Get 20% off your first order with code EARLY at checkout. View plans
Get 20% off your first order with code EARLY at checkout. View plans
Get 20% off your first order with code EARLY at checkout. View plans
33° Congresso di Chirurgia dell'Apparato Digerente 24 - 25 novembre 2022 R. MEMEO Segmentomia III Robotica per metastasi Metacrona da ADK Colon Operatori: Dott. Riccardo Memeo, Dott. Michele Tedeschi, Dott.ssa Antonella Del Vecchio, Dott. Alessandro Porfido Chirurgia Epatobiopancreatica Ente Ecclesiastico F. Mulli, Acquaviva delle Fonti (BA) Direttore Dott. Riccardo Memeo
This video hasn't been analyzed yet
Sign in to run AI analysis or transcription.
Buongiorno a tutti, sono Antonella Del Vecchio e faccio parte dell'equip della chirurgia epatobiliare diretta dal dottor Memeo
dell'ospedale Miuli di Acquaviva delle Fonti. Vi parlerò quindi del caso clinico del paziente che andremo ad operare
e effettueremo una segmentectomia 3 con approccio robotico per una lesione metacrona da DK del colon.
Il paziente è di sesso maschile di 66 anni con un BMI di 23, a domicilio assume la metformina
e ha familiarità per neoplasia colica, infatti il padre aveva avuto un tumore al colon.
Come comorbidità il paziente è affetto da diabete mellito di tipo 2 e da epatopatia cronica HBV relata.
Come anamnesi chirurgica il paziente nel 2019 è stato sottoposto ad una colectomia destra videolaparoscopica
per un adenocarcinoma del colon PT3N0.
Successivamente dal proprio oncologo è stato indirizzato ad una chemioterapia che è durata circa 6 mesi
e successivamente eseguito regolari follow-up.
Durante uno di questi follow-up si è riscontrato un tumore alla prostata
e infatti l'anno scorso, quindi nel 2021, è stato sottoposto ad una prostatectomia robotica
e successiva a radioterapia per un adenocarcinoma della prostata con Gleason score 8.
Il paziente quindi eseguendo i regolari follow-up a settembre del 2022
in T2 è stata evidenziata ad un'attack total body una lesione del terzo segmento epatico di circa 3 cm
con associata una dilatazione della via biliare intrepatica.
Il radiologo non è stato dirimente nel caratterizzare questa lesione, ha posto una diagnosi differenziale
tra colangiocarcinoma versus lesione secondaria.
Il paziente era seguito presso un altro centro e dalla documentazione che abbiamo potuto analizzare
Abbiamo evinto che a ottobre è stato anche sottoposto ad un tentativo di radioembolizzazione a livello del ramo sinistro dell'arteria epatica.
È stato sottoposto anche ulteriormente ad una PET-FDG che confermava l'iperaccumulo del radiofarmaco a livello della lesione del terzo segmento con un SUV di 6.3.
Solo in questo momento il paziente è arrivato alla nostra attenzione, quindi dato che non avevamo ancora una caratterizzazione della lesione, abbiamo eseguito una risonanza magnetica con mezzo epato specifico.
Anche questa non è stata dirimente, quindi confermava questa lesione sempre di 3 cm del terzo segmento con associata una trombosi portale, senza però darci una caratterizzazione sulle caratteristiche.
perché ricordiamo che il paziente ha un'epatopatia cronica HBV relata, un pregresso tumore colico e anche un pregresso tumore prostatico.
Quindi andiamo avanti nello studio del paziente e effettuiamo una colonoscopia per capire se ci fosse una recidiva colica.
In realtà non vi era, la colonoscopia è risultata nella norma, quindi l'ultima indagine che ci rimaneva da effettuare era la biopsia epatica
che ha confermato l'origine secondaria della lesione, quindi una metastasi da colon.
I markers oncologici, tranne un lievamento del CEA, erano nella norma.
Abbiamo portato quindi il caso in discussione nel nostro team multidisciplinare,
ci riuniamo generalmente ogni settimana e seguendo le linee guida,
dato che è una lesione metacrona, singola e resecabile,
abbiamo optato per l'intervento chirurgico upfront. Quindi quello che seguiremo oggi sarà una segmentectomia S3 robotica e vi abbiamo già messo l'immagine del posizionamento dei trocar che vi spiegheremo meglio a breve.
Grazie per l'attenzione, procediamo quindi con l'intervento chirurgico.
Ecco, possiamo zoomare un pochettino sull'addome? Allora, volevamo parlare un attimino del posizionamento dei trocar. Questo è un paziente, se possiamo zoomare ulteriormente, è un paziente che ha avuto una colectomia con probabilmente l'anastomosi fatta per via extracorporea nella parte mediale, su cui c'era una piccola cicatrice di circa 10 cm che probabilmente utilizzeremo, come vedete, per tirar fuori il pezzo, considerando anche che il paziente ha in quella sede un laparocele,
quindi probabilmente sarà la sede ideale, anche se di solito tiriamo fuori il pezzo attraverso un funnestil.
Abbiamo cercato di riutilizzare più o meno gli stessi accessi in modo da non ledere ulteriormente la parete addominale
e sostanzialmente per tutto quello che è alla sinistra del legamento falciforme
noi utilizziamo tre trocar in ipocondrio destro, tre trocar in ipocondrio sinistro
quindi uno ombelicale che vedete nella sede della cicatrice e successivamente gli altri due, una in linea sottocostale sinistra e l'altra più paramediale
e simmetricamente dall'altra parte un solo trocar a destra.
Tendenzialmente utilizziamo due trocar assistenti, non utilizziamo in questi casi di resezione l'air seal che utilizzavamo inizialmente
altra caratteristica
abbiamo messo il paziente
in posizione diciamo decubito dorsale
tradizionale
e chiaramente
tutto quanto è preparato
come sempre affinché si possa anche
procedere rapidamente a una conversione
in caso di necessità
altra caratteristica diciamo di questo
di questo intervento chirurgico
è stata una iniziale
molto rapida viscerolisi
perché il paziente essendo già stato operato per via robotica
aveva delle aderenze che abbiamo mobilizzato per via laparoscopica
in modo da trovare già il campo pronto per l'intervento chirurgico
come strumentario per l'intervento chirurgico sostanzialmente utilizziamo
una doppia bipolare e un sealer che utilizziamo soprattutto per la sezione
dei peduncoli che tendenzialmente andiamo a clippare solamente dal lato
della trancia che resta
e sezioniamo
e mettiamo in sicurezza con il sealer dall'altra parte
per tutto quello che è di sezione
utilizziamo monopolare
le forbici
anziché l'uncino
e l'aspiratore utilizziamo
l'aspiratore classico di tipo
laparoscopico, in questo caso stiamo utilizzando
l'elephant di Abimedica
altre
notazioni particolari secondo me le vediamo
in strada facendo
Ci tenevo a presentare l'equip con cui lavorerò.
L'intervento sarà fatto dal dottor Tedeschi, che è un collega che lavora con me in chirurgia patopilopancreatica.
Al tavolo ci sono la dottoressa Del Vecchio, che ha presentato il caso, la dottoressa Conticchio, che è qui sempre in sala, e il dottor Porfido.
Gli infermieri di sala operatoria sono Franco Cosmo, Eustacchio Sapone e Angela Porro.
un ringraziamento anche agli anestesisti
al nostro gruppo di anestesisti che ci supporta
in maniera importantissima
perché secondo me è fondamentale
se si vuole raggiungere un certo tipo di risultati
con la chirurgia patopidopancreatica
avere un gruppo di anestesisti dedicati
qui in sala c'è la dottoressa Varvara
ringrazio tutto il gruppo anestesiologico
e la collega Nigro che la supporta
come specializzante. Un altro ringraziamento
ed ultimo ringraziamento perché poi incominciamo
l'intervento ad Abimedica che ci ha dato
la possibilità di partecipare a questo evento
e che ci sta aiutando in maniera importante
Nello sviluppo del programma di robotica epato-bidiopancreatica. Quindi possiamo adesso incominciare con il docking e procediamo poi passo passo con l'intervento chirurgico e ci fermiamo per commentare qualora dovesse essere necessario fermarci per fare domande. Andiamo avanti.
ho scordato qualcuno
è pronto grazie
sono Marco Freschi
io vi ho seguito ma avevo solo qualche problema
di audio e quindi spero che
adesso mi sentiate
complimenti per la bella presentazione
e sono curiosissimo
di vedere l'intervento
io non ho esperienza robotica
quindi sono specializzando
adesso
lo ero perché ormai
qui il tempo passa
allora
secondo me uno dei pregi
del sistema XI
è quello di poter modificare
la posizione della telecamera
quindi noi partiamo sempre
in posizione sovra ombelicale
l'apposizionamento dei trocar tendenzialmente
è fatto dai 5 ai 10 cm
sopra
l'ombelico
e questo ci permette di essere abbastanza
in posizione per la resezione
Quindi partiamo nella porta numero 2 robotica, quindi quella proprio sotto la cicatrice mediana e posizioneremo gli strumenti in modo tale da fare inizialmente una sezione del legamento rotondo fatto con il cliff e il sealer e per prepararci la manovra di Pringle che noi tendenzialmente prepariamo su tutti gli interventi anche sulle resezioni un pochettino più piccole al fine di essere sempre in sicurezza e non avere rischi di fallire.
durante l'intervento chirurgico. Altro aspetto secondo me importante è l'utilizzo del verde
in docianina che abbiamo somministrato 24 ore prima all'intervento chirurgico per verificare
la presenza di ulteriori metastasi e che utilizzeremo a intervento in corso al fine di
avere il negative stain sul terzo segmento. Perché abbiamo deciso di utilizzare questo
tipo di approccio col verde in docianina perché purtroppo per questo trattamento un po' bizzarro
che è stato fatto di preparazione alla radioimbolizzazione per un nodulo del terzo segmento, tutto quanto
il letto vascolare arterioso del terzo segmento è stato praticamente occluso in preparazione
della radioimbolizzazione che poi non si è mai fatta, quindi al fine di ridurre il rischio
di colangiti e altre problematiche procederemo anziché a una wedge del terzo segmento a
una segmentectomia 3.
braccio numero uno e metti il sile sul braccio numero quattro vabbè dico che c'è l'acqua
e volevo aggiungere i ringraziamenti perché lo vedo qui in sala il nostro caposala che ha
permesso la realizzazione e la coordinazione di tutto quanto questo tipo di procedura
cercate di andò il corso nero doppio deve stare dentro la parete del trocar
si possiamo spegnere tutto così cominciamo se vogliamo la telecamera che è sporca ok
Ok, noi partiamo, se voi siete d'accordo.
Assolutamente sì, le immagini sono perfette, grazie.
Perfetto.
Allora, incomincieremo, come sempre facciamo sulle resezioni del lobo sinistro,
con la sezione fra clip del legamento rotondo,
che ci permette poi un più semplice accesso, una più semplice manovra
del peduncolo del terzo segmento,
che sarà chiaramente il primo che ci presenterà nel momento in cui
cui appunto arriveremo dalla parte sinistra del legamento rotondo. Vedete come c'è un'atrofia
un pochettino del terzo segmento per ragione di quel dettaglio che vi ho dato prima, ossia
della preparazione per un'eventuale radioembolizzazione che è stata programmata presso un altro centro
e questo quindi ci dà questo aspetto un po' più ischemico e sofferente soprattutto nella
parte bassa del fegato. Quindi chiaramente sarà utilizzata durante l'intervento chirurgico
l'ecografia intraoperatoria che ci permetterà sia di verificare la presenza di ulteriori noduli
che allo stesso tempo di verificare la posizione e il rispetto di quelli che sono i peduncoli del terzo segmento e del secondo segmento.
Vedete che ci sono delle aderenze probabilmente in relazione al pregresso intervento chirurgico.
Quindi preferiamo sempre fare tutta quanta la lisi delle aderenze con strumenti monopolari.
Quindi evitiamo in questa parte tendenzialmente di utilizzare i sealer perché compresa la viscerolisi preferiamo andare in maniera abbastanza selettiva su quelli che sono poi gli elementi da alisare.
Diciamo che la posizione del nodulo è in pieno terzo segmento, riguardando anche quelle che sono le TAC e la risonanza che sono state eseguite prima dell'intervento chirurgico.
E' importante, secondo me, nel momento in cui si procede a questo tipo di interventi con la piattaforma robotica, utilizzare, come stiamo facendo, in maniera sinergica tutti e tre gli strumenti.
Quindi non dimenticare mai l'esistenza del terzo braccio che purtroppo è un aspetto che molto spesso nella transizione dalla paroscopia a robotica avviene, quindi sempre ricordarsi di utilizzare il terzo braccio che in questo caso ci aiuta per abbassare il lobo sinistro e quindi ci facilita l'esposizione del piano di dissezione.
A volte quando si hanno dei legamenti rotondi molto voluminosi in pazienti obesi o altro è possibile anche, come vi dicevo prima, sfruttando la versatilità della piattaforma DaVinci, spostare la telecamera lateralizzandola, però vedete che in questo caso possiamo arrivare tranquillamente da questo lato facendo una trazione con il braccio numero uno laterale del legamento rotondo, si può arrivare a fare questo tipo di procedura rimanendo in posizione.
Uno dei segreti e dei principi fondamentali nell'utilizzo della robotica è la capacità di ridurre al minimo il cambio degli strumenti, al fine di ridurre i tempi morti che ci sono nel cambio pinza e quant'altro.
Quindi vedete come questo legamento rotondo sia comunque abbastanza lungo e ci dia comunque un certo fastidio durante la dissezione, procediamo quindi a mobilizzarlo completamente in modo che poi probabilmente possiamo anche sezionarlo per non avere più questa sovraesposizione di fronte alla telecamera che può essere un pochettino problematica nel prosiego dell'intervento.
adesso sezioniamo in questa posizione qualora dovesse darci fastidio come ingombrosterico si
può sempre coagulare con la bipolare al fine di ridurre la quota di la quota liquida e farlo
ritirare un pochino tanto era l'aspetta che te lo riduco se non riesce vai aspetta aspetta un
secondo facciamo la cosa tanto te lo faccio qui sopra per la sottilio chissà perché un
aspetta un secondo
è un po' esuberante
tanto questo è grasso
preperitoneale più ligamento
tanto ovviamente la clip la metti dove ti sto
sezionando per favore
chiaramente esiste
la possibilità di utilizzare delle clip
robotiche però capite bene che per ridurre
il tempo di cambio
pinze
utilizziamo spesso
soprattutto nella fase non intrepatica
l'utilizzo di clip esterno
Ok, quindi come vedete possiamo dargli una coagulata in modo che si ritiri un pochettino di più il legamento
ma non dovrebbe darci particolarmente fastidio.
Ok, perfetto.
Possiamo fare in questo momento, se montiamo l'ecografia intraoperatoria
così diamo uno sguardo a tutto quanto il parenchime epatico
è un paziente come abbiamo detto che ha fatto TAC, risonanza e PET
che segnalava quindi come unica captazione questa a livello epatico, però sappiamo benissimo come sia importante e fondamentale il ruolo dell'ecografia intraoperatoria per la chirurgia epatica, sia con l'utilizzo del verde in docianina si possa fare un ulteriore controllo in caso di presenza di lesioni supplementari che comunque macroscopicamente non sembrano essere visibili sulla superficie del fegato.
liberiamo appunto il legamento rotondo
dal fegato, questo ci servirà appunto
come asse della segmentectomia 3
e come dissezione
nell'identificazione del terzo segmento
abbiamo l'eco?
è dentro?
ragazzi per cortesia mi dovete mettere
invece del sealer
mi mettete la Maryland
allora esistono varie tipologie
di sonda robotica
questa è quella che noi utilizziamo
che è una sonda della Hitachi
che ha appunto come vedete questa piccola impugnatura che entra perfettamente nella bipolare fenestrata
e ci permette quindi un'analisi ecografica del campo operatorio.
Allora, ok, questa è una delle funzionalità, quella di poter mettere l'immagine nella visione del visore.
Ragazzi, riducete il gain, è troppo scuro, mettete un po' più chiaro per favore.
Vedete come si vede nella parte, in quella scansione presente, si vede bene il peduncolo che va verso il nodulo,
abbiamo visto prima, il peduncolo del terzo segmento si era intravisto, eccolo qua.
si vede il peduncolo diciamo andare nella in direzione della zona appunto dove c'è poi il
il nodo si vede perfettamente il peduncolo che entra direttamente nel modo anzi fate il doppler
per favore il color il color per favore mettete il colore ok va bene va bene perché quindi l'idea
di andare a prendere questo peduncolo qua peduncolo del terzo ovviamente isolarlo clamparlo fare il
verde in dolcianine tramite la negative staining dovremmo appunto non colorare il segmento 3 e poi
tracciare i margini di resezione. Proviamo a sovrapporre la visione con il verde in dolcianine
vedete allora questo è un dato importante perché è presente chiaramente il nodulo che ha mantenuto
Il nodulo non ha mandato in fase scrittoria il verde in docianina e il mantenimento del colore in tutto quanto il segmento probabilmente è legato al fatto che per l'occlusione dell'arteria c'è un rallentato svuotamento di quello che è la parte biliare del sistema del terzo segmento
e quindi ha mantenuto un pochettino di più questo tipo di colorazione.
Chiaramente noi andremo a completare in questa parte del fegato
che fra l'altro sembra essere anche quella parte un pochettino più atrofica
rispetto all'altra parte del fegato.
Vedete che stiamo cercando sulla confluenza l'asse della vena sovraepatica sinistra
chiaramente incrocerà in qualche branca terminale il terzo segmento
però è possibile identificarla e rispettarla nella sua parte iniziale.
Come vedete questa è la branca della sovraepatica sinistra,
che poi è la vena del terzo, che incroceremo nel momento in cui eseguiremo la segmentettomia 3.
Quindi tecnicamente dovremmo sezionare, a parte il peduncolo del terzo,
dovremmo ritrovarci sicuramente con un V3, probabilmente una seconda V3 che avevamo anche visto all'attack.
In ogni caso questa è la vena del terzo che incroceremo.
Ora ovviamente cerchiamo di fare un'ecografia completa del fegato in modo tale da esplorare tutti i quadranti.
Qui ci troviamo sul Rex, quindi abbiamo alla sinistra del Rex, quindi alla destra dello schermo,
abbiamo il peduncolo del terzo che è quello che abbiamo detto dovremmo sezionare.
A sinistra ci sono ovviamente i primi peduncoli del quarto.
Questo qui che intravediamo ora è un peduncolo del 2, in modo tale da poter esplorare tutto il lobo sinistro e poi passeremo ovviamente a destra.
Quindi il peduncolo del 2, che ovviamente poi passa, come potete vedere, sotto la sovraepatica sinistra, in particolare alla V2.
Quindi questo è tutto segmento 2, come potete vedere è libero da lesioni macroscopicamente evidenti.
Cerchiamo di riposizionarci con la sonda, sta quasi sfuggendo.
Ok, quindi un check al lobo sinistro, non ci sono lesioni evidenti, a parte quella ovviamente nota.
Ok, come potete rivedere qua è il peduncolo del 2 che passa sotto la sovraepatica sinistra, quindi qui non c'è niente.
è chiaro che bisogna esplorare anche il segmento 1
che come vedete si trova la porzione a sinistra della cava
lo possiamo esplorare in ecografia attraverso il lobo sinistro del fegato
perché non bisogna mai dimenticare il segmento 1
quando si vanno a cercare ulteriori lesioni
quindi anche il segmento 1 è indenne da lesioni
se l'attacchi era chiaro
in realtà questo paziente ha una sorta di triforcazione
a livello portale, quindi settore anteriore e posteriore e il ramo sinistro che potete vedere qui, questo è il ramo sinistro che vedete sulla destra dello schermo, questo è il settore anteriore e ovviamente vedete il settore posteriore che scende verso il basso.
Ora dovremmo ovviamente controllare tutto il fegato, quindi stiamo andando verso l'alto, verso l'otto, quindi settore anteriore, saliamo qui otto, diverse porzioni dell'otto, cerchiamo di ritirare la sonda un attimo,
è chiaro che per poter esplorare un po' meglio ecograficamente dovremmo anche lisare queste aderenze
è chiaramente il minimo indispensabile per eseguire una ecografia completa
e anche perché quando ci sono queste aderenze bisogna sempre sospettare che ci possano essere delle lesioni aggiuntive
considerando che il paziente non è stato operato sulla porzione sovramesocolica dell'addome
quindi queste aderenze vengono lisate
Aspirate ragazzi per favore
Allora, mi dovete dare la sonda per favore
Chiaramente questa ulteriore mobilizzazione è semplicemente finalizzata a poter poi esplorare anche i settori superiori e posteriori
Ecograficamente intendo
In modo tale da poter arrivare ad esplorare il fegato nella sua interezza
ok, datemi la sonda
per favore, è dentro?
le forbici per ora
toglieteme, non ne ho bisogno
altri noduli, macroscopicamente
chiaramente il verde in dolcianina ci aiuta molto
soprattutto per gli strati superficiali
per esempio quella zona
che è adesso vicino alla sonda
di aderenza, come diceva Michele
poteva essere
un altro nodulo, però vedete come il comportamento
sia differente anche con il verde
di endocianina da quello che è il comportamento del nodulo del terzo segmento, quindi quella
zona, abbiamo quindi un doppio check del fatto che non sia zona di malattia ma probabilmente
un'aderenza dovuta al pregresso intervento.
Perfetto, quindi il fegato è libero da ulteriori lesioni, facciamo un rapido controllo anche
nel settore segmento 6, qui stiamo nell'ottavo segmento, è libero anche l'ottavo, ci portiamo,
Ecco perché dicevo che bisogna mobilizzare il minimo per poter esplorare tutto il fegato, questo ci permette di arrivare anche sul segmento 7 che ovviamente riconosciamo anche per il discorso della sovraepatica destra, quindi tutto ciò che sta a destra della sovraepatica destra, alla destra del paziente della sovraepatica destra, quindi è segmento 7.
Qual è il peduncolo del 7 che vedete? Anzi, quello dovrebbe essere l'otto dorsale, perché scavalca la sovraepatica destra.
Ok, perfetto. Quindi abbiamo il fegato che presenta la sola lesione nota preoperatoriamente.
Togliete un attimo la... datemi le forbici per cortesia.
Se possiamo pulire un attimo la telecamera che è un po' sporca sull'oculo di destra.
Poi fate una cosa, ragazzi, per favore, mettete invece delle forbici, allora io metterei la Maryland sul terzo e il Sealer sul quarto, per favore, quindi toglietemi le forbici in un soldone.
Ovviamente se ci sono domande per questi step iniziali non ci sono problemi, potete fare domande?
Che è successo?
Allora spingete dentro con una pinza, lo recuperiamo, l'inquadro io.
prendetelo voi con una
vi seguo io con l'ottica così è sicuro
attenzione, ok aspetta un secondo
perfetto
grazie
ora mettete l'ottica per favore
sul 2, ripuliamo la telecamera
l'assenza in ecografia
e con la tecnica del verde in docenina
di lesioni supplementari
possiamo procedere
alla preparazione della manovra di Pringle
preparazione della manovra di Pringle
che all'inizio diciamo della nostra esperienza svolgevamo per via extracorporea quindi preparando
con una fettuccia che usciva all'esterno e l'utilizzo di un drenaggio toracico ultimamente
siamo tendenzialmente orientati a farlo utilizzando una sonda in catetere diciamo catetere tagliato a
a 12 cm di lunghezza e abbiamo visto essere molto semplice l'utilizzo in clampaggio e declampaggio
specialmente con la tecnologia robotica che ci aiuta appunto ad essere un po' più agili
nelle manovre di clampaggio e declampaggio grazie all'articolazione in punta degli strumenti.
In questa fase utilizziamo molto spesso per aiutarci, per esporci, utilizziamo il Vessel Sealer
che ha appunto nella sua punta abbastanza grande e smussa un buon elemento di divaricazione.
Nel caso in cui ci siano fegati molto molto sottili, molto molto scusate, steatosici o fragili,
può essere utilizzato anche una garza per evitare appunto di fare lesioni a livello del quarto segmento.
Quindi solleviamo il fegato con appunto il vesselzino in modo da esporci, vedete comparire il primo segmento,
aprirci appunto il piccolo epiplon in corrispondenza del primo segmento
chiaramente ci possono essere delle piccole adesioni
e lì appunto sarà il punto in cui verrà fuori con un inserimento da destra
il nostro pezzo di catetere per la preparazione della manovra di Pringolo
Mi date una pezza per favore?
Ora si inserisce una pezza sul quarto segmento perché chiaramente
avendo avuto un'emicolectomia potrebbero esserci delle aderenze della colecisti.
Aspettate giusto un secondo ragazzi, un attimo solo.
Vedete una piccola aderenza, si sta verificando sempre di più l'approccio ripetuto, diciamo
mini-invasivo in pazienti che hanno avuto già una prima chirurgia, sia fatta per via
robotica, per via laparoscopica, che anche abbiamo avuto nella nostra esperienza la possibilità
di realizzare epatectomie dopo chirurgia open del colon o anche dopo epatectomie open, quindi
sulle reepatectomie è possibile con un po' di pazienza e una viscerolisi abbastanza minuziosa
arrivare a fare questo genere di interventi per via robotica.
Vedete la garza piano piano arrotolata a livello del quarto segmento, si mette diciamo sul quarto
segmento vicino alla colecisti ed è un buono strumento di esposizione, come vedete,
affinché si possa poi preparare e svolgere la manovra di pringolo.
Adesso dobbiamo verificare solamente che non ci siano aderenze sul bordo destro del peduncolo,
non sembrano esserci, tranne qualche piccola aderenza.
Con un tamponcino si può abbassare il duodeno, liberiamo quest'altra piccola aderenza anteriore.
Vedete sullo sfondo il peduncolo, chiaramente il bordo sinistro è ben visibile e più libero,
il bordo destro è un po' più attaccato, ma non ci sono tamponcino eventualmente grande.
così abbassiamo il duodeno
in questo caso si può spostare
anche sulla colecisti stessa
per esporre, perché ci serve liberare
la colecisti, esattamente, vedete quelle piccole aderenze
dal...
sì, vedete com'è? Perfetto
abbassate il duodeno per piacere
mi date le...
no, niente, non vi preoccupate
ci serve, vedete, un accesso
che si svolge praticamente sotto la colecissi
diciamo sul bordo destro del peduncolo
che credo con questa manovra si potrà liberare
vedete lì ci sono delle aderenze abbastanza lasche
vedete il duodeno è ben visibile nella parte inferiore
se rimane da lì lo spingiamo
ragazzi mettete le forbici al posto della Maryland per cortesia
Diciamo che liberate queste aderenze a contatto con la colecisti il passaggio retro può essere abbastanza agevole
chiaramente bisogna avere un attimo di accortezza sui reinterventi perché si possono creare delle aderenze posteriormente
il passaggio tendenzialmente si fa in due modi, il primo modo quello più tradizionale passando uno strumento posteriormente
generalmente noi lo facciamo o con il vessel sealer o con questa pinza di Maryland
o con questa bipolare fenestrata
l'alternativa è di utilizzare direttamente la sonda
facendogli seguire quella che è la strada ideale posteriormente
il problema fondamentale è quello di non avere con la robotica un controllo tattile
del passaggio posteriore che stiamo facendo
quindi va fatto un passaggio diciamo sotto controllo
della vista per appunto
arrivare a fare questo genere di passaggio
vediamo che siamo quasi arrivati a liberare completamente quella parte lì
una cosa che si fa
tendenzialmente è mettere sempre
una pezza all'interno della cavità addominale
che ci serve sia per tamponare
eventuali sanguinamenti che per passare appunto
al resto
vediamo un attimino
abbassatemi qui il duodeno
in questa zona qua per favore
mettetemi una pezza dentro per favore ragazzi aspirate dopo immagino che il passaggio sia qui
dietro dietro questo velo come il duodeno si è ancora attaccato in quella parte lì abbassatemi
maryland per favore mi mettete la pezza aspettate un secondo mettetemi la maryland per cortesia
poi si riesca a recuperare meglio la pezza
quindi qualora adesso non dovesse essere
sufficiente l'esposizione abbiamo due possibilità
o abbassare ulteriormente il duodeno
o sollevare ancora un pochettino di più
la colecisti
questo ci tende un po' di più il peduncolo epatico
chiaramente vanno
comunque considerate tutte e due le possibilità
avete pronto il
quella è la cava che vediamo
posteriormente
lì siamo dietro il peduncolo epatico
abbassiamo adesso contestualmente
Abbassate da questo lato ragazzi per favore
Abbassate bene dall'altra parte
Abbassate qua ragazzi, esattamente qua
Vediamo se forse c'è qualche aderenza anche qui
C'è un po' più posteriormente
Sì eccolo là, perfetto
Sempre un passaggio delicato
Perché è un passaggio alla cieca sostanzialmente
Dall'altra parte
Di punta
È un passaggio alla cieca perché
Come abbiamo detto precedentemente
Non c'è controllo tattile
Quindi un controllo visivo
Ragazzi dovete metterlo dall'altro senso
in modo tale che prendo la punta io
se no datelo a me
abbassatemi qui
e datelo a me
sempre su visione
abbiamo perso forse l'esposizione del
il fegato abbiamo perso l'esposizione
ora lo recuperiamo un secondo
quindi si passa internamente
si prende la sonda e chiaramente si arriva
a preparare il pringolo
secondo me è una manovra fondamentale
su tutte quante le chirurgie
soprattutto mini invasive perché sapete bene che il sanguinamento
purtroppo è sempre
sempre una possibilità. Per quanto riguarda il clampaggio, tendenzialmente noi abbiamo
una polisi di clampaggio che va sui 10 minuti di clampaggio e 5 di declampaggio e nei fegati
diciamo che ce lo permettono anche 15 di clampaggio e 5 di declampaggio.
Allora ragazzi, fatemi una cortesia, uno dei due assistenti mi deve tirare il ligamento
da questo lato? Sì, con la Giovanna.
In questo momento la fase di infastaggio fondamentale è quella dell'identificazione del peduncolo del terzo segmento che ci permetterà di avere un controllo e di fare una corretta valutazione di quelli che sono i peduncoli afferenti alla zona del fegato con il nodulo.
C'è una piccola aderenza tra il lobo sinistro che dobbiamo lisare in modo tale che si possa arrivare a separare il lobo sinistro dal quarto segmento e questo ci permetterà ancora una migliore esposizione con una trazione del peduncolo.
Vedete sullo sfondo il peduncolo sinistro, chiaramente sappiamo che tirando sul legamento rotondo si ha una tensione sul peduncolo sinistro e questo ci aiuta ad avere una migliore esposizione.
al posto della Maryland
tenete costantemente
trazionato senza esagerare
il giusto che serve per divaricare
ok
vedete sullo sfondo il peduncolo sinistro
giusto dietro questa aderenza
e si vede bene
come il peduncolo sinistro
stirando sul legamento rotondo
per esempio verso l'alto
nella parte
da questa parte si vede il peduncolo
del quarto segmento dietro la pinza
vedete un peduncolo del quarto segmento e dall'altro lato vedremo chiaramente apparire
i peduncoli del secondo e del terzo segmento. Adesso con il sealer facciamo una trazione
controlaterale del del fegato in modo da aprire la trancia, è uno dei modi diciamo più tradizionali
per abbordare il peduncolo del terzo segmento e incominciare a fare la dissezione della parte
parte superiore, quindi tendenzialmente possiamo andare un centimetro come diciamo da regola
all'interno del legamento rotondo e del legamento falciforme al fine di non arrivare esattamente
a correre rischi su quelli che sono i peduncoli del quarto, del secondo e del terzo segmento,
quindi trovarci direttamente come sta facendo il collega sul peduncolo del terzo segmento.
Quindi una parenchimotomia del fegato fino ad arrivare al bordo del peduncolo,
fatto nella parte mediana e nella parte alta, che chiaramente sarà anche parte della trancia di resezione.
Vedete come si individui in questa parte qui l'origine del peduncolo del terzo segmento.
Quindi miglioriamo esattamente l'esposizione e si intravede già il segmento.
Quindi procediamo dall'alto verso il basso, incominciando la parte di resezione e poi faremo un controllo extra cristallino del peduncolo.
Chiaramente è un peduncolo non fisiologicamente presente perché sappiamo che ha una componente che è stata già trattata con un'embolizzazione.
questo chiaramente porterà a mio avviso un maggiore ispessimento del peduncolo e per una probabile infiammazione, ma dovremmo riuscire ad approcciarlo in maniera abbastanza diretta per via extra glissoniana, mantenendo sempre il rispetto di quello che è il peduncolo del secondo segmento.
Grazie, mi date per cortesia la doppia bipolare invece del... Allora, sul 3 invece delle forbici mi date la Maryland per cortesia?
Allora questa tecnica che adesso utilizziamo è una tecnica che ci permette di evitare l'utilizzo
del disettore ad ultrasuoni cioè utilizziamo la doppia bipolare con una cheliclasia quindi
l'elettrificazione della numero 1 e della numero 3 con l'utilizzo dell'irrigazione al fine di poter
fare una cheliclasia che ci conduca ad una trancia di resezione e sangue. Parte fondamentale di questa
e l'irrigazione con la soluzione salina che ci dà un'ottimizzazione della funzione delle bipolari
ed una riduzione della carbonificazione delle punte degli strumenti
e quindi una minore necessità di dover cambiare e pulire gli strumenti.
Incominciamo senza clampaggio e qualora dovesse essere necessario possiamo sempre clampare.
Non ci sono problemi riportati in letteratura per un clampaggio intermittente
che arrivi anche a periodi abbastanza lunghi e quindi procediamo in sicurezza
potendolo evitare andiamo avanti in questa maniera, dovendolo però fare senza problemi
procediamo a un crampaggio dell'inflow epatico per un periodo di 10 minuti con 5 minuti di declampaggio.
Ove dovessimo trovare all'interno della resezione che stiamo facendo un peduncolo che meriti una clip
quindi un peduncolo superiore ai 5 mm
mettiamo una clip e procediamo con il sealer
qualora dovessimo trovare dei peduncoli di piccole dimensioni
andiamo direttamente di sealer
che è un ottimo strumento di emostasi
e di sealing dei peduncoli che troviamo durante la trancia
non utilizziamo il sealer per fare la trancia di sezione
perché è un po'
a nostro avviso, nella nostra esperienza
un po' troppo grosso
per poter realizzare questa parenchimotomia che si realizza molto bene con l'utilizzo della Maryland
che ha delle punte molto sottili e che quindi permette una sorta di stripping oltre che di coagulazione
sui peduncoli un pochettino più grandi. Vedete che c'è un piccolo peduncolo sotto la Maryland
che stiamo cercando di isolare e valuteremo poi nella parte al completamento dell'isolamento
se utilizzare una clip o come sembra poter andare direttamente con il sealer una volta appunto circondato e isolato il pedunco
è una tecnica che sicuramente è più lenta rispetto a quella che si ha utilizzando un disettore ad ultrasuoni
che però ci permette appunto di avere una precisione sovrapponibile su quello che sono le mostasi e la biliostasi di questi peduncoli
Sembrano dei piccoli rami venosi che stiamo isolando nella parte terminale,
probabilmente anche con il Vessel Sealer si potrebbero sezionare.
Apriamo una piccola cosa per far fuoriuscire il gas, perché non avendo l'Air Sealer,
un piccolo, diciamo...
Aspettate un secondo.
Chiaramente, come vedete, abbiamo due strumenti nella parte sinistra dello schermo
e chiaramente usando il Sealer potrebbe essere utile utilizzare la Maryland per esporsi.
È sempre importante l'esposizione perché vedete come una corretta esposizione mette in tensione gli angoli di dissezione, chiaramente vedete come stiamo comunque rispettando il margine di distanza dalla lesione.
avendo scelto questo tipo di approccio per una segmentectomia è importante rispettare il margine di un centimetro
dal legamento rotondo e dal falciforme che ci garantisce di non andare a prendere rischi su quello che è il peduncolo di sinistra.
Un po' più dentro, sì.
esponete un po meglio riuscite se vede in questa parte il peduncolo del quarto come ci vede ok
siamo passati posteriormente cerchiamo di liberarci un po meglio per posizionare eventualmente le clip
parte posteriore nella dissezione aspirate acqua e perso il legamento ok aspetta un secondo vai
risollevo il legamento ce l'hai recupera la pezza recupera perfetto ok acqua probabilmente
sezionando adesso con il sealer
questo peduncolo
si riuscirà a vedere meglio un pochettino
perché sembra essere qualcosa nella parte posteriore
allora
possiamo mettere una clip?
sembra piuttosto fegato
secondo me ce la facciamo con il sealer
sembrano tante piccole vene
lo mordiamo
voglio che sia peduncolo
allora mettiamo una clip
mettiamo una clip
datemi una clip
una clip
robotica sul numero 3 e mi date una grande per favore perché quando stavo chiudendo con il
zile sembrava più spesso probabilmente un piccolo peduncolo c'è forse quella parte mettiamo uno sulla
parte che resta e andiamo col zile siamo più tranquilli e la vedete sotto l'aspiratore si
incomincia a vedere il bordo del peduncolo del terzo le clip robotiche chiaramente hanno un
vantaggio rispetto a quelle laparoscopiche perché abbiamo la possibilità di articolarle nella parte
nella punta dello strumento e come vedete ci permette di andare in sicurezza posizionando
il sealer parallelamente alla clip, mordendo anche eventualmente un pochettino il fegato,
però vedete già così il sanguinamento si è arrestato, quindi probabilmente era qualche
piccolo vaso.
No, no, mi dovete dare la Maryland per favore.
Spiriamo un po' il campo che è un po' sporco.
il... lavate
la trancia per piacere, grazie
Ciao Riccardo, sono Anja Pezzolla
Buongiorno
Ora com'è andata?
La sentiamo molto bassa, possiamo alzare
un po' il volume? Mi sentite ora?
Sì, ora la sentiamo bene, buongiorno
Buongiorno, ci vuoi dire qualcosa?
Prof, allora
stiamo procedendo
all'identificazione del terzo segmento
che ci permetterà dal punto di vista
diciamo del
del caso di arrivare a fare una resezione completa perché come dicevo all'inizio è una metastasi del terzo segmento che è stata preparata in altro centro per fare una radioembolizzazione e quindi questo ci ha dato una chiusura del letto arterioso e una dilatazione delle vie biliari, quindi cercheremo di andare con la preparazione del peduncolo del terzo segmento.
Stiamo andando avanti adesso senza clampaggio nonostante qualche piccolo sanguinamento perché cerchiamo di andare senza clampare però sono sanguinamenti ampiamente controllati e questo appunto ci dà una possibilità di utilizzarlo eventualmente in una fase di parenchimotomia un pochettino più profonda dove fosse necessario.
vedete
è già pronto
lo prepariamo sempre perché c'è
necessità di fare le cose in sicurezza
stiamo preparando la parte alta
del peduncolo del terzo
vedete nella parte
che è in trazione del legamento rotondo
qui c'è il peduncolo del quarto segmento
chiaramente adesso andando dalla parte superiore
piano piano andremo a finire sul
sul peduncolo glissoniano
del terzo
cercheremo di fare un controllo extra glissoniano
Che vuol dire? Vuol dire andare a fare un controllo non rientrando nella dissezione degli elementi del peduncolo, quindi di clamparlo in toto e successivamente di fare un controllo di tutti quanti gli elementi.
allora
in questa fase potrebbe essere necessario
vediamo qui sotto intravedersi
diciamo l'ascella
e il passaggio con il peduncolo del secondo
in questa fase potrebbe essere
utile perché è un passaggio
a rischio
aumentato di sanguinamento
fare questa manovra per esempio su clampaggio
in modo tale da ridurre al minimo il sanguinamento
e avere una visione più pulita
prima di clampare
puliamo gli strumenti così non perdiamo tempo di clampaggio
un attimo
fatemi tenere giusto
pulite entrambe
puliamo il campo e poi clampiamo
lo comunichiamo prima chiaramente
agli anestesisti in modo tale
da capire se loro sono pronti
e poi da poter procedere
oggi il tuo anestesista vediamo se lo conosco
penso di sì
chi è? è la dottoressa Barbara
ah
un abbraccio forte
allora una cosa che possiamo
una cosa che possiamo vedere bene adesso
una volta reinseriti gli strumenti
tirando verso l'alto
è l'anatomia del peduncolo sinistro
conviene sempre per quel discorso
di ottimizzazione dei tempi
non andare a fare queste manovre
di pulizia pinze
quando si è clampati
tirando verso l'alto
inserite gli strumenti
tirando verso l'alto
l'alto il il peduncolo di sinistra ok e divaricando appunto l'obo sinistro possiamo vedere come il
peduncolo sinistro sia in continuità esattamente adesso michele aprirà ok ok e divari sembra
riconoscerlo se si vede bene il tutto il peduncolo di sinistra si vede bene tutto il peduncolo di
sinistra tirato dal legamento rotondo e si vedono nella parte alta il peduncolo del quarto da questa
questa parte qui, nella parte alta controlaterale il peduncolo del terzo.
Se andiamo a divaricare un pochettino più sotto, generalmente più piccolo,
però non so in questo caso quella imbolizzazione se non ha fatto un po' aumentare di dimensione,
si dovrebbe vedere esattamente in questa parte qui il peduncolo del terzo.
Quindi noi andremo ad aprire il parenchima qui in mezzo per cercare di controllare
selettivamente il peduncolo del terzo che dovrebbe essere in quest'angolo qui.
Quindi adesso procediamo con il clampaggio.
utilizziamo questo catetere in silicone
per arrivare appunto ad avere una trazione
è importante chiaramente controllare
sempre che il clampaggio sia efficace
però il silicone permette di far rimanere in posizione
le strutture
adesso siamo clampati
vedete già come il fegato diventa più pallido
si vede molto bene
ragazzi mi divaricate qui per cortesia
sul lato
il lobo sinistro, grazie
un po' più sopra
se riuscite
aspettate un secondo
oppure loro possono prendere il rotondo
se riuscite a fare quello che faccio io
in alto e verso
l'ipocondrio destro
in questa direzione è importante perché
ci permette di
avere
una trazione del peduncolo del terzo
quindi lo passiamo
in laparoscopia, questo è importante
per avere due assistenti
due trocar assistenti
perché con uno aspiriamo e con l'altro possiamo fare
questo genere di manovre di esposizione
e quindi adesso con il sealer
possiamo divaricare la trancia
anche dal basso verso l'alto in modo da avere
esattamente una migliore esposizione
ci andiamo a cercare in intra parenchimatoso
ci andiamo ad aprire il parenchimo epatico da queste parti
Pulite l'ottica che c'è una goccia, chiaramente quello che ci guida è il bordo superiore del peduncolo del terzo che ci dà comunque la direzione del peduncolo e appunto quello che potrebbe essere il controllo del ramo che abbiamo visto andare a fare.
è importante cercarlo in intra
parenchimatoso piuttosto che all'origine
perché ci dà
una, ecco esattamente
perché ci dà un
buon margine, perfetto ora siamo esposti
perfettamente, quindi la linea che dobbiamo fare
è secondo me liberare
ulteriormente un pochettino più sopra
e poi andarci a liberare come sta facendo Michele
quel passaggio lì però andando ad aprire
la capsula del fegato
vedete sotto il peduncolo del 2 che si incomincia a vedere
quindi il nostro peduncolo del 3
è in quella parte lì
adesso quello che faremo è aprire
il parenchima esattamente come sta facendo Michele
da questa parte qua e nella parte superiore
fare il giro di questo pedunco
ovviamente prima di sezionarlo
sarà possibile
clamparlo con un abuldo che fare quel test
di cui avevamo parlato cioè il negative staining
che ci permette appunto di
di essere sicuri
di quello che stiamo facendo, di ciò che stiamo clampando
ragazzi cos'è questo rumore strano?
sappiamo che i peduncoli sono coperti
si dà una capsula, la capsula di glission, che quindi ci permette un contatto anche con la stessa
e vedete come appunto si verifichi.
Apriamoci questa parte qua del parenchima un pochettino, così ci dà una visione più in intrepatico.
abbiamo la possibilità di controllare selettivamente senza andare a ledere all'origine il peduncolo
e di chiaramente fare il trattamento
appunto selettivo del peduncolo
grazie Emilia
c'è la pinza?
mi date la 3 per favore
passo un secondo la
si si si
ok allora passo un secondo la parola
alla dottoressa Vavara per dirci un pochettino
come loro monitorano in intraoperatoria
quali sono le variazioni che si hanno durante
il clampaggio
buongiorno
non so se mi sentite
Ti sentiamo e ti vediamo.
arteria, sempre con un accesso venoso centrale attraverso il quale possiamo eventualmente
infondere basse dosi di vasopressore. Infatti al momento siamo con una bassa dose di noradrenalina
per sostenere il circolo. Questo è dovuto al fatto che tendenzialmente siamo molto stretti
con i liquidi, il che aiuta ovviamente i chirurghi nella fase di clampaggio, aiuta i chirurghi
nel non avere il fegato congesto e quindi nel contenere anche il sanguinamento e ciò permette a noi di avere sempre una buona pressione di perfusione degli organi,
quindi ovviamente del rene, anche qualora dovessimo avere magari clampaggi ripetuti e quindi prolungati nel tempo.
A volte sulle resezioni epatiche anche maggiore, arriviamo a fare anche 60-80 minuti di clampaggio e quindi ovviamente permettere al paziente di essere sempre ben perfuso, giocando un pochino tra il riempimento e il vasopressore, ci permette sempre di avere dei buoni risultati.
Perfetto, come è cambiato un pochettino nel tempo il discorso di bassa pvc, tenere il paziente con bassa pvc con quello che attualmente fate?
La PVC ovviamente è un valore predittivo, lo monitoriamo ma è un riferimento, un trend, nel senso che vediamo che ovviamente la PVC si abbassa anche soltanto per il posizionamento del paziente che tendenzialmente arriva abbastanza asciutto in sala operatoria, quindi effettivamente la PVC è un parametro crescendo ulteriormente quando ovviamente loro hanno necessità di clampare.
Non monitoriamo più soltanto la PVC, a volte utilizziamo appunto sistemi invasivi, le V1000 oppure l'Emosphere per avere un valore predittivo di ipotensione e in questo caso ovviamente questo ci aiuta nel gestire meglio il rimpiazzo volemico quando necessario.
Grazie veramente, questo Riccardo ci fa capire com'è l'affiatamento fra chirurgo e anestesista
quindi pre, post, intra dai migliori risultati nel paziente
e io so quanto questa anestesista che tu hai accanto contribuisce in questo percorso del malato
in maniera fondamentale
è la squadra che vince quindi il paziente ne subisce positivamente di tutto questo
grazie
allora proseguiamo con
quanto siamo di clampaggio?
ci mancano un minuto
siamo a 10
quindi si vede sotto la dissezione tutto quanto il peduncolo del terzo segmento
stiamo andando in extra glissoniano
stiamo cercando di passare
diciamo extra glissoniano
nella parte diciamo più intraepatica
quindi stiamo riparando da sopra
da sotto
secondo me possiamo guadagnare un pochettino ancora di più
nella parte esatto
nella parte intraparenchimale
in modo da vedere bene, vedete come si vede la capsula di glisson
rispettata sull'origine del
secondo segmento
questo è quello che è l'approccio
intraglissoniano
preparate un loop
scusate, un laccio di Vycri
il grosso, chiaramente
è inevitabile
forse ancora un po' più posteriormente
chiaramente è inevitabile
il... sì, proseguiamo
un altro 5 minuti
in questo caso, sì sì sì
una volta fatto questo sarà escluso
dal punto di vista vascolare
dicevo è importante chiaramente
liberare sia anteriormente che posteriormente
rispettando quindi la capsula di glissano
e questo appunto ci darà
la possibilità di clampare
selettivamente il peduncle e quindi di fare una resezione
a vascolare
l'altro punto importante
vedete come si possa in questo momento
con il clampaggio ridurre al minimo
quelle perdite sanguigne che rendono
comunque un pochettino più fastidiosa
questo genere di manovre
quindi proviamo adesso a ripassare il peduncolo del terzo
aspirate ragazzi per favore
è un po' più
è più posteriore probabilmente
sì, esattamente, bravo, perfetto
quindi questo è tutto quanto il peduncolo del terzo
nella parte bassa c'è il peduncolo del secondo
quindi stiamo facendo quello che volevamo fare
ed è sempre una cosa positiva
quello che sta clampando Michele
toccando, non sta clampando
adesso questo ci serve perché?
perché con questo loop
che ci permette di sollevare
una volta che abbiamo messo anche delle clip emostatiche
possiamo mettere una bulldog
che ci permetta
due cose, di declampare
e di poter utilizzare il verde in docianina
per quel discorso che abbiamo fatto prima
ragazzi la prossima volta il laccetto per cortesia
è un po' più corto
chiaramente al declampaggio
clampate un pochettino più sopra
chiaramente al declampaggio
ci potrà essere un po' di sanguinamento da questa parte qua
quindi può essere una buona cosa
adesso mettiamo la bulldog
mettere un pochettino di emostatico, di tabotan, di merizer
quello che abbiamo a disposizione per ridurre
al minimo questo genere di problemi
prima di declampare, prima di mettere la bulldog
preferirei un attimo qua
faccio un ottimo di amostarsi qua
acqua ragazzi
avete pronto poi la bulldog?
sì? perfetto
e il tabotan?
perfetto
chiaramente c'è sempre il paracadute dietro
che è la manovra di Pringle
nel senso che se al declampaggio
dovesse essere un sanguinamento importante
Si può chiaramente riclampare ed essere tranquilli sul controllo delle mostasi dell'influenza. Per quello secondo me è fondamentale sempre prepararlo in qualunque tipo di resezione perché purtroppo vediamo anche su delle colecistiche la vicinanza con la sovraepatica media può portare a delle lesioni di piccole branche che danno sanguinari. Quindi sempre prudenza su questo genere di interventi.
allora preparate la bulldog per cortesia
adesso declampiamo
forse mi capisco
facciamo la bulldog clampati e poi declampiamo
così blocchiamo pure l'inflow dell'altro
dall'altra parte
girate ragazzi
ok perfetto
ok vai
un po' più
un po' più dentro
ok chiudi
perfetto
preparate l'ecografia anche ragazzi per favore e già diciamo senza verde in docianino in questa
posizione dovremmo vedere una demarcazione differente del parenchima clampato da quello
non clampato perfetto veramente verifichiamo sempre che sia ben decampato onde evitare
spiacevoli sorprese ok vedete già come il terzo segmento abbia un aspetto che è restato pallido
per capirci rispetto al fegato intorno vedete come c'è proprio una demarcazione differente si
Si vede benissimo, benissimo si vede.
Tra l'altro come aveva detto Riccardo c'è già un'atrofia del terzo perché ovviamente il terzo è leggermente più grande, comunque si vede abbastanza bene qui la linea di demarcazione.
Proviamo con il verde di Indocianina, non so perché era già colorato un po' tutto il terzo.
penso che oggi non funzionerà benissimo
la negative staining
perché probabilmente il verde di docianina
che abbiamo somministrato
non è stato espulso
come ha detto Riccardo
non è stato espulso completamente dal fegato
in ogni caso
dal fegato sano ovviamente
non tumorale
in ogni caso ora chiediamo all'anestesista
di infondere il verde di docianina in vena
ripeto non so quanto
forse sarà utile
secondo me forse nella parte posteriore
nella parte superiore, perché vedete il nodulo è preso
praticamente a metà dal verde in dolciania
probabilmente sarà utile per la parte posteriore
in ogni caso
vediamo un attimo la situazione
ricordiamo anche il discorso
se vuoi ricordare il discorso dei margini per le metastasi
che è completamente diverso
ovviamente prima
si pensava
grazie, se partiamo
agli esordi
della chirurgia patobiliare
la presenza di metastasi era quasi
All'inizio, ovviamente, anni 60 era quasi una contraindicazione a intervento resettivo epatico. Poi ovviamente si è passato a una sola metastasi, poi chiaramente i limiti si sono nettamente espansi, poi si è parlato di un centimetro di margine minimo e poi si è arrivato alle attuali indicazioni, un millimetro, due millimetri massimo, sono sufficienti per ottenere una sopravvivenza a 5 anni del 33%.
L'ulteriore evoluzione è quello che viene definito come R1, nello specifico quello che viene più universalmente accettato quando necessario è l'R1 vascolare, soprattutto a livello delle vene, se si può essere R0 è meglio, però di necessità l'R1 vascolare potrebbe essere anche accettato.
In ogni caso oggi non abbiamo necessità di fare R1 vascolare, sarà una resezione R0.
Si vede bene se ci avviciniamo un pochettino di più come il terzo segmento comunque nella parte alta si è devascularizzato quindi adesso segniamo con le forbici quelli che sono i margini e proseguiamo con la resezione e quindi questo ci autorizza avendo il secondo segmento perfettamente vascularizzato a completare la resezione del terzo segmento.
ripeto quella parte verde nella parte inferiore
probabilmente è il residuo
del verde della mancata escrezione
biliare dovuta all'occlusione
della rete vascolare arteriosa
quindi seguiamo
ci segnaliamo la parte alta
della resezione che è a filo
di quel verde che si vede
quindi non lasciamo tessuto
devascolarizzato
che è stato dimostrato essere
un aumentato
un fattore prognostico negativo
per quello che sono lo sviluppo delle fistole biliari
post operatori, quindi scendiamo lungo il verde
considerate che si vede bene
poi facciamo un check in eco
che i margini delle sezioni siano ben
più ampi di quelli necessari
però considerando la devascularizzazione
è importante anche questo
quindi il verde, vedete come è verde la parte del secondo segmento
quindi il peduncolo che abbiamo clampato è quello giusto
e proseguiremo
su questa linea di sezione
Ritornando al discorso di Riccardo
Il fatto di lasciare del parenchima epatico devascularizzato è stato provato a essere anche uno dei fattori che riduce la sopravvivenza a lungo termine, l'overall survival e il disease free survival nei pazienti ovviamente che sono oncologici, quindi un'ulteriore ragione per evitare di lasciare un parenchima devascularizzato e quindi fare delle resezioni che sono di tipo anatomico.
ricongiungiamo chiaramente con il nero
dell'altra parte, la lesione è una lesione sottocapsulare
della parte superiore, quindi
siamo più che abbondanti
nella parete posteriore, vedete come adesso si richiude
il piano
col peduncolo che abbiamo
identificato
chiudiamo lì, dovevamo averlo aperto
secondo me così lasciamo tranquilli il peduncolo
del secondo
c'è il peduncolo del due
ragazzi non ho le forbici
vanno a singhiozzo
ragazzi
Grazie. Ora non vanno proprio. Sì, ora vanno, grazie.
Vabbè, questo è il margine, ovviamente, il limite di la nostra ipotectomia.
Ok. Allora, ora possiamo declampare. Ragazzi, riuscite a recuperare questo, per favore?
Prendetelo dal... Ok. Perfetto, grazie.
Ora risollevate il ligamento rotondo verso l'ipocondrio destro, per favore.
Ok, un po' più verso la destra del paziente, così esponete bene. Perfetto.
non tirate troppo
il giusto per trazionare
ok perfetto ottimo
quindi adesso possiamo utilizzare
tutti gli strumenti di trazione
quindi il loop ci serve per mettere la clip
e vedere bene dove dobbiamo mettere la clip
invece delle forbici la Maryland per favore
nel tempo che faccio un po' più di spazio dietro
e poi clampiamo
clippiamo scusate
per posizionare
quantomeno una clip
sulla porzione destra
quindi sul fegato che resta
in soldoni
allora io direi questa manovra
come aveva detto prima Riccardo
rifacciamola in clampaggio
così siamo tranquilli
anche perché il posizionamento delle clip
può un attimo far sanguinare posteriormente
quindi ci mettiamo tranquilli
Miriam io sto riclampando
ti dico io quando il clampaggio
è completo
anzi prima di campale ragazzi una cortesia facciamo un pit stop l'abbiamo aspettati un
fa più spazio perché si possono mettere una o due clip per esempio sulla parte che rimane e andare
col sealer se il peduncolo lo permette oppure mettere anche tre clip probabilmente metteremo
due clip sulla parte che rimane andremo di ceiling della parte diciamo intrahepatica in modo da poter
ottimizzare lo spazio che ragazzi per cortesia mi date che forse ne possono mettere per via la
paroscopica due clip grandi perché mi sembra abbastanza grosso ok perfetto visto che l'asse
perfetto se vedete l'asse dell'aspiratore andate con una gold per favore ma di solito usate anche
il problema delle robotiche è che non c'è la clip grande
quindi la clip più grande
è quella gold
ma non c'è l'applicatore di clip
quindi siccome sono peduncle abbastanza grossi
li mettiamo in sicurezza
al contrario
e poi l'asse
come si vede è perfettamente
perpendicolare
un po' più dentro
si vede la punta che esce
mettiamo una seconda
e poi andiamo col sealer a sezionare
vai ragazzi
perfetto
proviamo di sealer o non so se
si secondo me si perché sennò poi c'è pochissimo
margine sul
tanto comunque l'arteria è già chiusa quindi
con un bel morso a piedi secondo me si arriva
si perfetto
facciamo le cose per bene
esatto il problema
dell'ingombro sterico delle pinze del robot ci permette
ci da ogni tanto
la necessità eventualmente
di dover invertire le pinze
però insomma
se ne è venuto
non ti preoccupare
nel caso si può fare anche un doppio passaggio
di sealer
per stare più tranquilli
ok vedete come si apre
perfetto adesso possiamo continuare con la trancia
non ci sono problemi a lasciare un pezzettino
di laccio
e si asporta e adesso continuiamo la trancia
chiaramente
ragazzi tenete sempre esatto perfetto di variegato e proseguiamo dritti secondo l'asse
di là quindi come abbiamo fatto prima con maryland epiporale andiamo proseguiamo su
quella traccia che ci siamo dati mia quanto siamo di clampaggio perfetto è un fegato che comunque
ha fatto solo sei cicli di chemoterapia quindi è un fegato abbastanza acqua è un fegato abbastanza
tollerante ai clampaggi
soprattutto in considerazione
di una resezione minore
i rischi di insufficienza epatica legati al clampaggio
post operatoria sono più bassi
è importante però
capire come sia
importante svolgere un'epatectomia
con una trancia pulita perché
cambia completamente
sia la percezione del gesto sia la precisione di quello che si deve fare
soprattutto in considerazione
dell'assenza
di utilizzo del disettore
ad ultrasuoni questa è una piccola vena se datemi rapidamente una clip media invece del 3 sul 3 per
favore chiaramente questo si potrebbe anche eventualmente fare con il sealer preferisco
mettere una clip sul fegato che resta e poi tagliare con il sealer sul pezzo operatorio
vedete come l'articolazione permetta di avere un asse mettetemi la maryland per favore perpendicolare
all'inserzione dei vasi rispetto a quello che sarebbe stato applicando una clip laparoscopica
chiaramente dove è possibile si utilizzano le laparoscopiche per rapidità come abbiamo detto
prima quando è necessario un angolo un po più complesso si esalta diciamo il vantaggio del
robot per il posizionamento appunto di queste strutture in questo caso era proprio in asse
quindi è stato abbastanza facile esatto ragazzi piuttosto che tirare verso l'alto tirate verso
verso il basso e lateralmente, in modo tale che le due tranche siano parallele tra di loro.
Acqua?
Per questa resezione è parecchio male, usate sempre questi strumenti oppure?
Sì, usiamo sostanzialmente questi strumenti, perché abbiamo imparato ad ottimizzare l'utilizzo della Maryland e della Bipolare.
Una particolarità che poi adesso è sistemata con il nuovo generatore della DaVinci è quella di poter collegare in maniera sincrona le due pinze quindi una a sinistra e una a destra senza avere quindi la necessità di utilizzare solamente una esclusiva come era per esempio presente prima sulle SI come piattaforma.
quindi abbiamo questa doppia bipolare
tendenzialmente utilizziamo la Maryland affinché si abbia una più fine dissezione
la controlaterale per controllare le mostasi della parte residuo del fegato a piatto
vedete la Maryland con un po' di irrigazione arriva veramente ad avere una dissezione fine
quindi si può avere il controllo delle strutture
si vede una piccola vena lì che probabilmente è una dinamazione della vena sovrapatica sinistra
che dovremo controllare con lo stesso principio di prima
quindi isolamento nella parte superiore e posteriore
clippaggio e poi sezione
questa era la vena che essenzialmente avevamo visto
l'ecografia, la V3 che entra
nel pezzo operatorio
forse ne dovremmo trovare un'altra
ma non siamo sicuri
sicuramente questa si, la dobbiamo fare
utilizzando gli strumenti e la dissezione
perché l'iclasia
si riesce ad evitare
appunto
la necessità di utilizzare un altro device
Weiss che comunque nella valutazione globale dei costi dell'intervento chirurgico rappresenterebbe
un costo aggiuntivo.
Ovviamente questa è l'altra V3 che avevamo...
Poi potresti essere richiamato dal tuo direttore sanitario.
Ho sentito ieri, è stata bisogna fare sempre attenzione ai costi.
Un altro ramo sopra?
Sì, quello che avevamo detto, quindi avevamo visto bene nel senso che ci sono due V3,
ora ovviamente le stiamo isolando entrambe
così poi le sezioneremo
approfitterai Riccardo per salutare
sia il direttore sanitario che il governatore
Don Mimmo da parte mia
certamente
di avere un maestro come te che segue
degli allievi in questo modo
bellissimo
è una bella squadra
fanno i miei complimenti
ti ho visto crescere quindi
quindi vedete la vena che si comincia a vedere
ragazzi mi pulite le foglie
e sempre con l'utilizzo
di tutti gli strumenti
si arriva a poterli esporre
in maniera corretta
una volta sezionate queste due vene
probabilmente avendo chiuso completamente l'inflosivo
possiamo anche provare a continuare senza clampaggio
tiriamo altri 5
così vediamo se è l'ultimo
mi date le pinze Rezzi?
facciamo effettivamente quest'altro 15
che dopo può essere pure che facciamo senza clampaggio
tanto abbiamo devascularizzato
abbiamo tolto tutto, inflow e outflow
vedi come è un ramo abbastanza grosso
che ha una vena che sale nella parte alta
la cosa che possiamo vedere
è se riusciamo a salvare
qualche ramo che probabilmente può andare
verso l'alto
perché penso che qui ci potrebbe essere
un passaggio
penso che il passaggio sia qui
anche perché è sottocapsulare
quindi vediamo
data la posizione del nodulo
esatto
ragazzi mi dovete dare invece
Invece dell'1 sulla 1 mi mettete una clip piccola per favore, ovviamente qui è molto più agevole utilizzare la clip robotica perché l'angolo è un po' più complesso da raggiungere con la clip la propria.
Esatto, anche perché le dimensioni ce lo consentono.
Esatto, no no no grazie.
ricordiamo che il Vessel Sealer è uno strumento ad ultrasuoni dotato di lama
quindi permette quindi anche di sezionare oltre che di coagulare i vasi
idem qua se probabilmente non prendiamo la vena per intero
dovrei riuscire a preservare questa parte qua
e quindi ovviamente sezionare soltanto la parte che va nel pezzo operatorio
fate la stessa cosa che abbiamo fatto prima
cioè mi date una clip piccola
la Maryland non va più
mi date una clip piccola
invece dell'1
nel frattempo cercate di risolvere il problema
sulla Maryland per favore
ma vedete siamo riusciti a preservare
il ramo principale
dell'avena quindi sezioniamo
soltanto la parte che va nel pezzo operatorio
perché anche un fegato
che non è drenato è un fegato che non funziona
è quasi paragonabile
ischemico, cioè che non ha inflow.
Vedete il clampaggio?
Sì, finiamo questa via e declampiamo, probabilmente non clamperemo più.
Andiamo a declampare.
Ok, declampiamo.
Abbassatemi il stomaco per favore.
Quanto abbiamo clampato?
15, ok.
Abbiamo declampato, ok, declampato, perfetto.
Ora come ha detto Riccardo potremmo anche continuare già la nostra transizione perché molto probabilmente speriamo non avremo più necessità di clampare, un po' di amostrasi qua, dell'acqua ragazzi per favore, anche se ora vedrete in realtà la differenza tra fare un'epatetomia su clampaggio e fare una senza clampaggio, nel senso che comunque ovviamente è molto più agevole clampare, ci aiuta di più il campo normalmente più pulito.
Allora ci iniziamo a fare un po' la parte laterale. Acqua? Grazie, acqua per favore. Quindi cerchiamo di ricongiungere le due tranche. Non ha mai usato ultrasuoni sulla mano d'essere? No, preferiamo di no perché il morso è molto aggressivo, cioè molto ampio e quindi molto spesso si arriva a ledere le strutture vascolari che invece così riusciamo a controllare abbastanza bene con la bipolare.
Vedete come adesso siamo praticamente in un territorio avascolare perché abbiamo tolto sia l'inflow che l'outflow, ci potrebbero essere delle piccole vene o degli altri tessuti vascolarizzati, però progressivamente con il controllo e l'irrigazione riusciamo a proseguire.
Eseguite una ecografia intraoperatoria?
Sì, l'abbiamo eseguita all'inizio, poi chiaramente adesso i margini sono stati tracciati sia col verde sia nei reperi intraoperatori, comunque facciamo un'ecografia a breve per controllare che il margine sia corretto.
Però siamo almeno a due centimetri, da tutti il minimo è due centimetri.
Sì, si vede bene, molto bene.
L'uso dell'ecografia per voi è molto importante.
È fondamentale.
Prepariamo comunque poi l'ecografo.
Prepariamo l'ecografia.
tanto siamo declampati quindi non abbiamo nessuna pressione dal punto di vista del tempo da ottimizzare
vedete com'è importante anche l'utilizzo delle pezze a contatto perché ci permettono di assorbire eventuali piccoli sanguinamenti
e di mantenere il campo operatorio comunque ben illuminato e ben pulito
perché il sangue purtroppo lo rende assorbendo la luce lo rende molto molto scuro
lo scuro del sangue diminuisce la visione
mi date per favore l'ecografo
facciamo un po' di ecografia
potete lasciare ragazzi il ligamento
grazie
tenete sempre pronto un po' di
di Tabotam per favore
no no no no
tenetelo giusto un po'
così se eventualmente
abbiamo avuto necessità
oggi pomeriggio
abbiamo altri due interventi
e cosa farete?
sono due interventi, una chirurgia di parete
una con le cistici, abbiamo lasciato spazio
nel caso in cui fossimo andati un po' più lunghi
con la diretta
questo avete no?
quindi vedete come i margini siano
laterali, abbiamo più di un centimetro e mezzo
dall'altra parte
siamo comunque buoni
tutto dentro
voi lo sapete che io ho un debito
con la vostra anestesista
che debito?
una volta mi piaceva ascoltare la musica
lei era in sala con me e poi mi regalò
una radiolina
e me la compro io poi non gliel'ho mai pagata e quindi sono in debito con lei. Come vedete qui
c'è il peduncolo del 3 che è sezionato si vede bene? Sì. Il peduncolo del 3 che è sezionato,
quella è la trancia di sezione quindi siamo esattamente nel piano giusto dove dovevamo
essere praticamente. Chiaramente l'altro peduncolo è quello del quarto che va nel fegato che resta.
Ok ragazzi togliete l'ecografia per favore. Grazie mi chiede. Prego prego,
pulite la camera
pulite gli strumenti
facciamo un pit stop
che conosco molto bene
quindi le donne entrano in chirurgia
noi abbiamo una fortissima componente femminile
nell'equip
ricordiamoci che abbiamo anche un'altra pezza qui
anzi ragazzi facciamo una cosa
utilizzatela per aspirare qui sotto
e dopo me la togliete
così ne teniamo solo una nel campo operatorio
aspirate bene
perfetto
questi piccoli coaguli sono
conseguenza della viscerolisi
che abbiamo fatto in precedenza
niente di trascendentale
non ti devi giustificare
è un intervento completamente sangue
quindi lo vediamo tutti
didattico
veramente alla fine complimenti
grazie non ho il controllo sulla 3
per favore
forse dovete portarlo più dentro
Ok, ora cercheremo di continuare senza clampaggio.
Qualcosa che può essere molto utile, per esempio, è sollevare il fegato dal basso verso l'alto per ridurre il sanguinamento.
Nel caso in cui ci dovesse essere, per esempio, il siler può avere un'azione compressiva, però in questo momento non c'è questa necessità e quindi proseguiamo con la divaricazione, utilizzandola per la divaricazione.
Ma Riccardo, c'è anche un'assistenza, una persona che io conosco molto bene che assiste lì a Robò, si chiama Pietro?
Sì, sì, sì, è qui con noi, è qui con noi.
Beh, io pubblicamente lo devo ringraziare perché io ho cominciato con lui a Milano
la prima volta che ho il corso e credo che è bello sostenervi, no?
Sì, è importante il loro supporto.
Quindi proseguiamo le due tranche in modo da ricongiungere la parte più prossimale
che sarebbe quella poi a contatto con il peduncolo glissoniano che abbiamo sezionato.
No, Antone, grazie.
Mi raccomando a mettere acqua che sta un po'...
Ovviamente potremmo incontrare durante la parenchimotomia dei peduncoli
che saranno trattati conservativamente come gli altri
qualora fosse possibile risparmiarli perché si dirigono verso il secondo segmento
li risparmieremo, ove dovessero andare verso il pezzo saremmo costretti a sacrificarli
come sempre più si arriva nella parte più profonda
chiaramente più aumenta il rischio di piccoli sanguinamenti
perché ci sono strutture più importanti
e quindi
c'è un maggiore afflusso vascolare
soprattutto al centro della trancia
e qui siamo esattamente al centro
della trancia dalla parte opposta
acqua per favore
cambiamo le pinze
per favore
cambiamo la Maryland
togliete la Maryland
togliamo l'altra Maryland perché c'è un problemino
si si
blocca tutto
Allora qualora ci fosse un piccolo sanguinamento potrebbe essere utile mettere una pezza nella trancia ovviamente e con gli strumenti cercare di fare compressione cercando di chiudere la trancia stessa oppure come aveva detto Riccardo semplicemente facendo questo movimento qua.
questa apertura del parenchima lateralmente ci permette di rispettare il secondo segmento e di progredire nell'asse della chiusura
vedete come nel primo centimetro a trancia aperta si possa utilizzare il sealer per completare la transizione epatica
ovviamente con un morso abbastanza contenuto
perché chiaramente si può andare a fare una cheliclasia un po' troppo violenta
qualora si dovesse prendere tutto quanto il parenchimio epatico
quindi con piccoli morsi si può usare anche superficialmente il Vessel Sealer
che non nasce proprio tipicamente come strumento per questo genere di chirurgia
però ne ha trovato una, secondo me, un'ottima applicazione
una volta che si arriva a familiarizzare con la sua applicazione
Oltre ad essere un ottimo strumento di esposizione, perché a differenza degli altri strumenti che si utilizzano è abbastanza smusso, è abbastanza largo come punto di applicazione della pressione, quindi ci permette anche in strumenti in organi delicati come il fegato di arrivare ad avere una buona esposizione.
Tutto chiaro in questo, questo però ci fa capire che è un commento, se hai preparato bene, se hai studiato graficamente bene il paziente, hai visto i vasi dove sono, tu li hai trattati prima quindi ora vedi che il campaggio non serve più, quindi è un percorso molto razionale quello che avete fatto, molto completo di uno studio prima del paziente soprattutto e durante l'intervento poi te lo ritrovi tutto lo studio che hai fatto prima.
è molto importante
due concetti
penso tutta la chirurgia
ma ancora di più in quella epatica
uno dei concetti importantissimi
è proprio quello dello studio preparatorio
delle TAC
perché purtroppo l'anatomia
sebbene sembri abbastanza standardizzata
è completamente diversa
caso per caso
quindi oltre agli strumenti classici
di studio
che possono essere la TAC e risonanza
prendono sempre più piede, soprattutto in fase iniziale dell'esperienza, quelli che sono gli strumenti di ricostruzione tridimensionale, che ci permettono di studiare ancora meglio, in maniera ancora più semplice, quelli che sono i peduncoli, la vascularizzazione, le varianti anatomiche.
perché molto spesso capita di avere
delle strutture
che sono
c'è un vaso forse?
sì, c'è un piccolo peduncolo
delle strutture che sono comunque
hanno un'anatomia differente da quella stanza
andiamo di sealer, niente, non mi date niente
anche col sealer, è abbastanza piccolo
io lo conosco, ma se puoi dire
che cos'è questo strumento
allora, questo è il vessel sealer
che è uno strumento ad ultrasuoni
è uno strumento bipolare
che ci permette di andare a avere un buon morso di coagulazione
e allo stesso tempo una volta che si è completata la coagulazione
utilizzando la lama di andare a completare la transizione.
C'è anche un altro peduncolo sotto?
Sì, c'è un altro peduncolo lì sotto.
Non abbiamo ancora provato il, diciamo non in vivo ma solamente in laboratorio, il nuovo che è il SyncroSeal che sembra essere un po' più adatto, vedete c'è un peduncolo qui abbastanza grosso che penso che sarà probabilmente la terminazione di qualcuno di quelli precedentemente sezionati, che comunque rappresenta un'alternativa con un morso un pochettino più piccolo a questo qui.
Io credo.
stiamo procedendo come vedete senza clampaggio
chiaramente il prezzo che si paga
è un leggero sanguinamento
che però sicuramente è ben tollerato
dal paziente a fronte di un clampaggio
prolungato
che è ben controllato
esatto, il discorso fondamentale in chirurgia epatica
soprattutto è quello di avere
delle tranche pulite
perché la trancia pulita ti permette
di controllare quello che fai
di controllare il sanguinamento
di verificare
bene il per favore una clip media sul 3 per favore che le varianti anatomiche siano rispettate che ci
insomma tutto quanto avvenga nel miglior modo possibile mi ridate la pinza di prima per favore
riccardo voi continuate a lavorare io mi allontano cinque minuti che mi hanno chiamato ritorno fra
materiale di embolizzazione che è stato utilizzato che sono delle piccole spirali quindi date il la
maryland per favore al posto del delle forbici sul 3 mentre come diceva riccardo è fondamentale
trazione e controtrazione con il vessel tiro da una parte ovviamente non tanto giusto di varico
e con la fenestrata dall'altra parte in modo tale da riuscire a trovare un buon piano anche qui c'è
un'altra piccolissima vena ovviamente ogni volta che vediamo una struttura vascolare cerchiamo
di isolarla in base alle dimensioni la trattiamo con il sealer come in questo caso o con con delle
dell'acqua adesso stiamo ricongiungendo le due tranche come vedete siamo quasi arrivati nella
parte nella parte bassa ragazzi lavatemi la faccia lavatemi la la telecamera per favola
vede come l'irrigazione comunque riduce il la necessità di pulire la pinza cosa che è
fondamentale soprattutto con l'utilizzo di questa tecnica di di resezione vede nella parte alta
c'è la diciamo la trancia che abbiamo incominciato a fare dall'altra parte quindi dovremmo arrivare
pian piano sul a chiudere questa trancia le possibilità chiaramente a seconda dell'angolo
della trancia possono essere o di continuare da un solo verso o di esporsi progressivamente dai
due versi un altro piccolo peduncolo lì e un altro lì sopra probabilmente sono gli ultimi due
peduncoli che dobbiamo selezionare per finire la trancia una piccola vena lì che forse possiamo
magnificazione della vista faccia comunque apparire ben visibili tutte quante i vasi
e le strutture che ci sono nella parenchimotomia. Considerate che la punta della Maryland è
poco più piccola di un centimetro, quindi la vediamo molto grande, però i vasi vanno
sempre rapportati a quella che la reale dimensione per l'utilizzo di clip e di device è certo c'è
una magnifica enorme sì sì sì e questo è comunque un plus diciamo nella precisione dell'esecuzione
della trancia puliamo la telecamera pulite per favore forse c'è un altro peduncolo è vero Riccardo
fatta la transo nella parte inferiore acqua fate attenzione con l'acqua è un po esuberante no vi
lavate la telecamera per favore il getto è preimpostato no non si abbassa no antonio
dovete con il pulsante non dovete spingere troppo e fino in fondo tipo spingere giusto
un po fino a metà voi dovete diciamo pseudo regolare il flusso aspirate acqua ovviamente
Qua vado di sealer perché so che c'è solo parenchi, ma per cui non è...
Acqua sulla punta perché se no vedete come si sporca.
Fatemi un lavaggio delle forbici, delle pinze per favore.
Vedete come è praticamente finita la trancia, rimane solamente un piccolo ponte centrale.
Sbandieriamo dall'altra parte così con il sealer e ci completiamo questa parte qua.
importante giocare con con l'esposizione vedete come sono più visibili da questa parte gli ultimi
rami lì abbiamo la parte bassa della resezione quindi rimane solamente il dobbiamo completare
solamente in quella parte alta per non andare a lesionare il pedunco del del terzo termine ripete
rivediamo sempre il concetto che comunque il margine necessario minimo e di un millimetro
inferiore della linea e quella della parte superiore, c'è proprio un netto cambio di visione.
Acqua ragazzi sulla pinza. Fa niente se si sporca la telecamera però andiamo in irrigazione se non
e chiudere la trancia con il sealer al posto della pianestrata tenendolo più in asse. Ok
Mettiamo il sealer all'1.
È importante sempre ricordare di poter cambiare la posizione degli strumenti per sfruttare al massimo le potenzialità durante l'intervento, perché sono strumenti articolati e l'angolo di utilizzo è molto importante.
Fondamentale quello che si dice.
Qui ci resta ancora una piccolissima vena.
E' importante l'utilizzo delle trazioni che purtroppo come sappiamo non hanno un ritorno di forza e quindi è molto importante misurarle con l'occhio più che con la trazione, perché sappiamo che l'assenza di ritorno di forza è uno dei limiti, soprattutto su delle strutture come per esempio queste vene.
prepariamo un sacchetto
per l'estrazione del pezzo
apritelo già
ed eventualmente
ora mi ridate
togliete la clippatrice
mi ridate l'altra pinza
preparate anche un tachosil
allora Riccardo dici le ultime cose
così poi ti lasciamo tranquillo
allora
che cosa fai? Metti un tachosil sopra
alla fine?
Sì, noi utilizziamo sempre un emostatico
statico e come il nostro
mostatico di riferimento abbiamo il Tacosil
e poi c'è tutta diciamo
dibattuta la questione del drenaggio o non drenaggio
però considerando che
è un paziente che ha avuto anche una viscerolisi
importante quindi un piccolo drenaggio
lo lasciamo più come spia che
realmente come reale
necessità di drenarlo
perché tu di solito non lo metti
come drenaggio? No, no, no, lo mettiamo
però diciamo che sta venendo fuori in letteratura che sulle resezioni
anatomiche si può anche non mettere
quindi per ora noi sulle
le pre-epatectomie, sui re-interventi
preferiamo sempre continuare a metterlo
il pezzo come abbiamo
visto prima, domani mattina lo puoi togliere
eh sì esattamente
il pezzo come
lì c'è sotto un altro ramo
il pezzo
lo tireremo fuori dalla mediana
perché lui ha una piccola incisione di servizio
con cui hanno fatto l'anastomosi
sull'emicolectomia destra, la paroscopica
e quindi
avendo anche un laparocere in quella sede lo utilizzeremo
da lì, mentre di solito utilizziamo un funnestil
per ridurre al minimo l'ingombro, l'invasività dell'intervento.
Aspirate ragazzi per favore.
C'è ancora un piccolo peduncolo lì.
Aspirate, aspirate.
Prepariamo quindi il passaggio per questo ultimo peduncolo su cui metteremo probabilmente una clip
e poi lo completeremo con il sealer.
È chiaro che è importante arrivare a identificare il calibro del peduncolo
Con la clippatrice dovremmo arrivare a fare un clampaggio selettivo per calcolare quanto grande deve essere la clip.
C'è ancora una piccola vena lì che liberiamo col sealer.
Lavatemi l'ottica per cortesia e preparate una clip media, una clip grande.
Ragazzina cortesia, mi rimettete il sealer sull'1 e la fenestrata sul 4 per favore, invertite 1 e 4.
Una caratteristica della chirurgia epatica è proprio quella di dover mantenere costantemente l'attenzione verso i peduncoli
perché sono pezzi vascularizzati da tutte le superfici del parallelepipedo che stiamo togliendo in questo caso
quindi bisogna a fine intervento avere la stessa cura che si ha a inizio intervento al fine di evitare sanguinamenti
o cose fatte velocemente a fine trancia pensando di aver finito
quindi è importante mantenere la concentrazione
fino all'ultimo proprio
della trancia
e ne è prova questo peduncolo che comunque
è presente
io fra un poco
vi lascerò perché qui ci sono
3.000 dirette
ti vediamo finché stacchi il pezzo
però inizierei a ringraziare
tutta l'equipe operatoria
gli infermieri, gli strumentisti
gli infermieri di sala, l'anestesista
e tutta la tua squadra
di chirurghi che io conosco molto bene
grazie, grazie mille
Riccardo per aver fatto questo
non è da tutti
sappiamo bene che spesso uno
sa lavorare ma non insegna a lavorare
e questo è uno dei tuoi pregi
diciamo
uno dei tanti tuoi pregi
grazie, grazie mille
vi vedo finché finite però volevo
ringraziare prima
c'è l'ultimo peduncolo lì su cui mettiamo una clip
e poi penso che abbiamo terminato
come ha detto Riccardo anche
alla fine alla fine bisogna fare attenzione ai peduncoli questo è l'ultimo dovrebbe speriamo
essere potrebbe essere semplicemente un'altra venuzza vedete sembra essere un peduncolo
tangenziale che comunque viene dal dal secondo segmento si si si vede molto bene
una clip per favore tip media grande grande grande grande sul sul 3 per favore e preparate
il tacco e il sacchetto. A questa potresti mettere anche una clip laparoscopica?
Sì, si potrebbe. È abbastanza in assila, no? Sì, esatto. Togliete la clip.
Ma siccome le dimensioni te la permettevano per essere robotica, quindi giustamente hai fatto questo.
Come ha detto Riccardo, ora possiamo completare con il sealer. Tanto qui.
fondamentale ancora una volta
la trazione e la controtrazione
ok
allora inseriamo il pezzo nel sacchetto
questa potrebbe essere la parte più difficile
dell'intervento
ah perfetto
grazie
mi avete salvato
noi continueremo a vedervi
io vi saluto
un abbraccio a tutti
complimenti Michele
grazie a tutti
un abbraccio
ciao grazie allora ragazzi una cortesia un po d'acqua per favore qui un po d'acqua
AI Chat
Sign in to chat with this video using AI.