Get 20% off your first order with code EARLY at checkout. View plans
Get 20% off your first order with code EARLY at checkout. View plans
Get 20% off your first order with code EARLY at checkout. View plans
13° CORSO PER INFERMIERI DI SALA OPERATORIA 3° SESSIONE L'INGEGNERIA CLINICA AL SERVIZIO DELLA SALA OPERATORIA Moderatore F. Deplano (Cagliari) Tracciabilità dell'assistenza infermieristica in una sala operatoria tecnologica di eccellenza G. Bonometti (Brescia)
This video hasn't been analyzed yet
Sign in to run AI analysis or transcription.
Bene, non perdiamo tempo e andiamo avanti. Chiamerei la dottoressa Gabriella Bonometti, coordinatore aria blocco operatorio poliambulanza di Brescia, che affronta la problematica sulla traggiabilità dell'assistenza infermieristica in sala operatoria, tecnologia di eccellenza.
buongiorno a tutti buon pomeriggio spero di non farvi dormire vista l'ora e ringrazio
l'organizzazione per avermi invitata la mia relazione sarà improntata appunto a parlarvi
della tracciabilità dell'assistenza infermieristica in sala operatoria e andare a tracciare poi anche
Anche il tempo non deve essere visto come un controllo, ma è stato utile appunto per andare a ridurre quelli che potevano essere gli sprechi di tempo
e utilizzare meglio le risorse e anche migliorare i processi organizzativi.
Lavoro in Fondazione Poliambulanza, che è un istituto ospedaliero privato no profit accreditato già in commission,
almeno fino a fine mese perché dalla settimana prossima avremo per tutta la settimana di nuovo gli americani per il rinnovo
e la nostra struttura già da anni ha investito molto sull'innovazione digitale in sanità
quindi non solo a livello amministrativo gestionale ma entrando molto sul campo
campo questo ha comportato comunque un cambiamento nel modo di lavorare per tutte le figure per i
chirurghi gli anestesisti gli infermieri anche gli os della sala operatoria ma la strategia
corretta è stata quella appunto di avere una formazione in aula ma poi non essere abbandonati
E quindi avere sul campo gli esperti dei sistemi informativi che ci hanno supportato o addirittura hanno anche apportato delle modifiche agli applicativi che comunque venivano inseriti e man mano implementati.
E appunto per questa innovazione tecnologica e l'innovazione appunto dell'informatizzazione Poliambulanza ha ricevuto numerosi riconoscimenti, il più recente è questo che è stato appunto dato a Poliambulanza e ad altri quattro ospedali italiani oltre poi ad altri ospedali europei il 21 novembre scorso.
e abbiamo ottenuto appunto questa certificazione che viene conferita agli istituti
che implementano soluzioni informatiche efficienti a supporto dei processi clinici e di cura del paziente.
Il livello massimo è il punteggio 7 e è stato dato a poliambulanza il punteggio 6.
E che cos'è? Che attesta questa certificazione che viene data da un organismo americano
attesta appunto che tutti i processi di cura e di trattamento del paziente
sono orientati alla gestione della documentazione clinica medica ma anche infermieristica
la gestione appunto del ciclo corretto di prescrizione e di somministrazione delle terapie
e tutto quello che è relativo alla completa digitalizzazione dei tutti i percorsi diagnostici
quindi della radiologia, dei referti, dei vari laboratori.
Il contesto appunto in cui lavoriamo è questo, almeno questa è una parte delle saloperatorie,
noi abbiamo comprese le due nuove sale cesari una ventina di saloperatorie, di queste dieci sono totalmente integrate,
Il blocco nuovo è stato aperto a maggio e questo ha comportato ovviamente non solo discorso di innovazione tecnologica e quindi non so le sale di chirurgia, ginecologia, urologia dotate di tecnologia 3D o 4K ma anche un cambiamento e un modo diverso di lavorare da parte di tutti.
Ovviamente il personale che è stato inserito non è stato inserito in modo sproveduto ma questo ha comportato comunque dei corsi di formazione che raggiungessero il 100% degli operatori tenuto da noi con il supporto ovviamente delle aziende che hanno inserito apparecchiature e strumenti vari.
E qual è il vantaggio per noi operatori di lavorare in questo contesto? Vuol dire appunto avere la possibilità di visualizzare le immagini da diverse fonti sui numerosi monitor che ci sono all'interno della sala operatoria, alcuni anche di grandi dimensioni.
Lì vedete ad esempio quello della sala di ortopedia, è un monitor a parete da 65 pollici, ma voi immaginatevi comunque anche vedere su questi monitor tutti gli interventi in laparoscopia, quindi consente a tutti di vedere da varie prospettive l'intervento e quindi seguirlo meglio.
meglio, ma anche andare a recuperare tutti i dati della cartella clinica e il monitoraggio appunto
dei parametri vitali. Il ventilatore è affiancato da un apposito monitor con l'applicativo che viene
gestito dall'anestesista durante l'intervento. Lavorare nelle sale integrate vuol dire anche
gestire le apparecchiature elettromedicali, almeno le principali, il tavolo operatorio, la colonna
la paroscopica, l'elettrobisturi, la scialitica direttamente dal monitor touchscreen coperto
sterilmente e anche lì è un modo diverso di lavorare ma bisogna fare in modo che comunque
si inizi a utilizzarlo che non resti comunque solo un monitor da spolverare ma noi abbiamo
anche qualche chirurgo laparoscopista giovane che in certi momenti comunque aiutano e fanno
direttamente loro la modifica di certi assetti comunque che sono necessari in corso di intervento
e in questo modo abbiamo anche ridotto l'intervento dell'operatore circolante che a volte
viene coinvolto contemporaneamente per più attività ma da non trascurare anche il discorso
della didattica e quindi peraltro noi di queste dieci sale operatorie una al momento non l'abbiamo
ancora attivata perché ampliare l'attività chirurgica ha comportato l'assunzione di nuovi
infermieri e os che sono in addestramento alcuni infermieri stanno frequentando il master per
strumentisti perché noi appunto abbiamo una sede distaccata dell'università cattolica di roma e
quindi sono presenti solo alcuni giorni in sala operatoria ma in questo modo abbiamo cominciato
ad utilizzare la sala operatoria per una didattica interna piuttosto anche che per piccoli gruppi di
chirurghi che sono venuti ospiti e hanno avuto la possibilità di interagire con la sala operatoria
di un'altra città e poi visualizzare da quella sala direttamente anche l'intervento che veniva
effettuato sia nell'altra sala operatoria che a fianco. Quindi questa innovazione tecnologica e
informatica che cosa ha comportato un'ottimizzazione e una semplificazione
della gestione del paziente perché ogni operatore per l'attività di con di
competenza documenta e traccia la propria attività quindi non c'è più
nessuno che scrive per altri cioè se l'anestesista deve inserire i
suoi dati lo fa direttamente lui perché tutti si devono logare perché deve essere
tracciato quello che si fa e in quale momento si fa proprio velocemente anche un discorso dei
reparti d'agenza per agevolare anche l'attività degli infermieri o degli os che dovevano andare
a rilevare i parametri al letto dei pazienti sono stati dotati di tablet in modo da poter
registrare al letto del paziente sul diario infermieristico tutte le informazioni o effettuare
le valutazioni dei bisogni assistenziali. Le schede infermieristiche sono compilate in
elettronico quindi tutte le informazioni relative al posizionamento, alla sostituzione o alla
rimozione ad esempio di un catetere venoso periferico, di un sondino nasogastrico, di un
catetere vescicale vengono tracciate e viene identificato chi lo fa e in quale momento lo fa.
Anche banalmente nella gestione delle medicazioni non c'è più la necessità di andare a scrivere sulla medicazione la data perché comunque viene tracciato direttamente dalla scheda infermieristica.
Il paziente che deve essere trattato in sala operatoria, ovviamente quello programmato, viene accolto e visitato a livello di ambulatorio anestesiologico nella fase di pre-ricovero e quindi qua si cominciano a recuperare i dati che vengono inseriti nel dossier clinico del paziente e non c'è più la necessità poi di andare a reinserirli successivamente, poi ovviamente si fanno i dovuti controlli.
E questo programma di gestione code, GECO, appunto crea dei percorsi differenziati in base alla specialità chirurgica, vengono definiti anche gli orari di chiamata dei pazienti per evitare di convocarle tutti insieme, l'infermiere di anestesia inserisce i dati anagrafici e fa la rilevazione dei parametri e nel frattempo nell'altro ambulatorio l'anestesista prosegue con la visita del paziente
e poi viene fatto firmare il consenso informato, perché le uniche cose che sono rimaste al momento ancora cartacee sono il consenso informato all'anestesia e all'intervento.
E attraverso gli applicativi che vengono utilizzati in blocco operatorio, il percorso del paziente viene tracciato e viene regolato per garantire qualità e sicurezza.
C'è questo discorso della rilevazione dei tempi, quelli canonici, ingresso, uscita, inizio anestesia, fine anestesia, inizio intervento, fine intervento, se il paziente rimane in recovery room si va a tracciare anche quello e poi c'è il discorso della checklist, da noi si è fatta la scelta di non individuare il coordinatore della checklist nell'infermiere dedicato all'anestesia per un semplice motivo,
Siccome abbiamo dei ritmi abbastanza frenetici non volevamo correre il rischio di avere una checklist compilata senza effettuare i dovuti controlli e quindi per togliere anche un po' di attività agli infermieri abbiamo concordato con l'ufficio Risk Management appunto di farla gestire dall'anestesista per una loro parte e la terza parte dal chirurgo.
La checklist è ancora cartacea e diventerà anche quella informatizzata a breve, penso inizio 2017, perché si sta cercando anche di andare a modificare la checklist per operatoria che compilano a livello di reparto per evitare di avere ridondanze.
Il chirurgo poi compila il verbale operatorio, l'infermiere invece si occupa della parte di tracciabilità dello strumentario, del conteggio garze, ferri e taglienti.
Relativamente alla gestione del materiale usato in sala operatoria l'applicativo consente la parte dell'approvvigionamento che ha delle figure dedicate e per materiale che comunque è di uso rutinario ci si avvale comunque di un paio di OS che sono stati addestrati, esperti e che quindi sono in grado di gestirlo in autonomia
togliendo comunque questa attività i referenti di settore, il coordinatore, ma consente appunto questo applicativo di gestire la tracciabilità del materiale impiantabile.
Qui vedete comunque che cosa viene tracciato e chi si occupa dell'attività, quindi l'anestesista dell'attività di sua competenza e cosa importante è che comunque i vari parametri vengono ereditati in flusso continuo e quindi vengono tracciati dal momento in cui il paziente viene collocato in postazione presala,
il suo monitor poi lo segue, viene collegato al ventilatore e c'è comunque una trassabilità di tutto il flusso in continuo.
Se va in recovery room c'è comunque una parte che viene gestita dall'infermiere piuttosto che dall'anestesista
se deve fare prescrizioni farmacologiche, il foglio unico di terapia è informatizzato ma il concetto è comunque quello del reparto,
Quindi nel caso dell'antibiotico profilassi l'infermiere di sala operatoria verifica la prescrizione che il medico magari ha fatto in reparto, somministra e conferma. Quindi anche qui l'importanza della somministrazione nel momento giusto, non quando è già stata effettuata l'incisione.
E quindi quello che dico sempre io agli infermieri fatevi rispettare anche per quel tempo perché se poi tu tracci che somministri dieci minuti dopo l'antibiotico profilassi perché l'anestesista o il chirurgo non ti hanno dato il tempo potete immaginarvi qualora ci fosse magari un'infezione del sito chirurgico e uno va magari si avvale di un avvocato ovviamente essendo tutto tracciato poi non si è tutelati.
E poi ovviamente la tracciabilità della parte del laboratorio, radiologia e altra cosa che comunque ha fatto guadagnare tempo è non avere più l'operatore che andava a far refertare in cardiologia le CG qualora in recovery room fosse necessaria perché è tracciato in via telematica.
Qui vedete comunque, diciamo, relativamente al percorso del paziente, la rilevazione dei tempi e questo ormai con suetudine ha fatto sì di andare anche a porci una riflessione.
Abbiamo visto comunque che a volte il paziente rimaneva troppo in sala operatoria prima dell'intervento piuttosto che dopo e a volte avere il paziente per un tempo più lungo, nel pre potete immaginarvi comunque anche per il paziente che è agitato è meglio che sia nella sua stanza magari con una persona cara vicina e nel post anche rischiare di avere il sovraffollamento comunque quindi anche non riuscire a ben controllarli.
Per cui, come diceva il collega stamattina di Arezzo, anche da noi dal 2015 abbiamo adottato la filosofia Lean e quindi il passaggio nel nuovo blocco operatorio è stata l'occasione per andare a scardinare alcune abitudini, consuetudini.
E quindi verificando appunto come veniva avveniva il processo di lavoro delle varie fasi si è visto comunque che c'erano delle attesi inutili a livello di reparto e quindi questo comportava l'arrivo in sala operatora del paziente in ritardo soprattutto per quei pazienti che entrano il giorno stesso dell'intervento.
piuttosto che attendere i medici in reparto per la valutazione multidimensionale
oppure attendere i chirurghi che erano impegnati altrove.
Allora per ridurre i tempi di stazionamento è stata individuata una figura all'interno del blocco operatorio
l'infermiere supervisore, un infermiere esperto del gruppo di anestesia
a cui è stata data la responsabilità di coordinare le chiamate e quindi ottimizzare il flusso dei pazienti
E questo ha avuto una ricaduta positiva in blocco perché c'erano sempre posti a disposizione nel pre e nel post, ma anche sono state molto contente le mie colleghe coordinatici del reparto perché i loro operatori che venivano a consegnare i pazienti non facevano dei viaggi a vuoto al ritorno perché appunto chi coordina le chiamate sa se ad esempio ha convocato dei pazienti della Wix Surgery dove ci sono più specialità.
e qui vedete schematicamente come è stato appunto approcciato il discorso, quindi qui a livello di reparto si è cercato di creare degli standard dal punto di vista dell'accettazione medico-infermieristica
per andare a ridurre quelli triangolini che vedete in rosso, a sinistra vedete attraverso la Valium Stream Map quello che era la fotografia di quel momento, la SIS,
il 2b è stato quello vediamo di mettere in campo delle strategie per andare a ridurre i tempi di
attesa inutili per far sì che i pazienti in reparto fossero pronti alle 7 30 e quindi poter
arrivare in blocco operatorio entro le 7 45 ma anche se tutti noi sapevamo già quale poteva
essere il momento per chiamare il paziente successivo c'era qualche chirurgo che per
per aiutarci, voleva chiamare direttamente i pazienti e magari ne chiamava due o tre contemporaneamente.
E quindi sono stati identificati dei momenti visibili e riconoscibili per tutti per gli interventi oltre l'ora,
per gli interventi ad esempio invece di tempo inferiore, tipo per gli interventi che durano 30 minuti,
appena iniziata l'anestesia del paziente si chiama il successivo,
mentre invece in una laparoscopia si è deciso che il momento della rimozione dei trocar era quello giusto per chiamare il paziente.
Ma sono stati anche definiti dei criteri di dimissibilità, quindi si è stabilito che i pazienti dovessero rimanere mediamente 50 minuti in recovery room,
anche se ce ne sono alcuni che restano anche due ore o di più, ma si sta parlando di patologie più o meno affini,
e 10 minuti nel post perché non saranno mai 10 minuti perché dal momento in cui chiamo e arrivano
eccetera eccetera passano comunque almeno 20-25 minuti. In questo modo l'infermiere esperto,
il supervisore valuta i pazienti perché ne ha le competenze, si interfaccia con l'anestesista
che dà l'ok per la dimissione. Ma tornando appunto a tutte le fasi di gestione del paziente,
il paziente entra e quindi c'è già il momento in cui si traccia l'orario d'ingresso e quindi si fa l'identificazione attiva e viene tracciato, riconosciuto poi utilizzando il barcotto sul braccialetto,
contestualmente viene creata una tag per la tracciabilità del materiale, non di tutto il materiale ma di un'azienda.
In presala viene effettuata l'apertura della cartella anestesiologica e quindi poi si fanno le solite operazioni, attività che fanno tutti i parametri di accesso venoso.
All'interno della sala operatoria che cosa succede?
Questa tag che è stata creata dall'OS di sala operatoria, perché nella nostra sala ci sono due infermieri e un OS,
L'OS butta questa tag nel sacco dove vengono buttate gli involucri del materiale, poi ovviamente l'altra parte informatizzata che viene utilizzata in solo operatori è quella del conteggio dei ferri e delle garze e dello scarico dei dispositivi medici e poi tutto quello che è relativo alla cartella anestesiologica.
Perché lì vedete le figure che sono coinvolte.
Il vantaggio di usare materiale taggato che afferisce ad un sistema basato su tecnologia RFID connessa via web.
Quella di attribuire il consumo al singolo paziente, andando anche ad attribuire il singolo lotto
e quindi in questo modo togliere questa attività che invece prima gli infermieri della sala operatoria
facevano utilizzando il computer di sala operatoria.
Inoltre l'aggiornamento in tempo reale della giacenza e quindi questo ha comportato una riduzione anche del lavoro
delle persone che si dedicano all'attività di richiesta.
La scheda informatizzata per quello che è il materiale che viene conteggiato in sala operatoria,
da noi viene denominata scheda contamateriale, l'operatore che è incaricato della compilazione
deve sempre registrarsi tramite un personale login, è personale e la password non deve essere data a nessuno e se poi io svolgo altre attività devo slogarmi, quindi il logout lo faccio ovviamente in un modo più veloce ma in questo modo mi tutela.
e il foglio non si stampa più come facevamo in passato e lo firmavamo
perché le credenziali utente corrispondono alla firma elettronica.
Tutto ciò che viene inserito riporta data, orari e nome degli operatori coinvolti.
Questa è la scheda di materiali, quindi sopra c'è il conteggio Garze
che prevede la conta iniziale, la conta finale e le conte intermedie
come previsto dalle raccomandazioni.
Lo strumentista ovviamente è vestito per cui sotto dettatura dice all'OS di inserire il numero di garze che si fa dare poi man mano sul tavolo, anche l'OS ha una sua password, però lo strumentista al termine dell'intervento che cosa fa?
qui vedete comunque c'è il discorso invece dello strumentario
quindi viene tracciato il nome del kit
l'unità di sterilizzazione
quindi il singolo lotto e la scadenza
utilizzando il sistema di tracciabilità
che si usa in centralizzazione
quindi lo strumentista alla fine dell'intervento
fa il controllo della modulistica
convalida e quindi salva in definitiva la scheda
e questo corrisponde appunto alla firma elettronica
Non è stato facile anche questo passaggio all'inizio perché a volte gli strumentisti dicevano si perde più tempo, i chirurghi non ci danno tempo, quindi noi abbiamo lavorato molto anche sul resto delle kit per cercare di dare il tempo necessario.
Materiale impiantabile, quello che è in contodeposito, le protesi vascolari, ortopediche, le reti, le protesi mammarie, ovviamente vengono scaricate su paziente, si determina una comunicazione di impianto che viene trasmessa automaticamente in farmacia,
in modo da riavere poi la consegna del materiale utilizzato entro 24-48 ore e quindi non c'è più
la necessità di effettuare la richiesta di reintegro. Gli chirurghi oltre a compilare il
verbale operatorio nel locale di effettazione all'inizio alla fine che cosa fanno? Compilano
direttamente loro la richiesta dell'istologico e stampano le etichette definitive però l'applicazione
dell'etichetta definitiva che va a sovrapporsi a quella che durante l'intervento compila l'operatore
viene effettuata in doppio check per evitare eventuali rischi di errori quindi in presenza
del chirurgo e dell'OS che controllano se il nome è giusto il paziente giusto se il materiale
qui graficamente in sintesi vedete tutto quello che è informatizzato come vi dicevo prima non
non ancora la checklist e non sono informatizzati i consensi, ma anche quello che è relativo ad altre attività.
In questo caso vedete la segnalazione dei near miss, non è più cartacea ma è informatizzata e quindi questo consente di recuperare i dati statistici
in modo più agevole anche per l'ufficio risk management e andare poi a porre i vari correttivi.
altra attività che fanno gli infermieri gli infermieri referenti cio ad esempio che si
occupano di con cadenza settimanale di andare a fare compilare la scheda di rilevazione per
verificare l'aderenza agli standard di igiene delle mani ormai prendono raccolgono i dati e
li inseriscono direttamente informaticamente e poi altra attività è stato istituito in
poliambulanza un pic team costituito da infermieri di oncologia cardiologia ma anche alcuni dei
neurosanestesi esperti in area critica che vanno in consulenza lo effettuano nei loro reparti oppure
vanno in consulenza in tutta la struttura il medico prescrive l'infermiere raccoglie il consenso
informato la procedura impianta e poi produce un referto quindi viene tracciato tutto ma anche
anche resa visibile l'attività degli infermieri. Quindi cominciamo un attimino a valorizzarci un
po' di più. Altro aspetto che è stato gestito nell'ambito della riorganizzazione Lean era
nata l'esigenza appunto di avere una visibilità, una fotografia della situazione reale dei blocchi
operatori e quindi è stata istituita una mappa che è stata accolta molto favorevolmente da tutto
il team perché consente innanzitutto di andare a correggere eventuali dimenticanze perché se
io mi dimentico di inserire l'uscita dalla sala operatoria su questa mappa vedo che c'è qualcosa
di rosso e quindi questo è un alert e devo andare a vedere che cos'è che non abbiamo tracciato e
quindi evitiamo poi che chi fa tutto il controllo della documentazione l'ufficio interventi e così
così venga a telefonarci poi dopo qualche giorno.
Innanzitutto ti dà anche una fotografia di quella che è la situazione del singolo paziente
e la situazione globale del blocco operatorio.
E lo puoi verificare da ogni singola sala, dai vari uffici,
ma anche i coordinatori dei reparti hanno accesso a questa mappa.
Quindi se vogliono sapere a che punto è l'intervento del paziente, di gente da loro,
non telefonano più in sala operatoria ma guardano e vedono in base al colore a che punto siamo perché
il paziente che è in sala operatoria questa è la mappa del blocco nuovo che 10 sale è colorato in
verde ma vedete che ci sono delle sfumature di verde diverso si è appena iniziato l'intervento
è verde scuro man mano si schiarisce diventa più chiaro e quindi vuol dire che siamo alla fine
nell'intervento. Se io vado a cliccare sul singolo paziente ho la possibilità di vedere in sintesi
che cosa stanno facendo, chi sono gli anestesisti, i chirurghi, che tipo di anestesia ad esempio è
stata applicata. Il rosso vuol dire che c'è qualcosa che non va, i rosa sono i pazienti che
sono adegenti nella recovery room che è di sei posti letto, l'azzurro è il paziente che è nel
post sala mentre invece quelli che entrano sono gialli ma se voi vedete i due azzurri vedete che
uno alla scritta rossa e uno alla scritta nera noi abbiamo stabilito degli standard allora se
ha superato il tempo di permanenza diventa rosso questo non significa che dobbiamo buttarlo fuori
della sala operatoria però visivamente io vedo l'infermiere supervisore lo va a controllare per
lui è dimissibile e quindi va ad avvisare l'anestesista altro aspetto poi che fa parte
della pianificazione informatizzata delle sale operatorie avere una condivisione una visibilità
del planning di gestione delle sale operatorie quindi questo ad esempio è la pianificazione di
quattro sale il verde è il pianificato a destra voi vedete l'azzurro l'azzurro corrisponde all'intervento
pianificato ma già concluso e quindi si può anche vedere se hanno rispettato i tempi se sono in
in ritardo, si è finito prima, il beggiolino è l'intervento in corso, se viene inserito in urgenza
si vede il colore rosso e questo progetto di riorganizzazione del percorso del paziente è
stato premiato, è entrato in finale a settembre al forum della Leopolda, ci siamo classificati al
al secondo posto con il nostro progetto a cui era stato dato il nome Bebop come le api in un giorno
di sole. Perché è stato dato questo nome? Perché quando ci siamo trasferiti nella situazione nuova
ovviamente c'erano tutte le api che lavoravano però questo cambiamento era un po' come per le
api quando c'è un evento atmosferico e quindi voi le vedete comunque lavorare nell'alveare a
ma non riescono più a ottenere i risultati giusti, per cui è stato praticamente dato questo titolo.
Vi ringrazio per l'attenzione.
Grazie, grazie alla collega Donometti.
Possiamo dire solamente che benvenga la tecnologia e benvengano questi centri di eccellenza.
Bene, adesso affrontiamo un altro tema delicato, che è quello delle competenze,
Un tema dibattuto in questi ultimi anni e ancora legato a dei grossi conflitti.
A questo proposito chiamo il relatore Camilli, che ci parlerà di tecnologie in aiuto delle competenze di team.
Scusate, abbiamo bisogno di fare un check perché lavoriamo su intranet.
Purtroppo abbiamo voluto fare una cosa forse troppo complicata.
Nel frattempo approfittiamo dei relatori che sono qui
che hanno già fatto le relazioni
se volete fare qualche domanda approfittiamo di questo momento
per un veloce dibattito
c'è qualcuno che vuole fare qualche domanda?
Sta arrivando il microfono, un attimo solo
Nel frattempo ne faccio una io
alla collega Bonometti
durante la gestione del materiale nel blocco operatorio
e c'è lo scarico in automatico perché è sul braccialetto del paziente.
Su tutti i presidi per cui vengono in automatico riprogrammati dalla farmacia oppure c'è un'altra gestione?
No, solo per il materiale in contodeposito e poi c'è una parte di un'azienda che ha questo programma,
questo applicativo che si interfaccia con il nostro e quindi questo consente appunto di attribuirlo direttamente sul paziente e genera addirittura la richiesta, però invece per altro materiale, non lo so, i trocar oppure le stapler vengono scaricati sul centro di costo al momento.
L'obiettivo del 2017 sarà quello di andare ad attribuire al singolo paziente, e non più ai centri di costo, tutto il materiale che resta all'interno del paziente,
Anche per non andare a sovraccaricare il lavoro non si può pretendere che in sala operatoria vadano a scaricare anche dei dispositivi medici piuttosto banali come le siringhe perché diventerebbe difficile.
Poi c'è il problema che molti dispositivi medici hanno il barcode, però non sempre riesci con la pistola, con il lettore ad attribuirgli direttamente e quindi devi andare a inserire il lotto al computer.
Per cui per il momento lo facciamo solo per l'impiantabile e adesso avremo di nuovo un'altra settimana Kaizen con i consulenti toscani che ci supportano, affronteremo il discorso della logistica dei magazzini,
quindi andremo a vedere se i dispositivi medici e il materiale sono collocati nel posto giusto per rendere più agevole anche il lavoro degli operatori nelle fasi di ripristino, andremo a lasciare solo quello che serve all'interno della sala operatoria e quindi non il materiale che non si utilizza rutinariamente
perché poi questo comporta comunque stoccaggi diciamo così decentrati, comporta anche attività di controllo di scadenze che a volte nelle sale che lavorano dalla mattina alla sera diventano difficili da monitorare
e quindi poi dovremo andare a definire davvero quello che vogliamo che venga effettivamente tracciato sul singolo paziente, sicuramente saranno le stapler, sarà tutto quello che rimane all'interno del paziente, quello che invece si utilizza a corollario o può essere magari messo temporaneamente, non so, un drenaggio, lo attribuiremo al centro di costo ma non al paziente stesso.
Una cosa che ci ha agevolato è comunque stato quello dell'inserimento dei set procedurali. In questo modo noi abbiamo standardizzato gli interventi, abbiamo inserito all'interno di questi set molti dispositivi e quindi scarichi sul paziente il set procedurale e con un'etichetta agevoli il lavoro dell'operatore e garantisci comunque la tracciabilità.
AI Chat
Sign in to chat with this video using AI.