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25° CAD anno 2014 Ospedale Evangelico Villa Betania - Napoli UOC Chirurgia Generale e Laparoscopica Dott. PIETRO MAIDA resezione anteriore con asportazione parziale del mesoretto laparoscopica per tumore della giunzione retto-sigma
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Sì, però parlate un po' più a volume alto perché ti sento lontano.
Allora, paziente maschio di 74 anni con un DMI 25.5 di 74 anni.
Si presenta presso la nostra struttura per una rettorragia per la quale eseguiamo degli esami diagnostici.
Il presidente presenta come antecedenti chirurgici soltanto un bypass femoropopliteo nel 2012.
All'esame diagnostici effettuati la colonoscopia rileva una eteroplasia scodelliforme che occupa circa un terzo della circonferenza del rume al retto prossimale.
Il diametro è circa di 4 cm, vengono effettuate delle biopsie e il referto istologico ci dà un adenocarcinoma moderatamente differenziato infiltrante.
Eseguiamo quindi altri esami diagnostici, la TAC Total Body che rileva un ispessimento eteroplastico dell'aggiunzione retto sigma con infiltrazione della parete a tutto spessore.
assenza di secondarismi e la risonanza magnetica della pelvi non fa altro che confermare il reperto già evidenziato con la TAC.
Queste sono le immagini, dalle immagini TAC abbiamo rilevato una flessura splenica molto alta come si può rilevare in queste due immagini
e qui nella pelvi appunto si vede la lesione confermata anche dalla risonanza.
queste sono le immagini coronali
della TAC
e questa invece è la
ricostruzione virtuale della TAC
dove si vede appunto
la stenosi all'aggiunzione
e la colonoscopia virtuale
che non facciamo in tutti i casi
ma che oggi abbiamo
invece effettuato
dove appunto ecco
si vede la lesione
scodelliforme come appunto ci diceva prima
di circa 4 cm
Allora, in attesa di mostrarvi con la telecamera esterna la posizione dell'etroga, vi facciamo vedere la lesione.
Vedete qui la lesione che in realtà è proprio un recto.
Sì, ma bisogna che aumenti il volume della voce, come prima.
Si sente adesso?
Sì, a sentire sento bene, capisco anche, però è lontana.
Così va meglio?
Sì, puoi proseguire così.
Ok, allora questa è la lesione?
Ecco, adesso sento molto bene.
Ok, si vede bene la lesione?
Sì, sì.
Questa è la lesione descritta, vedete, siamo a 4-5 cm dalla riflessione del Douglas.
Sì.
Allora, volevo mostrarvi un attimo il campo esterno, se avete l'immagine.
Abbiamo posizionato il quadro Troca.
Avete l'immagine?
Pronto?
Sì.
Il professore mi sente?
Pronto?
Pronto?
Mi sente il professore?
Pronto?
Mi sentite?
Ecco, adesso sento ancora.
Sentite?
Adesso sì.
Ok.
Allora, avete l'immagine esterna?
Sì, signore.
Benissimo, allora abbiamo questo trocar che è sulla linea mediana ed è più o meno, avete l'immagine?
Allora, questo è il trocar che sta sulla linea mediana, equidistante tra il pube e la mesifoide,
poi abbiamo due trocar per l'operatore, mano destra e mano sinistra, nel fianco destro ovviamente,
il destro nella fossa eliega di destra e il sinistro più in alto sull'ipocondrio
e poi abbiamo per il momento il quarto trocar che è per l'aiuto in fianco sinistro e che servirà sostanzialmente.
In casi come questo ci riserviamo poi di inserire il quinto trocar dove dovesse essere necessario.
Allora, iniziamo l'intervento.
Noi abbiamo l'abitudine di iniziare mobilizzando la flessura.
Avete visto che dall'attack sembrerebbe una flessura piuttosto alta, adesso valuteremo la situazione.
la mia gazzina, per piacere, con la pinza
lava di nuovo
allora, vedete il polon
trasverso
guarda la pinza
vedete qui
è un trasverso abbastanza ben rappresentato
nonché immobile
iniziamo più o meno a metà
dell'apertura della retrocarità
Allora, iniziamo aprendo, tentando di entrare nella retrocavità col distacco con l'epibloide.
Adesso è buona l'immagine?
Sì, è buona l'immagine, è dimostrativa.
Il video?
Il video è buono.
E l'audio?
L'audio va bene, va bene.
Allora, facciamo l'immagine.
Si vede bene la sezione del gastrocolico.
Bisogna trovare il piano giusto per l'ingresso.
Questo è un paziente, avete visto, medio, 25 dbmi, quindi una corporatura normale.
Questo è il piano giusto, vedete, siamo nell'elettrocavità,
per cui adesso ci spostiamo lateralmente per continuare il distacco.
Lascia il fumo.
In questo momento il malato è in decubito laterale, leggero decubito laterale.
destro
in anti-trendenburg
effettivamente un trasverso abbastanza ben rappresentato
dall'attack sembrava per la verità una flessura ancora più alta
adesso valuteremo
se avete visto
se ricordate l'immagine che vi abbiamo mostrato c'era un interposizio coli
piuttosto evidente
Buongiorno, tutto bene, grazie. Solo per complimentarmi con te, perché non c'è proprio nulla da dire. E da tempo che ti sei dedicato a questa chirurgia, e vi do la regola insieme a me.
non la sentiamo benissimo
se potesse alzare appena appena
il volume della voce
io ho il volume massimo
almeno credo che si rivolga a me
o a te
allora vedete ci stiamo avvicinando alla flessura
non abbiamo ancora visto chiaramente
la milza
in genere procediamo in senso
medio laterale
e poi ci riserviamo di andare
anche dalla doccia parietocolica
per incontrare la dissezione
prossimale
esatto
in questi casi quando non si vede la mizza
è un fatto sicuramente positivo
però d'altra parte
poi tenerla sotto controllo visivo ci lascia
anche più tranquilli
adesso cercheremo di
identificarla come posizione
adesso non l'abbiamo ancora identificata
andiamo
la flessura
Sembrerebbe già qui, adesso andiamo lateralmente nella parte alta del doccia.
Cambiamo ovviamente la disposizione dei ferri, nel senso che dove avevo la mano destra viene la pinza dell'aiuto e io adesso passerò con la mia mano destra nel trocar che avevo posizionato in fossa iliaca in fianco sinistro.
Ovviamente adesso qui cerchiamo di identificare il piano giusto del told, in maniera tale da lasciare in basso la capsula renale e mobilizzare sul corretto piano tutto il coro.
Il piano sembrerebbe questo, però ancora non si è aperto precisamente.
qui ci sono anche un po' di aderenze
si ma sono naturali
vedete la milza
l'abbiamo identificata
embriologiche
qui sotto
allora mobilizziamo ancora
partiamo ancora più in basso
in maniera tale da avere poi
facilitato anche il piano
successivo
ecco vedete qui adesso
si identifica bene il piano di distezione
e ancora un po' più profondo
Ministro. Come abbiamo detto più volte la paroscopia tra i tanti vantaggi che ha anche
quello di offrire la possibilità di un vero e proprio teleconsulto come quello che lei ci
sta offrendo in questo momento. Diciamo che effettivamente si viene facilitati quando si
può condividere insomma l'opinione con colleghi. Qualche volta dà anche fastidio mentre si opera.
Il professore dipende, nel suo caso lei sa bene che assolutamente non è così. In realtà state
vedendo, adesso vedremo come si sviluppa la cosa, però alla TAC sembrava sinceramente una flessura
tanto tanto alta si ma poi la flessura sinistra sempre ed è e appare molto alta si intravede la
milza in fondo o no si allora adesso seguendo il piano in senso latero mediale stiamo cercando di
congiungerci al piano che abbiamo fatto prima si vede molto bene anche il rosso si è attenuato
a questo punto noi normalmente
posizioniamo una gazzina in questa zona
in maniera tale
da lasciarla come repere
e poi ci spostiamo
medialmente per la legatura
dei vasi
la lasciamo qui
disponiamo il colon
nella sua posizione naturale
potete fare un altro po' di antiprendendo
vogliamo lavare che è sporca
laviamo un attimo
dai una gazzina e la pinza pure a me
Allora, portiamo in alto il trasverso, identifichiamo ovviamente il traiz che vedete qui.
Si vede bene.
Sì, abbiamo interazione craniale del traiz e adesso disponiamo, proviamo a disporre le anze.
Grazie, sembrerebbe un paziente favorevole, l'abbiamo preparato come facciamo di solito con qualche giorno anche di giuno.
Abbiamo avuto un po' di... ecco, vedete, questo è il piano, questa è la mesenterica.
Vieni qua, metti la lana orizzontale e adesso metti l'orizzontale, vieni qua, vieni dentro, ok.
L'altra si c'è?
Di quale materiale?
Sì, sembrerebbe quella plica con sotto.
Noi alterniamo la dissezione da uncino, ultrasoni e altri strumenti a seconda del momento.
Per la verità, ecco, vedete, c'è l'urale lasso che dovrebbe indicarci che siamo...
Metti dritta, no, al contrario, di più, al contrario, gira, gira, vieni vicino, vieni dietro, vieni dietro, fammi vedere, spanno un po'.
Ecco, qui si... guarda qua, qui si intravede la vena e noi continuiamo in questa distezione posteriore.
vedete che è un piano
lasso
ovviamente siamo facilitati
in questo dal
dal pneumo
qui si vede chiaramente la vena
La linea spermatica di sinistra, che ovviamente lasciamo su un piano posteriore, e qui proseguiamo, vedete, la nostra dissezione, diciamo nel tentativo di ricongiungerci, questo poi dipende dal piano di sezione anteriore, vedete che è un piano che in parte si scolla anche spontaneamente.
Sì, perché è un piano di accollamento, è un piano che si forma durante lo spostamento, la dislocazione colica da destra a sinistra, verso i piani profondi dell'addome.
Noi qui ci siamo praticamente già di congiunta, adesso vediamo, dovrebbe comparire da poco la gazzina.
Normalmente è una cosa che tendiamo a fare per avere la conferma che siamo nel piano giusto,
Anche se in questo caso tutti i reperi corrispondono e ci dicono che siamo nella zona giusta, però in linea di massima quando riusciamo a ricongiungerci col piano, già in questa fase, ci sentiamo sicuramente più sereni.
Forse avete un po' di interferenza sull'audio col bisturi?
Da me no, non mi pare. Ecco la garza.
Vedete, quindi adesso abbiamo la certezza che siamo sul piano giusto, quindi a questo punto laviamo, riposizioniamo bene, vedete qui si vede bene il margine inferiore del pancreas e quindi adesso noi procediamo alla legatura della vena avendo constatato che effettivamente siamo,
C'è un'interferenza sull'audio, non riusciamo a eliminarla del bisturi.
Come?
Lo vogliamo fare?
Io lo so perché mi sembra un po' antipatica questa cosa, voi non la sentite l'interferenza?
No, no, io sento piuttosto bene, vedo molto bene e sento piuttosto bene.
Vedete? Vedete che qui c'è l'arteria colica di sinistra, non so se la vedete, che sale in una posizione effettivamente che non è quella usuale.
A questo punto io sarei dell'idea di legare qui la vena e risparmiare questa confluenza, perché vedete che qui c'è anche il vaso venoso che va alla flessura, lo vedete?
Sì, sì, si vede.
Se lei è d'accordo io legherei qui la mesenterica per risparmiare questa confluenza perché non credo che ci darà problemi nella mobilizzazione della flessura e d'altra parte conserviamo meglio la vascolarizzazione e il circolo per la flessura.
La cosa pensa? Mi sentite? Pronto? Mi sentite? Sì. Dicevo, in virtù di questa confluenza che non è proprio usuale, io sarei dell'idea di legare qui la vena.
confluenza venosa
venosa
per risparmiare
questo vaso
vedete che va alla flessura
questo vaso venoso
questo lo risparmierei
quindi legherei qui
più deflusso si lascia
e meglio è
anche perché non sarà necessario
abbassare estremamente
il colon
esatto
e inoltre
adesso mi aspetto
che ci sia anche il vaso arterioso
la colica di sinistra che è qui
che ovviamente
verrà dalla mesenterica che è più giù
e qui io sarei dell'idea
anziché andare a isolare tutti e due i vasi
con una suturatrice
leghiamo in blocco
perché tanto alla fine il risultato
credo che sia identico
e la legatura e sezione
della mesenterica dove cadrebbe
allora?
adesso vi faccio vedere
la mia idea è di fare
parla qui, qui, in maniera tale che risparmiamo la confluenza venosa e ovviamente leghiamo
questo vaso arterioso che viene invece dalla mesenterica superiore, lo farei qui, la mia
idea è di sezionare qui.
Sì, ma la mesenterica inferiore dove sarebbe sezionata allora?
E qui, e qui.
Cioè rispetto all'emissione della colica sinistra?
la conica sinistra è questa
questa è la mesenterica inferiore
e qui c'è la
va bene, questo ho capito
io parlo di arterie
l'arteria è qui
lei parla di mesenterica arteria
l'arteria la sezioniamo all'origine
ah ecco, questo è fondamentale
ho capito perfettamente
siccome tu dicevi la mesenterica
senza attribuirla all'arteria o alla vena
volevo un chiarimento
parlavo di vena
Allora qui sezioniamo la vena.
Sì, secondo me fai molto bene perché così assicuri un deflusso venoso all'angolo
che sarebbe altrettanto sconveniente del circolo arterioso.
Sì, allora adesso modifichiamo leggermente la posizione del letto.
Sì.
che dicevi l'unico svantaggio
di sezionare preventivamente
di mobilizzare preventivamente la flessura
e quello che poi
ci si trova ovviamente
con tutto il colon
che ricade medialmente
però diciamo che
la sicurezza che poi noi invece ne ricaviamo
in termini di sezione dei vasi
ricompensa in definitiva
sì ma io credo che sia
Una buona tempistica, che poi assomiglia molto alla prima fase dell'intervento chirurgico aperto.
Sì, esatto.
Allora, qui adesso noi cerchiamo di sospendere il colon distale, così, in maniera tale da avere anche la tenda dell'arteria, adesso andremo a identificare il piano ovviamente.
Vedete che qui c'è l'iliaca, adesso liberiamo le anze in modo da farvi vedere bene.
Vedete che anche da questo punto di vista il paziente è piuttosto favorevole.
Allora, vedete bene, qui questa è la biforcazione, bene evidente?
Sì.
Si vede?
Sì, sì.
Ok, noi con la nostra distezione adesso abbiamo qui il moncone venoso
e adesso andremo qui a cercare ovviamente il piano posteriore all'arteria.
Fammi un cilindro, fammi vedere qua sotto.
Allora, vedete, questa è la biforcazione, fammi vedere qua, fammi vedere dentro, fammi vedere dentro, fammi vedere bene.
noi continuiamo a avere questo disturbo
piuttosto antipatico
si ma non disturba eccessivamente
forse lo senti più tu che noi
anche qui ovviamente prima di procedere
poi a sezioni di alcun tipo
ci sinceriamo normalmente di essere nel piano giusto
apriamo ancora un po' in basso
sembrerebbe il piano corretto
effettivamente questo
e quindi vedete che proseguiamo
sollevando
tutto il mesocolon
facendoci ancora spazio
vedete che ho fatto un piccolo danno
nel meso
la trazione
perché c'era un vasetto
adesso
Sì, adesso lo auguriamo in maniera tale da non avere sangue nel campo operatorio.
Le esigenze televisive, questa cosa effettivamente è un danno.
Aspiratore?
Sì.
Vedete che in realtà noi anche con l'aspiratore guadagniamo.
Vedete, questo è il luretere, però ancora non si muove.
Adesso vedremo.
Lo vedete?
anche se ancora non si muove
quindi aspettiamo
approfittiamo per lavare l'ottica
si ma si capisce per le
sottili diramazioni
a rete
sull'organo, sull'uretere
comunque se lo vediamo muovere
è ancora più suggestivo
vedete la liberiamo posteriormente
in maniera da allungarla il più possibile
spando un po'
attento al fondo
spando di qua
attento al filo
attento al filo
ok, vieni vicino
adesso passiamo sull'arteria
non siamo ancora nel piano giusto
per la verità
anche se vedete che l'arteria è sostanzialmente isolata
però dobbiamo ancora aprire il piano
un po' indietro e metti a fuoco
non riesco ad aprire bene
vedete, ecco che adesso si è aperto
vedete che adesso identificiamo molto meglio l'arteria
adesso siamo a ridosso dell'arteria
in un punto
io adesso mi aspetto di legarlo ovviamente all'origine
e quindi di riprendere l'origine dell'alcolica sinistra che abbiamo legato a valle, prima l'abbiamo ricompresa nella legatura con la sutura dell'avena precedentemente.
Vedete che qui, ancora dietro c'è un po' di tessuto, quello è tessuto linfo adiposo e nervoso, ecco quello è il piano giusto.
Adesso siamo sul piano ventriziale, quindi ovviamente siamo sicuri di averlo esaurato.
E ovviamente qui siamo a una distanza buona, giusta dall'origine, quindi siamo al di sopra del piano nervoso
e al tempo stesso siamo certi di aver ricompreso, come dicevo, l'origine della colica di sinistra.
Ecco, adesso quello è, quel tessuto si può tirare, rovesciarlo e guardare la parte profonda.
Adesso, gente, proseguiamo per ricongiungerci col piano laterale.
Allora, puliamo un attiolottica che non si vede granché, in realtà è da mostrarvi l'immagine corretta.
risaliamo adesso verso l'alto
in maniera tale da completare il piano
vedete che adesso noi dobbiamo
sostanzialmente
riprendere il piano di prima
vedete che qui abbiamo
il punto dove avevamo raggiunto
la garzina
e quindi adesso proseguiamo verso il basso
continuando lo scollamento
vedete il piano, il gerota
si identifica piuttosto chiaramente
puoi togliere un po' di lateralità
la rimetti quasi in piano
vieni vicino, girala
andiamo bene
vieni dentro, anche dito
vieni vicino
vedete che qui ci stiamo ricongiungendo al piano
che è scollato totalmente
mentre in basso ovviamente
giungeremo solo in prossimità
della doccia paritocolica
e poi ci fermeremo perché
normalmente poi è un passaggio che si completa
con un approccio laterale.
Noi ovviamente in questa fase non ci preoccupiamo
tanto di
non ci preoccupiamo tanto
di identificare l'uretere
e le strutture retroperitoneali perché come avete
visto prima siamo certi di averle
lasciate su un piano posteriore
adesso più che altro
siamo attenti invece a mantenere
l'integrità della fascia
del meso
del colon che ovviamente poi in basso
diventa la fascia mesodettale
comunque l'uretere
è protetto
se si seguono
le
strati interstiziali
non si dovrebbe leggere
Sì, vieni dentro, gira la mano, gira la mano, al contrario, gira la mano, vieni dentro, vieni dentro, vieni dentro, vedete l'uretere?
E qui adesso si rivolge bene, lo vedete?
Andiamo qua, gira la mano, al contrario, qua dentro, vieni dentro, vieni dentro, vieni dentro, vieni dentro.
Andiamo su questa stanza, facciamo appena appena un altro po' di trendel, vuoi dire?
Col tempo in realtà noi abbiamo iniziato a utilizzare posizioni sempre meno spinte del campo operatorio, ovviamente questo in relazione alla tipologia di pazienti con la quale ci confrontiamo, questo qui effettivamente si sta dimostrando un paziente piuttosto favorevole.
Siamo sostanzialmente in prossimità qui della doccia paretocolica, modifichiamo la sospensione del colon, sto cercando di guadagnare ancora un po' di spazio sul piano inferiore in maniera tale da procedere lateralmente.
Vedete, in questo caso è un po' ridondante il colon e quindi crea un minimo di impedimento però.
Allora, a questo punto avete una buona immagine, vero?
Sì, sì, sì, benissimo.
Allora, a questo punto noi recuperiamo la calzina che non ha più funzione lì in alto
per posizionarla invece qui in basso a protezione delle strutture retroperitoneali
e a questo punto procediamo invece col distacco della roccia.
facciamo un altro po' di trendere
qui siamo sulla parte più bassa
della doccia
esatto, partiamo dal basso
e poi giungerci in alto
si parte sempre dal basso
queste sono aderenze
con la parete laterale dell'addome
embriologiche
queste sì, quelle più in alto
e adesso vedete che
stiamo entrando appunto nel piano
di accollamento naturale
che poi in realtà come avete visto
abbiamo già scollato quasi totalmente
in senso medio laterale
adesso dovresti incontrare
il bordo inferiore
della dissezione superiore
sì esatto
stiamo andando in cerca di quello
ecco vedete la garzina
che abbiamo recuperato nuovamente
che hai detto vedete?
ah la garzina sì sì ho visto
quindi il piano è quello
o corretto
stavo dicendo
ma siamo sporchi o sbaglio?
vogliamo lavarci?
ci laviamo un attimo
stavo dicendo
in realtà come ormai sappiamo
da esperienza consolidata
la laparoscopia offre
l'opportunità di vedere meglio
ma soprattutto costringe
a rimanere nel piano di dissezione anatomico
perché non sarebbe possibile altrimenti
effettuare una dissezione di questo tipo
tipo se non in questo piano avascolare che poi, come lei ricordava, è il piano che deriva dall'accollamento embriologico.
Sì, sì, del colon.
Sì.
Qui il piano in realtà è questo.
E forse qui ci siamo.
l'acqua è calda?
stiamo avendo un po' di problemi
con l'immagine che non è chiarissima
per la verità
io qui ho la sensazione
che ci siamo portati un po' di grasso
prevenale
questo qui lo lasciamo giù perché in realtà
il piano del mesocolone è questo dietro
si si
questo andava lasciato
infatti come vedete
esattamente quello che stavo dicendo
in realtà la laparoscopia
non perdona, vedete questo è un piano di
accollamento diverso
qui abbiamo aperto il gerota in realtà
da qui a qui
abbiamo recuperato il piano giusto
vedete che adesso ne abbiamo
laviamo un attimo e non si vede nulla
in fondo si vede la lamina intolta
sì esatto
allora ecco
adesso abbiamo una buona immagine
si si
Eh, potrebbe scendere ancora un po'.
Sì, sì, no, ma adesso lo sezioniamo.
Ecco.
Vedete che in basso noi abbiamo le anze di ilio che sta...
Ecco, ecco qui.
Sì, questa è una piccola parte che non avevamo fatto...
Sì, sì, e lì si può ancora un po' dissecare.
così rischiamo di
allargare un po'
vedete quello che vi dicevo prima
a proposito della
della flessura
della flessura
mobilizzata
chiaramente ricade
adesso
vediamo qui
questo è il meso che abbiamo mobilizzato
qui dentro
qui non è
vedete che è tutto mobilizzato
in realtà, è solo qui
la apriamo perché chiaramente questa è la parte
che poi fa scendere meglio la flessura
vedete che qui si vede
molto ben evidente quello che abbiamo sottolineato
all'inizio, vedete questa è
il moncone
di vena mesenterica inferiore che abbiamo
conservato
normalmente l'avremmo legata qui
qui c'è la vena colica di sinistra
con questa confluenza non proprio usuale
che abbiamo conservato
adesso noi sezioniamo invece questa parte
di mezzo che è quello che poi in realtà tiene ancora leggermente la flessura che ci consente
poi di portarla giù. Ecco che aiuta ulteriormente il trasferimento del colon verso la pelvi.
A questo punto ci fermiamo, mi dai un attimo la pinza che tiriamo fuori la cargina, a questo
punto la cambiamo, molla il colon per favore, verifichiamo nuovamente la mobilizzazione
della flessura. Vedete che a questo punto scende anche il trasverso. Sì, si vede molto bene. Siamo
all'estremità sinistra del colon trasverso. Ci rivolgiamo alla pelle. Vedete che le anze
sedilio sono ben disposte e quindi adesso come vedete, proseguendo nel piano che avevamo
fatto precedentemente, vedete in basso le strutture retroperitoneali che sono qui, l'iliaca,
l'uretere, noi qui vedete siamo già oltre. Indica un po' meglio l'uretere per cortesia.
Questo è l'uretere, questo è l'incrocio con l'iliaca.
ovviamente qui
a scendere vedete che la correttezza diciamo del piano ovviamente ci viene
segnalato da questo cellulare l'asso che in realtà poi ci guida anche nella
distruzione questa è quella l'altra parte vedete
dell'aderenza cui accennavo prima è una frangia che aderisce alla parete sì sì
perché proviamo veramente a staccare
Allora, adesso tiriamo su il sigma, ovviamente il retto prossimale della pelle e andiamo ovviamente dal lato destro.
Voi sapete che la discezione del retto, la paroscopia, si effettua prevalentemente dal lato destro che è a favore ovviamente di telecamera.
vedete che siamo adesso al livello del promontorio
si si si vede bene
vedete qui si comincia a intravedere il piano
questo è il promontorio
che si è aperto e piuttosto bene
stai sbandando troppo
devi tirare sull'occhio
vieni dentro
sbanda meno
Ecco, vedete il piano che adesso è sempre più evidente.
Il reparo è un po' più fulminante.
Allarga, allarga.
Vedete dove sta? Allarga, allarga.
Vedete il colon?
Riposizioniamo il colon in una maniera migliore.
In dentro, in dentro.
Ecco, vedete il piano veramente ammantenuto.
Dicevo, la distensione si fa prevalentemente...
Parla un po' più forte, per favore.
E' una dissezione che si fa prevalentemente da destra?
Sì.
Allora, aspetta, allarga un attimo, vieni dentro qua, vieni dentro, ok.
Allora, vieni dentro.
In realtà, come vedete, noi riproduciamo in maniera piuttosto fedele tutti i movimenti che facciamo anche in chirurgia aperta,
dove si utilizza sostanzialmente il bistro elettrico.
In realtà questa è una dissezione che si può fare con qualunque tipo di strumento.
questo è il tumore
adesso si vede bene
io immagino come avevo anticipato
nel titolo di dover fare
un'escissione parziale del mesoretto
perché il tumore è piuttosto alto
quindi credo che sarà sufficiente
guadagnare 5 cm a valle
e poi fermarci lì
per sezionare
poi sembra che non ci sia
che non abbia penetrato
la sierosa il tumore
Quindi i 5 cm saranno addirittura sovrabbondanti.
Io credo che a noi convenga incidere il Douglas per guadagnare qualche centimetro,
perché il margine inferiore del tumore è questo, quindi io penso che noi incideremo il Douglas e andremo avanti con la dissezione.
Cosa pensi, professore?
Qual è il bordo distale del tumore? Dove pensi che possa essere?
Io lo sento qui, quindi sinceramente credo di guadagnare qualche centimetro in maniera tale da dare un piano immagine adeguato.
Sì, per maggior sicurezza, anche perché l'apprezzamento esteriore in laparoscopia è un po' impreciso.
Allora, noi adesso vediamo se sarà il caso o meno di introdurre un trocar aggiuntivo, per la verità mi sembra un'esposizione abbastanza buona e quindi forse non abbiamo questa necessità, però adesso è una cosa che valutiamo.
L'aggiuntivo dove lo metteresti?
In sovrapubblico? Normalmente lo mettiamo in sovrapubblico anche perché...
si si
la parte alta del mesoretto
esatto
che stavi dicendo c'era una soluzione di continuo
di che cosa?
qui abbiamo provocato inavvertitamente
una piccola soluzione di continuo del meso
ah il meso
si si va bene
poco male
poco male
vedete il piano
che continuiamo a seguire
qui si può proseguire
tranquillamente perché gli ipogastrici
sono più profondi
si
ci avviciniamo anche da sinistra
vedete al Douglas
si si
ci attestiamo a incidere completamente
Completamente. Allora proseguiamo sul piano e qui vedete?
Adesso ci dovrebbe essere il piano interstiziale tra presa crale e fascia mesorettale.
Adesso riprendiamo il piano da destra, finza, perché ovviamente siamo a favore di telecamera.
allora
adesso abbiamo la possibilità di valutare anche meglio
vedete il bordo inferiore
del tumore all'arga
e qui
vedete qui è tutto libero
quindi adesso procederemo a liberare
definitivamente qui
posteriormente il retto
all'arga
e qua ancora ci manca
vedete in realtà il tumore che è piuttosto
grande
ci sta creando un po' di problemi perché ovviamente
diciamo occupa, non dico interamente
hai dissecato adesso il piano giusto che era quello che stavamo seguendo a sinistra si si
Adesso ci siamo ricongiunti. Allarga un po' Fede in alto. Allora, allarga in alto. Vedete che normalmente noi arrivati a questo punto abbiamo necessità per sospendere il mesoretto di aiutarci con Batuffolini.
In realtà in questo caso non lo stiamo facendo perché vedete che è scassamente rappresentato. Vedete, qui siamo nel piano del cellulare.
il piano giusto è quello lì
e quindi
stiamo proseguendo
io credo che noi sezioneremo
qui il retto
allarga piano piano
il tumore è allarga
il tumore io lo sento qui
quindi io penso che noi qui
abbiamo buoni forse anche
6-7 cm
penso che qui vada bene
bastano 5
poi non è un titere quindi
quindi 5 vanno più che bene.
Questa è la parete del viscere, vedete?
Andiamo a vibrare?
No, dammi il trasicio.
Qui proseguiamo nella liberazione da sinistra.
Ovviamente vedete che non è così agevole come da destra,
perché con gli strumenti veniamo dal lato opposto del campo operatorio.
Sì, sì.
E' un tempo che non si può evitare né fare altrimenti.
Siamo sul lato laterale sinistro del retto.
E' la parte più alta delle ali del retto, questa qui a sinistra.
Allora, allarga un po', puliamo, pulisce.
Qui non c'è l'utero, quindi hai minori difficoltà di esposizione di campo.
Sì, ma infatti abitualmente posizioniamo effettivamente un trattore solo a pubblico,
in questo caso, come dicevo prima, probabilmente non è necessario, non sarà necessario.
Vieni dentro, aspiratore un attimo.
purtroppo il cellulare lasso quando viene a contatto col sangue si impregna la sua evidenza
ancora
c'è ancora
da togliere
il cuscino posteriore
sporcato di nuovo
vedi dentro
ecco qui
vedete che adesso
allarga, puliamo di nuovo
io penso che ci siamo
adesso vi mostro bene l'immagine
e credo che
potremo andare con la suturatrice
direttamente dal troga
posizionato in fossile
allora vedete, allarga un attimo
ecco qui si vede bene forse abbiamo anche ceduto vedete al davanti e dietro
allo stesso livello poi sezionato questo è il margine del tumore inferiore
questo qui quindi diciamo va giù adesso come distanza credo che stiamo
bene la sezione cade qui vedete che sostanzialmente è pulito il
anche a sinistra
è pulito perché
c'è un po' qualcosa ancora
è a ridosso
ecco
posteriormente
professore posso permettermi
non le sfugge nulla
però è un piacere
come dicevo prima
il tutoraggio
è una cosa che
conforta
ok
allora
Allora, allarga un po'.
Adesso ci organizziamo per fare il lavaggio di stale, in maniera tale con betaline.
Sì, pronto.
Quindi posizioneremo, io idealmente, allarga,
idealmente vado con la suturatrice e andrò qui.
Sì.
E quindi adesso ci posizioniamo un po' più a monte per lavare il moncone.
Sì, sì.
Allora, fai direttamente con la sonda rettale.
Sì, sì, fallo vedere.
vi mostriamo il lavaggio
perché è un tempo
no no forse
adesso si vede da dentro
che
se posso approfittare
proprio di questo momento di pausa
volevo ringraziare Giorgio Palazzini
come ho detto è lei professore
chiaramente per il commento
ma soprattutto volevo ringraziare
tutte le persone che sono qui con noi oggi
avrete immaginato dall'orario
che noi siamo qui dalle 7
pronti perché insomma è un appuntamento
che richiedeva un impegno al quale non volevamo
assolutamente mancare
o essere da meno
è stato un piacere
abbiamo dato una dimostrazione
di efficienza che alle nostre
latitudini non è proprio
la regola
vedete il moncone che si gonfia
per la betadine che viene iniettata
attraverso una sonda rettale
il mio programma sarebbe quello
di fare una night griffin
testarla con prova idropneumatica
in caso di negatività della prova
non fare l'iliostomia
non so se lei è d'accordo
sì, sì, beh, naturalmente
ok, allora
carica verde, dammi la pinza
qui dovrebbe essere bene attenuta
perché è un retto
ben irrorato
non molto basso
quindi dovrebbe
dovrebbe esserci
la vescichetta seminale che abbiamo appena
dissecato, in realtà non ce n'è stato bisogno
perché era un Douglas piuttosto profondo
e quindi ci ha consentito di
arrivare abbastanza lontani dal tumore
con...
Quindi il bordo
inferiore, distale
dell'organo
del retto, dell'organo isolato
corrisponde a 5 cm
6-5-6 cm dall'ano
perché
se l'altezza è quella
delle vescichette seminali
la distanza dall'ano
qui professore? Sì, sì, a me sembra che vada bene. Aspettiamo i 15 secondi raccomandati
dall'azienda. Come sempre capita, mi dai la pinza? Adesso valutiamo se è necessaria una
carica aggiuntiva, vedete? Sì, utilizziamo un'altra carica, vedete, è rimasto questo
piccolo moncone. Quella è una cosa fondamentale, bisogna eliminarlo. Ecco, l'incrocio con
la vecchia sutura. Sì, anche se questo è molto laterale, io immagino che l'anastomo
si cadrà nella parte retta. Sì, più centrale. Allarga, fammi la... no, aspetta, dove? Ecco,
Vedete che in realtà quel poco sangue che è uscito a metà della distezione ci ha un po' pregiudicato la chiarezza del campo, che però rimane comunque, penso, piuttosto evidente.
Questo è il promontorio, quindi vedete siamo scesi comunque...
Di me si è ritirato in questo, si è ritirato in basso.
l'altra cosa che normalmente facciamo
e qui non so se ce ne sarà bisogno
è quella di allungare
all'interno del campo operatorio
di allungare
la mesa enterica
togliere un po' di trendere
per essere certi
da fuori
e quindi poi di poter legare
in maniera corretta
di poter sezionare
in maniera corretta il meso
vediamo dove è il moncone
Allora, questo è il moncone dell'avena, adesso identifichiamo...
Quell'altro è dell'arteria.
Com'è?
L'altro è dell'arteria.
Adesso lo potete vedere perché...
Allora, questo è il moncone dell'avena, vedete?
Dove c'è l'eclip della sotturatrice.
Allora, dammi una pinza, per favore.
Vedete, qui adesso allunghiamo il moncone della vena in modo da essere certi che venga fuori dalla minilaparotomia.
Vedete quanto si è allungato rispetto all'inizio?
insomma la sezione del meso
ci garantisce che verrà fuori
questa è una mostrasi che poi perfezioneremo
all'esterno
adesso mettiamo una clip
se no ci sporca tutto
chiaramente lo rilegheremo. Allora, adesso quello che facciamo prima della mini lapartomia,
ovviamente prendiamo il bordo, l'estremo di stale del pezzo e lo ripetiamo in maniera tale
da poterlo esteriorizzare, lo lasciamo qui. Allora, adesso vediamo l'immagine esterna
e procediamo con la mini lapartomia, procediamo, facciamo un piccolo funnestill, appena appena,
allora avete l'immagine esterna?
sì signore
ovviamente le dimensioni di questa minera paratomia
sono in relazione alle dimensioni
aspettiamo un tumore non piccolissimo
questa è una minera paratomia di almeno 5-6 cm
poi ci riserviamo eventualmente di allargarla
perché il tumore è un po' grosso
vedete bene l'immagine?
sì, bene, col taglio longitudinale
più che taglio con la divericazione longitudinale dei retti
il taglio comunque qua ci dovrebbe passare il tumore
di non traumatizzare il colon a monte
la irrorazione del colon a monte
quindi bisogna che il passaggio sia un po' lasso
In questo caso è un disco che utilizziamo per l'epoca, che funge anche da divaricazione.
Ok, vedete bene?
Sì, bene, bene.
Vedete qualche grazzina intorno?
Dammi la testa, metti la grazza, la grande, metti l'altra via, metti la grazza, va bene, metti la grazza, vieni qua.
Allora, questo è il tumore, vedete?
Sì, sì.
Il margine lo sentiamo a 5 centimetri buoni, vedete, questo col dito tocca il tumore.
Sì, e poi ha perso già un terzo dell'elasticità.
Vedete, questa è la fascia posteriore.
Ovviamente ci siamo fermati a metà, vedete, il mesoretto non è completo, ma lo sapete.
Vedete, qui la fascia posteriore è integra.
Sì, sì.
E adesso, vedete, questa è la soluzione di continuo nel meso che vi dicevo, che avevamo fatto con l'aderenza in fossa lì a casa sinistra.
e adesso
allora questo è il moncone
dell'avena
che abbiamo isolato prima
qui ci sono le due clip che avevamo posizionato prima
dove c'è stato quel piccolo
sanguinamento
non so se riuscite a vedere bene l'arcata
che è qui molto ben rappresentata
quanto riguarda
la lunghezza del colon
questo è il margine inferiore del pub
e quindi noi immaginiamo
di
sezionare il colon qui in maniera tale da essere certi di farlo scendere sì con assoluto ma non
di tabacco, vedete che è un colono non particolarmente
grande
dammi l'ultra
si vede bene
l'immagine?
noi abbiamo
in realtà, questa è stata anche l'occasione per
rivedere un po' la nostra esperienza, abbiamo raccolto
i dati degli ultimi tre anni
quindi dal 2011
e abbiamo estrapolato i dati
relativi alle sezioni
coliche in elezione
quindi abbiamo escluso
dai dati sia l'urgenza
e abbiamo escluso
anche di principio
quei casi di malattia metastatica dove abbiamo associato
una resezione epatica, quindi abbiamo compreso
le procedure quali
emicolectomia destra, sinistra
resezione del trasverso
della flessura splenica
le resezioni anteriori, le colectomie
totali e le miles
e abbiamo raccolto 177
casi e abbiamo visto
visto che abbiamo condotto la paroscopia in 127 casi, quindi nel 71%,
e nell'ambito di questi 127 casi abbiamo avuto 10 conversioni,
quindi sostanzialmente l'8%,
e i motivi delle conversioni ci sono stati abbastanza interessanti,
perché inizialmente si pensava sempre, almeno nei primi tempi,
la conversione per emorragia
in realtà
le conversioni sono state
per malattia avanzata
e quindi abbiamo associato
poi le sezioni multiple
questa è una 28
e vedete che il colon è piccolino
in realtà stenta ad entrare
e dicevo
l'altra causa di conversione
è stata quella
che quindi
Quindi condizionava una cattiva esposizione del campo operatorio.
Tieni sotto il colo, un po' più sotto.
Abbiamo posizionato la testina.
Puliamo appena questo grasso per diminuire lo spessore.
posizioniamo all'interno
il moncone
e adesso credo che potremo anche risparmiare
forse il tempo di chiusura
poi lo riserviamo per dopo
allora se spegniamo la luce
scaldiamo l'ottica
avete nuovamente la visione?
si
avete la visione interna?
si
Sì? Allora, aspiratore, pinza, e qua?
Se perdiamo un po' di... dammi un...
un attimo qua così, Gian Paolo, un attimo qua, molla, dammi una garzina, no, grosso questo.
Il fatto è che non è a perfetta tenuta di pneumo il dispositivo che abbiamo usato per l'estrazione,
stiamo cercando in qualche modo di... ok, allora, vedete dal basso il dispositivo inserito
che adesso ci consente comunque di lavorare
e procederemo dopo alla sutura.
Allora, due pinze,
asciughiamo, verifichiamo l'emostasi,
e qua sotto, e qua.
Allora, vedete che
quel piccolo sanguinamento che abbiamo avuto
poi, abbiamo
un quadro in alto, dammi l'aspiratore, abbiamo
posizionato le clip,
qui dentro, all'aria,
qui c'è la mizza, avete visto?
Questo è tutto sangue che è
avvenuto all'aria,
indietro, indietro, indietro.
verifichiamo nuovamente
pulisci un attimo l'aspiratore
le legature vascolari
vieni qua sotto
qua sotto
sulla punta di ferro
allora questo è il plaits
qui c'è la legatura dell'avena
vedete il monco
vai vicino
vedete le clip della sotturatrice
si vedono?
vediamo perfettamente
E poi più in basso, qui in giù, c'è la clip sull'arteria, la vedete?
Sì, anche questa.
Ok, qui c'è tutto il piano retropelitoneale, adesso dammi la pinza, procediamo all'anastomosi.
Allora, recuperiamo il colon, questa è la testina, ci assicuriamo che sia, vediamo di qua, la larga,
che abbia la cosetta a disposizione, stai più in largo possibile, in giù, ok.
Ok, allora, questo è il cosetto di orientamento, il meso è di qua, questo è il viscere, vedete che scende abbondantemente, comodamente nella pelvi, eccoci qui.
Vi è dato un po' di pressione all'acqua?
Laviamo, un minio, anche se vedete che in realtà erano coaguli, sangue raccolto.
Ok, vieni più avanti con la sudoratrice, pinza, piano, ci sei già?
Riesci a venire un po' più avanti? No? Ok.
Allora, allarga appena, appena, fammi venire, pinza.
Allora, vieni fuori con l'incudine, mi dai il bisturetto, piano, vedete che è un po' eccentrica rispetto alla linea di sutura, ma va bene, aspetta, alza un po' la mano, ok, perfetto, vieni avanti, vieni, vieni, vieni, pinza, esce tutto, ok, fermo così, vieni indietro, fammi vedere dove sta, vieni dentro,
Basta l'alto con la mano.
Ok, fermo così.
Allarga.
Sei un po' sbandato.
Ok, aspetta un attimo.
Allarga.
Verifichiamo un attimo la posizione del viscere.
Qua è buono.
Vediamo il meso qui.
Ok.
Comincia a chiudere.
No, no.
Ti amo, ti amo.
Vai.
Vai.
Aspetta, fermo.
Vai.
Vai, vai, vai, vai.
Chiudi, chiudi, chiudi, chiudi, chiudi.
Iniziamoci per la propria.
Allarga.
Allarga, allarga un po'.
mi sembra correttamente posizionato
il viscere
ed è anche piuttosto morbido
avete anche l'immagine esterna?
ogni tanto vediamo anche l'immagine esterna
allarga appena appena
piano piano
ok
è uscita
procediamo al controllo degli anelli
tu preparati
mentre noi
chi verifica gli anelli?
Mentre noi adesso ci prepariamo per la prova idropneumatica.
Vai.
Allora, noi siamo pronti.
Un altro po'.
Vedete che si è gonfiato il retto?
No, lo devi tenere chiuso, se no si sgonfia.
Vai, piano, piano.
Vai, vai, vai, vai, vai, vai.
Ancora, però lo devi tenere chiuso.
Si sgonfia, hai capito?
Mantenetelo con un clemmer, se no si sgonfia.
Vai.
Ok.
Gonfiamo un altro po'.
Perfetto.
Vedete che è attenuta e non c'è, puoi sgonfiare, perfetto, vai, resuffla, resuffla, resuffla, resuffla tutto, sgonfiato? Andato? Ok, aspiratore, bene.
L'ultima cosa da fare è la chiusura del meso, a noi capita soprattutto ai pazienti molto obesi dove è oggettivamente complesso ci contentiamo di disporre le ansie al di sopra del meso, altre volte suturiamo come facciamo in open d'abitudine,
Oggi faremo ricorso a una colla al Levicell che ci consente di ridurre gli spazi morti, gli anelli sono integri, mi comunicano,
e quindi adesso posizioneremo la colla in questo spazio, questo sia per favorire l'emostasi sia per favorire l'accollamento dei mesi e quindi evitare la possibilità che le anze vadano al di sotto del meso stesso.
E poi l'intervento si concluderà con il drenaggio. Noi abitualmente ci comportiamo così, rimuoviamo drenaggio e catetere in prima giornata e poi iniziamo un'alimentazione liquida in seconda giornata e poi ovviamente ci regoliamo per la dimissione a seconda delle condizioni del paziente.
Non abbiamo mai dimesso prima della sesta giornata, soprattutto per il colon sinistro, per il colon destro c'è capitato anche in quarta o quinta giornata, ma sono oggettivamente degli episodi sporadici.
Levi il drenaggio in prima giornata?
No, no, no, no, solvino naso gastrico e catetere vescicale.
No, no, il drenaggio lo togliamo in settima giornata.
Ah no, perché tu hai detto il catetere e il drenaggio in prima giornata, no?
No, no, no, chiedo scusa, no, no, intendiamo il sondino, l'asocassico e il catetere, no, no, il drenaggio lo togliamo in settima.
Sì, sì, sì, beh, è chiaro, e se no è inutile metterlo.
Esatto, esatto.
E sì perché va bene che stimola di per sé una certa secrezione, impropriamente detta secrezione,
Pure vero però che ti porta fuori l'accumulo che fatalmente si registra in questi amparatti.
Non so se avete altre domande sulla procedura che per la verità mi è sembrata abbastanza regolare.
È stata didattica in maniera proprio analitica, quindi non è successo niente di anomalo, le cose sono andate bene, tu hai avuto molto coraggio e quindi è grande velocità perché abbiamo cominciato non molto tempo fa, devo dire che i tempi sono ottimi.
Il caso è anche favorevole, dobbiamo dirlo.
Va bene, ma insomma l'importante è che si faccia bene e per quanto possibile presto.
Ti dicevo, tu pensi adesso di obliterare lo spazio fra il bordo mesocolico e la parete posteriore dell'addome, come fai a obliterarlo?
qui adesso utilizziamo la colla
dicevo prima
ho sentito che la colla
non sapevo neanche che esistesse
la colla per obliterare lo spazio
ma insomma vabbè
io mettevo due puntini
solamente due
in modo che tutta la secrezione
che si formasse al di sotto
del colon
trasferito nella pelvi
venisse giù e
e andasse a pescare nella parte più distale della pelvi e quindi potesse essere anche soggetto a venire fuori attraverso il drenaggio.
Però se voi lo chiudete non c'è nessun problema.
In realtà sostanzialmente ci proponiamo di ottenere lo stesso effetto facendo ricorso a un mezzo.
Lei sa, suturare la paroscopia ormai non è più un problema, però diciamo che rimane un momento di una certa complessità.
In realtà, le dico, in questo paziente andrebbe bene qualunque cosa.
Come dicevo prima, il paziente obeso è quello che crea un po' più di problemi.
Funziona?
Perché oggettivamente...
Ecco, vedete, si però non nebulizza.
Va beh, fa niente.
Lo mettiamo così.
Ecco, vedete, mettiamo la colla al di sotto.
Ecco, in questo modo, vedete che abbiamo accollato, ovviamente ci premoniremo anche adesso, vedete,
lo farò vedere, di disporre le anze al di sopra del meso, andiamo sotto in pelvi, in pelvi per la verità mi sembra assolutamente sangue,
vedete, posizioniamo un po' di colla
ma è una cosa che
in pervi non lo facciamo praticamente
quasi mai
ok, allora
pinza, la mia aspiratore
faccio un po' di selezione
vieni dentro
ok
allora allarga
vieni dietro, vieni dietro
allora pinza
vuoi togliere per favore
un altro po' di trendere
vieni qua
nel trocar della mano destra, quindi lo facciamo fuoriuscire in fossiliaca destra, facciamo
l'ultima panoramica, questo è il campo operatorio, vedete il trasverso, scende il colon,
e si porta in pelvi, è molto morbido, si adagia proprio perfettamente, questo l'avevamo visto.
Lei professore l'aveva previsto che non ci sarebbe stato bisogno di mobilizzare tantissimo perché effettivamente era lungo.
Queste sono le anze disposte al di sopra che coprono l'accollamento dei due mesi e questo è il drenaggio.
E poi con un morbido che copre un po' anche l'anastomo, sì, è un ulteriore elemento di probabile sicurezza.
noi abbiamo finito
noi avremo
un altro collegamento però un po' più avanti
abbiamo un'ernia inguinale
recidiva
però ovviamente perché abbiamo un'unica sala
ho capito
bene va bene
ci sentiamo un po' più avanti
va bene
grazie
mi complimento per l'ottima tecnica
e per la riuscita rapida
di tutte le fasi previste dell'intervento. Grazie.
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