come sto facendo, mi dà la garanzia che sono due notamenti diversi, sono due cose diverse, però non ha nessun significato.
Completo con un sopraggitto alla sutura, devo dire che nella mia esperienza l'utilizzo del duplice strato a ridotto ovviamente non ha zerato perché non esiste zero percentuale, le descenze anastomotiche diciamo a destra non si vedono quasi mai, sono rare fortunatamente ovviamente.
perché come dico sempre
l'intervento si gioca sull'anastomosi
è essenziale
perché è l'unica cosa che vede poi il paziente
che si opera
e quindi
è lì che si gioca
tutto il resto lo vediamo noi
nella
Open si è partito dal
tripice strato e si è arrivato
allo strato estramucoso
penso che anche in Labaro si arriverà
no ma noi inizialmente
Io cerco di fare lo stesso tipo di struttura che faccio in aperto e paradossalmente in aperto facevamo un monostrato, però devo dire, almeno nell'esperienza iniziale, forse legata anche al fatto di avere meno esperienza con questi figli, abbiamo notato che c'era una maggiore incidenza di decennia.
Quindi paradossalmente una cosa che potrebbe sembrare un ritorno indietro, quello di aumentare il numero di strati a garanzia della cosa, però noi abbiamo anche pubblicato questa esperienza con la dimostrazione statisticamente significativa che il dulce strato è migliore del monostrato in termini di incidenza della fissurizzazione.
Probabilmente quello che giocava nei tempi passati e quindi per cui si è passato al triplice strato, al monostrato, era i materiali. I materiali sono cambiati, sono meno reattivi, quindi danno un minore edema e quindi probabilmente danno un miglior risultato.
Sicuramente, il Vajgril è stato determinante.
Certo, io sono nato che c'era al massimo il chetocut cromico.
Esatto, che dava granulomi.
Sì, sì, perfetto. Nato chirurgicamente ovviamente.
Esatto.
Mantieni. Penso che l'aiuto si riconosca chi è.
Sì, sì, sì, lo hai menzionato. Perdonalo.
No, no, si sta comportando in maniera grecia, quindi...
L'aiuto negli interventi del parafulme.
perché comunque rimane un'asola, allora preferisco non trazionare facendo due o tre passaggi,
perché poi diventa un po' complicato. No, diventa difficile fare lo score, devi
devi trazionare i dischi di rompere il filo.
Poi ci abbiamo provato e a volte è capitato questa cosa,
allora penso più di due passaggi.
Ma tu hai fatto benissimo il primo strato,
che non c'era nessuna mucosa fuori,
quindi eri già salvo da questo punto di vista.
Sì, sì, però...
È importante.
Il chirurgo fa quello che ha sempre fatto.
No, no.
Io cerco di far tesoro anche delle esperienze degli altri,
per cercare di migliorare sempre
ti passo una persona che ti vuole bene
lei è sempre più bravo
sempre più bravo
io ho visto tante volte operare
sei sempre più bravo
devo seguire altri colleghi
mi ha anche citato indirettamente prima
l'hai sentito?
sì sì sì grazie
no stavo dicendo
ho anche citato
sì sì sento sento
stavo dicendo
ho anche citato prima
sì
felice?
sì sì sì
eccoci
ha perso il 5
per cui ora si sta andando
mentre complete l'anastosi
doveva aspettare altri due minuti
l'effetto del buscopan
quello risponde sempre
io non l'ho fatto molto lunga
perché non volevo lasciare
ma ha fatto bene
però poi
ho visto che si è spasmizzato
che l'ha accorciato troppo
ma gliel'hanno fatto per il
Buscopan
di fatti ha ceduto un po'
professore
ce l'ha?
aspetta, lui sente però
aspetta che lui
non vede il 5
ti passa il professore?
sì
Francesco
che film, professore
è la verità
te lo soltanto salutassi, sempre più bravo
no, no, no, troppo buono
è tutto il mio lavoro
dicevo che prima citavo
ho citato quando ho detto
non ci importa di sapere come si chiamano i masi
ma tutti quelli che stanno a destra vanno legati
senti Felice, intanto torno al mio lavoro
di seguire Baldazzi, un bel intervento che sta facendo
e tanti affettuosi saluti
anche da parte di mia moglie, ciao
grazie
Il professore lo richiamano tutti. Ha una competenza di anatomia straordinaria. Forse indipendentemente potrebbe fare anche il chirurgo, per le sue conoscenze.
No, è bravissimo.
Io l'avevo preso per un anatomico, maestro.
No, invece è sempre stato anche chirurgo.
Ah, allora doppi complimenti.
Grazie al professore Ruotolo, noi più giovani abbiamo potuto acquisire quelle conoscenze di anatomia e di embriologia che lui ci ha trasmesso, quindi diciamo che buona parte di quello che facciamo è grazie a lui, quindi gli dobbiamo molto.
ovviamente si possono utilizzare due modalità o mettere dei punti ma in
questa occasione vogliamo provare un nuovo sistema che ovviamente mettiamo la
colla ma perché ci abbiamo una nuova modalità di applicare la colla con con
un sistema spray ovviamente senza motorini e senza altre cose così ma solo perché c'è una
cannula laparoscopica che permette di fare lo spray cioè applicheremo del Levichel e quindi
metteremo chiuderemo la breccia con utilizzando della colla è un sistema nuovissimo che ha il
pregio di avere i colori del Napoli perché è azzurro. Esatto. E quindi anche per questo lo
utilizziamo. Esatto, bisogna essere innovativi. Sì, sì, sì. No, ma è una cosa simpatica. Ok,
lo possiamo far vedere
penso che si veda esternamente
vedete
è un sistema che permette
grazie alla punta
e anche
alla modalità di diffusione posteriore
ci permette di
eseguire
con la semplice
pressione
uno spray
quindi
il vantaggio è quello di non dover
applicare nessuna
e quindi può essere una modalità
una modalità di gestione
simpatica
rapida
e senza pericoli
di fare l'ematoma
di fare l'ematomio
lato che c'è l'ematoma
poi si forma la fistola
perfetto
ok, allora a questo punto
una volta che abbiamo
fatto l'anastomosi
chiusa, quantomeno sigillata
la breccia mesiale
Io preferisco rimettere un po' a posto le piplon, in modo che va anche un po' a coprire così, per avere un fatto estetico, mi sembra alla fine un'immagine più carina rispetto a quello che può sembrare così.
Ok, allora togliamo questa, datemi una giovanna per forza, fatemi togliere la garzina, datemi il sacchetto, quindi tutte le garze fuori ovviamente, datemi il sacchetto in modo che mettiamo prima il pezzo operatorio.
Un attimo. Utilizziamo questo sacchetto da 12, che ha il pregio, pur essendo grande, di poter entrare attraverso il trocar,
e quindi non bisogna togliere trocar o altre cose per poter... o avere un trocar da 15, diciamo.
Quindi con un trocar da 12 ha la stessa capienza di sacchetto da 15, ma ha sicuramente una maggiore resistenza del materiale,
e quindi la maggiore garanzia
di tenuta
facciamo questa pesca miracolosa
mi sembra di essere tornato
bambino quando andavo
al parco giochi
c'era
il gioco delle oche
che bisognava
per vincere il premio bisognava afferrare
con un sacchettino
l'occhetta
metti un solo drenaggio?
no, drenaggio non ne mettiamo
laviamo e non mettiamo
A destra non metto mai di renacci.
Perfetto.
Una giornata per favore.
Questo nastrino lo fa Antonia Ferra.
Questo paziente si alimenterà in?
No, ma domani già incomincerà a prendere ovviamente un po' di tè,
tette biscottate, yogurt.
E poi in seconda giornata aumenterà un po' ovviamente la dieta,
semi liquida e così via.
se tutto procede bene
in quarta o quinta giornata
tornerà a casa
l'aspiratore sta qui
il sondino?
il sondino no, non lo mettiamo
domani toglierà anche il catetere che lasciamo
l'unica cosa che lasciamo è il catetere
ma non arriva l'acqua?
ah, è arrivata
prendo la parola dalla regia
sono di nuovo Umberto Grandi
non mi resta altro che ringraziarvi
per quello che ci avete fatto vedere
grazie a te di essere stato con noi
è stato un piacere davvero
è un intervento assolutamente
convincente e preciso
sembrano gesti lenti ma ci abbiamo
messo poco quindi vuol dire che
sono stati gesti essenziali
e devo dire che
è un intervento che mi ha assolutamente soddisfatto
e convinto totalmente
particolarmente per quanto riguarda la linfodinectomia
grazie
io vi ringrazio a nome mio
personale a nome di Giorgio Palazzini
ovviamente ringrazio tantissimo
i professori Palazzini per averci dato
questa opportunità e ringrazio tutti quanti
voi che ci avete
supportato anche con il vostro commento
è la inquadratura questa
noi siamo stati un po' nelle retrovie
guardando quello che state facendo
e devo dire, ripeto, assolutamente
ammirati, perlomeno per quanto mi riguarda
mi è piaciuto veramente molto
complimenti davvero, non è piaceria
ma mi è piaciuto
grazie mille
grazie ancora, grazie a tutti voi
Grazie. Felice, mi associo ai complimenti del collega, gesti lenti ma precisi, è sangue, complimenti ancora e un arrivederci a presto.
A presto e un caro saluto da un vostro amico.
Ciao ciao.
Adesso siamo ancora da malato per fuori.
AI Chat
Sign in to chat with this video using AI.