Get 20% off your first order with code EARLY at checkout. View plans
Get 20% off your first order with code EARLY at checkout. View plans
Get 20% off your first order with code EARLY at checkout. View plans
22° CAD anno 2011 Università di Torino Chirurgia Digestiva e Colorettale Centro di Chirurgia Mininvasiva Prof. Mario Morino Surrenalectomia sinistra laparoscopica
This video hasn't been analyzed yet
Sign in to run AI analysis or transcription.
Io non sento più niente.
Sì, Morino?
Sì.
Sono Costanzo Natale.
Ah, ecco, ciao.
Ciao, come stai?
Bene, tu?
Bene, grazie.
Allora, grazie della linea.
Ci ricolleghiamo per una suranalectomia sinistra.
Vi farei vedere un attimo attraverso le diapositive e le parole del mio collaboratore Giuseppe Giraudo
il caso clinico che è una sindrome di Kohn.
Beppe, se vuoi partire col caso, se mi senti.
Si tratta di una donna di 37 anni che in anamnesi ha una storia di ovaio policistico e un parto cesareo nel 2007.
Da 4 anni una storia di ipertensione arteriosa associata a cefalea in triplice terapia con clonidina, doxalzosina e metoprololo.
È stata sottoposta recentemente a una valutazione dei dosaggi ormonali con un riscontro di un elevato aldosterone anemia e con un quadro di norme tenefrine e metanefrine urinarie della norma.
Sottoposta quindi a un test a carico salino, risultato positivo, è stato questo il primo input nel sospetto di un ammorbo di Kong.
La paziente è quindi stata sottoposta a un'attacca dell'addome dove come potete vedere da queste immagini si evidenziava unicamente una piccola iperplasia del labbro mediale del surene di sinistra di circa di un centimetro, sottoposta quindi a un cateterismo selettivo delle vene surenaliche come potete vedere dai rapporti qui riportati,
in una netta lateralizzazione verso il surene di sinistra come secrezione elettiva di alboccherone.
Per tale motivo oggi è candidato in intervento chirurgico di surenetomia sinistra laparoscopica
per un adenoma secernente surenalico di circa un centimetro di diametro.
Bene, grazie Verpe. Allora diamo l'immagine esterna.
Allora, la malata è giusto due parole sulla posizione.
Noi per ora abbiamo solo messo i trocar, la malata è in decubito laterale destro, ho disegnato la sottocostale che vedete qua e le linee mammaria, ascellare anteriore, media e posteriore.
I trocar per ora nel 70% delle sonalectomie sinistre, noi abbiamo un'esperienza di circa 400 casi, nelle sonalectomie sinistre nel 60%-70% riusciamo a farle con tre trocar.
Questa è l'ottica che è più o meno tra l'ascellare e la mammaria, un trocar sulla mammaria per la mano sinistra dell'operatore e un trocar operativo più o meno sull'ascellare anteriore.
quando è necessario un quarto trocar
perché la milza non ruota bene
lo si aggiunge più o meno qui
quindi più o meno sulla scellare media
possiamo dare l'immagine interna
per adesso ho soltanto fatto
una dissezione di un'aderenza
che c'era tra la flessura sinistra del colon
e la parete
e poi l'inizio della flessura epatica sinistra
scoprendo qui vedete il rene
per adesso aspettandovi non ho fatto altro
perché direi che la parte
centrale un po' di questo intervento
è la medializzazione della milza
e credo che sia la parte interessante
da far vedere
noi facciamo l'accesso
trans addominale
come descritto da Gagnè
dopo una prima serie
di 3 o 4 anni dal 94
al 96 in cui
facevamo l'intervento con i malati a piatto
ma era veramente difficoltoso. Mettere il malato di taglio come descritto da Gagné e fare ruotare la milza ha aiutato di molto nel risolvere una problematica di questo intervento.
Il primo tempo del mio intervento è la sezione del legamento gastrofrenico e la medializzazione della milza. Piano piano mettendo in tensione la milza si identifica questo piano che è un piano a vascolare finché non ci fa incontrare da dietro i vasi della milza.
Il principio di questa tecnica è che i vasi della milza fanno una sorta di fionda portandosi via il pancreas, la coda del pancreas, perché il problema quando facevamo col malato a piatto era differenziare il surrene dalla coda del pancreas, che era veramente delle volte difficile arrivando in tangenziale con gli elementi della laparoscopia.
qui invece il principio un po' di questo intervento è di non cercare il surrene
ma di svuotare la loggia surrenalica
quindi adesso magari lo vediamo magari no dipende dai casi
però noi di solito lo ignoriamo e svuotiamo
e usiamo i reperi della loggia surrenalica come reperi dell'intervento
a un certo punto la milza ecco vedete comincia già adesso
rimane in sede liberando la mia mano sinistra
se non rimane in sede sono quei casi in cui devo aggiungere il quarto troca
Questa qua è coda del pancreas, vieni indietro, si vede, grazie, a seconda dei
casi è più o meno utile fare scendere ancora un pochino il colon per accedere
poi alla vena, alla vena renale, apri il, vabbè no aspetta un attimo, aspetta un attimo,
la vena renale che forse potrebbe essere questa, già questa si, questo qua è un
un ramo della splenica, non è proprio il vero e proprio corpo della splenica, ma sono
dei rami della splenica, non siamo proprio ben a fuoco, forse, aspetta, cerco solo di
mettermi leggermente più a fuoco perché non ho chiaro, ecco così, un po' meglio forse,
la milzia è ancora un po' attaccata lassù, però se accedo bene alla splenica, alla renale
lascio anche stare per evitare il rischio poi di una torsione sull'asse nel postoperatorio,
Cosa che peraltro non è neanche descritta, a noi non è mai successo.
Ecco, sì, direi che questa è la vena, che quindi fa da limite inferiore alla resezione.
Libero ancora un po' lassù perché vorrei che la mia cosa se ne stesse lì, senza che io debba andarla a toccare.
Ok, adesso se vai un po' più vicino Marco, dissecco la vena.
L'altro limite laterale che vedo qua è il parenchima renale, se si riesce a vedere questo qua è il giallo leggermente diverso del surreno, però ripeto è utile saperlo perché ci conforta che siano giusti, però lo ignoriamo per svuotare tutto.
uno dei problemi per cui consiglio di ignorarlo è che se lo andate a toccare incomincia a
sanguinare, è molto fragile ed è difficile gestirlo in laparoscopia con i ferri laparoscopici
senza rovinarlo e poi avere un piccolo sanguinamento che dà fastidio. A questo punto che ho due
reperi, il laterale e l'inferiore, mi amplio la zona, qui ogni tanto appare il surrene
Questa zona è quella che contiene le arterie surrenali che nascono dalla renale che decorre qua.
Normalmente sono gestibili con una normale coagulazione o con l'ultrasuoni.
Io tendenzialmente nei casi semplici, per motivi di economia, cerco di non usare mezzi sofisticati, se no uso l'ultra-cision. Adesso vediamo quanto questo caso è semplice o meno.
Posteriormente l'altro repere è quello lì, è lo psoas. Io devo liberare tutto tra rene, vena renale, psoas e margine del pancreas.
e adesso andiamo a cercare sul margine
superiore dell'avena renale
la surrenalica
ecco adesso appare
ben visibile la splenica qua
la splenica
si vede bene
i famosi tempi della ormai scomparse
splenorenali, questa era la sede
per fortuna scomparse
perché erano interventi
per fortuna si
però era un bel intervento
E' la chirurgia dell'ipertensione portale. Io ho fatto ancora in tempo a vederla. Eccola qua, la renale con l'emergenza della surenalica.
Se mi date la Joan, poi aprite le clip, un po' più vicino, grazie. Alla fine del pomeriggio faremo anche un surene destro. Il surene destro e il surene sinistro sono due interventi abbastanza diversi tra loro.
Il sinistro è un intervento che in laparoscopia necessita di più di conoscere i reperi anatomici e qualche volta è più difficile trovare i vari reperi.
Il destro è più semplice da questo punto di vista perché la cava è subito visibile, il fegato è subito visibile, ma è più delicato per la potenziale vena corta.
Nella nostra esperienza è più, anche se abbiamo un tasso di conversione molto basso, due malati da una parte e due dall'altra su un 400 interventi, però è più importante il discorso delle dimensioni a destra proprio perché può la dimensione del tumore creare problemi con la cava e togliere margine di dissezione.
a sinistra abbiamo fatto anche lesioni molto grosse
se mi dai il passafili
ok abbiamo qui la vena
in questo malato che è una sindrome di Cohn
non si pongono tanto i problemi anestesiologici
e di gestione del malato
che invece sono fondamentali nel feocromocitomo
esatto
nei primissimi anni
mi dai l'aspiratore un attimo
provisco a mettere se possibile due clip sotto
aspira un attimo
nei primissimi anni della laparoscopia
C'è stata un po' di discussione se il feocromocitoma potesse essere affrontato in laparoscopia, l'argomento ormai non si pone più, direi che anche per quello lo si considera un vantaggio.
Voglio vedere se riesco a mettere una seconda clip dalla parte che rimane, magari gliela metto sotto a questo punto.
Ok, sono un po' accavallate ma va bene.
Ok, fatta la vena, la cosa principale da un punto di vista anche vascolare è fatta, adesso possiamo con la bipolare coagulare l'area dove dovrebbero esserci le arteriole, croce, bipolare, ok?
Vedete qua sotto, l'arteria è qua sotto, in realtà qualche volta si vede meglio qua, invece in questo caso non è più bassa e c'è qua dietro ancora una vena diaframmatica che però penso che rimarrà fuori dal pezzo operatorio perché penso che possiamo scivolare lungo questo piano.
piano, lì c'è la vena, invece lateralmente dobbiamo allargarci, crochet, ecco lì c'è
una piccola, potrebbe essere un'arteria o una vena, preferisco magari usarla bipolare,
ok, se mi date ragione lo sposto un po' lateralmente, sta comparendo un po' la famosa forma a berretto
frigio si diceva nei vecchi testi del torrene, nei cosiddetti sacri testi, potrei ancora
trovare qua lateralmente una diaframmatica che parte dal moncone della vena che ho tagliato e
che col pezzo. Questo che si vede qua dall'incontrario è lo stomaco. Eh sì, è il fondo dello stomaco
tirato dalle vene gastriche brevi, dai vasi gastrici brevi. Esatto. Bipolare ancora, apri il sacchetto
Quindi per i più giovani credo che il messaggio di punti di repere, che sono la vena renale in basso e posteriormente l'opossoas e lateralmente la comparsa del parenchima renale.
esatto, ve lo faccio rivedere
quindi rimane svuotata
quest'area e questa strategia
secondo me rende fattibili anche
le lesioni in cui c'è un sospetto
tumorale purché siano
non troppo voluminose
questo vale soprattutto per gli incidentalomi
è vero
a mio avviso è l'intervento che più
comporta
una differenza tra il corrispettivo
intervento laparotomico perché veramente
attraverso dei piccolissimi
in fuori si raggiunge una sede di difficile accesso laparotomico e oltretutto non c'è
una fase ricostruttiva perché spesso nella laparoscopia quella che è un po' delicata
è la fase ricostruttiva, qui essendo solo una fase demolitiva non per nulla la laparoscopia
è cominciata con la colecisti proprio per la semplicità della fase demolitiva, c'è
qualcosina che sanguina, se mi date un aspiratore qua, ho preso dal di dietro un vaso breve,
come diceva bene il professor Natale prima, ho qualcosa di diaframmatico, però niente
di particolare, ancora due colpetti di bipolare e poi mi date da estrarre il pezzo.
Allora, estraiamo il pezzo, vedete quindi l'area, l'abbiamo già vista prima, svuotata,
estraiamo il pezzo che in questo caso
essendo piccolino
viene fuori da uno dei
da uno dei siti dei Trocca
questo l'ho messo al contrario
se prepariamo
l'immagine esterna
ok possiamo dare
l'immagine esterna
se li stiamo vedendo
ok
dobbiamo allargare leggermente
me lo tieni in tensione grazie
sposti questo di qua
mi date
Un attimo, due farabuff e un bisturino, forse però ho bisogno della sciaritica perché così sono veramente al buio.
Perfetto, un attimo che regoliamo, hai l'elettro?
Sì.
Dammi prima questo.
Allargo un pochettino, quando il pezzo è molto grosso congiungiamo i due trocar per fare una cicatrice unica.
Quando è così piccolo allarghiamo un briciolino.
eccolo qua se mi date un qualcosa forse di blu che non abbagli troppo quello facciamo vedere un
attimo al pezzo una forbice di solito non dreniamo e non facciamo null'altro ecco questo è il petto
questa non lo smuovo più di tanto però qui ci sono delle zone dove il giallo è un po diverso
ecco questo qua è il surrene
è una lesione e si sente bene
il suo nodulo
che è questo qua
sì perché poi i patologi non lo vogliono essere aperto
esatto
se no poi ci sgridano
e quindi
ci fermiamo qua
ci ricollegheremo più tardi con una calasia
ringrazio molto per la
grazie Finite
per il commento
Finite complimenti
davvero bello, rapido, veloce
Grazie, ti ringrazio, a presto, grazie, ciao.
AI Chat
Sign in to chat with this video using AI.