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26° CONGRESSO DI CHIRURGIA DELL’APPARATO DIGERENTE VIDEOFORUM Presidenti L. CASCIOLA (Spoleto) P. IACOVONI (Acqui Terme, AL) S. TESTA (Vercelli) Moderatori A. ELIO (San Bonifacio, VR) A. CRUCITTI (Roma) L. MASONI (Roma) V. MORICI (Catania) A. PEZZOLLA (Bari) A. TRICARICO (Napoli) How I do it. Tamis, single port and use of Self-Anchoring Suture with Unidirectional Fins F. Pacifico, E. Parente, P. P. Vergineo, P. Ferravante, D. Scrocco
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Il video mostra una resezione transanale tramite single port per una neoplasia del retto medio.
Paziente di sesso maschile di anni 82.
C'è questa duplice cosa, io ho messo nel titolo che è un T2, perché il T2 è stato poi in realtà l'esame istologico finale, anche se ci ha riservato delle sorprese.
In realtà le biopsie endoscopiche avevano rilevato un cancro T1 del retto medio.
La risonanza magnetica però aveva messo in evidenza che in un punto, per la verità, e nemmeno troppo esteso, forse ci poteva essere un interessamento della parete muscolare.
Nel dubbio e quindi nell'ottica di una macrobiopsia escissionale abbiamo deciso di effettuare una TAMIS con l'intento di asportare tutta la lesione ma di rivalutare il tutto dopo l'esame istologico definitivo.
questa è praticamente un po' quello che noi facciamo nella Tamis, un po' la nostra esperienza più o meno
ed è un po' la tecnica che oggi è un po' accettata, la demarcazione praticamente della lesione
con l'utilizzo soprattutto di un crochet che in questi casi, in questa tecnica è un ottimo strumento
Io poi utilizzo praticamente questo tipo di crochet con una corrente a metà tra quella che è la sezione e le mostrasi con una minore dispersione di corrente.
Per la TAMIS la posizione del paziente sul tavolo operatorio e quindi chiaramente anche la posizione della neoplasia è particolarmente importante.
E quindi c'è bisogno di uno studio preoperatorio per poter posizionare correttamente il paziente e avere la lesione davanti a noi, diciamo, verso il basso.
Quindi come dicevo un single port, in questo caso praticamente abbiamo utilizzato un SIRS con tre trocar di accesso, uno per l'ottica che può essere sia con un'ottica da 5 o da un'ottica da 10 e due strumenti da 5 mm.
chilometri. Non è necessario praticamente alcuna iniezione della submucosa, i margini della
neoplasia come dicevo sono appunto contrassegnati con un gancio, con un crochet e alcuni dispositivi
bipolare avanzata, radiofrequenza, sono particolarmente utili quando si va nel piano
praticamente muscolare sotto un mucoso.
Una delle difficoltà maggiori per questa tecnica è l'inversa triangolazione degli strumenti.
Questo rende difficile l'esecuzione dell'intervento proprio per questo motivo,
per gli spazi ridotti e quindi la difficoltà di muoversi all'interno di una cavità non eccessivamente grande.
Lo pneumoretto viene comunque eseguito a 12-14 mm di mercurio fino all'escessione completa e poi abbassato a 10 mm di mercurio o anche meno nel momento della sutura.
Sutura che praticamente è un'altra delle difficoltà tecniche, appunto la chiusura della ferita.
E' sconsigliata una chiusura verticale, bisogna praticare una chiusura quanto più rispondente alla trasversalità della lesione, della breccia che rimane.
in questo caso anche qui insomma abbiamo utilizzato un filo auto ancorante partendo
sempre dai dai due angoli noi siamo soliti effettuare un passaggio dentro fuori fuori
dentro in modo che poi la sola del del filo rimanca all'interno del l'ottica e lateralmente
agli strumenti dell'operatore in questo caso e quindi un'ottica a 30 gradi può essere di aiuto.
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