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36° Congresso di Chirurgia dell’Apparato Digerente Roma, 27 e 28 novembre 2025 Felice PIROZZI Emicolectomia destra Robotica
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Si tratta di un polivo cancerizzato, invasivo, quindi infiltrante, per cui eseguiremo un'emicolectomia destra.
L'intervento verrà eseguito in robotica e il nostro approccio con i troger è il cosiddetto bottom up.
quindi perché utilizziamo questo approccio, potremmo utilizzare anche un medio laterale anche in robotica, utilizziamo il bottom up perché a differenza di quello che si può fare in laparoscopia dove noi...
Se passiamo un po' in volume, stavo dicendo perché mentre la peroscopia basta mettere un trocar contrapposto e abbiamo la visione su tutto quello che è...
Io adesso poi non sento più neanche ruolo.
Noi invece in robotica abbiamo un maggiore vincolo e quindi di conseguenza utilizzare il posizionamento del trocar secondo il bottom up è fondamentale.
Perché mi permette di spaziare su tutto l'ambito, oltre che della regione destra del colon, ma anche su quello che posso spaziare, su quello che è un traverso fino a discendente, quindi ho la possibilità di gestire meglio tutta la cavità addominale.
troppo troppo troppo troppo trentenne antonella ma il laparoscopio utilizza la stessa tecnica
Allora il posizionamento del paziente è in decubito sull'ino, le gambe divaricate,
viene prima posizionato, dopo facciamo vedere il posizionamento dei trocar perché penso che
Adesso c'è il chirurgo che sta postinando i trocar davanti, quindi non riuscite a vedere, però dopo daremo una visione complessiva.
Utilizziamo quattro trocar più un quinto che è rappresentato da quello che verrà utilizzato che è in ipocondrio fianco sinistro
che sarà quello che utilizzerà l'aiuto al campo per mettere le gazzine, per fare anche altre manovre, per sospendere, per fare le attività che lui deve compiere nel corso dell'intervento.
il vantaggio di questo approccio è anche perché poi alla fine riunendo i due accessi robotici
sovrapubblici rappresenta anche la nostra poi mini laparotomia sovrapubblica da cui poi estraiamo
il pezzo operatorio e quindi dice anche il numero di incisioni poi presenti sulla parete addominale
con tutti, non tanto per un problema estetico
quanto per un problema
di tipo
perfetto
quindi evitare
la parocele e altre cose
non so se
nella regia stiamo dando anche immagini
interne
in questo momento stiamo vedendo anche
immagini interne
le volevo fare
una domanda, ma il laparoscopio
usate la stessa tecnica button up
oppure fai il movimento laterale? Allora noi l'abbiamo usata diverse volte,
scusa un secondo, poi lui si sposta e quindi avere la possibilità di far vedere i
trover, però devi mettere sempre lì perché qui ci sarà il robot quindi non ti puoi mettere
qua. Stavo dicendo in laparoscopia l'abbiamo utilizzata anche varie volte così però basta
mettersi qualche centimetro un po' più in alto e si può fare benissimo. Può
essere utile quando tu devi fare una colectomia totale in cui riduci il
numero dei trocar posizionati perché basta aggiungere soltanto un altro poi
nella controdestra e ti permette poi di avere una gestione più completa di tutto.
Però è un problema soprattutto ergonomico in cui forse la spalla
la destra soffre un po' ma si può utilizzare benissimo per cui noi in laparoscopia facciamo
un accesso medio laterale e in robotica utilizziamo questa possibilità di utilizzare
non mettere troppo in basso insomma uno dei vantaggi del robot è la posizione e il risparmio
del fisico e del chirurgo.
Sì, sì, quello è
sicuramente un altro vantaggio.
Però i vantaggi
io dico sempre
qui non stiamo
con la robotica, noi non confrontiamo
una metodica come era
all'inizio la laparoscopia in cui facevamo
open versus laparoscopy
in cui
cioè il fatto
di fare dei buchetti
a differenza di fare una laparotomia
già era un grande vantaggio.
perché la robotica è una laparoscopia avanzata, quindi i vantaggi percepiti sono sicuramente tanti, già la possibilità di avere la gestione dell'ottica e di altri strumenti direttamente da parte dell'operatore è già un vantaggio,
Ma anche il fatto di avere un campo fisso, una maggiore qualità anche dell'immagine con il 3D, che ovviamente vedrò solo io, voi non avete questa possibilità, quindi sono tanti vantaggi.
c'è la possibilità di gestire anche eventuali
trazioni, contrattrazioni
autonomamente
questo fa sì
da rendere il chirurgo autonomo
anche a poi tutte quelle problematiche
di ordine osseo
che sono sicuramente
vantaggiose per il chirurgo operatore
quindi ci sono sicuramente
tanti vantaggi percepiti
sarà sempre difficile poter dimostrare
in maniera
in cui ci sia una differenza
statisticamente significativa su tante cose
però devo dire
che utilizzare
gli interventi complessi
l'approccio robotico sicuramente
rappresenta quindi più un vantaggio
non solo per il chirurgo
ma poi anche per il paziente
lo vediamo anche nel nostro laboratorio
oltre
penso che vediate
la posizione
non inquadratelo
ho visto che usate
i trocar sbussi
no no no
abbiamo utilizzato soltanto
il trocar dell'air seal
poi altri sono trocar robotici
fai vedere un attimo il campo
vedi la disposizione
il paziente è posto in decubito laterale
sinistro
vediamo i 4 trocar
posizionati a raggira
no non li stiamo vedendo
facciamo vedere
le immagini
spero che vi facciano vedere
queste immagini esterne
le gambe sono state abbassate
a fine di favorire
il movimento delle braccia
robotiche quando verrà posizionato
va bene
adesso
avviciniamo la macchina
utilizziamo
un settaggio
di addome superiore
destro ovviamente perché viene da destra il robot perché in questo modo consente anche poi all'aiuto
di poter avere spazio di manovra. Il primo step è quello del docking, noi siamo un Davinci XI
quindi chi utilizza questa macchina sa che l'importanza di effettuare il docking perché
che permette di ridurre quelli che sono i conflitti tra le varie braccia romane.
Il puntamento viene fatto inquadrando l'angolo destro del colon,
quindi verso la flessura epatica.
Avete anche il tavolo dedicato?
Allora, noi abbiamo anche il tavolo dedicato,
che consente di fare anche delle manovre
però alle volte diventa un po' elaborato
come procedura
perché bisogna comunque staccare un braccio
cioè tenere le altre braccia in una posizione
che siano ben visibili
per poter avere giustamente la possibilità
di manovrare anche il tavolo
altrimenti si rischia poi di andare in conflitto
fra i vari strumenti, quindi bisogna fare attenzione, anche quello bisogna standardizzarla
bene per poterla utilizzare. Comunque noi abbiamo anche il tavolo robotico, però essendo
un campo abbastanza fisso facendo solo docking noi preferiamo farlo in primis noi, quindi
metterlo in posizione già quella che utilizzeremo per tutto l'intervento e quindi non c'è
necessità per il colon destro
di utilizzare questa funzionalità
del tavolo robotico
finiamo di posizionare
tutte le braccia
utilizzeremo
utilizzeremo anche
sia uno strumento di sintesi
che il sintesi
ma utilizzeremo anche
che è uno dei migliori strumenti di sintesi.
No, fino a che a chiamare, ma non risponde nessuno.
Posso manovrare pure io, guarda.
Se me li lasciate...
Avete agganciato tutte le braccia?
Sopra un po' ho finito l'intervento e poi non sono riusciti neanche a farli arrivare.
Allora, funzionare gli strumenti sotto visione con la manovra dell'ottica è fondamentale,
perché così tu hai anche la visione...
Poi lei dice che stanno conversando con me, ma non è mica vero.
l'ottimo posizionamento
delle braccia, l'assenza di conflitti
e altre cose
quindi non è per una mancanza di fiducia
io ho tutti i microfoni aperti
ma ti permette anche di vedere
come puoi spaziare
nella cavità addominale
utilizzeremo un antipapo
nel braccio 1
che vedete qui
eccola qua
utilizzeremo una
force bipolar
per il braccio 2
nel braccio 3 c'è l'ottica e nel braccio 4 vedete il sincrosi, che per me è un avanzamento rispetto
al vest sealer, perché il vest sealer è molto più doppio. Sì, permetterà sicuramente di fare una
migliore emostasi, ma sicuramente questo permette di eseguire una migliore dissezione rispetto a
quello che può fare appunto il veste sealer quindi io preferisco utilizzare sempre il
synchro sealer perché per me risulta un passo in avanti rispetto all'altro sistema. E' uno
strumento a radiofrequenza ma diciamo io dico che mi sembra un Thunder bit robotico perché
perché non c'è bisogno di attivare una lama per tagliare, ma è la stessa energia e quindi l'impetenza fisica che permette poi di far funzionare in maniera anche tagliente lo strumento.
Vediamo un attimo di posizionarci bene le anze, alle volte ci vediamo anche con una garzina, in modo da individuare la corda dei vasi leocolici che vediamo qua.
Il polipo era nel cieco?
Come? Il tumore era nel cieco, sì.
Sì, ma si vede.
Napoli è la regia di Roma, mi sentite?
Sì, sì, vi sentiamo.
Ok.
Noi stiamo anche dialogando.
E avete dei problemi a sentire i commentatori, ho capito bene?
No, no, no.
È tutto a posto?
Sto parlando con Greco, dalla sala.
Poi non so se ci sono altri commentatori, ma...
Ok, benissimo, grazie, buon lavoro.
Ho detto che il decubito è laterale sinistro, la gradazione del decubito è in relazione anche al posizionamento delle anze.
Se mi date l'uncino, allora il mio primo step non è proprio quello del bottom up, i trocar sono posizionati come bottom up,
Però il primo step è quello di quello che è l'approccio medio laterale perché cerco di prepararmi la corda dei vasi leocolici in maniera come se fosse un approccio medio laterale perché lo si può fare benissimo.
perché in questo modo mi individuo il duodeno, i vasi leopolici e quindi mi traccio meglio quello che è poi il piano di attacco e la discezione.
Sì, ma quella differenza dei grassi si vede benissimo, quindi il piano si individua abbastanza facilmente.
Sì, sì. Perché la visione 3D, la possibilità di avere la magnificazione delle immagini, ci permette poi anche di avere una gestione strumentale in cui uno ha sempre un bipolare.
Pronto? Mi sentite da Roma?
Ho sistemato un po' il settaggio degli strumenti perché vedevo che erano messi bassissimi.
E' come se avessi tre mani.
Noi utilizziamo questa piattaforma robotica in condominio con gli urologi.
Allora spesso i settaggi, nonostante noi utilizziamo un settaggio prefissato per singolo operatore, però vedete che oltre al settaggio si mantiene un po' alterato.
Pronto Napoli, ci sentite?
Sì, io vi sento, io vi sento bene.
Ecco, perfetto, hanno restabilito adesso il collegamento, buongiorno, siamo un tristi commentatori, io sono Marco Freschi, abbiamo Marco Vitellaro e Donatella Giardello.
Non ho capito una parola. Vi salutavo, siamo in tre commentatori, io sono Marco Freschi, poi ho Donatella Girardello e Marco Vitellaro che vi stiamo vedendo e seguendo.
Benvenuti dal congresso e da Giorgio Palazzini, quindi è un colon destro perché noi non abbiamo avuto l'audio mentre spiegavi.
No, allora, è un polipo cancerizzato, ovviamente la base era infiltrata all'esame istologico definitivo, quindi abbiamo optato per eseguire poi un'emicolectomia destra, ovviamente robotica.
Il nostro approccio è un approccio bottom up per quanto riguarda il posizionamento dei trogar, perché il vantaggio sono tanti da questo posizionamento, non tanto per i classici step del bottom up,
perché noi non andiamo prima a prepararci l'ansia ileale e quindi poi dopo facciamo scollamento medio laterale e tutto, ma il mio primo approccio è quello del dodei, perché preferisco prepararmelo da questo lato come se fosse un approccio medio laterale e poi dopo lo proseguiamo nella nostra azione su quelli che sono poi gli altri step dell'approccio a bottom up,
Perché noi sfruttiamo i vantaggi di questa posizione che vedremo sia per l'approccio vascolare, perché ti permette di vedere da basso verso l'alto l'asse della mesenterica, perché il fatto di andare poi con questa posizione ti permette di fare una legatura centrale,
dei vasi che non è
una D3 ma
di sicuro permette di fare
quello che è la decisione
del mesocolon ma
nel senso di togliere
tutto il mesocolon a partire dall'origine
che perché il problema
dell'ACME
penso che sia un problema semantico
nel senso che
molti pensano che fare un ACME
significhi fare anche una D3
invece non è così perché
che sia una decisione del mesocolon, e quindi una cosa è il mesocolon e una cosa è la linfadenectomia D3,
perché altrimenti si deve fare la D3, che non sarebbe legata in questo caso.
Ovviamente richiede poi di andare in una posizione di dissezione vascolare
verso il lato sinistro della vena mesenterica, quindi facendo tutta la parte dell'arteria mesenterica superiore.
la tipa per cosa sta tenendo adesso niente perché perfetto grazie poi eccola qua la utilizzeremo
strada facendo se mi date se mi date se c'è un libro di no di questo qua si laviamo l'ottica
allora vorrei dire due parole anch'io se non vi dispiace commentatrice allora io sono un
anestesista e di solito sono quella che introduce chiedendo notizie del paziente eccetera purtroppo
non abbiamo avuto l'audio per cui magari qualche piccola notizia del paziente sarebbe magari
opportuna ho visto che un uomo ma è l'unica cosa che so se volete vi faccio di presenta
diciamo un minimo di presentazione del paziente del caso ecco sì sì sì noi l'abbiamo già fatto
che non l'avete ascoltato no non l'abbiamo ascoltato perché non avevamo l'audio per cui
va bene vedevo che la stavate facendo però non potevo intervenire sì sì no no ma noi
sentivamo non è che non mi sentivo era voi che non sentivate noi quindi questa era
che c'è un ben mai di 27 qualche cosa se mi ricordo bene è un un polipo cancerizzato nel
colon destro, era una lesione di 3 cm, era asportata, ma l'esame istologico era infiltrante,
quindi per questo abbiamo optato per poi eseguire l'intervento chirurgico. E' un ASA2,
come notizie, quindi vi faccio io una presentazione qui sommaria del caso,
Questo sono gli aspetti fondamentali. Comorbidità, il paziente è giovane quindi non ce ne sono comorbidità specifiche sia di ordine premologico ma di ordine anche cardiologico.
ha anche una diverticolosi del con ma mai sintomatica dal punto di vista cioè di aver avuto episodi di diverticolite
questi sono gli aspetti più significativi della presentazione
ecco durante la presentazione io di solito chiedo se voi avete dei protocolli di preparazione per questo tipo di interventi
No, le cose che facciamo sono dei clisteri evacuativi, non facciamo preparazioni catartiche, non facciamo preparazioni antibiotici. Nella nostra esperienza, e mi auguro che continuiamo in questa nostra esperienza, le problematiche di scienze anastomotiche per quanto riguarda il colon destro sono molto molto basse.
Quindi per questo ancora oggi continuiamo ad eseguire una preparazione come abbiamo sempre fatto, però sempre pronti a modificare le nostre attitudini in relazione a quelle che sono poi le nuove conoscenze scientifici.
Per fare una preparazione catartica con antibiotici non è una nuova conoscenza e sicuramente la letteratura ci dice che offre dei vantaggi, ma vedo che però vengono pubblicati delle percentuali di problematiche anastomotiche che a meno nella mia esperienza e mia augura che continua ad essere sempre così, non sono corrispondenti.
Vedete, abbiamo aperto il meso dell'Ansa, quindi il meso ideale, ed era questa la nostra ovviamente intenzione, perché così ci portiamo verso il punto di sezione dell'Ansa.
continuiamo in questa nostra dissezione portandoci verso il punto di sezione, nelle neoplasie del cerco noi preferiamo fare una dissezione un po' più ampia del lino
proprio in virtù dell'osservazione che aveva fatto il collega, dice vedo un linfonodino e quindi per l'aspetto linfatico di drenaggio linfatico
quindi conviene mantenersi un po' più ampio nella dissezione e sezione poi dell'ultima ansa.
E invece dall'altra parte come vi regolate? Dalla parte del trasverso?
No, dalla parte del trasverso io mi regolo che sicuramente faccio il trasverso prossimale e lo sezioniamo.
Non ho l'assillo di dover fare i gastroepiploici perché se fosse stato dell'ascendente distale o del trasverso prossimale noi avremmo sicuramente fatto anche la dissezione dei gastroepiploici perché per me in quel caso è fondamentale procedere anche alla loro dissezione,
estensione quindi con l'impectomia anche della parte diciamo dei gas cicloici. Quindi continuiamo
questa nostra dissezione del meso ideale, nei tessuti un po' più spesso vedete un po' perde
un po' della sua funzione perché a differenza del best sealer dove c'è la lama attiva quindi
quindi posso tagliare sempre indipendentemente dalle mostre, in questo caso invece devo contare sulla bontà dello strumento,
che però si fa comunque rispettare anche dal punto di vista delle mostre.
Se mi date la superatrice, sezioniamo già, questo rappresenta un vantaggio perché avendo un decubito laterale sinistro,
la sezione dell'ANSA permette anche poi a tutto il blocco della parte ileale
di potersi quantomeno disporsi maggiormente verso la sinistra del paziente
questo è sicuramente il vantaggio
noi utilizziamo per la sezione ileale una carica bianca
utilizziamo respiratrici robotiche
perché io penso che se uno fa un approccio tecnologico
qual è appunto quello robotico, uno deve poter sfruttare tutta la strumentazione robotica perché altrimenti diventa troppo una cosa ibrida e allora poi dopo alla fine non ne capisco molto il senso.
Se è solo per un risparmio economico penso che man mano e ancora di più nel prossimo futuro i costi si abbatteranno sempre più e per cui di conseguenza penso che non ci sia poi differenza soprattutto in rapporto ai volumi che uno poi esercita per quanto riguarda questa attività robotica.
I costi vengono un po' ad equilibrarsi. Se uno poi pensa ai costi totali, io approfitto per lasciare fare un po' di compressione, anche se devo dire che la strutturatrice robotica è una strutturatrice intelligente perché fa da sola la compressione se è necessaria, quindi non c'è bisogno che la facciamo noi.
Questo è un ulteriore vantaggio perché abbiamo la certezza in maniera oggettiva e quindi grazie alla tecnica di questa sutureggio che ci permette appunto di avere laddove è veramente necessario quella compressione per rimuovere come noi ben sappiamo la componente liquida e per favorire un'adeguata sutura a livello della rima di sezione.
però io penso che anche
i costi diminuiranno
però io penso anche che i DRG
dovrebbero essere un po' più adeguati
ancora abbiamo i DRG
della Open
passando attraverso
l'ala paroscopica
e ancora manteniamo DRG
estremamente bassi
certo certo
penso che prima o poi
si adegueranno
hanno anche per quanto riguarda i DRG, questo è sicuramente una cosa positiva.
Datemi ancora un cino per favore. Adesso mi segno la via della nostra dissezione. Mi vado a delimitare, come ha sempre detto il professor Loto nei suoi commenti anatomici, lo spicchio di torta che dobbiamo asportare.
In questa fase gestisco in maniera autonoma quelle che sono le esposizioni del campo operatorio, si vede bene i vasi leocolici e in particolare la vena con questa esposizione,
un po' come si fa con la preparazione quando si va sul colon sinistro per la vena mesenterica inferiore e l'arteria e soprattutto quando si fa preparare la liberazione del mesocolon trasverso dal margine anteriore inferiore del pancreas.
tenere una sospensione fissa del campo operatorio è sicuramente un grosso vantaggio
perché si evitano quei movimenti che poi sono ovviamente fastidiosi
di continui riassetti della parte dell'ottica che può creare
questa è l'arteria
l'arteria, si vede benissimo
Sì, è il vantaggio dell'approccio bottom-up, è proprio questo, cioè che ti permette di vederli dal basso verso l'alto, quindi in maniera più facilmente vederli in maniera separata.
Se noi avevamo un approccio medialaterale, vedevamo l'arteria e poi dietro la vena diventa anche poi più difficile da gestire.
Invece vedo in maniera più adeguata il duodeno, vedo la vena, vedo l'arteria e quindi questo sicuramente è un vantaggio di esposizione.
Io amo molto liberare bene i vasi in modo da averli puliti perché questo mi dà anche maggiore sicurezza sul posizionamento delle clip.
ok mettiamo sezioniamo prima la vena e poi dopo li prepariamo meglio un po' l'arteria
cosa usi come clip? utilizzo l'emolock mi piace questo fatto che si aggancino poi il fatto di
avere l'applicatore di clip robotico, per me anche questo è un vantaggio perché
mentre, vabbè ma noi possiamo, quest'altra clip voglio far pulire un attimo l'ottica
perché non so se voi l'avvertite però io ho una macchia proprio su uno dei miei
occhi, dicevo del, salviamo l'ottica, come dicevo per l'utilizzo dell'applicatore
Perché mentre il percorso che fa l'aiuto in questo caso è vincolato dal trocar che lui utilizza e quindi attraverso cui agisce, io posso modificare invece la modalità di ingaggio fra la clip e il vaso.
mentre lui è obbligato a venire così
io posso andare così
posso andare così
come preferisco io
cosa che l'aiuto
non potrebbe fare
in casi come questo che mi sembra
abbastanza semplice
da posizionare una clip va tutto bene
ma datemi un altro oltre l'uncino
ma in casi più
particolari
poi diventa una problematica
perdi il vantaggio
del robot chiaramente
è una cosa importante
che ti permette uno di recuperare tempo
e due di evitare problematiche
che poi si possono anche
dare anche dei disturbi
nel senso che si può
avere sanguinamenti e altre cose
perché
la grip non viene posizionata in maniera
adeguata
sembra strano ma fa parte dei momenti
topici dell'intervento
oltre all'anastomosi
certo, puliamo un po' come
perché anche così avremo
uno spazio più adeguato
per l'essaggio del
bellissimo, sembra che stai
stai preparando
la logistica
ok, andiamo
mettiamo anche qui queste monoc
la scheletrizzazione del vaso
mi dà anche poi maggiore sicurezza
della clip che ha la possibilità di agganciarsi
quindi questo per me
a meno psicologicamente mi dà
una maggiore sicurezza
ma mi permette
anche di sfruttare
questo aspetto del fatto che
la clip si possa agganciare
e in più sono sicuro che
ci sono meno rischi
di scivolamento
della clip sul vaso
se io lascio molto
grasso intorno
proprio perché
io utilizzo
anche questo strumento
a rete frequenza, io preferisco
utilizzare l'uncino
piuttosto che le forbici
altrimenti si renderebbero necessari
se io utilizzassi
non utilizzassi questo strumento
perché poi dovrei tagliare
quindi sarebbe necessario
perché per me l'uncino
mi dà la possibilità di utilizzare
anche come risettore, l'avete visto
quindi per me diventa il mio
passafilo robotico
e quindi questo
mi agevola
Io preferisco utilizzare l'uncino piuttosto che le forbici, ma solo perché ho la possibilità di sfruttare per la sezione e per alcuni momenti topici di questo intervento dove è necessaria una maggiore mostrasi, quindi utilizzare uno strumento quale il sincrosi.
Quindi continuiamo in questa nostra discezione, a questo punto, altrimenti che ci abbiamo a fare? L'aiuto al campo. Io cambio posizione, qualcuno dal campo mi suggerisce che ci dobbiamo lavare, quindi con la tip-up io sospendo la nostra corda dei vasi leocolici, dove i vasi leocolici li abbiamo già sezionati,
e vediamo un attimo di far esporre dall'aiuto, quindi anche il fatto di utilizzare il trogar in fianco destro,
in modo che evitiamo tutte le possibilità di conflitti tra i miei strumenti e quelli dell'aiuto.
L'obiettivo è di avere un piano di dissezione che ci porti poi a preparare il pancreas, che è qua, si permette di preparare tutto il meso e incontrando per strada i rami testi della colica media,
perché vedo che la destra non c'è in questo caso, c'è un altro ramo, lo potete ben vedere.
Qua sei sulla media?
Sì, penso che questo sia il ramo...
Sì, sul ramo destro della media, perché poi sotto c'è il pancreas.
Sì, sì, perfetto. Allora, datemi ancora uno lock.
Diciamo, io sfrutto il vantaggio dell'approccio, diciamo, con il posizionamento dei trocar del bottom up,
però poi sono molto fedeli a quelli che l'approccio medio laterale, gli step dell'approccio medio laterale, però adesso ci fermiamo in questa nostra preparazione perché andremo un po' a prepararci anche in senso latro mediale il tutto.
la cosa importante è aver fatto in primis l'approccio vascolare in modo che
diciamo dal punto di vista di quelli che sono i concetti dell'oncologia noi
abbiamo tutte le vie di afflusso e di deflusso e noi eliminiamo. Qui si dovremmo
trovare un po' si troveremo se continuiamo così per andiamo verso il tronco di
L, questo è il pancreas che liberiamo, perché sappiamo che spesso penso che non sia questo
il caso, perché mi auguro che poi tutto ci sia una negatività linfonodale, si vede già
il colon qui, nell'angolo epatico, liberiamo quella che è la regione della testa pancreatica
che poi è uno dei punti critici dove spesso, poi quando c'è una recidiva linfonodale,
E' qui il punto dove si manifesta la problematica.
Ok, allora lascia la tua presa, lasciamo anche qui la presa, ci abbiamo, usiamo la tua presa per scopiare perché penso che in chirurgia mini-invasiva in generale avere dei campi fissi di esposizione sia fondamentale.
ti stavo dicendo
io la paroscopia continuo fino alla fine
da quella strada
fino ad arrivare a vedere proprio la colicisti
scusami
sono un po' disturbato
se recentemente mi ripeti
il tuo concetto
ti stavo dicendo io la paroscopia continuo da quella strada
fino ad arrivare alla colicisti
cioè scollo tutto il meso
in una
medio laterale
pura
questo è la paroscopica
continuando dalla strada che stavi percorrendo prima io preferisco diciamo azzerare le distanze
abbiamo un biennale molto importante però vediamo compensa all'interno con c'è il grasso nel posto
giusto da un po di mesi e poi diventa anche che la tiposità flaccida e basta soltanto che lo guardi
un po così traverso minimi sanguinamenti ma se sul duodeno vedo male siamo sui ginocchi inferiore
ci siamo
ricongiunti
e diventa anche molto più semplice
poi
preparare ed evitare
che si possa andare poi
soprattutto nei pazienti un po' più
obesi
il rischio è che tu
quando vai in lato mediale
ti vuoi andare
dietro al gerote
e ti prepari un piano posteriore
poi al rene nella doccia
parietocolica
adesso ci
vediamo ancora un po' questa preparazione
qui in doccia
la cosa bella della visione
laparoscopica è che ci ha fatto vedere
questa differenza di gialli
che tu segui per fare la dissezione
cosa che in open non era possibile
certo
sono due gialli diversi dove tu stai
dissecando
facciamo un po' di
emossosi
bene allora gli abbandoniamo il tutto verso giù e prendiamo la nostra discezione preparazione
chi è che mi prende qua facciamo la doppia sospensione e continuiamo nella nostra discezione
perché non mi piace avere il campo sporco in senso generale non soltanto adesso come dice
sempre mi piace molto citarlo perché diciamo i suoi insegnamenti negli anni ci hanno permesso
di avere una visione dell'anatomia in maniera devo dire molto più adeguata e molto più diciamo
una vera anatomia topografica
mi riferisco
al professore Ruotola
e il quale ha sempre detto
tutto quello che va verso destra
va tolto
poi gli diamo nome
cognome
e paternità
prepariamo meglio qui
questo sembra il ramo
destro della media
questo sembra il vero ramo
adesso, probabilmente l'altro che abbiamo fatto
era veramente la collega
destra, perché
non so se è solo
la parte venosa
stavo un attimo cercando di capire
questo
la consistenza è quella di un'arteria
sì, sì, sì, mi sembra di un'arteria
ok, prendiamo ancora un poco meglio
ok, siamo a lock
non mollare, perché stiamo mollando?
un altro
il sistema è un poco meglio
Bene, sincrosi, controlliamo un po' con le mostre, sì qui, perfetto, ora continui da qui fino a finire la mesocolon, si arriva fino al bordo della mesocolon, poi passiamo, in un senso ora mesocolico ovviamente, per prepararci tutto il piano di scollamento che sarà in senso anti-orario fino a ricongiungerci con quello che abbiamo già fatto in senso, diciamo, orario prima.
E da qui hai il vantaggio che arrivi sicuramente alla fila del mesocolono.
Vediamo se incontriamo l'arteria marginale.
Forse è qua.
Vediamo. Mi sembra il viscere.
Sì, infatti è il viscere.
Allora, mi posiziono un poco più adeguato con la tip-up,
in modo da prepararci anche tutti i piplon che noi lasceremo con il pezzo operatorio poi a destra.
quindi in primis
comunque è rapida
la coagulazione
dello strumento
sicuramente
questo è quello che dico sempre
rispetto al bestseller
per me
non a tutti piace
questo strumento
però io lo trovo
un qualche cosa di vantaggioso
perché permette
puoi fare benissimo anche
la dissezione dei vasi, ti permette di fare un po' quasi allo stesso modo di come puoi fare con
l'uncino senza problemi, però è più maneggevole, permette di avere più capacità di dissezione
rispetto all'altro strumento, l'altro sicuramente ha una maggiore emostasi, però qui hai la
possibilità di utilizzare sia la funzione hard che poi la funzione di coagula e taglio immediato
e quindi ti puoi regolare se ritieni che hai bisogno di una maggiore mostasi in questo modo
qua così completiamo vediamo anche la colicisti si vede il coma andiamo verso l'arredo a cavità
bisogna sfruttare anche meglio come un bipolare
vorrei un attimo capire
sempre da qui
qual è precisamente il nostro punto di attacco
ho verificato tutto ciò
perché altrimenti il mio obiettivo
non è in questo caso
anche fare i calci e i biblioci
perché se vado in questa direzione e vado sempre in avanti
mi ritroverò nell'arcata dei gas epiproici e quindi poi di conseguenza devo fare anche i gas epiproici.
Quindi sto cercando di accedere all'elettrocavità, qui vedete lo stomaco, solo per un motivo,
La persona è giovane, preservargli i gas epiproici, noi gli auguriamo tutto il bene di questo mondo, però possono essere utili se malaguratamente ha un problema, non so, esofageo, poi nel momento in cui glielo abbiamo sezionato, poi siamo costretti a non poter utilizzare lo stomaco.
quindi per questo
in questo caso
anche dal punto di vista oncologico ci è consentito
vediamo un attimo
da sotto
controllo un attimo
me ne dai un'altra
mettiamo una pulita
anche dal punto di vista visivo
diventa più adeguato
allora possiamo anche
continuare in questa nostra
distezione, cerco di fare una distezione che faccio trazione contro trazione, si vede bene?
Io la trovo più agevole questa distezione da qui, è un piano che amo particolarmente.
Cerco di non prendere, di non fare prese ma soltanto esposizione e di sezionare quello che
veramente necessario proprio per cercare di non aprire i piani di dissezione esatto però ti
consente di arrivare fino alla fine del mesorettimo in maniera molto agevole diciamo una media laterale
pura si vabbè diventa anche una di congiunzione poi di elevare poi anche di facilitare quello che
noi abbiamo quell'obiettivo perché attraverso le persone è molto semplice, arrivi sul bordo gastrico,
ti metti l'interno dell'accato, vai verso destra e semplifichi la cosa. Però ho detto, vorrei cercare
di non trovarmi con i gastri epiproici perché quando tu vai all'origine dei vasi così e parti
con i botonapi, inevitabilmente
poi ti ritrovi ad incontrarli
i gas epiproici
e quindi
se non vuoi poi sezionare
devi
comunque convergere verso
il lato destro, altrimenti
ti trovi inevitabilmente
a doverli affrontare
vediamo un attimo ancora
qui sei sul pancreas
quello in basso
no, il pancreas è qua
no, è là, sì, infatti
Quello è praticamente il dorrine, il retropetone, il dorrine, sì.
Abbassiamo ancora i due denti.
Ecco qua, è staccato, sei dietro.
Ok, stiamo dietro. C'è una linea delicata qui, proprio perché abbiamo il pancreas.
Ok, allora ritorniamo sui nostri passi.
Ripartiamo di nuovo da sopra.
No, avevi visto quel po', va bene, era un po' sporca sopra,
a parte che si era attivato qualche sanguinamento dal basso,
portiamo un po' giù questo,
vedete che c'è tutta questa parte di fusione con il lobo epatico di testa,
è un grassetto maledetto perché sanguina.
Come? È un grassetto maledetto perché sanguina. È poco, però è insidioso.
Sì, ma conviene liberarlo un attimo prima, in modo che ha anche un punto di attacco abbastanza lungo.
Questa angolatura dello strumento è fantastica.
perché ho detto ha una possibilità di dissezione sicuramente migliore rispetto a quello che è l'altro strumento
vedete qui c'è proprio una completa fusione
meno male che non è milza
come?
meno male che non è milza
ah si si
se vogliamo aspirarlo o toglierlo
ti faccio vedere?
si si ok vai
ma queste sono delle aderenze sicuramente
di natura infiammatoria
non ho capito?
queste sono delle aderenze sicuramente di natura infiammatoria
ah si si si
certo
alle volte sono anche delle aderenze
proprio così
costituzionali
è un bel
un bel angolo
un bel punto di
funzione, penso che qui ci possiamo fermare
perché dovrebbe essere
un po' prima
Prima, vediamo, ci eravamo persi la nostra attrazione.
Allora, il nostro obiettivo adesso è quello di prepararci il colon qui per fare la sezione
in modo che abbiamo sia disconnesso dal punto di vista ideale
e sia disconnetteremo qui dal punto di vista del colon,
quindi diventerà poi tutto più più semplice ok qui si è passato al colo però prepararlo
un poco meglio dietro il mezzo un po di componente ancora qui giusto il necessario
l'utilizzo del robot
pensi che ti dà
un aiuto maggiore
nel destro o nel sinistro?
noi
abbiamo due volte a settimana
una seduta robotica
sempre su 12 ore
quindi laddove
è possibile
Io preferisco per il retto e per il colon destro sicuramente.
Con un sinistro così lo eseguiamo anche robotico,
dipende se in quella giornata è prevista anche l'esecuzione di interventi di emicolectomia sinistra classica per tumori del sigma.
ma altrimenti penso che i vantaggi maggiori si ritrova nell'affrontare le patologie del colon di destra e del retto perché ti permette di scendere meglio nella pelle,
soprattutto quando sono pazienti maschi, un po' più obesi, che hanno pelli strette, allora è lì che poi tu percepisci anche quel vantaggio che forse il laboratorio scolastico ti chiede di fare tante altre cose, il laboratorio scolastico riesce a farlo comunque se hai la giusta esperienza, però devi mettere in campo vari stratagemmi per poter avere una grande esposizione.
Io approfitto anche per fare una compressione, anche se lo strumento, la Sureform, lo fa da solo laddove ritiene necessario.
Qui ho dimenticato di dire che utilizziamo una carica blu, mentre sul video utilizziamo una carica bianca e qui utilizziamo una carica blu.
Vediamo se siamo riusciti a fare il tutto.
Allora, siamo riusciti, se mi date un attimo il portaghi, io perché utilizzo poi, ovviamente perché facciamo un'intracorporea e quindi inevitabilmente utilizzo anche il portaghi,
io utilizzo un portaghi che taglia anche e quindi perché il Vessel Seal e il Syncro Seal sono strumenti a radiofrequenza, quindi a contatto con le clip non funzionerebbero
E quindi, altrimenti avrei utilizzato le forbici, però posso utilizzare questo strumento come forbice.
Quindi adesso, vedete, abbiamo tutta la parte del meso che è rimasto.
Perché se io vado qui, io qui incontro i gas epiproici.
I gas epiproici, va bene.
Se vado qui, arrivo fin, faccio vedere.
Vabbè, io porto di qua, però, vedete, c'è lo stomaco.
Devo per forza andare poi in questa direzione, qua, se voglio risparmiarli.
Avendo sezionato i coloni ho una più corretta visione di quello che devo preservare e di quello che devo abbandonare.
Vedete il duodeno?
Il duodeno che è sceso perché l'avevi ben preparato prima.
Sì, sì, sì.
Un po' di mosto, sì.
Io sono abbastanza maniacato su quelle che le mostro, anche perché non amo poi,
a meno che non sia un intervento abbastanza un po' sporchetto,
allora metto i drenaggi, perché altrimenti non utilizzo i drenaggi per gli interventi
che riguardano il colon intraperitoneale, quindi colon destro e sigma, così.
solo per il retto
per il retto basso
ah perché lì andiamo in extraperitoneo
e quindi di conseguenza
vedete
scusate se faccio questa digressione
si vede bene sempre
benissimo
questo è il punto della fusione
con il fegato
ci portiamo
questo tessuto qua
molto armonioso questo intervento
vabbè cerchiamo di
di far sì che
ma anche per noi è importante
che chi veda, chi segue
anche
ci sta un po' di tipo
di lato del fatto che
ovviamente approfitto anche per ringraziare
il professore Palazzini
per l'invito
e saluto un po' tutta la regia che fa
un lavoro veramente
enorme in questi due giorni
e quindi meritano
tutto il nostro ringraziamento
a di là del fatto che ci danno l'onore di partecipare in maniera molto attiva a questo evento.
Però avere una visione adeguata, io dico stabile, nell'esecuzione dell'intervento
permette anche a chi è più giovane, a chi deve apprendere,
ma anche a chi già è abbastanza autonomo su certe cose,
di rivedere e di elaborare i propri concetti in maniera molto più chiara e limpida
e quindi permette di poter metabolizzare e sviluppare meglio quello che è poi la propria tecnica chirurgica
ma nell'ambito di una standardizzazione che è fondamentale come gruppo e quindi come scuola.
Io poi vengo da un'esperienza, quella del mio maestro, il professor Corcione, che nella standardizzazione ha fatto un concetto di vita e quindi inevitabilmente dopo 15 anni ti entra dentro e non ne puoi fare poi a meno di questa cosa.
E quindi io lo ringrazio sempre per tutti gli insegnamenti che ci ha dato e tutte le possibilità che ci ha offerto per poterci migliorare e sviluppare in quella che è la tecnica e quindi l'attività chirurgica.
ecco qua abbiamo completato
diciamo anche soltanto questo piccolo attacco
bene
allora adesso
la startentazione è importantissima in chirurgia
io credo che sia
in una fase di apprendimento ma anche
in una fase di continuare il proprio lavoro
è molto più
più semplice fare le cose
in maniera standard
diventa anche per chi
anche per l'aspetto
anestesiologico
per l'aspetto infermieristico, oltre che per l'aspetto chirurgico, diventa tutto più semplice, perché ognuno sa quello che deve fare,
sa in quel momento cosa si sta affrontando, sa quello che deve fare e quindi diventa tutto più armonioso,
anche in un contesto come quello della nostra attività quotidiana, dove l'armonia penso sia un aspetto fondamentale.
Poi a volte ci possono essere anche dei momenti un po' così, però sempre nell'ottica della crescita, sia personale ma anche di gruppo.
almeno io così penso
assolutamente d'accordo
bellissima questa anatomia duodeno-pancreas
molto bella
ecco qua la collica media
con le nostre legature
perfeziono solo un po' le mostasi
in modo da evitare poi
bene, allora
io non ho fatto
noi facciamo sempre il verde docenino
Nel colon destro non lo faccio subito perché diciamo che è un po' più difficile avere problematiche di tipo vascolare però mi hanno insegnato anche che in medicina mai dire mai e mai dire sempre e allora avrei visto soltanto una cosa, il colon, se lo facevo quando sezionavo.
Invece così io mi vado anche a rivedificare quella che è la parte ideale. Innanzitutto vedo se la nostra preparazione è buona.
Nel senso, io amo liberare la radice del meso fin sotto l'angolo inferiore del dodeno, quindi sul ginocchio inferiore del dodeno,
in modo che quando noi andiamo a ruotare l'ansileale da portare vicino al colon per l'anastomosi,
non ci siano grosse torsioni, grossi spessimenti che fanno da spessore nel nostro mese e quindi possono fare anche da trazione, per evitare ogni tipo di trazione.
Ecco qua. Allora, nuota liberato, io metto l'ansileale nella sua posizione, porto su un po' di io, proprio per evitare che ci siano attrazioni inutili.
Questo è anche il vantaggio di fare l'introperatoria, l'orientamento e sicuramente il fatto che non la ruoti, perché quando la fai extra ogni tanto può capitare.
Sì, certo, può capitare. Allora facciamo il verde, in modo che così ho la visione un po' su tutto e posso vedere.
Allora, l'iniezione è stata completata. L'importanza nella valutazione del verde di endogenina sono tre aspetti fondamentali.
Uno l'intensità, due l'inflow e tre l'outflow. Sono importanti i primi 30 secondi se uno standardizza la procedura perché se incomincia ad arrivare un poco tardi allora questa è anche una sostanza che diffonde.
allora uno può avere la sensazione che quello si sia colorato
ma che però non è una colorazione adeguata
perché ci è arrivato per diffusione
non per una vera e propria vascolarizzazione alle volte
su alcuni punti dico
e allora è importante che ci sia questa colorazione
questo ci fa dire che è tutto buono
si ha anche la parte sensitive
che ci permette anche di vedere nei minimi dettagli la vascolarizzazione
penso che possiamo procedere con l'anastomosi. Allora, uncino, facciamo un'anastomosi intracorporea, un'isoperistaltica,
cerco di non fare delle brecce molto ampie, così un po' sfaticato, perché poi dopo devo chiuderla, quindi se non molto ampia faccio meno fatica.
Si chiama ottimizzazione.
Sì, sì, no, no, sto scherzando, sto scherzando.
Ok, vediamo di calcolare bene il punto, perché mentre sull'anzi reale non è importante,
cioè non lasciare un grosso cul-de-sac, cul-de-sac è importante,
però facendola in maniera isoperistaltica abbiamo tutto il lume del viscere,
detendiamo un po' il colon, invece sul colon dobbiamo un attimo verificare la lunghezza,
perché poi noi utilizziamo comunque una 60 per fare l'anastomosi e per l'anastomosi utilizziamo una carica bianca perché abbiamo notato che utilizzando la carica bianca abbiamo ridotto notevolmente,
Raramente ci capita di vedere pazienti che hanno poi sanguinamenti e quindi post-operatori con rettoragio o meleno.
Io metto la branca grande, anche se può sembrare un po' più antipatica, perché non la metti nel colon che è più ampio, ma proprio perché noi facciamo una preparazione di minima il colon può rimanere sporco e allora meno così si sporca soltanto la branca più sottile e quindi la sudoratrice rimane meno imbrattata.
dopo eseguita l'anastomosi
ok
ricontrolliamo comunque anche se era dritto
il nostro meso
si può dire ma deve essere dritto
meglio diceva
il chirurgo con il quale
ho iniziato la mia
attività di chirurgo, il giovane chirurgo
diceva sempre meglio dieci misure e un taglio
che dieci tagli e una misura
e quindi riverificare
e se fa sempre bene
perché non si sa mai
non è per un'insicurezza ma lo è per un fatto di precisione questa è la filosofia dei grandi
sarti io vengo da una famiglia mio nonno era un sarto in america bene cerchiamo di chiudere
le branche in modo l'obiettivo è quello di evitare vedi per quanto così però è abbastanza pulito
perché così anche il trogar non si sporca e quindi tutto questo ci agevola anche poi,
no bisogna pulirla, nonostante tutto il congregato sporca, quindi pulite anche un po' con una gazzina il trogar,
una gazzina betatinata, pulitemi un'altra volta il portaglio.
Parti dall'angolo inferiore o dall'angolo superiore?
Allora io parto dall'angolo superiore, per un fatto di scuola si può partire anche dall'angolo inferiore,
e uno fa un doppio strato
facciamo un doppio strato
questa è la cosa importante
io metto
un punto di repere nell'angolo inferiore
perché è fondamentale
se parte dall'alto
perché è quello che ci fa capire
dove dobbiamo arrivare
perché altrimenti se parti dall'alto
senza aver messo il punto dell'angolo inferiore
poi lo perdi
no, di lasciarlo lì
ho avuto una decenza
e ho lasciato un buco nella sutura
che ovviamente non fatto di proposito
ma perché avevi completato tutta la sutura, mentre invece c'è ancora qualcosa da dover chiudere.
Invece io mettendo questo punto d'angolo inferiore so che lì bisogna arrivare e quindi sono sicuro di aver chiuso tutto.
Poi tutto può succedere, per l'amor di Dio, l'importante è che noi abbiamo fatto tutto nella massima sicurezza.
Io oltre a questo punto d'angolo inferiore, il primo punto che metto, metto un punto d'angolo posteriore, perché ho sempre l'impressione, vedete la clip, allora metto un punto di detenzione sulle clip, non so se serve a qualche cosa, però mi piace metterlo e lo metto sempre, però non so se ha un senso.
è solo un fatto
perché vedo qui
se poi fa trazione
si possa favorire una piccola
poi
non ti fidi di quella clip
no no, lo faccio perché mi dà
un'impressione così
penso di detenderla
è diventato un'abitudine
poi alle volte
noi diventiamo abitudinari
e facciamo delle cose
solo perché
è come un sesto senso
però ti dico
oggettivamente con la clip
ora la vedo ben intenzione
oggettivamente
della tua impressione
sicuramente
questo mi permette di
diciamo di stare più tranquillo
sotto questo aspetto
allora sospendiamo il
e fai un extra
no a tutto spessore la fai
il primo punto si
questo è un punto d'angolo
che mi serve sia da repere
ma poi anche da annotamento
man mano che poi faccio
le due
perché anche se il primo strato è fatto con V-lock
io anche in V-lock
quando arrivo nella parte finale non metto clip
ma poi l'annodo
e quindi sfrutto questo filo
per fare gli annotamenti
così sono anche sicuro che
ancora meglio
si chiude qualsiasi spazio posteriore
perché giustamente diventa il punto d'angolo
posteriore
e poi questo è il punto più importante
Poi sudurare è uno dei vantaggi, non è che uno non sappia sudurare in generale, ma di sicuro diventa più simpatico.
Attenzione, perché mi devi un po' aspirare, appena prendo un po' lì, perché vedo che c'è un po' di componente un po' liquida.
Piano piano, però aspira soltanto in superficie, non andare dentro.
Allora, solo spendiamo, così siamo sicuri che non prendiamo niente dietro.
e questo invece è il V-Lock
usiamo un V-Lock 3.0
e un punto 3.0
per le suture invece
completamente ileali
noi usiamo un 4.0
il mio prof francese diceva
il filo più piccolo che tiene
sì sì sì
perché non è che sia
importante avere un filo grande
ma avere
un filo adeguato per quello che tu devi fare
e poi
sa te saperlo gestire perché non è perché sia sottile quindi più facilmente si può rompere
così si rompe perché uno lo gestisce male in quella in quell'occasione quando ti svegli
energetico quella mattina cerco di fare una struttura come si è sempre fatta anche in
aperto quindi un extra cosa puoi perdere un po di tempo in più dove uno potrebbe andare
velocemente prendendo a tutto spessore però non mi piace e di quello che dicevo prima all'inizio
dell'intervento dove frutto il quarto braccio in modo che ho una trazione fissa perché poi
in generale ma poi anche in robotica ancora di più un attimo così si può vedere contrasto tra
gli strumenti, soprattutto se poi l'aiuto che posso manovrare, ma in questo caso avendo
un accesso da qui me lo ritroverei davanti, quindi non lo può fare e quindi si sarebbe
un continuo contrasto, tranne in alcune situazioni particolari. Io approfitto nel senso che mantengo
questa posizione fissa e poi metto più punti in modo che così, è vero che proprio bisogna
stringerle uno per uno, però in questo modo, non faccio continui cambi di posizione,
penso che si recuperi qualche qualche cosa come tempistica. Sì, interessante. E poi avvendi,
questo è un block, non è come un monofilamento che scorre. Aspira sempre un po' sul margine,
non andare dentro, così mi permette anche pure di posizionarlo come meglio credo, ok,
devo poi fermarmi anche avendo ovviamente anche il punto di repera quindi ancora di più io sono
sicuro su dove devo arrivare. Ma avendo anche la certezza di aver fatto l'angolo bene da parte.
Il secondo strato lo facciamo in monofilamento che può essere un maxon, un pds perché sicuramente
velocizza un po' ancora di più
il tutto
un attimo in basso questo film
io lascio sempre
un po' di col di sacro
perché ti permette in questa fase
di poter ribaltare
quindi hai una migliore visione
di quelli che sono poi gli ultimi punti
che devi
posizionare
che poi sono i più importanti
alla fine
della tenuta. Puoi utilizzarlo per frazionare, quindi ha vari compiti questo punto d'angolo.
e se possiamo incominciare a preparare
l'altro paziente
ok, vedi io poi
l'annodo
quindi sfrutto anche per annodare
non metto clip
che sarebbero poi un po' fastidiose
quando faccio l'altro strato
perché mi piace
comunque fissare
questa sudura
è vero che è una sudura
spighettata, autoregentesi
però fidarsi è bene
non fidarsi è meglio. Utilizziamo un Maxon 3.0 che vede il colore, mi sembra, quello del Maxon.
Comunque poi di qualsiasi tipo esso sia va bene. E qui fa la siero-siero-rosa. Sì, ma giusto ad affondamento
della precedente struttura. Il blocco che abbiamo utilizzato era un blocco da 15. Il filo che noi
utilizziamo, è un po' più lungo questo condossato, ma giusto perché devo annotare, quindi mi consumo
del filo nell'annotamento. Allora facciamo un po' più lungo, giusto per dare anche dei dettagli su
quelle che sono le dimensioni, i calibri, le lunghezze dei fili di sutura. Ovviamente,
essendo un monofilamento, bisogna fare qualche nodo in più, perché altrimenti si sciolgono.
ne facciamo in totale, penso che sia una prima fatta, non le ho contate, ma penso che ne siano
Siamo almeno a 7. Anche qui faremo allo stesso modo, ne metto un altro, poi dopo metteremo in
fondamento benissimo io ti volevo fare i complimenti a nome mio bellissimo
intervento eseguito in maniera magistrale pulita anche con una bella
tattica operatoria e ringraziati da parte del professor palazzini per la
Grazie a voi per la cortesia che mi fate di commentarmi e quindi di farmi anche compagnia.
Io approfitto sempre, perché poi spesso, per esempio il fatto di utilizzare la carica bianca, io ne ho approfittato da consigli che mi sono stati dati mentre eseguivo un intervento a Palazzini,
in cui il commentatore mi diceva
ma perché non utilizzi la carica bianca
che nella mia esperienza va meglio
perché io utilizzavo anche la carica blu per la sezione
per l'anastomosi
anche dell'ansileale
e quindi poi da allora ho utilizzato questa cosa
e devo dire che è stato un ottimo
credo che ti seguo
credo che ti seguo questo
sì sì sì
e quindi è un arricchimento reciproco
non soltanto di chi ci vede, ma anche nostro, perché il confronto ti permette poi anche di esplorare nuovi percorsi e quindi questa è una cosa per me importante.
Io faccio non più di tre passaggi perché poi diventa un po' più difficile poter stringere e poi gli ultimi passaggi dove c'è più un incrocio di sudure diventa anche più difficile poi fare questa manovra.
Non abbiamo un feedback aptico, quindi è un feedback visivo su quella che è la possibilità di trazione. Devo dire che uno poi con l'esperienza è come se ce l'avesse il feedback aptico, perché impari ad avere le giuste trazioni.
però è importante verificare sempre perché non abbiamo, è vero che il cervello umano si adatta
e quindi hai la sensazione come se fosse anche che tu stessi stai toccando veramente i vici
mentre uno sta lontano, sta seduto.
Si sviluppano altri sensi come con la laparoscopia abbiamo più sviluppato il senso ottico rispetto al tattile
perché non mettevamo le mani.
si evolviamo
come Darwini ci ha detto
si si si
ok, penso di mettere un ultimo punto
qui, facciamo così
forse è meglio
mentre a sinistra utilizzo la colla per i mesi
a destra
invece metto
sempre un punto di sutura perché è molto più semplice
perché a sinistra
si può mettere benissimo anche a sinistra
un punto per chiudere
il meso, soprattutto
soprattutto in corrispondenza del traiz, che lì è il momento più importante,
il punto dove si può determinare un'ernia interna,
perché il traiz diventa il cavallo di Troia per poter fare poi un passaggio a quel livello e creare un'ernia interna.
Però lì c'è il piano aortico e quindi quando tu l'hai preparato un po' di più
poi rischi di dover sudurare in vicinanza dell'aorta.
Qui invece il rischio non c'è perché c'è soltanto il meso e quindi conviene sfruttare questa possibilità di mettere poi un punto.
Aspetta, aspetta, aspetta, fermati.
Allora, quando si utilizza però questo portale bisogna fare attenzione, bisogna essere sempre concentrati affinché non metti niente posteriormente perché altrimenti rischi di chiudere.
Allora, sfruttiamo la T-Pump che ci permette di darci una minima trazione,
portiamo da qui forse, che è meglio, solo giusto per passare il punto, poi lasciamo.
Questo non è V-Lock? No, no, no, è un Bi-Grill, per fare questo utilizzo il Bi-Grill, ma metto dei punti staccati,
Alle volte è necessario solo un punto, altre volte un paio di punti, non è necessario
utilizzare fili particolari, quindi un filo lunghissimo è stato fatto, vabbè, meglio
tempo questo portaglio.
Assolutamente sì, assolutamente sì.
che ti permette di gestire il taglio in maniera adeguata.
Ah, sarebbe comoda anche la paroscopia,
nel senso che comunque non esce e rientra con l'altro strumento.
Sì, sì.
Vediamo un attimo, lasciando...
Vai, prendi qua, tira fuori.
Perfetto.
Penso che non dobbiamo mettere nessun altro punto.
Riposizioniamo un po' le pivlon.
manca solo portare via il pezzo
e non ce lo scordiamo
va bene
noi abbiamo finito
come dicevo non metteremo nessun
drenaggio
metto un po' di epiplon
è capitato un paio di volte
lasciando l'epiplon in alto
poi abbiamo fatto un agglomerato
di epiplon
che il paziente lamentava con dolore
in un caso l'abbiamo anche
rioperato
Perché impropriamente, vedendo quel groviglio, aveva fatto un po' di una raccolta sierosa intorno, il paziente che aveva trovato aveva fatto una tacca e il radiologo aveva detto che c'era un corpo estraneo in ipocondrio sinistro.
Brutta notizia.
No, per cui a me mi è capitato due volte, per cui la prima volta ha detto ma noi abbiamo contato, comunque siamo andati e infatti non era assolutamente nulla, ma era soltanto questo epiglon che si era fuso nell'angolo, perché l'avevamo lasciato sopra così.
Poi mi è capitata una seconda volta in cui avevano sempre posto questo dubbio, era direttamente la moglie di un collega, io ho detto guarda, memoria di questa cosa, ho detto è questa cosa, vieni con me in saloperatorio, se vuoi ti faccio vedere che non è questo che riferisci, ma è soltanto l'epipron, e infatti così era.
però sai
avevo avuto quell'esperienza nel primo caso
e quindi di conseguenza ero forte
di questa cosa
perché poi noi siamo
abbastanza meticolosi
sul fatto di questo conteggio
del gas e tutto così
quindi stressiamo molto
questo aspetto e quindi di conseguenza
perché noi
noi le contiamo sempre
ok perfetto
benissimo
Noi si, proponghiamo a fare adesso una malattia di verticolare e quindi la faremo in laparoscopia, quello. E poi faremo, almeno nel nostro programma, questo qua di fare poi anche un retto che faremo sempre robotico, sempre nell'ottica di quello che avevo detto io, nella selezione delle patologie da fare tra laparoscopia e robotica.
va bene, io vi saluto
e probabilmente ci ritroviamo per un altro commento
sì sì sì, grazie
comunque grazie
di essere stato con noi
saluto un po' la Prateri
che ci ascolta
e un appuntamento a breve
nel tempo che prepariamo l'altro paziente
facciamo
quest'altro intervento
a fra poco, va bene, buona giornata
grazie, buona giornata
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