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29° CAD anno 2018 Conegliano - Pavanello
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Conigliano? Sì? Maurizio Pavanello, buongiorno, Stefano Scabini, sono qua da Roma. Caro Stefano, che piacere, bene. Ci vedete? Vi vediamo perfettamente, sei in un bellissimo schermo della sala plenaria.
Siamo nella sala che tu conosci. È un grande onore per me commentarti. Che cosa ci proponi oggi?
Allora adesso il dottor Di Marco ti spiega il caso di un'emicoletomia destra, adesso passiamo alle diapositive direttamente.
Buongiorno, buongiorno a tutti di nuovo. Il secondo ed ultimo caso della giornata è una giovane donna di 52 anni affetta da una neoformazione del cieco.
In buone condizioni generali non assume alcun tipo di terapia.
A seguito di un riscontro di una positività nel sangue occulto delle feci si sottopone una colonoscopia dove appunto si evidenzia questo voluminoso polipo sessile di circa 3 cm in corrispondenza della fossetta appendicolare in cui l'endoscopista non la ritiene bonificabile appunto per via endoscopica.
L'esame istologico, un adenoma tubulo villoso con displasia di basso grado, quindi l'indicazione appunto la non bonificabilità per via endoscopica.
Queste sono le immagini, un esame TAC preoperatorio conferma la lesione e mostra qualche piccolo linfonodino di circa 7 mm nel gasso periscecale.
Dalle immagini che hai mostrato sembrerebbe essere anche qualcosa di più magari di una displasia, magari potrebbe esserci una sorpresina dopo al definitivo, la vediamo adesso in diretta.
L'attacco è stato anche fatto proprio per sicurezza insomma. Quindi verrà oggi operata l'unico leptomio destra, la paroscopica 3D e sottolineiamo che la paziente rientra nel nostro protocollo ERAS.
Due domande a bruciapelo che sono colon destro, marcatura sì o marcatura no, soprattutto della lesione piccola o fiducia totale negli endoscopisti?
Così cominciamo ad essere già ipercritici.
Ma sai Stefano, ti rispondo io. Nel momento in cui l'endoscopista vede la valvola, diciamo così, mi sembra impossibile che sbagli.
Perfetto. Preparazione?
No, come sai noi non prepariamo il paziente, nel senso dieta senza scorie, per i giorni precedenti all'intervento.
Dal momento in cui lo vediamo in ambulatorio, protocollo ERAS rigido, dal punto di vista rigido protocollo che tu conosci bene.
E quindi paziente che uscirà dalla sala operatoria senza drenaggi, senza catetere, senza sondino.
Dopo due ore dall'uscita dalla sala operatoria il paziente o la paziente in questo caso beve, si alza dopo due ore e alla sera cena.
con una dieta chiaramente leggera e fa qualche passo in corridoio.
Quanto è importante l'aspetto nursing in tutto questo protocollo che fai, che conosco molto bene?
Io penso che l'aspetto nursing, come sai, io ritengo che sia la cosa fondamentale.
Nel senso che sia per quanto riguarda prima il counseling, sia per quanto riguarda il decorso post-operatorio,
il nursing è la cosa fondamentale, perché sono loro che gestiscono poi il paziente dal punto di vista della gestione post-operatoria, di alzarlo, di stimolarlo, di dargli da mangiare e tutto quello che ne viene di conseguenza.
Posizione dei trocar Maurizio?
Eccola qua, allora troca operatore in sede lungo la linea ombelicale, fianco sinistro e gli altri due trocar, il trocar della mano operatrice, chiamiamola così, a sinistra, in ipocondrio di sinistra, allora un po' di acqua calda un attimo, e l'altro trocar della mano di sinistra va in fossiliaca sinistra.
Un quarto trocar, io uso sempre quattro trocar, un quarto trocar nel fianco di destra.
parliamo per Ritonio Converes
sempre
è una delle pochissime cose su cui non andiamo
perfettamente d'accordo
forse è l'unica
poi come sai noi lavoriamo in 3D
chiaramente voi vedete in 2D
ma noi lavoriamo in 3D
lavoriamo col braccio robotico
cosa che penso state vedendo
o meno da fuori, noi usiamo un braccio
robotico per l'ottica
per la telecamera
questo braccio è un braccio che viene
Viene comandato con un joystick sulla mano di sinistra, cioè dove c'è lo strumento di sinistra e questo ci consente di avere una visione molto dettagliata, soprattutto per quanto riguarda la 3D, quindi dettaglio, fermo immagine e tutto che ne viene di conseguenza.
Bisturi?
Un braccio molto comodo oppure attorno alla tua sala la facilità con cui governi sui movimenti nonostante il campo possa essere ampio?
Sì questo va bene per i campi fissi chiaramente ma va molto bene anche per campi di ampio raggio, nel senso che anche se vogliamo parlare di una collettomia totale o comunque di un retto o comunque di altri interventi in cui il campo è più di 180 gradi ci gestisce molto bene.
E' chiaro che bisogna standardizzare e protocollare perfettamente quella che è la posizione del braccio.
Ormai noi sappiamo che per quell'intervento il braccio va messo in quella maniera, le variabili sono le variabili anatomiche del paziente.
C'è nel senso paziente grasso, magro, alto, basso e quindi c'è sempre dei centimetri che vanno un po'.
Un po' di trendele, un po' di fianco.
Posizione del malato, ti stavo proprio per chiedere.
Adesso iniziamo sempre con un po', non spinto perché non ha senso spingere la posizione, ma un po' di trendelemo e un po' di fianco per spostare le anse. Avanti, mi date la posizione, bravi, basta, gira verso di me.
Mi sembra di intuire anche Carlo vicino a te, lo saluto tanto caramente.
chiaramente
un abbraccio
lui è sempre presente
alziamo un po' il letto
allora
io mi comporto così
col strumento dell'aiuto
che è sul fianco di destra
lui mi tiene l'origine
sul colon dell'assi leocolico
in questa maniera
metti in tensione l'assi leocolico
andiamo a vederci i vasi leocolici
qua c'è un aderenzino
no?
c'era solo una lingua mentale
Sì, che sembrava appoggiata lì. Spero che le immagini siano buone, chiaramente noi ci fidiamo di quello che vedi tu perché non vediamo...
Le immagini sono buone e io chiedo scusa una volta per tutto e se ti farò anche delle domande semplici, ma mi garbo a sempre dare un taglio istruttivo per tutti coloro che sono in sala.
Assolutamente, sono d'accordo.
Quindi primo landmark?
Allora, il primo landmark, come ti ho detto, è ricercare quella che è l'avena mesenterica superiore.
Eccola qua. La vedete? Io la vedo bene col mio monitor, ma la doveste vedere anche voi in trasparenza.
Noi vediamo la salienza, anche se probabilmente non con la definizione che vi ho detto.
Io vedo bene la mesenterica superiore e qui abbiamo l'origine dei vasi geocolici.
Togliamoci subito dall'impiccio iniziale. CME sempre sì o no?
La mia risposta è sempre no, dipende. La CME non è un intervento semplice, non è un intervento privo di rischi, sappiamo bene che le complicanze sia intra che post-operatorie in letteratura della CME sono alte.
Alziamo un po' il letto per piacere. Secondo me deve oncologicamente, come si dice, valer la pena perché un intervento del genere deve valer la pena perché è un intervento che comunque richiede una preparazione, è complesso, è un intervento in cui bisogna stare attenti. Quindi non la prenderei facile.
Così come in alcuni passaggi vedremo il colon destro non è da interpretare come un approccio facile, soprattutto all'inizio.
Allora, questa è l'origine dei vasi glicolici, la vedete perché qui mi arriva la vena mesenterica.
Molto bene. Usi device o usi solo l'uncino?
No, no, no, uso i device, adesso poi parleremo dei device. L'uncino mi è molto utile in questa fase.
Io ormai mi sono abituato nel colon destro, quando apro questo foglietto mesenterico mi sono abituato a farlo con l'uncino, mi dà l'impressione di essere più accurato e che mi venga anche meglio, dopo sarà tutto opinabile, sono manie o abitudini che abbiamo.
Credo che l'apertura peri-vasale, non distante e non vicino, ma nel punto giusto sia il primo step fondamentale per iniziare bene l'intervento.
Ecco, una delle cose che bisogna fare un po' attenzione è che a volte il linfonodo è un po' più bassetto, mi dai la bipolare veloce, che è brutto vedere questo sanguetto, qua c'è un linfonodo come vedete, mi fate lavorare la bipolare per piacere?
mi fate utilizzare
la mia gazzetta Marina
Marina è la nostra strumentista
che salutiamo
poi abbiamo la dottoressa Dezzotti
la nostra anestesista
Carlo lo conosci
fuori tavolo c'è Sandro
c'è la Nives, c'è la Daniela
posso testimoniare che è una sala
tecnologicamente e organizzativamente stupenda
stupenda però
non funziona la bipolare
anche nelle sale stupende
ok
Ok, allora qui io ci tengo a chiaramente, va tolto il linfonodo.
Ho visto che giustamente quando c'hai un minimo miserabile sanguinamento hai arretrato di mezzo centimetro la preparazione.
Questo è un primo messaggio che volevo dare, cioè non mettere clips a caso, fare coagulazioni smodate.
Sono d'accordo.
Il vaso preparato bene poi paradossalmente sembra quasi smettere di sanguinare da solo.
Certo, oltretutto è importante oncologicamente essere puliti, portare via quello che ci serve, è inutile stare lì a andare in cerca dei vasi, non vasi, anche se sanguina un pelino questo linfonodo non cambia assolutamente nulla, l'importante oncologicamente è fare le cose in modo giusto.
Abbiamo la possibilità solo di chiederti un pochino più di luminosità della camera perché vediamo leggermente buio.
Possiamo aumentare la luce in qualche maniera?
Se è compatibile con la tua visione ovviamente.
Purtroppo mi dicono che è al massimo Stefano, quindi non vorrei...
Dammi l'uncino adesso, magari mi avvicino un po', vediamo se avvicinando...
Perfetto, migliore, migliore.
Ecco, come vedi sto portando il linfonodo su, ok.
Io in questi casi lo tolgo proprio il linfonodo Stefano, lo faccio analizzare a parte.
Con una lesione piccola sarebbe una cattiva sorpresa quello di trovarlo positivo.
però è ben rappresentato
però ti devo dire che non mi dispiace
anche perché in questo caso costringo il patologo a guardarmelo
dammi una pinza
lo mettiamo qui sopra così
chiaramente vedete qui arriva la mesenterica
noi siamo proprio qui all'origine
porto via l'infonodo in questa maniera
l'infonodo origine Vasilio Colici
eccolo qua
eccoci qua
adesso continuiamo quello che volevamo fare all'inizio
si vede molto bene la finestra che stai già aprendo
un'altra cosa che potremmo trasmettere
ovviamente non agli esperti
che il maggior rischio è quello della vena
in questa preparazione
non certo dell'arteria
qui c'è proprio l'inserzione
io non vado, se non faccio la CME
chiaramente non vado a scoprirmi la mesenterica
qua sotto, non ha nessun senso
il duodeno già lo vedo
mi avvicino un po' così magari vedete meglio
ecco qua
Qua il nostro duodeno, la nostra fascia di tol da destra, qua nel momento in cui troviamo il piano è chiaramente un piano avascolare.
Allora parlando di energie, questo intervento lo vedrete fatto con questa energia, cioè col caima, che molti di voi conoscono bene.
Questo però è un modello assolutamente nuovo, vedete che la punta è curva, quindi dà un po' di dissezione che la radiofrequenza in genere non dà, ma con la punta curva ci possiamo permettere anche questo, di essere un po' dissettivi anche se non è uno strumento da dissezione.
Credo che in questo il Cayman abbia assolutamente migliorato su se stesso, acquisendo un potere dissettivo che prima era un pochino meno rappresentato, mentre invece soprattutto un'archiurgia colorettale credo che sia più di valore il potere dissettivo che quello coagulativo, intanto voglio dire clips sempre quelle sono quelle che mettiamo.
Ecco qua tiriamo giù un po' il duodeno nuovamente, eccoci qua.
Vedo che l'abbassamento giustamente del duodeno lo fai per via smussa e anche se ci sono quei vasetti che io ogni tanto chiamo pettinati che possono dare un pochino di sanguinamento poi si possono correggere con una bipolare.
Sì, ti dico anche che come molti dicono, non so poi se sia vero o meno, però prendiamolo per buono che è sempre bene, è uno dei motivi per cui a volte il colon destro fa fatica diciamo così nel posto operatorio magari a canalizzarsi, potrebbe anche essere queste bruciature che noi facciamo in prossimità del duodeno che risenta un po', lo dicono, io non so se sia vero, però sicuramente può darsi che ci sia.
Beh, sicuramente nell'ambito dei protocolli ERAS che stiamo portando avanti non è così eccezionale il fatto di dover rimettere un sondino qualche ora a un paziente che ha un po' di gasoplegia e duodenoplegia.
Però d'altronde se si è corretti da un punto di vista oncologico, quello è la strada da prendere.
Ecco, si vede bene che qui praticamente il piano è un piano corretto, un piano avascolare. Io spero si veda bene.
Maurizio si vede molto bene e sta anche stressando il fatto che i rami dei vasi gonadici e gonadici stessi, quindi il retroperitoneo deve essere abbassato perché questo è un altro errore che a volte all'inizio si fa e ovviamente non è il tuo caso di quello di tirarsi su verso l'alto il piano dei vasi gonadici che poi sono fastidiosi.
Certo, ecco la fascia deve venire giù bene fino a che si può, così poi quando andiamo più tardi a fare la parietocolica di destra vedremo ancora meglio.
Sulla parietocolica ti chiedo una cosa, quando hai una parietocolica particolarmente alta, attaccata, ti capita di iniziare la parietocolica in maniera tale da favorire questo finestra e di arrivare a una fine senza infilarti nel retroperitoneo?
Allora, giusta domanda, io no, ti devo rispondere stavolta no, nel senso che preferisco sempre comunque iniziare da dietro, poi magari anticipo la parietocolica a un certo momento, però inizio sempre da qua, anche se è molto alta, come dici tu, attaccata, magari mi fermo prima e faccio un po' di parietocolica, però inizio sempre da qua.
Vedete che ormai qua abbiamo stressato la dissezione posteriore, eccola qua, qui ormai abbiamo fatto tutta la nostra dissezione retroperitoneale.
Io adesso, come sempre, come fai tu, abbiamo standardizzato completamente l'alemicrotomia destra, come io cerco di standardizzare tutta la chirurgia che faccio, uncino marina, il secondo tempo che faccio è questo, cioè mi vado a sezionare i vasi leocolici, me li pulisco, qua uno, due separati insieme, dipende.
Io qua non ne faccio una regola fissa, nel senso che se mi vengono separati li faccio separati, se invece vedo che si fa più fatica a farli separati li faccio insieme, non è che mi cambi.
Non credo che sia questo il problema delle cose.
Sono d'accordo.
Questa abbiamo la vena, questo è il passaggio tra vena e arteria.
Io direi che in questo punto, visto anche il tipo di tessuto, possiamo mettere direttamente una bella clip qua.
Sono d'accordo, soprattutto nell'anziano che magari ha fenomeni per infiammatori,
linfomodi di quel genere da battaglia di tanti anni eccetera, andare a rischiare di...
No, non ha...
Non ha significato alcuno oncologico.
Ecco, vedete che questa che sto indicando è la mesenterica tirata su.
Allora, per usare l'uncino in quella maniera lì devi essere un esperto.
Ad un giovane che si approccia al colon destro,
gli consiglieresti di fare quella preparazione con la bipolare invece che con la monopolare?
Assolutamente sì, hai ragione.
Assolutamente sì.
L'uso dell'uncino non è sempre semplice, può essere pericoloso perché l'uncino basta niente per fare un buco su un vaso.
Ecco io uso queste clip, qua l'uso delle clip anche qua è soggettivo, uso queste clip doppie che mi consentono così di metterle una da una parte e l'altra.
Soggettivo nel senso che comunque usi le clip se quello è oggettivo.
No, no, sulle clip non ho.
No perché abbiamo attraversato anche delle fasi, solo energy, solo cose.
ma guai, guai
qua vedete arteria e vena
si vedono bene
a questo punto una gazzetta che asciughiamo
un pelino lì
io adesso fatto questo passo
alla parietocolica
quindi Carlo che è sempre fermo lì
fra poco si sposta medialmente
cioè tiene sempre la sua presa
io cerco di fare come sai
meno movimenti possibili che in chirurgia
i movimenti inutili sono inutili
come tutte le cose
e si pagano, i movimenti in più si pagano
adesso Carlo come vedi si sposta medialmente
io mi sposto di qua e faccio la parieta colica con Carlo fermo
che poi più tardi si sposterà un po' più sopra sull'ascendente
ma per ora non ha nessun senso
ecco questa è la nostra linea
l'uretere si vede bene qua
ecco anche questo punto di partenza secondo me importante perché verso il
mese ovviamente scorretto perché si apre il mese sanguina troppo lateralizzato
esiste un momento che lo capisci da questa manovra che tu stai facendo cioè
quando prende aria lo spazio e diventa naturale ed anatomico
è proprio questo la parola giusta e prende aria perché nel momento in cui
entra la co2 i piani vengono da soli in questo caso a volte i troppo magri ci
rompono un po' le scatole, non so cosa ne pensi
attenzione, meglio il grasso che il troppo magro
ecco qua già vedi la nostra
finestra che avevamo fatto dall'altra parte
chiaramente
il conodesto si presta molto
a una standardizzazione secondo me
è uno di quei interventi in cui
se standardizzi bene le manovre
come un po' abbiamo fatto vedere stamattina a Tumonceri
con la Nisse
assolutamente si presta a una standardizzazione
Ecco, è saltata l'immagine, è ritornata.
Sì, è un movimento molto naturale, hai ragione. Discusiamo tanto sui T4 di colon destro, probabilmente il colon destro, il cecco e l'ascendente, non quello proprio per il duodenale, si presta anche lui a un atteggiamento laparoscopico, visto che in questo caso qua se tu dovessi allargare verso una peritonectomia parcellare potresti benissimo farlo.
cosa ne pensi? Assolutamente sono d'accordo
sono d'accordo
secondo me il vero limite
è il T4 del versante
mesiale per il duodenale
laddove non c'è insicurezza
mi fa piacere perché andiamo d'accordo su tutto
tranne sul Veres ma andiamo d'accordo su tutto
ecco vedi io non è che faccio grandi movimenti
con la mano, non si vede ma ve lo dico
perché l'unico movimento che fa è
l'articolazione
essendo un fautore dell'inutilità
dei movimenti inutili
la ripetizione non è casuale
ecco Carlo mi porta
tutto verso medialmente, mi dà un po'
di tensione, lui si deve ancora spostare
notate bene che lui non si è mai spostato da quella
presa lì, qui il piano
chiaramente tutto il nostro piano che abbiamo
già fatto prima, esangue come deve essere
penso che si veda bene
anche il fermo immagine
perché come ti dico sempre Stefano
con questo braccio
ci permette un dettaglio che
per quanto il tuo collaboratore
sia bravo respira e per cui si muove ecco io cerco di risalire qui fino almeno alla flessura
adesso Carlo si sposta perché lui mi deve prendere qua c'è un po' di aderenza questa parte qua del
discendente perfetto andiamo sopra un attimo che mobilizziamo un pelino qua anche qua secondo me
l'articolazione ha una sua utilità vedete io continuo a non muovermi col braccio non faccio
movimenti faccio solo movimenti con le dita e ti è abbastanza chiara l'immagine
Scusa, prendi più in alto Carlo. Stefano mi senti? Maurizio mi senti? Eccomi qua, chi c'è? Umberto Grandi, no dalla regia. Ciao Maurizio, un piacere risentirti e vederti. Evidentemente il collega non ti sta ascoltando, forse c'è un problema con la sua connessione.
Ho capito, va bene. Anzi no, ti sente, ti sente. Esatto, quindi io ti sto sentendo, lui ti sta sentendo ma evidentemente non riesce a comunicare.
Vabbè aspettiamo che Stefano risponda, non c'è problema, noi stiamo andando avanti come vedi.
Adesso qua vorrei far vedere il duodeno, che siamo arrivati al duodeno precedentemente isolato, ecco qua, queste sono immagini che ci fanno vedere bene che abbiamo già fatto la flessura e tutto.
Adesso passiamo a una fase diversa che è quella di prenderci l'ultima ansia ileale.
Noi possiamo guardare. Ci sentite?
Maurizio, rientervengo dalla regia. Io ti sento evidentemente dalla sala.
Però stiamo lavorando per rimetterti in comunicazione.
Io intanto vado avanti e io intanto parlo.
Immagini e audio sono perfette per noi, solo che evidentemente non senti il tuo commentatore precedente.
Va bene, aspettiamo di sentirvi. Io intanto proseguo, qua andiamo a farci tutto il mese intero dell'ultima ansa ideale e ci avviciniamo all'ultima ansa.
Allora, a noi adesso vi faremo vedere cosa utilizziamo per la sezione.
Qua ci sono varie teorie anche qua che riguardano come sezionare l'ultima ansi leale. Noi utilizziamo una strutturatrice che molti di voi, anzi tutti conosceranno, che è una strutturatrice robotizzata che si chiama Signia.
utilizziamo una carica gold che non è una carica vascolare ma quella un pochettino più alta
che mi dà soddisfazione nel senso che la carica tradizionale viola a volte crea quel fastidioso
ma non pericoloso sanguinamento sulla rima di sutura. Con le cariche gold non abbiamo grossi problemi
soprattutto per il piccolo intestino come questo. Adesso vi facciamo vedere, facciamo magari vedere
anche gli esterni così vedete bene la macchina ok è un po' gelatino ok io direi che questa
evidentemente c'è un problema con il gelato vostro se riuscite a cambiare il gelato così
cambiamo gusto pronto? Professor Pavarello? Sì? Sono il tecnico qui. Arriva il gelato? Mi pare
Ok, sono Gaetano, abbiamo risolto il problema. Un attimino che le ripasso il commentatore di prima.
Allora, Stefano mi senti?
Un attimo, un attimo, mi sto portando il microfono.
Maurizio?
Eccomi qua Stefano, niente.
Allora, intanto ti dico che abbiamo visto perfettamente tutto, quindi la preparazione della flessura sino all'angolo colico destro e abbiamo visto il meso ileo, sul quale meso ileo ti volevo già chiedere, prima di parlare di sottoratrici,
se è solo energy device
o ritieni che ci siano utili
le eclipse su alcuni vasi ideali
particolarmente rappresentati
in questo caso io mi fido dell'energy
mi fido molto dell'energy, non ho mai avuto sorprese
e continuo a fidarmi
vi faccio vedere come stavo dicendo
che tu avrai sentito l'uso della signa
che vi faccio vedere da fuori
ma tutti la conoscete
adesso utilizziamo questa
che mi dà grossa soddisfazione
perché come sapete è una macchina che va a misurare
l'impedenza del tessuto
Quindi comunque è una macchina intelligente. Ritorniamo con le immagini interne. Perfetto. Si vede molto bene. Benissimo. Io uso una carica gold. Vedete come ha rallentato la corsa perché sente il tessuto. Poi quando non sente più il tessuto accelera.
Non si può parlare di robotica, ma di meccanizzata robotica sì. Il vantaggio è anche quello di minimizzare quelli che possono essere i nostri movimenti durante il firing.
Ring. Assolutamente sì. Allora adesso l'altra fase, come hai visto i movimenti
sono pochi, perché la cosa è molto codificata. Adesso l'ulteriore accesso è
quello che Carlo va a prendere la parte del colon, va a vedersela, del colon
trasverso che noi andremo a sezionare per fare la classica emicoletomia destra,
quindi ci possiamo chiaramente fermare qui. Lui la prende qui, me la alza, vedete,
in questo modo lateralizzandola
più che alzarla
mi consente di esporre
i rami di colici destri se ci sono
si vede molto bene
ci avviciniamo a quello che secondo me
è il clou e la parte più difficile del colon destro
bravo, sono d'accordo
la parte più difficile del colon destro è esattamente questa
perché
magari dobbiamo pulire l'ottica
mi dicono, scusa Stefano ma
qui si vede molto bene
mi dicono che è meglio pulire l'ottica
perfetto
perché il grande confluente se si vuole fare una riflettomia adeguata non è un passaggio semplice del colon destro
assolutamente e poi la variabilità della colica destra è molto importante
la variabile più importante nel colon destro
tatticamente quanto modifichi il tuo atteggiamento sul grande confluente e sulla media
media a seconda dell'ubicazione nel colon destro del tumore?
Dipende molto dall'ubicazione, se è possibile e se ho una flessura destra, per dirti, io
il ramo destro della colica media lo faccio sempre e cerco di andare il più medialmente
possibile per essere oncologicamente corretto, perché i rami delle ramo destra e colica
media vanno fatti.
Questa è un'altra grossa differenza rispetto allo stressare la CME, sulla quale ribadisco
le mie non convinzioni attualmente
nella standardizzazione
perché quello è veramente difficile
siamo assolutamente d'accordo
adesso io semplicemente articolando
lo strumento
vado a farmi la lamina
non la coagulo neanche perché questa è una lamina assolutamente
esangue
a vascolare, la taglio
questo è uno strumento che mi consente di questo
ecco mi cerco i rami
collici destri, chiaramente
i rami collici destri vengono bene
se sono qua sotto
Se io riesco a stirarli bene. Adesso devo assolutamente farmi ancora questo, non li vedo molto rappresentati, a volte li vedi molto rappresentati, a volte meno. L'importante è calarsi il duodeno qui perché altrimenti, eccoli qua.
Al duodeno bisogna passare un altro messaggio che sino all'ultimo momento è sempre tra le scatole, sempre.
Certo, allora vedi Stefano, spero si veda bene. Qui cerco di tendere perché i vasi collici destri sono questi qua.
Il destro è già il ramo destro perché noi vediamo la piega un pochino.
A me sembra il destro o il ramo destro, adesso vediamo insieme perché sei qua, vedi? Eccolo qua.
In questo caso stressare secondo te il trasverso in maniera approssimale può mettere ancora più in risalto quella parte di meso?
Sì, sì, adesso Carlo lo tira ancora di più così vediamo meglio.
Perché quelle frange più ploiche, soprattutto non è questo il caso, ma nel grasso sono sempre un po' foriere di disturbo visivo, infatti lì si sta tirando il vaso.
Adesso io mi faccio un po' questo, così mi calano meglio, perché sai, il colon destro, come dici tu giustamente, questa è la parte più importante.
Quella è difficile.
assolutamente per uno che approccia il colon destro questa è la parte più difficile anche
perché i vasi colici destri non sono come gli leocolici sono più difficili da riconoscere
molto spesso perché sono sotto del grasso soprattutto in pazienti un po' importanti
e poi perché il duodeno è sempre il nostro nemico numero uno ancora che uno come vedete
il duodeno è qua guardate i colici destri sono qua noi adesso andiamo a fare questa manovra
qui, pian pianino
e facciamo in modo di isolarci
in questa parte qui, e anche qui
secondo me questo strumento mi aiuta non poco
perché guardate
io sono, adesso vi faccio vedere
che articolazione ho, sto lavorando
giustamente perpendicolare ai vasi
guardate, con questo tipo di articolazione
cosa che invece
se io non l'articolo e uso uno strumento normale
farei così, e vado così
che per l'amor di Dio tutto si fa, l'abbiamo
sempre fatto, ma avendo la possibilità di
articolarmi in questa maniera
è un discorso completamente diverso anche in questo caso la trazione lungo
il vaso delicato ovviamente ma è fondamentale è fondamentale proprio
stessi a vedere meglio di me è fatta di trazioni e controtrazioni e poi diciamo
sempre che che nel destrimane la mano che opera poi alla sinistra e la destra
esegue gli ordini eccoci qua ormai siamo alla fine mario mi senti stiamo
Stiamo circondando i vasi, è chiaro che circondati questi poi con queste energie tutto diventa facile, ma questa è una fase secondo me che come tu hai detto giustamente non è da sottovalutare.
No, anche perché il sanguinamento quando avviene lì è un sanguinamento poco dominabile perché il vaso si ritira, cambia direzione e non è così intuitivo andarlo a riprendere a volte.
Grazie ancora.
ecco qua mi dai l'uncino di nuovo
a me piace questo utilizzo dell'uncino
scusa che faccio un pelino di
emostasi su questa parte qui
ecco un'altra delle cose che
tengo a stressare e come l'ho detto
nel primo intervento
ricordiamoci che la radiofrequenza è uno strumento
meraviglioso ma come adesso
vedete, guardate questa immagine
la vedete bene, le croste che si formano tra le due
branche sono pericolosissime
in particolare oggi l'ho fatto vedere sui vasi brevi
perché questo coagula
ma sappiamo bene che ci sono le onde elettromagnetiche che fanno più di 50.000 Hz, ma ricordiamoci che queste croste coagulano,
quando apri così lo strumento la crosta ti tira via il vaso e sanguina, quindi lo strumento va pulito spesso e volentieri.
Mi finisco di pulire questa parte del vaso, dopodiché possiamo sezionarla e cliparla.
Sì, io ribadisco per i più giovani che sono in sala che un uso così dell'uncino è da persona esperta, ribadisco che se hanno dei dubbi usare la bipolare può essere una valida alternativa.
Credo che quello che stai dicendo è la cosa più corretta.
Chiaro che dopo uno con gli anni si sente così un po' più sicuro.
Ok, ok, qua chiaramente la trazione è la cosa più importante.
Infatti abbiamo visto che hai ripreso di nuovo per trazionare ancora meglio.
La trazione è quella che fa la dissezione, perché sembra che sia tutto vaso, in realtà non è tutto vaso.
è anche vero però la clips ci sta abbondante
quindi voglio dire
in questo caso qua stressare forse la preparazione
avventiziale o sottoavventiziale mi sembra esagerato
No, il risultato
noi dobbiamo guardare i risultati
a volte ci facciamo prendere la mano
dalla bellezza degli atti
e non guardiamo quale sia la cosa più efficace
molto spesso ci spingiamo
in dissezioni esasperate
perché è bello
perché ci pare di essere bravi
chissà cosa quando secondo me in realtà bisogna ogni tanto fermarsi.
Questo è un errore che bisogna, sai che noi abbiamo da un anno, sto usando anche il robot
e a volte bisogna un attimino fermarsi perché ci stiamo trasformando in, io li definisco cani molecolari
quindi andiamo a esagerare delle cose per magnificazione della visione, a volte bisogna anche un attimino riportarci sul terreno giusto.
Giusto, anche perché a volte nella paroscopia credo che ci sia un grandissimo pregio che è quello della magnificazione della visione, ma in alcuni casi un grandissimo difetto che è quello della magnificazione della visione.
Quindi vediamo il tutto magari del niente e perdiamo l'orizzonte.
E vuoi fare di più di quello che in realtà è giusto fare a volte, questa è una cosa che bisogna stare molto attenti a questo tipo di clip, lo sfioccamento del vaso.
Si vede benissimo, complimenti.
e qui è importante la trazione non troppo e non poca
questo è il passaggio veramente di esperienza
che a volte è difficile anche trasmettere ai più giovani
perché effettivamente per capire se hai trazionato bene o male
devi qualche volta aver fatto qualche errore
potevano essere anche uno alla destra come dicevi te
e questo era modesto della raccolica media, vicini uno all'altro.
Ho questa sensazione. Anche qui, come giustamente poco fa hai detto, è inutile che io mi spinga a una cosa vendiziale
quando comunque l'efficacia è questa. Sono perfettamente sul vaso, sono all'origine, ho il vaso pieno,
cioè spingersi una dissezione ulteriore me lo trovo un po' esagerato.
Sono d'accordo.
Ok, Caiman, eccoci qua. Questo adesso diventa chiaramente semplice col Caiman perché i vasi li abbiamo fatti e comunque credo che questa articolazione mi aiuti non poco.
Io lo uso ormai in tutti gli interventi e devo dire con soddisfazione, l'hai visto quando sei venuto, credo che tutto sommato se uno si abitua con l'articolazione fa una dissezione più semplice dal punto di vista meno indaginosa.
In questa ultima parte di meso a volte nel paziente, non in questo caso, molto grasso, parti dal trasverso per poi arrivare a quel punto che è quello clou o vai sempre in questa direzione?
No, no, a volte faccio come stai dicendo, parto dal trasverso e vado. Adesso mi veniva facile così, era bello stare là, non mi muovo, però a volte è meglio partire dal colon e fare il contrario, perché hai la parete e con la parete è più facile arrivarci.
Adesso abbiamo i vasi bordanti qua sotto che già si intravedono, sono questi, non so se voi riuscite a me, io li intravedo, qua c'è la parete del colon e lì ci sono i vasi bordanti.
In questo momento quando hai fatto quel movimento col caiman si è vista la salienza.
Bene, ok, questa è tutta la nostra parete, qui con questo movimento smusso che mi è favorito da questa punta nuova, perché vedi che me la favorisce molto, guarda, con lo strumento anche piegato io riesco, cosa che non facevo con la punta retta.
Certo.
Ecco, io adesso meglio che me lo vada a vedere da sopra perché qua ho già finito, se lo vedo me, tutto si può fare ma lo faccio meno fatica a andarmelo a vedere da sopra.
Qui poi finiremo. Allora più o meno abbiamo visto che il punto, andiamo a vederlo perché così sappiamo, è questo, questo, questo, quindi noi ci apriamo intanto qua.
Anche qua vorrei che stressassi l'apertura del collo ipiploico perché questo è un altro punto che se lo cominci bene è naturale e facile, se lo cominci male comincia a divergere a destra e a sinistra.
Allora, secondo me il collo epiploico intanto va fatto un po' più distalmente rispetto alla linea di sezione.
Cosa vuol dire? Io ho inciso qua e la linea di sezione, come vedete, è esattamente qua.
Aspetta che l'andiamo a vedere. Eccola qui. Qui, qui, qui. Quindi qui più o meno.
Io in realtà ho inciso un pelino più in qua perché è più utile, scusate che me lo prendo,
è più utile poi avere un po' di libertà di spazio sulla parte che rimane.
Quando invece fai il gastrocolico? Io faccio il colipiploico se non ci sono condizioni di tumore del trasverso?
Di solito, raramente, proprio in casi indaginosi allora se io non riesco col gastrocolico bene, scusa con il colipiploico vado sul gastrocolico, ma cerco sempre di risolvermela così.
Un'altra cosa importante da non sottovalutare nella radiofrequenza è che ricordiamoci che questo strumento non è vero che non scalda, questo strumento scalda e come si scalda?
Tutti gli strumenti scaldano, Maurizio.
200 gradi e devo dire che una, per fortuna una volta solo, ma mi è successo uno dispiacere proprio da radiofrequenza, appoggiandomi, non avevo visto la radiofrequenza sul colon, alla fine purtroppo non me ne sono accorto e neanche non si poteva accorgersi intraoperatoriamente, ho avuto un problema post-operatorio da bruciatura.
Ricordiamocelo di non fidarci troppo che la radiofrequenza non bruci. La radiofrequenza brucia e come?
Vedo che giustamente ti tieni pericolico perché quella è l'apertura giusta del collo epiploico.
Se no si va in una terra di nessuno e non si apre mai lo spazio.
Il piano anatomico è questo.
Io adesso proseguo verso il fegato insomma e mi apro tutto perché mi porto via tutto il grande aumento della parte di qua chiaramente e poi ci apriamo il mesocolon di là.
Questa è una parte un po' noiosa perché chiaramente bisogna andare a tagliare tutto questo grasso.
Soprattutto quando hanno fatto delle colecistectomie, questa non è colecistectomia?
Questa non è coligistata per sua fortuna, però quando ci sono le coligistetomie diventa noiosissima.
Ancora il piano qui non ce l'abbiamo perfettamente, ma adesso lo andiamo a cercare.
Eccolo qui, da questa parte di qua.
Il trucco secondo me è andare come sta andando esattamente da dove c'è l'origine di quel diedro che da una parte vede l'omento e dall'altra parte vede il meso, rispettando l'uno e l'altro.
per quello che anche questa parte non deve essere sottovalutata proprio per niente ecco allora
stessa linea dell'altro così e perché è importante perché si arriva in quella finestra che ti stai
cominciando a far vedere che è l'ultimo l'ultimo passaggio che permette l'abbassamento totale del
duodeno perché l'infingardo ancora lì una volta viene fuori eccolo qua esatto eccolo qua duodeno
più su vediamo dov'è il nostro punto anche per non perdere pulisci questo per piacere marina
mi dai una joa intanto che così facciamo una presa
allora il nostro punto
vediamo di non averlo perso
è questo, esattamente questo
esattamente questo
eccolo qua
e lì stai facendo molto ben vedere tra il primo e il secondo duodeno
farlo vedere per la sala
la dimostrazione è che
davvero è sempre attaccato fino all'ultimo
perfetto
l'abbiamo lasciato giù, qui invece siamo
a posto, ecco posso farmi
questa parte un po' sporca da questa parte
Hai standardizzato nel colon destro puro, sto parlando non di angolo e non di trasverso, la sezione del trasverso dove? O vai alla demanda?
Allora io vado un po' alla demanda nel senso che è difficile anatomicamente per me dire dove si seziona sempre lì.
Abbiamo visto che c'è una variabilità dei vasi di destra, per cui come fai a standardizzare una sezione quando anche i vasi sono un po' di qua e un po' di là.
Quindi comunque mi fido un po' della mia esperienza.
Un giovane in formazione lo faresti iniziare da un colon destro?
Assolutamente no.
Per quello che riguarda la colorettale?
Assolutamente no.
Sai che io sono un fautore che l'intervento più semplice per un giovane sia il sinistro.
Credo che anche tu la pensi come me.
Certo.
Il colon destro sembra facile, fatto da chi lo sa fare, in realtà è un intervento difficile, proprio per i motivi che hai detto tu prima, perché c'è delle insidie che possono essere veramente impegnative.
Io dico a volte che il colon destro quando è facile è facile, quando è difficile è difficilissimo.
Assolutamente sì, cioè il colon destro non ha via di mezzo.
Secondo me prima l'informazione, uno deve sapere se fa bene un colon sinistro.
vedete
questi sono piccoli sanguinamenti
che sono dovuti al fatto che io non ho pulito
bene
il caiman
per una corretta intracorporea
quanto scheletrizi di
trasverso?
io cerco di non scheletrizzare moltissimo
io credo che
non vada scheletrizzato mai
soprattutto nella parte che deve anatomizzarsi
ok vediamoci bene
tanto per avere un'idea di come
Come siamo messi, vedete, io posso benissimo adesso andare a sezionarmi, c'è questa piploica qua che mi dà un po' fastidio, ma insomma niente.
Appunto, io dico che a volte la sezione del trasverso dipende anche da quante appendici piploiche ci sono, da quello che stai pensando mentalmente, come anastomosi eccetera eccetera, quindi non è al centimetro.
Assolutamente. Ecco, questo è il nostro limite. Fatto questo, allora adesso io userò una carica 60 viola, in questo caso. Mi è sufficiente una viola.
Cosa intendi che ti è sufficiente? Nel senso che privilegi l'aspetto compressivo a quello emostatico?
Dici perché la scelta di quella?
ho paura dei sanguinamenti del sinistro in questo caso
qua non è ancora ben pulito
adesso lo puliamo meglio
ecco
mi pulisci lo strumento
per piacere
la pulizia viene di solito dello strumento con
acqua calda?
con una gazzetta magari umida ma con una gazzetta
ecco
io qui mi posso tranquillamente fermare
certo
mi dai una gazzetta su una joan per favore
e poi mi dai la signa
pulisco
Per la regia un po' questo. Adesso come vedi Carlo è sempre fermo là. In realtà l'aiuto come si è visto si è spostato tre volte in tutto. Qui questa macchina ci dà secondo me un grande aiuto. Vedete che fa un po' tutto.
Ok, Carlo, senza che io glielo dica giustamente, tu sai anche tu che Carlo non è che sa vedere le robe due volte, si è spostato in qua, semplicemente perché con questa manovra che ha fatto, senza molare niente, mi mette perpendicolare il colon rispetto alla suturatrice.
Certo. Quando poi fai il firing, molli la presa dell'intestino, questo in generale?
No, no, no, la tengo però senza tirare. In genere basta una carica. Vediamo un po' qui. Ecco qua, vedi, ho usato la viola, però qua è cosina. Mi dai la bipolare un attimo, che è con una gazzetta.
Vabbè, ma non è un segno negativo, anzi.
No, è un segno ottimo, sono sottoporto, però insomma non mi piace il sangue.
questa ha 50 anni
e magari non ha problemi di vascularizzazione
ma a volte facciamo dei test in vecchietti
che hanno tre globuli rossi con i quali
devono mangiare, fare pipì
prova, bravo, mi senti?
assolutamente d'accordo
questo qua, usando
la, io ci do un attimo
vedete il vasetto?
si, si vede molto bene, pulsare
ok, basta appena
con la bipolare, il problema è risolto
quindi, questo
Questo è grasso che non si è coagulato molto perché ho tardato a pulire la radiofrequenza, cosa che è un errore, lo dico, bisognerebbe a volte, perché ci facciamo prendere la mano e vogliamo andare avanti, in realtà bisogna fermarsi e pulirla, perché la radiofrequenza più ancora dell'ultrasuoni funziona, meno se non la pulisci.
tanto hai dato un po' di dignità
alla vecchia pinza bipolare
che secondo me anche la paroscopia deve essere sempre
comunque sul tavolo operatorio
anche se non la usi
allora qua il colon è sezionato
mi basta solamente
non metto chiaramente altre cariche
beh, oddio
mi dai una 45, mica vero
vedi
tolta l'appendice piploica
ha fatto capolino un po' di intestino
quindi mi tiri fuori un po' il troca
grazie
La facciamo entrare qua. Credo che una carica abbia un costo relativo rispetto a una pistola. Mi dai lo strumento un attimo, grazie.
Giusto, corretto, anche perché è un altro messaggio da dare che la chirurgia è veramente culto dei particolari, la differenza si fa nei particolari.
Vabbè, la chirurgia è particolare. Adesso ci mancherà qualcosa ancora probabilmente sul mesocolon, vediamo un po', ecco qua, vediamo, no non ci manca un bel niente vuol dire che abbiamo fatto tutto.
Adesso qua si può discutere, noi abbiamo cambiato negli anni con Carlo le nostre scelte su quando togliere il pezzo eccetera.
Allora la cosa che ultimamente da un paio d'anni, un anno e mezzo, due facciamo è togliere il pezzo adesso. Lo togliamo adesso, poi rifacciamo il pneumo. Mi dai una pinza per piacere?
Quale vantaggio ti dà?
Mi dà il vantaggio di dopo di essere, diciamo così, di vedermi bene il campo e sangue e di non avere in mezzo poi questo colon che ogni tanto cade dal fegato eccetera. È un vantaggio relativo.
no no ma è per curiosità
lo insacchetti?
no non lo insacchetto perché lo estrago con
l'Alexis quindi
mi è sufficiente quello
adesso ti faccio vedere, noi lo facciamo in modo
molto pulito, cercando di stare
più puliti possibile, la fanosti
è segnata prima
chiaramente, prima
dell'inizio dell'intervento
noi facciamo una fanosti
con l'incisione della fascia
longitudinalmente quindi molto anatomica
mi alzate questo?
Vi danno le immagini esterne, presumo, per cui...
Sì, si vede molto bene.
Eccoci qua, lei aveva già una fannesti, non si vede, ma c'era già una cicatrice.
Tu, Roberto?
Quindi probabilmente o non trovi i muscoli o li troverai fusi uno con l'altro.
Ok, usiamo l'elettrico lungo così vedete meglio.
Ecco qua, si sente che c'è già una cicatrice.
ci siamo segnati la mediana prima
anche se questa
avendo già la cicatrice la mediana
probabilmente chissà dov'è
però in ogni caso ci serve per orientarci un po'
eccoci qua
bene
chiudiamo la CO2
due pean pronti per piacere
ok
l'exis la trovo molto utile
perché è anche un divaricatore
non è solo un protettore di ferita
ok
Poi il tappo, noi in genere facciamo sempre queste manovre qua, adesso mettiamo il tappo, ci cambiamo i guanti anche se non hanno toccato niente, ma di prassi cerchiamo di non essere più puliti possibile, ci cambiamo i guanti, riapriamo la CO2 e così abbiamo il campo libero a Stefano per l'anastomosi, non abbiamo niente dentro, siamo tranquilli e alla fine, dopo ripeto, per anni anche noi abbiamo tolto il pezzo alla fine.
perché era più comodo, finivi l'intervento
e chi ti aiutava poi magari lo toglieva
ma credo che al netto dei tempi
non cambia assolutamente nulla
e devo dirti che tutto sommato
vedere un campo esangue, un campo pulito
via la scielitica grazie
mi dà più soddisfazione
affrontiamo uno degli ultimi argomenti
che anche questo è oggetto
anastomosi, come?
perché?
io credo nell'anastomosi intracorporea
primo
ci sei arrivato, ci sei partito
Ci sono arrivato molto rapidamente. Io questo intervento lo faccio, credo, siamo nel 2018, credo che avrei cominciato veramente negli anni 2000, quindi sono 18 anni, se non sono 18 sono 19 o 17.
sono partito
inizialmente
con l'anastomosi
estracorporea
ma sarà durato un anno forse
perché ogni volta fare
questa incisione, tirare su
fare queste anastomosi
che non mi piacevano per niente
non ero mai soddisfatto di queste anastomosi
che vedevo sempre tutte piccole, tirate
non so
sono passato poi subito
praticamente
alla intracorporea
non mi sono più spostato, non ho avuto mai grandi delusioni, mi dà grande soddisfazione,
è un'anastomosi bella da vedere, pulita, vediamo qua sotto cosa c'è, mi dai ancora
una gazzetta per piacere, mi dà sicurezza sul fatto che sia morbida, che non tira, che
è un'anastomosi che comunque vedi quanto non serve mobilizzare o serve mobilizzare
eventualmente il trasverso, ma di solito da dentro viene sempre bene.
Ecco, tu l'hai fatto in automatico di valutare intraoperatoriamente che i due monconi fossero adeguati.
Sul trasverso preparando più a valle, come hai detto, il cole più ploico.
Sull'ileo a volte, te l'hai fatto automaticamente, però per dare anche un insegnamento,
sempre controllare il fatto che non ci siano esiti di appendicectomie,
di ultime ansie che hanno avuto delle tifliti eccetera eccetera sai l'ileo a volte può essere
ci sono dei casi in cui fai fatica anche a girarlo portato su che è tutto attaccato
pazienti ginecologici diciamo che hanno l'ileo in fondo quando lo vai a sezionare a un certo
momento capisci subito se viene o non viene ecco qua ho fatto un po' di emostasi perché non mi
mi piaceva, anche se in realtà non c'erano grossi sanguinamenti.
Ok, adesso io mi vado a vedere questo famoso ileo, mi dai la Joanne?
Ecco, la cosa che devo rimarcare, che va assolutamente vista, considerata e valutata come prima cosa,
non è tanto cercare l'ansa e cercare il moncone come stavo facendo io adesso,
no, non è questo l'importante, l'importante è questo, andare a vedere la radice del mesentere che sia dritta.
Certo. Questa è la cosa importante. Non ci interessa andare a vedere che il moncone arrivi, ma il moncone potrebbe essere arrivato anche così. Certo. Vedete? Poteva essere così il moncone, non me ne accorgevo. In realtà quello che devo guardare è questo, che la radice del meso faccia questo giro qua e quindi sia correttamente, eccola qui, disposta.
adesso Carlo prende sempre il moncone colico lo tiene verso di sé in modo delicato e vedete allora come la faccio io metto sempre un punto di repere uno solo un punto che vi serve per la lunghezza mi serve perché mi tenga dritto perché poi Carlo terrà il punto di repere
ecco, rimarco che tutte queste manovre
e questa anastomosi diventa
semplice nel vero senso della parola
per la 3D
ecco, stavo facendoti la stessa domanda
hai notato dei vantaggi
tu che sei robotico e quindi sai
cosa vuol dire lavorare in 3D
la 3D
io faccio fatica quando torno
alla 2D, perché?
perché la 3D non stanca, perché la 3D ha dettaglio
è precisa
rende facile manovre difficili
di suture, di posizionamento del lago, è un altro lavorare e l'occhio si stanca molto meno e come qualcuno ha dimostrato anche in letteratura, usando la 3D si riducono i tempi operatori, cosa che dici sarà una riduzione di poco, è vero, però comunque vuol dire che lavori più rilassato e vuol dire che lavori con più dettaglio,
Perché se è significativo che i tempi sono ridotti, vuol dire che c'è anche una motivazione per cui si riducono i tempi.
Si riducono i tempi perché si fanno meno movimenti.
Ma signori, la laparoscopia è difficile perché il nostro cervello non è 2D.
Ci siamo adattati a funzionare così, assolutamente.
Però il nostro cervello non è settato per quello.
Grande, parole sante che dico continuamente.
Il nostro cervello lavora in 3D, si è dovuto abituare a lavorare in 2D, ma non è questa la sua dimensione, noi abbiamo due occhi, non ne abbiamo uno solo e siccome i due occhi sormontano due immagini che poi diventano immagini di profondità, diventano tridimensionali, vuol dire che noi dobbiamo lavorare in 3D.
Ok, vedete, io ho messo qua il punto, mi regolo sempre abbastanza con l'esperienza per quanto riguarda la lunghezza, lo lascio un pelo lungo piuttosto che un pelo conto, non cambia assolutamente nulla.
Certo.
Ecco, adesso uncino, anche questa è una Anastomosis super standardizzata dopo tanti anni.
Quindi monopolare per aprire.
Mono polare per aprire questo, lascia un po' il moncone, vedete che lascia un po' di distanza, poi vedete perché lascia un po' di distanza, che non fa certo male.
Allora, questo è un piccolo, quello che io faccio normalmente, non so se chiamarlo trucco o un piccolo dettaglio, avvicino questo con questo, allora se avvicino questo con questo andrebbe qua l'apertura.
si vede bene
se la avvicino ancora un po'
si vede Stefano?
si molto bene
se avvicino i due rami vuol dire che mi viene più o meno qui
io mi tengo sempre 2-3 mm più distalmente
perché così mi riesce più facile
quando adesso andrò a mettere la strutturatrice
per la manovra che adesso vi farò vedere
quindi l'incisione sul colon la tengo sempre qualche millimetro più verso di me
anche questo passaggio che per te è molto naturale
deve essere fatto con correttezza
per evitare di slaminare
senza essere entrati davvero dentro il viscere
assolutamente il rischio è di entrare sotto la sierosa
certo
allora inclino la strutturatrice in genere
Ok, guardate, inclino la succulatrice in questa maniera, poi la apro, poi entro prima sul colon sempre, nel momento in cui entro sul colon mi viene più facile perché l'incisione non è qua, ma è qua, fare questo movimento.
dopodiché infilo bene qua questo grasso me lo butto dentro ma fa parte del gioco e faccio questo
movimento eccola qua sì bel trucco perché viene più naturale infilare la seconda gamba è un po'
come filarsi i pantaloni 45 gold adesso mi finisce la corsa eccola qua è finita la apro poco perché
chiaramente sapete che meno la apro vedete che non l'ho aperta molto l'ho aperta tanto quanto
Quanto mi basta per sfilarla, top, non ho bisogno di altro.
Ok, e adesso facciamo la sutura.
Parto dall'angolo prossimale, cioè verso di me, che è l'angolo più difficile, più importante,
che in questo momento vedo meglio, ma se partissi dalla parte opposta lo vedo male.
Uso un filo ad autoancoraggio, chiamiamolo così, questo qua è uno strata fix, ma a volte uso il buloc.
questo è un ottimo filo
l'asola è più grande
è abbastanza maleabile come filo
ecco
rimarco una cosa
la 3D con questa struttura
è una cosa splendida
cioè diventa tutto più semplice
provate a farla in 2D e in 3D
sono due cose completamente diverse
e anche la signa ti ha dato dei vantaggi
per quello che riguarda l'intracorporeo meccanica?
enormi
enormi perché faccio pochi movimenti
è una macchina sicura
è una macchina che mi misura
l'impedenza del tessuto soprattutto
tutto è quindi lei sa quanto veloce andare a sparare perché sente quanto il
tessuto e spesso se anche noi siamo passati a quel tipo di struttura
effettivamente ci sono di vantaggi è una macchina anche sul retto basso sul
retto basso quando noi ieri abbiamo fatto un retto bassissimo sono andati a
tre centimetri scarsi anche radio trattato e la macchina vedi che quando
spari la carica nera da 15 comunque misura e sente che il tessuto è più
rigido perché è attinico e quindi va più piano cioè dà una soddisfazione e
dà più sicurezza insomma. Ma su quello dopo tre viste ingegneristiche infatti le
aziende continuano a lavorarci come è giusto che sia anche perché non era
pensabile dire ha sparato bene sparato male a seconda del cric o croc che
faceva e sino ad oggi ci siamo basati anche su su cose molto così empiriche
empiriche, empiriche, assolutamente
vuol dire, abbiamo un culto del particolare
sul rametto
del destro e del sinistro
e poi
e poi ci basiamo sul croc
era ovvio che
infatti tutte le aziende maggiori
stanno lavorando su questo
ecco, quindi l'angolo, vedete che ci sono passato
più volte, più volte ho visto
l'angolo è quello che mi intimorisce
di più, e secondo me se fa una fistola qua
la fa sull'angolo
più volte e a tutto spessore
introflettente
perché poi faccio un secondo strato
quello che a me dell'intracorporea del destro
non mi aveva ancora convinto
è proprio questa chiusura
perché questa chiusura
secondo me se avessimo pensato
di fare la stessa cosa in open
non avremmo mai fatto
una chiusura così
Ti do torto da una parte perché io ormai queste qua le faccio da sempre e sono molto soddisfatto come hai capito, ti do anche ragione però devo dire che io quando mi capita chiaramente ormai ogni morte del Papa come si dice cioè molto raramente di fare un'anastomosi in open non la faccio così e mi chiedo ma come mai non la faccio così?
faccio comunque un doppio strato
manuale
però anche te hai detto che comunque la 3D
ti ha dato un vantaggio sulla chiusura
anche di questo
penso che sia anche questo il discorso
la 3D addirittura
vedere così come stiamo guardando noi adesso
più noi che voi perché noi siamo in 3D
è meglio che avere
la pancia aperta, cioè questo che
voglio rimarcare
noi stiamo vedendo meglio che a pancia aperta
perché abbiamo un dettaglio
che è più evidente, più preciso
Quindi comunque il primo strato non lo fai extra un bucoso perché intanto ne fai un altro?
Appunto, se dovessi fare uno strato unico ma non lo faccio e non l'ho mai fatto allora è chiaro che
lo farei introflettente. Anche se su questo in letteratura, per quello che la letteratura in
chirurgia possa dare delle certezze? Sì c'è chi lo fa tranquillamente, queste sono questioni di
abitudini ci teniamo le nostre a volte abitudini ok io qua metto comunque una clip di ancoraggio
allora adesso faccio il secondo strato che non è banale neanche questo mio modo di vedere se
vogliamo che venga poi bella e corretta nel senso che parto col primo punto parto sempre al di là al
di là della della clip cioè se la clip certo vedete io parto un pelino più distalmente in
In maniera tale che sicuramente più in là di quello buco non c'è, sutura non ce n'è, certo.
Siamo riusciti a vederlo un po' meglio, ok.
Sempre con una barbed, con un lato bloccante.
Sempre uguale.
Questi li ritengo fili veramente ottimi.
Ecco, con la pinza faccio sempre questo movimento con la mia pinza di sinistra,
tendo a retinilizzarlo perché altrimenti se non faccio questo movimento non mi viene corretta la sutura,
cioè viene un po', diciamo così, non...
Rischi di prendere due punti diversi, di accartocciare.
Sì, la bellezza è che io, come hai visto più volte, sposto la mia telecamera senza fermarmi nella sutura,
io muovo il dito che ho nello strumento di sinistra e continuo a fare le mie manovre.
Sì, hai ragione, la tecnologia, il barbed, la 3D, quello che vuoi, però voglio dire,
fare una struttura di questo genere qui
con dei tempi assolutamente
da open ci sta tanto
la capacità del chirurgo
chirurgo straordinario, non è soltanto
la 3D
però devo dire che la tecnologia
in questo aiuta veramente tanto
nell'angolo in basso
ovviamente vai oltre rispetto a dove eri partito
vado oltre, mi faccio
questa manovra qua
lo alzo un po', mi prendo abbastanza
qui in modo che mi si gira
ecco qua c'ho il meso e vado esattamente qui dove finisce la sutura eccolo qua ci metto una
bella clip e poi quello che faccio è che credo che sia non sia solo un vezzo ma sia una cosa
importante adesso te lo faccio vedere scusa carlo allora qui ci metto la solita clip
Ecco, una cosa che farò in questo caso è quella di tagliare il punto di Carlo e metterlo più vicino qua, perché non mi piace così.
anche quello per retrinizzare
ammorbidire eventuali movimenti
tanti di noi continuano a farlo
un'altra maniacalità che ci sta tutto
con la professione che facciamo
poi ti faccio vedere anche l'altro punto
intanto dammi un punto qua
male non fa come si dice
eccolo qua
esatto
Come vedi comunque è un anastomodi che dà soddisfazione, almeno a me la dà.
No, no, aspetta un attimo. Adesso io metto un punto in cui credo invece, anche gli altri ci credono, ma questo ci credo un po' di più.
Un punto che metto sempre, cioè lo metto qui. Lo metto nella parte, diciamo così, ecco mi tiri su Carlo.
La coperta, io la chiamo la coperta.
Sì, pian pianino. Un punto qua. Eccolo qua.
Anche perché, diciamoci la verità, che quando ci mollano i colon destri, spesso e volentieri non ci molla la sutura, ma ci molla il muncone.
Ecco, questa è la motivazione, l'hai detta tu giustamente, per cui credo che sia esattamente questo il motivo.
Quindi io mi prendo qua, prendo qua, mi diminuisce quella tensione sull'angolo e me lo copre anche.
chiudi il meso se sempre buona carlo tu cosa pensi io no però voglio dire io lo
chiedo sempre l'importante che se si chiude si chiuda tutto cioè meglio buco largo che
buco piccolo ovviamente come ci diciamo sempre se lo chiude va chiuso come lo
chiudi te tutto da cima a fondo
ok, allora
per favore che vediamo bene
quello che stiamo dicendo
eccolo qua
quindi
eccolo qua, io lo chiudo così
mi pare più bello da vedere
sai, non è che magari
non ci vanno lo stesso, però
l'importante è stare superficialini qua
poi sai
con queste metodiche, con questa tecnologia
a tempo anche questi punti
ne porti via veramente poco
stavo dicendo, preferisci quello
rispetto ai collanti
perché in realtà i collanti si usano per non perdere tempo
a dare punti
mentre invece con questa tecnologia
ti viene voglia di dargli punti
tra virgolette
non costa niente
perché diventano facili in 3D
come fosse in aperta
forbice
altro punto
lo dreni?
no, mai
Mai? Dai, almeno un cancro a scesso sì, dai.
Beh, odio, è chiaro che se ho un addome contaminato, per forza, ma nel colon destro classico mai.
Mai con l'eras non abbiamo avuto veramente problemi, nel senso che non c'è,
drenarlo non ci ha dimostrato che non ci dà nessun aiuto in più.
sulla linforrea che a volte abbiamo
abbastanza importante soprattutto se si
fanno l'infermitomie belle come questa
tu dici se la riassorbe
secondo me se c'è il liquido viene fuori
perché c'è il drenaggio ma se non c'è
il drenaggio si riassorbe
un problema non sussiste
questa paziente come ti ho detto fra due
ore uscito dalla sala operatoria sarà
seduta
verrà
gli diamo poi dei biberon
come sai
come sai meglio di me
dei biberon iperproteici
alla sera faranno una cena leggera
e di solito
qualche passo per il corridoio li fanno volentieri
sui protocollo Eras
sei talebano
o quando sai l'anziano che già di per sé
beve poco, già di per sé cosa eccetera
meglio
piuttosto che niente meglio piuttosto ma senza
Non siamo rigidi, assolutamente, perché il buon senso ci deve essere, però ricordiamoci una cosa che continua a dire, che l'anziano, il diabetico, lo scassato sono quelli che l'obeso beneficiano ancora di più dell'eras, però è chiaro che bisogna avere un buon senso sempre, che non andiamo a essere rigidi su cose che non dobbiamo essere.
Stiamo facendo con l'ERAS lo stesso percorso che abbiamo fatto nella laparoscopia all'inizio, ti ricordi che selezionavamo quelli giovani, belli, rigulti eccetera, in realtà voglio dire esattamente il contrario.
Io ogni tanto faccio lo stesso paragone, l'ERAS attualmente è come l'inizio della laparoscopia negli anni 90, è la stessa cosa, pensavamo che solo per qualcuno, pensavamo che fosse una cosa e invece in realtà con le soddisfazioni che sta dando è una cosa che ci sta cambiando la vita.
Un'altra gazzetta, un po' di liquido. Ecco, io chiaramente pulisco un po' bene che non ci sia liquido prima di chiudere e basta, finito lì, a posto.
Maurizio, io non ti faccio e non vi faccio complimenti perché le immagini hanno parlato da sole. È stato per me un grandissimo onore commentare una così alta chirurgia, a parte l'amicizia che contraddistingue il nostro rapporto.
saluto te, saluto
la sala, saluto Carlo
saluto i ferristi perché anche questo
un tempo dicevamo che dovevano essere bravi
le ferristi, le nervose eccetera
adesso devono essere non solo bravi ma anche al buio
perché le costringiamo a lavorare anche al buio
ci tengo a dire come avete visto
che le cose, tu sai bene
che io sono qua da poco tempo
ma come si è visto oggi
non c'è stata una titubanza
in quelle che sono
la gestione della sala
e la strumentista
credo che vadano veramente
sono incommiabili per quello che fanno
ti ringrazio
complimenti ancora, un abbraccio
ciao Mario
grazie a tutti
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