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29° CAD anno 2018 Anthea Hospital Conversano Bari U.O. Chirurgia Generale Responsabile: Dott. A. Braun
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sfila un po' la sonda di calibrazione
ci sono un po' di aderenze fisiologiche
qui ci prepariamo
trocar da 5
e palpatore epatico
Antonio buongiorno
buongiorno Angela
sono in sala grande
buongiorno a voi di nuovo
per chi si collega ora
quindi
dici un po' tutto
c'è gente che si collega ora
in questo momento quindi vorrei che tu
presentassi un po' tutto il gruppo e te
soprattutto. Esattamente, buongiorno a
tutti, ringrazio nuovamente il professor
Giorgio Palazzini per l'invito di
quest'anno, ringrazio te, per me è come
sempre un onore averti, soprattutto come
moderatrice ai miei interventi e per me è
un grosso piacere, visto la tua grossa
esperienza chirurgica, sappiamo tutti che
che sia un punto di riferimento per la sanità pugliese e nazionale e riferimento per la chirurgia italiana.
Allora, siamo qui nelle sale operatorie di Conversano, nel centro dell'Antea Hospital,
centro dedicato alla chirurgia bariatrica, centro che è nato da poco, da circa un anno.
Il gruppo ha investito sul progetto Chirurgia Bariatrica e abbiamo dedicato un centro nell'ambito del gruppo alle attività di chirurgia dell'obesità.
abbiamo effettuato prima un intervento di sleeve gastrectomy
adesso effettueremo un intervento di bypass gastrico
qui come in sala ci saranno la dottoressa Franco e il dottor Daniele Paradies
che collaborano con me nell'attività quotidiana di chirurgia bariatrica
e adesso presenterà Daniele Paradies il caso che stiamo per effettuare.
Buongiorno a tutta la sala. Il caso clinico che vi stiamo per presentare è una donna di 52 anni, pesa circa 110 kg, con un'altezza di 1,57 e un indice di massa corporea di 44,6 kg su metro quadro.
Nell'anamnesi patologica remota possiamo riscontrare una familiarità per diabete e ipertensione arteriosa, oltre alla presenza di comorbidità quali l'ernia iatale e un'isoflagite di classe B secondo Los Angeles.
L'anamnesi patologica prossima prevede un'obesità patologica di terzo grado in questa paziente, che è sovrappeso sin dall'adolescenza e ha avuto un incremento ponderale dopo le due gravidanze e in seguito alla menopausa.
oltre ad aver fatto ovviamente vari tentativi dietetici che sono risultati infruttuosi.
Come per tutti i nostri pazienti, per chi non ci avesse seguito prima, questi pazienti vengono sottoposti a uno screening preoperatorio
che prevede l'esecuzione di esami ematochimici, una valutazione pneumologica con spirometria, una valutazione nutrizionale,
la valutazione psicologica e o psichiatrica in cui abbiamo evinto la presenza di snacking in questa paziente e binge eating, esami radiologici quale l'Rx torace in due proiezioni, l'Rx transito gastrointestinale, l'ecografia dell'addome e della tiroide, una valutazione endocrinologica, una valutazione cardiologica con esecuzione di elettrocardiogramma, ecocardiogramma, ecografia dei tronchi sovaortici e l'ecocolordopera delle arti inferiori in cui è risultato una lieve insufficienza venosa
E infine, come dicevo prima, una gastroscopia in cui abbiamo appunto riscontrato in questa paziente l'elenità del scivolamento, l'esofagite erosiva di classe B secondo Los Angeles e l'incontinenza cardiale. Motivo per cui questa paziente verrà sottoposto all'intervento di bypass gastrico. Grazie.
Antonio, grazie di questa presentazione. Volevo prima di poi farci vedere un po' la posizione del paziente e dei trocar e poi ti farò qualche domanda un po' su che cosa fate di chirurgia dell'obesità lì nel vostro centro.
La posizione del paziente, come ormai è ampiamente accertato, è una posizione di antitrendelenburg spinta.
Riusciamo, in collaborazione con l'anestesista, a mantenere una posizione di 45°.
Questo ci agevola nella preparazione della tasca gastrica e del pilastro diaframmatico, posizione che varierà durante l'intervento a seconda dei momenti operatori, soprattutto quando andremo nel compartimento sottomesocolico per il conteggio della lunghezza delle anze ileali.
La posizione dei trocar prevede 4 trocar più alloxifoide, in questo metteremo un trocar da 5 con un divaricatore epatico, visto il volume del fegato abbastanza importante.
importante trocar in ipocondrio sinistro rispetto alla posizione classica, preferiamo metterlo
leggermente più basso in quanto ci agevola sull'anastomosi, sull'entero-entero-anastomosi.
Un trocar da 5 in sottocostale sinistro, sulla linea mediana leggermente spostata a sinistra
Abbiamo il trocar ottico e metteremo un trocar in ipocondo destro appena liberate queste aderenze della paziente
che ha fatto un intervento di appendicectomia e quindi c'è qualche piccola aderenza.
Cominciamo l'alisi per posizionare l'ultimo trocar.
E quindi mentre tu fai questo, se ci puoi dire che tipo di chirurgia.
Abbiamo visto stamattina una sleeve, ancora i nostri complimenti per la tecnica standardizzata, ci hai trasmesso proprio per chi soprattutto deve cominciare questo congresso dei palazzini, è veramente fondamentale, queste dirette sono eccezionali e quindi tu hai potuto trasmettere a noi molto bene.
Ora invece oltre a questo intervento di sleeve fai bypass e poi?
Facciamo come interventi da sleeve gastrectomy il bypass gastrico, il mini bypass gastrico o bypass gastrico a singola anastomosi
che destiniamo a quei pazienti che magari sono già stati sottoposti ad un intervento di sleeve
quindi lo usiamo come intervento di redosargeri laddove ve ne siano le indicazioni o ai pazienti in cui vogliamo dare un maggior malassorbimento, quindi in particolare pazienti sweet eaters.
In casi molto molto rari e selezionati effettuiamo anche il bendaggio gastrico, il bending, in cui i pazienti particolarmente pronti alla collaborazione,
però questi sono casi ormai in diminuzione, diciamo che nel centro gli interventi di bendaggio gastrico sono più o meno l'1% e il 2%.
Come dicevo prima è un centro dedicato alla chirurgia dell'obesità, vengono performate circa 500 procedure l'anno, il 70% sono procedure di sleeve gastrectomy
e il restante 30% bypass con un 5% di mini bypass gastrico e un percento come dicevamo di bendaggio gastrico.
Ovviamente il centro è stato dedicato a questa attività per cui abbiamo creato le indicazioni per supportare i pazienti anche dal punto di vista
quello che è il percorso post-operatorio e ovviamente nell'inquadramento. Il centro è dedicato, dicevamo, con un team multidisciplinare
per cui il paziente afferisce ai nostri ambulatori con una consulenza nutrizionale che dà un primo inquadramento del paziente
Come accade in tutti i centri ad alto flusso, il chirurgo bariatrico è soltanto l'ultimo step della catena, quindi dell'inquadramento, perché è fondamentale che il paziente abbia effettuato consulenza nutrizionale, psicologica,
che sono la condizione sine qua non per poter candidare un paziente a un intervento di chirurgia bariatrica.
Noi stressiamo molto il concetto del team. Il team nella chirurgia bariatrica è fondamentale.
Il chirurgo viene dopo, è fondamentale che il paziente venga preso in carico da tutta l'equip.
E il gesto chirurgico è fondamentale ma non è quello che dà il risultato.
Sfila un po' la sonda di calibrazione per piacere.
Io credo che questo tuo concetto è proprio ben rappresentato nell'obesità.
Oggi i team sono obbligatori.
Dal semplice organo come la tiroide non può esistere un endocrinologo se l'endocrinologo non ha posto indicazioni.
Non può esistere un paziente oncologico se non è inserito in una rete.
L'obesità è proprio l'esasperazione di questo. Il chirurgo è veramente una parte di questo percorso, ma il percorso è lungo e complesso, questo è bene sottolinearlo.
Assolutamente sì, perché per tanti pazienti il pensiero che l'intervento sia l'unica fase di risoluzione del problema obesità è un concetto che va sradicato.
Scusami un attimo, il paziente orizzontale, dicevamo il concetto è fondamentale, mi soffermo un attimo su questa fase, sull'identificazione,
che stai facendo? Allora adesso prima di cominciare l'intervento noi vediamo che ci sia sempre una corretta mobilizzazione dei mesi per prima di approcciare un bypass gastrico,
Ecco il traiz, prima di cominciare anche la preparazione della tasca gastrica, noi ci accertiamo che ci sia una buona mobilizzazione del meso, che non ci siano aderenze che possano controindicare l'eventuale anastomosi gastrodigionale.
e quindi andiamo prima, abbiamo standardizzato una visione preliminare, quindi di vedere le ansie se sono correttamente mobilizzabili
e quindi che ci diano una buona possibilità di anassomsi. In questo caso non ci sono particolari aderenze,
benché la paziente fosse stata operata, ok lascia Dani, di appendicectomia, non ci sono particolari aderenze,
ma in quei pazienti che hanno subito già interventi laparotomici o laparoscopici sull'addome
Insomma, ci accertiamo che ci sia una buona mobilità delle anze per evitare qualunque tipo di problematica poi quando andiamo ad effettuare l'anastomosi.
In questo caso metti sempre il sondone, se vuoi spiegare un po' che frangio è il diametro, la sonda di calibrazione intorno ai 3, 8, 4?
Esatto, 38-40 French che è la sonda che usiamo sul bypass gastrico, usiamo sia sul bypass gastrico che sulla sleeve gastrectomy e in questo caso utilizziamo la sonda nelle due fasi principali che è la preparazione della tasca gastrica e poi nell'anastoma.
Quindi come standardizzazione il primo movimento è quello di vedere libero i mesi,
a rivedere il traiz e poi preparare la tasca.
Esatto, visto il traiz a questo punto andiamo a preparare l'angolo esofago gastrico di sinistra,
quindi a preparare il pilastro diaframmatico di sinistro,
che è una cosa che poi ci agevolerà quando andremo a fare la preparazione posteriore della tasca gastrica,
del reservoir gastrico. Questa preparazione ci agevola anche nel passaggio della suturatrice
in modo tale da avere un campo abbastanza libero evitando di forzare nell'introduzione
della suturatrice perché comunque è bene avere sempre tutto sotto visione. Come diceva Daniele
questa paziente ha un'erniaia tale che è evidente qui e ha un'esofagite di classe B. In questo caso
Su noi con il bypass gastrico riusciamo a zerare completamente la patologia ed è questo il motivo per cui abbiamo scelto di candidare, come diciamo ormai linee guida ampiamente accertate, questi pazienti con pazienti reflussori, escluderli in maniera più o meno relativa all'intervento di gastroesizione, di SLEEV, e proporre un bypass gastrico.
La sonda da 40 French ci dà una buona tranquillità anche nel momento in cui confezioniamo l'anastomosi
perché ovviamente come tu ben sai lo spauracchio è l'astenosi dell'anastomosi e soprattutto la torsione dell'anastomosi.
Ci fa sentire abbastanza tranquilli il posizionamento di una sonda nel momento in cui la chiudiamo, in modo tale da mantenere un buon asse e avere uno spazio abbastanza agevole di passaggio anche col sondone.
Aspetta, ancora un po' qua. Ovviamente quanto più prepariamo adesso l'angolo esofago gastrico, più ce lo ritroveremo agevole il passaggio posteriore da tutte quelle aderenze che sono sul legamento gastrofrenico.
Certo, tutto quello che prepari ora lo trovi dopo.
Me lo trovo dopo, esatto.
Abbiamo visto anche quando hai fatto la sleeve, preparare ora è fondamentale, perdere un po' di tempo in più ora però è tutto lavoro già fatto.
Esatto, esporlo bene bene. Adesso, a questo punto, scegliamo la distanza del reservoir gastrico.
Ovviamente andiamo a visualizzare quelle che sono le diramazioni dell'arteria gastrica di sinistra, ci manteniamo più o meno a 4 cm e quindi più o meno questa è la distanza a cui ci portiamo per preparare la tasca.
Cerchiamo di essere quanto più anatomici possibile in questa zona. Ovviamente, come tu ben sai mi insegni, ci sono tutte le diramazioni del parasimpatico, quindi dei nervi vaghi, che dobbiamo cercare per quanto possibile di preservare per evitare problemi di motilità.
e quindi andiamo a cercare le fibre, spingi un po' Dani, verso di te, perfetto, evitare di sezionare fibre del vago che sono responsabili poi della secrezione, della motilità gastrica.
Una delle problematiche dei pazienti operati di bypass gastrico è l'evenienza di dumping syndrome, ma questo ovviamente si scatena quando il paziente assume cibi tendenzialmente dolci.
Quindi se vorresti dare un aiuto per cercare questo punto dove tu stai cominciando, vediamo un po' nell'insieme dove stai andando.
Insieme sto andando tra la seconda e la terza diramazione dell'arteria gastrica di sinistra, a circa 4 centimetri dall'angolo esofago gastrico.
Perfetto, seconda terza 4 centimetri.
4 centimetri. Cerchiamo per via smussa di fare un passaggio perigastrico, avvicinati un po' l'aria.
ovviamente in questa fase molta attenzione al evitare diciamo lesioni con la pinza in quanto
ci troviamo appena anteriormente alla parete anteriore alla faccia anteriore del pancreas
qua ancora parete gastrica questo momento smusso mi sembra il migliore perché questi sono se lo
trovi questo come lo stai trovando un piano vascolare quindi lo devi cercare perché sono
Esatto, in modo tale da avere un passaggio abbastanza buono, cerchiamo con manovre dolci di prepararci la parete posteriore e accedere per via smussa al sacco di lesser.
Ecco qua, vedi che c'è un vaso, vedi? Ecco qua, parete posteriore, siamo arrivati.
Ecco qua, adesso sfila un po' la sonda di calibrazione, in maniera smussa, cercando di non far sanguinare, sfila ancora la sonda di calibrazione.
Siamo già dall'altro lato e quindi diciamo che a questo punto, Damina Joan, possiamo incominciare con la sezione del reservoir gastrico,
o al confezionamento della tasca gastrica, tendenzialmente usiamo una carica...
Posizionare alla destra tua?
Alla mia sinistra, sparerò la prima carica alla mia sinistra, cercando di mantenermi perpendicolari.
Alla sua sinistra, scusami, alla destra del paziente.
Perfetto, alla mia sinistra destra del paziente, fare una sparata, tendenzialmente effettuiamo una sparata trasversale
e due sparate verticali.
In modo tale da sfruttare non tutta la lunghezza della suturatrice e in questo caso usiamo una carica blu che ci dà una buona tranquillità sia sull'emostasi che sulla tenuta della trancia di posizione.
Quindi non serve aprire molto di più, serve quello spazio giusto per posizionare.
Esatto, giusto per entrare con la suturatrice. Aprire molto non ci fa piacere a meno che non ci siano condizioni di particolare aderenze perché sfila la sonda di calibrazione proprio in virtù di quel discorso che facevamo prima di non devascularizzare la porzione di stomaco sulla quale dovremo andare a fare una anastomosi e non denervare tutta la porzione gastrica perché comunque siamo sulla piccola curvatura.
Anche se c'è l'arteria gastrica, l'obocaudato, qui dietro la cava, ovviamente siamo in una zona alquanto insidiosa
e quindi cerchiamo di essere quanto più anatomici e tranquilli possibili.
Come ti dicevo, non sfruttiamo tutta la suturatrice per evitare di confezionare una tasca gastrica molto grande.
Ricordo che la tasca gastrica su un bypass gastrico deve essere intorno ai 30 ml,
Entra un pochino con la sonda per piacere. Ecco qua, lì è la sonda. Perché questo è un intervento misto, quindi è un restrittivo malassorbitivo e acquista sempre più importanza l'entità della restrizione.
Una tasca gastrica troppo grande molto spesso pone di fronte alla necessità di una revisione che chirurgica diventa difficile. Abbiamo anche l'ausilio ultimamente delle revisioni endoscopiche, quindi la possibilità di eventuali revisioni endoscopiche e il fatto che comunque ci siano buoni risultati anche dalla revisione endoscopica indica proprio questo,
visto che una tasca gastrica piccola ci mette in condizioni di tranquillità per un eventuale recupero di peso del paziente.
Come ti dicevo siamo entrati nella retrocavità degli epiplon, dammi l'ultracisione per piacere.
Ora farei altre due cariche in verticale.
Esatto, adesso ci prepariamo, spingi un po' fuori Dani, ok perfetto, tira un po' verso di te, entra con la sonda di calibrazione,
Piano piano, ok. Prendi l'angolo Dani.
Manovre sempre molto dolci quando andiamo a trazionare sulla trancia di sezione per evitare dei sanguinamenti scoccianti e ci andiamo a preparare quello che è la parete posteriore del reservoir gastrico.
cerchiamo di mantenere un piano
sempre abbastanza anatomico
movimenti sempre molto dolci
come dico sempre a Daniele
e a Dilaria
è una chirurgia che comunque
anche se
abbiamo a che fare con pazienti
non proprio sottili
dobbiamo essere dolci
come se fosse... abbassa la mano da...
ma questo della dolcezza vale in tutto
in chirurgia... come tutta la chirurgia, perfetto
certo
Certo, e poi questo che diciamo è cercare il piano giusto perché se non ce l'hai aspetta, cercalo, perdi 5 minuti in più però devi trovarlo.
Indugiare fino a che non si è sicuri, essere presente, quello che dico a Dilaria e a Daniele, essere presenti a se stessi, qualunque atto chirurgico si faccia.
La standardizzazione è fondamentale soprattutto per i giovani e mi sento anch'io ancora un poco poco giovane e sempre in formazione.
Mi sento sempre in formazione, non c'è mai un'esperienza, il processo di formazione nostra deve essere continuo e il confronto con le altre realtà è fondamentale affinché si possano acquisire degli elementi che migliorano la nostra tecnica, aumentano le nostre performance e ovviamente ci mettono quanto più a riparo possibile dalle eventuali complicanze.
Come vedi io già sono uscito sul pilastro diaframmatico in questa zona, siamo in uno spazio angusto, l'ottima dottoressa Franco ci sta dando una buona visione e in questo ci sentiamo tranquilli di andare in questo spazio che con la suturatrice, anche se non abbiamo una visione nel momento in cui spariamo, siamo tranquilli.
Ci siamo tenuti medialmente rispetto all'arteria gastrica posteriore. L'arteria gastrica posteriore che nasce dalla splenica si trova qui, qualche volta la sezioniamo, se non è proprio necessario preferiamo lasciarla anche perché è deputata la vascolarizzazione anche della parte di stomaco che sarà escluso.
Esci con la telecamera per piacere, sfila un po' la sonda di calibrazione e dammi una carica blu.
E questo intervento rispetto alla sleeve gastrectomy che abbiamo mostrato prima è un intervento in cui si avverte, si percepisce al 100% l'affiatamento dell'equip.
Movimenti sincronizzati, movimenti coordinati sono fondamentali.
ecco, Dani
vai su di là
questo non tieni conto del sondone alla tua sinistra
alla mia sinistra c'è il sondone
eccolo qua
entra un poco poco
ora si vede
scusami ma non si vede
assolutamente si, vai su Ilaria
vedi il passaggio
la preparazione che abbiamo fatto prima
guarda quanto ci ha agevolato
te la ritrovi tutta
eccola qua, ci ha agevolato moltissimo
e ci dà anche la tranquillità
di effettuare un passaggio sotto visione
avendo l'estremità libera
e quindi sotto visione
è molto importante
e rispetto al sondone
un centimetro più largo
come al solito
rispetto all'aggiunzione esafoga o gastrica
in questo caso
possiamo essere
anche un poco più radenti
al sondone
rispetto alla sleeve
in cui tutto l'intervento
si gioca
su quella trancia di sezione
sul diametro restante
giusto, il concetto è questo
il diametro, una stenosi
della sleeve
determina una
iperpressione endoluminale
e l'iperpressione endoluminale
è responsabile dei leak
il 99% dei leak
si crea, si determina
in corrispondenza
dell'aggiunzione esofagogastrica
e questo è dovuto
a problemi di iperpressione all'interno dell'umegastrico.
Questo è fondamentale. In questo caso, ovviamente avendo un'anastomosi, il discorso di iperpressione è sicuramente ridotto
perché c'è uno scarico all'interno
forse
forse è già tagliato
dai dammi una clip
se sei d'accordo Angela io metterei una clip
una clip solo all'estremo
ma sembra tutto chiuso
le clipette hanno fatto anche oltre del grasso
che si impone nel pipolo
ok dammi una clip
perché mi pare già chiuso
quindi rispetto al solito
invece volevo dirti
per quanto riguarda
proprio che si con i giovani
cosa faresti fare in un percorso di formazione loro? Qui in sala ci sono molti giovani e quindi se dovessi consigliare di fare un tutoraggio in un centro dedicato sicuramente, ma lo fai approcciare con che tipo di chirurgia prima?
Con una slip, con una fase delle bypass, cosa gli faresti fare prima?
Sicuramente nella learning curve di un chirurgo bariatrico, adesso che non si fanno più tanti bendaggi, che comunque a dispetto di quanto si possa pensare è un intervento che ha una sua difficoltà, anche se è un intervento tendenzialmente poco invasivo,
C'è un tempo nel bendaggio gastrico di passaggio retrogastrico senza visione, questo è un rischio.
Come intervento sul quale cominciare? Sicuramente la sleeve gastrectomy è un intervento che tecnicamente è più agevole in quanto una preparazione anatomica.
è un intervento tendenzialmente resettivo, non c'è un tempo ricostruttivo. Questa cosa può essere un buon punto di partenza per i giovani come loro che approcciano la chirurgia dell'obesità, può essere un buon punto.
Il bypass è sicuramente il passo successivo perché abbiamo la necessità delle anastomosi, delle chiusure delle brecce e quindi questo implica una lieve manualità in più nel confezionamento delle anastomosi.
Come vedi io sto sezionando una piccola parte di trancia di sezione, anche questa è stata modificata nel tempo.
Dopo grosso ausilio avuto dall'amico e collega Marco Raffaelli dal Gemelli a Roma, dopo l'esperienza con lui ho modificato la tecnica per cui il confezionamento dell'anastomosi che prima effettuavo sulla parete posteriore facendo una Rue & Y classica,
Dopo l'esperienza con lui ho modificato la tecnica e ho appreso da lui questo tipo di procedura nel confezionare un bypass con double loop, come ormai fanno gran parte dei chirurghi bariatrici, per l'esecuzione tecnica e anche per l'agevolazione,
Entra con la sonda di calibrazione delle anastomisi che riusciamo a farle entrambe nel compartimento sovramexocolico perché come vedremo fra poco, questo ci dà la possibilità di effettuare un'anastomosi sulla trancia di sezione quindi evitando una doppia sutura posteriore e anteriore e sfruttare la sezione sulla trancia di sezione.
sulla trancia, sfila un po' la sonda, per confezionare l'anastomosi, ok, ok, dammi un enterostato,
siamo in cavità gastrica, sfila la sonda di calibrazione, ok, questo passaggio è importante,
essere sicuri, dammi l'enterostato, essere sicuri, lenta leggermente la trazione, Dani, per piacere,
e allargare leggermente la breccia, sfila la sonda di calibrazione, per favore, ti ho chiesto,
alza la mano Dani
ok
ecco qua
ok
quella è mucosa gastrica
sei d'accordo Angela?
si si
si vede benissimo
guarda
ok
allarghiamo leggermente
la taschetta
che poi ci consentirà
un più agevole
un più agevole posizionamento
entra con la sonda piano piano
Enza
fermati
entra Enza
ok
fermati piano piano
ecco vediamo la punta del sondone bianco
e possiamo essere tranquilli
perfetto
si vede benissimo
fermarsi così
La formazione è continua, deve essere continua e non fermarsi mai, confrontarsi, cercare nuove realtà, avere spunti e centri di riferimento che ci facciano vedere non solo come effettuare l'intervento,
quali modifiche tecniche effettuare ma gestire pazienti. Tutti noi siamo continuamente alla ricerca della tecnica perfetta, del risultato perfetto.
quanto più ci si è confrontati
basta, abbassiamo il tavolo per piacere
più ci si può ritenere tranquilli
sull'aver fatto le cose
nella maniera migliore possibile
ecco
adesso andiamo a cercare il Traiz
come abbiamo già visto prima
eccolo, credo che dovrebbe essere qua
qua. Daniele mantiene un attimo il colon e il mesocolon. Che ne pensi tu se questa chirurgia
secondo te ha un vantaggio per gli anastomosi che ci sono a trattarla con la chirurgia robotica?
Allora diciamo che adesso ci si sta approcciando anche con la chirurgia robotica. L'esecuzione
tecnica come hai visto in laparoscopia non è particolarmente complessa. Ovviamente è sempre
Come tu ben sai, tu sei ormai un'esperta di robotica e il discorso costi impatta parecchio.
Il problema obesità è un problema importante, ci sono una grossa quantità di pazienti, abbiamo una necessità di fare tanti e tanti interventi.
discorso di avere la possibilità di effettuare
questa tipologia di interventi
con un robot sicuramente ci agevolerebbe
anche perché i pazienti
mettiamo il paziente un pochino in orizzontale
cerchiamo bene il traiz
è inutile dire che
chiaramente questi mesi negli obesi
sono la vostra disperazione
il problema grosso è questo
andare a cercare il mese
ma questo in tutta la chirurgia
dell'obesità, questa è la vostra
dannazione
Esatto, perché in questo caso la paziente ha una notevole obesità viscerale, quindi con calma cerchiamo di arrivare al traiz, alza la testa e l'aria.
Come si comportano questi giovani?
Questi ragazzi si comportano molto bene, Daniele è in apprendimento continuo, è molto molto molto dedicato al progetto, migliora giorno dopo giorno e questo è indicativo perché anche per lui che non aveva mai prima d'ora effettuato interventi di chirurgia bariatrica,
Adesso si trova a affrontare questa tipologia di procedure con una naturalezza che è tipica delle persone che sono dedicate e portate alla chirurgia.
Ecco qua, la paziente aveva un traizio. Finalmente l'abbiamo trovato, nonostante il meso. Se siete d'accordo, questo è il traizio. Ok, muscolo di traizio, va bene? Angela, sei d'accordo?
Ok, cominciamo a contare le anze, 5, 10, 15, 20, 25, lascia Dani, entra un poco col trocar così non se ne esce più, ok, laviamo un po' la telecamera così diamo delle immagini migliori, 25, ok, laviamo la telecamera.
Dicevamo, loro sono veloci nell'apprendimento, ovviamente per fortuna abbiamo le nostre aziende che ci appoggiano nella formazione e ci supportano perché senza il loro appoggio,
ovviamente, e penso che sarai d'accordo con me, loro ci danno la disponibilità e mezzi per poter effettuare formazioni 40, 45 e quindi le multinazionali 55 sono un supporto fondamentale senza la quale non si potrebbe ottenere questo tipo di formazione.
Ora ti voglio chiedere bene su questa distanza, 65, spiegaci e dici bene che vuol dire questo.
Esatto, il tratto biliopancreatico, 70, 75, allora ci sono numerosi lavori in merito a questo, alla scelta delle anze. Un ultimo lavoro di Amino Ramos del centro gastrobeso di 80, di San Paolo, 80, 85, 90, chiedo scusa.
no no finisci prima il conto
95 e 100
dicevamo
aspetta che forgiamo l'ansia a Daniele
ok
tu lavora tranquillo perché noi siamo
tra quelli che parliamo sempre ma probabilmente
se tu vuoi stare un po' in silenzio ti faccio
no no assolutamente
Dani prendila un pochino più tangenziale
un poco più tangenziale
non puntarti qui, ovviamente questo è un tempo importante
le ansie come ben sai sono delicate
nei soggetti obesi sono ancora più delicate
ok Dani prendila il cappuccetto
Esistono notevoli lavori in merito alla lunghezza delle anze, questo lavoro di Amino Ramos che riprende una vecchia valutazione della lunghezza delle anze.
Sono stati confrontati quattro gruppi di studio considerando anse rispettivamente biliopancreatiche ed alimentare di 50-100, 75-100, 100-150 e 100-200.
In generale si è visto che non si è riscontrata una grossa differenza nel dimagramento.
In generale noi ci regoliamo con un'ansa bilio pancreatica da 100 cm e un tratto alimentare da 150 cm.
misuriamo 100 cm, confizioniamo l'anastomosi gastro digiunale e poi andremo a chiudere il piede d'anza
e quindi chiuderemo il double loop con l'entero-entero per poi interromperlo alla fine.
Questa tecnica ci dà la possibilità e quindi la capacità di effettuare l'anastomosi e quindi la chiusura delle brecce
in maniera agevole dal punto di vista chirurgico perché lavoriamo nel compartimento sovramesocolico.
Questo è un fatto molto importante.
E questo è una cosa molto molto importante.
Adesso il paziente passa in posizione orizzontale e un intervento in cui la variazione anche
anche della posizione sul tavolo operatorio, ci dà una mano nell'andare a regolare l'altezza della sutura.
In questo caso l'aiuto è molto importante, Daniele cerca direttamente di lineizzare la linea di sutura per fare entrare agevolmente la suturatrice.
La suturatrice che usiamo è una suturatrice, ovviamente, un Ecelon Flex. In questo caso, così come sulla Sleeve Gastrectomy, abbiamo un grip maggiore. Questo è il motivo anche per cui questa suturatrice non sfila perfettamente all'interno dell'anza perché le GST hanno un sistema anti-slippage.
Questo sistema ci dà la possibilità di evitare lo slittamento del tessuto e per formare una sutura o un'anastomosi, quanto più sicura è possibile.
Effettuiamo sempre la pre-compressione che ci darà ovviamente la possibilità di 30 secondi per disidratare i tessuti.
Sfila la sonda di calibrazione.
Ecco qua. Prendiamo quasi a tutto spessore ma in realtà noi non sfrutteremo tutta la suturatrice. Ok, fermi così per favore. Ne sfrutteremo circa 3 cm per cui a un certo punto della sparata, una volta visto il tessuto avanzare, mi fermerò e farò il reverse sulla suturatrice in modo tale da, più o meno a questa altezza, in modo tale da creare una bocca anastomotica di circa 3 cm.
In questo modo noi abbiamo uno stomano molto grande, riferendoci a quello che era il discorso di prima dell'esiguità della bocca anastomotica per evitare il recupero del peso.
È stato standardizzato una sudura di circa 3 cm, vedremo progredire il tessuto e poi a un certo punto con il reverse torneremo indietro.
molto importante questo dettaglio che hai detto
vedi il tessuto come avanza
e mi fermo qua
a questo punto ho visto il tessuto procedere
la punta di questa bifenestrata è circa 3 cm
questo rappresenta più o meno uno spazio buono
per confezionare l'anastomosi
e adesso effettuiamo il reverse
cosa molto importante
e quando, quello che dico a Daniele
a Dilaria, quando si apre la suturatrice
di non farla scattare
altrimenti ci sbraga
questo Daniele lo sa molto bene
lo sa molto bene, lo riporta
noi facciamo tesoro di quello che ci dice Daniele
ecco la nastoma, si vede
e ovviamente
piano piano
le indicazioni che ci dà Daniele
ci dà un sacco di dritte
e noi facciamo
facciamo tesoro delle dritte
che ci dà, lo sfruttiamo
senza che tu lo sappia, entra con la sonda di calibrazione, piano piano, piano piano, piano piano, piano piano, aspetta Enza, adesso come ti dicevo è importante il passaggio, entra Enza, entra Enza, entra con la sonda di calibrazione, Enza vai, vai, vai Enza, vai ancora, vai vai vai, ok perfetto, fermati un po', ti dicevo l'importanza della sonda di calibrazione, dammi una garzetta, abbiamo garzette in addome?
Come? No, non le abbiamo ancora messe, questa è la prima.
Ok, e poi mi prepari una clip che la prof odia il sangue e quindi non voglio...
I globuli rossi, non solo il sangue.
Non voglio, mi dice Daniele che quando lei opera, dammi la clippatrice,
se vede globuletti rossi con una bandierina bianca che implorano pietà, li uccide senza esitare.
Zomo, tu sei pure tu un maniacale.
ecco perché
quella non vuole andare in nessun altro posto
hai capito?
ecco qua, allora adesso direi che
l'anastomosi è performata
vedi anche il sanguinamento
intraluminale grazie alle GST
che ti dicevo è molto molto
relativo e adesso incominciamo la chiusura
della breccia anastomotica
se ci puoi spostare la lunghetto perché ci spara un po'
ci fa fastidio
immediatamente, dammi la Joan
senza toglierla
se la posizioni in una zona che non
ok perfetto
fammi la bipolare
dicevamo adesso
possiamo
cominciare a chiudere la breccia anastomotica
usiamo
ancora un po' di emostasi
questa bipolare molto bella che regalerò
per Natale a te
ci dà la possibilità
mi piace tantissimo
di irrigare
durante l'utilizzo della bipolare
e quindi ci dà
una riduzione
della dispersione del calore
con un incremento
del potere coagulativo
per la chiusura
dammi il dissettore
per la chiusura usiamo questo filo
che è uno strata fix
2.0
che è un filo
dammi il dissettore
ok, adesso
abbiamo poco pneumo
Dicevamo uno stratafis con cui effettuiamo una chiusura, iniziamo ovviamente come è giusto che sia dalla porzione già chiusa perché il primo punto non serra e quindi un'altra modifica.
Ti allontani un bel po' così siamo sicuri che poi riesci a prendere tutto.
di effettuare sì
alziamo un po' la testa
della paziente
ok
perfetto
ok
la guarda lì tu
ok
dammi da spostare questa lunghetta
abbiamo risolto questi problemi
che abbiamo?
hai la?
pensi di sì
ok quindi chiudiamo il cappio
mi trovo
diciamo comodo
con l'utilizzo di un cistico
come contro portaghi
dietro suggerimento
di una cara amica e questo secondo me sai diciamo la strumentazione è un fatto importante
ti fa lavorare meglio e ti fa accorciare anche in quei tempi
ok manteniamo così sfida leggermente la sonda ENSA mantenendola sempre transanastomotica
sfida ancora un po' ok perfetto così va bene non ti muovere sonda sempre sotto visione
questo è un tempo che
stresso molto sia con Daniele
che con Ilaria perché è fondamentale
una corretta chiusura della breccia
vorrei che proprio spiegassi bene questo discorso
questo serve moltissimo
poi per una
anastomosi perfetta che non ci dà problemi
dopo, come questi punti
vengono messi
entroflettenti, ecco se tu puoi
stressare bene questo concetto
Esatto, allora dicevamo cerchiamo di fare una sutura, di riprodurre quanto più possibile quello che è la chirurgia open, facciamo un punto siero muscolare, cerchiamo di uscire nella muscolare e introflettere quanto più possibile la mucosa.
Il punto che mettiamo ci darà la possibilità di introfletterla, cerchiamo di prendere buon tessuto e infilare questo punto, il disettore, per fare in modo tale che ci sia appunto una introflessione della mucosa, come puoi ben vedere.
Questo è un concetto che io stresso molto con loro perché mucosa intrappolata all'interno della trancia di sezione determina un potenziale rischio di leak.
Questo è fondamentale. La sutura deve essere anatomica, dobbiamo riprodurre il gesto che faremmo in open e quindi un'attenzione particolare alle anastomosi.
In questo intervento è fondamentale. Abbiamo standardizzato questo tipo di manovre e sutura e stiamo avendo anche buoni riscontri.
Alziamo un po' quel tavolo per piacere, la dottoressa Franco ha difficoltà.
alziamo un po' il tavolo per favore
e siamo
in questo modo abbiamo
ridotto
abbiamo
minimizzato quelle che sono
basta fermi così, che sono le complicanze
abbiamo fatto
dal
dal mio arrivo qui
abbiamo fatto circa 470 casi
con un
unico sanguinamento
su Sleeve Gastrectomy
e una fistola. Tra l'altro la fistola è venuta su una paziente che aveva, paziente fortefimatrice, fortemente diabetica, quindi che aveva comorbidità abbastanza importanti, fistola che poi si è risolta con il posizionamento di un pigtail e con la terapia con sondino naso digiunale.
Io vorrei aggiungerti qualcosa in merito a questo, cioè nel senso una volta noi chirurghi operavamo e portavamo solo il numero dei volumi, ora di tutti noi si sanno i volumi e gli esiti e nella scelta delle reti e dei percorsi di PDTA conta molto questo, quindi quando noi chiediamo risultati significano gli esiti.
Io ti devo fare i complimenti, conosco fortunatamente i vostri dati, quello che vi fa onore, quindi ecco perché io sono innamorata del vostro gruppo, il volume e gli esiti.
Il paziente non bisogna solo fare un numero, operarlo, ma sai come la penso io, Daniele mi ha seguito da giovane, ho dato a loro questo messaggio, quello che è importante è gli esiti, quindi seguire il paziente, trattarlo ma anche seguirlo.
Assolutamente sì.
Quindi lo shot pressorio, ecco qua l'introflessione della mucosa ancora, lo shot pressorio a fine intervento che ci indica l'anestesista e questo ci dà buona tranquillità.
Come accennavamo prima nella sleeve è fondamentale la sinergia con l'anestesista, lavorare d'equip, lavorare in simbiosi, in armonia con l'anestesista che qualcuno pensa che sia un nemico, qualche volta anche pure io lo penso.
Però in realtà l'amicizia, in questo caso con il mio preferito, il dottor Contino, ci fa capire che se non c'è sinergia, non c'è equip, non ci può essere buona chirurgia.
La buona chirurgia si fa quando si è in armonia, non deve esserci tensione, non si deve lavorare.
l'equip, la strumentista, l'infermiera fuoricampo, è fondamentale soprattutto in questi obesi che a dispetto della loro mole sono bomboniere di cristallo, sono difficili da trattare, sono difficili da operare qualche volta perché comunque sono difficili da operare pazienti particolarmente grossi.
La settimana scorsa, insieme a Daniele Dinari, abbiamo effettuato un intervento di selive gastrectomy su un ragazzo ventenne di BMI 72, paziente di oltre 200 kg, paziente in seconda giornata andato a casa.
La soddisfazione nostra è questa, dare la possibilità ai pazienti, dare un buon risultato e seguire i pazienti.
E seguire i pazienti fino al percorso. Il centro è dotato anche di un servizio di chirurgia plastica ricostruttiva post bariatrica che provvede al recupero completo, totale, funzionale del paziente anche dal punto di vista estetico.
Ecco, questo è fondamentale.
Aspetta, parla un po' di là.
Anche perché poi il paziente, la fase successiva, pensa a questo.
Antonio?
Sì?
Sono Pietro Forestieri.
Salve, professore.
Ciao, buongiorno.
Complimenti.
Buongiorno a lei, professore.
Complimenti veramente.
Io sono arrivato tardi a sentirti perché stavo commentando altri video.
Sono arrivato nel momento in cui tu dicevi che hai avuto pochissime complicanze
anche per le strutturatrici che utilizzi
eccetera, non ho visto
ti ripeto, non ho avuto modo né di vedere
quello che impieghi né di vedere
la modalità, presumo che sia
un'altra laterale
posteriore, così? Sì, sulla trancia
di sezione, professore
ho usato
una Ecelon Flex GST
la Powered
con una carica blu
per l'anastomosi
e sto chiudendo la trancia di sezione
con
con un strada fix 2.0.
Complimenti per la recensione perché veramente viene fatta come la facevamo noi 30 anni fa.
Esatto, prof.
Vedere delle introflettenti e che stiamo così al giorno d'oggi purtroppo non se ne vedono tanto.
Sì, infatti, prof, proprio questo.
Se l'avessi fatta, il mio maestro mi avrebbe cacciato dalla sala operatrice.
Esatto, il professore Mazzeo.
E' proprio il discorso che dicevo prima alla professoressa Pezzolla e quello che lei ovviamente evidenzia in maniera eccellente, che la sutura in questo intervento è fondamentale l'introfessione della mucosa.
La potenziale presenza di mucosa all'interno della trancia di sezione può essere un momento importante nella formazione di un leak e questo tipo di sutura, quindi siero muscolare e extramucosa, ci dà abbastanza garanzie.
Sì, fai vedere al professore la sutura.
Non è perfetta.
E adesso, giusto per maggiore tranquillità, effettuiamo un piccolo sopragitto al ritorno siero-sieroso,
diciamo superficiale, non tanto per coprire la sutura, perché il filo...
Per detenderla.
Esatto, perfetto.
Perfetto, è proprio per detendere levelmente la trazione dell'ansa sull'anastomosi e quindi sul reservoir gastrico.
Cambiamo il verso della mano perché i produttori di questa sutura ci indicano che bisogna invertire il senso
e continuiamo adesso il sopraggitto in senso opposto, quindi con un siero sieroso al rovescio
che ci dà la possibilità di detendere un pochino l'anastomosi
perché come giustamente abbiamo accennato prima
il problema è anche questo che molto spesso, e lei lo sa bene
i mesi non arrivano fino allo stomaco
e c'è necessità di dover mobilizzare
qualche volta ci è capitato anche di dover effettuare una partizione dell'omento
Proprio perché la lanza non arrivava e non ci dava possibilità di confezionare l'anastomosi in maniera agevole e sicura per il paziente.
Quindi laddove necessario ci intratteniamo un po' a fare una partizione dell'aumento in modo tale da ridurre quello che è l'effetto compressivo sovramesocolico sull'anastomosi.
Questo può essere un qualche spediente per poter riuscire a confezionare un'anastomosi quantomeno sicura sotto questo punto di vista.
Non so se lei è d'accordo in questo.
Sono d'accordissimo. Ritorno al mio schermo istituzionale, mi complimento veramente, mi sono piaciuto sia questo intervento sia quello precedente che ho intravisto di slido.
Grazie, grazie. Detto da lei è un grosso complimento e un grosso onore averla ascoltata. Grazie, professore.
Ciao, grazie a te.
Allora, dicevamo l'ultimo tratto di anastomosi.
Perfetto, sta venendo bene. Io approfitterei, credo che anche per ringraziare chi ti sostiene in questa organizzazione, che è il tuo fantastico direttore sanitario, che appena possibile se sta da quelle parti me lo saluti e ringrazia.
Eh sì, credo che dovrebbe essere arrivato.
Ok, lo saluti e io lo saluto perché è una persona eccezionale, ti sostiene e insomma quando la direzione sanitaria ti avvicina tutto è più facile per noi chirurghi.
Assolutamente sì, devo dire che il nostro direttore sanitario, il dottor Giuseppe Pellecchia, è una persona molto presente,
è molto vicino alla problematica obesità in Puglia, è molto vicino al problema, è continuamente in regione per darci la possibilità e il supporto che necessita per affrontare questo tipo di problema.
I centri che ci sono, adesso cominciamo a contare le anze, entra un poco con la sonda di calibrazione, perfetto, sfila un po' la sonda,
Ok, ti muovi bene?
Ora invece che cosa farai?
Adesso, confezionata la gastro digiuno, ok?
Qui dopo andremo a interrompere il double loop.
Adesso andiamo a contare le anze del tratto alimentare.
Esatto.
Che anastomizzeremo poi inferiormente.
Quindi andremo a confezionare l'entero entero e chiudere quindi la ru.
Allora, 5, 10, 15, un po' di laterale età, 20, alza un po' la testa dell'ammalato, 25, 30, 35, ci portiamo già le anze verso destra in modo tale da poter confezionare qua l'anastomosi.
Sì, 35, 40, 45, 50, 55, 60, 65, 70, 75, tira un po' fuori il trocar nella mano sinistra, 80, poco poco il trocar nella mano sinistra, 80, 85, 90, sfila un po' la sonda di calibrazione, perfetto.
Ok, Daniele, in maniera molto delicata e gentile mantiene l'anza, questa è una fase importante, abbassa la mano, non trazionare, adesso mettiamo il paziente orizzontale, Daniele deve fare attenzione a non trazionare le anze.
Questo è un momento importante perché altrimenti si possono lesionare le anze. Bisogna essere molto delicati con le manovre. Se lui non si comporta bene tu stasera non lo porti.
Come è gentile, sì, no, no, rimane qui a controllare i pazienti se crea qualche problema.
È importante, stresso sempre con loro il concetto di trattare i tessuti in maniera gentile, educata.
Lavoriamo la seta e non lavoriamo l'acciaio.
Questo è fondamentale perché il gesto chirurgico non deve creare danno.
Daniele, ci assicuriamo di una buona apertura. Vediamo bile, quindi siamo in ansa.
Adesso un pochino di bile. In questo caso vedere un po' di bile ci fa piacere, no Daniele?
In qualche altro caso no. Solo in questo caso.
solo in questo caso, esatto
beh, basta, basta
ok, adesso
adesso andiamo
ora spiega bene l'altranza
questa è l'anza
il tratto biliopancreatico
che viene dal trite, il metro
e arriva su allo stomaco qua
questo sarà il tratto biliopancreatico
questo di sinistra
sarà il tratto alimentare
biliopancreatico alimentare
e quello giù sarà il tratto comune
questo
Questa chiusura ci porterà a confezionare il double loop spezzando poi le anze qui in modo tale da dividere poi il tratto alimentare dal tratto biliopancreatico.
Questa volta la suturatrice la puni dall'altro trocar, no?
Sì, esatto, brava. Adesso la suturatrice la posizioneremo nel trocar di destra.
Ora, in questo momento sarà un po' più scomodo posizionare la suturatrice perché purtroppo ci troviamo quasi in asse.
Questo è il momento un pochino più scomodo dell'intervento e quello che ci dà un po' più di difficoltà.
Ok, adesso mi dai la suturatrice. In questo caso useremo una carica bianca.
visto la sottigliezza della parete dell'ansa intestinale.
Ecco la sutratrice, vedi che qualche volta arriviamo un pochino in asse.
A parti invertite, grazie.
In questo caso l'aiuto di Daniele è fondamentale.
sempre manovri quanto più gentili è possibile
aspetta Daniele
non lasciano ancora
gira la telecamera in aria
dammi Dani
diciamo che
cerchiamo di allineare le anze
così come giustamente diceva il professore Forestieri
riprodurre i gesti
che si fanno in open
cerchiamo di allineare le anze
forse un poco poco di anza
più qua
che dici Angela può andare bene così?
no no va bene va benissimo
nel frattempo la dottoressa Franco
lavava un po' l'ottico
e poi contati la strumentista
bravissima che conta 30 secondi
sì c'è Marezia
e prima Enza che sono
insieme anche alle altre
e che noi ringraziamo per tutta questa
pazienza e lavoro che hanno
Per l'aiuto che ci danno perché è fondamentale, dicevamo lavoro di gruppo, i pilastri di questo gruppo sono loro, sono loro che ci danno un aiuto importante al tavolo, l'assistenza con i pazienti e sono di fondamentale importanza, nulla potrebbe essere fatto senza la loro presenza.
Sono convintissima di questo. Sono la forza della natura loro.
Ok, dammi una Joanne, andiamo a sondare la mastomasi. Mi pare che è abbastanza ampia, se sei d'accordo?
Sì, sì, perfetto.
Ok, adesso chiudiamo la breccia. Sfruttiamo sempre una sutura, uno StrataFix 3.0, introflettiamo la mucosa. Noi piace molto, molto, molto introflettere la mucosa. Questi ragazzotti sono esasperati da questa cosa, ma io credo che sia il segreto.
Esaspero, perché dammi il cistico, perché come...
Io quando qualche volta vedo anche in diretta queste suture non introflettenti, a me fanno paura.
Esasperare il concetto della sutura in chirurgia, l'anastomosi è fondamentale, la chiusura di una breccia è fondamentale
e nell'ottica di ridurre le complicanze, già di per sé è una chirurgia che ha le sue complicanze,
Le complicanze possono essere gravi, importanti e standardizzare, come tu prima mi hai ovviamente imbeccato, standardizzare i processi.
In un processo standardizzato ci può evidenziare un problema e il problema lo possiamo azzerare.
Questo è il segreto per minimizzare i tassi di complicanze.
Attenzione Dani, attenzione, attenzione, attenzione.
È fondamentale, come hai fatto ben vedere tu, che questo primo punto viene messo in una parte non da anastomizzare, ma un po' più in alto.
Sì, qualche volta come in questo caso ci sanguina un po', la comodità di questo filo è il loop che ci dà la possibilità di subito imbeccarlo e le alette che abbiamo ci danno la possibilità di serrare il punto nei successivi passaggi.
Questo è molto agevole anche in caso di qualche piccolo sanguinamento, passato il filo si tende e immediatamente si arresta il sanguinamento. Questi come tu pensai sono strumenti che hanno notevolmente semplificato la laparoscopia e quindi anche l'esecuzione di certi gesti che comunque possono essere effettuati ma magari non con la stessa semplicità.
questo onore al merito alle case che investono molto sulla bariatrica
in generale sulla chirurgia ma che adesso investono sempre di più sulla bariatrica
visto il volume di pazienti, visto la necessità di avere strumenti e presidi sempre più performanti
si sono dedicate completamente a questo tipo di chirurgia
In questo caso è fondamentale l'aiuto, come vedi l'ottimo Daniele mantiene la sutura, cerchiamo sempre di introflettere la mucosa.
E ci vuoi dire qualcosa sul decorso post-operatorio di questi pazienti?
Dicevo il decorso post-operatorio come accennavamo prima con la sleeve gastrectomy e il paziente...
Perché c'è sempre qualcuno che si è messo ora in contatto.
Assolutamente sì. Innanzitutto non posizioniamo sondino nasogastrico, non posizioniamo catetere vescicale, mettiamo ancora il drenaggio.
Parlavamo prima della necessità del drenaggio. Molti colleghi non utilizzano più il drenaggio perché è eras, perché non serve, perché la complicanza te ne accorgi anche senza il drenaggio.
È tutto giusto. Dicevamo prima un sanguinamento post-operatorio, probabilmente un drenaggio ti evita di dover riaprire l'ammalato per metterglielo.
La sicurezza che nel posizionarlo, la tranquillità che eventualmente non dà un particolare disconforto al paziente.
Ho sentito parlare ultimamente di disconforto al paziente.
Sicuramente un drenaggio per una giornata non so quanto disconforto possa dare al paziente, a meno che non si manda a casa, allora ok, allora lì posso essere d'accordo, ma un drenaggio per 24 ore penso che è un disconforto accettabile per un paziente operato che comunque si rimette in piedi.
Sì, è un controllo immediato, serve giusto per un controllo immediato, non crea problemi, quindi diciamo che lo si può lasciare massimo 24 ore.
Assolutamente sì. Dicevamo, decorso del paziente. La mattina il paziente si opera, il pomeriggio comincia a succhiare cubetti di ghiaccio, quindi incomincia con qui.
chiaramente avrete una fabbrica
del ghiaccio
abbiamo distributori di ghiaccio
sparsi ovunque
perché i pazienti
poi lo prendono come passatempo
per cui due ore dopo l'intervento
si alzano, passeggiano e vanno
al distributore del ghiaccio, quindi questa è una cosa buona
per farli mobilizzare
questo ci dà
aspetta fammi troflettere per piacere
ok, molto bene, perfetto
bene così
quindi il giorno dopo
Dopo fanno il gastrographin che viene visionato oltre che dal radiologo sempre dal chirurgo, c'è sempre Daniele o Ilaria che vanno a visionare il gastrographin,
quindi benché abbiamo grossa stima nella professionalità dei nostri colleghi radiologi c'è sempre l'obbligo per noi di controllare quello che abbiamo fatto il giorno prima.
E quindi io, Daniele o Ilaria controlliamo i pazienti mentre fanno i gastrografin per anche evidenziare eventuali difetti di svuotamento, twisting e altre alterazioni sia del bypass o della sleeve e subito andiamo a rivedere il filmato dell'intervento.
Questo perché? Perché ovviamente il nostro impulso è al miglioramento, anche minimi difetti, minimi errori tecnici che hanno portato al confezionamento di quella anastomosi vanno evitati perché questo può essere causa di problematiche.
delle successive, come fistole tardive a causa di rifetti di svuotamento, eccetera.
Questa è una cosa molto importante. All'inizio non era così il nostro post-operatorio, l'abbiamo modificato
in base anche al confronto con altre realtà. Ci siamo confrontati con le realtà spagnola di Torres,
con David Noca Montpellier, con Padova, con Marco Raffaelli, caro amico e gran professionista, con la realtà di Rotterdam e altri centri ad alti flussi, Bruges, Dillemann, altri centri che hanno altissimi flussi e ci danno dei feedback positivi da poter attuare e da poter replicare.
Tutto ciò che è replicabile ci dà la possibilità di poterlo attuare in massima sicurezza, sempre nell'interesse e nel miglioramento di quello che è il decorso, il trattamento dei pazienti obesi,
che per noi ormai è diventato l'unico presupposto lavorativo. Visto che siamo a contatto quotidiano con i pazienti, hanno la possibilità e la disponibilità di contattare noi sempre e comunque,
Comunque, per carità qualcuno lo chiama stalking, per noi invece è un vero piacere poter interagire con questi pazienti 24 ore su 24 anche per l'assunzione della tachipirina, ma questo è presumibile.
Ma questa è sicurezza per loro, tranquillità, non si sentono abbandonati, vanno prima a casa se sanno di essere seguiti, se no gli dai un riferimento, loro a casa non vogliono andare.
Assolutamente sì, in questo aspetto molto importante che tu evidenzi, noi stiamo identificando la figura del patient manager che è una figura fondamentale, molto importante, un trade union tra il chirurgo e il paziente,
capace di discernere cose importanti, casi importanti da casi banali
e capace di poter indirizzare il paziente per piccole cose
e dare anche eventuali, porre rimedio eventuali a situazioni che poi possono diventare problematiche
allertando subito il chirurgo.
La figura del patient manager è una figura che in Europa è molto diffusa
pian piano sta prendendo corpo anche qui
Qui stiamo formando anche noi del personale in modo tale da poter metterlo a disposizione sempre più frequente dei pazienti
e questo ci agevola moltissimo anche il nostro lavoro in modo tale da poter focalizzare la nostra attenzione
su quelli che sono i pazienti veramente bisognevoli di cure immediate anziché della semplice indicazione per il comportamento alimentare
o per l'assunzione dei farmaci. Allarga l'immagine.
Questa figura è una figura importante perché ridurrebbe l'adeggenza in ospedale,
che sicuramente fa bene al paziente, però va inserita molto bene in un discorso con il medico di famiglia.
Quindi diciamo che l'optimus sarebbe questa figura, il chirurgo e il medico di famiglia.
Quando avremo raggiunto questo trio, diciamo, il paziente ne trarrà tutti i vantaggi possibili.
anche un medico di famiglia bisogna farlo rientrare in questa squadra
certo, certo, l'assistenza domiciliare, questo è fondamentale
dicevamo prima del percorso, direi che il primo strato di anastomosi è accettabile
a questo punto anche come abbiamo fatto sulla anastomosi gastrodigionale
facciamo un piccolo sopraggitto di sicurezza, sieroso
in modo tale da scaricare la tensione sull'unico tratto di sutura
Dicevamo il percorso del paziente, il paziente fa un percorso post-operatorio con l'ausilio del nutrizionista e dello psicologo.
E' fondamentale la presenza di queste figure per evitare un numero di pazienti che vengono comunque persi a follow up.
Perché? Perché il paziente operato si sente bene, non crede di non avere più necessità di nessuno.
Cerchiamo di mettere a disposizione le figure sia del nutrizionista che dello psico, nella maniera più fruibile possibile, proprio per agevolarli in questo, perché a qualcuno non si rende conto dell'importanza dell'intervento subito, della necessità di un'integrazione vitaminica post-operatoria, tutta una serie di cose che talvolta vengono sottovalutate.
vero è che con gli interventi il paziente sta meglio
si azzernano tutte quelle che sono le comorbidità dell'obesità
il diabete, l'ipertensione, le osas e tutto il resto
però il paziente ha necessità anche di supplemento vitaminico
proprio poco tempo fa ci è arrivato un paziente
con un importante sindrome di Wernicke-Korsakoff
da deficit di vitamina B
che abbiamo dovuto immediatamente indirizzare ai neurologi internisti per riequilibrarlo.
Allora a volte non si capisce l'importanza anche di un supplemento vitaminico,
l'importanza di una integrazione e di un follow-up.
Riusciamo a seguire la maggior parte dei pazienti grazie all'impegno massivo dei ragazzi,
della nutrizionista, della psicologa, però un piccolo numero di pazienti viene sempre perso.
In ottica futura poi sicuramente il discorso tuo è di fondamentale importanza perché c'è bisogno di una sensibilizzazione anche dei medici di base che possano agevolare anche il nostro compito.
Ti dico che in sala ci sono anche i miei infermieri di sala, il mio caposala, che chiaramente sottolineavano l'importanza anche di un ponte infermieristico molto importante. Non è sempre il medico, ma anche l'infermiere può portare il suo contributo.
e quando io parlo di squadra è proprio di questo
perché da soli non si va da nessuna parte
ognuno deve avere il suo ruolo
quindi come tu dici
per me
gli strumentisti, gli infermieri del reparto
sono forze della natura
noi serviamo a mandare i pazienti a casa
e grazie anche a loro
assolutamente sì
come ho detto prima
gli infermieri hanno un bel ruolo anche quando il paziente va a casa
quindi questo dobbiamo iniziare a valorizzare
anche questo
Assolutamente sì, sono fondamentali, sono loro che gestiscono gli ammalati.
Ci sono molte infermieri in sala e quindi è giusto dare anche a loro il contributo che non deve essere nascosto,
perché certe volte veniamo spesso fuori solo noi medici e il loro lavoro rimane spesso nascosto.
Ora bisogna tirarli fuori queste figure.
Assolutamente d'accordo e come ho detto prima nulla sarebbe possibile se loro non ci fossero.
È di fondamentale importanza la presenza, l'ausilio e la collaborazione, la coordinazione anche con loro è di fondamentale importanza.
Noi facciamo briefing settimanali d'incontro con il caposala, con il personale infermieristico, proprio per al meglio ottimizzare le risorse.
Tutti possono essere una risorsa, una risorsa utile e valida ai fini di raggiungimento di un obiettivo. Il nostro obiettivo è creare un sistema standardizzato di assistenza ai pazienti e dare un servizio quanto più adeguato e possibile ai pazienti.
A questo punto abbiamo chiuso il double loop, sfila un po' la sonda di calibrazione, sfila ancora un po' e fermati così. Adesso a questo punto dammi un enterostato, due enterostati, dobbiamo effettuare il bledimetilene.
E effettuiamo il bledimetilene prima di sezionare l'ansia, in modo tale da poter controllare sia l'anastomosi gastro-digionale, sia l'entero-entero-anastomosi.
Mi sembra una bella cosa questa.
Ok, allarga l'immagine.
Volevo precisare, perché non era in diretta, che questo fegato era un fegato in diretta nel primo intervento.
Questo fegato è un fegato molto debordante, per cui hanno usato questo divaricatore,
ma in alcuni interventi dove il fegato non deborda parecchio,
loro usano per divaricare il fegato un ago di Verres ricoperto da un'estremità di tubo di drenaggio
che ben funziona come divaricatore.
Esatto.
Giustamente in questo caso è stato necessario un divaricatore, un palpatore da fegato.
Sì, in questo caso un po' di epatomegalia per avere maggior comodità nel confezionamento della tasca gastrica
abbiamo preferito utilizzare il divaricatore da 5 e il divaricatore epatico.
In generale questo sistema può essere agevole e poco dispendioso e in casi selezionati sicuramente non dà grosse difficoltà e soprattutto evitiamo eccessive trazioni e compressioni sul lobo sinistro del fegato che qualche volta possono dare anche qualche piccolo dispiacere.
Adesso andiamo col bledimetilene, alza la testa Ilaria, alza la testa Ilaria, ok bene, vai col bledimetilene, ok, comincia a riempirsi, un'altra, vedi io tengo compresso le tre anze con la mano destra, con la sinistra, ecco qua vedi che si gonfia, perfetto, arriva il bledimetilene, adesso un po' d'aria, adesso un po' d'aria, perfetto, ok.
In questa maniera riusciamo a guardare entrambe le anastomosi, sia la entero-entero che la gastro-entero.
Allarga l'immagine, asciughiamo un po' questo sangue, questa è l'anastomosis, vai via con la sonda di calibrazione, allarga un po' l'immagine, allarga un po', allarga un po'.
Ok, qua mi pare pulito anche qui, ok, togliamo la gazzetta e adesso dobbiamo andare ad interrompere il double loop.
Daniele in maniera molto gentile e delicata ci mantiene l'ansa senza fare eccessive trazioni sull'entra-entra anastomosi.
Ci facciamo una piccola apertura sul versante antimesenterico dell'ansa, cercando di risparmiare i vasi.
Magari al posto dell'enterostato mi dai una Joanne?
Alza un po' l'ansa Dani.
Come puoi ben vedere, lo sai bene, questo strumento ci permette di fare una dissezione molto fine ed accurata.
La punta di questo strumento è molto utile nelle manovre di dissezione.
Qua non è particolarmente difficoltosa, ma ci dà una notevole mano nell'identificare spazi tra due vasellini arteriosi che magari con un altro strumento, visto la fine di sezione, non saremmo riusciti ad ottenere.
Ecco qua, siamo già nello spazio posteriore.
Ok, quello è lo stomaco.
Di dietro.
Ok, perfetto.
Adesso mi dai un'altra carica bianca.
la metto dalla destra
per trovarmi in asse
sinistra del paziente e destra
sali un pochino su
caccia un po' fuori il trocar
brava Enza
adesso la curviamo un po'
si può mettere anche dall'altro lato
cerchiamo di mantenersi al centro dell'istanza
qualche volta se per motivi di anastomo
si viene un moncone un pochino lungo allora a quel punto sezioniamo il cul
di sac in questo caso sarà circa due centimetri non ci dà grossissimo
problema e quindi possiamo cercare di essere perpendicolari all'asse del vaso
del viscere e non c'è necessità di dover eseguare il cul di sac che rimane
è molto molto ridotto anche perché per ovviamente per i stalsi molto spesso al gastrografino non lo evidenziamo minimamente
perché svuota direttamente nell'ansa nel tratto alimentare aspettiamo sempre i nostri 30 secondi
questo ci dà un pochino di tranquillità in più sul sanguinamento anche se è una carica bianca
Anche qualche volta ci può essere qualche piccolo sanguinamento della trancia ileale.
Ecco, sono stati fortunati questa volta che non sanguina, ma in ogni caso mettiamo qualche clip per marcare le anastomosi.
Come punto...
Dei contronto, quando fai gastrografi.
Perfetto, sì sì.
Questa qui non è tanto buona.
Le metti sempre in orizzontale e non in verticale.
Sì, esatto, la cosa che abbiamo prima rimarcato sulla sleeve in modo tale da essere quanto più anatomici possibili, mettiamo giusto ai due angoli per andare a marcare le nostre anastomosi ma soltanto per un repere radiologico.
Ecco, prima non lo facevo, da quando il dottore Paradies mi ha detto che non vedeva bene l'entero-entero-anastomosi,
oppure non voleva attendere tutto lo svuotamento del gastrografin, comunque glielo ho fatto attendere lo stesso,
però adesso c'è il punto di riferimento, così se lo va bene.
Deve soffrire.
Deve soffrire. Lui è uno stocanovista puro, si dedica continuamente a quella che è la nostra attività e non si tira mai indietro.
Ecco, abbiamo marcato anche l'altra anastomosi.
Lui c'è un sacco di faunzo oggi in diretta.
Sì, sì, lo so, lo so.
Allora, prima di chiudere, prima ovviamente di terminare, adesso abbiamo fatto l'anastomosi,
andiamo sempre a controllare, e quando lo dimentico Daniele me lo ricorda, di controllare lo stomaco escluso.
Il 5% dei sanguinamenti su bypass gastrico sono dovuti a sanguinamento della trancia esclusa. Raramente si incontrano sanguinamenti sul reservoir gastrico che è quello sotto visione, quello più controllato, quello che viene qualche volta tralasciato è la trancia esclusa e quindi ovviamente poniamo molta attenzione su questo perché è quello che poi può dare qualche spiacevole sanguinamento.
Quindi prima di chiudere andiamo sempre a controllare tutta la trancia di sezione come vedi in questo caso per evitare poi spiacevoli sanguinamenti. Cerchiamo di mantenere un campo quanto più pulito è possibile perché come tu mi insegni, dammi una garzetta, la paroscopia è vedere, se non vedi non puoi fare nulla.
Sì, sì, controlliamo. Anche in questo caso io attendo l'input dell'anestesista che mi dice che la pressione è buona, se la pressione non è alta noi ci fermiamo.
attendiamo
qualche volta
chiacchieriamo, sempre concentrati
sul paziente
soprattutto
anche i complimenti perché vedo
la tua manualità che non è da tutti i chirurghi
di usare
la mano sinistra e la mano destra
indipendentemente, quando ti dicevo la suturatrice
da destra a sinistra
era per sottolineare questo
che questo ti fa capire che solo
in una fase è già
La chirurgia paroscopica avanzata può venire, non può venire in una fase iniziale di formazione, però bisogna abituare i giovani sin dall'inizio nella mano destra e sinistra.
Esatto, esatto.
Questo è fondamentale, perché nella chirurgia paroscopica avanzata non si può usare solo una mano, è importante alcune volte cambiare lo strumento, perché alcune volte lo strumento può funzionare, che sia l'ultra suone o altro, dalla sinistra e non dalla destra,
e questo è stato in tutti e due gli interventi ben evidente nel tuo caso.
Perfetto, Daniela sorride perché dall'inizio quello su cui pongo l'attenzione
e credo che sia microfonato quindi te lo possa confermare, su cui batto molto è questo.
Qualche volta nelle sue prime sleeve vedevo usargli la mano sinistra completamente immobile,
quasi ai limiti della focomelia e con molto disappunto lo invitava a utilizzare più la sinistra che la destra
tanto è vero che oramai la dottoressa Franco mangia con la mano sinistra
si pettina e si trucca con la mano sinistra e beve il caffè con la mano sinistra
proprio per questo abitudine
assolutamente assolutamente
ormai Daniele quando mi saluta la mattina mi dà la mano sinistra
questo mi può anche far piacere
ecco
che non sia una tendenza politica
no no no per carità
per carità
ok direi che adesso
ci possiamo preparare con un Jackson Pratt
qui Daniele
c'è il tuo caposala
ex caposala catalano
gli infermieri, tutti i colleghi che ti vogliono
salutare, Antonio tu ci devi permettere
assolutamente sì
lo abbiamo perso e a noi manca molto
Daniele
vai su Ilaria
sfida un po' il drenaggio
mettiamo un drenaggio
lo posizioni sotto, lo cini 24 ore
e poi lo rimuovi domani
assolutamente sì, mettiamo un drenaggio
sempre un Jackson Pratt
retro anastomotico
e perisplenico
vicino alla trancia di sezione esclusa
come dicevamo prima
che è la zona che può essere responsabile
di sanguinamento
non ci hai detto
Questo paziente, secondo te, in quanto perde, in quanto mi chiedono, che peso raggiunge entro un mese, diciamo, più o meno, la tua esperienza?
Allora, nel primo mese, così come stiamo introducendo i casi nel registro di SIGOB, il primo mese il paziente perde circa, a seconda poi ovviamente del BMI di partenza, perdono mediamente tra i 12 e i 18 chili, a seconda appunto del BMI di partenza.
Sono pazienti che nei primi 40 giorni addirittura perdono 22-23 kg. Questo è strettamente correlato al BMA di partenza.
Sui grandi numeri possiamo dire che più o meno c'è una perdita di peso pari al 10-15% del peso iniziale.
Sicuramente questo dato, tu mi insegni, va motivato il paziente?
Assolutamente sì, perché l'intervento è il primo tempo.
No, assolutamente sì. Il paziente va motivato, va seguito e indirizzato su quello che è il percorso. Comincia a svitare piano piano lì. Stiamo realizzando buoni numeri con impegno massivo perché comunque ovviamente, mettiamo il paziente orizzontale, i pazienti richiedono un grosso dispendio di forze.
stiamo implementando dal punto di vista
strutturale e di personale
perché c'è necessità per
aspetta, aspetta, aspetta, dammi l'abipolare
vedi in questo caso la pressione adesso è intorno ai 140
questa trancia che era completamente sangue ha determinato
un levissimo gemizio che noi andiamo a coagulare
Questa è l'importanza, come dicevamo prima, dell'interazione con l'anestesista che ci effettua uno shock, esatto, perché ovviamente il paziente si muove, può avere qualche conato di vomito.
esatto
e questa cosa
ok
ok
dammi da togliere questa
questa garza
senti Antonio questa è la tua prima diretta?
sì è la prima volta
in assoluto col professor Palazzini
infatti per me è un grosso onore
quest'oggi essere collegato
con l'auditorium del Massimo
è la prima diretta
con
con il Palazzini e mi fa piacere
che io l'abbia fatta in compagnia tua, con Daniele e Ilaria che sono colleghi giovani
in formazione, come me del resto, perché comunque questo è evidente che effettuare
procedure chirurgiche con un'equip affiatato di persone giovani che ci diano la possibilità
di standardizzare i processi, di trovare affinità per formare interventi in grande
tranquillità, indipendentemente dall'età dell'equip. L'equip formata deve acquisire
di esperienza, deve crescere insieme e avere la possibilità di effettuare numeri anche
importanti supportati da quella che è l'esperienza, da quella che è la formazione per migliorare
sempre più quella che è la nostra attività chirurgica. La chirurgia, soprattutto la chirurgia
laparoscopica, è una chirurgia che oggi si rivolge molto e tu sei una di quelle persone
che per fortuna investe molto sui giovani chirurghi. La chirurgia laparoscopica è una
implementata soprattutto con i giovani
giovani che sono desiderosi
senti Antonio
qualche piccola nota
prima di salutarti
io con questo tuo approccio ho scoperto che
la Puglia può fare
molto per l'obesità
io non la conoscevo molto perché
è difficile
nella vita non si può fare tutto
l'obesità merita
un team dedicato
quello che ti voglio dire
però ho conosciuto attraverso il tuo gruppo una splendida realtà per la mia regione e quindi spero che questo continui, aumenti, si diffonda e devo innanzitutto quindi chiudere con i ringraziamenti, alle tue spalle vedo il dottor Perlecchia e lo ringrazio per quanto ti sostenga, sostiene te e tutta la tua equip, non è da tutti,
il fatto anche che sia presente oggi accanto a te mi sembra un bel segnale, noi ti sosterremo, bisogna essere un po' più altruisti, noi chirurghi dovremmo imparare a essere un po' più altruisti perché se io faccio del bene a te tu lo farai domani a me, quindi ringrazio i tuoi collaboratori, gli anestesisti, Giuseppe e tutti quanti e soprattutto il personale di sala e il malato che ci ha sopportato, grazie.
Grazie a voi, grazie di tutto, ringrazio ancora il professor Palazzini, ringrazio te e tutta l'equipe che è stata quest'oggi con noi, gli infermieri, gli ausiliari, gli anestesisti, tutto il personale che ci ha supportato, i colleghi chirurghi e tutta la struttura che si è messa a disposizione per realizzare questo evento così importante per noi che siamo un centro giovane.
Un bacio particolare a Daniele Paradies, ciao.
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