Get 20% off your first order with code EARLY at checkout. View plans
Get 20% off your first order with code EARLY at checkout. View plans
Get 20% off your first order with code EARLY at checkout. View plans
35° Congresso di Chirurgia dell'Apparato Digerente 2024 Dr. Emanuele Santoro Laparoscopic Left Nephrectomy for left Renal Cell Carcinoma
This video hasn't been analyzed yet
Sign in to run AI analysis or transcription.
Eccoci, finalmente siamo in diretta
Emanuele, ti vediamo
Che cosa ci porti?
Che ci fai vedere?
Guarda, vi faccio vedere
una nefretomia sinistra laparoscopica
visto che qui è tutto addome digestivo e allora per cambiare un po' togliere la monotonia
anzi questa chirurgia diciamo digerente
ecco se vedi nel riquadro
scorre la tax
si è un tumore centro renale proprio
quanti centimetri?
insomma mi pare più di 5 centimetri
però è la caratteristica che è proprio dentro il rene
si si non si può risparmiare niente
adesso la chirurgia di risparmio va molto di moda
però nel fondo sono questi centri renali
e l'intervento quindi è una necretomia radicale sinistra
che facciamo in laparoscopia
per fare la robotica
ma si fa anche molto bene in laparoscopia
vedo che usi un'ottica di 5 mm
diciamo che in quasi tutta la chirurgia addominale
noi usiamo la 5
perché ci troviamo bene
perché al vantaggio che la puoi spostare su tutti i trocar
riduciamo il trauma
insomma adesso la visione di queste ottiche da 5
è sicuramente buona
leggermente inferiore a quella da 10
però per questo tipo di biologia va benissimo e quindi utilizziamo un accesso ovviamente con
agodiveres perché la open con la 5 non si può fare. L'ammalato in che posizione? Allora l'ammalato
lo opereremo di taglio diciamo quasi a 90 gradi ma poco meno di 90 partiamo derotandolo e cercando
di metterlo più derapato possibile credo che adesso sta a un angolazione di forse 40 gradi
poi poi dopo che abbiamo dopo che siamo entrati abbiamo messo i trocar ci mettiamo in posizione
lo giriamo diciamo quasi a 90 mettiamo i trocar mettiamo tutto da 5 eccetto l'unico trocar che
utilizzeremo grande perché per l'estrazione ma beh ci serve per l'estrazione ma sopra no qualche
volta l'estrazione la facciamo un po più in basso o da lì o più in basso a seconda di quanto è grosso
il rene ci serve per le clip che adesso noi i vasi renali li facciamo sempre con con le clip
e non più con la sudoratrice, l'emolock ovviamente che equivale quasi a una sudoratrice e poi per le
garzette insomma perché dal 5 al 90. Se vedi qui ho iniziato con tutti i Trogard 5 e cerco di fare
una parte dell'intervento con solo Trogard 5 poi dopo quello da 10 lo cambio dopo perché comunque
comunque con il 5 hai in primo una maggiore stabilità, secondo ti sfiata di meno, hai meno problemi di enfisema sottocutaneo, insomma è molto più comodo, ecco questa era una pinza che non funzionava e diciamo che il 5 finché lo possiamo utilizzare lo utilizziamo.
mi sembra la visione abbastanza buona
si la visione abbastanza buona
considera che non avevo il top
né della telecamera
né dell'ottica né della telecamera
però insomma è una visione
come vedi
circolare nel senso che
con la 5 non puoi aprire il diaframma
al massimo perché
perdi luminosità
e allora stringo
un pochino il diaframma, perdo nella visione
laterale però
mi aumenta la luminosità. Come vedi questo era un malato grossetto che aveva un colon sinistro
molto adeso alla duccia laterocolica e quindi partiamo solo con il trocar, poi aggiungeremo
il quarto e partiamo da sotto, la prima fase dell'intervento è tutto lo scollamento
del colon per arrivare all'alloggia renale, lo scollamento lo puoi partire da sopra, da
sotto, da dovunque, in questa fase sto partendo da sotto, qui stiamo verso la salita casinista,
Ecco questo è il sigma, tutto attaccato alla reticulare, ecco quando è un tumore del rene
ovviamente non c'è bisogno di togliere chilometri di uretere, quando invece sono tumori della via
schiudrice e dobbiamo fare un altro tipo di lavoro, un altro tipo di intervento,
assolutamente arrivare qui sotto fino alla vestica
quindi lo scoletto
qui del colon è molto più ampio
ricordiamo agli amici
che ci seguono che il dottore Santoro
è Gauchet
che sta utilizzando
il procarroperatore
il dottore Santoro è ambi Gauchet
nel senso che se vedi
se vedi molte cose
le faccio con la destra e molte con la sinistra
insomma diciamo che dipende
da come mi trovo con la mia
come tutti i fuoriclasse
diciamo che chi è mancino
ovviamente ha una maggior facilità
nell'uso della mano destra
tra l'altro nella famiglia Santoro
c'è anche un campione
di tuffi
e se vuoi sapere lui è mancino
anche se i tuffi sono
uno sport dove
dove non si usa un arto
però lui è mancino e devo dire che
la coordinazione che c'ha è incredibile
è perfetto, Matteo
Matteo, grande campione
si dicono che i mancini hanno
una maggior facilità
di coordinazione
perché il lobo
che comanda il braccio
è svincolato
da quello che comanda
il linguaggio
e quindi è più libero di svilupparsi
questa è la sostanza
in effetti in quasi tutti i campi
tranne nell'attività sessuale
tu sai che Maradona era mancino
se lui era mancino
significa che forse
teneva figli
e quella
farsi per il globo
allora qui vedi
facciamo lo scollamento
che è insomma classico
devo dire che quando fai la chirurgia terreni
ti rendi conto che il scollamento laterocolico in posizione laterale è una meraviglia, infatti c'è anche qualche chirurgo che ha proposto di fare la pressura splenica laterale e poi girare il malato, la vedo un po' complicato a girare il malato.
si però effettivamente io per esempio quando faccio tumori della flessura splenica se per
esempio faccio un paziente molto grosso molto grosso obeso lo metto in questa posizione magari
un paziente obeso che ha comorbidità eccetera e gli faccio una minima resezione in questa maniera
in obeso la fai alla grande vedo che da questa chirurgia poi si imparano anche altri piccoli
trucchi che si possono applicare nel resto della chirurgia quindi tutte le volte mi capita una
flessura in obeso ma anche quando lo facevo quando si facevano open se lo metti di fianco poi fai un
un piccolo sottocostale diventa tutto semplice, quindi queste sono piccole cose che si imparano.
Poi del resto gli urologi, se pensi, loro privilegiano la via retroperitoneale.
Devo dire che l'unica cosa difficile col malato di taglio è entrare in addome con l'ago di Veres,
E allora io utilizzo questo piccolo artificio, quello di metterli non sul tavolo a 90, ma di metterli a 60-50 gradi, poi lo deroti all'inizio e lo riruoti dopo.
quindi così ti riesci ad avere un decubito semiprono all'inizio e semilaterale nel corso dell'intervento.
Poi adesso non so se ce l'avevi anche tu, ma abbiamo i sacchetti di sabbia, il materassino a sabbia,
non so se ne hai mai sentito parlare, l'hai mai visti?
Allora sono, ti sento...
Immagino che saranno utili, comodi, sicuramente.
Allora praticamente è un materasso che dentro ha la sabbia, per cui te metti il malato in posizione,
dopodiché lo attacchi all'aspiratore, l'aspiratore succhia l'aria, rimane la sabbia come fosse,
quindi rimane un alloggiamento per il paziente come fosse di cemento perché la sabbia senza aria diventa cemento
diventa durissimo
e quindi tu hai un nuovo letto operatorio nella posizione che vuoi
è un sistema che si sono inventati diversi anni fa e che in tutti questi decubiti laterali è comodissimo
tra l'altro il malato rimane ancoratissimo al letto non c'è bisogno neanche di spallacce
di tutti molto meno insomma si li metti ma insomma e soprattutto il malato sta comodo
perché il sacchetto una volta messo all'aspirazione si adagia alle curve del corpo e quindi praticamente
lo fa stare come su un materasso morbido però è rigido e questa è una grande comodità ecco
vedi qui stiamo verso la fissura era un malato che aveva pure una milza grossa vedi com'è facile
scoprire tutta la loggia renale ecco nella necretomia sinistra ci abbiamo da liberare
completamente la flessura perché ovviamente dobbiamo arrivare ai vasi e quindi dobbiamo
fare degli ampi scollamenti del colon, fino ad arrivare a vedere il pancreas, ovviamente
il surrene. In questo caso il surrene lo prenderai o lo lasci? No, in questo caso lo
lascio diciamo che non c'è necessità a parte i tumori del polo superiore del rene insomma
quelli particolarmente estesi non c'è assolutamente alcuna necessità di togliere il surrene e quindi
lo lasciamo tra l'altro molte volte il surrene è anche abbastanza lontano dal rene quando sono
surreni piccoli non patologici c'è proprio una distanza quindi non vale la pena andarlo
a togliere tra l'altro mi è capitato nella mia vita professionale l'esperienza di vedere di avere
delle metastasi surrenali che controlaterali dal tumore del rene e mi ricordo che poi mi
sono dovuto andare a ricontrollare se avevo tolto il surrenale ecco l'ultimo mi pare che non l'avevo
tolto e quindi questo paziente questa paziente è stata fortunata perché quando gli ho fatto la
la surrenetomia, l'avevo operata di nefretomia destra, poi gli ho fatto la surrenetomia sinistra
per una metastasi controlaterale, per fortuna aveva l'altro surrene, quindi non è andato
un tipo di cortico surrenalismo, quindi questo mi ha fatto pensare che effettivamente gli
organi che si possono risparmiare non conviene mai toglierli, se non ci sono motivi oncologici
perché capita raramente, però se fa una metastasi al surrene controlaterale e il rene
qualche volta lo fa perché il rene fa metastasi prevalentemente polmonari o surrenaliche e allora
se gli hai risparmiato il surrene non deve fare terapie particolari. Ecco questa piano piano si
scende giù, la gravità si aiuta, si vedono i sangue, qui usiamo questo strumento energia.
beh ma c'è da dire pure che stai andando in piani di clivaggio e sangue e quindi è il piano corretto
eh si diciamo che la nefretomia è un bel intervento perché se si trovano i piani giusti bisogna farlo
piano piano senza strappare eccetera ma una volta trovati i piani giusti veramente non si perde una
goccia di sangue. Poi è un intervento che ti dà soddisfazioni perché quando hai tolto il pezzo
non devi fare ricostruzioni, hai a che fare con strutture vascolari importanti, insomma è un bel
intervento, devo dire che a me piace molto. Adesso c'è la robotica, devo dirti che la robotica ha
ha facilitato molto queste procedure, nelle parziali è diventata assolutamente di quella standard,
nelle radicali vedo che gli urologi lo utilizzano tanto di più perché effettivamente si lavora
più comodi e più facile, soprattutto nella preparazione dei vasi, quando fai la preparazione
dei vasi con gli strumenti rigidi devi avere un po' più di pratica, invece quando fai
però diciamo che una nefretomia, ecco questa è una nefretomia radicale non particolarmente complessa
perché il tumore è in intrarenale, non arriva ai lati e quindi questo ti permette di andare su tessuti
abbastanza, su strutture abbastanza sane e non alterate dalla malattia.
Ecco vedi per esempio adesso prima hai visto che lavoravo con la destra,
adesso ci arrivo meglio con la sinistra
e allora ho cambiato mano
e un suggerimento che dovremmo dare anche a Yannick Sinner
che già è numero uno al mondo con la testa
beh ti posso dire che nel suo rovescio c'è molto di sinistra
perché ha un rovescio che è una cosa spaventosa
anche quando arriva in difficoltà
riesce a
ritirare dei rovesci
impressionanti
credo che a una mano sola
quelle cose non si possono fare
perché la spinta del braccio sinistro
è una spinta verso davanti
mentre il rovescio
lo fai da dietro
insomma credo che è impossibile
tirare quelle
quindi il spinner credo che sia
un semi mancino
o un mancino nascosto
Lo sai che Nadal all'inizio giocava con la destra e poi ha cambiato, queste sono le leggende che dicono.
Addirittura, non si finisce mai di imparare.
Però deduco che tu sei un esperto di tennis.
sono appassionato
gioco anche però
il mio livello è
molto amatoriale
per tornare a noi
quindi tu ti prepari tutto
e poi dopo abbordi l'ilo
come procede
qui scogliamo completamente
il colon
c'è stato un momento in cui
proprio agli albori quando si facevano le prime nefrectomie, che si diceva di andare prima sull'uretere
e poi sfruttando la sezione dell'uretere, sollevando il rene, si arrivava più facilmente all'idea, invece poi successivamente...
No, ti posso dire che in parte hai ragione, nel senso che io qui prima cerco di abbassare il più possibile il colon,
Poi però, come dici te, per avere punti di repere, siccome è tutto grasso come vedi, non abbiamo punti di repere, noi per arrivare alle strutture vascolari dobbiamo avere dei punti di riferimento, più che l'uretere che è un po' più posteriore come punto di riferimento,
I vasi spermatici, bravissimo, perché poi la vena spermatica è quella che ti porta alla vena renale, l'uretere sta un po' più dietro, l'uretere non conviene chiuderlo subito perché comunque finché tu non hai clampato l'arteria renale continua a produrre urina e quindi rischi che ti si gonfia la pelvi renale.
e allora io lo faccio per ultimo dopo aver fatto arterie e vena, però lo trovo, trovo prima la vena spermatica, vedo anche l'iretere e poi seguo della strada per arrivare alla vena renale che è sommersa dal grasso e quindi è da trovare.
Mentre invece a destra andiamo direttamente nella cava.
A destra per certi versi è più facile l'intervento, per altri è un pochino più delicato perché la vena renale è corta,
c'hai la cava là, se c'hai un problema puoi stare un po' nei guai, però ovviamente non c'è il colon, c'hai il fegato,
a meno che il malato non sia molto grosso, non abbia un fegato grosso, il fegato si riesce a spostare benino,
una volta spostato il fegato
fatta un po' la manovra di cocker
hai tutto là
invece qui c'è questa fase
praticamente questa è una parte
questa parte dell'intervento
è proprio da chirurgo generale
nel senso che
è la fase di dissezione
che è una caratteristica
del chirurgo
ecco vedi
qui abbiamo già sopra
i vasi spermatici
e poi la vista anche l'opsoas l'opsoas vedi ci facciamo praticamente come detto te si deve ci
dobbiamo aprire la finestra tra la orta diciamo e la log e il rene sollevando il polo inferiore
del rene, questo ti permette di aprire questa finestra e arrivare bene al lilo, che è la
parte più complicata.
Questo comunque non era un caso facile perché è un rene grosso, qui c'è la telecamera
che è un po' sporca, è un rene grosso e un malato abbastanza grosso, però hai visto
che fino adesso non ho mai usato l'aspiratore, credo io l'ho usato moltissimo, l'aspiratore
cerco di fare tutto in maniera esangue, vedrai tra un po' sicuramente metterò la pezzetta che
per i piccoli sanguinamenti è più comoda dell'aspiratore. Ecco qua bisogna stare attenti
a trovare il piano giusto perché qui ci stanno tutta una serie di connessioni tra i vasi spermatici
e i vasi
e il mesocolone
questi vasetti qui
bisogna stare attenti
a non strapparli perché poi
ti sporcano il campo
sono quelli che poi
troviamo quando prepariamo
nelle micolettuglie sinistre
quando scogliamo la fascia
di tolda algerota
troviamo questi vasellini
che fanno ponte
tra le due fasce
e qui la stessa cosa però
li vedi da sopra
questi vasolini piano piano adesso siamo ancora con due trocar operatori diciamo nessun trocar
di appoggio con questa posizione c'è il vantaggio che il rene rimane sospeso quindi come quando si
fa la splenectomia si il rene rimane sospeso devo dire che quando sono pazienti molto grossi alla
fine serve il trocar accessorio serve perché il rene rimane sospeso ma il grasso scende e
e allora con la pinza accessoria ti tira sul grasso, poi dopo lo vedrai, mentre si fa l'ilo.
Ecco qua, se non so se hai visto, si è aperta un pochino il mesocolon, si è vista un pochino,
e qui stiamo andando piano piano verso l'asi, verso l'ilo.
Piano piano praticamente me lo faccio progressivamente
poi ritorno un po' indietro e lo continuo
insomma non si fa tutto sotto e poi piano piano
ma si fa tutto un pezzo
poi si ricomincia da capo e si riscende per qualche altro centimetro
Si vede proprio la gerota, vedi?
Sì
Questa è la zona di confine tra il mesocolon, la gerota
e poi avremo il corpo glodapancreas
Ecco, a differenza di quello che si fa nella surrenetomia, nella necretomia, non scolliamo la milza, non abbassiamo il polo inferiore della milza perché non serve, lo lasciamo in sede, non ci serve arrivare più.
E sì, nel momento in cui hai fatto la flessura del colon non è più necessità.
Sì, qualche volta nei malati molto grossi il pancreas, il blocco splenopancreatico ti sta molto addosso e ti impedisce di vedere bene l'ilo, allora qualche volta serve un trocar accessorio che ti sposta lateralmente a sinistra tutto il blocco.
vedi adesso me lo sto spostando con questa pinza è più sufficiente però poi quando ci sono malati
particolarmente grossi può essere utile un trocar accessorio io metto uno da cinque anche perché
poi devi arrivare al polo superiore del rene per staccare dal sul reno e quindi sei obbligato a
farti questo passaggio però insomma capita nei malati molto grossi di dover mettere trocar
accessori non succede niente un trocarino piccolo in più a breve un sacco di tempi operatori ecco
vedi questa piano piano ci tiriamo giù sempre di più la flessura a differenza di quando fai
il su rene sinistri che non sei costretta ad arrivare fino al pilastro del diaframma e quindi
quindi a scoprire tutta la zona.
E poi è anche meglio perché comunque spostare la milza,
spostare il blocco splenopancreatico è sempre,
io penso sempre chissà poi il paziente con questa milza
che magari gli gira per la pancia.
Ma lo sai che c'è stata una presentazione di un caso di torsione della milza post
sull'analectomia sinistra?
forse pure più di uno
perché io mi ricordo
io pure me lo ricordo
questo caso
me lo raccontò uno dei miei maestri
insomma
di la paroscopia
che gli si torse questa milza
perché effettivamente quando fai il surrene
e anche il surrene
grande devi proprio
scollarla tutta
addirittura pure
Io cerco sempre di lasciargli un polo superiore leggermente attaccato, però qualche volta si deve scoprire bene.
Poi con la colla si è parzialmente risolto questo fatto, perché riposizionando il paziente in posizione supina con la colla sotto si riesce ad avere un effetto collante.
Sì, questo sì, infatti quello è un piccolo trucco che è quello di rimettere, io però ripeto, anche quando faccio il surrene cerco a costo di mettere un trocar in più e poi di spostarmela al blocco splenopancreatico di non disinserire completamente la milza, soprattutto il polo superiore, perché basta che ti rimane il polo superiore su, una volta che rigiri in malattia
Praticamente il legamento splenodiaframmatico.
Sì, perfetto.
Vedi, qui la flessura la tiriamo completamente giù.
Qui bisogna stare attenti perché ci avviciniamo al pancreas.
Poi bisogna non far sanguinare qui perché da una parte non far sanguinare,
dall'altra bisogna cercare di non bruciare la parete colica che comunque è là.
Poi questi strumenti scaldano.
piano piano
qua bisogna cercare i piani
e devo dire che
appunto
riprendendo l'esperienza
della chirurgia del rene
un po' ho cambiato ogni approccio al surrene
cioè lo faccio
la tecnica di Cagnè
faccio una tecnica di Cagnè ibrida
nel senso che appunto cerco di
spostare
più possibile verso su
il blocco spenopancreatico
e come ti ho detto prima di non staccarlo completamente, la tecnica di Gagne prevede proprio il distacco totale, la milza è la cosa del pancreas.
Diciamo che però Michel Gagné ha avuto un'intuizione geniale perché ha cambiato la vita, io mi ricordo i primi surreni in posizione supina, era un disastro, addirittura c'erano quelli che lo facevano per via transmesocolica, si aveva molta difficoltà a trovarlo in quella posizione perché era altissimo.
diciamo che mi sa che a me non è che ha avuto un'intuizione geniale è un già era è stato un
genio della chirurgia e lo è ancora perché ha avuto tanto adesso non so dove lavora si sta
ancora lì è tornato in casa cosa qualcosa fa credo qualcosa finalmente pulisco l'ottica poi ecco vedi
adesso quando ho bisogno dell'altro trocar accessorio allora metto e praticamente sposto il trocar, esco con il trocar da 5, sposto il trocar da 5 più lateralmente,
no adesso sto ancora lavorando speriamo che ritorna nella nell'altra modalità
perché sennò vediamo solo siccome l'ho dovuto modificare tante volte questo
video ah mi sa che l'operatore si è innamorato di te
no è che l'ho dovuto siccome sai con questi sistemi ah no no adesso è solo per far
vedere il cambio del trocar. Allargo l'incisione, metto il 10 che è poi quello che mi serve per
mettere la suturatrice, la clippatrice e le gazzette. Quindi praticamente l'intervento
è un intervento veramente mini-invasivo perché a tutti i trocar da 5 è solo un accesso più grande,
a differenza per esempio di quello che si fa in robotica dove oramai i trocar robotici sono da 8 mm
più se ne mettono uno o due accessori grandi quindi insomma diventa la sagra dei trocar
ho visto chirurghi passare da solo 3 trocar il colon a 3 trocar
poi a fare delle nicolettomie con 10 trocar
Io questo l'ho sempre ritenuto e contestato sempre il fatto del trocar, per me trocar aggiuntivi a go go quando servono senza nessun problema, che comunque danno l'opportunità di avere un'esposizione del campo operatore migliore, è una sicurezza.
bravo però a me mi hanno fatto tanto ridere questi che per anni dicevano
sì però la qualità dell'intervento e dell'immagine era pessima
appunto se mettevi il quarto trocar eri bandito e poi dopo sono passati a fare la robotica con 12.000 trocar
allora che è da ridere io sono d'accordo con te bisogna operare bene
Poi quanti drogar metti, soprattutto i drogar da 5, il paziente non se ne accorge neanche.
Se tu nel post-operatorio gli tocchi l'incisione del drogar da 5 non ti fa neanche una smorfia.
Ma del resto anche la chirurgia tradizionale, più tenevi l'esposizione degli varicatori autostatici,
più avevi un campo operatore
ben esposto
e meglio operavi
e meglio potevi affrontare
le eventuali complicanze
eh certo, assolutamente
infatti ti posso dire che in robotica
ancora di più
perché in robotica
in robotica
affrontare le complicanze
con il robot è più complicato
perché tu sei
devi essere in simbiosi col chirurgo che sta sul campo operatore
ma soprattutto se tu devi convertire il corbo è un macello
invece con il laparoscopia tu dai una coltellata, stai là, sei lavato, dai una coltellata e via
guarda spero che si riesca a cambiare la modalità
eccoci qua
quindi
hai visto che
praticamente ho messo
un troga raggiuntivo
più laterale
che mi aiuterà
a tenere su
il rene che comunque
ma quindi tu mo stai
andando verso il polo inferiore del rene
adesso sto
completando ancora il colon
però sei passato con la mano
sinistra si guarda quando faccio la parte giù la faccio perché prima eri con la destra quando
faccio la parte su la faccio con la destra perché qui ovviamente stai più comodo un ferro ti spinge
il colon verso giù vedi questa spinge verso giù e l'altra lavora ecco qua siamo proprio dove stanno
i vasi spermatici e l'uretere e il polo inferiore del rene che piano piano
solleveremo verso l'alto. Ecco l'uretere. Eccolo là, l'uretere è bene.
Ecco questa parte, insomma, conviene, ecco queste ultime fasi qua,
questo ultimo tratto conviene il colon scollarlo completamente così sta fuori
dal campo. Quindi questo fatto, l'uretere sta là e poi tenendo sui vasi spermatici si inizia
praticamente l'operazione vera. Praticamente si deve aprire l'ascella tra i vasi spermatici e la
orta in maniera da allargarti il più possibile lo spazio per arrivare alla vena e quindi non
lavori più con spazi stretti ma lavori spazio più comodi mi piace sto termine ascella ho
visto che viene utilizzato pure viola salento ecco quello e l'uretere vedi ecco qui ecco
verso l'opzione sotto se adesso sto andando tra c'è il rene e l'uretere sopra e mi pare
gli spermatici invece stanno qua sotto
vedi sono questi che si vedono
come vedi è una chirurgia
ma ora l'utilità di andare sull'opsos
qual è?
lo vedrai
praticamente per alzarmi
il più possibile il polo del rene
e facilitarmi l'accesso all'ilo
perché se tu il rene ce l'hai schiacciato giù
i vasi renali sono corti
e schiacciati
invece se te ti liberi qui
te lo alti alzi il rene è tutto più semplice mostra poco lo vedrai ecco questi stiamo
praticamente sollevando tutto il rene verso l'alto lasciando integra ovviamente la il grasso
della fascia di girota prima tu hai citato maradona praticamente io ti ho fatto un assist
alla maradona ti ha messo in condizioni di calciare un rigore guarda questa domanda sai
Sai che Maradona, io ogni volta che vedo un filmato di Maradona, io malgrado non sono un tifoso del Napoli,
ma io sono praticamente ipnotizzato ogni volta che mi capisco di Maradona.
Ma giorni fa hanno fatto una festa con un pellegrinaggio addirittura di Laurenti,
i suoi conti sono andati lì dove ci sta la sua effigie ai quartieri con l'immagine di tinta sulle finestre,
con gli altarini e tutto
una cosa incredibile
peggio di San Gennaro
ti posso dire che effettivamente
è stata
una cosa
pazzesca proprio
siete stati veramente fortunati
e non
dimmi tu se hai mai visto poi
dopo Maradona
un qualcosa che lontanamente
assomigliasse
a quello che ha fatto lui
insomma
neanche lontanamente
abbiamo vissuto
diciamo
io non riesco quasi più a vederlo il calcio
perché dopo che hai visto
quelle cose
in quegli anni mi sembrava
dopo che hai visto pure a Totti
eh sì
pure Totti
diciamo che
è stato proprio nulla
ecco vedete la manovra
che ha fatto il professore Santoro
così si riesce a sollevare il parenchima renale nella parte inferiore e come lui spiegava benissimo non poggia più sui vasi che diventeranno quindi più aggredibili, più facilmente aggredibili.
E vedi che è tutto appeso in alto da quella pinza?
Ed è sempre esatta, avvantaggiata dalla sospensione stessa del reno.
e vedi che sotto si vede proprio la linea che ti porta alla vena, questi veletti che si devono aprire delicatamente per arrivare proprio nella zona.
Perché ricordiamo lì la sinistra, la vena è anteriormente all'arteria e quindi il gioco forse bisognerà sospendere.
Allora sì, diciamo che la difficoltà, nell'effetto mia sinistra, per certi versi è più facile perché la vena renale è lunga e quindi stai lontano dalla cava.
Però tecnicamente per questo discorso è più difficile.
Siccome è ancora più profonda l'arteria, cioè l'arteria sta ancora più dietro e quindi bisogna, lo sappiamo tutti,
bisogna fare prima l'arteria poi la vena e bisogna scansare la vena o sospenderla sull'accia e poi aggredirla
quindi quella è l'unica vera difficoltà è che qualche volta l'arteria è proprio attaccata dietro
e quindi bisogna riuscire a lavorare su un organo che sta, su un vaso che sta coperto da un altro che è molto più largo
anche perché gli urologi vanno per via retroperitoneale
eh certo
sono agevolati da questo
si devo dire che insomma la via retroperitoneale
è anche una bella via però
ha anche dei limiti lì
perché c'è spazio molto sette
ecco vedete questa è tutta
la vena renale
più o meno noi capiamo che qua
la troveremo la vena
ecco già si vede quasi in trasparenza
questa è la spermatica che va
nella rena
è la spermatica che va nella renale
qualche volta la spermatica
che è una buona guida però certe volte ti dà fastidio perché non riesce a spostare la vena
a destra e a sinistra, è come una corda tesa, bravo perfetto, ecco poi ci sono tutti questi
piccoli vasellini che vanno bruciacchiati, bisogna studiarsi bene il caso per vedere
se non ci sono, se c'è una singola arteria o più arterie, in questo caso c'era un'arteria e una
vena, ecco qua nella nefretomia è importante fare un studio preparatorio fatto bene che ti permette
di andare più rapido e più sicuro. Una domanda che spesso mi sono posto e che mi hanno posto
spesso nella nefrectomia quando si decide di farla nefrectomia l'altro reine come viene studiato è
necessario fare una scintigrafia per capire se funzionalmente per bene sarà in grado allora
guarda io ti dico come dire alcuni fanno fare sempre la scintigrafia io spesso mi sono confrontato
con i nefrologi che si sente che la devo fare la scintigrafia ma guarda tanto tu lo devi togliere
ho capito però
allora io quello che faccio
è se la creatinina
in epoca in cui ci stanno questi contenziosi legali
comunque quelli ti diranno
si l'hai dovuto togliere
però dovevi verificare
allora nella maggior parte dei casi
il malato
spesso viene dai nefrologi
quindi ci hanno già parlato
comunque io mi regolo così
che se il malato ha una creatinina normale
e una azitemia normale
non gliela faccio fare
perché tanto togliere un rene significa far salire un po' la creatinina ma non andare in insufficienza renale.
Se invece il malato ha già una minima insufficienza renale o comunque ha un'alterazione della creatinina,
allora tu per prevedere cosa succederà dopo gli puoi far fare proprio la scintigrafia.
Però la domanda è un'altra, dici ma fare una scintigrafia che cosa costa, che comporta?
Ah niente, no niente, qualche volta...
E che non farla?
Sì, guarda io ti dico che qualche volta, siccome i malati spesso me li giravano i nefrologi quando stavo a Cirecchia,
non c'era l'urologia e quindi io facevo molta di questa chirurgia, ero il primo a chiedergli,
mi dicevano quasi sempre
tanto poi ci penso io
poi comunque lo devi togliere
comunque
però insomma
non vengono chiamati
come l'ematologo
quando ti fa fare la splenectomia
si però insomma se lui ti ha scritto
indicazione
a nefretomia eccetera
poi alla fine
veramente serve a poco
però in linea di massima
se la creatinina ha un range normale e l'altro rene l'hai visto perché comunque ha fatto l'attack
non ha niente di particolare eh sì è loro questo dico pure tanto ha drenato il mezzo di contrasto
è stato eliminato si è visto l'uretere quindi va bene così qui siamo nella preparazione della
vena e vedi la pinza che tira su il rene ti allunga e ti apre un po' questo spazio questo
Questa è proprio che vedi è la vena spermatica e qui c'è tutta questa atmosfera, questo tessuto adiposo con linfatici e con vasellini che devi praticamente togliere per lasciarti nuovi vasi e per arrivare all'arteria.
Piano piano è un lavoro meticoloso, la quantità di linfatici sull'ilo renale soprattutto vicino
all'arteria è importante, se si strappano si mettono da soli ma però ti sporcano il campo,
allora in questa fase qua bisogna fare tutto a rallentatore, io molte volte preferisco fare
la distinzione con due joint che ho più sensibilità che con lo strumento energetico poi una volta che
mi rimangono questi filetti che non sono altro che linfatici però che hanno un po' di vascularizzazione
poi li taglio. Adesso sostituisco la pinza con l'aggeggio a ultrasuono però diciamo che non ho
sensibilità e non ho un'ottima sensibilità con l'aggeggio come dici te e quindi quelle
fasi lì perché l'aggeggio è più pesante della joann insomma senti poi la joann c'ha la punta
smussa e quindi allora c'ha la punta smussa è leggera e tu quando apri senti esattamente la
la forza che imprimi. Questo strumento invece è più un strumento forte e quindi preferisco
quando sto proprio vicino a strutture vascolari importanti, ecco vedi, qua probabilmente la
uso, ecco vedi, qui c'è solo questa cosettina, però quando vado proprio vicino ai vasi non
mi fido, preferisco fare un cambio strumento, cosa che invece per esempio nella robotica
cambiare lo strumento è molto più complicato perché devi stare lì, tu stai fermo alla console,
devi aspettare senza neanche vedere, quello invece di metterci 5 secondi ti mette 15,
tu stai lì che ti annoi, ti nervosisci eccetera. Ecco qui quando sono arrivato a creare quella
tasca là sotto, mi metto una garza, mi metto una garza che mi permette di tenere asciutto
il campo. Qui metto questa gazzetta che separa il rene dall'opsoas, mi tiene asciutto il campo
e ce l'ho lì a disposizione per quando voglio asciugare qualche cosa. Ovviamente l'aiuto,
noi se vedi l'intervento lo facciamo, io lo faccio spesso in due questa volta che facevo
quelle riprese l'ho fatto in tre, uno sta a destra e uno sta a sinistra, adesso se vedi
l'assistente che sta a destra tiene la telecamera e quello che sta a sinistra tiene solo uno
strumento, ma insomma l'intervento si può, nella maggior parte dei casi lo faccio con
un solo collaboratore. Ecco, questi ti ripeto sono tutti quei vasettini linfatici che vanno
bruciati adesso per comodità entro a sinistra ecco qui è importante appunto
non strappare perché strappare qua sporchi tutto e ti crei solo difficoltà
in questa fase avere un po di pazienza ecco qui siamo praticamente alla
ricerca dell'arteria che comunque è sicuramente più in alto però insomma ci
stiamo piano piano avvicinando. Sottolineiamo anche questo fatto che tu man mano che ti avvicini
sempre di più alle strutture vascolari continui a sollevare il rene perché questo ti permette
di circondare e di avere poi anche la visione migliore sull'arteria renale. Adesso si vede
l'arteria che batte. Si vede che forse esatto. Perché noi abbiamo tutto il rene sollevato
su la preparazione dell'ilo se non hai il rene sollevato scollato non la vuoi fare perché tutto
attaccato adesso vedi mi preparerò ti ripeto i primi che abbiamo fatto noi di neflectomiti
io facevo in alcaldarelli con gli urologi sollevavamo tagliando l'uretere d'amblè
mi capite quindi arrivavamo poi alle strutture iloree si però ti posso dire che in questo modo
qua e poi l'abbiamo modificato anche noi però ti posso dire che l'uretere a parte che io ho imparato
proprio da Cagnè perché quando andavo a vedere i trapianti di rene il prelievo di rene da zona
cura evidente a New York al Mount Sinai lui teneva l'uretere lo tagliava ma lo lasciava
aperto perché lo faceva urinare in addome perché per non gonfiare la
pelvi urinale allora ho capito che effettivamente mentre tu operi continua a
produrre urina e quindi tu li blocchi si di fatti poi si gonfia la pelvi e non
riesci mai ad arrivare bene alla sicurezza seconda cosa se tu vedi
lasciando l'uretere attaccato il rene ti sta su a tenda come quando lasciamo la mesenterica inferiore
ti fa da tenda altrimenti il rene ti si ribalterebbe verso sopra e non riusciresti a tenderlo
e si piegano le strutture
vedi l'arteria
se vedi qui l'arteria l'ho preparata un po' da sotto
ma l'arteria in questo caso va fatta da sopra perché è più alta quindi questo
bisogna studiarsi bene la anatomia si deve preparare la vena e metterla su fettuccia
bravo bravo bravo e qualche volta te la trovi in basso la maggior parte delle
volte te la trovi più in alto ecco qua si vede la confluenza con la schermatica
qua si vede il dottore Santoro e l'equip, ecco qua, diciamo che l'intervento è finito
praticamente, insomma proprio finito no perché poi l'arterio è sempre un momento delicato
e poi comunque il polo superiore qualche volta si infila dentro sotto la milza e quindi è
faticoso però insomma qui bisogna stare attenti appunto a non fare danni perché
ci sono queste strutture linfatiche che sono veramente molto molto rigide e che
quindi vanno preparate, tagliate e non strappate finché non appare l'arteria
piano piano che tagli questi linfatici l'arteria diventa più
più mobile e più lavorabile, invece questa è proprio una ragnatela, l'arteria renale
ha una ragnatela che la tiene accorciata, piano piano che togli questa ragnatela l'arteria
si allunga e quindi riesci a lavorare meglio, quindi è una fase questa delicata.
Dove di più mi è capitata una volta che mentre preparavo con l'uncino l'arteria renale
destra il malato si è contratto e il l'uncino che era in azione in modalità
allacerata è finita contro l'arteria e lì ho dovuto fare sono riuscito a
acchiapparla con la pinza con la chuan quindi a non farla schizzare più di tanto e poi
ho dovuto fare un tagliettino col malato di fianco poi non devi allargarti
però ho dovuto fare una mini conversione e finire l'intervento con una mini open
per cui ti posso dire che se vedi non ho mai più usato l'uncino
perché quella volta l'uncino mi ha rimbalzato
e allora secondo me la monopolare in questo tipo di intervento
può essere pericolosa
Può essere pericolosa, invece là lo strumento energia coagula tra le branche e quindi pure se il malato si muove non hai nessun tipo di rischio.
A tu in questa fase per esempio la spermatica perché non la tagliano?
guarda tu dici cose che poi vedrai dopo quindi togli la suspense vedrai che tra poco mi leggi
nel pensiero insomma effettivamente qua per muovere l'avena per forza la devi tagliare
quindi nella maggior parte dei casi viene tagliata presto, allora qui credo che, tu qua passi l'arenale, passo l'arenale e ci metti la fettuccina, io di solito non uso fettucce uso dei fili grossi, che non sezionano insomma,
di solito prendo un 2 da parete
il Bicryl
lo taglio
e ecco
anche perché ti può servire
pure per legarlo
bravo bravo
anche se secondo me
in una mano esperta
poi riflettendoci
se uno decidesse di
tagliarla e dopo due secondi
avendo già visto l'arteria là
cosa può succedere
insomma niente
guarda ti posso dire che l'ho fatto perché qualche volta la vena è talmente grossa che ti rompe
vedi tanto l'arteria sta là dietro
e si allora devi come dici te mettere nelle condizioni di far passare meno tempo possibile
e allora ecco per esempio quando l'ho fatto credo che l'ho fatto con la gia
perché la gia dai un colpo e poi ti trovi subito l'arteria
e poi ti metti a mettere chiudi l'arteria con la pinza e metti una grippa e fai
vedi qua tra l'altro giustamente tu la stai tirando verso l'alto la vena perché si espone
meglio da sotto vedi ecco l'arteria sotto ovviamente ti ripeto tutto questo è robotica
è una passeggiata perché tu giri muovi fai e poi hai il devi praticamente io con una pinza
sollevo l'arteria e con l'altro lavoro. In robotica c'hai un sacco di mani libere. Con una clippatrice devi
togliere dalle ballas questa cazzo di reina spermatica. Piano piano l'arteria si allunga,
me la preparo, perché l'arteria renale è lunga e accorciata da questi linfatici corti e rigidi.
Ecco, vedi, piano piano, vai quasi, si deve arrivare quasi in periodo dentiziale.
Una volta arrivato in periodo dentiziale, tu l'arteria ci fai chiedere che vuoi.
Ecco, questi sono ancora i linfatici.
Una volta mi è capitato che su una nefretomia ho avuto una linforrea veramente importante,
proprio un litro di latte al giorno mi faceva,
poi trattato in maniera
conservativa poi insomma sono riuscito
voglio sperare che era un latte
senza lattosio
eh sì sì
sono da intolleranza
però insomma mi è capitato
una volta veramente una
una linforrea bestiale
perché questi sono linfatici grossi
ma onestamente
te lo riconosco non al merito che li hai
riconosciuti perché
io avrei passato un passapiti in blocco
Sì, però vedrai che adesso quello ti permette di fare l'arteria in sicurezza.
Se tu passi il passapigli in blocco e tiri, rischi che ti si strappicchia qualcosa,
poi ti inizi a sanguinare e poi navighi nell'acqua.
Invece quando te la prepari bene, l'arteria piano piano, ecco, vedi,
piano piano la vedo sempre meglio, ecco, eccola là.
finalmente la sto preparando e vedi che sto facendo spesso con due joann
perché poi comunque se dovesse succedere qualcosa c'è la joann che te la
acchiappa in un sangue poi quando trovo qualcosa da tagliare una volta lo
facevo con l'uncino dopo quell'esperienza lo fai con l'energia perché l'energia
qualsiasi cosa succede un assistente ti da una botta tu stai coagulando tra le
le due branche e quindi non si può succedere niente, eccolo qua, eccolo là, adesso vediamo
che a un certo punto mi ricordo di aver fatto quello che dicevi, eccolo qua, questa è l'arteria
sempre, ancora un po' di connessioni, ancora questa ragnatela praticamente, ecco ora l'arteria
guarda come si vede bene
grossa perché il rene è grosso
now is the time to
ma vedrai che lo faccio dall'altra parte
sai che io sono uno meticoloso
e mi prendo tutto il tempo
quando faccio
no no è
di queste spermatiche che non ti permette
di varicare
l'avena ancora meglio
ecco probabilmente
ci andiamo da sopra un secondo adesso
qui è molto importante
l'ottica metterla bene non troppo in basso perché se la metti troppo in basso qui poi
ci arrivi troppo di taglio ma ora vedrai che da sopra eccola qua l'arteria si prepara benissimo
eccola qua beh diciamo che però la tenevi bene anche da sotto si ma adesso non mi ricordo da
dove l'ho fatta poi credo che l'ho fatta tu da sopra questa la difficoltà della nefretomia è
questa che in sinistra e come dici te sulla vena stai hai una vena lunga però
c'è un'arteria molto posteriore ecco e se vedi qua poi si vede bene che c'è
anche una branca che va verso sopra bravo quindi devi essere sicuro di farla
nel posto giusto ecco è sempre questa manovra di discezione con la pinza e tu
Devo dire la verità, questa l'ho vista da Gagnè, Gagnè fa tutto così, faceva interventi due
chohan e tatta, mano destra mano sinistra due chohan, poi quando c'era da tagliare
tagliava la chohan e tagliava. Effettivamente la ghiugia fatta così è più semplice, è fatta
tutta con lo strumento a ultrasuono che quando ti va bene ti va bene ma quando ti va male tagli
dove puoi fare danno, invece i due strumenti, mano destra e mano sinistra,
Giovanni e Giovanni, ti permettono di entrare e dissecare gli spazi corretti.
Tu immagino l'hai visto, Gagnè faceva, io mi ricordo di tutti questi interventi,
Gagnè venne all'App Club e poi ci collegammo con lui dal Mount Sinai
fece un intervento in diretta
proprio di sovranalectomia
sinistra
all'epoca in cui facevamo
il Lappa Club a Napoli
parlo degli albori
insomma
che lui, io l'ho conosciuto
a Nizza da Mouyel
che era ancora in Canada
e si lamentava dello stipendio
abbastanza
risicato che
guadagnava
dopodiché l'anno dopo fu contattato lui se ne andò a Los Angeles da De Mister e quindi ci
fu questa fuga dei cervelli francesi cioè dei pionieri della laparoscopia francese verso gli
Stati Uniti. Ma il Gagnè non era francese? No, canadese, ti ho detto canadese, io l'ho conosciuto
all'inizio. Tu segui bene l'artere renal ma non segui bene quello che dico io. No, devo dire che
il Gagnè è stato veramente un grande innovatore. Ecco, qualche volta al posto della Joan... Usi
il passafili o la chelina? No, più che il passafili questo è un disturbo che quando stai in spazi più
ristretti, poi sai che in molti urologi il colpo di stapler, arterie e vene insieme e finiva
l'intervento, io quello non l'ho mai fatto. Quello che diciamo, sei un po' intestardito a non volerti
levare dalle palle l'avena insomma perché comunque ecco però vedi qua preparandola bene ho capito
che dovevo andare più sotto è certo certamente se non la prepari bene poi la clampi nel posto
la chiudi nel poco sotto magari però se ci fosse qualcuno che ti tira l'avena verso il passo tu
Tu l'avresti visto lo stesso, infatti se tu non ce lo puoi far vedere, ma se lo facessi, vedremmo affiorare l'arteria renale.
Finalmente ho trovato lo spazio giusto sopra quel ramo là, sotto quel ramo là.
Sì, sotto quel ramo, per andare più verso l'emergenza, quindi prima della biforcazione.
adesso ripasso sempre un altro filo di questi perché la fettuccia secondo me qui
la parte che è più rigida e più scomoda però occupa troppo spazio e poi quando lo dai
tra l'altro la comodità di questi fili è che se malaguratamente con la clip
chiude anche il filo invece se tu chiudi la fettuccia
ci puoi avere delle problematiche e quindi questo è un trucchetto
è sicuramente migliore
il filo ovviamente come hai detto te
deve essere grado
poi ecco molte volte
adesso non so qui come faccio
metto solo la clip
non è che la seziono l'arteria
metto la clip a chiudere l'arteria
ho fatto la vena e poi l'arteria
le altre clip e la divisione d'arteria
la faccio dopo
ecco quindi forse adesso in questa fase
in questa fase
sono finiti i preliminari
se fosse un atto sessuale
e dovresti passare
ai dati di fatto
ecco testo
posizionamento della clip
se ricordo bene
ecco mi apre due spazi
destra e sinistra
eccolo qua appena mi sento
sicuro
però nessuno che ti tira quella vena
è perché non c'è uno sta
caro mio
le mani sono finite nel senso che
uno sta tenendo
la
però tirando tu con la mano sinistra potevi tirare con la testa la vena per vedere effettivamente
quando sposti con la giovanna anche la vena si capisce che questa è l'origine della renale beh
poi adesso vedi le molocche sono una grande trovata nella chirurgia renale perché ecco
l'atto sessuale non finisce
no, che da finire
l'atto sessuale però bisogna
vedere
no, certo, no, no, per carità
però è come se ci fosse
un triangolo, questa vena
rappresenta il triangolo e non si toglie
dalle ballas
diciamo che adesso
adesso ti puoi dedicare alla vena
bravo, come dici te
come dici te vedrai che faccio
quello che hai detto te forse se lo facevo prima ecco vedi come si è già sgonfiata l'avena
si perché agli inizi usavamo la GIA sull'avena ma guarda qualche un caso su venti la utilizzo
perché se l'avena è veramente grossa grossa anche quando agita l'arteria rimane larghissima
ma è vero che di Demolock abbiamo la L, però la XL che è veramente quasi una sudoratrice,
però mi è capitato qualche volta proprio di avere delle vene soprattutto anche a destra dove è più corta
e quindi può essere molto più larga e avere delle vene enormi e allora in quel caso metto la sudoratrice.
La suteratrice dall'altra parte sa che se si incastra si ha il problema di farti il segno della croce.
Una volta mi è successa nella splenectomia, all'inizio, e sì, so cavole amare perché non lo so chi mi ha aiutato in quel momento.
San Gennaro, chi ti ha aiutato?
No, non so se hai visto il film Parpeno per disordini.
no non l'ho visto perché mi hanno detto che non vale la pena, ma è lungo la pena di
vederlo. Vale o non vale? Sì secondo me sì, può non piacere però vale la pena di vederlo, ovviamente le
forbici quali uso dei nostri potenti ospedali, a colpa è la tua che hai usato la sinistra
no certo
in laparoscopia non vale praticamente
quello vale in open
però vedi effettivamente fare la vena
così è più semplice
perché si muove di più
ce l'hai più comoda
c'hai molto più spazio per mettere le clip
che sono
ovviamente molto più
è una fase molto più delicata
quella delle clip sulla vena rispetto
all'arteria
perché poi se ti sanghi nell'arteria
si perde un sacco di sangue
ma il malato spesso
non salva
tutti i sanghi alla vena
poi non la ritrovi
quindi
anche qui
l'atto sessuale sarà molto lento
e non sbrigativo
va bene
ci rassegniamo
anche perché ti posso dire
qui c'hai quella clip di Melvo
quindi devi capire se mettere tutto sopra
ci hanno portato dei cioccolatini sono arrivati cioccolatini appena ma veramente erano già sul
tavolo da stamattina perché sapevano che lì c'erano no però sei per quel problema non li
sto mangiando ecco anche qui secondo me questa è l'unica come l'arteria anche la vena è l'unico
momento in cui insomma non bisogna andare di corsa e bisogna assolutamente bisogna
assegurare il regista che ci sta facendo vedere in cartuccia e bisogna secondo me
fare una mossa sicura sicura al cento per cento eccolo qua entri e qui vale
è quello che ti ho detto, se acchiappi il filo non succede niente, se invece acchiappi
la fettuccia, questa è la clip XL, mi sa che c'è il filo dell'altra, con la mano sinistra
ecco qua, bravo, perfetto, ero indeciso se farla sotto l'altra clip o sopra, però sotto
no c'hai lo spazio
eccolo qua
quando spari la cosa
questa emolock
è come se fosse capitato il gancio
proprio sulla parete
si ma mi ha capito lo stesso
non succede niente
vedi qui la cosa è che
sicuramente la staff
per certi versi è più comoda ma anche più rischiosa
e poi c'è bisogno di molto più spazio
ma quindi hai deciso
di metterne due giù? Ne ho messe due giù e ne metto tre dove una su. No, giù sinceramente ne metto sempre due.
Bastiamo poi nella zona della cava.
Sì, sì. Cerco di spostarmi un po' verso l'alto e di lasciare un po' di margine.
Benissimo. Ma è proprio finita l'intervento, eh?
beh c'è ancora l'arteria chiusa ma ancora deve essere separata
ora la vedrai nel suo splendore guarda ti appare proprio nel tecnicolor
qua si è visto il filo che dicevi tu eh hai capito
e qui come dici te in tutto lo splendore l'arteria che ovviamente adesso comodamente ti allunghi un po' e ci metti tutte le clip che vuoi
con quella vena davanti
con l'impresa
della spermatica
era praticamente qualcosa di impossibile
e qui vedi siamo proprio al raso aorta
adesso trovi la aorta
a destra, a sinistra
la vena è lunga
ma l'arteria è corta
quindi nella maggior parte dei casi
l'arteria
la faccio in maniera completa
solo dopo che ho aperto
la vena
La vena, ho tagliato la vena. Invece a destra spesso l'arteria la faccio e la separo, più spesso, però anche lì qualche volta mi ha capitato di mettere solo la clip.
però lì l'arteria è più lunga perché viene da dietro e una volta tagliato questi infatici te la allunghi
e c'hai tutto lo spazio per mettere la clippa sopra e la clippa sotto e tagliarla così poi l'avena te la fai con molta più comodità
eccolo qua, now is the time
però come hai visto è stato giusto fare tutto sì sì sì sì no assolutamente ecco come hai visto la
sull'arte e sulla vena ho usato l'XL sull'artè invece la L sì è sufficiente la L o la XL ti
occupa troppo spazio ti sta davanti anche qui credo ne metto due sotto e una sopra e beh per
trattamento paritario insomma. Vabbè sì, par condicio. Poi l'arteria proprio con l'endogia
proprio non ha proprio senso. No, vabbè solo nel caso avessi utilizzata solo l'avena,
avendola già aperta potevi utilizzarla. Ma tutti pensano che le cariche costano poco, ma le cariche
costano di più che il manipolo. Eh lo so, certo. Quindi tutti pensano che la carica, vedi la carica
che è piccola dure di una piccola costa in più non è vero perché la carica costa certo le cariche
robotiche costano ancora di più adesso hanno dei prezzi comunque in generale le cariche è aumentata
la frutta il pane vedi l'uretere che è rimasto appeso lì c'è rimasto diciamo attaccato il polo
superiore ecco questa pezza mi aiuta a tenere tutto su e poi mi aiuterà a trovare il piano
dietro questo è l'uretere che finalmente deciderai di no credo che non lo so ah si si ti ho accontentato
beh giustamente adesso non produce più urina perché ha tutto chiuso e quindi siete una sorta
di befane di babbo natale istigano all'aumento della glicemia ecco adesso c'è rimasta questa
parte qua che poi non è mai una passeggiata mentre a destra è semplicissimo trovi lo spazio tra il
surrene e il rene oppure ti porti anche il surrene ma insomma a sinistra c'è tutta questa ganga no
ma poi ci sono tutte le arteriole che vengono dalla renale e vanno al polo inferiore infatti vedrai che mi
pare che qui c'è un'arteriola pure inferiore come no e poi c'è la milza sopra che insomma rispetto al
fegato un po' più delicata. Vabbè, ma non la vedi proprio. Ecco, sempre tecnica di Cagnè, la Joan di
seca e poi una volta che quello che rimane viene tagliato dall'ultrasuono, questa volta entra
da sinistra per comodità. Ebbene, nel Lattamoroso si cambiano le posizioni. Si diventa anche ambidestino
diremmo di cancellarlo nella registrazione
almeno che striscia
non ci vede
tutti portano il tapirofo
che viene da dietro
non credo che venga dalla
o viene dalla orta direttamente
o viene dalla diaframmatica
eh sì sì sì
probabilmente sì perché vedi l'arteria
è quasi chippata sulla orta
e quindi probabilmente viene dalla diaframmatica
e che decidi di fare?
di sezionarlo?
eh sì sì
la preparo un po' poi quando capisco
che sta tutto sul rene
che va proprio al rene
ecco vedi
sollevandola
non va
verso il diaframma ma va più verso
il rene
a quel punto no
però teoricamente
non possiamo sapere
non lo so se va verso il parenchima solamente
boh
va può darsi che va su ma insomma
sai meglio di me che il diaframma è talmente erorato
no infatti ma
puoi chiudere qualsiasi cosa
il diaframma
muscoli super vascularizzati
una clippetta da 5
e tu la chiami clippetta ma quello pure costa
no no
queste costano
credo che queste costano
sui 30 euro a blister
quindi siamo proprio in una fascia di costi assolutamente minima.
Tu pensa che un intervento così ha dei costi veramente bassi,
perché usi qualche clip e ripeto, un blister che lo costa 30 euro,
due o tre blister, insomma, arrivi a 100 euro di clip
e adesso gli settori altrosuoni lo paghi quanto costa? 380 euro credo. Il manipolo. Il manipolo
si. E poi che altro c'è qui? I trocar oramai, i trocar da 5 costano fino a 20 euro quindi anche
qui 3 trocar da 5 arrivi neanche a 100 euro, i trocar grandi costano tutti uguali tra l'altro
che ho scoperto. I trogar da 5 e i trogar da 10 costano sempre nelle gare che ho visto
ultime sui 20 euro e quindi diciamo che arrivi a 100 euro di trogar, 380 di dissettore, un
centinaio di euro di clip, quindi siamo a 500-600 euro il sacchetto e questo è un intervento
che fai con meno di 1000 euro e comunque ha dei rimborsi alti perché la nefretomia
tranne per il chirurgo bravo guadagnano tutti meno che il chirurgo come sempre non è che e poi ha dei tempi di
degenza brevissimi perché il tempo di degenza di una mini laparotomia di 3-4 cm tra l'altro
Questa è un paziente che mi pare c'aveva pure un'ernia umbilicale e quindi dall'ernia umbilicale di solito faccio un incisione in fascia di agata un po' a largo come detto, un po' di 10, oppure faccio un incisione un po' più bassa, se ho poco spazio per usare il sacchetto la faccio un po' più bassa, è comunque un McBarney piccolo,
quindi praticamente l'adeggenza di questo paziente non va oltre i tre giorni
quindi se ci pensi ha lo stesso rimborso di un colon sinistro con dei consumi e dei rischi
Quindi tu pensi che questa intervenzione se tu l'avessi fatto con il robot saresti stato agevolato?
Beh, sicuramente sarei uscito più riposato, perché comunque qui stai due ore e mezza in piedi, stai due ore e mezza seduto. Quella fase lì dove comunque ho dovuto girare attorno ai vasi, io l'ho fatta uguale, ma uno che è meno pratico magari la fa.
Sta in difficoltà, certo.
secondo me la chirurgia robotica se sei pratico è equivalente alla chirurgia laparoscopica in moltissimi
se non sei pratico ti aiuta, quindi secondo me è più una chirurgia che ha vantaggio del chirurgo che del paziente
con dei costi però che per adesso sono un problema non da poco
io ho appena avuto una riunione
in amministrazione
sul budget eccetera
ci sono stati dei momenti difficili
perché oggi vogliamo tutti tanto
però poi i rimborsi
per esempio nel Lazio non c'è il rimborso robot
e non ce lo metteranno
mi hanno già detto perché stiamo
in un piano di rientro
quindi quel 2000
però poi le protesi d'anca
se le pagano l'ira di Dio
certo certo
però ti posso dire che in Emilia
o nel nord che c'è il remorso per il robot non c'è nel Lazio non c'è e non ci sarà così
e quindi praticamente tutto quello che fai di robotico è tutto a carico tuo e poi insomma io
sto in un'azienda... Ecco ma tu sul polo superiore quando devi risparmiare i surreni da dove lo
lo approccio. Hai un'incisione sul grasso? No, adesso lo vedi, praticamente se tu hai
visto ho fatto una parte da sotto dall'artella, poi mi faccio una parte da qui, piano piano
il rene mi scende, spingo la lunghetta su e poi mi rimane proprio l'ultimo pezzettino.
Però per fare il passaggio tra il polo superiore del rene e il parentema surrenalico apri comunque
il grasso si guarda praticamente qua neanche lo vedi sul rene perché o comunque lo vedi poco perché
sta abbastanza lontano però io faccio un po' medialmente un po' lateralmente piano piano il
rene mi scende e il polo che è abbastanza difficile soprattutto nei reni grossi qui sono grossi i reni
e ti rimane proprio un angoletto, ora lo vedrai, piano piano mi faccio il più possibile qui lateralmente
la pinza mi aiuta come quando facciamo la fessura nella chirurgia colica
mettiamo la lunghetta dietro che ci aiuta, ce la facciamo un po' da destra, un po' da sotto, un po' da sopra
e alla fine quel poco che ti rimane lo vedi, è facilissimo
che qui oltre si un pochino da sopra e poi ovviamente come dici te bisogna andare a vedere
medialmente però avendo mobilizzato lateralmente lo sposti e ti apri quell'angolo che ti serve per
per passare tra sorvegne e rene non so se hai visto praticamente l'aspiratore non è mai forse
non è mai comparso o sbaglio è perché costa molto no devo dirti che poi io sono un amante
dell'aspiratore poliuso quello metallico quello monouso lo uso solo nelle nefrettuglie parziali
o nel fegato quando devi lavare e aspirare per il resto uso l'altro di metallo che è
è migliore
ecco vedi un po'
me lo sollevo da qua
vediamo quello che riesco a fare là
poi mi metto
ecco forse riesco a fare poco
allora mi metto la carta
la tengo spinta là sotto
come quando fai la flessura
che riesci di andare dall'altra parte
poi me lo sposto tutto medialmente
eccoci qua
ecco vedi la garzetta
e vedi il polo
c'è rimasto solo questo
questo avendolo mobilizzato lateralmente posso tirarlo verso l'alto e fare questa parte qua in maniera semplice in sicurezza
infatti si vede un po' di parecchie ma surrenali
un angoletto c'è, un angoletto l'ho praticamente mozzato
c'è un po' di adrenalina in me
A te il supplemento te lo devono dare per default.
La verità è che hai fatto un intervento pulitissimo, di sangue, seguendo i piani di slivaggio,
senza mai utilizzare, non hai mai dovuto utilizzare l'aspiratore, hai avuto molta pazienza nel liberarti
ratti e se isolare i vasi al lino veramente complimenti questi quest'anno ma secondo me
teniamo conto anche del fatto del dell'ottica da cinque i trover da cinque io mi ricordo che
tantissimi anni fa feci una surrealectomia sinistra con l'ottica da tre e i trover da
fu fantastico
perché me lo ricordo ancora
se non sbaglio
era il secondo fatto in Europa
fu invitato
anche da Luciano Onder
a TG233
bravissimo perché i Trogarda 3
sono ancora più
più piccoli
e poi all'epoca l'ottica non era
granché
era a 0°
gradi ovviamente eh sì sì no è veramente complimenti però diciamo che era la paziente
giusta ah certo quando c'hai situazioni ecco in un grasso o in una massa in grandi masse
eccetera i tre io pure sai che l'ho utilizzato di tanti ma poi alla fine ti va in pochi
veramente un trauma infinitesimale, nel senso che non riconosci neanche i buchettini, ci
vuole il microscopio per provarli. Il 5 diciamo che è un buon compromesso che ti permette
di lavorare in sicurezza con un trauma minimo, però io li trego ogni tanto quando mi capitano
pazienti piccoli piccoli per esempio in delle ernie ombelicali di piccolo taglio può essere
utile perché tu non aggiungi un ulteriore danno alla parete utilizzando i trocar operatori da
tre poi per introdurre il pezzo di rete lo introduci dalla dall'ombelico stesso sì sì
Sì, ma io i trocar da tre ce l'ho sempre là, quelli che comprai con mulieri quando
esatto, mi ricordo, ti veni a vedere per le linguine
e ti posso dire che ecco, per esempio quando fai le visce rodisi puoi mettere un trocar
in più perché sta piccato, il ferro non ci arriva, metti un ferro da tre, addirittura
lo puoi togliere e rimettere da un'altra parte e non ti schiata neanche
oppure per la miotomia secondo Heller, può essere utile prendere i bordi e sollevarli
per non incidere la mucosa. Tutti i trogar aggiuntivi sono veramente comodi, da tre veramente comodi.
No, non ti inchinare. Adesso credo che siccome c'aveva un'ernia umbilicale o una parocelle per l'umbilicale recidivo,
allora ecco si vede in cartouche, eccola qua all'ernietta, ma di solito non lo tiro fuori dall'ombelico
perché mi conviene fare un McBurn, oppure, allora il fannesti è il migliore
però qualche volta se il malato è grosso stai molto lontano, magari è molto di taglio e non ci riesci
se è una donna cerchiamo di fare sempre il fannesti, ovvio
Se è un uomo grosso, magari il funnel sta lontano, gli facciamo un McBarney o allarghiamo il trocar grande.
Lui aveva quest'ernia umbilicale che forse era o era un'ernia umbilicale primitiva o era un laparocele umbilicale
e allora da là gli abbiamo fatto la mini laparotomia e col sacchetto abbiamo tolto il pezzo.
Nunzio, se vogliamo prendere una pausa, credo che…
Sì, penso di sì, veramente complimenti vivissimi, veramente un ottimo intervento, grazie a voi.
AI Chat
Sign in to chat with this video using AI.