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33° Congresso di Chirurgia dell'Apparato Digerente 24 - 25 novembre 2022 V. MOLINO Splenopancreasectomia distale robotica AORN A. Cardarelli Napoli Unità Operativa Complessa, I Chirurgia Generale - Chirurgia del Pancreas Direttore Vincenzo Molino
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Buongiorno, buonasera, Filippo Panzera da Roma.
Buongiorno, buon pomeriggio.
Mi hanno assegnato il vostro canale, penso che dovete fare una splenectomia, cosa fate?
Facciamo una splenopancreasettomia distale perché la paziente, se volete presentiamo il caso,
ha un tumore neuroendocrino, lo si vede, che supera i tre centimetri di dimensioni, è un G2 e in discussione GOM si è deciso, siccome non è captante all'octroscan né alla PET dotatate,
Si è deciso quindi di asportarlo avendo superato i canonichi due centimetri.
Capito. Allora io comunque sono Filippo Panzera di Roma, adesso però non lavoro a Roma, lavoro in Piemonte.
Comunque vengo dopo tanti anni di un ospedale del Sandro Pertini a Roma.
Benissimo. Stamattina ne abbiamo fatta un'altra che partiva come pancrasettomia distale per un IPMN.
Poi abbiamo dovuto fare una sprenectomia di necessità perché c'era aderenza all'arteria, all'avena e l'arteria faceva un triplo kicking intorno al pancreas, quindi l'abbiamo dovuta per forza fare.
E l'abbiamo fatta tutta con il crochet. Adesso invece stiamo effettuando l'intervento usando il Vessel Sealer, questo sia per dimostrare l'utilizzazione di più apparecchiature, sia per ottimizzare, siamo in un tentativo di razionalizzare al meglio la disponibilità di ferri nell'uso del robot.
Non mi sembra molto sulla coda però, è abbastanza prossimale, cioè abbastanza verso la testa questo, o mi sbaglio?
È il corpo, è il corpo pieno, vedi, questa è la splenica, questa è l'arteriepatica e quindi siamo esattamente sul corpo, quasissimo.
Quindi spiegami la strategia chirurgica cortesemente.
Io adesso vado ad aprire un po' il margine inferiore del pancreas, mi isolo i vasi, li reperto su fettuccia, quindi poi sezione con Emoloc e sezione se possibile del pancreas con una suturatrice.
Prima l'ho dovuto fare con l'uncino perché la suturatrice non riusciva a chiudere il pancreas.
Tu fai pancreas in Piemonte?
No, assolutamente no.
Non sono un super esperto di questo onestamente, però insomma un po' ne ho visti.
Perché sono stato un anno a Parigi nel 2006 e lì ne facevamo altri tempi.
Noi ne facciamo abbastanza pancreas, non ne facciamo quanti ne fa Verona, però ne facciamo un numero sicuramente significativo.
Quest'anno abbiamo fatto 7 DCP robotiche, in totale penso una trentina di DCP e con questo siamo all'undicesimo distale, tutti ovviamente in mini-invasiva i distali.
Non riteniamo che il distale debba essere affrontato in open, a meno che non ci siano o delle indicazioni di necessità o c'è una difficoltà oggettiva al tavolo operatorio, altrimenti li affrontiamo sempre.
sempre, oramai robotica, rispetto al passato che ne abbiamo fatti molti anche in laparoscopia,
adesso li affrontiamo principalmente in robotica.
Complimenti, veramente, anche perché mi fa piacere, io sono comunque del sud perché
mio padre è napoletano, era napoletano e quindi mi fa veramente piacere sentire che
c'è l'eccellenza anche giù.
Noi ci stiamo battendo per far sì che si riducano questi viaggi della speranza, ma dell'ignoranza, nel senso che avvengono perché ci sono poche informazioni su quello che facciamo noi,
ma ci sono anche molti colleghi che preferiscono mandare in Altitalia che non al portone della casa a fianco, perché semmai questo li sminuisce un po'.
Ma sta cambiando un po' questo atteggiamento, no? Io penso, non lo so.
Ringraziando Dio a Napoli, ma anche proprio nel sud sta cambiando, adesso ci sono validissimi colleghi, per esempio anche in Puglia abbiamo una serie di colleghi bravissimi, da Massimo Viola, Riccardo Memeo, Spampinato, insomma sta cambiando, ringraziando Dio, la realtà.
La tua scuola qual è? Da dove provieni?
Io sono al Cardarelli, prima sono stato in un altro ospedale, poi dal 97 al Cardarelli ho avuto come mio primo maestro il professore Mazzeo quando ero giovane, io avevo mai 64 anni.
e poi il professore De Sena che è stato il mio maestro e capo, di cui poi io ho preso il…
gli sono succeduto alla guida del reparto, io gli dico la prima chirurgia generale e chirurgia oncologica del Cardarelli.
Beh, devo dire questo neuroendocrino proprio sembra esofitico proprio.
Tu di cosa ti occupi in principio?
Sì, la laparoscopia del colonretto, tutta la chirurgia di parete e tutto quello che è la chirurgia generale di questo genere, chiaramente non l'alta specializzazione come questa, anche perché in questo momento mi trovo in un ospedale molto più piccolo,
mentre al Pertini di Roma, non so se lo conosci, abbiamo Marco Catarci adesso che di pancreas se ne ha fatti e assolutamente da quando è arrivato lui il livello chirurgico è salsato tantissimo, però il Pertini di tradizione è sempre stato un ospedale che è un po' deputato al prima, parlo di un po' di anni fa all'urgenza e per farlo salire di livello ci è voluta molta fatica,
tra cui anche un po' del mio impegno perché io vengo dal nord, mi sono formato con Morino, poi dopo sono stato in Francia e poi sono tornato a Roma e lì abbiamo cominciato la laparoscopia, i colon, la chirurgia oncologica e anche la laparoscopica, ma non chiaramente a questo livello.
Marco è un mio carissimo amico
non so se sta lì con voi
o sta operando
non lo so
chi è?
Marco non lo vedo qui
quindi evidentemente non era
però Marco
è veramente molto bravo
ha le idee chiare
è un po' genialoide
qualche mese fa
Qua era a Napoli con me, lui scherza sempre, io ho un gozzetto, l'ho portato sul gozzo e l'ho scoperto che sa quattro lingue.
No vabbè, senti guarda, una marcia in più, adesso siamo al di fuori, diciamo un po' genialoide, hai detto giustamente tu, bravo.
bisogna sempre riconoscere il valore degli altri
perché tanto non è una diminuzione per se stessi
se ci sono colleghi che hanno
sia da un punto di vista professionale
delle marce in più bisogna dirlo
per quanto mi riguarda sì
io ho sempre da imparare da tutti
e poi non vedo cosa c'è di male
anche ad avere un atteggiamento imitativo
nei confronti di chi è più bravo di noi
Io cerco di tendere.
Anzi, ci deve essere la necessità di imparare da quelli che sono più bravi.
La signora ha una cisti renale molto grande, che credo sia questa che si vede qua sotto.
Questa signora è deputata ad avere un diabete anche mal controllabile, no? Generalmente.
Senti, lei ha già qualche scherzo diabetico.
Allora, devi sapere che noi facciamo anche il trapianto di cellule di Langerhans qua al Cadarelli.
Altra cosa che devo dire, siamo fra i pochi in Italia a farlo.
Purtroppo abbiamo avuto una sospensione della convenzione con il Niguarda, perché le cellule di Langerhans ce le preparavano loro.
E quindi non abbiamo candidato la signora a questo tipo di trattamento.
Però bisogna anche dire che non sempre diventano diabetici.
Funziona il trapianto?
Allora, come al solito in medicina servono i numeri.
Noi ne abbiamo fatti 5 o 4, in questo momento non mi ricordo con precisione, e devo dire che nessuno è diventato diabetico.
Sono tutti quanti normoglicemici.
Ma quanto sia dovuto al fatto che non lo sarebbero diventati in ogni caso e quanto sia dovuto al sapianto, questo ovviamente non te lo so dire. Però a me io ho la sensazione che funzioni e devo dire la cosa che secondo me è interessante è che tu dai, perlomeno gli dai un'altra chance.
Poi ovviamente come al solito in medicina, in chirurgia esistono poi delle risposte individuali che possono cambiare completamente la situazione.
Bella cistarella renale.
Certo sembra il robot veramente una precisione pazzesca nel gesto, tu trovi veramente utile questa apparecchiatura?
Allora guardati, io la trovo non solo utile ma secondo me più i casi sono difficili e più è utile. Io per esempio come ti dicevo ho iniziato a fare anche la DCP che per natura pensavo,
se no la facciamo in open perché dobbiamo fare un intervento così complicato in robotica e devo dire invece trovo che ci sia un vantaggio in termini di precisione,
Al di là del fatto che il paziente onestamente non sembra che abbia avuto una DCP, ma non credo che debba essere solo una scelta legata a questo, è proprio un altro tipo di risposta allo stress proprio chirurgico del malato.
e vedi in un modo impressionante quello che sembrava che sicuramente la parte più difficile in chirurgia della testa,
cioè l'anastomosi pancreatica, quella diventa la più facile, ma sicuramente è quella che ti dà la maggiore soddisfazione.
A parte che quando vai a fare il mesopancreas riesci a farlo con una precisione impressionante.
Quindi io trovo ansia a maggior ragione nella licea.
Tu parli della lamina portale, no?
Esatto, quello che noi pancreatologi chiamiamo mesopancras,
cioè quando ti distacchi tutto il meso dalla parete laterale dell'arteria
e ti porti via tutto il tessuto linfo adiposo che la circonda.
Beh, io credo che quella e l'anastomosi pancreatico ligninale siano probabilmente le due situazioni di maggiore interesse.
A saperlo facevo questo.
Anche se riesci pure a fare tutta l'infermettomia avanzata adesso di cui si parla, mi pare che sia intera ortaquavale, adesso sono poco esperto.
La stazione 16 bis la fai solo se ritieni che è un'allargata che non sempre si fa.
Ovviamente se c'è un linfonodo preso alla stazione 16 e stai facendo una testa, forse ti devi porre il problema se è il caso di continuare,
perché quella è considerata praticamente già metastatica.
però ecco anche quello riesce a fare, guarda che bella questa cisti Renata, riesce a fare
una una linfadenotremia perfetta anche nel cancro dello stomaco devo dire le linfadenotremie che si
riescono a fare in robotica non hanno nulla a che vedere con quelle che fai in open o in
la paroscopia. Poi come al solito tutto va fatto con indicazione, certo se hai, a meno
che non ti chiami Boggi o Giulianotti che hanno un'esperienza, cioè un tumore del pancreas
che infiltra, asteri e vene, che ha fatto la neadiuvante, io preferisco farli nuove,
però ecco, tutto dipende da chi lo fa.
Tu porterai via la milza anche in blocco con il pancreas?
Sì, quella sarebbe la tecnica giusta, poi mi abbassa un po'.
Se ho capito bene non sei proprio giovanissimo, giusto?
No, sono vecchietto, ho 64 anni.
Io però ti faccio i complimenti perché approcciarsi al robot un po' più tardi degli altri secondo me non è così semplice.
io faccio la paroscopia
ho fatto la mia prima
con i sisti la paroscopica
il 16 gennaio 1990
me lo ricordo
mi ricordo anche il nome del paziente
per motivi di privacy
non lo dico
non si sa mai
però
ho sempre creduto
nella mini-invasiva
e da quando abbiamo ricevuto
Soprattutto il robot al cardarelli, diciamo, ho ritenuto che dovesse essere una... ma ovviamente credo anche che sia giusto che lo facciano i giovani, infatti io credo moltissimo nei giovani e credo e sto allevando una squadra di giovani,
giovani, che oramai potrebbe anche essere offensivo dirgli giovani, visto che solo in
Italia abbiamo questa concezione che un chirurgo se non si fa di 60 anni non va bene. Quindi
ho 5 giovani chirurghi che vanno dai 34 fino al di sotto dei 50, che voglio assolutamente
ovviamente farli lavorare in robotica, stanno lavorando in robotica, stiamo portando avanti un programma che dovrebbe renderli assolutamente indipendenti e capaci di farlo, credo che il segreto sia proprio questo, deduco dalle tue parole che tu sia un po' più giovane.
ma guarda non tanto di più
purtroppo perché ho 59 anni
la prima con le cisti
l'ho fatta nel 94
insomma
quindi dobbiamo permettere
ai giovani
anche perché quando noi abbiamo
ricevuto il robot al Cazzarelli
lo portammo
al
Piazza del Biscito che è una
non so se conosci Napoli
visto che tuo padre era
Certo che la conosco.
Lo sai chi furono i più bravi? I ragazzini delle elementari.
Quindi bisogna riconoscere che insomma con la tecnologia noi, specialmente noi poppi anziani, abbiamo qualche difficoltà e quindi perché non riconoscere ai più giovani la capacità di apprendere e di portare avanti i programmi che probabilmente noi abbiamo meno dimestichezza.
Io sono ancora uno che ama carta e penna.
Senti, ma fate anche corsi di robotica per caso?
Noi come docenti
Esatto
No, come docenti non abbiamo ancora la presunzione di farli
perché siamo in una fase di, come si ama dire, di learning curve
tutti
Io avrò fatto in robotica forse
non lo so, qua c'è Damiano della Bimedica
una cinquantina forse di interventi
quindi sono
credo che
prima di poter insegnare
devi essere assolutamente
beh senti vedendo adesso
come ti stai comportando
non sembra comunque
non ho capito?
vedendo come stai conducendo l'intervento
eccetera non mi sembra insomma
che non puoi insegnare nel senso veramente
fino adesso
perfetto
Eh ma bisogna essere, il nostro è un lavoro che devi fare con un po' di presunzione ma con molta umiltà, sono due cose che devono essere sempre presenti.
Il professor Zannini, non so se te lo ricordi, il chirurgo deve essere un po' presuntuoso, perché sicuramente ha a che fare con la vita delle persone, però non devi mai peccare di esagerata presunzione,
Devi sempre avere la capacità di capire che ci può essere uno più bravo di te e che al momento opportuno chiedere una mano, chiedere un consiglio deve essere fondamentale. Bisogna pensare al malato come sempre, come se fosse un parente nostro. Non è mai una diminuzione chiedere un altro parere.
io ti posso dire questo
che la cosa più difficile di questo
mestiere nostro è formare
il carattere di un chirurgo
è molto difficile avere l'equilibrio
come dici tu
bisogna avere il coraggio però bisogna essere
prudenti capito? C'è una serie di cose
che io cerco anche di trasmettere
ai ragazzi che stanno con me
perché sai molto spesso i ragazzi sono
molto intraprendenti eccetera
poi
magari vengono i guai
ed è molto difficile
ma lo sono stato anch'io
quando ero più giovane
sicuramente ero molto più incosciente
anche
quella è un po' la cosa bella
della gioventù però
si è vero, è vero, assolutamente
se alla gioventù
non gli levi l'incoscienza
è la fine
quindi tu sei a Roma in questo momento?
io sono a Roma al congresso di Palazzini
però in questo momento lavoro
in questo momento nel senso che sei fra quelli che stanno a roma sì sì sono uno dei moderatori
ma ha chiamato professore oggi ho moderato più che altro la chirurgia che io domino adesso mi
ha chiesto il piacere di farti compagnia grazie lo faccio umilmente perché ripeto non è il mio
campo di battaglia assolutamente ma la chirurgia se sei se ti piace poi anche se non è il proprio
campo di battaglia in ogni caso non sai magari non ti posso citare gli ultimi studi su che ne
so come se la suturatrice sulla trancia pancreatica va bene non va bene se meglio mettere i punti
eccetera perché insomma non sono proprio fresco fresco di queste cose, sicuramente
tu sì e quindi. Io penso che, come è stato lì, so che ce ne sono, siete una cinquantina
di moderatori. Adesso sono rimasti pochi, però sì credo una cinquantina di moderatori
che a mano a mano ci assegnano i canali e in tutta la giornata moderiamo, in genere
ne siamo in due su ogni canale, vedo che qua non c'era nessuno, perché forse sono andati
via un po', insomma. Io ho cercato anche di animare abbastanza, devo dire, pure troppo.
Sempre lo spirito napoletano, cioè.
E beh, certo. E che cosa hai moderato stamattina?
Ho fatto un retto, un colon destro, due tap, una tap e una tap, perché faccio molta chirurgia
di parete, poi che cosa c'è stato? Due colondestri sono stati, due.
Chi li ha fatti?
Guarda, sono dei ragazzi giovani che stanno tutti nel nord, secondo me non li conosci,
uno si chiama Zago, mi sembra Matteo Zago e sta, adesso te lo dico, in un ospedale,
Lecco
sul lago di Como
bravissimo ti devo dire, veramente
l'ultimo colon destro che ho visto
invece di una chirurga
emiliana
che è diventata direttore da poco
adesso non ricordo il nome
perché sono tutte persone che non conosco
quindi anche lei è molto brava
veramente
poi ho visto Adamo
che ha fatto il retto
Adamo Avercelli
non so se lo conosci
no
e poi c'erano questi che hanno fatto
le TEP e TAP
che sono di cliniche convenzionate
della Lombardia
non ti so proprio dire assolutamente
mai sentiti onestamente
però vabbè
sai anche su quella è una chirurgia di nicchia
forse tu manco sai di che stiamo parlando
però anche lì c'è tanto
c'è tanto da discutere
come su tutte le cose
no, sicuramente è una chirurgia
che non faccio ma che voglio che i miei facciano
e che
ti può dare delle belle soddisfazioni
ma sai io adesso sono
in un ospedale medio piccolo
quindi bisogna puntare anche molto
su questa chirurgia qui
quindi ho molto
sto cercando di formare
tutti quanti i miei e anche io
insomma stesso di crescere su questo punto
i laparoscopici
li faccio da millenni proprio
ormai non lo so
quanti ne ho fatti
Infatti ho cominciato molto presto, sono stato uno dei primi forse che hanno formato le case produttrici delle protesi, anche là vedi il coraggio perché nel 2000 penso di aver fatto il primo, l'ho visto diciamo, mi hanno fatto fare un corso, l'ho visto e poi l'ho riprodotto direttamente nel mio ospedale, anche se ero molto giovane.
Quindi tu sei andato a dirigere a Torino?
Guarda
non ancora, non sono ancora
il direttore e spero di diventarlo
sono andato a guadagnare
te lo auguro, anche perché
poi arrivato a una certa età
è fondamentale
prima di chiudere la carriera
no ma sinceramente
non che sia
l'unico modo
se sai operare
se operi
non è che il titolo ti cambia
però credo che sia giusto come conclusione
di carriere, per noi chirurghi diventare direttore poi è importante.
Vabbè io ci provo, ma più che altro quello che mi farebbe piacere è per fare quello
che stai facendo tu, cioè creare un tipo di visione della chirurgia un po' differente,
quella di far crescere tutti quanti, motivare il gruppo eccetera eccetera, quella è la
vena.
Io ci credo fortemente in questo, anche perché quando tu vai via devi lasciare, secondo me, qualcuno che sia più bravo di te e per farlo lo devi far operare.
Siamo d'accordo, perfettamente.
La, secondo me, frega nulla.
Speriamo, speriamo. Senti, ma quella sotto è la vena così grossa?
Questa è la vena, sì.
Madonna, è enorme, mi pare.
Sembra grande, ma poi la splenica, anche se un po' l'ho fatto già io, non penso che ce ne sia importanza.
Ma si potrebbe azzardare una conservazione della milza legando tutti?
No, è un tumore neuroendocrino, superati i due centimetri c'è indicazione a toglierlo,
lo devi trattare come se fosse un tumore, quindi non sarebbe corretto lasciargli la milza.
Però su questo tu sai che ci sono molte discussioni, però le linee guida internazionali
dicono che ci devi togliere anche la milza. Io credo che sia giusto così, l'unico neuroendocrino
Se è giustificato a toglierle e fare le nucleoresezioni, tu sai che è l'insulinoma, perché è un funzionante ed ha una bassissima possibilità di degenerare.
Su questo ci poteva anche discutere ed era a limite interessante se si poteva fare follow up, però come ti ho detto la signora ha una blanda captazione all'octroscan,
quindi eventualmente poco sensibile alla terapia con somatostatina, long acting e quindi credo
essendo giovane, in buone condizioni di salute, credo che sia giusto averla portata al tavolo
operatorio e levarglielo, praticamente una volta che gliele hai tolti la signora è completamente
Quindi in realtà non sappiamo cos'è, non avete una diagnosi?
l'osservare perché hanno un rischio di malignità molto basso. Al di sopra dei 2 cm invece c'è
indicazione alla rimozione chirurgica perché c'è una percentuale di rischio superiore
alla A. Ovviamente tutto questo però dipende da una serie di cose. La captazione all'octroscan
o alla petta dotatata che dice che la sensibilità o meno alla terapia con analoghi della somatostatina
che si fanno adesso ogni 28 giorni sotto pelle e che possono permetterti una lunga vita dei malati.
Però se tu hai una persona giovane come la signora, 3 cm, coda pancreas, ne parli con la paziente, è più logico toglierglielo che non rimanergli questo neuroendocrino.
L'unica cosa che non mi piace è che non capta molto, quindi significa che potrebbe avere una doppia componente differenziata e non differenziata e quella parte non differenziata poi potrebbe col tempo dare vita a qualcos'altro.
ma qualcos'altro intendo delle metastasi, è sempre una terapia oncologica multifattoriale che ti permette molto spesso di gestire questi pazienti per molto tempo senza grandi difficoltà, però la chirurgia rimane la terapia migliore perché è risolutiva.
Perfetto, perfetto
Certo anche per te è tardi
devo dire
è tardi anche per te
avete fatto diversi interventi
hai finito tardi
abbiamo fatto una pancreasettomia
che doveva essere una pancreasettomia distale
poi è diventata una spenopancreasettomia
doveva essere una cosa semplice
invece è stata più complicata
e quindi abbiamo iniziato
poi quest'altro intervento
che a saperlo
lo facevo prima, però è stato meglio fare quello più complicato prima, perché sennò
poi a fine giornata se ti ritrovi quello più complicato è peggio.
Beh, devo dire, il robot sotto questo punto di vista ti fa stancare molto meno, perché
stai seduto, anche se è faticoso, immagino, guardare nello schermo 3D e c'è…
Guarda, devo dire che specialmente quando fai la DCP, che è un intervento che onestamente dura, e dura anche parecchio, a un certo punto ti viene la voglia di sfondare il visore,
perché quello che può sembrare sicuramente più vantaggioso in realtà poi quando ti inizi a stancare non è sempre così, però sicuramente rispetto alla chirurgia laparoscopica ha un'ergonomia sicuramente diversa.
Qui forse c'è una certa incidenza di fistole del moncone, immagino, però sono fistole che dovrebbero non dare grossi problemi.
L'istale ha una percentuale di fistole superiore rispetto al prossimale, però sono fistole pure, quindi sono fistole senza contaminazione di materiale enterico e guariscono con più tranquillità.
Quella invece della testa, dell'anastomosi pancreatico digiunale, possono complicarsi perché si complicano con la presenza di liquido bilioenterico e quindi possono diventare delle fissure importanti.
Noi da anni oramai mettiamo sul moncone un lemo patch, non so se sai che cos'è, che ci permette, almeno abbiamo dimostrato anche con un lavoro, che ci riduce in modo significativo la comparsa di fistole.
Mettiamo sempre un drenaggio, anche se su questo si apre una discussione, però io credo che il drenaggio ti permetta di vedere prima la complicanza, la complicanza non te la elimina perché il drenaggio non serve a eliminarti la complicanza, però se c'è una fistola o se c'è un sanguinamento, perché tu sai che poi l'altra complicanza grave in chirurgia pancreatica è l'emorragia.
è quella, se non la recuperi subito rischi che l'ha malato, infatti uno dei problemi
della chirurgia pancreatica, sai si parla sempre centri ad alto volume, centri, in realtà
quello che è importante è la gestione delle complicanze perché tu puoi avere assolutamente
dei chirurghi brevissimi che però non lavorano in centri dove hanno la possibilità di gestire
e le complicanze e io credo che un paziente non vada mai trasferito in un altro ospedale
anche perché come tu sai noi siamo una pessima categoria, i chirurghi sono una pessima categoria.
C'è sempre qualche scienziato che esce all'ultimo minuto e che si permette di giudicare l'operato
di un altro, semmai a freddo, senza tenere conto di tante cose.
Senti, le DCP che anastomosi fai comunque? Quale preferisci?
Ho iniziato la mia esperienza facendo un po' tutte le anastomosi, però adesso devo dire
L'anastomosi che faccio sempre è l'adulto mucosa con una bloom modificata mettendo uno stand stranza anastomotico a perdere nell'adulto mucosa. Mi trovo bene, la chirurgia è fatta anche di abitudini, oramai è standardizzata, la stessa anastomosi la faccio anche in robotica.
E la pancreatico gastro non ti piace?
Guarda, è venuto un periodo in cui la facevo, poi devo dire che ho avuto qualche dispiacere, qualche emorragia, perché uno dei rischi maggiori è l'emorragia del moncone e allora l'ho un po' abbandonata.
E poi da insufficienza pancreatica mi dicono, non so.
Ma sai, tutti i pazienti hanno una insufficienza pancreatica dopo l'intervento, è inutile illudersi, chiaramente, quello che, infatti non a caso, tutti fanno gli enzimi pancreatici, anche lì dove rifai l'anastomosi, però la più fisiologica,
Io per esempio faccio la piloropreserving, non faccio mai la Whipple, se non sono costretto da una situazione locale che mi costringe a fare la resezione gastrica, altrimenti io onestamente faccio sempre la piloropreserving.
Diciamo che forse le complicanze più scoccianti che ho avuto e che abbiamo sono quelle emorragiche, come tu ben sai, però l'emorragica spesso è segno di una, semmai di una fistolizzazione passata a misconosciuta o di un episodio di pancreatite.
Sì, certo.
Ma cosa devo dire rispetto a… beh, qua mi sembra che siamo abbastanza bene.
Che mortalità ha la DCP in generale?
la Campania, ha portato una revisione della letteratura dove il Cardarelli, nella fattispecie
noi, abbiamo la stessa mortalità, che poi devo dire è la migliore d'Italia, dell'Istituto
di Verona, del Borgo Romo, 1.025 e questa è una cosa che ci fa particolarmente piacere.
Però in alcuni centri aggiunge anche il 12%, purtroppo.
Senti invece la sopravvivenza di questi tumori è sempre molto deludente, cosa vedi tu?
Purtroppo la sopravvivenza a 5 anni è ancora bassina, non c'è ancora un cambiamento radicale,
è vero che la chemio ci sta dando grandi soddisfazioni, però parliamo ancora di una mortalità a 5 anni che è intorno al 16-20%, c'è una sopravvivenza, scusa, io credo che abbiamo ancora molto da fare e molto servirà la genetica, la farmacologia,
Perché il tumore del pancreas credo che sia un tumore dove la chirurgia da sola può fare poco.
Beh sì, c'è tutto un discorso biomolecolare che ancora ci sfugge un po'.
No, ma poi ci sono tanti di quei fenotipi che, la verità, abbiamo ancora molto, molto, ma molto.
Bellissimo.
Quanti?
Non lo so.
che tu sappia ci sono altre persone
che stanno guardando l'intervento
io questo non lo posso sapere
ma sicuramente si
in Italia e nel mondo
assolutamente si
non possono parlare con te
sentono le nostre voci
ma è assolutamente si
come di Scassanto non c'è nessuno
no come di Scassanto non c'è nessuno
infatti mi ha chiesto Giorgio
c'era anche quel disgraziato
non so se lo conosci
Andrea Baldazzi mio carissimo amico
che non c'è
ho sentito che uno dei dispiaceri
di Palazzini è stato proprio questo
che molti di Scassant
non si sono appalesati
diciamo così
guarda in questo momento la sala questa contiene
la mia dove sto io
una delle sale ci saranno non so quante postazioni
ma almeno 40
e ci saranno massimo 10 persone
quindi
molti sono andati via capito
perché oggi poi è venerdì
e quindi
tu rimani a Roma, deduco
e vabbò, ora non ti fa piacere che ti faccio
compagnia io?
no no no, dico tu rimani a Roma
o devi
no no, approfitto per fare il weekend
fino a domenica sto qua
io sono di Roma
perché ho sentito
molti colleghi che andavano
via appunto perché era venerdì
addirittura qualcuno
mi ha chiamato prima che stava sul raccordo
bloccato
e mi diceva
me ne sono andato per fare
per tornare a casa ma sono bloccato
sul, ho detto e ben ti sta
diciamo questo è sempre
una fase che io amo fare con il
con l'uncino
nell'intervento di precedente mi sono
si dice in termine
incaponito a fare tutto con l'uncino
adesso cerco di fare
tutto con il vessel seal
ma l'uncino del robot
Mi sembra un po' diverso dall'uncino che ha una capacità nettamente superiore.
Ma questo dipende dall'acciaio che è diverso dal materiale? Io non ho ancora capito la corrente, non ho mai capito perché veramente sembra un altro strumento quando lo vedi usare.
Beh, credo che sia principalmente dal tipo di energia che riesce a trasmettere e poi anche dalle dimensioni, se tu vedi l'uncino del robot è molto più grande dell'uncino che usiamo in laparoscopia.
Adesso tu hai un tuo aiuto che sta al tavolo operatorio immagino, vero?
In questo momento ho al tavolo operatorio i due colleghi di quelli che hanno già fatto il TR100, che operano già anche loro in robotica, sono il dottore Crolla e il dottore Neola, poi c'è la dottoressa Palladino che anche lei ha iniziato a fare i corsi di robotica e sta a operare,
E poi c'è uno specializzando a cui però anche lui è un fedele, ci dà una grandissima mano.
Io sto cercando di farli crescere in modo unitario, evitando se è possibile di fare parzialità di essere imparziali.
Questo poi purtroppo non sempre si riesce, la differenza ci sta sempre, ma è legata più alla situazione della disponibilità momentanea.
Guarda, io adesso sto cercando di essere il più imparziale possibile, mi sono renduto conto che forse il mestiere più difficile è quello di dirigere, più che più, veramente, molto difficile.
E comunque qualcuno lo scontenti sempre.
Assolutamente, ma sai un po' non so se tu hai figli, è un po' come i figli, tu cerchi di essere imparziale,
esatto, esatto, esatto, c'è sempre uno che dice sì però tu hai dato di più a quello, hai dato di meno a quello, esistono le gelosie,
infatti mentre parliamo uno dei miei dito di me mormolea, ma tu pensi che io gli faccio operare anche i miei pazienti privati e si lamentano sempre, figure.
Adesso io a te non ti conosco, però sentendo come ti poni e come parli, mi sembra il primario ideale.
Forse mi sbaglio, dovrei parlare con loro.
Devi parlare con loro per vedere se sono d'accordo.
Che ha detto quello dietro?
Ha detto che non abbiamo il microfono.
Aspira, mi devi aspirare.
Chi ci sta l'aspiratore?
Io non voglio capire da dove sta perdendo.
Non funziona l'abipolare.
Lava un attimo.
Lava.
Grazie, l'aspirazione bipolare non funziona.
Adesso la alziamo.
Non funziona proprio.
Vabbè, è solo un vasellino.
Dietro c'è l'arteria.
Eh?
C'è anche la meridione.
Sì, ma non è la meridione che mi risolve il problema.
Pronto?
Ma dici a me?
Sì, sì.
Sono qua, ti lasciavo un attimo lavorare perché non volevo deconcentrarti.
tu adesso la devi isolare
perché poi la devi legare in questo punto
immagino
la devi isolare in questo punto
perché poi farà la transizione qui
la devi legare
prima era governato
da uno dei tuoi aiuti
non lo facevi tu?
no, l'aspiratore lo deve per forza
governare uno al campo
cioè tu in pratica muovi
le due queste due braccia e poi con i pedali forse muovi la telecamera io con i pedali muovi le due
braccia e poi chiaramente aziono la l'energia e muovi le due braccia con i tuoi manipoli giusto
è tortuosa dico
dovevi vedere quella di prima
mamma mia
ti è capitato anche di operare pseudocisti
fare una stomosi
dicevi?
hai fatto anche pseudocisti
ti capitano?
ma oramai diciamo che
non le facciamo più noi, le fanno i gastroenterologi
oramai i gastroenterologi
fanno loro le
infatti
Benny me la sto andando a prendere
solamente per prenderla
no perché?
ma voi siete universitari quindi?
un scaldareggio universitario?
no no no ospedaliero
ospedaliero puro
quindi quando andrai in pensione tu?
a 67?
no a 70
anche noi primari
possiamo andare a prendere
ma nel nord c'è un grosso problema
problema per reperire i medici, non sapevo, ma io non mi rendevo conto perché a Roma
chiaramente tutti ci vogliono stare, non c'è questo problema, però su veramente è un
problema serio. Infatti ho letto l'articolo che dice che il 40% dei medici vuole andare
via dall'ospedale per fare invece le convenzioni e guadagnare di più. Considera che un anestesista
gettone ogni turno prende 1200 euro quindi capisci bene che che è cambiato
Dove passa il sangue? Un po' da sotto. Cambia, dammi l'uncino e vieni a aspirare un po'.
Eh, ma non voglio aprire il pancreas. Così io lo apro, perché quello sta qua sotto.
Quando dovrei andare da sotto?
Vedi?
In parte già si è vista pure dall'altezza.
No, non va bene.
Chiaramente potrebbe mai essere normale, no?
Ovviamente tu vuoi clippare prima l'arteria, no?
Chiaramente.
Ebbè, certo.
Se no avrei già passato anche la via.
No, ma anche perché se no la milza ti si riempie in maniera importante.
Non è proprio indicato, però vedi, mentre la vena io l'ho sottopassata, l'arteria invece non riesco a…
Adesso la dovresti incontrare, facendo questa strada.
È grande, è grande, è un grosso vantaggio.
Eccola qua.
Infatti sta sul margine superiore, vedi?
Eh beh, come sempre. Solo io speravo di...
Mi allontano un attimo e ritorno.
Solo che io vedo che stava tutta praticamente...
No, era chiaramente come... potrebbe mai essere semplice?
Ma guarda questa arteria dove si è andata. Dove sta? Guarda, guarda, è incredibile.
la mia cartina è piccola
lava
fermati così
lava
lava
non mi aspirare sopra
ok
l'altezza sta qua
vediamo se da sotto
adesso ci riesco
incredibile
eccola qua
finalmente
senti mi pulisci questo uncino
che non si capisce
Mi pulisci l'uncino?
No, se posso ci metto l'emlock.
Sì, sì, ok.
Non va.
Forse è la pazza, guarda.
Io non lo so.
Poi ovviamente le cose complicate sempre quando sta in diretta, no?
Eh vabbè, certo.
Ma devo dire, devo dire, pensavo che questa fosse meglio.
Beh, invece, devo dire, si sta comportando male anche questa.
molti nemici e molto onore no?
vabbè me lo devo stare zitto va?
meglio
butta acqua qua sopra
butta acqua qua sopra
non riesco a
lava, qua mi devi lavare
che io non vedo
qua non si passa
torniamo di qua
Marco, il verso e il sillo è sporco, grazie.
No, lascia.
Vediamo se riesco così.
Vai, vediamo.
Megli.
Dammi l'emolocco, vediamo se riusciamo.
Brutto, eh?
praticamente sta chiudendo
il congresso
ha fatto un discorso
pare che abbiamo avuto
più di 70.000
presenze sul web
benissimo
penso che mi devi dare la forbice
quindi tu stai per andare via
loro adesso chiudono i collegamenti
però
ti saluto tantissimo
e ti faccio l'imbocca al lupo
ma non ci saranno problemi adesso
una volta superato questo step
e se avrò un modo
di venire a Napoli
nel caso ti vengo anche a trovare
magari mi fai fare un giro in gozzo
va bene
ragazzi mi date
chi mi date?
dammi il versersil
però devi bisogna tagliare
un saluto anche a tutti i ragazzi ovviamente
io ho bisogno di tagliare qua
quindi chi taglia
ma non so se ci riuscite
dammi
la forbice robotica
anzi aspetta scusami
prima della forbice robotica fammi chiudere la vena
vi ringraziamo purtroppo i tecnici
devono andare via
complimenti grazie a tutti da parte di
Giorgio Palazzini ancora
e a tutto lo staff per il lavoro
e vogliamo salutarvi
e ringraziarvi, complimenti
ci sentite?
Sì, il dottore Molino sta
terminando di operare
C'è qualcuno che ci sente?
Ah ecco, allora complimenti a tutti
i tecnici devono andare via
purtroppo dobbiamo interrompere la comunicazione
grazie, buon lavoro e buona serata
è stato un piacere per noi
buona serata
grazie, arrivederci
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