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31° CAD anno 2020 roma-san-eugenio-carlini
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Otomia destra, CME totalmente laparoscopica, la malata sta bene,
abbiamo fatto un intervento standard contro il trover, come facciamo sempre,
utilizzando verdendocianina.
Questo è il secondo caso della giornata, anche qui è un cancro del colon destro,
adesso la dottoressa Rosa Menditto vi darà i dettagli della paziente,
Però intanto voglio dire che è un caso localmente avanzato, è un tumore grande, esteso, in una paziente abbastanza magra, ma con un tumore molto avanzato purtroppo.
Quindi sarà un intervento un pochino laborioso, vedremo.
Carlini, mi senti adesso?
Sì, certo, ciao.
no ma figurati
grazie
Naturalmente, perché la tecnica e i passaggi sono naturali.
Grazie, grazie.
Allora, quindi abbiamo scelto proprio in sequenza il primo intervento più semplice
e questo invece che sarà piuttosto challenging, adesso vedrete perché.
Allora, facciamo una cosa, intanto che io esploro l'addome,
se Rosa Menditto è pronta, Teresa Menditto dà la presentazione del caso,
Buongiorno, sono Rosa Menditto specializzando al terzo anno.
Il prossimo caso riguarda una paziente di 58 anni senza patologie rilevanti in anamnesi che non assume terapia domiciliare e sfumatrice.
Ad ottobre le viene diagnosticata una grave anemia per cui viene eseguita una colonoscopia che mostra la presenza di una lesione stenosante e dulcerata a carico del colon destro.
Per questo motivo esegue quindi un ACC che conferma la presenza di questa lesione ascensualizzata solida che si estende in realtà dalla valvola iliocecale fino alla flessura epatica.
Anche in questo caso alla paziente è stata somministrata una terapia antibiotica con amoxicillina, acido clavulanico e metronidazolo a partire da 48 ore dall'intervento e verrà proseguita fino alla prima giornata post-operatoria.
e una somministrazione per via orale di probiotici a partire da 7 giorni prima dell'intervento
a cui seguirà l'istillazione endoluminale intraoperatoria
e che verrà proseguita per altri 5 giorni dopo l'intervento.
Una preparazione intestinale con una dose di PEG.
Non passate ancora l'intervento, vorrei che rivedeste bene la TAC
per farvi vedere bene l'estensione della lesione.
ce l'hai ancora l'attacca rossa allora la coloscopia ci aveva detto che la
lesione era limitata all'ascendente poi in realtà guardando bene l'attacco
abbiamo scoperto che non dico sconfinata ma quasi e vedete di che portata è
perché la donna aveva una massa palpabile e una donna magra quindi un
reperto palpatorio di veramente vecchia maniera e un quadro che non è soltanto
dovuto alla sessualizzazione ma è a tutto il tumore. Se vedete bene la
TAC si vede un punto in cui c'è una linfopatia importante sui vasi
ileocolici. Qui l'intervento è di una neoplasia T4
probabilmente certamente t3 balki accessualizzata n più è così rosa
l'hai visto vero esatto esatto esatto
allora il piano di clivaggio c'è io ho visto quindi per me la fattibilità la
paroscopica c'è, però insomma vediamo cosa riusciamo a fare, vediamo quale
piani di clivaggio riusciamo a trovare e come riusciamo a lavorare là dietro.
L'uretere l'abbiamo guardata attentamente, lì tu hai solo due immagini
per sintesi, però insomma c'è una tac in cui abbiamo esaminato bene,
qui adesso come tocco ovviamente dovrò lavorare molto delicatamente, una
lunghetta qui la metteremo questo mente agganciato sotto come ho provato a
trazionarlo ovviamente ok allora adesso ci puliamo un attimo solo adesso come
dici allora in basso prendi tu l'ottica ok perfetto ci siamo ci siamo benissimo
ok questo probabilmente è tutto trasverso che vedete che brutta situazione allora adesso
puliamo un attimo l'ottico ma fatemi prima disporre un momento e capiamo la fattibilità
va bene qua probabilmente duodeno si anche qui generoso l'endoscopista è un blocco unico vedremo
cosa si riesce a fare allora separiamo un po perché questo ovviamente faccio fare una cosa
fermiamoci un istante puliamo un attimo l'ottica c'è un po di amostra si utilizzando la b volare
laddove appare necessario questo se il duodeno c'è qua sotto non è infiltrato almeno da quello
che ho visto mi è capitato di dover fare qualche resezione cina duodenale in passato di parete
anteriore la paroscopia un sud ora sono andate anche bene due o tre devo dire proprio casi
estremamente limitati non credo sia questo il caso adesso ci lascio una lunghetta qui voglio
controllare un po perché come ho fatto trazione non voglio lasciare gemizi di alcun tipo non c'è
bisogna lunghetta, fammi fare questa cosa perché puliamo quest'ottica, ok via, puliamo l'ottica,
mi ho preso uno schizzetto, però voglio dire anche di fronte ad un quadro importante come
questo di una malattia localmente molto avanzata, potremmo definirla quasi sconfinata, se rispettiamo
i principi di dissezione dovremmo portare a casa l'intervento, ora vedremo, allora questo
è sigma e dobbiamo spostarlo, questo è teno e dobbiamo spostarlo, dobbiamo capire qui dov'è
mesenterico, che apriremo qui davanti alla
porzione orizzontale del duodeno. Identifichiamo il duodeno, faremo questa
immagine qua dentro, ancora non sappiamo, vediamo, questa è linfopatia che è
evidente, grossolana, è possibile che i vasi gliocolici siano questi, c'è un po' di
displacement delle strutture per cui non sono facilmente identificabili un attimo
di orientamento ok allora prima immaginare questo come piano di dissezione vediamo se
ci porta da qualche parte allora direi che la lunghetta in questo intervento è indispensabile
ci manterrà il campo pulito mentre lavoriamo prendiamo le misure di dove dobbiamo lavorare
è un blocco unico di neoplasia
dai, lunghetto
che in realtà è piuttosto corta
perché finisce subito
ok, eccoci
può fare una panoramica ultimante ideale?
certo
facciamo immediatamente, andiamo
allora
vedi che è il tumore del destro
angolo destro
qua c'è il trasverso abbastanza libero
ma è destro, angolo destro
molto esteso
invece il ceco è libero
il ciego è libero
l'appendice
e quindi qua sotto
ciego disteso perché
è un'aeropressia stenosante
non occludente ma quasi
e qua dietro sento duro
e c'è forse infiltrazione
ora vedremo
e questa è l'ultimanza
Giorgio mettila al centro un attimo
ok
va bene?
avevo avuto l'impressione che quei vasi
che tu hai detto
no infatti probabilmente non lo sono
probabilmente non lo sono
forse
infatti devo dire che decorre
verso il trasverso
quindi probabilmente
vasi colici medi
ora lo vedremo
probabilmente ecco qua
ora si capisce meglio
qua c'ho duodeno
testa pancras quindi forse vasi colici medi
lo scopriremo piano piano tuttavia me li aspetto parecchio dislocati è possibile siano questi è
è possibile non lo so ancora vorrei ancora non avvicinarmi lì e sollevare l'anoplasia per vedere
quanto piano di clivaggio c'è posteriormente credo che ce ne sia abbastanza però insomma vorrei può
Può darsi che i vasi locoici siano qua dentro, in realtà, e questo è l'asse mesenterico.
Ti suona? Potrebbe, vero? Va bene.
Allora, andiamo un pochino qui sul duodeno.
Cominciamo a creare uno spazio per avere un punto di repere posteriormente qui.
Non so ancora, sapremo.
Mettiamoci la lunghetta qua dietro.
Ecco, ci restituisce un po' di luce.
Questa è tutta neoplasia, però vedo che riesco a sollevarla, sì, viene su, quindi posteriormente c'è clivaggio.
Cominciamo ad aprire alcuni punti per cominciare a chiarirci in che direzione dobbiamo andare.
E così rivediamo il duodeno inferiormente all'asse ileocolico.
Adesso passiamo dietro ai vasi leocolici e completiamo questa finestra.
Ok va bene, allora ci saremmo. Quindi l'anatomia vascolare è questa,
è tipica e non ci sono problemi. Qui ancora c'è il duodeno che è stato parzialmente attratto
da flogosi, da reazione desmoplastica, ma certamente non infiltrato. Siete d'accordo?
ok questa finestra sotto è possibile ma è possibile ma è mia intenzione se riguarda
il voi non hai la tacche mia intenzione violare la fascia di gerota se serve per portarlo su
perché c'è un post ok ok ok ok adesso vedremo questo chi è e che fine deve fare ma ora
abbandonerei questo punto che tanto ho capito che posteriormente il lavoro riesco a farlo il
clivaggio c'è quindi lascio e mi dedico quindi ai vasi mesenterici superiori il trasverso tende a
scendere un po potremmo anche dover dare un po di trend ellenburg per ora la paziente non ha
ha nulla in posizione. Adesso dirò di mettere un po' di ruota a sinistra, per piacere, e un filo
di Trendelenburg. Abbassiamo poco la testa. Adesso poi l'aumento. Ruota a sinistra, grazie. E tiriamo
un po' giù la testa del paziente, un po' di Trendelenburg. Così il trasverso si allontana
a qualche, mi basta proprio qualche centimetro.
Portere via anche i gas più piccoli ci deve?
Eh direi proprio di sì, questo è proprio il caso in cui va fatto e come.
Credo che ci sia una linfopatia nel bel mezzo dei vasi colici medi, credo.
Prima esplorandolo ho questa sensazione che questo sia un linfonodo metastatico.
Come avrete capito la malattia è molto avanzata.
E' possibile che qua siamo a... adesso vedremo... sarei nel punto dei vasi colici medi e allora non so dire ancora se questo è il ramo di destra e questo che pulsa qui è il ramo di sinistra, ma sarebbe un po' troppo mediale, sarebbe un po' troppo a destra.
tuttavia c'è una linfopatia
perché lo sto tirando così
può darsi che in realtà questa sia una colica destra
potrebbe
e questo è il ramo destro della colica media
potrebbe
magari dietro questo
ti trovi
dietro anche la vena colica destra
è possibile
è possibilissimo
qui c'è una enorme variabilità
altro che
ok
Ok, è mostrasi sufficiente, allora quindi è possibile che questo sia il punto di sezione,
in ogni caso lo dovrò fare perché il segmento di colon trasverso che verrà via sarà un po' più
ampio e cioè questa è quella che appunto definiamo la micolettomia destra allargata al trasverso,
non è la standard per capirci. Ok, allora vediamo un pochino se si vede un ramo di sinistra però,
perché la ancora non voglio abbandonare l'idea che questo possa essere a sinistra perché a
seconda della trazione vediamo un attimo vediamo un attimo diamo un esploratina ci
qua sotto la vediamo adesso scendendo un pochino perfetto quindi qua ritorniamo con i nostri vasi
gli alcolici allora momento controllo le mosse si non lascia mai un settore sporco prima di
affrontarne un altro vediamo se c'è bisogno di fare qualcosina no la linea può darsi che
metteremo anche più di una lunghetta capito adesso facciamo una cosa allora
facciamo questa qui che fa il lavoro che deve fare e poi qui ne mettiamo un'altra
quando abbiamo bisogno giorgio così bravissimo grazie davvero
ok io qui eravamo di sinistra ancora non lo vedrei che siccome vedo scavalcata
ormai qui la vename sentire superiore devo pensare che forse come sapete è in costante manca in una
percentuale anche alta di casi aspetta un attimo qui ci abbiamo questo fastidio non c'è più che
noia ok bene allora andiamo avanti dicevamo che qui siamo in un buon punto del trasverso medio
che lascio lì ed è possibile davvero che questo sia un ramo di sinistra sapete questo e quindi
io è vero ti dà questa sensazione o qualche linfonodino giorgio fermi sei d'accordo è stata
la è stata la prima sensazione che avevo e devo dire che adesso a guardarlo così sembra proprio
che sia. Allora, abbiamo questa linfopatia metastatica qua dentro alla biforcazione di
un tronco unico della colica media e quindi di un ramo di sinistra e di un ramo di destra. Io farò
una linfectomia qui all'origine della colica media e anche la divaricazione, però poi chiudendo il
solo ramo di destra all'origine. Che dite, può essere? Va bene, andiamo avanti. Vorrei non romperlo,
cosa difficile. Allora io lo manderei anche estemporanea, vedrete che ci risponderanno
che è metastatico, ma insomma allora impegniamolo nel trocar. Vai Giorgio, seguilo, seguilo, seguilo,
seguilo, grazie. Togliamo tutto il trocar, tieni, lavi e rientriamo. Tienimi un attimo, grazie. Non
è duro ma ha l'aspetto patologico globoso. Ora può essere pure flogistico, per carità. Allora
vorrei una lunghetta, mi fa piacere
tenere ben pulito
così loro vedono meglio
in alternativa
che cosa mi dici
invece di una delta allargata
verso
l'angolo colico schifo
e qui siamo
in alternativa
no, certo hai ragione
si può sempre fare
forse non è necessario
perché io
non immagino che esista
una metastatizzazione linfonodale lungo il colon trasverso, sai si interrompe sempre sulla colica media, sicché sacrificare colon, qua dietro sono già a stomaco, vedete sto già a bordo pancreas, volendo lo potrei fare tranquillamente,
ma non lo so, devo dire che non lo ritengo assolutamente necessario, cioè vorrei pulire bene i vasi colici medi, questo senz'altro, però mi sembra che il volume di exere psicolica non debba essere spinto di là a sinistra, però vediamo, mano a mano che andiamo avanti.
continuiamo la nostra infettomia qui per adesso poi decidiamo guarda la linea me basta quello ma
se vuoi ti do anche gli altri tanto i patologi sono contenti di lavorare il fondo basico lici
medi ecco ti daremo anche questo poi ne arriverà un'altra ancora questo esce tranquillamente è
così possiamo mandarli al definitivo separatamente allora rispetto a quanto di solito quando faccio
faccio nemicolettomia destra non CME o comunque senza una esasperata preparazione dell'asse
venoso mesenterico, quando non faccio CME inizio con i vasi locolici, se so che devo
fare un'infectomia qui inizio, i vasi locolici li lascio proprio in pace, ci lavoro dopo,
comincio a guardare subito se i vasi polici metti come è la situazione, poi adesso fatto
Fatto questo, preparati, li lascio integri e scopro l'avena mesenterica.
Questo è quello che in genere ci piace fare.
Allora, raddrizza un poco Giorgio adesso, in modo da mettere l'asse mesenterico quasi parallelo al pavimento.
Ecco, adesso ho fatto girare l'ottica, in modo che so che ho l'asse mesenterico qua sotto.
Eccola qui, la intravedete, credo, no?
Va bene, adesso la scopriamo. Questo è un angolo colico destro, quindi non ha dato linfopatia
sull'asse venoso mesenterico, tuttavia lo prepariamo. Usiamo la bipolare con emossasi
laterale, è eccellente, la lama non è attiva, è solo tra le branche, quindi io non faccio mai
guasti come invece può capitare avendo una lama a 360 gradi attiva. Faccio un po' di
mostrasi perché ho perso la presa e ho graffiato un attimino il tessuto, quindi un istante e poi
andiamo avanti. Eccoci qua, manca poco. Ok, molto bene, così mi piace, è pulito e possiamo andare
avanti, perfetto. Allora adesso tolgo un attimo unghietta che è utile, ma poi dopo un po' rompe
le palle sempre davanti, lei si sente attrice e non vuole più andare via. Allora, adesso possiamo
afferrare i vasili ocolici, scusate questo grassetto, in modo che l'apertura, senza
trazionare troppo, altrimenti faccio salire la vena mesenterica e potrei fare un danno non volendo,
una trazione lieve, in modo da scoprirla la vena in questo modo, ma senza esagerare, non ce n'è
bisogno adesso toglieremo tutte le lunghe stiamo delimitando il campo di lavoro avete capito poi
dopo faremo le azioni vere ok perfetto allora andiamo avanti sono cominciamo a preparare la
Purtroppo non ti abbiamo sentito bene, sai?
Hai posto un principio fondamentale, il campo operatorio, la visione del campo operatorio.
Eh sì, sì, sì, sì, sì, sì. Cominciare a aggredire le strutture quando nei dintorni non si ha la certezza di quello che si ha è un piccolo grande errore che si fa.
e non va fatto
altrimenti poi arrivano i guai
tutto ben pronto, preparato
poi si comincia a lavorare
qui direi che la linfectomia è sufficiente
la divaricazione dei vasi
qui è salita, altra linfopatia che verrà via
il mio intento è chiudere qui i vasi
va bene?
sì
ecco dietro già ci sono passato
abbassiamo un po' quel pancreas
ok
va bene, poi lo chiudiamo
questa è l'ultima cosa che farò
voglio prima continuare a preparare
i vasiliocolici
ecco qua
la voce purtroppo
a volte non è buona
perdonaci ma ti dobbiamo chiedere di ripetere
allora per gli ureteri devo dire
praticamente mai
perché a meno che
non ho un reperto TAC
che mi dice che è probabilmente coinvolto, lo è certamente, ma allora in
questo caso in questo caso uno stand urologico messo prima dell'intervento
ecco allora in questo caso sì, altrimenti lo usiamo per la
vascularizzazione e per la diffusione linfatica se lo vogliamo iniettare.
Allora qui abbassiamo ancora di più il duodeno in modo che ho qui la testa pancreas e cominciamo
a preparare per bene i vasi leocolici. Qua c'è la massa enorme. Allora continuiamo a scoprire i
vasi leocolici portando via tutto il tessuto cellulo adiposo linfatico. Ruoto un attimo la
Joan, anche lei ha il suo significato. Andiamo avanti qui, farò un po' meglio che non ho preso
bene. Ok, la trazione decisa ma gentile, non esasperata sui vasi leocolici, vanno messi
bene in tensione come certamente voi mi insegnate, ma senza esagerare. Ecco qua, ritorniamo con la
joanne brancaretta posteriore e qui quest'ultimo velo va sezionato in modo che i vasi teocolici
sono appesi soltanto all'asse mesenterico in questo modo ok adesso questo cesserà quando
l'avrò sezionati ma prima di farlo riposiziono una lunghetta e vediamo ce l'ho ce l'ho la linea
è un po sporca ma ancora è sufficiente c'è una parte ancora vedi non completamente abbastanza
bianca esatto allora qui permettetemi lavorare con la lunghetta davanti lo so che vi toglie un
po di visione ma mi fa comodo per averla rapidamente in mano le mostre si è fondamentale
per avere un campo sempre pulito e sapere dove si sta andando ecco qua adesso i vasi
psicocolici sono pronti. Quindi tutta l'area della colica media con ramo
destro e sinistro, l'infettomia fatta in mezzo, l'asse venoso mesenterico non
completamente scoperto, ripeto non ce n'è bisogno, qui lo è come, e adesso possiamo
senz'altro chiudere i vasi. Come non so se avete già visto fare nel corso del
primo intervento, sempre e solo con l'Igishow, lo ripeto per chi non c'era,
abbiamo fatto oltre mille casi in cui tutti i vasi colici, abbiamo pubblicato
quando siamo arrivati a 759 casi sul World Journal of Surgical Oncology, tutti i vasi
sono sempre stati chiusi solo con il ligature e facendo un conto di 2,5 vasi
maggiori per procedura abbiamo chiuso oltre 2.500 vasi sempre e solo con il ligature
senza guai
ne intra, ne posto operatori
e faremo la stessa cosa
anche ora
guarda, sì quando riesco
altrimenti non è un'esasperazione
perché sono talmente vicino
sai cosa mi ricordava?
questa domanda che mi facevo da solo
quando ragazzino
vedevo fare le micolettomie destre
ai nostri vecchi
mettevano due unici ferri
uno prossimale
le unodistale prendevano tutte e due insieme io chiedevo ma non si deve separare dice no sono
talmente appiccicate che basta una legatura unica e mi sono ricordato di questa cosa di questa
osservazione che facevo e devo dire che era vera anche la paroscopia si ottiene la stessa cosa
ecco qua allora ci siamo posso sezionare bene ecco qui chiusa e pulita allora adesso qua dietro ho
ho duodeno, sposterò in alto un momento, va bene, adesso poi ci dedicheremo a quello.
Via questa lunghetta dalla vista, chiudiamo il ramo destro della colica media all'origine come abbiamo fatto con i vasiliocolici qui.
Allora, ribaltiamo un momento, possiamo senz'altro afferrarlo delicatamente insieme a questo linfonodo che va via,
prepariamo un po' rispetto al pancreas. Continuo ad avere questo vaso qui in mezzo che poi però,
avete visto, si dirige verso la parete colica, tanto per essere più precisi. Questo vedete che
poi finisce nel colon, credo che vada sacrificato, quindi ci vado dietro per portarlo via. Bene,
comincia a dire basta con le trazioni. Allora faccio ancora un po' di mostrasi ma dovrò chiuderlo e sezionarlo.
Allora facciamo una cosa, Lavi. Tanto abbiamo capito che questo intervento non è da 50 minuti come il precedente,
ma un po' di più. Le lunghette sono tutte e due messe insieme, quindi una la lasciamo qua sotto,
lì, e l'altra la togliamo e la sostituiamo con una pulita. Va bene?
momento di pazienza in questo tempo noioso ecco qua allora questa l'abbandono qui e
non la vogliamo vedere più quest'altra invece la togliamo mettiamo in un'altra asciutta tutto è
più bello vai ok allora dicevamo che avremmo fatto il ramo destro della colica media e così
Ok, ci siamo, stesso discorso, una prima applicazione senza chiudere completamente le branche, quindi senza fine corsa di morso, una seconda applicazione e poi una terza.
la riposizioniamo stavolta chiudendo tutto, una e poi due volte e possiamo
tagliare. Eccoci qua, vaso chiuso, attenuta. Ho avuto
all'inizio di questa esperienza, più di una quindicina d'anni fa, un paio di
pazienti a distanza di tempo uno dall'altro, ovviamente che hanno avuto
un'ipertensione parossistica post operatoria, era agli inizi di questa
esperienza con Ligature e non volevo andare a casa, non volevo rimanere lì a
dormire vicino a questi. C'erano 300 di pressione e non è successo nulla.
A loro no, a me sì, invece no. Allora, ok, possiamo andare avanti. Questo è il piano
corretto e anche qui dovremo far scendere il duodeno. Questo non è un
intervento di Fioretto, nemmeno di sciabola, ma certamente non si può andare
troppo per il sottile su certe strutture, bisogna essere un po' energici, quindi
scuserete se vedete ogni tanto queste micro gocce che sporcano il campo, però
insomma allora questo è quello che abbiamo fatto, l'infettomia di questa
regione devo dire adeguata, l'asse mesenterico venoso e pulito, testa
pancreas, cito denale e ci siamo. Adesso ci rilassiamo, abbandoniamo un attimo, si fa
Per dire che andiamo in basso e andremo a portare giù quello che si riesce a portare giù.
Io qui lo retero ovviamente, l'ho visto attentamente all'attacco, l'ho visto lontano, ma insomma non è che posso tanto ignorarlo.
Quindi devo andarlo a cercare perché non vorrei che adesso per esempio l'ho sollevato e invece lasciarlo in basso.
In genere non lo cerchiamo mai nell'emicolettomia destra, ovviamente, però non lo so, per esempio potrebbe essere salito qui e devo abbassare questo, non lo so ancora.
Lo facciamo, poi ragioniamo. No, ma forse no, in ogni caso.
Ok, lì era tutto pulito e allora utilizzo le lunghette in quest'altra area e qua sotto.
Questo è il peduncolo dei Vasilio Colici.
Apriamo solo il peritoneo, per quanto possibile, e abbassiamo. Prendi l'ottica, Rosaria, così Giorgio
si libera un istante e si riposa pure. Giorgio, grazie. Ok, sono alto nella parete, quindi se
uretere c'è deve stare per forza qua posteriormente, ma ripeto, non si può mai dire, insomma sono alto,
allora non può esserci niente, non è così. Forse l'arteria iliaca e allora l'uretere,
voi capirete che sta proprio là. Facciamo una cosa, tolleriamo per un poco questo sporco e
lasciamo tutto là dietro, ci fermiamo un attimo. Andiamo laterocolici, prendiamo il ceco, andiamo
su una zona anatomica più tranquilla, appendice, andiamo a staccare. Vai, riprendi l'ottica Giorgio,
adesso lo faremo
voglio prima liberarmi un pochino
il cieco dalla parete
per avere un po' di mobilità
perché è tutto fisso
il tumore dietro
magari lo cerco anche qui
l'uretere
grazie per le molto pertinenti
osservazioni
però la voce ogni tanto
arriva a pezzetti e non si capisce molto però insomma avevo capito che potremmo
quasi adesso vedremo vedremo non diciamo nulla perché ancora è presto per dirlo
allora che casino stacchiamo su brutta bestiaccia
qui c'è soltanto flogo si portiamo via un pochino di parete qua non si sa mai
qui, perché non so dire quanto è stessa la neoplasia. Non sarà molto grande, però un
Adesso ci dedicheremo alle mostasi. Dicevo che a volte non si può fare chirurgia di fioretto,
in questo caso stiamo lavorando un po' di sciabola ma non può che essere così. Va bene,
allora là dentro ci infiliamo una lunghetta, vai lavi, tieni il conto tesoro. Ne abbiamo
due dentro vero? Vediamo se ne possiamo estrarle. Dammi l'aspiratore un attimo,
Diamo un'asciugatina. Ancora un blocco dietro fisso. Come dice? I fili? Siamo intrecciati?
Non importa, non importa. Devo solo dare una piccola asciugata prima di portare via queste
lunghette. L'azione non può che essere così, un po' lenta e minuziosa, altrimenti fra poco
saremmo inondati, non dico di grandi quantità, ma insomma da non poter vedere lavorare. Quindi
bisogna andare avanti per step, fermarsi un attimo, riguadagnare pulizia, senti
io le lascerei ancora dietro queste due, allora ne ho due dentro, giusto?
Allora io ne prendo una terza che metto in quello sportello di parete, qui non ho
sanguinamenti, sono asciutte, potrei anche togliere ma preferisco lasciarle, dai
Ok, mettiamo una lunghetta, la terza, tre lunghette in addome, ok, per tutti tre lunghette in addome, poi contiamo l'estrazione, grazie, lasciamola lì un pochino, che fa il suo lavoro.
Poi qui metteremo un emostatico in polvere che è un derivato di amido che
mi piace molto, si chiama arista, quindi qua poi alla fine della dissezione lo
utilizzeremo per irrorare quest'area, fa un'emostasi molto buona, non
è liquido che se ne va, non è solido che fa corpi estranei.
Allora, Giorgio l'ottica. Andiamo verso il cieco, Giorgio. Andiamo verso il cieco. Ok, ok, ok. Allora,
tutto questo abbiamo fatto perché dobbiamo cercare l'uretere di destra. È quello che adesso dobbiamo
fare. Se riesce al centro del molito, sennò prende l'ottica rosaria un istante. Ma sai,
se ancora non finisco di scollare il cieco, di staccarlo, non mi mantiene una posizione stabile
fuori dal campo. Prima di cercarlo devo andare ancora un pochino avanti. Il fumo
via? Ecco, abbiamo riguadagnato un piano migliore di dissezione. Mi dispiace, le
mostrasi non può essere quella che ci piace, quella perfetta, senza niente. Qui
non taglio nulla, perché non so dire cosa mi si è sollevato. Sono sicuro che non
c'è nulla, però non lo so. Dicevamo che saremmo entrati un po' nel grasso
per il renale
è quello che stiamo facendo
poca roba
è un po' sì
è per forza
sì sì ma per forza l'ho fatto
sono sicuro è possibile che sia proprio questo
adesso lo vediamo
adesso vediamo tutto
sì sì adesso vediamo
adesso scenderemo dall'alto. Intanto la dissezione e il distacco che ho potuto fare l'ho fatto,
lo faccio quassù, prossimamente dove so che non c'ho problemi e posso portare via quello che
voglio. Poi qui ci fermiamo, ma qua vedo che se c'è qualcosa è infiltrato, è dentro il tumore.
Non ballate se potete, togliamo le lunghette, facciamo un po' di aspirazione e poi andiamo
chiudiamo fai vedere un momentino qui vediamo se riusciamo a capire dove
l'uretere su allora dai dai ancora un po di ruota verso sinistra della paziente
su deve cadere questo ancora è trattenuto però se mi date un po di ruota
ci va da solo dovrebbe almeno va bene qua ci siamo medialmente avevamo fatto
il lavoro dovevamo vediamo se il ceco cade si è trattenuto da questo ovviamente allora andiamo
a vedere qua sotto avvicina di poco poco stai stabile con l'ottica qualche minuto ma certamente
non è questo questo non può darsi che come diceva giustamente lui e lo varica giorgio
più al centro del monitor. Comunque si è posteriore e non c'è nessun problema, questo è un ramo venoso.
Andiamo avanti, andiamo con la preparazione, isoliamolo bene, fermo Giorgio, lo vedete questo qui, eccolo qua,
eccolo là sotto, lo vedete vero? Adesso lo prepariamo meglio, ma è questo qui, eccolo qua sotto, è certamente lui,
qui scavalca e poi scende in basso, ma tanto questo certamente non è oggetto di sezione,
ma sì invece questo piccolo tralcio che non è nulla. Ligature. Bene, abbiamo chiarito quello
che dovevamo. E adesso questo farà un bel salto e va via. Bene, allora torniamo in senso medio
laterale. Abbiamo chiarito che l'uretere è profondo e posteriore, qua c'è tutti i metastasi
siena infonodale, c'è un disastro e adesso però abbiamo chiaro che, avendo
preparato per bene tutto questo e avendo chiaro che questo è il bordo del
ginocchio tonale superiore, seconda porzione, ginocchio inferiore, so che qui
è una linea di sezione, ho il tiro tranquillo, se prendessi bene invece di
fare questa cosa, branca retta dietro e portiamo su. Ecco qua, mi conforta molto
avere chiarito tutto ed avere una regione anatomica buona. Purtroppo un
vasettino, adesso sistemiamo. Ok, bene. Allora facciamo una cosa, fermiamoci un
istante per darmi le lunghette. Le togliamo tutte e tre e puliamo bene
questo campo che altrimenti è brutto. Aspiratore prima, su. Dobbiamo aspirarle,
svuotarle, intanto avremmo guadagnato le mostrasi migliore.
Ok, le tolgo tutte, quindi vi devo dare tre lunghette.
Allora, da un punto di vista oncologico la malata non avrebbe potuto fare
chemioterapia neoadjuvante perché il tumore era occludente e quindi
l'indicazione discussa nel tumor board multidisciplinare è stata quella di
intervento chirurgico, punto primo. Punto secondo, l'efficacia chirurgica
direi che è buona perché abbiamo fatto una buona l'infettomia e pertanto credo
che quello che si può ottenere lo stiamo ottenendo bene.
Togliamo queste lunghette, poi tanto questo va via ma
Insomma, per ora preferisco ridurre un po' quello che riempie la lunghetta qua dietro.
Allora, una lunghetta fuori, seconda lunghetta fuori e terza lunghetta fuori.
Quindi non ci sono lunghette in addome.
Aspiratore, addome senza lunghette.
Grazie.
Hai un'occhiata da sopra?
Sì, lo facciamo subito.
mi premeva avere bene dietro una mostasi buona per abbandonarla e decidere di andare avanti.
Finisco un attimino qui per sezionare Ligesur il mesentere con quegli ultimi piccoli rami
vascolari leali e poi ci dedichiamo alla regione del trasverso sopra e sotto Mesocolica.
Ok, va bene, qui siamo arrivati con due colpi, benissimo. Allora, una lunghetta in addome,
mettiamola, dai Lavinia, voglio lasciarla qua dietro che mi fa ancora un po' di assorbimento e
asciuga un po'. Una lunghetta in addome. Allora, andiamo sopra, angolo colico destro, la colicistia
è lontana, eccola qui, non è infiltrata perché ormai il tumore è già finito, perché questo è
è già trasverso buono, sei d'accordo? Allora abbassiamo l'aumento che come lo sfioro fa i
già fatto bene il tempo posteriore non ho problemi a finire di distaccare il legamento che sospende
l'angolo colico destro, basta fare un poco più di trazione ed eccoci qua, questo
è già tutto fatto, un attimo prima di andare avanti, scusate, i miei bravi
collaboratori mi hanno detto ma no, non mettiamo questo caso alla diretta che è
bruttino, ho detto eh, però poi guardando bene la tacca in realtà invece i piani
c'erano e quindi mi è sembrato che sì, sarebbe stato un po' meno bello, meno
elegante da fare, ma credo forse più interessante di altri, da un punto di
vista chirurgico.
efficace, perché se tiro poco non vedo, se tiro troppo mi molla e graffia,
avevo sempre il solito compromesso, però ci siamo, qui sono dove volevo arrivare,
cioè portare via un po' di tessuto adiposo per il renale anteriore e quindi
alla fine scoprire tutta la regione. In questo modo siamo arrivati.
Ecco qui ci possiamo senz'altro fermare, adesso metteremo una lunghetta anche qui,
poi qui il rene lo scopro un po', ripeto l'abbiamo programmato, questo viene via
tutto. Ecco qua, abbiamo finito. Siamo andati a extra anatomici, ma non poteva non essere fatto.
Sappiamo che l'uretera è mediale a tutto questo che sta qua sotto. Eccolo qui, lo vedete no? Bene,
ok. Allora riposizioniamoci le lunghette perché poi dobbiamo andare a fare l'emostasi con il nostro
emostatico in polvere. Lo facciamo tra cinque minuti. Diamo prima un momento di emostasi
spontanea, poi dopo finiremo di completarla con l'amido.
Ok, qui era il peritoneo, qua direi che tumore non ce n'è, lo sportello che
abbiamo fatto è più che sufficiente ampio nel punto di massima estensione
tumore, inutile che io stacchi il fegato dalla parete, è solo adeso. Va bene, va
bene, va bene, va bene. Allora, lasciamo un attimo così, guardiamo un momento il
trasverso, riportiamo l'angolo destro lì in sede se ci va e facciamo, mamma mia non si può tirare
sull'aumento, non so perché lo faccio, allora riportiamo l'angolo destro di là e cominciamo a separare
l'aumento. Allora dalla istologia ci danno una buona notizia che quel grosso linfonodo che
che era nella biforcazione dei vasi colici medi, è negativo, è solo iperplastico.
E anche l'altro, quindi da flogosi, bene, ci fa piacere per la paziente ovviamente.
Scusate, una trazione leggermente più decisa di quanto avrei dovuto.
Andiamo avanti.
Allora, questo sarà il punto, direi, se siete d'accordo, dove sezionerei il colon,
siamo abbastanza distanti, come vedete, no?
il tumore in realtà è qua giù, il tumore finisce qui, questo è colon patologico di flogosi, di spessimento,
ma in realtà il tumore sta qui, quindi io qui mi sentirei abbastanza tranquillo come volume di exere psicolica,
le arcate marginali sono fantastiche, dicevamo di sezionare il colon, ci mettiamo qui,
Allora, l'arcata gastroepiploica io la porterei via così, in modo che così siamo sicuri che anche
i linfonodi qui della grande curva, i 4p, siano compresi nel pezzo. La donna è giovane, quindi
l'intervento stesso è assolutamente necessario. Ecco qua, questo verrà via tutto. Ok, bene,
Allora siamo nel punto che volevamo raggiungere, riaffiora il duodeno con la testa pancreas e qui
cominciamo ad andarcene verso il colon. Ci fermiamo un istante, recuperiamo la posizione
e qui via l'omento. Vedete lì con che rapidità consente di fare mostasi, ma per carità la fa
qualunque altro strumento, ma insomma noi siamo abituati ormai da più di mille casi, così non
cambiamo di certo. Ok, ci siamo, il colon mantiene ancora la sua pasqualizzazione, questo vuol dire
che siamo a metà di un trasverso che mantiene un po' di arcata marginale che viene dalla sinistra
e allora qua dietro ci possiamo mettere sull'arcata marginale probabilmente, che affrontiamo così
direttamente senza stare a perdere tanto tempo. Mano a mano che io porto verso di me, chiudo e
seziono. Ecco qua, eccoci. Quello va via, questo invece va chiuso e sezionato. Recupero un po' di
Allora vediamo un po' che ci siamo quasi, direi che ci siamo. Ancora un poco di
aumento, voglio regolarizzarlo un po' meglio e porto via ancora una piccola
porzione, qui così. Adesso il verde ci farà vedere quanto questo è vitale e
quanto no. Insomma già comincia a demarcarsi perché fatta l'arcata
marginale prima c'era una vascolizzazione che arrivava anche fino
al tumore dal ramo sisto della colica media attraverso l'arcata. Ora non c'è
già qui, se Giorgio inquadra il centro, la differenza devo dire che è stra-
evidente. Il verde è pronto, iniettiamo, poi la
vina prepariamo l'emostatico. Insomma io direi che già si vede così, si
via, lasciamolo lì, non mi interessa, sono brutto a vedersi. Ok, allora dicevamo, mandiamo il verde
e shiftiamo, allora avviciniamoci, devo dire che è evidente come i vasi arteriosi anche dell'omento
sono ben vascularizzati, se ci avviciniamo al colon c'è un tenue verde, non è splendido,
andiamo un po' sul...
no, non è buono, è buono
ecco i rami, eccoli qua, si vedono molto bene
anche qui
direi che qui si arresta
e inquadrando questo, vedete, non c'è verde
e invece, allora, è dove
abbiamo visto noi
eh? Bene?
Mannaggia l'audio
la dose standard è così, guarda, allora
dal flaconcino di
verdine, credo si chiami così
si diluisce a
10 cc e se ne prelevano
7 cc e si iniettano. Sono 0,2 pro chilo sostanzialmente. Dopodiché l'ulteriore dose,
se vuoi, gli ultimi 3 cc li puoi iniettare quando hai confezionato l'anastomosi per andare a rivedere
i monconi, se credi. Però voglio dire, poi non se ne esiste, a volte perché sono loro che hanno
l'ago in vena e ce ne iniettano anche dosi diverse, devo dire che basta poco per vederlo.
Lo rivediamo ancora una volta, ecco devo dire che si vede molto bene, allora facciamo una cosa, Maria Rosaria Mastrangi dice che è perfetto, se lo dice lei siamo tutti contenti.
Allora, la vi abbassiamo qua e andiamo a fare...
No, no, rimani così Giorgio perché voglio fare adesso...
Togli il verde, certamente, grazie.
C'è sempre Giorgio Lisi al tavolo, ma prima c'era...
Attenzione...
Ah, vabbè, facciamo...
No, lasciami un treccio di fili, scusate.
Eccoci qua.
Allora, aspiratore.
Quante lunghetto in addome?
Due.
Ah, mi risultano due.
Sì, sì, lo chiedevo conferma.
adesso le togliamo
prepara l'aristra
noi non abbiamo perso
però devo dire che purtroppo
il campo non è bellissimo
di quelle colettomie standard
salti in bocca, come le vogliamo chiamare
facili
e quindi un pochino di rosso
purtroppo c'è
non c'erano solo scondamenti
ma largamenti
determinati
esattamente, proprio così
c'è una neovascolarizzazione
anche posteriore, ho una lunghetta tolta, togliamo la seconda che immagino qua
dietro, questa era una palletta, apriamo un attimo per asportarla, allora dai
abbiamo l'applicatore del, dammi la pompetta, se lo vuoi inquadrare Giorgio un
attimo, lo stesso applicatore che usiamo per
installare qualunque cosa, nell'anastomosi vedete di nuovo la
la manipolazione del microbiota
e questo è il flaconcino da 3 o da 5 grammi
che contiene la polvere
è veramente facile facile
costa pochissimo
ma devo dire che va dove vogliamo noi
allora il trocaro
lascia così
ovviamente a seconda della prelessione
si ottengono
questo non lascia residui
dei fiocchetti
ci vuole un po' di pazienza
io lo usavo già quando era ancora all'istituto
tumori a Regina Elena, sono venuto qua a Sant'Eugenio nel 2003, però insomma lì
dove facevamo chirurgia epatica, facevamo i trapianti, epatopancreatica, sulla
transsezione questo ci piaceva molto. Poi per un po' di tempo qua in ospedale non
l'ho, l'ho ripreso da qualche anno con grande soddisfazione proprio perché la
paroscopia consente questo. Fra poco il bianco non c'è più, siamo vicini a
natale quindi questo effetto sfere natalizie non è sgradevole. Allora andiamo un attimo
verso il basso, posteriormente, tienimi così, dammi un attimo una pinza da presa, devo riportare
il colon sopra per fare un po' di mostra, sì, qua più mediale, cospargerò qui medialmente,
ma insomma però devo dire che tolto sta bestia questo diventa asciutto in un istante. Ribaltiamo
tre con la cannula insieme alla cosa ma poi dentro e dentro e dentro e dentro e
dentro e dentro adesso io lascio questa lascia da me il troga se voglio mandare
sì ma tanto sai basta rosaria verso verso la pelvi diciamo verso la pelvi ok no no no sul colon
là sotto in basso lì ok perfetto andiamo sotto al fegato se ce n'è ancora se no possiamo prendere
anche un altro non c'è bisogno basta è finito no la vima su stiamo facendo non serve a niente
perfetto allora sto scocciando dai la strutturatrice su selezioniamo sto colon dai mi rimetti un attimo
Il verde, Giorgio, se... ma no, ma tanto l'ho visto il punto, se c'è ancora, perché può darsi che... aspetta, devo riorientare il viscere, ok, ok, ok, va bene, era qui, si vede bene, si vede bene, ok, perfetto, grazie.
qua dietro tutto pronto e pulito
allora, apriamo la sottolatrice
ruotiamola
la articoliamo
e andiamo dietro
ok, siamo dietro con l'ottica
bene, si è visto benissimo
ok, la vina
ricarichiamo la sottolatrice
guardiamo un attimo le mostre
si, va bene
sembra molto buona
allora, vediamo un istante
l'ultima ansietà
L'ultimanza, l'ultimanza, l'ultimanza, portiamo il tumore tutto su, dai a rosaria l'ottica, ok, un piccolo cambio di mani, perfetto, qui siamo bene, va bene, possiamo senz'altro applicare la sudoratrice qui, ok, dai, sudoratrice.
anche qui branca piccola posteriormente articoliamo rosano mi fai vedere ok bene
a posto andiamo a vedere le mostre si li sull'ultimanza che c'è da farla vedrai dai
l'ultimanza, vai l'ultimanza, ok, va bene, va bene, lasciamo in pace, dai il sacchetto grande, ottica a te Giorgio, sacchetto grande, togli il verde in docenina,
Tempo devolitivo è finito, adesso diventa tutto standard.
Ok, mi dai una ferro da presa qualsiasi, chiudiamo un po' meglio il sacchetto che mi era rimasto appena un po' caperto.
Ok, portiamoli in pelvi come sempre, facciamo uscire l'ansa per l'anastomosi come sempre,
stavolta invece non vuole ma secondo me la fine si arrende a vedere non è lei nemmeno ma oggi
invece la variazione sul tema baby dice allora indietro con l'ottica per piacere indietro indietro
indietro indietro indietro hai capito allora facciamo così facciamo questo è sigma e portiamolo
riportiamo un attimo il sacchetto di qua non ci vuole andare è grosso ha spostato tutto ok
andiamo a vedere il tema non è e vabbè allora l'ottica rosaria allora fai vedere vedere no
no, non so, sarà apposito, chissà perché è sparita dalla vista, in genere riaffiora da sola, è la prima volta che si è nascosta, va bene, adesso la tiriamo fuori,
eccola lì, eccola lì, eccola qua, eccola qua, chissà perché se n'era andata lì, riposizioniamola per bene, non facciamo giri strani,
vedi che ci vuole niente a fare un casino ok ok vediamo se tutto a posto se non abbiamo fatto
torsioni mi sembrerebbe proprio di no ma voglio verificare ok tutto a posto ma allora la riteniamo
un attimo a noi e riportiamo il sacchetto in pelvi se no la nostra musica faremmo mai
Madonna quanto è grosso questo tumore. Ecco qua, metti l'orizzonte, benissimo. Ok, bene,
fai vedere. Sì, mi sono orientato bene, non c'è torsione, lo riverifichiamo ancora una volta,
questo filo veramente rompe palle. Ok, a posto. Aspiratore un istante, c'è un po' di siero
Adesso l'anastomosi standard, latero-laterale, meccanica, con chiusura della breccia con l'autobloccante riassorbibile, eccetera.
eccetera le mostrasi dei monconi è buona togliamo la ruota verso la ruota che
abbiamo dato verso sinistra togliamola su dai prendi la forbice beh sì
praticamente tutta angela togliela tutta forbice che facciamo le due piccole
incisioni per entrare far entrare la strutturatrice ok la tolta la ruota
guarda anche il trend ellenburghi puoi cominciare a toglierlo sostanzialmente
Grazie, ora qua siamo dentro, a posto, vabbè lasciamolo sanguinare un pochino, non ci interessa, le lunghette sono fuori? Senza lunghette siamo, vero? Ok, fermi, devo dire che la forbice retta a volte è meglio della curva per fare questo servizio, allora, sottulatrice dai, dopo, sottulatrice, cosa?
trattengo un po perché ci sono suturatrici che spingono via il tessuto un po di più altre di
meno ma insomma nel caso trattenere le branche sempre la cosa buona da farsi allora qua il
manipolatore del microbiota.
forza
aspetta aspetta aspetta
non mi muovere se no non entro
vai manda
manda manda manda
manda manda manda
manda manda manda
può bastare dai
allora
il congresso con l'anno scorso
mi avevi formato abbondantemente
te la ricordi la relazione?
e abbiamo quindi
abbiamo cominciato
lo facciamo per osse
Sai, prima dovresti determinare il microbiota fecale per vedere se ci sono i collagenasi produttori che sono essenzialmente, ma non soltanto, lo pseudomonas, il proteus, ma altre forme di enterobatteriace.
E allora se trovi un soggetto che ha molto, diciamo, aver espresso queste famiglie, allora tutto questo diventa molto utile.
Io soggetto con una materia fecale tra virgolette buona, tutto questo non è indispensabile, però può essere considerato comunque utile nel perioperatorio.
Non so, c'è la Joan che non mi chiude più. Ho fatto due prese e mi ha lasciato scivolare l'ago. Sono stato io troppo delicato probabilmente.
ok
io afferro il filo e vedo che
guarda come lo lascia scivolare
mi cambia la Joan, non mi tiene più
non so che è successo
non morde, cambia per piacere
grazie
prima riprendevo l'ago e lo lasciavo
è la forza del morso
che si è un po' persa
vediamo se questo va meglio
decisamente si
grazie
ecco questo è il punto migliore
qui poi ci torneremo con un ulteriore ritorno a chiudere bene anche qui è non
drenaggetto là dietro metterlo metterlo qua giù non per
l'anastomosi c'è un piani di distacco estranatomici
ormai devo cambiare per la gioia delle case rivenditrici
non so se volete ridare un'occhiata all'anastomosi col verde. Io direi di sì,
abbiamo finito. Che vogliamo fare? Dateci qualche minuto, poi
ridiamo un'occhiata alla vascolizzazione. Adesso male l'ago, ok, adesso meglio.
facciamo credo un ultimo passaggio
e poi smetto di annoiarvi
assolutamente no
oh grazie
sei davvero gentile
ripetita Yuva
eh vabbè
il meso lo ripetizzi?
lo sai che lo facevo all'inizio
ho smesso di farlo perché ho scoperto
che non succede niente
chiudo l'anza bene là sotto e finisce la storia
non ci abbiamo avuto
un'occlusione
almeno non da questo ok avremmo finito allora forbice fammi cercare bene questa continua poi
forbice e ci siamo ma non lo so adesso ci rifletta ancora un attimo e un pochettino scuola ma insomma
forbice dai sono tutti i microvasi di parete dei piani estra anatomici ora vediamo aspiratore
Giovanni Aspiratore, fra un istante fammi fare ancora un po' di toalette e posizione dei visceri e poi facciamo tutto.
Ma in realtà non c'è niente, qua dietro proprio niente, duodeno pulito integro, rivediamo un attimo la regione della mesenterica,
la collica sinistra, il ramo sista collica media in basso lungo la mesenterica, i vasili occolici chiusi con liga,
il ramo destro della collega media qua chiuso collega marcata marginale e andiamo un po
mettiamo l'aumento allora fammi mettere prima bene questo in basso così e poi l'aumento al
davanti e poi decidiamo poi a vedere ma insomma non muore nessuno se lasciamo un
l'aggetto dobbiamo domattina che dici lo vorresti mettere mettiamolo mettiamolo mettiamolo dai no
assolutamente verde indocianina dai tiriamo via un po di ser e domattina lo togliamo dicevo i
passaggi bene bene bene beh io devo considerarlo radicale curativo sì sì
anch'io sono d'accordo lo considero così aspiratore sai se laggiù erano negativi
abbiamo portato via tutto, no?
Giusto?
Certo.
Va bene.
Allora, intanto la vigna prepara l'aspiratore
e il drenaggio, chiedo scusa, è pronto.
Noi rimettiamo un attimo il verdendocianina.
Messo?
Vai, vai Giorgio, shiftiamo.
Allora, l'ileo è vascularizzato.
Vagli vicino, vicino, sai che bisogna chiudere il campo.
È bello verdino.
Eccolo qua.
Guardate come siete quell'arteriola serpiginosa
che è segno di buona vascularizzazione.
l'aumento ai suoi vasi
basta così
ok, grazie
allora
io direi che
chi è?
non sento, grazie, non ho capito
sì, chi è?
Antonio Caro, ciao
non arriva l'audio perfettamente
quindi a volte le voci sono un po' distorte
sì, vabbè, abbiamo fatto intervento
grazie Antonio
sei davvero caro, come sempre
grazie davvero
Allora adesso noi estraiamo il pezzo, grazie, vi liberiamo nel senso che adesso l'estrazione
del pezzo è davvero banale, non sottoponiamo nessuno a nessuna... ok, qui fuori, dammi il
drenaggio per piacere, aspettate a accendere le luci, adesso un crail, grazie, la vinia,
un puntino per il drenaggio, dai, devo fargli un po' di luce, basta che fai così e lei
dobbiamo fare una estrazione pezzo allora bisturi chiudiamo bene poi la parete però pezza pezza grazie
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