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13° CORSO PER INFERMIERI DI SALA OPERATORIA 5° SESSIONE LA SALA OPERATORIA DEL FUTURO Moderatore F. Deplano (Cagliari) Evoluzione nella gestione di una sala operatoria: dalla chirurgia Open alla chirurgia Robotica M. Moroni (Firenze) Conclusioni L. Cappelli (Bari)
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Possiamo proseguire con la quinta sessione e chiudiamo i lavori.
L'ultima relazione.
Infatti chiederò al collega di essere eccellente perché abbiamo il pullman che ci ha smesso di portare in aeroporto.
Siamo rimasti in pochi.
Ma buoni?
Non lo so.
Quindi faccio una relazione brevissima.
vado ai punti
fondamentali di quello che
vi volevo dire e anche
chiedere a voi per avere poi un confronto
bene
io sono Morone Maurizio, sono il referente
infermieristico
per il blocco operatorio
oncologico Volano
azienda ospedaliera universitaria
di Careggi, Firenze
siamo un blocco operatorio di 7
sali operatorie, 3 robot
Tre sale di chirurgia generale, quattro sale di chirurgia urologica, 6.500 interventi annui, 26 interventi chirurgici al giorno, questo come quadro iniziale di quello che è il nostro ambiente, ma il discorso che vi faccio è tutto un altro, per cui non c'entra niente.
Nel senso che io che sono vecchio del mestiere perché ho iniziato più di vent'anni fa il mestiere dello strumentista di sala operatoria, come molti di voi forse, siamo riusciti a crearci una formazione sul campo che è ineguagliabile.
Perché noi abbiamo visto tutti i processi evolutivi della chirurgia, dalla chirurgia open, passando dalla laparoscopia e passando alla robotica.
ma non solo, dalle suture manuali a tutte quelle che erano le prime suturatrici lineari fino a tutta l'evoluzione delle suturatrici, fino a quelle elettriche di ora, fino alle suturatrici robotiche.
E inoltre abbiamo iniziato con fili, ago e filo, si montava il filo sull'ago fino ad arrivare ai mezzi di sintesi più evoluti.
Quindi l'infermiere ha dei miei tempi, è riuscito a vedere tutta l'evoluzione di quella che è la chirurgia e insieme alla chirurgia siamo evoluti.
abbiamo seguito il suo percorso. Quindi c'è stato un cambiamento, un cambiamento essenziale
perché riguarda sicuramente tutta la gestione del materiale, la gestione e la manutenzione
di tutti gli elettromedicali nuovi e purtroppo per quanto ci riguarda, che sono sale nuove,
anche a gestire spazi che poi non sono così ampi come il collega di Arezzo che è andato
via ci diceva, per cui il ruolo dell'infermiere in pratica è cambiato e si deve dedicare
a tante cose, questa è la nostra sala operatoria vuota, è così quando abbiamo il robot montato,
pensava di cavi noi siamo pieni di cavi da tutte le parti non dobbiamo saltare dobbiamo aspettare
che entri paziente perché per prima di attaccare i cavi del robot per poi attaccare cavolo perché
non abbiamo proprio lo spazio i costi di gestione perché tutti i nostri device costano hanno un
Quelli robotici ancora di più perché mediamente costano, questi sono prezzi senza IVA, da 6.000 euro, quindi 600 a intervento ma per quanto riguarda uno strumento robotico, se ne usa tre fate il conto poi riguardo anche a tutta la teleria che deve essere montata sul robot.
Poi abbiamo cominciato a fare anche tutti i protocolli perché bisognava uniformare il comportamento di tutte le equip infermeristiche per avere un inserimento rapido dei noi assunti in sala operatoria,
per la gestione migliore di tutti i presidi e poi anche per avere una buona valutazione degli approvvigionamenti
perché i magazzini delle sale operatorie, non ho la foto, sono veramente esigui
per cui noi bisogna gestire il materiale in modo tale che ogni giorno venga fatto l'ordine per il giorno dopo
Perché non abbiamo spazi. E quindi è molto importante su tutti i punti di vista una formazione dell'infermiere di sala operatoria all'utilizzo di queste nuove tecnologie. Per che cosa? Per la sicurezza dell'operatore sanitario, per la sicurezza del paziente e per l'expertise.
La formazione del personale è sancita da un decreto legislativo che è l'81 del 2008, introduce proprio il concetto della formazione e stabilisce anche quelli che sono tutti gli obblighi per ciascun lavoratore,
per qualsiasi persona lavori in qualsiasi ambito
e stabilisce anche le sanzioni per l'inosservanza
una formazione che deve essere specifica
quindi che è riferita alle proprie mansioni
e all'ambiente di lavoro dove si trova
nel nostro caso la sala operatoria
deve essere dinamica perché tutti i lavoratori
devono essere coinvolti e deve essere organizzata
cioè gli eventi formativi devono essere opportunamente preparati in modo da poter coinvolgere tutti i soggetti che lavorano in quell'ambiente, nel nostro caso la sala operatoria.
Il concetto di expertise è un concetto fondamentale perché come vedete è l'insieme delle conoscenze, dell'abilità e delle competenze di cui si è arricchito il lavoratore nel tempo attraverso sia l'esperienza lavorativa ma anche la formazione.
In ambito sanitario si può parlare di specializzazione oppure di eccellenza, ma è chiaro che avere una buona formazione non può che avere una ricaduta positiva sull'expertise del lavoratore e quindi di tutta l'equipe di cui fa parte.
E il solo avere un ambiente di lavoro come il nostro, le migliori attrezzature e le più innovative attrezzature da sole non fa il posto di lavoro un'eccellenza.
Per cui possiamo dire che dove esistono ambienti di lavoro con apparecchiature assolutamente innovative non solo i lavoratori di punta di quell'equip devono avere una buona formazione ma tutta l'equip intera, medici, infermieri e os devono avere la possibilità di essere formati.
per arrivare a dove? Naturalmente a vedere sicuramente dei miglioramenti in termini di qualità dei risultati,
di tempi di esecuzione e di risparmio economico. Quindi nasce una nuova figura, a mio dire,
cioè dall'infermiere strumentista o dall'infermiere di sala operatoria circolante, come si vuole dire,
nasce un tecnico strumentista e un tecnico infermiere di sala operatoria,
che deve essere sicuramente esperto sia di la paroscopia di robotica ma anche della chirurgia open.
Il problema nasce nell'infermiere neoassunto o da chi viene adesso a fare l'esperienza in una sala operatoria
perché nelle nostre sale operatorie abbiamo avuto l'80% di incremento di attività sulla robotica
e tutti naturalmente gli interventi vengono sicuramente approcciati in laparoscopia se non fatti in robotica.
Il punto fondamentale è proprio questo perché tutto il personale che si approccia per la prima volta alla sala operatoria
non può avere la fortuna che abbiamo avuto noi quando abbiamo iniziato la nostra esperienza
perché siamo costretti ad insegnare ai ragazzi che arrivano adesso in sala operatoria su interventi laparoscopici o addirittura solo robotici e questo non permette assolutamente una creazione di un infermiere strumentista circolante a tutto tondo ma limitato
e nel momento in cui abbiamo la cosiddetta riconversione siamo nei guai, ma nei guai seri perché chiamano quella esperta.
Questo è il grafico che vedete, è aggiornato al 2015, noi chiudiamo quest'anno con 1200 interventi robotici nelle nostre sale.
Quindi c'è una falla assolutamente importante, almeno qui in Toscana, per quanto riguarda la formazione dell'infermiere perché tutti gli eventi formativi riservati agli strumentisti o anche agli infermieri di sala operatoria sono poco numerosi e poi organizzati da associazioni di categoria
e nemmeno la letteratura poi mette a disposizione grandi opportunità di formazione.
Quindi si può dire che dovrebbero nascere numeri sempre maggiori di master universitari
rivolti agli infermieri strumentisti e all'infermiere di sala operatoria
e un'educazione continua da parte dell'azienda sanitaria e dai collegi
Cosa che da noi non vengono assolutamente prese in considerazione e quindi l'obiettivo nostro qual è? È quello di avere un infermiere strumentista circolante altamente preparato che sia poi un consulente anche dello specialista, del chirurgo e anche per il paziente.
Grazie.
Invitando qui Maria Caputto che chiuderà la sessione e la giornata.
Non si va da nessuna parte se non c'è la formazione ed avere giustamente in ogni sale operatoria un punto di riferimento che possa realmente rappresentare per gli altri colleghi un gancio per chiedere,
per informarsi e per avere anche un certo tipo di sostegno senza nulla togliere che lo devono essere tutti gli infermieri presenti in unità operativa
però avere delle persone che comunque ci possono supportare è fondamentale.
Quindi vi ringraziamo per essere stati con noi fino a questo punto.
Vi diamo appuntamento a tutte le altre manifestazioni che ci saranno nelle varie regioni dove AICO è sempre presente e fa formazione.
Non in ultimo vi aspettiamo a ottobre prossimo, ma spero di vedervi prima di ottobre, a Lecce dove ci sarà il 18° congresso nazionale AICO.
Nel frattempo informatevi dal nostro sito perché chi volesse presentare un lavoro, una ricerca, una relazione, un poster, lo può fare tranquillamente facendo arrivare gli elaborati al comitato scientifico.
ma non fermatevi soltanto al congresso, seguiteci perché abbiamo anche la nostra rivista e il sito dove potete trovare visibilità per il lavoro che svolgete nelle sale operatorie.
Vi ringrazio e buon rientro. Arrivederci.
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