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26° CONGRESSO DI CHIRURGIA DELL’APPARATO DIGERENTE VIDEOFORUM Presidenti L. CASCIOLA (Spoleto) P. IACOVONI (Acqui Terme, AL) S. TESTA (Vercelli) Moderatori A. ELIO (San Bonifacio, VR) A. CRUCITTI (Roma) L. MASONI (Roma) V. MORICI (Catania) A. PEZZOLLA (Bari) A. TRICARICO (Napoli) Robotic Assisted Hemisplectomy for Giant Hemangioma of the Spleen G. Ceccarelli, B. Fretta, A. Bufalari, E. Adinolfi, E. Miranda, M. Scricciolo, R. Lelli
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Come dicevo, presento il caso di questa giovane donna di 17 anni che giungeva alla nostra osservazione con sintomi da compressione gastrica e una massa palpabile in ipocondrio sinistro,
per cui venivano eseguite la TAC e la risonanza che avete appena visto, che mostravano una neoformazione cistica a partenza dal polo superiore della milza.
Come vedete queste sono le immagini intraoperatorie, si vede la grossa lesione cistica che va a comprimere lo stomaco. La paziente ovviamente era stata sottoposta ai test per la verifica di malattie parassitologiche che erano risultati negativi.
Si è deciso quindi di sottoporre la paziente ad un intervento di resezione della milza parziale con tecnica robotica.
Questo intervento è un intervento che viene descritto in letteratura soprattutto per quanto riguarda le patologie benigne,
quindi come in questo caso tumori cistici oppure delle cisti ad origine infettivologica
e soprattutto in pazienti giovani per preservare la funzione immunologica della milza.
La splenectomia è descritta e accettata con tecnica mini-invasiva laparoscopica ormai da tempo in letteratura.
Diciamo che la tecnica robotica può offrire un vantaggio per quanto riguarda la resezione parziale
per una facilità maggiore rispetto alla laparoscopia nella identificazione e isolamento dell'ilo splenico e dei rami polari.
In questo momento vedete l'arteria splenica che viene isolata lungo il suo decorso fino ai rami di divisione, in particolare i rami polari superiori.
questo è tessuto linfonodale che si è deciso comunque di inviare all'esame istologico
anche se si trattava di una patologia benigna
e questi sono appunto i rami per il polo superiore della milza
che vengono sezionati previ a posizione di cliptimo eponoc
a questo punto si procede alla sezione del parenchima splenico
che avviene lungo innanzitutto la linea di demarcazione ischemica
ma ci può essere d'aiuto anche la diagnostica ecografica, come vedete nel video.
Ovviamente con il robot l'operatore che ha la console può seguire l'ecografia e come vedete si identifica chiaramente il parenchima splenico sano e la CISTI.
Questo è l'esame Doppler, la vascularizzazione dell'ilosplenico, quella che vedete è l'arteria che si è identificata e repertata sul loop e questa è la sezione del parenchima.
In letteratura vengono descritte varie tecniche di sezione del parenchima che vanno dall'utilizzo di corrente monopolare, bipolare fino all'impiego di suturatrici vascolari.
Noi in questo caso abbiamo utilizzato sia le forbici elettrificate con corrente monopolare sia la corrente bipolare e come vedete anche delle clip tipo emuloc per i rami più grandi subsegmentari.
Questo è il clampaggio dell'arteria splenica per limitare al minimo le perdite ematiche. Uno dei vantaggi descritti in letteratura con la tecnica robotica è delle perdite ematiche minori rispetto agli interventi eseguiti nella paroscopia e l'altro vantaggio riportato in alcune review è un accorciamento dei tempi di isolamento dei rami polari.
Qua l'anoformazione è stata completamente escissa e verrà poi estratta attraverso un endobag tramite il trocar, quindi previa frammentazione.
Qua c'è il completamento dell'emostasi che viene eseguita con la corrente monopolare e poi con l'impiego anche di emostatici locali.
Qui viene applicato l'emostatico, l'arteria è sempre clampata, dopo l'applicazione dell'emostatico si toglie il clamp sull'arteria splenica e si controlla nuovamente l'emostasi.
Ecco la rimozione del clamp e viene infine applicato anche l'emopatch.
Alla fine dell'intervento si vedrà l'estrazione della neoformazione, poi verrà apposto un drenaggio perisplenico.
Il decorso postoperatorio della paziente è stato regolare, privo di complicanze ed è stato seguito un follow up a tre mesi che non mostrava segni di ischemia a livello del parenchima splenico restante.
Questa è l'estrazione del pezzo operatorio.
Grazie.
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