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35° Congresso di Chirurgia dell'Apparato Digerente 2024 Dott.ssa Silvia Neri TAPP sinistra per ernia inguinale plurirecidiva Servizio Regegionale Emilia Romagna Azienda unità Sanitaria Locale di Modena Struttura Complessa di Chirurgia Generale Ospedale di Sassuolo e Area Sud Direttore: Dott.ssa Silvia Neri
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Ok, buongiorno a tutti. Mi chiamo Silvia Neri, sono il direttore della chirurgia
dell'ospedale di Sassuolo in provincia di Modena e di tutta l'area sud appunto
della provincia. Qui è la mia sala operatoria e oggi faremo due casi, una
TAP per un'ernia recidiva e poi una resezione collica superiore sinistra per
un tumore stenosante della flessura. Adesso vi lascio alla Beatrice che fa
parte della mia equip che vi spiegherà il caso di questo paziente.
Buongiorno a tutti. Come primo caso abbiamo identificato un uomo maschio di 82 anni e fondamentalmente l'abbiamo identificato per questa ernia inguinale sinistra recidiva.
Il paziente non ha patologie di rilievo, a sinistra l'ernia è già stata operata nel 1989 e nel 2013 con un plug in prolene, mentre a destra nel 1999 e nel 2014 sempre con il posizionamento di plug.
Altri interventi che ha fatto è un'ernia umbilicale con posizionamento sempre di rete nel 2014.
14. Allora vi spiego un attimo brevemente la posizione dei trocar, quell'ombelicale 5 mm con
l'ottica da 5, due dita sopra l'ombelico, poi 10 mm sulla mia mano destra e 5 mm sulla mia mano
sinistra. Io sono da questa parte perché il paziente avendo fatto una plastica anteriore
per legno ombelicale con una protesi in polipropilene preperitoneale ci possono essere
e dell'aderenza in questa zona, per cui per sicurezza entro qua di lato.
Il malato è ovviamente decubito supino, con le braccia lungo il corpo,
non mettiamo catetere vescicale, ci assicuriamo che il malato abbia urinato
sia quando lo vanno a prendere in reparto, sia quando arriva in sala operatoria.
Facciamo il pneumo peritoneo con l'ago di Verres per scuola, in ipocondrio di sinistra.
Ok, adesso metto a fuoco.
Adesso mettiamo le immagini interne, sono un po' buie, speriamo che là si veda bene.
Mi dai il trocar da 5 qui, delle aderenze non ce ne sono.
Adesso cambiamo, io mi giro, vado dalla parte opposta.
Possiamo mettere il trend Ellenburg per piacere.
Va bene così o ci mettiamo?
Ok, perfetto.
Con la luce?
Non si sente?
Ok.
Ok, poi dopo si può spostare il monitor più verso qui.
Ecco, basta così, grazie, dammi il trocar da 10.
Ok, così va bene.
Tieni, aspirafumi.
Ok, ora spegniamo la luce e giriamo il paziente verso di me, per piacere.
Sì, grazie, perfetto.
Hai detto di procedere, va bene.
Giriamo, allora adesso poi qui, fa vedere dall'altra parte anche.
Anche qui sicuramente c'è un plug, che però in questo momento qui, guardiamo la spiniliaca, Luca che devo cominciare, me lo avvicini un po' di più il pedale per favore?
Ok, qui e qui. Cominciamo a incidere il peritoneo a sinistra a livello del legamento umbilicale e ho segnato il punto di arrivo che è un centimetro circa medialmente alla spina iliaca anterosuperiore, di sinistra in questo caso.
Se fossimo stati a destra avrei cominciato, questa pinza non tiene, oh che sporca, provo a guardare, avrei cominciato da un centimetro circa medialmente alla spina iliaca.
Qui vado un po' più giù, che il punto d'arrivo è un pochino più in basso.
Questo è lo sdoppiamento della fascia trasversalis, nel senso che la fascia trasversalis è composta da due fasce, da due parti.
La parte più esterna, che è quella che noi vediamo quando facciamo l'ernia per via anteriore, è la parte più interna, che è più sottile e in alcuni pazienti addirittura può essere anche pochissimo rappresentata, che è quella che è più attaccata al peritoneo.
Se io taglio questa fascia qua, vedo i vasi pigastrici, perché decorrono all'interno di queste due fasce.
Ora cominciamo a fare la parte più laterale, qui è un po' attaccato, lateralmente cerco di stare vicino al peritoneo, attaccati proprio, accarezzando il peritoneo.
Siccome utilizziamo la monopolare occorre stare attenti alle ansie intestinali che si possono interporre fra gli strumenti e quello che stiamo facendo.
Quindi in questo caso qui preferisco fare così perché c'è un sigma praticamente attaccato, questi qua dovrebbero essere i vasi, quindi il primo punto di riferimento sono i vasi gonadici che sono questi.
Poi andiamo medialmente, dopo facciamo anche l'emostasi magari, e invece medialmente andiamo a cercare la parte più mediale del legamento di Cooper, ecco manovre delicate perché qui ci sono i vasi prepubici, vedete che sono quelli lì, che possono sanguinare e un sanguinamento dei vasi prepubici in questo momento qua all'inizio dell'intervento sicuramente non è comodo.
il paziente dovrebbe avere
un plug, perlomeno il secondo intervento
che ha fatto per l'ernia recidiva
ha messo un plug
di polipropilene
normalmente siccome viene messo
viene messo
a livello dell'anello inguinale
interno
normalmente si vede a questo punto
quindi in questo caso qua non si vede
qui c'è l'olipoma
l'ernia recidive
Non è detto che quelle con la protesi siano più difficili di quelle senza protesi, perché comunque anche la bassini può creare della sclerosi a livello mediale nella zona diretta.
Questi sono i vasi pigastrici, quindi qui a livello della zona diretta può creare della sclerosi e anche a livello qui prima dei vasi liaci.
Quindi non è detto che l'egna recidiva con la protesi sia più difficile che quella senza protesi.
L'importante è stare vicini al peritoneo perché le trazioni portano a un piano che è questo.
Qui c'è già un nervo, si vede lì, questa è la zona dei nervi.
Quando avremo tutti gli elementi in mano guarderemo anche bene l'anatomia, ma questa è la zona dei nervi e la trazione porta a scollare là.
Quindi andare nella zona dei nervi si espone il paziente a un rischio di dolore post-operatorio, anche cronico, maggiore.
Qui ci sono i vasi gonadici. Adesso andiamo alla ricerca dell'altro punto di riferimento, quindi abbiamo i vasi epigastici che sono qua, i vasi gonadici che sono qua. Adesso andiamo alla ricerca del dotto deferente.
probabilmente si è rotto un po' il peritoneo, ma non importa, vediamo se qua in mezzo, dovrebbe essere qui, il deferente è importante come punto di riferimento per poi fare, ecco la parte che è più attaccata alla vena, qui c'è la veniliaca e il deferente è sempre mediale alla veniliaca, qui io non lo vedo,
Allora, aspetta che torniamo indietro, comunque qua in mezzo, qui c'è l'ernia, che probabilmente lei, qui c'è tutto un lipoma, che era quello che a lui dava fastidio, e quindi sul deferente, aspetta che guardiamo se lo vediamo un po' da qua, mica tanto, ok, aspetta che faccio un po' così, qui sto attaccata qua, diciamo, io qui non lo vedo.
sì però il piano è questo
potrebbe essere qui anche
perché questo potrebbe essere
adesso andiamo a vedere che qui ci sono i vasi
è molto là
perché in realtà è molto là
dammi un attimo la garzina
che ce l'ho da qualche parte
spero che si vedano
allora noi classicamente
utilizziamo l'ottica da 5
perché qualche
la parrucciere da trocar sulla linea mediana
l'abbiamo avuto
per cui spero che le immagini
siano buone
si vedono bene perché
l'ottica da 5 è comunque
un'ottica più
che normalmente è più facile che si
veda un po' scuro
ecco diciamo così
questa qui, secondo me questa qui è la corona mortis
è molto lì, però potrebbe essere anche il deferente
qui è tutto alterato, l'anatomia
questo, questo qui è il deferente
guardate dov'è il deferente
è questo qui
quindi per dire che
Perché bisogna fare sempre delle manovre molto caute perché io qui sono andata in un piano sbagliato, perché non devo andare fra il deferente e i vasi gonadici perché arrivo direttamente sui vasi liaci.
Qui la plurirecidiva, per cui è stato operato due volte, quindi ha portato ad una alterazione anatomica, per cui abbiamo un deferente molto vicino al pube.
Ok, aspetta che arrivo. Scusami Luca. Ok, sì, ci puliamo. Quindi qua c'è un deferente praticamente vicino dove normalmente c'è la corona mortis. Ecco, tieni. Dammi pure la pinza a punta per vedere vicino.
Ora vediamo che il deferente è questo qui, quindi insidiosa.
Eh sì, infatti il paziente è un medico in pensione, quindi sicuramente anche questo è un fattore di rischio.
Questa è la zona dell'avena, è il grasso che ricopre l'avena.
Non conviene andare troppo vicini, appunto bisogna lasciare questo grasso attaccato all'avena
trovare il piano di clivaggio
fra questo e il grasso
preescicale. Questo serve
per non rischiare di fare lesioni
sulla veniliaca
e serve anche perché
qui in questa zona ci possono essere
anche dei linfonodi
che possono dare delle linforree
postoperatorie
che simulano comunque i sieromi
quindi qui abbiamo
questo è il deferente, lo consideriamo
tale, questo qui
questo qua
ecco cerco di tirarmi questo grasso
pre-viscicale medialmente
in modo di andare a cercare di scollare
questa zona dove c'è
il dotto deferente che insomma
si fa un po' di fatica
ok andiamo qua
ok qui
fatti un attimo indietro
che metto avanti il trocar
perché faccio fatica ad arrivare
una delle problematiche forse è anche questa qui
oltre al peritoneo che tira un po'
ok
Ok, questo è il deferente, questo qua, infatti qua cerchiamo di staccare, questo lasciamo stare, qui, proviamo a lasciare quello lì, anche se, ok, qui, ecco fatto, quindi direi che ci siamo quasi.
Dopo andiamo a vedere l'ernia perché lui ha una recidiva che è probabilmente grassosa, questo è il foramo turatorio, con dentro il suo grasso che c'è sempre, normalmente noi non andiamo a scoprirlo, lo facciamo solo se viene bene,
insomma però in questo caso
viene bene però non ha nessun
non è che sia un enio turatoria
ecco, dammi la bipolare
scusa, vedete questo qua è il foramo
turatorio, qui vai avanti
ok, allora guardiamo
adesso qui, io faccio
così perché adesso
tu l'hai visitato
mi sembrava di descriverlo abbastanza
cioè questo qui
intanto faccio un attimo così
poi guardiamo
E? Sì. Fatelo avvicinare. Ok, qui. Sì, non mi aspettavo. Mi aspettavo una cosa un po' diversa. Non lo so. Adesso ci guardiamo perché sinceramente adesso lo guardiamo anche da fuori.
Adesso intanto togliamo questo qui, dammi la pinza d'anelli che tanto qui andiamo con calma perché praticamente lo spazio c'è già, dobbiamo solo trovare bene questa specie di lipoma che tieni, ok, ecco ora guardiamo qui, adesso provo a spingere un attimo lì, il plug si sente, aspetta un attimo, però qui, questo è il funicolo, però io non posso mica togliere,
Qui c'è, questo è il coso, e basta, non c'è mica, io non vedo, abbiamo tolto quel lipoma lì, qui c'è questo qui, però adesso provo, ma non so se ci riesco a tirar via quel lipoma qua, questo vedi, però non so, però, ok, fa sentire, però vedi che qui dentro, fai vedere, questo è il funicolo, ok,
quindi posso provare a fare così e vedere se trovo che qui, questo è sempre funicolo,
perché alle volte i lipomi mimano le ernie, quindi questo qui è un vaso, questo è un lipoma funicolare,
io qua degli altri lipomi non ne vedo, c'è solo questa roba qui, però come faccio a tirarla giù questa qui?
Questo non posso tirarlo giù, questo qui è pasta e questo qui chissà dov'è,
Beh, però, queste parete, queste parete, voglio solo sentire, questa mi sembra parete, qui c'è un qualcosa qua, che però, dammi la bipolare.
Tanto qui siamo già praticamente pronti per mettere la protesi, sto solo controllando che non ci sia un lipoma, che è quello poi che esce dall'anello.
questo è muscolo
quindi questo qui è muscolo
per cui questo siamo a posto
e basta
non c'è mica nient'altro qua
per forza
però sì
i vasi sono questi
questo è un lipoma
no perché alle volte si sentono i lipomi
non si vede
adesso sono contenta
scusate
però c'è
francamente insomma
sono rimasta un po' così ecco
quindi oh, ravana ravana
fino a un certo punto
ecco perché il malato aveva fastidio
l'ernia l'abbiamo sentita
mi dai la pinza d'anelli un attimo
lì, aspetta
facciamo così
oh, oh, là
dammi la bipolare un attimo
è un bel dipono, eh sì no perché l'hai sentita bene
l'ernia, cioè
allora poi mi
vengono sempre tutti i dubbi
allora qui
nel togliere i lipomi
occorre stare attenti a non tirare troppo
vedete che questo qui
comunica, va in qua, quindi comunica
con il grasso che è
al davanti dei vasi liaci
quindi io lo interrompo qui
onde evitare di andare a tirar via dei linfonodi
questo il sacchetto ci vuole
aspetta che tolgo questa qui
ecco se mi dai la forbice
poi dopo
Ecco, ridammi di nuovo la bipolare.
Più spesso comunica con la zona dei nervi, che è poi sempre questa qua.
Quindi nelle trazioni occorre fare attenzione a proprio non tirare via tutto il grasso preperitoneale.
Cosa c'è?
Ah, ok, quindi non si sentiva.
Ecco, dammi la bipolare di nuovo.
E vabbè, risponderò alle domande se qualcuno ne ha, non so.
Lì, beh, dopo.
Ok.
Non so se si abbia cambiato.
Posso andare?
E' uno dei difetti di quel pedale lì, è questo qui.
Ecco, dammi il sacchetto, poi dopo andiamo a fare un po' più di spazio.
Dammi da tagliare qui, che sennò ci viene sempre il sacchetto.
Ecco, dammi la pinza d'anelli.
Ora guardiamo lo spazio, bene.
Allora, lo spazio di sopra c'è perché facendo, diciamo, un'incisione piuttosto alta,
il lembo superiore
da fare è relativamente
semplice
un po' più vicino
se mi dai un attimo le forbici
io metterei qua una 10x15
perché
dopo la facciamo
ma sì esatto
non mi sembra che ci sia un gran buco
ok
questo rimane qua
questo vedete è comunque
il grasso che ricopre i vasi
e non è che si possa togliere, e adesso facciamo così, questo è intero, il buco è più in là,
facciamo un po' di spazio perché altrimenti la protesi qui fa fatica a stare,
qui c'è questo pezzo, andiamo di qua, qui dopo chiuderemo questo difetto,
ok, questi sono i vasi, qui c'è il deferente, andiamo un attimo con una garzina,
ce l'ho? L'ho tirata fuori? No, qui? Ce l'ho, ce l'ho, l'ho usata da questa parte,
Ecco, per me è un po' di sanguetto colato giù, però ci guardo lo stesso, lì, ok, ora lasciamo così, guardiamo, normalmente questa parte è molto più agevole, si fa proprio uno scollamento anche solo con la pinza facendo così e viene giù tutto, in questo caso qui è un pochino più attaccato, il deferente non si vede bene come al solito,
che dovrebbe essere questo qua
e questo
adesso questo lo tiro via
e buonanotte al secchio
se mi dai le forbici
tiro via quel pezzo lì
questo qua, ecco fatto
poi guardiamo qui anche
e poi c'è questo pezzo
faccio un attimo indietro che me lo tiro su
e faccio un po' così
però penso che possa anche essere
sufficiente, adesso vediamo
perché quando, vedi questo è il deferente
devo stare di qua
questo è il deferente che è appiccicato qui
quindi provo a lasciare così
allora mi dai una pinza d'anelli
che ti do questa garzina sporca
me ne dai una pulita
lì, qua e qua
lì
raramente abbiamo visto un deferente così basso
ok, io proverò a mettere la protesi
se poi qui devo scollare ancora di più
lo faremo in un secondo momento
vai vicino, ok direi che qua siamo a posto
allora guardiamo un attimo l'anatomia
Dunque, abbiamo i vasi epigastrici, che sono questi, che confluiscono nei vasi liaci, questa è la vena iliaca, questi sono i vasi gonadici, il dotto deferente, questo è il cosiddetto triangolo del disastro, perché qua sotto ci sono anche l'arteria iliaca.
In realtà uno dei punti dove si possono fare delle lesioni alla veniliaca è qua, poco prima che entri nell'orificio crurale.
Qui c'è un orificio crurale che è piuttosto allargato, quindi è un po' largo, però non c'era una vera e propria ernia.
Questo invece è il legamento inguinale, praticamente la parte più interna del legamento inguinale,
questo è l'anello interno, i vasi gonadici, questo tra il legamento inguinale e i vasi gonadici è il cosiddetto triangolo del dolore.
Qua ci sono dei nervi, qui si vedono anche, quelli su più, è là.
Pronto, qui Roma?
Sì, pronto.
Abbiamo avuto un problema tecnico per cui mi sono potuto collegare solo adesso.
Ciao, sì.
Scusa, io sono Iacovoni da Alessandria.
Sì.
Vedo che stai facendo una plastica laparoscopica per un'ernia plurirecidiva, se non sbaglio.
Sì, sì.
Tu hai visto l'intervento chirurgico, però, a parte il problema tecnico dell'audio?
No, no, no, mi sono collegato adesso.
Vedo che sei già a buon punto.
Sì, eh beh, oh.
Scusate, ma...
No, beh, ma era prevedibile che anche noi qui non sapevamo se aspettare,
se ci hanno detto di partire e noi siamo partiti, ecco.
Allora lui aveva, mi aspettavo di trovare un plug perché lui ha fatto la prima ernia anteriore nell'89, quindi qui è in discussione, lui non ha trovato documentazione, si è messo protesi oppure no, perché erano gli anni in cui magari non erano così diffuse.
Poi la seconda volta è stato operato sempre per via anteriore con un plug in polipropilene che io mi aspettavo di trovare qui, che in realtà qui non c'è, probabilmente è emigrato nella zona più superficiale.
e qui ho trovato un'ernia obliquo esterna che era questa, che era poi fatta da un lipoma
e la particolarità di questa plastica è che il dotto deferente che normalmente lo si trova un pochino più in alto
è molto mediale, perché è molto vicino, tanto che l'avevano scambiato subito per la corona mortis
perché considera che questo è l'orificio crurale, quindi il deferente è veramente molto vicino lì.
Comunque questi sono i vasi epigastrici, l'orificio crurale, dotto deferente, vasi gonadici, triangolo cosiddetto del disastro, però stavo dicendo che qui si possono fare delle lesioni ai vasi liaci se uno sbaglia piano perché il dotto deferente è un punto di riferimento importantissimo
perché andare di qua è sbagliato, occorre andare di qua per scollare tutto il legamento, tutta la parte prevescicale, però qui non bisogna piantare delle clip in questa zona.
Un altro punto molto delicato, soprattutto nelle recidive, è questo, c'è la vena, si possono fare delle lesioni venose a questo livello qui, che non c'entra con i triangoli, diciamo così.
E poi qui abbiamo il legamento inguinale, che è questa qui la parte più interna, vasi gonadici, questo è il cosiddetto triangolo del dolore con i nervi, quando abbiamo visto qualcuno, che è una zona dove non conviene andare.
Ecco, abbiamo fatto il lembo superiore che è questo qui, questo è lo sdoppiamento della fascia trasversalis, la parte più interna, quella sul peritoneo, questo qui è il muscolo trasverso e qua noi siamo pronti per mettere la protesi.
per cui durante l'intervento chirurgico una volta decisa la dimensione della protesi
è la strumentista o lo strumentista in questo caso Cesare
che prepara la protesi mentre noi stiamo ancora lavorando
questo ci consente di acquistare un pochino più di tempo
in questo caso invece chiaramente la facciamo insieme
Allora se puoi inquadrare, noi usiamo l'ultra pro, abbiamo cominciato a fare le ernie nel 2003, quindi inizialmente utilizzavamo il polipropilene e poi dal 2006 che utilizziamo l'ultra pro.
Se ti giri così, Cesare, così vedi nell'altro senso, così loro lo vedono dritto, girato, ancora di più, così, così, così, perfetto, e lo giri dall'altra parte, così, o così o con i numerini, ecco, capito?
In modo che loro lo vedono la parte inferiore questa qua e la parte superiore quella lì.
questa è la nostra sagoma che è sterilizzabile
ne abbiamo di due misure
10x15, 14x12
però ciò non toglie che si possano
mettere delle protesi
anche più grandi, abbiamo messo anche
delle 15x15
questa è l'ultra pro advanced
quindi che è un pelo, è una protesi
come sapete parzialmente
riassorbibile ed è un pelo
più rigida dell'ultra
pro diciamo classica
queste sagome le avete fatte fare
No, no, le abbiamo fatte fare noi, con le misure, quindi questa è una cosa homemade, diciamo, prima le avevamo in cartone e poi, mi dai un paio di guanti che me le cambio anch'io, così vi faccio vedere la protesi, sì, ecco fatto.
Allora questa è la protesi, io la metterò dentro così, questa è la parte che va sul cuper, questa è la parte laterale e questa è la parte mediale e la arrotolo praticamente così, il meno arrotolata possibile e la introduco dal trocar da 10 perché io ho due trocar da 5 e uno da 10.
Vado con questa, se vuoi far vedere come la introduco, ecco adesso se vogliamo far vedere le immagini interne, ecco aspetta che tiro un po' più su qua, vedi che comunque la 10x15 ci sta bene, adesso guardiamo qua, perché sembra sempre, ecco vai vicino, che mi metto bene qui, che la devo tirare un po' più giù qua.
Ecco fatto, l'orificio crurale comunque che è un po' allargato è ben coperto, questo è il legamento di Cooper, lo mettiamo più giù qua così, sto facendo una fatica perché qui tira un casino il peritoneo qua, però mi va di, già è abbastanza rotto.
Ecco, questa, così, così.
No, l'emostasi mi sembra ottima, perché dice abbastanza rosso?
dice? Ah no, ha rotto il peritoneo
dicevo, no no, dicevo il peritoneo
perché è tutto l'intervento
che mi dà fastidio qua
e allora per un attimo avevo pensato di aprirlo
ma poi ho pensato, dico no
abbiamo praticamente finito
per cui, questa è un'ottica
da 5 mm, quindi tutto sommato
insomma
direi che si vede anche bene
perché le ottiche da 5 purtroppo
si usurano facilmente
e diventano scure
basta poco per
Ecco qui faccio solo un attimo così, faccio per un attimo il lembo superiore, ecco direi che qui vada bene, aspetta, direi che siamo a posto.
ecco dammi pure la colla
fissiamo con colla di fibrina
c'è anche chi non la fissa
ma essendo
che non si sa mai
nelle prime ore
o anche solo mentre si chiude il peritoneo
sta più ferma
questa non è una protesi troppo rigida
quindi noi preferiamo
comunque fissarla
ha queste pieghe
dovute agli interventi precedenti
sto ferma qua un attimo
Tu ne fai di TAP? Hai esperienza di TAP?
Allora ti dirò la verità, io da quando sono andato in pensione sono passato a lavorare nel privato, purtroppo questo genere di interventi non li ho potuto più fare.
Io volevo farti giusto questa domanda, io non discuto sulla bontà della tecnica ma dal punto di vista dei costi e anche dell'impatto che hanno sul reparto, interventi in anestesia generale, recovery più lunghi eccetera, tu che indicazioni dai per questo tipo?
Allora noi le indicazioni classiche sono ovviamente la recidiva e la bilaterale e però siccome siamo un centro di riferimento anche delle scuole in particolare della scuola SIC e ISHAFS di TAP proponiamo anche la monolaterale nei giovani negli sportivi in tutti quelli che gradiscono una più rapida ripresa delle normali attività.
Poi potremmo discutere sul dolore cronico, ecco questa cosa qua, nel senso che la TAP probabilmente è meno a rischio di dolore cronico, però è chiaro che un malato pluripatologico anziano che ha un'ernia monolaterale non gli proponiamo una TAP, pluripatologico magari squagulato eccetera, se ha un'ernia inguinale bilaterale gli proponiamo una tecnica anteriore magari facendone una alla volta,
Però è una tecnica su cui abbiamo sempre creduto, è chiaro che i costi sono superiori, il ricovero è comunque di una notte al momento perché chi fa le tap in anestesia generale e li manda a casa alla sera
mette in atto una serie di telefonate da parte del personale infermieristico
che comunque dal punto di vista organizzativo è impegnativo ugualmente
perché comunque devi dedicare delle persone a questo tipo di compito
quindi anche lì sono costi e quindi lì dipende uno come la vede.
Per ora siamo considerati anche dalla nostra direzione un centro d'eccellenza
per cui noi continuiamo a fare questo tipo di chirurgia anche perché ci crediamo, nelle recidive è molto comodo perché per via anteriore è sicuramente molto più difficile e rischia di più la rirecidiva.
su quello sono perfettamente d'accordo
però c'è anche un'altra possibilità
io purtroppo
come ti dicevo
non potendo farle
per ragioni economiche
io in questa è plurirecidiva e faccio la once
che è un vecchio intervento
che comunque
dà dei buoni risultati
ma io concordo perfettamente
perché credo che uno
debba fare le TAP
o le TEP se ci crede e se vuole investire su questo tipo di tecnica. Ci sono chirurghi che approcciano benissimo le ernie recidive anche per via anteriore, cioè se un chirurgo ha molta esperienza per via anteriore e mettendo anche delle protesi preperitoneali e facendo tutte queste tecniche che io non conosco neanche tanto bene,
Bene, sicuramente su questa cosa qui io preferisco così piuttosto che uno che si cimenti in una tecnica in cui non crede, un po' perché non ci crede come tipo di tecnica, un po' per i costi.
Io se dovessi fare una recidiva per via anteriore mettendo una protesi preperitoneale mi perderei subito, non saprei neanche da che parte cominciare,
perché ho esperienza in questo tipo di, io e il mio gruppo poi tra l'altro abbiamo esperienza con questo tipo di tecnica, quindi finché ce lo consentono dal punto di vista, cioè per noi vale la pena, poi considera che io gestisco tre strutture, quindi sicuramente il rapporto TAP ernie anteriori è di 1 a 3, 1 a 2 e mezzo,
Quindi vuol dire che la maggior parte delle ernie che noi facciamo le facciamo per via anteriore, quindi non le facciamo tutte in laparoscopia.
È la vecchia questione che la curva di apprendimento la devi per forza fare su delle ernie semplici, quindi...
Sono d'accordo, infatti noi facciamo anche le monolaterali e i miei, io ho quattro, altri quattro chirurghi
che sono diventati autonomi a fare questa tecnica, autonomi vuol dire con me in un altro ospedale
e quindi che l'hanno imparata tranquillamente, avendo qualcuno, la difficoltà è stata quando il mio maestro
e io abbiamo cominciato, che nessuno ci ha insegnato, siamo andati a vedere, a imparare dai Stur
ma dopo abbiamo studiato sui video e la difficoltà all'inizio è quella di fare una tecnica nuova
che nella tua equip non fa nessuno, ma se nell'equip c'è un maestro che insegna, quelli che operano imparano molto più in fretta, poi è chiaro che si comincia con le anni più semplici, però si può fare, se c'è una bilaterale, magari chi ha meno esperienza ne può fare da una parte sola e il maestro può fare anche dall'altra parte.
Lì è una questione di secondo me credere in questa tecnica perché chi non ci crede meglio che non la faccia perché diventa pericolosa e poi la questione dei costi però il paziente ci guadagna quindi questo è un po' quello che ci spinge a continuare e per ora la direzione è dalla nostra parte.
Il DRG è praticamente quasi uguale, c'è la laparoscopia in più che non so di quanto aumenta, però sicuramente non è un DRG adeguato.
Poi noi siamo un ospedale che ha delle committenze.
Tu codifichi plastica e carniaria più laparoscopia.
Come tutti gli interventi laparoscopici, perché in questi anni nessuno si è mai preso la briga di codificare gli interventi laparoscopici, gli unici codificati sono la colicistectomia, l'annesiectomia e l'appendicectomia, tutti gli altri interventi, anche tutti i colon, bisogna mettere i due codici, l'emicolectomia e la laparoscopia.
Qui è un discorso un po' vecchio, vecchio come il mondo, potremmo stare qua a discutere.
C'è una domanda online.
Dottor Leonetti ci chiede se usa sempre questo tipo di protesi anche nelle ernie di erette voluminose.
Allora, hanno sentito gli altri? Devo ripetere?
Mi chiedono se... Eh, hanno sentito tutti, ok.
Allora, normalmente usiamo questo tipo di protesi.
Se c'è un'ernia voluminosa che sia diretta obliquo esterna con un paziente grasso allora magari preferiamo mettere una protesi un pochino più rigida come per esempio il polipropilene ma questa non c'è nessuna evidenza in letteratura di questa cosa,
E' solo un mettersi al riparo da una spinta notevole endo-addominale e magari alle volte nelle grosse dirette mettendo due agraffe sul cooper in modo da assicurarci che la protesi stia ferma lì.
Poi le versioni delle grosse dirette, l'eversione della fascia trasversalis mediante un loop impedisce sicuramente la formazione del sieroma e magari forse non formandosi il sieroma ha un qualche ruolo anche nella recidiva, perché comunque non ci sono dati a disposizione.
io mi apropinco a chiudere
mettiamo il pneumo
a 8 mm di mercurio
in modo che il peritoneo
tiri di meno
usiamo un PDS 3.0
non autobloccante
noi non siamo dei grossi amanti dell'autobloccante
però in questo caso
viene fermato con delle clip
riassorbibili
quel buco lì lo chiuderò a parte
perché temo che tiri troppo
Dopo Cesare mi prepari un 3-0 di Vajkri, qui si è incavigliato e normalmente non lo facciamo, ma qua mi è venuto così.
Adesso c'è una grossa spinta per quello che riguarda la chirurgia robotica nella parete addominale, c'è anche chi si è propinco a fare le tappe che le fa in robotica.
noi il robot non ce l'abbiamo, quindi immaginiamo se pensiamo ai costi della chirurgia laparoscopica, non oso pensare a quelli della chirurgia robotica se la vediamo dal punto di vista dei costi, però c'è una grossa spinta verso la chirurgia robotica anche da parte di chirurghi che hanno un po' sempre demonizzato la chirurgia laparoscopica.
Mi sembra un po' eccessiva la robotica per un'ernia.
Io sono d'accordo con te, però la spinta delle società è questa qui.
Spingono molto per la chirurgia robotica, non solo nelle TAP, ma anche in tutta la chirurgia di parete.
C'è un'altra domanda?
Sì, abbiamo un'altra domanda da Dottor Porcu, che ci chiede cosa ne pensa delle protesi autoancoranti
per quanto riguarda il dolore cronico post-operatorio.
auto bloccanti? Le protesi auto ancoranti. Auto fissanti? Noi non abbiamo esperienza perché abbiamo provato, ne abbiamo provate alcune, abbiamo trovato un po' di difficoltà nel posizionamento, quindi lì sì che ci vuole una curva di apprendimento secondo noi un pochino più lunga, perché una volta che l'hai messa dopo non la puoi più spostare.
Quindi sul dolore cronico, anche lì non ho esperienza, quelle che si autofissano, che hanno la colla sicuramente sono poco invasive, non lo so, quelle che hanno i piedini, senza fare nomi appunto così, se questo possono avere lateralmente, si appoggiano direttamente sui nervi, se possono avere un ruolo,
Però comunque bisognerebbe chiederlo a chi ha esperienza di protesi di quel tipo lì. Noi non le usiamo non per un fatto che abbiamo paura delle complicanze ma quanto perché in realtà la curva di apprendimento nel posizionamento è un po' secondo noi lunga, non sono comode in sostanza.
un'altra?
il trocar ottica
un po' più paramediano
così per ridurre il rischio della parocele
e non rinunciare all'ottica da 10 mm
purtroppo
il paramediano non ti riduce
il rischio della parocele perché dovresti andare
o pararettale
o in mezzo al muscolo retto
dell'addome
allora lì sì che magari riduci il rischio
però hai un'ottica
decentrata e se devi
fare la bilaterale
dall'altra parte sei troppo vicino
perché se metti il trocar non bene
dopo diventa una tecnica
scomodo e uno fa fatica davvero
quindi
con il trocar da 5
e un'ottica da 5 sicuramente
questo pericolo
è scongiurato
ecco, lì ho tagliato
sì sì, scusa, ho perso il pezzo
noi abbiamo finito, se ci sono delle domande
Complimenti
purtroppo non ho visto la parte dissettiva
ma il risultato è ottimo
Accendiamo la luce
Grazie, mi dispiace
d'altronde
chi inizia il giovedì mattina
penso che sia
l'avevamo già messo in conto
di questa cosa qua
vorrei allargare l'inquadratura per salutare
tutta la mia equipa di cui sono strafelice
noi ci salutiamo
tiriamo fuori il sacchetto
Magari continuiamo con le immagini esterne, visto che non so chi ci sia dopo, noi faremo una flessura colica.
Ciao a tutti, grazie.
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