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23° CAD anno 2012 A. D'ANNIBALE resezione anteriore del retto bassa robotica
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Sì, ciao, sono Marini, buongiorno. Buongiorno a tutti voi.
Grazie, grazie. Allora, come va là? Tutto bene? Collegamenti buoni?
Sì, non ti sentiamo altissimo.
Adesso facciamo regolare, qua vediamo il microfono, se riusciamo a farlo aumentare.
Sei scomparso in questo momento.
Non stiamo parlando. Ecco, come va? Meglio?
Va meglio, sì, va meglio. Leggiamo i dati anamnestici.
Benissimo. Parliamo di una paziente donna di 70 anni con fattori di rischio relativamente bassi che ha una neoplasia a 7 cm della rima anale.
ha fatto una terapia neodiuvante, una short radioterapia su indicazione dei nostri oncologi
e ha avuto un downstaging non completo ma significativo.
Alla prima risonanza magnetica erano presenti anche dei linfonodi che si sono anch'essi ridotti di dimensione.
L'intento nostro è quello di fare una resezione anteriore bassa, useremo tecnologia robotica di cui abbiamo una discreta esperienza, anche per dimostrare effettivamente dove questa tecnologia può dare qualche vantaggio rispetto anche alla paroscopia.
Sta scorrendo praticamente, per il caso successivo, quindi non andiamo avanti.
Qui ho riportato l'esito degli esami.
Se possiamo passare a immagini esterne, vi facciamo vedere la posizione dei troca.
Riuscite a vedere l'addome?
Sì, adesso vediamo.
Allora, è stato posizionato un troca ottico in medio addome, praticamente in sede umbilicale.
Poi sono stati posizionati i tre troca robotici.
Due sono posizionati sulla destra del paziente, uno in ipocondro e l'altro in forse elieca destra.
Il toga accessorio è praticamente quasi sul fianco del paziente, destra.
E poi un terzo toga, che è segnato come R3, siamo praticamente in forse elieca sinistra.
Ecco, noi posizioniamo il paziente e la macchina in una posizione e non muoveremo più nulla.
Quindi faremo tutto, sia il tempo di abbassamento della flessura, controllo vascolare e dissezione pelvica, senza muovere il robot.
Ci limiteremo esclusivamente a passare praticamente il braccio, uno dei bracci, cioè il sinistro, da R2 a R3.
Prima con l'R2 faremo il tempo di dissezione vascolare, di abbassamento flessura e poi l'R2 passerà sull'R3.
quindi sarà semplicemente uno spostamento di un solo braccio,
quindi senza muovere né paziente né macchina.
Con questa tecnica abbiamo raggiunto abbastanza dei buoni risultati
e siamo riusciti anche ad abbattere un pochino i tempi operatori.
Ci sono domande ovviamente potete...
No, no, al momento non ci sono domande.
Ok, adesso ovviamente si comincia con l'esplorazione addominale
e il posizionamento delle anze che ovviamente...
Non stiamo vedendo però le immagini intraddominali.
Non state vedendo? Ok.
Adesso sì, adesso sì.
Il collega adesso sta spostando le anze, ci stiamo mettendo in posizione,
né più né meno come si fa in laparoscopia, quindi la prima parte è chiaramente simile
a un intervento tradizionale di laparoscopia.
Il paziente è in trendervibus spinto, extravotato a destra, al massimo,
si cerca di tirare l'omento verso l'alto in modo da scoprire il colon, le anze tutte
a destra e con il posizionamento corretto chiaramente faciliterà praticamente tutto
l'intervento chirurgico. Sicuramente questo è un intervento che avrete già visto nei giorni
precedenti o questa mattina in laparoscopia, quindi oggi lo vedremo anche in robotica.
Probabilmente sarà da sezionare il legamento di traiz che ci consentirà di allontanare,
ma questo lo possiamo fare anche con il robot tranquillamente. Ok, adesso avviciniamo la
macchina, facciamo vedere anche, adesso se torniamo con le immagini esterne possiamo
possiamo far vedere dove viene posizionata la macchina, ovviamente è una posizione intermedia
quindi che consentirà di lavorare in tutti e quattro i quadranti perché di fatto si
un attimo, va meglio, si sente la voce? Si sente, adesso vediamo anche il setup. Ecco
Il chirurgo sta indicando anche la direzione esatta perché ovviamente chi manovra deve stare attento che le braccia che sono ricoperte di telisteri non vadano a ortare, quindi è un po' preoccupato di altre cose.
Il chirurgo comunque dà delle indicazioni, un po' come un parcheggiatore per l'auto.
Mi pare che in questo caso il parcheggiatore sia Graziano, vedo non ce lo saluti.
Graziano all'opera.
poi gli daremo la mancia come dicono qua
esatto, che tradizione
a Roma, mi raccomando
è obbligatorio
adesso
il chirurgo sta
mettendo un punto di sutura per sospendere
l'utero così saremo già
più comodi
nell'istezione perdica
quindi non avremo bisogno di un divaricatore
che in qualche modo
ecco, quello che è importante
nella robotica è anche la scelta
della posizione dei trocar
per chi aiuta, che ovviamente tante volte va a condizionare anche la posizione delle braccia del
robot perché chiaramente con il robot c'è la possibilità di fare di tutto perché è molto
versatile nei movimenti e nell'articolazione soprattutto delle punte, però chi aiuta che
magari deve portare dentro degli aghi, delle strutturatrici e altro, deve avere lo spazio e
anche la possibilità di cambiare delle direzioni che ovviamente nel corso dell'intervento
possono essere difficoltose perché comunque è una tecnologia che ha un certo volume,
occupa un certo spazio in addome. È stato passato il filo sull'utero in modo da sollevarlo,
ecco vedete ha preso sul fondo dell'utero, è sollevato in modo da avere un buon campo
quanto dura il setup del robot all'inizio intervento. Allora, diciamo la preparazione
ormai di copertura
delle
cioè
30 minuti
è la media di quello che è la preparazione
della macchina e di tutto il resto
poi il posizionamento
del docking
sul paziente sono pochissimi
minuti e soprattutto
man mano che il gruppo si affiata
questi tempi si abbattono
sempre notevolmente
c'è da dire che la tecnologia
Al contrario di quella iniziale che avevamo una serie di viti che dovevamo in qualche modo addirittura con delle pulegge stringere e mollare, adesso sono tutti sistemi ad incastro, quindi sono molto più rapidi.
La stessa ottica che una volta era vincolata, adesso possiamo in qualche modo cambiare anche direzione, quindi avere un alto-basso e un basso-alto con un cambio di direzione estremamente rapido.
Quindi la tecnologia ci sta un pochino aiutando anche ad abbattere i tempi sia di preparazione che di utilizzo.
Comunque la preparazione del robot avviene contemporaneamente a quello che fa l'anestesista, quindi sono tempi che si sovrappongono.
Non sono tempi morti, insomma.
Sono tempi morti, ovviamente poi dipende dalle abitudini del saloperatore, però ovviamente se il saloperatore è molto grande, mentre l'anestetista sta addormentando, l'infermiere può tranquillamente montare la macchina.
mentre se è una salvatoria piccola ovviamente purtroppo probabilmente si deve andare in successione
perché altrimenti gli spazi limitati potrebbero in qualche modo far contaminare i DREP posizionati sul robot
o chiaramente ostacolare il lavoro di uno rispetto all'altro.
Sì, si vedono.
se ci sono problemi di visione
magari se ci avvisate
perché ovviamente
chi ha la possibilità di lavorare
c'è l'impressione che spari un po'
come se fosse la luce
troppa luce?
forse sì
la garza che è in questo momento
si chiama un po' troppa luce
Danibali se commenti intanto che
questa è la vena mesentere
che è in inferiore
sarà clippata dal dottor Pernazza
in questo momento
ovviamente qui si può usare di tutto
volendo questa tecnologia
consentirebbe anche di mettere
posizionare anche dei normali
fili di sutura
quindi delle legature
tradizionali ecco
quindi adesso fai la tenda no?
dietro cercando
la fascia lì, la mia ritrova che comincia a vedersi
allora
vedete benissimo
abbastanza nitida l'immagine
Sì, probabilmente abbiamo un occhio che è un po' più efficace dell'altro, quindi noi possiamo eventualmente spostare, switchare l'immagine e quindi darvi l'opportunità di vedere meglio.
Come sono le immagini?
Potrebbe essere meglio, nel senso che ogni tanto spara un po', come se fosse poco a fuoco, non so, c'è un'impressione.
facciamo un attimo un piccolo controllo perché va meglio e adesso stiamo vedendo fuori se siamo
dentro così dopo ne riparliamo la passiamo temporaneamente a lasciarla ok adesso andiamo
e si sbaglia piano. Ovviamente chi aiuta è importante, anzi come sempre è quasi più
importante di opera, puliamo l'ottica adesso, questa è sporcata un po', questo è il pancreas che si intravede più che si vede, queste sono manovre che ovviamente si fanno tranquillamente in laparoscopia, noi normalmente cerchiamo di fare un piccolo pertugio nel meso in modo da fare entrare il gas e facilitarci poi l'abbassamento anche della fessura, siamo già entrati nel meso, questo è il pancreas che si vede,
abbastanza chiaro no?
non so se ci sentite
sentiamo più nessuno
vediamo quanto possiamo andare avanti
poi passeremo dall'alto
a questo tempo preferiamo farlo
da sotto
perchè farlo dall'alto
tante volte le ansie intestinali
impediscono di vedere bene
il punto di passaggio della
mesenterica inferiore
andiamo sopra
io non riesco ad abbassare questo braccio
buono
con l'ottica, vediamo, così vado meglio
boh
dovrei andare un po' di lato
adesso
faccio un po' di spazio
Danibale
si, mi ascoltiamo
mi senti?
benissimo
sentite?
non so se è andato via l'audio
sentite?
collegamento
Mi senti Daniele?
Sì, io sì, voi ci sentite?
Sì, a noi a tratti, ogni tanto sì, ogni tanto no.
Purtroppo abbiamo un problema, vediamo se si risolve.
Come?
Il nostro microfono che va a tratti, vero?
E anche l'immagine non è chiarissima.
adesso magari proviamo a pulire l'ottica
vediamo se le cose migliorano
non so se avete visto prima quello che abbiamo fatto
no no no le immagini
si sono viste tu sempre
ogni tanto andava via l'audio
però le immagini si sono viste
abbiamo visto la legatura
della vena mesenterica
esatto abbiamo fatto
ci siamo liberati il pancreas
mediale laterale il più possibile
finché potevamo vedere bene
poi dopo siamo andati sopra
adesso stiamo cercando
Prego di interrompere.
Pronto? D'Annibale?
Ci sentite?
So' Ghedano. Ma chi stava a commentare con lei?
Marini?
Ma non c'è più, è andato via, mi hanno detto?
No, no, no, sono qua, sono qua.
Era andata via un lato.
Ah, perfetto, allora mi ha detto una bagianata.
Ok, grazie prof.
Ci diamo tutto a posto.
Il nostro audio che forse non è proprio ok.
Ovviamente questo non è il punto di forza della robotica,
però in alcuni casi l'abbassamento della flessura per esempio diventa molto più versatile perché si può scegliere qualsiasi tipo di approccio mediale-laterale, laterale-mediale o up-down come si vuole dire, perché ovviamente questo è un merito dell'articolazione degli strumenti.
Vedo che sei talmente comodo che non fai neanche tanta trazione sul colon per questa manovra.
Sì esatto, immagino che qua adesso c'è fumo quindi se un po' mi fermo facciamo pulire l'ottica e vediamo meglio.
Questa pinza fenestrata è una bipolare classica, questa paziente non è particolarmente grassa ma quando capitano i pazienti con un BMI alto posso assicurarvi che un abbassamento della pressione diventa più agevole in robotica.
E' arrivato sulla lunghetta se non sbaglio.
Eccola qua, questa è la mia ritrova che l'abbiamo recuperata anche dall'alto,
Adesso chiaramente ti fermerai e andrai sull'arteria immagino, no?
Esatto, adesso io mi fermerò perché altrimenti ci troveremo il sigma addosso e quindi avremo difficoltà ad approcciare l'arteria perché dopo chiaramente ci cade tutto il conto.
Io mi fermerò adesso qua perché altrimenti quando andiamo sull'arteria, se liberiamo troppo dopo cade addosso.
Ci senti?
Pronto?
passare sotto e questa è una manovra che cerchiamo di insegnare anche quando facciamo
i corsi, perché una volta che uno ha liberato e comincia ad approcciare l'arteria, qualsiasi
cosa possa succedere c'è la possibilità di mettere un clamp, facendola dall'alto bisogna
essere abbastanza esperti, chiaramente si può fare tranquillamente, uno viene giù
lungo il piano, se ne scende in basso e poi se ne va sull'arteria, però se per caso succede
che interrompe un vaso o fa qualcosa qua, poi è costretto o a mettere un punto, mettere
una clip, mentre con questa manovra vedete l'arteria comincia a sollevarsi e se io nella
distezione dovessi fare un incidente o un piccolo foro che in qualche modo impedisce
di controllare il vaso, io ho la possibilità di clamparlo e poi dopo di procedere con l'intervento.
Senti, ci dici come solitamente fai l'arteria?
Allora, la paroscopia la facciamo dall'alto verso il basso.
Sì, sì, no, come la sezione, la sezione con la suturatrice oppure metti da lì?
Sì, probabilmente, ultimamente usiamo la strutturatrice perché abbiamo per convenzione una carica vascolare che altrimenti andrebbe buttata via, ma no, se non avessimo questa ricarica da buttare, praticamente, siccome è stato fatto un acquisto, una gara con una strutturatrice che prevedeva una carica vascolare,
noi abbiamo su tutte le nostre ricariche una ricarica vascolare altrimenti andrebbe buttata
via perché in questo caso non sapremmo per quanto usarla ecco infatti non ci servirebbe però se non
avessimo questa cosa diciamo locale diciamo di abitudine locale useremmo una clip come oggi
useremmo una clip adesso mi sto liberando meglio l'arteria in modo che la clip possa essere in
qualche modo posizionata correttamente. L'intervento viene condotto tutto con
l'uncino, non usi mai il bistro ultrasuoni? Prima l'avevo preso ma
francamente ne potevo fare tranquillamente a meno. Il bistro
ultrasuoni è utile un pochino quando andremo sulle ali del retto, le presunte
tali, oppure nello scolamento colepiproico se si va nell'area di
si separa. Alcune volte lo utilizziamo in quella zona e andiamo molto rapidi
sono tutti qua dietro. Abbiamo cercato di conservare. Vediamo se forse la metti meglio.
e tu hai un'altra carriera? no sopra sopra perché è un po' a pelo esatto esatto sotto ripeto va benissimo
li abbiamo abbandonato stiamo andando completamente c'è ancora un rametto qua che adesso glielo conserviamo
Senti, tanto per parlare, visto che siamo in un momento abbastanza tranquillo, se così si può dire,
ci dici qualche cosa del post-operatorio? Utilizzi il fast-track quando li alimenti?
Praticamente, allora, questa è una paziente che ha fatto radioterapia, quindi noi per principio,
quando ha la stomosi, sono sotto i 5 cm, facciamo sempre un'ileostromia di protezione,
Mettiamo comunque dei drenaggi che faremo qualche giorno, mediamente 3-4 giorni,
a qualche volta anche 5, dipende molto dalla sutura, come viene, anche dalla situazione locale che abbiamo trovato,
perché alcune volte ci sono ancora dei residui infiammatori da radioterapia e si potrebbero lasciarli,
le altre volte perché la preparazione non è stata ottimale, quindi a valle abbiamo
ancora residui alimentari, quindi cerchiamo di lasciare qualche giorno in più e poi mediamente
la settima giornata i pazienti vanno a casa. Ovviamente parliamo di pazienti giovani che
sono compiacenti anche a uscire dall'ospedale perché noi non abbiamo alberghi al di fuori
del nostro ospedale per ospitare dei pazienti che potrebbero in qualche modo rientrare subito
o con un'assistenza infermieristica sul posto come succede in altri stati e poi se sono
Sono pazienti anziani, chiaramente spesso di ospedalizzarli, anche per patologie minori diventano tante volte difficili,
come penso succeda in tutti gli ospedali d'Italia, insomma, per questioni di tipo sociale.
L'alimentazione? Quando li iniziano a alimentare?
Da parte la canalizzazione, gas, via, subito i pazienti cominciano a bere e poi dopo passano all'alimentazione più importante.
Sì, volevo ancora finire a abbassare allora di qua, grazie, e poi vi facciamo sfiggere.
C'è ancora un po' di cosetta qua e poi cambiamo posizione.
mentre un paziente che non ha un'inastomia di protezione, in genere,
appena c'è una canalizzazione di gas comincia a bere e appena si canalizza realmente,
Finalmente si alimenta in maniera regolare e rimuoviamo immediatamente i denagi.
Quindi i denagi li teniamo a canalizzazione reale, insomma.
Quindi non c'è un giorno preciso.
Facciamo così anche a cielo aperto.
Sì, sì, non è cambiato, non è cambiato molto.
Quindi dire che c'è un giorno per togliere i denagi, direi di no.
Non c'è un momento in cui tutte le funzioni fisiologiche ricominciano.
Non volevo sapere se utilizzavi il Fast Track.
Il Fast Track non l'abbiamo utilizzato perché l'abbiamo utilizzato per qualche paziente
e siamo stati veramente sfortunati perché questi pazienti non si attenevano alle regole del Fast Track
ma addirittura festeggiavano pure il giorno prima mangiando, andando a cena con gli amici
e ci siamo trovati ripieni di tutto.
Abbiamo avuto difficoltà tante volte anche a fare la preparazione in ospedale perché i pazienti buttavano il selghe dentro i lavandini dei bagni perché mi dava fastidio.
Adesso ci sono preparazioni un po' più accettabili, però so che ci sono molti colleghi che usano Fastrack, sono molto contenti e soddisfatti.
probabilmente anche in una questione organizzativa, quasi sicuramente va a cambiare posizione,
vediamo come ci siamo messi, felice? Viene? Va bene, facciamo, vediamo.
Ok, adesso facciamo quello che avevamo promesso di fare, spostiamo il braccio sinistro dall'ipocondrio
di destra alla forza sinistra in modo da affrontare così a pelvi, quindi adesso torneremo in
una posizione più consona per la pelle. Comunque avete visto che con questa posizione abbiamo
affrontato praticamente l'epigastrio, l'ipocondro di sinistra, il fianco di sinistra, i vasi
abbastanza agevolmente senza fatti fare movimenti né del paziente né della macchina. Adesso
stiamo spostando esclusivamente un braccio, non so se possiamo far vedere anche l'immagine
esterne eventualmente? Sì, stiamo vedendo le immagini esterne. Perché è un gesto abbastanza
rapido, quindi non posiziona. Ogni volta che chiaramente si cambia posizione del braccio
viene riposizionato a mano dal chirurgo che è al tavolo operatorio, perché normalmente
gli strumenti hanno una loro memoria che ovviamente perdono nel momento in cui si comincia a lavorare
avendo switchato il braccio chi aiuta praticamente ha due accessi per aiutare quindi
trazionare e fare quelle che sono le manovre che con il robot diventerebbe un po' più difficili
ecco, è un po' più indaginoso.
Ovviamente non avendo sensibilità bisogna stare attenti a non forzare troppo, sennò si interrompe la fascia.
sì sì ho cambiato perché la forbice ha meno articolazione o quantomeno occupa un po troppo
spazio, avrei dovuto usare una forbice un po' più piccolina. Questa invece si muove con una articolazione maggiore, quindi qui cominciamo già a stare sul piano degli elevatori, ovviamente bisogna stare attenti sempre con questi strumenti che ovviamente hanno una forza notevole e noi dobbiamo regolarci con la vista.
il piano degli elevatori che è ben chiaro
si vede benissimo
ok, proviamo ad andare un po' da quest'altra parte
abbiamo fatto poco
e magari prima di andare giù
proviamo l'ottica
ci facciamo tutta la parte sinistra
è una parte che noi
diciamo facciamo
facendo delle trazioni notevoli
e poi si tende sempre ad andare verso l'esterno
no?
perché ovviamente la direzione
degli strumenti è quella poi
qui invece abbiamo il vantaggio
di sceglierci noi la direzione
quindi la direzione
non si viene fuori
come ha detto
a spettacolo
bisogna sempre stare un pochino attenti
perché tirando si
remedializzano i nervi
molto laterale
Ovviamente la signora, a parte essere anche relativamente grande, è anche una donna,
se fosse stato un maschietto qui sarebbe più difficile questa dissezione.
Si sente la voce?
Sì, sì.
Sì, nei maschietti la differenza rispetto alla paroscopia l'abbiamo avvertita, abbiamo anche qualche piccolo risultato funzionale decisamente incoraggiante rispetto anche alla nostra esperienza laparoscopica e questo ovviamente bisogna essere un po' confutato con un tie-in.
andiamo a staccare ancora un po' qui il pavimento
in modo che quando metteremo la strutturatrice
sia praticamente pronto
si, si, siamo quasi a posto
andiamo a mandare tutto avanti
vediamo cosa succede
vediamo se c'è qualcosa che disegna
vediamo
andiamo anche a indattare così facciamo anche vedere
come può cambiare l'immagine
ai colleghi
adesso il dottor Bernazza inverte
la direzione della telecamera
metterà basso-alto
visione la parete vaginale è tutta davanti ovviamente come sempre bisogna stare attenti
a non bucarla o a ischemizzarla con dei colpi di cauterio perché potrebbe crearsi qualche problema
Adesso sono un po' rosse, non per presenza di sangue ma proprio perché sono rosse.
Adesso meglio, meglio.
Adesso ci avviciniamo e dovrebbe andare un pochino meglio.
Sì, sì, va meglio.
Siamo praticamente alla fine della nostra discezione.
Questa è una parte che tante volte non si libera bene,
poi quando si mettono le strutturatrici si possono creare,
diciamo, cominciare a fare due o tre colpi per ritrovare tutto.
Siamo alla fine, grazie.
Sì, facciamo fare l'esplorazione così vedremo anche il dito,
adesso un collega metterà un dito esploratore così vedremo anche se la distezione è sufficiente
penso di dire che poi mi capirebbe affidare l'eletto
la parete posteriore lo vediamo
ovviamente il collega ha anche la possibilità di aiutarci
per indicarci se siamo ancora lontani o vicini alla neoplasia
Giovanni se metti ancora un dito un attimo qua dietro, verso la tua destra, queste pareti del retto, noi ci accontenteremo anche di questo, dovremmo essere sufficientemente lontani, andiamo a vedere adesso, ritorniamo dall'alto ragazzi,
adesso troveremo
il posto ideale per fare
entrare la nostra strutturatrice
vediamo che potrebbe essere anche
quello dove entra questo troga
ok mi sembra buono
adesso posso ancora liberare
qualche fibretta
ma direi che siamo sufficientemente bassi
anche verde vediamo
facciamo
verde dai
la 60 verde, la 600
dove si filma?
vabbè adesso ci proviamo
proviamo pure l'ottica
adesso proveremo con una 60
perché se riusciamo a dare un bel colpo
unico è l'ideale
anche se poi dopo attivamente una 60
tante volte con gli spazi stretti
può far fatica a entrare
comunque adesso proviamo
devo venire dall'alto
se può che veda meglio
è un po' schiacciato
no no
o metti la telecamera dall'alto
vabbè adesso vediamo
ci vuole solo fare una ricognizione
perché qua siamo già
siamo già nella fionda
pubblicata questa
si si si vede bene
ok ok
puliamo l'ottica che si è sporcata
metti la telecamera come ti fa comodo
se basso alto
alto basso
forse si vedeva meglio basso-alto
se si basso-alto
calica verde sempre?
sì, normalmente sì
anche perché il retto è spesso
bombardato e poi
quella zona è abbastanza spessa
quindi vediamo se
riusciamo a superare
ok, provo a vedere se
riusciamo ad andarlo un po' più avanti
dovresti togliere questo dall'alto
questo qua, e ti aiuto io
e così si vede capito
perfetto
ok, siamo buono
si vede bene?
la punta si vede bene
non so se la lineetta nera è oltre il retto
onestamente
sembra di sì
tutte e due le lineette nere sono fuori
no, no, fuori, fuori
spero non ci sia più il dito del collega
non ha strillato quindi
no, no
ma qui stanno zitti, sono bravi
soffrono
soffrono in silenzio
ma adesso la forbice ci penso io
le crippe ci sono tutte
è andato
un bezzo
intanto diamo la carta
al dottor Pernas
intanto gli diamo questa a lui
così non la lasciamo al paziente
c'è un'altra?
guarda te due
e dove abbiamo messo?
a quella che dicevo io
presa? c'è ancora un'altra?
abbiamo finito?
Vediamo se sta là sotto, mi sembra di no.
Intanto andiamo a vedere la zona e poi dopo vediamo se c'è chi muore.
Questo è lo scavo libero, mi sembra che non stagni nulla, almeno non sta bene.
Si vede benissimo il campo.
Nelli Valesanti, io ti devo salutare e farti i complimenti perché ho una riunione, mi devo assentare un attimo.
Vai, vai, vai, tranquillo, so come...
Ti saluto, ti abbraccio, un saluto anche a Graziano il parcheggiatore.
Grazie, grazie, grazie anche a te.
Grazie, grazie a te.
che lo metto dritto
aspetta aspetta
no no no
è piegato
è piegato
è piegato
lascia lascia
è uscito
la prima palla a mano
che
non so
credo che sia sganciata
non abbiamo
nessuno che ci sieda
quindi
forse
Pronto San Giovanni?
Noi non sentiamo
Sì siamo scollegati
adesso
vi sentite?
Sì
Vi sentite?
Uno due
Sì
un po' di volume
per cortesia
Chi parliamo? Ci sentite? Sì, perfetto. Meglio? Benissimo. Perfetto. Grazie.
Siamo bene. Perdonate, c'è stata un'interruzione nel collegamento.
proprio il pezzo con un bel laccio perché alcune volte con queste pinze magari sfugge il pezzo anatomico
e se i pazienti sono particolarmente cicciotti bisogna andare a tribolare per tirare fuori magari l'intestino
che magari è caduto in addome libero.
Adesso se potete vedere le immagini esterne, grazie.
Mettiamo per favore.
Ecco, vedete che c'è una joan che tiene il pezzo ma è stata fissata proprio per evitare di perderlo in addome.
Questi sono piccoli accorgimenti che ormai facciamo di routine perché ci è già successo di poi andare a correre a ricercare un pezzo anatomico che è andato a finire, chissà dove.
Adesso viene fatto un piccolo funnestil sovrappubblico da dove resteremo il pezzo.
Normalmente non facciamo, se non in casi particolari, uscire il pezzo attraverso la sede dell'iliostomia
perché poi dopo bisogna ridurre la breccia ed è difficile poi applicare il plaque
e poi possono esserci
dei problemi di gestione
proprio dell'ostomia stessa
quindi fanno il skill
di fatto poi dopo
non creare grossi problemi al paziente
adesso vediamo di metterli bene
la telecamera giusta
esterna
funziona?
quella non funziona?
allora Giovanni
metti un po' di suono
vedete le immagini esterne?
si si vediamo molto bene
Bene, abbiamo solo l'audio vostro un po' basso, adesso chiediamo in regia, chiediamo di alzarlo un po'.
Anche noi diciamo, vediamo, se c'è un volume lo alzo io, va meglio?
Sì, adesso molto meglio, grazie.
Adesso stiamo facendo un piccolo fanness che ovviamente verrà poi un po' adattato alle dimensioni del pezzo,
Non ci piace fare spremiture per dettagli microscopici, riteniamo un gesto oncologicamente sporretto, il pezzo deve venire fuori tranquillo, ovviamente non è che deve avere un'autostrada ma una buona strada.
Si benissimo
Ecco, vogliamo farvi vedere
intanto il pezzo anatomico, la fascia mesorettale
che è integra
e se vogliamo appena
abbiamo dato qualche strappata
sul bordo laterale ma
praticamente
più per trazionare
verso la fine che altro
questo è tutto il pezzo anatomico
è venuto fuori abbastanza
adesso chiaramente recupereremo le nostre basi che abbiamo in precedenza
clippato e decideremo anche dove sezionare in alto. Questa è la vena, questa è la testa, la batteria.
qui c'è la vena, cercato, sempre verifichiamo che non sia quella, mettete la luce in trasparenza un
secondo, questa è la no? Questa in certo però è meglio sempre verificare allora. Possiamo anche lasciare questa,
questo è il pub, siamo sotto il pub
praticamente, com'è cosa
si si
controlliamo subito la distanza
tutto
si esalta
hai un bistro da darmi?
se mi richiede anche una pinza non mi offendo
questo non taglia nulla
ecco qua, questo è
quello che è il residuo della neoplasia
sto cercando di
estrofletterla
vedete? si vede?
si, si, molto bene
importante
sto sentendo se sento altre cose
così, siamo almeno
3-4 cm
dal margine
ecco qua, siamo a una visione quasi
insignificante
aveva anche linfonodi dentro la fascia mesolettare che è integra e qua sento un grosso linfonodo che è forse anche più grande dell'anno
aspetti che ci porti un po' di luce, ecco qua, la fascia mesolettare è praticamente integra
questo è il pezzo, vediamo questo qua, questa è la vena con il suo cripto, questa è l'arteria con il suo cripto
non avere un sigma lunghissimo signore si vede anche quando c'è poca roba con quel
pezzo mi sembra a posto
non pizzicare la parete vaginale e soprattutto a spingere ma non troppo perché ovviamente si
si rischia di far aprire l'eclipo come sempre, non dico come sempre, ma come è successo.
Un po' qui di lato, vediamo se riesco ad andare un po' più in mediano, penso che possa anche andare.
Non lo sapevo.
Mi sembra che arrivi proprio benissimo, senza alcuna tensione.
Si cade la sporca, nonostante il trendello, ma poi...
E adesso per quello un po' più difficile, l'ottica robotica a mano, quindi chi lavora con l'ottica robotica insomma almeno si arriva un po' dentro in modo da allontanarmi da tutto, lui mi sposta la vagina, piano piano cominciamo a avvicinare, il sanguetto l'amo, adesso vediamo,
Sì, ma a noi piacciono le nostre omose belle morbide che ci fanno riposare tranquilli.
Se volete vedere, vi facciamo vedere. Noi comunque, anche se faremo un'astomia di protezione, vi diamo un'occhiatina che non perda da nessuna parte.
Sì, dopo la radioterapia abbiamo visto che quasi sempre ci sono dei microfisto, le cose, sono rari i casi in cui, so che c'è qualcuno che non la fa, che mette dei dispositivi transrettati, però insomma come si dice mai lasciarla via vecchia per una nuova.
I risultati sono buoni, abbiamo una serie di fistole sintomatiche che è ampiamente sotto il 10%,
che si allotto e che cosa, sicuramente sono di più, ma le sintomatiche poi sono quelle che ci interessano.
Credo che quello che dici sia correttissimo, un po' più in questa tipologia di pazienti.
Il discomfort dell'iliostomia è sicuramente una garanzia e poi certamente è inferiore
al discomfort invece di una fistula che poi richiede magari trattamenti o comunque un
lungo periodo di guarigione. Anche perché poi sono pazienti che spesso dobbiamo riaffidare
rapidamente anche agli oncologi perché magari per un adiuvante, a completamento di un aneo
adiuvante, perché magari è sempre bene che meno complicanze infiammatorie, infettive
meglio è, insomma, sono pazienti che dobbiamo rimettere rapidamente in piedi, poi chiude
l'anastomia dopo un mese, dopo due, insomma.
Certo, non è un granato e poi io visto che se i pazienti sono ben istruiti, si spiega
bene le cose, riescono a comprendere che tutto quello che si fa comunque è sempre un tentativo
di dare la migliore prestazione, i migliori risultati in pazienti che hanno un problema
è un tema molto importante spesso.
Adesso metteremo comunque i nostri denaggi come d'abitudine, credo che sia più una mania
di metterne due, ne abbiamo sempre messi uno davanti e uno di dietro e continuiamo a far così.
Poi ci sono anche delle cose che sono forse più scaramanti che reali.
Comunque l'intervento è venuto bene, i tempi sono decisamente accettabili, ovviamente
questo è un caso ideale, non sempre è così, quando capitano pazienti maschi, obesi, con
BMI magari sopra i 35, cominciano a avere qualche problema in più, ovviamente quello
che si fa molto rapidamente viene molto rallentato.
Molto bene, mi congratulo ancora, vi ringraziamo.
Grazie, noi ci vediamo per il secondo intervento, con un testo laparoscopico.
perfetto allora ci rivediamo a breve
adesso vi lasciamo ancora un attimo sui
mega schermi ma il collegamento lo
ripristiniamo dopo grazie
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