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14° CORSO PER INFERMIERI DI SALA OPERATORIA 3° SESSIONE BUONE PRATICHE ED ESPERIENZE Moderatori C. Cicala (Roma) R. Cipri (Bari) L’esperto risponde
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Apriamo la discussione, volevamo sapere se avevate domande per i nostri relatori.
Ciao, io sono Giuseppina, sono 41 anni che lavoro nel campo sanitario, in particolar modo in sala operatoria, sono una strumentista.
Mi piace il tuo entusiasmo, mi piace il tuo metodo di studio, perché è un metodo. Mi sono rivista in parecchie cose, tanto che dove lavoro, scusate il termine, mi dico che sono un po' rompi.
A te invece volevo chiedere una cosa, faccio sia chirurgia addominale, chirurgia toracica, chirurgia vascolare, cardiochirurgia, per quanto riguarda chirurgia addominale, nell'intervento della duodenocefalo o comunque sul pancreas, prevedete un tempo sporco e tempo pulito sul campo?
Allora, è aperto? Sì.
Allora, attualmente non tutti lo attuano questo tempo, ma io sul mio servitore lo attuo.
Ho un'arcella nel quale vado a mettere tutte le clamp che entrano in contatto con le ansie intestinali,
elimino tutti i ferri che per qualsiasi motivo entrano in contatto con un succo gastrico,
nel caso per esempio della Whipple, non metto le suturatrici utilizzate a contatto con i ferri,
quindi ho dei teli non di cotone che sono previsti nella nuova teleria che noi abbiamo
e sono disposti sul servitore sempre sotto controllo, però non insieme agli altri ferri che al momento sono ancora puliti.
Gli aghi e i fili di sutura che vengono utilizzati per le varie anastomosi, la biliodigestiva, la nastroventroventro,
Dove vengono collocati?
Abbiamo una scatola portaghi e portalama, è proprio una scatola a sé che è sul primo servitore munita di ogni casella numerata da 1 a 30 e ogni 30 la scatola va chiusa, controllata, chiusa insieme al fuorisala.
A volte i chirurghi ti dicono non buttare via quella cosa?
No, non esiste, quando sono io al tavolo decido io, non sono loro che decidono per me, decido io e devo dire che su questo siamo facilitati, non esiste che un punto usato per un epatico digiuno, io lo spezzone me lo tengo, se metti caso deve mettere un puntino su un entero entro, assolutamente no.
Dicevi di avere i ferri, i dispositivi medici vascolari a disposizione, vuol dire pronti?
Sono chiusi all'interno di un cesto, no, noi valutiamo in corso d'opera se c'è un'infiltrazione e ci prepariamo.
Siamo comunque sul servitore nostro che è il grande, che noi l'abbiamo sovranonato grande,
lo utilizziamo per l'etudenocefalo, l'1, 2 e il 3 perché sono numerati.
Attualmente abbiamo una tangenziale delle satischi, bulldog e belefarostato che sono già posizionati sul secondo servitore.
Ma se dobbiamo fare delle vere resezioni vascolari con andare a prendere dei vasi dal collo o dalla femorale,
In quel caso abbiamo anche un ulteriore cesto con pinze vascolari e delle clamp più importanti disposte in sala che noi prepariamo su un terzo servitore.
Comunque Giuseppina, siccome vedo che c'è appunto questo interesse, la collega penso che sarebbe disponibilissima a dare notizie, diamo spazio agli altri domande.
Ah, va bene, io comunque...
Grazie comunque per la domanda.
La chiusura, solo questa, la chiusura è nel tempo pulito?
Certo, sì, fa parte di un tempo pulito.
Protetta nel tempo pulito?
Sì, noi sì, tempo pulito.
Bene, un'altra cosa e poi basta.
I ferri, la disposizione dei ferri, ho visto che siete molto meticolosi, dividete bene tutti i fili di strutture.
i ferri che vengono messi sul bordo dell'allievo
sì
allora attualmente sto facendo dei piccoli cambiamenti
perché non ho dei dispositivi
mi piacerebbe averli
quindi attualmente con una tasca da open
faccio un rotolo
lo chiudo
e me lo metto internamente al servitore
e i ferri sono dentro
perché purtroppo non abbiamo dei dispositivi
come ho visto negli altri ospedali
sono andato a un congresso in Sardegna
e ho visto che hanno proprio dei dispositivi
per mettere i ferri, noi queste griglie
non le abbiamo
quindi sto cercando un mio metodo che è quello di mettere
i ferri all'interno, però devo dire
che i chirurghi, gli specializzanti
chiunque entra in sala neanche si accosta
a quei servitori, sono abbastanza
territoriali, quindi sanno
benissimo come muoversi
ed educhiamo anche prima i ragazzi nuovi
come muoversi in sala intorno ai servitori
va bene, grazie
ci sono altre domande?
altro?
ma io ne farei una
Una alla Francesca. Francesca, quanto ti sei approcciata alla valutazione dell'ansia preoperatoria?
Chiaramente tu non lavori in sala operatoria, hai fatto il percorso di master.
Qual è stata l'impressione che hai avuto dei colleghi che accolgono i pazienti nella recovery room?
E' questo quello che ti ha spinto a fare questa ricerca?
Ma in realtà quello che ho visto io è che comunque gli infermieri un po' proprio è insito secondo me nella nostra formazione, parlano per quanto possibile, parlano col malato quando lo accolgono.
Quello che ho visto ad esempio è che sulla cartella, che io ho solo l'esperienza del gemelli perché in sala sono stata solo lì, però ad esempio per la valutazione dello stato emozionale c'è scritto semplicemente di barrare se il paziente è tranquillo o non tranquillo.
quindi quello che ho pensato io
leggendo qualche articolo
c'è una parte in realtà
però certo
non c'è una valutazione vera e propria come lei
non c'è una scala di valutazione
questo è verissimo
anche nella scheda nostra
non è che c'è una valutazione in base a una scala
nel posto
noi parlavamo dell'ansia del preoperatorio
e poi appunto
essendo un po' documentata perché è una cosa che interessa proprio a me personalmente, avevo trovato, avevo letto quanto effettivamente l'ansia possa influenzare negativamente
ma veramente io non pensavo che potesse influenzare così tanto e quindi mi sono interessato e ho detto perché non fare qualcosa di più approfondito per la valutazione dell'ansia
semplicemente questo
poi in realtà secondo me
gli infermieri che accolgono il paziente
tendono a parlare tanto col paziente
però ecco
forse se avessero uno strumento
sarebbe una cosa più scientifica
più numerica mi viene da pensare
io volevo domandare
qui proprio in platea c'è qualcuno che
utilizza una scheda di valutazione dell'ansia
preoperatoria?
nelle vostre sale?
l'ansia preoperatoria con una scala
da noi viene utilizzata
quando il paziente viene comunque
messo nella sala di sveglio
no, no, io dicevo
noi stiamo dicendo
che la
aspetta, aspetta
la recovery, insomma le utilizziamo un po' tutti
invece la valutazione che lei ha fatto
è una valutazione prima
dell'intervento
dell'ansia pre-operatoria
no, no, avevo capito un'altra cosa
ok, ecco
con Francesca ci guardiamo
perché effettivamente ci rendiamo conto che è uno strumento che in qualche maniera comunque ancora non esiste
e che invece a nostro avviso è importante, non è solamente una conoscenza data da quello che è il nostro rapporto con il paziente
ma forse anche dei dati oggettivi di quelli che sono alcuni come lei ha tirato fuori
e anche soggettivi possono dare valore a uno strumento di questo tipo.
Grazie a tutti, terminiamo la nostra sessione, ringraziamo tutti i relatori, complimenti veramente.
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