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Mi sentite dalla sede?
Sì, mi sentiamo, voi ci sentite?
Adesso sì, grazie.
Sì, ciao, noi siamo pronti, però mi pare che ci fosse prima una presentazione, è già stata fatta?
Sì, eravamo in effetti in attesa che il polo biotecnologico presentasse alcune diapositive, sono scompasse imprezzamente.
Erano quelle che sono passate, Cicomunico, quindi è stato tutto a posto.
è stato un flash velocissimo
ringraziamo comunque di questo
quindi partiamo come un negato allora
sul fegato di questo animale
credevo che ci fosse proprio una presentazione
del polo
comunque
siamo qua a vostra disposizione
con questa dimostrazione
dal vivo
questo è il fegato che abbiamo
isolato e la prima sarà
una lesione superficiale
che faremo con bisturi
logicamente rimaniamo a vostra disposizione qualsiasi variante riteniate sia da attuare
noi la attuiamo e verifichiamo insieme. Il primo passaggio è partire dalle cose più semplici come
abbiamo visto questa mattina cioè una semplice lesione dell'incisione a livello del fegato
insomma dato anche abbastanza profondo in questo caso logicamente non pensiamo anche vedete che
il sanguinamento è abbastanza ridotto, non pensiamo di utilizzare il quick seal ma di andare direttamente con varie opzioni, vedete abbiamo qua il Tabotan standard,
dopo passeremo a quello fibrillare, dopo vedremo soprattutto il nuovo, lo snow, forse più interessante è vedere direttamente.
Allora, applichiamo, è un po' profondina, se possiamo fare un po' di effetto compressivo inserendo una sigarettina di Tabotan, ormai sul Tabotan penso faccia parte dell'esperienza di tutti i chirurghi, è un prodotto che abbiamo utilizzato abbondantemente nelle nostre sale operatorie.
ecco vedete l'ho messo un po' che faccia
da compressione all'interno
più la parte superficiale
aspettiamo un momentino
vediamo cosa capita
se non dovesse aver successo
possiamo vedere subito la differenza
con il fibrillare
che è più
a mio avviso più efficace
del tambotan standard
comunque bisogna aspettare un momentino
come tutti gli emostatici
credo che Monegato
Non riesco a sentirci, è possibile?
Non mi sentite?
Io ti sento, tu mi senti?
Sì, sì, sì, perfettamente.
Ah no, in attesa, volevo che tu spiegassi un momento anche ai colleghi qua in platea che tu stai applicando comunque un protocollo di lesioni progressive sul fegato per testare.
è un
chiamiamolo un protocollo, una sceneggiatura
come volete, visto che è una trasmissione televisiva
dove avremo vari passaggi
con
per dimostrare appunto l'utilizzo
diverso di questi prodotti
come dicevamo questa mattina
le indicazioni variano a secondo
dell'entità e della sede
del sanguinamento per cui avremo
l'opportunità di vedere tutti questi
passaggi. Vedete che
già il tabo tan semplice
sta facendo il suo effetto
e se volete possiamo anche utilizzare
un tabotan che è più spesso
lo vedete
da più consistenza e più tessuto
è chiamato
Nunit
forse del tabotan
è la parte meno conosciuta
cioè la formulazione
meno conosciuta
ma direi che è proprio da una consistenza
molto buona
se volete lo riproviamo su un'altra incisione
che rifacciamo
credo che tu possa
far vedere il confronto
facciamo un confronto anche di velocità
di applicazione
cercheremo di fare un'incisione più o meno
similare come profondità
penso che sei d'accordo
sull'entità per questo tipo
di prodotti
va bene perché questo simula
quelle che sono le lesioni lineari
che possono esserci in un trauma
e talvolta nelle
situazioni superficiali si può essere più di una
Ho visto che hai usato anche il Tabotamp con quella funzione riempitiva che può servire in qualche modo per favorire il collagolo su entrambi i versanti.
Esatto, su entrambe le facce, la uso anche adesso, l'ho piegata a pagina di libro e la metto all'interno della lesione.
Questo è più consistente, ti dà più l'impressione dell'effetto riempitivo.
e vedi che possiamo fare anche discreta compressione
e vedi come l'effetto proprio riempitivo, se vi ricordate l'altra applicazione
che comunque ha funzionato perché vedete che l'emostasi è stata raggiunta
questo dà già un effetto di maggiore efficacia
il prodotto è lo stesso, le caratteristiche chimico-fisico sono le stesse
per cui penso sia proprio una questione meccanica, vedi anche qua come è più diastasata, come mi è riuscito più facile inserirlo direttamente
e porlo dunque a contatto con i due margini e la differenza, guarda, qua dove è più superficiale, dove si riesce meno a posizionarlo in contatto con le linee di incisione
vedi come che qua tutto sommato l'emostasi è già soddisfacente, dall'altra parte invece continua un piccolo gemizio ematico.
Teniamo conto che il secondo prodotto che ha utilizzato, quello a maglie un pochino più grosso,
potrebbe rientrare nella utilizzazione che hai fatto vedere stamattina di wrapping,
cioè di fare una sciarpa attorno a dei tessuti che magari hanno perso un po' di capsula, come potrebbe essere una sbucciatura del fegato oppure la milza.
Sì, sicuramente, di fatti andremo a vedere nel decorso dell'intervento, della trasmissione, vedremo in dettaglio anche proprio uno di questi FRAP, se vuoi la possiamo anche simulare su questa estremità, cerchiamo di fare un'abrasione un po' superficiale, difficile.
E' corretto questo perché può essere anche…
Sì, diciamo che le aree di spiritualizzazione sono abbastanza estese, non so se sono riuscito a simularla.
Si vede molto bene, si intuisce, questo potrebbe succedere quando fai delle mobilizzazioni del fegato che ti può spucciare un po', perdi la crissoniana, mentre negli altri casi è più una lesione da trauma.
Mi prendo uno spazio logicamente più ampio, una superficie più ampia dell'emostatico, lo fascio e faccio praticamente come un panino di Tabotan Nuit e vedrete che in questi casi funziona perfettamente.
era un po' l'esempio che facevamo stamattina
sulla milza
dove qua
nel maiale è anche più facile
realizzarla
proprio per la conformazione anatomica
della milza stessa
per la struttura del prodotto
per la vera e propria fasciatura
è una fasciatura
abbiamo qui con noi
il dottor Rosati
che ci dà tutta l'assistenza
sui prodotti
della Johnson & Johnson
che ringraziamo e forse voleva dire qualcosa sulla struttura.
Semplicemente per dire che la struttura originale è una cellulosa ossidata rigenerata, come dice il dottor Monegato, sia per il Tabodan Standard che per il NUNIT.
Il NUNIT risulta molto più denso rispetto allo standard e in caso specifico potrebbe essere anche suturato.
Sì, qua possiamo passare a dei punti, però adesso mi sembra che sia abbastanza intuitivo.
Io proverei adesso il nuovo nato, se siete d'accordo, sempre su questa linea di applicazione, oppure se volete facciamo un'incisione un po' più lunga, mettiamo metà snow e metà fibrillare,
in modo da fibrillare
scusate lo snow
è lo stessa
la composizione è sempre uguale
cellulosa ossidata
diciamo che l'altro è più
un aspetto cotonoso
e lo snow invece
ha una struttura tessutale
più compatta
facciamolo vedere sotto la telecamera
è molto spesso e più facile mostrarlo
che descriverlo
ecco qua
vedete
Vedete, questo è il fibrillare, è una delle sue caratteristiche anche perché proprio questa possibilità di sfogliarlo dà anche la possibilità di inserirlo in anfratti un po' nascosti o di difficile raggiungimento.
Questo invece è il nuovo nato, lo Snow, vedete, lo stesso prodotto, lo stesso concetto, però ha più l'aspetto di un tessuto, questo facilita soprattutto l'introduzione per via la paroscopica, vedete, se io faccio la famosa pallottolina e dopo mi si svolge regolarmente senza problemi.
Con il fibrillare vedete che si sfalda già di per sé e dunque l'introduzione attraverso l'aparoscopio mi fa perdere una certa quota di prodotto e dopo una volta dentro è più difficile sagomarlo in funzione di quello che vogliamo adattare.
Riguardo questo ci sono domande o curiosità sul nuovo prodotto?
No, voglio dire una cosa, innanzitutto abbiamo visto un piccolo particolare pratico, cioè Monegato che sta manipolando con i guanti senza che in questo momento il prodotto rimanga attaccato ai guanti, questa è una cosa interessante perché durante la pratica il prodotto così diciamo…
Se lo applichiamo, guarda, lo applichiamo così vediamo anche la differenza, faccio un taglio piuttosto lungo in modo da utilizzarlo e diciamo la metà, la prima metà la usiamo con il tabotan fibrillare tradizionale, stesso inserimento, ecco vedete adesso ne ho in eccesso,
Il problema è che comunque vedete come mi si attacca un po' al dito, il posizionarlo è sempre un prodotto eccezionale questo perché come vedete si adatta a tutte le conformazioni anatomiche però è un po' più indefinito come carattere per cui la paroscopia può dare qualche problema di adesione.
e di, adesso mi sono aperto un po' di più l'altra, per farvi vedere invece che l'utilizzo del nuovo nato, della neve, è molto più, vedete come questo proprio non si attacca minimamente e non dà quell'effetto nuvola che avevamo invece con il Tabotan fibrillare.
Per cui sono due prodotti che vediamo molto efficaci dal punto di vista dell'emostasi, però diciamo che lo snow può avere un'applicazione più agevole, vedete come lascia delle sfumature a livello dell'applicazione,
l'altro invece non dà nessun sfaldamento al superficiale
sono piccole cose però molto importanti
penso soprattutto in laparoscopia
Nella platea a questo punto abbiamo trasformato
una bellissima dimostrazione in una fonte di perplessità
se funziona bene in ogni tipo di lesione
a un certo momento domani
quale usiamo per primo?
Un'indicazione su quale usare per primo?
Io direi che lo snow
In laparoscopia snow, eliminare il fibrillare, in campo aperto dipende un po' da dove uno lo deve applicare, dalle preferenze, però snow è essenzialmente laparoscopico perché il fibrillare lo usi perché è un buon prodotto, perché ti dà dei buoni risultati,
L'abbiamo visto anche stamattina quando l'abbiamo messo su quel letto della Colecisti, però ne perdi per strada, fa un effetto nuvola, non riesci più a spiegarlo come se fosse una superficie liscia, tende sempre ad arrotolarsi e a fare un po' la pallottola, invece con lo snow hai la capacità di utilizzo proprio, penso che sia questo, almeno io non so se il dottor Rosà sia d'accordo.
interpretato bene
hai risposto correttamente
Gabriele quindi anche più agevole
come dicevi da posizionare
attraverso il trocar
ma certo
purtroppo non abbiamo un trocar
però vedi che io guarda
tu hai bisogno di arrotolarlo
per portarlo dentro
quando anche tu
lo prendi con la pinza
vedi che
lo faccio urtare con le mie mani
eccetera
non hai nessuna
sì, è logicamente
una struttura non solida
però è molto più facile
ti arriva il...
non si deforma e poi lo riesce
è una volta dentro
quando tu l'hai depositato
sulla superficie
hai tutta quanta
e mantiene la sua identità
questo adesso lo rimettiamo qua
sai Gabriele, guarda, se tu potessi farlo rivedere
perché non c'è una qualità eccellente
di questa immagine
Ma l'idea di avere questo emostatico che lo puoi avvolgere e poi ridistendere è molto interessante, veramente, cambia la vita proprio.
Scusa, avete una definizione di immagine non perfetta?
Esatto, forse il bianco spara molto, succede questo.
Vediamo, ve lo faccio sul celeste, è possibile postare un po' la ripresa?
Sì, che si veda però.
Adesso vediamo.
Ecco, forse qualcosa migliore.
anche con poca luce
con meno luce
ecco così guarda
già si vede questo effetto
questo è lo snow
è grande come estensione
perché vedi che non è
lo faccio una pallottolina
lo rotolo
è agevole come
manovra
perché è un tessuto tutto sommato morbido
e questo ti può passare benissimo
attraverso un trocar da 10
ti prendi con la tua pinza
non si attacca la pinza
è straordinario
e si attacca la pinza
io è la prima volta che lo vedo
e la frizione è buona
hai tutto il prodotto
integro
una volta dentro
tu con le due pinze
ti ritrovi
il tuo emostatico
indenne
molto efficace, grazie
se vogliamo fare la controprova
se io le taglio
penso che possa essere utile così
si fa il paragone
si vede anche la differenza
certo
vedi che già mi si attacca
mettilo lontano dalla luce Gabriele
così? per favore
così va bene?
sì in modo che si veda
ecco se io lo rotolo
già perdo
l'identità di dove si è iniziato
esatto
Diventa molto più stranamente, diventa più cotonoso, meno tessuto, diventa più ingombrante perché questo è più piccolo dell'altro, con le pinze aderisce bene, il passaggio crea comunque un sfrattamento,
Ma soprattutto una volta all'interno, se io vado a ritrovarmelo, vedi che è già tutto quanto slabbrato ed è più difficile.
Già non è più come prima, certo, certo.
E' molto efficace, Gabriele.
E non siamo passati per il trocar, perché ci vuole la frizione meccanica.
Chiunque fa la peroscopia sa benissimo che ci vuole tanta buona volontà per mettere dentro il tabotan fibrillare e andarselo a ricercare.
e poi quando lo spingi molte volte
la pinza lo perfora addirittura
esatto
poi l'ultima cosa
hai fatto a secco
quando passi dal trocar che è già umido
la maggior parte del prodotto
si svalda
perché c'è il passaggio nel tunnel
che è umido o bagnato
o c'è del sangue
allora se non ci sono altre
domande
dovremmo passare a un altro step
un altro punto
punto, che è un po' quello della biopsia epatica. Praticamente non abbiamo qui un truccato
da farlo vedere, è abbastanza grande, per cui simuleremo una biopsia epatica direttamente
con l'utilizzo di un bisturi. Cercherò di fare un cuneo, andiamo su una zona abbastanza
ecco la vado dentro
per cui più che una biopsia è proprio una lesione
qua ho fatto
allora qui abbiamo varie
alternative
sanguina un po' troppo
per una biopsia
ecco sono stato un po' troppo
un po' troppo
così
Gabriele ci potete aiutare
con una qualità
delle immagini
adesso vediamo già un po' meglio
No, no, no, stimolando chi... Adesso va un po' meglio, prima proprio perdevamo anche la definizione. Adesso va meglio, adesso va meglio.
Si può introdurre a sigaretta come sto facendo, sto usando il tabotan fibrillare, ha un duplice effetto, quello compressivo e quello emostatico, adesso bisogna aspettare come sempre un poco, qualche minuto, vedete come qua il sanguinetto è forse più importante delle lesioni superficiali,
lì vedete come l'effetto della compressione ha già dato un'emostasi molto molto buona direi,
non so se siete d'accordo, il risultato è molto chiaro, ecco adesso possiamo riprovare la stessa
e un'altra applicazione, se volete usiamo lo snow ma mi pare che più o meno,
al di là delle diverse caratteristiche strutturali l'applicazione è la stessa,
Io proverei adesso facendo anche una cosa un pochettino più, anche perché il programma è piuttosto nutrito per cui andiamo un po' in velocità, io farei una lesione ancora più profonda e in questo caso faccio proprio tipo un cuneo,
mi arriva, io sento il bisturi che arriva quasi all'apice, cioè al mio dito che è
al di sotto, tolgo proprio un pezzo, una biopsia epatica profonda, un carotaggio, ecco qua
potremmo usare lo snow, io proverei un attimino se abbiamo dell'Evisel, anche perché è
buona all'utilizzo. Allora in questo caso io devo una garza così. Vedete bene adesso?
Purtroppo Gabriele non come meriteresti di essere visto. Mi dispiace, è una questione
non tanto di ripresa qua quanto di linea. Comunque descriviamo, inietto un po' la volta
goccia a goccia e dopo me lo ritiro su un po' alla volta. L'Evisel, come vi dicevo, è l'erede
del Quicksil, vedete come le caratteristiche di questo è di far subito un, come diciamo,
un coagulo trasparente, come possiamo chiamarlo. È sempre un tappo di gelatina. Un tappo di
di gelatina, bravo, questa è eccezionale secondo me come dimostrazione, abbiamo un
tappo, non lo rimuoviamo e praticamente se vi ricordate la situazione, in questo caso
un piccolo gemizio c'è ancora, per cui dovremmo aspettare qualche minuto in più, anche se
l'emostasi può essere raggiunta, però vedete che è chiarissima mi pare la differenza e
dell'efficacia
di questo prodotto
scusa Gabriele perché
quello che tu hai provocato potrebbe essere
una di quelle azioni
che abbiamo parlato oggi
cioè quella di fare delle metastasectomie
con il bisturi
a lama fredda direttamente
e nucleando il nodulo tumorale
quello che è in senso superficiale
quindi un'emostasi così immediata e molto buona
di fatti finché la facevo mi veniva proprio in mente
quello che dicevi tu questa mattina
il Levisel è eccezionale
adesso al di là delle caratteristiche
biochimiche che dopo il dottor Rosati
vi dirà in dettaglio
secondo me
è un po' più vischioso
del Quixil
e questo è un grosso vantaggio
perché il prodotto viene mantenuto in sede
il Quixil lo iniettavi
però si disperdeva una parte
proprio perché non aveva queste caratteristiche
di gel
che invece ritroviamo
nell'Evisel
è una cosa eccezionale
e molto probabilmente
non so se sia stato provato
ma un'applicazione notevole
potrebbe averlo anche proprio come colla
nell'uso delle protesi
proprio perché tende a ristagnare
a creare questo tappo
questo gel che coinvolge la protesi
e i tessuti
e comunque questo è un discorso a parte
mi pare molto bene questa dimostrazione
ci sono domande?
curiosità?
Anche i farmacisti in questo momento presenti in aula sono favorevolmente sorpresi.
Se lo rimuoviamo cosa capita?
Se rimuoviamo il coagulo probabilmente si torna a sanguinare, però possiamo provare, siamo in parte sperimentale, poi lo possiamo riapplicare per vedere che effetto può fare in seguito alla sua rimozione.
Cosa vuoi che facciamo?
Gabriele sei d'accordo anche che il gesto oltre che efficace è anche molto semplice?
Sì è semplicissimo, è di una banalità più unica che rara.
Potresti rimuovere quello che a noi appare soltanto come la parte che emerge fuori, che emerge dalla superficie del fegato?
Se vuoi andiamo a vedere sotto cosa capita.
Se c'è un eccesso di prodotto.
Già tanto, non cambia niente, lo rimuoviamo, vedete che la consistenza non è proprio gelatinosa, ha una sua identità, vedete, sembra quasi un ematoma, un coagulo proprio, non è facile da portare via, lo porto via a pezzettini, possiamo portare via la parte superficiale.
Ecco, è quello che chiedevamo perché sembra che sia la parte che in questo momento è ininfluente sul coagulo che avviene poi in profondità.
Sì, perché vedi che in profondità si mantiene le mostre. Ci vedete bene adesso?
Purtroppo no, Gabriele, guarda che è un dispiacere che non l'immagini.
Il risultato è chiaro, ecco, viene meno la nitidezza dell'immagine, sono come quei filmati su YouTube che vedi un po'.
Non so, il filmato di un concerto fatto col telefonino.
ho capito adesso attiveremo le nostre allora ritagliamo ancora di più il prodotto vedete
che non cambia granché adesso proviamo a toglierlo completamente ma logicamente togliendolo riprenderà
il sanguinamento perché è come è logico perché se tolgo via il coagulo da una parte che sanguinava
mi ricomincia lo riposiziono asciuga asciuga ecco io sto iniettando e
lentamente ritiro vedete finché mi fa questa cupola sono messo anche meno
adesso di prodotto l'immagine è migliorata è migliorata
speriamo che vada migliorando col tempo c'era una domanda dall'aula perché
Perché avevi rimosso il coagulo, ma abbiamo spiegato che era un test.
No, no, è un test, sì.
Solo per vedere cosa capita, non mi penserei mai di fare una cosa del genere.
Se ho raggiunto un'emostasi con l'Evisel è sufficiente.
Però hai anche dimostrato che è quello che può essere la protuberanza del prodotto in eccesso,
che quindi l'influente può essere rimossa perché sul fondo funziona.
Sì, volevo dimostrare il fatto che uno non pensasse che ci fosse questa cupola che fa da tappo e che sotto si sviluppasse comunque che l'emorragia fosse ancora attiva e che dunque uno chiude il paziente, va al letto operatorio, si stappa il coagulo di Evis superficiale e ricomincia a sanguinare.
Qui avete visto che agisce proprio in profondità.
Posso fare una domanda alla platea o al dottor Monegato?
Se nota, già l'hai esplicato, differenze con le vecchie quelle di Fibrile, dal punto di vista di adesività piuttosto che elasticità o quant'altro.
Io ho già espresso la mia opinione, per voi?
Ripasso la domanda che tutti hanno sentito alla platea, poi semmai possiamo rispondere noi.
Ma diciamo così, i termini che sono stati chiesti, elasticità, devo dire che nella pratica interessano poco.
c'è un tappo che aiuti l'emostasi
il risultato è immediato
forse è sufficiente questo
senza andare a scivolare sui criteri
di elasticità o d'altro
è efficace, quindi tutto quello che è efficace
va bene, ho semplificato
in maniera un po' rude
poi anche
il fatto che sia così plastico
per me è un altro dei vantaggi
dall'idea che va a occupare tutti gli spazi
perché noi sappiamo che l'emostasi
è un'emostasi soprattutto
soprattutto da contatto, quindi sembra proprio in grado di occupare tutti gli spazi,
quindi tutta la superficie cruentata in questo caso, e mantiene una trasparenza molto adeguata,
per cui non dà false sicurezze.
Quello che dice Ucchino è giusto, hai provocato una lesione col bisturi che è molto netta,
se immaginiamo questo magari in un piccolo tramo del fegato dove di solito la lacerazione del parenchima
si accompagna a una perdita di frammenti di parenchima, quindi la cavità non è così netta, è un criterio molto irregolare, quindi questa distribuzione, quindi forse l'elasticità o la plasmabilità del prodotto all'interno della cavità, questo può essere una caratteristica molto interessante.
Ma possiamo anche simularla dopo, io procederei un attimo se siete d'accordo con quella che potrebbe essere una resezione epatica, sempre logicamente siamo a livello di sanguinamenti diciamo discreti, importanti per cui abbiamo un po' abbandonato l'ambito del semplice tapotansia, esofibrillare o snow per andare su qualcosa di più concreto.
Allora qui c'è un margine di fegato che io taglio senza nessun problema, mi faccio proprio una resezione epatica, non guardo se ci sono vasi o altre cose, vado via dritto e come vedete c'è un sanguinamento attivo, non sono come le tranche di emostasi che dovremmo raggiungere noi ogni volta che facciamo la resezione epatica.
In questo caso proverei sempre Evicel però con applicazione spray cioè direttamente sulla superficie e vedrete che anche in questo caso, ecco vedete già io sto applicando il prodotto che sta arrivando, vedete che non cola giù, vedete come dove lo metto praticamente resta e questo è il grossissimo vantaggio di questo prodotto oltre logicamente alle sue capacità di emostasi.
Vedete che è come un lanciafiamme in senso positivo.
Aspetto un po'.
Adesso tu lo hai provato senza una vera e propria dispersione perché l'hai usato come un gocciolatore abbastanza intenso perché c'era anche un vaso un po' più importante che sanguinare.
Sì, è l'applicazione spray, quella con il compressore che mi permette questo utilizzo.
Vedete il vantaggio è anche la trasparenza del prodotto, nel senso che io vedo cosa capita di sotto, qua c'era il punto di sanguinamento, si vede bene dove ha agito come zona principale di coagulo e mi dà anche la possibilità di esaminare tutto il resto della trancia epatica.
Siamo riusciti ad avere una maggiore disponibilità di linea in rete.
Stanno chiedendo dalla sala, Gabriele, tu quando dici spray intendi vaporizzato oppure soltanto il compressore a monte?
No, lo mostro in primo piano su una garzina, io ho la duplice siringa che è la normale conformazione del prodotto, il dottor Sanna già mi prepara un tabotan fibrillare perché dopo vedremo un'altra applicazione, è collegata con un compressore che mi dà l'effetto spray, vedete ecco qua che arriva.
Perfetto.
ecco non è oppure proprio è tipo spray se avessi voluto gocciolatore eccolo qua la differenza tra
l'uno e l'altro questa preparazione è perché io posso anche utilizzare il tabotan fibrillare
insieme con il qui è stata già raggiunta le mostre comunque solo una dimostrazione di
di applicazione di prodotto, vedete il tabo tangentare mi fa praticamente da matrice per coagulare,
per fare essa stessa la sua effetto come cellulosa, dunque come agente di coagulazione,
però mi veicola direttamente sulla trancia epatica il quick seal, per cui è quella azione combinata
che dicevo questa mattina dei prodotti anche questa applicazione nelle trance o in qualsiasi
tessuto che sia traumatizzato che sia lineare è molto buona perché veicola direttamente il
prodotto nell'area di applicazione mi viene da dire che però con le caratteristiche del
Levisel, questa è un'applicazione che era stata attuata con il Quicksil,
molto ovviamente per ovviare alla sua mancanza di densità, cioè scolava giù
rapidamente. Con Levisel, come avete visto, è abbastanza denso, per cui tutto sommato
direi che questa è un'applicazione da tenere in considerazione e che però
però potrebbe anche essere meno utilizzata come tipologia.
Una domanda prima che era stata fatta era se si poteva utilizzare più con la fase della nebulizzazione,
se tu l'hai usato in una superficie abbastanza stretta, è chiaro che allontanando l'iniettore,
utilizzando per esempio un'epatectomia destra, puoi disperdere in una superficie molto più ampia il prodotto
e che in questo momento quindi assume la distribuzione dovuta alla nebulizzazione.
Sicuramente che il fegato del maiale purtroppo non è molto spesso qua in questa zona, se no bisognerebbe mobilizzarlo, ma no.
Se volete possiamo fare un'incisione, se volete vedere bene questo effetto nebulizzante, facciamo tipo un'incisione così e portiamo via una fettina.
Dicevi questo praticamente di avere una superficie più ampia?
Bene, bene, sì, certo. E poi disperdere il prodotto tenendo gli iniettori a maggior distanza.
Non posso farlo tanto più ampio però ricordiamoci la distanza, io adesso comincio a iniettarlo, posso vedere che fa un effetto a pioggia maggiore e c'è effettivamente una distribuzione più valida.
Io volevo chiedere alla platea che non solo di tecnici, chirurghi, non vi sembra che il gesto sia semplificato, efficace?
Quindi tutto quello che va in questa direzione sia veramente di principio, eticamente un'idea da appoggiare.
Io dico sempre come frenare sulla neve con le quattro ruote motrici o frenare col servofreno.
Io credo che questo sia tanto tempo risparmiato, tanta anestesia in meno, sei d'accordo Gabriele? Sarebbe interessante valutare anche la tempistica, che è veramente incredibile.
Cosa vuoi? Io ho fatto una lesione anche da dito intanto, comunque sì, è il discorso anche che se hai più lesioni del fegato, fare dei gesti così, guadagnare tempo, bloccare il sanguinamento, consentire all'anestesista di recuperare in qualche modo il paziente,
di riequilibrarlo, logicamente dopo dà tante altre possibilità di pensarci, di vedere, di chiamare casomai il più esperto, di chiamare a casa l'anziano del reparto, tante possibilità, cioè non è solamente un'opzione terapeutica, è proprio a volte penso un'applicazione salvavita.
Sì, magari a quelli che sono più giovani che si potrebbero trovare in un caso di questo genere, non si perdono a dare punti, fare e intanto fare il damage control.
E' buona questa osservazione di Ucchino, questo è il damage control, la battuta è che se dobbiamo aspettare di chiamare l'anziano nelle parti di chirurgia c'è il rischio che ce lo portano in segetta.
Eh sì, ormai siamo tutti anziani.
Sono sempre meno, siamo in via di estinzione.
Nel frattempo ricontrolliamo le vecchie lacerazioni per vedere l'effetto degli emostatici sul lungo periodo.
Dottor Rosati non si fida della mia emostasi, vuoi controllare giustamente?
Non mi permetterei mai.
C'è una domanda dalla platea.
Come?
Sono Emilio Monegato.
Sì, ciao.
Vedevo la pressione che viene utilizzata per creare la nebulizzazione, visto che stamattina
è stato sollevato un problema di possibile nebulizzazione dovuta appunto a questa manovra
qui. Adesso a quanti bar, a quante atmosfere è la pompa di erogazione del 1,5?
Ecco ti rispondo il dottor Rosati che è più preparato di me.
E come ho potuto vedere la distanza d'applicazione era superiore comunque ai 10 cm, anche per coprire come sentivo prima il dottor Panzini in sala una superficie maggiore, più si distanzia il prodotto più si riesce a dispensarlo sul tessuto in modo organico.
E' importante perché non avevamo l'idea della profondità dalle immagini, quindi è stato a 10 cm circa con 1.5?
Sì, abbiamo il regolatore di pressione posizionato su 1,5 bar.
La domanda di Amelio era corretta, scusa anche per Rosati, però secondo me quello dell'embolizzazione è un falso problema e ti spiego perché.
Perché uno, se hai un vaso grosso, in quel momento non pensi a nebulizzare, quindi o hai suture oppure lo applichi nella sua funzione proprio di tappo e a una certa distanza l'efficacia maggiore sui piccoli sanguinamenti dove il rischio dell'embolizzazione è quasi un falso ideologico.
Secondo me non esiste il problema, io sono d'accordo con te, la nebulizzazione non credo che crei il problema dell'embolizzazione.
Anche Amerio è d'accordo sul fatto che la nebulizzazione non crea l'embolizzazione, se c'è l'embolizzazione sono altri motivi.
Va bene, allora se volete andiamo avanti, adesso facciamo il cosiddetto panino, praticamente è come prima, però invece del fibrillare, vedere l'effetto che si ha con il snow, che potrebbe essere l'applicazione laparoscopica.
rifaccio una resezione epatica, qua sanguina ancora di più, allora mi preparo, questo è lo snow, vedete che è più compatto,
è snow questo? Sì, è snow. Che non aderisce enormemente, anche in questo caso faccio un panino, cioè avvolgo la lesione con il primo prodotto,
cioè con la cellulosa
e poi posso andare anche senza spray
direttamente a goccia
perché non ho bisogno
dello spray
che è un'applicazione locale
anche se lo spray
mi accelera un po' l'applicazione
dammi un po' di spray
si è coagulato forse
ecco l'applicazione si è coagulato
tagliamo un pezzettino di punta
quelle piccole applicazioni che dicevo
stamattina per avere
l'ottimizzazione del prodotto
perché magari uno dice, ah si è coagulato tutto
devo buttare via tutto, soldi, spesi
per niente eccetera, invece basta
un piccolo taglietto con la
forbice per avere
comunque la ripresa
io qua resto un po' più vicino
ai 10 cm perché sennò mi toccherebbe
allontanarmi, non ho la profondità
è il pari che abbiamo finito
lo cambiamo
e comunque vedete che già c'è un effetto di emostasi che mi pare buono
ecco lo andiamo pure anche senza
Gabriele come è bello avere tutto quello che uno chiede
come è?
come scusa?
è una bella esperienza
come si sta quando hai tutto quello che chiedi?
ah una meraviglia
ormai è sempre più raro
tanto che adesso chiederò che il dottor Rosati
venga a fare il direttore generale nel mio ospedale
in modo da darmi tutte quante le strutture che voglio
lo trasporto nel Trevisano
ecco vedete anche questa è l'applicazione
abbiamo ripetuto praticamente quella con il Tabotan fibrillare
come vi dico lo snow è molto bello per l'effetto tessuto
e soprattutto perché apre enormemente l'applicazione
per la via laparoscopica
cioè rende percorribile una strada
che prima si poteva comunque fare, ma che comunque era un po' più complessa.
Allora io direi che se non ci sono domande dalla sala,
sembra che non ci siano domande in questo momento.
È molto convincente però quello che si vede veramente,
credo che in questo caso la mancanza di domande stia più nella convinzione,
hai convinto l'uditorio.
Bene, sono contento.
Allora la milza, questa è la milza del maiale, è una milza completamente diversa rispetto a quella umana, vedete come si ha una conformazione a lingua, però anche questa è molto irrorata come nell'uomo, dunque vedremo tutte quante le applicazioni.
Questa è una lesione nostra che avevamo fatto preparando il campo operatorio, che abbiamo subito trattato con un tabo con snow e vedete che a distanza già questo risale, praticamente che ore sono adesso? Sono le 3.15, un'ora fa, per cui il problema è completamente risolto.
Allora andiamo con quello che si diceva l'applicazione, la lesione è un trauma splenico, lo facciamo un po' corposo e logicamente essendo un trauma splenico che non sia la semplice speritonizzazione della minza,
sarà un'applicazione di Evis direttamente, saltando la possibilità dell'uso del
fibrillare, del Tabotan fibrillare o Snow, come altrimenti vogliamo dire. Allora facciamo, ci
divertiamo un poco, qua c'è stato un incidente stradale, trauma importante della minza,
sanguinamento in atto, paziente instabile e allora mi arrivo, proviamo subito e direttamente con
Evisel, qua logicamente la cosa è un po' più seria rispetto a quella del fegato, però vedete
come cola via poco e questo è il vantaggio, io sono a distanza, un effetto pioggia, io penso che
che si possa arrestare
bisogna avere pazienza
un momentino
non è miracoloso come
da avere un'emostra nel giro di 3 secondi
non togliere il coagulo
non togliere l'Evison
però ecco ma mi pare che
qualsiasi discorso
di secondi ci ne avrei messi 5
di quanti cc?
di quanti cc?
di secondi non ne hai messi 3 ma non più di 5
esatto e ho usato
2cc di Evisel
mi pare che se dico qualcosa
rovino tutto, per cui come stare zitti
e guardare
lo vogliamo subito tutti
come?
lo vogliamo subito tutti
si vedi come
ti dicevo, rimane proprio
applicato nella zona
vediamo là c'è un altro piccolo
sanguinamento, andiamo a riposizionare
un po'
siccome è locale
andiamo goccia a goccia
che ormai mettendo anche dentro
la punta
si è tappata
va a contatto col tessuto
può costruirsi
la testa, mi ritira la testa
non facciamo più splenectomie
come?
dopo la cosa del genere dici non c'è più spazio per le splenectomie
c'è anche da dire che
nell'attesa
che si faccia un'emostasi
sufficiente durante l'intervento noi possiamo supportare e aiutare la
formazione del coagulo riducendo il flusso in quella sede quindi puoi fare a
monte una modesta comprensione anche digitale aiuta la formazione del
coagulo al di là della dimostrazione che tutto questo avviene come con una
bacchetta magica proprio nella pratica possiamo
attenerci a un trattamento molto più calmo ecco una volta che abbiamo
Abbiamo apprezzato il risultato, non dobbiamo ogni volta che lo utilizziamo dimostrare il miracolo, la meraviglia, possiamo adottare una strategia che aiuti in qualche modo.
Il messaggio deve essere corretto, gli atti chirurgici rimangono fondamentali e questo è un grossissimo aiuto per risolvere tante situazioni.
Dopo l'esperienza di ciascuno comporta un'applicazione mirata del prodotto e un adeguamento del timing chirurgico, delle scelte eccetera.
Senti, possiamo chiedere anche a Rosati se sopra questa apposizione dell'Evisel possiamo apporre ancora una volta quella fascia di Nucnit, può servire, può tenere magari un po' più compresso o adeso la formazione di questo coagulo?
Obiettivamente si può fare, nel caso specifico se l'emostasi è stata controllata, come mi sembra che sia stata controllata, potremmo benissimo non metterlo, però l'interazione tra la cellulosa ossidata rigenerata e il sigillante a base di fibrina è consentita, è operatore dipendente, non tentando di rimanere il più diplomatico possibile.
No, ma in questo caso qua noi abbiamo l'effetto dell'Evisel più sulla profondità, aggiungiamo l'effetto del Tabotampo per quanto riguarda la fase dell'aggregazione piastrinica che ci può servire per consolidare quello che può essere la lesione superficiale, lo intenderai così?
Lo possiamo fare serenamente, se vuoi lo possiamo fare, abbiamo magari il Tabotamp Nonit
Facciamo un'altra lesione e vediamo. Avete visto che sanguinava da questo distretto. Io ho applicato prima in superficie ma logicamente in superficie non può avere effetto. Mi ricordavo un po' dove era la lesione.
Questo è un ponfo più rilevato rispetto alla superficie dove abbiamo sparato l'Evisel, si può andare benissimo attraverso quello che è il coagulo, non so, a ritrovare il buco, qua sono stato fortunato, ormai è consolidato, non ce la faccio più, ma comunque posso andare in profondità, vedete che ricrea un sanguinamento,
A quel punto inietto un po' di Evicel che mi fa, come prima abbiamo visto, un effetto tappo e vedete come eventualmente posso rinforzare un'emostasi che ritengo non proprio completa.
Se volete l'applicazione con le due cose, direi facciamo una lesione, quasi una resezione splenica, perché questa era stellata, se avete visto, per cui in profondità io penso che l'Evisel sia più utilizzabile.
andare a riempire tutta la cavità se una cavità grande con il fibrillare o lo snow penso che sia
un po un po un po più difficile insomma comunque facciamo una lesione qua sanguina molto vedete
porto via proprio faccio una resezione splenica praticamente tirami su un attimo ecco direi che
su una lesione del genere, effettivamente possiamo sparare un po' di Evisel in profondità,
vediamo un po' di coaguletto, non ne metto tanto perché sennò mi blocca tutto già,
e uso del NUNIT, che è questo, ma vedete mi ha già risolto le mostre, non mi diverto
più perché è troppo... Gabriele? Sì? Gabriele? Ecco qua, vedete il nunit, praticamente il
wrapping, ne metto un altro pezzo sopra, scusa che finisco, dimmi pure, non c'è problema.
Fai, fai, fai. Senti, sai cosa sarebbe efficace anche a livello proprio per così far avvertire
un po' l'adrenalina che a volte è la nostra compagna? Cioè la stessa lesione trattata
In maniera tradizionale, e allora contemporaneamente vedere anche a parità di skill dell'operatore la differenza proprio temporale, perché penso che nessun chirurgo, per veloce possibile che sia, possa fare una emostasi tradizionale in minor tempo.
Se vuoi io comincio a fare dei punti a destra e a sinistra, però nella milza anche a di fuori della dimostrazione punti sulla milza non ne mettiamo mai.
Perché o fai una resezione oppure punti sulla mizza. Per quanto riguarda il fegato mi pare che anche Pansini stamattina dicesse che usi quei grossi puntacci possono servire, ma insomma di fronte alla possibilità di avere un'emostra di questo tipo la cosa è molto più semplice.
A di là del tempo, che logicamente ci si impiega molto di più.
Certo, hai detto da te e credo confermato da Giancarlo sia un buon viaggio.
Non so, cosa dici Pansini?
È molto efficace, devo dire anche di fronte alle immagini, non è che ci siano molte contestazioni.
Stai usando bene questi prodotti perché dai anche l'idea di come durante il corso di un intervento
uno deve modificare il proprio atteggiamento su lesioni che possono essere diverse per estensione, per profondità, coinvolgimento vascolare.
Quindi probabilmente c'è una soluzione per ogni tipo di sanguinamento.
Anche se come hai detto bene prima, la cosa fondamentale è all'inizio, nei pazienti traumatizzati,
quello di controllare la situazione dovuta all'ipotensione o allo stesso sanguinamento
per dopo poter ragionare con calma e prendere i provvedimenti definitivi
anche se tutto questo che hai fatto vedere in questo momento sembra già una soluzione definitiva
non so se volete qualche altra applicazione e se volete chiedermela
se volete qualche altra lesione stellare non so qualcosa basta che me lo diciate
Intanto controlliamo le vecchie, io insisto su questo, le vecchie lesioni trattate.
Dalla platea, dall'uditorio c'è qualche richiesta specifica, qualche perplessità, forse se potete dare un microfono al collega.
Grazie.
Stiamo attivando un attimo il microfono.
Guarda come valletta sono veramente pessimo, però posso essere efficace.
Adesso funziona.
Io sono il dottor Mecarelli, sono l'aiuto del professor Sciarnameo di Rigola Chirurgia
di Cerni.
Non vi sentiamo, scusate.
Nella mia casistica circa 8.000 interventi in urgenza.
Ah, benissimo.
Mi occupo prevalentemente di traumatologia e credo che questi supporti, come diceva il
dottor Monegato prima, siano efficaci nella misura in cui sono di aiuto a una chirurgia
tradizionale.
Perché questo in realtà che noi stiamo vedendo è un trauma iatrogeno provocato un secondo
Quando fa è mostrasi diretta, ma quando uno vede il traumatizzato lo vede dopo sei ore, otto, quattro, dieci in condizioni diverse. Allora ci fidiamo di queste mostrasi? Se è superficiale penso di sì.
Se c'è qualche problematica in più, io faccio anche molta drammatologia pediatrica, scusi se mi introduco perché purtroppo nel mio ospedale sono solo io che la faccio, lasciare una lesione così con questo tipo di emostasi, la lesione superficiale, sì perché noi facciamo anche il TNO adesso, quindi il control dam, archeri, tutte quante le belle cose, monitorizziamo eccetera,
però qualche dubbio a me
su queste mostrasi
così specie quando c'è un sanguinamento arterioso
di un vasso arterioso
eccetera, poi dobbiamo vedere la differenza
anche fra
temporale, cioè dopo due ore
che cosa succede di quelle mostrasi lì
perché noi abbiamo avuto anche degli episodi
qualche volta abbastanza
complicativi rispetto anche a un'emostrasi
che volevamo fare così in modo
diciamo così
con questo tipo di collanti
di fibrine eccetera
io li trovo molto efficaci, ripeto
perché li uso e li uso tutti, li ho usati tutti
dal tabbo tampi in poi, molto spesso
nei traumi epatici li metto proprio in mezzo alla linea di sutura
suturandoli, quindi
non è che ho dubbi su questo, dico solo
però stiamoci un po' attentini a dare
un messaggio che questa sia la soluzione
per il chirurgo che ancora
inesperto, no no, lo dico per correttezza
perché credo di avere una discreta esperienza
ecco, allora
volevo dire solo una cosa
Che qui non stiamo facendo un corso di tecnica chirurgica, stiamo solo dimostrando.
Sì, perché a volte i messaggi possono intervenire.
Tu dicevi dell'arteria epatica.
dell'efficacia del farmaco, il collega di comprovata esperienza ci dica cosa gli è
successo, quali sono le sue perplessità, perché se no sembra che ci stiamo raccontando
una fama. Sono d'accordo con lui che sulla affidabilità a distanza di queste situazioni
che noi abbiamo visto uno deve esprimere delle opinioni. La mia opinione è che certamente
Sicuramente siamo in un trauma epatico nel bambino o nell'adulto, di fronte a delle lacerazioni, almeno quello che ho imparato io nella mia valessa esperienza e quello che mi hanno insegnato coloro in giro per il mondo che ero stato, la frase che avevo scolpito nel mio blocco appunti era di fronte al trauma con perdita di sostanza, quando possibile la frase era complete the job, cioè finite il lavoro del trauma.
Quindi asportazione del tessuto. Quindi ancora una volta si dibattisce che la maggior parte delle mostasi sono nelle mani del chirurgo. Se vogliamo aggiungere qualcosa stiamo avendo la dimostrazione di prodotti che hanno una notevole affidabilità.
L'osservazione del collega era giusta, dove noi possiamo avere delle brutte sorprese? Quando ci ostiniamo in un trattamento conservativo in lesioni contusive con delle lacerazioni che sono penetrate per esempio a livello dell'ido del fegato.
Quello che possiamo vedere e quindi scontrarci è che apparentemente abbiamo un blocco del sanguinamento ma abbiamo un'espansione all'interno del fegato dell'ematoma, soprattutto quando abbiamo dei vasi che hanno subito una rottura sul piano portale perché stiamo sul piano delle sovraepatiche, la pressione del campo delle sovraepatiche è abbastanza bassa.
E quindi chi ha fatto chiologia del fegato, chi ha fatto traumatologia del fegato ha dovuto, io sono fra questi,
rioperare una persona di epatectomia destra la mattina dopo che alla sera si era trattato delle lesioni molto superficiali verso l'ilo
con un tamponamento e con qualche punto di sutura.
Quindi anch'io probabilmente in lesioni molto profonde avrei prima cura di suturare ovviamente i vasi arteriosi,
in qualche modo si vedono successivamente
però mi fiderei molto
anche per l'esperienza che abbiamo fatto cumulativamente
di usare questi prodotti, questa è la mia opinione
no ma sono d'accordo
sono d'accordo anche che vanno usati
in maniera giusta e riguarda
rispetto al problema
sì io
intanto appunto
non si può che essere d'accordo
con un collega che ha tanta esperienza
però
bisognerebbe che se
Se volessimo, se vorremmo o se vogliamo dire qualcosa anche di concreto, non è che si debba sempre sostituire il credo, cioè dal punto di vista metodologico non è che possiamo far riportare tutto al caso più difficile.
Cioè quello che io voglio dire è che qui nessuno, come diceva Gabriele, vuole sovvertire le leggi della chirurgia, però bisogna anche, se no mi sembra di tornare quando vai da un grande cuoco che ti dice ma sai questa cosa qui, no, questo ingrediente, ma quanto ne metti?
Di cubi e anche le frasi rimettiamo tutti nelle mani del chirurgo e bisogna che la usiamo con parsimonia.
Io sono assolutamente convinto che è chiaro l'esperienza è il valore aggiunto, però è giusto non dare un messaggio alle resezioni epatiche che si fanno così, per l'amor di Dio, soprattutto di fronte a chi ha molta più esperienza di me.
Però non bisogna neanche dire poi questo si controlla come dico io, come faccio io, perché dopo alla fine si sta valutando se questo farmaco, se questo device, come lo volete chiamare, può essere un ausilio.
Non si sta facendo un corso sulla chirurgia epatica o sulla chirurgia resettiva. Vi chiedo solo, nell'esperienza forse che è un po' più di tutti, quante volte la famosa spellecchiatura della milza è diventata una splenectomia?
O quante volte l'accanimento su un letto di una colecisti ha visto un rielettrico e poi ha creato dei sanguinamenti dopo.
Cioè secondo me lì si va a posizionare un pochino, quegli accanimenti, quei punti messi lì che ti sovvertono i piani.
Ti immagino nel colon laparoscopico, quei sanguinamenti un po'.
Cioè era quello che volevo dire.
Certo, certo.
Non ho mai...
Perfetto, sono d'accordo.
Grazie.
Comunque io sono andato molto in profondità, se avete seguito un po' le immagini c'erano due arterie che buttavano, io sono andato dentro nel lume proprio dell'arteria, l'ho seguita per un momentino e ho rilasciato a goccia l'Evisel nell'arteria.
Come vedete, io volevo segnalare solo la potenza emostatica del prodotto, che è eccezionale, dopo l'utilizzo, logicamente, addirittura della bile, vedete c'è bile che esce, qui abbiamo una lesione appunto.
l'utilizzo è sempre
dipende dal chirurgo
dall'esperienza eccetera
però è innegabile dire che al di là delle opzioni
chirurgiche del momento
questa è
un'arma in più
mi dicono qua
non so se sia io da chiedere
se ci sono delle domande
siamo collegati con Palazzini
con Massimo
mi dicono se ci sono delle domande
dal Palazzini ma non so come mi arrivino
No, noi abbiamo, in questo momento non è possibile comunicare col Palazzini, però abbiamo un feedback molto favorevole perché molte sono state domande e anche una sorpresa al Palazzini, quindi abbiamo visto tutto con molto interesse tutto quello che hai fatto vedere.
Se volete facciamo una colecistectomia per vedere il letto epatico, ma a questo punto diventa, a parte che ormai mi sono distrutto il fegato e non ho più neanche un letto epatico sufficiente, però così mi pare che siamo verso la fine.
Che ore sono? Ma quanto abbiamo? Dieci minuti, beh allora riusciamo a farla. La faccio a forbice, senza uso del bisturi elettrico, sperando che mi sanguinichi un pochettino, ecco mi sto staccando per i colleghi farmacisti, è un intervento molto frequente,
e dunque per loro può essere un po' più familiare, per esperienze di parenti eccetera, questa è la colecisti che io sto staccando dal letto epatico, qua mi è staccato anche un pezzo di fegato scusate, era la lesione che avevo indotto.
Riprendo, la chirurgia come sempre è la scienza dei piani, della dissezione, ormai il dottor Sanna si è affezionato all'Evisel e lo usa come un aspiratore, invece dell'aspiratore usiamo l'Evisel.
poi Sanna venendo da Ferrara sa che la colegistectomia dalla colegisti difficile
è uno degli interventi più difficili della chirurgia digestiva
è vero questo, è vero, molte volte sottovalutato anche nel rapporto con i parenti
e dopo ci si trova a giustificare delle situazioni anche pesanti
Perché a Ferrara la popolazione si distingue fra coloro che sono stati colicistectomizzati e coloro che lo saranno?
Penso che sia anche diffuso, va bene, non riesco a farla sanguinare, comunque vedete un letto epatico, anche perché abbiamo un letto epatico, un letto epatico non sanguina, sanguina tutto il resto.
Io adesso vado giù, non isolo il cistico né niente, spero di trovare l'arteriola anche cistica in modo che mi sanguini.
Eccola, stiamo arrivando al dunque, non ho una precisa nozione dell'anatomia, sto scollando progressivamente.
A questo punto penso che, ecco qua, abbiamo raggiunto, questa è un'arteria, vediamo un momentino se riusciamo,
Dammi dell'Evisel, eccola, questa è l'arteria, mi metto davanti, anzi vado dentro un poco,
igneto a goccia, resto fermo per avere un effetto tappo,
praticamente qua stiamo sfidando, però insomma vedete che...
Stai sfidando le leggi della fisica?
Sto sfidando le leggi della fisica, sì, mi sto cimentando con cose,
no di fatti sta ancora sanguinando
proviamo a isolarla meglio
una pinza
qua logicamente penso che il chirurgo
sia fondamentale nel mettere un punto
tieni un attimo
metti una pea
no è da sotto
ok non abbiamo purtroppo aspiratori
per cui
ah c'è l'aspiratore
va bene questa l'abbiamo controllata
proprio
chirurgicamente
Chirurgicamente, adesso mettiamo in tutto quello che rimane del letto epatico, mi dai un punto, tieni così, da aspiratore un attimo da capire esattamente, va bene qua è a posto, ecco, quello che rimane del letto epatico mettiamo del tabo, tambo letto, snow o fibrillare.
provare lo snow
l'ultimo nato
vedete la facilità con cui proprio io lo appoggio
manualmente
non mi si attacca il guanto
ecco l'ha applicato il mio snow
praticamente sono dei sanguinamenti
dalle precedenti resezioni
epatiche
che ci stanno un po' inquinando
il campo operatorio
comunque con questa qua teniamola così
già tanto dopo la leghiamo
e vedete come lo snow proprio
ha questa capacità
di adattarsi però di non attaccarsi dunque di essere bene gestibile sul campo operato scusate
lo stavo togliendo addirittura eccola lo metto proprio negli anfratti diciamo in vicinanza quella
che è l'arteria cistica come dicevo questi prodotti secondo me sono molto utili proprio
nelle parti più delicati come può essere in questa zona dove una cauterizzazione può determinare una
Una lesione di un altro pezzettino, ma penso che sia anche inutile perché l'emostasi c'è già.
Perfetto, lo sprechiamo.
Lo teniamo.
Mi pare che anche questa dimostrazione sia esauriente, non so la vostra impressione dalla sala.
Devo dire che non abbiamo commenti ulteriori in questo momento perché abbiamo avuto una dimostrazione continua dell'efficacia del prodotto.
tutti quanti d'accordo con il collega
che questo rappresenta un ausilio
che è molto utile secondo me
anche per dare quello che in fondo cerchiamo
la stabilità
alla fine degli interventi
che facciamo nelle resezioni del fegato
o nel trattamento
delle lesioni da trauma
abbiamo bisogno di stabilità dei risultati
quindi questo è sicuramente
un asilio che è molto ben dimostrato
non vi sentiamo più
è staccato il collegamento
No, no, siamo ancora collegati, stiamo soltanto aspettando notizie sui vari tempi di registrazione, se dobbiamo ancora rimanere collegati o se siete liberi di finire l'intervento.
Se c'è tempo, se volete, andiamo ad affrontare il problema del RENE, però dobbiamo avere notizie sulle tempistiche.
perché anche noi siamo un po'
adesso ci informiamo
se dobbiamo interrompere
abbiamo ancora 10 minuti ci dicono
Gabriele abbiamo ancora 10 minuti
10 minuti, ora vediamo se in velocità
via
se in velocità riusciamo a farvi vedere
qualcosa da Rene
ma logicamente la dimostrazione
è sovrapponibile
a quanto abbiamo già visto
allora vediamo se riusciamo a mobilizzarselo
un poco
No Gabriele scusa c'è stato un momento di perplessità nel momento in cui sembrava che tu avessi iniettato direttamente dell'arteria il prodotto emostatico in realtà non era così naturalmente non è il prodotto iniettabile.
No no perché non ci vedevo bene e non ho iniettato.
Non era un tentativo di embolizzazione intraarteriosa, c'erano le perplessità dal punto di vista dei colleghi della farmacia su questo tipo di utilizzazione, è sempre un emostatico di superficie naturalmente, non deve sostituire un prodotto di embolizzazione intraarteriosa, giusto?
Assolutamente no, il prodotto è epilisionale, per cui non va inserito all'interno di vasi o quant'altro.
L'avevo appoggiato sulla boccuccia per far vedere l'effetto del coagulo che si formava, non l'abbiamo inserito direttamente, anche perché questi sono vasi piccoli e si riesce ben difficilmente a incannularli elettivamente.
Probabilmente dobbiamo ricordare che sono prodotti che noi proponiamo come supporto all'emostasi che deve essere in primis chirurgica, per cui laddove c'è un razionale e un supporto enostatico allora va bene, non si devono sostituire assolutamente alla parte chirurgica.
per cui ci inseriamo su quanto detto
è una cosa che abbiamo
perfettamente inteso
e ne abbiamo apprezzato
le proprietà senza che in questo momento
nessuno avesse l'idea che dovessero sostituire
le manovre principali nella correzione
del sanguinamento
va bene, io direi che se andiamo a
mobilizzare il Rene ci porta via più tempo
dei 10 che sono permessi
per cui se siete d'accordo
io mi fermerai qua
va bene, allora riteniamo esaurita la diretta
con la sala operatoria, ti ringraziamo molto
Ringraziamo anche Sanna e Rosati della collaborazione e la platea è contenta.
Grazie ancora.
Ciao e grazie a voi.
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