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31° CAD anno 2020 Regione del Veneto ULSS7 PEDEMONTANA UOC Chirurgia Generale Ospedale San Bassiano Bassano del Grappa (VI) Dr. MICHELE ANTONIUTTI
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Buongiorno intanto a chi è collegato, stiamo per iniziare un intervento di sleeve per obesità,
adesso il mio collaboratore vi spiegherà un po' il caso clinico e stiamo posizionando i trocar
che sono abbastanza standard, in emi addome superiore utilizziamo 4 trocar da 10 e da 12
messi diciamo trasversalmente, non so se possono essere evidenziati.
per pulire il trocar. Da Roma c'è qualcuno? Non mi pare, dammi la pinza.
Vedi come le coste sono tanto... Siamo a pelo proprio. Va bene.
Si sta decuralizzando la... Va bene. Vai qua.
Vai. Aspetta un secondo che si decura.
Allora, buongiorno. Adesso partiamo con l'intervento.
Abbiamo posizionato i trocar e adesso il mio collaboratore magari spiega un attimo il caso clinico,
un po' come noi ci comportiamo sugli obesi.
Buongiorno, buongiorno a tutti.
L'intervento è una sleep gastrectomy laparoscopica in 3D.
La paziente, una paziente femmina, 50enne, che pesa attualmente 132 kg con un BMI di 37,7.
alla visita iniziale pesava di più
il peso era in costante aumento
nonostante i plurimitentativi di dieta
infruttuosi
con molteplici effetti yo-yo
il peso massimo raggiunto della paziente
peraltro era di 145 kg
una decina d'anni fa
con un BMI di 41
la paziente è ipertesa
in terapia
è fibrillante
affetta da fibrillazione atriale parossistica
dal 2013
13 in terapia con Xarelto e a mio darone è candidata ad ablazione, vincolata però ad un
calo ponderale, è affetta da tiroidite autoimmune e non riferisce progressi interventi chirurgici a
livello addominale, nega anche sintomatologia suggestiva per malattia del reflusso gastroesofageo
o sindrome d'apnea notturne, non fuma e assume occasionalmente alcolici.
La gestione della paziente viene eseguita su indicazioni del percorso diagnostico terapeutico assistenziale
per il trattamento integrato dell'obesità, redato dal gruppo di Padova della Regione Veneto
è pubblicato nel 2017, di cui si può vedere la flowchart. Quindi la paziente ha eseguito un
ecoaddome che rileva un fegato osteotosico, una colecistia litiasica, un utero fibromiomatosico
senza evidenza di masse in sede annessiale, una rex prime vie che esclude estrofessioni di
verticolari esofagee, mostra un regolare transito a livello dell'oiato gastroesofageo con uno stomaco
conformato ad un cino medio. L'esofago gastroduodenoscopia non rileva nulla di patologico,
in particolare negativa la ricerca per il co-bacter pylori. Lo studio preparatorio proseguiva poi con
una valutazione dietetico-nutrizionale durante la quale veniva presa in carico. Inizialmente
veniva eseguito un intervento nutrizionale al fine di un calo ponderale preoperatorio del 5-10%
e poi prosegue durante l'immediato posto operatorio e poi per il follow up. Una valutazione
psicologica che non ha trovato controindicazioni all'intervento chirurgico, una valutazione
pneumologica da cui è emerso un sospetto disturbo respiratorio in base al quadro clinico e alle
le patologie in diagnosi, è stata quindi sottoposta a spirometria, risultata poi nella
norma ed eseguirà un monitoraggio cardiorespiratorio in elezione. Gli esami matochimici non hanno
rilevato particolari reperti patologici, la funzionalità tiroidea è nella norma.
Ho aspettato un attimo il termine della presentazione del caso, ora stiamo partendo con la scheletrizzazione
della grande curva gastrica, si parte secondo i criteri appunto da più seguiti a circa a 4,
dai 3 ai 5 centimetri dal piloro, qui vediamo il piloro, lo vediamo bene, un po' questo
strumento ci dà le dimensioni perché più o meno a metà della scritta ci troviamo verso i 4
centimetri quindi siamo partiti da qui con la scheletrizzazione e adesso eseguiamo con cura
e stando attento all'emostasi, la scheletrizzazione di tutta la grande curva gastrica.
Per questo intervento utilizziamo sempre lo strumento a radiofrequenza
che garantisce sicuramente un'emostasi migliore
e nel caso dello strumento che stiamo usando, appunto quel Kaiman,
utilizziamo lo strumento di vecchia generazione che non è lo strumento Maryland
che è più delicato che utilizziamo negli anti interventi in cui è necessaria una maggiore
diciamo raffinatezza nella formazione dei piani nelle linfodonectomie ma uno strumento che questo
leggermente più grosso è quello che si usava precedentemente ma che nella emostasi forse
più accurato vediamo che c'è un po di accollamento tra la parete posteriore dello stomaco adesso qua
dobbiamo liberarci bene perché dopo quando faremo la staplerata per la tubulizzazione gastrica
chiaramente dobbiamo avere la parete posteriore dello stomaco libera ecco qua la vediamo che
E' importante appunto questa accurata scheletrizzazione cercando di stare il più vicino
possibile nello stomaco e specialmente arrivare fino a subito prima del cardias per fare
correttamente la sleeve. Noi normalmente in prima battuta facciamo sempre la sleeve a parte casi
selezionati e riserviamo il mini bypass per i casi recidivi o per casi con particolari indicazioni.
Ecco, adesso possiamo iniziare ad usare la possibilità di piegare lo strumento, che è molto utile in questi casi, come è molto utile quando si fa in generale la chirurgia dello stomaco, anche oncologica.
un po tubulizzato già per i fatti suoi quindi bisognerà stare attenti quando si fa la sezione
a questo livello ci stiamo avvicinando ai vasi brevi e qui diciamo inizia la parte un po più
delicata dell'intervento perché chiaramente un insanguinamento più alto è più può essere
difficile da controllare. Adesso iniziamo a provare a vedere se riesce a tirarmi sullo
stomaco. Io dico il fegato. Mi dai la manina? La paziente è anche molto alta per cui ha un
fegato steatosico molto grande quindi si fa un po' di fatica arrivare con questo strumento.
Bisogna prendere, dammi i codi più lunghi, dammi una spinza di quelle lunghe. Mi sposti,
Vedete che ha un fegato enorme che va abbondantemente a sinistra dello stomaco.
E' importante liberare bene anche il fondo gastrico perché la staplerata deve arrivare nell'angolo di iso, quindi è importante.
Questa è la parte un po' più delicata dell'intervento.
aderenza giusta sulla mezza un po'. Tira su la tua pinza, cerchiamo magari di sistemarla subito,
Si può mettere ancora un po' in anti trendellenburg, questo potrebbe
essere l'ultimo passaggio, potete mettere più in anti trendellenburg per piacere.
facciamo questo ultimo colpo, basta, o ci accontentiamo, aspetta che forse, allora,
dritto con l'ottica, facciamo anche questo, non capisco se quello è l'ingresso del diaframma,
con la manina ci arriviamo
no no ma questo va anche bene
questo è l'esofo
giusto?
tieni così
a limite tieni tu
a lui l'ottica
poi vi do un altro colpetto
eccolo qua
l'ultimo passaggio
qua vediamo l'arteria splenica
cosa dici?
Ho ancora un pelo qua, colpino qua ancora, quello è l'esofovo, e qua possiamo completare la polastroplerata.
Ecco, abbiamo finito la mobilizzazione, la scheletrizzazione dello stomaco, è uno stomaco già molto stretto.
adesso passiamo al posizionamento
della sonda
utilizziamo una sonda da 40 French
e volevo sapere
se qualcuno da Roma
c'è, perché a questo punto
noi concludiamo anche questo intervento
senza la moderazione
mi pare di capire che non c'è nessuno
anche perché è stretto
adesso bisogna raddrizzarglielo un po'
calibrazione
se vuole riaccendere
Abbiamo rimesso la sonda di calibrazione, andiamo a fare un po' di omostasi in queste zone qua per evitare sorprese post-operatorie, quindi mettiamo la prima staplerata, usiamo le stapler con la carica media che si usa anche nel retto, la carica gialla delle stapler elettriche della Johnson & Johnson.
Riuscite per piacere a spingermi giù un attimo ancora il sondone, perché è tornato indietro.
Aspetta, eccolo qua, perfetto, eccolo là, benissimo, questo va bene. Aspetta un secondo,
Monica. Adesso tiralo un po' indietro, perfetto, lascialo così.
Noi dobbiamo partire da dove? Da qua. Adesso è passato. Perfetto, quello che volevamo. Abbiamo fatto la pilora plastica. Da qui, giusto?
E qui mettiamo il primo colpo. Ok, è rivestita, no?
Mettiamo delle cariche rivestite che ci danno sicuramente una garanzia maggiore sia dal punto di vista dell'emostasi che dal punto di vista della tenuta della sutura.
La prima staplerata partiamo da sinistra.
provo a muovere il sondone
va bene
o forse un pelo
un po' più verticale
provate a muovere un attimo il sondone
ok
muovete un attimo il sondone
se è libero
ok
qua vedete siamo a filo del sondone
aspetta che taglio
dammi un attimo il caiman
stacchiamo queste aderenze
Sono i 30 secondi della scossa. 15, ah no 30, ok. Togli i fili, uno. Prendi pure tu Gianfranco il tuo altro filo se lo vedi.
C'è il filo qua da qualche parte? Qua, forse è ancora dentro, non è uscito da troppo, se ne sbattiamo, lo tagliamo dopo.
dammi una pinza, ho bisogno di pulire l'ottica, si si adesso la puliamo subito, ok puliamo l'ottica
hai pulito troppo?
è andata bene, sanguigno qua al collo, vediamo se sanguinicchio, niente, pinza,
ah tieni dammi un'altra pinza, vabbè dammi una forbice perché qua non siamo riusciti a tagliarlo
Adesso continuiamo con la... mi dai un'altra stapler?
Sempre gialla.
Sempre gialla?
Anche il dottore...
Sì, sì, sì, è gialla rivestita.
Ok.
Andiamo in cima, magari passiamo alle prossime.
Sì, perché sono più mostre.
Di solito utilizziamo nella parte del...
diciamo, dell'antro e del fondo una carica più spessa,
e scuola nell'antro e nel corpo una carica più spessa,
e salendo verso il fondo si mette la carica con le graffette un po' più ravvicinate.
Chiedo da Roma notizie su eventuali moderatori.
Aspetta che andiamo dentro prima. Ma che razza di pinza mi hai dato? No, questa.
Meglio quella normale. Quella normale non occorre, quella lunga.
Incliniamo un po', ok, va bene. Siamo proprio a pelo, forse se lo inclino è ancora un pelo.
Ok, muoviamo il sondone, dammi un attimo la bipolare. Facciamo sempre la prova del
movimento del sondone per essere sicuri, anche se per carità è difficile tenendo conto delle
dimensioni, qua sempre una piccola bruciatina di sicurezza, si può fare anche qui dietro, togli i
Avete tolto il sondone ragazzi? Perché avete tolto il sondone? No, non c'è più il sondone,
Adesso? Torni indietro un attimo, adesso ritiro un pelo, non si vedeva proprio, sembra fosse tolto.
Ok, pinza, ok, tira un po' indietro il fondone perché sta andando, tira indietro, dai ragazzi dovete stare...
Tira ancora perché fa un giro che non... ok, tira ancora, no no è qua, guarda lo vedo io.
Ok, pare che siamo a posto anche qua. Muovere un po' il sondone.
Aspetta che diamo una coagulatina. Si sposta. Ecco, non spingerlo in dentro,
tiralo in fuori più che in dentro. Viene? No, no, non spingerlo in dentro.
Sono passati i 30 secondi.
Adesso le prossime le mettiamo quelle più, quelle azzurre.
Adesso forse possiamo iniziare a lavorare da destra.
Ok, pare che la tubulizzazione sia buona.
Adesso Gianfranco mi tieni, mettiti la quale è un po' più lunga, mi inizia a tenere un pochettino.
trocar, questi trocar col palloncino sono ottimi specialmente per questi interventi,
prossima ci conviene staccarci
il tubo è qua
l'esofago è qua
va bene
forse bisogna recuperare un pelo qua
meglio
il mancato di trazione
il sanguinamento
muovete un attimo il sondone
muovete un attimo il sondone
così il dottor Zalantonello
è contento? Muove? Sì. Ok. Vediamo qui se possiamo dare già una coagulatina.
Ok, attento Gianfranco, attento con la tua.
Normalmente noi lasciamo un drenaggio per 24 ore, iniziamo a rialimentarla già in prima giornata
e in seconda, terza giornata, terza giornata più spesso, se tutto è a posto, la paziente può essere anche dimessa.
Senti, non è messo proprio come si suol dire.
Ecco.
Erano rimasili di prima o più finiti?
No, perché li abbiamo tolti, quelli di prima.
Secondo me è quello sotto, ma può essere, forse bisognava togliere quell'aderenza dietro.
Perfetto, mi pare.
Il sondone si muove? Uno, sotto, vediamo dove è l'altro, due, diamo un colpetto in una bipolare.
Prima di utilizzare il rivestimento noi facevamo un sopraggitto più che altro a scopo emostatico,
ma quando usiamo questo non lo facciamo più, devo dire che...
Ma perché scatta? No ma scatta, fa uno scatto.
Tento il tuo, che lo tiri giù, continui a mollarlo, che la polaccia è la mia.
Forse la bisogna stare un po' più...
Sì, sì, un pochino più raggiunto il sondone.
Vediamo se cambia.
Ci abbiamo lasciato un po' troppo qua.
Quindi ce lo prendiamo da più giù.
Potendo tirare, giustamente, la grande curva, è difficile stare attaccati a...
Un'altra sempre blu?
Sì.
A testa?
Sì, sì, sì, sempre.
Ma noi ci stiamo qua, lo recuperiamo, non è un problema.
Potremmo rimetterlo da sinistra.
Sì, da destra.
Qui recuperiamo un pelo di stomaco perché non siamo riusciti a mettere bene in trazione.
È rimasto forse un po' di stomaco in abbondanza.
Eccolo qua.
Aspetta che facciamo, togliamo quell'aderenza.
Dammi un attimo il caima, così possiamo entrare meglio, perché anche quello ci ha un po' ostacolato.
Ho già tolto il filo del rinforzo.
Muovere il sondonetto. Adesso siamo più contenti.
qui siamo proprio
rasi
in che senso?
troppo stretto lì?
sì sì sì
perché era un po'
vedi che avevamo lasciato un po' di strano
perché non riuscivo a tirarla
a metterla bene in trazione
perfetto
e siamo quasi alla fine perché devi andare sull'angolo di ische
si dipende un po' dalla paziente, o dal paziente che sia. Qui adesso si può andare anche da sinistra perché adesso non è che devi andare diretto.
Perché se vai da sinistra non hai più la trazione sul fondo che è quello che ti permette di stare più rasente al sondone.
Perchè dici? Un altro dici? Mi pare che ce la facciamo, ce la facciamo lo stesso.
Tieni così.
Vediamo se riusciamo a farlo da qua.
E' perché non la montano bene.
Muovere il sondone.
Vedete che qua siamo proprio sull'angolo di IS,
che è il punto corretto per perché l'intervento diciamo abbia la sua funzione nella nostra
esperienza comunque abbiamo ottimi risultati dopo le sleeve chiaramente ci vuole una collaborazione
del paziente nel post operatorio che deve continuare chiaramente a seguire un regime
regime alimentare e di educazione che sia corretto, infatti continua a essere seguito dal gruppo multidisciplinare dell'azienda che è costituito chiaramente dalle dietiste, dall'endocrinologo, dal chirurgo, dallo psicologo o psicologa
e solo se i pazienti continuano ad essere seguiti
hanno i risultati
e si lasciano seguire i risultati
sono ottimali
credo che basti l'ultimo
vediamo
il dottor Zanantonella conferma
si hai visto dove va a finire
è al di là della milza
per che il tubulo sia corretto
lunghissimo
e io credo che voi possiate anche
ritirare la sonda adesso
aspettiamo l'ultimo colpo
adesso vi dico io quando
ma qua è proprio l'ultimo
facciamo che poi ritiriamo
ci siamo?
si
si
si vuole il primario in persona
vabbè niente
l'intervento quindi è completato
adesso noi tiriamo fuori il moncone dello stomaco allargando leggermente uno dei troccar,
Questo possiamo tagliarlo così, esatto, che mi distrae quello che c'è un altro pezzo,
torna sì che ce n'è un altro pezzo, eh no, dammi un'altra stapla dai, non occorre rivestito,
non serve rivestita, cosa? C'è un millimetro poi credo che non sia neanche, ah no siamo dentro qua,
No, dammela anche rivestita.
Qui come vedete col problema dei fili ho tagliato dove non dovevo,
adesso mettiamo un altro colpetto di stapler, lo farei da di qua, siamo dritti.
Perfetto, fili che non ci facciamo l'errore di prima. Ci sono fuori?
Tira su Gianfranco. Ok, dammi da tagliare qua.
Alla vatina.
C'è una clip, l'hai visto in mezzo.
Forbice.
dammi da aspirare un sacchetto per mettere il sonnino potete ritirarlo vediamo quale
mostra mi pare che il tubo sia venduto correttamente avanti qua vediamo se c'è
Quello da 12. Tieni qua. Dopo lo tiriamo fuori come al solito allargando leggermente,
lasciando un po' di stomaco fuori. Cosa c'è?
riuscire a fare il solito giochetto di metterlo dritto, aspetta che devo mettermi dritto anche con il sacchetto, l'importante è lasciarne fuori un pezzettino così, chiudilo tu, questo è anche lo stomaco, tiriamo, il filo dov'è? Ok, dov'è il filo? Mi date un po' di luce, ok, buono, mettiamo dopo il drenaggio,
l'intervento è finito
adesso facciamo questa piccola laparotomia
ma minima per fare tirare fuori
il tubulo gastrico sezionato
io vi saluto, vi ringrazio
e ci vediamo per il prossimo intervento
arrivederci a tutti, grazie
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