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28° CONGRESSO DI CHIRURGIA DELL’APPARATO DIGERENTE VIDEOFORUM SALA VERDE GIOVEDÌ 23 NOVEMBRE 2017 ore 9.00 Presidenti: A. LICATA (Catania) G. SALVINI (Roma) Moderatori: A. BESOZZI (Bari) P. MASCAGNI (Roma) S. SCABINI (Genova) Discussant: A. DE LEO (Roma) R. GHERSCFELD (Biella) G. MAIONE (Milano) G. MANCA (Brindisi) F.S. MARI (Latina) C. MOLINO (Napoli) L. MONACO (Avellino) R. POLASTRI (Biella) S. RIZZO (Barletta) E. ROMAIRONE (Genova) P. ROSATO (Roma) C. SALVATORI (Latina) F. SERENELLI (Brindisi) D. SORIERO (Genova) S. TESTA (Napoli) A. TRAMAGLINO (Benevento) Pops in vls C. Missaglia, S. Agradi
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Ecco, scusate per l'inconveniente, ecco quindi come vi dicevo è un prolasso genitale di terzo grado in una donna, qui adesso andiamo a vedere sollevare l'utero, andremo a fissarlo proprio per cercare di, questo è come dovrà venire fuori poi alla fine, come dovrà essere sospeso.
andiamo a sospendere quindi l'utero alla carità attraverso posizionando due punti di fissazione
e quindi di sospensione per poter lavorare meglio qui introduciamo una spatola livello vaginale per
vedere la parete del genere posteriore all'istimo e quindi andremo poi a fissare in quel punto la
rete la rete viene tagliata circa due centimetri è una rete 30 per 30 e presa quindi a doppio e
e verrà poi fissata sulla punta, proprio a livello della parete vaginale posteriore.
Si introduce all'interno del trocler di destra, da 10,
e questa è come verrà fuori a V, e quindi verrà fissata poi lateralmente ai muscoli obliqui.
Ecco qui, questo è il primo punto, che viene quindi preso sempre attraverso la spatola che ci fa da guida,
Andiamo a fissare la parete vaginale a tutto spessore, come si diceva prima, e fissiamo la rete.
Poi, attraverso un tampone nel retto, andremo a prendere il retto anteriormente e quindi fissarlo ulteriormente sulla rete.
Abbandoniamo la vagina, andiamo a prendere la parete rettale ovviamente più possibile a livello proprio della parte più profonda del d'agras.
E questo è il primo punto, praticamente riprendiamo la vagina e ripassiamo la rete attraverso, passando e poi fissandoci sempre al retto.
Quindi questo è ovviamente un approccio posteriore rispetto a quello che avete visto prima, che era anteriore.
Andiamo a fissare poi altri due punti, uno laterale destro e uno laterale sinistro,
dove non andiamo più a fissarci direttamente la rete ma andiamo a prendere la vagina e il retto, la parete laterale del retto.
Anche in questo caso spingiamo sempre ovviamente attraverso il tampone all'interno del retto
per vedere esattamente la posizione migliore per poterci fissare.
Molto spesso le prendiamo più volte appunto proprio per essere più sicuri e ridurre la possibilità ovviamente di scivolamento
anche perché in questo caso avevamo un prolasso rettale.
Facciamo passare lateralmente, come ha detto la dottoressa, una pinza, una pinza da 5, in cui dopo andremo a riprendere la rete, eccoci qui, quindi posteriormente apriamo la parte, questo foglietto collaterale prittoreale, andiamo a prenderci uno dei due apici della rete, che andranno poi fissati lateralmente sui muscoli obliqui.
qui. Quindi si cerca proprio di andare a ridare la normale anatomia e il posizionamento di
questi organi pelvici con questa sospensione di queste due banderelle che noi consideriamo
come due bretelle praticamente che noi andiamo a tirare su e quindi a riposizionare in sede
l'utero e quindi il compartimento soprattutto centrale. Questo è il risultato che noi veniamo
Quindi quando andiamo a risollevare e a fissare lateralmente il tutto.
Andiamo a chiudere ovviamente le due brecce in modo tale che non ci siano comunicazioni della rete con gli altri organi.
In questo caso facciamo un rafforzamento praticamente del legamento rotondo e lo andiamo ad attaccare sulla banderetta lateralmente, proprio per evitare che l'utero possa cadere e diamo un'ulteriore sospensione alla plastica.
questo è il risultato da una parte all'altra
quindi come vedete rispetto a prima
come era l'utero che era completamente
non si vedeva quasi più, adesso ritorna
ad avere la sua normale
posizionamento senza andare
a obliterare come si diceva prima
il Douglas perché è fondamentale
per una normale
defecazione
questa è la plaque che si deve avere a livello
come viene fuori alla fine
grazie, scusate ancora
grazie
Grazie. Allora ai moderatori, così completiamo le pop.
Sei rimasto da solo?
No, non c'è, penso, da aggiungere molto.
Ci sono altre domande?
Sì.
Volevo chiedere il sospendere il retto in questo modo, il dubbio sulla reale sospensione del retto poi tra l'altro,
anche perché visivamente, tirando bene, quando il retto è sospeso, sale bene anche il retto, anche visivamente dall'esterno.
Qui infatti non lo vedevo salire bene. L'indicazione è a fare anche questa manovra.
L'indicazione è data anche dal fatto che abbiamo sempre pazienti con ODS molto alta legata a questo prolasso e come noi vediamo in defecografia ovviamente noi tende questo prolasso a fuoriuscire quindi andando a sospenderlo e tirarlo su riduciamo anche di molto l'ODS.
Infatti noi su circa 400 casi che abbiamo, abbiamo circa un 5% che rimane questo ODS
e che andiamo a trattare con un intervento di star o con qualcosa a livello perianale.
Ma già con questa sospensione possiamo evitarlo, perché se no rischiamo,
molte volte se non viene studiato e non viene studiato la parte soprattutto anteriore centrale del comportamento pelvico,
molti vedono l'ODS e trattano solo e esclusivamente con stare o comunque a livello rettale.
Con questa tecnica abbiamo la possibilità di poter evitare in un buon 90% dei casi
con prolasso genitale, prolasso rettale e retto cielo importante l'ODS e migliora.
Dottoressa Gianfreda, pensavo che parlasse lei.
Io le chiedo scusa, visto come la pizzico subito.
Che mi dice? Le due metodiche sono non uguali, assolutamente.
Faccia a lei qualche domanda.
Questa io più che Pops la definirei, così come Lungo l'ha descritta, una SIR, una Soft Intraperitone Rettopessia.
quindi è una rettopessia con tecnica di sospensione trasversale che utilizziamo eminentemente nella nostra casistica per i prolassi rettali completi esterni,
L'indicazione per noi nei nostri pazienti è diversa, almeno da come la poniamo noi, se il paziente ha un prolasso rettale completo esterno utilizziamo la SIR che è una sospensione trasversa, quindi utilizza il concetto della POPS sulla sospensione trasversale al centro della pelvi ma è una sospensione eminentemente rettale
e quindi non riguarda il prolasso pelvico compartimentale. Di fatto noi non prendiamo mai la mesh con il punto ma la lasciamo passare attraverso dei punti che la tunnelizzano in un certo senso coprendola completamente e quindi per noi è diversa un po' l'indicazione.
sì, dica, certo deve replicare
e allora perché è stata una domanda così un pochino cattiva
allora, non sono d'accordo su questo
dal momento che io lavoro con Antonio
lo sai benissimo
e quindi noi questa qua la consideriamo una pops posteriore
come anche lui stesso dice
la SIR per noi è quando noi non tocchiamo la vagina
tiriamo su solamente il retto
andiamo a tirare su e mettiamo una rete
che sospenda completamente il retto
nei prolasi rettali completi
Il problema è che se vogliamo discutere della SIR, l'alto tasso di recidive che è veramente importante, infatti ci sta facendo pensare a cambiare tecnica e stiamo facendo la TOCS adesso noi, ma non più la SIR, quindi anche con Antonio si sta discutendo questo, ma questa è una POPS posteriore che mentre la tua noi la consideriamo una POPS anteriore.
Qualcuno dei giovani?
nessuna domanda?
il problema è far uscire i ragazzi
con qualche idea confusa
piuttosto che con qualche idea chiara
ecco qui
domande?
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