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26° CAD anno 2015 E. SANTORO ernio plastica bilaterale recidiva
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E poi è stato operato di ernioplastica destra due volte, nel 2010 e nel 2011.
Tutte e due queste ernie sinistre, scusate, destre, hanno recidivato dopo poco.
Quindi ci troviamo di fronte a un caso di ernia sinistra birecidiva.
Ovviamente è un caso che ha una massima indicazione all'approccio laparoscopico.
Adesso mi dovete ruotare il letto verso di me.
Si vede bene l'immagine interna?
Sì, si vede molto bene.
Volevo sapere, il paziente è in terapia anticoagulante per la fibrillazione oppure non prende più niente?
Sì, mi ruotate il letto verso di me.
Il paziente faceva il tiglid, che ha sospeso ovviamente dieci giorni fa, e è passato a fare il clexane.
Allora, vedete bene, è un'ernia diretta, scusate, indiretta, perché questi dovrebbero essere i vasi epigastrici e questa quindi è la fossetta laterale.
È una grossa ernia, un paio di volte il paziente è venuto da me con un intasamento dell'ernia radicolare riducibile e poi piano piano siamo riusciti a ridurgliela.
Allora vedete che ha un sacco abbastanza lungo e se io entro dentro e afferro il sacco non si riesce a retrarre.
Quindi in questo caso noi utilizziamo una tecnica diversa dalla solita.
Giuseppe se gli date uno sguardo per la riduzione del sacco.
Abbiamo qualche problema con l'audio.
Vediamo, mi sentite a tratti o non mi sentite niente?
No, la sentiamo però ogni tanto ci sono dei rumori sopra.
intanto mi dai la forbice
elettrificata
mi faccio vedere
la luce di sala
adesso mi sentite?
allora
siamo a tratti e ogni tanto c'è uno strano rumore
sopra
dice che qui arriva giusto
allora quando non capite
me lo richiedete
io provo intanto a parlare
si eventualmente parlo anch'io con la regia
grazie
Se avete le immagini esterne
Sì abbiamo le immagini esterne
Allora vedete io utilizzo una tecnica
La chiamo mini laparoscopica
O mini laparoscopica mista
Nel senso che tutti i trocar che ho introdotto
Sono trocar da 5 mm
Un trocar per l'ottica poco sopra l'ombelico
L'ottica è un'ottica a 0°
E poi abbiamo i due trocar operatori
Sono da 5 mm
Assolutamente evitiamo in tutti gli interventi di erneoplastica l'utilizzo di un trocar da 10 mm e questo ci dà un grande vantaggio sia nel postoperatorio sia per il rischio di ulteriori ernie su trocar nel postoperatorio.
Ecco mi puoi dare la forbice? Non so se i colori si vedono bene, credo di sì. Sono leggermente verdini, ma si capisce. Va bene, è accettabile.
Allora, a differenza di quello in questi casi, intanto vi faccio un attimo l'anatomia. Allora, questo è l'anello inguinale interno dove c'è l'ernia.
Dobbiamo entrare.
Siamo ancora esterni.
Ah, se mi fate l'interna.
Ecco, sì, ok.
Sta arrivando. Ah, ce l'avete adesso?
Sì.
Allora, questo è l'anello inguinale interno dove c'è l'ernia, quindi la recidiva.
Vedete, con questo cercine proprio fibroso.
Qui c'è la proiezione dei vasi epigastrici, non si vede, il malato non è magrissimo.
Questi sono i vasi spermatici.
Qui da questa parte forse si intravede il deferente.
Qui c'è il triangolo della paura, cioè tra i vasi spermatici e il deferente ci sono i vasi iliaci.
Questo è il triangolo del dolore, cioè lateralmente ai vasi spermatici passa il nervo femorale.
E poi questo è il legamento umbilicale laterale, la vescica che non so perché è piena, se mi potete fare un lavaggio col catetere, abbiamo messo un catetere, spesso non lo mettiamo ma oggi siamo in fase di congressi e l'abbiamo messo.
Se provate a aspirare, noi di solito facciamo un taglio alto qui e scogliamo tutto il lembo.
Oggi cambieremo tecnica, faremo un taglio che qui gira sotto e risale su qui in maniera che da lasciare completamente il sacco erniario.
Allora se iniziamo, mi spegnete le luci?
Lei usa sempre un'ottica a zero gradi?
Sì, questo è un argomento molto dibattuto. Io uso sempre l'ottica a 0° perché per me è molto più comoda. Quasi tutta la chirurgia uso l'ottica da 30°, nell'ernia preferisco la 0°.
L'ho imparato dagli urologi che anche loro per fare la prostatettomia radicale usano l'ottica a zero.
Ci sono degli importanti vantaggi e anche dei piccoli svantaggi.
Forse sono uno dei pochi che per l'ernia usa l'ottica a zero, ma io preferisco assolutamente usare l'ottica a zero.
perché il movimento dell'ottica da 30 qualche volta crea delle difficoltà, con l'ottica 0 invece si lavora veramente bene in maniera più semplice.
Adesso io parto, l'incisione del peritoneo la faccio sempre la stessa, sia che sia un'ernia destra che un'ernia sinistra, il paziente ha fatto due interventi di ernioplastica,
Adesso credo che siccome è stato operato nel 2010 sono stati fatti entrambi con l'utilizzo di reti, però ovviamente come tanti pazienti non si portano la documentazione, non ha la documentazione vecchia e quindi non ho idea precisa del tipo di procedura che si fa.
Ecco, vedete che invece di continuare su qui, io adesso scendo giù e gli lascio completamente il sacco.
È una tecnica che ho iniziato a fare da tanti anni perché poi andare a sfilare dei sacchi molto lunghi diventa una cosa molto indaginosa.
Non vale la pena, crea sanguinamenti, difficoltà durante l'intervento e quindi a mio avviso assolutamente è una cosa che non serve.
L'ho imparato da grandi esperti di chirurgia dell'ernia come l'amico Luciano Cattola.
Tutta questa procedura rende l'intervento molto più semplice e molto meno traumatica.
Prima qualche funicolite, qualche disturbo ce l'avevamo, adesso l'abbiamo proprio completamente eliminato.
Vedete, piano piano sto resegando il sacco, lo abbandono.
Ecco, in questa maniera dobbiamo stare molto, ma molto attenti al deferente, soprattutto qua sotto.
Ecco, questi sono i vasi spermatici che piano piano ci lasciamo lateralmente.
Qui posso aprire il lembo un pochino di più.
Vedete, stiamo utilizzando tutti gli strumenti poliuso perché cerchiamo per un intervento del genere di risparmiare il più possibile.
Se abbiamo problema dei costi, è un'ernia birecidiva per cui siamo stati costrezzi a fare la paroscopia.
in laparoscopia facciamo tutte le ernie recidive e birecidive ovviamente nei pazienti che se lo
possono permettere cioè nei pazienti che non hanno comorbidità importanti disturbi respiratori o
cardiologici cioè controindicazione all'anestesia generale ecco adesso vedete che mi sto scollando
piano piano il lembo di peritoneo questi sono i vasi epigastrici e tra poco andrò a trovare
il deferente in questo punto qui dobbiamo stare attenti al deferente ecco vedete eccolo là il
deferente l'ho intravisto vieni più vicino vediamo se lo vediamo meglio dovrebbe essere laggiù qui mi
devi stare attento ecco questo è il punto un pochino più delicato perché appunto c'è il
deferente che sta veramente molto a contatto col peritoneo e poi soprattutto il deferente
è accompagnato da dei vasetti, da una specie di meso del deferente, eccolo qua il deferente, lo vedete?
Si vede molto bene, dal meso del deferente che qualche volta sanguina.
La visione non è eccezionale perché sto usando un'ottica da 5, però vi posso dire che l'ottica da 5 è un grande vantaggio
che ci permette di evitare un'incisione più grande sulla parete addominale
in pazienti che comunque hanno una parete addominale fragile.
Allora, piano piano mi parietalizzo qui il deferente.
Ecco, questa è la zona un po' più sanguinaria.
E adesso mi fermo qui e proseguo qui verso l'alto.
Non proseguo questa incisione subito, questa, verso l'alto, ma mi fermo un attimino e vado quassù.
Quella la farò...
Allora, invece di proseguire da giù a su, vado quassù, sto in una zona di maggior sicurezza,
qui sono sicuro che è una zona vascolare, e mi vado a ricercare la fossetta mediale,
Sì, prima vado a scollare qua sotto dove ci sarebbe l'ernia diretta, questa è una zona a scolare, ecco qui vado alla ricerca del cuper, del legamento di cuper, vieni dentro, ecco non ha un'ernia diretta, abbiamo visto bene l'ernia obliquo esterna,
Non so se oggi in questi giorni avete visto altre ernie laparoscopiche, io è una problematica che faccio abbastanza raramente perché con le limitazioni che abbiamo dei costi la riserviamo proprio soltanto ai casi in cui è veramente necessaria.
C'è le ernie recidive, dove rimettere le mani chirurgicamente per via aperta è veramente un challenge, mentre vedete che la paroscopia si passa da una strada completamente vergine, è tutto più semplice.
Allora, se avete visto, qui abbiamo già il legamento di Cooper.
Ok? Si vede?
Sì.
Questo è il legamento di Cooper.
Mi scollo un altro pochino qui.
Apro poco poco qui, grazie.
Attenzione, ecco.
L'unico svantaggio dell'ottica da zero è che in questa fase qua bisogna stare...
L'ottica a 30 sarebbe sicuramente più corta.
Però, ripeto, poi spesso lo stantuffo dell'ottica si mette contro il torace del paziente
evidentemente e ci crea delle difficoltà. Abbiamo un po' di fumo, aspettiamo che esca il fumo,
ecco attento a non colpirti, ecco là sotto, qui è sanguinato poco poco, dammi un attimo l'aspiratore
se ce l'hai, così più che altro per tenere il campo pulito. L'aspiratore non lo apriamo quasi,
devi stare attentissimo a questo, acqua, tutte le volte che si sporca è un guaio perché poi si sporca
la punta dell'ottica si avvicinate il televisore così non mi tira il filo del ecco se mi fa vedere
l'esterna nel frattempo allora ok a pezzetta ogni volta che si sporca si rischia eccoci siamo
eccolo qua la visione buona e nitida vedete la 5 si vede molto bene dammi l'aspiratore un secondo
di qua e la joanna del a sinistra togliamo questo po di sangue più che altro per motivi
di trasmissione ok adesso come avete visto abbiamo quasi tutto preparato dammela la forbice sempre
questo braccio più basso forse di abbassare poco ecco vieni dentro ma si deve alzare no ecco qua
ci dobbiamo preparare bene per alloggiare bene la rete che stiamo in zona di sicurezza vedete
il cooper bene dobbiamo preparare sempre un paio di centimetri sotto al cooper vedete perché la
rete va infilata fino qua sotto questa è la sinfisi pubblica quindi qui siamo al centro ok qua sotto
ci abbiamo la vescica questa è la fossetta mediale dove avviene l'ernia diretta allora noi dobbiamo
fare la tasca per mettere la rete qua sotto quindi ci prepariamo un altro pochino qui qui non c'è
niente, però facciamo tutto piano piano perché non vogliamo far sanguinare, un intervento
viene fatto proprio lentamente, però proprio fatto così dura pochissimo. Adesso qui dobbiamo
fare, dobbiamo preparare qualche altro centimetro per alloggiare la rete, eccoci qua, io uso
Uso questa tecnica con questi accessi da più di 10 anni.
Non utilizzo mai un'ottica da 10 se non quando devo fare una procedura associata, per esempio la colecisti.
Allora a quel punto ho l'ottica grande e utilizzo direttamente l'ottica grande.
Allora, qui siamo nella zona delicata, questo è il meso del deferente, che è un pochino vascolarizzato, quindi qui non bisogna andare a strappo, ma bisogna coagulare. Eccoci qua, dammi la Joanne, grazie, mettiti un po' dritto se sei storto, eccoci, perfetto.
vedete questo è il deferente ok qui noi andiamo a scollare un altro pochino qua sotto se mi
elettrifichi questa di destra se poi c'è qualche vasettino è meglio coagularlo ok
maniera che facciamo una bella tasca che scende bene giù ecco fa vedere dentro facciamo uscire
un po' di fumo, ok, e vedete il cuper perché qua sotto va alloggiata bene la rete, andiamo
un pochino compresso qua, ok, allontanati, adesso ci finiamo di preparare il lembo di
sotto, vedete, è un intervento proprio delicatissimo, bisogna fare tutto, mi metti l'elettrico
a sinistra per cortesia qua, ecco, questi sono i vasi spermatici, me li parietalizzo,
Noi parietalizziamo sempre, ecco, in maniera da fare una tasca più ampia, perché il rischio di recidiva è che la rete, una volta messa qua sotto, risalga.
Io ho avuto su più di 1500 ernioplastiche laparoscopiche tre recidive, parlo dei primi anni, tutte e tre le volte la rete era risalita verso l'alto.
Adesso mi continuo la tasca, io sono ambidestro quindi lavoro un po' con la mano destra e un po' con la mano sinistra, adesso l'elettrico ce l'ho qui sulla mano sinistra e mi sto allargando l'alloggiamento della rete.
L'alloggiamento della rete deve essere sufficiente, è meglio fare una tasca un pochino più grande perché poi dopo una volta messa la rete ci si può trovare molto scomodi.
Se c'è Beatrice, se mi prepari la colla, Beatrice.
Ah, bravissima.
Ecco, l'alloggiamento della rete me la faccio, mi pulisci questa che è brutta, tieni.
Me la faccio con due pinze.
Eccoci, qualche piccola coagulata qui.
Qui sto in zona di sicurezza, non c'è niente, posso coagulare perché i nervi stanno qua sotto.
Quindi io continuo.
La rete che utilizziamo è una rete 10x14.
Anzi 10 per 15 l'ho un pochino ridotta, ovviamente utilizziamo sempre queste misure a meno che i pazienti non siano particolarmente grossi.
Vedete il bello della chirurgia laparoscopica è che non si trovano i segni e gli esiti della chirurgia aperta.
Quindi è una chirurgia come fosse un intervento fatto in un paziente vergine, mai operato.
Ecco, attento con la mano, adesso devi stare attento. Ecco, qua bisogna farsi una tasca bene verso su, bisogna scollare così verso su, ci si litiga un pochino col cameraman.
ecco adesso però qui abbiamo il punto dove il peritoneo vedete non è stato tagliato allora
io faccio una manovra molto semplice me lo prendo me lo tiro verso su bene cerco di entrare qua
sotto ecco di superare la zona ecco dei vasi epigastici eccolo qua se adesso mi dai l'el
l'elettrico qua, ho l'elettrico già qui, ecco qui sotto ho la plastica, ecco, perfetto,
e io qui ho completamente abbandonato il sacco, metti un po' più dritto, ecco la tasca deve
stare così, perfetto, perfetto, poco più qua, fai vedere, bisogna cercare di fare un
intervento e sangue perché il sangue poi ci dà parecchio fastidio normalmente addirittura no
rimetti il gas mi rimetti chiudi il gas ecco sarà sgonfiato un pochino l'addome allora finiamoci la
tasca di qua si deve dare l'acqua calda però e rigonfiamo l'addome calda grazie lo strada fix
l'avevo già aperto e l'avevo già preparato allora l'unico svantaggio dell'ottica da 5 che qualche
volta entrando si sporca ecco per esempio adesso si è sporcato mi dai di nuovo l'acqua sporca il
trocar entrando l'intercapedine tra il trocar e la telecamera minima e se c'è una goccina d'acqua
Qua come si vede qui, ecco, vediamo, devo entrare piano piano, vado dentro, non c'è più niente.
Perfetto, tieni così, abbassati con sto braccio.
Allora, devo fare solo un po' di scollamento qua.
Ma forse è anche una...
Che dici?
Il fatto che si sporchi l'ottica entrando è anche una questione meccanica,
perché su un trocker più grande ovviamente è più facile pulirlo il trocker, con una garzina su un trocker piccolo è difficile pulirlo, se si sporca rimane sporco.
Eh sì, quello è l'unico svantaggio, quello è assolutamente l'unico svantaggio.
vedete, avendo fatto l'incisione più piccola
cerco di fare un pochino più
cioè più bassa
perché normalmente faccio l'incisione più alta
non so se il malato è un po' a contratto
Giulio, puoi
vedermi, sì, forse adesso si è ridotta
un pochino la camera, il malato potrebbe essere
un po' a contratto, chiedo all'anestesista
se mi fa
un po' più di curarizzazione
adesso però l'alloggio per la rete ce l'abbiamo
mentre l'anestesista
me lo curarizza un po' di più
io vi faccio vedere la rete che metterò quello che dobbiamo controllare prima è che vedete ecco
questa è l'ernia allora rifacciamo una ricognizione anatomia questa è l'ernia fa vedere vieni dentro
vieni dentro e qui si vedono i bordi del sacco che abbandoneremo questo sono i vasi spermatici
il deferente il cooper la fossetta mediale che andiamo a coprire vedete è leggermente
sfiancata il cuper e qua sotto eccolo qua il lembo inferiore che forse ci converrà a scollare un
altro pochino sempre piano piano in maniera da non fare sanguinare con manovre bimanuali eccoci
se arriva quest'altro po' di curaro così ecco vedere qua sotto ci vuole sempre qualche minuto
per far arrivare il rilassamento del paziente eccoci qua quindi una bottarella di coagulo
Perfetto, adesso se mi date l'immagine esterna, forse ci possiamo anche pulire con l'ottica, l'immagine esterna è luce di sala, grazie, poi è pronta la colla, tieni così, allora l'immagine esterna ce l'abbiamo, mi dai la rete?
Sì, adesso siamo esterni.
Ecco, la arrotoliamo così, vi chiederete come fa ad entrare un trogar da 5, in realtà c'entra, praticamente la introduco con la tecnica del rendezvous, se si vede da fuori, io faccio uscire la pinza da qua, si vede, a farmela afferrare, poco poco, adesso vedete, la inserisco e non ci sono difficoltà.
adesso se mi metti l'interna
aspetta, così pulisco l'ottica
ancora lasciate, sì
fammi pulire l'ottica, ancora l'esterna
eccoci qua
tieni, dammi la joan
ecco, la rete sta già dentro
le dimensioni dovrebbero essere giuste
attento sempre con questo braccio
se ci spegnete le luci di sala così vediamo meglio
eccoci qua
allora, vediamo
abbiamo il lembo superiore un po' più alto
del solito ecco però vedete come si alloggia bene è una rete molto morbida che viene benissimo è
importante la rete morbida perché la rete morbida perché qui non abbiamo una superficie piana e la
rete morbida si adatta perfettamente scusate tolgo mi dai l'elettrico qua ecco l'ho già tolto questo
ciccetto che era brutto ok vedete la rete in un secondo si è messa a posto non c'ho avuto bisogno
neanche di muovermi troppo l'importante è andare adesso a capire che allora questo qui è l'anello
inguinale interno dove c'è l'ernia e noi abbiamo l'altezza della rete 10 cm ci abbiamo cinque
centimetri sotto e cinque centimetri sopra e di lato ce n'abbiamo di più sono 14 centimetri 7
centimetri a destra e 7 centimetri a sinistra il cupere è completamente coperto vedete questa è la
la fossetta mediale dove si potrebbe formare un'ernia diretta, quindi è coperta,
e qui sotto c'è l'ernia femorale, anche questa non gli può più venire perché è coperta anche questa.
E noi quindi abbiamo messo la rete, adesso la andiamo a fissare.
Il discorso della fissazione è un discorso lungo, dammi la colla per cortesia,
C'è chi addirittura non la fissa, uno dice è venuta così bene che non la fisso. In realtà noi preferiamo sempre utilizzare queste colle. Una volta abbiamo provato di tutto, clip, spiralette eccetera, però vedete la colla è un grande vantaggio.
questo è levi shell a un doppio vantaggio qui è un emostatico e un collante a tutte e due queste
funzioni ovviamente è importante tenere la rete adagiata sul tessuto dove si poggia la colla
vedete e quando la rete morbida questo si può fare benissimo ecco metto sempre la pinza così
Così un pezzo di rete deve stare sotto il cooper in maniera da avere un overlap sufficiente.
Eccoci qua, la colla conviene sempre fissare prima il bordo inferiore dove tra l'altro non potevamo mettere le clip.
Ecco, adesso vedete la rete, guardate qui com'è già aderente, si vede molto bene.
Guardate qui com'è già aderente, andiamo più medialmente.
Praticamente, abbiamo una sola dose di colla, e poi andiamo verso l'alto.
Verso l'alto, eccolo qua, basta una.
Beatrice, mi dici che dosaggi ha questa colla?
Questi sono due ML, che assemblati fanno quattro.
Ecco, vedete come viene bene, e la rete è completamente fissata,
e tra l'altro fa anche quel pochino di emostasi che potrebbe essere necessaria.
Andiamo ancora qua su, questo a mio avviso è veramente il gold standard,
cioè operare un'ernia recidiva o birecidiva con un taglio è veramente complicarsi la vita.
Fare la laparoscopia è rendere un intervento semplice e autraumatico.
Ovviamente c'è il problema dei costi, ma sono costati anche due interventi inutili, quindi bisogna considerare anche quello, farne un terzo inutile, poi soprattutto andando a rischiare sull'integrità del funicolo, perché al terzo intervento con la tecnica open è veramente un grande rischio.
Vedete addirittura la colla ci avanza.
Poi ti ritrovi tutti i residui delle due anni precedenti.
Eh certo, quello è veramente il... fammi aspirare poco poco qua sotto.
Non c'è più un'anatomia vera e propria ma...
Ecco, quello che bisogna stare attenti è a preparare bene questo lembo, vedete aveva sanguinato un pochino qui ma... ecco, e preparare bene questo lembo perché quando ritiro sulla rete, la rete sotto deve rimanere fissa.
Prima quando si mettevano le spiralette si mettevano solo sopra, ritirando la rete questa si rigirava e quindi rischiavamo la recidiva.
Adesso puliscimi questa punta, dammi un attimo la luce e l'esterna e dammi la joanne con il punto.
Il punto è un punto spinato da tre zeri, c'è un loop in fondo, vi chiederete come fa a entrare questo punto da un trocar da tre, io lo metto dentro con una joanne coprendo la punta, vado dentro e entra quasi.
la mente. Eccolo qua, adesso mi dai, se per cortesia, il portaghi dall'altra parte, scusami.
Ecco qua, sebbene sono mancino, qui da questo lato preferisco cuscire con la mano destra,
preferisco sempre partire lateralmente. E poi comunque, se mi date un pochino di ruota
di più del sì, spegniamo la luce
attendo il braccio, siediti
ecco, siediti
eccoci qua, parto
sempre lateralmente
sì, prima faccio
il primo passaggio, eccolo qua
cucio sempre da giù a su
perché il lembus inferiore
è più mobile, non tanto in questo
caso, quanto nei casi
negli altri casi, ecco questo è il loop
ci andiamo a mettere dentro
il loop, non ci abbiamo
il 3d quindi vieni poco più vicino eccoci qua il loop preso attento sempre ai cicci di grasso che
girano attento lì si ecco vieni qui eccoci qua devo dire che questi tipi di sutura hanno molto
semplificato tutto adesso si sta opacando un pochino per ecco esce un attimo così ecco
Ecco, eviti l'opacamento, arrivai dentro, ok, fammi vedere qui,
e attento al tuo braccio, abbassa il più possibile il braccio.
Soltanto che mi devi dare l'acqua calda, che mi dispiace far vedere appannato in sala.
La sutura, a mio avviso, va fatta sempre, ma sempre con i punti.
Ecco, tieni un attimo questo così, tienimi questo,
e spanno l'ottica.
Eccola qua, scusate, dammi la...
eccoci
attento soprattutto a questo grasso
tieni, dammi questo
ok continuiamo la sutura
ovviamente qui avremo
meno peritoneo perché
abbiamo fatto l'incisione del
del sacco
lei ha usato sempre
suture per chiudere la breccia
o qualche volta
altri sistemi
ma ovviamente come tutti i primi
I primi tempi, nei primi anni, ho provato tutto. Ho provato l'endoernia, che era l'unica cosa che esisteva all'inizio e che conoscete tutti, quelle clippette che tenevano, ma tenevano così per modo di dire.
Ho utilizzato le spiralette, ma a mio avviso sono tutti presidi che non vanno utilizzati perché questa è una procedura che va fatta in massima sicurezza.
Non si può assolutamente rischiare che quelle complicanze che sono comunque state descritte con le clips, cioè che si vada a infilare tra una clip e un'altra un'ansia intestinale e poi ci troviamo il paziente occluso da rioperare dopo un intervento di ernioplastica.
Quindi l'ernioplastica, la paroscopica è un intervento che deve essere a complicanze zero, ovviamente è difficile dire una cosa del genere, però deve tendere assolutamente allo zero.
Vedo che un po' tutti sono tornati alle suture, tutti i vari sistemi di sintesi provati poi vengono a un certo punto abbandonati per ritornare alla vecchia sutura chirurgica.
Devo dire che la vecchia sutura chirurgica è un'altra storia, ti dà garanzie e sicurezza e a mio avviso deve essere utilizzata sempre.
Ovviamente questa sutura ha semplificato molto perché prima utilizzavamo le suture normali, dovevamo fare un nodo all'inizio e un nodo alla fine
e comunque non ti davano questa facilità nella sutura e la garanzia in questa sutura.
Qui avete visto, abbiamo un loop all'inizio, stiamo finendo la sutura, non abbiamo problemi, ecco qui vado a prendere qua sotto un pochino di grasso qui sotto.
certo questa è una chirurgia che bisogna saperla fare perché se si trova fuori piano se si sbaglia
qualche cosa ci sono dei rischi vedete l'intervento è stato praticamente e sangue ho utilizzato
l'aspiratore per un millisecondo ma assolutamente non sanguinano mai pazienti eccoci qua ecco questo
Qui mi potrebbe servire l'ottica da 30, ma ce la facciamo lo stesso, eccoci qui, piccoli artifici, ancora, aspetta che mi sposto questo, questo è il legamento ombelicale laterale che ci dà un pochino fastidio, adesso ci andiamo a prendere l'ago, eccoci, attenzione, devi stare attento al braccio tuo, ecco, eccolo qua, ok, lontanati, ancora,
credo che c'è un altro paio di passaggi e abbiamo finito mettiamoci bene l'ago
vieni dentro in effetti qui magari l'ottica è un po più facile da usare
eccoci prova a mollarlo e riprenderlo con questo fa vedere bene no se n'è
rientrato dentro attenzione eccoci qua non vuole tirarsi e allora faccio il contrario
passo da sopra sotto attenzione da sopra sotto eccolo qua e dentro eccoci vedere eccoci qua
lo rilascio vedere la più comoda è la telecamera snodabile allontanati poco poco adesso andiamo a
vedere cosa manca, un pochettino manca, noi adesso allora ci andiamo a chiudere questo qui, così
è lunga 20 centimetri, il giusto, noi ci facciamo un punto finale qui per chiudere questo, c'è un
legamento mellicale particolarmente abbondante, un malato abbastanza corpulento, ecco, adesso noi
ci andiamo proprio a chiudere questo
essendo un uomo ha tutto dentro
il grasso
scusate, eccoci qua
lontani
ultimo punto
ho preso male
ecco, questo è il momento in cui la 3D sarebbe comodissima
vieni
fammelo prendere meglio
in punta bene così
eccolo
mi vado ad aiutare con l'altra mano
eccoci, vieni
eccoci qua ecco non c'è bisogno di di andare a fare nodi la struttura è perfetta se mi dai
le forbice senti fate salire l'altro malato ecco lago è uscito dal eccolo la tenilo lato
lago è uscito dal trocar da 5 adesso andiamo a togliere i trocar sottovisione 1 e 2 se mi date
Se mi date l'esterna, se mi date l'esterna bene, ecco vedete, se si può vedere l'addome me lo zoomi, se si può vedere l'addome me lo zoomi, vedete, mi mettete il letto in piano? Sono i tre accessi, un trocar da 5 per l'ottica, un trocar per una pezzetta.
Abbiamo troppa luce sull'addome.
Allora chiudi la scialitica per cortesia, mi chiudete la scialitica per cortesia?
Ecco, un trocar sopra-ambelicale da 5 e due trocar laterali, è una tecnica a mio avviso mini-invasiva vera che dà veramente dei brillanti risultati.
Questa era l'incisione dell'ernia, anzi le due incisioni dell'ernia, qui c'è l'ernia fatta a sinistra. L'intervento credo che sia durato 40 minuti, quindi è un intervento semplice che per una patologia di questo genere, cioè per un'ernia birecitiva, è assolutamente il gold standard. Grazie.
Grazie.
Allora, grazie invece, lo dobbiamo dire noi a lei, la ringrazio anche il dottor Palazzini.
Lei farà un altro intervento?
Sì, farò due interventi, un'emicolettomia sinistra e un'emicolettomia destra.
Diciamo che abbiamo fatto oggi, facciamo oggi quello che facciamo lo standard,
diciamo che facciamo in laparoscopia in queste sale operatorie.
Gli interventi più comuni, ernie recidive e chirurgia colica.
e ci possiamo collegare
credo tra un'ora
abbiamo una sola stanza attrezzata
per il collegamento
e quindi il tempo di fare il cambio
ritorneremo da voi
riferisco, arrivederci
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