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24° CAD anno 2013 A. PARISI (Terni) resezione anteriore del retto con confezione di ileostomia di protezione
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Ovviamente non borderemo la parte inferiore.
Qua, te la fai tirare su, tira super bene, eh, ti va bene.
Lorenzo stava messo un'aigua, non ti vedo mai.
Fammi vedere, fammi vedere, dammi una pinza di Giovanna a me.
Rapido però, eh. Molla, molla che viene Lorenzo.
Non tira meno, non tirare su questo.
E c'è dieci?
Eh, lo so, eh, c'è dieci però, dai.
Ma quello sotto no, Lorenzo?
così, vai, tira su così, perfetto, ok, bravo, fammi aspirare, andiamo giù, qui dentro un attimo, ecco, così, entri da qua così, andiamo giù, aspetta, ma che ci riesci, ecco, sì, vedete che qui c'è veramente la preghiera esterettomia,
termini sentite e pronto si pronto pronto buongiorno buongiorno sono marco freddi sentite
sì sì sì ciao buongiorno con chi parlo sono marco freschi o comunque abbiamo visto una parte non lo
lo sapevamo, adesso siamo in diretta, siamo in collegamento, se sei d'accordo io farei
la presentazione molto breve del caso clinico, intanto ringrazio il professor Palazzini per
l'invito a partecipare a questi lavori, ne sono veramente onorato, grazie molto Giorgio
e se siete d'accordo io vi presenterei il dottor Trastulli e il dottor Desiderio, vi
vi presenteranno il caso clinico. Prima di iniziare l'intervento, chiaramente non lo
faccio da solo, mi farebbe piacere presentarvi almeno i nomi di chi collabora con me, al
tavolo operatorio ci sono i miei aiuti, il dottor Ricci, il dottor Farinacci e il dottor
Guerci, c'è la dottoressa De Benedictis, Sara, come anestesista e ho l'onore e il piacere
di avere oggi tutte e tre le mie ferriste, al tavolo oggi c'è Francesca, ma ci sono
Sono anche Roberta e Emanuela che sono venute, che sono i miei angeli custodi.
Lavoro sempre con loro in chirurgia mini-invasiva e robotica.
Gli infermieri di sala sono Matteo e Manila.
Va bene, allora, se possiamo vi presenteremo il caso clinico di oggi.
Allora, Jacopo.
Presentiamo il caso di una paziente di 70 anni con un BMI di 31,
un'anamnesi familiare positiva per neoplasia del colon retto e comorbidità quali ipertensione arteriosa sistemica, diabete mellito di tipo 2.
Ha eseguito già due interventi di chirurgia addominale, una colecistectomia mediante accesso laparotomico e un'isterectomia per fibroma uterino sempre con accesso laparotomico.
Al primo esame clinico da noi effettuato la paziente ha riferito episodi di rettoragia dal mese di maggio per i quali ha eseguito diversi accertamenti fra cui un esame occulto fecale risultato positivo.
Ha quindi iniziato l'iter diagnostico eseguendo una conoscopia che ha messo in evidenza una neoformazione ulcerata a margini irregolari del retto medio a circa 7 cm dalla rima anale.
che si estendeva cranialmente per circa 4 cm.
Ha eseguito 4 campionamenti bioptici con evidenza di adenocarcinoma di tipo intestinale moderatamente differenziato.
Gli esami di staging hanno evidenziato, mediante un'ecoendoscopia,
una neoplasia ulcerata con infiltrazione della parete a tutto spessore,
portandosi con microdigitazioni nel tessuto perirettale,
con presenza di due linfonodi in sede perivescerale di circa 5-3 mm, sede di adenopatia.
Ha eseguito un ATC total body senza apprezzabili alterazioni dei parenchimi sia addominali che pleurici
e confermando l'ispessimento focale della parete rettale di circa 13 mm verso destra,
della quale possiamo anche vedere delle immagini.
Dopo discussione con il team multidisciplinare la paziente è stata sottoposta al ciclo long course di radio e chemioterapia neodiuvante.
Il restaging ha evidenziato la scomparsa delle linfadenopatie per i viscerali presenti mentre praticamente è modificato lo spessore del retto.
Si è quindi deciso di sottoporre a distanza di 7 settimane dal ciclo di chemio e radioterapia la paziente a resezione anteriore dell'erretto con confezione di ileostomia di protezione.
Bene, questo allora è il caso clinico e devo dirvi che abbiamo trovato, noi abbiamo iniziato già da tempo perché immaginavamo che ci fossero delle aderenze, in realtà vedete c'era tutto il colon che era spalmato in conseguenza delle due pregresse di laparotomia in corrispondenza del peritoneo parietale della parete addominale e questo ha comportato fino alla colicistetomia, era tutto un muro ma abbiamo dovuto staccarlo per cercare di mobilizzare bene il colon trasverso.
e soprattutto poter dare il giusto spazio alla divaricazione delle anze ileali.
Quindi vedete il tumore, andiamo sotto, chiaramente non è, anche se arriva forse leggermente al piano del retto superiore
perché viene dal terzo medio ma risale in alto per 4 cm, vedete che qua ci sono ancora tutta una serie di aderenze
che poi affronteremo in un secondo momento.
Quindi abbiamo iniziato, come sempre facciamo in questo caso, a prepararci la tenda sottomesenterica, pulisciti per cortesia. La difficoltà che abbiamo trovato era semplicemente dovuta veramente dalle tenace aderenze, ce ne erano veramente tante, ma vedete che con un po' di pazienza anche in pregresse e laparotomia è possibile poi eseguire una chirurgia mini-invasiva.
Quindi abbiamo fatto, vedete, tutta la tenda della sottonesocolica e della mesenterica, siamo arrivati, andiamo un pochino più in profondità per bene, girati un po', fino all'angolo colico sinistro, qui c'è il pancreas senza scendere al di sotto, abbiamo preparato tutto fino, scendendo un pochino in basso tra i due piani della fascia del told, ecco, vedete bene, e quindi piano piano abbiamo iniziato poi a fare la preparazione dell'arteria, fatalmente si arriva sulle due corso dell'arteria mesenterica inferiore,
Quindi abbiamo cercato di scheletrizzarla per quello che è necessario ai fini chirurgici e oncologici, ecco vedete l'emoridaria superiore, qui la bifurcazione con la colica di sinistra e l'arteria mesenterica inferiore all'origine della orta.
Allora a questo punto se siete d'accordo, chiaramente non andiamo mai a identificare l'uretere perché quando si lavora nel giusto piano corretto,
embriologico, nei due foglietti tra il told e il gerato, ma diciamo più correttamente tra i due foglietti delle told,
automaticamente l'uretere e tutto l'apparato gerato urinario chiaramente per definizione si trova posteriormente,
quindi non andiamo a perdere ulteriore tempo alla ricerca dell'uretere.
A questo punto io andrei avanti, se siete d'accordo, e facciamo la sezione dell'arteria mesenterica inferiore per poi iniziare a scendere verso il basso dove il told si assottiglia ed entrare nel piano del promontorio, del promontorio sacrale.
Vediamo se è possibile effettuare, noi preferiamo sempre mettere delle, qui si potrebbe anche mettere abbastanza spesso perché è un po' di, diciamo, proverò a mettere un emoloc, vediamo, questo è un pochino più grande, pulisciti per piacere.
Se è possibile preferisco non ricorrere alla strutturatrice vascolare perché penso che posizionando adeguatamente delle hemoloc, pulisci di meglio per piacere, è più che sufficiente posizionare le hemoloc e poi tra, ne metteremo due prossimamente, una distale con l'ultracision andiamo a completare la sezione dell'arteria mesenterica.
Vediamo se riusciamo a fare nel nostro intento, metto una seconda sotto, va bene, proviamo ancora con un'altra, grazie Francesca.
A questo punto io utilizzo sempre, in questo caso, il visorio a ultrasuoni e insomma con il taglio, con il coagulo, piano piano vedo che possiamo sezionare con sicurezza l'arteria mesenterica inferiore.
A questo punto iniziamo a prepararci, chiaramente si apre tutto, vedete che tra parentesi si vede già il duretere che avete visto il movimento, ecco qua la peristalsi, questo è il duretere, quindi siamo sul piano giusto.
Vi devo dire che abbiamo avuto anche un'altra difficoltà perché il ricorso delle gonatiche era molto aderente al piano peritonale delle viscere e aveva fatto una, vedete che ancora, ecco questo è il piano che si ritrova meglio.
Quindi erano stati attratti veramente verso l'alto, ma questa è la conseguenza dei pregressi interventi che ha fatto questa signora, sapete due interventi, una circa 25 anni fa e un altro per una colecistite ancora di più da ragazza e certamente questo non aiuta.
Allora cerchiamo di riprendere il nostro cammino verso il basso perché piano piano dobbiamo andare a trovarci esattamente il piano verso il promontorio.
Ecco qui bisogna sempre porre attenzione per chiaramente un punto nodale di passaggio, sospendi un pochino verso l'alto per piacere, però qui abbiamo preparato direi siamo abbastanza bene a ridosso, un attimino, riprendi meglio verso la hemolocca per piacere.
Mi senti bene? Tira su. Mi sentite?
Sì, certo, certo.
Ecco, va bene. Quindi andiamo, procediamo ancora per la nostra discesa verso il basso, piano piano, utilizzando sempre l'ultracision.
E' importante qui anche il lavoro, chiaramente se devo dire, qui la parte chirurgica viene svolta fondamentalmente principale, è quella della ferrista e dell'aiuto perché devono tenere tutte le ottiche bene in ordine e far vedere soprattutto per scendere ulteriormente.
Vedete, piano piano, andiamo con prudenza, questo è un punto importante perché non dobbiamo sbagliare possibilmente il piano di avvicinamento verso il promontorio.
Io noi come nostra abitudine per ancora andiamo, fammi vedere un attimino qui dietro, scendiamo un pochino verso il basso, ecco, vedete questa siamo sulla fossetta di Gruber, scendiamo ancora un pochino giù, questo è il nostro piano, tra un pochino entriamo, ci avviciniamo al promontorio.
Questo, pulisciti per piacere, è un punto che bisogna saper centrare bene perché poi ci dà il corretto accesso al piano tra la fascia retti e la fascia presacrale, cosiddetta appunto, delle baldaglie.
Andiamo ancora un pochino avanti, forse se siete d'accordo io completerei qui questa parte così, andiamo un pochino avanti, l'accesso ancora per il momento è medio laterale, tra un po' adesso lo modificherò per cercarmi lo spazio anche dall'altra parte.
Come mia abitudine lascio sempre una lunghetta qui così come punto di repere per poi identificarla, dammi da aspirare per piacere, ritrovarla successivamente.
Facciamo ancora una piccola coagulatina qui, adesso tra un momento andremo a farci la doccia parietocolica in sinistra e quindi cercheremo di ricollegarci con quanto abbiamo fatto da questa posizione mediale.
pur avendo avuto due interventi, radioterapia, diciamo per il momento incrociamo le dita
effettivamente non abbiamo avuto, è un piano insomma per il momento buono dal punto di vista anche delle mostasi
non c'è tanto sangue in giro, questa è un'altra cosa che come sapete sempre cerchiamo, mollate un pochino per piacere
vedete che c'è anche un dollico sigma con un colon un po' imbottito
non è proprio, se devo essere sincero
vedete che qua c'erano anche tante altre aderenze
che c'erano anche tante altre aderenze
che avevamo già sezionato un po' all'inizio
ma questo è il caso che forse è meglio se ti pulisci un po'
rapido per piacere
che avevamo a disposizione
comunque ripeto anche quando ci sono Enzo
ma perlomeno ci si può provare sempre
Sicuramente il messaggio che per i più giovani vogliamo dare è di non scoraggiarsi e di provare, poi alla fine vedremo se effettivamente riusciremo a portarlo a termine oppure no, questo ancora io non lo so, sicuramente questa prima parte ci ha impegnato non poco, non è stata facile però per il momento ancora andiamo avanti.
All'inizio ci facciamo un pochino più in alto lungo la doccia parietocolica per poi riscendere in basso e andare a ricercare la lunghetta che abbiamo posizionato.
È chiaro che se uno si prepara bene questo spazio, meglio lateralmente, certamente poi, ecco qui l'abbiamo ritrovato, poi il tutto ci diventa ancora un pochino più semplice.
Fammi vedere meglio, risaliamo ancora un pochino, vedete ci siamo perfettamente ricongiunti con quanto avevamo fatto dalla parte mediale laterale, nella prima parte, saliamo ancora un po', poi qui bisognerà abbattere completamente l'angolo colico sinistro perché chiaramente una detezione con tova mesorecta all'escisione comporta di scendere in basso e quindi bisogna disporre di un segmento di colon adeguato.
C'è da dire che, non so, ma credo che siamo tutti d'accordo, noi per scuola, per principio, la facciamo sempre la preparazione dell'abbattimento dell'angolo.
Prendi un pochino più su per piacere, attenzione, prendi un pochino qua così, ecco, andiamo ancora a prepararci un altro po', poi questa parte la completeremo, noi lo facciamo dopo, come del resto la sezione della vena mesenterica inferiore ormai per abitudine la facciamo sempre al termine, prima di iniziare la, dopo aver sezionato il meso retto.
La posizione del paziente chiaramente poi cambia più volte durante l'intervento, ancora in questa fase abbiamo un trendelenburg piuttosto spinto con una massima rotazione verso sinistra, siamo oltre i 30 gradi, sui 35 gradi, in rotazione sinistra di trendelenburg e poi quando chiaramente andremo a fare l'angolo colico sinistro daremo una posizione di anti trendelenburg.
Io penso che qui ci possiamo fermare e scendiamo sotto.
Noi tra un pochino iniziamo ad approcciare il retto.
Tu dimmi se ci sono domande, se possiamo andare avanti.
La vena la fai dopo anche perché così ti sostiene un po' la matassa.
Dimmi, non ti ho sentito.
La sezione della vena la lasci?
La sezione della vena la faccio, come ti dicevo, alla fine.
Esatto, perché così almeno ti mantiene anche un po', sostiene un po' poi la matassa collica.
Esattamente, esattamente, proprio per questo motivo, perché alla fine mi dà una sorta di ancoraggio che mi rimane utile anche in questa fase poi della sezione del retto.
Poi una volta sezionato il reto, se ci riusciremo, che tutto sarà stato fatto, quando torneremo su per liberare l'angolo colico sinistro, in quel momento faremo anche la sezione della vena mesenterica anteriore.
Ma in questa fase preferiamo lasciarla, ecco vedete che adesso ci andiamo a ricercare la nostra garzina, questa così è un'abitudine che abbiamo, ormai facciamo sempre in questo modo, forse non è nemmeno poi indispensabile,
Ma insomma fa parte ormai di uno schema così che noi abbiamo e ci tranquillizza un pochino di più, soprattutto ci fa trovare un repere più facile e piano piano iniziamo adesso a scendere un po' verso il basso.
Sono perfettamente d'accordo, lo faccio anche io
anche perché lo trovo molto comodo
specialmente in chi ha
molto grasso
e con i bacini
un po' stretti
spesso ci si può specialmente
nelle prime fasi dell'apprendimento perdere
un pochino nell'approccio
allo scavo
Soprattutto magari in pazienti che hanno già avuto
come in questo caso più di un intervento
laparotomico, allora alla fine
può essere un aiuto
E quindi ormai è un'abitudine che abbiamo consolidata, ci troviamo bene e quindi continuiamo ad andare un pochino verso il basso. Ecco, qui siamo in zona di sicurezza, tra un po' ritorneremo dalla parte mediale per capire se dobbiamo fare qualche cambiamento oppure no.
No, certamente adesso qui entriamo in una fase un po' più impegnativa, non perché fino adesso non lo sia stato, francamente è stato, se vi posso dire, insomma come tu sai noi abbiamo una buona esperienza di chirurgia laparoscopica e di chirurgia robotica dei tumori dell'erretto, ma qui le aderenze sono state veramente al sicuro nella prima fase, ma lo potete vedere, lo capite, è proprio un stato, considera che noi insomma abbiamo iniziato alle 9, era un muro, quindi ci si entrava e non ci si entrava,
avevamo molti dubbi sulla reale possibilità di portare avanti per via la peroscopica.
Poi piano piano, per il momento, andiamo avanti e poi vediamo.
Io direi che forse piano piano converrà a rigirarsi un attimino di qua e rivedere,
vedete che adesso si inizia già un pochino a vedere il meglio,
e le piano qua siamo sulla biforcazione, chiaramente,
è più difficile identificare i plessi ipogastici, eccetera,
perché chiaramente abbiamo avuto già un intervento, la zona è stata accruentata, ma attenzione, attenzione con la pinza, per bene, ecco, qui vedete che già iniziamo ad accedere, noi probabilmente il nostro spazio è qua, c'è da dire che mi diano a bipolare, noi abbiamo, per questa paziente siamo stati abbastanza fortunati perché la data dell'intervento coincide con la settima settimana dopo il termine della radioterapia,
abbiamo visto che tra la settima e l'ottava, la settima per noi, la tua esperienza è una delle situazioni più favorevoli
perché se poi fai troppo precoce l'edema è importante e crea molte difficoltà a volte nella conduzione della fase
soprattutto nell'aparoscopia, qui siamo proprio esattamente, siamo caduti, è stata una coincidenza nella settima settimana
Ecco, direi che qui la mossa sia sufficiente, buona, andiamo avanti. Allora, rigiriamoci completamente dall'altra parte, per cortesia, per cortesia, pinza di Giovanna.
Allora, vediamo un pochino, perché ancora noi sotto non c'eravamo entrati, perché veramente c'era un po' tutta questa aderenza.
Ora cerchiamo, uno degli aiuti inizia a tirare verso l'alto il sigma di stale, prendi qua per bene, attenzione, prendimi bene generoso, fammelo vedere, aspetta, aspetta, prendiamo bene qui per bene, ecco qui per bene dentro, così, chiudi bene, vedete che c'è proprio una reazione flogistica importante,
importante, questo in parte l'assistente si trova un pochino in difficoltà, ora lo
aiutiamo, prendilo un pochino qui così per bene, ok grazie, tiralo un pochino su in alto,
tiriamo su in alto per piacere e andiamo a riprendere a sollevarci in corrispondenza
dell'altra presa, noi la facciamo in corrispondenza del moncone, ecco tiriamo su qui così per
per bene, prendi su qui, tira su bene in alto, tira su bene in alto, scendiamo adesso verso
il basso, da aspirare, ora vediamo che cosa succede, vedete che qua chiaramente dobbiamo
cercare di, non si vede chiaramente affatto un'isterettomia, quindi la difficoltà è
anche quella di ritrovare poi anteriormente il giusto piano tra il moncone vaginale, qui
sembrerebbe, ecco questo non l'avevo visto prima perché qui era tutto chiuso, vedete
Vedete che qua però risale un po' verso l'alto, quindi non è di facile identificazione, questo sicuramente non è che ci aiuta proprio.
Va bene, adesso io direi, noi per scuola facciamo sempre prima la parte posteriore, quindi ci andiamo adesso a cercare lo spazio tra la fascia retti, un pochino più al centro per piacere,
Tra la fascia retti e la fascia presacrale, cosiddetta del valdaio, andiamo posteriormente, poi facciamo lateralmente a destra e a sinistra e ci lasciamo la parte anteriore solamente al termine.
Andiamo avanti con l'ultracisione, tenete su bene in alto per piacere, non dobbiamo sbagliare il piano, mi sembra di vederlo qua, sei d'accordo?
Sì, sì, assolutamente, si vede l'aria un po' recente.
Esattamente, credo che sia lì, adesso andiamo un pochino più giù, più da vicino, tiriamo super bene ragazzi, se no lo faccio io, pulisciti dai, pulisci anche il trono a quando vedi.
Allora, andiamo un pochino, stai attento, per piacere, più al centro, più al centro, un pochino più al centro ragazzi.
Allora guarda devi prendermi un pochino meglio appena un pochino più indietro che poi questo lo tiro su io appena un pochino se no mi ritrovo ecco bravo con una forchetta così questa è una buona mossa andiamo avanti io tiro il retto a questo punto verso l'alto spostati appena un pochino con l'ottica andiamo a vedere dove può essere il piano giusto.
Giusto, girati un pochino con l'ottica, puliamo l'ottica per piacere, credo che forse se sei d'accordo questo potrebbe essere il piano di separazione.
Come dicevi è una chirurgia che mette anche a dura prova l'affiettamento dell'equipe.
Questo è indispensabile perché non so come sono i tuoi collaboratori, io li conosco bene e quindi sono bravissimi, se non avessi a loro non potrei fare nulla, veramente devo dirti che il team che c'è oggi è quello con il quale opero naturalmente in chirurgia mini-invasiva e robotica, sono ragazzi completamente dedicati e del resto così anche il team di sala operatoria per le ferriste e il resto perché altrimenti non ci si riesce.
Sì, anche perché il campo è molto stretto, come stanno vedendo anche all'ordinanza, spesso l'ottica si sporca, bisogna essere molto rapidi, molto attenti, anche ad evitare inutili perditi di tempo e la visione, spesso il cameraman è fondamentale.
E' fondamentale, soprattutto poi mano a mano che si scende verso il basso perché chiaramente si restringe ancora di più e quindi l'appannamento a volte è un entrare e un uscire, ecco questo se devo dire poi avanti con altre tecniche meno invasive magari è più al centro per piacere, è più facile.
Però oggi abbiamo programmato di fare tutto per via laparoscopica, attento però, per via laparoscopica non utilizzeremo il robot e quindi devo dirti che con la laparoscopia la visione è molto buona, chiaramente hai la possibilità di ruotare, poi lo vedremo girare con facilità up down tutta l'ottica, cosa che come tu sai con il robot poi magari è più difficile.
Appena un pochino più indietro qui, guarda, tirami su bene così, ecco, così, così, riprendi bene così, apri, apri bene, ecco, ok.
Però devo dirti che per il momento mi sembra che stiamo andando abbastanza bene.
Perfetto.
Normalmente vedi ha conservato la tuba di destra, non è una istereotomia ma ha fatto solamente un'istereotomia.
Chi si prepara poi per la vagina per piacere? Guarda qui.
Dai, coraggio, è rapido, è per piacere.
Continuiamo in questa dissezione che non è difficile, ma chiaramente occorre, come dici tu, molta pazienza.
Vedi quante volte si entra, si esce, perché non c'è niente da fare e l'intervento è questo.
Ora speriamo che riusciamo ad andare avanti qua.
Andiamo avanti anche un po' chiaramente lateralmente, in contemporanea, per farci spazio.
perché poi credo che anteriormente forse potremmo avere qualche difficoltà aggiuntiva
e visto che lì non si capisce bene, evidentemente questa isteretomia di molti anni fa
non so come con la radioterapia sicuramente, credo che è molto probabile
che dovremo poi fare anche una, mettere un dito in vagina
Per cercare di facilitare il reperire il setto retto vaginale perché altrimenti è difficile, qua non c'è traccia proprio dell'affondamento del moncone.
Continuerei ancora nella parete posteriore perché di fondo dobbiamo scendere molto più in basso, ancora non ho visto il legamento retto sacrale.
No Stefano non è ancora, dobbiamo fare tutta la parete posteriore, fammi vedere.
Mi dà fastidio, ecco, ok, ce l'ho proprio davanti, sì sì, questa tuba qua, andiamo avanti qua, attenzione per piacere, effetto telescopio, telescopio, dai, ritorniamo giù, certo poi quando c'è tutta questa nebulizzazione poi si perde un po', attenzione.
Vediamo se dobbiamo riposizionarci un po', una pinza di Giovanna per piacere, perché un po' di strada l'abbiamo fatta, forse vale la pena, se sei d'accordo io mi riposizionerei un po', torna un pochino indietro, prenderei un pochino più giù, mi tiri indietro il troga, il troga per piacere, con l'ottica dritto, dritto, se tutto è storto, torna indietro.
Ecco, prendiamo un pochino più in basso, prendi qua, dai Lorenzo, prendi qua, sopra, sopra, attenzione, piano piano, Lorenzo, Lorenzo si è emozionato, giustamente, mancherebbe altro, ci siamo persi, sei troppo in alto, scendi giù, scendi giù, fai un overview per piacere, prendiamo quello di Lorenzo, lo devi prendere qua, scendi giù verso il basso, forza Lorenzo, coraggio, avanti, tira su verso l'alto, così,
È un continuo ormai saltare da destra a sinistra dietro, bisogna avere molta pazienza e non farsi prendere dalla foga di far presto.
Poi bisogna anche darviato che è anche un colon con delle appendici piploiche belle prosperose che anche il volume del viscere non rende facile certamente la procedura.
prima posteriormente, poi un po' lateralmente e guadagniamo piano piano e progressivamente un po' di spazio.
qui poi a un certo momento ci dovremo vedere un po' anteriormente perché davanti francamente non ho capito bene come è messa la situazione
ora però vorrei arrivare posteriormente in basso fino al piano degli elevatori
riconoscere la fascia, attenzione, sacro rettale
facciamo un po' di telescopio rapido dai
andiamoci fammi vedere un po', fammi vedere un po'
andiamo anche di qua, vedete che si inizia a vedere un po' l'aspetto classico
momento, siamo ormai a buon punto, diciamoci adesso, pinza bipolare per piacere, importante
È importante anche mantenere possibilmente, insomma, anche una piccola emozione, secondo me, però credo che sia giusto perché poi dopo è tutto più difficile.
Prenderla subito bene fin dall'inizio, laviamo, aspetta, rifacciamo un pochino meglio.
Io credo che adesso possiamo anche farci un po' più lateralmente, a destra e a sinistra, laviamo per piacere, vediamo se riusciamo a ritrovare meglio questo piano qua, ancora.
vedi che forse qua
non so se sei d'accordo
sono andato un po' troppo dietro
è meglio tenersi qua davanti
che sia questo
ma vedi che non è facile
ovviamente così
ce ne siamo accorti
io penso se sei d'accordo
andrei un pochino più avanti
spostiamoci allora
torniamo indietro un attimo
dai spostiamoci adesso
facciamo un po' la parte laterale
destra prima
la parte laterale destra
scusami, destra
devi tirarlo di qua
in pezzo di Giovanna
Allora, qua così per bene, così, ok, tira su, riprendi sotto, così, pulisci l'ottica, facciamoci un pochino a destra, poi facciamo a sinistra e poi vediamo.
E sentiamo anche per cortesia gli endoscopisti per capire poi, noi normalmente preferiamo fare un controllo colonoscopico poi sul livello di sezione, perché alla fine siamo più sicuri di quello che abbiamo fatto.
Qua adesso vediamo, aspetta, un attimino qui solamente, qui da sotto, attenzione, andiamo giù a vedere, andiamo giù a vedere, per bene dottor Ferenaci.
Adesso andiamo anche dalla parte un pochino sinistra e poi affronteremo la parte anteriore mediale, sei d'accordo? Io farei un po' così.
Sì, anche perché dallo sguardo che abbiamo avuto prima è proprio incredibile come davanti non si capisce, sembra che non sia stata neanche operata.
No, davanti non ne riesco a capire, d'accordo, non ho capito, si d'accordo, andiamo giù, pulisciti, adesso vediamo, mettiamo un dito in vagina e andiamo a cercarci il setto retto vaginale, penso che sia la cosa migliore da fare, sei d'accordo?
Eh sì, senz'altro.
Entriamo bene in vagina, sulla parete posteriore, no sul fornice, ecco grazie, tiriamo forte indietro noi, dai ragazzi, tiriamo un pochino forte, tira un pochino su la vagina, fammi vedere bene dove è, questo è un fornice, ancora più al centro, più qui, più al centro, qui, al centro Stefano.
Allora, proviamo un attimino, vediamo se riusciamo, qui si è spalmata un po', penso che convenga, ecco, io credo ragionevolmente, qui il rischio è solamente quello di bucare la vagina, ma se il dottor Mazzetti ci fa vedere bene, forse ci riusciamo.
Attenzione, attenzione, tu prendi anteriormente con un'altra pinza sopra, così.
Certo, come ci stai facendo vedere benissimo il trucco secondo me, specialmente nelle prime fasi dell'apprendimento, non cedere al desiderio di fare come si fa magari anche in luce aperta, cioè fare il peritoneo quasi circonferenziale e poi andare.
Se no poi caschi nel grasso e ti perdi a destra in silenzio, mentre il piano peritoneale, la riflessione diventa una guida per orientarti alle prime fasi.
pagina per piacere dai
no no qui c'è il rischio di perforare il retto
tira un pochino indietro
non riesco a vederlo bene
ho fatto un buco
tiriamo indietro
tiriamo un pochino indietro
ancora di qua
adesso tutto di qua
di qua
dai girati
girati sotto sopra
girati
vai
vai rapida
credo che però adesso abbiamo trovato il piano giusto
ora facciamo anche un po' dalla parte laterale destra
probabilmente dovremmo aver
visto che prima siamo andati molto molto vicino al retto
eh sì, purtroppo
eh qua paghiamo un po'
eh sì, lì siamo andati molto molto vicini
diciamo siamo stati abbastanza fortunati noi
fortunati la signora
attenzione, attenzione, attenzione per piacere
Forse qui ancora. Io direi che proprio ci siamo, questi sono proprio il piano degli elevatori, non mi azzarderei andare ancora oltre perché poi alla fine è bipolare, siamo praticamente a 7 cm, quindi a 5 cm la linea pettinata dovremmo essere, se no andiamo verso l'interfinterica veramente e poi scendiamo troppo in basso.
assolutamente d'accordo
e se mi consentite a parte
gli inevitabili
qui ci siamo ormai, questo è proprio il piano degli elevatori
devo dire che
a parte gli inevitabili
complimenti all'operatore
perché ci hai fatto vedere
una posizione perfetta
a tutti
volevo fare i complimenti al tuo
cameraman che ci ha fatto vedere come si
gestisce un'ottica da 30
per favorire il lavoro
vedo che il dottor Farinacci se vuoi dire qualcosa puoi ringraziare
anzi se me lo presti, io lavoro a Milano
va bene, va bene
poi ci mettiamo d'accordo però sul prezzo perché non è una cosa proprio
va bene, no veramente sì, sono contento anch'io
dai, torniamo indietro, ritorniamo davanti
prendiamo una pinza a interostato
tiriamo bene tutto avanti, adesso cambiamo posizione
andiamo a vedere un po', scendiamo così
allora dai aspetta aspetta aspetta aspetta mettiamoci dritti un attimino
rimettiamoci dritti un attimino dai così spingi un po' la perineo un pochino
prendi prendi per bene indietro vedere sotto si qua ci siamo e allora se siamo
pronti con l'endoscopia io qua sparerei insomma eh si si mi sembra
perfettamente pulito benissimo direi insomma siamo proprio sul piano degli
elevatori va bene qua possiamo sparare tranquillamente e se vuoi
noi adesso abbiamo forse qualche minuto per l'endoscopia
ah sono arrivati perfetto allora procediamo diciamo oggi ti tiriamo fuori
guarda devi tirare indietro francesco se non tiri non facciamo nulla così ma qui
Qui potrei sparare anche, noi usiamo normalmente una Echelon, ti dirò anche una 60,
che qui c'entra bene, indietro per piacere, non in alto, indietro così.
Io partirei una 60, è benissimo.
Dammi una pinza di Giovanna, prepara una 60 e anche una 45, la proviamo.
La proviamo.
Dammi un enterostato, tira indietro, Francesco.
abbiamo anche il dottor della Spoletina
che oggi eccezionalmente è il primario
dell'endoscopia digestiva
che ci ha un'ora
della sua presenza
e normalmente protesta sempre
questa volta vedo che è entrato con un sorriso
quindi va bene
un onore alla diretta
è un onore alla diretta
normalmente mi riempie
non so voi di improperie perché
ma insomma che vuoi come quando
non lo so, oggi lo vedo che entra con un sorriso
quindi ciao meno, grandemente scherzo
grazie molto
direi che da noi gli scopisti sono abbastanza
compleanti perché ti rispondono
fatela
eccoci
io penso che qui potrebbe andare proprio bene
vediamo se ci dici
che qui va bene io sparerei qua
con... io qui
proporrei perché vedi poi alla fine
la signora un po' ci ha premiato francamente
ci ha premiato abbastanza
credo che qui potrebbe
andare molto bene, io forse
credo che c'è lo spazio, fammi vedere qua, anche per una Echelon 60, ci provo, aspiratore,
la mettiamo verde chiaramente, abbiamo anche la 45, ma voglio vedere, forse ci riesco bene,
sì sì, apri la 60, verde, ma vedere così come riesci a sbandierartelo, credo che riuscirai
bene a fare la sicura con la 60, sì, anche io penso di sì, perché vedi che poi molla,
la sto tirando e viene proprio bene su,
c'è una, devo dire, francamente sì, una pelvi,
perché insomma prima abbiamo sofferto,
ma adesso però ci ha premiato,
non ti nascondo che proprio due o tre giorni fa
abbiamo fatto l'altro paziente, un uomo,
non potevamo fare a meno di non farlo,
ma era veramente una pelvi di,
la dottoressa c'era, penso, tu c'eri,
insomma la metà di questa come accesso,
allora abbiamo utilizzato il robot francamente
Sicuramente è quello che ci ha aiutato perché poi ritrovarti una denonvillée non è facile dentro per via laparoscopica, ecco, è quello che ci ha aiutato un po'.
A volte le due cose combinate, qui viene benissimo, vedi che la laparoscopia è veramente eccezionale perché va molto bene, puoi andare sotto, sopra, ti puoi muovere e quindi poi la visione è veramente buona.
Allora, una Joanna.
io sparerei qua così
vediamo
allora noi siamo pronti
indubbiamente il retto basso
al piano degli elevatori
insomma è con una donna
certamente più agevole
questo è ovvio
ma pensavamo all'inizio peggio
guarda adesso ti devo dire
all'inizio veramente eravamo un po' preoccupati
perché era un muro di aderenza
poi piano piano la signora
ha recuperato un po' il tutto
piano piano
che sei
possiamo far vedere un attimino
anche l'endoscopia
volendo la possiamo inquadrare
la possiamo inquadrare l'endoscopia
per piacere, piano piano
che siamo molto vicini
vieni pure su un pochino
tanto te lo ho chiuso io
ti vedo già
ecco ti sei arrivato, qui c'è nulla
pulito, puoi lavare un po'
quindi qui volendo
posso sparare qui? La vedete l'endoscopia? Sì, sì, vediamo benissimo. Adesso ti volevo
far vedere anche il quadro endoscopico, se è possibile un attimino di pazienza così
vedete anche la rettoscopia che stanno facendo. Qua si vede bene, vieni su avanti, ma qui
penso che siamo proprio in zona di sicurezza. A quanti centimetri? Ecco, vedete che adesso
se lo posso inquadrare si vede, quella è la mia pinza che tiene chiuso lì. Ecco,
a quanto sei di distanza?
ho ancora la visione laparoscopica
ecco adesso che ho perso il monitor
si vede adesso?
sì sì sì
5 cm da rimanere
anche meno
a quanto sei Mino?
dove spariamo qua?
ecco dove spariamo qui a quanto siamo?
benissimo
quindi prima era 7
quindi siamo tranquillamente
ecco qua abbiamo
qui quanto sei da qui?
da qui sparerò qui
benissimo
allora se siete d'accordo direi
l'avete vista l'endoscopia è pulito
io andrei a chiudere qui
solo, vediamo perché insomma ci provo, voglio anche uscire perché abbiamo già, però mi
dicono tutti che ce ne vuole un'altra, vediamo meglio, sì sì ce ne vuole un'altra, per
Per poco, vedi, per poco, nonostante tutto, sei d'accordo, no?
Ce ne mettiamo un'altra.
Eh sì, sì, sì.
Proprio sono 3-4 mm, ho portato un po', ma non ci sono riuscito.
Preferisco insomma di farle il meno possibile, perché chiaramente più incrociamo le tessiture,
a parte qui mettiamo sempre, noi quando facciamo una chemioradio e scendiamo un po' in basso,
lo facciamo sempre l'anno di protezione.
Voi come vi regolate? Noi è proprio per scuola. Dopo chemioradio mettiamo sempre una ilostomia?
No, dopo una neodubante sì, senz'altro. Non c'è dubbio.
È insomma troppo elevato il rischio, troppo elevato. Eccoci.
Anche perché poi se spiegato bene è una cosa ben accettata dai pazienti.
mettiamo dentro per bene, laviamo per bene tutto
vedi il piano degli elevatori, ci siamo proprio bene
mi sembra che il campo è anche buono
a questo punto poi dopo faremo un McBurney destro
e facciamo uscire il colon destra
così poi dalla stessa incisione mettiamo anche l'iliostomia
quindi facciamo un'unica mini incisione di 4-5 cm
però mi sembra francamente, fai inquadrare bene
dammi un attimo un'altra pinza
insomma che qua ci siamo, tieni, dammi un'altra pinza di Johan, andiamo giù per bene, ecco facciamo rivedere bene il tutto, ciao Mino grazie, stiamo dentro, stiamo dall'alto, al promontorio, ecco scendiamo giù, vedi bene come è il campo, va bene, qua vediamo con gli ureteri, vediamo con l'iliaca, scendiamo giù per bene, tutto promontorio, tutto pulito per bene, andiamo, andiamo, e qua siamo al piano
degli elevatori. Io direi che per noi va bene così, a questo punto andiamo a fare la mobilizzazione
dell'angolo collico sinistro, sezioniamo la vena mesenterica e poi facciamo l'anastomosi.
Ok, cambiamo, dammi un attimino, attenzione, dammi le pinze di Joan, andiamo a recuperare
anche la nostra lunghetta, un attimino, ecco, tiriamo via per bene, vedi che le hemolocche
hanno tenuto bene, sono in sede sulla mesenterica inferiore, andiamo a lavare un attimino, ok,
allora andiamo giù per piacere, pinza di Giovanni, portiamo tutto giù, cambiamo la
posizione, cambiamo la posizione, anti trendelenburghi per piacere, andiamo, piano piano, quando
Facciamo questi movimenti sempre con un pochino di cautela, per bene, andiamo su, andiamo su, saliamo con tutto il letto per cortesia, saliamo con tutto il letto, ancora, ancora, ancora, e qui forse riavremo un po' gli stessi problemi che abbiamo avuto all'inizio, ovvero sia qua, certamente ci può esserci, c'era una, attenzione, attenzione alla milza, eccola lì, dammi l'ultracision, da qua, entro da qua, basta, basta così.
Sistemami meglio per cortesia la pedaliera, fammi trovare, vieni a cercarmi.
Per la mobilizzazione dell'angolo colico facciamo un po' di varie manovre, non so tu ma ormai le abbiamo standardizzate così, prima i 3-4 classici accessi, possiamo fare l'atero mediale da qua oppure possiamo aprire sulla zona trasluscita del boucher e fare un gastrocolico, uno scollamento colico-piploico oppure medio-laterale.
Io credo che quando è così convenga fare un po' pezzettino per volta e capire qual è, padroneggiando un po' tutte le possibilità di abbattimento dell'angolo colico sinistro, quello che più facilmente riesce più agevole in questa circostanza.
Mi stanno rimproverando, forse hanno ragione, sono andato troppo vicino al colon, è giusto, è giusto.
Andiamoci un po' sulla milza, devo vedere la milza.
Scusate, dobbiamo togliere il Trendelenburg, per piacere, anti-Trendelenburg.
Ancora, ancora, ancora, ancora, ancora, ancora, ancora.
Saliamo con tutto il letto, ancora anti-Trendelenburg.
Ok, grazie.
Andiamo su, andiamo su.
Piano piano, vediamo bene dove è la milsa, è incartata dentro, l'avevo vista meglio prima, piano piano, grazie, uno che tira anche qua, no no dobbiamo pulirci dai, andiamoci a vedere, da questa parte girare un po', tirare un pochino lontano, ecco un pochino, perché è giusto la prudenza ma poi per vento lo dobbiamo fare.
Qui siamo proprio, vedi che ci ha voluto fare questa sorpresa, eh?
Eh, la signora ha un po', eh? La presa sul personale.
Ci prova, ci prova, ci prova.
Ora vediamo chi dei due ha ragione, se lei o noi.
Del resto in questa fase noi non possiamo che liberare l'angolo colico,
perché sennò poi dopo ci troviamo in difficoltà, giù arriviamo male.
Prendiamocela con calma, piano piano, per bene.
E qui è proprio un tutt'uno, eh?
Eh sì, è legge di Murphy.
È veramente, guarda, piacere, poi alla fine dell'intervento sei riposato, quindi...
Sì, perché siamo onesti, una corrispondenza d'amorosi sensi tra la flessura e la mezza così non è frequente, cioè sono proprio...
Eh, qui c'è una... speriamo di no, un'attrazione fatale, però speriamo di no, speriamo che non sia fatale.
fammi vedere no Francesco non ci siamo così nemmeno nemmeno nemmeno di qua di qua di qua
un lavaggio controlliamo ma credo che dovremmo esserci andiamoci a vedere non c'è l'aspirazione
Se sei d'accordo direi abbandonerei un po' la milza
Sì sì anche perché è una frequentazione
Ormai l'abbiamo fatto
La ormai è abbattuta il posto
Sì sì ormai l'abbiamo fatto
La completiamo qua per sicurezza
Per non farmi fare errori qui
Lorenzo
Dai tirate appena un pochino qua così
Tira appena un pochino qua così
Tira appena un pochino
No fermo fermo
Tira un pochino qua così
Fermo fermo per piacere
pinza bipolare, andiamo ad andare più alti. Ci siamo, se no ci portiamo dietro anche il pancreas.
poter arrivare. Adesso vediamo da qua, sezioniamo anche la vena. Vediamo, vediamo, vediamo. Dammi di
di qua, una pinza di Giovanna, dai, andiamo, andiamo di qua, qua è abbattuto completamente,
questo è il trasverso, vedi che qui ormai l'angolo collico sinistro l'abbiamo girato
completamente, vedi? Sì, sì, è chiarissimo. Eccoci qua, mi sembra proprio che siamo arrivati
benissimo, che vogliamo abbatterci appena un po' del trasverso, ma insomma, eccoci,
Tira su, tira su. È ultracinzio, la preparazione direi che è buona.
Tira su.
Che miseria, ragazzi.
Alla fine.
Allora, di qua.
Un pochino meno ruotato verso di me.
Ridurre un po' la ruotazione, per favore.
Dai, Francesco.
C'è a cambiare un pochino, dare un po' di trendelenburg.
Adesso ritornare indietro.
Dai.
Così, meno ruotato.
Meno ruotato verso, più verso il dottor Guerci.
Più verso il dottor Guerci.
Ancora.
Ok.
Dai.
Eccoci, vedi che siamo ritornati a ricongiungerci bene con il piano, questo credo che vada un po' utilizzato a seconda di come sono le situazioni, insomma ecco, sei d'accordo?
non c'è dubbio la padronanza
di diversi approcci
ecco, diversi approcci
in questo modo
piuttosto che farne sempre uno a tutti i costi
io direi che bisogna un po'
sapersi un po' così
non è niente di particolare
però in basso per piacere
che il Signore ti benedica
in basso, va bene, lascia
ecco la retrocavità degli epiploc
l'abbiamo aperta francamente facendo un doppio
accesso, vedi bene lo stomaco
Ecco, è chiaro che a questo punto è tutto più facile, insomma, direi che ci siamo, è d'accordo?
Sì, sì, ormai direi che la mobilizzazione può considerarsi, direi, completa.
Eh beh, questa è proprio una bella mobilizzazione, sì, sì, sì, questa...
Questo lo porti dove vuoi, come si vuol dire.
sì sì
però penso che valga la pena
perderci un po' di tempo
perché poi alla fine
insomma come dicevamo prima
uno è più tranquillo
ecco io direi che a questo punto
pinza di Giovanna
andiamo a rivedere
andiamo a vedere se la milza abbiamo fatto danni oppure no
certo è un abbattimento completo
però come deve essere fatto
insomma ecco per bene
come si deve
e giustamente come dicevi tu
tu la padronanza delle varie vie di approccio e insomma ti consente chiaramente di...
Facciamo quest'ultimo pezzettino proprio per sicurezza, insomma ecco ormai siamo veramente
proprio, basta, a questo punto ci rimane da legare l'avena, pinza bipolare, tutti mi
dicono fermati, basta che non serve più a nulla e lo faccio perché poi vedi che...
La lavare un attimino.
Ok, la cessiamo.
Tiriamo giù un pochino.
Pinza di Giovanni, per piacere.
Rimettiamo un pochino di Trendelenburg.
Dove siamo? Non so dove sono.
Va bene, va bene, anche così va bene.
Va bene.
Un pochino di Trendelenburg per cortesia.
Un pochino di Trendelenburg.
Ancora un po'.
qui, devi prendere un pochino qui così Lorenzo
non perderti d'animo
qua, appena un pochino qui così
tira un pochino su, ok
perfetto, tu tieni tu di qua
così, ultrascisio
ultrascisio
se anche voi la fate alla fine
ormai la nostra abitudine è questa, un pochino
si, ho iniziato facendola alla fine
poi ho provato a farla
come praticamente a primo tempo
e poi sono tornato a farla alla fine
diamo un'ultima lavatina, ecco vedete il pancreas sotto, abbiamo tutto il piano completamente isolato,
direi che andiamo a fare, tirar fuori il pezzo e noi abbiamo fatto, poi magari vi facciamo vedere il pezzo
una volta tirato fuori per renderci conto
del total mesorectal
escisio, vedi che è tutto ben mobilizzato
per bene, quindi adesso
lo tiriamo, facciamo un McBurn
nel sinistro, prendiamo qua
ok, così
ok, va bene
allora noi procediamo così, adesso
andiamo a fare il tornatimo dentro
certo, sai che
anch'io sono passato a fare l'incisione in franco e sinistro
abbandonando la fan del primitivo
perché è più comodo
Insomma poi è più comodo, è un'unica incisione e va bene così, insomma ecco, diciamo questa è una ileostomia che in fin dei conti poi facciamo dei controlli volendo, c'è chi fa anche la ghost, però insomma, vediamo un'occhiatina sotto, vedi che insomma qua siamo parecchio in basso, ecco non dobbiamo arrivare qua,
Qua credo che però quell'isolamento che poi ci premia adesso perché quando andiamo a sparare qua giù insomma non è che proprio,
fino ad averlo mobilizzato proprio bene direi, ecco.
Per rifacciamo un attimo un overview, d'accordo dai, andiamo dentro a vedere, ok, vediamo bene il tutto,
controlliamo bene anche le mostre, sì perché anche questa poi alla fine può contribuire insomma se non c'è,
ecco vedi che il campo mi sembra, insomma se sei d'accordo, buono.
Va bene così, allora ok, io direi che adesso lo tiriamo fuori, facciamo un piccolo McBurn di servizio a sinistro e se vuoi ci risentiamo tra un pochino, adesso è un tempo meno.
Va bene, così approfitto di ricaricare la mia cuffia perché mi sta morendo tra le mani.
Io adesso mi slavo un po', finiscono loro, preparano McBurn di sinistro, se vuoi potete dire come vuoi tu.
innanzitutto comunque complimenti
adesso poi sento anche la regia
complimenti a tutti
grande valore didattico
questo intervento perché ci fa vedere
come non solo
ci vogliono anche
i trick determinati dall'esperienza
ma anche il rigore e poi la pazienza
di continuare
la procedura
è comunque l'abilità di tutti voi
grazie veramente
grazie a te, ciao
Parisi mi sentite? Pronto Terni? Pronto? Ecco adesso vi sento perfetto. Mi senti? Siamo per fare la Knight Griffin, abbiamo preparato tutto, abbiamo fatto una McBurnay destro per l'asportazione del pezzo come abbiamo detto, abbiamo controllato la mesa recto e l'escisione completa
completa e allora adesso volevamo farvi vedere la parte terminale, adesso entriamo con la
strutturatrice, con l'anastomosi per fare l'anastomosi e ci siamo, così vediamo, allora
eccoci, io sono già entrato, vedi, sono già entrato, ora procediamo un pochino a completare
Bene, l'emostasi, aspira bene, io direi che possiamo anche uscire, a questo punto, ecco, siamo usciti, vedi, vedi bene, e adesso cerchiamo di riavvicinare un po' per completare l'anastomosi.
prima di far questo controlliamo sempre che il meso sia in posizione corretta
perché qui l'unico problema se poi si infila o si gira il meso del colon
è un'anza che si va a posizionare sotto
a questo punto cerchiamo di arrivare un pochino
spingiamo un pochino da sopra
piano piano, dottor Farinacci adesso è il mio aiuto
ecco fatto questo, abbiamo già chiuso
direi che è appena forse livellamente ruotata
ecco esattamente, giriamo appena un po'
Io procederei, se tu sei d'accordo, piano piano ad avvicinare i due monconi.
Ecco, procediamo in questo modo, piano piano.
Vedi che in fin dei conti non c'è nessuna tensione, arriva bene, però arriva proprio giusta.
Arriva proprio giusta, quindi abbiamo fatto bene a prepararci bene anche l'angolo proprio.
Ora vediamo se riusciamo ad uscire bene, poi vedremo anche i due, eccoci qua, la nostromosi è completata.
Ora controllerò chiaramente anche la consistenza dei due cilindri, va bene, uno e due, se ci credi sono perfetti, sono due bei tortellini e quindi vi ringraziamo molto,
Ormai l'intervento per noi è completato, faremo solamente la iliostomia transitoria dell'astomia.
Siamo noi che vi ringraziamo, ringraziamo te e tutta la tua equip per il caso assolutamente non semplice ma sicuramente di alto valore didattico e per la precisione e cortesia che vi contraddistingue.
Grazie ancora.
Grazie a te, ciao.
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