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21° Palazzini 2010 Azienda Ospedaliera Bolognini Seriate U.O. Complessa di Chirurgia Generale Direttore: Lorenzo Novellino Iatoplastica sec. Barret + Piloroplastica
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Ribenvenuti in Roma, sono Barbieri, buongiorno Don Novellino
Buongiorno, come stai?
Non c'è male, tu?
Bene, bene, no avevo iniziato nel senso che quando sono entrato in questo cavo
Adesso la dottoressa Spinelli ti presenta il caso e poi ne parliamo un attimino
Allora il terzo caso che vi proponiamo prevede il confezionamento di una iatoplastica con nisse
sempre via la paroscopica. Si tratta di un paziente di sesso maschile di 41 anni con
un BMI di 20, con un'anamnesi patologica remota che dal punto di vista chirurgico prevede
tonsillectomia e asportazione di polipo delle corde vocali nel 2008. La sua sintomatologia
era esordita due anni fa con dispepsia, pirosi retrosternali e laringite ricorrenti, motivo
Il motivo per il quale si era rivolto allo specialista in Torino che aveva diagnosticato una laringite da probabile reflusso gastroesofageo.
Pertanto si era sottoposto all'iter diagnostico con un tubo digerente che confermava la presenza di un'ernia iatale da scivolamento,
reperto confermato anche dall'esame endoscopico che aveva evidenziato la presenza concomitante di un Barrett,
Peraltro confermato poi anche delle prese bioptiche. Completava l'iter diagnostico quindi con una pH metria esofagea delle 24 ore, risultata positiva con uno score di demister pari a 39 e una scintigrafia dello svuotamento gastrico con tecnezio che documentava una rallentata attività peristaltica e un tempo di svuotamento gastrico complessivamente rallentato.
Mi sentite?
Molto bene, ho sentito.
Perfetto, allora dopo...
Quindi un barretto, un signore.
Quanto vi ha detto? Sì, un barretto, uno shot barretto, persona longilinea.
Io mi sono portato avanti nel senso che qui avevo questo blocco di aderenze
e quindi l'ho liberato dal fegato, mi ritrovo l'ernia presente,
vedete come è ben evidenziata, mi tieni il pacchetto, ci avviciniamo un attimo,
eccola qua, ed ecco la nostra, si ritira bene ma si riforma. Primo dato, perché col malatto
che ha fatto, avete sentito tutta una serie di esami, ci porta all'idea di eseguire una
pilaroplastica, io ne ho eseguite parecchie in problemi post ernie iatali che mi arrivano
e qualcuna mia, con il paziente sono rimasto d'accordo che io facevo un'esplorazione
del viscere gastrico e mi sono trovato, guardate che enormità di stomaco che ha, guardate
che fondo, che stomaco che ha questo ragazzo che mi fa pensare realmente che gli esami
eseguiti, cioè lo svuotamento, lo studio dello svuotamento gastrico molto rallentato
per il quale il ragazzo con i PPI sta bene solo per l'aspetto reflusso, non per la distensione gastrica.
E quindi in questi casi, ha eseguito una pilaropla o ha eseguito un fondoplicazio,
ci rendiamo conto che sono malati che diventano subito, in giro di pochi giorni, malati complessi
perché considerano l'intervento insufficiente per quello che è la loro patologia.
Questa visione dello stomaco, se fosse stato uno stomaco d'aspetto normale,
non avrei valutato lo studio scintigrafico.
Penso di, adesso lo vedrò quando è tutto libero il fondo,
di andare a eseguire in contemporanea anche l'aspetto della piloro plastica.
Tanto vado a aprire.
Per quanto riguarda il barret, lo trattiamo su richiesta degli endoscopisti che poi seguiranno il malato per capire se fare o no ablazioni e quant'altro.
Cerchiamo di isolarci il nostro esofago.
aspetta che elimino un attimo di questo eh questo qua eccolo qua il vago eccolo qua
eccolo qua forse questo è questo il vago vago posteriore questo e l'altro è troppo bello
così, non so se è tenacemente attaccato dietro, devo scivolare sul pilastro fammi vedere, ok
attaccato dietro ogni tanto quando ci sono, adesso vediamo se riusciamo a sostituirci,
dammi l'elastico
più lungo me lo devi dare
in modo che se no faccio fatica
ok
se mi lascia mi prendi questo
aspetta vieni indietro
ho una domanda
prevedi di usare qualche sonda
per la calibrazione o non la usi più?
di solito
non lo faccio più
il che non vuol dire
consigliare di non farlo
credo che il numero di casi io dico sempre che chi esegue questo intervento è giusto
e corretto posizionare la sonda spesso la sonda ci impedisce poi di fare bene la sema
di sempre che resta il palo rigido l'esofago rimane rigido e allora la il dato di fatto
credo dentro sì però mi sono no e chi sai cos'è che c'è che ho il trocar che non riesco a comandare
prendimi le ecco prendimi le due aspetta aspetta cerchiamo di chiuderlo un po ok dicevo che
chiaramente l'inizio dell'esperienza diventa una cosa d'obbligo io credo che chiunque lo faccia
che non abbia un'esperienza acquisita lo deve mettere però credo che il trucco è quello di
una io sono sempre guardate molto impressionato da questo stomaco e quello che poi vedremo di
Di una buona rotazione dello stomaco, di una buona rotazione del fondo dello stomaco,
avere l'accortezza se si fa una rossetti di non usare il fondo ma la parete anteriore del fondo,
altrimenti si rischia di portare su molto tessuto gastrico che dà di per sé il rischio di chiusure,
disfagia a Poussey
non continua
non si rilassa con la deglutizione
esatto
e quindi è proprio
capire che
non dà rotazioni
nel
momento in cui viene fissato
perché la rotazione poi fa ruotare
l'esofago
e quindi
questo non giova
però con uno dei problemi
Temi che da sempre e che credo che ultimamente, anche perché spesso capitano poi quando uno ha una casistica importante di vedere malati, non contenti, anche i propri.
Proprio ricordo sempre che quando ero a Zingonia decisi di mettere in un incontro, in un congressino
sull'ernia iatale e operai insieme alla Zagraia dei Manzini un mio caso a distanza di otto
mesi e questa persona aveva momenti di totale passaggio di cibi solidi e momenti di disfagia
totale anche ai liquidi. Trovammo un meccanismo del genere, lo aprimmo e lo trasformammo in una toupée.
L'altro problema che sempre di più vedo è un po' quello che essendo i malati da quando sono passato a Bergamo
e poi qui al Bolognini di Seriate, l'endoscopia non è più di mia pertinenza e di conseguenza spesso
Mi accorgo che i malati che vengono mandati dai gastroenterologi sono quelli che un chirurgo esperto sa che non guariranno, perché se un malato si lamenta del non guarire con i farmaci, con le cure oggi esistenti, è perché la neutralizzazione dell'acido non è sufficiente.
e se a questi malati andiamo a chiedere qual è il problema ci diranno che il problema è dovuto sia al fatto che non hanno più reflussi
ma al fatto che con l'intervento sono andati peggiorando i sindomi digestivi
e su questo dobbiamo avere la tranquillità di non avere sezionato nervi importanti.
Se questo non è avvenuto vuol dire che noi risolviamo l'aspetto di reflusso, ma non andiamo dall'altra parte.
Mi dai il crochet un attimo che lo trovo per affrontare l'angolo, il migliore strumento, perché non rischio di toccare.
È stato cambiato? Brava.
Voi avete un ambulatorio di questo tipo di patologia?
Noi, ambulatorio vero e proprio no.
La domanda tendeva a sapere qual era la percentuale dei pazienti, come diceva Morino un paio d'anni fa, noi abbiamo il laboratorio di fisiopatologia del giunto e portiamo in sala operatoria il 8-10% dei pazienti che vediamo.
Ed era sorpreso di vedere alcune casistiche, quelle americane, in cui fanno 1200 interventi in 6 o 7 anni, se è vero che è l'8% che va, i pazienti bisogna vederne una quantità importante, a meno di non allargare le indicazioni.
E' l'altro grande problema per cui c'è stato negli ultimi 5-6 anni un calo notevole del volume degli interventi, almeno negli Stati Uniti, dopo si era triplicato negli anni 95 fino al 2000, adesso è calato di nuovo e sta tornando, si sta assistendo a un volume di chirurgia che era quello forse pre-laparoscopico o immediatamente subito dopo l'aparoscopico.
Non so se sei d'accordo.
No, io sono d'accordo. Mi parlavi di ambulatorio, credo che finché il chirurgo ha la possibilità, perché uno dei suoi fa endoscopia, sicuramente gestisce molto più facilmente il problema.
Quando l'endoscopia passa in ambiente medico si può gestire molto meglio se c'è un estremo accordo, altrimenti si rischia veramente di non vedere quei malati. Io credo sempre che, guardate che roba, io ho mobilizzato l'angolo BIS, guardate se fa bene.
Sembra che sia stato legato ai vasi brevi, nonostante non lo sia.
adesso io provo a vedere se mi passa
dammi un'altra papera
dicevo che arrivando qui al Bolognini di Seriate
è coinciso anche l'arrivo con il dottor Pace
che viene dalla Via Alba di Milano
e che si è sempre interessato di malattia da reflusso
e quindi spero veramente che tutti questi problemi
di cui stavamo dicendo si possano
perché anch'io credo che l'osservatorio è importante, ma importante è quello di gestire e sentire i malati. Vedete che rimane nella sua posizione, vedete che non ci dà grandi problemi, io ho usato solo, non sono andato a prendere il fondo, ho ridotto drasticamente la sezione dei vasi brevi, come credo un po' tutti,
Ho ridotto drasticamente il numero di malati perché guardate come sta bene, questa è una delle prove, deve fare da culla all'esofago perché in questo modo io so che non gli provocherò trazioni, io faccio sempre un duplicazio corta, due punti non di più.
adesso fatta questa prova andrò a mettere credo un punto soltanto di iatoplastica vediamo qui
eccolo qua il nostro pilastro qui c'è vediamo dove va il nostro eccolo qui un'altra domanda
a proposito nelle ernie atari tipo terzo su quelle giganti sicuramente metti o dopo la iatoplastica
metti del materiale protesico
sei contrario
so che è un'annosa questione
che assolisce chiunque
io ti dico che su
su circa 300
erni natali ho un numero
di 25
27 reti
si
di cui una attualmente
la sto tenendo in controllo
ed è in esofago
quindi grazie a Dio
una donna, un giovane
in mesh
doppia mesh
quelle che ormai mettiamo
le sagomiamo
facciamo un anello
la portiamo dentro
e questa è entrata in una porzione in esofago
la donna non ha disturbi
e quindi mi va bene
me la tengo d'occhio
ma questo mi spaventa
nel mettere una rete a un trentenne
questo signore che credo che abbia 40 anni
quelle biologiche tipo sottomucosa
no nessuna
noi ne abbiamo messa qualcuna per ora
abbiamo un follow up limitatissimo
modello un anno
con un paio di tag di controllo
mi dai il punto
però le mettiamo sopra i 5 cm
di iato
altrimenti facciamo
iato plastica
io tendo oggi a metterle
devo dire che
tendo a metterla se la persona
è al di sopra dei 60 anni, meno se è giovane, preferisco andare a fare a distanza un reintervento
e posizionarla. Continuo ad avere paura. Paura vuol dire che sai che il materiale protesico
anche sull'ernia, che ormai in Italia la diffusione parte a 1991, sono 20 anni, però
Però se metto una rete a una persona di 18, dopo 20 anni ne ha 38, insomma.
E se la metto intorno all'esofago, ho paura, ecco.
Quindi so che c'è chi le mette di routine.
Il problema per me su questa patologia resta invece la corretta indicazione,
che teoricamente sono quei malati che sono costretti.
Qui non c'è dubbio che è un malato reflussore, questi sono stati contati 230 erotti reflussi, dorme stando seduto, ha fatto terapia, ha avuto sempre questo mal di golo, è stata operata per questo piccolo carcinoma, qualcuno gli ha detto che era dovuto al reflusso,
in meno alle sigarette
sulla corda vocale
cosa c'è?
ok
andiamo a chiudere
questo è polipropileno
quello che si è polipropileno
e tendo a fare un annodamento esterno
perché non metto
anzi ne facciamo
basterebbe uno però
uso vedete che basta uno
ma uso il discorso di
ho sempre paura
Guardate in questo livello, vedete come d'altra parte ci disse anche a lungo il professor Basso che aveva notato lui nella sua esperienza che non è che si cedessero i punti, ma si aprisse il pilastro.
Allora io tendo a metterne uno vicino
Come descritto da The Mister
Anche noi abbiamo mai
Mi dai
Mi dai un altro punto
Che glielo metto vicino
Ma per prendere un po' più pilastro
Destro, quello che è alla nostra sinistra
E per evitare
Questa apertura del pilastro stresso
Quando si mettono i punti
è sempre meglio metterli in posizioni diverse. Lascio sempre i punti in prolene piuttosto lunghi
perché davanti a possibili recidive è facile ritrovare i reperi. Non va bene, mi devi dare
un cigno, queste cose non vanno mica bene. Stiamo vicini sennò lo chiudo troppo. Ecco ed esco un po'
più in là, dammi, quando gli strumenti non sono idoni si tribola, ok, ok, vieni questo,
andiamo a fare il secondo annodamento esterno, di solito un filo, utilizzo un prolene 0 lungo
100, se non sbaglio 15 centimetri e con questo riesco a fare i 4 punti che mi servono,
Io mi sono messo in difficoltà, sono aiutato dal dottor Piazzini e dal dottor Mariani.
Piazzini è quello che prima ha fatto magistramente all'Erdia.
Mi trovo a dover ricomporre un percorso, visto che sono tre mesi che sono in questo ospedale, mi trovo benissimo.
Per Mariani è un valido elemento trovato, dammi ancora la papera che ti riposizioniamo lo stomaco e l'altra cosa fin dai tempi remoti, ormai faccio questo mese la prima colecistectomia fatta quando ero con il dottor Croce.
1990, ottobre
nel 90
no era maggio
anzi dovrò
se è in sala
devo dire che dobbiamo trovarci a mangiare
per questi vent'anni
di attività che ci ha portato
sempre però come scuola
prima con Croce
vedete come resta bene in posizione
anche se sicuramente ho preso
ti fai vedere un attimo
ti giri da questa parte
Guardate, sto facendo delle manovre per capire questo stomaco, scusatemi ma guardate com'è enorme, torni nella tua posizione, ok, perfetto, dammi il punto, ok, vedete come io non tocco niente, resta in posizione.
Dicevo l'idea della chirurgia laparoscopica che deve essere innanzitutto l'estrema volontà di tenere tutto pulito.
Ci manca il tatto, la vista ci è esaltata con queste nuove macchine in HD a vera e non l'HD che si vedeva qualche anno fa,
che era finta, era il nome, si è talmente magnificata l'immagine che non dobbiamo rovinarla
per gestione sporca. Non passo sull'esofago, quindi faccio...
Scusa se interrompo, ho perso un attimo l'audio, mi interessava il discorso sull'HDI.
No, dicevo che noi come scuola, prima con Croce, poi lui l'ha continuata, io successivamente, abbiamo sempre puntato sul discorso di pulizia perché su questo tipo di chirurgia la visione deve essere ottimale, quindi non deve essere sporcata il campo.
Tanto più oligi che abbiamo delle macchine eccezionali, perché non c'è dubbio che il salto qualitativo è stato eccezionale.
So che oggi Avatar sta rimettendo in gioco il discorso della 3D. Ricordo che noi, grazie al professor Palazzini, nel congresso, allora presieduto dal professor Di Matteo, nel 1994, proprio in uno dei congressi, forse il quarto,
Si fece una diretta, allora ero a Zingogna, interamente eseguita con 3D.
E la macchina era della Zeiss?
La macchina era un misto, un misto anche di autori italiani.
Poi fu persa, ma anche perché sicuramente la robotica ha impegnato notevolmente da un punto di vista tecnologico.
oggi però basta uscire con qualche colosso all'americano avatar né uno di quelli che già
escono in plasma senza occhialini e quindi baio non so dove andremo con la tecnologia vedete che
grosso modo io resto a un centimetro ormai è un discorso che questo è il pezzettino
sì dovremmo farcela
dovremmo farcela
beh in questo caso non ci sarebbe più il tirare
e quindi per tornare
all'indicazione secondo te
quelle moderne
dopo gli iniziali entusiasmi
ed alcune
diciamo
ma guarda
io credo che le indicazioni
siano quelle
di un reflussore giovane, vero reflussore, che si trova davanti una vita a PPA, con un
altro discorso però, quello di avere comunque sempre il reflusso, quindi avere una vita
da tagliare, perché quelli che rispondono bene farmacologicamente sono quelli che poi
Poi a un certo punto devono anche decidere, e il collega endoscopista ci deve, lasciamo un po' andare, mi dai il palo grosso, ci deve anche dare l'idea che a un certo punto devono pur passare chirurgici.
E sono quelli che rispondono meglio tra l'altro.
Esatto, sono quelli che sicuramente noi avremo un effetto importante, vedete io uso questo come dito, quando mi passa è corta, passa tranquillamente il dito, resta in asse, vi ricordo che davanti alle grosse ernie mi capita spesso di mettere magari la rete, ma in prima battuta se non metto la rete vado a fare una gastropessi.
Metto due punti a questo livello, faccio defluire il gas, mi dai le forbici, su tutti gli altri intendo quei malati in cui è l'endoscopista che ce li propone perché è esasperato dal fallimento, perché sono malati e questo è uno di quelli.
cioè lui risponde molto bene per l'aspetto
per l'aspetto, guardate che stomaco
che comunque continua via le forbici
non usiamo le forbici per trazionare il viscere
che non è il caso
l'aspetto di inibizione della secrezione acida
ma poi lo stile di vita sarà quello che è
allora io credo che una buona collaborazione
con il gastroenterologo
ci permette o ci può permettere
ad esempio in questo caso
io anche in accordo davanti ad uno stomaco così diciamo apparentemente attonico certo
e addormentato ma si vede che è uno stomaco flaccido grosso volume grosso flaccido l'accordo
di se questo si confermava la visione di eseguire una piloro plastica io non so se adesso c'è ancora
al tempo, mi dai la papera, tieni l'ottica, vediamo anche, fammi toccare, fammelo vedere,
ogni tanto si riesce a percepire, il pilore è questo, questo solco, ho bisogno, mi prendi
questo, ho bisogno di liberare leggermente per non trovare, eccolo qua, per due zeri,
vedete questo è il punto è questo duodeno questa è già il piloro che si è contratto lo vedete io
sento dammi il crochet aspetta fammi vedere mi dai per piacere il crochet il crochet ha questo
enorme vantaggio me l'hai cambiato adesso voglio ho fatto una incisione con taglio per evitare
che si indurisse. Dammi il cigno che prendo meglio i bordi. Tienemelo anche, ecco, non tiratissimo.
Guardate che razza di piloro che si ritrova. Spesso sì, ma è sempre così. Devono essere
arrivati sulla mucosa. Lo faccio sempre con l'apertura totale perché mi dà garanzia di
averlo fatto. Vedete che penetro all'interno. No, non tirarmelo così, non tirarmelo così.
senza la piroloplastia
nel trattamento chirurgico
della malattia di Aereo Fluss
quando mangio?
la mattina dopo io faccio
la mattina dopo io faccio il transito
vedete che teoricamente
con la tecnica laparoscopica
noi potremo anche
fare l'extra mucosa
la vedete la mucosa
come facciamo nelle Heller
però mentre ovviamente nelle erne heller sull'esofago è d'obbligo quando mi interessa
aprirlo mi dà più la garanzia di aver eseguito ma guardate quanto è spesso sto piloro guardate
dicevo che l'ernia classica alla mattina successiva io lascio la prima notte il
il sondino, la mattina successiva, ecco la mucosa, adesso si aprirà la mucosa, faccio
un transito, sul transito tolgo il sondino e faccio alimentare, semi liquido, mandandolo
a casa il giorno dopo, quindi due giorni. In questo caso io lascerò il sondino due
o tre giorni, la ripresa della peristalsi, voglio essere prudente, ma guardate che razza
di piloro che si ritrova sto ragazzo transito quante volte ti è servito devo dire ma io sempre
se andiamo a pensare no lo faccio perché cosa si per vedere io devo aprire assolutamente vedete
Sì, scusa se interrompo la relazione.
Il transito mi serve, sapete in che cosa?
In due casi, io li ho riportati al tavolo operatorio l'indomani mattina,
che se c'è una disfagia importante, si ferma il volo non transita,
lo considero, lo consideravo all'inizio come un avestretto troppo
E quindi molto meglio in quel caso, ecco che è stato aperto, vedete che è stato totalmente aperto, guardate che razza di piloro che ha questo ragazzo, ragazzo perché ha 40 anni, perciò mi mantengo un po' giovane anch'io, vedete, lo allargo ecco perché lo apro, perché non sono convinto che è totalmente aperta verso il duodeno, non ho capito?
Allora provo a prendere il bordo, si lascia pure andare quello, ecco ho bisogno di essere certo che lo spazio da questa parte è praticamente risolto, da questa parte ne rubo, eccolo qua, vedete come ha ceduto subito perché siamo sulla sierosa della muscolatura.
Lascia pure andare, dammi un punto, mi dai un punto, non tirarmelo troppo perché se no lo avvicino.
Adesso chiudiamo trasversalmente e abbiamo finito.
L'inizio di questa attività è nata, e voi sapete tutti che è molto più facile operare i problemi degli altri che i propri,
perché veramente sono tanti i malati che arrivano.
Allora che cosa facciamo adesso quando un malato con il nostro gastroenterologo, e devo dire che ci sarà un periodo roseo proprio per l'esperienza che il dottor Pace ha, noi tratteremo nella fase diagnostica i malati, prima di tutto una buona, mollami lo stomaco, mollami tutto mentalmente lo stomaco, perfetto.
Quanto è lungo?
70.
No, no, no, quanto è lungo, quanto me l'hai fatto lungo il filo?
Ah no, no, scusami. Dentro, dentro, dammi dentro. No, no, questo doveva essere un filo. Sì, vai. Ok, perché vediamo se riusciamo a tirarlo giù.
Quindi i nostri malati vengono studiati tutti se la clinica ovviamente con PH metria, ormai sempre più spesso facciamo l'impidenziometria, ovviamente la manometria abbinata, ovviamente il discorso della gastroscopia.
Io non ho eliminato dalla mia valutazione di studio il buon vecchio tubo digerente, chiedendo una visione della regione iatale ma anche vedere la cinetica dello stomaco.
procedo sempre a una scintigrafia per lo studio dello svuotamento
e qualora la clinica, specialmente la clinica e i dati mi fanno sospettare questo dato
procedo ad inviare il malato, un endoscopista che eseguirà o delle dilattazioni pneumatiche
o il botulino che deve essere solo da diagnostico
cioè noi dobbiamo vedere un miglioramento del malato
il miglioramento del malato ci porterà ovviamente un miglioramento transitorio
provo a tirare giù questo
tiriamo giù appena questo
ok dammi un altro punto circa 15 centimetri
vedete come sono ben accostati i margini
adesso con due E mi continuo e chiudo la pilaroplastica
quindi se è ripetuto allora si discute col malato
si discute col malato e lo si porta a questo tipo di intervento
ci sono casi in cui preferiamo nonostante questo
spiegare al malato che cosa andrà incontro
cioè una risoluzione del reflusso
ma probabilmente ad un peggiorare dei sintomi di svuotamento
E inizieremo la fase poi quasi di esasperazione sul malato, perché attenzione se questi malati non sono pilotati vi chiamano anche alle 3 del mattino poi, perché con l'endoscopista al limite cambiano l'endoscopista che cambierà il PPI, ma se il chirurgo ci mette mano poi viene chiamato anche alle 3 del mattino quando il malato non sta bene.
E vi garantisco che una distensione acuta di stomaco è un sintomo veramente brutto.
Lasciatemi girare nella giusta posizione il ferro, se no si fanno acrobazie inutili.
Aspetta, no no no, io vado giù senza problemi di sorta.
I nodi non sono mai troppi, insegnava il mio maestro, un po' l'antica ma va bene così, ovviamente questo avete visto che rispetto all'altro è un intrecciato perché di solito si riesce a gestire bene con annodamenti interni.
Io capisco che anche in questo, visto che stiamo parlando in un contesto per un corso per infermieri di sala operatoria, la chirurgia laparoscopica ha un po' ridotto l'attività ma ha creato anche notevole attenzione e sicuramente direi notevole maggiore attenzione.
ricordo che questa mattina quando abbiamo iniziato con quella timectomia che ci ha
fatto vedere una anomalia anatomica che ho trovato dopo 800 casi quindi credo che ai
più di persone che fanno timi non la vedono nella loro vita con questa incidenza ci ha
messo sicuramente in tensione, vedete come riusciamo a pilotare bene la sutura, andremo
a bloccarla con quel nodo centrale che ci serve per tenere insieme, è grosso, è spesso,
è duro e a maggior ragione, avendolo visto così, sono contento di aver optato, se no
No, questo che peraltro è uno di fuori regione, mi chiama continuativamente perché non digerisce.
Vediamo come si è messa l'altra metà.
Ok, siamo praticamente arrivati.
Ok, blocchiamo questo punto, lascia pure andare, con questo.
sempre ruotare nell'altro verso perché raddrizzi il nodo, togliamo questo ago, hai le fornici, ok, se mi tagli, via questo ago, ripartiamo con quello che abbiamo già dentro, ok, vediamo se riusciamo, forse è corto, dovremmo mettere un terzo punto d'ancoraggio, vediamo se riusciamo a fare asola nell'asola,
forse averlo è un pò angolata vedi ecco se la porta no no aspetta se la porto così ho bisogno
di tienimi questa ok che io raddrizzo un attimo eccolo qua ok ok adesso dovrei essere in asse
dammene uno di 10 cm
perché in questo caso
non sto a fare acropazia
è corto
e gli mettiamo un punto che mi chiude l'angolo
e su quale ancoriamo questo
ok
poi dovremo tagliare
questo
ecco il solito
questo è l'effetto
degli ultimi punti
non c'è verso
chiediamo un'altra cosa
hai un dato riguardo la disfagia
nell'immediato, a parte quei due casi che dicevi
No, noi abbiamo
se vado a prendere il VISIC
cioè la compliance
della clinica
direi che siamo
ormai con persone
che hanno avuto
non so che avevamo fatto
quando eravamo a quota
160-170 casi
quindi con follow up
superiore ai 5 anni
avevamo avuto un VISIC del
93 per cento di sic 1 2 e 93 per cento all'inizio devo dirti che facevamo probabilmente perché avevamo
noi l'arma della della dell'endoscopia facevamo molte molte si fa per dire un 10 per cento sui
malati operati di qualche dilatazione pneumatica ma che sono scomparse era due centimetri come
come quella che hai fatto adesso?
Beh, eravamo partiti con varve più grandi,
4 centimetri.
No, 4 mai,
dico che arrivavamo ai 3 punti,
scusami, c'è qualcosa che mi impedisce?
Certo, scusa.
Se mi tagli, no, dicevo al dottor Mariani
che mi si impuntava un ferro,
volevo togliere prima di chiuderlo l'ago
per non andare a fare stupidaggini.
Ok, togliamo questo ago e fermiamo.
Quindi credo che il limitare, su questo sono stato anche molto vicino al professor Del Genio, come scelte strategiche, limitare problemi di punti, contropunti, fare la cosa più semplice, liberando bene l'esofago perché potesse cadere nel cavo.
ecco tutta questa serie di cose
e poi non fare più
solo se una persona dice
faccio fatica a mangiare
preferiamo
lasciar dire di andare avanti qualche giorno
masticare bene
dare quell'educazione
alimentare o almeno
del modo di mangiare
che è uno dei problemi
era giusto no?
quello che avevamo legato
non era questo che è legato
a questo proposito date qualche
qualche suggerimento per il tipo di dieta nelle prime due o tre settimane?
Sì, sì, sì.
Sì? Semiliquido?
No, generalmente, ma guarda che più che suggerimenti della qualità,
direi suggerimenti del modo.
Controllami che ci sia il filo, mi dai da aspirare.
Io, se mi permetti, se c'è un microfono,
volevo che il mio direttore generale salutasse il contesto romano
perché è la prima volta in 15 anni che mi collego, che vedo arrivare in sala operatoria il direttore generale
interessato a quello che si fa, e quindi credo che sia giusto e corretto far sì che vi dia il saluto
come uno dei direttori generali della Lombardia.
Il quadrato, un attimo.
nella tradizione della mia azienda
fra i migliori. Grazie a voi
per questa opportunità
e noi siamo
molto onorati
di questa presenza
e penso che
costruiremo per il futuro
una rete di carattere
scientifico che ci vedrà
protagonisti, grazie a Professor Novellino
che è stato uno degli
acquisti più indovinati
da parte dell'azienda Bolognini
quindi grazie a tutti
Grazie a tutti e sono anche un po' commosso perché quando si mettono in piedi queste cose che risolvono i problemi delle persone è molto più importante di quando mettiamo in piedi magari l'ospedale a 5 stelle ma che non parla e non ha le stesse sofferenze.
Quindi grazie a tutti e grazie soprattutto ai miei cari amici che ci ho qua perché mi hanno dato anche questa opportunità.
grazie direttore
ecco vedete l'intervento è finito
io ho questo stomaco lunghissimo
ma confido in questa pilaroplastica
non lascio drenaggi ovviamente
la iatoplastica la vedete ben conformata
che rimane nella sua sede
l'oiato chiuso non troppo
quel tanto che ci permette di tenere lo stomaco in sede
adesso fai mettere il sondino e è già in sede
No, il sondino è già in sede, gastroscopie intraoperatorie, niente, nessuna, devo dire che l'ho abbandonata anche sulle ellere, comunque direi che a questo punto ci fermiamo, non faccio né drenaggi né niente, questo signore domani terrà il sondino,
terremo tre giorni
e poi faremo un transito
a quel punto lo facciamo alimentare
e andrà a casa in quinta giornata
complimenti per
veramente un bel intervento
grazie del contributo
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