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29° CAD anno 2018 Pesaro - Patriti Operatori: Francesco Guerra, Filippo Petrella
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come chirurgo al tavolo abbiamo il dottor Tamburini che è responsabile della struttura
qui all'ospedaliera di chirurgia esofagogastica che vi può spiegare il caso molto meglio di me.
Andrea, potete microfonare il dottor Tamburini così spiega bene la storia clinica del caso,
gli esami operatori e tutto quanto?
Buongiorno, si tratta di un paziente di 56 anni che da circa due anni manifesta disfagia
sia per solidi che per i liquidi, uno score di Eckart maggiore a 6, ha fatto uno work-up
preoperatorio dapprima con un transit esofago gastrico che ha mostrato una dilattazione
di classe 2 di un esofago di 5 cm, presenta una calasia di tipo 1 con una peristalsi presso
che è completa e un mancato rilasciamento dell'essere. Abbiamo posto indicazione al
al trattamento in prima istanza, al trattamento con la miotomia esofagia con un duplicazio
secondo dor anteriore. Primo step, divisione dei vasi gastrici brevi per evitare torsioni
post operatorie della valva della fundoplicazio.
Meglio? Non so se fosse possibile. Allora, l'equipo qua è composto da me, dal dottor Tamburini,
poi abbiamo i nodi di importanza, i nodi di importanza devo citare prima l'anestesista,
perché come ho detto stamattina al paziente, con i chirurghi potrebbe avere problemi, ma
con l'anestesista qua dormono i sogni tranquilli, che è fino a Galeta, poi abbiamo la ferrista
al tavolo operatorio che è Noemi, poi per non sbagliarci fuori campo abbiamo non una
bensì due laurea, due Laura e a me anche Maurizio che è il terzo infermiere di sala
operatoria presente stamattina, bravissimo, però stona con Noemi e Laura stona alla grande
E' ancora gonfio, sai? Ah, mi hanno citato Mauro, scusate, tecnico dell'anestesia. Mauro, scusa, è andato via?
Eh, per forza, non è certezza. Come vedete facciamo una sezione dei gastrici brevi al proprio stando a raso della grande curva.
Ah, hanno citato anche Maria, scusate. Poi sembra che abbiamo chissà quanti infermieri, però...
E poi abbiamo gli endoscopisti che gentilmente stamattina ci aiutano per fare poi la gastroscopia
nell'operatorio e che tra l'altro hanno fatto anche i diagnosi di acalasia.
Portiamo leggermente lo stomaco qua, qua è un po' attaccato, ok, giriamo un po' Andrea,
grossa preparazione delle flusse diapammatiche, sezionali a sigartici brevi per tanto che
basta per poi fare una dorga senza tensione e che eviti torsioni della plastica. Ecco
Ecco qua Andrea, l'ultimo pezzetto.
Sì, faccio questo cosetto qua e poi passiamo all'uncino, dai.
Adesso posiziono meglio il quarto braccio, ok.
Mettiamo l'uncino a prepararci l'esorto, dai.
Quindi questa è la tecnica standard che utilizziamo, che abbiamo un po' sistematizzato, che abbiamo deciso di applicare con Andrea, quindi partiamo sempre così anche come per l'ernia iatale con la mobilizzazione della grande curva,
Tutto finalizzato ad avere una plastica antireflusso che poi sia senza tensione.
Qua devo rimetterne un pochetto il fegato, sennò l'accesso all'origliato non è ottimale.
Come vedete basta poco, basta prepararsi un po' per il ligamento triangolare.
In genere partiamo sempre da sinistra, la preparazione.
e tra l'altro era anche la scelta del mio maestro, del dottor Casciola
e anche del maestro del dottor Tamburini, che era il dottor Patti
quello di partire, abbiamo avuto una coincidenza di scuole
che è quella di partire la preparazione dell'oiato dal pilastro sinistro
ovviamente qua in questo caso prepariamo solo l'esofago anteriormente
c'è fuggere i meccanismi antireflusso-fisiologici, quindi dobbiamo rialterare quanto meno possibile
l'anatomia, la regione posteriore, ecco qui vedete la crus di destra, andremo, la regione
posteriore, gli attaccamenti posteriore dei sottogeni toccheremo quanto meno possibile,
anche perché sapete che uno dei problemi delle plastiche per acalassia poi sono le
le complicanze a lungo termine e l'insorgenza di macchia da reflusso, cerchiamo quanto più
possibile di non alterare i meccanismi fissologici antireflusso con l'esofago abdominale, questo
è il sinistro, abbiamo il pilastro destro, andiamo a prepararci parte della faccia anteriore
dell'esofago mediastinico, adesso in base alle ultime linee guida dell'International
viene posta come consigliata l'amniotomia sul versante esofageo di circa 6 centimetri,
circa 3 centimetri sul versante gastrico. A Roma non sappiamo cosa sta andando a fare
per non aprire le plevole, perché da succede niente però non è bello, specialmente se c'è un anestesista più copino, non teniamo nulla.
Ok, ci puliamo il fat pad qua della regione, questo fat pad che poi ci può dar fastidio durante la miotomia,
cerchiamo di pulirci un po' la dimensione esofagogastrica.
Noemi, ci abbiamo un centimetro?
Sì.
Mitica.
Cerchiamo di portarcelo verso la destra del malato.
Qui abbiamo l'esposizione qua dell'esofago,
la dimensione esofagogastrica e della piccola curva.
Andrea, faresti di più?
Eh?
adesso vediamo le fibre circolari, si è pagiato,
preparato nelle gare, quindi dovete avere una soluzione di adrenalina per l'emostasi della muscolare,
per evitare quindi esaurazioni forzate.
Qui in Roma vi sentiamo?
Vi sentiamo, con chi parliamo?
Con la pressione?
Allora, mi ottengo per la carassia cefagea.
Scusate, non mi sento bene.
Mi ottengo per la carassia cefagea.
Pesaro, allora vi assicuro un moderatore. Buon lavoro.
Grazie.
Buongiorno, sì.
Ciao, Roberto Capriti.
Sì, esatto.
Sì, guarda, guarda, qua,
Prendiamo la telecamera un attimo, c'è il mio aiuto, il dottor Tamburini, responsabile della chirurgia esofagogastica all'ospedale di Pesaro, che mi spiega molto meglio di me il caso clinico.
Andrea, bentito?
Sì, ciao, buonasera.
Buongiorno, Tamburini, salve.
Si tratta di un paziente di 56 anni, maschio, che presenta da circa due anni una sintomatologia disfagica, calo ponderale al momento è sui 70 kg circa.
Ha eseguito come workout preparatorio da prima una gastroscopia che ha fatto vedere una dilatazione dell'esofago con gesti a livello dell'esofago terminale,
un esofagito di grado 2 secondo Los Angeles
la manometria ha mostrato
un calasio di primo tipo
con una peristalsi completa
nel cattro rilasciamento
dello sfintere esofagio inferiore
voi sentite?
si mi sentiamo un po' male
ah si si scusate
ho il ritorno
si pronto?
si mi sentite?
si adesso la sentiamo
no, chiedevo quant'è la pressione
dello sfiltere e quant'è l'ampiezza
del corpo che faceva
allora la pressione era
20 mm
minore una pressione
esageratamente elevata
il problema era la mancata
rilasciamento dello sfiltere
una aperi stasi completa
l'ampiezza del corpo
quanto era?
l'ampiezza delle onde?
si
non rilevabile la pressione
onde sementali
pressioni non rilevabili
ho visto che avete già cominciato l'abratomia
se volete dirci qualcosa
come primo step
abbiamo eseguito
come primo step abbiamo eseguito
la sezione dei vasi gastrici
brevi
vi fa vedere il dottor Patricio adesso
la mobilizzazione completa del fondo
poi dopo abbiamo provveduto alla mobilizzazione
dell'esofago terminale diciamo in maniera sufficiente senza togliere completamente tutti i meccanismi di contenenza diciamo cardiale
e poi abbiamo iniziato la biotomia isolando e preservando il barrio
come mai siete partiti dalla liberazione del fondo e dei vasi brevi perché avete iniziato la Nissan dopo come mai?
No, dopo facciamo una dora anteriore, però per evitare eventuali torsioni post-operatorie che possono provocare una problematica di pseudo-ostruzione nel post-operatorio.
Si è visto che alcuni fallimenti diciamo della biotomia sono venuti dalla mala esecuzione della plastica anteriore con i meccanismi di torsione, per cui preferiamo per scuola dividere e mobilizzare bene il fondo per arrivare poi ad una plastica anteriore piuttosto morbida.
Va bene. E la lunghezza della biotomia è quanto?
6 centimetri sull'esafaga circa e un paio di centimetri sullo stomaco, 2-3 centimetri sullo stomaco
ok, avete un endoscopista che vi segue?
sì, al momento in sala operatoria lo utilizzeremo quando abbiamo finito la mettonia per verificare la completezza e ovviamente l'assenza di lesioni
scusate Pesaro, dobbiamo risolvere con l'audio che è davvero...
va bene?
Qua siamo arrivati già a buon punto della miotomia esofagea, come dicevo prima vedete questo è il vago che abbiamo isolato, che adesso tenderemo a portare alla destra del malato, cercando di preservarlo.
Eccoci qua, adesso vi sentiamo meglio. Ci è sfuggita un po', scusate se vi interrompo, ci è sfuggita un po' la motivazione dell'endoscopia, non la fate subito per operatoria?
No, l'endoscopia la facciamo quando siamo a buon punto della miotomia per controllare, uno, di non aver fatto danni a livello della mucosa e due, per vedere se ci sono delle fibre residue a ponte, fibre circolari in genere, che possono poi dare problemi nel posto operatorio, dare delle recidive.
Soprattutto nella parte bassa, la giunzione.
Esatto, controlliamo questo qua con l'endoscopia.
Una volta terminata la plastica, terminata la miotomia,
poi eventualmente se ci sono da fare ritocchi che vediamo durante l'endoscopia, li facciamo.
Usate altre energie oltre la corrente monopolare che vedo usare in questo caso con il robot?
No, nel robot usiamo sempre l'uncino qua, sempre la monopolare,
per fare i vasi gastrici brevi
vi dico oggi
visto che era una
situazione speciale abbiamo usato
un sistema
molto simile
al Ligashur
quindi è un sistema robotico
che serve, che ci permette
di fare i vasi gastrici brevi
non so se eravamo già in onda
ma veramente è una volata
e abbiamo con il robot
anche la possibilità di usare
Possiamo indipendentemente usare l'armonico, viene benissimo lo stesso, anche in questo caso la sezione di vasi piccoli come i vasi gastrici brevi è molto intuitiva, veloce, non abbiamo bisogno di posizionare clip, l'abbiamo fatta prima in pochi minuti.
Come dicevo è una scelta condivisa tra me e Andrea quella di fare la sezione dei vassi gastrici brevi, lo facciamo anche nell'architettura dell'ernia iatale, per la malattia da reflusso, per le grosse ernie iatali, abbiamo visto che alla fine la plastica viene molto più floppy, quindi è una procedura che cerchiamo di fare sempre.
Anche perché è a basso rischio, con le strumentazioni moderne è molto veloce, quindi la facciamo di routine.
Nel posto operatorio come vi comportate?
Nel posto operatorio della Hellerdorf? Allora, domani fa il transito il paziente e comincia ad alimentarsi, ovviamente dieta liquida e se tutto va bene dopo domani va a casa.
Lasciate un sondino in sede fino a domani? Un naso gastrico?
No, no, no, per la chirurgia superiore gastrica abbiamo smesso di mettere i sondini, non li mettiamo più.
Drenaggi?
Neanche, in questo tipo di chirurgia no, sia per l'erler che per le ernie iatali,
no, no, niente drenaggi, niente sondini.
In genere cerchiamo di fare anche una rialimentazione precoce,
cosa che abbiamo cominciato a fare anche per il tumore gastrico.
Scusa Andrea, lascia l'attenzione un attimo che volevo spostarmi il vago che se no va troppo in tensione.
e dicevamo anche per la chirurgia oncologica esofagogastrica i sondini non li usiamo più.
Lo usiamo unicamente se dobbiamo, nei pazienti anziani in cui per essere veloci facciamo una ricostruzione B2,
In quel caso ovviamente essendoci un forte reflusso biliare mettiamo un sondino finché il paziente non è in grado di alimentarsi.
Qua stiamo avvicinandoci al versante gastro.
Si vedono già le fibre arcuate, mi pare che sei già verso il cardias.
Il fat pad?
Il fat pad, sì, come vedete l'ho mobilizzato.
No, no, no, le fibre arcuate si vedono adesso.
Le fibre arcuate cominciano a vedersi, sì, eccole qua.
Circolare, eccole qua.
Ci hai i subcardias.
Esatto.
E questa è una fase che io preferisco fare con l'endoscopista,
perché tu sai bene che questa è la sede a più alta incidenza di danni.
Esatto, i danni maggiori alla mucosa vengono qua nel cardias, queste sono delle fibre circolari che sono rimaste attaccate alla sottomucosa, vedete che cerco di dare piccoli colpetti di coagulazione, non completo mai la coagulazione delle fibre, sono piccoli colpetti e basta.
Questa è la cosa che stai dicendo più importante in questa sede qua e anche nella miotomia, tenere basso il bagnaggio.
sentite anche il rumore
questa è una coagulazione completa
sentite
cerco di dare
piccoli colpetti
in modo che non aumenta molto la temperatura
faccio molta trazione
col braccio robotico
in modo che gran parte della muscolatura
viene strappata
pulisco sempre la punta
in modo che lo strumento
abbia al massimo la sua funzione
non sono costretto a fare coagulate
lunghe a causa del
dello schermo dei tessuti coagulati sull'uncino, qua ci sono delle fibre arcuate ancora, vi
dicevo prima stavamo dicendo che l'afferrista ha preparato anche una soluzione di adrenalina
per eventualmente per fare emostasi lungo la miotomia. La misurazione quando la fate
Per vedere la lunghezza esatta della miotomia.
Allora, l'abbiamo fatta prima.
La misurazione con i centimetri l'abbiamo fatta qualche minuto fa.
Ci siamo persi con l'immagine, probabilmente, perché qua c'era un po' di problemi.
Non te l'hai vista? Abbiamo introdotto un centimetro.
Purtroppo qui c'è mancata l'immagine.
Se volete la rifacciamo, eh?
Beh, casomai dopo, così vediamo l'attività e la lunghezza.
Noemi, ce l'abbiamo ancora al centimetro e l'hai buttato via.
Qua ci sono delle fibre.
Immagino che questo paziente non abbia avuto dilatazioni pneumatiche precedenti.
No, no, no, niente.
Né botolino né dilatazioni.
Ma se vede, qua, se no sarebbe stato molto più complesso.
Avremmo avuto molto aderente tra le fibre e la sottomucosa.
Invece è un paziente vergine.
Ok, rifacciamo la misurazione, Andrea.
come vedete abbiamo più o meno 6 cm di esofago e per lo stomaco siamo andati giù un paio di
centimetri. Bene, si vede bene. Voi fareste diverso, aumentereste la miotomia? Io mi comporto
in genere sui 7,2 quindi 6,2 siamo lì. Ti sembra appropriata? Assolutamente, la parte bassa sullo
lo stomaco direi che è quasi a posto, in alto si può andare quanto vuole ma non è
quello, mi pare che sei perfetto come misurazione.
Ok, quindi passiamo al controllo endoscopico a questo punto.
Sono d'accordo, anche perché così ti dice l'entità, soprattutto nella parte bassa,
vedi se c'è qualche fibra che ti conviene fare e soprattutto quanto sotto il cardio
a 6.
Pronti con l'endoscopio?
Andrea?
Andrea.
Ok, togliamo un centimetro. Aspetta, andrò a farlo passare. Ok, pronti.
Nel frattempo ti chiediamo quanti accessi usi, perché chiaramente con il robot non vediamo l'esterno.
Adesso abbasserò, dalla console posso regolare praticamente tutto, stiamo facendo l'intervento con l'XI, vedete posso abbassare la luce, tra poco vedremo l'endoscopio entrare, quindi abbassando la luce vediamo meglio le fibre.
e se vi interessa anche la disposizione dei trocar in questo sistema robotico, non so
quanti di voi magari hanno usato i vecchi sistemi, io vengo da Spoleto dove ho lavorato
per 10 anni con il dottor Casciola e abbiamo usato i sistemi robotici praticamente tutti
tutti quanti dall'inizio, dal 2003. Prima c'era tutta una filosofia sulla disposizione
dei trocar, ognuno aveva la propria teoria, ognuno utilizzava disposizioni. Adesso con
l'XI tutto questo è finito, in genere i trocar si dispongono in una linea retta, qua
l'abbiamo disposta in linea retta sull'ombilicale trasversa e più abbiamo messo un accessorio
sotto questa linea
quindi la disposizione
di trocar è molto standardizzata
per l'XI
questo facilita molto
l'apprendimento
e l'utilizzo del robot
io lavoro qua
a Pesaro da quasi due anni
nella mia equip
ormai ci sono
almeno quattro
chirurghi
in grado di operare autonomamente
con il robot e forse merito anche del sistema robotico diverso perché facilita moltissimo
l'approccio a una chirurgia robotica, l'assenza di conflitti delle braccia, errori possibili
nella disposizione dei trocar, quindi si sa che per la chirurgia sovramisocolica si mettono
sull'ombelicale trasversa con il robot girato verso la testa, con il BOMA si chiama, del robot girato verso la testa
per la chirurgia rettale si dispongono trasversalmente a destra, per la chirurgia del colon destro trasversalmente a sinistra
e quindi è tutto facilitato, questo secondo me ha grandemente facilitato anche l'apprendimento dei miei colleghi qua
Siamo partiti nel fine febbraio 2017 quando è arrivato il sistema robotico e attualmente
oltre a noi della chirurgia, che siamo partiti immediatamente, adesso la patria dei leoni
la stanno facendo gli urologi, lavorano tantissimo, arrivano alle tre prostate giornaliere, i ginecologi,
quindi c'è un utilizzo completamente multidisciplinare della macchina e ciò è avvenuto in un battibaleno,
perché ne ha anche due anni.
Allora, abbasso la luce così possiamo vedere bene l'endoscopio che entra,
Questa è la luce al minimo, come vedete manovro tutto dalla console, non c'è necessità che il personale vada a toccare i comandi che sono presenti sulla colonna laparoscopica del robot.
boh, abbiamo qui tutto touch screen, sembra tipo un iPhone, ecco abbiamo abbassato, aspettiamo
che l'endoscopista ci faccia vedere l'esito della miotomia, com'è venuta, vediamo se
ci sono delle fibre da sezionare ancora, vedete questo è il margine di destra, il
margine sinistra della miotomia, vediamo molto bene, e qua abbiamo il vago che ci passa sopra,
Vediamo bene, aspettiamo la tua endoscopista che ci faccia vedere se è completa la miotomia, che sembra completa, nel frattempo ti chiedo, mi hai detto già all'inizio che hai fatto una DOL giustamente?
Sì, facendo sempre la dora sulle miotomie, sì, sempre. Ho visto in letteratura, ha riportato anche qualche autore che fa le Nissen, però dall'ultima consensus conference di cui si parlava prima, dell'International Society for Disease of the Esophagus, ho visto che anche sulla consensus la votazione per l'esecuzione di una Nissen dopo miotomia mi sembra che era sull'8% dei partecipanti.
è una scelta tecnica ormai che pochi adottano
io credo che il Goldstaden sia la DOR
ricordiamoci che però c'è anche gente che oltre alla Nissan fa la Toupée
perché c'è la scuola di Swanston
che continua a fare le Toupées con risultati decenti
anche se comunque io sono un pautore per scuola della DOR
ok sta arrivando l'endoscopio
mi dicono a che punto sei?
aspetta Andrea
vieni giù piano piano
Ah, ci sono degli ingesti?
Sta dicendo l'endoscopista che sta venendo giù piano piano perché ha incontrato ancora degli ingesti,
quindi sta pulendo l'esofago e sta arrivando.
Abbiamo fatto un transito nel preoperatorio anche o no?
Eccoci, lo vediamo che si sta gonfiando.
Eccola, sì, vieni giù piano piano, sei sulla miotomia adesso.
Piano piano, puoi gonfiare un pochetto, gonfia gonfia perché sennò dopo ti fai... ok gonfia, brava, brava, stai verso la parete posteriore, gonfia un pochetto così vediamo le fibre, mi sembrava che va bene.
Credo che sia la dottoressa che ti debba dire da dentro se più che altro che da fuori, è lei che ti deve dire credo se transilluminando sei a posto o meno.
meno. Vedete qua c'è qualche fibra che non ho sezionato. Io mi faccio condurre molto
di solito dall'endoscopista stesso che mi dice da dentro se è completa la miotomia
o c'è qualche fibra perché è molto difficile secondo me da fuori dire e valutare. Scusa
ti sento male da Roma
che io preferisco di solito
mi senti?
mi senti? pronto?
si ti sento
stavo considerando che io preferisco di solito
far valutare
farmi dire direttamente dall'endoscopista
se la miotomia è completa
perché da fuori è difficile
valutare la completezza
da dentro come ti sembra?
non vedo le visioni motori
anche se ci sono parecchi indetti
ok perfetto
ascolta, vedi se è dilatato bene
l'esofago terminale sulla miotomia
come va?
ok, l'endoscopista ci conforta
ci aspiri bene lo stomaco adesso che esci?
sulla miotomia rimango qui?
si e sgonfia lo stomaco
si può entrare anche poco più dentro
così ce lo sgonfi bene perché è gonfissimo
troppo gentile, grazie
come sempre, grazie, perfetto
puoi uscire, grazie
grazie tante
ok, adesso
Adesso cambiamo gli strumenti, questa è la bipolare, la monopolare se ne vanno, introduciamo i portaghi, due portaghi.
In genere voi come la fate la plastica, che fili usate?
Guarda io uso dei bicril, tre punti a destra e tre punti a sinistra.
Noi in genere usiamo per le ricostruzioni qua, per le plastiche del giunto, usiamo un prolene.
Sai che in robotica è un filo molto usato perché scorre molto bene, in genere è molto resistente perché adesso le braccia robotiche, parlo per chi è magari agli inizi, sono molto potenti, esercitano una grossa forza e a volte è difficile percepirla con l'occhio, bisogna farci un po' l'abitudine.
e il prolene devo dire che è un filo
che sostiene molto bene
la tensione
quindi ci permette insomma di fare nodi
in sicurezza
assolutamente d'accordo
mentre in laparoscopia può cambiare un po' il discorso
si perché in laparoscopia lo senti
lì c'è la sensazione
quindi puoi usare quello che vuoi
qua invece è un po' più complessa
la cosa
infatti ti do ragione
non c'è il discorso di assorbibile
riassorbibile
in quanto non è quello
se uno ha esperienza di redo
capisce bene che dopo due mesi
lì si è cementato tutto indipendentemente dal filo
quindi
è solo un discorso di resistenza
del filo
assolutamente
vedo che hai preso il pilastro
hai preso il pilastro come primo punto
ho preso il pilastro
prendo stomaco, pilastro
e miotomia
grazie eh
grazie tante
per la disponibilità
adesso sono
si fa
il nodo
si provano tutte le tensioni
per farlo
in modo giusto
e può essere
più facile
anche tagliare
tagliare l'ago
specialmente in robotica
l'ago che è molto utile
la paroscopia
per i nodi intracorporei
qua
grande
grande
grande funzione
non ce l'ha
però
se no qui ci mettiamo
si taglia
cosa
tira fuori
andiamo veloci
ok
tagliamo Andrea
quanti punti metti di solito a sinistra? 3, te quanti ne metti? Assolutamente 3, sono sufficienti,
vedete come in chirurgia robotica forse più che la paroscopia l'aiuto al tavolo ti cambia la vita.
assolutamente
adesso il primo punto
lo prendi anche col pilastro di destra?
sì, sì, sì
assolutamente sì
vedete che anche l'utilizzo
della sezione dei vassi brevi
facilita molto la mobilizzazione
del fondo gastrico
arriva ovunque
scusate ma il portaghi
non è il migliore strumento da presa
che possa esistere, robotico
perfetto, grazie Andrea
sente il sottofondo musicale lo sentite sentiamo il silenzio ma va bene invece c'è sottofondo
musicale perché ho visto che da un po a tutti i gusti stanza l'operatoria rilassa molto la
musica. Te la usi? Io non la uso però sono d'accordo, certa bella musica vale
la pena sentirla anche in sala operatoria, rilassi. Ah, qua ormai ci sono le playlist
e tutto, siamo organizzatissimi. Complimenti.
Aspetta, faccio il nodo e poi faccio la bipolare.
Ascolta, voglio mettere un punto a coprire l'oiato, sopra, con la valva anteriore, oppure voi fermate qua?
A me sembra che sia venuto molto bene quello che avete fatto.
Una bella la DOR non coprirà mai tutta la miotomia, perché la DOR non può coprire tutto,
perché la parte lenta non la può coprire, quindi tu hai fatto una donna assolutamente corretta
e avete fatto un bello intervento.
Ci fermiamo qua? Non metteresti altri punti?
Io personalmente mi fermerei, altrimenti ti tiro un pochino.
No, no, anch'io.
No, però visto che c'è qualcuno c'ha l'abitudine di mettere anche un punto magari tra la valva anteriore e l'oiato.
Ma l'hai già messo sul pilastro di destra, per cui è più che sufficiente secondo me.
Va bene, così sia.
questa è una valva che ti funzionerà bene
sicuramente
tanto sapremo sempre i romani
sì, beh
sulla DOR
tu avrai
posso fare uno qua, io copri qua lo stomaco
sì, questo potresti
sì, potrebbe essere un bel punto
dai, un tino
per coprire
questo qua sotto assolutamente, sono d'accordo
quello sopra magari ti tira
no, quello sopra non c'è
questo qua è ottimo
Va bene, adesso il paziente verrà risvegliato e tornerà a reparto, dopo un piccolo periodo qua il ricoveriruno dove viene risvegliato e si va.
Grazie tante, penso ci vediamo più tardi.
Pronto?
Complimenti, avete fatto un intervento veramente bello.
Grazie.
Complimenti prima a te e alla tua equipe.
grazie, grazie
grazie a tutti
grazie, a più tardi
a più tardi, ciao
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