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32° Congresso Chirurgia Apparato Digerente anno 2021 Emanuele Felli Resezione Epatica Robotica per HCC in fegato cirrotico Reparto di Chirurgia e Trapianti di Fegato dell'IPB Ospedale Trousseau Azienda Ospedaliera Universitaria di Tours (France)
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Il bilancio preoperatorio negativo per metastasi extrepatiche
Alfa-fetoproteina nel limite, questa è l'immagine dell'IRM, sequenza in diffusione, la lesione,
quindi abbiamo scelto un approccio mini-invasivo per via robotica, 4 trocar di 8 mm su una linea trasversa
3 cm sopra l'ombelico, leggermente spostate a sinistra al trocar ottico per l'ombelicale
e due trocar assistente, una di 12 e una di 5 mm.
Primo tempo operatorio, apertura del piccolo epiplon, abbiamo visto prima un'ecografia per operatoria iniziale
per confermare l'assenza di altre lesioni non viste alla risonanza, anche se era molto recente.
preparazione del controllo vascolare che io faccio per via extra-addominale che trovo sia più rapido ed efficace
in questo caso a sinistra direttamente senza l'interposizione di un trogar
test di clampaggio per vedere l'efficacia del clampaggio
ecografia per operatoria per determinare i rapporti della lesione con la vena sovraepatica
e successivamente determinare il numero e la posizione dei peduncoli portali per il
segmento 2 e 3, cosa che può essere fatta direttamente durante la transizione, ma per
avere un'idea della localizzazione dei peduncoli. Successivamente dissezione della parte alta
del segmento 2 per poter studiare meglio con l'ecografo la lesione, che è una parte
del legamento falciforme che copriva il nodulo. Crochet nella mano sinistra e bipolare Maryland
mano destra e sono mancino ogni utilizzo per lo più a mano sinistra. La dissezione è confluente
capo sovraepatico, potrei visualizzare meglio le strutture, avere dei reperi anatomici.
L'intervento che era stato programmato è una lobettomia sinistra, quanto la lesione
aveva un rapporto di contiguità con la vena e quindi una resezione anatomica sia di una
segmentettomia 2 o una resezione atipica non era possibile. La linea di transizione è
è delineata con il croce, a bordo sinistro il legamento falciforme, la lesione è lì
in alto, la patentonia può essere fatta sia con clampaggio intermittente o senza clampaggio,
in questo caso ho preferito, visto il fegato cirrotico, anche in assenza di segni per tensione
di fare un clampaggio intermittente, ho lasciato il legamento rotondo integro in quanto possono
poi svilupparsi delle vie di derivazione collaterale, quindi minimizzare il rischio
di decompensazione postoperatoria. La tecnica di transizione con la quale mi trovo bene
con il robot è la cheliclasia classica con l'assistente che irriga la bipolare
perché chiaramente non è irrigata quella del robot per poter isolare
progressivamente i differenti peduncoli glissoniani
chiaramente la cheliclasia è un po meno comoda rispetto al kusa poi vedremo
come avete già visto probabilmente se il video è già passato ho provato a fare una
tecnica ibrida con l'utilizzo del kusa ma non è estremamente pratico. Le piccole branche per il
segmento 3, può avere una squarizzazione variabile 1, 2 o 3 branche, l'emolock nella parte prossimale,
L'idea è di proseguire verso questa linea retta, verso il termine della vena sovraepatica sinistra fino ad arrivare alla lesione che è ancora lontana.
Qua ho cercato di fare questa tecnica ibrida con il Cusanel Trocar Assistente e guidato dalla mano robotica,
però non è estremamente comoda in quanto la parte in plastica si è schiacciata dalla pinza e aspira meno bene,
quindi può essere utilizzato questa tecnica questa possibilità tecnica è stata consigliata dal dottor
Riccardo Memeo che lavora a Bari e devo dire effettivamente può essere utile in questo caso
in alcuni passaggi devo dire mi ha aiutato per poter isolare meglio i peduncoli glissoniani
progressivamente un'altra piccola branca per il segmento 3 il ritorno può essere tagliato senza
clip in quanto c'è al massimo un po' di ritorno venoso, ma il segmento non è più vascularizzato.
Vedete il robot ha una visione in questo caso leggermente sfocata, la telecamera non era pulita,
ma una visione molto nitida, stabile e dettagliata. Stavo provando sempre questo approccio ibrido con
il Cusa per vedere la fattibilità tecnica. Un'altra alternativa è che l'assistente in
In certi momenti può utilizzare lui il Cusa nel caso in cui abbia l'esperienza per poterlo utilizzare correttamente.
Il Cusa sicuramente è ineguagliabile nella possibilità di isolare in maniera precisa tutte le piccole branche di sezione progressiva.
Tutte branche listoniane a destinazione del segmento 2.
Vedete la manipolazione del Cusa con il braccio robotico è possibile, ma non proprio comodissima.
Si inizia a delineare l'origine della vena sovraepatica sinistra, la vena del segmento 3,
per progressivamente isolare la branca principale per il segmento 3.
La visione un po' più d'insieme dei rapporti anatomici tra il recesso di Rex, il lobo sinistro,
l'apertura dello spazio a parte inferiore per poter poi passare in maniera più agile
il disettore o la pinza.
l'idea è di aprire un po' più superiormente per poter reclinare sulla sinistra il lobo
abbastanza voluminoso, la distruzione viene abbastanza bene, si può riconoscere con relativa
la facilità di differenti strutture dell'anatomia intrahepatica.
Il filo di Vicryl 2.0 ha come obiettivo diminuire il calibro della branca
per poter applicare successivamente una clip emoloque e esercitare una trazione
per poter esporre meglio la trancia di sezione.
Abbiamo detto prima l'obiettivo è di aprire progressivamente la trancia, tutto può essere fatto in maniera abbastanza pulita, prendendo il tempo giusto e isolando in maniera selettiva le differenti strutture.
per progressivamente continuare per poter andare sui peduncoli del segmento 2
questo ovviamente è un clampaggio pedicolare intermittente
10 minuti, 10 minuti
e ancora per poter esporre meglio i peduncoli del segmento 2
ho aperto in maniera più la parte superiore della trancia
per poter ordinare meglio il lobo
questo è un po' lo del segmento 2, stesso principio, posizione e clip emolock
in questo caso essendo un pochino più luminoso una clip anche sul ritorno
per evitare il reflusso sul campo operatorio
cominciamo ad avvicinarci alla lesione
questa parte di liberazione è un po' più laterale a destra
per avere più chiaro il rapporto con la vena sovraepatica media, il legamento triangolare
meglio i rapporti, si vede bene la vena sovraepatica sinistra, la lesione che ha un rapporto di
contiguità senza evidenza di infiltrazione. La dissezione prosegue con il Cusa e si inizia
a delineare la parte terminale della vena superepatica e sinistra del tronco comune.
Qui piccola lesione del tronco comune che è facilmente sudorata con Prolene 6.0. In questo
caso la possibilità di articolare i movimenti del robot rende tutto molto semplice. Una vena
isolata del segmento 2, che passa sopra la lesione, che verrà legata e sezionata sempre
tra il flip e monologue. E qui la vena proveniente dal segmento 3, vedete la vena sovraepatica
sinistra, in questo caso è composta da due branche principali, il segmento 2 e il segmento 3.
principio per la legatura della vena
il lobo sinistro ormai è completamente devascularizzato
e in continuità giusto con le due vene
in questo caso ho inizialmente optato per un filo, un prolene
senza clip e poi non
si può vedere una parte di vena sovraepatica media
si può vedere il pezzo completamente isolato questa vena sarebbero potute mettere semplicemente
due clip preferito utilizzare il vantaggio di una ricezione robotica e fare una piccola
sudura manuale pezzo che viene completamente riconnesso dal fegato rimanente e questo è
il piccolo moncone della vena sovraepatica sinistra, punti repere nei due estremi del
moncone per poter trazionare in caso di problemi sul clamp, le due estremità da
maggiore sicurezza e poi un sopraggitto andata e ritorno sul moncone, un problema
operatorio, il nodulo che si può intravedere, successivamente incisione di fannestil e estrazione
del pezzo ipogastrio, quindi la paziente è uscita in quarta giornata, risultato anatomatologico
un PT1 di exeresi completa. Ecco qua, grazie ancora, scusate per questo ritardo, sentite?
Non so se ci sentite, me lo dì, è scritto in connessione audio perché noi non sentiamo niente.
Ci sentite? Non so se qualcuno, perché noi non sentiamo niente.
Ora mi sentite?
Sì, eccoci.
Dispiace del ritardo nel rispondervi, non so quale fosse il problema.
Non ci resta che ringraziarvi, soprattutto a nome di Giorgio Palazzini.
grazie per quello che ci avete fatto vedere
grazie a voi per l'invito
grande piacere partecipare al vostro congresso
è un congresso che sta crescendo anno per anno
ormai il primo anno è stato il 1985
mi diceva Giorgio Palazzini che i contatti di ieri
le IP diverse sono state 42.000
quindi
un congresso straordinario
una platea veramente
notevolissima
incredibile, sentiremo quali sono i risultati
definitivi di oggi
devo dire comunque
incredibile come
la presentazione che ci avete fatto vedere
una tecnica veramente splendida
grandi complimenti da parte nostra
e ringraziamenti tanti
da parte di Giorgio Palazzini
e ovviamente anche
anche me stesso. Sinceramente ricambiati. Grazie davvero, complimenti. Buona continuazione.
Grazie. Arrivederci. A voi, grazie. Arrivederci.
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