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35° Congresso di Chirurgia dell'Apparato Digerente 2024 D. Centonze Trattamento laparoscopico di ernia iatale di tipo IV Centonze Danilo C. direttore UOC Chirurgia, Dott.ssa Chiara Toscano, Dot.ssa Costanza D'Agata ASP Enna, Ospedale Umberto I
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Buongiorno a tutti, io sono la dottoressa Chiara Toscano, ci colleghiamo dall'ospedale Umberto I della città di Enna.
Oggi tratteremo un intervento laparoscopico di ernia iotale di quarto tipo.
La nostra paziente è una donna di 76 anni, affetta da artrite reumatoide, retrolistodesi,
pertenzione arteriosa e un BMI di 31,23.
Ha subito interventi di protezione alle ginocchia bilateralmente e un'isterectomia.
La paziente si presenta per dispnea e vomito postprandiale che riferisce a essere presente da anni
però solamente da qualche mese a questi sintomi vengono associati anche una dispnea e un'astenia
anche per sforzi lievi e la comparsa di aritmie parossistiche
All'esame obiettivo abbiamo un addome batraciano trattabile alla palpazione non dolente
con un timpanismo enterocolico fisiologico e una peristalsi valida
la valutazione preoperatoria della paziente mostra agli esami amatochimici totalmente nella norma
un gruppo sanguigno A positivo
la valutazione cardiologica mostra che l'elettrocardiogramma è nella norma
con un ritmo sinusale di 61 battiti al minuto
e all'ecocardiogramma abbiamo una frazione di elezione del 55% con un buon compenso di circolo
viene sottoposta a valutazione pneumologica con una spirometria che mostra un deficit ostruttivo
compatibile con una sindrome asmatiforme e una dispnea di classe 4 riposo
alla visita anestesiologica la paziente ha un ASA 3 e un malampati 3
la gastroscopia mostrata in queste immagini che vediamo con la parete gastrica
che permette di evidenziare il battito cardiaco e questo doppio lume dell'ernia iatale di quarto tipo.
Manometria assolutamente nella norma e tacca addome col mezzo di contrasto che ci permette di vedere bene il difetto erniario.
E queste sono le immagini della coronale.
È una bella ernietta.
Eh sì, collega.
Ciao Centonze, non ci conosciamo.
Ciao collega Damo, piacere.
C'è un'omonimia perché abbiamo qui la nostra dottoressa D'Amo, Roberta, che è l'anestesista.
Iniziamo a salutare.
Beh, in realtà sono di Modica.
Ah, bene, quindi si gioca in casa.
Modica, lavoro a bottelli però.
Ah, ok, ok. Quindi sei stato prestato, diciamo.
Un siciliano prestato.
Per anni.
Per anni. Piacere.
Allora, noi abbiamo finito, no, con l'esposizione del caso clinico?
Chiara, dottoressa Toscano, ok.
Ok, allora ti puoi lavare, perfetto.
Buongiorno a tutti, io sono il dottore Centonze, come ha detto la collega in maniera abbastanza greggia,
siamo a Enna e per noi è un onore partecipare in prima persona a questo congresso
che devo dire da quando sono specializzando vedevo quasi come una cosa irraggiungibile
e oggi siamo qui in sala operatoria e ringraziamo veramente di cuore il professore Palazzini
con il quale mi complimento perché ogni anno veramente svolge un lavoro eccezionale. Prima
di iniziare volevo presentare l'equipe operatoria, è una cosa scontata, è ovvio che questi interventi
non si fanno da soli, questa è una cosa scontatissima. Ad aiutarmi qui c'è la dottoressa
Toscano che avete già conosciuto, che vi ha esposto il caso, la dottoressa Dagata,
piacere, buongiorno a tutti, che è qui accanto a me, la dottoressa Damo che magari più tardi
chiameremo in causa perché la gestione anestesiologica di questi casi è molto
interessante quasi il cognome eh sì direi che il cognome vincente e poi volevo
ringraziare gli infermieri di sala operatoria qui accanto abbiamo smario
che massimiliano che il nostro strumentista poi abbiamo il giaggeri
che il nostro amico albano qui fuori sala e gianni marmo intanto le
ringrazio ufficialmente e speriamo di poter portare a termine questi interventi allora ci
siete no da roma sentite sì sì sì e allora come se ci può dire qualcosa sul posizionamento dei
pro che allora sì se possiamo fare una ripresa esterna alla la signora non è un addome molto
favorevole devo dire un bmi alto ma poi è una persona di 76 anni quindi ha un tono muscolare
quasi inesistente e la camera non è proprio delle migliori però devo dire che nonostante
dall'esterno non convinca, dall'interno forse convince un po' di più.
Allora, noi abbiamo in questo momento l'ottica sul ombelicale, diciamo a 4-5 cm sul piano
longitudinale sulla linea alba, un trocar da 5 in pararettale di sinistra e uno speculare
da 12 sul pararettale di sinistra e uno da 5 sul pararettale di destra, un epigastrico
che in questo momento sta tenendo il retrattore hepatico e un ulteriore trocar da 12 sull'ascellare
anteriore a sinistra. Abbiamo preferito mettere tutti quelli di sinistra da 12 perché vedremo
più tardi se possibilmente il pararettale sinistra potrebbe diventare il trocar da cui
inseriremo l'ottica, visto che andremo ad approcciare un po' più lateralmente i vasi
gastrici bre. Ritornando al caso, vedete ovviamente un'ernia ietale di quarto tipo, dove ad erniare
non è soltanto lo stomaco ma anche il colon trasverso, come potete vedere, ed è una cosa
abbastanza indeterata, come si può vedere anche dalle aderenze. Quindi come primo atto
tecnico sarà quello di ridurre il più possibile gli organi in cavità addominale, incidendo
un po' il sacco, perché come vedete questo è tutto sacco erniario, con delle aderenze
abbastanza pronunciate.
Prossimamente mi dai un po' di acqua, Massimiliano, per favore?
Una pezza e la faccio.
Sì, ci puliamo un attimino.
Aspetta che tagliamo qui.
Danilo, Alessio, ciao
Alessio, ciao, benvenuto
grazie
nonostante tutto
allora, Alessio
vedo che la qualità delle immagini
come noi speravamo
è ottimale
è ottimale, devo dire
nonostante l'addome della paziente
e il suo BNI
finora la visione è buona
come vedete ho inciso il peritoneo anteriore
che di solito non è proprio la prima manovra
che si fa in questi casi
però per fortuna anche nostra
forse le tenenze principali ce l'ha anteriormente
che capite bene che se fosse stato
magari ce l'ha anche i posteriori
però non riusciamo a ridurre
all'interno dell'addome gli organi
se non apriamo un minimo il sacco
e questa è una delle manovre
un po' più cinematografiche
che è l'intervento
la manovra di riduzione
questo credo sia ancora
il nostro contrasverso
bisogna essere molto delicati
diciamo che a volte abbiamo fatto
di peggio, hai fatto?
abbiamo fatto di peggio ma non lo so
vediamo
riferito all'aderenza ovviamente
vediamo anche perché
come vedi ancora il trasverso
è qui, questo invece dovrebbe essere il duodeno
addirittura che passa lateralmente
al colon
perché bisogna stare molto ardenti
io sento un po' di resistenza qui
di solito questa manovra si fa meglio
se si riesce ad acchiappare l'omento
perché è quello che poi in realtà porta
sia lo stomaco che il colon
il legamento gastrocolico
ok, allora il colon trasverso
sembrerebbe adesso tutto giù
parlo col condizionato
questo invece è lo stomaco, vedete?
abbiamo visto alla gastroscopia preparatoria
che non ci sono segni di strangolamento
per fortuna, né di ischemie
però sappiamo benissimo come questo tipo di ernie purtroppo predispone a questa complicanza questo
dovrebbe essere il piloro questa è la vena pylorica quindi già diciamo l'altro è stato ridotto e ora
proveremo a ridurre tutto il resto dello stomaco andando ad isolare il sacco erniario certo lui
tende sempre a risalire ancora tende a risalire perché sai benissimo che se non incidiamo questo
questo sacco, lui ci porterà sempre lì, per anni è stato, però noi piano piano, c'è qualcun altro collegato da remoto, oltre il collega Damo, forse no, io direi di iniziare a incidere questo, vediamo se questo sangue va da venire.
Dani lo so forse la domanda è prematura ma come pensi di approcciare prima da destra o da sinistra?
Allora questo è un argomento che in tutti i congressi è molto di bottura perché normalmente diciamo tecnicamente sarebbe preferibile andare da sinistra cioè dove stiamo andando adesso
Primo perché tu inizi a incidere i primi gastrici brevi e quindi ti fai un po' la strada di quello che poi sarà lo spazio retroesofageo
secondo perché se approcci la parte destra e quindi la piccola curva
c'è un altissimo rischio di fare lesioni vascolari
perché vedendo la TAC ma soprattutto come spesso succede in questi casi
oltre a verniare lo stomaco sappiamo benissimo che verniano anche i vasi dello stomaco
in particolar modo la gastrica sinistra
quindi approcciando la parte destra il rischio di un incidente vascolare è molto più alto
poi io credo che una vera e propria regola non esista
si va un po' a destra un po' a sinistra
però sono d'accordo con questo approccio
anche perché spesso puoi trovare anche un'epatica accessoria
trovi anche l'epatica accessoria
oppure la gastrica di sinistra stessa spesso ernia
diciamo non sono casi molto rari
addirittura vedere anche l'erniazione dell'arteria splenica
mi è capitato diverse volte
in questo caso al work up diagnostico preparatorio
sembrerebbe che almeno l'arteria splenica sia al suo posto ma comunque lo
vedremo poi quando isoleremo la crus. Vai un po' indietro? Costanzo vai indietro?
Ok noi abbiamo un'altra pinza. No, cosa stai facendo?
Ecco se tu riuscissi, vieni un attimo qua per favore, magari meglio. C'è il blocco.
questi sono i gastrici brevi di sinistra che noi dovremmo incidere perché incidendo questi
insomma ci porterebbero una maggiore mobilità aspetta no no no tieni il cono
vediamo se riusciamo incidere questa zona quanto più ci avviciniamo allo stomaco è meglio è penso
che qui addirittura siamo un po lontani però non vedendo un po più a distanza forse qui abbiamo
aperto il nostro spazio e questo spazio dovrebbe portarci quella porzione posteriore del sacco
questi sono ancora gastrici brevi
ovviamente grazie alla radiofrequenza
la manovra
in teoria
è molto più sicura
rispetto alla monopolare
o alla bipolare
ok
è appena smentito
ok
le mostrasi però
le mostrasi però funzionano
le mostrasi è ottimale
non mi pare nulla di critico
per adesso
certo ancora quindi se basti che devi risalire tanto c'è questo sì poi diciamo il dna della
paziente e non aiuta sicuramente non si capisce mai per queste armi e ricordati lo ho il mio
maestro dottore giannone buongiorno dottore giannone buongiorno come sta io qua ho scelto
un'equipe ad hoc, intanto solo di donne che sicuramente sono molto più brave di noi.
Oggi la chirurgia è donna, le specializzanti sono tutte donne e da anni che andiamo avanti così ci riposiamo.
Dico speriamo anche domani oltre che oggi.
Le ultime specializzanti maschi che ho avuto sono state due e qualcun altro.
buongiorno dottor giannone buongiorno come vincenzo da bene commentare anch'io su dieci
aiuti o sei donne veramente passi bene con lei oramai oramai il trend è questo ragazzo è meno
male diciamo che noi che siano uomini e donne interessa poco esatto interessa che siano brave
diciamo che oggi ho scelto tra tutti che in realtà sono tutti bravi allo stesso modo però
diciamo che ho scelto due dei chirurghi che hanno lavorato con lei per diverso tempo quindi insomma
sto piccolo regalo che era il minimo che potevo farle grazie e sono e sono costanza sta tenendo
la telecamera e chiara toscano chiaretta brava che era toscano se tu dovesse avere qualche
problema così tecnico certamente potrebbe sostituire ma anche costanza perché ha fatto
questo e lo so e lo so ma non parlare per non parlare anche di vista fuori perché devo dire
che da questo punto di vista mi sento più che fortuna più che fortuna ma ora
che cosa spiega allora dottore giannone io ho aperto i gastrici brevi allora
intanto ridotto non so se l'ha visto all'inizio c'era tutto il colon
trasverso dentro lo iato proprio tutto poi ho ridotto in parte lo stomaco e sto
cercando attraverso diciamo il versante sinistro aprendo i gastrici brevi di
entrare e di resegare il sacco quello che vediamo intravediamo posteriormente
probabilmente è già il piano ortico ma noi piano piano ci arriveremo ok fai tutto con la radiofrequenza
devo dire santi strumenti perché andare ad approcciare i gastrici brevi come si faceva
tanti anni fa sicuramente fa diventare l'intervento ancora più complicato non c'è più questa necessità
certo devo dire per fortuna no poi magari torneremo più in là ad utilizzare i vecchi
strumenti di una volta però per adesso ce li godiamo anzi la tecnologia ci aiuta e devo
dire che finora allora allora dottore giannone questo è lo stomaco ovviamente che noi cerchiamo
di ridurre il più possibile c'è ancora una buona parte qua di sacco che però vorrei fare un po più
là questo momento ancora adeso al pilastro di sinistra stai cercando di isolare pilastri
e sto cercando di isolare pilastri di fare il retropassaggio e di ridurre l'esofago diciamo
nella sua porzione addominale il più possibile perché poi il segreto è questo quello che evita
una recidiva
soprattutto quella precoce
e poi nel quarto tipo
sappiamo benissimo che il rischio di volvolo
di ischemia gastrica
è molto alto
soprattutto nel posto paratario immediato
quindi dobbiamo cercare di fare le cose
nel miglior modo possibile
l'esofoco dovrebbe arrivarci
non c'è il rischio di esofoco?
spero di no
noi siamo pronti anche a fare una collis
speriamo di no
renderebbe ancora un po' di antipatico
non credo che sia un brachiesofago
almeno
dalle immagini preoperatorie
sembra una paraisofagea
c'è Gigi con noi?
non lo so, non l'ho sentito ancora
doveva esserci
io l'ho sentito stamattino
lui sta facendo un interventino breve
può essere che
l'interventino breve
speriamo
era breve nelle intenzioni
io non so se ho fatto bene
ho fatto male
ho scelto dei casi, insomma, un po' rognosetti, almeno per le mie corti, ma poi magari...
Eh certo, bisogna rendere questa cosa interessante.
Eh sì, altrimenti le cose convenzionali a noi non sono mai piaciute.
Poi devo dire che la colpa è della dottoressa Toscano, perché ha insistito.
L'ha fatto bene.
La dottoressa Toscano lo sa che era Nissan, naturalmente.
La testa toscana, Nissan e poi Rossetti, una volta che sai chi è Nissan, dobbiamo sapere anche chi era Rossetti, anche gli italiani, una volta gli italiani ci rappresentavano a livello chirurgico, anatomico.
Allora, dottore Giannone, adesso sto andando sul versante destro, questo è il pilastro di destra e ovviamente qua è pieno di aderenze.
Dicevo poco fa che studiando un po' la letteratura, la tecnica, molti sconsigliano di approcciare dall'inizio questa zona perché qui una delle cose che ernia sono soprattutto i vasi gastrici di sinistra, per cui a volte la probabilità di danno vascolare qui è molto alta.
Però una volta che abbiamo ridotto tutto lo stomaco dentro, i gastrici di sinistra, che dovrebbero essere all'incirca qui dentro,
eh beh, uno deve vedere, deve stare un po'.
Certo, ormai la bellezza di fare questi interventi in laparoscopia è proprio quello che ti consente di vedere tutto quello che fai.
Intanto vedi, esatto, che non è una cosa scontata.
Certo, vorrei fare la mia prima considerazione, chissà se in robotica questo tipo di intervento possa avere un vantaggio in più.
secondo me forse sì il robot può offrire un vantaggio però se non sai come si deve fare
l'intervento per adesso è così per adesso è così magari arriveremo anche a farci guidare
dall'intelligenza artificiale esistono dei software adibiti a questo in Giappone però
Però per adesso accontentiamoci insomma della...
Ma deve seguire il piano giusto.
Eh, quello sempre, quello sempre.
Chiarezza, qual è il piano giusto?
Il dottore Giannone ti chiede qual è il piano giusto.
Chiara è senza microfono, il microfono ce l'ha costanza.
Posso rispondere io, quello che non sangra.
Ah, va bene, va bene, va bene.
Quello che non sangra.
Intanto questo è il primo requisito.
Esatto.
Il piano giusto è quello che non sangra.
Allora, stiamo cercando di approcciare ora anche un po' posteriormente
Danilo se vuoi mi spanno un po'
Per adesso non perdiamo questa visione
Chiara tu ti sei persa
Stiamo attento alla pleura, non succede niente
Dipende quanto la apriamo e dove la apriamo
E forse direi di sì
Anche perché la paziente ha già le sue comorbidità
Non è una paziente insomma
Dani se mi posso rimettere anche dall'anestesista
Come come come?
e anche dall'anestesista
direi
ora poi più tardi l'anestesista
la faremo parlare quando entreremo nel mediastino
per capire insomma
se questi interventi vanno gestiti in maniera
un po' diversa, la differenza tra
una gestione pressometrica
volumetrica, insomma
quelle cose che chi ha lavorato con il dottore
Gennone conosce
perché sono importanti
tanto quanto conoscere il piano giusto
sicuramente il piano giusto
non ti fa sanguinare però
sapere anche l'anestesia giusta. Ti preoccupi dei vaghi lì in quella zona? In questo momento
non ci sto pensando perché siamo un po' lontani però arriverà un momento in cui sì mi
preoccuperò anche perché in quest'ernia di quarto tipo i vaghi si allargano tantissimo soprattutto
il destro che è l'anteriore proprio si trovano di solito in una posizione completamente diversa
però vediamo magari piano piano ci arriveremo ancora siamo un po' lontani provo a riaprire un
un altro po l'italia sull'anteriore a volte anche c'è poi il sacco che tra
l'altro in modo di vedere bene almeno questo è proprio qui ci capita di capita
spesso che anteriormente purtroppo dico meglio anteriore che posteriore però qui
ancora siamo indietro bisogna stare un po attenti perché anteriormente possiamo
arrivare fino al caricato quindi manovre delicate sempre sotto
io aprirei qui anche se qui c'è sacco magari poi lo reseghiamo ma tu pensi di resegarlo tutto il
sacco ma tutto non credo però vedremo più ne reseghiamo è meglio è però andare ad inseguire
il sacco a tutti i costi a volte può essere molto pericoloso molto pericoloso è indaginoso
è anche indaginoso io sto tirando qualcosa spero non sia pericardio non credo Roberta tutto a
posto la tua esperienza ti è mai capitato di dover fare cioè di dover fare una piccola
frenotomia per dover ridurre l'ernia tipo di buona pino tipo napinotti fare frenotomie in
un ero in un viato così grande e difficile però può succedere che ce l'aveva già sì
nelle riducibili
però a volte esatto ha ragione Alessio
perché quando non si riesce a ridurre
insomma il concetto
di un'ernia a tutti gli effetti
magari se si sono formate quelle tenenze
tu paradossalmente allarghi il difetto
e la riduzione
ti viene un po' più semplice
devo dire capita veramente
uno iato però può capitare
qui spero di non dover fare
effettivamente tu hai preparato una protesi
per riparare questo iato
si dottore Giannone sulla protesi
ora magari ne parliamo abbiamo preparato una protesi bioassorbibile in acido poliglicolico
ovviamente io eventualmente farà anche dei play jets oppure dei play jets oppure
se riusciamo le faccio vedere come ultimamente stiamo chiudendo l'oiato perché devo dire che
ci siamo trovati molto bene con le suture in continua con ago barbuto che fino a pochi anni
anni fa erano un po' però se mi sentite sento un po' di rumore sento rumore però dico se chiudiamo
la parete addominale con in continua non capisco perché non possiamo chiudere uno iato esofagero
quindi insomma il concetto è anche quello magari ora ne parleremo con Alessio che abbiamo rivisto
un po' di letteratura buongiorno a tutti buongiorno sono Piero Conti scusate Piero buongiorno buongiorno
buongiorno
scusate di tardi ho avuto qualche problema tecnico
eh beh non vi sei perso niente
non ti preoccupare
no no innanzitutto saluto
mi fa tanto piacere di vedere il professore Giannone
e lo abbraccio tanto
Danilo
noi ci siamo sentiti
complimenti
grazie
spero di essere all'altezza di questo caso
auguri per la diretta
grazie
ma sicuramente
commenti per il coraggio perché è un caso complesso
però ripeto
il coraggio non parte da me
ma parte dai miei aiuti
che giustamente hanno insistito
si sente
leggero fastidio
tipo vento
vediamo un po' perché la pleura
sarà lontanissima
se hanno insistito un motivo c'è
e non lo so adesso
poi come si dice
il resoconto si fa sempre
alla fine purtroppo
il nostro mestiere
ma non oggi, per un paio di giorni
esatto, tra l'altro quando la paziente va a casa
sta bene, qua c'è una struttura che non sappiamo
cosa sia
ora vediamo, noi ci andiamo molto
delicatamente
andiamo anteriormente
perché ancora lo stomaco non viene giù
probabilmente a causa di questo
di questo sacco
io sento di tutto in cuffia ne approfitto in questa pausa per salutare anche gli altri colleghi
saluto e ringrazio il professore palazzini per questa opportunità bellissimo evento a cui mi
onora partecipare ciao pietro come stai bene grazie bene benissimo grazie tu come stai bene
Bene, bene, bene. Quest'anno non ho fatto la diretta dopo due anni, ma sono stato chiamato qui a Roma anche un po' per riposarmi, insomma.
Comunque la diretta è un impegno non indifferente.
Sì, sì, operare in diretta sicuramente è un aspetto complesso.
Per tutti, non solo per l'operatore, ma anche per tutta l'equipe, perché la diretta da solo...
Prima, giustamente, Centonze non la fai da solo, quindi...
Ebbene, diciamo che la matrice sta parlando in questo momento, la matrice dell'equipe,
perché quasi tutti provengono dalla scuola del dottore Giannone e insomma quando si parla
la stessa lingua, sapete bene che fare questo mestiere diventa molto più semplice.
Dobbiamo solo dire grazie al dottore Giannone per quello che ci ha dato a tutti.
Eh, glielo dobbiamo dire, glielo dobbiamo dire e glielo dobbiamo dimostrare, insomma, perché poi, sai, Piero, glielo dobbiamo dimostrare.
Glielo dobbiamo dimostrare lavorando, Danilo.
Esatto, esatto.
Stavagliando.
Eh, solo così lo puoi fare.
Allora, qua vediamo una struttura che non capisco se è la pleura che sto tirando.
Vediamo sotto, entra un attimo dentro.
Quello è il piano aortico, forse, non lo so.
Aspetta che ti sposto meglio.
Ecco, provate ad entrare.
questo è il piano ortico
vai a destra e gira un po' con l'ottica
quello è il polmone di destra
che vediamo alla sinistra dello schermo
e qua forse il polmone di destra
ancora non abbiamo aperto la pleura
e può essere
la pleura
allora
qua siamo dentro il sacco
forse
molto probabile
e ora
quello posteriore
magari sì, oppure puoi vedere
magari una volta che vediamo bene
l'esofago di capire se
è bene fare anche il piano periaortico
ma insomma, intanto andiamo cauti
e questo lo interrompiamo
e ci facciamo spazio a sinistra
dopodiché passerei dall'altra parte
dico, a livello emodinamico
Roberto
sì, come andiamo?
è possibile
microfonare la dottoressa
Damo?
puoi andare là che c'è il microfono
parlo con i tecnici
no Dani dicono di no
dicono di no
tu sei qua Alessio o qui vicino?
io sono qui dietro
allora Roberta puoi andare da Alessio
e magari parlare
qui si vede bene
Roberta
ci vuoi dire
ci vuoi spiegare un po' come conduci
come stai conducendo quest'intervento
perché senza di te
Buongiorno a tutti, sono l'anestesista
intanto ringrazio tutti per la stima accordatami
la paziente dal punto di vista emodinamico
naturalmente è monitorizzata con metodiche invasive
ho le V1000
mi dà in atto un indice cardiaco nella norma
la PVC naturalmente è aumentata
perché la signora presentava già prima dell'intervento
segni di sovraccarico destro
Scusami Roberta
Noi crediamo a quello che dice l'anestesista, non tanto perché ci dà i numeri ma perché effettivamente l'indice cardiaco qua vedendolo sembra buono, sembra un cuore che batte abbastanza bene.
Siamo contenti. La signora è stata precondizionata con un ciclo di 24 ore con il Simdax, per cui abbiamo migliorato per quanto possibile la funzionalità cardiaca.
È ventilata in modalità con volume controllato. Questo mi ha permesso di ottenere un SPO2, una PO2 nei limiti della norma.
Ho una PCO2 valida, non ho alterazioni di alcun che. La fungionalità cardiaca è soltanto sostenuta da 5 gamma di dobutamina, ma giusto perché mi aspetto nel postoperatorio che la signora abbia qualche variazione emodinamica dovuta alla sindrome da svuotamento del torace.
Poi l'Hemogas è nella norma, non allattati, l'APO2 è buona, 7,40, la signora urina, tutto sommato siamo nella normalità.
Dottore Giannone, io l'ho scelta apposta l'anestesista di Piazza Armerina.
Dottore Giannone, sono Robertina.
Ma ce n'è più di una?
Sì, ce n'è più di una, però per oggi ho scelto un anestesista di Piazza Armerina per farla sentire un po' più a casa.
Più a casa? Va bene, tu lo sai che sono affezionato alla provincia di Enna.
Eh lo so, e penso che la provincia di Enna sia affezionata a lei.
io non so se nella presentazione avete detto dove è Enna
perché può essere che ci sia qualche collega magari internazionale che ci sta guardando
che non sa dove è Enna
Enna è nel centro della Sicilia
un posto bellissimo
l'ombelico della Sicilia
sulle sponde del lago di Bergusa
dove viveva la dea Proserpina, la dea della primavera, quindi un posto meraviglioso.
Tra l'altro ha un primato a livello nazionale che non molti sanno, che è il capoluogo di provincia italiana più alto.
D'Europa.
D'Europa, dice, ma questa è Pleura.
Dice, ma in Sicilia può essere che c'è la provincia? Eh sì, può essere.
comunque dalle temperature si può e poi ci sono due n una bassa e un'altra
seconda di dove uno vuole stare nella latitudine basso e in alto
questo probabilmente il vago anteriore lo vediamo dottore gennone lo
vede questo che scende qui adesso alla pleura esatto l'abbiamo chiamato in
causa e quindi noi lo facciamo vedere dovremmo cercare di staccarlo dalla
peura così quello hai detto che era il vago anteriore e il destro dovrebbe essere no no
adesso quindi quello posteriore quello posteriore allora probabilmente sì questo forse posteriore
si forse posteriore c'è quella anteriore sull'estero migliore sopra come hai fatto
stile certo probabilmente molto allargato molto allargato perché si normalmente danni
quello lo vediamo dopo aver sottopassato l'esofago. Di solito sì, ancora l'esofago non è sottopassato,
ma spero di arrivarci quanto prima. Io volevo caricare l'esofago con tutto il
non abbiamo creato la finestra
ancora la finestra posteriore non c'è
ma la dobbiamo cercare qua
sembra che ci sia
una bella porzione di sacco
posteriore
andiamo davanti
allora noi abbiamo qui vicini
il dottore Di Gregorio
che saluto
e ce lo teniamo stretti perché il dottore Di Gregorio fa parte dell'organico
tra l'altro è il vice direttore, essendo anche più anziano del gruppo
però ha una grande esperienza di chirurgia toracica
perché non tutti sanno che a Enna c'è una storia
di una chirurgia toracica che ai tempi esisteva come unità operativa
e devo dire che da quello che mi dicono funzionava abbastanza bene
per cui noi il chirurgo toracico ce lo teniamo stretti
dottore Giannone
soprattutto anche perché sono merce rara dico già siamo rari noi figuriamoci voi e poi quando
volete fare qualche cosa una con lui volete fare nei voluti siamo pronti sei stato abituato a fare
la evoluzione con i toracici
e si
e sapevi più tu che il chirurgo toracico
ha cominciato a fare la evoluzione
questo non c'entra
ma questo non è importante
i volumi erano alti e quindi giustamente
uno si faceva la sua esperienza
allora questo è quello che diceva lei
questo tessuto periaortico
anteriore, vedete questa è la bendizia
della orta, la lasciamo stare
questo probabilmente fa parte del sacco
fa parte del sacco
Anche se, lei lo sa, io la squadra qua me la sono costruita buona, in zona c'è anche il dottore a corso che è chirurgo vascolare, per cui speriamo di no.
Certo, cerca di lasciarlo stare però.
No, no, io oggi, di Gregorio, a corso, li vorrei lasciare stare in pace.
Allora, questo è il sacco che poi decideremo se portare via.
Sì, questo si potrebbe anche lasciare.
l'importante è che è disinserito dallo stomaco. Questo è il pianortico e si vede molto bene,
forse qui ho dato un colpetto sulla parete esofagea e non vorrei però. Eh attenzione. Eh
sì, andiamo qui. Dico, forse si vede un po' di muscolare esofagea, ma ricordiamoci che quando
facciamo la miotomia, insomma, in teoria non dovrebbe succedere niente. No, è stato proprio.
Quando facciamo la miotomia è bello spesso il muscolo, ho capito, quando invece c'è una cosa
Il muscolo non è spesso, quindi cerchiamo di risparmiare, forse Costanza era ancora con noi quando abbiamo fatto un'anniazza di questo genere e accidentalmente abbiamo aperto lo soffoco lì, come dimenticare, ecco bravo, ho cercato di avere dei testimoni, per carità, poi uno se ne esce anche da queste cose, però meglio non causarle.
Perché se ci raccontiamo che fare un'ennia mediastinica di questo genere è una cosa di passatempo, che si fa pure a Enna, non diamo l'esatta impressione.
Direi che non è proprio un intervento.
Non saranno molti che ci guardano, ma queste sono cose impegnative.
Io direi che in questo momento non arrivo neanche con gli strumenti, per quanto siamo alti nel mediastino.
e io qui lo lascerei per adesso poi vediamo qui dietro insomma di isolare un po' meglio
questo esordio per capire insomma magari facciamo anche una gassoscopia intraoperatoria che si
allunga un pochino più si allunga un po' di più andiamo indietro posso pulirmi un attimo
massimiliano un attimo sì allora la distensione a sinistra sembra abbastanza buona dobbiamo andare
a destra anteriori e posteriori perché altrimenti l'esofago è stata solo in questo momento in addome
questo è già un buon segno aspetta chiara scusa ecco luigi e stava giù senza trazione danilo no
gradi perché c'è un po di sacco qui posteriormente questo è il vago allora chiara vedi se riesce a
prenderti questo oggi così questi tutto sacco che potremmo già iniziare a resegare e così
magari lo togliamo ci vogliamo delle scatole perché fa più ingombro che altro che lo togliere
adesso vicino di una stanza e arriva in fondo lo sollevi un po' no solleva al contrario ok
voi lo togliereste adesso il sacco dopo lo lascereste non lo so ditemi io accetto i consigli
poi soprattutto la parte vostra è bello vederlo senza sacco ma più che altro è ingombrante
è un sacco molto grosso quindi conviene un po' resegarlo, ti può dare fastidio
comunque ti sei scelto un piccolo caso
un casino, un piccolo caso
ripeto la colpa è della dottoressa Toscano
quindi se andrà bene
ce lo auguriamo tutti
il merito è suo
ma se va male
il demerito è mio
ma questo fa parte del ruolo
bene, bene
hai già tranquillizzato
speriamo
mi ricordo del dottor Giannone
che ci faceva le lezioni
in clinica chirurgica
al Vittorio Emanuele
quando c'era ancora il professor Romeo
lei era tornato dagli Stati Uniti, pazzesco, pazzesco, e mi ricordo mio zio che mi parlava benissimo di lei, mio zio Orazio, sì, sì, certo, eravamo compaesani con il reggiticozzo, quindi, infatti,
allora vediamo se abbiamo ottenuto qualcosa scusami costanza
questa è per la degastrica
questo potremmo terminare lì no?
lo potremmo anche togliere
aspetta prendi qua
non tirare troppo
Vediamo un attimino, vedete quando sembra che uno sta per finire, non si finisce mai.
No, più lo tiri e più lo vieni.
Allora, vediamo di capire, Chiara ribaltalo un po' al contrario, perfetto.
questo è tutto
spessito
bisogna solo stare attenti
se in mezzo a questo sacco non c'è il vago
però per adesso mi pare sia lontano
Alessio tu ci sei no?
Alessio
Alessio dal meccanico
allora vai indietro un attimino
molla chiara
Dani scusami non ti sentivo
stavo parlando a un serafino di Gregorio
ok ok
io volevo presentarvi anche il dottore
Liccerdello che è a moderare
un giorno a tutti
un grande professionista
oltre che un amico
più la seconda Danilo
no direi tutte e due lo stesso
è difficile fare
una graduatoria
allora questo cos'è
non credo sia il vago
qualsiasi cosa sia ormai è andato
sembra una riflessione
si accettano suggerimenti
non lo so
vabbè
Nilo scusami in questa fase, io magari mi sono collegato in ritardo, non ho sentito, ma che studio per operatorio ha fatto la paziente e quale è il percorso?
in questi casi lei non era sintomatica per lo strozzamento per il volvolo, però è sempre meglio dare un'occhiata.
Poi ha fatto la manometria, che però il ruolo della manometria in questi casi è un po' discutibile,
sappiamo benissimo che operare un'ernietale senza manometria oggi non si dovrebbe,
però è anche vero che in quelle di quarto tipo io non so che informazione in più ti possa dare,
anche perché spesso succede che le manometrie sono alterate in quelle di
quarto tipo ma non perché effettivamente ci sia un
problema funzionale dell'esofago ma perché proprio un problema meccanico di
compressione quindi l'esofago funziona male perché
a parte che tecnicamente è anche difficile inserire il sonnino alla
manometria in questi casi però noi comunque l'abbiamo fatta fare e poi la
tacca ovviamente tacca col contrasto che abbiamo fatto vedere all'inizio anche in
coronale che mostrava l'erniazione anche del colon trasverso.
In letteratura per l'ernia di tipo 4 non tutti pongono come necessario
per l'indicazione all'intervento. Diciamo che l'indicazione non è legata
al reflusso. Il problema può essere lo studio della
funzionalità esofagia per motivi ricostruttivi. Per capire che tipo di
valvo a fare perché se tu già un esofago disfagico gli fai anche la miss e diventa un problema può
diventare un problema noi affrontiamo dopo questo ci penseremo dopo perché ancora siamo
qui questo rispetto a chiara forse chiara tu dovresti tenerli qua questo lo tiri verso
giù vediamo se riesce a portare l'esofago verso il basso da questo grasso adesso massimo passo
vorrei provare a fare il retropassaggio
però la parte destra
questa è molto tesa alla pleura
di destra
mi verrebbe comodo aprire qui
però ho paura che non sia proprio il piano giusto
che mi stia tirando insomma la pleura
paura, don't panic
paura ancora dominabile
diciamo che la storia del don't panic
io me la gioco sempre
perché è stata la prima cosa che lei mi ha insegnato
quindi io agli studenti
quando c'è un seguinamento
La prima cosa che fai è mettere la pezza, metti il dito, faccio questo, faccio quest'altro.
Invece la risposta che mi colpì profondamente, stiamo parlando di almeno 16 anni fa, la risposta è don't panic.
Poi se tu non ti fai prendere dal panico puoi fare tutte le manovre di questo modo, ma se tu ti fai sopraffare dal panico, qualsiasi cosa fai, la fai male.
questa è la teoria poi in pratica a volte non è facile dominare il panico
e il pannolino poi si cambia dopo
allora qui c'è un velo che penso sia il nostro sacco posteriore
qualcosa qui o forse la bella
però gonfia un po'
io sto cercando di evitare di aprirla perché
io credo che però sei a destra, sei su un piano che ho corretto
a sinistra
non so se suggerire di andare a sinistra
perché probabilmente a sinistra non è staccato
il sacco
non è tutto staccato a sinistra, hai ragione
esatto
e quindi qua posteriormente
siamo su due piani diversi
io mi terrei molto più verso il pilastro
che non in fondo
perché il pilastro è qua dietro
sono d'accordo
possiamo anche ritornare dall'altra parte
perché rischi di andare
troppo verso la pleura
Cioè rischiamo di andare troppo qui ovviamente, anche se devo dire che io lo so che lo sto lateralizzando tutto, però lo sappiamo come cosa succede, che poi tu tiri di qui, tiri di lì e poi improvvisamente ti ritrovi con la pleura aperta, che come dice il dottore Giannano non è una evidenza gravissima, ma se la possiamo evitare.
una cosa che potremmo fare ad esempio tiene un attimo qua è spostare l'ottica e metterla nel
pararettale di sinistra perché può essere che magari la sinistra certo vediamo che succede
forse crediamo che così sono tutti che è passato a chiara però chiaramente fare un po di spazio
questo lo tiene casomai qualcun altro abbastanza la tv vediamo se abbiamo cambiato un po visione
ecco guardando il pilastro di sinistra secondo me ti potrebbe dare una parte
di stacco posteriore che hai lasciato volutamente e ti può aiutare lì senza
senza entrare troppo in torace questo qui hai ragione perché se non possiamo fare questo
retropassaggio sono d'accordissimo per farlo però bisogno di più mani oppure di un robot
chirurgico perché il robot chirurgico mentre qui lavoriamo su una direzione che purtroppo
è obbligata il robot ti permette di entrare anche da dietro secondo me si fa benissimo anche la
la paroscopia, soprattutto la paroscopia
come dice il dottore Giannone
l'intervento lo devi saper fare a prescindere
però devo dire che alcune manovre
alcune manovre potrebbero effettivamente
giovarsi del
mi sono presa io lo stanno
benissimo
allora questo è quello che dicevi tu
perché noi la cruz la troveremo qua
quindi questo dovremmo staccarlo
sono d'accordo collega
lì sei in una zona abbastanza tranquilla
grazie del suggerimento
l'unica cosa che qua può succedere
che purtroppo lo dico perché
perché con il dottore Giannone le complicanze non sono mai mancate, ma non per colpa del dottore Giannone, ma per colpa dei volumi,
più cose fai e più complicanze vedi, mi è capitato proprio in questa zona di fare lesioni dell'arteria splenica,
che magari uno pensa sia lontana, ma in realtà spesso se è solo tutta l'ernia posteriore, il pancreas può salire e l'arteria splenica si trova esattamente qua.
Non so se vi è capitato.
Guarda, ieri mi è capitato di commentare un video di un collega che ha fatto un'ernia di Natale molto grossa e effettivamente c'erano i valsi spremi risaliti molto e quindi pensando di sezionare dei vaticassi si previ invece di avere...
Buongiorno, mi senti in tempo?
Dottore Piazza, buongiorno.
Buongiorno, Dottore Piazza, buongiorno.
buongiorno Danilo
scusate per il ritardo
ti saluto, non ti distrango
so che sei moderato dal nostro maestro
ma diciamo che
l'emozione è più grande
mi limito a guardare
quello che stai facendo
guardi maestro ce n'è solo uno
e non sono io
allora dicevamo
sì effettivamente può capitare
che a volte quelli che vengono
scambiati per gastrici brevi
qui, proprio in questa zona
magari sottendono invece a qualche vaso
un po' più grande che proviene dal
tripode come ad esempio la splenica
è capitato, mi è capitato personalmente
e diventa poi
una cosa un po' antipatica
Danielessio, più di una volta
qualche caso, anche qui abbiamo fatto
con anche il pancreas herniato
e i vasi splenici su
ricordo diciamo il primo mese
Danilo
cosa prevedi di fare a questa paziente? Allora, intanto ovviamente la riduzione
di tutto l'esofago, diciamo dell'esofago il più possibile in addome, non credo già diciamo a prima
vista che ci sia un brachiesofago, non mi sembra, quindi speriamo di non fare una collis. Poi una
volta fatta la riduzione dobbiamo chiudere lo iato e quasi al 99,9 per cento mettere una
protesi bioassorbibile non so se voi avete esperienza di protesi bioassorbibili ma diciamo
che ormai nelle ernie di quarto tipo le mettiamo sempre se poi servono non servono non lo so non
credo che sia ancora arrivato il momento di dare una risposta fatemi vedere un attimo indietro
perché non ci sono dei lavori diciamo metodologicamente ancora forti però è anche
vero che non è una protesi che può fare danno ecco quindi male che vada può essere al massimo
inutile io non credo che sia inutile perché comunque è un rinforzo in più ti evita le
complicanze delle protesi quelle intraperitoneali che sono devastanti col dottore giannone lo
sappiamo benissimo infatti non abbiamo mai messo protesi intraperitoneali non riassorbibili perché
Sì, perché meglio avere una recidiva piuttosto che la migrazione di una di queste protesi in esofago, perché insomma quella veramente...
Ma io non penso che ci sia qualcuno che oggi metta protesi...
Ma c'è stato un periodo, no, oggi no, oggi no, ma c'è stato un periodo in cui insomma se ne parlava perlomeno, se ne parlava.
Oggi, ripeto, grazie a queste bioassorbibili abbiamo la possibilità di mettere delle protesi che poi sono dei compromessi, no?
che sono delle matrici che poi servono insomma a fortificare la sutura, più che altro, insomma delle vere e proprie protesi.
Forse siamo passati dietro, no?
Forse siamo vicini al tunnel, alla fine del tunnel.
Forse questo, come diceva il collega Damo, va fatto.
Sì, questo passaggio.
Sì, perché la cruce è bene vederla all'origine.
Voi come vi comportate in questi casi?
Cioè la protesi ovviamente la mettete o non la mettete
in base alla dimensione del difetto
perché il cutoff e letteratura è di 5 cm
però insomma, ripeto, non esiste
Io tendenzialmente non la metto la protesi
mi fa un po' paura
non per esperienza ma per
sì sì per altri o comunque si sono d'accordo perché insomma avvolgono un po' l'esofago quindi non è semplice inserire
sì a me fa paura pure ma la uso perché se i difetti sono superiori ai 5 cm la recidiva dopo i punti è quasi certa nei primi 6 mesi
la recidiva precoce esatto
No, effettivamente è un tema, perché la migrazione della protesi, anche che fosse una biocompatibile, nel mediasso diventa veramente...
immediata post operatoria perché una recidiva immediata sappiamo bene che
spesso si complica col volvo infatti non è nella letteratura diciamo la tasso
recidiva lungo cinque anni a lungo termine riportata anche fino al 30 per
cento per questo tipo di 5 anche al 30 per cento in base alle casistiche
diciamo tutte le meta analisi dobbiamo cambiare di nuovo evidenziano che a
a lungo termine in realtà non c'è differenza
per qualsiasi tecnica ricostruttiva
il problema rimane sempre
la riduzione
della recidiva precoce
perché la recidiva precoce rappresenta un problema
soprattutto in questi periodi di ernie
per il problema appunto di volvo
è sporco il trocar
infatti poi almeno
è capitato
quando lavoravo al Garibaldi
il dottore Giannone
di eseguire anche le sezioni gastriche
post operatorie
questo purtroppo può succedere
che poi infatti la vascolarizzazione gastrica
aiuta però
a volte
ricordiamo anche che sicuramente la gastrica sinistra
speriamo di lasciarla però
spesso resecando i gastrici brevi
la vascolarizzazione è precaria
se poi abbiamo una paziente che già di su ha un'emodinamica
così
poi togliamo alcuni vasi
poi lei rientra subito
e si ruota
nel mediastino
il polvolo è dietro l'angolo
allora un attimino vedete qua probabilmente questo qua c'è il tripode
può darsi che lì c'è l'altezza
questa è l'altezza sinistra però lasciamo stare noi dobbiamo andare in questa zona
in questa zona allora dobbiamo andare in questa zona
o quella col blocco Massimiliano vero?
ok ok faccio quella con
vabbè aspetta eh sì dovremmo fare i cambi perché a me dà un po' fastidio
aspetta un attimo fammi andare indietro
questa cosa si attiva da solo
questo è il vago tu non carichi mai l'esopago su fettuccia sì quando lo isolo sì sì sì sì in
questi casi può essere utilissimo però volevo isolarlo un po meglio cioè vedere proprio fare
il retropassaggio che credo sia qui il problema qual è come dicevano che si veda bene ma secondo
me si vedono tutte e due questo forse il posteriore il posteriore e questo forse l'anteriore forse
questo è il sinistro, il left anterior
e il right posterior
però diciamo che il problema principale
in questi cavoli, forse qui non c'è niente
io me lo auguro perché se non c'è niente
diventa tutto più facile
il problema è che spesso i vaghi
adesso la finestra c'è
siamo un po' più tranquilli
grazie a quella manovra
che mi hai consigliato tu
adesso è molto più facile
però sono d'accordo con
adesso potremmo fare
con Luigi
luigi del perché mette in giro una fettuccia che ti aiuta moltissimo poi adesso la mettiamo
questo probabilmente un lipoma premiario molto probabile delle posteriori queste sono di quelle
cose che magari se le lasci stare predispongono alla recidiva purtroppo un po come nelle ernie
inguinare io per adesso lo lascerei e farei questo passaggio seguire il consiglio del
dottore piazza voi cosa usate come c'è com'è che caricate l'esofago cosa noi non abbiamo
per rose per rose poteva essere utile quindi probabilmente truccia di cotone esatto forse
io mi arrangio
con una garzina aperta
perché è poco traumatica
e grippa
e grippa
mi dai il batuffolino
vediamo se riusciamo a spostare
noi useremo probabilmente
una pinza
mi sembra un'ottima soluzione
noi probabilmente
utilizzeremo la fettuccia
della paratomica
abbiamo anche il deflussore
che poi non si può clippare
vediamo se possiamo ancora fare questo movimento che è più cinematografico che altro
però in questo momento siamo in diretta
ecco lì forse c'è la pleura aperta
provabile entra, gira un po'
e ora ci puliamo
probabilmente c'è una piccola lesione della pleura di destra
nonostante siamo andati proprio molto laterali
di destra
forse è quella di destra
perché lateralizzando a sinistra l'esofago
ci siamo portati
ora lo vediamo
vabbè vediamo
parlando per inciso
sulla recidiva
dell'ernia
nel posto benedore precoce
storicamente
quando ancora non si parlava di protesi
i chirurghi questo problema
si avevano posto
Ma infatti io so dove vuole parare, però la faccio parlare.
Sì, dica, dica.
No, vabbè, lo so che queste cose le sapete.
No, no, ma nel senso che...
Però prima forse il problema della recidiva immediata fu proprio Nissen.
Esatto.
E qua il povero Nissen fece la Nissen.
Qui forse, beh.
E fece la Nissen.
Fece la Nissen per evitare che lo stomaco risalisse verso lo iato, no?
Esatto.
Lui non lo sapeva che la Nissen avesse un effetto antireflusso, poi si scoprì dopo che la Nissen aveva l'effetto antireflusso, lui lo fece per creare una specie di palla che più difficilmente potesse tornare indietro.
ma devo dire che in questi casi
continua a essere utile
la formazione di questa palla
più che a scopo antireflusso
noi probabilmente qui faremo una toupée
quindi una posteriore
proprio perché la paziente è anziana
e perché non è il reflusso il suo problema
però la toupée ha anche la funzione
di andare a coprire il difetto erniario suturato
perché è tutta posteriore
quindi proprio gliel'attacchiamo lì dietro
sicuramente non facciamo la tua verità questi problemi se l'erano posti ed è fatta ci fu un
periodo in cui era anche di modo da fare una caso pesce anteriore esatto è infatti una infatti
probabilmente la gastrostomia su fuori con gastrostomia esatto e vende appiccicare ma
E io credo che in questo caso lo faremo pure, siamo anche nel dubbio di fare o meno una colopessi, perché anche qui Alessio può darci supporto perché abbiamo studiato anche questo in letteratura, devo dire che la gastropessi aiuta ma non ci sono numeri.
Ci sono diverse case, essenzialmente.
Ah, il numero, sai, di niente ce n'è, c'è il lavoro proschettico, non c'è nulla di elevato, però ci sono diversi autori che descrivono che nei pazienti oltre 75 anni, per esempio, fanno la gastropessi anteriore e non fanno una fundoplicazio per evitare rischi.
di disfagia post operatoria
soprattutto quando non c'è uno studio
della funzionalità
allora carichiamo l'esofago che può essere utile
esatto
però effettivamente la gastropessi
in realtà letteratura sulla colopessi
non ce n'è
noi con Alessio siamo stati
dal professore Rosati che devo dire
ogni Ivor Lewis mini invasiva fa la colopessi
perché oltre a quello che c'è scritto
in letteratura e noi siamo abituati
ad agire secondo
medicina e BM
perché il dottore Gennaro è guai se le cose non si fanno supportate dall'EBM però è anche vero
che spesso anche una sola complicanza, ovviamente stiamo parlando del professor Rosati che di queste
cose ne ha fatte migliaia, anche una sola complicanza può essere fatale, può farti
cambiare un atteggiamento che poi magari non è supportato dalla letteratura ma che però magari
risalva quel paziente lui ha avuto ci raccontava diversi diverse migrazioni del con posto avevo
lui se la diciamo io perché non devo fare la colopessi due casi non lo so se mi costa
dar due punti giustamente non costano effettivamente poi oggi con questi fili
barbuti non vedo la fettuccia perché in realtà dovremmo mettere un ferro diverso
facciamo così, la fettuccia è là, fammi passare questo, Chiara tu dovresti aiutarmi, però un attimino, un attimino, fammi passare, dopodiché la fettuccia la carichiamo su questo, aspetta un attimo, ecco qui sicuramente la robotica ci aiutava, Chiara prendi questa fettuccia, io mi sposto lo stono, dai, aspetta, Chiara un attimino, fammi prendere qui, ok, ora forse si dovrebbe vedere,
mi dai una
emolo
vedete ancora
sacco nonostante abbiamo
sezionato
ancora ce n'è parecchio
volevo metterli equidistanti ma non ci riuscirò mai
fa gritto
va bene
tieni qua un attimo Chiara
ok mi dai un emolo
poi per farvi vedere le pinze senza blocco
è appunto esattamente al contrario
allora mettiamo qui Chiara
Dani ma cosa hai fatto oggi a Chiara e Costanza che non parlano?
sono timide
Chiara poi si sfoga a casa con suo marito
che è qui accanto a me
lo salutiamo
e Paolo che modererà poi il caso del pomeriggio
ci vediamo poi pomeriggio
un caro saluto a dottore Giannone
come come?
Paolo l'ha salutato Paolo
Paolo di Mattia
dottore Giannone diceva come
dottore Giannone buongiorno
sono Paolo di Mattia
l'ho capito
lo sa chi sei?
Paolo non sente perché non è
non è il microfono
dammi
allora lì
intraveniamo
mi raccomando non mi fate seccare a chiaretta
dice mi raccomando
non mi fate seccare a chiaretta
Paolo
Paolo questa raccomandazione
veramente te la dovrei fare io ogni mattina
vabbè
però vabbè
Dani ora cosa stai facendo?
vorrei capire se
entro probabilmente si
perché questo può essere anche il legamento polmonare
vediamo entra entra
no forse no
dobbiamo chiedere
a Roberta
l'anestesista
Roberta abbiamo cambiamenti
a livello ventilativo
no
è romana l'impressione positiva
eh sì però l'impressione positiva
questo lo resegherei se siete d'accordo
perché tutto il posteriore
devo fare attenzione alla fusione
della croce
scusami io posso avere la pinza di poco fa
che era bellissima
no, era senza
quella curva senza blocco
non stiamo vedendo niente
ok
lì c'è
che cosa?
sei Andrei qua
esatto
portarlo c'è sempre tempo
poi qualcuno diceva
lo subecchio è come un grande
ecco, che cosa c'è?
lì c'è secondo me la linea
l'eccesso è come il mancante
però magari c'è qualcuno collegato non siciliano
io non so se questo va resecato
sembra tutto sacco questa parte e questo lo lasciamo lì serafino cosa ne pensi non mi sembra
pleura però sembra allora torniamo indietro speriamo sto fumo però io parecchie ma polmonare
scoperto non è visto ne pare per i torneo però però si dà il colore è molto distante dalla
pleura domino ma non lo so vediamo sì perché se questa è la volta in teoria di pieno questo è il
sacco che giustamente questo è stato però è anche vero che spesso tirando è molto che no non lo so
è tutto sacco
secondo me la pleura è questa
guarda Gigi
io se tiro
e quindi posso resegare
sono d'accordo
come se sia qualcosa che vada posteriormente
all'esofio
tutto il piano pre-ortico
quello che abbiamo
pre-ortico
andiamo indietro
se fosse tutta pleura dovrebbe essere
il polmone
completamente scoperto
cioè comunque il triangolare inferiore destro
io lo interromperei qui
e basta
lo esageriamo
questo lo tiriamo fuori
lo tiro fuori
aspetto l'altro perditore
mandalo a fare in congelatore
non si sa mai
scusate
ho dimenticato che bisogna parlare l'italiano
domande
al papatolo
quello lo chiede
così le bestemmie
allora via
c'era a Catania come tu ricorderai
un chirurgo che mandava
una struttura circolare dopo che l'aveva tolta
e mandava a questo sito sempre
arterio delirina o uretere
ah io non ce ne so
e beh nella vita
sembra meglio avere conferme
allora questo è il sacco che è rimasto
attaccato alla cruz che forse dovremmo
togliere dopodichè credo che
come dissezione ci siamo non lo so se siete d'accordo dico io non andrei oltre forse qui
però qui ci sarà il vago ora vediamo magari con gambo poi la sezioniamo allora dammi il
caiman se c'è l'aspiratore lo usiamo vabbè più bisogno dammi l'aspiratore mi devi dare
per fare la pinza senza blocco questo è il blocco tieni molla un pochettino l'aspiratore
questa è la crus
qui
chiara verso l'alto
l'esofago per fuori
un'ora di più
un'ora di più
non va
ora se volete potremmo chiamare
dico che non è una cosa che facciamo di prassi
perché non abbiamo questa fortuna
però io l'ho avvisato ieri
se volete potremmo avvisare l'endoscopista
non lo so
dico voi lo fate nella vostra pratica
ma per fare cosa?
ma per controllare l'esofago per vedere se c'è stata una lesione oppure dopo la
la iatoplasti dopo la fundoplicatio vedere anche insomma il calibro cercare
di capire non ce l'hai un soldo no no no no no no no no no no no no no no il
soldino e gli metti il soldi appena finisci la gara di una gazzina ai
il butimetilene se non c'è una perdita
anche se
questo è colmo
posso fare una domanda
a Gigi
se l'operatore
lo chiedo a Gigi
perché lui ha esperienza
su
un certo numero X
di
di
di interventi perenniali
che hai dovuto rioperare per disfagia
severa
mai detto che ne hai visti diversi
se ne trovo uno fresco fresco
quante volte
l'elemento
disturbatore era
nella fondoplicatio e quante volte
era nell'aiatoplastica
sai io
ho visto
delle cose strane
ho visto delle nistenze lippate
con i vasi plevi
ancora tutti intatti e quindi chiaramente questo in qualche modo espone un pochino alle trazioni
dello stomaco all'interno del dell'oiato e poi cosa peggiore è che mi è capitato di riparare
delle distanze lippate
con all'interno
delle protesi con il protac
non so se
ricordate
il protac è
un strumento preistorico
che veniva utilizzato
per le protesi addominali
non voglio
fare critiche
però la protac in casa di cura è una cosa
che non so per quale motivo viene usata spesso
non so, noto questa tendenza
non so se voi siete d'accordo. E' probabile che forse gliela regalano ormai. Può utilizzarla
sul diaframma e essere veramente coraggiosi. Se tu dovessi fare un compromesso o due
compromessi faresti prevalentemente floppy l'aiuto plastica o prevalentemente floppy la
cassa plastica allora allora io vorrei innanzitutto fare una punto pre caccia
vada fatta flop questo ormai ormai ovviamente il gold standard io farei farei entrambi entrambi
non eccessivamente tight
troppo stretti
però vorrei fare anche
un'altra considerazione
quante di queste ernie rioperate dal dottore Piazza
o comunque
a tutti noi
avevano fatto nel work up
preoperatorio la manometria esofagea
perché spesso il problema principale
della disfagia
potrebbe anche non essere
legato a un problema tecnico
è un problema a volte di indicazione
non studiare la funzionalità
dell'esofago. Allora Danilo, il risultato è questo, se tu rioperi persone che sono state
operate per ernia iatale è una cosa, se operi persone che sono state operate per reflusso
gas esofageo è un'altra, giustamente hai ragione, perché è un altro tema, un altro
capitolo, purtroppo dico al di là, sì ho visto delle iperpressioni trattate in maniera
era incongrua con delle fonduplicate, cioè una plastica a 360 gradi,
che chiaramente questa è candidata ad avere una galassia postoperatoria inevitabilmente.
Però l'ernia è quella che tu stai trattando, a volte è addirittura asintomatica per le pazienti.
Nel caso dell'ernia di tipo 4 c'è poco da discutere, infatti l'abbiamo detto all'inizio,
noi l'abbiamo fatta la manometria, ma lascia il tempo che trova, perché qui non li operi per riflesso.
Esatto, lascia il tempo che trova.
se la paziente aveva iniziato ad avere le turbe cardiache
da compressione pericardio
per non parlare di quelle respiratorie
quanto riguardava invece la domanda del dottore Genone
sulla floppy iatoplastica
o no
due centimetri di tolleranza credo che siano
il cut off
per decidere se è floppy
o se non è floppy la iatoplastica
oltre i due centimetri
è recidiva sicura
sono d'accordo
se voi me lo consentite
io farei la sutura
ora non lo so io non farei ulteriori mobilizzazioni vai qua non andrei qui perché qui non lo so quanto ci può servire io penso che la crusso qui sia insomma suturabile ora dicevo poco fa noi col dottore Giannone per tanti anni abbiamo usato la seta abbiamo usato la seta a punti staccati abbiamo usato i pledges eccetera eccetera
Devo dire che nell'ultimo periodo mi sono convertito alla sutura barbuta, anche a supporto di quel poco di letteratura che c'è, perché come diceva il dottore Gennone, qui letteratura ce n'è poca.
Però il concetto di fare una continua con un punto non riassorbibile è suturare un muscolo, perché poi fondamentalmente stiamo suturando due muscoli e sappiamo benissimo che i risultati della sutura di due muscoli sono a volte non soddisfacenti.
però ho cercato di riprodurre questa sutura ma non solo io ripeto in
letteratura esiste questa sutura continua non riassorbibile ma lo puoi preparare il quill 1
che devo dire finora dico poi è ovvio che la recitiva non la
rioperi tu spesso la rioperano gli altri chirurghi però devo dire che finora non
ho avuto grossi riscontri negativi non lo so voi come chiudete cosa usi un 2.0
l'uso l'uno in polipropilene
ah l'uno
io utilizzo
il non riassorbibile
intrecciato
per tanti anni ho usato quello
punti staccati
punti staccati
ok
punti staccati
nodi estracorporei
mi trovo bene
non ho esperienza con la sutura per butto
sui pilastri diaframmatici
però è interessante come idea
ma ripeto non esiste in letteratura anche perché randomizzare in questi casi è impossibile
insomma una valenza metodologica qui è impossibile
però devo dire che in maniera retrospettiva
lasciando stare la mia esperienza personale che è limitata e lascia il tempo che trovo
però nei grossi centri che utilizzano la sutura barbuta
hanno avuto degli ottimi risultati
ok allora iniziamo a fare
animatura sudora come mai? hai tutta una continuità e due semi continui?
spesso due semi continui, una che parte da sotto e una che parte da sotto, ora vediamo
allora ripeto questo è un filo barbuto in polipropilene 1 abbiamo provato devo dire
che sembra soddisfacente io non sento più che ero conti non lo so è ancora collegato
noi spesso non parliamo per non disturbarti perché poi non solo dovete parlare anche lavorare dovete
consigliare io sono abituato a operare quasi parla quasi parla a me piace parlare sul tavolo
e tutti devono dire la propria
poi l'intervento lo conduce sempre una persona
però
è finita
ma sei in una posizione
come si dice
in una botte di ferro
che in dialetto catanese
si traduce in un modo
insomma che non si può dire
qua per televisione
meglio meglio
perché comunque ora vedi io non ero dopo una cosa del genere per esempio guai a costanza
non faccio fare la sutura dei pilastri poteva sembrare una cosa terribile invece tu hai
ha imposto la sua autorità
intanto si stanno loro dove devono stare
e ci dici
intanto
ruba il mestiere coglione
giusto?
ma dottore noi qua lavoriamo tanto
non è quello che dico di solito però
a scuola non è proprio questa
però
devo dire che oggi
purtroppo tocca a me fare l'intervento
ma tocca
però oggi ti concediamo di fare la sutura
oggi ma tocca
Diversamente
Oggi da Tocca
Diversamente Tocca
Allo specializzante anziano
Noi abbiamo anche studenti di medicina
Qui
Noi abbiamo
Quattro università di medicina
In quest'isola e nessuno lo sa
Allora se siete d'accordo
Ora partirei con un'altra
Continua da sopra
non lo so se vale la pena
mi sentite?
però libererei un po'
adesso
dammi un attimo il camera
e poi magari al centro
li solidarizziamo
non so chi è che parla
si c'è un sottofondo
ok
si si si preparo
questo è muscolo
è anche un po' ipovalido
direi che lo lascerei
allora dammi un altro quill
partiamo da qua
lasciamo quei famosi 2 cm
poi passiamo un salto
non sembra
cosa?
non credo che poi venga
non dai un altro punto?
sopra, si si si
io stavo dicendo questo
di solito quando sono molto grandi i difetti
non continuiamo con quello sotto
non lo so, è una questione anche di
sì e probabilmente un altro punto lo daremo però mi piace mi piace partire da sopra e poi
incontrarmi con l'altro punto non so perché una cosa mia ne fissazione ripeto è come se io stessi
chiudendo la fascia quando si danno i due loop uno da una parte e uno dall'altra mi sento un
po più contento e come di questo è il consiglio che ti ha dato senso d'amo cioè del punto staccato
ma lui intrecciato, ma intrecciato o meno, è quello che ti consente di dare una morfologia equilibrata alla plastica, perché in continua il problema poi diventa questo.
Eh sì, questo è pure vero.
Ancora oggi forse da quelle parti, in quella zona, i punti staccati forse hanno ancora un loro perché.
si però è anche vero che ripeto non lo so se può essere può essere però rivedendo
rivedendo un po la lettera si potrebbe fare con entrambe le metodiche cioè io potrei
interporre in mezzo anche qualche punto staccato che scarica un po non lo so ripeto purtroppo
stiamo sudorando muscolo, e allora
muscolo senza fascia, quindi
il wound healing qua è
relativo, ma entra la costanza per fuori
non ti distrarre, qua ci sono gli infermieri
che ci distraggono, tutti i costi
vogliono mettere il sonnino
non vi vediamo ragazzi
costanza per fuori, ignorali
dai, ok
vuoi dire questa? no
cosa volete? vi parlate, parlate
ci stavano mostrando delle cose
che potevano servire dopo
Che cosa? Per il prossimo intervento?
No, dopo.
Nel prossimo intervento dopo o nello stesso?
Che cosa?
Non lo so. Non ho fatto in tempo.
Albano, che ci vuoi dire?
Albano, puoi parlare?
Gianni, che ci vuoi dire?
Mi fa vedere l'ago per fuori?
Sì, è indietro.
Che cosa?
Non ho capito.
Sondino, ora lo mettiamo.
Non abbiate premura.
Poi un'altra cosa, la protesi, secondo voi, va messa prima o dopo la fondobbligazio?
Vedendo un po' su internet, informandosi un po', c'è chi la mette prima e c'è chi la mette dopo.
Io la metto sempre prima, dopo il tempo dell'agliato plastico.
Sì, sono d'accordo, però ripeto, c'è chi la mette dopo.
Mi riuscirebbe molto difficile pensare di metterla dopo una plastica.
Però c'è chi lo fa, non so il motivo, devo dire.
Ho visto fare, anche gente molto più esperta di me, come vedete le fibre muscolari, abbiamo suturato in tutti i modi, con i pledges, senza pledges, però in realtà la verità è che...
Addirittura io in un soggetto anziano non faccio la plastica antireflusso, faccio la iatoplastica e la prodice è basta.
Esatto, sì, perché il problema principale è quello, ma infatti diciamo noi qua faremo una toupée, che come diceva il dottore Gennone servirà non tanto per il reflusso, ma perché la toupée è una sorta di protesi ulteriore, perché lo stomaco posteriore che viene attaccato qua ai pilastri in teoria potrebbe evitare la recidiva.
Io qui qualche altro punto, non lo so, forse lo darei, questi li solidarizzerei con un hemoloc, forse uno staccato qui, non lo so, ditemi voi.
ma non lo puoi legare senza lo posso legare allora in realtà allora in realtà io lo noto
sempre io non metterei allora io lo noto sempre però avevo paura di essere criticato perché in
teoria questo tipo di filo non si dovrebbero dare però in questo film fare nulla sono d'accordo
mi dai anche il cayman, lo tagliamo col cayman
e ti do l'altro capo
ah la forbice, ma è la forbice che taglia o chi deve mandare?
ok, e dammi qualcosa per prendere stato
Divo, come moderatore ti sto dando abbastanza fastidio
ma non mi pare, non mi pare, non lo so
io prevedevo un battesimo diverso del Palazzini
Speravo che mi metteste in difficoltà
Dico già mi ci sono messo da solo
Però
Poi si sa nelle difficoltà si cresce
C'è il pomeriggio ancora Danilo
Ma anche qua non è finito
Insomma ancora siamo
A metà intervento
Mi dai il portaglio per favore
Credo che sei circondato da amici
Ma
Gioca
Gioca in casa
C'è chi dice c'è ancora il pomeriggio
Io mi metto di scherzare
scherzi ma in realtà hai perfettamente ragione perché il caso del pomeriggio è un caso molto molto delicato
però insomma ne parleremo più tardi
pensiamo a questo
non lo so magari diamo un punto staccato
certo queste manovre con la robotica sicuramente vengono più semplici
noi abbiamo un robot qui accanto
simpaticissimo
ogni tanto lo andiamo a salutare
però ancora non lo abbiamo attivato
sicuramente le suture
in questi spazi molto ristretti
hanno un vantaggio
chiedo anche al dottore Piazza
che lo sta utilizzando
dovresti chiedere
a chi?
dovresti chiedere ai miei amici
perché la robotica
io ne faccio meno di loro
vabbè però dico il riscontro penso ce l'avete no riscontro è assolutamente vero e non c'è paragone
proprio in assoluto al giro per gianni e penso che sia il robot non ha non ha pari devo dire
sulle suture purtroppo sono d'accordo però ripeto io a parte guardarlo per adesso non posso fare
Che dite, un altro punto sopra lo diamo?
Vediamo, muovi con la fettuccia l'esofago
Aspetta che tolgo l'ago che poi rimane dentro
Ti devi attrezzare di sondone o 32 o 36 French
Lo so, lo so, l'ho chiesto più volte però purtroppo
anche le cose semplici a volte possono diventare difficili
Allora, lo mettiamo il sondino?
più grosso che avete
come?
no aspetta Massimiliano
voglio vedere una cosa
questo vediamo
ma in realtà non è malvagio
che ne dite?
no mi sembra abbastanza chiuso
per fortuna
per fortuna non c'è un braggio esofago
che in questi casi
avrebbe imposto una gollis
che diventava un altro intervento l'unica cosa è questo sacco che non mi piace gravatina e si
posteriore alla gravatina una protesi una bella gravatina posteriore a fondo obbligato la facciamo
che vi è una gastropessi ok è una bella gravatina secondo me manco ok aspiratore prepariamo la
protesi e anche il tisile. La metti con l'absorb attack o con il tisile?
No, la metto di solito con i punti perché il tisile non sempre ce l'abbiamo ma oggi
l'abbiamo procurato per cui io intanto metterei il tisile e poi vediamo, magari qualche punto lo
Questo è sacro, non lo so se vale la pena di toglierlo.
Dammi un attimo questo.
No, ti può servire.
Si può servire per i punti.
Si può servire per i punti, però fa da ingombro sulla protesi.
Vabbè, vediamo come va.
Allora, no, no, non ci bisogna.
Dammi la protesi, per favore.
Lo devi accartacciare, lo sai.
poi mi dai l'acqua calda
non c'è bitone
allora questa la mettiamo così
stiamo perdendo il pneumo
allora aspettate un attimo
Ragazzi, apri due mani, magari lo usiamo.
Tu ce l'hai tutta occupata.
Allora, qua abbiamo inserito
questa protesi che però non scivola.
Il problema di questa protesi,
se la vogliamo definire protesi,
è che dal trocar non scivola bene
come dovrebbe.
Non scivola proprio. Dov'è?
È dentro il trocar.
Allora, dentro il trocar.
Ecco, ok. Ce l'abbiamo.
Dico, poi una volta che è dentro
sicuramente...
Allora, facciamo rifare l'opponente.
Ci siete? Tu sei qua, a 2 metri fisicamente.
Aspetta, vai indietro, fatti di dritta questa, non so perché la stiamo vedendo un po'.
Chiara, adesso. Ecco qua.
Vai da questa parte, Chiara con l'esofago, così va bene, che dite?
Bene, bene, ottimo, beautiful, come direbbe qualcuno.
Allora, io darei un puntino qua, oppure prima metterei la bolla qui sotto.
Il sondino è arrivato.
Ragazzi, però il sondino, ditecelo, ragazzi, lo sta mettendo il sondino?
Albano, diccelo, noi lo vediamo però.
vabbè, il sondino è entrato
allora preparata anche il blu di medilena
scendilo un po' più
scendilo un po' più
mi dai
dammi dei puntini nel frattempo, magari l'ancoriamo
ecco ecco
basta così però
se siete d'accordo
io dei punti di ancoraggio
li darei però
assolutamente
è una scelta di campo
se tu vuoi mettere la colla posteriormente
la puoi cominciare a mettere
la colla la metterei soltanto qua dietro e qui metterei io posteriormente la ci metto la bittorba
però penso che questa protesi si tenga lì da sola basta che gli metti un pochino di colla
vediamo vediamo che succede intanto gli diamo due puntini qua sul quello di sopra così non ti torna indietro
vuoi mettere dico prima i punti della colla
passa perfettamente
passa l'endoscopio perfettamente
attacca la nutrizione alimentare
no perché è demutica
non è importante
è categorica
Guidani con me ci sono gli studenti
ah mi fa piacere
studenti di quale università?
delle varie, della Core
tu Core?
no, Dunarea
noi non siamo in rete formativa
con la specializzazione
poi c'è anche
il dottore Gula
che è arrivato
è arrivato da tanto
e tu in genere quanti punti dai?
ma due
uno a destra, uno a sinistra
e poi posteriormente gli mettiamo la colla
non lo so
io ci devo suggerire
che
scusa se ti interrompo
ma ho sentito una notazione
che non siete in rete formativa
con la scuola di specializzazione
Gigi che è informato
di queste cose dall'interno
può suggerire che se vuoi
fare un'application
e devi presentare il curriculum
operatorio, essendo ospedaliero
adesso
viene richiesto l'obbligo di presentare
il curriculum
tempo fa lo feci
e presentai anche
il curriculum operatorio
sia mio che i volumi del reparto
Però evidentemente non sono sufficienti.
Cici, tu sei effetto di queste cose, perché lo discutete in consiglio di scuola, no?
Sì, la scuola di Catania è un po' contrariata sul discorso di affidare gli specializzanti
a tutor ospedalieri che non siano adeguatamente preparati dal punto di vista scientifico per poter fare la formazione.
quindi hanno chiesto il curriculum vite con carriera scientifica, non hanno chiesto per la verità il curriculum operatorio del tutor, hanno chiesto i volumi della struttura ma non del tutor, questo non l'ho capito bene,
Però sicuramente vogliono una qualificazione scientifica adeguata per questi ragazzi che devono andare in giro, perché loro sentono sulla pelle il concetto di formazione e credono che la formazione abbia come sede naturale l'università,
quindi in questo caso il policlinico
e degli ospedali cosiddetti periferici
potrebbero non essere adeguati
per la corretta formazione
dello specializzato
forse hanno ragione
lascio commenti nel caso
a chi vuole commentare
per il momento non mi hanno tolto l'insegnamento
solo perché avevo l'idoneità
a professore associato
se no me l'avrebbero tolta
e poi non lo so
non so le scelte che farà
il direttore dello scuola
non li ho capiti bene
una cosa che mi fa piacere
è che quando c'è il dottore Giannone
si parla sempre di formazione
almeno
è una cosa che
nel bene e nel male
sì ma per la verità ne parlano anche loro
di formazione
il problema è che
quest'anno su 12 borse
ne sono andate dei 7-6
a Messina 0
e quindi
un problema secondo me
La formazione c'è, la formazione scientifica sicuramente la faranno,
quella pratica magari preferiscono gli studenti, gli specializzanti preferiscono muoversi verso altre strutture.
Vedremo.
Allora, io questi due puntini li ho messi per evitare che questa cosa migri
e ora mettiamo la colla posteriormente.
Dammi la forbice per favore.
Roberta, come va la reazione?
Troppo?
è la cosa che ci spaventa un po' di più
non ha lattati
più o meno è buono
è un piacere sentire parlare
il chirurgo operatore
che si preoccupa
dei lattati della pazienza
sì perché altrimenti
poi mi dice qualcuno
diventiamo scimmie
apri
Allora, vediamo se riesco a ribaltare posteriormente questa protesi e mettere la colla qua dietro.
Fammi vedere, Costanza, per favore.
Arrivo.
Eh sì, forse un'altra pinza può essere utile.
Allora, dammi la colla, per favore.
Aspetta, prima aspiriamo un po'.
Aspiratore, colla.
Grazie, Mario.
No, adesso non dobbiamo preparare.
Scusami.
Massimiliano.
usiamo la bipolare
dammi la bipolare un attimino
ce l'hai?
c'è un labulo rosso
è qui
ce l'hai?
dai
dai
ragazzi non va
se per favore mi date la bipolare
io vi ringrazio
eh si se mi date il pedale della bipolare
avevo detto il contrario di tenere la pipolare lascia ma vabbè lo vedo io dove grazie
forse dovremmo asciugare una gazzina
il problema della colla quando c'è un mio
non si attacca per questo io ti avevo detto l'accio mezzo
no protac no absorba tac si si si le spirali né assorbibili ma le riassorbibili ecco perché
se ci hai puoi mettere c'è un agrilato perché ci avevo pensato ci avevo pensato avevamo anche
procurato l'unica cosa che non abbiamo purtroppo devo dire la verità è
l'applicatore laparoscopico forse glielo vuoi io lo puoi fare arrivare lì col
berres se vuoi forse comunque dico però deve essere divinitato rapidamente
la colla di fibrina alla fine dovrebbe comunque fare il suo effetto
nell'asciutto si infatti stiamo cercando di asciugare il più possibile con la
pezza che purtroppo fa da ingombro allora prepara sta colla di fibrina aspetta un attimo costanza
scusa mi sembra comunque asciutto questo lo tiriamo un pochettino l'unica cosa è qua
mezza ce n'è ancora non ci arrivo
ok andiamo dall'altra parte
mi dai un'altra pinza
no no no un'altra pinza
se riesci a andare
un pochino lì
questo lo dobbiamo mettere così
e questo se andavo dietro
l'inizio
per essere un po' più contento
aspetta un attimo
se la metto adesso
posso mettere la gola
magari
rimane dietro la mizza
non c'è bisogno di mettere niente
vediamo se riusciamo a indeporre
la mettiamo tra il diaframma e la mizza
così l'è stata
ora vediamo
il problema è
che quando tu adesso
li trasfondi
se gli fai l'emivalva posteriore
che si smuove la protesi
appunto per questo
questo molti la mettono
io non farei
non farei le mie valvo
se la paziente non ha reflusso
lascerei tutte le cose come stanno
però io la farei
esclusivamente per evitare la recidiva
perché effettivamente
ha una sua funzione
non antireflusso ma per evitare la recidiva
una bella tupè posteriore
che proprio comprime anche questa protesi
che si attacca qua dietro
Non lo so, vediamo. Allora, intanto dammi la colla, la mettiamo un po' qua dietro.
No, no, la colla, la colla.
Vediamo, vediamo se va, se si può fare facilmente.
Lo facciamo, altrimenti.
La portoresta è l'altra.
Vabbè, niente.
Facciamogliela scivolare.
Stai riempiendo, tieni.
Dammi un'altra pinza, velocemente.
Allora, vediamo che succede.
Questo lo attacchiamo, l'aspiratore.
Se lo metto ci, ci.
L'aspiratore, l'aspiratore.
Allora, proviamo, vediamo se lo mettiamo l'altro.
allora va indietro togliamo stati
anni ma ancora è sacco ma il sacco è tutto qua guardare a te
dici attaccato al diaframma no no no dicevo ma la questa è tutto questo è
tutto sarà ora vediamo se lo dobbiamo togliere oppure l'abbiamo isolato
abbastanza se c'è del fondo che si intravede da
qua dietro altrimenti seguiamo il consiglio del
dottore piazza e invece macchinetti tranne una gastropessi che io mi fa stare un po più tranquillo
fammi levare sta pezza fuori allora dammi una pinza vediamo se intravediamo del fondo
qua dietro non vedo nulla perchè c'è il sacco con i gelessi però in teoria allora chiara fa una cosa
molla mi nevate sti pedali molla tutto lasciala però te la molla te la togliamo quando ci giriamo
ecco la porzione di fondo che potremmo girare
se io taglio quest'angolo
questo potrebbe essere più utile
però noi lo facciamo sempre alla fine
Tu mi sgridi sempre.
Io che sgrido mi pare difficile, anche se non sono umbriaco.
Cosa che può succedere.
Non la mattina.
Questa manovra diciamo.
Ok, questo spostiamo.
ci stava disturbando
noi domande
non ce n'è da
la platea
sarebbe bello
confrontarsi
siamo ancora tutti qua
a parte voi
se c'è qualcuno che sta partecipando
al congresso sarebbe bello
sì sì
sapere le loro
osservazioni
i loro consigli
perché poi
allora
mi faccio portavoce di una domanda
che vedo sulla chat
allora Ezio Trusso Zima
che non ce li sia
che chiede
rutinariamente prevedete dei punti di ancoraggio
tra esofo e pilastro diaframmatico
in teoria
a volte sì a volte sì però penso il lastro presso fa così allora forse cerco di interpretare la
domanda c'è chi certe volte oltre a fare la fundoplicatio ancora l'esofago al pilastro o
addirittura ad esempio se facciamo una tube tra i punti oltre a dare il punto trafondo da me questo
l'esofago lo ancorano al pilastro
in assenza di protesi comunque
si si c'è chi lo fa
non conosco questa tecnica
però non so poi
qualche volta facendo
la fondobbligazio
si prende con un punto l'esofago
ma ancorarlo al pilastro
non lo mai sentite
prende il pilastro
la fondobbligazio è ancorata al pilastro
la fondobbligazio è ancorata al pilastro
si
diciamo lo facciamo
di solito
soprattutto nella tupè
perché la tupè la usiamo come protesi
cioè usiamo lo stomaco come protesi
penso che Enzio
intendesse fissare la fundoplicatio
al pilastro
visto fare nella tupè
secondo me è meglio lasciarlo stare con me
perché non è una struttura
che è scettibile di tante trazioni
certo
sono d'accordo
e noi lo lasciamo stare
e invece volevo chiederti
tanto così per parlare
come criteri di selezione
tra fare la
la Nissen
o la Nissen
quanto tenete in considerazione
la manometria per operatori
è fondamentale
la motilità
fondamentale
una paziente che ha un minimo di dubbio
nella disfunzione funzionale dell'esofago
io non mi permetterei mai di fare
probabilmente neanche la opero
ma se proprio la devo operare
non farei mai una Nissen
perché la dispergia è sicura al 100%
questo è un messaggio importante che bisogna dare
può fare come intervento di chirurgia bariacea
tutto il tempo
e questo è vero pure
forse è meglio
se sei paziente
ti malgriscono veramente
perché poi non te li togli più
se li fai
la chirurgia funzionale
è quanto di più
è una chirurgia psichiatrica
il simbolo
è l'ostruita defecazione
e da fini
non esci vivo
diciamo che c'è
un'affinità
tra l'elmo e l'oiato
qualche anno fa all'American College
nella sezione
di chirurgia e esofagea
c'era una tavola rotonda
intitolata appunto
the misery of functional esofageal disorders
e the misery
per il chirurgo
la patologia funzionale fa soffrire il paziente
maledettamente perché non ha una soluzione
però devo dire anche per chi tratta il paziente
sono pazienti che poi
insomma per anni te li segui
rischi anche di peggiorare
i sintomi del paziente
sono d'accordo infatti io lo dico sempre
lo dico sempre
è obbligo a fare la manometria
che tra l'altro devo dire
devo sottolineare che da noi non è così semplice
fare una manometria esofagea
perché la fanno in pochi centri
non capisco il motivo
con liste d'attesa enormi
è lunghissimo
le disfunzioni
sono
le ipomobilità
sono disastrose
io ho qua ricoperata
una paziente che ho operato ieri
che proviene dalla stessa
struttura privata che il dottore Giannone
conosce
con una
diagnosi presuntiva
di stenosi
post
post fundoplicatio e una fundoplicatio fatta dopo una miotomica per la calasia
una fundoplicatio 360 per la calasia in realtà poi ho capito che era stata fatta
perché nel fare la calasia è stato perforato l'esofago il problema è che la paziente insomma
sostanzialmente non aveva una calassia perché era stata indotta da ingestione da caustici a scopo suicida, quindi l'intervento non credo fosse indicato, però in corso di intervento ci siamo resi conto che aprendo l'oiato, con tanta difficoltà,
lo iato era libero
l'endoscopia
si faceva agevolmente
il problema di questa
presidente quindi alla fine era diventato
da un lato
l'emivalva che era residuale
perché l'emivalva si era già aperta da sola
ma la cosa più grave è proprio
l'esofago che era totalmente
atonico
in realtà non c'era quindi
una vera e propria stenosi organica
ritengo proprio di no
anche se ci fosse, anche quella
emivalva non credo potesse compromettere
l'outlet
dell'esofago, ma sicuramente
l'esofago era completamente
è completamente inerte
ed è veramente un guaio
purtroppo sono dei disastri
era fibrotico già
allora, ritornando
a noi, questo è un segno
che c'è scritto sui libri
su Shoe Shine
insomma, stregature
le scarpe, la lucidatura delle scarpe, che insomma dimostra che la valva posteriore è abbastanza floppy, no?
Quindi non lo so se siete d'accordo o la facciamo, altrimenti non lo so, ditemi voi.
Vabbè, ormai che l'hai passata, ormai che la valva l'hai passata, sembra male.
Allora, un punto di sé.
Questa è lì sola, però.
Resta sola, sì.
e allora questa si deve ancorare all'esofago ma lasciando stare il vago
quindi noi ce l'andiamo qui
oh lago, dove è il lago?
lago, lago, no andiamo indietro
è qui il lago
ah scusate ragazzi non lo vedevo
che è però solo
allora non l'avete visto voi
dammi un disettore per favore
o un bassofilo, qualsiasi cosa
ecco questa è una cosa che
se succede al fine intervento
vedete l'ago come l'ho spiegato
un errore ovviamente
l'errore mio
e se succede al fine intervento
quando si è stanchi
non trovare l'ago diventa una tragedia
allora cerchiamo di seguirle
ok l'ago è fuori
vediamo se riesco a legare senza l'ago
ci proviamo
se no abbiamo un'altra
no no
vedi quanti punti dai normalmente ma in teoria due a destra e due a sinistra
però vediamo qua potremmo darne anche uno così ci sbrighiamo non lo so
uno è un po' pochino forse no meglio due perché si squilibra
si squilibra sono d'accordo diventa una valvola squilibrata però ripeto anche questo fanno in grossi centri
di mettere un punto sotto ok tagliamo per fuori io mi porto un po avanti
gastropessi si gastropessi no anche se ho già fatto anche se oggi ha scelto però
quindi no
hai fatto di tutto
hai chiuso l'oiato
ma non è mai abbastanza
hai fatto la toupée
insomma se questa qua ritorna l'ernia
è proprio sfortunata
ma siccome
può capitare
io penso che la farò
scusa che filo nuovo
no è seta
scusa
dottore Giannone
mi sente
io penso che quello che è stato fatto
sia più che sufficiente
per riparare esterni
poi
io una gastropessi la farei
la farei
l'importante è che viene fatta senza morbidità
ma poi la morbidità di lasciare un fole
che lo deve lasciare per due
no no io non farei
la gastropessi dottore Giannone
col fole
solo fissarlo
no no ovviamente
insomma lì sarebbe
eh sì va bene allora fissa
sarebbe eccessivo
due punti di fissaggio
ma anche uno
e così stanotte si dorme
un po' tranquilli
e un'altra volta se tolto l'acqua
c'è qualcosa che non va
dammi per favore il passefibro
qualcosa che non va sarei io
non è normale che si rompa l'acqua
devo dire che il mio testimone non capita
spesso
oggi è capitato due su due
preparati altri due punti di questi e poi un blocco abbiamo finito drenaggio ovviamente
non emetteremo mi sembra superfluo parlare non lo so poi che ne pensate
no
se neanche io lo metto
non c'è stato motivo
non ha senso il drenaggio
in questo tipo di chirurgia
no drenaggio
no sondino
no catetano
no sondino?
no, non serve a niente
però ricordiamoci che
lo stomaco che è stato operando
dentro il torace ha una disfunzione
nervosa non è indifferente
quindi la gastroparesi iniziale
secondo me ci può stare
non lo so, ripeto
io non ne metto
però dico, è opzionale
diciamo neanche noi
in linea di massima, forse solo per questi interventi
e per l'esofago e per le gastrectomie
totali
sai perché non ne metto?
perché spesso il sondino
la fa vomitare la paziente
e quindi tutto questo lavoro
è sottoposto a uno stress
non da poco
in più lei ha anche problemi respiratori
per cui il sondino riduce la capacità vitale
però non lo so
la gastroparesi secondo me qui ci sarà
insomma
ripeto se non è legata all'intervento
perché non abbiamo usato morfine e cose varie
è legato proprio al fatto che
sto stomaco è stato
anche perché questa paziente più tardi la farai camminare
la farai cominciare a bere immagino
passeggiata qui
non si nega
che c'è un po' di nebbia
ecco nel posto operatorio
fate degli esami di controllo, transito
qualcosa? Allora il transito
no, anche se sarò criticato
per questo, però
col dottore Gennone abbiamo
soprattutto nelle gastrectomie
è un esame
che in realtà, a parte che è dipendente
perché è dinamica, quindi o scendi tu
e la vedi assieme al radiologo, se no non ha senso
e la seconda cosa è che spesso
sottovaluta un problema
Cioè nel senso noi poi pensiamo che siccome il transito è negativo siamo tutti tranquilli e magari clinicamente c'è qualche altro sospetto, quindi non lo so, non la farei di routine. Poi è ovvio che se la malata inizia a vomitare, ha tutti i disturbi clinici, sicuramente…
C'è anche il transito col tè direttamente.
Esatto, perché semmai facciamo il transito con il tè, con le fette biscottate, non lo so.
Ma poi abbiamo un problema…
Sì, ma se questo solo quando lo sciamo in gennaio…
è quello che dicevo
per questo ho detto
io non condividevo la scelta del sonnino
perché non c'è cosa migliore
per evitare la gastroparesi e tutto il resto
che mobilizzare immediatamente la paziente
farla camminare e farlo sorseggiare
giusto, allora oggi seguiremo
il consiglio del dottore Piazza
esperienza mutuata
dalla chirurgia bariatrica
abbiamo visto che
adesso si svegliano e si alzano e si camminano
e meno problemi hanno
quella della chirurgia bariatrica
che si ammucca con tutte le cose
già a partire da
dopo due ore
si frullano
qualsiasi cosa
non hanno mai
che soppare
altrimenti non sarebbero pazienti geriatri
però ricordo che la signora
ha un BMI di 32
sicuramente
no
non è magrissimo
Signora sicuramente fa parte del club
Eh sì, fa parte del club
Va bene
Allora io direi che
Parte la gastropessi
Allora a questo punto
Qua si è staccato di nuovo l'acqua
Ok, siamo 3 su 4
Quindi abbiamo 75%
Danilo, cosa prevede il menù della giornata?
Allora il menù della giornata
Prevede una cosa particolare
Molto attaccabile
Messa apposta
perché è un paziente di 73 anni
operato a luglio
quasi in urgenza
per un tumore del sigma stenosante
lo approcciamo in laparoscopia
nonostante la dilatazione del colon a monte
riusciamo a fare l'intervento oncologicamente
corretto perché leghiamo la mesenterica
togliamo il tumore ma non ci sentiamo di fare
l'anastomosi
da premettere
che il paziente all'anamnesi
aspetta devo togliere
ci parla di una rettocolite ulcerosa
da almeno 15 anni
però senza mostrarci in realtà
senza mostrarci in realtà
grande diagnostica
a favore di questa diagnosi
da premettere anche che
negli ultimi 15 anni in realtà il retto
non è stato mai interessato
dalla ipotetica rettocolite ulcerosa
forse lo vogliono sapere
per capire se rimanere o andare via
anche normale
fatto sta che il paziente
gli facciamo una resezione secondo Hartmann
il paziente esce
con una diagnosi istologica di T3N2
e volontariamente
non vuole fare chemioterapia
poi vi daremo anche dei dettagli
nello specifico, il dottore Gula poi vi parlerà del caso
viene da noi solo
ed esclusivamente per essere ricanalizzato
per cui gli facciamo una coloscopia
una rettoscopia transanale
una coloscopia transostomia
e a 30 cm dall'orifizio dell'ostomia
ulteriore adenocarcinoma
substenosante
per cui oggi prevediamo
di fare una colectomia totale
di completamento lasciando però il retto
quindi con ricostruzione
con un'ira praticamente
colectomia totale con ira
un paziente già operato
quindi preparatevi tutte le domande
e gli attacchi perché insomma si presta
a tante considerazioni
ma il paziente ha fatto
BRCA? è positivo BRCA?
il paziente è stato
invitato a fare il test
e non l'ha voluto fare perché noi pensiamo che
abbia una lince piuttosto che
una
rettocolite
però il paziente
avete capito che è un paziente poco compliante
dal punto di vista comunicativo e fattivo
quindi non ha voluto fare niente
né la chemio né il test genetico
e noi lo tratteremo come una lince
anche se non ha criteri
diciamo familiari
diciamo ci convince di più la lince piuttosto che la rettocolite ulcerosa
poi potrebbe essere anche una colite
indeterminata
perché non ha mai avuto
interessamento dal retto
e continua a non averle
però questo poi magari oggi pomeriggio ne parliamo
la rettocolite
dovrebbe averlo
anche se esistono quelle rare forme
insomma di retto
che viene risparmiato
però secondo me
le chiamiamo rettocolite ma in realtà
sono aspetti di un'altra patologia
quindi questo tumore
è metacrono?
non sappiamo se era sincrono
perché in realtà lui è venuto la prima volta a Luglia
senza fare colonoscopia
perché era occluso
o meglio aveva fatto una colonoscopia
che era arrivato fino al tumore occludente
quindi non lo sappiamo
potrebbe anche essere
sì
ma è così breve distanza
ci può stare
ci potrebbe stare
ma insomma
la colectomia di completamento
è
secondo me
l'unica cosa
che si potrebbe
discutere è l'eventuale proctocolectomia
con iliopauce anastomosi
però diciamo è un paziente poco compliante
è stato discusso ampiamente
con lui i risultati funzionali
di un'IPA
soprattutto notturni
e lui ovviamente non ne vuole sentire
ma al di là di quello che decide lui
ripeto io
malattia che è il retto libero
io non la farei mai un'IPA
è stato molto rivisto
speriamo insomma che tecnicamente
anche lui ha un BMI molto alto
un'ectomia totale, ira
e sorveglianza del retto
da parte che sul retto
sorvegliare un retto è molto più comodo
che non esporre
che non esporre il paziente
ai rischi di una pauciano
una malavita
sono d'accordo
è ovvio
togliere un retto
ecco
come oggi facciamo di tutto per preservare
il retto
anche in opera trial
e poi glielo andiamo a togliere
quando nel retto non c'è niente
Eh sì, dottore Giannone, con la TNT che lei è molto sensibile, e questo è quello che vorremmo fare, poi ripeto non c'è stata mai diagnosi di malattia attiva nel retto, per cui né di displasia né di altre informazioni, quindi noi siamo più convinti che si tratti di una lince piuttosto che di una rettocolite, però anche qualora fosse una rettocolite può essere di quelle rare forme.
Allora, che dite, io direi che qui abbiamo...
Certamente non è una retocolite perché il retto è indegro.
Esatto, al massimo può essere una colite.
E comunque nel pezzo che avete tolto non c'erano segni evidenti di retocolite?
No, sul margine distale no.
Sul margine distale no, c'erano però delle displasie, oltre al tumore diciamo già noto, c'era una displasia vicina di alto grado,
quindi questo insomma è un paziente ad alto rischio di sviluppare...
è tutto un colon che ha fatto muore
è tutto un colon
anche perché all'istologico
il mismatch repair è positivo
per cui è molto probabile che sia
certo lui fare un'indagine genetica
e quindi a maggior ragione
non toglierei il retto dai
va bene
se siete d'accordo
oggi ne parliamo magari in maniera più approfondita
se siete d'accordo qui abbiamo finito
insomma io non farei altro
che dite?
sì certo
siamo d'accordo
grazie
non abbiamo fatto il controllo
grazie a voi
dei consigli e del supporto
ci vediamo più tardi
grazie ancora
arrivederci
buona giornata
ciao a tutti
grazie al professore Palazzini
un mito
arrivederci
vuoi fare quella cosa?
non so
ciao
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