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34° Congresso Chirurgia dell'Apparato Digerente, anno 2023 Dott. S. CANTAFIO Emicolectomia sinistra mini-laparoscopica Nuovo Ospedale di Prato - Chirurgia Generale
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Il dottor Moroni ci illustra il caso e vi spiega il nostro progetto.
Buongiorno a tutti, sono il dottor Paolo Moroni, chirurgo generale presso l'unità operativa di chirurgia dell'ospedale di Prato, diretta dal dottor Stefano Cantafio.
Siamo collegati dalla sala operatoria dove si sta eseguendo un'emicolectomia sinistra mini laparoscopica con strumenti da 3 mm.
Gli operatori sono il dottor Cantafio, la dottoressa Vellei, il dottor Romoli, l'anestesista la dottoressa Campiglia, strumentista Cristina Luperi, infermiere di sala Sara Targetti e lì a Visiani Antonio Donatiello.
Il dipartimento di chirurgia dell'ospedale Santo Stefano dichiara di non aver conflitto di interesse alcuno.
Il caso odierno vede un uomo di 70 anni con un indice di massa corporea di 24, il giro vita 95 cm, in anamnesi si segnala appendicectomia in giovane età, ipertensione arteriosa ed iperuricemia.
Per il riscontro di sangue occulto fecale positivo il paziente ha eseguito pancolonscopia che ha evidenziato lesione a manicotto substenosante del sigma distale estesa per 5 cm.
L'esame istologico ha deposto per adenocarcinoma non altrimenti specificato, preoperatoriamente ha eseguito TAC torace addome che non ha evidenziato secondarismi, si segnala la presenza di due cisti di 12 e 9 mm rispettivamente a carico del quarto e del terzo segmento epatico.
questa è la TAC
possiamo far partire il video
questa è la TAC addome
con metodo di contrasto preoperatoria
dove si osserva
nelle scansioni
la lesione, ecco a manicotto
avanti
è partito due volte il video
indietro, ecco la lesione
estesa per circa 5 cm
e come in tutti i casi
oncologici è stato discusso
avanti, al gruppo oncologico
multidisciplinare che ha posto indicazione chirurgica. Grazie.
Mi sentite?
Ci sentiamo, ci sentiamo.
Ok, allora, l'intervento è un intervento di emicolettomia sinistra, come è stato detto,
viene eseguito con strumentario da 3 mm, vuol dire che se avviciniamo, se possiamo vedere
il campo operatorio, avvicinandolo un po', vuol dire che utilizziamo uno strumento, un
un trocar attraverso cui viene utilizzato l'air seal per mantenere un basso volume di pressione endo-addominale,
questo strumento qua, poi gli altri strumenti sono strumenti da 3 mm, compreso questa che è una telecamera da 3 mm,
si riesce a farla vedere, questa è una telecamera da 3 mm e questi sono gli altri due accessi attraverso cui
utilizziamo sempre strumenti da 3 mm, sono strumenti diciamo vari, sono pinze
forbici, pinze da presa, crochet, con cui normalmente eseguiamo interventi di
emicolettomia destra ed emicolettomia sinistra.
Abbiamo già, possiamo andare con la, avete domande?
Sì, il razionale per cui usi il 3 non il 5.
ok lo facciamo strada facendo o ti spiego allora diciamo irrazionale è
questo qui praticamente con un solo accesso da 10 da 10 12 mm
normalmente ovviamente normalmente si riesce a completare un intervento con
altri tre accessi da 3 mm il concetto dei tre millimetri
va affrontato in un'ottica non solo di risparmio di un'incisione,
non è il concetto del risparmio di un'incisione tra 10, 5 e 3 mm,
è sempre chirurgia mini-invasiva.
Il problema è che è stato visto che il trauma che viene sulla parete
da un'incisione da 3 mm, da 5 o da 10 è completamente diverso.
Poi abbiamo anche delle diapositive e delle dimostrazioni tra virgolette scientifiche di questo.
La domanda non è perché lo faccio così, la mia domanda che mi faccio è perché non farlo così?
Cioè nel senso abbiamo la possibilità di avere strumenti che hanno resistenze e capacità di funzionare in maniera,
non so se si vede questa immagine
si vede questa
questi sono i cilindri
diciamo di trauma sulla parete
dei vari accessi laparoscopici
il cilindro a sinistra è quello
dai 10 mm a scendere
quindi non è questione di incisione
è questione del trauma che viene
che si verifica
e del volume coinvolto
della parete addominale che viene coinvolta
nel passaggio di un trocar
da 10, da 5, da 3 mm
quindi non è un fatto di incisione
è un fatto che si risparmia tessuto, muscolo, parete da un trauma.
Questo ovviamente ha i suoi vantaggi per quanto riguarda un posto operatorio,
accessi come questi da 3 mm che non necessitano poi di sutura, di chiusura,
che hanno veramente ridotto praticamente 0 e 100, sono due numeri che non esistono in chirurgia,
ma ci avviciniamo allo 0% per quanto riguarda i sanguinamenti e per quanto riguarda possibili incidenze di laparoceli in serie di accessi di trocar.
Sono strumenti che funzionano molto bene, quindi noi ce li abbiamo, ci siamo detti che questi strumenti non li utilizziamo per fare per esempio colecisti, appendici, ma ci siamo dati un obiettivo, quelli di utilizzarli su chirurgia maggiore, colon destro e colon sinistro.
Vi dico subito che per quanto riguarda il retto basso, questi strumenti possono non raggiungere un'adeguatezza specifica perché scendere giù verso il retto dove a volte ci sono lesioni anche importanti e occupano lo scavo, questi strumenti possono incontrare qualche difficoltà.
ma per quanto riguarda il colon sinistro fino alla giunzione retto sigma o il colon destro
noi non abbiamo affrontato, non abbiamo avuto nessuna difficoltà a portare a termine gli interventi con questi strumenti.
Poi li abbiamo utilizzati anni or sono, però mi ricordo una certa fragilità e una certa flessibilità.
Esatto, esatto.
L'ultima generazione sono...
Esatto, quella generazione è una generazione di strumenti che attraverso cui non si riusciva a fare le trazioni e facciamo normalmente con gli strumenti che conosciamo.
Questi strumenti qui sinceramente non hanno questa difficoltà e ora insomma lavorando vedrete se io non vi avessi detto che sono strumenti o telecamera a 3 mm forse non ve ne sareste nemmeno accorti.
io nel frattempo ti dico subito
siccome non facciamo grande selezione
dei pazienti, non volevo avere un caso
diciamo, volevo avere un caso
come quelli che incontriamo tutti i giorni
e questo paziente ha un colon piuttosto lungo
ed era tutto ribaltato
e in fossa aliaca destra, quindi nel frattempo
aspettavo voi, ho fatto la liberazione
diciamo di questo colon
che era tutto rigirato su se stesso
e appoggiato in fossa aliaca
destra, quindi
ho già lavorato un po', ho preparato
però la parte interessante comincia adesso e ditemi voi o possiamo switchare con l'immagine
dentro. Devi cominciare. Ok, si vede? Sì sì si vede. Ok, questo è diciamo il colon che era
praticamente tutto ribaltato sulla destra con un raddoppio in questa sede qua, l'abbiamo liberato
E io, ripeto, se io non vi facessi vedere, non vi avessi detto che sono strumenti a 3 mm, voi forse non ve ne sareste accorto.
Queste pinze sono pinze che hanno un'ottima presa, non sono traumatiche, non si piegano, si lavora molto bene.
La lesione è una lesione a manicotto in questa sede qua.
In questa sede qua.
È una lesione, verosimilmente, sigma di 0.
Si vede, si vede.
Si vede, abbiamo liberato, ripeto anche qua, c'era un raddoppio del colon tra il discendente e il sigma distale,
ce lo siamo preparati, adesso noi facciamo di abitudine uno scollamento della doccia paretocolica a sinistra
per poi andare a fare i vasi dopo aver liberato da sinistra medialmente l'asse, il mesocolono.
Quindi qui abbiamo già un po' lavorato, abbiamo visto in sicurezza l'uretere che è qui sotto,
che è qui, forse non si vede ma vi garantisco che c'è.
Adesso noi andiamo a fare il tempo di isolamento della doccia paretocolica
e la visione dell'uretere di sinistra, che avevamo quasi già visto anche mentre lavoravamo, che è questo qua.
Allora, io normalmente lavoro molto con il bisture elettrico, uso l'energia solamente verso la fine dell'intervento,
quindi lavoro molto col crochet e questo mi aiuta normalmente a trovare dei piani anatomici senza, diciamo, grossi difficoltà.
Quindi tu regolarmente questo tipo di interventi, al di là delle aderenze che hai trovato in questo intervento, parti sempre dall'esterno?
Parto sempre da qua, questo è il mio tempo, faccio sempre questo approccio latero-mediale, perché poi io approccio sempre per prima e quasi esclusivamente l'arteria.
sono l'abbattimento della flessura e la legatura della vena all'origine come ci hanno insegnato i nostri maestri
al momento non la eseguo per vari motivi, se volete poi ne parliamo
faccio la legatura dell'arteria a 2 cm all'origine dall'asse della orta
e poi a quel livello faccio una legatura bassa della vena
quindi diciamo il tempo di isolamento dell'avena al traiz
sono circa un paio d'anni che non la faccio.
Questo come mai? Come? E questo come mai? Come mai? Diciamo che la scelta è una
scelta che abbiamo verificato, abbiamo cercato in letteratura anche di
di capire perché c'era la necessità di fare la legatura all'origine dell'avena.
Stiamo studiando i nostri casi, abbiamo fatto una tesi, stiamo facendo un articolo su questo
e stiamo cercando di capire se esiste o non esiste.
Abbiamo visto in letteratura grandi cose, non ce ne sono su questo argomento.
Abbiamo cercato di capire se la legatura bassa dell'avena potesse in qualche maniera infisciare
un decorso e un follow up e una sopravvivenza a distanza la possibilità di recidive.
Credo che nessuno abbia incontrato recidive di un cancro del retto al bordo infiore del pancreas.
Le recidive avvengono a metastasi a distanza o recidive locali.
La linfettomia è una linfettomia che noi abbiamo verificato essere adeguata
Abbiamo confrontato i nostri casi che facevamo con la legatura e i casi in cui abbiamo fatto la legatura. Non ci sono differenze nel numero dei linfonodi e attualmente a tre anni di distanza non ci sono differenze neanche per quanto riguarda recidive locali o differenze di sopravvivenza nel lungo periodo.
Stiamo cercando di capire se effettivamente questo nostro approccio ha un razionale
e possa essere in qualche maniera dimostrato questa nostra visione di non procedere
con il classico approccio di legatura della vena come la maggior parte di noi fa.
Ecco, questo è un po'... lo so che è un argomento...
No, no, no, cioè non è questo il problema.
Il problema è che per qui siamo intanto a vederti e tu mi devi dire che vantaggi hai e quindi che vantaggi avrebbe uno a seguire il tuo esempio legando più in basso che un pochino più in alto la vena.
Cioè se tu mi dici che ho dei vantaggi reali...
Il vantaggio non è reale, è immediato, cioè è immediato nel senso, innanzitutto vi faccio vedere,
non abbiamo, vi faccio vedere, un paziente come questo, per esempio, se tu volessi andare a cercare...
Allora, vorrei sembrare anche un rompiscato, ma mi ha messo qui apposta.
No, no, certo, infatti, ma io, no, no, no, ma è questo che vogliamo fare.
Per esempio, un paziente come questo, andargli a cercare l'origine della vena,
vuol dire doverlo mettere in posizioni per esempio di Trendelenburg estremo, isolare, spostarsi tutte le anze.
Normalmente sono un'oretta almeno di lavoro di legatura della vena all'origine che comporta per esempio anche da un punto di vista anatomico
in un colon così lungo, vuol dire escludere dal ritorno venoso una grandissima parte di colon.
Quindi c'è un vantaggio da un punto di vista anche tecnico di risparmio di tempo anche operatorio di posizione del paziente perché i nostri pazienti difficilmente raggiungono posizioni estreme di Trendelenburg proprio perché non abbiamo bisogno di spostare tutta la matassa intestinale e di andare a cercare...
Ti seguo perfettamente.
Questo è il concetto, diciamo così. Chiaramente tutto questo non può essere solo nella mia testa, deve essere dimostrato ed è quello che stiamo cercando piano piano di fare con il tempo e con i casi che continuiamo a fare giorno dopo giorno,
mettendo via via i dati informazioni e cercando di ripetere abbiamo fatto una tesi ma era un confronto di 38 casi e 40 casi insomma niente di niente che abbia una valenza scientifica particolarmente così importante però ci stiamo ripromettendo di aggiungere diciamo casi e nell'arco di un breve periodo di raggiungere anche una significativa statistica a quello che stiamo dicendo.
Certo non è semplice, non dobbiamo noi inventare niente di nuovo, non vogliamo dimostrare cose che tutti i nostri maestri hanno fatto in una determinata maniera, lo facciamo con molto equilibrio cercando di vedere se questo tempo laparoscopico effettivamente non è semplicissimo perché andare a cercare l'origine dell'avena non sempre è semplice.
In questo tempo noi non lo facciamo, siamo una chirurgia che fa 40 retti l'anno e circa 120 colon in totale durante l'arco dei 365 giorni, quindi abbiamo la possibilità di sperimentare e di studiare i nostri casi con dei numeri che abbiano anche la possibilità di darci una significatità statistica.
un po' il concetto
tornando all'intervento
spiegaci bene cosa stai facendo
come?
spiegaci bene cosa stai facendo
voi vedete bene?
è un po' un pelino
come?
appannatello
ok adesso ci puliamo
però se io non vi avessi detto che questa è una telecamera
da 3 mm
si vede che è da 3 mm
non c'è la luce
perché io ho 15 schermi davanti
la differenza c'è
sì no no certo
ovviamente
diciamo sono strumenti
però non si vede male
diciamo si riesce a fare
quello che normalmente
riusciamo a fare
io ho usato la 3mm per fare i single port
e ero un ottimo
però hai una limitazione
hai delle?
hai una limitazione sia di campo
sia di
di limpidezza di immagine
poi mancherebbe altro
no no certo
non cambia assolutamente niente
ora ci puliamo
devo dire che l'uncino lo manovri bene
ora ci puliamo però
non è un caso
semplicissimo
tutto pieno di
quindi scusami
tornando all'intervento
tu parti dall'esterno giusto?
si si
ti fai tutta la doccia parietalcolica sinistra
si
e non fai la flessura?
non faccio la flessura no
in questo caso abbiamo
Abbiamo un colon ridondante e ancora meno, cioè normalmente non la faccio veramente quasi mai perché con questa mobilizzazione si riesce ad avere una buona mobilità del colon e si riesce a portarlo anche parecchio verso il basso.
senza tirare mai
arriva sempre per lo floppy
ora sempre sempre
è impossibile
non esiste ma
diciamo a buon
tu circondi il colon dall'esterno
e ti porti immediatamente
come si faceva
Luca
dove stanno facendo i rigi a robotica
sicuramente
è sotto di te, sotto il tuo video
È una visione completamente diversa, me lo immagino, ma diciamo non da tutte le parti ci sono colonne, anche noi abbiamo colonne che ti devo dire con telecamere normali vedo peggio di così, cioè nel senso quindi...
No no ma guarda che si vede bene, non...
No no nel senso che...
Io non sono...
Ci sono delle limitazioni ma...
Ecco normalmente quanto risali nella liberazione laterale?
più o meno fino a qua
diciamo metà
ora questo è un colon piuttosto ridondante
quindi non è semplicissimo
da manovrare ma
questo è il nostro piano
vascolare
dammi una garzina
da questo trocar da 10 che abbiamo
poi introduciamo tutti gli strumenti
le garze, le suturotrici
lo strumentario
diciamo ad energia
quindi
Quindi, diciamo così strutturato, l'unico accesso veramente che ci serve da dieci è quello dove abbiamo l'herzile, dove abbiamo...
Mettere le strutturatrici, quelle cose lì.
Luca, Luca, ok, dammi la bipolare.
Questa è la finestra classica che normalmente si fa attaccando la vena.
Normalmente si fa anche con l'energia.
Era tutto raddoppiato.
Allora, mi dai... puliamo qua, cerchiamo di far vedere bene.
Una calzina entra un attimo ed esco.
Luca riesce a tirarlo un pochino più verso di sé.
L'urettere di sinistra dov'è?
Come?
L'urettere di sinistra dov'è?
Non ho capito.
L'urettere di sinistra dov'è?
Ora lo faccio rivedere.
Che sta succedendo?
Croce.
Ora torno di là.
Si dovrebbe vedere la marcatura,
a questo livello qua.
Poi dopo questo ce lo facciamo.
Andiamo di là.
Andiamo a vedere l'urettere di là.
E ci siamo quasi.
Vai, posta la calzina, vieni, come?
Per mosso?
Per vedere meglio?
Cerchiamo di vederlo meglio.
Eccolo qua, questo.
Quindi qui siamo sicuri del nostro piano.
Vieni Luca.
Questa è la vena.
Ok, scendiamo giù.
Vai Luca.
È un po' strano ma io lo faccio a bisturi elettrico, mi trovo bene così.
Bipolare.
Qui ci sono i nervi.
questo qui sicuramente è un plesso nervoso e paziente abbastanza giovane vorremmo risparmiare
andiamo di là, poi andiamo sull'asse vascolare
cerchiamo di capire adesso come gestire questi vasi
sì, questi linfonodi vanno per forza puliti
Manca una linfangite neoplastica.
Inizia il mesoretto.
Esatto, qui inizia il mesoretto, Luca, benissimo, così, ok, di qua ci siamo, di qua ci siamo, torniamo qua sui vasi, dobbiamo solo capire come muoversi, vedere un po' in panorama, c'è un bel groviglio, ora cerchiamo di panarlo, vieni, di colare, Luca non ti muovi, ci sei Luca?
questa roba lì la devi portare via tutta
questa roba lì tutta
eh penso di sì
anche quelli sotto sembrano nifonodi
quelli tra
tra orfe
quel pacchetto lì secondo me dovresti togliere
però ti vedo disinvolto
è bello vederti operare
grazie
però hanno una bella resistenza
a quegli strumenti da 3 mm
non flettano
assolutamente ma infatti è quello che
che volevo dire all'inizio
ripeto se uno non
non sa che ho strumenti a 3 mm
no no infatti questo
ti do perfettamente ragione
manca l'energia a 3 mm
no però c'è anche
l'energia
qui c'è un ramo sinistro che mi va
molto posteriormente
ecco se riesci a aprire meglio il campo così
riesco?
si può vedere meglio i passaggi
perché tu li sai a memoria
no no speduca
Secondo me qua c'è una sigmoidea che forse si biforca anche qua, ecco vedi, mi sembrava di vedere come se si biforcasse, quindi abbiamo questo, dietro ci sarà la vena per cui dobbiamo stare attenti, forse la intravedo qui dietro.
allora comincia a darmi
una clip
si vai
come scusami Luca
vi volare
la vena mi sembra sotto
molto importante
no no
ah
quindi con tutti questi strumenti
si entra dalla porta della 10
si esatto
queste sono
così e sono cattive loro perché e quando piglia il dentino dentino ma vorremmo
avesse preso la vena e lascia lì un attimo ci penso lascio lì un'altra
questa è la vena no io penso sia la vene dietro questa è la bifurcazione di
questo ramo mesenterica un ramo sinistro e si biforcava qua la vena è dietro mi sembra
intravederla qua eccola qua che è coinvolta in questo processo olio infangitico dammi la
è l'arteria di volare con un ramo anche scusami presa tutta clip ancora piccola non sono sicuro
d'averla presa tutta di sopra un'altra e la vene lì di sopra si si vede con la va questa
bipolare chiamano un po sei pronto non ha lì per favore mazzellino del che vai da bipolare
Abbiamo sistemato, sono sui pedali giusti, scusami un attimo, fa vedere qua, abbiamo la garza dietro, la protezione, ok, questi erano i linfonodi da portare via, qua, fa vedere Luca dove andiamo, bravissimo, non troppo Luca, vediamo se riusciamo a trovare, puliscimi questa, un'arcata,
come scusami
aspetta ci puliamo un attimo la telecamera
perché la bipolare
schizza molto
qui basta poco
essendo una puntata a 3 mm
certo
però direi che ci siamo
vieni Luca
mi sembra di intravedere qua
diciamo l'arcata
eccola qua
grande
ancora
bipolare un secondo
Luca aiutami
ancora
ancora?
non l'ho presa tutta
fammi aspirare un secondo
numero 5
fammi avvicolare
preparate una clip
ma segui qualche criterio per essere sicuro che poi il moncone
prossimale non si schemizzi o
con che criterio?
questa è l'arcata
e siccome ho lasciato la sinistra qui sotto
avevo lasciato la sinistra qui sotto
qui c'è un ramo sinistro
che ho lasciato qui sotto
quindi questa è l'arcata
penso di avere una buona vascularizzazione
poi siccome il moncone
noi lo prepariamo da un fannestil
diciamo sulla vascularizzazione
poi la ricontrolliamo
credo che questa sia una buona zona
con questa arcata qui
che mi sembra anche stia dimostrando
di essere vitale
di sanguinare
quindi non facendo la flessura
la sinistra la lasci sempre
Sì, sì, sì, perché comunque sia, io credo dopo aver fatto un'infettomia così, qui non c'è rimasto più niente, qui siamo sul piano ortico, penso sia una buona chirurgia oncologica, lasciando la sinistra che come avete visto lascia ben vascularizzato il moncone, che scende giù, che poi rivaluteremo, ma insomma da questo sanguinamentino.
Adesso ci avviciniamo al bordo del colon, dovrei trovare una marginale che più o meno è qua, che di solito facciamo ad energia così per evitare sanguinamenti proprio in prossimità del colon, che poi sono difficili magari da controllare.
Quale sarà il margine di sezione prossimale?
Penso di sì, poi tanto ce lo riprepariamo, però questo credo sia un buon...
Ok, andiamo adesso a fine di prepararci il muncone.
Quindi da qui puoi scendere quanto vuoi, a seconda della necessità.
Da qui si può scendere quanto ci pare, a seconda della necessità.
Io ho la marcatura qua, penso di essere...
Fa vedere, scusa Luca, qua.
Abbiamo legato l'arteria, quindi dobbiamo andare sotto il promontorio.
Luca, guarda se tu riesci
qui incontreremo
la rettale superiore
ora vediamo dove
clip
ecco, quando si comincia
a scendere qua
se devi scendere tanto per sollevare
questo
tutta la matassa del colon
diciamo ecco, secondo me con i 3 mm
più di qua non ci vai
Ma perché sono corti o perché si piegano?
No perché poi cominciano a sentire piegare, non si piegano ma loro appena si piegano di un pochino poi non funzionano più nel senso che devono scorrere in un trocar preciso preciso e appena hanno un intoppo o una piccola E non li utilizzi più.
Ci è capitato ovviamente di doverli mandare a sistemare e quindi abbiamo smesso di fare i retti bassi.
Questo momento in cui io sto tenendo su il colon, eccola qua, l'altra rettale, una ci ho messo una lippa, una no, e ho pagato.
ti vedo meglio
aiutami Luca
dai Luca
dammi la pipolare un secondo
ok ok pulisci
dammi la pipolare su
se no non faccio
dammi una clip
dammi una clip
dammi un'altra
Luca non c'è
aspiratore?
si mi ha bruciato
eh?
pipo piccola?
ancora media?
ok
tieni
si
indietro
aspiratore
non proprio
un grandissimo aspiratore
ok fammi togliere questa garza
Luca
tieni
dammi l'ultrasciso
vediamo
lascia
continua
una clip sopra
l'ho messa di là
non l'ho messa di qua
va bene lo guardo dopo
dammi una garzina
Pronto?
Mi sentite?
Noi si
Allora, fammi andare un pochino di là Luca
Pronto, pronto, mi sentite?
Noi si
Ti sentiamo
Pronto?
Vedere
Vai
Vieni
Pulisciti
Allora, cerchiamo di non sporcarsi
andiamo sotto ora Luca
è un bel
bell'alloppo
Luca ci sei?
puoi fare un'antigriffe
e faremo un
funnestil per togliere il pezzo
Luca no?
per montare la testina
no non vedo bene così Luca
aspetta fermi tutti
prima io Luca, prima io, scusami Luca
levami questo Luca
così, bella voce
vieni, eh?
si, ti hai preparato
andiamo, andiamo
andare un po' più basso di qua
questo
di arroba che casca di te
così, vai, vieni
pulisciti
allora, cerchiamo di mettersi
in posizione buona
per sparare
Luca ti riesci a fare qualcosa
for me
Luca non capisco, dimmi in bocciate
si si
si tira da un lato
e la scala da quell'altro
così, perfetto
dovresti pulire l'ottica per favore
che è un po' sporca adesso
manuale o motorizzata la sotturatrice?
motorizzata
tiratemi un pochino indietro
così
ok
adesso noi facciamo un funnesty
tiriamo fuori il pezzo
guardiamo in vivo la vascularizzazione
del moncone che scende giù
tu non hai il verde di indiocianina
nella tua colonna
abbiamo anche la possibilità di fare il verde ma quando facciamo
la preparazione del moncone fuori
poi alla fine
guardare se pulsano i vasi
la vascularizzazione del monconcino
quando prepari
metti la testina, penso sia sufficiente
ma poi alla fine si può fare anche il verde
una bipolare in mano
ok fammi vedere là se l'abbiamo preso tutto
si si
forbici
abbiamo lavorato con questi strumenti
da 3 mm
telecamera, pinze da presa
crochet ma diciamo che
ed è anche un caso non proprio
semplicissimo perché
è bello lungo, pieno di insidie
arriva bene
si vede già dove è demarcato
forse un po'
qua è demarcato, dove l'abbiamo
proprio preparato noi
quindi andremo magari un pochino
più in qua, adesso noi
passiamo alla fase
dammi una gazzina, puliamo un pochino qua
fase esterna
però mi sembra che
lì sotto non tira un po' dove sono i vasi
dove c'è la vena
ora infatti volevo vedere questo
volevo proprio asciugare e vedere qua
dammi un po' di bico
però vediamo, fammi vedere
lascia Luca
e la vostra conta linfonodale
post operatoria
è compatibile con i numeri
sì sì sì
secondo me non tira tanto
il problema è che tira più che altro perché era tutto raddoppiato
voi non l'avete visto la prima parte ma
è stato veramente indaginoso
dammi i crochet
ridagli come dire un aspetto umano a questo
colon che era veramente
Luca no prova a levarmi questo
forse se
se tira un pochino
e questo è un raddoppio
non è nient'altro
guarda dammi soddisfazione
quanto hai guadagnato
guarda sono qui per te
però dai qui
questo è tutto raddoppio
poi troveremo un vaso
è un classico
beh grande Luca Romoli
diciamoli
cosa?
no certo che
evitare di fare la flessura è un bel
la flessura non ce n'ha bisogno
arriva benissimo dove vogliamo
abbiamo liberato
tanto con questa liberazione
così importante possiamo ancora
insistere se ce n'abbiamo bisogno
qua, vieni qua
le milze ti ringraziano
si, si, si
non le vedo proprio
quando si può, poi a volte non arriva
nel caso di bisogno
siamo pronti anche a fare
la flessura, noi siamo a posto così
si può far vedere
di nuovo il campo
dall'esterno
ecco scusi un'altra domanda
se dovessi fare la flessura come la faresti
proseguendo dall'esterno o la faresti
dall'interno? No faccio lo scollamento
colon epiploico
salgo dalla doccia
il più possibile finché non vedo il polo inferiore
della milza
poi faccio, ora qui prenderei
l'omento, scoprirei il colon trasverso
scollamento colon epiploico
e abbattimento della flessura
così, senza fare altre manovre
senza vedere il trite
senza vedere la vena
diciamo che questa è la nostra testa
si può far vedere, si vede?
perfettamente
ancora, si può venire ancora più
no, magari da sopra dovresti vedere
esatto, da sopra dicevo io
e così se vediamo solo un po' da laterale destro
qui c'è la testa
scusate, qui c'è la testa della paziente
del paziente, scusate
questo è il fanless di disegnato
preoperatoriamente
segniamo sempre il punto dell'eventuale estomia
questi sono i nostri tre trocar
con cui abbiamo lavato 3 mm
e questo è
uno steady strip
e nient'altro
quindi effettivamente
al di là di tagliare
i trocar sono monouso?
sono pluriuso
anche gli strumenti sono pluriuso?
anche gli strumenti sono pluriuso
tutto pluriuso
sta arrivando il secondo kit
E abbiamo due kit di strumenti e facciamo regolarmente uno o due interventi la settimana su colon, ovviamente, come ti ho detto, e non siano retti e non siano altri interventi particolarmente dove la necessità della forza diventa troppo importante.
Questi strumenti, come avete visto, riescono a fare tutto, ma sono flessibili, ma non si piegano.
Il colon sinistro che abbiamo fatto oggi ne è la dimostrazione pratica.
Anche le colecisti le fate così?
Non le facciamo le colecisti, no no no, facciamo solamente colon destra e colon sinistro nei 3 mm.
Ah, le colecisti le fate con gli strumenti classici?
Facciamo gli strumenti classici, sì, o se no utilizziamo i mini grip, che sono strumenti senza trocar.
Quando possiamo, nelle colecisti più semplici, quelle di elezione, usiamo i mini grip, non so se hai presente cosa siano.
No, non li conosco.
Eh? Li conosci?
No.
No. Si può prendere un mini grip?
No, perché il logico vorrebbe che tu facessi le colecisti anche con i 3 mm, però se dici che in maniera… no ma ti chiedo per curiosità.
No, diciamo che a volte le colecisti, due o tre accessi, poi le colecisti sono interventi, tra l'altro noi da un punto di vista organizzativo le colecisti non le facciamo neanche qui dentro, ma lo facciamo in istituti limitrofi, che qui non abbiamo posto di sala operatoria,
e quindi in questi posti non abbiamo la possibilità di utilizzare questi kit
e quindi anche volendo non potremmo, ma abbiamo riservato per ora l'utilizzo rutinario sul colon
proprio perché il vantaggio secondo noi è più lì su questi tipi di interventi chirurgia maggiore
che sulla colecisti dove vi faccio vedere uno di questi mini grip che utilizziamo invece
al posto dei 3 mm sulle colecisti.
Sì, faccelo vedere. Mi dispiace farti sprecare del materiale, ma per oggi dai.
Qui siamo in 900, guardare i tuoi mini grip.
Sì, sì, sì. Si vedono?
Sì.
Questi sono strumenti che praticamente hanno una punta.
Sì, sì, l'hai intravenduto. Perfetta.
Ha una punta. Questa punta si introduce praticamente direttamente allo strumento.
Quando sono dentro esce fuori la pinza da presa.
cioè scusami, tu fai il pneumo classico
si, il pneumo classico
a pancia gonfia introduci questi?
introduco questo, senza trocar
questo va dentro senza trocar ed è una pinza da presa
sono pinze da presa con cui noi prendiamo la colecisti
le due pinze da presa normalmente si utilizzano
al posto di quelle pinze da presa, le trochi da 5 mm
utilizziamo questi strumenti
che sono strumenti, diciamo, addirittura senza trocar
quindi questi ancora meno dei 3 mm
siamo per l'ultra mini invasività molto fantastico questo c'è una punta ed effettivamente ora si può
zoomare ancora un pochino poi fuori la punta tu introduci quando l'ha introdotto sganci e diventa
una pinza da presa carino molto sì sì noi lo utilizziamo le olecisti più semplice con le
cisti di spessite o le cisti che diventa difficile ovviamente però nelle olecisti standard rutinarie
al posto di due pinze
da presa, la mano sinistra e chi mette
il quarto accesso per tirare
su la colecisti
chi la fa a tre, chi la fa a quattro
a quattro accessi abbiamo due pinze da presa
invece delle due pinze da presa
lo utilizziamo anche per esempio
nelle appendici
nelle donne giovani, nelle ragazzine
ed è un accesso in meno
perché è una pinza da presa
e quindi facciamo due accessi praticamente
sovrapubici e un accesso invece
invece in ipocondrio sinistro, dove vogliamo, con una pinza da presa, che è il mini grip.
Quindi poi sull'appendicetto mio abbiamo due accessi solo sovrapubici
e la pinza da presa, invece di utilizzare uno strumento da 5, utilizziamo il mini grip.
Il mini grip è versatile sulle colecisti, quindi abbiamo riservato...
E che diametro ha il mini grip?
Il mini grip, non lo so, ci avrà un 2 mm, un millimetro e mezzo, non lo so.
perché se ti faccio vedere
lo strumento da 3 mm
è meno di uno strumento da 3 mm
veramente
meno di uno strumento da 3 mm
sarà 2 mm, 1,5 mm
ottimo per le case di cura
funzionano bene
allora noi ora passiamo
alla fase del
del funnest e dell'estrazione del pezzo
io penso che noi continueremo
a rimanere collegati
sì, sì, sì
noi abbiamo fino a mezzogiorno
potete stare quanto volete
dopo tu hai altri interventi
o è solo questo oggi?
abbiamo un altro colon sinistro
sempre con i 3 mm?
no perché ancora non ci è arrivato
il secondo kit
quindi questi vanno sterilizzati
è vero che sono poliure
quindi ci vuole circa 3 ore per sterilizzarli
però a volte
in questa fase in cui cambiamo
il tempo, li mandiamo a sterilizzare
magari nel mezzo ci mettiamo
una colecisti e alle tre del pomeriggio
facciamo l'altro colon sinistro con i tre
millimetri oggi abbiamo messo due colon
sinistri perché era un giorno un po
particolare tra l'altro dovevamo decidere
quale dei due fare in diretta abbiamo
scelto questo ma va bene così è che
credo più complesso di quello che faremo
nel pomeriggio ma va bene va bene così
sentite
mi sento, mi sento
c'è l'apertato il dottor Pancaccio?
ah, si
si, rieccoci
avete preparato il moncone giusto?
l'avete rimesso in addome
abbiamo tolto il pezzo operatorio
se lo puoi avvicinare
si voleva far vedere il pezzo
operatorio
perfetto
il tumore dov'è?
ci si mette di qua
No, no, non toccargli all'anatomatologo, non toccargli all'anatomatologo, che si nervosisce.
Ora ci stiamo preparando per fare l'anastomosi.
Meglio, meglio, meglio.
Sono aperto? Benissimo, stiamo facendo la sutura, una night griffin classica.
il pezzo arriva molto bene
il monconcino
si ma proprio
sono io alla macchina tra le gambe del paziente
ah ma la fate guardando
non la paroscopica
la facciamo dall'accessino
da qua
quando possiamo lo facciamo da qua
siamo qua, siamo proprio sopra
vediamo bene
abbiamo ripreparato un po' il monconcino
va bene ragazzi
allora forse vi possiamo salutare
Sì, il pezzo l'avete visto, l'anastomosi l'ho sparata io adesso, noi vi ringraziamo.
Ti faccio i complimenti, sei un ottimo operatore, hai portato delle idee nuove, che poi a chi segue metterle in pratica.
Grazie mille.
Arrivederci.
Arrivederci, arrivederci, buon lavoro.
Grazie, grazie, grazie.
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